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Imprenditori in fuga


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"Io delocalizzo aziende italiane. So bene che molti di voi mi odieranno. Ebbene, vorrei farvi leggere la quasi disperazione di imprenditori che mi pregano di farli fuggire da questo incubo chiamato Italia. Sì perchè se non paghi, in anticipo, il presuntivo (che gli immancabili studi di settore stilano in base alle loro folli analisi) non puoi andare avanti. L'italia penso sia l'unico Paese al mondo che pretenda il pagamento delle tasse e degli anticipi iva anche quando non guadagni! Quando faccio i pochissimi business plan per qualche pazzo investitore estero (che poi ovviamente rinuncia a meno che non si chiami volkswagen, ma è un caso di macro economia che non riguarda il tessuto italiano se non in via marginale), quando guardano la voce oneri fiscali mi chiedono se gli italiani che esercitano impresa siano benedetti dal Vaticano." alessandro bardi

14 Ago 2012, 09:15 | Scrivi | Commenti (198) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Io non solo penso a portare la mia attivita' all'estero, ma ogni giorno lavoro al progetto di andarmene dall'Italia portandomi il lavoro con me. Perche'? Semplice, non si tratta di "fuga", ma di *emigrazione*, dolorosa, ma necessaria, perche' in questo paese (con p minuscola) non solo il presente e' insostenibile, ma non c'e' futuro.
La colpa di tutto e' l'idea politico-culturare dominante in Italia, propugnata in tutti i modi possibili dalla "mainstream" cattolica e di sinistra, per cui tutto cio' che e' lasciato all'individuo e' male (partendo dal peccato originale dei cattolici sin dalla nascita, all'asserito egoismo sfruttatorio degli imprenditori recriminato dai comunisti, con tutti i gradi intermedi), mentre solo lo Stato sarebbe "super partes" e il Bene. Niente di piu' errato filosoficamente: gli stessi difetti degli individui nella societa' si ritrovano negli statali, e anzi non avendo responsabilita' dirette ne' a produrre ne' quasi sempre neanche a dirigere, non offrono il meglio di se', e casomai tendono ad approffittare per spartirsi la torta. E costano, sempre di piu', generando un debito nazionale astronomico, che scaricano sui cittadini che lavorano onestamente, che devono anche mantenere: forse armate, pensioni invalidi, GdF, Agenzia Entrate, classe politica, e quant'altro. 4 milioni circa di statali e affini, cioe' circa il 20% della forza lavorativa richiedono il 54% del PIL, lasciando all'80% che lo produce il 46% del prodotto, cioe' ristrettezze o la rovina. Il sistema necessita poi di prendere sempre piu' risorse e tasse da quelli che lavorano (veramente), sfruttandoli sempre di piu', ricorrendo a tutte le mistificazioni possibili ("tasse necessarie per i servizi", colpevolizzando i "parassiti") con l'aiuto della Chiesa (altra beneficiaria di Stato ed Erario: stipendi per tutti i preti e gli insegnanti di scuola). Perche' dovrei rimanere in Italia: per essere sfruttato io e i miei figli in eterno fino al crollo del paese, gia' in atto?

Mauro A 07.10.12 11:53| 
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sono un operaio specializzato in metalmeccanica e sentendo dire dal mio datore di lavoro che il ferro lavorato in Romania costa 0,50 centE al kg(in italia min 1,40E al kg). Ma la Romania se non sbaglio e' nella comunita' europea? E i loro stipendi? sono dalle 300 e 400 E al mese.Io percepisco 1.150E al mese...e non arrivo ha fine mese (afitto,bollette ecc).Questa non e concorrenza sleale?

ignazio podda 19.08.12 17:26| 
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In questa è opportuno mettere in sicurezza il business fuori dall'area euro nella quale la follia politica sta conducendo alla catastrofe.

Solo dopo aver distinto il mio destino da quello ingovernabile di un paese pazzo nel qiale la maggioranza delle persone pensa cose folli sul lavoro e sulle tasse, si potrà tentare di riportare alla lucidità il sistema.

Salviamo prima il business e il know how degli italiani che sanno fare, poi ci occuperemo dei parassiti che soffocano il paese.

Andrea Zucchi 17.08.12 10:16| 
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Bisogna rivoluzionare il sistema fiscale riportandolo ad equità ed abolendo gli anticipi delle tasse. Un sistema con più scaglioni di tassazione com'era un tempo, ci vogliono 6 / 7 aliquote.
Tutto questo si può fare però se vengono ridotti ragionevolmente i costi dello stato ed eliminati gli sprechi.

Andrea Michelon Prosdocimi (mike3rd), Carmignano di Brenta Commentatore certificato 16.08.12 20:01| 
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per il terzo anno consecutivo non mi sono adeguato. e se il m5s non vince il prox anno delocalizzo pure io

francesco cappello 16.08.12 19:53| 
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Ho un'attività commerciale. Non c'è fatturato che possa coprire le spese. Ci faranno fallire tutti!

roberto fanelli 16.08.12 19:47| 
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Ancora per un poco, sopportiamo a denti stretti la sofferenza che attanaglia sia gli inprenditori che i cittadini.Siamo quasi al traguardo. Stiamo per entrare in Parlamento e risolveremo tutto quello che c'è di corrotto. Fidiamoci, di Beppe Grillo che ha dato una vita intera per tutti noi che stiamo soffrendo. I politici saranno processati e restituiranno ciò che hanno rubato, le tasse diminuiranno. Le imprese risorgeranno e saranno aiutati da noi stessi cittadini. Finirà un'epoca e ne sorgerà una nuova, dove si conviverà felici ed in fraterna armonia.

vincenzo tuccio (vtuccio) Commentatore certificato 16.08.12 19:15| 
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Per tutti coloro che come me hanno una piccola azienda e che si sono stra-rotti i coglioni di questo paese, e che non vedono più futuro per loro stessi, bene..mi faccio promotore di una iniziativa che consiste nel creare un pool di aziende decise a trovare una diversa località per continuare la propria attività..Magari l'unione fa la forza..e credo che tutti insieme si possa contare un pò di più che non singolarmente...chi fosse interessato può contattarmi a: s.caroti@sistdefending.it...grazie...

stefa caroti, firenze Commentatore certificato 16.08.12 09:39| 
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vorrei andare via anch'io da questo paese....se c'è un metodo fatelo girare sul blog!

ADA R., Rho Commentatore certificato 15.08.12 20:10| 
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Caro Beppe e cari grillini, senz'altro voterò il M5S alle prossime elezione, in linea di massima il programma mi sta molto bene. Ma c'è una cosa che vorrei dire ew cioè che il compito più arduo sarà educare gli Italiani, e lo vediamo anche ora. Si fanno le regole, si approvano decreti (tutto può poi essere discutibile) però se è approvato dalla maggioranza si va avanti. Invece molti Italiani se a loro non va bene si ribellano vedi scioperi(persino le farmacie hanno scioperato, ma dico le farmacie che sono diventate dei supermercati sciperano per paura di perdere i loro previlegi, cioè merce venduta a prezzi raddoppiati o triplicati perchè venduta in farmacia). Siamo un paese di ignoranti. Dovremmo essere noi cittadini aribbellarci e non andare più nelle farmacie a comprare pannolini o creme per il sole , ma solo farmaci con la ricetta medica. Siamo noi cittadini che non dovremmo più usare l'auto ed assaltare i mezzi pubblici (insufficenti) perchè la benzina è troppo cara. Dovremmo essere noi cittadini che chiediamo la messa in regola dell'ILVA che ci avvelena ed invece molti attaccano i magistrati e via discorrendo. Ecco caro M5S bisogna educare i c ittadini ad essere cittadini, ma la vedo dura perchè il almeno il50% degli italiani 1° è molto ignorante 2°molti chicchierano ma poi si comportano come più conviene loro

laura p. Commentatore certificato 15.08.12 16:14| 
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Gentile Sig. Alessandro Bardi, in quanto a delocalizzare le aziende, mi trova pienamente d'accordo, dal momento che io stesso sto cercando di delocalizzare la mia. Nonostante abbia in mano una tecnologia all'avanguardia nel settore sistemi di sicurezza ( consideri che sono l'unico al mondo a produrre e commercializzare questa tecnologia) da tre anni sto cercando con tutte le mie forze di accedere a qualche finanziamento europeo, a qualche prestito per finanziare lo sviluppo della mia attività. Risultato: meno di zero. Accedere ad un finanziamento europeo, nonostante abbia tutte le carte in regola è praticamente impossibile evientemente perchè come tutte le cose di questo strano paese, se non conosci qualcuno puoi scordarti tutto. Le banche chiedono tutela ad enti privati, i quali vogliono essere pagati da me. In comnpenso solo questo mese, nonostante quasi 17.000 euro di insoluti, ho divuto pagare a questi maiali la bellezza di 13.000 euro tra contributi, tasse etc. e l'iva di soldi che non ho ancora incassato. Francamente non ce la faccio più, perche ho in mano una attività che perfino in Zambia avrebbe più possibilità di svilupparsi..le chiedo se ritiene che ancora abbia un motivo per rimanere in questo paese di merda...se ha qualche idea da sottopormi, non esiti a contattarmi...s.caroti@sistdefending.it..la saluto


buongiorno volevo dire quattro semplici cose i professori non servono,questa gente continua a dirci dobbiamo stringere la cinghia ormai non abbiamo più buchi nella cintura per loro è facile vero sig. monti con 75000 € al mese..Non ho mai sentito uno dei nostri parlamentari che cominciasse un discorso con ridurre i parlamentari,tagliare gli stipendi, senatori a vita via, auto blu? alle 5 cariche più alte dello stato e stop,io non posso avere un doppio lavoro e loro 2/3 cariche 2/3 pensioni ho detto pensioniii.per incominciare queste semplici cose.ps ci sarebbero altre cose ma per adesso basta così altrimenti più scrivo e più mi incazzo scusate il termine.

