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L'Esperanto


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"L'Esperanto è una lingua pianificata sulla base di quelle esistenti, elimina le eccezioni, adatta in ogni campo... se solo si facesse lo sforzo di studiarla e di approfondirla come avviene in Cina, Brasile, Ungheria, Lettonia, Lituania, Slovacchia e in Francia dal 2013 (si introdurrà l'Esperanto come seconda lngua a scelta), ci si renderebbe conto di come sia viva, moderna, espressiva, un potente mezzo di
comunicazione, più facile perché regolare... A chi parla dell'Esperanto senza conoscerlo non posso rimproverare nulla, manca l'informazione corretta. Pochi sanno che è insegnata in molte Università, che è propedeutica all'apprendimento di altre lingue, che è artificiale esattamente come le altre lingue, ad esempio l'israeliano e il norvegese moderni e il bahasa indonesia. Interesserà sapere che l'ONU e l'UNESCO hanno riconosciuto l'Esperanto con 4 risoluzioni a favore sulla base delle sperimentazioni e dell'evoluzione più che positiva della lingua... inoltre faccio osservare che l'Esperanto ha creato una letteratura originale proveniente da tutte le parti del mondo ed è usato da milioni di persone (funziona come il latino dopo la caduta dell'Impero Romano). Quanti di voi sanno cosa sono i diplomi KER riconosciuti dal Consiglio Europeo delle Lingue per i livelli B1, B2, e C1? Informiamoci e magari studiamolo un po' che imparare non fa mai male. Grazie." Patrick Morando
insegnante di lingua francese, linguista ed esperantista

21 Ott 2012, 22:35 | Scrivi | Commenti (209) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Mi piace come articolo.. Complimenti beppe. Guadagnare con google adsense 

guadagnare con un blog 02.03.14 10:11| 
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L'esperanto è un'ottima idea dal punto di vista concettuale (una lingua veicolare facile da apprendere grazie all'assenza di eccezioni grammaticali), ma ha un grosso difetto... è veramente brutta. E' brutta da vedere e brutta da ascoltare. E una lingua per essere viva deve essere pensata anche in senso artistico, cioè deve essere ALTAMENTE EUFONICA (visto che ci si prende il disturbo di crearla da zero, almeno che sia piacevole da ascoltare e parlare, no?). Da questo punto di vista il quenya di Tolkien è un esempio di lingua che si preoccupa di essere "gradevole" (ma non di essere semplice)... discutibile è anche la scelta di alcuni vocaboli, mica tanto intuitivi. Personalmente ritengo che il sanscrito avrebbe dovuto essere maggiormente preso in considerazione durante la continuazione del progetto dell'esperanto... è una lingua che possiede le radici linguistiche della maggior parte dei termini contenuti nelle lingue europee. Inoltre una lingua suona "elegante" e semplice nella misura in cui accosta poche consonanti tra loro, prediligendo il sillabismo semplice (una/massimo due consonanti seguite da una o due vocali) (vedasi appunto il sanscrito, il latino, il giapponese, ecc.)evitando codificazioni alfabetiche strane e apparentemente impronunciabili come "nietzsche" (tranquillamente trascrivibile con "nice", "niche" o "niĉe").
Ripeto, l'idea dell'esperanto è buona, ma è l'esperanto stesso ad essere proprio brutto.
Mille volte preferibile piuttosto l'atlango o l'interlingua (sebbene utile per capirsi solo tra italiani, spagnoli e portoghesi)... in quanto alle lingue esistenti, la migliore sarebbe l'olandese, poichè unisce la semplicità della grammatica inglese alla regolarità della pronuncia del tedesco... se il diffondersi delle lingue fosse determinato da funzionalità piuttosto che da egemonia economico/culturale, l'olandese sarebbe un'ottima lingua franca

Gianfranco Giampietro 22.01.14 13:52| 
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Ho ottenuto l'attestato di esperanto attraverso lo studi online del corso KIREK che, secondo la normativa europea dovrebbe essere riconosciuto ufficialmente... ero orgoglioso e mi sono recato al centro nazionale del lavoro per aggiornare il mio "status" e inserire l'esperanto accanto al francese e inglese appresi a scuola.
L'operatore che doveva effettuare l'aggiornamento è caduto dalle nuvole e dopo i soliti 10-15 minuti impiegati a spiegargli che l'esperanto è una lingua a tutti gli effetti (benchè artificiale anche se in un certo senso lo è anche l'italiano... basti controllare come è nata dal toscano il nostro splendido idioma) il pover'uomo ha cercato nel sistema notando l'impossibilità di inserirlo perchè non in elenco.... ma scherziamo?!
"Inseriscilo tu quando fai il curriculum vitae", questo il suo consiglio finale... che delusione!

andrea garau 11.10.13 10:12| 
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Ho letto da qualche parte alcuni punti del programma 5 stelle, uno di questi prevede l'insegnamento della lingua inglese fin dall'asilo, ho visto anche un video con Beppe che ribadiva questo, poi ecco una discussione come questa che propone l'esperanto.... non è molto chiaro !
Quali sono le vostre intenzioni ?
Io mi considero un grillino esperantista......

ALESSANDRO MARONGIU 20.04.13 01:50| 
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Faccio spudorata pubblicità...
Se volete sentire come suona l'esperanto, sappiate che nell'ambito musicale c'è anche il genere etno-progressivo (musica prog in salsa etnica).
Provate a dargli un ascolto...

http://www.youtube.com/watch?v=LYskFFawUuE

Andrea Fontana 27.10.12 15:23| 
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Chi studia insiemistica alle elementari ha più facilità nell'apprendere la matematica.

Chi studia esperanto alle elementari ha più facilità nell'apprendere le lingue.

Ma non è mai troppo tardi.

euro europeo 27.10.12 12:00| 
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Mah, Stefano...
Francamente, la pratica mostra il contrario.
Ci sono molte coppie esperantiste, costituite da uomo e donna che si imparano l'esperanto per curiosità personale, poi si incontrano in qualche incontro internazionale, si innamorano, ed essendo di madre lingua diversa usano l'esperanto come lingua familiare.
Loro sono la prima generazione.
Queste coppie internazionali, che usano l'esperanto in casa, quando hanno figli passano loro l'esperanto in modo del tutto naturale. In genere questi bambini (seconda generazione) imparano spontaneamente 3 lingue: quella del padre, quella della madre, e l'esperanto.
Quindi, almeno in questi casi, bastano 2 generazioni, e non certo 6.
Certo, la cosa sarebbe un po' diversa nel caso di genitori che hanno la stessa lingua madre, che perciò userebbero quella come lingua famigliare.
Tuttavia anche in quel caso l'esperanto, grazie alla sua notevolissima semplicità (se comparato a lingue nazionali, in primis l'inglese), garantirebbe sia che i genitori lo conoscerebbero bene, sia che i figli lo apprenderebbero in fretta, anche se poi in quella famiglia, evidentemente, non si userebbe l'esperanto come lingiua famigliare.
La cosa cui invece si dovrebbe prestare attenzione, è che l'inglese è la lingua larghissimamente più studiata in europa, senz'altro a partire dal 45 (ma anche da prima, sebbene in concorrenza col Francese).
Oggi (dati dell'Unione Europea), più del 90% degli studenti europei studia obbligatoriamente l'inglese per tutta la scuola dell'obbligo, per moltissimi anni, e ovviamente (per chi prosegue gli studi) anche oltre. Ebbene, sempre in ambito UE si fanno studi sull'effettiva conoscenza delle lingue straniere. La cosa che davvero fa raddrizzare i capelli è che, nonostante l'enorme quantità di tempo dedicata dagli europei allo studio dell'inlgese, il livello di conscenza raggiunto rimane INFIMO. Insomma, un pessimo rapporto costi/benefici.
Emerge così che è proprio l'inglese che ha bisogno di molte generazioni...

