Liberare l'informazione

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Il Programma del MoVimento 5 Stelle per una libera Informazione in Italia si trova qui.

"Parliamo di informazione, sì. E interpelliamo i giornalisti, come propone il Blog, mi sembra una buona idea. Spero che diventi contagioso questo metodo che spesso in passato mi son divertito a mettere in pratica. Perché la comunicazione di massa è davvero lo strumento dell'inebetimento collettivo. Ed è necessario reagire alla degenerazione morale, deontologica e culturale della professione giornalistica. Senza tuttavia tralasciare gli aspetti strutturali. Uno è la condizione di precariato in cui è tenuta la "manovalanza" giornalistica, spesso seria e qualificata. Un altro è l'intimidazione legale, che opera attraverso querele e richieste di risarcimento danni. Un altro ancora - è il più importante - è il predominio dei grandi centri di potere politico-economico. Internet ci sta liberando, d'accordo. Ma fin quando la tv influenzerà la maggioranza degli italiani, come risulta da tutte le stime, saremo costretti ad occuparcene. Servono riforme radicali, che l'antipolitica degli attuali partiti, e tanto meno la tecnocrazia dei governi emergenziali, non ha fatto e non farà mai. Ne indico tre.
1. Liberare dai partiti la tv pubblica (possibilmente ridotta a un solo canale, senza pubblicità), attraverso un innesto di democrazia diretta, cioé affidando la nomina e il controllo dei dirigenti a una fondazione esterna, in cui abbiano voce delegazioni di operatori della comunicazione, abbonati Rai, dipendenti dell'azienda.
2. Una severa legge antitrust, contro le posizioni dominanti nel mercato televisivo, pubblicitario ed editoriale, che fissi un tetto invalicabile alle quote di mercato e al numero, o alla quota, di canali nazionali controllabili da ogni editore, e famiglia, con incompatibilità fra controllo di giornali radio e tv.
3. Una draconiana legge contro i conflitti di interesse, di tutti i partiti e di tutti gli operatori economici, che stabilisca prima di tutto l'incompatibilità fra titolarità effettiva di concessioni televisive ed eleggibilità a cariche pubbliche o nomina a cariche di governo.
Sono linee di riforma orientate alla separazione dei poteri e alla crescita della concorrenza, di attuazione costituzionale e cultura liberaldemocratica, sulle quali impostare articolate proposte di legge. Se in parlamento il MoVimento riuscirà a portare avanti iniziative come queste, sarebbe una ventata di aria fresca. Una vittoria della buona politica. Piero Ricca

Postato il 26 Settembre 2012 alle 16:47 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: #intervistiamoli, informazione, intervistiamoigiornalisti, MoVimento 5 Stelle, Piero Ricca, Programma a 5 Stelle

Commenti

 

"La radio potrebbe essere per la vita pubblica il piu' grandioso mezzo di comunicazione che si possa immaginare, uno straordinario sistema di canali; cioe' potrebbe esserlo se fosse in grado, non solo di trasmettere, ma anche di ricevere, non solo di far sentire qualcosa all'ascoltatore, ma anche di farlo parlare, non di isolarlo ma di metterlo in relazione con altri. La radio dovrebbe, di conseguenza, abbandonare il suo ruolo di fornitrice e far si' che l'ascoltatore diventasse fornitore".
(Bertolt Brecht, Scritti sulla letteratura e sull'arte)

Gino L. 13.03.13 21:59| 
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In realtà, oltre all'abolizione del finanziamento pubblico ai giornali, c'è anche l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, strumento assolutamente anacronistico e soprattutto gestito male dalla comunità dei giornalisti.
La condanna di Sallusti in terzo grado per diffamazione dimostra che l'Ordine dei Giornalisti avrebbe dovuto intervenire molto prima con sanzioni previste dal codice deontologico. Tutto ciò non è avvenuto, proprio a dimostrare che l'Ordine serve solo a mantenere l'ennesima casta e rivendicare un'autonomia che nel 2013 non ha più senso. Il giornalismo italiano ha da tempo abdicato alla propria funzione di quarto potere, sottomettendosi volontariamente alla direzione politica dell'informazione.

Antonio Chialastri 09.02.13 00:53| 
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Parliamo anche di giornalismo, di giornalisti e qual è il ruolo dell’informazione oggi in Italia!

