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2.000 schiave sessuali in Italia


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"Se in tutta la Svezia le prostitute sono 500, in Italia andiamo malissimo. Secondo l'ultima indagine specifica operata della Commissione Affari sociali della Camera, le prostitute sarebbero in Italia dalle 50.000 alle 70.000. Almeno 25.000 sarebbero immigrate, 2.000 minorenni e più di 2.000 le donne e le ragazze ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi. Il 65% delle prostitute lavora in strada, il 29,1% in albergo, il resto in case private. Il 94,2% delle prostitute sarebbero donne, il 5% transessuali e lo 0,8% travestiti. L'indagine non calcola il numero di prostituti maschi o escort. I sondaggi dimostrano anche che la maggiore concentrazione di prostitute è a Milano e hinterland con il 40% e di seguito Torino con il 21%; ciò può essere causato dal maggiore potere economico delle due città e dal maggiore giro d'affari che ne può scaturire. Per quanto riguarda i clienti, uno studio commissionato nel 2007 dal Dipartimento Pari Opportunità ha rilevato che sono circa 9 milioni gli italiani che, con motivazioni e cadenze diverse, frequentano prostitute." vivianav v., Bologna

14 Ott 2012, 13:14 | Scrivi | Commenti (135) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Si può sapere perché dobbiamo permettere a una prostituta nigeriana o ucraina di guadagnare in una notte quello che prende mia madre di pensione in un mese (800 euro)? e senza pagare un'euro di tasse? Senza contare quanto intascano i vari parassiti protettori (i cui attrezzi del mestiere sono cellulari, pistole e coltelli) che quotidianamente prendono le percentuali sul lavoro delle loro "connazionali".
Bene, vogliamo essere politically correct, tolleranti, comprensivi con le schiave del sesso e quello che ci sta attorno? OK, allora ogni prostituta deve essere registrata presso la questura - pena l'espulsione immediata dal nostra nazione (scusate, esiste ancora la parola nazione? Ha ancora dei confini determinabili?) lascia allo stato 100 euro a al giorno (che in parte potrebbero pagare i servizi assistenziali a cui accedono gratuitamente, dalla sanità alla pubblica istruzione)che fanno 3000 euro al mese (cioé una piccola parte del loro introito mensile). Come soluzione alternativa ben vengano le case chiuse, con controlli sanitari, contributi inps e TASSE. La verità è che nel paese per eccellenza dell'evasione fiscale (cioé l'Italia) non si fa nulla per incamerare giuste tasse dal fiorente mercato del sesso. Facciamo pagare le tasse (20%) alle prostitute e a chi le sfrutta. Please, datemi un feed-back, fatemi capire che non sono l'unico a pensarla cosi. Grazie. CLAUDIOF

claudio fochi, ferrara Commentatore certificato 02.03.13 17:14| 
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Quand'è che la politica affronterà questo tema "bollente"? Quando usciremo dall'ipocrisia che ci impedisce di fare dei passi in avanti? Scrivo in un blog di un giornale locale e la settimana scorsa ho postato un articolo a riguardo: http://www.cesenatoday.it/blog/il-cittadino/oh-dio-che-bordello.html
Alla vigilia delle elezioni politiche, il tema dei diritti civili è il grande assente nei programmi elettorali dei partiti. Perché? Forse perché nessun partito vuole inimicarsi la Chiesa cattolica? Se non sono i cittadini per primi a mobilitarsi in prima persona, di certo non saranno i poteri forti a farlo, poiché hanno tutto l'interesse a mantenere lo status quo.

Riccardo TESSARINI, Forlì Commentatore certificato 28.01.13 12:14| 
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Guarda Viviana, che non devi convincere gli uomini ma una discreta parte delle donne che si prostituiscono. E con loro che devi discutere di morale e dignita'. Ma preparati perche' una buona percentuale di loro, putroppo, ti ridera' in faccia.
Non c'e' altra via che la regolamentazione.
Sul resto, gli altri casi, hai ragione tu.

Don Diego de la Vega Commentatore certificato 24.10.12 11:22| 
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La cosa più cinica che mi sono sentita dire è : "Ma a te che te ne importa?" Mi spiace ma il male del mondo importa e molto a ogni persona onesta che si batte per un mondi migliore e non per perpetuare le nefandezze di questo

CI RIGUARDA TUTTE il massacro del corpo e dei desideri di ogni donna, di ogni età condizione e luogo, che viene disprezzata, usata, maltrattata, percossa, uccisa, stuprata.

CI RIGUARDA TUTTE l’uso che si fa dei nostri corpi in nome di una sicurezza che non ci tutela ma, anzi, ci usa per emettere leggi razziste e repressive. Non ci stancheremo mai di dire che la violenza di certi uomini sulle donne non dipende dalla nazionalità/cultura/religione, né dalla classe sociale di appartenenza.

CI RIGUARDA TUTTE perché non vogliamo più doverci difendere da padri, fidanzati, amici, vicini di casa, datori di lavoro, fratelli, zii, medici, maestri, militari….

Mi chiedi perché non sono serena

Mi chiedi perché non sono serena.
Perché ogni figlia è mia figlia,
ogni madre è mia madre,
perché ogni donna costretta in un angolo
è la donna che sarei potuta essere,
quella che ero,
quella che un giorno sarò.

Mi chiedi perché non sono serena
Perché di fronte ad un dolore narrato
non volto la faccia,
non dico "basta" perché mi uccide saperlo,
ma resto.
E non cambio discorso.

Giorgia Vezzoli

vivianav v., Bologna Commentatore certificato 20.10.12 13:20| 
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*Il 25 novembre è il giorno in cui ricordiamo la violenza sulle donne
OGNI DUE GIORNI UNA DONNA VIENE UCCISA IN ITALIA
4.800 stupri sono denunciati ogni anno e in 10 anni le denunce sono raddoppiate. Si ipotizza gli stupri siano 6000 l’anno
Ma anche la prostituzione è uno stupro legalizzato.
E’ assurdo che ancora oggi le donne siano oggetto della violenza maschile e che molti non ci facciano caso come si trattasse di un male minore
Nonostante si parli tanto di parità tra sessi, i rapporti che gli uomini instaurano con le donne è ancora brutale. E le chiese non fanno nulla per correggerlo.
In Europa la prima causa di morte delle donne è la violenza degli uomini e spesso sono i loro partner a pestarle e ucciderle.
Con tutto ciò la legge italiana ha addirittura diminuito le pene per la violenza sessuale e la Chiesa non ha messo in atto nessuna tutela per proteggere i bambini dalla pedofilia che si sviluppa al suo interno.
In Italia, una donna su tre è stata vittima della violenza di un uomo, almeno una volta nella propria vita.
L´uomo violento può essere di buona famiglia e avere un buon livello di istruzione. Non conta il lavoro che si fa o la posizione sociale che si occupa, ma egli è incapace di accettare l´alterità e l´autonomia femminile.

vivianav v., Bologna Commentatore certificato 20.10.12 13:14| 
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La storia del chip sottopelle è una grossa stupidaggine. A meno di assumere che la tratta delle schiave sia gestita da FBI, NSA e CIA. Oltretutto costerebbe più dei ricavi! Viviana sei vuoi essere autorevole documentati meglio prima di scrivere queste idiozie!!

Aldo 19.10.12 11:26| 
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Sesso ed educazione
Non esiste educazione sessuale in Italia che sia anche educazione al rispetto della persona
se la chiesa cattolica ha sempre vietato che ci fosse una educazione sessuale nelle scuole ci sarà la sua ragione
in effetti la conoscenza è la premessa dell'evoluzione
ma è più facile dominare persone che non sanno che persone la cui mente viene coltivata
nei fatti una buona educazione sessuale dovrebbe far parte di una buona educazione morale
ma siamo in Italia, il paese moralmente più retrogrado d'Europa dove i maschi si sentono tanto civili quando chiedono bordelli di stato e dove non esiste le tortura come reato, dove pochi anna fa la ragazza stuprata doveva sposare il suo stupratore, dove se la ragazza portava jeans non era considerato stupro e dove una recente legge ha alleggerito le pene di pesanti molestie sessuali definendole 'stupro leggero'
Che desolazione!

vivianav v., Bologna Commentatore certificato 18.10.12 16:58| 
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CI RIGUARDA TUTTE l’animalità, l’efferatezza e la viltà degli uomini che in una notte di febbraio hanno massacrato il corpo e la vita di una donna lasciata sul selciato a morire.

CI RIGUARDA TUTTE il massacro del corpo e dei desideri di ogni donna, di ogni età condizione e luogo, che viene disprezzata, usata, maltrattata, percossa, uccisa, stuprata.

CI RIGUARDA TUTTE l’uso che si fa dei nostri corpi in nome di una sicurezza che non ci tutela ma, anzi, ci usa per emettere leggi razziste e repressive. Non ci stancheremo mai di dire che la violenza di certi uomini sulle donne non dipende dalla nazionalità/cultura/religione, né dalla classe sociale di appartenenza.

CI RIGUARDA TUTTE perché non vogliamo più doverci difendere da padri, fidanzati, amici, vicini di casa, datori di lavoro, fratelli, zii, medici, maestri, militari….
Saremo lì ad affermare la voglia e il diritto di autodeterminare le nostre vite.

