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Se telefonando


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"Lavoro in uno dei più grandi call center del sud Italia. Volevo portare alla luce una situazione che definire vergognosa è dir poco. Bene signori la mia, come anche altre aziende, sfruttano gli incentivi regionali per spostare le loro attività in queste regioni: la mia regione PAGA all'azienda, per ogni lavoratore, dal 30% al 50% dell'intero stipendio (LORDO!! ) per i primi 3 anni di attività. Guadagno 800 euro al mese e di questi 350 euro sono erogati dalla regione. Che culo potrei essere definito un parastatale. Il bello è che per aprire qui da noi i lor signori hanno dichiarato crisi in altri centri. Vi faccio presente che è facile dichiarare crisi per un azienda di call center che ha più sedi. Basta semplicemente smistare tutte le telefonate sulle altre sedi. Ecco la crisi (..eh gia la crisi..). Vanno avanti così, quando finiranno gli incentivi qui da noi troveranno un altra regione che sara' disposta ad elargire contributi per aumentare l'occupazione. Quindi improvvisamente un bel giorno da noi non arriveranno più telefonate dei clienti , quindi sarà arrivata la crisi!" antonio m.

17 Set 2012, 18:15 | Scrivi | Commenti (71) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Mentre le aziende di call-center decentralizzano le proprie sedi cercando le terre promesse le conseguenze le vengono sempre a pagare i dipendenti e il povero cittadino. Sicuramente la stessa azienda di cui parla Antonio gestisce il numero 803333 o meglio conosciuto come Re-Cup, della regione Lazio, numero unico da cui l’addetto aveva a diposizione la lista d’attesa di tutti gli ospedali del Lazio e ci prenotava la stessa nell’ospedale prima disponibile; ottimo per diminuire i giorni se non i mesi di attesa delle visite specialistiche. Ripeto ottimo ma fino a qualche mese fa, se non che, qualcuno vista la mole di chiamate ricevute a deciso di creare un ricavo da tutto ciò; come? Chiudendo il numero 803333 per le prenotazioni e attivando 892.118, costo della chiamata € 0,026 AL SECONDO da telefono fisso con scatto alla risposta di € 0,15.
Tengono a precisare all'ospedale vicino casa mia anche : si invita l’utenza ad effettuare la chiamata da telefono fisso in quanto sono state riscontrate anomalie di addebito su telefono mobile.
Oppure andare in ospedale e prenotare la visita tramite il Totem.
La sanità nel Lazio è tornata 10 anni in dietro.


Francesco F., Roma Commentatore certificato 21.09.12 12:06| 
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x richard, Renzi per prima cosa dovrebbe dire chi gli sta finanziando la sua campagna per le primarie. Dovrebbe scrivere nero su bianco tutte le società che lo stanno finanziando e spiegare cosa darà in cambio.

mauro l., palermo Commentatore certificato 19.09.12 11:39| 
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Che schifezza!!! povera Italia come ci stiamo riducendo...
Stasera devo dire però che ho sentito un discorso di Renzi e non mi é dispiaciuto..

Richard 19.09.12 00:41| 
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Ciao beppe, io non so scrivere ho studiato fino alla 4° elemantare e squsatemi se faccio gli errori. vorrei dare un esempio per formare il governo,per risanare l'Italia non gli italiani che sono maturi e sanno cosa fare per cacciare tutti i politici amministratori e tutti chi opera nelle amministrazioni. Cominciamo a levare tutti i stipendi a quelli che già anno preso perche gli basteranno per altre dieci generazioni minimo, levare i militari all'estero perche anche i generali e i loro accostati anno preso troppo azzerare tutti i debiti degli Italiani, a tutti chi lavora dovranno prendere uno stipendio pari a 1500,00 € cada uno per tutti lavoratori, pensionati e industriali e artigiani uscire fuori dall'euro levare gli ingentivi ai giornali e tante altre cose dopo un po la nostra moneta risorgerà, e se non adotiamo misure drastiche per tutti noi da questa polenda non usciremo più e andiamo sempre più alla deriva.
Giuseppe Marcanio.