Andrea Fontana 26.10.12 15:07| 
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Più comprensibile dal mio punto di vista lo scetticismo nei confronti di una lingua “senza storia” e “senza popolo” e di conseguenza “senz'anima”. Secondo me qui le risposte possono essere due. Una più teorica, è che come come una lingua etnica si porta dietro un bagaglio di storia passata, una lingua pianificata se ne porta uno di “storia” e progetti per il futuro, e come i parlanti madrelingua italiani sono accomunati da un vissuto e un sistema di elementi culturali più o meno condiviso, allo stesso modo gli esperantisti possono essere accomunati a vario grado da una certa visione del mondo, di ideali e di esperienza condivise (naturalmente sto generalizzando). La risposta più diretta invece è questa: leggete i libri scritti dai poeti e romanzieri esperantisti, seguite i dibattiti, osservate la gente che si incontra, scherza, litiga, si corteggia, progetta, rimprovera i figli, tiene conferenze, si arrabbia, gioca o lavora in lingua esperanto, e ditemi ancora che è una lingua senz'anima! (Ricordo qui che l'esperanto vanta un secolo abbondante di storia ininterrotta: non tantissimo, ma comunque un po' troppo per un progetto morto sul nascere).
Per concludere, preciso che non ritengo affatto l'esperanto l'esperanto privo di difetti, ma sta di fatto che come lingua funziona, costa poco e ha alla base un'idea che personalmente amo molto. Per cui: ben venga!

Francesca Lomello 26.10.12 14:59| 
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Approfitto di questa discussione per provare a rispondere a un po' di critiche che spesso vedo muovere all'esperanto e agli esperantisti. Temo sarò prolissa (vi chiedo scusa fin d'ora), per cui forse mi toccherà spezzare il messaggio in due.
Partendo da quella che è probabilmente l'obiezione più diffusa, preciso che ho conosciuto centinaia di esperantisti e a nessuno di questi ho mai sentito dire che non bisognasse studiare l'inglese. Per fare un paragone sicuramente impreciso, sarebbe un po' come accusare un medico di impedire ai suoi pazienti di mangiare la pasta solo perché li invita a consumare frutta e vedura.
Ci sono però due questioni che si ricollegano a questo punto. La prima è che chi si approccia all'esperanto in genere non si limita a studiare l'inglese, ma ha un qualche grado di conoscenza, o per lo meno di curiosità, verso qualche altra lingua (e comunque sempre un certo rispetto e grado di consapevolezza del valore di tutte). La seconda è che chi utilizza l'esperanto per parlare con i propri amici nel resto del mondo e magari auspica un suo utilizzo a livello ufficiale lo fa anche perché sente l'esigenza di un mezzo di comunicazione che si basi non su un'egemonia economica, ma su un principio di parità. Il che potrà anche essere giudicato utopico, sciocco o irrilevante, ma non si neghi che la differenza c'è!
Altra questione: l'esperanto non è un miscuglio di lingue più di quanto lo sia, per fare un esempio, l'inglese, dove troviamo parole che derivano dall'antico lessico germanico comune, dal latino, dal norreno, dal francese e così via. E' un fatto del tutto comune che il lessico di una lingua sia formato da parole di origine varia, mentre la pronuncia di queste parole e il modo di declinarle e combinarle nella frase segue uno schema che è proprio di ciascuna lingua, esperanto incluso.

Francesca Lomello 26.10.12 14:57| 
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Perchè tutti si parli l'esperanto, e prima che diventi una lingua ufficiale (anche solo per le transazioni finanziarie), ci vogliono almeno 6 generazioni.

Stefano C. Commentatore certificato 25.10.12 19:48| 
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Sono d'accordo con ciò che scrive il SAMIDEANO (compagno esperantista) Patrick Morando!

Civiltà Scomparse 25.10.12 16:35| 
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Io non credo a una Europa unita.
Come fare gli Stati Uniti di Europa con paesi che parlano lingue diverse ?
Se ci fosse stata la volontà, si sarebbe potuto scolarizzare la popolazione insegnando l'Esperanto nelle scuole già 10 anni fa. Invece, le reforme scolastiche sono andate da tutta un'altra direzione.
Ai governanti non interessa avere popoli uniti. Le diverse lingue creano divisione e chi ne paga le conseguenze sono i più deboli e le minoranze linguistiche.
Chi sa l'Inglese non basta, perchè se devo andare in Germania, non mi metto a parlare Inglese al fioraio o al panettiere, ma devo usare la lingua locale tedesca. Stesso problema se decidessi di andare in Finlandia. Pertanto, l'idea di una unione Europea è una presa per i fondelli, sin dall'inizio.

lss grs, Roma Commentatore certificato 25.10.12 16:06| 
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Beh...
Se davvero volessimo insegnare bene l'inglese, senz'altro uno dei metodi
migliori sarebbe quello sperimentato dall'Università di Padernborn, che
prevede lo studio preliminare proprio dell'esperanto
http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_Paderborn
La sperimentazione mostre che, a parità di ore complessive dedicate allo
studio, i ragazzini che per i primi due anni hanno studiato l'esperanto al
posto dell'inglese, negli anni successivi "recuperano" il tempo
apparentemente perso, raggiungendo la competenza in inglese di coloro che
hanno studiato l'inglese sin dall'inizio, per poi superalri nettamente...
Ma una volta che, per agevolare e rendere davvero efficace lo studio
dell'inglese (o di un altra lingua straniera), si applicasse in modo
generalizzato il metodo di Padernborn, i citaddini europei (e non solo
europei) potrebbero scoprire sulla propria pelle quello che gli
esperantisti sanno da sempre, cioè che è inutile, ma soprattutto INGIUSTO,
che ci sia un popolo (o un piccolo gruppo di popoli) che non fa alcuno
sforzo per parlare con gli altri, mentre tutti gli altri popoli devono
faticare per imparare la lingua dei popoli "privilegiati"...
E' anche una questione economica. Senz'altro in Europa (nella sola Europa)
si perdono almeno 25 miliardi l'anno (calcolati per difetto), se si compara
la situazione attuale del "tutto inglese" con quella dell'esperanto lingua
franca europea (valutazioni del professore svizzero Grin, università di
Ginevra, vedi
http://www.lulu.com/shop/fran%C3%A7ois-grin/l%E2%80%99insegnamento-delle-li
ngue-straniere-come-politica-pubblica/paperback/product-5431148.html ).
Sulla questione più strettamente politica, io ho trovato illuminante questo
articolo del professore (peraltro inglese!) Robert Phillipson, docente di
inglese (!) all'università di Copenaghen, esperto di politica linguistica
internazionale: http://uea.org/informado/ED37-itala.html (in modo molto
documentato, mostra che questa è una questione di diritti umani e di
imperialismo)

Andrea Fontana 25.10.12 14:11| 
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Non sono d'accordo, come in 1984 va a finire che una neo lingua semplificata prenda il posto delle attuali perché più facile da ricordare! E man mano semplificandola sempre di più viene ridotta all'osso! Bisogna mantenere assolutamente in vita le lingue nazionali ed i dialetti, poi vengono quelle di altri paesi rigorosamente come seconde o giù di li!

Mauriz83 25.10.12 09:12| 
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ALLORA DIAMOCI DA FARE PER INSEGNARE VERAMENTE BENE L 'INGLESE FINO DALLE ELEMENTARI.


Ho letto che nel prossimo futuro spariranno tutte le lingue. Rimarranno l'inglese, lo spagnolo ed il cinese; quest'ultima rimarrà l'unica lingua parlata e scritta fra una manciata di centinaia d'anni... di esperanto nemmeno l'ombra... fatevene una ragione.

