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Ripensare le Regioni

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25.852 persone hanno risposto al sondaggio sulle Regioni. La maggioranza, il 51%, ritiene che le Regioni andrebbero abolite. Il 20% circa ritiene invece che bisognerebbe trasferire alcuni dei poteri centrali dello Stato direttamente alle Regioni. Oltre 3.000 persone hanno inviato proposte indicando i poteri da trasferire. Il 17% suggerisce l'accorpamento di più Regioni. Il 12% ritiene infine che le soluzioni siano altre.
I grafici e tutte le proposte sui poteri da trasferire sono disponibili qui.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato!

29 Set 2012, 11:00 | Scrivi | Commenti (93) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Lazio, maiali, Piemonte, proposte, regioni, risultati, sondaggio

Commenti

 

Compatibilità, Tradizioni, Lingua, Storia, Clima, Cibo, Caratteristiche, Vicinanza etc. li ritroviamo nel contesto Provinciale. Io sono sempre stato contrario alla eliminazione delle Province. Il vero male sono le Regioni, carrozzoni costosissimi che hanno inquinato, rubato e sperperato. A me piacciono le cose semplici perchè nella semplicità c'è la genialità e la trasparenza. Abolirei le Regioni, farei rivivere amministrativamente le 120 Province italiane e formerei il Senato delle Province con 120 membri (ogni Provincia un suo rappresentante). In questo semplice modo anche le Province avrebbero il loro spazio per essere protagoniste sulle leggi da emanare. SI a circa 1/3 dei parlamentari così divisi: CAMERA 220 deputati e SENATO 120 senatori delle province. Totale 320 parlamentari (Reddito di Cittadinanza a iosa...).

Franco CUTTANO 26.05.15 17:14| 
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Non solo le Regioni come le Provincie ma buona parte degli enti pubblici sono solo mangiatoie per i...........

Francesco Alemanno, Ferrara Commentatore certificato 02.10.12 16:54| 
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se il problema è la vicinanza al territorio e ai suoi problemi, mi sembra che le regioni non risolvano il problema: se a Roma non sanno nulla di quel serve in Val d'Ossola (per fare un esempio) voi credete che a Torino ne sappiano di più?... e così tra aquapendente e Roma o la barbagia e Cagliari...io non sono un esperto e forse dico una sciocchezza, ma darei più poteri alle province (senza esagerare), più controllo centrale della Corte dei conti e toglierei le regioni....

Furio Terra-Abrami 01.10.12 11:50| 
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A riprova del fatto che invece di ragionare con il cervello cercando di trovare una soluzione, molti agiscono solo di pancia per sparigliare tutto. O tieni le regioni o tieni le provincie, delle due una. Eliminare regioni e provincie renderebbe tutto ingovernabile o tutto troppo "locale". Ma vi immaginate mettere insieme 10 amministrazioni comunali per il solo rifacimento di una strada interpoderale? Suvvia, meno pancia e più cervello...

Andrea De Pascale 01.10.12 11:00| 
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Mi chiedo come mai i politici tutti prima stavano zitti e ora fanno a gara per volere pensare di fare pulizia,ho detto pensare,come mai hanno paura dei grillini? come posso votare gente indagata o condannata che quando é in carcere percepisce lo stipendio da parlamentare?
Non mi piace la dittatura ma sono convinto che se questi del PDL e non solo loro, fossero esistiti ai tempi di Mussolini,dopo un anno di governo sarebbero stati eliminati fisicamente.
Sono stufo di vedere le solite facce che forse predicano bene e razzolano da scifo.
Appena posso me ne vado da questo paese se la gente non si sveglia.
Quando sento una cittadina che mi dice che ha votato Silvio perché se no non le faceva vedere le telenovele. Come diamo il diritto di voto a 18 anni e così la patente per guidare un auto leviamo il voto ad una data età o per lo meno facciamo un esame d'idoneità come per il rinnovo della patente.
Bisogna cambiare le leggi io non voglio un senatore a vita non voglio che i parlamentari o meglio il governo dopo 5 anni abbia diritto alla pensione quando a me l'hanno spostata di 2 anni a 67

Paolo Maria brendan, vittorio veneto Commentatore certificato 01.10.12 09:23| 
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Le Regioni andrebbero abolite. Sono diventate assurdi centri di spesa. 20 Regioni? ma siamo Pazzi?20 pozzi senza fondo e senza senso. Il male minore sarebbero tre o quattro macroregioni, anche se il pericolo è che favorisca l'ulteriore disgregazione del Paese (processo già in atto, del resto). Uno Stato centrale controbilanciato da poteri locali come i comuni(i sindaci vanno valorizzati e pagati meglio degli attuali) inseriti in Province allargate. Svilupperei un pubblico dibattito partendo da una ipotesi di questo tipo.

pippo pansa 30.09.12 21:22| 
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Purtroppo non sono in grado di giudicare l'utilità delle regioni, non ho sufficenti informazioni e conoscenze in materia, dare un giudizio è come dire che un allenatore di calcio ha sbagliato a mettere su quel giocatore in vece d'unaltro. Quelli che vanno abolliti sicuramente sono i ladri a qualsiasi livello dal comune in su fino al presidente del consiglio e se ce ne sono anche più su. Bisognerebbe secondo me che una persona per fare il politico debba avere un patentino di onestà, che se hai 2 multe per divieto di sosta te lo tolgono, fare come si faceva tempo fa per i guardia caccia, le pene in caso di reato sulla caccia le contravenzioni venivano raddoppiate. Nel caso di reati commessi da politici le pene dovrebbero essere moltiplicate per 10, anche per una multa di divieto di sosta. Abollire tutti quei previlegi che si sono creati lungo gli anni, abollire le macchine blu, le scorte, tutti qui bazzelli dal ristorante al barbiere.
Io ho già una certa età e sicuramente ci sono persone più giovani e meritevoli di me, ma io sarei pronto a entrare in politica con lo stesso stipendio percepito ora. Al contrario di tanti che entrano in politica per rubare o fare i propri interessi

Roberto Lamieri 30.09.12 13:48| 
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Circa la problematica sulle regioni e le provincie,ritengo che la revisione della spesa debba andarle a tagliare in quanto enti inutili.Esistono,infatti,una miriade di altrettanti enti inutili a livello locale che sono una brutta copia di quelle che erano competenze Ministeriali quali i Corecom,l'Arpac e le famose Authority...che di indipendente non hanno alcunchè.Lascerei solo i Comuni così come sono in quanto rappresentano un'entità storica del nostro Paese.Un accentramento dei poteri dello Stato ha il vantaggio di assicurare,oltre che un risparmio,eguali condizioni di vita sia al nord che al sud,quell'unità d'Italia per la quale i nostri Padri Costituenti sono morti.Ma la Costituzione va cambiata in alcune parti in quanto deve seguire l'evoluzione dei tempi e della tecnologia.E' necessario introdurre il voto elettronico,dando al Popolo Sovrano sia la facoltà di vaglio sugli stipendi dei parlamentari,sia la facoltà di legiferare.E' necessario che la nostra Democrazia da Parlamentare diventi sempre più Popolare.L'attuale Parlamento (Camera e Senato)potrebbe essere sorteggiato ogni due anni tra gli aventi diritto maggiorenni.Gli onorevoli e i senatori diventerebbero dei semplici dipendenti pubblici,ma responsabili,amministrativamente e penalmente della loro attività,al pari di tutti gli altri...Nell'attuale sistema politico non ravvedo responsabilità,ma solo abuso e corruzione...Non sarebbe la fine della Politica,ma dei mestieranti della Politica che,al contrario,diventerebbe patrimonio comune di tutto il Popolo cui sono demandate direttamente tutte le decisioni.Per quanto attiene l'euro,anche se costa sacrifici,è necessario proseguire sulla via della globalizzazione,verso gli Stati Uniti del Mondo...Il Mondo è la nostra casa e a tutti deve essere assicurato un tenore di vita dignitoso al di là delle ideologie e delle fedi religiose.Ognuno ha il diritto di vivere e spostarsi lì dove vuole.Non c'è bisogno di patrimoniali ma di un'equa distribuzione della ricchezza...