riccardo rigatelli 15.08.12 10:53| 
 
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Faccio l'imprenditore nel settore turistico.
Lo scorso anno la mia azienda ha chiuso con una perdita di esercizio di 33.000 euro. Con le riprese ( poste passive non deducibili ) siamo arrivati ad un utile fiscale di 2.000 euro. Su questo bilancio lo stato mi chiede di pagare 22.000 euro di IRAP, dove li vado a prendere se non li ho prodotti ??

fabrizio leggio 15.08.12 10:34| 
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Chi scappa assomiglia ai topi di una nave che rischia di affondare. Il marinaio che ama la propria nave, si da da fare per riparare le falle e rimetterla in linea di galleggiamento, rattoppa le vele, ripara il timone e riprende la rotta con gli altri marinai. Chi scappa o si è allontanato sulle scialuppe per paura, è un pavido, chiaccherone che vuole vivere comodamente da crocierista ma non s'impegna, in mare come nella vita, ci si rimbocca le maniche e si aggiustano i danni, anche se fatti da altri, come hanno fatto i nostri padri dopo il 1945. Dobbiamo parlare di meno, lavorare di più e non lamentarsi continuamente come bambinetti: "mamma Giuseppe mi ha portato via la merendina, uehhhhhhhh"

Carlo Boscardin 15.08.12 09:43| 
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Mentre si discute di chi paga o non paga le tasse, in Italia ci si scanna fra poveri,come al solito;!!!
senza avere mai la certezza di chi sia la colpa.
Il piccolo o il medio imprenditore?? al nord o al sud?? a DX o SX?? nero o rosso etc...potrebbe quello o quell'altro..?!
Guardate invece chi "VERAMENTE PUÒ" e lo fa tranquillamente,! tanto le galline si azzuffano fra loro.Ecco i veri responsabili del "DEBITO":http://www.youtube.com/watch?v=1kj9CDZhyUk

yuva m., mantova Commentatore certificato 15.08.12 00:17| 
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Ciao a tutti, mi chiamo Beppe, e scrivo per dirvi che avete tutti ragione. L'altra sera, intorno alle 23, ho visto un documentario LUCE, che mi ha sconvolto moltissimo, sulla storia ecomonica dell' Italia di Mussolini pre guerra, quindi dal 1935 in poi.
E ho scoperto cose allucinanti!!!!
Praticamente il ''buon'' BENITO era un beneffattore, regalava soldi (non suoi) a destra e manca per ''aiutare'' la sorella, moglie di Ciano, e la famiglia Petacci, a raggiungere dei livelli eccelsi nella società di allora.
Come se non bastasse prendeva soldi sottobanco da imprenditori come Agnelli e Pirelli, per avere commesse atte alla fornitura di mezzi da guerra (FIAT), con le relative ruote (PIRELLI). Risultato: hanno beccato conti di Mussolini in Svizzera e negli Usa, pari a decine di milioni Di Euro attuali.
Quindi ragazzi vi dico, che sta malattia ce l'hanno sempre avuta, e figuratevi che c'era ancora la monarchia!!!
Sta cosa ce l'abbiamo nel DNA, è un cancro che non riusciamo ad estirpare.
Cosa fare allora?
io un' idea ce l'avrei, ma è troppo invasiva ed eversiva.
se lo dico poi mi vengono a prendere, vi lascio a voi immaginare..Grazie a tutti e w l'Italia.
Non facciamoci portare via il nostro paese da questi pezzi di merda.
E pensare che le potenzialità che abbiamo, potremmo spaccare il culo a tutti, altro che Germania!!!!
Ciao alla prossima

GIUSEPPE GUIDONE 14.08.12 23:24| 
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ma tu pensa questi farabutti di impresari che vogliono aprire all'estero in paesi dove non si può frodare, ma pensa che strano, questi ladruncoli di imprenditori del veneto che vanno tutti in austria in slovenia e persino in thailandia...! ma che strano che non hanno paura e pensa che strano, pagano pure le tasse (eque...) e danno lavoro e realizzano i loro scopi... ho la vaga impressione che chi invece resta ce la faccia solo perchè è colluso con il sistema... mah che dite?

emilio valoti 14.08.12 23:04| 
 
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.....ma che aspettiamo ancora ha scendere nelle piazze e buttar fuori questi rovina popoli,più tardi avverrà questo giorno e più ci ritroveremo con una nazione derubata dei suoi tesori (industriali-immobiliari-artigianali) e a questo che mira la speculazione, se ciò avvenisse passeremo qualche brutto mese , ma passata la nottata arriverà il gran giorno.

ugo m 14.08.12 22:52| 
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Via da questo paese di merda!!!

MARCO PACINI, firenze Commentatore certificato 14.08.12 22:24| 
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la verita è che un gruppo di farabutti si sono impossessati del paese,se lo sono spartiti e se lo sono mangiato-
ora vanno docendo che la colpa è dell artigiano che evade,dell operaio che si fa un giorno di malattia,di chi non emette lo scontrino,dell art 18,del sistema pensionistico bla bla bla,e i giornalisti ruffiani e lacche mandano avanti questa lagna tutti i giorni-
negli ultimi 10 anni il debito pubblico è raddoppiato-non sono state fatte strade ,autostrade,ferrovie ,scuole ,ospedali chiusi,servizi al cittadino tagliati,CHE CAZZO CI AVETE FATTO CON TUTTI QUESTI SOLDI?
semplice se lo sono mangiati-grazie anche alla complicità di questo popolo che per un ventennio li ha votati e foraggiati-
adesso volete delocalizzare?accomodatevi pure,ma questo paese non si è rovinato per volere divino-
andate tutti a fare in culo,cosa pensavate che quel sistema poteva reggere in eterno?

mimmo 14.08.12 21:58| 
 
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avete notato che il centro della camera dei parlamentari italiani,sembra un aquila con le ali aperte?
chissà come mai!!
allora è vero che l'italia e fatta a stelle e strisce??
mi sa di si!!
sarà che un americano ha scoperto l'italia e non il contrario.. sarà!!

Mimmo G., cardito (NA) Commentatore certificato 14.08.12 21:56| 
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sono ormai 40 anni che si delocalizza e io già dicievo allora sono es.100 operai che non potranno comprare quel prodotto però altri milioni di persone si, delocalizza un'altro 500 no, milioni si, un'altro ancora, e ancora ancora, e scoppiato il canotto,adesso i nostri strateghi si lamentano che qui falliscono tutti quelli che non possono delocalizzare e non.anni80 mio padre compro (non un topolino)una 126 prodotta in Polonia, come io con la licenza elementare avevo previsto e i governanti del cazzo(pure)quindi ce malafede.Questa tiritera e durata tanto sino a quando il limone e stato spremuto,la pensione dei nonni i risparmi,lo stipendio dei genitori ecc.che oggi non valgono più.E scoppiato il canotto tutti a fondo si salvi chi può.

francesco q., cellamare bari Commentatore certificato 14.08.12 21:30| 
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purtroppo dobbiamo tutti mantenere un esercito di boiardi e aristocratici nel lusso più sfrenato e nell'ozio totale. Un cancro che ci sta soffocando. Purtroppo l'Italia è ferma al medioevo, l'unico che ha provato a fare qualcosa fu Garibaldi. Ma venne rpeso a fucilate e confinato su un isola per impedirgli di "nuocere".

pietro u., genova Commentatore certificato 14.08.12 21:24| 
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Credo che sia una strada obbligata, è vero non è possibile fare business in questo paese.
Anzi, credo che le aziende con il loro "fare" alimentino la fame insaziabile di uno Stato iniquo ed avido, incapace di tutto tranne di consumare e consumare ancora.
Lei fa benissimo, anzi, sarei interessato anche io!
Grazie
Andrea

Andrea Jacono 14.08.12 21:16| 
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VORREI SOLO RICORDARE CHE GLI STUDI DI SETTORE LI HA MESSI BERSANI.
DIAMO A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE.
MOLTI PENSANO CHE SIA STATO TREMONTI MA QUESTA VOLTA IL NANO NON C'ENTRA