MC 23.10.12 16:27| 
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Esperanto es comprensibile solmente a illes qui lo ha studiate. Interlingua, al contrario, es comprensibile a milliones de personas sin studio previe.
(iste message es scribite in interlingua)


"Si imparare lingue o approfondirne un'altra , ma prima dell'esperanto
vengono tutti i dialetti e le lingue locali che rischiano di scomparire per
sempre , io per esempio parlo una variante di Sardo detta di Mesania e ne
sono orgoglioso perché era la lingua dei miei nonni . Se le scuole
insegnassero oltre all' Italiano e all'inglese (male tra le altre cose) un
po' di lingua locale forse ci sarebbe anche il posto per infarinare anche
altre lingue , forse pure l'Esperanto

Manu 23.10.12 09:37| 
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Per il rap...qst è il link

http://www.youtube.com/watch?v=3K0T9sd3Cec&feature=relmfu
musica technodance
http://www.youtube.com/watch?v=oArlf67E9d4

musica pop
http://www.youtube.com/watch?v=Wbe4xVw22sE

Patrick Morando 23.10.12 09:08| 
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http://youtu.be/ZyFIlUwhi68

un po' di canzoni

http://www.youtube.com/watch?v=YMxkglYl2dM

canti più o meno gregoriani
http://www.youtube.com/watch?v=1-eA1U68d60&feature=relmfu

musica rap
http://youtu.be/3K0T9sd3Cec

Patrick Morando 23.10.12 08:56| 
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Che l'Esperanto suoni male o bene è un punto di vista del tutto arbitrario. Ci sono lingue come il francese o il portoghese che per quanto musicali possono non piacere. La cosa è molto soggettiva..L'Esperanto è disarticolato?! Mah!

Cmq ecco come "suona"

http://facila.org/?p=960


Patrick Morando 23.10.12 08:47| 
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L'idea di Zamenhof era quella di creare una lingua che mettesse tutti sullo stesso piano: vero, ma bisogna considerare il fatto che una lingua creta in laboratorio (come l'interlingua, ad esempio) non potrà mai funzionare perchè non ha nè una storia, nè radici. Non mi risulta assolutamente che il norvegese sia una lingia artificiale, dato che i primi insediamenti sono stati ritrovati nell'8000 a.C.

Brian Pirrone 23.10.12 02:22| 
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Mi sono imbattuta,stasera,in Quinta Colonna e sono sinceramente affranta,dall'ennesima manipolazione,che questa,come altre trasmissioni, eseguono,vergognosamente per screditare Grillo. Ritengo che Scanzi,abbia resol'immagine di Beppe politico il più trasparente e veritiera possibile;ha saputo tenere testa agli innumerevoli attacchi,trappole e trabocchetti riservati,e vistosamente studiati dagli illustrissimi invitati in studio,ed intervistati fuori...un pò ripetitivi a dire il vero:si nota che sono a corto di argomenti.Bravo Scanzi, mi sono piaciute le tue risposte, non aggressive,ma talmente vere, da lasciare interdetti gli interlocutori.Mi SONO PERò arabbiata sulle interviste RILASCIATE DAI VICINI DI CASA.Tutti spezzoni,assemblati con maestria,che sembravano dichiarazioni contrarie a com'è Beppe realmente, spontaneo,simpatico,sincero,MAI SNOB.Conosco i suoi vicini,pechè sono anche i miei!Anch'io posseggo una favolosa villa con vista Mare mozzafiato, come tutte le persone intervistate.Collina a picco sul mare,un tempo sfigati sz. strada,ora abitanti diuna zona di lusso.L'IMU,picchia duro.Sono un paramedico, guadagno 1500 euro al mese,ed i miei sono pensionati.Non abbiamo i collaboratori domestici di Grillo,che non sono cmq.decine di persone, come si lasciava credere in trasnissione.Beppe e Parvin,sua moglie,sono gentili e disponibili,non se la tirano mai,e se ho avuto bisogno di un favore non politico,ovvio, mi hanno sempre aperto la porta.Beppe sarà pure "pigna"come tutti i genovesi,è nel ns. DNA!...Sono stanca di vederlo demonizzato: eppoi,non dovendo fuggire dall'Italia per pendenze PENALI,chi glielo avrebbe fatto fare di fondare un Movimento,senza guadagnarci NULLA?Poteva godersi la Sua villa, viaggiare,e stressarsi di meno.Lui è un vero italiano, che si è stufato di farsi prendere per il culo da politici, politicanti, sponsor e midia.Merita rispetto,E CHE CROLLI UNA VOLTA PER TUTTE LA "MASCHERA" DI BUFFONE CHE GLI VORREBBERO ATTIBUIRE!Grazie,Beppe,6grande,Cri!

Maria Cristina Pagano, Genova Commentatore certificato 23.10.12 01:15| 
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Per quel poco che l'ho sentito parlare, mi sembra che l'Esperanto sia decisamente una brutta lingua, disarmonica, inascoltabile.

Paolo Zanzani 23.10.12 00:36| 
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Dicono che in Europa la nazione piu arretrata nell'apprendimento dell'inglese sia proprio l'Italia. Infatti solo da poco tempo si stanno facendo sforzi perchè i nostri ragazzi imparino questo linguaggio in modo corretto, chi puo li manda a studiare in Inghilterra e secondo me dobbiamo insistere sull'inglese perche ormai il mondo si muove in questa direzione. L'esperanto linguaggio universale, è solo un'utopia e non sarà mai diffuso in modo totale nel mondo. Sarebbe anche auspicabile che gli italiani studiassero la propria lingua (specie i congiuntivi) altro che esperanto, molti nostri politici dovrebbero ritornare a scuola. hasta siempre

renata p., genova Commentatore certificato 22.10.12 23:25| 
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Ho letto il testo qui in esperanto e devo dire che x adesso capisco meglio l´olandese scritto. Parlo lingue e ho ancora una buona infarinatura di latino. è probabile che imparerei l esperanto con relativa facilitá, ma lo vedo come davvero un po troppo "utopico" per farlo funzionare. Alla fine, imparare l´inglese si può fare in molte più maniere (audiolibri, film...) che in Esperanto. Forse a far partire una TV e creare una letteratura in esperanto chissà in futuro, ma la vedo in salita...

fabrizio s. Commentatore certificato 22.10.12 23:24| 
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Abbiamo l'inglese che è il latino moderno,parlato ovunque, e pochi di noi si impegnano nell'approfondirlo, figuriamoci l'esperanto !!! Sarebbe opportuno studiare meglio anche l'italiano, perché senza la profonda conoscenza della stessa non è possibile imparare un'altra lingua...
Se proprio si vuole aggiungere una lingua che dovrebbe essere studiata, ai fini della conoscenza, io sceglierei il sanscrito !!!
Letteratura, conoscenza e filosofia di qualità elevatissima !!!

Marco Fonzi Cruciani 22.10.12 22:07| 
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Do bone, kiel diri, ĉiam estas utile legi la respondojn de la uzantoj de tiu ĉi paĝaro. Oni povas konstati ke ankoraŭ ni devas labori por ke la intarnacia lingvo povu esti lerninda kaj alloga. Mi pensas ke malmulte da personoj konas ĝin, ĝian historion kaj la esperantlingvajn parolantojn - aŭ pli bone diri - ili nenion scias pri la movado. Mi tute ne konsideras tiujn, kiuj kutime ofendas kaj fivortas. Mi gratulas Beppe Grillo kaj mi certas, mi eĉ estas konvinkita ke li povas fari ion kune kun esperantistoj por disvastigi la lingvon aŭ proponi ĝian lernadon ĉe italaj lernejoj

Patrick Morando, NOVI LIGURE Commentatore certificato 22.10.12 20:54| 
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Io sono per l'inglese orale e il cinese scritto


Interessante. Ma ormai è tardi: ha vinto l'inglese.
Reinventare la ruota è uno sforzo inutile.