Indro Montanelli scriveva : “È pericoloso porre in modo sbagliato questioni sostanzialmente giuste.”
Ed Enzo Biagi disse : “Ho sempre sognato di fare il giornalista, lo scrissi anche in un tema alle medie: lo immaginavo come un "vendicatore" capace di riparare torti e ingiustizie ero convinto che quel mestiere mi avrebbe portato a scoprire il mondo.”
In questi due aforismi vi sarebbero le qualità necessarie ed essenziali per poter avere una informazione corretta, oggettiva, deontologica e priva di ogni faziosità. In Italia l’informazione è un po’ malata come, ultimamente, la politica.
Ho sempre pensato che tutto ciò che riguarda il giornalismo-informazione ha lo stesso onere di responsabilità di chi ci governa. Solitamente le notizie ci vengono somministrate accuratamente e con grande attenzione nel renderle invoglianti o dissacratorie, secondo chi le scrive e le pubblica, ed a chi sono riferite.
Giornali di destra e di sinistra hanno lo stesso stile, sono pochissimi coloro che al di là del proprio credo politico fanno dell’informazione una missione vera al servizio del cittadino dando notizie con oggettività e professionalità.
Manteniamo con denaro pubblico giornali e programmi televisivi – politici della Rai dove gli studi sono trasformati in teatri-salotti con gli stessi protagonisti da decenni. (Tralascio di accennare alle tv private soltanto perché non pesano sul nostro bilancio familiare come il canone rai).
Siamo abituati, da anni, alla platealità di tutti i politici sia amministrativi che governativi come pure alla platealità dei giornalisti famosi; ognuno fa la promozione di partito come meglio crede l’importante è tenere stretta la poltrona cercando di ostacolare l’accesso a quei cittadini che non condividono più una politica ed un giornalismo ormai superati nei modi, nelle ideologie e nell’etica professionale.
Giornalismo e politica i

ADRIANA TOGNONI 06.10.12 15:57| 
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Ho lavorato abbastanza nel giornalismo per escludere che la violenza della campagna mediatica di cui siete oggetto sia stata decisa da un consesso di 'poteri forti'. La verità è più semplice. Quel pezzo di classe dirigente impegnata nell'ennesima operazione di riciclaggio (inossidabili nomenklature giornalistiche, gruppi di potere legati all'editoria, imprenditori con proiezioni politiche)intuisce immediatamente una minaccia nel successo del vostro movimento. Il loro progetto prevede che essi scarichino ogni colpa sui politici, anche su quelli fino a ieri loro sodali, e mondi di ogni peccato gestiscano la nuova fase attraverso i propri delegati e la rete della propria infliuenza. Invece voi li chiamate a rispondere di questo disastro nazionale. Gridate che è fallita non una classe politica ma un'intera classe dirigente. Puntate i riflettori sul lato oscuro dell'informazione - i conflitti di interesse, la mercificazione della 'verità', l'ossequio riservato agli uni e i pestaggi mediatici inflitti agli altri. E quanto più siete avvertiti come un pericolo tanto più vi si vuole politicamente morti. Per ragioni che qui non ha senso spiegare, probabilmente non vi voterò. Ma credo preziosa la vostra campagna per informare sull'informazione. Rassegnarsi ad uno tra i giornalismi peggiori d'Europa significa rinunciare ad una rappresentazione non omissiva dei problemi che ci trascinano a fondo, dunque anche alla possibilità di risolverli alla radice. Significa continuare a ignorare, per esempio, che in Italia la scarsa competività del capitale dipende anche da un'imprenditoria mediocre, tanto versata nel 'rapporto di scambio', come si dice tra persone educate, con amministrazioni pubbliche marce, quanto protetta dal giornalismo 'amico'. Ricordate il silenzio dei media sul crack Parmalat mentre Grillo ne gridava in piazza? Ecco un buon modello per fare informazione sull'informazione, con intelligenza, senza pregiudizi, senza aggiungere rumore al circo del nulla.
Guido Rampoldi

Guido Rampoldi 28.09.12 10:52| 
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Segnalo questo interessante progetto spagnolo per fare giustizia sul giornalismo tendenzioso. Fixmedia! Parte ora dopo 4 mesi di testing, con il giornalismo che ci ritroviamo sarebbe un ottimo strumento.

http://www.fixmedia.org/blog/2012/09/27/primer-dia-de-lanzamiento-y-primer-miniexito/

Sebastian Verratti, Salerno Commentatore certificato 27.09.12 18:53| 
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La cosa che mi rende più indignato ed offeso,nella vicenda regione lazio,è che questi signori andranno in pensione a 50 anni con circa 4000.00 euro! dopo il danno anche la beffa .Cosa aspettiamo a ribellarci?
Io ho 60 anni e il 100/100 di invalidità civile e non mi mandano in pensione dopo 34 anni di lavoro in una cooperativa di facchinaggio.