Johnny Gaspari, Cepagatti Commentatore certificato 14.08.12 21:15| 
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Volevo solo contribuire dicendo che inserendo gli stessi dati nello studio di settore dell'anno scorso 2011ripeto gli stessi dati, nello studio di settore di questo anno 2012 da imprenditore congruo cioe' pagante esattamente quanto dovuto diventi non congruo cioe' evasore di circa il 30%. Ecco come distruggere le piccole e medie imprese: le tasse non per reddito che si sa questo anno e pure il prossimo sara' piu' basso ma per decreto: l'agenzia delle entrate dice quanto pagare al di la' di tutte le rogne di dichiarazioni (13 all'anno) e tutti i registri che devi compilare ogni giorno. Ma non c'era meno lavoro, piu' disoccupazione etc? Solo parole ipocrite al momento del pagare si e' sudditi dell'impero sprecone,

Eddie Duri 14.08.12 21:11| 
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L'ITALIA E CHI LA GOVERNA E'UNA MERDA....NON SI VIVE PIU',NON SI SOPRAVVIVE NEMMENO,SI TIRA AVANTI TRA ANSIE E TERRORISMO PSICOLOGICO AD OPERA DI EQUITALIA AD OPERA DI STUPIDI STUDI DI SETTORE AD OPERA DI LEGGI DEL CAVOLO FATTE DA QUALCUNO CHE NON SA NEMMENO COSA SIA UN LAVORO,DA TASSE INGIUSTE E DALL'AGENZIA DELLE ENTRATE CHE SI PRESENTA ALLA TUA PORTA CON PRETESE ASSURDE SU COSE CHE HAI GIA'FATICOSAMENTE PAGATO CON IL SACRIFICIO,CON IL SUDORE E CON QUEI QUATTRO RISPARMI CHE HAI ACCANTONATO IN UNA VITA......E SE HAI COMUNQUE RAGIONE COME NEL MIO CASO E NEL CASO DI CENTINAIA DI ITALIANI NON PUOI FARE NULLA VIVI PER MESI COL FIATO SUL COLLO...SEMPRE IN ATTESA,SEMPRE CON LA PAURA CHE I TUOI MOTIVATI RICORSI NON VERRANNO ACCETTATI...ECCO CHE SUCCEDE A CHI PAGA REGOLARMENTE LE TASSE E A CHI SI FA UN CULO COSI'....ALLA SIGNORA FORNERO CHE QUALCHE GIORNO FA HA DETTO CHE GLI IMPRENDITORI NON INVESTONO VORREI DIRE CHE GLI IMPRENDITORI FANNO FATICA ANCHE AD INVESTIRE SUL PANE E SUL LATTE CON TUTTO QUELLO CHE SI MANGIANO I POLITICI E TUTTI I LADRONI CHE SONO IN QUESTO PAESE SCHIFOSO....CHI PUO'ANDARSENE FINCHE'E'IN TEMPO CHE SE NE VADA

moira l., orvieto Commentatore certificato 14.08.12 21:09| 
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In questa situazione è letteralmente impossibile fare impresa in Italia. Solo chi ha provato sulla propria pelle sa cosa vuol dire. A chi esprime giudizi pesanti sugli imprenditori suggerisco di provare e poi dopo qualche anno, ma anche meno, di esprimere di nuovo la propria opinione. Ma il punto non è neanche questo. Il punto vero è che se le imprese chiudono alla fine tutto chiude e tutto scompare. Alla fine anche chi si lamenta degli imprenditori scomparirà. Poi si può discutere di tutto, di questo stato abnorme e spendaccione, dei ladri, dei costi assurdi della politica e degli sprechi, dell'evasione, delle tasse o del sistema fiscale, ma la realtà non cambia. La fuga al'estero, ma anche la chiusura, delle imprese italiane ormai si manifesta con numeri che crescono in maniera esponenziale, con ricadute sociali drammatiche e crescenti nei prossimi anni. Questo dovrebbe preoccupare anche chi inveisce contro gli imprenditori perché inevitabilmente a breve verrà anche lui coinvolto nel problema. E allora si accorgerà di quanto siano stati inutili i suoi insulti.

Fabrizio G. Commentatore certificato 14.08.12 20:59| 
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Scrivo per dare una tastimonianza diretta sul problema. Sono stato un artigiano per circa 25 anni, alla fine ho mollato. Ho trovato un altra sistemazione fiscale per poter sopravvivere.
Nelle condizioni attuali, penso che per piccoli artigiani e commercianti, che sono la maggior parte,sia quasi impossibile tirare avanti.
In effetti nell'ultimo anno, stanno chiudendo molti negozi e gli artigiani più giovani,che non hanno alle spalle una famiglia che li sorregge si stanno cancellando.
Il problema vero è che le tasse le dovresti pagare sul lavoro fatto,non su quello che potrai fare, forse.
Se la pressione fiscale fosse veramente al 35/40 per cento, potremmo vivere decentemente. Realmente ormai, tra i vari balzelli, è decisamente fuori ogni logica.
Chi pensa ancora che i lavoratori autonomi siano dei privilegiati, è completamente fuori strada.
Per uno che continua a lavorare bene, ce ne sono cinque in forte difficoltà. Anche in questo caso lo stato è cieco e sordo, invece di aiutare con sgravi, ha intensificato i controlli a tappeto nel momento che il lavoro stà finendo.
Avessero fatto questi controlli 30 anni fa quando c'era un mucchio di lavoro avrebbe avuto un senso, adesso vuol dire affossare quel poco che è rimasto.
E per quelli che non credono a quello che ho scritto, vedrete nel prossimo anno,dopo le stangate di dicembre, quanti molleranno.

adriano 14.08.12 20:50| 
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Bel lavoro che fai, dovresti andarne orgoglioso....

Fammi un bel favore però, tra un business plan e un'altro, delocalizza pure la tua presenza dall'Italia.

Grazie delocalizzatore dei miei coglioni.


G.C.

Giovanni A. Commentatore certificato 14.08.12 20:37| 
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A ma che bravi scappano, ma quando tre monti creo il magazzino in tempo reale voi dove eravate o quando realizzò i studi di settore con i sui amichetti dove eravate, quando avete foraggiato il B dove eravate, a fan culo e noi ha pagare e a tirare la cinghia, come la lega di merda che si sta mangiando 121 mila metri quadri di caserma ghisa di montecchio maggiore per fare un cazzo di polo sanitario, e chiude gli ospedali limitrofi. non contenti delle loro assurde strategie, ne vuole costruire uno nuovo nei pressi della caserma, ma che bravi, come al solito fanno i cazzi loro.
L’Italia non va da nessuna parte con questa dilagante corruzione.
A un particolare ogni volta che chiedo chi hai votato, tutti fanno spallucce e dicono io non ho votato padania o forza Italia, ipocriti di merda.

Roberto S 14.08.12 20:27| 
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HO RISOLTO DA QUALCHE TEMPO: CHIUSA L'IMPRESA, DOVE PERDEVO OGNI MESE E OGNI ANNO, E CORREVO RISCHI FISCALI (AD ESEMPIO L'AGENZIA DELLE ENTRATE CHE MI ARRIVA PER UN CONTROLLO E CHE ACCOLGO GENTILMENTE PER SENTIRMI DIRE 'NON LA VEDIAMO PREOCCUPATA'. RISPOSTA: A CASA MIA DEVE ESSERE PREOCCUPATO LEI. ) E RISCHI PER I DIPENDENTI, E CLIENTI INSOLVENTI, E ORARI DI LAVORO BRUTALI, FESTE COMANDATE COMPRESE..

BEH, CARO STATO, CARI CONCITTADINI, CARE MERDE CHE VOLEVATE ED AVETE CAMPATO ALLE MIE SPALLE E SUL MIO LAVORO: ARRANGIATEVI !

SEL'ITALIA FA DEFAULT, PER ME NON CAMBIERA' NIENTE.
MA PER VOI SANGUISIGHE STATALI DI OGNI LIVELLO E DI OGNI MANSIONE SIGNIFICA ZERO STIPENDIO.

FATEC VEDERE SE SIETE IN GRADO DI SOPRAVVIVERE, E SE SIET VOI PREOCCUPATI ADESSO.!

E ANDATE AFFANCULO.

inqbo inqbo, BOLOGNA Commentatore certificato 14.08.12 20:17| 
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Quando in Italia ci sarà un fisco che consentirà al comune mortale operaio,pensionato,ecc lo stesso sistema di tassasione che hanno gli autonomi, l'evasione sparirà...!i furbi dei monopolisti se lo prenderanno nel "ciocco"....qualsiasi cittadino basterà che richieda la fattura o documento equivalente....e zac! lo porterà in detrazione in sede di dichiarazione dei redditi...pronti!
Molto molto ma molto semplice....!

roby f., Livorno Commentatore certificato 14.08.12 19:33| 
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sarà anche così, ma io credo che davvero pochi lavoratori dipendenti (statali o privati) abbiano usufruito dello scudo fiscale. per cui molto rispetto per chi si spacca la schiena 12 ore al giorno. ma il problema dell'evasione fiscale è quasi totalmente riconducibile agli imprenditori. E per colpa di qualcuno pagano tutti.