Albert A. Commentatore certificato 22.10.12 19:21| 
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secondo me l'esperanto dovrebbe essere una priorità europea! tutti coloro che parlano di EU, quando non addirittura di stati uniti d'europa, lo fanno dimenticandosi che il primo problema da affrontare per far si che noi europei ci si capisca, da pantelleria all'estremo nord, è quello di avere una lingua comune, lingua comune che non può essere l'inglese perchè di parte ma appunto l'esperanto perchè libero da condizionamenti nazionali. i radicali (quelli di Pannella) da anni hanno una loro associazione esperantista che aiuta coloro che vogliono imparare tale linguaggio.

fabio i., roma Commentatore certificato 22.10.12 19:21| 
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Sono Maria Edvige, esperantista di Reggio Emilia. Desidero ringraziare Beppe Grillo per avere dato, alla conoscenza della lingua Esperanto, un contributo molto importante. Proprio come è stata creata e “finalizzata” dal “grande” dott. Ludoviko Lazzaro Zamenhof. Bravo Beppe, continuiamo a crederci, noi esperantisti non ci arrendiamo, un giorno chissà!…

Giovanni Giavelli, Parma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 22.10.12 18:42| 
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probabilmente questa crociata a favore dell'esperanto nasce dal terrore che Monti prima o poi arrivi anche a loro cancellando tutti i benefici ( leggi sovvenzioni) che alimentano questo preistorico carrozzone

ales sandro 22.10.12 18:30| 
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si vabbè, l'inglese è riconosciuto in buona parte del mondo solo perché è stato imposto con la forza. Non parlo l'inglese ma a forza di leggere i termini tecnici, ne capisco il senso. Devo pure dire che mi fa molto arrabbiare che un "bifolco tipo" di origine inglese magari analfabeta, privo di cultura, di storia, si trova a suo agio in buona parte del mondo solo perché buona parte del mondo è ne è stata suddita. Se dobbiamo rendere gli uomini tutti uguali, tutti devono imparare una lingua comune, anche il bifolco!

biogigi 22.10.12 17:38| 
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Quando l'Esperanto è stato inventato era una buonissima idea ma oggi è obsoleto: come fare a insegnare l'esperanto a paesi orientali o arabi che usano persino un diverso alfabeto? per loro la difficoltà è enorme! ne vale la pena? NO!

Se proprio vogliamo parlare di comunicazione fra popoli diversi la tecnologia attuale mette a disposizione di tutti (anche di chi non passa anni a studiare lingue) i TRADUTTORI AUTOMATICI; se invece di imparare inglese e esperanto i popoli del mondo imparassero una sottolingua, ovvero una lingua con una grammatica e vocaboli semplificati potremmo facilmente creare dei traduttori universali che non sbagliano a tradurre e il problema sarebbe risolto!

vedi http://en.wikipedia.org/wiki/Controlled_language

L'attuale problema dei traduttori automatici è la semantica che non è interpretabile in modo univoco quando scriviamo, quindi se avessimo una grammatica semplificata con vocaboli dal significato inequivocabile la traduzione sarebbe univoca e non si perderebbero valanghe di tempo a imparare lingue che poi tutti dimenticano con gli anni...

Anche l'inglese che attualmente è indispensabile (ed è già nel programma M5S) in un futuro non troppo lontano potrebbe diventare inutile.

Se poi vogliamo sostituire la prima lingua con l'esperanto, allora il discorso è un altro e in quel caso, con uno sforzo mondiale, si potrebbe porre fine alla babele di lingue che oggi incasinano il mondo (oddio gli insegnanti di lingue rimarranno tutti disoccupati!!.... come adesso...)

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato 22.10.12 16:54| 
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Questo avviene proprio ora con l'inglese (il miscuglio: spanglish ecc). La risoluzione adottata nel Manifesto di Praga è chiara. L'Esperanto resta la lingua AUSILIARIA internazionale per i rapporti internazionali, commerciali, diplomatici mentre la lingua nazionale rimane padrona a casa propria. L'Esperanto non si sostituisce alle lingue nazionali, ma è una lingua-ponte di aiuto quando due persone madrelingua diversa vogliono comunicare senza dover ricorrere ad un'altra lingua, espressione magari di un popolo "superiore", come possono essere gli USA ad esempio, o la FRANCIA. Ricordo la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo...nessun popolo, lingua, religione è superiore ad un'altra.
Tanto è vero che nessuna lingua, neppure l'inglese, è usata esclusivamente all'interno di una organizzazione pubblica mondiale (Europa, ONU ecc.) per evitare conflitti. D'altra parte il costo rappresentato dalle traduzioni (23 lingue ufficiali in Europa) è VERGOGNOSO. L'Esperanto, ed è stato dimostrato dal rapporto GRIN pochi anni fa, rappresenterebbe una soluzione equa, economica, giusta e già sperimentata con pieno successo in molti ambiti. Nessun vuole abolire l'inglese e ci mancherebbe, ma sarebbe altrettanto bello inserire l'Esperanto per il valore culturale, i valori internazionali che trasmette (sentirsi individuo della comunità internazionale) e soprattutto per l'utilità in ogni campo, la mobilità che creerebbe, la sua letteratura fatta di 40000 (3/4 letteratura originale)opere e la sua poesia. Siamo abituati alla flessibilità dell'inglese, alla sua sintesi. L'Esperanto è mille anni luce più avanti, più sintetica, più duttile. L'Esperanto sta alle lingua come una maserati ad una 500. Il problema è che non interessa nessuno. Peccato!

Patrick Morando 22.10.12 16:31| 
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scusate, ma cosa ve ne fate dell'esperanto quando tra poco gli unici con cui parlare, gli unici posti dove andare in ferie, saranno i paeselli vicino al vostro ?

capito,capito , per voi rivoluzionari che potete vivere di rendita e senza altri pensieri per la testa .. mi sembra giusto che pensiate all'esperanto.

ma almeno per cortesia non venite a lamentarvi delle tasse che il governo monti ... mette alla plebe , quando voi avete tempo e denaro da dedicare all'esperanto!!!

ps: non e' che vi lamentate delle tasse plebee perche' avete paura che vi tocchino il gruzzoletto faticosamente guadagnato come statali ?

Armando Coluccio Commentatore certificato 22.10.12 16:04| 
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Non so' in che mondo ideale tu viva o con chi ti confronti quotidianamente ma, lavorando da 20 anni in ambienti multinazionali dall'africa all'asia, non ho mai avuto un problema a farmi capire in Inglese e quindi non capisco il valore aggiunto di imparare un'altra lingua peraltro non utilizzata da ALCUNA POPOLAZIONE se non da qualche laureato

Alberto Bottero, Milano Commentatore certificato 22.10.12 16:00| 
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E studiare il Klingon come fanno certi fissati di Stat Trek no? Ma fateci il piacere che tra poco non ci restano neppure gli occhi per piangere...

Emilio 22.10.12 15:51| 
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@Massimo Bianchi
Certo anche l'inglese. La scelta pero' non dovrebbe essere esclusiva. Una lingua internazionale non è tale perché diffusa in tutto il mondo. L'Esperanto è stato creato per la comunicazione internazionale. L'Esperanto, per sua natura (agglutinante), è stata creato e poi si è sviluppato tenendo conto dell'evoluzione della società. Se oggi non conosci l'inglese non ti danno uno straccio di lavoro. Addirittura non basta più, devi sapere almeno due se non tre lingue (Dio solo sa come è difficile conoscerne già una, come ad esempio l'inglese e la sua difficile ed arbitraria pronuncia). Se per caso sei laureato in ingegneria e ti candidi
per un posto di lavoro dove è richiesta l'ottima conoscenza dell'inglese,
con probabilità sarà scelto il candidato ingegnere madrelingua inglese,
quest'ultimo ovviamente non avrà fatto alcuno sforzo per imparare magari
l'italiano. E' un diritto avere una lingua neutrale da imparare da tutti, fare tutti uno sforzo (ti rammento che l'Esperanto è più semplice. In 2 anni acquisisci un livello B1. Esso dà tutte le espressività delle lingue "naturali": anzi è in certi casi più precisa. L'inglese o il francese ricorrono a perifrasi laddove l'Esperanto ricorre spesso ad una sola parola. Anche l'Unesco con 4 risoluzioni(non per simpatia, ma valutando scientificamente i risultati)ha votato a favore dell'Esperanto raccomandandone l'uso. Non voglio convincere nessuno, ognuno scelga per sé, ma quando si parla di Esperanto davvero troppi luoghi comuni dovrebbero ormai essere accantonati. Ci sono dei dati e dei fatti che non possono essere ignorati o smentiti. L'Esperanto è vivo e vegeto, nonostante due guerre mondiali e l'ostilità delle grandi potenze linguistiche. Esiste l'UEA Universala Esp. Asocio (membro UNESCO), dipartimenti di Esperantologia in varie Università, corsi, riconoscimenti ufficiali ed internazionali che non si possono negare: ALTE, Consiglio Europeo Lingue, PENCLUB International, KER,

Patrick Morando 22.10.12 15:49| 
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Ogni lingua nasce dalla la storia e cultura del paese in cui si parla. Imparare un'altra lingua aiuta a capire, comprendere il paese in cui quella lingua viene parlata e ci arricchisce personalmente. L'esperanto mi sembra un melting pot di tutte le lingue che alla fine aiuteranno a far sparire l'identitá dei vari popoli che la parleranno. Togliere una lingua ad un popolo significa cancellarne una buona parte dell'identitá (e renderla piú facilmente succube). Non dimentichiamoci che mischiando troppo i colori, si ottiene il grigio.

livia 22.10.12 15:40| 
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Ma studiare l'inglese no?