mauro arena 27.09.12 16:14| 
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eliminare tutti gli ordini!!!

mavi pitty, genova Commentatore certificato 27.09.12 15:07| 
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ciao,
Vorrei capire perchè il blog di Beppe è Creative Commons e il significato di questa innovazione,
grazie in anticipo

soberanu 27.09.12 12:32| 
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c'è solo una cosa da fare, ammettere che Montesquieu, quando teorizzò che la sovranità si compone dei tre poteri legislativo, esecutivo e giudiziario ha dimenticato che nessuno di questi poteri si può esercitare senza avere a disposizione tutte le informazioni necessarie.

pertanto per risolvere una volta per tutte il problema dell'informazione è necessario evolvere la teoria di Montesquieu aggiungendo l'informazione ai tre poteri fondamentali e fare in modo che le informazioni necessarie all'esercizio della sovranità diventino res publica.

paolo 27.09.12 12:25| 
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@Fracats, secondo me indifferentemente dagli esiti dei referundum, la politica non va finanziata perche è una truffa!

mauro l., palermo Commentatore certificato 27.09.12 11:34| 
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quando vi fa comodo dite che la politica non deve essere finanziata perchè ci fu un referendum in cui il bobbolo disse così
poi invece vi dimenticate (o peggio fate finta) che il bobbolo stabilì in un referendum che la rai VA' privatizzata assolutamente (e che volete ancora mantenè un carrozzone per i Vostri amici e parenti?)
dalla vendita della rai si può ricavare 1 miliardo di euri da scalare dal debito pubblico
http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_1995_in_Italia#Privatizzazione_RAI

fracatz 27.09.12 10:54| 
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i giornali e i giornalisti sono al guinzaglio dei poteri forti , che non sono i politici , i quali sono troppo ignoranti per poter influenzare la stampa e quindi si attengono alle disposizioni dei loro padroni , sono i brand, le multinazionali, i private equity..., che hanno in mano il guinzaglio , che pagano le inserzioni e la pubblicità e quindi censurano tutto quello che potrebbe remare contro il loro obbiettivo primario : produrre a basso costo in paesi "fuori controllo" e commercializzare con alti profitti un prodotto scadente, e spesso furi legge , per poter trasformare i loro margini in operazioni finanziarie "border line" . l'unico messaggio sano : riportare le filiere produttive in Europa e in Italia, così da aumentare i posti di lavoro e alimentare un'economia sana e reale , chiedendo il rispetto delle leggi sulla salute , i diritti dei lavoratori e dei minori , il rispetto dell'ambiente ,la reciprocità delle sanzioni , la tracciabilità e l'etichettatura obbligatoria per tutti i prodotti importati , non passa MAI sui giornali , alla televisione o nelle stanze dei bottoni , è un argomento, tabù pericoloso e deleterio per chi oggi vende un marchio al posto di un prodotto , mentre in Italia chiudiamo le fabbriche per aprire supermercati Cinesi !l'obbiettivo comune per politica, stampa, istituti di credito e classe dirigente responsabile (futura), non può che essere l'aumento dei posti di lavoro la trasparenza nelle norme e delle regole , in sintesi ricominciare a produrre in Italia.
i giornali e i giornalisti hanno la responsabilità di comunicare alla popolazione questi messaggi , se non lo fanno sono conniventi con un sistema che difende pochi ricchi (sempre di più) a scapito di sempre più poveri !
Roberto Belloli

roberto belloli, busto arsizio (VA) Commentatore certificato 27.09.12 10:47| 
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LA UE VIETA(giustamente)DI CAMBIARE LE LEGGI ELETTORALI 1 ANNO PRIMA DELLE ELEZIONI.
PER SCONGIURARE L'APPROVAZIONE DELLA "LEGGE ELETTORALE CONTRO IL M5S",
DENUNCIAMO IL PARLAMENTO ITALIANO ALL'UNIONE EUROPEA !