GIOVEDI’ 18 OTTOBRE Ore 8:30 Tribunale de L’Aquila Zona Industriale di Bazzano
Centro Antiviolenza per le Donne – L’Aquila e Martedì Autogestito da Femministe e Lesbiche di Roma"

Mi chiedi perché non sono serena

Mi chiedi perché non sono serena.
Perché ogni figlia è mia figlia,
ogni madre è mia madre,
perché ogni donna costretta in un angolo
è la donna che sarei potuta essere,
quella che ero,
quella che un giorno sarò.

Mi chiedi perché non sono serena
Perché di fronte ad un dolore narrato
non volto la faccia,
non dico "basta" perché mi uccide saperlo,
ma resto.
E non cambio discorso.

vivianav v., Bologna Commentatore certificato 18.10.12 16:06| 
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Il 25 novembre è il giorno in cui ricordiamo la violenza sulle donne

OGNI DUE GIORNI UNA DONNA VIENE UCCISA IN ITALIA
4.800 stupri sono denunciati ogni anno e in 10 anni le denunce sono raddoppiate. Si ipotizza gli stupri siano 6000 l’anno.
Ma anche la prostituzione è uno stupro legalizzato.
E’ assurdo che ancora oggi le donne siano oggetto della violenza maschile e che molti non ci facciano caso come si trattasse di un male minore
Nonostante si parli tanto di parità tra sessi, i rapporti che gli uomini instaurano con le donne è ancora brutale. E le chiese non fanno nulla per correggerlo.
In Europa la prima causa di morte delle donne è la violenza degli uomini e spesso sono i loro partner a pestarle e ucciderle.
Con tutto ciò la legge italiana ha addirittura diminuito le pene per la violenza sessuale e la Chiesa non ha messo in atto nessuna tutela per proteggere i bambini dalla pedofilia che si sviluppa al suo interno e continuano a trattare la donna come un essere inferiore.
In Italia,una donna su 3 è stata vittima della violenza di un uomo almeno una volta nella propria vita.
L´uomo violento può essere di buona famiglia e avere un buon livello di istruzione. Non conta il lavoro che si fa o la posizione sociale che si occupa, ma è uno incapace di accettare l´alterità e l´autonomia femminile.

Il 12 febbraio 2012,in una discoteca di Pizzoli (L’Aquila),una giovane di 20 anni è stata stuprata e ridotta in fin di vita.Accusato di questa aggressione e tentato omicidio è Francesco Tuccia,un militare in servizio a L’Aquila per l’operazione “Aquila sicura” partita dopo il terremoto.
La ragazza è stata ridotta in fin di vita e le sono state procurate lesioni gravissime e permanenti.Il 18 ottobre all’Aquila si terrà la prima udienza del processo.
Quel giorno GIOVEDI’ 18 OTTOBRE alle ore 8.30 noi saremo lì sotto il Tribunale de L’Aquila (Zona Industriale di Bazzano) a dire che:

segue

vivianav v., Bologna Commentatore certificato 18.10.12 15:56| 
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La storia inerente ai chip sottopelle è interessante e allo stesso tempo terribile. Chiedo, se possibile, alla signora V. di inserire qualche fonte che documenta questa terribile storia. In particolare mi piacerebbe sapere di quale tecnologia stiamo parlando, RFID, ad esempio?

Grazie

Aldo 18.10.12 14:15| 
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Penso che ogni persona veda una parte infinitesimale della realtà, è probabile che V. veda una parte ancora più infinitesimale rispetto agli altri. Mia sorella ad esempio è convinta che tutte le prostitute odiano gli uomini (cosa assolutamente falsa :-) ovviamente), mia madre invece giudica quella professione come ogni altra, ritendola assolutamente necessaria e considerando normale il fatto che un uomo (senza compagna) frequenti prostitute.

Aldo 18.10.12 10:09| 
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Carmelo mi manda le leggi con cui la Svizzera legalizza la prostituzione
Caro Carmelo,ho letto ma continuo a ritenere giusta la legge svedese,norvegese e islandese
Vorrei anche ricordarti che la Svizzera non è infiltrata come l'Italia da mafia,'ndrangheta, camorra,mafia cinese,russa e albanese,né ha problemi gravissimi come l'ingresso di tanti extracomunitari privi di mezzi di sussistenza e facile preda del crimine organizzato,e questo fa una forte differenza,né ha avuto mai leader come Berlusconi che hanno fatto addirittura una induzione pubblica alla prostituzione,ciò ha appesantito enormente il problema
Ti ricordo le ragazze rapite,quelle addestrate all'estero e poi inviate in Italia come schiave, quelle ricattate con minacce alle famiglie.Ci sono vere scuole per queste schiave che vengono da ogni parte del mondo,e vere aste per aggiudicarsele dove vengono testate le loro capacità di dare guadagno alle cosche,e infine la cronaca nera ci dà ogni giorno casi di ragazze torturate o uccise e c'è un controllo capillare delle mafie per evitare che le ragazze fuggano mettendo loro dei chip sotto pelle per riprenderle se scappano.La situazione è talmente orribile e disumana che vedere maschi che pensano solo alla loro piccola soddisfazione sessuale è agghiacciante.Purtroppo in Italia,se pure ci fossero casini legalizzati,non ci sarebbero né controlli né tutele soddisfacenti nemmeno dal punto di vista sanitario,e il mercato delle schiave in nero continuerebbe a proliferare, perché la mafia non si lascerebbe certo togliere i 5 miliardi di guadagno annuo che le ragazze rendono.Mi chiedo poi come si riuscirebbe ad avere il giusto pagamento fiscale dai casini in un paese che ha 250 miliardi di evasione l'anno e se i clienti denuncerebbero anche questi pagamenti nella loro dichiarazione fiscale.Del lato umano e morale ho già parlato e sono stanca di parlarne.
Prostituzione,schiavitù,tortura e guerra finiranno quando ci sarà chi smette di difenderle come cose necessarie.

vivianav v., Bologna Commentatore certificato 18.10.12 09:36| 
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Se volete sapere come è regolamentata la prostituzione in SVIZZERA, leggete qui (il testo è in italiano):

http://www.ksmm.admin.ch/content/ksmm/it/home/themen/siehe_auch___/prostitution.html

Carmelo Di Stefano Commentatore certificato 17.10.12 21:03| 
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Cara Viviana
Il tuo problema è che vedi la questione della prostituzione da un punto di vista singolare, cioè quello strettamente italiano, dato che la legge italiana (molto ambigua) relega la prostituta in un regime di semi-legalità: è legale fare questo mestiere, ma è illegale organizzarsi in un bordello. Quindi più o meno lei rimane sulla strada per praticarlo. E la strada è il terreno fertile per qualsiasi organizzazione mafiosa.
Viviana, credimi, in un paese "normale" fare la prostituta è un mestiere come un altro simile all'infermiera all'ospedale, il medico, la fisioterapista, la massaggiatrice, in cui si instaura una forte intimità con il paziente.
Sì, è un mestiere a tratti molto impegnativo dal punto di vista psichico e fisico, ma a quanto pare rende molto bene, perché le prostitute che hanno molta dignità di sé, non si "vendono" per pochi soldi e non fanno entrare chiunque nella propria camera da letto. Da questo punto di vista, in un paese "normale" (mi dispiace dirlo, ma l'Italia non è un paese "normale" per molti aspetti economici, legislativi e religioso-culturali), il guadagno alto è compatibile con il sacrifico (fisico e psichico) che si fa.
È chiaro che quelle donne che sono costrette a farlo e che vivono nell'illegalità sono schiave che vanno liberate e protette dai propri sfruttatori. Ma in paesi come la Svizzera, la Germania o l'Olanda, trovi tante ragazze intelligenti che per mancanza di lavoro e di opportunità nel proprio paese (Polonia, Ungheria, Romania, Russia e altri), scelgono liberamente questo mestiere, anche perché a loro piace il sesso oppure hanno bisogno di soldi per finanziare la famiglia o aprire un'attività commerciale nel proprio paese.
(continua qui sotto)

Carmelo Di Stefano Commentatore certificato 17.10.12 20:54| 
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Se gli uomini vanno a puttane per placare il loro bestiale ed insopprimibile desiderio sessuale - come sostiene la signora Viviana - il proibizionismo causerebbe un aumento esponenziale degli stupri (quelli veri). E non credo basterebbe dire a 9 milioni di italiani "tiratevi una pippa!". Non si risolverebbe nemmeno il problema della riduzione in schiavitù di quelle 2.000 poverette, perché se la malavita le ha fatte arrivare dai paesi dell'Est... non avranno certo problemi a far migrare la loro turpe attività (con schiave al seguito) in qualche altro benestante Paese d'Europa.
Siccome il nostro è um moVimento politico che deve trovare delle soluzioni concrete ai problemi sociali degli italiani, credo che legalizzare la prostituzione come avviene in Olanda sarebbe tutto sommato il male minore. E visto che non solo in questo blog ma anche nel Forum è emersa una netta maggioranza di persone orientate in tal senso (uno vale uno), non ci rimane altro da fare che aggiungere al Programma ufficiale di M5S anche questa proposta.