giuseppe marcanio, forlì Commentatore certificato 18.09.12 22:10| 
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FRA I DUE MALI SI DOVREBBE SCEGLIERE SEMPRE QUELLO MINORE, non so se beppe e il suo movimento arriveranno in parlamento ME LO AUGURO CON TUTTO IL CUORE ma ora BASTA!! non inizierò a fare della retorica con la crisi i politici ladri i privilegi....BASTA IL MALE DELL'ITALIA SONO GLI ITALIANI...non arrivate a fine mese?? cazzi vostri?? non avete da dar da mangiare ai vosti figli??CAZZI VOSTRI siete malati e non avete i soldi per i farmaci??CAZZI VOSTRI...io voglio la guerra la violenza sangue in mezzo alle strade con i nostri politici impiccati per i coglioni davanti al parlamento dopo aver fatto irruzione con fucili mazze asce e tutto l'occorrente togliendo di mezzo chiunque ci ostacoli come carabinieri poliziotti esercito guardie del corpo spazzre via tutto e tutti loro sono IL SISTEMA ....GLI IMPERI SI FORGIANO CON LA GUERRA e io ne ho pieni i coglioni di vittime che piangono mentre guardano uomini e donne il grande fratello non hanno soldi ma tutti con gli iphone a contartto non hanno da mangiare ma quasi tutti in disco italiani andate a farvi fottere....se ad un uomo o ad un pugno di uomini si presenta l'occasione di fare soldi a scapito di persone che SANNO NON FARANNO MAI NIENTE secondo voi cosa faranno?? come si dice l'occasione fa l'uomo ladro cmq anche io ho lavorato in un call center qui in puglia vi faccio il nome la CALL AND CALL DI ALBERTO COSTAMGNA entarto con un agenzia interinale la manpower cacciato come tutti dopo i due mesi...il solito film MAI PIU' LA DIGNITA' NON SI VENDE BASTARDI FIGLI DI PUTTANA

vincenzo piccinno 18.09.12 17:11| 
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FASTWEB sta facendo tutto questo...

mavi pitty, genova Commentatore certificato 18.09.12 15:27| 
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Appunto, il problema è questi tipi che si svendono per quattro soldi facendo degli pseudolavori.
Comunque 800 euro al mese nei call center ve li sognate, è già tanto se ne tirate su 200, in un call center di assistenza, mentre in quelli di vendita ti pagano, poco, solo se vendi, cioè se riesci a raggirare il pensionato di turno.
Per forza che in Italia ci sono tre milioni di persone che preferiscono essere disoccupati o casalinghe: la dignità non si svende.

Elena 18.09.12 11:37| 
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Lo Stato, le Regioni ecc. non dovrebbero finanziare NESSUNO!! Deve solo eliminare la burocrazia, abbassare le tasse e creare servizi e condizioni migliori per tutti. Solo così si favorisce la ripresa e nascono aziende sane.

Erogando invece finanziamenti di ogni genere a destra e a manca, il risultato è che nascono società farlocche pronte a imbrogliare e le carte e distorcere la realtà pur di accaparrarsi quei soldi.

insomma BASTA COI FINANZIAMENTI PUBBLICI!!

Luca P. Commentatore certificato 18.09.12 10:35| 
 
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Ho lavorato in un callcenter, la peggiore esperienza professionale che potessi fare, ovviamente la società sta delocalizzando nei paesi del est ed in argentina (Leggi pure COMDATA), la struttura era un insieme di scatole cinesi, Telecom passava la Commessa a Comdata, Comdata la passava ad un'altra azienda che si chiama CORE, CORE la passava ad un altra azienda che è meglio non citare, che la passava ad un'azienda regionale che la passava ad un'azienda provinciale, tutto a discapito del mio magro compenso. Ovviamente la situazione era al limite dell'insostenibile, ogni società pensava esclusivamente al proprio tornaconto sulla pelle dei lavoratori, le pressioni psicologiche erano al limite del sopportabile ed i livelli di rendimento da raggiungere impossibili. Ho scelto di mandarli a quel paese, dopo 10 minuti c'era già un'altra persona che mi sostituiva, ovviamente NON ASSUNTA ma a partita iva, una vera vergogna.