Paolino Vitolo 30.09.12 11:47| 
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Non so bene cosa sia meglio fare, ma certamente il periodo politico che stiamo vivendo non è ne meglio ne peggio di sempre.
Certo invece risulta meschino che la politica oggi tanto parla di crisi economica e poi loro stessi sperperano il denaro pubblico cioè predicano bene e razzolano male.
Ora come e di chi avere fiducia per il governo della nostra bistrattata Italia?
Il governo politico ha dimostrato di essere poco attento e sensibile ai problemi del paese, ma moltissimo invece dei propri interessi personali barricandosi dietro a diritti costituzionali e leggine create ad hoc.
Il governo tecnico è mal visto dai politici perchè non eletto dal popolo (grossa scusa cavillosa); invece sarebbe da preferire perchè essendo tecnica cioè matematica si provvede secondo necessità senza guardare in faccia a nessuno e secondo le disponibilità dei cittadini perseguendo l'illecito a spada tratta.
In merito alle regioni penso che debbano essere mantenute con un maggior e mirato controllo, invece sarebbe necessario ridurre le province ultimamente proliferanti di dirigenti e nello sperpero del denaro pubblico senza utilità e vantaggi per il cittadino.

Giuseppe Macchioni 30.09.12 11:41| 
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faccio parte del 51% e' sono d'accordo col fatto che bisogna eliminare i ladroni dalla politica, ma sono dell'idea che una struttura centralizzata con le giuste regole(mandati piu brevi, vitalizzi meno onerosi ecc.) e le giuste PERSONE sia molto piu efficente dell'attuale , e non solo, gioverebbe e non di poco alle casse del nostro amato paese(basta vedere cosa costa una qualsiasi regione all 'anno).

luca montanaro 30.09.12 11:02| 
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Mi pare che siamo alle solite: leggo proposte di abolizione o di mantenimento, ma si gira intorno al problema.

Tutte le soluzioni proposte potrebbero funzionare più o meno bene; a parte il fatto che una situazione PIU' è vasta, MENO è gestibile dalla base, alla faccia del livello d'informatizzazione del territorio: lo sanno, questo, Casaleggio e Grillo? E non c'è neppure niente di nuovo: l'idea delle tre macro-regioni, per esempio, era una di quelle prese in considerazione già ai primi dell'800, da chi discuteva sull'unità d'Italia.

Il punto è che da noi il problema non è la forma amministrativa con la quale gestire il territorio, ma gli amministratori che lo governeranno.

Se si riuscirà a ristabilire un circolo virtuoso in politica, qualsiasi forma - con i suoi pregi e i suoi difetti - andrà bene; al contrario, che parliamo di uno Stato centralista con un "proconsole" per Regione o di uno polverizzato su decine di migliaia di Comuni, sarà sempre la fiera degli sprechi.

Vediamo di lavorare per questo, dal basso: cioè dai Comuni, dove - avendone solo cinque - siamo già in ritardo pazzesco.

Se poi, nei prossimi mesi, dovesse capitare di fare il botto in una Provincia, o addirittura in una delle Regioni che stanno andando a nuove elezioni, sono convinto che - a meno di non scoprire di avervi mandato dei neo-scilipoti - la voglia di abolirle passerebbe in fretta a tutti. Almeno alla base...

Alberto Rizzi Commentatore certificato 30.09.12 10:44| 
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L'Italia è la Repubblica dei piglioti, per cui il lavoro non conta niente, o meglio tutto il lavoro è orientato a sostenere i piglioti che hanno il diritto a pigliare denaro pubblico. Senza denaro pubblico l'Italia va in crisi perchè non è più un Paese fondato sul lavoro ma è fondato sul diritto a pigliare. MacroRegioni? I politici non aspettano altro perchè come per le Grandi Opere, si possono deviare grandi quantitativi di denaro pubblico per poi pigliarli.

mario mario Commentatore certificato 30.09.12 10:25| 
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lo stato, le regioni, le province, i comuni, come succede nelle grandi aziende virtuose, ogni tanto vanno riorganizzate.... spesso è proprio il passaggio generazionale che lo richiede. alle dipendenze della regione sicilia ci sono ancora più di 50 camminatori che consegnano le lettere a mano. io pensavo che nella spending rewiew vi fosse anche una bozza di riorganizzazione. abolendo un ente non si risolve un problema, si accantona, ma prima o poi riaffiora. sicuramente una cura dimagrante è da fare. ma io penserei a qualcosa che può essere d aiuto per le future generazioni. purtroppo nessun politico si vuol prendere questa bega.... ma si troverà un simil ENRICO BONDI che possa riorganizzare il funzionamento degli enti pubblici, tagliando alcune funzioni che ormai sono diventate obsolete a causa del progresso tecnologico... e poi mettere un tetto agli stipendi pubblici..... dato che i rappresentanti del movimento 5 stelle riescono a sopravvivere con stipendi normali

cristiano casadei 30.09.12 10:10| 
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Grazie ai fatti mi associo a quanti sono favorevoli alla eliminazione risolutoria di Regioni E Provincie.

Preferibile il Governo centrale unico, con rappresentanti delle regioni (da 2 a 4 secondo gli abitanti) e massimo potere ai comuni.

È ora di chiudere :

-con i controllori di parte o scelti nel mucchio fra i controllati
-con le regioni autonome a statuto speciale ecc.
-con i privilegi inauditi ai politici (ad ogni livello della scala gerarchica)
-con le disugualianze geografiche
-con uno stato che fa pagare le tasse sempre ai soliti che già le pagano e permette ai furbi/intelligenti di evadere elegantemente e goderne i frutti loschi grazie ai controlli pilotati o meglio, deviati.

Si alla eliminazione delle regioni.

PS RFS Riforma Fiscale Subito !!!
Il principio dei km. 0 zero valga per la scuola, la sanità, i servizi in generale.