Se si vuole migliorare l'educazione sessuale degli italiani (e delle italiane, che hanno molto da imparare dalle svedesi) bisogna agire sulla scuola fin dalle medie, con apposite lezioni che sostituiscano definitivamente l'oramai inutile ora di religione.

Alberto P. Commentatore certificato 17.10.12 08:57| 
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"Civiltà" significa: aprire gli occhi e capire che alcune cose della natura umana non si cambiano nemmeno dopo 50 rivoluzioni francesi. Quindi per queste cose bisogna trovare mezzi e leggi per incanalare il problema in maniera tale che sia il meno dannoso possibile per le persone coinvolte, perché è impossibile eliminarlo del tutto. Questo discorso, secondo me, vale sia per la prostituzione che per le droghe (leggere o pesanti che siano).
La prostituzione è anche causata dalla povertà e dalle diseguaglianze economiche fra uomini e donne. Molte di queste diseguaglianze stanno in paesi, nei quali nessuno di noi italiani potrà mai cambiarci qualcosa. Riflettete anche su questo aspetto.
Se facciamo una legge che dia un minimo di tutela, sicurezza e dignità alle persone che si prostituiscono, non abbiamo cambiato il mondo, ma almeno abbiano regalato un po' di serenità a delle persone che per i più svariati motivi non sono in grato di fare un'altra attività.
Io ho avuto modo di parlare con alcune prostitute. Esistono anche quelle, a cui piace il sesso, e lo fanno con una certa vocazione, come gli artisti che cantano, perché sanno che ciò lo sanno fare bene sapendo di regalare un'emozione a qualcuno.

Carmelo Di Stefano Commentatore certificato 16.10.12 19:13| 
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Qui si parla tanto di prostituzione come qualcosa di perverso e mafioso. Bene, forse è giusto così. E chi lo sa?
Io credo che si dovrebbe parlare direttamente di sesso, perché sta lì la causa della prostituzione. Se in noi non ci fosse quella strana attrazione verso un corpo dell'altro sesso, se noi fossimo degli esseri asessuali, allora non esisterebbe nemmeno la prostituzione femminile e maschile. Infatti, non ci sarebbe un motivo per pagare qualcuno per fare l'amore.
Siccome non siamo tutti degli esseri asessuali, ditemi come dovremmo fare il sesso in modo che sia una cosa bella e piacevole, che non sfrutti o stupri l'altra persona?
E quelle donne e uomini che per chissà quale motivo non riescono a trovare un partner, un marito o una moglie che glielo dà gratis, come dovrebbero soddisfare i propri istinti sessuali? Stando sempre davanti lo specchio o a guardare youporn?
Attendo un po' di risposte! Grazie!

Carmelo Di Stefano Commentatore certificato 16.10.12 18:47| 
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Non riesco a capire il discorso di Viviana, partiamo dal presupposto che lo sfruttamento e la costrinzione alla prostituzione è una cosa schifosa, sia che avvenga in luogo chiuso sia che avvenga in luogo aperto!
Io credo che ogni essere umano dovrebbe avere il diritto di fare del proprio corpo ciò che egli ritiene giusto e non ciò che una Viviana ritiene giusto. Rendere la prostituzione legale di certo non obbligherebbe Viviana a prostituirsi quindi non capisco perche Viviana vorrebbe l'autorità per stabilire cosa le altre persone possano fare o non fare del proprio corpo!

mauro l., palermo Commentatore certificato 16.10.12 14:40| 
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la battaglia contro la prostituzione e una BATTAGLIA PERSA IN PARTENZA
per un motivo che chi e contro e chi e favorevole
HA LO STESSO GENOMA DI INTERESSE

un po criptico???
ok scriviamo un po piu terra terra
qual'e la base(e la causa dei nostri mali) dell nostro mondo????
si chiamano soldi ..money ..interessi ..finanza
qualche giorno fa e stata la festa di san francesco d assisi (4 ottobre)
se vivessimo in un mondo ...francescano
la prostituzione sarebbe inimmaginabile
la disuccupazione le guerre ..la stessa finanza non potrebbe esistere
PERCHE ALLA BASE DEL PENSIERO FRANCESCANO C'E DIO E L UOMO
es
francesco d assisi non voleva la sua chiesa (assisi)perche il costo della stessa era un furto ai poveri....fu fatta contro la sua volonta'
provate a pensare ad un mondo dov'e e l uomo al centro e non il mercato
INIMMAGINABILE PER NOI...
disuccupazione ..zero
intolleranza ...zero
prostituzione...zero la consideremmo come una sorella e non un ogetto
qualche anno fa lo stupro era un crimine contro la moralita ' e non contro LA PERSONA UMANA
I ... MORALISTI...ndr
IL VERO PROBLEMA CHE ABBIAMO UN MONDO SOLDI...CENTRICO
per i soldi fanno le guerre
alla base della prostituzione CI SONO I ...soldi
(quelli contrari (a volte lo fanno perche bisogna pagare..ndr)sempre una questione di soldi
altri favorevoli ...COSI PAGHINO LE TASSE
(sempre soldi)
leggete questi commenti
pochissimi parlano di
degrado...
di schiavizzazione
lo stato se la prende con i clienti (illegalmente)
per fare cassa
nb.
ho detto illegalmente perche la prostituzione in italia e NON E PROIBITA
e proibita l adescamento e lo sfruttamento
le stesse ordinamenti dei sindaciantiprostitute sono ILLEGALI
(se la legge lo permette)
e solo per fare cassa
di cambiare legge non se ne parla ...
SONO LORO I...PRIMI PUTTANIERI
E POI 10 MILIONI DI CLIENTI CHE TI VOTANO CONTRO ...la poltrona se la sognano...
e la loro moralita e in secondo posto (prima i soldi)
INIZIAMO A METTERE AL CENTRO I VERI VALORI E POI .....

stefano b., rovato Commentatore certificato 16.10.12 13:10| 
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Io sono per legalizzare questa attività..fatto salvo il perseguire gli sfruttatori e chi induce o costringe le persone a prostituirsi, prevedendo una pena minima di 20 anni!!
Detto questo ha me preme tutelare i seguenti aspetti:
1-Sanitario(controlli sanitari medicina del lavoro)protocolli igenico santari ecc;
2-Welfare tutela come gli altri lavoratori;
3-Sicurezza personale;
4-Permessi rilasciati dalle questure per antimafia ecc.
5-accesso dei servizi sociali per qualsiasi necessità emergente;
Un profilo del genere serve a tutelare sia chi si presta sia chi richiede tale prestazione..probabilmente scomparirebbe anche lo sfruttamento..!
Poi figuriamoci...un paese che impiega 14 anni per receperire una direttiva eurpea...auguri...!!

roby f., Livorno Commentatore certificato 16.10.12 08:29| 
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A proposito di Svezia, ve ne racconto una che vi farà sorridere ma è vera: qualche anno fa il ministro del turismo svedese è venuto a Rimini per festeggiare con le autorità locali l'ampliamento dell'aeroporto. Questi lavori si erano resi necessari a causa dell'aumento vertiginoso dei voli charter che trasportano ragazze svedesi desiderose di avere un'avventura coi bagnini romagnoli. Insomma, là c'è un'altra mentalità: se un uomo un po' bruttino fa le sue avances a una donna svedese, se lei non ci sta gli dice no e tutto finisce lì. In Italia, invece, se un uomo leggermente meno affascinante di Raul Bova fa le sue avances a una bella donna ...rischia una denuncia per stalking. E non sto scherzando!
Forse sarà per colpa di quei programmi televisivi un po' morbosi che fanno audience proponendo sempre lo stereotipo della donna inseguita e perseguitata all'infinito, fatto sta che oggi le donne italiane hanno paura oltre misura e gli uomini che già in partenza hanno difficoltà nell'approccio con l'altro sesso si trovano ancor più in difficoltà. Vogliamo impedir loro di passare un'ora un po' diversa dal solito con una escort ben pagata e non schiavizzata?

Alberto P. Commentatore certificato 15.10.12 21:12| 
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Signora Viviana, non ho affatto "sorpassato con agilità" - come lei dice - le 2.000 donne schiavizzate: nel mio commento ho detto che è un problema grave. E nel suo post non ho trovato la parola "bambine": altrimenti cambia tutto il discorso.

Alberto P. Commentatore certificato 15.10.12 21:11| 
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La Prostituizone è sempre esistita.....e ci sono tanti modi di prostituirsi..limitarsi a vedere solo nei rapporti sessuali dietro corrispettivo,l'unica forma di decadenza morale mi sembra un po' riduttivo..
Viviamo in un epoca dove siamo schiavi...servi sciocchi..di un sistema che ci costringe a "prostituirci"...moralmente in cambio di un misero stipendio da fame!
A me interessa difendere chi vuole essere difeso...se poi una persona lo fa perchè lo vuol fare e dietro corrispettivo, non vedo perchè devo consdierarla disadattata..o sia colpa della società...!
Bisogna legalizzare questa pratica...proprio per contrastare l'attività svolta in modo clandestino..quello è il vero problema..magari pagano le tasse...poi le scelte riangono personali..

roby f., Livorno Commentatore certificato 15.10.12 19:09| 
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Ha ragione V
Assolutamente inaccettabile pensare di "autorizzare" sempre il maschio all'uso del corpo della donna, e viceversa ovviamente!! Stesso discorso vale per trans e omosessuali. In ogni caso se sul blog ci fosse un essere umano (uomo, donna, trans, etc) che almeno una volta si è prostituito, tutti gradiremmo la sua versione e una sua proposta in tal senso....