joshua 18.09.12 10:26| 
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Mi sembra quasi che non si capisce chi il problema sono le multinazionali. Questi call center lavorano per le multinazionali, le ditte sono appaltate dalle multinazionali che stabiliscono il prezzo. O facciamo delle leggi contro le multinazionali o non ce ne usciamo da questa crisi, questo è il vero problema. Se ci ostiniamo a dare incentivi alle multinazionali e non ai commercianti e artigiani italiani (che non delocalizzeranno mai, perchè non vogliono andare via dall'Italia, perchè è qui che vivono e hanno la loro famiglia le loro radici) la crisi non finirà mai. Mettiamocelo in testa: Basta Fiat, Basta Telecom, Basta Enel, Basta Auchant. Via che se ne vadano via dall'Italia, sono loro che usufruiscono dei contratti precari!! Lo capite? Pensate che perchè sono grandi sono sicuri? Non è vero! Sono grandi e hanno sedi alle Caiman e pagano le tasse nei paradisi fiscali, guardate gli scontrini non fiscali dei centri commerciali! E quando vogliono prendono armi e bagagli e se ne vanno e lasciano qui disoccupati e un territorio distrutto, ettari e ettari di cemento fatiscente! Ci hanno tolto la terra, ci stanno togliendo i giovani, ben presto, quando non avranno altro da distruggere se ne andranno e noi non sapremo che fare, avremo solo i debiti da pagare! VIA LE MULTINAZIONALI DALL'ITALIA!!!!VIA!!!

Milly D., Napoli Commentatore certificato 18.09.12 10:18| 
 
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certo che questo presunto "federalismo fiscale" ha solo creato "scatole cinesi" all'italiana !

ringraziamo la lega nord e il berlusca per questo
andazzo ormai ultranoto!

- però hanno preso gli "anarcoIssurrezionali" del nord ! eh ! ma che annassero non affanculo...
ma proprio a morire ammazzati...meglio se sparati!

mah!

Lenin Rivoluzionari & Postini, Roma Commentatore certificato 18.09.12 10:04| 
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Sapete, i call-center in italia non si stano spostando solo verso la Puglia, dove gli operatori possono essere pagati anche a 2,60 euro/ora, ma da 7 anni gli trovi anche in Albania. Oggi a Tirana (capitale di circa 850milla abitanti)ne trovi circa 50 sedi di diversi call-center. La paga varia da 1euro a 1,80/ora. E nn immaginate la pressione che subiscono gli operatori se non raggiungono gli obbietivi della campagna. La cassa d'intergrazione non esiste e i contribbuti che queste azziende versano per i loro impiegati sono solo 11% dello stipendio minimo (110 euro/mese) che viene dichiarato in banca (se ne hai guadagnato di piu te lo dano in mano, cioè in nero). In un paese come l'Albania questo tipo di lavoro può essere un aiuto per i studenti che possono lavorare solo part-time (ed è l'unico lavoro del genere), ma c'è una tale pressione da parte dei dirigenti che ti rende il lavoro impossibile (oltre all'imbarazzo e ai rimorsi (dico personalmente)di dover rompere le scatole e mentire alla gente su alcune clausole dei contratti). Purtroppo in Albania c'è proprio poca speranza di poter uscire da questa situazione e mi auguro che ne abbiate voi di più.

