La logica di Mr. Spock - Stiglitz e Gallegati

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"C'è sempre un'alternativa", come disse Spock. Il trucco che stanno usando è farci credere che non esistano alternative all'euro e alla crescita del PIL. Beppe Grillo

Intervento di Joe Stiglitz e Mauro Gallegati

"Cosa accadrà in caso di default ed abbandono dell’euro? Come uscire dalla crisi sfruttando l’opportunità del cambiamento? Non proponiamo nuove strategie di crescita, ma un diverso modo di vivere e produrre. A tal fine, individuiamo una strategia dal basso (da noi tutti abitanti questo Pianeta) ed una dall’alto.
La diminuzione del tasso di profitto del settore reale nei Paesi avanzati ha generato un'espansione del settore finanziario che ha garantito la tenuta del sistema fino allo scoppio della bolla immobiliare nel 2007. La crescita del profitto ha portato alla necessità di reinvestire i risparmi accumulati. Il rallentamento dell’economia reale nei Paesi avanzati ha implicato una fuoriuscita di risorse da questo settore non più remunerativo, incentivando la delocalizzazione produttiva e l’investimento finanziario in attività sempre più rischiose e complesse. L’iniezione di liquidità effettuata a più riprese dalle banche centrali americana ed europea non ha sortito rilevanti effetti positivi sull’economia reale dei Paesi occidentali, mentre le banche hanno ripreso a speculare grazie alla maggiore liquidità a disposizione, accrescendo i propri profitti. Il salvataggio delle banche, con la conseguente socializzazione di perdite private, è importante per la salvaguardia del risparmio del ceto medio. Però non è da escludere un’azione di indirizzo pubblico da parte dello Stato che ha investito risorse per salvare il sistema. Inoltre, il salvataggio bancario non è in grado di risolvere da solo l’attuale crisi. Infatti, non influisce sul problema di fondo, cioè una divergenza tra una produttività crescente e una capacità di acquisto stagnante o calante. In aggiunta, il salvataggio delle banche da parte degli Stati ha fatto lievitare il debito pubblico, già elevato in alcuni Paesi come l’Italia. Quindi un problema è diventato ridurre il peso del debito pubblico rispetto al prodotto interno.
La strada che i governanti europei stanno seguendo è quella dell’austerità, alcuni hanno proposto il ripudio del debito e l’uscita dall’Euro. Il ritorno alle monete nazionali renderebbe nuovamente disponibile ai singoli Paesi lo strumento della politica monetaria per garantire il debito pubblico mediante l’intervento della propria banca centrale. Questa strategia può presentare una serie di criticità. La principale è che colpirebbe pesantemente il ceto medio, lo stesso che ora sta pagando i sacrifici richiesti dalla strategia di austerità.Questo gruppo di persone verrebbe colpito sia direttamente che indirettamente. Direttamente, dato che i titoli di Stato sono la forma di risparmio principale dei piccoli risparmiatori (l’incidenza dei titoli di Stato italiani nel portafoglio di un grande imprenditore che può permettersi di investire all’estero o portare le proprie attività in Lussemburgo o alle Isole Cayman è minima rispetto all’incidenza sul portafoglio di un piccolo risparmiatore). Il default dovrebbe quindi essere “selettivo”, per colpire solo i titoli posseduti da alcuni soggetti (ad esempio, le istituzioni finanziarie estere) e ripagarli invece se posseduti da altri (ad esempio, lavoratori e pensionati). Al danno diretto si aggiungerebbero una serie di danni indiretti. L’uscita dall’Euro propedeutica ad una svalutazione della moneta (una nuova lira o un euro dei PIGS?), che faccia recuperare competitività al Paese, porterebbe nell’immediato ad una probabile impennata dell’inflazione (le materie prime quali petrolio e gas, sarebbero molto più care) e ad un peggioramento del potere d’acquisto e degli standard di vita. Inoltre, anche l’effetto benefico sulle esportazioni nel medio periodo potrebbe non avere la stessa ampiezza ottenuta dalla svalutazione del 1992, quando la competizione di prezzo dei Paesi emergenti non aveva raggiunto i livelli degli anni 2000, dopo l’ingresso della Cina nel WTO. Un default implicherebbe una perdita di credibilità sui mercati internazionali che, per un certo periodo, eviterebbero di finanziarci (se non a tassi elevatissimi). La mancanza di credito e di investimenti potrebbe acuire la recessione. Infine, l’uscita dall’Euro dell’Italia sarebbe probabilmente causa dell’archiviazione dell’esperienza della moneta unica, il che potrebbe implicare la fine del processo di integrazione europea, poggiato principalmente su basi economiche.