Stefano C. Commentatore certificato 14.08.12 18:11| 
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Lo dicevo, lo dico, e continuerò a dirlo: ITALIA PAESE DA SCHIFO, MA A CAUSA DELLA POLITICA. LE LEGGI POSITIVE E INTELLIGENTI CHE FINE HANNO FATTO? IN 30 ANNI HANNO SOLO FATTO LEGGI-VERGOGNA, E CHE CAZZOOOO!!!!!!! Li vogliamo buttare giù dal seggiolone a questi infatili politici di merda???

Luigi Di Pasquale, Margherita di Savoia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 14.08.12 18:01| 
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Caro beppe Grillo, Lei mi sa dire perchè ogni volta che partecipo al Suo Blog, il mio computer và in crisi?.
Se non è capace di fare un blog non lo faccia; se invece è qualcun altro, allora vada a fare un bagno: Tanti Saluti.
Serafini Gilberto.

gilberto serafini, gradara Commentatore certificato 14.08.12 17:22| 
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Credo che chi ha scritto il testo sulla delocalizzazione delle imprese, sappia bene di cosa si tratta quando si parla do fisco in Italia.
Se quelli che criticano gli industriali perchè hanno i mega yaght, o quant'altro crede che l'italia vada avanti grazie a loro, evidentemente ancora non ha capito niente.
Chi scrive è un ex imprenditore che ha dovuto vendere per motivi si salute, sono fiero di avere contribuito allo sviluppo di questo paese che se non fosse per i suoi politici ladri, ed anche tanta gente con i paraocchi e probabilmente miope, anche tuttora.
Purtroppo in italia oggi non si può avere una azienda. Chi critica gli imprenditori ci faccia vedere come è bravo. Agli imprenditori dico di tenere duro, se possibile. A tutti dico di fare attenzione quando andrete a votare.
Saluti. Gilberto Serafini.

gilberto serafini, gradara Commentatore certificato 14.08.12 17:17| 
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e se un artigiano è senza lavoro, DEVE comunque pagare oltre 3000 euri annui per inps e inail.
Pena la galera. (già successo).
Poi sento i cassaintegrati che si lamentano..

mister x, Ravenna Commentatore certificato 14.08.12 17:15| 
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poche sere fa in televisione sul canale la7 alle 20.30 un onorevole ospite della trasmissione (credo sia un vice ministro non ricordo il nome) ha affermato con sicurezza (la stessa che contraddistingue tutti i politici italiani),che il male assoluto dell' italia sono le piccole e medie imprese,le uniche che possono evadere le tasse.
Ecco!Siamo in queste mani e il disegno politico vero è quello di lasciare in vita 2 classi sociali: quella dei privilegiati e dei ricchi e quella del popolo che muore di fame
Mi domando sempre più spesso :-Ma cosa aspettiamo a prendere le armi?

Nubiru sa 14.08.12 16:06| 
 
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Se noi micro imprese dobbiamo chiudere,se le piccole e medie vanno via,se i cinesi non pagano le tasse perchè non le pagano è certo: chi sosterrà questo paese?

rosanna t., s. martino di lupari Commentatore certificato 14.08.12 16:02| 
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In un recente viaggio in Cina, mi sono accorto di quanto intelligenti fossero loro e fesse noi italiani. Loro incentivano gli investitori stranieri, nel frattempo copiano i loro prodotti, applicano pesanti damping ai prodotti importati specie se europei in modo da disincentivare l'acquisto da parte di cinesi facoltosi che desiderano prodoti di qualita'. Noi che facciamo? Incentiviamo le delocalizzazioni creando disastri sociali che poi gravano sulle spalle di quei poveri cristi che ancora vivono ed investono e pagano le tasse nella nostra povera italia. Per questi signori caro beppe ci vorrebbero le leggi cinesi!

Fabrizio 14.08.12 15:37| 
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è ovvio che fare imprenditoria in Italia è da pazzi suicidi, ormai è l'ultimo dei paesi al mondo dove investire

Bruno Cinque (b5), Trieste Commentatore certificato 14.08.12 15:01| 
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primo anno di attività come ditta individuale 11.000 euro di imposte dirette!!! in serbia e montenegro me ne davano subito 8.000 se aprivo la ditta per il primo anno di attività. Il fisco italiano non ti incentiva a guadagnare e a produrre (non so se é una manovra occulta per svendere tutto il nostro patrimonio demaniale e per tenerci tutti alla fame in modo da non reagire a questo scempio), perché se guadagni il 70% lo devi dare a quei cialtroni che sono in parlamento, con una quota inps stratosferica, che serve a mantenere le loro pensioni d'oro.

mgs 14.08.12 14:53| 
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Non posso fare a meno di notare i politici ed altri pseudo addetti ai lavori fare dei pronostici sulla fine della crisi; dicono: 1 anno, 2 anni, 5 anni... Ora, mi piacerebbe sapere quale miracolo potra' far migliorare le cose. Non potra' piu' andare  bene niente; abbiamo sempre meno soldi in tasca e di conseguenza compriamo roba sempre piu' scadente e a basso costo (naturalmente non possono essere made in Italy), spostando il nostro denaro in altri paesi. Ad es.: T-shirt in cotone manufatturiera italiana non di marca 40€ , stessa T-shirt extracomunitaria 5/10€. Ora, il nostro problema e` il costo della manodopera. Non possiamo pagare tutte queste tasse (assicurazioni obbligatorie, inail ,inps ,cassa edile ecc.) ,tutti costi che vanno addizionati sul prodotto finito. Non riusciamo noi stessi italiani a comprare i nostri prodotti e chi volete che ce li compri? Paesi come la Svizzera e la Germania sono molto piu' competitivi sul mercato di noi e riescono a garantire stipendi dignitosi per tutti(forse meno tasse..!?!). Dobbiamo sbarazzarci di questi puzzoni incompetenti parassiti burocrati. Fanculo al debito pubblico, fanculo ai puzzoni incompetenti parassiti burocrati. Forse basterebbe  essere  tutti un po' piu' nazionalisti.. Io ci sono e sono pronto, d'altronde ogni generazione ha avuto la sua guerra; non pensiamo sempre solo a noi stessi ma pensiamo al fututo dei nostri figli.(forse questo ci fara' muovere questo stramaledetto culone)...

marco t., torino Commentatore certificato 14.08.12 14:41| 
 
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Urge al più presto un programma economico-macchina da guerra per demolire la casta politica che sta riducendo l'Italia a brandelli.

Mele C., Roma Commentatore certificato 14.08.12 14:23| 
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Il piccolo imprenditore in Italia
lavora 14 ore al giorno, prende lo stipendio solo quando ci sono i soldi, paga gli F24, gli stipendi agli operai, il mutuo, gli interessi alla banca, le tasse.

Ma se si ferma lui è finita per tutti !

Roberto B. Commentatore certificato 14.08.12 14:17| 
 
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Non sono le tasse a causare la delocalizzazione, ma l'alta voracità di alcuni imprenditori. Se ne andassero tutti a fanculo in serbia.

Roberto Belmonte, napoli Commentatore certificato 14.08.12 14:05| 
 
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Il Capitalismo lo fanno le banche, le assicurazioni, tutte lobby che spesso comandano anche la politica .. non certo le piccole e medie imprese che per sopravvivere devono poter lavorare in un sistema equo , con tasse e una burocrazia "ragionevoli" ..

.. in Italia non esiste ragionevolezza nel trattare le imprese che nsiano al di fuori delle lobby !

Roberto B. Commentatore certificato 14.08.12 14:02| 
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Quanta ipocrisia e menzogne ci sono in questo messaggio.
Si ricorda all'autore che in tutti gli altri paesi gli imprenditori le tasse le pagano, qui in Italia invece la prima cosa che fanno i nostri imprenditori e portarsi i soldi in Svizzera.
Quindi cerchiamo di vedere bene qual è il problema, non si investe in Italia, perchè c'è corruzione, delinquenza, mafia, camorra, troppa burocrazia, non certezza delle leggi.
Gli imprenditori di cui parla l'autore del post sono quelli che vogliono guadagnate tanto, subito e e senza leggi da rispettare!!!