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/09/la-ue-vieta-di-cambiare-le-leggi-elettorali-1-anno-prima-delle-elezionidenunciamoil-parlamento-itali.html

Marino MASTRANGELI, Cassino (FR) Commentatore certificato 27.09.12 09:34| 
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Le mele marce vanno eliminate disse il fruttivendolo che le mise sul bancone.Se non puoi convincerli confondili dissero Fiorito e la Polverini in tutti i programmi tv.Mi avete preso per un coglione,mi avete preso per un coglione disse Lino Banfi.Obbiettivo alle elezioni: oltre il 20%.Convincete genitori,nonni,zii,nipoti.figli a votare il Movimento.Dobbiamo superare il 20%.
Le pere sono cotte,ripeto,le pere sono cotte!
Robero Meneghetti

roberto meneghetti, cinisello balsamo Commentatore certificato 27.09.12 09:22| 
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Il Gironalista deve raccontare i fatti..ricercare i fatti...generalmente dovrebbe evitare di farsi influenzare dalle proprie idee e emozioni...ma correremmo il rischio di trovarci di fronte ha semplici "rapporti"..di tipo militare che forse sminuirebbero la natura stessa e la vocazione del giornalista, riducendolo a semplice scribbacchino..
Penso che a torto o ragione...sia diritto di ogni giornalista espimere i propri "sentimenti", quando commenta la notizia..e questi non devono essere oggetto di "reato"!..
Un magistrato mi ha detto una volta...chi fa il nostro lavoro deve" avere rispetto per l'imputato"!!...
I magistrati applicano le leggi, è vero, ma applicare le leggi non significa dover processare i sentimenti, specialemnte quando queste riguardano manifestazioni d'idee o opinioni..!come dire al cuor non si comanda..così come tante volte i "magistrati" entrano nel dibattito politico, chiedendo riflessioni più ampie sulle scelte da fare..!dovremmo considerlarle invasioni di campo?...per quello che so io anche loro sono spinti da idee e opinioni personali..condivisibili o meno...!eppure si potrebbe pensare che le loro opinioni potrebbero influenzare le proprie scelte..!e giusto confinarli in un "recinto" asettico dove il sentiment viene congelato..no!è giusto pretendere in forza di leggi di scendere a patti con la propria anima..?..ecco l'opinione genrata sull'onda emotiva personale non deve essere censurata ne perseguita da nessuna legge in una Democrazia!..
Non mi piace quest'italia!!...spero che i giornalisti l'abbiano capito..!

roby f., Livorno Commentatore certificato 27.09.12 09:04| 
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non è un caso che l'Islanda sia al primo posto nelle varie classifiche della libertà di stampa !

non ultima, l’approvazione da parte del parlamento di una legge, l’Icelandic Modern Media Initiative (IMMI).

.. grazie a questa libertà, le banche ed i politici corrotti che nel 2008 avevano riempito di debiti questa nazione, sono stati processati e condannati !

Attualmente alcune condanne sono state già pronunciate:

.. Due ex dirigenti della banca Byr, i primi a essere giudicati, scontano una pena di quattro anni e mezzo di carcere.

..L’ex direttore del gabinetto del ministro delle finanze, Baldur Gudlaugsson, è stato condannato per insider trading a due anni.

..Sigurdur Einarsson, ex presidente della banca Kaupthing, condannato a rimborsare alla banca 3,2 milioni di euro e al blocco di tutti i suoi beni.

La vicenda dell'Islanda potrebbe essere l'inizio di un processo di analisi della politica da parte delle persone.

da noi i politici non si assumono mai le proprie responsabilità.
Per questo i cittadini hanno sviluppato una Sfiducia totale nella politica.
In democrazia il governo ha dei vincoli, e il parlamento deve sorvegliare attentamente il contenuto delle decisioni politiche e avere accesso alle informazioni.
Il problema è che queste informazioni che presuppongono la trasparenza, mancano nei sistemi politici attuali.
Le responsabilità della crisi devono prima di tutto essere esposte all'opinione pubblica.

A quel punto, se esiste una base legale, la condanna dei colpevoli costituirà un importante atto di democrazia.

Le crisi di questa portata stravolgono la vita di milioni di persone, e non è possibile che non ci sia nessun colpevole.

Credo che i leader politici sono i più responsabili, ancor più dei banchieri e degli industriali.

Sono colpevoli di non aver vigilato, e spesso anche di complicità con chi ci ha trascinato nel baratro

Roberto B. Commentatore certificato 27.09.12 09:01| 
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Sottoscrivo e confermo questa posizione a favore della stampa libera e democratica. Il nostro è un paese fuori da ogni normalità psicologica, un paese da considerarsi diversamente abile. La diffamazione rimane cosa ben diversa dell'informazione e se il reato è punito con la reclusione si deve procedere con l'espiazione. Serva di lezione, spero, affinchè si interrompa l'andazzo di poter scrivere tutto ciò che si vuole e che conviene, senza tener conto dell'etica e del rispetto verso il debole, tanto più che la sopravvivenza di questi giornalai è solo dovuta ad ingenti fondi pubblici. Sarebbe ormai ora di dire basta!