L’attuale modello di sviluppo, basato sull'utopica credenza di una crescita senza fine, che non distingue beni da merci, genera insostenibili disuguaglianze e provoca sempre più forti criticità ambientali. Bisognerebbe puntare all’innovazione, alla cultura ed ai servizi, beni prevalentemente immateriali, ma che spesso hanno un forte legame con i territori. Ciò che proponiamo come un abbozzo per un nuovo modo di vivere si può riassumere nella frase: "Lavorino le macchine, noi godiamoci la vita". A tal fine occorre ripensare e ridisegnare in modo integrale la vita umana dominata dall’imperativo dell’accumulo di denaro, della produzione e dell’acquisto di merci. Ma in tutti i continenti, in tutte le nazioni, oltre al malessere dovuto ad un tale modello di vita, stanno emergendo fermenti creativi che spingono in altre direzioni: i movimenti delle popolazioni di Centro e Sud America contro lo sfruttamento dei suoli e delle acque, il microcredito nato in Asia e affermatosi anche nel mondo occidentale, i Gruppi di Acquisto Solidale che mettono al centro i principi di eticità e sostenibilità, ricostruendo la relazione tra il consumatore, spesso urbanizzato, e i produttori, i Movimenti per la decrescita che propongono cambiamenti dal basso, azioni pratiche per stili di vita sobri e sostenibili, a chi sperimenta una vita senza petrolio nelle "transition town".
Ci sono comportamenti di cittadini/consumatori/produttori, che potrebbero innescare soprattutto in questa situazione di crisi il virus del cambiamento, ma anche nuovi punti di vista di governi che stanno ricercando indicatori più adatti del PIL per misurare il benessere di una nazione. Nel Bhutan il "Gross National Happiness", L’Ecuador e la Bolivia che mettono il "buen vivir" nelle loro Costituzioni, l’Australia con "Measures of Australia’s progress", il "Canadian Index of Wellbeing". Misure che dovrebbero esser differenti da Paese a Paese. Ricordava Fuà [1]: "Un singolo modello di sviluppo e di vita (oggi quello concentrato sulla crescita delle merci) viene proposto ed accettato come l’unico valido; bisognerebbe invece apprezzare che ogni popolazione cerchi la via corrispondente alla sua storia ai suoi caratteri, alle sue circostanze e non si senta inferiore ad un’altra per il solo fatto che quella produce più merci." Poiché viviamo un momento di transizione tra un’economia delle merci ed un’economia dei servizi occorrerà inventare nuovi lavori, magari a ritmi più umani, dematerializzando le nostre produzioni. Per il nostro Paese, un’indicazione ci può venire dal recentissimo Rapporto 2012 sull’Industria culturale in Italia: "L’Italia che verrà", di Unioncamere, Fondazione Symbola e Regione Marche. I settori coinvolti da questa indagine, sono quelli classici dei Beni culturali: architettura, design, industrie creative e culturali che, in contro tendenza, mostrano il livello dell’occupazione (il 5,6% del totale degli occupati) salito dello 0,8%, a fronte di un arretramento medio dello 0,4% (periodo 2008-2011). Allargando il campo ad altri settori dell’unicità italiana, produzioni agricole tipiche, il turismo legato alla capacità attrattiva della cultura, le attività legate al recupero del patrimonio storico, attività di formazione collegate, gli occupati salgono al 18,1% degli occupati a livello nazionale. Ritornando alla frase di Fuà, non sarebbe il caso di individuare nel valore aggiunto del settore cultura, alla sua unicità, in quello del suo indotto e dei comparti meno formali che ad esso possono essere legati, la nostra vera fonte di ricchezza? I tempi del cambiamento sono lunghi. Un'accelerazione può venire solo dall’alto. In questa prospettiva, ci si dovrà attrezzare per utilizzare gli incrementi di produttività per lavorare di meno, redistribuire il reddito via fiscalità (vedi J.E.Stiglitz, The price of inequality Norton, 2012), promuovere la progressiva introduzione del reddito di cittadinanza e della partecipazione agli utili di impresa. Solo se riusciremo a cambiare il modo di vivere di oggi avremo un domani. Ma per far ciò abbiamo tutti bisogno di un movimento che aiuti a renderci consapevoli e che cambi il modo di far politica. Come provano a fare gli Indignados, gli Occupy Wall Street e il M5S ". Joe Stiglitz e Mauro Gallegati

[1] Crescita economica. Le insidie delle cifre, Giorgio Fuà, Il Mulino, 1993.

stiglitz.png The Price of Inequality di Joseph Stiglitz

La ricetta di Stiglitz: combattere le disuguaglianze per far ripartire la crescita

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Postato il 19 Agosto 2012 alle 13:16 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: Bce, benessere, decrescita, default, euro, felicità, Fuà, Gallegati, PIL, Stiglitz

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LO AVETE UCCISO VOI !