Gian Lorenzo Molinari, Busalla Genova Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 14.08.12 13:47| 
 
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Sono un commerciante di strada benedetta a PARMA
In questi giorni mi sono arrivate 7 buste dall'ufficio delle entrate di Parma che mi chiedono di pagare 52 mila euro per la denuncia dei redditi del 2007.
Secondo loro ,in base agli studi di settore non siamo stati congrui e abbiamo frodato il fisco denunciando incassi inferiori per 80 mila euro.
A tal proposito volevo ricordare che nel 2007 la nostra strada è stata chiusa all'altezza del passaggio a livello ed è tuttora chiusa e questo ha ovviamente determinato e tuttora determina una notevole difficoltà a raggiungere la nostra attività .
La chiusura della strada è stata obbligata dalla costruzione dell'interconnessione dell'alta velocità .
Ad oggi questa linea ferroviaria è utilizzata solamente dal vecchio treno a gasolio di don Camillo e Peppone.
Mi chiedo e le chiedo se lei può spiegarmi perché poteri politici ed economici di questa nazione hanno permesso e fatto questa inutile opera ,a cosa è servita e quando inizierá ad essere utilizzata? E mi chiedo a che santo devo votarmi per cercare di spiegare a questo medesimo stato che mi ha chiuso la strada , che da allora in avanti siamo andati sempre più in difficoltà ,senza peraltro licenziare nessuno dei nostri bravi dipendenti,e questi soldi non sono stati incassati.
Ma in che paese viviamo? Come si può pensare in positivo?
Un mio ex dipendente ora ad Hong Kong ,mi chiede se vado con lui a fare business ...ma perchè devo abbandonare il mio paese? Perchè chi ci ha governato ha permesso tutto questo sfacelo?
Perché mi viene il sospetto ci sia una regia che vuol far chiudere tutti i piccoli commercianti ed artigiani? Qual'è il disegno finale?
Sono molto deluso e non so cosa fare ....e la cosa mi fa star molto male...
Avrei bisogno di risposte..ma nessuno me ne sa dare di soddisfacenti.....
Con stima.
Luca Dall'Argine dal 1977 nel commercio di Parma.

Luca Dall'Argine 14.08.12 13:44| 
 
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???????????????????????????????????????????????

@nataniele m., stresa

carissimo signore, una risposta seria e chiara possono dargliela solamente le mogli degli imprenditori che in questi anni si sono suicidati.

PS. io conosco solamente panettieri, purtroppo gioiellieri non ne conosco.

???????????????????????????????????????????????

rocco cardamone 14.08.12 13:41| 
 
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Secondo me tutto fai meno che delocalizzare imprese. Questo è terrorismo puro.

Alberto S., pordenone Commentatore certificato 14.08.12 13:36| 
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qualche settimana fa c'era a questo riguardo un bellissimo intervento di INCAZZATONERO69

http://www.beppegrillo.it/2012/08/incazzato_nero.html

ne riporto una parte per far capire la situazione degli imprenditori in Italia :
..
Possiedo un'azienda artigianale e qualche mese fa, colto dall'esasperazione per lo stato delle cose, inviai una mail al governo svizzero sapendo che invitavano aziende manifatturiere Italiane a delocalizzare da loro. Risposero in modo assai celere dal Canton Ticino illustrandomi i vantaggi a spostarsi da loro e ho ancora l'acquolina in bocca pensando a quello che mi propongono: 23% di tasse in aliquota unica, allestimento struttura e layout macchinari, tutoraggio per il mercato estero e cosa ancora più invitante: criminalità zero. Ora qualcuno dirà: "Sei un coglione a restare in questo puttanaio". No, il fatto rilevante è che sono nato in provincia di Benevento e per l'esattezza al centro della Valle Caudina dove i miei avi fecero il culo all'Impero Romano (le Forche Caudine). Un luogo di montanari che dista pochi chilometri da Napoli, la stessa Napoli protagonista de "Le Quattro Giornate" che in assoluto fu l'unica città europea a liberarsi dei tedeschi e della loro "eccelsa" Wehrmacht grazie al coraggio di molti civili e di alcuni soldati. Quindi se mi devo tirare sù le maniche e cominciare a menare le mani, non avrei alcuna difficoltà nel farlo. Io non lascio la MIA Nazione per colpa di infami che vogliono svendere il mio futuro e quello dei miei figli. Vogliono la guerra? E guerra sia."
..

ha tutta la mia stima e la mia ammirazione !

ma ha anche ragione, siamo in guerra ed è una guerra per non morire ..

Roberto B. Commentatore certificato 14.08.12 13:33| 
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Il nostro paese ha l’onere di preservare un patrimonio economico unico, formato da una costellazione di piccole e medie imprese che, giorno dopo giorno, faticano sempre di più a rimanere a galla.


L'indagine comparata realizzata congiuntamente dalla Banca mondiale, dall'Iif e da PriceWaterhouse Coopers

http://www.centrostudifolder.it/?q=node/232

In Europa il nostro paese continua a guidare la classifica dell'indice di carico fiscale complessivo per le aziende (il total tax rate) con un peso pari al 68,6% dei profitti commerciali, generato da imposte e oneri contributivi, rispetto a una media europea del 44,2% e mondiale del 47,8%.

Roberto B. Commentatore certificato 14.08.12 13:23| 
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cari lettori ,la criminalità organizzata,ha degli introiti non denunciati di 150 miliardi,con droghe pizzo prostituzione ecc.. poi ci si mette lo stato con i suoi 3.270 enti statali e non,è chiaro che un imprenditore deve sopravvivere ,e come fà?evade quello che può,lo stato privatizza le ferrovie ,le autostrade la telefonia ecc,e non le droghe leggere la prostituzione,chi impedisce questo?

ivano forcella, modena Commentatore certificato 14.08.12 13:20| 
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Oltre alla drammatica situazione congiunturale, sul piatto della bilancia vanno messe anche l'ormai cronica assenza di domanda interna, l'elevata pressione fiscale sul costo del lavoro e le difficoltà a ottenere prestiti dalle banche, fenomeno che perdura visto che secondo Bankitalia in giugno gli impieghi sono calati dell'1,5%.

Così, produrre beni o servizi in Italia diventa una missione quasi suicida.

Roberto B. Commentatore certificato 14.08.12 13:19| 
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Mah! se uno pensa di delocalizzare solo per pagare meno tasse non mi sembra un grande imprenditore.
Su questa voglia di andare in altre nazioni vedo solo il desiderio di non voler rispettare le regole come si è in larga parte fatto in Italia ed ad un accenno di severità si urla. Teniamo presente che se vai "all'estero" le regole le devi rispettare nei paesi "all'avanguardia" in quelli non all' "avanguardia" ti puoi trovare con il coltello puntato alla gola. Quindi personalmente ho grandi sospetti della voglia di impresa su soggetti del genere.

La dichiarazione dei profitti di una azienda può essere paragonata a un bikini – ciò che rivela è interessante, ma ciò che nasconde è fondamentale.
Burton G. Malkiel

fulvio garlini 14.08.12 13:03| 
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Ma fatemi il piacere! La delocalizzazione serve solo a far guadagnare di più agli imprenditori. Danno la colpa alle tasse ma la colpa è esclusivamente di tutti quelli che per anni hanno evaso e continuano ad evadere. Adesso spunterà il solito imprenditore che dichiarerà di avere sempre pagato tutto e di non aver mai evaso un centesimo. Ok, prendiamo atto, ma sei una mosca bianca e purtroppo paghi per le colpe di tutti gli altri. Il 99% degli imprenditori evade il fisco! Adesso delocalizzano solo perché in alcuni paesi il costo del lavoro è inferiore rispetto all'Italia ma non raccontatemi la barzelletta che pagano meno tasse: le tasse in Italia non le hanno mai pagate!

ciro piccinella 14.08.12 12:56| 
 
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Una domanda mi ribolle da tempo nella testa:
ma se questi "studi di settore" sono così iniqui ed ingiusti come mai gioiellieri, panettieri, pasticceri, mobilieri, taxisti, mercanti vari e via cantando dichiarano entrate mensili che sono la metà del salario di un netturbino e simili ad i redditi di un pensionato sociale?
Ma chi vogliono prendere per il culo?
E' la storia del "chiagni e fotti"?
Chi mi dà una risposta seria e chiara?

nataniele m., stresa Commentatore certificato 14.08.12 12:56| 
 
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Io sono un piccolo commercialista che opera da 24 anni e la verita' è che parlate spesso di cosa non conoscete e per sentito dire.
Il fisco Italiano è il più complicato al mondo.
Il fisco italiano è il più esigente al mondo.
i risultati sono sotto i nostri occhi "le imprese sono strozzate ed è solo l'inizio... il peggio deve arrivare"
Contrariamente non esiste un agenzia delle uscite per tutti i soldi che sprecano rubano(quasi sempre legalmente) e che buttano le amministrazioni locali o statali.
Risultato siamo pieni di debiti ma NON DATE LA COLPA AGLI IMPRENDITORI CAVOLO!!

DIPIETRINO 14.08.12 12:56| 
 
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In Italia per far ripartire la crescita ci vogliono scelte importanti e drastiche:
- legalizzazione della prostituzione (tanto chi ci deve andare ci va comunque!)
- legalizzazione delle droghe leggere e non purché siano usate solo in luoghi privati e senza rompere le palle a chi non le usa ( es. Se guidi sotto l' effetto di droge o alcool vai in carcere seduta stante)

Con le tasse che verrebbero incassate da queste due manovre (che per il momento vengono incassate dalla criminilita' organizzata, perché comunque la prostituzione esiste e le droghe si usano abbondantemente nonostante la crisi)
si riuscirebbe in pochi anni a far ripartire l'economia italiana, anche il turismo decollerebbe! Non conosco quali siano i numeri ma riesco a immaginare che parliamo di miliardi di euro all'anno!