Aldo 15.10.12 17:46| 
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La senatrice Merlin al tempo della sua legge:
"Quanto alle passeggiatrici,come facciamo se non schedate?Le schediamo di nuovo?Diamo loro di nuovo quella tessera che Mussolini chiamava ipocritamente sanitaria e che era peggio di una condanna a vita,di un marchio sulla fronte degli schiavi?Ma lo sa che il giorno in cui una donna non voleva o non poteva fare più la prostituta, e andava in questura,per prima cosa doveva tornarsene al paese col foglio di via e per anni restava una vigilata speciale? Ma lo sa che se aveva un figlio,questo restava per tutta l'esistenza il figlio di una schedata?Quasi tutte quelle disgraziate hanno un figlio e anche se per lui sono le madri migliori del mondo,anche se lo tirano su bene,viene sempre il giorno in cui ha bisogno di un foglio bollato,di partecipare a un concorso.E allora vien fuori che è il figlio di una schedata e non può fare non dico il diplomatico,nemmeno il questurino.Schedarle vuoi dire ridare loro la tessera di prostitute"
"Mi riconoscono sempre e mi salutano con dolcezza,mi chiamano "Mamma Merlin".Gli insulti mi vengono dai tenutari.7.000 lettere ho ricevuto Quelle disgraziate invece sono piene di gratitudine.Ho parlato con 2.000 donne e non ne ho trovata una sola che fosse contro.Un gruppo di loro venne a Montecitorio.Piangevano: «Con questo caldo,14 ore chiuse dentro una camera, a servire 120 uomini al giorno,signora,non è possibile,chiuda quelle case e sarà una santa!». In carcere,io sono stata prigio­niera politica in 7 carceri,sognavano sempre che qualcuno le chiudesse,quelle case.Sere fa ne ho trovata una: clandestina. Vede,signora,mi dice,è sempre un mestieraccio: ma ora almeno vado con chi voglio e più di due o tre clienti per sera non mi permetto.Un gran sollievo.Capirà...E poi, non essendo più schedate,possono anche smettere"

vivianav v., Bologna Commentatore certificato 15.10.12 16:26| 
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seguito da paperblog
L’obiezione che nei paesi dove i casini sono legalizzati le prostitute abbiano la funzione di “placare” gli istinti maschili, permettendo alle donne “perbene” di andarsene a spasso senza rischiare di essere aggredite è disgustosa e sessita. Implica l’accettazione della violenza come parte integrante della natura maschile e del diritto del maschio di soddisfare i propri bisogni fisici. Se il piacere sessuale viene percepito come un diritto, significa che per qualcun altro c’è l’obbligo di appagarlo, e questa concezione dei rapporti uomo-donna è aberrante per chiunque aspiri a una vera emancipazione sessuale.

vivianav v., Bologna Commentatore certificato 15.10.12 16:15| 
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http://it.paperblog.com/riapriamo-le-case-chiuse-1340469/

Le case chiuse erano luoghi tetri,dove le ragazze vivevano come recluse,schedate per motivi di polizia e ordine sanitario.Si poteva uscirne, certo, ma del passaggio restava traccia nel libretto sanitario e nei registri di polizia. Abolite nel 1958 dalla sen. Lina Merlin, con una legge che da allora è continuamente sotto attacco
La maggior parte delle prostitute che incontriamo sulle strade o nei locali proviene da fuori Italia: ragazze nigeriane,ragazze dell’est europeo,ragazze cinesi e latinoamericane.Una sorta di menu à la carte che sollecita il palato del macho,già disorientato e incapace di reagire ai cambiamenti socioculturali portati avanti dal femminismo,che gli permette di esercitare la propria mascolinità,testare la propria superiorità data dal denaro e tornare quindi da vittorioso dagli amici per vantarsi delle proprie prodezze sessuali.Secondo i dati dell’Oim (organizz.internazionale migrazioni)il 79% delle vittime della tratta viene impiegato a scopi di sfruttamento sessuale.Il 18% per lavoro forzato, mentre il restante 3% se lo spartiscono la servitù domestica, il matrimonio forzato, il traffico di organi e l’accattonaggio. Le vittime della tratta, nella maggior parte dei casi, vengono allettate con false proposte di lavoro come modelle o parrucchiere e, una volte giunte nel paese di destinazione, costrette a battere sotto la minaccia di botte, di ritorsione contro figli e familiari rimasti in patria o di rituali magici come il voodoo.

Studi sul fenomeno della prostituzione coatta rivelano che la legalizzazione della prostituzione può aprire le porte alle mafie e facilitare la riduzione in schiavitù delle lavoratrici. In quei paesi dove la prostituzione è legalizzata accanto ai bordelli regolarmente registrati fioriscono numerosissimi bordelli clandestini dove le condizioni delle ragazze sono disumane, il loro diritto di rifiutare le pra

vivianav v., Bologna Commentatore certificato 15.10.12 16:13| 
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Viviana v la nuova merlin, esempio vivente dei danni che fa la chiesa sulle persone. Se sarà una delle candidate di Casaleggio il movimento è morto in partenza!

Stupratore in quanto maschio 15.10.12 16:12| 
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Bene...abbiamo un ulteriore conferma:l'Italia va a puttane...in tutti i sensi.

adolfo p., alba Commentatore certificato 15.10.12 12:01| 
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Salve. Ma guarda te che stranezza fenomenale che ci siano tante schiave in un paese che ha il doppio di forze dell ordine dell'interno Regno Unito ed addirittura di tre tipi e controlli da stato d' assedio . Accidenti sti misteri tutti italiani, tutti cristanamente tolleranti eh . Fogna

Ethan Levi 15.10.12 11:50| 
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Non è la prostituzione in se, il problema. Ognuno/a è libero/a di fare del proprio corpo ciò che vuole. Il problema è la prostituzione forzata sia diretta (violenza da parte di terzi) sia indiretta (fame e stenti) Secondo me bisognerebbe iniziare a chiamare pane al pane, e riferirsi alla "PROSTITUZIONE FORZATA" COME LIBERTARI CI INTERESSEREBBE SAPERE ANCHE QUANTI DI QUESTI INDIVIDUI SONO LIBERI DI SCEGLIERE LA PROPRIA PROFESSIONE. E' un dato importante, per lasciare che il moralismo non ci distorca. le parole e le definizioni, sono importanti in genere, in questo caso importantissime.

Andrea Sommariva 15.10.12 10:17| 
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In Svezia ce ne sono poche perchè le svedesi la danno! :)

Blu 15.10.12 10:13| 
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Viviana premessa la mia stima nei tuoi confronti.... ma siamo sicuri circa la reale costrizione alla prostituzione?

Matilde Conte, Roma Commentatore certificato 15.10.12 10:07| 
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Si sono schiave perchè lo stato fatto da questi politici non vuole sporcarsi le mani o metterci la faccia. Nella vicina svizzera la prostituzione è regolamentata, a beneficio di tutti, clienti, introiti statali, prostitute stesse. E dove vanno gli italiani nei fine settimana? Dove portano i loro soldi? Gli italiani premiano questo modello, non la marmaglia presente qui sulle nostre strade ognigiorno.

demetrio l., arcore Commentatore certificato 15.10.12 10:04| 
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Qualcuno mi spiega la differenza tra vendere il corpo e vendere il cervello?

Il poveraccio che lavora 12 ore al giorno e ne regala 8 allo stato non si pro-stituisce anche lui?

La segretaria che per un bonus si sbatte il capo, anche quella è pro-stituta?

Il venditore che b"acia" il culo del cliente per vendere il suo prodotto (magari umiliando il collega) non pro-stituisce forse il suo cervello?

La parte analizzata dall'articolo è un sub-set infinitesimale della realtà.

Aldo 15.10.12 09:22| 
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Nel post si legge che le prostitute in Italia sarebbero "...dalle 50.000 alle 70.000". Facciamo 60.000, dai.
Quante di queste sono schiavizzate? "...2.000", dice il titolo. Una piccolissima parte. È grave, ma è un problema di polizia, non tocca a noi risolverlo.

Dunque 58.000 sono quelle che si concedono di loro spontanea iniziativa. Del resto basta leggere le inchieste che sono state fatte recentemente: ...sono tantissime le casalinghe che sono state sorprese a prostituirsi in centri "benessere" o "massaggi", e i loro mariti non facevano fatica ad arrivare alla fine del mese. Per non parlare del fenomeno sempre crescente delle studentesse che la danno a pagamento soltanto per farsi le tette al silicone o comprarsi l'iPad da 900 euro. Poi in questo blog conoscete bene quel personaggio politico che ha speso 250 milioni in puttane: queste signorine qui, che girano con la Porsche e vanno a fare le sfilate di moda, non mi sembra che siano state costrette da un mondo crudele e malvagio...