Angelo è morto , aveva solo 54 anni e nessuna colpa se non quella di perdere il lavoro..
Angelo si è dato fuoco davanti alla fogna chiamata Montecitorio ha cercato di entrare dentro con la sua rabbia la sua disperazione, non c'è l'ha fatta le forze dell'ordine a protezione della casta l'hanno SPENTO...non hanno spento il suo urlo la sua rabbia..
ANGELO è morto i nomi degli assassini li conosciamo ;
MONTI ;messo lì per salvare il sistema delle banche e dell'imprenditoria predona..
NAPOLITANO ; il garante NON dei cittadini o della costituzione ma della CASTA nell'accezione più lurida del termine.
ALFANO, BERSANI, CASINI ; pronti a tutto per preservare il potere delle loro cricche
CAMUSSO , ANGELETTI, BONANNI ; le 5° colonne del padronato che non ha più bisogno di nascondere la sua natura di PADRONE DELLE FERRRIERE.
I media come LA REPUBBLICA, IL CORRIERE , LA STAMPA che faranno passare il gesto di Angelo come la conseguenza della depressione di un poveretto...un disperato..in caso isolato..
SINDACO , ASSESSORI SERVIZI SOCIALI DOVE ERAVATE QUANDO LA DISPERAZIONE DI ANGELO E' DIVENTATA INCONTROLLABILE?
SCHIFOSI LURIDI BASTARDI ANGELO L'AVETE UCCISO VOI !

IO SONO ANGELO ho 50 anni sono disoccupato centinaia di curriculum inviati, nessuna risposta...ma in una cosa NON voglio essere ANGELO ;

NON MI FARO' MAI DEL MALE SENZA AVERLO FATTO PRIMA A VOI !

http://informazionedalbasso.myblog.it/archive/2012/08/19/lo-avete-ucciso-voi.html

paolo papillo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.08.12 14:42| 
 
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PER TUTTI E PER NESSUNO E PER BEPPE GRILLO

"alcuni hanno proposto il ripudio del debito e l’uscita dall’Euro."

La soluzione non può essere il "ripudio" del debito, ma il CONSOLIDAMENTO" PER 15/20 ANNI del debito al tasso dell'1%.
Il consolidamento garantirebbe la restituzione del capitale, il conseguimento di una piccola rendita che sarebbe adeguata alla sicurezza con cui il capitale sarebbe ricostruito. Inoltre, il debito consolidato, permetterebbe al cittadino che lo possiede di poterlo cederlo come garanzia reale per ottenere finanziamenti ad investimenti produttivi
L'equità della remunerazione dell'1% è testimoniata proprio dalla BCE che ha elargito miliardi di € alle banche, proprio al tasso dell'1%.

NON SONO I PAESI PIIGS CHE DOVRANNO USCIRE DALL'EURO!!

Deve essere la Germania e i paesi che si sentono adeguati ad essA nell'economia a dovere uscire dall'euro!
Questo configurerebbe una comunità europea ancora intatta, con 2 o più monete. Le economie più deboli conserverebbero l'euro come moneta, mentre le economie più forti adotterebbero ognuna la moneta che credE e se lo riterranno opportuno un marco unico per quei paesi che si sentissero simili tra loro economicamente.

Max Stirner

Max Stirner Commentatore certificato 19.08.12 16:26| 
 
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..."Tolta la scorta alla villa di Calderoli:
In due anni è costata 900 mila euro".

Per quale cazzo di motivo dobbiamo pagare non solo le scorte personali, ma anche quelle alle ville di questi vampiri??? Quanti Angelo non si sarebbero ammazzati, se avessero potuto avere una briciola di quella cifra?

harry haller Commentatore certificato 19.08.12 19:41| 
 
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NOTIZIA SENSAZIONALE.