Klaudia Mukaj 18.09.12 09:49| 
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mi piacerebbe conoscere la politica del M5S nei confronti dei lavoratori dei call center. Continueranno a guadagnare 800 euro al mese? Il loro stipendio aumenterà? Avranno maggiori garanzie o continuerà il balletto dei sub appalti? E se si, come si farà a rendere competitivo il settore rispetto ai tanti call center in lingua italiana che stanno sorgendo in nazioni straniere (es. Paesi dell'Est)? Mi piacerebbe avere qualche risposta concreta, non le solite tirate sul governo ladro. Grazie

Adi M Commentatore certificato 18.09.12 09:15| 
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E' la regola aurea per arricchirsi a spese della collettività, e lo ha fatto anche la Alcoa. Funziona così: dici che l'azienda rischia di fallire (ma di solito è un trucco contabile), e se lo Stato non ti dà dei contributi per salvare l'occupazione la chiudi. A quel punto lo Stato (con i sindacati che fanno il gioco dell'azienda) apre i cordoni della borsa, ma cosa ci fa l'azienda con quei soldi (nostri)? Della speculazione finanziaria! Insomma non li investe nell'occupazione ma se li porta all'estero, e magari ci scappa anche qualche bella tangente! Ovviamente dopo un pò il gioco ricomincia li o da un'altra parte. Alla Alcoa però è andata male in tutto il Sud America, in Australia e in Islanda. Solo in Italia il giochino funziona sempre, forse perchè hanno dei buoni complici.

alice 18.09.12 09:06| 
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E da quando si lavora nei call center ? Poi al sud ma smettila

Paul Galesco 18.09.12 09:04| 
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Ma perchè non dite le cose come stanno? Sembra che vi divertiate a sparare minchiate senza conoiscere il settore.
I call center sono vittime dei soliti colossi. Oggi il maggior ricavo del traffico telefonico lo incassa TELECOM-WIND-VODAFONE-TIM e compagnia bella. Al call center rimane ben poco. Vi lamentate del finanziamento della regione???? Siete masochisi. Meritereste di non laorare proprio. Invece fate qualcosa contro i colossi della telefonia che ammazzano il mercato.


al tempo... l'operatore call center e' un lavoro socialmente utile nella maggioranza dei casi (non tutti), quando mi arrivano le chiamate io le prendo e perdo il mio tempo perche' so che dall'altra parte ci sono giovani che vengono pagati in base alla durata della chiamata, so che parte delle mie tasse (non tutte come i lavori socialmente utili) vengono usate per finanziare lavori del genere e mi turo il naso MA NON SPUTATE NEL PIATTO DOVE MANGIATE, la regione finanzia queste societa' perche' il costo del lavoro in italia e' altissimo e per loro fare supporto dall'irlanda (dove il costo e' basso) invece che dall'italia, tecnicamente e' lo stesso per cui continuiamo a turarci il naso (per ora)

un italiano vero Commentatore certificato 18.09.12 08:07| 
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Sul lavoro nel nostro paese stiamo lasciando fare macelleria senza fiatare.

Quando sento che bisogna continuare a smantellare i diritti dei lavoratori conquistati con tanta fatica dai veri sindacati, non posso fare a meno di provare compassione per quelli che non essendo dirigenti o datori seguono questa assurdità come una soluzione a tutti i problemi.

Ci stanno facendo TORNARE INDIETRO.

Qualcuno, che tanto s'affanna a dire che la causa e i problemi italiani siano tutti imputabili all'art.18, mi dovrebbe spiegare perchè LA GERMANIA (per fare uno di tanti esempi) che pure prevede il REINTEGRO del lavoratore in caso di licenziamento ingiusto, non ha i nostri livelli di disoccupazione?

E allora vi dico, siate cauti, giocate a favore della parte sbagliata. Non è smantellando lo stato sociale che si migliora un paese.
Non è competendo con gli stipendi più bassi del mondo che riportiamo questo paese alla civiltà.
Cosi possiamo solo sprofondare nella povertà.

FINO A QUANDO NON AUMENTERANNO I REDDITI DELLE FAMIGLIE, NON V'E' SPERANZA ALCUNA.
L'assurdo è che c'è qualcuno convinto del contrario! Meno diritti, meno soldi, più ore lavorative= lavoro per tutti. (povertà per tutti)


Raga qui in Australia al Call Center guadagni 23,50 dollari a ora....sapete perchè? Perchè il lavoro al call center non lo vuole fare nessuno, quindi per incentivare la gente la paga è più alta. Ho conosciuto un ragazzo che ci lavora qui a Sydney, lui si stava lamentando perchè il lavoro era molto alientante....poi gli ho detto quanto prende un ragazzo in Italia nel call center (altro che gli 800 che avete detto voi, a Matera se ne prendono 2,60 euro all'ora).....non si è lamentato più e ha cambiato discorso!!!!!