dario fertoli, beverino Commentatore certificato 27.09.12 08:07| 
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che persone inutili queste di repubblica

http://www.repubblica.it/politica/2012/09/26/foto/fiorito_con_grillo-43337645/1/?ref=HRESS-2


peggio del giornale.

arturo colombo 27.09.12 05:08| 
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ricca ...non ci sei.
basta con i compromessi
privatizzare tutto
con
decreto di indirizzo dove chi esercita TV deve riservare un tot di ore di informazione gestita autonomamente da giornalisti a contratto
e
via il canone
e che corrano anche loro x guadagnarsi lo stipendio

nazza 27.09.12 00:34| 
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VOGLIAMO PARLARE DI RAI?
Quanto costano le sedi regionali? UNA FORTUNA!
Avete visto i TG Regionali? Scarsi, sono meglio quelli delle TV locali.
Avete visto il lusso delle sedi, il numero dei dipendenti e il numero dei giornalisti?
Le emittenti private sono in crisi perchè la raccolta pubblicitaria è ai minimi storici. Tuttavia, tagliando stipendi, costi di gestione e altro cercano di sopravvivere per non andare in perdita.
La RAI, chiuderà il 2012 con una perdita 200 milioni di Euro, avete sentito parlare di tagli? Di cassa integrazione? Di contratti di solidarietà? Di taglio dei compensi? Di riduzione degli stipendi del CDA?
QUESTI BASTARDI CI AUMENTERANNO IL CANONE PER COPRIRE LE PERDITE.
LA MERDA SCORRE A FIUMI.

Elia Porto 27.09.12 00:27| 
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Ottime osservazioni, potrebbe essere un programma politico.
Il pericolo è di vedere la famosa "Rete" come l'origine e l'occasione di ogni libertà e democrazia.

Commentare indignati una notizia su internet non è fare politica o far parte di un movimento democratico che cambierà il mondo: è solo commentare una notizia, e non è detto che qualcuno ci leggerà...

Pietro Rocca 26.09.12 22:32| 
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Basta che non si confonda la scarsa libertà di informazione con la totale mancanza di volontà al confronto e al dibattito, perchè ci sono mille modi per attuarli senza intrecciarsi con i "poteri forti", da un libero scambio via streaming (con un singolo giornalista di fiducia o semplicemente con dei faccia a facci non moderati con avversari politici), ad uno spazio pubblico, una piazza, un teatro, uno stadio... con le camere del M5S che trasmettono i streaming.
Cosa semplicissima e mai fatta (e mai si farà).

E che non si dica che la libera in formazione (che non esiste) la si trova in rete... ricordando ciò che ha scritto direttamente Sassoon due giorni fa su questo blog ...una rete che secondo Casalggio entro 40 anni che dovrà sostituire la nostre etica, la nostra morale, la nostra politica e la nostra religione:
"La questione che va qui sollevata, al di là di quella strettamente personale, è quella della Rete. Luogo democratico per eccellenza, al quale chiunque può accedere per dare voce alle proprie opinioni, può diventare arena di violenza incontenibile, diffamazione incontrastabile, vera e propria delinquenza mediatica. E. Sassoon"

"Noi non possiamo essere imparziali. Possiamo essere soltanto intellettualmente onesti: cioè renderci conto delle nostre passioni, tenerci in guardia contro di esse e mettere in guardia i nostri lettori contro i pericoli della nostra parzialità. L’imparzialità è un sogno, la probità è un dovere."
(G. Salvemini)

Kappa Ennears Commentatore certificato 26.09.12 21:48| 
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E' una teoria così pazzesca, semplice e interessante che potrebbe
anche funzionare negli stati con una elevata evasione fiscale,
commentava Paul Krugman, premio nobel per l'economia nel 2008,
leggendo sul Wall Street Journal la teoria scritta un paio di anni
fa da un economista italiano che descrive come abbattere l'evasione
fiscale, abbassare le tasse e farle pagare in modo più equo a tutti .

http://quaeram.blogspot.it/2012/09/la-teoria-delle-tasse-al-7.html

raf 26.09.12 21:40| 
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Completamente D'accordo
il M5S rimane la penultima opportunità
se non funzia, non rimane che la
SOLLEVAZIONE POPOLARE

Danyda bologna Commentatore certificato 26.09.12 21:38| 
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Piero Ricca sei un grande!