Oramai  le  notizie dei tg ,dei giornali della casta,dei forum di partito,sono  legate ,come se non vi fosse altro da fare , al pericolo pubblico numero uno, il comico genovese.
Lo chiamano il comico, per  farlo apparire una  persona frivola, un uomo del quale e' meglio valutare la battuta ,l'ironia,piuttosto che il pensiero.
Non c'e' giorno che uno starnuto di Beppe  non faccia notizia,non c'e' giorno che un post di Beppe non provochi uno scandalo.
I giornali di regime corrono ,ad ogni sbadiglio ,ad ogni scorreggia del movimento 5 stelle, ad attaccare i suoi rappresentanti.
Di fronte a Beppe e al movimento 5 stelle ,lo spread ,il debito pubblico,la disoccupazione,gli esodati,le svendite promozionali dell'Italia,i suicidi di stato,le spese folli dello stato,i termovalorizzatori, passano in secondo piano.
L'unico scopo dei politici,dei giornalisti,dei predicatori della tv, e' sempre lui .
Catturate il "padrino"del M5S ".
Fermate il comico genovese.
Fermate il populista ,il demagogo,il miliardario pazzo.
Mi sembra tutto pazzesco,tutto surreale se solo penso a come e' ridotto il paese.
Ma durante le vacanze , i giornalisti e le tv sono a corto di notizie .
Allora cara tv ,caro giornalisti, una notizia sensazionale ve la do' io.

Oggi Beppe ha fatto la cacca.

Sabrino Di Renzo, Gradara Commentatore certificato 19.08.12 13:23| 
 
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Ma le merdaccie di comunione e liberazione

sanno che è morto Angelo il 54 enne che è morto
per essere eternamente PRECARIO in questa italia

globalizzata e neoliberista parturita dal berlusconismo , della non sinistra e sopra tutto

di questi FARISEI CHE PARLANO DAL SIGNORE senza

rappresentarlo minimamente??

formigoni tu sei il prototipo della falsità perche beccato mille volte col peccato in tasca

maledetti paulotti sono tutti uguali!

e che mi parlino che mi difendono dei comunisti

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.08.12 18:05| 
 
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Che infinita tristezza;è morto l'uomo che l'11 agosto si diede fuoco a montecitorio.Nella sua tasca hanno trovato il lascito per suo figlio, 160 euro. Non riesco a scrivere altro

mariuccia rollo 19.08.12 19:39| 
 
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Mentre è dimostrato che la tutela del territorio, la cultura, la bioagricoltura e il turismo ambientale producono lavoro, benessere e garantiscono pure la salute e il benessere dei cittadini il governo progetta di trivellare il paese, di produrre più petrolio, di salvare il culo a chi produce acciaio. Di sfondare una montagna o una città come Firenze riempiendole di cemento armato.
Questi ministri stanno creando un danno talmente grande alla nazione che ci vorranno anni di buon governo per risollevarci da questa violenta aggressione di stato.
Non dimentichiamo poi la dismissione folle del patrimonio pubblico, i soldi alla chiesa, alle scuole private.
Il programma del movimento 5 stelle ESISTE e mi sembra molto chiaro e ben documentato nelle parole di questi due signori. NON RESTA CHE VOTARLO PER FARLO DIVENTARE REALTA'.

michela fabbrini, san giovanni valdarno Commentatore certificato 19.08.12 14:27| 
 
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Qualcuno ha la faccia tosta di dire: “Chi se ne intende di economia sconsiglia di uscire dall'euro”.
Ebbene, ad onor del vero voglio citare una frase del premio nobel per l'economia Paul Krugman: “ADOTTANDO L’EURO L’ITALIA SI È RIDOTTA ALLO STATO DI UNA NAZIONE DEL TERZO MONDO CHE DEVE PRENDERE IN PRESTITO UNA MONETA STRANIERA, CON TUTTI I DANNI CHE CIÒ IMPLICA”

Luca G. Commentatore certificato 19.08.12 17:50| 
 
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Caro Claudio............etc........ Ti leggo spesso sul blog e vorrei dire due paroline agli amici del blog. Lo faccio usandoti come postino perché sono ancora un principiante co' ste cose nuove! L'e-mail l'ha spedita mia nipote! Guagliò so' viecch' e sti computer nun e capisch! Comunque puoi dire agli amici del blog di allargare l'orizonte delle male parole da etichettare chella massa e fitient ca c' guvernn? Ti mando le peggio del Rione, e comincio con il vaffa napoletano. Come tu sai bene a Napoli si strascina il vaffa, lo si allunga, “MA VA A FANCUUUUULOOOO” come vedi con una sola F e col suono che si trascina allungando l'offesa in modo da non ricevere mai una risposta!