Maurizio Baratella 30.09.12 10:08| 
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Sono del parere che le Regioni hanno un motivo per esistere: sono più vicine alla gente di quanto lo possa essere uno Stato, dovrebbero capire quindi quali sono gli interventi di cui il territorio e la gente ha più bisogno. DOVREBBERO ma non è così....... ognuno fa il proprio sporco interesse disinteressandosi completamente delle persone! D'altronde non è quello che fanno anche i politici delle province e dello Stato? Certo, c'è anche chi fa il politico per passione.....ma quanti ognuno di voi ne conosce? io personalmente NESSUNO! Conosco alcuni che fanno politica per "prestigio", ma si può chiamere tale politico onesto? Allora cosa fare? Ci vorrebbe la bacchetta magica e mandarli tutti a casa e rinnovare completamente la classe politica! E' possibile? Bisogna provarci!!! In questo momento penso che Di Pietro dovrebbe allearsi con il movimento 5 stelle e tentare il quasi impossibile! Se qualcuno di voi ha altre soluzioni, fatecele sapere! Servono idee!!! Nel frattempo lancerei un sondaggio dal titolo " Chi conosce un politico onesto? Fate nome e cognome!" Si può in questo modo creare il PARTITO DEGLI ONESTI. Grazie a tutti dell'attenzione.

Franca Cicchelli 30.09.12 09:51| 
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Le regioni sono previste dalla Costituzione! da ciò non si prescinde! Allora la soluzione potrebbe essere quella dell'accorpamento (n° 3 macroregioni - nord, centro e sud - con sardegna accorpata al centro e sicilia al sud). Le macroregioni dovrebbero avere autonomia fiscale imponendo però un tetto massimo alla pressione ammissibile. E poi: tassare i proventi di qualsiasi natura (prostituzione, gioco, ecc); legalizzare la coltivazione e commercializzazione delle droghe leggere facendole diventare "monopolio di stato"; eliminare qualsiasi forma di contributo alle attività produttive riducendo però le tasse ( a tutti). Sono solo piccole riflessioni al volo.

leonardo ameduri 30.09.12 09:27| 
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Quell certo numero di persone pensa che sul territorio operino benissimo i sindaci e siano più che sufficienti.Inutile creare altri livelli di discussione per non fare poi nulla.
Analizziamo la storia degli ultimi 30 anni e mi chiedo:Quale è stato il contributo che le regioni e le province hanno dato a questo paese se non quello di creare un rifugio peccatorum " COSTOSISSIMO " per il popolo sovrano di gente che ha guardato più al business personale che a quello della collettività
Seconda ragione:parliamo di Europa,aboliamo i confini,le dogane e poi abbiamo regioni e provice.Secondo il mio modestissimo parere un grande controsenso nel terzo millennio.E pensare che qualcuno si inventa persino " L?ISOLA CHE NON C'E' " - padania.Ma siamo seri.
Qui il problema vero è che abbiamo in Italia migliaia di fancazzisti strapagati dal popolo sovrano,pensiamo alla miriade di parlamentari a tutti i livelli,alle decine e decine di sigle sindacali e una infinità di dirigenti inventati, pensate tempo fa eravamo in 4 in produzione ed in 5 a controllarci.Ma siamo seri.Queste secondo me sono le idee di quel 51%.

francesco buonvino 30.09.12 08:56| 
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Abollizione di Province e Regioni, demandare tutto ai Sindaci, e se questa richiesta è irresponsabile, vuol dire che l'italia è finita non è paese civile. Grazie

Romeo Bellinello 30.09.12 08:55| 
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penso che le regioni vadano abolite perché non si identificano con il territorio e con le popolazioni che si riconoscono molto di più con le province.
Gli abitanti della provincia di Benevento, ad esempio, non hanno nulla a che fare con Napoli, che si sente, ad appena 50 km molto distante, anche in termini culturali. Lo stesso vale per quelli di Vercelli o di Novara, che si identificano molto più con le zone alpine circostanti o addirittura con le zone Lombarde.
Claudio

claudio gizzi 30.09.12 08:42| 
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Abolire le regioni sarebbe solo un modo di nascondere la polvere sotto il tappeto, o meglio nascondere molte ruberie e lavoratori pubblici parassitari. I compensi e numero degi amministratori delle regioni andrebbero determinati dalla Stato centrale, chi non si alzerebbe lo stipendio se potesse?? inoltre dovrebbero essere paragonati i costi medi per abitante delle varie regioni, mi pare che in emilia-romagna, lombardia si aggiri sui 30, in certe regioni del sud, e in lazio superi i 100, quando ci sono scostamenti di questo ordine deve scattare il commissariamento della regione, fino a che non vengono abbassati questi costi.

FABER C., RIMINI Commentatore certificato 30.09.12 08:32| 
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Napisan afferma con la solennità della sua cadrega ( la più costosa al mondo ) che le regioni non sono solo malcostume. Io al contrario dico che la cruda realtà viene camuffata da troppi opportunisti, da troppi illusi, da troppi cattivi maestri ( fra questi spicca proprio Napisan), da troppi venduti e anche da qualche piccola aliquota di persone in buona fede”. La politica costa troppo, al primo posto tra gli scialacquatori ci sono proprio le regioni, che vanno abolite, e le loro funzioni trasferite alle province, ridotte nel numero e nei costi ( specie le retribuzioni degli eletti) e rigidamente controllate nella loro capacità di spesa.

ALVISE PAZZAGLIA, PERUGIA Commentatore certificato 30.09.12 06:07| 
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Abolire le regioni. Il popolo italiano si conferma per quel che è. Non è un caso se ci siamo fatti governare 20 anni da un delinquente piduista. Questa cosa fa il paio con l'abolizione del ministero dell'agricoltura con referendum-comica-finale, o con le privatizzazioni perchè i dirigenti nominati dalla partitocrazia rubavano per conto della politica, o con quello che se lo tagliò per far dispetto alla consorte. Bei risultati! Le regioni vanno semplicemente regolamentate, così come tutto il malaffare va combattuto e sconfitto! Avete mai visto un esercito vincere una guerra scappando? Abbiamo pur abolito il finanziamento dei partiti: la situazione è o non è peggiorata? E allora ci vogliono regole, e impegno, e vigilanza continua, informata e sopratutto ci vuole di tenere il cervello acceso! Le regioni controllano la sanità e quant'altro, lo stato deve controllare le spese delle regioni: controllore e controllato, solo così si può evitare che rubino. Se rimettiamo la sanità in mano allo stato soggetto unico, pensate che i governi a venire non ruberebbero? E chi li controlla? Solo il bilanciamento dei poteri garantisce da comportamenti abnormi, e il potere più sovrano, in mano ai cittadini, deve essere esercitato con responsabilità. Ma chi mi sta a sentire? Aboliamo le regioni daì! yu-huu! E poi tutti a sbronzarsi al billionaire!