Quanto all'accusa di stupro nei confronti dei clienti, regge soltanto se le prostitute sono schiavizzate. In tutti gli altri casi non sta né in cielo né in terra, perché allora dovremmo considerare "stupratori" anche gli uomini sposati (che non vanno a puttane): ...tantissime donne - nessuno può nasconderlo - accettano di sposare un uomo che non amano soltanto perché sono disperate, o semplicemente si vergognano di restare zitelle, o sono costrette al grande passo da una situazione economica incerta e precaria.

Alberto P. Commentatore certificato 15.10.12 09:21| 
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Ridurre tutto alla colpa del maschio italico voglioso e puttaniere e alle prostitute poverine obbligate dai papponi a prostituirsi a suon di violenze non aiuta a risolvere il problema.
Come sempre bisogna distinguere.
Una parte consistente di prostitute lo fa per libera scelta, e sottolineo libera, perchè si guadagna molto bene, e sottolineo molto.
In questo caso bisognerebbe portare alla luce il mestiere, istituire controlli sanitari e far pagare le tasse. In una parola regolamentare. A proposito di paesi del nord europa Olanda docet.
Nel caso invece altrettanto consistente di tratta delle schiave è necessaria una operazione di intelligence, che consenta di arrivare alla testa delle organizzazioni criminali e sgominarle.
Il resto sono le solite chiacchiere vittimiste ed inconcludenti.

Stefano P. Commentatore certificato 15.10.12 09:00| 
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Dire che in "Svezia, Norvegia e Islanda" la prostituzione è considerato reato e che la stessa è diminuita con un'adeguata legislazione potrebbe essere una parziale soluzione. Mi spiego. Se svedesi, norvegesi e islandesi non perpetuano i loro "vizi" nella propria nazione ma alimentano poi turismo sessuale altrove non possiamo che concludere che si è solo trattato di spostare il problema su questo sassolino cosmico. La soluzione radicale potrebbe invece arrivare da una conoscenza interiore più profonda. In ogni essere umano esistono tre canali principali di energia che coincidono con il sistema nervoso simpatico di sinistra, di destra e in sistema nervoso autonomo. I primi due coincidono con il canale femminile (passato, emozionale, lunare) e con quello maschile (futuro, azione, solare). Il terzo corrisponde al canale del presente e dell'evoluzione. Quest'ultimo è percepibile solo quando la kundalini si risveglia e lo attraversa. In questo modo gli esseri umani riconoscono di essere lo spirito e di avere tutte le potenzialità divine. Tali qualità ci permettono di sviluppare il rispetto per noi stessi e anche per gli altri; Il senso di responsabilità del proprio ruolo, qualunque esso sia. :-)

Nirananda 15.10.12 08:53| 
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Le amiche dell'uomo che lavora !! Che dio le benedica !

Paul Galesco 15.10.12 08:43| 
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Cerchiamo di fare chiarezza..mi pare ci sia un po' di confusione...per capire un problema servono dei dati e certi...bisogna capire chi prostituire volontariamente e chi purtroppo,viene "indotta" a prostituirsi..intanto "l'emersione" di questa attività,consentirebbe di vigilare sulla condizione delle persone che intraprendano questa attività,sia dal punto di vista della salute e della loro "sicurezza" personale..allo scopo di prevenire lo sfruttamento criminale..
Se invece continuiamo e costringiamo queste persone, a vivere la loro condizioni in uno stato di clandestinità, vedremo solo la punta e dell'icesberg e basta, e il fenomeno diventerà sempre più "diffuso" e difficile da controllare..
continuando a mantenere il racket che trae i propri vantaggi proprio dal fatto che questa pratica sia illegale!

roby f., Livorno Commentatore certificato 15.10.12 08:30| 
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I CONTI NON TORNANO ANCHE IN QUESTO CASO …
PENE ESEMPLARI PER CHI SCHIAVIZZA LE DONNE E GESTISCE IL MERCATO DELLA PROSTITUZIONE!

Di giorno i bacchettoni e i moralisti sono contrari alla legalizzazione della prostituzione e di notte fanno gli “utilizzatoti finali”… Questa è la realtà!
Che scandalo! Che tristezza fa vedere nei viali delle Nostre città giovani ragazze che si prostituiscono, e spesso obbligate a farlo … Tutti vedono! (Forze dell’ ordine comprese!). Pochi fanno veramente qualcosa per aiutare … Si preferisce fare finta di niente fino a quando fatti gravi come quello accaduto alla povera Mihaela poco tempo fa, bruciata viva, ed ora a rischio di vita, scuotono le coscienze e l’ opinione pubblica.
Più che reprimere questo “epocale fenomeno”, ora collegato anche all’ emigrazione, soprattutto proveniente dai paesi dell’ Est Europa e dell’ Africa, bisognerebbe pattugliare i viali delle città, non tanto con le forze di Polizia, (anche con queste, ove necessario), ma soprattutto con equipe di Assistenti Sociali, Interpreti, Psicologi e Avvocati … Questo per sottrarre queste giovani e indifese Persone immediatamente alle organizzazioni criminali senza scrupoli che gestiscono tutto questo!
Non mi piace il fatto che si possano comprare i corpi Umani, e il piacere sessuale, ma credo che una legalizzazione della Prostituzione, anche nel Nostro Paese, con case chiuse autogestite da Donne che “liberamente” (intendo dire per necessità), scelgano questo mestiere, e con la costituzione di cooperative, con regole chiare, sempre gestite da Donne, ma controllate dallo Stato sarebbe davvero il male minore, arrivati a questa squallida situazione della prostituzione/schiavitù in strada alla luce del “sole” …
Il Movimento 5 Stelle” dovrà affrontare presto anche questo grave problema con intelligenza e umanità, anche per evitare che ci siano altri casi come quelli di Mihaela in futuro …

Auguri, cara e dolce Mihaela.

EVOLUZIONE E CAMBIAMENTO!!!

Lux Luci 15.10.12 07:53| 
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Ogni uomo che abusa di una donna per riversarvi il proprio sperma,per costringerla ad atti insani,per violentarla per i propri vizi,compie uno stupro,è complice di un crimine,si mette allo stesso livello dei suoi sfruttatori,è complice di un racket disumano che alimenta una schiavitù feroce
Il cliente è lo sciacallo che approfitta di uno stupro avvenuto e lo perpetua
Chi è libero ed evoluto non fa schiavi e non rende se stesso schiavo
La libertà è il primo requisito di un uomo evoluto,e il rispetto dell'altro in quanto essere libero è il primo fondamento di un mondo migliore
In Svezia il cliente va in carcere per 6 mesi
Ciò è bastato per far crollare la prostituzione ed allontanare dalla Svezia il crimine organizzato sul corpo delle donne e delle bambine.Inizialmente anche gli Svedesi avevano delle perplessità ma oggi sono d'accordo
E' allucinante pensare che il perbenismo italiano chiede solo di nascondere lo scempio visivo delle prostitute,di oscurarle in luoghi appartati o in case chiuse affinché il vizio continui.Si misura qui la profonda ipocrisia di una cultura improntata dalla Chiesa alla protezione del maschio anche nei suoi lati più vergognosi, lasciando indifese e vittime le donne
Invece la legge svedese dice nel modo più chiaro: "La prostituzione è una forma di violenza dell’uomo verso la donna”. Violenza,stiamo parlando di violenza.E di 9 milioni di maschi italiani che pretendono di continuare a perpetrare questa violenza come un loro diritto acquisito.
Noi non vogliamo più queste forme di violenza e vogliamo un nuovo rispetto che manifesti una nuova forma di civiltà.
riale, Avvenire ricorda anche le soluzioni tentate in questi anni in Italia in sede locale, “con i sindaci a fare ordinanze di multe stradali. Come se si trattasse di un repulisti di superficie, intermittente e perdente, senza toccare la radice del problema”, mentre “alla radice era andato un uomo con la risolutezza mite e inflessibile dei profeti e la carita’ dei santi di st

vivianav v., Bologna Commentatore certificato 15.10.12 07:08| 
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In Svezia, Norvegia e Islanda la prostituzione è considerata uno stupro, per cui non si punisce chi lo riceve ma chi lo compie.
Le illusioni con cui i maschi stupratori si auto-assolvono parlando di donne 'libere' o di donne che fanno 'libere scelte' sono miserevoli.
Ormai nessuno che non si fasci gli occhi da solo può ignorare quale inferno ci sia dietro una donna che è costretta a vendersi. Crearsi alibi assolutorio rende solo più vergognoso questo reato. Nessuno oggi può dire ancora di ignorare i fatti: nelle storie giudiziarie e nelle cronache affiorano sempre retroscena spaventosi di donne sequestrate, rapite, ricattate, oggetto di tratte vergognose e clandestine, ingannate con falsi lavori, coi documenti sequestrati, debiti da riscattare, minacce ai familiari, botte e torture, rivendite tra bande di schiavisti. Fingere di ignorare tutto questo quando si usa del corpo di una donna per i propri vizi è peggio che immorale, è complice di abomini.