Fabio O., Matera Commentatore certificato 18.09.12 07:34| 
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caro Antonio, almeno tu sei fortunato, lavori vicino casa per un po`.
io per lo stesso stipendio sono dovuto emigrare all estero, ho 2 lauree, e aspetto un figlio. faccio un lavoro del cavolo e non posso rientrare in italia. poi si domandano perche la gente fa rapine.

Diego 18.09.12 07:14| 
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Fino a quando ci sara' qualcuno disposto a lavorare per meno costo, il popolo rimarra' povero. Usate il voto e non protestate se ve ne siete fregati della poltica perche' questo e' il risultato della disattenzione.

Mino Pin, Sydney Commentatore certificato 18.09.12 06:36| 
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Che schifezza!!!! Povera Italia

Richard 18.09.12 01:54| 
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Mah, che lavori di merda... meglio essere disoccupati. Finchè dura andateci, se proprio volete...

Mauro Agnoli, Castel San Giovanni (PC) Commentatore certificato 18.09.12 00:50| 
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SACRAMENTO - Di cervelli in fuga dall'Italia ne è pieno il mondo. Uno di questi è di una bella ragazza livornese di 23 anni, Caterina Falleni, che ha vinto una borsa di studio presso il centro ricerche della Nasa, per realizzare il suo progetto Freijis. La sua invenzione è un frigorifero in grado di funzionare senza l'energia elettrica, frutto di quattro anni di studi e sperimentazione presso l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche a Firenze. L'idea viene però dalla lontana Africa, dove sono state studiate alcune strutture composte di materiali porosi, come fango o argilla, che sfruttano un processo chiamato 'evaporing cooling', un procedimento analogo a quello che compie il nostro corpo quando abbassa la temperatura attraverso la sudorazione. Dopo aver presentato il progetto Freijis, Caterina ha trascorso l'estate in California con altri ricercatori: «A Livorno, prima di partire avevo provato a bussare alle porte della Provincia, della Regione, per cercare di coinvolgerli in quest’avventura americana, ma ho trovato enormi difficoltà, tanta diffidenza e poca trasparenza – commenta Caterina – In California ho cenato con i fondatori di Google Earth e improvvisato con loro sedute di brainstorming davanti ad una bistecca con ai piedi un paio di infradito. E’ incredibile come, in poco tempo, riesci a parlare con tante persone che possono dare seguito ai tuoi progetti e senza nessuna fatica. Sarà perché spesso gli interlocutori sono ragazzi che non si fanno problemi a parlare di lavoro con una persona qualsiasi senza sapere da dove venga o cosa faccia». Adesso è l'ora di volare ancora negli States per rendere reale il suo progetto, anche se nelle parole di Caterina c'è un pò di tristezza: «Il mio Paese rimarrà sempre l'Italia. La cultura e la storia che ci sono da noi non sono confrontabili con altri luoghi, ma il lavoro è un'altra cosa».
http://www.leggo.it/news/mondo/caterina_a_23_anni_inventa_il_frigo_che_funziona_senza_corrente_foto/notizie/194531.shtml

Gilda Caronti, Milano Commentatore certificato 18.09.12 00:29| 
 
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Io lo capisco che in Sicilia non ci sono molte alternative (non che nel resto d'Italia la situazione sia migliore), ma bisogna smetterla con questi lavori: basta con i call-center. Non sono definibili nemmeno un lavoro, non producono nulla (se non fastidio per la gente a casa). Questi posti merdosi sono solo incubatori per voti elettorali.

Giuseppe Vadalà 17.09.12 23:46| 
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avete visto che merda è la politica?

fabio spaziani 17.09.12 23:46| 
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Salve, credo che l'unico modo per far crollare il sistema sia non pagare le tasse in massa, ma chi si prende la responsabilità e il coraggio di farlo?