Riccardo Mancini 30.09.12 02:13| 
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Dal mio 'punto di vista ritengo che le Regioni debbano rimanere. La smania di cambiamenti potrebbe portare a qualcosa di irrecuperabile. Visto che furono fatte per qualcosa che era necessario ad amministrare il paese, volere ora cambiare sarebbe a dire tornare indietro, ma la popolazione cresce sempre più e ciò sarebbe lesivo per tutti. La cosa invece è da vedere sotto altro aspetto, proprio come per l'euro: scacciare i malviventi che si approfittano della fiducia loro accordata! Se il cambio da lira ad euro fosse stato serio, equo e vero, oggi ci sarebbe ancora benessere generale e non si sarebbe in questa situazione, anzi i vari paesi e le genti neppure avrebbero risentito del cambiamento.
Domandatevi una cosa: leviamo le regioni e il marciume rimane... cosa cambia? NULLA!!! Si è cambiato da lira ad euro, ma tale cambio è stato troppo sfavorevole, con tutti i ladri che se ne sono approfittati... perché se 1 kg di pane costava (ipotesi) 1000 lire, poi è costato 1 euro, equivalente a circa 2.000 ex lire? Perché qualcuno NON ha controllato, lasciando che tutto andasse avanti a sfavore della sola gente, ma non dei politicanti che ora ed ancora hanno enormi conti all'estero, case, barche ed altro che prima, "poverini" sognavano!

Preferite un unico enorme libro, o un'enciclopedia ordinata secondo voci, temi e capitoli vari?

Levare il marcio e proseguire e vedrete che tutto andrà a dovere! Guardate ora: fanno salti mortali per accorparsi, ma sono ancora e sempre gli stessi e stanno già pensando a come fottere ancora il prossimo!

E' cosa matematica elementare: cambiando l'ordine dei fattori, il prodotto non cambia!!! Cambiamo invece i fattori e vedrete un altro e nuovo regolare prodotto!

3mendo 30.09.12 01:19| 
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Ora sembra che anche Formigoni voglia abolire le regioni. Dopo averci mangiato sopra una vita.
Probabilmente consapevole che non sarà rieletto, avrà pensato che se Sansone muore, devono morire con lui anche tutti i filistei.

Leonardo B. Commentatore certificato 30.09.12 00:04| 
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Il discorso sulle regioni caro Beppe già te lo feci in una mia lettera dello scorso 27 luglio, ma passò del tutto inosservato (quale pazzo a luglio avrebbe pensato allo scenario di oggi)... invece bisogna guardare avanti sempre...

Ti lasciai con la frase di Sergio Marini, presidente coldiretti, che mi fece pensare per primo a limitarne i poteri... essa era riferita ai consorzi di bonifica, i quali se gestiti bene fanno in modo che non ci allaghiamo ogni 2 gocce d'acqua e che i raccolti non soffrono se non piove ogni 20 giorni. "I consorzi di Bonifica sono strumenti sufficientemente vicini alla gente da operare senza produrre inefficienze e altrettanto sufficientemente lontani da interessi particolari da avere una visione globale nell’affrontare i problemi del territorio". Ecco perché i "problemi" devono essere affrontati dagli enti locali quali comuni e solamente coordinati da enti più grossi quali provincie oppure la nuova piaga città metropolitane e regioni. Inoltre l'organo di vigilanza "corte dei conti" andrebbe rivisto in chiave di ispettori-commissari-arbitri possibilmente a rotazione.

buona giornata a tutti

Enrico C., Salzano Commentatore certificato 29.09.12 23:07| 
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Decisamente l'irresponsabilità dilaga, il fatto che le regioni siano state male amministrate in tutto quest'arco di tempo non significa che siano inutili di per sè, anzi. In uno stato come quello italiano, così frammentanto e così squisitamente diversificato mantenere le regioni vuol dire mantenere l'identità e la varietà locale. Non basta avere l'economia mondiale che ci vuol vedere tutti omologati senza sì e senza ma? Dobbiamo ulteriormente tirarci la zappa sui piedi?

Teresa Caridi 29.09.12 22:21| 
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Sono abbastanza "grande" da ricordare con cognizione di causa, come funzionava la politica prima del 1973, anno in cui sono state istituite le regioni, funzionava tutto meglio di ora con costi infinitamente più contenuti, posso quindi affermare, senza pericolo di essere smentito, che le regioni sono del tutto inutili, create dai politici per moltiplicare le poltrone ed il consenso, avanti quindi verso la raccolta di firmr per l'abolizione delle regioni oltre che delle provincie, il punto di riferimento di ogni cittadino è il comune, per il resto deve provvedere lo stato riformato e soprattutto ripulito da tutti i parassiti, mafiosi e mascalzoni che attualmente vi si trovano, assieme a tante altre brave persone sopraffatte perchè tali.

Favi di Montarrenti Siena 29.09.12 22:02| 
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Oggi 29 Settembre Berlusconi e Bersani compiono gli anni nello stesso giorno, scrivo questo consapevole di andare fuori tema, occorre che ai due si faccia l'oroscopo perché nel loro karma vi è un futuro comune; Rigor Montis. Se vogliono
governare dopo le future elezioni dovranno forzatamente a farlo insieme, dato che il M5S vincerà le elezioni. Il loro futuro è scritto nelle stelle i loro cognomi incominciano per ber che è un rotacismo significa bel per Bersani Bello e Sano per Berlusconi Bello e gran losco perché sul dizionario italiano luscone significa gran losco. Il loro destino e scritto nelle stelle e nel loro cognome portano le loro caratteristiche comportamentali. Ma Bersani, guardandolo i bene in faccia non mi sembra troppo sano.

Arno Faravelli, Casteggio Commentatore certificato 29.09.12 21:58| 
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La mia opinione è di abolire le regioni fonte di sprechi, di corruzione di malversazioni e mantenere le provincie. Il nostro debito pubblico è esploso incontrollatamente con l'istituzione delle regioni. Maledetto il giorno che ho votato si al referendum, mi pento amaramente ma non dà oggi è da parecchio tempo che ho la netta certezza che le regioni servono solo ai politicanti per penetrare la società civile in ogni suo ganglio per far cassa e per ribadire il loro potere. In Lombardia che è la mia regione, ed in particolare nella provincia di Pavia negli ospedali pubblici i primariati sono assegnati senza pubblico concorso ed assegnati a figli o amici degli amici o a grandi elettori del consigliere regionale di turno, importante che abbiano la tessera PDL. Le bonifiche a Santa Giulia di Rogoredo dove rifiuti tossici sono stati sepolti nelle fondamenta dei palazzi dall''impresa del defunto Grossi che ha regalato ai consiglieri di maggiorianza orologi preziosi da 20.000 euro, in su. 11 indagati per corruzione 4 vicepresidendi e il presidente Formigoni che da 20 anni tratta con lo stesso metro cliniche private e ospedali pubblici. Gli scandali Santa Rita, San Raffaele, Maugeri sono il frutto di tale considerazione. Le cliniche private però non investono in attività che non sono remunerative, come la rianimazione o il pronto soccorso preferiscono lasciare le palle al piede al pubblico e il rapporto non è paritetico.

Arno Faravelli, Casteggio Commentatore certificato 29.09.12 21:24| 
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La mia sensazione è che bisognerebbe parlare di meno di sondaggi e di più di e-democrazy. I sondaggi vanno bene, per carità, ma è una roba un po' lontana da quello che si potrebbe fare oggi con un portale un minimo funzionante.