vivianav v., Bologna Commentatore certificato 15.10.12 06:52| 
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Copio
Nella maggioranza dei Paesi del mondo è seguito il Modello proibizionista che rende la prostituzione illegale. In molti di questi è punita la condotta di chi si prostituisce, ma non quella del "cliente" (chi acquista una prestazione sessuale a pagamento), in altri sono puniti sia chi si prostituisce sia il cliente.
In tre Paesi del Nord Europa (Svezia, Norvegia ed Islanda) è seguito un particolare modello legislativo, noto come "Modello svedese" nel quale viene punito il cliente, ma non chi si prostituisce, sul presupposto che quest'ultimo soggetto è vittima di sfruttamento.
La prostituzione è illegale in moltissimi paesi del mondo, nella gran parte dei Paesi dell'Europa dell'Est (tranne Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Bulgaria); in tutti gli Stati Uniti, escluso il Nevada; in molti paesi africani;nelle due Coree, in Cina, Vietnam, Laos, Mongolia, Filippine, Thailandia, Birmania, Sri Lanka, Giappone ecc
Una gran parte dei Paesi occidentati hanno adottato nel corso del '900 il Modello abolizionista. In questi ordinamenti,come in Italia,la prostituzione non è proibita, né è proibito l'acquisto di prestazioni sessuali a pagamento. Sono invece punite tutta una serie di condotte collaterali alla prostituzione (favoreggiamento, induzione, reclutamento, sfruttamento, gestione di case chiuse, prostituzione tra i 16 e i 18 anni, etc.), allo scopo di scoraggiare la prostituzione senza una proibizione diretta
E' legalizzata in Germania, Ungheria, Paesi Bassi, Svizzera e Spagna

vivianav v., Bologna Commentatore certificato 15.10.12 06:43| 
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Non per niente vien definita la professione più antica
del mondo, della quale ipocritamente non si parla...
o la si demonizza in ambienti religiosi e non solo...
Causa principale per il boom pornografico...
Ma dove c'é domanda naturale, c'é OFFERTA...
e questo non solo in italia, ma nel mondo intero.
Quindi una realtà della quale varrebbe la pena
occuparsene razionalmente e non solo per levarla dalle mani della criminalità organizzata, ma per renderla più sicura per tutti i coinvolti e tutte le coinvolte...
Vedendo il tutto come una forma di fisio e psicoterapia,
della quale il genere umano ha evidentemente bisogno.
Tema sul quale si dovrebbe scrivere un bel saggio
con il titolo per esempio: Pro Stituzione
La nornalizzazione avrebbe come per la canapa un
effetto positivo per Salute, sanità ed economia...
spegnendo così la continua tensione artificiosamente generata
che provocano certe tematiche.
Senza poi dimenticare la consistente partecipazione al pil...
Questa é veramente una Grande Opera utile ad effetto immediato, a costo zero per un bel paese che cercando
continuamente un suo futuro, ignora e sorvola il suo presente... altro che un piccolo passo per l'uomo..!
In ogni caso uno dei tanti problemini che il M5S
dovrà porre tra le sue urgentissime priorità... nella
prossima legislatura da maggioranza... 53%...
Strano ma vero che in questo caso sia più utile guardare
il dito a portata di mano che la lontana luna...

stefano b. Commentatore certificato 15.10.12 06:08| 
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A mio modesto avviso, il permessivismo verso la prostituzione, rappresenta anche una forma di finanziamento lecito alla delinquenza organizzata, che è quella che ne trae i maggiori profitti. Come si fa, dopo che un parlamentare viene eletto con i voti comprati dalla delinquenza organizzata, dire: Da oggi non puoi più "lavorare" con la prostituzione..?


Io sono favorevole alla legalizzazione della prostituzione con:

- Riapertura delle "case chiuse" Utilizzazione di zone controllate delle città (una sorta di quartieri a luci rosse come ad Amsterdam);
- Periodici controlli da parte di istituti nazionali di sanità (con tanto di certificati rilasciati), finanza e carabinieri per accertamenti sulla legalità della professione;
- Obbligo di fatturazione delle prestazioni elargite;
- Completo anonimato dei clienti e degli esercenti (uomini e donne ovviamente);

Una volta fatto questo punire con la massima severità (ma della seria "buttiamo la chiave") tutti coloro che sfruttano persone contro il loro volere.

Credo che debellare il fenomeno/mestiere più antico del mondo sia impossibile, ma renderlo legale, sicuro e controllato può far si che tanta povera gente non viva per la strada vendendo il proprio corpo gratis per qualche magnaccia che invece si arricchisce!

Antonio De Simone, Roma 14.10.12 23:11| 
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a parte che ora si fanno chiamare escort e non prostitute;
comunque è ora che paghino le tasse e che siano controllate a livello sanitario

non è possibile che vengono da noi si fanno i c..i loro, usano le ns strade, servizi, illuminazione, sanità,etc, incassano molti soldi e poi se ne vanno (per chi non è sotto ricatto e sono molte)

quindi regolarizzare il tutto;
inoltre si ha il vantaggio forse di eliminare quella parte di prostitute gestite dalla crimanlità; comunque molte credo lo fanno in proprio conto

aldo bianchi 14.10.12 23:10| 
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sono gli effetti del cattolicesimo sul cervello del favoloso bobbolo tajano.
Ma come mai non esiste nel programma di alcun partito, l'abolizione dei patti lateranensi e la laicizzazione dello stato?
Solo nel mio partito troverete al 2° punto l'abolizione del finanziamento al clero

fracatz 14.10.12 23:09| 
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Si parla di legalizzare prostituzione..
La prostituzione si potrebbe anche legalizzare: piu igiene , piu controlli sanitari, determinate leggi da rispettare..
Se non altro di schiavi sessuali ce ne sarebbero meno..
Comunque vedo commenti completamenti fuorvianti,coinvolgedo la chiesa o meglio il papa.. Il papa e' il vertice della chiesa ma la chiesa come definizione etimologica e rappresentata anche e soprattutto dalle persone dai vari parroci, frati, missionari etc., persone che credono e vivono rispettando i suoi fondamenti..

I vertici sono stati nelle mani dei potenti fin dalle sue origini per fermare l'ondata di ribellione innescata dalle parole di gesu cristo che inneggiavano alla condivisione e come fondamento, l'amare , condividere e rispettare il prossimo in tutto..La chiesa intesa come persone che la compongono puo essere anche d'accordo secondo con la legalizzazione della prostituzione ma condannerebbe l'atto sessuale a pagamento in quanto nocivo per l'essere della persona sotto il punto di vista personale e sentimentale e spirituale credendo nel fondamento della famiglia e come ovvio la famiglia e la prostituzione sono due cose che non vanno per nulla d'accordo..

Secondo me andrebbe meno gente in quanto sarebbero piu visibili in strutture apposite e tanti si vergognerebbero..

Giovanni Lunini, Bucarest Commentatore certificato 14.10.12 22:08| 
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Vogliamo parlare degli uomini che si prostituiscono? Del turismo sessuale femminile? Le americane che vanno in Giamaica per lo spring break e pagano i ragazzini ? E le nostre "sante" che vanno a Capoverde per lo stesso motivo?

Poveri ragazzoni di colore pagati per leccarla a qualche vecchia fetida...
Facciamo una petizione anche per loro dai!

Aldo 14.10.12 21:11| 
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FOSSE PER ME NON SAREBBE MAI ESISTITA LA PROSTITUZIONE.
FOSSE PER ME...

nino f. Commentatore certificato 14.10.12 20:58| 
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Dire che la prostituzione è un male necessario è un falso gravissimo,come dire che la guerra è un male necessario.Allo stesso modo è stato detto che è necessaria la tortura,la pedofilia o lo schiavismo.In realtà per ognuno di questi gravissimi abusi umani si è cercato di dire che erano naturali','fisiologici' o 'ineliminabili'.FALSO!
In un mondo futuro civile ed evoluto queste terribili piaghe sociali non dovranno esserci mai più: MAI PIU' GUERRA! MAI PIU' SCHIAVISMO! MAI PIU' TORTURA! MAI PIU' PROSTITUZIONE!
Sono crimini! E se tu partecipi,sei un criminale!
La gente va educata perché la prima base che mantiene questi misfatti in vita è appunto quella di considerali fisiologici e necessari,normali,e chiedere di legalizzarli,chiedere l'abolizione della Merlin,pensare che si possa andare a prostitute come un diritto mentre è uno stupro.
E ciò che è un delitto deve essere punito come tale
La via svedese è stata studiare per molti anni il fenomeno della prostituzione per far sapere bene agli svedesi che non esiste scelta o vocazione, dietro la prostituzione ci sono bambine violentate spesso dai famigliari,donne vendute come bestie,tratte di donne rapite e schiavizzate,un mercato criminale che arricchisce la criminalità organizzata,la stessa che sfrutterebbe le donne e le renderebbe schiave anche se la prostituzione fosse legalizzata e praticata in case chiuse
La prostituzione è come la droga.Se vai a prostitute o ti droghi,non è affare tuo,è un atto grave con cui tu entri in connivenza con la criminalità organizzata che ti vende droga o ti vende donne.Tu paghi il crimine.Arricchisci il crimine a spese di esseri umani.Lo alimenti e fai continuare.E sei tu stesso un criminale
Il fatto che quasi tutti i maschi di un paese rifiutino questo semplice concetto prova solo il loro basso livello morale e la necessità di una educazione etica che al momento né la Chiesa né i media né la scuola sono capaci di dare.Ma se ce l'ha fatta la Svezia,potremmo un giorno farcela anche noi!

vivianav v., Bologna Commentatore certificato 14.10.12 20:36| 
 
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Basta è ora di muoversi non possiamo stare zitti, bisogna agire, altrimenti chissà dove va a finire!