Pippo Mita 14.08.12 12:47| 
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Voglio fare l'imprenditore ! Perchè in italia si aprono ancora piccole-medie imprese ? Semplice non sai che cosa ti succederà e nessuno ti avverte .
Molti imprenditori, sopravvivono per non trovarsi in mezzo ad una strada , chiudere significa dare un termine ai debiti che hai generato lavorando.. un paradosso ? No ! il meccanismo è talmente complicato che se non hai dei guadagni altissimi è sistematicamente impossibile non generare dei debiti . Nessuno vi dirà mai la verità , è una vergogna per chiunque fallire i propri obbiettivi e la dimostrazione più esasperata sono i suicidi che avvengono .
Banche , enti di garanzia , Associazioni di categoria , anas , arpa , imps , inail , asl , comuni , regioni , stato , G.F , conulenti , commercialisti .... prima di tutto mantieni questi e non sbagliare altrimenti verrai punito . Hai un problema ? c.... tuoi dimostra che non è vero e fallo in fretta ! comunque ti costerà caro . Devi buttare l'immondizia ? non puoi . Hai guadagnato ? non puoi .. dimostra di non aver rubato. ecc. ecc. La soluzione ...vivere nell'ombra , cercare di non essere "beccato" !?!?. Il commercialista se piangi ti troverà una soluzione accomodante : paga un po di più , rateizza ... ma ... non stavo lavorando ?!!!!. Difficile esprimere la situazione in poche righe , qualcuno dovrebbe avere il tempo di istruire e di "mappare" su questo budello attorcigliato , per fare in modo che non capiti a nessuno di essere "digerito" e ritrovarsi come uno stronzo . Nel dettaglio c'è molto da dire ,
e reputo utile farlo, questo sarà l'unico modo di semplificare e di stare lontano da questo marchingegno che per conseguenza , si spera , dovrà implodere . Saluti a tutti . Alfredo

Alfredo Pallozzi 14.08.12 12:45| 
 
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I politici non si accorgono che fare impresa in Italia è come coltivare in mezzo al deserto! se non rendono il terreno fertile qui più nessuno si metterà a coltivare!

Giuseppe Maffezzoni 14.08.12 12:41| 
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è più che evidente che la prima modifica costituzionale da apportare è quella di aggiungere una riga a ......fondata sul lavoro..., pertanto hanno il diritto di voto solo coloro che versano contributi all'inps od altro ente previdenziale (riga omessa a suo tempo dai nostri padri poco adusi al sudore della fronte).
E' chiaro che finchè la maggioranza degli elettori non produce reddito si andrà avanti così e l'unica cosa che vedo in futuro è una grande implosione della nostra amata patria e del suo favoloso bobbolo


eh ma qualcuno li avrà pure votati questi cialtroni che hanno spolpato gli italiani.
E sempre questo qualcuno li ha continuati a votare per decenni... eh? si o no?
e allora di cosa ci lamentiamo?
quelli hanno fatto il loro lurido sporco interesse.
Adesso gli italiani hanno capito chi non devono votare o no?
perché mi sorprendo non poco vedendo i sondaggi:
PD, PdL, Udc... li trovano ancora i c0gli0ni che li votano.

Paolo r., Padova Commentatore certificato 14.08.12 12:12| 
 
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Ciao,

esempio dal terzo mondo (si fa' per dire)

Bangkok - Thailandia - Ditta straniera (Co.,LDT molto simile ad un SRL in Italia)

- capitale sociale 2 milini di THb pari a 50 mila euro circa
- societa' al 49 % straniera e al 51 % Thai (per legge)
- ogni 90 giorni lo straniero-imprenditore deve vidimare (gratis) il Work Permit
- per legge thai uno straniero non puo' guadagnare meno di 60 mila THB al mese (circa 1200 euro)
- La ditta deve avere 4 dipendnti Thai (ovviamente registrati)
- il 5 % dello stipendio viene versato allo stato per tasse varie (versamento mensile)
- IVA 7 %
- Tasse medie 28 % dell'utile lordo di fine anno
- fatturato minimo al terzo anno di attivita'

Considerazioni:

Non e' assolutamente un Paese perfetto, ma anche le ditte medie (meno di 100 operai) aprono le filiali qui per produrre.

Normalmente queste aziende creano o mantengono la distribuzione nel Paese d'origine

E' ovvio che chi apre una ditta qui a Bkk conosce bene il lavoro, hai contatti in giro per il mondo e ha voglia di fare.

Per me la data dell'inizio della fine e' il 30 Luglio 1997 quando Hong Kong dopo 100 anni e' ritornata alla Cina. Da quando la Cina e' entrata nel WTO moltissime aziende hanno dovuto (non voluto) spostare la produzione

alessandro z., Bangkok Commentatore certificato 14.08.12 12:03| 
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In Italia di dovrebbe semplicemente spostare il grosso della tassazione dal reddito d'impresa e da lavoro dipendente alle rendite da capitale. Tassare titoli, azioni, case. Insomma la patrimoniale, ma eliminando il carico dall'altra parte. La gente verrebbe quindi stimolata a fare impresa e a lavorare, perché diventerebbe redditizio. Ovviamente, si dovrebbero tagliare le spese in maniera pesante. In molti paesi è così (ad es. la Corea del Sud): lo stato ti tassa poco o nulla, ti tieni conseguentemente i tuoi soldi, con i quali copri le spese sanitarie, scolastiche etc... che lo stato non fornisce più gratuitamente. Altrimenti in Italia non rimarrà la benché minima impresa in capo a due-tre anni. Siamo ad un bivio: o rinnovarci o sparire dalla storia.

Roberto Orsi 14.08.12 12:03| 
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Gli unici che non sono stati minimamente toccati da questo attuale collasso di sistema insostenibile sono gli statali. Dei quali, a parte qualche eccezione, metà sono poco produttivi e metà non servono proprio. E tra l'altro spesso costosissimi - RAI Bankitalia, Ambasciate, ICE...In totale costano più di 800 MLD annui. Se riusciamo ad azzerare le malespese di opere inutili incompiute abbandonate, le autoblu, le spese militari TAV...a mettere un corretto tetto a numero e remunerazione di politici, dirigenti statali e consulenze statali. E, abbassiamo anche di solo il 10% gli stipendi in gran parte nepotistici e clientelari di questi superlavoratori statali... Se poi riusciamo a rendere l'apparato statale, già ampiamente sovradimensionato, anche solo un pò più efficiente e produttivo....allora avremo la possibilità di abbassare le incombenze burocratiche i suvracontrolli e le sovratassazioni verso le imprese...e potremo sperare che ritornino...Sarà dura contro mafie dei partiti e sindacati...e ...giudici...ma è l'unica via di salvezza per questa italietta. E poi bisognerà ricordare bene a tutti questi superinfaticabili statali, che i loro stipendi provengono dalla produttività del sistema italia e che ogni volta che questo sarà meno produttivo, significherà un ridimensionamento delle loro remunerazioni - vedi attuali ILVA e Pomigliano...

roberto d'iseppi, verona Commentatore certificato 14.08.12 11:48| 
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Scusate, ma il popolo italiano è fortissimo, si lamenta di tutto quello che succede ma poi vanno la gran parte a votare come pecorelle e se non vai a votare ti dicono che non puoi dire niente e allora chi è causa del suo male mica può dopo protestare?
C'è gente a sinistra che vota quello che gli propina il partito e poi si lamenta ma che stessero zitti si lacrimari coccodrilleschi!!!

guido serafini 14.08.12 11:47| 
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Indubbiamente il peso del fisco e la burocrazia strangolano le imprese, ritengo però che da questa tragedia economica e sociale, nascerà un nuovo modo di fare impresa e di produzione di beni e servizi..
In questo caos del mercato mondiale libero, la qualità sarà quello che farà la differenza,ma per questo serve un approccio diverso da parte dei consumatori,stato,e imprenditori..
Gli Imprenditori dovranno produrre beni e servizi di qualità anche costosi, i consumatori dovranno capire che spenderanno di più ma in cambio avranno più qualità, lo stato dovrà agevolare tutto questo attraverso il fisco e la burocrazia..
Il caso della Compagnia Windjet è lì e rappresenta un esempio di come gli utenti siano stai presi in giro da una compagnia, che operava a prezzi estremamente concorrenziali...salvo poi far trovare nei casini i passeggeri...
Io mi chiedo com'è possibile che nessuna autorità verifichi la congruenza tra il costo del servizio e costi di esercizio..!!
Com'è possibile che tra una compagnia e l'altra per la stessa tratta si possano avere tariffe diverse di qualche centinaia di euro?...qualcuno mi spiega com'è possibile tutto ciò?

roby f., Livorno Commentatore certificato 14.08.12 11:12| 
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Ah si, il Vaticano....
.. buno quello, altro che "mi chiedono se gli italiani che esercitano impresa siano benedetti dal Vaticano", gli hai detto che anche il Vaticano ci mette del suo?