Ma passiamo ai carichi:
VA FA MOCCA A MAMMT ! Questo lo vedo bene per Berl. Contiene anche un augurio!
C'E' SCASSSSAT' E PALLLE! Questo va bene per Bers. E' la giusta incazzatura!
Ma vatt a magn nu piatt' e merd, ca t pulizz a vocca! Questo è perfetto per Ven....
Rint a chell fess' e soret' Questo va bene per Cas
Abbracciat o' cess e cant “ nun so degno di te” . Questo va bene per Mon...
Puozz jtta o' velen. Questo va bene per For....
Cessa , cessona figlie e latrin' . Questa si addice alle min. Femmine.

E' solo un assaggio , al Rione stiamo facendo le prove pernacchia di Eduardiana memoria, per quando si figliè e zoccol venen a c' chiedere il voto!

Ciao Cla e buon 5 Stelle!

Claudio ., Sanremo Commentatore certificato 19.08.12 20:17| 
 
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"Lavorino le macchine, noi godiamoci la vita"

Bello.

Da bambino e da ragazzo credevo che questa fosse la conseguenza naturale del progresso.
Poi si è capito che man mano che le macchine diventavano in grado di produrre di più non si vedevano questi vantaggi per tutti (la possibilità di lavorare sempre meno guadagnando di più) che sarebbero logici, ma al contrario diminuiva la necessità di lavoratori e dunque erano anche più ricattabili e perciò perdevano diritti...

La società da immaginare e verso la quale andare è quella però, una società in cui lavorano le macchine e l'uomo si dedica ad attività culturali, avendo la meta chiara in mente è facile capire le scelte che vanno in quella direzione e quelle che allontanano da essa.
Così è facile capire che tutte le tirate di cinghia che ci richiedono da anni con pretesti vari hanno l'unico scopo di mantenere i vantaggi degli aumenti di produttività a pochi privilegiati. La scusa sottostante è sempre quella della competizione, ma la competizione estrema porta anche all'ignorare i limiti del pianeta, mentre ci sarebbero le tecnologie per poter produrre quanto serve (meno di quanto si produce ora) lavorando molto meno e consentendo una vita dignitosa a tutti.

Obbie D. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.08.12 18:19| 
 
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Scusate la divagazione

Le pensioni d'oro sono da "Tettare" perche:

1 chi ha versato milioni di Euro all'INPS ne ha avuti molti di più disponibili perciò è ed era gia molto ricco.

2 chi ha versato cosi tanto, ha USATO l'ente previdenziale dei LAVORATORI per investire ricchezze con alto tasso di GUADAGNO SENZA RISCHIO perciò ne ha approfittato.

3 chi ha versato cosi tanto da prendere oggi 10/20/30 mila Euro al mese ha approfittato di un'ente che è di previdenza SOCIALE e non per ricchi.

4 chi ha versato cosi tanto, DOVEVA metterseli in un fondo privato di integrazione pensionistica, esistono da sempre.

5 chi ha versato tale ricchezza non può accampare oggi il diritto di ricevere le rivalutazioni e la percentuale di interessi su cifre enormi, come se fosse un pensionato NORMALE che prende 1500 Euro.

Un tetto di 3000 euro netti ogni mese è parecchio per qualunque persona NORMALE.

Per "tutti gli altri ANORMALI" invece è TROPPO!

Franco Restuccia 19.08.12 18:24| 
 
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Scusate,ma leggendo i vostri commenti cosi pieni di tecnicismi,mi sembra di sentire i soliti politicanti che ci riempono la testa di cose sconosciute a circa l' 80 % delle persone. non mi sembrava questa la natura di questo movimento. serve semplicità nella comunicazione. POTETE FARE UNO SFORZO E FAR PRESENTE CHIARAMENTE E SEMPLICEMENTE AL POPOLO ITALIANO I PRO ed i CONTRO tra il restare con i "SOLDI DI NOME EURO" "ED IL TORNARE AD I SOLDI DI NOME LIRE" !!!
QUESTO LA GENTE VUOLE SAPERE PERCHè VI ASSICURO CHE NESSUNO LO SA,E QUELLI CHE DICONO DI SAPERLO MENTONO ! E POI DOPO CHE LO AVRETE SPIEGATO PER BENE... UN BEL REFERENDUM ! E SAREMO NOI POPOLO SOVRANO A DECIDERE DI NOI STESSI PER IL BENE COMUNE. LUCA.
SE QUALCUNO SI FOSSE OFFESO PER IL MIO MESSAGGIO DI PANCIA ! NON ERA MIA INTENZIONE.

luca p., genova Commentatore certificato 20.08.12 02:44| 
 
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http://www.cesena5stelle.org/?p=3148

Paolo Piconi Piconi paolo (m.a.d.r.e.i.t.a.l.i.a.n.a.), Roma Commentatore certificato 19.08.12 22:46| 
 
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Comunismo e capitalismo sono due vie fallite che hanno fatto fallire i popoli. Peggio ancora ognuna ha preso i vizi dell'altra: il comunismo cinese e russo sono diventati forme totalitarie di capitalismo e il capitalismo ha annullato diritti dei cittadini e doveri dei dominanti per cadere in una non diversa forma di totalitarismo.
L'errore sarebbe credere che non si debba uscire da entrambe per imboccare una nuova visione del mondo.