Prima questione: le possibili alternative del sondaggio chi le ha scelte? Il Gianroby?
Con un portale di e-democrazy si poteva chiedere ai partecipanti di proporre loro le alternative più adatte a determinate tematiche; quelle più ricorrenti andavano a comporre adeguatamente il sondaggio. Così come è stato proposto, invece, somiglia ai sondaggi IDIOTI di Libero o altri giornaletti di quel genere, che presentano solo alternative ideologiche.

Non è che questo sondaggio era a questi livelli, però è il metodo che stufa, vedere sempre le stesse cose stufa, non cambia niente!!!

claudio 29.09.12 21:22| 
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Il mio pensiero mio malgrado ma io vivo in svizzera da 36 anni é di far rimanere le regioni come da noi i Cantoni praticamente una nazione federale dove le finanze se le gestiscono le regioni per conto proprio. Naturalmente mettere dei governatori onesti al capo delle regioni perché. Si sá il pesce comincia a puzzare sempre dalla testa!

Franco D'Alessandro 29.09.12 21:04| 
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Intendiamoci!

Non pensate che cambiare la composizione del governo mettendo questo o quello ci porerà a dei miglioramenti perché in questi anni è stato legiferato così tanto e così male, per non parlare delle privatizzazioni selvagge, che l'unico modo di rimettere le cose a posto sarebbe un reset alle leggi del 1970 o poco dopo e ripartire da li ad ammodernare buttando via tutta la merda da craxi in poi.

bruno bassi 29.09.12 21:02| 
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prima di abolire le regioni bisogna abolire tutti gli altri enti intermedi, come comunità montane parchi province, nuclei industriali società miste che in pratica sono private, e far rimanere come burocrazia solo le regioni ed i comuni e nessun altro.
per le regioni, in vista di una vera unione europea non solo monetaria ma anche politica, a mio parere problema che dovrebbe avre una corsia preferenziale, si propone un' accorpamento di regioni fra piccole e grandi come ad esempio, la regione umbra con il lazio, la puglia con la basilicata, la valle d'aosta con il piemonte, il trentino altoadige con il friuli ed il veneto.
si propone subito l'abolizione delle regioni a statuto speciale.

giuseppe sapia 29.09.12 20:53| 
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L'unica cosa che fanno le regioni è sostanzialmente amministrare la sanità che ben prima che le regioni venissero istituite funzionava già bene.
Accentrare tutto il possibile serve a ridurre gli sprechi, anche se è ovvio che alcuni uffici regionali dovranno restare comunque.
Togliere le regioni non toglie identità e cultura regionale, inoltre in Italia io non ho mai visto alcun federalismo regionale se non quello degli sprechi/furti.
Dare più competenze ai comuni (o meglio gruppi di comuni) sarebbe un altro modo per ridurre gli sprechi.

p.s. proposte sul forum del tipo "abolizione delle regioni" c'erano ben prima degli scandali del Lazio.

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato 29.09.12 20:51| 
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quindi la Svizzera, ad esempio, fa male ad essere una federazione di cantoni. Se non lo fosse, se "accorpasse" tutti i cantoni a Berna, sarebbe un paese più ricco e meglio funzionante. E' questa la logica di chi approva e sostiene l'abolizione delle regioni? Molti di voi sottovalutano, a mio parere, quanto un cambiamento radicale della nostra mentalità sia più importante di qualsiasi cambiamento amministrativo. Fino a quando l'italiano medio penserà di servirsi del suo ruolo (qualsiasi esso sia, non solo politico) per trarne vantaggio privato e non beneficio pubblico, in questo paese non cambierà mai niente. La mia fiducia nel M5S non è infatti tanto o solo riposta attorno alla possibilità di fare riforme utili al paese, ma di instillare nella testa degli Italiani un senso sociale che, semplicemente, oggi non esiste. Se gli Italiani fossero Svedesi, l'Italia funzionerebbe bene anche con tutte le sue regioni e con 1500 parlamentari.

Leonardo B. Commentatore certificato 29.09.12 20:51| 
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Non ho potuto prender parte alle votazioni al riguardo per - diciamo così - problemi di incompatibilità che si stanno manifestando fra il computer e me... Rimedio ora.

Io credo che accorpare, rendere "più grande" ciò che si deve amministrare - che si tratti di Provincie o Regioni - faccia solo il gioco di chi vuole amministrare le cose dall'alto anziché dal basso.

E noi sappiamo bene chi è, che vuole "amministrare le cose dall'alto" in Europa. A perseguire questa strada gli si fa solo un favore; e non è una questione di campanilismo o di attaccamento alle vecchie targhe automobilistiche...

Sì, qualche volta converrà anche accorpare; qualche Comune, qualche Provincia, qualche Regione: ma sarà l'eccezione che conferma la regola. Perché il problema, che del resto si è sempre conosciuto in Italia, è il malgoverno: non la suddivisione amministrativa del territorio.

Se non si cambia il sistema di governo dal punto di vista etico, avremo macroregioni nelle quali si faranno dei macrosprechi.

A mio parere conviene, in linea di massima, lasciare le cose come stanno. L'unico modo per cambiare radicalmente le cose, sarebbe quello di reimpostare le regioni secondo l'ottica bio-regionalista: ma dubito che qui in Italia ci sia abbastanza cultura e preparazione - anche spirituale - per affrontare la cosa da questo punto di vista.

Alberto Rizzi Commentatore certificato 29.09.12 20:36| 
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l'abolizione è stata votata sull'onda emotiva, l'accorpamento è una cosa seria.
non ci possiamo più permettere la bellezza di 20 assemblee legislative, soprattutto non servono. ciascuna regione applica principi differenti, a distanza di pochi km troviamo tutele esagerate e deregulatin sfrenate.
un fertilizzante è cancerogeno qui e fa benissimo 100 metri più in là.
la linea di costa, sabbiosa, dell'adriatico potrebbe avere un'unica serie di norme, invece ne ha un pacchetto differente ogni 100 km.
la cresta appenninica e l'arco alpino hanno due gruppi di problematiche molto vicine, ha senso avere gruppetti di leggi a francobollo, o sarebbe meglio trattare i territori secondo l'omogeneità del paesaggio.
basta con questa fabbrica di poltrone.
e le provincie servono moltissimo, sono quasi inutili gli assessori provinciali,
e anche il presidente

distribuiamo un sacco di sussidi ai galoppini e ai trombati, mi sta bene, regoliamoci sull'entità degli stipendi e limitiamo un po' le possibilità di rubare.
mettiamo i bilanci, in maniera leggibile, on line
spieghiamo agli elettori che chi eleggiamo sarà l'amministratore del bel gruzzoletto delle tasse, non proprio bruscolini

agnese urbani 29.09.12 20:36| 
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IO ABBOLIREI GLI STIPENDI A TUTTI I PARLAMENTARI DEL 70 X 100 E I RISBORSI ELLETORALI TROPPI SOLDI VANO IN POLITTICA.............