Elio G., Toronto, Canada Commentatore certificato 14.10.12 20:13| 
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"I sondaggi dimostrano anche che la maggiore concentrazione di prostitute è a Milano e hinterland con il 40%". io a milano ne conosco uno con il nome d'arte "il celeste": per soldi fa qualunque cosa anche con i cavalli.provare per credere

renato renga 14.10.12 19:11| 
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Guardate il problema sono le Parole..e il loro significato, ad esempio se scancellimo dal vocabolario la parola PROSTITUZIONE si chiude il discorso....non vedo perchè chi scopa chiedendo poi dei soldi lo si debba definire in modo negativo, mentre chi lo fa gratuitamente no...
QUesto fa il paio con la parola "rifuti"..dopo 50 anni ci siamo accorti che si poteva fare la raccolta differenziata...perchè riciclabile...magari tornando materia prima...allora perchè non chiamarlo "scarto"?
In questo paese abbiamo ancora parole che generalmente definiscono le cose o le azioni in modo solo negativo!!forse se iniziassimo a cancellare certe parole dal vocabolario,verrebbero a mancare i presupposti per stabilire se una cosa è pulita o sporca!

roby f., Livorno Commentatore certificato 14.10.12 19:08| 
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Più drasticaemnte. Se eliminassimo le bancanote in favore del denaro elettronico? Non è che magari daremmo anche un duro colpo al lavoro nero e al traffico e spaccio di droga? E magari del fumo e abuso di alcolici da parte dei minori?
Tutto si paga, ma chi non ha nulla da nascondere non ha niente da perdere dal denaro elettronico.
Fissiamo i dettagli e dopo aver disquisito dei pro e dei contro ALLORA facciamo l'appello.

tiziano binda, lecco Commentatore certificato 14.10.12 18:57| 
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Quando si tocca il tasto della "Prostituzione" e formuliamo proposte per risolvere questo problema, spuntano come al solito il Vaticano..lanciano l'anatemi quando si parla di regolarizzare questa pratica, personalmente faccio due riflessioni:
1-e'moralmente legittimo che lo STATO accetti di riconoscere questa Professione?
2-e' leggittimo "negare" o peggio ancora considerarlo un reato,impedire ad una persona questa pratica,quando la stessa decide farlo liberamente?.
Per risolvere un problema servono dei dati...ad oggi l'unico dato certo che manca è il numero di persone che intenderebbero svolgere quest'attività in modo legale, probabilmente ci aiuterebbe a capire chi lo fa per libera scelta e chi lo fa per costrizione..almeno penso...
Se nei paesi europei è una pratica legale non vedo perchè anche quì non dovrebbere essere la stessa cosa...
Probabilmente sotto il profilo della sicurezza (sanitario,criminale,ecc) sarebbe vantaggioso, e forse le casse dell'erario ne beneficerebbero, anche perchè alla fine i costi sanitaria gira e rigira ci cadono sul groppone a noi...poi prostituirsi o essere clienti, rimane una scelta personale..e come tale io la rispetto!
Infine penso che potremmo avere ha disposizione più agenti di Polizia per contrastare l'esercizio abusivo.

roby f., Livorno Commentatore certificato 14.10.12 18:43| 
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...all'interno del portale: MoVimento 5 Stelle
c'e' una proposta:

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/09/riapertura-case-chiuse-3.html

riguardante questa problematica, invito chi interessato ad iscriversi:

http://www.beppegrillo.it/movimento/iscriviti.php

e, se d'accordo votarla. E' ora di passare ai fatti!

yujiza inesilio Commentatore certificato 14.10.12 17:36| 
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Agli amministratori del sito:

"ma come si fa a tornare indietro quando si sbaglia a cliccare un "commento inappropriato", o quando si vuole correggere qualche cosa??"

ilario g., Crotone Commentatore certificato 14.10.12 17:19| 
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Il fatto strano non è la presenza della prostituzione e delle prostitute,ma è che le medesime debbano lavorare lungo le strade, che questa attività sia gestita dalla mafia e dalla criminalità e che spesso la stragrande maggioranza delle prostitute non lo fanno per scelta ma solo perchè vengono ricattate o costrette dai loro papponi. Soluzione? Le case chiuse,gestite dallo stato, e l'eliminazione di ogni tabù riguardo questo argomento. Il buonismo mi sta sui coglioni!

ilario g., Crotone Commentatore certificato 14.10.12 17:12| 
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Io penso che il primo problema da affrontare sia lo sfruttamento, per lo più perpetrato dalla criminalità organizzata.

Sfruttamento che peraltro è già condannato in Italia.

Questo perchè io credo che ciascuno dovrebbe essere libero di fare quello che vuole, se non arreca danno agli altri e a se stesso.

Ora non penso che la re-introduzione delle cosi' dette "case chiuse" possa risolvere il problema tout-court.

Magari può toglierene dalle strade un certo numero, ma non risolverebbe il problema dello sfruttamento.

Problema acuito dal fatto che le sfruttate sono poi per lo più immigrate magari senza permesso di soggiorno che sono arrivate in Italia sperando in un futuro migliore e sono state ridotte in schiavitù.

Ora, costoro subiscono il ricatto dell'essere senza documenti e del rischiare di essere reimpatriate se scoperte e quindi si piegano ad ogni sopruso.

Per coloro che sono cittadine italiane, certamente l'introduzione del reddito di cittadinanza garantirebbe quel minimo dignitoso per vivere che eliminerebbe quella fascia, piccola o grande che sia, che ricorre alla prosituzione per bisogno.

Per coloro che NON sono cittadine italiane, c'è poco da fare. Bisogna lavorare con i paesi di origine per garantire migliore equità a tutti in tutto il mondo. Pensare di alzare barriere come soluzione è solo miope e da ignoranti.

A quel punto non vi sarebbe più l'interesse della criminalità perchè non si ricorrerebbe all'illecito già che non ce ne sarebbe bisogno.

Rimarrebbero solo coloro che lo fanno perchè vogliono farlo. Beh, magari possiamo pure chiedergli di pagare le tasse, in fondo nessuno le costringerebbe più.

Infine, se mi consentite, è vero che c'è molta offerta perchè c'è molta domanda. Ma la domanda non è degli uomini che vanno a puttane, la domanda è delle donne che, sperando in una vita migliore, finiscono nella rete della prostituzione e della schiavità ad essa connessa.


E allora a MILANO???
in Melchiorre Gioia ci saranno tutte le sere almeno 500 travestiti....
Ma la polizia dove sta?????
A dare bastonate ai NO TAV????????
A portare via i bimbi da scuola????????
A dare bastonate agli studenti che sono in corteo per una scuola migliore????????

Quando saremo in parlamento cambieranno le cose

luca nacci Commentatore certificato 14.10.12 16:16| 
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Vorrei segnalare che tra Brescia e Rezzato, sulla statale, sono presenti una decina di ragazze che si prostituiscono. Mi piacerebbe che le forze dell'ordine intervenissero per la loro stessa tutela.

Vito Nicola Mastromarino 14.10.12 15:36| 
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Appena instaurati provvederemo , tramite REFERENDUM a riaprire le case chiuse ad attribuire un Albo per le Professioniste ed attribuire soprattutto una partita iva per le emissioni di fatture dovute per le prestazioni.
La Chiesa dovrà sottostare al volere del Popolo in quanto Sovrano.
Che ve ne pare?
Salute a tutti

Renzo Donnini 14.10.12 15:33| 
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Se l'articolo fosse stato "onesto", avrebbe raccontato che gli uomini italiani ricorrono alle prostitute, perchè le donne italiane hanno "problemi" all'accopiamento. Studi seri l'hanno dimostrato, infatti le donne italiane guardano solo i soldi di un uomo.

Marco Morbelli 14.10.12 15:30| 
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BUONA SERA VIVIANA certò che gli Italiani in fàtto di primati non si fanno mancare nulla ; voglio solo dirti una cosa , sento sempre dire da diversi giornalisti è media che la prostitùzione è un MESTIERE roba da màtti ,come si fa ha difinirlo un mestiere fra un pò le faremo fare il corso di arti è mestieri x apprendiste prostitùte . ha me sembra più una piaga sociale, un Cordiale Saluto Rene.

Renato Borio, Giaveno-To Commentatore certificato 14.10.12 15:28| 
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Va detto che quasi tutte le prostitute pagano la "protezione" a sfruttatori che poi reinvestono gli introiti in affari più lucrosi e meno rischiosi come la droga.
La quasi totalità delle prostitute subisce violenza sessuale, non solo da alcuni clienti ma soprattutto dagli stessi sfruttatori.
Vorrei ricordare che esistono anche centinaia di bambine violentate da familiari, poichè la gran parte degli atti di pedofilia si consumano fra le mura domestiche.

(Le 500 in Svezia è un dato poco attendibile e da rivedere al rialzo..)

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato 14.10.12 15:27| 
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Complimenti per la strada che state prendendo nel blog, è bene e umano iniziare a bombardare le persone ignare di questi dati. Da attivista antitratta e attivista del movimento vi dico grazie!