David Carradine:
“Esiste un'alternativa. C'è sempre una terza via, la quale non è una combinazione delle altre due. E' una via differente".

viviana v., bologna Commentatore certificato 19.08.12 16:47| 
 
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Da quando l'Argentina ha abbandonato la parità con il dollaro USA, circa 10 anni fa (di fatto uscendo da una situazione analoga a quella italiana, vincolata all'euro) è successo che:

1 - Il debito pubblico è sceso dal 166% al 41,8%

2 - Il PIL è raddoppiato.

3 - Gli interessi sul debito sono passati dal 21,9% al 6% del bilancio

4 - Il salario minimo è aumentato dell'800%, ripeto E' AUMENTATO DI OTTO VOLTE!

5 - La povertà è scesa dal 48% al 7%

6 - Il debito delle province verso lo stato centrale è sceso dal 21,9%al 6,9% (clicca qui per la fonte)

Impara a memoria questi dati e quando qualcuno ti dice che se l'Italia esce dall'Euro "farà la fine dell'Argentina", tu rispondi: MAGARI SUCCEDESSE DOMANI MATTINA!

Fonte: http://www.glollo.com/site/index.php/home/1641-magari-facessimo-la-fine-dellargentina-uscendo-dalleuro

Decima Legio Commentatore certificato 19.08.12 21:04| 
 
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La logica di Mr. Spock - Stiglitz e Gallegati.

Perbacco, detto in quattro parole, dobbiamo organizzarci da soli in attività produttive e disporre di un circuito di micro credito!

Mecojoni, tipo le Civic Company Comunali e mettere i nostri soldi tutti dalla stessa parte, magari una banca etica?

Non sarò un premio Nobel, ma il pensiero di renderci meno sudditi e più autonomi dal punto di vista economico lavorativo l'ho avuto, e non da adesso!

Dici bene Beppe, la soluzione c'è, si:

BISOGNA MUOVERE IL CXLO E "PARLARE" CON GLI ALTRI CITTADINI D'EUROPA!

Magari usando Internt.

Milioni di persone che hanno gli stessi problemi(con gli stessi responsabili) , ma che non sanno parlare tra di loro!

Bel caxxo di secolo tecnologico!

Buona domenica internauti , la rete per mandarsi affancxlo la sfruttiamo alla grande!

Nando da Roma.


Nando. Meliconi (in arte l'americano) Commentatore certificato 19.08.12 15:08| 
 
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Condivido quasi tutto del Post meno le perplessità sull'uscita dall'Euro per tornare ad essere sovrani della propria moneta.
Che differenza fa pagare in termini di svendita del paese e di dismissione di interi settori produttivi oppure in termini di maggiore inflazione ed erosione dei risparmi da parte del ceto medio? Secondo me nessuna, soltanto che nel primo caso, se possiedo ancora la mia moneta e i miei settori produttivi strategici possseggo molte più frecce per il mio arco per cacciare di torno le bestie fameliche della finanza internazionale.
Il petrolio poi ci costerà di più? Bene, una ragione in più per cambiare la politiche energetica di questo paese.
i petrolieri di questo paese hanno guadagnato abbastanza. A tempi brevi possono fare uno sforzo, anzi li aiutiamo noi con una nazionalizzazione delle loro attività. I Moratti, i Garrone potranno godere nel loro buen ritiro di un l'auto guadagno che hanno fatto a spese di generazioni di italiani disinformati.
Siamo in tanti, non dobbiamo avere paura del lupo cattivo.
Il futuro è nostro a condizione che sappiamo prendercelo.

Beppe Da Monaco (odio la mafia) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.08.12 15:15| 
 
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A me, sinceramente questi economisti hanno leggermwente stufato!
Loro, con l'uso incontrollato dei condizionali, a tessere una serie di problematiche di *se* si esce dall'euro, dell'inflazione, la svalutazione, i mutui, il cambio, i debiti contratti, la solvibilita'...e se si resta nell'euro...*se*, se se...