Per chi desiderasse imparare l'Esperanto www.lernu.net
http://www.kurso.com.br/index.php?it

Avere info
www.esperanto.it
http://iie.esperantoitalia.it/

Ascoltare trasmissioni radio
http://muzaiko.info/aŭskultu
http://www.podkasto.net/

Guardare un TG
http://esperanto.cri.cn/

Scaricarsi una grammatica gratis
https://upload.wikimedia.org/wikibooks/it/3/33/Esperanto.pdf

Patrick Morando 22.10.12 15:11| 
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Stiamo per morire di fame,
ma almeno sapremo parlare l'esperanto!
Questo si che è importante!

l., ancona Commentatore certificato 22.10.12 14:57| 
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http://www.youtube.com/watch?v=KpOawEoir_g

Patrick Morando 22.10.12 14:55| 
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Va bene, mi avete convinto:
esperanto sia.
Grazie.

Ps: datemi solo un po' di tempo...

Giovanni Piuma Commentatore certificato 22.10.12 14:29| 
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Ho visto il video: nell'esperanto ci sono dei cosiddetti "caratteri speciali" (tipo consonanti maiuscole con la dieresi) che creerebbero non pochi problemi da un punto di vista informatico. Con l'inglese questi problemi non esistono perché in questa lingua non esistono accenti né sulle vocali (come in italiano) né sulle consonanti. E poi, dai, se anche Balotelli ha imparato l'inglese (guardate il filmato qui sotto)... ce la possiamo fare anche noi.
http://www.bbc.co.uk/sport/0/football/18638758

Alberto P. Commentatore certificato 22.10.12 14:27| 
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a tutti quanti quelli che scrivono contrariati dall'esperanto o incerti, rispondo di guardare il bellissimo video che ha messo beppe su questo articolo. Vi renderete conto dell'intelligenza dell'esperanto e del fatto che è ovvio che sarà la lingua internazionale a breve. L'inglese non è la lingua più parlata al mondo e non è ancora vicina all'essere la lingua internazionale. Inoltre Usa sta andando giù, cina, india, e brasile stanno andando su, e difficilmente vorranno una lingua come l'inglese per i loro traffici. L'esperanto si impara 10 volte più velocemente dell'inglese. guardate il video.

davide marchiani (davidemarchiani), grumolo delle abbadesse vicenza Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 22.10.12 13:41| 
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http://esperanto-au-bac.fr/

Per chi mi accusa di ciarlatano...la proposta di legge è quasi sicura ora non si sa se quest'anno o l'anno prossimo anche alcuni lettorati in Italia come alla Facoltà di Lingue di Genova ne sono a conoscenza...Poi ovvio serve una decisione politica finale ma si è a buon punto soprattutto da quando i diplomi KER sono stati riconosciuti dal Consiglio Europeo delle Lingue nel 2008

Patrick Morando 22.10.12 13:39| 
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La langue italienne quoique belle est assez difficile surtout pour les francophones. Je m'excuse d'avoir fait quelques fautes, je suis toujours en apprentissage:-)

La itala lingvo kvankam bela estas sufiĉe malfacila ĉefe por la franclingvanoj. Mi pardonpetas pro kelkaj eraroj, mi ĉiam lernas la italan :-)

Patrick Morando 22.10.12 13:27| 
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bellissimo post, anch'io sono esperantista e ne conosco moltissimi altri. Agli ignorantoni che studiano l'inglese rispondo che OVVIAMENTE bisogna conoscere anche una seconda lingua etnica (e io parlo inglese) ma che una lingua pianificata come l'esperanto offre innumerevoli vantaggi.
Se vuoi parlate con un madrelingua inglese, sara' quasi IMPOSSIBILE primeggiare a livello dialettico perche' lui quella lingua la parla dalla nascita, nessuno e' invece madrelingua esperanto e cosi' ENTRAMBE LE PARTI si troveranno a dialogare ad armi pari, l'esperanto poi e' veramente semplice e logico (anche se non semplicissimo e con alcuni difetti noiosi come richiedere una codifica particolare o l'unicode per rappresentare alcuni caratteri).
Tempo fa avevo chiesto al m5s di supportare l'esperanto insieme ad un altro tipo ma siamo stati insultati pesantemente ed esposti al pubblico ludibrio del blog

che i tempi siano maturi?

g. torquemada (), bolzano Commentatore certificato 22.10.12 13:03| 
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sarebbe un opportunita da non lasciar perdere
una lingua NATA A TAVOLINOma
e stata costruita dalle lingue esistenti
percio ognuono di noi dovrebbe trovarci ..una parte della lingua madre
agli inizi del 900 la lingua ufficiale era il francese
poi dopo la seconda guerra mondiale e il declino del europa come superpotenza e l avvento degli stati uniti divento l inglese
ai tempi dell impero romano il greco era lingua ufficiale parlata
il latino era parlato nei ambienti..."colti"
una lingua distaccata dal poptere economico o militare o culturale di un paese ci dovrebbe farci un ......po' piu liberi
vorra dire che dovremmo comperare un libro
di lingua "esperanto"
il potere parlare con chiunque senza la minima dificolta ........sarebbe un sogno

stefano b., rovato Commentatore certificato 22.10.12 12:43| 
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Lasciate perdere l'esperanto e imparate l'inglese (ovviamente) e soprattutto il tedesco, la lingua nella quale sono state scritte quasi tutte le opere più importanti nella civiltà occidentale degli ultimi 200 anni, da Kant a Marx, da Einstein a Heidegger. Una lingua senza storia non ha umanamente alcun senso, non è una lingua. Le lingue devono essere DIFFICILI. La scorciatoia della facilità è per chi non ha voglia di aguzzare l'ingegno. Studiate di più!

Roberto Orsi 22.10.12 12:40| 
 
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L'utilizzo dell'inglese si è imposto oggi grazie al predominio commerciale della Gran Bretagna prima e degli USA poi. Non c'è ovviamente nessun'altra ragione per cui sia da preferire questa lingua. D'altra parte si è ormai imposta come lingua ufficiale per le pubblicazioni scientifiche, come prevalente nei commerci, su internet, quindi sarebbe difficile soppiantarle. Inoltre è relativamente semplice, però ha un gravissimo difetto, quello della non corrispondenza tra segno e suono, che, secondo me, riporta molto indietro la cultura umana. Dalla felice innovazione dei fenici, non è stato più necessario imparare centinaia di simboli diversi (come con i geroglifici ad esempio) per scrivere. Con l'inglese si torna indietro, per ogni singola parola, in teoria, va imparato come si pronuncia, non ci sono regole, o meglio ci sono, ma sono più le eccezioni che i casi in cui vengono rispettate. È ridicolo dover imparare per ogni parola come si pronuncia, a questo punto non vedo grosse differenze tra l'utilizzare i caratteri fonetici (fonetici per le altre lingue, non per l'inglese) ed i geroglifici o gli ideogrammi, tanto vale inventarsi un simbolo a parte per ogni parola, tanto lo sforzo richiesto è esattamente lo stesso.

Se l'inglese deve continuare ad essere adottato come lingua internazionale, dovrebbe però essere scritto con l'alfabeto fonetico (quello messo tra parentesi nei dizionari), altrimenti basta con questa barbarie!

Molto meglio sarebbe scegliere l'esperanto, o un'altra lingua con meno difetti, magari lo spagnolo o un'altra lingua latina o il sanscrito, l'indoeuropeo, il latino, il greco antico, il russo, l'hindi. L'esperanto avrebbe però l'indiscutibile vantaggio di essere studiata proprio per essere facilmente appresa da tutti ed anche quello che metterebbe tutti nelle stesse condizioni, senza dare un vantaggio agli Stati che adottano già una lingua.