Fabiana Dadone, Mondovi Commentatore certificato 14.10.12 15:21| 
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se c'è tanta offerta vuol dire che c'è tanta domanda.

e questo secondo me è abbastanza per capire questo fenomeno.
a partire dalla cultura sessuale di questo paesucolo succube della religione cattolica e della mentalità delle donne italiane.

poi ci sono gli inguaribili, ma molti si rivolgono a quel mercato perchè altrimenti .... avete capito no?

poi non capisco come molte ragazze straniere cadono vittima del racket della prostituzione: o sono stupide, o sono "affamate".
è impossibile oggigiorno se si ha un minimo di informazione cadere vittima di questi traffici se non lo si vuole.

in svezia la cultura sessuale è profondamente diversa, forse gli svedesi "maschi" non sentono il bisogno di rivolgersi a quel "mercato"

ivan m. Commentatore certificato 14.10.12 15:13| 
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Beppe Grillo, in un altro post di oggi, invoca una "rivoluzione culturale", un cambio di mentalità. Ecco, io penso che ci voglia un cambio di mentalità anche da parte delle donne sposate perché l'uomo, di natura, è cacciatore: ...è disumano costingerlo ad avere rapporti sessuali con una sola donna per tutta la vita. Il matrimonio è un contratto sociale che va reinterpretato più "modernamente", senza sciocche ipocrisie. Per esempio, Lando Buzzanca - in una recente intervista televisiva - ha detto che sua moglie è una donna intelligente perché non gli ha mai fatto scenate di gelosia per le sue scappatelle. Questo sì che è il modo giusto di vivere il menage coniugale!

p.s. - io ho risolto brillantemente il problema rimanendo scapolo :-)

Alberto P. Commentatore certificato 14.10.12 14:54| 
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Va abolita la legge Merlin, espressione del bigottismo del partito comunista italiano... è servita solo a: creare le schiave del sesso, ingrandire il giro di affari della malavita, mettere a rischio la salute della popolazione (da quando non ci sono più i bordelli le malattie veneree sono aumentate in modo esponenziale), mettere a rischio la vita delle prostitute e ridurre le nostre città a bordelli a cielo aperto.
Il proibizionismo non è mai servito a nulla. Tra l'altro i soldi della tassazione della prostituzione permetterebbero di non distruggere completamente, con altri balzelli, le famiglie italiane.

Niki S., Cartagena de Indias. Colombia Commentatore certificato 14.10.12 14:50| 
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Credo che sia arrivata l'ora di lasciare stare qualsiasi ipocricrisia politica, religiosa o di altro tipo. Bisogna riaprire le case chiuse e permettere alle donne che vogliono svolgere questa professione di farlo in maniera legale, igienicamente sicura e controllata dallo stato (non dalle mafie). Ogni uomo e donna ha le sue pulsioni sessuali dettate da madre natura. Purtoppo per moltissimi uomini soli, la prostituta è l'unica persona con la quale vivere la propria sessualità. Se ciò avviene nel rispetto reciproco della dignità umana e della legge, secondo me non c'è nulla di male.

Carmelo Di Stefano 14.10.12 14:45| 
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Numeri sconvolgenti in assoluto ! Pero' per dovere di informazione la Svezia ha 7 milioni di abitanti (poco piu' di Roma), la maggior parte dei quali concentrati nei grandi centri urbani. Molte aree hanno una densita' di abitanti bassissima, quasi nulla. Inoltre non e' una paese molto ospitale climaticamente e questo influisce sul "consumo" . Poi aggiungiamoci il livello culturale della popolazione molto elevato e le strutture sociali di primo livello in tutti i settori (certo gestire 7 milioni e' piu' facile che gestirne 60 milioni).
Detto questo, da noi si concentrano i peggiori sistemi di prevenzione del crimine, inadeguatezza delle polizie (non per colpa dei poliziotti ovviamente), risorse limitate ma costose per evidenti disfunzioni gestionali che si trascinano da decenni, mai risolte e mai affrontate seriamente. La polizia affronta la criminalita' organizzata con mezzi 10 volte meno potenti di quelli della criminalita' stessa. Polizia molto efficente quando viene mandata contro cittadini inermi e pacifici che manifestano legittimamente, ma che non viene supportata o addirittura viene ostacolate nelle indagini o nelle azioni contro la criminalita' organizzata, incluso il traffico umano. Altri paesi in Europa hanno sistemi di polizia piu' efficienti ed adeguati (Germania, Francia per esempio) noi abbiamo ancora metodi e tecniche ereditate dal fascismo e Spagna e Grecia non sono molto diverse. Basta vedere le ultime manifestazioni in questi paesi e quello che succede sempre piu' spesso anche nelle nostre. Non era' cosi' quando c'erano grandi partiti o movimenti capaci di organizzare autonomamente il servizio d'ordine. Ma adesso i "grandi partiti" sono impegnati a fare altro ...

Walter D., New York, USA Commentatore certificato 14.10.12 14:41| 
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abolizione della legge merlin che di fatto è la prima causa della tratta delle schiave in mano alle organizzazioni criminalli, regolamentazione della professione anche da un punto di vista dei tributi per l'erario, ah già dimenticavo ma siamo in itaGlia , mica siamo in Germania Austria Olanda etc etc etc

Bruno Cinque (b5), Trieste Commentatore certificato 14.10.12 14:31| 
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dal sito ISTAT apprendo che gli italiani maschi sono circa 28.751.000 (censimento 2012, primi risultati).

Sempre dall'ISTAT, si impara che nel 2007 circa il 66% degli uomini italiani si trovano nella fascia di eta'15-65 anni (pio o meno maturita' sessuale).

Il 66% di 28.751.000 e' circa 18.750.000

Se come dice questo post circa 9.000.000 di italiani frequentano prostitute, significa che il fenomeno interessa circa un uomo su due in eta' sessuale matura.

Credo che con questi numeri, il governo e l'amministrazione debbano quantomeno interessarsi in modo serio....

Pietro Bernardi Commentatore certificato 14.10.12 14:30| 
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Con le prostitute non si può certo avere un rapporto sessuale soddisfacente, ma agli italiani piace andare a puttane perché passano un'oretta in maniera diversa dalla solita routine matrimoniale: ...è anti-stress (naturalmente non con donne schiavizzate!). Dunque anche il moVimento 5 stelle proponga ufficialmente qualcosa per regolamentare la situazione (che non riguarda il sottoscritto, per inciso). Del resto, se ci si candida alle politiche, non si può sbattere la porta in faccia a 9 milioni di elettori...

Alberto P. Commentatore certificato 14.10.12 14:05| 
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"9 milioni gli italiani che, con motivazioni e cadenze diverse, frequentano prostitute". Ecco il motivo per cui la prostituzione va regolamentata e tassata. Riapriamo le case chiuse.

M R, Napoli Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 14.10.12 13:47| 
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In germania si puo esercitare la prostituzione legalmente M5S credo che sia a favore della legalizazione anche in Italia del diritto a esercitare questa professione

giorgiodamilano liberale Commentatore certificato 14.10.12 13:43| 
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Da questi dati emerge chiaro che molte donne fanno le prostitute per scelta. In effetti possono scegliere questo tipo di lavoro nella loro vita. A me non piace questa realtà e se fosse per me resterebbero senza lavoro e quindi non esisterebbe la prostituzione. Ma siamo in democrazia e riesco a comprendere che ci siano scelte di vita molto diversi dalle mie.

Noè SulVortice Commentatore certificato 14.10.12 13:35| 
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Una società civile che ancora non affronta realmente ,concretamente,questo degrado umano,urbano...è una società che ha perso ogni valore.

leo c., roma Commentatore certificato 14.10.12 13:31| 
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la svezia e' l'unica nazione al mondo che punisce i clienti delle prostitute ma per parlarne bisognerebbe conoscerne la storia, questa legge e' in realta' un completo e totale fallimento, e' vero che ha provocato una riduzione delle prostitute ma solo perche' la maggior parte si e' data alla clandestinita' sparendo dalle statistiche e viene ora gestita dalla criminalita' organizzata. La svezia non aveva un'emergenza clandestinita' e ora ce l'ha grazie a questa legge folle frutto del sessismo piu' becero (vedi link)
Non vorrei poi addentrarmi in discorsi off topic ma questa nazione e' la stessa che ha chiesto un mandato di cattura internazionale per Assange per sesso senza preservativo, e' la stessa che mise in galera un assessore italiano per aver dato uno scappellotto al figlio che faceva i capricci davanti ad una vetrina. Per nessun motivo MAI confondere la svezia con Olanda , Norvegia, Danimarca e altri paesi civili del nord europa

http://www.casedipiacere.it/notizie-prostituzione-mondo/200-la-prostituzione-in-svezia

Se siete femministe la svezia e' il paese che fa per voi ma occhio perche' andate in una delle nazioni con il tasso di infelicita' e di suicidi piu' alti del mondo occidentale

http://labussolaquotidiana.it/ita/articoli-il-modello-svedeseda-suicidio-4353.htm

g. torquemada (), bolzano Commentatore certificato 14.10.12 13:22| 
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Grazie vivianav. A fronte di questi dati uno stato deve prendersi carico di questa realtà regolamentandola e non lasciandola nel sommerso.

Noè SulVortice Commentatore certificato 14.10.12 13:21| 
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