Silvia M. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.09.12 21:26| 
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Esempi pratici di come la burocrazia dell'albo dei giornalisti uccide la stampa.
"Un giovane vuole scrivere un articolo scandalistico, ma è assunto a tempo determinato non è inserito nell'albo dei giornalisti e pensa di potere scrivere ugualmente il suo pezzo. Entra in gioco il gerarca "apposto" assunto con contratto a tempo indeterminato o direttore membro dell'albo e membro di una p2 di partito, che gli dice di no ma che se vuole può scriverlo ugualmente. Lui fa come vuole, ma quando arriva il momento del rinnovo del contratto questo gli viene negato! Arriva l'esame per entrare nell'albo e "guarda caso" egli non entra!!
Ricordiamoci che il giornalista burocratliota dirigente ti aspetta al varco dei tuoi bisogni di fare carriera o di rinnovare il contratto!!! Lo fa già se tu sei un "leccaculo politico e giornalistico del potere" figuriamoci se tu non lo fa se tu sei un "oppositore,di regime"!! Liberare la stampa è un dovere!!!L'unica cosa che non può fare un giornalista è delare, diffamare come Sallusti che giustamente è stato condannato!!!

mario mario Commentatore certificato 26.09.12 20:05| 
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A proposito di libera informazione... caro Grillo, ci dici come mai sei stato fotografato allo stesso tavolo di Batman Fiorito? Dove e in quale occasione? Resto in attesa di una spiegazione, grazie

Adi M Commentatore certificato 26.09.12 20:00| 
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Per liberare la stampa bisogna fare due cose
1) abolire l'albo mussoliniano dei giornalisti
2) abolire il finanziamento pubblico ai giornali
Diversamente i giornalisti diventano BUROCRATLIOTI!! ovvero gente intruppata secondo uno schema di rispetto gerarchico burocratico che impedisce di esprimersi!! I grandi giornalisti sono nati da grandi libertà del dopoguerra!! E' sbagliato dire che hanno imbavagliato la stampa, la hanno BUROCRATIZZATA come hanno burocratizzato l'Università italiana. Il problema è globale e per noi c'è un complice: gli Stati Uniti. Infatti i Clinton e il loro esecutore ideologico Obama, hanno irrigidito il sistema USA introducendo una logica burocratica assoluta e noi italiani che scimmiottiamo dal dopoguerra la loro logica gli siamo andati dietro. Il nostro esecutore fallimentare Monti invece ha abolito la parte di burocrazia che salvava i poveri dal baratro cioè quella pensionistica ma non quella che ha permesso a Lusi, Daccò, Penati, Fiorito etc etc di fare giochi con le carte di regione, provincia e comune per portare soldi nelle casse dei partiti. La burocrazia che riguarda i cittadini quando si tratta di pagare si appesantisce (più doveri e tickets più salati) , e si alleggerisce quando si tratta di ricevere (la pensione, il reddito minimo garantito, gli asili, l'istruzione etc), e diventa garantista per i vertici di sistema!!

mario mario Commentatore certificato 26.09.12 19:31| 
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Se tanto mi dà tanto con queste sacrosante riforme, il PD. dovrebbe scomparire dal mondo politico, con tutte le sue consociate e controllate tipo UNIPOL--COOP di consumo--Edil.COOP impegolata nella TAV.--HERA Group--fra i maggior azionisti TELECOM ITALIA, insomma movimenta un badget che arriva ad un 6% circa del PIL. Italiano...Ma se questi mercenari se ne andassero con i lobbisti pari loro e lasciassero la politica, credo sarebbe salute per tutti, ma credo che senza l'appogio politico andrebbero falliti in breve tempo, anche perchè verrebbero a mancare certi supporti sotterranei istituzionali, quali i grandi appalti truccati..Comunque sia fare PIAZZA PULITA complimenti e Cordialità Giuseppe P.

GIUSEPPE PON. 26.09.12 19:14| 
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Quando si parla di controllo dell'informazione, spesso si da per scontato che chi produce l'informazione e la circolare possa, attraverso di essa, controllare e determinare ciò che pensa la gente. Si pensa insomma alla coscienza dell'Essere Umano come a qualcosa di passivo: se gli dico X automaticamente l'altro farà X. Ovviamente sappiamo che non è così e lo sappiamo in base alla nostra stessa esperienza. Ogni volta che siamo influenzati da qualcuno o da qualcosa nelle nostre decisioni è solo perché vogliamo farci influenzare, perché quello che l'altro ci dice in un qualche modo ci risuona. Alcuni anni fa in Equador ci fu un referendum sulla privatizzazione dell'acqua e nonostante tutti i mass media e tutti i partiti del parlamento fossero favorevoli vinsero comunque i NO.
Non possiamo illuderci che quattro regole sui mass media possano essere sufficienti a liberare l'Italia. Possono aiutare, ma se non ci sarà un cambio profondo nella direzione di vita delle persone non ci sarà neanche un cambio nella società.