Obbie D. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 22.10.12 12:25| 
 
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L'esperanto nasce da un'idea bellissima di comunicazione tra i popoli e di uguaglianza. Al primo congresso nel 1905 si diceva: "son qui riuniti non francesi con inglesi, non russi con polacchi, ma uomini con uomini". Questa idea di fratellanza si è concretizzata in una comunità di parlanti, in risoluzioni ONU, Ministero della Pubblica Istruzione Italiano, etc.
E l'inglese? Certamente è una lingua importante, ma chi pensa che è l'unica lingua internazione ha una visione un po' ristretta. Analizzo brevemente tre punti:
- geopolitica: tempo fa il francese era la lingua dell'elite (e proprio la Francia boicottò l'esperanto nella Società delle Nazioni), ora l'inglese è certamente importante, ma la Cina sta diventando sempre più forte. Gli istituti Confucio (l'equivalente cinese del British Council) stanno spuntando come funghi in tutto il mondo. Ho avuto l'onore di visitare la Cina, anche in occasione dell'anno della gioventù EU-Cina, nella delegazione ufficiale dell'EU, con il Forum Giovanile Europeo, di cui l'Associazione Mondiale dei Giovani Esperantisti è membro, visitando anche il Ministero degli Esteri. Se si pensa che la Cina sia disposta a sostituire la propria lingua con la lingua degli USA ci si sbaglia alla grande!
- scienza e ricerca: sono un ricercatore in robotica subacquea ad Edimburgo e partecipo spesso a conferenze. Esiste un problema linguistico e le presentazioni dei colleghi asiatici purtroppo rendono meno. Paradosso, i primi posti in una competizione mondiale di robotica un paio di anni fa sono stati assegnati a gruppi di ricerca provenienti da una nazione quasi mai rappresentata ai convegni scientifici, per evidenti problemi linguistici.
- facilità: studi scientifici hanno dimostrato quanto l'esperanto sia più facile di qualunque altra lingua nazionale. Nonostante il lessico europeo, la struttura della frase è invece più simile a lingue orientali. Ad esempio in cinese negozio si scrive con i simboli di comprare + luogo, esattamente come l'esperanto.

Francesco Maurelli (franmau), Edinburgh Commentatore certificato 22.10.12 12:23| 
 
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Heh heh monsieur Patrick... prima di dire agli altri di studiare ed informarsi perché non lo fa lei che presentandosi linguista non dovrebbe scrivere errori?
Si rilegga e forse capirà...

3mendo 22.10.12 12:22| 
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Siamo sopravvissuti fino a oggi senza l'esperanto e ce la facciamo benissimo con l'inglese, non capisco perchè cambiare ciò che va bene.

DGC 22.10.12 12:00| 
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Mio padre la conosceva benissimo, era il presidente della Sicilia dell'associazione degli esperantisti siciliani.
Ho diversi libri e so che molti traduttori la utilizzano da intermezzo per ottenere le traduzioni.
Questa lingua è perfetta.

Alessandro Z., Catania Commentatore certificato 22.10.12 11:58| 
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Grazie Patrick Morando, per questa efficace informazione. Mi permetto solo di aggiungere, in accordo con le osservazioni presenti nell'articolo riguardanti la presunta artificialità di alcune lingue in uso, che la definizione corretta, come lo stesso articolo lascia intuire, non è "artificiale" (che si attaglia di più ai codici o ai cifrari) ma è quella di lingua pianificata. "L'edificio" dell'esperanto è infatti costruito con i "mattoni" naturali delle lingue "nazionali", sia nelle parole che nelle "particelle" che ne consentono la struttura della sintassi e della grammatica. L'esperanto, ritengo dovrebbe essere immediatamente adottata come lingua d'esercizio nella archiviazione di tutti i documenti e le leggi prodotte dal Parlamento e dalla Commissione europei.

Salvo Centamore 22.10.12 11:46| 
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Studia bene Inglese e Spagnolo ed hai risolto i tuoi problemi linguistici.

Carlo Padula 22.10.12 11:33| 
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Ma di cosa stiamo parlando? C'è una Italia che scappa a gambe levate da questo paese, che non ha più un piatto di minestra in tavola e qua si parla dell'esperanto come possibile soluzione di non so quale problema? Per parlare di cazzate filosofiche occorre la pancia piena e la sicurezza che Equitalia non ti porti via la casa. Questo post mi ricorda Alfano che mentre c'erano tutti gli imprenditori che si suicidavano andava nei talk-show a parlare di semipresidenzialismo. Torniamo ai temi seri per favore che ci credo troppo in questo movimento per farlo diventare una cacata radicale.

Andiomocene via da qui 22.10.12 11:19| 
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Massimo rispetto per chi vuole impegnare il proprio tempo nello studio di un qualsiasi argomento come l'esperanto. Ma, come già altri hanno ben detto, lingue costruite a tavolino da qualche intellettuale non possono avere fortuna né tantomeno possono essere imposte dall'alto. La lingua e il linguaggio sono frutto del comportamento e delle interazioni sociali, culturali e ambientali di ogni individuo, dalla nascita alla maturazione. Dato che nessun popolo o gruppo sociale parla l'esperanto, esso non dovrebbe nemmeno essere definito una lingua ma solamente un esperimento! Le lingue diventano dominanti a causa di meccanismi e fenomeni storici che ne favoriscono la diffusione e l'adozione da parte degli individui. L'inglese, attualmente, è di fatto la lingua internazionale. L'operazione di traduzione di testi scritti oggi è molto diffusa e assai più facile che in passato, grazie a strumenti di ricerca e traduzione nonché a dizionari presenti in rete e accessibili da ogni parte del mondo. Questa è la realtà e va accettata con serenità, magari dedicando le proprie preziose energie a progetti e idee assai più utili e urgenti dell'esperanto!

Alan Massimiliano Schiaretti Commentatore certificato 22.10.12 11:12| 
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Sinceramente trovo che l'Esperanto sia un mero tentativo, perché se è vero che ha una potenza linguistica non indifferente, visto che può essere paragonato ad un linguaggio di programmazione, dall'altro lato risulta una lingua da un suono molto sgradevole e un gran miscuglio. L'interlingua d'altra parte è molto semplice da capire, ma non ha le peculiarità di composizione dell'Esperanto, per cui non è ugualmente una soluzione. Resto dell'idea che la lingua inglese, per quanto non egualitaria, abbia una musicalità non indifferente, ed è non immediata, ma comunque di facile apprendimento, per cui la ritengo una soluzione più funzionale.
Inoltre, si parla di esperanto, ma poi alla fine, non vedo come si possano unificare tutte le lingue, se si escludono a priori le asiatiche. A volte si tratta di compromessi, ed a volte si tratta di "abbandonare" una lingua per adottarne un'altra.
Molti non condivideranno, ma io preferirei che a mio figlio venisse insegnata come prima lingua l'inglese (o una lingua globale, se vogliamo) e come seconda l'italiano (per mantenere vivo il ricordo, la tradizione e le radici culturali).

Valerio Cirioni 22.10.12 11:08| 
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Si potrà parlare di esperanto solo quando la questione delle lingue regionali sarà risolta. Ci sono tante lingue che vengono lasciate morire in favore di quelle ufficiali della nazione. Il sardo, ad esempio, pur godendo dello stato di coufficialità nella regione Sardegna e, per legge, di pari dignità rispetto alla lingua italiana, viene lentamente fatto morire dall'amministrazione isolana. Prima di insegnare l'esperanto sarebbe opportuno creare programmi d'insegnamento e di rivalutazione delle lingue regionali (anche in attesa di un riconoscimento del diritto di autodeterminazione alle nazioni senza stato, ma questo è un altro discorso). Solo a quel punto si potrà parlare di una lingua comune senza correre il rischio di mettere in pericolo la diversità, la differenza culturale tra i popoli. Oggi questo non è possibile, perchè l'insegnamento di una nuova lingua comune andrebbe solo a togliere spazio alle iniziative che coinvolgono le lingue regionali, vista la scarsa tutela di cui godono. Il mio lamento non è dettato dalla difficoltà che comporterebbe l'aggiunta di una nuova lingua da studiare, dato che non ho avuto problemi nell'imparare 4 lingue straniere oltre a sardo e italiano ed una base di tedesco e portoghese (e non sono uno studente di lingue), ma, come già detto, dalla difficoltà che incontrerebbero le lingue regionali nell'attirare fondi per iniziative e insegnamento.