Io vorrei chiedere a monti, agli economisti *SE* si fanno tutte le manovre augurabili per sanare conti, bilanci per attrarre investitori...*Se* cio' e' garanzia di successo e ci mette al ripario degli speculatori!
SE il capitale in ogni caso puo' decidere a prescindere, sul destino dei paesi, con manovre o senza.
Se gli speculatori, le lobbie finanziarie si possono arginare.
SE gli Usa, le City inglesi e i massoni delle banche seguono una logica.
SE i grandi capitali accumulati, passivi, e depositati in paradisi fiscali possono essere tassati completamente o reinvestiti e cosa puo' la POLITICA e le manovre dei governi contro la finanza!

Siamo alla merce' di forze incontrollabili e ci stiamo prendendo in giro?...stanno innescando una miseria pianificata che qualche anno fa era a escusivo beneficio dei complottardi e adesso si va materializzando?

A me tutti sti economisti dei *SE* hanno stancato!

simm d., Uxmal Commentatore certificato 19.08.12 18:57| 
 
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Grande!!
Ineccepibile!
Inoppugnabile!

Adesso vedremo alcuni soliti arrampicarsi sugli specchi pur di far vedere che sono anticonformisti, e che hanno capacità critica.

Criticheranno il post, e linkeranno un sacco di cazzate con l'affanno di dimostrare qualcosa a qualcuno.

Dimostrando in effetti solo di non aver capito nulla!!

Grazie Beppe!!

la tua firma sotto il primo commento mi rasserena!!

Vi Amo

Ashoka il Grande, Mexico Commentatore certificato 19.08.12 15:47| 
 
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Un po' difficile da leggere di domenica con 40 gradi...

claudio matera 19.08.12 13:57| 
 
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ma il minkiovano dove era quando i serenissimi

svenivano davanti a le teste di cuoio a piazza san marco?


ma il minkiovano dove era quando un terrun che si chiamava gian carlo cito con un treno di meridionali arrivo a mantova

al parlamento padano?

dovi eri campeone? e non dire con mia sorella perche la Negra Tomassa a uno come te lo sbudella subito!

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.08.12 17:07| 
 
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Questo è un post dal sapore dolce, gradevole, attraente a tal punto da renderlo assai difficile da commentare con il distacco necessario ad una valutazione razionale!
Cercherò comunque di farlo, chiedendo perdono in anticipo per il mio cinismo!
La domanda fondamentale è:
Chi farà tutto questo?
Chi convincerà i padroni del vapore, coloro che hanno in mano il potere economico, finanziario, mediatico, e culturale, a rinunciare al loro mondo, ai loro privilegi, al loro potere, alla loro egemonia totale, con la quale controllano ed indirizzano ogni cosa, compresi i desideri e la volontà dei popoli?
Può accadere che in tempi di crisi, e di insoddisfazione generale alcuni movimenti come quelli elencati nel post possano svilupparsi ed
acquistare consensi, ma poi anche in in caso di chiamata al governo, essi dovranno inserirsi in "questa" economia, con "questi" mercati, e dovranno misurarsi con la massimizzazione del profitto, che spazza via ogni altra considerazione, e dovranno adeguarsi,
o rifugiarsi nell'isolamento, e nell'autarchia!
Mi sembra poi realisticamente, improbabile che sei miliardi si esseri umani si possano dedicare esclusivamente ad attività immateriali e creative, lasciando il lavoro "sporco" alle macchine!
Da marxista poi, ricordo che secondo la teoria della caduta tendenziale del saggio di profitto, è proprio il cambiamento della composizione organica del capitale ( macchine al posto dei lavoratori) ad essere la causa del decadimento tendenziale dei profitti, e non riesco ad immaginare il risultato di una simile operazione a livello mondiale!
La mia opinione è che queste proposte hanno il difetto di voler comunque mantenere il concetto base di profitto,e di capitalismo, moderato, più umano, solidale, ma capitalismo, ed il capitalismo in breve si rimangia e si riappropria per natura, di tutto quello che gli viene tolto, d'ufficio!
Molto altro da dire, ma spero che non mancherà occasione!


luca ., Ancona Commentatore certificato 19.08.12 15:22| 
 
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L'economia è sempre un argomento interessante. Oggi ho letto 29 fra post e sottocommenti: Tutti con soluzioni diverse. Ma quello che mi ha colpito di più per capacità intellettuale ed equilibrio mentale è stato" CLIK". Vedremo domani con il passaparola cosa succederà.

Bobbi Con (), Italia settentrionale Commentatore certificato 19.08.12 20:10| 
 
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MONTI, MA VAFFANCULO SENZA PASSARE DAL VIA!