Marco Sitzia Commentatore certificato 14.08.12 11:08| 
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Esempio di
Ditta individuale con un unico dipendente

Nel caso della ricerca della Cgia di Mestre si trattava dello specifico di un installatore di impianti che lavora in proprio.
Su u reddito annuo di 29.321 euro il totale versato in tasse ammonta a 15.849 €.

Le voci nel dettaglio prevedono:

contributi previdenziali 5.845
IRPEF 5.135
Addizionali IRPEF 364
IRAP 1.334
IMU 1378
INAIL 482
CCIAA 88
Bollo furgone 146
Imposta / tariffa sulla PUBBLICITA‘ 81
TASSA / TARIFFA Rifiuti 997

a queste si devono aggiungere l'iva che devi pagare in anticipo anche se non la incassi !

.. anche l'irpef e addizionali li paghi in anticipo !

a questo aggiungi che se non rispetti gli studi di settore ti arriva un accertamento "induttivo" e sta a te dimostrare che hai ragione !

.. fare gli imprenditori in Italia è molto rischioso !

Roberto B. Commentatore certificato 14.08.12 11:02| 
 
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Volete sentire un altro paradosso italiano? Una donna pensionata che sceglie di iniziare una regolare attività commerciale con nuova partita iva e tutto il resto, per farlo deve riprendere a pagare i contributi INPS. Ancor prima di riuscire ad aprire e quindi a produrre reddito la prima cartella era già nella cassetta postale!!! Complimenti! La logica di tutto ciò proprio non riusciamo a capirla..


le "tasse" frenano gli investimenti fissi, peggiora la solidità finanziaria.
Ma soprattutto si fa sempre più soffocante il pesò del fisco, che “sbriciola” una grossa fetta di utili e vanifica gli sforzi fatti per resistere alla crisi: le "tasse" rappresentano il 56% del risultato lordo delle società e l’8,5% del valore aggiunto.
(se mettaiamo l'iva che comunque si deve pagare anche se non l'hai incassata , si va oltre il 75%)..

le imposte sono aumentate di oltre il 23% nell’arco del triennio, a fronte di una crescita del 17,6% dei fatturati.

Roberto B. Commentatore certificato 14.08.12 10:54| 
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Non c'è ragionevolezza, ma dico!? un imprenditore prende e se ne va all'estero con facilità, lo sapete invece che un lavoratore di quarant'anni, disoccupato da più di un anno è costretto a fare la muffa in Italia? perché all'estero sono schizzinosi nei confronti dei poveri cristi, non rilasciano il visto a persone con questi "handicap", ma accolgono a braccia aperte chi porta lavoro e soprattutto capitali!
Vergogna!

Domenico Conte 14.08.12 10:52| 
 
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L'imprenditore fugge e fa bene...è un diritto sacrosanto mettere al riparo la propria attività, fatta di professionalità e capacità economica!!.
Chi sa di avere delle qualità fugge perchè deve combattere con lo stato e la concorrenza sleale!.
Purtroppo però bisogna chiedersi come tante attività restino ancora aperte..quando si vede in modo palese ed evidente che non lavorano..e hanno modesti giri d'affari...(da ex commerciante esprimo dubbi e perplessità)..oggi per poter tenere aperta un attività di modeste dimensioni serve almeno un giro d'affari tra i 50.000 e i 100.000 euro di fatturato (per una ditta individuale)con un minimo di beni strumentali...
Mi chiedo come si possa dichiarare meno di 50.000€/volume d'affari o fatturato..è un mistero!.....dovendo sostenere spese per affitto,e oneri di produzione acquisto beni strumentali..!
Quindi è vero che molti hanno la corda al collo, ma tanti devono spiegare come fanno a stare aperti..!

roby f., Livorno Commentatore certificato 14.08.12 10:48| 
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Ancora con questa storia degli studi di settore!
Ora io non sono un'esperto. ma mi sembra di aver capito che gli studi di settore non impongono affatto di pagare anche se non si guadagna, basta dichiararsi "incongruo" e non si paga, ma si rischia di subire dei controlli di "congruità", appunto!
I controlli sono pericolosi eh?
Sono pericolosi per chi ha da nascondere qualcosa,
perchè se io non guadagno nulla veramente che mi frega dei controlli!
Mi sbaglio?
Ripeto non sono un fiscalista, ma la verità mi sembra questa!

luca ., Ancona Commentatore certificato 14.08.12 10:43| 
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Non vi è ombra di dubbio che i costi fiscali e tributari non siano in linea con l'andamento economico del paese. La soluzione del problema però non è spostare tutto fuori togliendo alla gente quel pò di lavoro che è rimasto, solo per arricchire una persona (datore). Il problema va sradicato dall'interno, e questo non sarà possibile finchè non verrà impostato un sistema nel quale si reso conto ad ogni contribuente che cosa ha pagato con ogni centesimo delle sue tasse, e come potrà intervenire direttamente sulla gestione della spesa pubblica. Comprendi come il paragone con gli altri paesi sia privo di significato. Finchè poterai il lavoro fuori dal paese, contribuirai a togliere benessere al TUO paese per arricchire una persona che sta già bene, e che vuole diventare ancora più ricca. Se non cambi direzione su quello che fai nella vita, se non inizi a creare anzichè distruggere, prima o poi toccherà anche a te. Garantito.

Giorgia Cristofori, Bologna Commentatore certificato 14.08.12 10:40| 
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L'imposta è una delle voci di entrata del bilancio dello Stato, costituita da un prelievo coattivo di ricchezza sul cittadino contribuente non connesso ad una specifica prestazione da parte dello Stato o degli altri enti pubblici per servizi resi.

MEntre la tassa, nell'ordinamento tributario italiano, è una somma dovuta dai privati cittadini allo stato e si differenzia dall'imposta in quanto applicata secondo il principio della controprestazione: essa cioè è legata a un pagamento di una somma di denaro, dovuta da un soggetto quale corrispettivo per la prestazione a suo favore di un servizio pubblico.


Da noi ci sono sopratutto IMPOSTE, che non rendono alcuma prestazione e servono solo a mantenere la casta ed i loro privilegi !

Roberto B. Commentatore certificato 14.08.12 10:38| 
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ENERGIA PULITA SUBITO !!!

“INCREDIBILE: MAI VISTO NULLA DI SIMILE IN ARTIDE".

"Il ghiaccio artico perde spessore, può sparire in 10 anni”

http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fwww.cadoinpiedi.it%2F2012%2F08%2F14%2Fincredibile_mai_visto_nulla_di_simile_in_antartide_-_video.html&key=fcdb3468dbcf41303fd47077077e02cf2a4bc869

Lux Luci 14.08.12 10:34| 
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Non metto in dubbio che i ns.industriali abbiano i problemi sopra indicati,ma mi chiedo perchè la Confindustria non se ne fa carico e portavoce presso il Governo?
Pare che il problema piu' grosso per la Confindustria fosse l'Art.18 dello Statuto dei Lavoratori......
Moltissimi brand dell'Industria Italiana vengono prodotti all'estero,dove viene sfruttata la manodopera a basso costo,mentre le merci vengono vendute nel ns.Paese a prezzi piu' che congrui,con un forte margine di guadagno per gli industriali nostrani e la conseguente perdita di lavoro per i ns.lavoratori.
Fino a guando piu' durare questo andazzo?E perche' il Governo non interviene per invertire questa tendenza?
Certo capisco che gli industriali hanno spese che i normali lavoratori non hanno,come megabarche,ville etc. ma almeno si faccia una bella patrimoniale e magari un bel prelievo forzoso sui c/correnti di questi signori agiati.
Buon ferragosto a tutti

salvatore pirozzi 14.08.12 10:18| 
 
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Il problema italiano, il PROBLEMONE è 1 solo: Etica! Già, detta così, sembra la frase ingenua di un sognatore. No, amici

miei. NO! Qui però sconfiniamo dal "problemone" e andiamo ad intaccare la sfera spirituale di ognuno di noi. Perché

essere etici? PERCHE' SIAMO QUI? Un caso? NO! Ancora una volta dico no. Anzi, non lo dico io, ma lo dicono quelli che