Giuseppe Dazzi 22.10.12 11:07| 
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Salve . Tutto ben detto ma l' esperanto e' proprio brutto. Non c'e' confronto con l'Inglese che gia' serve quasi in tutto il mondo. Il Francese anche. Non credo ci sia bisogno dell'esperanto Ma di insegnare BENE e far imparare BENE l'inglese a un popolo che si distingue dai vertici alle plebi per la becera ignoranza ed antipatia per le lingue internazionali. Una delle tante vergogne tutte taliane. Ogni bene e saluti!

Ethan Levi 22.10.12 11:01| 
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grazie Beppe per aver finalmente pubblicato qualcosa su questo argomento

davide marchiani (davidemarchiani), grumolo delle abbadesse vicenza Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 22.10.12 10:55| 
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E' artificiale "come le altre lingue", ma stiamo scherzando? L'esperanto è una lingua che non possiede un'anima, nulla, non è il prodotto della cultura di un popolo, non ha "l'anima del popolo", per dirla con Herder. Perciò non avrà mai successo. Può servire a qualcuno come prodotto commerciale, quello sicuramente, per vendere corsi innovativi che possono essere visti come lo sfizio temporaneo di qualche curioso

Luigi Carli 22.10.12 10:39| 
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Quindi, una lingua creata da un oftalmologo nel 1887 e parlata da 2 milioni di persone in tutto il mondo (dati wikipedia) dovrebbe soppiantare l'inglese, insegnato a livello mondiale e parlato correntemente da miliardi di persone.

La battuta del giorno era divertente, ora passiamo alle cose serie?

Obi Kenobi Commentatore certificato 22.10.12 10:39| 
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E' una teoria così pazzesca, semplice e interessante che potrebbe
anche funzionare negli stati con una elevata evasione fiscale,
commentava Paul Krugman, premio nobel per l'economia nel 2008,
leggendo sul Wall Street Journal la teoria scritta un paio di anni
fa da un economista italiano che descrive come abbattere l'evasione
fiscale, abbassare le tasse e farle pagare in modo più equo a tutti .

http://quaeram.blogspot.it/2012/09/la-teoria-delle-tasse-al-7.html

raf 22.10.12 10:35| 
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Esperanto è una cagata pazzesca (20 minuti di applausi).
Io giro parecchio per lavoro, e posso garantire che in Cina, paesi Arabi, Russia ecc.. si parla solo Inglese. La nuova lingua Latina è L'Inglese. Per favore finiamola di Esperantare se ne parla da anni ma non funzia volete capirlo, anche se Esperanto venisse riconosciuto sulla luna non conta, contano i fatti, e il mondo parla Inglese.

Garzie Saluti.

Aldo Cammarata, Sondrio Commentatore certificato 22.10.12 10:24| 
 
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Caro Patrick Morando,

ha qualche riferimento che suffraghi la sua tesi "l'esperanto si insegnerà in Francia come seconda lingua a scelta dal 2013"? Sa com'è, entrambi i miei figli studiano a Parigi, e non si è mai nemmeno lontanamente accennato a una cosa del genere. Viene il dubbio che il suo post sia, come dire, una ciarlataneria.

Buona fortuna a lei e agli esperantisti!
Marco

Marco M. 22.10.12 10:20| 
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Non si può imporre una lingua per legge, volenti o nolenti in questi anni la lingua "universale" è l'inglese, mi spiace per l'insegnante di francese ed esperanto.

Lorenzo Papini 22.10.12 10:20| 
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quello che le zucche non capiscono è che l'inglese è si una lingua con dietro un popolo(se canadesi,australiani e americani sono un "popolo" io sono gesù cristo) ma è comunque una lingua STRANIERA
senza considerare i capaci nelle lingue(che non sono la maggioranza da nessuna parte) e prendendo in considerazione la media un anglofono sarà sempre più svelto nella formulazione del pensiero,delle parole ecc... di voi è naturale poichè è la sua linguamadre e la padroneggia fin da quando è nato
imparare l'inglese fin da piccoli è un'omicidio basta vedere in svezia dove molti ragazzi non sentono più la necessità di parlare il loro ideoma.
Una lingua neutra sarà anche piatta ma ti METTE ALLA PARI poi ci saranno sempre quelli che la padroneggiano meglio ma sempre guardando la media il livello si parifica e non pone la gente in deficit linguistico ripetto ad un'autoctono che parla la SUA lingua da sempre
ps
ma se la germania avesse vinto sarebbe stato bello se vi fosse stato imposto il tedesco come "lingua internazionale" ?perchè è quella che è successo gli inglesi(perchè scozia,galles,N.I. non sono stati del regno alla pari) hanno invaso mezzo mondo e gli americani hanno trionfato sul vecchio continente nell'ultima guerra mondiale
è così .

mister g. Commentatore certificato 22.10.12 10:02| 
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MA vaffanculo! Ma abbiamo l'Inglese che è tanto comodo e facile! Io l'ho imparato da solo coi testi delle canzoni e mi trovo benissimo in tutti i paesi anglofoni. E praticissimo e facile da impararare...Lasciamo perdere tutte ste boiate. Io voto per l'inghilese. Punto!

kar Ma, avezzano (AQ) Commentatore certificato 22.10.12 09:42| 
 
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pensate che era presente in un manuale delle giovani marmotte che leggevo da piccolo 30-35 anni fa!!!!

ivan m. Commentatore certificato 22.10.12 09:03| 
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Ho studiato l'esperanto perché incuriosito e affascinato dalla questione della "lingua universale", quindi so di cosa sto parlando, e lo rispetto profondamente. :)

Però ho delle riserve.

Il problema fondamentale dell'esperanto è che non esiste un popolo che lo parla come lingua madre, quotidianamente (intendo a tavola, al lavoro, tra genitori e figli, ecc...) e quindi non esiste nessuno che sappia dirti, senza ragionarci su ma solo con l'istinto, con il "cuore", come rendere una certo concetto. Si può rispondere solo con il cervello, perché l'esperanto non è la lingua di nessuno. L'esperanto è una tavolozza senza colori, un corpo senz'anima.

Credo che l'idea di una "lingua universale" sia tanto affascinante quanto illusoria. La lingua è lo specchio della cultura e della mentalità di un popolo. Non ha senso parlare una lingua in cui la parola "tempo" si dice "tempo" (perché l'hanno presa dal latino) e la parola "bambino" si dice "knabo", dal tedesco. Perché non "puer", così usiamo sempre il latino e non se ne parla più? Questa "par condicio" non ha senso.

Inoltre l'esperanto favorisce smaccatamente i popoli occidentali: usa i caratteri dell'alfabeto latino "esteso", e adotta costruzioni e strutture sintattiche da lingua neolatina.

E' un aborto inutile.

Giacomo Drago 22.10.12 08:49| 
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Buongiorno a tutti. Se non ho capito male, leggendo "l'utopia planetaria", lo studio dell'Esperanto costituirebbe il passaggio ad un LINGUAGGIO UNIVERSALE. Ma cosa ancor più fondamentale, ACCESSIBILE A TUTTI!!!.
non dimentichiamo i poveri nel mondo. Non pensiamo il mondo solo con i nostri occhi e le nostre esigenze (occidentali).
E comunque, io che ho studiato inglese e francese a livello scolastico, comprato alcuni corsi di inglese, a 50 anni, rinuncio a viaggiare all'estero perché non sono in grado di sostenere una conversazione!
Anche nella scelta di una lingua comune si esprime il senso della democrazia e della partecipazione. L'inglese, il francese, lo spagnolo, si sono imposti con il colonialismo: CON LA FORZA DI UN POPOLO SU UN ALTRO.
Grazie Beppe, di essere il comico che sei: un pianeta avanti a tutti!!!