Un abbraccio a tutti gli amici Beppe,
Angelo

Angelo C 26.09.12 18:09| 
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Almeno un paio di reti pubbliche servono, il privato non garantirà mai certi servizi.

Loris Donazzon Commentatore certificato 26.09.12 18:06| 
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HO SCRITTO questo commento sul nuovo Huffinghton post che ovviamente non mi hanno pubblicato, lo copio qui anche se fuori argomento perche vorrei che il pubblico fosse informato sul sito.

Perfetto ci manca solo conteverde e tutti i troll del fattoquotidiano sono qui, anche se qui sono a casa loro visto che l'huffingthon post fu comprato da AOL ex CNN-Time Warner: Questa pagina e un classico reazionario mainstream sito di notizie politiche ma con un aspetto radical-chic alla rutelli.Negli stati uniti tutti sanno bene la storia di questo sito. Arianna Huffington ha costruito il sito su contribuzioni di bloggers, independenti e non-.pagati, e poi l'ha monetizzato vendendolo a AOL per $315 milioni, senza dare nulla ai veri contributori del sito. The Huffington Post ha perso tutta la sua credibilita come "media alternativo" quando e stato "corporatizato." In Italia inizia direttamente con Annunziata e Il Gruppo Espresso, e un sito di propaganda

Vittorio Gentilini Commentatore certificato 26.09.12 17:54| 
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Signor Duranti, ho appena letto il suo commento e l'ho votato col massimo dei voti. Che bello sapere che tra i Grillini ci sono persone come lei, preparate, pronte a dare il proprio contributo al movimento e quindi a questa povera Italia !! Grazie e auguri che la sua preparazione possa essers messa in pratica presto... Una domanda a tutti: sapete se Beppe, il nostro guru, legge questi commenti ? Mi piacerebbe che leggesse lettere tipo questa di Duranti...

Giuseppina ., Treviso Commentatore certificato 26.09.12 17:50| 
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Prima di tutto dobbiamo attuare una rivoluzione culturale che potrà portare tutta l'informazione a essere più libera,le leggi servono a poco se non si combatte il clientelismo.

leo c., roma Commentatore certificato 26.09.12 17:47| 
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Bella lettera quella del signor Piero ! Questa e' una persona intelligente, colta, bisognerebbe tenerlo presente per un'eventuale candidatura... Giusi . Treviso

Giuseppina ., Treviso Commentatore certificato 26.09.12 17:37| 
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Mi chiamo Guido Avidano e condivido pienamente con quanto espresso nell'articolo.
Non so in cosa potrei essere utile, ma sono a completa disposizione.

Mi potete contattare su: sincro@libero.it

Grazie

Guido Avidano 26.09.12 17:30| 
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Grande Piero!
QUesto è un paese confuso dove ci siamo abituati al peggio senza accorgecene...

Ci vuole molto poco a togliere la politica dalla RAI. Ma ci rendiamo conto noi paghiamo il canone per un servizio pubblico che lavora per far eleggere gente come la Polverini che è ancora ospite di RAI 3, pensa di difendersi andando in televisione.. Quando invece dovrebbe salire sulla prossima astronave in partenza per Marte e non tornare più sulla Terra.

ANDREA s., roma Commentatore certificato 26.09.12 17:21| 
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Aprofitto dell'occasione per ringraziare personalmente Piero Ricca.
Ora che anche un popolo dormiente come quello italiota dà qualche segno di risveglio, non dimenticherò che negli anni più bui della seconda Repubblica dove ciò che in qualsiasi paese civile sarebbe stato un ovvietà , in Italia il trionfo della corruzione e dell'abuso di potere si perpetrava nell'indifferenza della maggior parte dell'opinione pubblica.
I suoi flash-mob di protesta e indignazione civile e le sue video interviste dove smascherava la vergogna dei potenti più corrotti di questo paese, ancora oggi sono visibili su youtube come preziosi documenti storici e sono stati anche per chi scrive, la molla a decidere che anche noi, nel mostro piccolo dovevamo fare qualcosa.
Il sito che abbiamo messo in piedi, e il tempo speso a mantenerlo aggiornato è stato possibile anche grazie alla forza dell'esempio di uomini come Ricca.

E comunque andrà , dentro di me porterò sempre la frase che dice Diego Abatantuono nella scena finale di "Mediterraneo" :

"Va bene, avete vinto voi. Ma almeno non potrete considerarmi vostro complice."

Grazie Piero.