(già) stanno dall'altra parte. Quelli che stanno soffrendo VERE pene infernali, e che per uscire da quei posti fetidi, bui, pieni

zeppi di sofferenza dovranno schiattare xmila anni e forse riusciranno a venirne fuori. Alcuni ci sono già riusciti, ma a quali

costi spirituali. Siamo su questo mondo per fare i nostri porci comodi? ANCORA UNA VOLTA, NO! Stiamo sperimentando

l'ennesima vita per evolverci. E COME? RUBANDO? ASSASSINANDO? SODDISFACENDO I NOSTRI EGOISMI? No, così si

ottiene l'effetto opposto. Nasci, cresci, fai le tue porcherie, crepi e ritorni alla base, se sei stato eticamente sano. Chi ha fatto

porcherie a danno degli altri invece nasce, cresce fa le sue porcherie, crepa e si ritrova in un mondo buio, fetido, pieno

zeppo di dolore e sofferenza, con gentaglia di basso profilo spirituale peggio di lui. Che siate scettici, credenti, atei, ammettete per un attimo che funzioni così; VI CONVIENE? CONVIENEAI FARABUTTI AGIRE COME STANNO AGENDO? PER POI RITROVARSI IN POSTI LURIDI E LUGUBRI PER XMILA ANNI PRIMA CHE POI COMUNQUE CAPISCANO LA LEZIONE E CI RIPROVINO REINCARNADOSI E RICOMINCIANDO ALTRE ESISTENZE? QUANTE ESISTENZE SONO STATE SPRECATE? QUANTE NE RIMANGONO ANCORA? Il tempo stringe...a buon intenditor poche parole. Ai deficienti, che Dio abbia misericordia di loro! www.vitanellaldila.it


Mario 14.08.12 10:16| 
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COME SVILUPPARE L’ ECOMOMIA: CITTADINI CON L’ ELMETTO! MIGLIAIA DI NUOVI POSTI DI LAVORO! CITTA’ TRSFORMATE E A MISURA D’ UOMO! PROFESSORI DOVE SIETE???

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DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPATA, ONLINE! NON CI DEVONO PIU’ ESSERE CITTADINI DELEGATI MA SOLO CITTADINI ATTUATORI DI UN PROGRAMMA DECISO INDIVIDUALMENTE/COLLETTIVAMENTE IN RETE.

ABOLIRE L’ ECONOMIA FATTA DI “CARTA”, OVVERO QUELLA IN CUI SONO I SOLDI CHE FANNO I SOLDI. L’ ECONOMIA VERA SI BASA SOLO SUL LAVORO, MANUALE E INTELLETTUALE (MA QUST’ ULTIMO E’ LA BASE DEL LAVORO PRATICO!).

LA PRIMA BASE DELL’ ECONOMIA DEVE ESSERE L’ AGRICOLTURA NATURALE (SENZA L’ UTILIZZO DI PRODOTTI CHIMICI) E L’ ALLEVAMENTO DEGLI ANIMALI, ALIMENTATI SECONDO NATURA, (SOLO PER AVERE LATTE, FORMAGGI E UOVA, E NON PER IL CONSUMO DI CARNE!). POI VIENE L’ ARTIGIANATO TRADIZIONALE, E PER L’ ULTIMA L’ INDUSTRIA ECOCOMPATIBILE E SOSTENIBILE!

RECUPERRE IL TERRITORIO CEMENTIFICATO E DETURPATO, DARE LE TERRE DEMANIALI, E QUELLE ABBANDONATE E INCOLTE, A CHI E’ DISPOSTO A COLTIVARLE. QUESTO DETERMINEREBBE ANCHE UNA MAGGIORE SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO, CON EFFETTI POSITIVI SUL DISSESTO IDROGEOLOGICO. ( CON RISPARMIO DI MILIONI PER I SOLITI INERVENTI POST DISASTRI!).

Lux Luci 14.08.12 10:07| 
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COME SVILUPPARE L’ ECOMOMIA: CITTADINI CON L’ ELMETTO! MILIAIA DI NUOVI POSTI DI LAVORO! CITTA’ E CAMPAGNE TRSFORMATE, MERAVIGLIOSE E A MISURA D’ UOMO! PROFESSORI DOVE SIETE???

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I COMUNI “5 STELLE” DEVONO FARSI PROMOTORI DI PIANI PER IL LAVORO E LO SVILUPPO LOCALE, INCENTRATI SUL BENESSERE DELLA PERSONA. DEVONO PREDISPORRE PROGETTI DI : GREEN ECONOMY – NEW ECONOMY - MEDICINA PREVENTIVA – RILANCIO DELL’ ARTIGIANATO (SOLO LOCALE) - SPAZI PER IL LAVORO AUTONOMO INDIVIDUALE, (ANCHE ARTISTICO), A COSTO “ZERO”- ORGANIZZARE ATTIVITA’ E CENTRI OPERATIVI DI MUTUO SOCCORSO E SOSTEGNO DIRETTO ALLA PERSONA – PROGETTI DI ORTICOLTURA CONDIVISA E DISTRIBUZIONE GRATUITA DI CIBO – RECUPERO E VENDITA DI MATERIALI RICICLABILI (RIFIUTI ZERO) – MERCATINI LIBERI DEL BARATTO, ECC. NON ASPETTARE CHE LE COSE E LE SOLUZIONI VENGANO DALL’ ALTO! CITTADINI CON L’ ELMETTO, RIMBOCCATEVI LE MANICHE! COSTRUITE VOI IL VOSTRO FUTURO BELLO E SOSTENIBILE!!! L’ ALTERNATIVA E’ IL MALESSERE E L’ EMIGRARE!!! MA DOVE EMIGRARE ???

Lux Luci 14.08.12 10:05| 
 
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Fino a quando in occidente si delocalizza la crisi non finirà mai!
Non ci vuole un genio per capirlo, è elementare!
Eppure i grandi del G8 o del G20 fanno finta di non capire!
Se ogni stato occidentale, di comune accordo al G8 decidesse di attuare una politica di rientro delle fabbriche a marchi nazionale, e lo farebbero tutti i paesi occidentali, magari in 5 anni, facendo rientrare dalla Cina le produzioni, e riutilizzando la manodopera occidentale piuttosto che quella orientale, i cinesi, non potrebbero usare i marchi registriti, quindi la loro concorrenza sarebbe quasi nulla!
Philips i cinesi non possono utilizzarlo, Microsoft non possono utilizzarlo, ecc..
Solo rientrando le fabbriche ognuna nella propria nazione o continente di appartenenza la crisi potrebbe finire.
DELOCALIZZANDO l'Occidente morirà!
Gli industriali si arricchiscono, e il popolo muore di fame, disoccupato!

SALVATORE I., Palermo Commentatore certificato 14.08.12 10:02| 
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le entrate aumentano , ma l'economia peggiore ..xchè ??? è ormai evidente a tutti che a causa della crisi economica, i folli privilegi e costi insostenibili, che prima erano pagati con le tasse sul lavoro, ora che viene meno, debbano essere pagati con imu-iva-accise-prelievi1x1000suidepositi ecc ecc.
cambiano le tasche dalle quali rubano, ma i destinatari non cambiano, sia in origine che in destinazione !!!!!!

ina ghigliot 14.08.12 09:59| 
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Mi sa che con tutte le restrizioni alla quale siamo sottoposti, sarà difficile rendere un messaggio efficace,tuttavia credo che per l'Italia occorra una nuova " Marcia su Roma ",un condottiero "unico", che faccia pulizia drastica ed efficace, che riabiliti la sovranità del popolo nel vero senso della parola , insomma una rivoluzione armata e non di parole, queste non servono niente. La verità che ci siamo ammalati di Democrazia, ci vorrebbe un Monti stile " Benito ". I tempi sono maturi.Per tanto non mi pubblicherete,ma non fa niente.

Giacomo Lamberti 14.08.12 09:52| 
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A volte mi chiedo se mai cambierà qualcosa in questo paese.
Lo immagino come un'enorme matassa intrecciata, difficile da sciogliere.
Ho paura che abbiamo inserito la retromarcia, che continuiamo ad avere il passo dei gamberi.
Nella nostra situazione, le tasse andrebbero dimezzate e le spese anche.
Se un figlio è raffreddato, non si continua ad esporlo al freddo. Lo si copre e lo si cura per farlo guarire.
Noi, evidentemente, siamo figli di una madre che non ama i suoi figli...

Michele G., Barletta Commentatore certificato 14.08.12 09:48| 
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Era meglio se eri ipocrita Luca:-D Comunque ogni problema politico sembra congelato... c'è la cricca che deve risolvere i loro problemi privati...

Silvano Enzo 14.08.12 09:42| 
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In Italia, bisogna organizzarsi per imparare a rubare.
Purtroppo , è ufficiale ormai, è l'unico modo per sopravvivere.
Quindi intestare il più possibile ad un ultraottantenne, cercare a tutti i costi di fare del nero, e farsi pagare su conti esteri.Tanto pe cominciare.....
Non accetto più regole ne fiscali ne di moralità, da chi ha istituito commissioni per ridurre la spesa. E l'unica cosa che è cambiato è l'aumento della spesa per mantenere la commissione che non se la sente di " tagliare " i costi. O da chi acconsente di pagare 80.000 euro per le camere della scorta di Fini . Come se fosse un obbiettivo sensibile e a rischio. Nel FLI sono in 15 compreso Gianfry. Ma chi se lo fila ??!!. Mi vergogno di essere italiano in questo periodo. Grazie a tutti quelli che mi risponderanno. Luca

luca delaini, ala Commentatore certificato 14.08.12 09:32| 
 
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