DEIAS ANTONELLO 29.09.12 20:30| 
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voglio esprimere un mio pensiero ,ma è mai possibile travare un partito o un movimento che abbia voglia di fare una campagna elettorale con 3 semplici progetti ,1 non pagare o dare contributi publici ai partiti ,non finanziare + i giornali ,far pagare le tasse alle coop di qualsiasi natura ,alle feste ,sagre ,tutto cio che fa incasso.non pagare i politici che abbiano diverse cariche o diversi lavori .pensate con queste 3 cose quante tasse in meno potremo pagare ,quanti servizi in piu potremo godere tutti .chissa perche non lo capisce nessuno

giancarlo 29.09.12 20:28| 
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Non sono tutti uguali: c’è anche chi non ha chiesto rimborsi


Sono state pubblicate le richieste di rimborsi fatte dai consiglieri regionali del Piemonte, per le trasferte effettuate nel 2011 nell’adempimento del loro ruolo politico e istituzionale. Alcune richieste, come giustamente i cronisti hanno fatto notare, sono esagerate, per non dire inconcepibili, soprattutto quelle per le “trasferte di lavoro” fatte nei mesi estivi. Boniperti (Progett’Azione) ha chiesto più di 37.000 euro, di cui circa 2.800 a luglio e 4.900 ad agosto, Lupi (Verdi- Verdi- L’Ambientalista per Cota) più di 31.000, di cui circa 1.900 a luglio e 3.400 ad agosto (euro più, euro meno).
Però, accanto a queste situazioni, che definire paradossali è eufemistico, ci sono le condotte virtuose dei consiglieri che non hanno chiesto alcun rimborso per tutto l’anno, che mi pare altrettanto giusto mettere in evidenza. Sono i consiglieri:
Artesio (Federazione Sinistra Europea)
Biolé (Movimento 5 stelle)
Bono ( Movimento 5 stelle)
Bresso ( Uniti per Bresso)
Bursi ( Progett’Azione)
Cerutti ( Sinistra, ecologia e Libertà con Vendola)
Costa Raffaele ( Pdl, ma dimissionario e sostituito l’8 marzo dal consigliere William Casoni)
Dell’Utri (Moderati)
Giovine ( Pensionati per Cota, condannato in appello per le firme elettorali false nel 2010 e in attesa, a quanto mi risulta, della sospensione dall’incarico)
Laus (Partito democratico)
Reschigna ( Partito democratico)
Ronzani (Partito democratico)

Tutto questo mi porta a fare due-tre piccole considerazioni.
1. Ci sono consiglieri più onesti ( o che si muovono di meno!) di altri, e si trovano in maggior numero in alcuni partiti (basta guardare con attenzione i tabulati pubblicati dalla Regione Piemonte).
2. I giornali dovrebbero cercare di rilevare anche le cose positive (poche, purtroppo, ma proprio per questo notevoli nella nostra disgraziata Italia). Percorrere la strada dello scandalismo, nel senso di “sono tutti ugua

Enrico Lacoce 29.09.12 19:55| 
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ho votato per l'abolizione, in quanto è chiaro a tutti che quando si accorpa, si migliora la qualità a prezzi molto ma molto più bassi per i consumatori.
Ben lo sanno i consulenti quando si accorpano le banche, quando nasce un ipermercato i piccoli, anche se in franciasing costano troppo se non altro per tutte le cariche direttive del personale da pagarsi ogni mese e quindi falliscono.
Ma si sa l'amministrazione statale i soldi li stampa, mica li deve guadagnare o rubare

fracatz 29.09.12 18:52| 
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Interessante inchiesta, così come sarebbe interessante quantificare e portare a conoscenza di tutti, di quanto la pressione fiscale sia aumentata nel nostro Paese dal momento in cui sono stati creati questi "enti" giustificati spesso secondo il principio della sussidiarietà. Se qualcuno l'ha vista me la faccia conoscere, perchè personalmente, almeno personalmente io qui ci ho sempre rimesso pagando imposte e servizi.
In realtà verrebbe più da pensare che sono veri e propri bacini utili alla politica per ficcarci gentaglia o portatori di voti.
Proviamo a pensare, magari tale pensiero risulterà più difficile a coloro che non hanno mai partecipato alla vita politica attiva, ma riflettendo un attimino riusciamo a collegare le cose. Partiamo dalle circoscrizioni (presenti in città grandi) e praticamente del tutto inutili se non a contribuire ad aumentare il costo del carrozone. Bhe vi dico qui a Torino sono 10 ed in ogniuna vi sono 15 consiglieri. Ovviamente all'interno delle circoscrizioni vi entrano i capi bastone che portano i voti a colui o acoloro che si candidano in ambito comunale. Dal comune passiamo alla provincia e dalla provincia passiamo alla regione.Includiamo ovviamente le varie comunità montane e municipalizzate varie
Ragioniamoci attentamente, oltre allo spreco di risorse dirette (emolumenti vari e rimborsi) tutto questo "decentramento" incontrollato non fa si che il sistema paese collassi per il rallentamento nel prendere decisioni? A parer mio vi è un costo indiretto. Certo la democrazia è giusto che abbia un prezzo, ma mi sembra proprio che qui si stia esagerando, paradossalmente sembra essere tornati al periodo medioevale dei vassalli, valvassori e valvassini.
Riappropriamoci quanto prima della nostra dignità di cittadini, non torniamo ad esser sudditi.
Grazie a voi per l'attenzione

Omar P. Commentatore certificato 29.09.12 18:45| 
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Sarebbe importantissimo che lo decidessero i cittadini quale dovrebbero esser gli emolumenti dei vari parlamentari, consiglieri, presidenti, sindaci etc.
se il popolo è sovrano è sovrano e decide la misura degli stipendi.
non che questi autodecidono quali sono i loro stipendi.
Alziamo la testa e mandiamoli a casa, sono ormai fuori corso.

enrico ratto 29.09.12 18:05| 
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io ho risposto che le regioni vanno abolite,ma penso anche forse andrebbero abolite le persone che le amministrano,come quelle che hanno approvato negli anni passati la creazione di discariche gestite dalla camorra sul vesuvio,io mi chiedo cosà succederà quando quella montagna farà la sua parte?
saremo sommersi da piogge di rifiuti e topi?
chi bonificherà quella zona?
chi toglierà mai quei rifiuti da li in tempo prima di una eventuale eruzione?
come quelle regioni che approvano opere inutili come la tav,come il ponte,come altre schifezze simili,come quelle regioni che speculano sulla sanità e sulla scuola,come quelle altre che pensano a dove aprire il prossimo centro commerciale,insomma,le regioni sono un problema!
io ne ho un altro,che da alcuni mesi i cittadini di cardito sono in guerra tra loro per vietare o concedere l'ingresso ai cani nella villa comunale,io mi domando come si faccia a postare in un luogo pubblico un divieto di questo tipo,su quale criterio si basa il divieto,quali danni comportano i cani per il parco?
se oggi i cani sono accetti persino nei supermercati.. insomma il divieto proprio non regge,anche perché si compiono bene altre scorrettezze come la posizione di una antenna per cellulari che produce radiazioni che sono causa di cancro e di altre malattie mortali sia per i bambini sia per le donne in gravidanza,sia per gli adulti e gli animali,come le coppiette che vanno a d appartarsi dietro ai cespugli lasciando fazzoletti e preservativi sporchi di sperma e altre schifezze che con la putrefazione della materia organica possono causare malattie come l'ads e l'epatite,che possono essere trasmesse ai topi,e ad altri animali e compreso l'uomo,la cacca dei cani almeno e biodegradabile,scompare da sola in circa 7 giorni,e viene assorbita dal terreno dei prati gli alberi la scompongono e ne traggono nutrimento per crescere,infatti nei posti della villa frequentati dai cani,l'erba e più alta!! i cani non sono il problema! svegliatevi gente..