Mario 26.09.12 17:16| 
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Concordo pienamente con Ricca.
Segnalo che in altri paesi europei sussistono modelli di regolamentazione normativa del sistema informativo che potrebbero essere usati come scheletro o riferimento per il programma del M5S in tale materia. Come pure sentenze delle corti europee.

pippo 26.09.12 17:15| 
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Com’è strano l’essere umano! Da diverso tempo seguo, principalmente sul web, fatti di cronaca politica. L’uno dice, l’altro risponde. Il primo afferma, il secondo smentisce. In tutto questo trambusto pare che ci sia un gruppo, sempre più nutrito, di persone che cerca di portare delle novità, di organizzarsi, di cambiare il modo di pensare; sto parlando del Movimento 5 Stelle. Eh bè, la cosa curiosa è che condividendo pareri ed opinioni con altre persone intorno a me trovo delle risposte e degli atteggiamenti molto strani: i miei vicini di casa (quasi sessantenni) fanno la raccolta differenziata da più di vent’anni, hanno installato pannelli solari e fotovoltaici dappertutto, guidano entrambi auto a metano e continuano a sostenere che Grillo è un invasato e che Bersani avrà il loro voto??? MA SE IL PD I RIFIUTI LI INCENERISCE IN BARBA A TUTTE LE DIRETTIVE EUROPEE! E poi ancora parlo con quello zio, che purtroppo vedo di rado, e mi racconta della sua piccola attività che non sta più in piedi strozzata da tasse e caos normativo nel quale non riesce più a districarsi, ma “guai a toccargli il simbolo del PDL”: tutta colpa di “quel Fini lì, che voleva fare la prima donna! ZIO, MA SEI FUORI? MA SE IN VENT’ANNI DI GOVERNO NON HANNO FATTO UNA, DICO UNA, LEGGE PER FAVORIRE REALMENTE LA PICCOLA IMPRESA. A questo punto mi tornano in mente gli studi e le letture, fatti all’epoca dell’università, sulla “mente collettiva”. Come può un procedimento logico portare a delle conclusioni diametralmente opposte al filo conduttore del ragionamento stesso? Come posso fare la raccolta differenziata (da anni) e sostenere un partito che incenerisce in un “nano-secondo” tutto il mio lavoro, trasformandolo in “nano particelle”?
Chiamatela abitudine, chiusura mentale, chiamatela comodità ad ogni modo è sempre lei, la mente collettiva; quella del “ho sempre fatto cosi, tutti fanno così, è giusto così, quindi continuo così perché almeno son tranquillo di non sbagliarmi”. ZIO, MI SA CHE TI SBAGLI

Paolo G. Commentatore certificato 26.09.12 17:10| 
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Ciao Beppe,
ti riposto il commento di ieri visto che è pertinente anche qui.
Mi chiamo Fabio Duranti e mi occupo di radiotelevisione e di comunicazione multimediale dal 1978.
Ho fatto molte battaglie per la libertà di informazione e ne vado fiero, visto che alcuni miei personali successi hanno contribuito a rendere più plurale (per quanto possibile con l'attuale classe politica) l'etere Italiano.
Non rappresento nessuno se non me stesso e il mio istinto naturale a ritenere la libertà di espressione uno dei fondamenti della democrazia. Proprio per questo ho avuto sempre bastoni tra le ruote; per la mia attività che va nel senso dell'interesse comune invece che in quello dei potenti dell'economia e della politica.
Le tue considerazioni sull'informazione sono ovviamente condivisibili; senza riserve.
Proprio per questo ti posso dire che una soluzione semplicissima e assolutamente attuabile, esiste.
Ho scritto un progetto di riordino del sistema di RadioTelevisivo che, salvaguardando i diritti di tutti, azzera di fatto i vantaggi di posizione e i privilegi delle reti consolidate, ponendo tutti i media nelle medesime possibilità di fruizione da parte del pubblico.
Il mio progetto non ha costi per nessuno, è indolore e ridimensiona quasi allo zero il mercato delle frequenze, importante ostacolo alla libera informazione.
Tutti i problemi che tu denunci chiaramente nel tuo ultimo post, verrebbero così cancellati, col corretto utilizzo della tecnologia, nell'ambito dei mezzi di comunicazione di massa.
Se ti interessa, mi metto a tua disposizione ovvero a disposizione del Movimento, per illustrarti il progetto.
Fabio Duranti

Fabio Duranti, Passo Corese Commentatore certificato 26.09.12 17:07| 
 
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Grazie Piero

mauro g., imola (BO) Commentatore certificato 26.09.12 17:04| 
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