Luca 17.09.12 22:19| 
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Non c'e la politica vera quella con la P maiuscola quella che vede Beppe in primo piano non c'e e rutto lasciato ai grassatori

Riccardo Garofoli 17.09.12 22:13| 
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PURTROPPO E' VERISSIMO,IO HO VISTO UNA SIMILE CRISI NELLA AZIENDA FARMACEUTICA DOVE LAVORAVO UNA CRISI COMODA PER MANDARE VIA DEL PERSONALE CHE AVEVANO PRIMA SPREMUTO FINO ALL'OSSO, E QUESTO MANTENENDO MACCHINONI AZIENDALI, BENEFIT, PALESTRA GRATUITA E FACENDO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE SUBITO DOPO, NESSUNO HA VERIFICATO E HANNO SPEDITO A CASA 100 PERSONE ..ANZI SPEDITE IN MOBILITA' CON UN COSTO PER TUTTI..
E POI COME SI VIVE CON 800 EURO AL MESE?

anna pavia 17.09.12 21:55| 
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La logica è sempre una sola: arricchire chi lo è già, tra amministratori, dirigenti, soci ed azionisti. I lavoratori sono solo come dei limoni da spremere e poi buttarli via quando non servono più e con loro anche le aziende create per detto scopo... ovviamente tutto a carico dei lavoratori italiani che pagano le tasse. Premio!

Stefano P. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 17.09.12 21:52| 
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troppo stato implica necessariamente queste situazioni... a perere mio, finché lo stato interverrà nel libero mercato la situazione non potrà cambiare, ci saranno sempre casi del genere...

nm 17.09.12 21:31| 
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E' l'eterno gioco delle TRE CARTE,
chi se lo prende in quel posto sono sempre i lavoratori!!!

Luigi A., Bari Commentatore certificato 17.09.12 20:59| 
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Anche io lavoravo per una azienda di informatica la quale ha fatto lo stesso gioco. Azienda di 600 persone con 10 sedi in Italia ha dichiarato crisi in 2 sedi, messo in cassa integrazione un po' di persone, aperto una sede in Puglia assumendone piu di 100 in contratto a tempo determinato e "spostando" su di esse il lavoro lasciato dai cassa integrati. Pensate che pacco di soldi frodato alle casse (cassa integrazione dei primi e contributo per gli altri) ... Ho provato a osteggiare la cosa ma sono stato mobizzato e licenziato. ho denunciato la cosa ovviamente in forma anonima ma nulla e' successo. Ragazzi questa e' l'Italia e nn fidatevi troppo di forme politiche che sono dalla parte dei lavoratori perché sono proprio quelle che fanno queste porcate....

Daniele martini 17.09.12 20:57| 
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NOI...VOCI SENZA VOLTO...

Credo di essere una brava persona, una di quelle che crede in quello che fa' e che ci mette l'anima anche se si tratta di pulire un gabinetto.

Perche' ognuno di noi se fà il proprio lavoro con coscienza non deve recriminarsi nulla.

Sono laureata in Scienze Naturali e lavoro in Almaviva contact ex Atesia come operatore telefonico da circa 15 anni.

Non credo di aver rubato mai nulla, ma di aver dato sinceramente più di quello per cui sono stata e vengo attualmente pagata.

Ho 45 anni e non ritengo giusto di dover ora avere la prospettiva di essere messa in Cassa integrazione perchè non ritengo di dover pagare in prima persona scelte aziendali dettate da pure (anzi IMPURE) leggi di mercato che mettono il ricavo al di sopra di qualsiasi altra cosa.

Non credo che la nostra Azienda ne le altre aziende siano la Caritas e che debbano fare beneficenza, ne mi aspetto di riceverla.

Ma PRETENDO di avere dei DIRITTI come lavoratore e sopratutto..come PERSONA.