Mimmo G., cardito (NA) Commentatore certificato 29.09.12 17:50| 
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Dovendo scegliere Io preferirei abolire le regioni e tenere le provincie.

Già che c'è una schifosissima operazione politica per assorbire nella città metropolitana i paesini ai margini così da utilizzarli come discariche di fifiuti peggio del peggio di quello che sono già le periferie delle città stesse.

In quel modo si cerca di piegare la forza già debole dei piccoli municipi per trasformali nel bidone della spazzatura delle città più grandi.

bruno bassi 29.09.12 17:38| 
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Sicuramente non diventeremo ricchi ma basta non farsi prendere piu per il culo da questi stronzi che hanno consegnato un intero paese alla Germania p.s il muro e' caduto solo da 20 e sono tornati alla carica.

Massi B 29.09.12 17:31| 
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Penso che abbiamo bisogno di una classe politica seria e competente. Io non ho voce in capitolo, ma mi meraviglia quanti in questo Paese hannno voce in capitolo e attendono solo questi miomenti, che definirei tragici, per parlare e fare delle reprimende. Una classe politica seria fisserebbe delle regole ben precise come per esempio quale caratteristiche dovrebbero avere in relazione a quanti abitanti e quanto territorio, quali poteri, quanti consilieri e assessori, quale può essere l'emolumento massimo etc, e poi principalmente togliere le provincie. Se tutto questo non avviene e bisogna sempre e in ogni settore attendere l'intervento della magistratura, evident6emente abbiamo una classe politica poco seria. Dunque che fare? Il M5S potrebbe fare una proposta organica per nil riordino del sistema. Speriamo abbiamo le idee e le forze e principalmente la passione per la poltica e per il Paese. Ciao antonio cangialosi.

antonino cangialosi 29.09.12 17:12| 
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Ho appena sentito alla tv che il ministro Passera ha detto che bisognerebbe premiare le amministrazioni virtuose.
Senza parole.

Noè SulVortice Commentatore certificato 29.09.12 16:58| 
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Bel Mondo Positivo...Verita... Pace...

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VIVA Beppe...

Singgellos Jean 29.09.12 16:29| 
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il mio commento è molto semplice, chiedo alle forze armate italiane di spallegiarci x una rivolta armata(tipo siriana)dobbiamo eliminare fisicamente i politi, la magistrattua corrota è i loro famigliari

paolino g., quartu sant'elena Commentatore certificato 29.09.12 16:00| 
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E poi vorremmo lo stato federale, per me sarebbe meglio lo stato ed i comuni punto. Per le strade extraurbane c'e l'anas per l'acqua gli acquedotti ecc. A che servono i politici? E risparmieremo 14 miliardi l'anno.

Luca Sogli 29.09.12 15:47| 
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Egregio Presidente On. Giorgio Napolitano, (forse lei è l'unico per il quale oggi anteporrei la parola Onorevole al cognome) chi Le scrive è una persona che la stima molto ma che ahimè vede in aumento gente che lotta ogni giorno non con lo spred ma con latte pane benzina libri scolastici e tessere metro (..vuole che continui?....) penso di interpretare il pensiero di molti papà e mamme....se le dico che stiamo tutti aspettando Robin Hood.....quello che toglieva ai ricchi per dare ai poveri..... Ho ascoltato con molta attenzione il suo intervento al Quirinale in occasione dell'apertura dell'anno scolastico e commenta gli scandali che hanno coinvolto la politica e la Regione Lazio. Le confido che mentre l’ascoltavo ho pianto… In questi ultimi mesi gli italiani stanno rivedendo una tragedia tutta italiana: Il degrado morale della nostra classe politica. Dopo 20 anni, tangentopoli è più viva che mai e più forte e più arrogante. I vecchi lanciatori di monetine si...sono trasformati in raccoglitori e divoratori dei nostri risparmi ... La politica è vista come il mezzo per l’arricchimento personale e senza vergogna non lo nascondono sputtanandosi sui media. Continuo a sentir parlare della necessità di una legge contro la corruzione. La domanda allora mi sorge spontanea, ma oggi è legale la corruzione? Se a 20 anni da “mani pulite” si sente la necessità di una legge sulla corruzione ritengo siano in discussione i vertici delle nostre stesse istituzioni … Ci dobbiamo aspettare una “primavera italiana” ? Se vediamo cose come quelle ultime della regione Lazio non riusciamo neanche ad arrabbiarci più di tanto. Perché sappiamo che è un generale andazzo di ogni ente statale, chi più chi meno. Convochi il Presidente Prof. Monti e le imponga di porre la fiducia sul decreto corru-zione!!!!!! Poi si vedra' chi sta' giocando in questo mondo di..... "galantuomini" vediamo chi ha il coraggio di far cadere il governo sulla questione "corruzione" vediamo chi ci mette la faccia!!!!! Sappi

Celso Vassalini 29.09.12 15:21| 
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mi chiedo che cosa ha spinto quel 51% a votare per l'abolizione delle regioni visto che nel nostro programma abbiamo preso l'impegno di abolire le province. se abolissimo entrambe le categorie di enti la situazione sarebbe effettivamente ingestibile.

le regioni vanno semplicemente rimodulate nelle loro funzioni e al limite si può riflettere sull'accorpamento di quelle più piccole con quelli più grandi, ma decidere la loro eliminazione è follia pura che incentiverebbe ancor di più il centralismo

Simone90 P. Commentatore certificato 29.09.12 14:59| 
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Qualcuno chiede quali alternative propongono chi ha votato per la totale abolizione delle Regioni.
Semplice, lo Stato!
Per il motivo che meno personaggi politici ci sono, meno spese e ruberie dobbiamo sostenere.
Dunque meno tasse.
Non ci sarebbero le varie Irap, addizionali Irpef, ecc.ecc.ecc.

Sono troppo venale? Sì, lo sono.

Gabriele Arcangeli 29.09.12 14:53| 
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Sarei curioso di sapere quali alternative propone quel 51% che ha votato per l'abolizione delle regioni.
Secondo me, questo voto è il risultato del nichilismo che ha contagiato un certo numero di persone, le quali tutto vogliono distruggere, ma non hanno la ben che minima di idea di che cosa costruire. Irresponsabili

silvano_de_lazzari 29.09.12 14:28| 
 
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sono perfettamente d'accordo col commento precedente del signor Emanuele!!!!!

grazia m., lamezia terme cz Commentatore certificato 29.09.12 14:15| 
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Visto come funzionano Regione e province, sarebbe da fare a meno sia dell'una che dell'altra.C'è bisogno di un nuovo ente che possa sostituire integralmente Regioni e province e che abbia i poteri legislativi per farlo e che soprattutto sia obbligato a rendicondare il capitale, cioè i cittadini,sulle scelte essenziali e strategiche.

giuseppe diana 29.09.12 13:21| 
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Mi sembra più una ripicca contro lo scandalo lazio che una cosa seria.
Diciamo così, a me va bene tutto, l'importante è che funzioni, costi poco e ci sia onestà. Tutto li.