GABRIELE TINELLI (), carrara Commentatore certificato 19.08.12 23:18| 
 
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sono cose che bene o male ripeto anch'io fino alla nausea sui forum, tra l'indifferenza generale
cambiamento del basso e dall'altro, i rischi dell'uscita dall'euro, la necessita' di un modello di globalizzazione frattale , cioe' locale che si ripete su scala mondiale, decrescita, inutilita' del pil, innovazione e cultura.. manca solo una cosa , ci vuole una SIMULAZIONE e un MODELLO.
Si deve creare una simulazione (software) funzionante e costruire un villaggio o una citta' utilizzando quel modello

i problemi ormai li conosciamo, bisogna passare alla fase due , lasciar perdere la politica e affrontare a livello ingegneristico la questione

io ho il mio lavoro e me la passo bene ma se proprio si tratta di cambiare il mondo sono disposto a mollare tutto e dare il mio contributo anche perche' tra un po' non ci sara' piu' nulla per cui valga la pena lottare

un pensiero al precario che si e' dato fuoco davanti a montecitorio ed e' morto oggi

un italiano vero Commentatore certificato 19.08.12 17:01| 
 
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L'odio di classe
“Bisogna restaurare l’odio di classe. Perché loro ci odiano, dobbiamo ricambiare. Loro sono i capitalisti, noi siamo i proletari del mondo d’oggi: non più gli operai di Marx o i contadini di Mao, ma tutti coloro che lavorano per un capitalista, chi in qualche modo sta dove c’è un capitalista che sfrutta il suo lavoro.
A me sta a cuore un punto. Vedo che oggi si rinuncia a parlare di proletariato. Credo invece che non c’è nulla da vergognarsi a riproporre la questione. E’ il segreto di pulcinella: il proletariato esiste. E un male che la coscienza di classe sia lasciata alla destra mentre la sinistra via via si sproletarizza.
Bisogna invece restaurare l’odio di classe, perché loro ci odiano e noi dobbiamo ricambiare. Loro fanno la lotta di classe, perché chi lavora non deve farla proprio in una fase in cui la merce dell’uomo è la più deprezzata e svenduta in assoluto? Recuperare la coscienza di una classe del proletariato di oggi, è essenziale.
E’ importante riaffermare l’esistenza del proletariato. Oggi i proletari sono pure gli ingegneri, i laureati, i lavoratori precari, i pensionati. Poi c’è il sottoproletariato, che ha problemi di sopravvivenza e al quale la destra propone con successo un libro dei sogni”.
Edoardo Sanguineti

hipolita z. Commentatore certificato 19.08.12 16:19| 
 
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Da simpatizzante del M5S: personalmente eviterei di cavalcare le battaglie di ex leghisti (o anche non ex) ed ex berlusconiani (o anche non ex).

E la battaglia contro l'euro e' una chiara battaglia di matrice berlusconiana e leghista.

Gli elettori berlusconiani e leghisti ci hanno portato dove siamo (verso la catastrofe).

Personalmente preferirei che continuassero a spingerci verso la catastrofe E per favore, non prendiamoci per il culo.

Sono un fervente sostenitore della "decrescita felice", ma questa decrescita puo' avvenire *solo ed esclusivamente* all'interno dell'area Euro.

Non ho bisogno ne' di Stiglitz, ne' di Beppe Grillo, ne' tantomento di Mario Monti, di Berlusconi o dei leghisti per valutare gli effetti dell'uscita dall'euro. Sono perfettamente in grado di valutarli da solo. E tali effetti non comprenderebbero alcuna "decrescita", ne' tantomeno "felice", se non per i soliti noti (leghisti o ex tali e berlusconiani o ex tali).

Cosi' come sono in grado di valutare da solo che
molti post diretti contro l'euro (forse tutti) sono pieni zeppi di immani cazzate in perfetto stile berlusconiano e leghista, sempre piu' imperversante.

Mi dispiace che la spinta finale verso la catastrofe venga data attraverso il M5S (mai avevo visto riferimenti nel non statuto o nel programma, relativi all'uscita dell'euro prima dei post deliranti di questo periodo. Altrimenti mai e poi mai sarei stato un simpatizzante del M5S).

In ogni caso, se volete uscire dall'euro, basta che lo diciate chiaramente, in modo tale io possa risparmiarmi la fatica di darvi il mio voto.

Se volevo l'applicazione delle teorie berlusconiane e leghiste, avrei votato per la lega o per berlusconi in precedenza. Non ho bisogno che sia il M5S a portare avanti tali teorie.

Saluti

Marco G. 20.08.12 00:15| 
 
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