Per questo chiedo che oltre alla logica di mercato entri in azione una logica di pensiero..ma sopratutto di parole e di FATTI

e quindi CHIEDO ora esplicitamente a chiunque possa far pesare la propria parola a qualsiasi livello (politico - mediatico) di informarsi su quello che si sta' prospettando per AlmavivA contact (SEDE DI ROMA) e di farsi carico presso le opportune (o non opportune) sedi del problema sociale che a breve si presenterà nella REGIONE LAZIO e in specifico nel COMUNE DI ROMA per i più di 600 lavoratori per cui è già stata aperta la Cassa integrazione e per i piu' di 2.000 per cui tale possibiltà non è forse molto lontana nel tempo..

Noi siamo le voci senza volto che rispondono alle Vostre domande ai numeri verdi e ai numeri informativi delle PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI o delle Vs Compagnie telefoniche, quelli a cui chiedete aiuto per districarVi nei meandri delle procedure burocratiche o delle innumerevoli tariffe e promozioni..

Noi ora chiediamo aiuto a Voi....

Laura Angelici 17.09.12 20:51| 
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Ciao
sono un lavoratore di Almaviva Contact di Roma una societa di call center che ha sedi un pò ovunque.
A 5 anni circa dalla stabilizzazione dei lavoratori dei call center, Almaviva Contact (ex Atesia) mette in atto la sua vendetta aprendo la procedura di cassa integrazione per 632 lavoratori per cessata attività, nonostante trasferisca le commesse nella sede di Rende aperta in questi mesi.
Di fatto, con questa procedura, l’Azienda sancisce la chiusura della sede di Roma imputando alla bassa qualità del servizio e all’ elevato costo del lavoro i motivi di questa decisione.
Da mesi però, con largo anticipo, intuendo la catastrofe che si avvicinava, un gruppo di lavoratori in solidarietà ha dato vita ad una iniziativa spontanea, iniziando una raccolta firme per proporre l’utilizzo del telelavoro definito dal art. 22 del contratto delle telecomunicazioni, come una possibile alternativa ai licenziamenti.
Utilizzare il telelavoro significherebbe superare di la logica delle esternalizzazione dei servizi e avviare un inversione di tendenza bloccando di fatto tutto quel flusso di denaro pubblico che viene sperperato per avviare società di call-center dove, nella maggioranza dei casi, le condizioni di lavoro sono pessime.

Il nostro blog:http://sipuofareblog.wordpress.com
contatti e-mail: infosipuofare2012@gmail.com
facebook: www.facebook.com/TelelavoroAlmavivaContact


Pazzesco. Già non bastavano tutti gli imbrogli con l'outsourcing, le esternalizzazioni, le delocalizzazioni...

Mele C., Roma Commentatore certificato 17.09.12 20:10| 
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Bisogna iniziare a stilare la lista dei buoni propositi. Giochetti da imprenditori falliti, leggine fatte apposta per le caste, privilegi immeritati... Tutto sarà scoperto, svelato, cancellato o punito, ma soprattutto quando dovuto, restituito! In alterantiva: galera!

Con il doppio effetto che gli indecisi finiranno col convincersi che si farà sul serio e, forse, qualcuno comincerà a comportarsi in modo da non correre troppi rischi. Dopotutto è bastato l'annuncio che la BCE avrebbe comprato titoli a calmare gli speculatori...

Dwight A. Commentatore certificato 17.09.12 19:57| 
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FACCI SAPERE ALMENO IL NOME DELL'AZIENDA SE NON PUOI DIRE IL TUO E MI RACCOMANDO RACCOGLI PROVE E QUANDO E' IL MOMENTO FAGLI UNA BELLA DENUNCIA

minola f., napoli Commentatore certificato 17.09.12 19:56| 
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Prima di portare l'eta pensionistica 66 anni, prima di modificare l'articolo 18, questo cazzo di Governo, che il Diavolo se li porti via tutti con se, non poteva mettere a posto queste distorsioni di sistema che hanno messo in ginocchio il paese e creato precarietà e disperazione ?