PAOLO COGORNO, Cogorno Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 29.09.12 13:19| 
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il passaggio diretto dallo stato ai comuni, permette di tenere sotto controllo la spesa pubblica, piu' lo stato è lontano dai clienterismi locali, minore è il rischio di corruzione e nepotismo ! stato centralista . poche poltrone ma buone

MANUELA ., ROMA Commentatore certificato 29.09.12 13:14| 
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Eliminare le regioni non ci mette al riparo dai DISONESTI della politica; quelli si spostano e si annidano a qualsiasi livello istituzionale. Non serve a niente eliminare il contenitore e mantenere il contenuto. Accorpare le regioni, eliminare le provincie, accorpare i comuni serve sì per risparmiare ma non per eliminare i LADRI.
Per togliere di mezzo la classe politica corrotta che ci ritroviamo c'è solo un modo. Mandare al governo il M5S e seguire le regole del non statuto. Non vedo altro sistema!

Gianni2 A., Ferrara Commentatore certificato 29.09.12 13:13| 
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Tutti lavorare.

giuseppe scarlata 29.09.12 13:06| 
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sono sondaggi preimpostati.

non ce ancora il liquid feedback, quindi il solo scopo di sti sondaggi è quel minuscolo 12% in cui si propone ''altro''.

ovvero: vedere nuove proposte o alternative serie.

ovviamente il totale ci da un quadro generale di come le persone si comportano all'argomento ''regioni'' con risposte preimpostate.

thimiman( vito) Gioia (zelgius), quartu sant'elena Commentatore certificato 29.09.12 13:05| 
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Già in tempi non sospetti quando soprattutto in campagna elettorale i vari politici paventavano populisticamente l'abolizione delle regioni, ho sostenuto in più consessi,(discussioni tra amici)che
le provincie a mio avviso erano l'esempio più diretto di democrazia con possibilità di controllo...dalla provincia del VCO a Torino ci sono 200 KM e nessuno si sognerebbe di andare a Torino a prendere a calci nel sedere Cota o la Bresso , ma fino ad Omegna a casa del Nobili forse si.(da quando si sa che la Bresso ha il gruppo da sola e cheprende 250mila euro però ci sto facendo un pensierino) Jack

Giancarlo Ciocca Vasino 29.09.12 12:58| 
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Cerco di essere breve e conciso,sè nò divento come loro,sè bevo o fumo erba od haschish e guido, mi multano si prendono patente devo iscrivermi al sert e pergiunta frequentarlo,quindi ad una mente comunque debole lo fanno vedere ambienti che sicuramente lo disturberanno, fumo da 25 anni in macchina non ho mai fatto danni ne lettere a terzi,chi già stupido,aldilà della sostanza che ha usato,e ne ha fatti, massimo può compromettere la vita di 3 4 persone,allora dico tu politico che hai la responsabilità di un paese intero devi fare pure tù il drag test prima di entrare in parlamento,anzi quella del capello che risale a 4 anni prima,bastasse questo per eliminare tutti sti sconvoltoni che vediamo in tv ed nel parlamento,perchè vi assicuro questi si drogano quasi tutti,e fanno solo danni,e pure un consiglio valido per chi può fare pulizia istituzionale,da napoli con amore e fantasia....

massimiliano salvatore 29.09.12 12:58| 
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Stanno demolendo i nostri punti di riferimento istituzionali
Sono troppo poco informato e non posso esprimere un'opinione sulla questione regioni. però osservo i fatti. E i fatti sono che non abbiamo più un governo eletto dagli italiani, non abbiamo parlamentari eletti direttamente dai parlamentari. Non abbiamo già più regioni e provincie!! Eliminare i punti di riferimento istituzionali per creare dei vuoti istituzionali ed avere un vantaggio sulla popolazione. Questo noto. prepariamoci ad un monti bis e al suo club dell'alta finanza. Stanno mettendo tutte le pedine al posto giusto. Rimaniamo uniti. Parliamo tra di noi, confrontiamoci. Loro ci temono. Uniti siamo un fronte di sbarramento contro il dilagare di un capitalismo iperliberista assolutamente deregolamentato! Facciamo terminare il continuo travaso di ricchezza dei popoli a favore di pochi, pochissimi grandissimi investitori finanziari! uniti siamo il loro peggior nemico!!! =)

Alessandro Boin, Legnago Commentatore certificato 29.09.12 12:28| 
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Sono contrario all'abolizione delle regioni. Mi sembra che ci facciamo prendere troppo dall'emotività del momento. Allora se dobbiamo abolire le regioni perché ci sono politici che rubano dobbiamo abolire anche lo stato perché rubano? Non ha senso. Invece va fatto quello che il movimento ha intenzione di fare a livello nazionale; liberare la politica dai ladri, sia a livello nazionale che regionale. Le regioni sono importanti per la gestione del territorio (se ben gestite ovviamente) e possono fare molto meglio di quello che potrebbe fare uno stato che si deve occupare di tutto il territorio nazionale in tutti i suoi aspetti. Inoltre se adesso la posizione del movimento 5 stelle è quella di abolire le regioni cosi come quella di abolire le provincie, non dovrebbe rinunciare alle elezioni in sicilia e ritirarsi? (cosi come è stato fatto per le elezioni provinciali alle quali il movimento non ha partecipato) Non dovrebbe fare dimettere tutti i consiglieri regionali in carica?

Emanuele Sparacello 29.09.12 12:23| 
 
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Occorre accorpare le regioni, (non più di quattro-cinque)abolire tutte le province, comuni con non meno di 5.000 abitanti.

Luigi F., Torino Commentatore certificato 29.09.12 12:01| 
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AL GOVERNO DI UNA NAZIONE E' MEGLIO CHE CI SIA UN SOLO GRANDE LADRO E NON 500 PICCOLI LADRI, PERCHE' UN SOLO GRANDE LADRO PER QUANTO BRAVO NON SARA' MAI CAPACE DI RUBARE QUANTO 500 PICCOLI LADRI E AFFAMATI.
DAL LIBRO DI IGNAZIO SILONE (FONTAMARA).
QUESTO PENSIERO ESPRIME BENISSIMO, ANCORA OGGI, LA SITUAZIONE ATTUALE DELL'ITALIA, SONO STATI ISTITUITI VARI ENTI INUTILI COME LE REGIONI, LE PROVINCIE, LE COMUNITA' MONTANE, COMITATI DI CONTROLLO, DI SOTTOCONTROLLO ECC., QUINDI TUTTI INSIEME SONO IN GRADO DI DISTRUGGERE MOLTO DI PIU' DI UN UNICO GOVERNO CENTRALE AFFAMATO DI SOLDI DEI CITTADINI.

giovanni b. Commentatore certificato 29.09.12 11:56| 
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prego.

leo c., roma Commentatore certificato 29.09.12 11:16| 
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