Non so se basta il M5 stelle, al quale darò il mio voto e quello dei miei familiari, i forconi ci vorrebbero, dopo averli presi tutti a calci nelle palle di fronte al Parlamento !!

roby b., Trieste Commentatore certificato 17.09.12 19:44| 
 
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Caro Beppe Grillo se il tuo ruolo fosse quello di
Robespierre, io mi sto già avviando verso la Bastiglia.

Alessandro Felluga

Alessandro Felluga 17.09.12 19:37| 
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ma ci sono i mezzi per scovare ste robe se si va al potere, mezzi sistematici, non basati su testimonianze??

Francesco I., Milano Commentatore certificato 17.09.12 19:36| 
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senza fare nomi, serve , basta sapere che di solito i titolari dei centri di chiamata x vendere forniture di elettricità o servizi telefonici sono di proprietà dei politici, non so se è ancora in campo, ma uno era di Sabatino Aracu.........noto politico abbruzese......

giovanni da penne 17.09.12 19:34| 
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UNA REALTA' TUTTA ITALIANA.
Domenico fa il giardiniere (è un ingegnere), e in sei mesi ha cambiato tre collaboratori (assunti regolarmente).
Le motivazioni? "Fà caldo, non posso star lì a rimuovere le foglie secche". "Io faccio il giardiniere, non sono tenuto a buttare l'erba rasata"." Ho un diploma e mi ritrovo con un rastrello in mano, e già troppo se stò ancora quì".
Domenico è stato piantato dal suo collaboratore il 12 Agosto nel pieno dell'attività.
Dopo disperate ricerche ha assunto Harnù, un'ingegnere senegalese pieno di volontà e molto stimato dai clienti.
Domenico dice, ho amici elettricisti, falegnami e gommisti che non riescono a trovare operai, come si spiega? La gente non cerca lavoro, ma lavoro comodo e pulito. Mio figlio fa l'architetto a Sidney, prima di partire ha fatto il carpentire per tre anni in un'impresa edile. Ha sempre studiato e lavorato. Chi vuole veramente lavorare, trova qualcosa anche sotto la crisi.
Lasciate perdere i call center e scoraggerete questi pseudoimprenditori della truffa.

Elia Porto 17.09.12 19:27| 
 
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Discussione

ho sempre sostenuto che gli incentivi statali ingozzano sempre i furbi di questo Paese!

chicco 17.09.12 19:22| 
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si ma senza fare i nomi a che serve un articolo del genere?

paolo papillo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 17.09.12 19:11| 
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Mi fa piacere ogni santo giorno conoscere nuove realtà lavorative come questa o come quella del muratore di Cesenatico.
Capisco da tutto ciò che le nostre fila si stanno allargando e si intrecciano di una enorme varietà di ceti sociali e di lavoratori di tipo diversissimo uno dall'altro, ma con un unico punto in comune:
non siamo solo pesantemente stufi e con le OO grosse così, ma abbiamo voglia di metterci in gioco, rimboccarci le maniche, per ribaltare questo modo schifoso di gestire il bene pubblico.

darius a. Commentatore certificato 17.09.12 19:09| 
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Quanto mi piacerebbe che dopo le elezioni l'M5S avesse la maggioranza in tutti e due i rami del parlamento!

Riccardo S. Commentatore certificato 17.09.12 18:52| 
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La commistione fra l'interesse pubblico, che mira ad aumentare l'occupazione, e l'interesse privato, che mira al profitto,
è lo scoglio su cui inevitabilmente e sistematicamente si scontrano tutte le politiche riformiste.
Questa che hai descritto è una delle innumerevoli varianti.
Tuttavia lo scenario politico è destinato (a meno di una Rivoluzione) a oscillare perennemente fra una 'sinistra', che esegue simili politiche riformiste, e una 'destra' economica per cui simili problemi sono automaticamente risolti dal 'mercato' (negazionismo del problema).

Za Stalinu 17.09.12 18:50| 
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Polverini quale svolta
ci penseranno gli italiani a mandarvi a casa

calugi mauro 17.09.12 18:36| 
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