Alberto elle Roma

P.S.: a proposito della mancanza di informazione di questi giorni di tour in Sicilia: ricordate le accuse di mancanza di democrazia dentro al movimento? Una risata li seppellirà!

Alberto L., Roma Commentatore certificato 22.10.12 08:47| 
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Il punto non e' vendere e incassare su un prodotto semi nuovo....ma la saturazione di lingue....non mi interessa quali potentati gradiscono l'esperanto ...abbiamo abbastanza lingue storiche e lingue belle per rendere ridicola la proposta di introdurne una brutta a confondere ulteriormente le idee .Se vogliamo semplificare con una lingua latina media....facciamolo ....sara' molto meglio di quell'aborto . No alle cose brutte .

Marco Schanzer 22.10.12 08:24| 
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L'Esperanto è di gran lunga fuori tempo massimo. E ad ogni modo, prima è meglio imparare bene l'inglese.

Guido Gonzato 22.10.12 08:03| 
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perchè complicarsi la vita? perchè volere un ennesimo decreto dall'alto? la lingua internazionale c'è già e di fatto è l'inglese...basta prenderne atto perchè comunque li si sta andando con tuttoil rispetto per chi ha voglia di impararsi l'esperanto o il norvegese

carlo t., milano Commentatore certificato 22.10.12 08:01| 
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Mah, la vedo difficile l'impressa di diffondere una lingua cosi'. Io abito negli USA e certamente sono privilegiato conoscendo l'inglese, ma vorrei fare notare un paio di cose. Nelle universita' USA ci sono centinaia di migliaia di studenti stranieri, la maggior parte dei quali viene dalla Cina e dall'India. Potete immaginare quali difficolta' un ragazzo cinese ha dovuto affrontare per imparare l'inglese, lingua che ormai per qualunque cosa che riguarda scienza e tecnica di qualunque disciplina e' la lingua di fatto ufficiale. Non credo si trovi una pubblicazione in altre lingue ormai. In genere si pubblica prima in inglese e poi se e proprio necessario si traduce in altre lingue. Ma questa necessita' sta' sparendo ed e' relegata solo alla letteratura, ai romanzi e cose simili. Tutti i congressi sono in inglese. Il mondo finanziario in tutto il mondo parla inglese. In India (1 miliardo di persone) quasi tutte parlano inglese (anche se l'accento e' molto forte e a volte difficile da comprendere). In Cina l'inglese si sta diffondendo a macchia d'olio perche' e' la lingua che da una speranza di successo al di fuori del proprio paese. Specialmente in USA. Poi per dirla tutta. In USA sono negati per le lingue ! Non ne impareranno mai un altra. Iniziano lo studio delle lingue tardi, alle medie e l'insegnamento e' vecchio, come si usava da noi negli anni 60. Oggi le lingue si insegnano in altri modi molto piu' efficaci e non e' vero che non si puo' imparare a parlare e scrivere meglio di un madre lingua. Forse l'accento e' un po' difficile perderlo per gli adulti (i bambini no), per la scrittura almeno in USA gli stranieri in genere scrivono molto meglio degli americani. Non vedo molto spazio per altre lingue. L'inglese tutto sommato non e' difficile, la pronuncia e' una bella bestia, ma pian piano si impara.

Walter D., New York, USA Commentatore certificato 22.10.12 02:50| 
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Casaleggio Associati ma ce la fate?
Beppe ma digli qualcosa...

Parlando di cose serie...dai che in Sicilia si dà un bello scossone!

Francesco c. 22.10.12 01:13| 
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Ciao,per curiosita detti un occhiata all esperanto...a mio avviso è fallimentare, trovando nuovamente eccezioni e regole...Non capisco perchè ogni volta si voglia reinventare la ruota.la lingua semplice gia esiste: inglese. Se volessimo creare una lingua artificiale basterebbe prendere l inglese come base e "correggere" le difficolta/eccezioni che presenta:la pronuncia prima di tutto ed eventualmente le 4 regole grammaticali che ha.si è pensato al mercato unico,alla moneta unica ma non ad un linguaggio unico dando per scontata l adozione dell inglese....basti pensare al business che gli inglesi riescono a fare grazie alla loro lingua avvantaggiando di fatto una nazione...ai spic inglisc...

andrea bianchini 22.10.12 01:00| 
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Sinceramente non vedo la necessità di imparare una lingua artificiale, visto che basterebbe introdurre un insegnamento, fatto come si deve, delle lingue maggiormente diffuse. Sarà pure ben ideata, ma una lingua non è solo grammatica, è storia e cultura, e dietro ogni irregolarità vi è un lungo percorso evolutivo che andrebbe approfondito, non eliminato. Inoltre, per quanto possa esservi una più o meno vasta letteratura, certamente questa non potrà essere altrettanto ricca quanto quella in inglese: parlare tale idioma mi permette di acquistare i libri ad un quarto del prezzo dell'edizione italiana e di scavalcare la censura del nostro paese leggendo i quotidiani stranieri. Cerchiamo di ideare programmi scolastici che permettano di apprendere una lingua "vera", prima di proporre alternative meno utili.

Davide Terrana 22.10.12 00:26| 
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Mi pare davvero un argomento di primaria importanza...
A volte sono davvero stupefatto da qualche post del blog...

Zawardo Z. Commentatore certificato 21.10.12 23:37| 
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Con l'esperanto non concordo molto dal punto di vista linguistico. Ritengo che nei Paesi Neo-Latini o semi Neo-Latini la lingua ufficiale potrebbe essere il Latino, visto che viene forzatamente insegnato quasi a tutti e che poi non vede quasi nessun utilizzo.
L'esperanto è una lingua latina, non può essere applicata a livello mondiale. Per fare una lingua mondiale dovrebbero essere usati i principali ceppi, non solo quello latino.

PRIMA DI FARLO PER0', INIZIAMO A RICONOSCERE LE NOSTRE BELLE LINGUE CHE STANNO MORENDO DI INEDIA... MILANESE, NNAPOLETANU, BARESE, SARDU, RUMAGNUL... ED INFINE U MA BEDDHU SICILIANU!! MAKARI KIDDHI MIRITANU RISPIE'TTU!

Alex Horus Horoshoa 21.10.12 23:37| 
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Per la precisione il "Bahasa Indonesia" non è una lingua artificiale, bensì la lingua franca parlata nell'area da diversi secoli per riuscire a comunicare in una realtà dove ogni singolo isolotto aveva la sua lingua (considerando che l'Indonesia è un arcipelago composto di altre 14000 isole). La sua origine però è ben lungi dall'essere artificiale come l'esperanto ma è la lingua da sempre parlata in Malesia e in parte Dell' isola di Sumatra. Difatti il Bahasa Indonesia si differenzia dal Bahasa Malayu solo nei termini moderni introdotti dai colonizzatori che in Indonesia sono di radice olandese mentre in Malesia sono di chiara matrice anglofona,

Massimiliano Trabucco 21.10.12 23:23| 
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E pensare che c'è chi vorrebbe introdurre in Italia l'insegnamento dell'inglese fin dall'asilo...


Visto che mi sono permesso di essere scettico sull'esperanto, chiarisco:
quello che non mi piace é l'idea che ci debba essere un linguaggio unico per tutti (c'é giá, ed é l'inglese anche se non ci piace)
la mia idea é che si dovrebbero parlare piú di due lingue, minimo 4, in questo modo non servirebbe neanche l'esperanto.
salu2

Ashoka il Grande (detto diego), mexico Commentatore certificato 21.10.12 23:03| 
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io non vado più a scuola da 6 anni,come la studio?
esistono dei siti,libri,o cose simili per apprenderla?
posso riuscirci io che parlo appena l'italiano di base?

Mimmo G., cardito (NA) Commentatore certificato 21.10.12 22:52| 
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E' bene che si parli del'Esperanto. Mi permetto solo di aggiungere un'osservazione. L'idea di Zamenhof era quiella di creare una lingua che mettesse tutti sullo stesso piano, proprio per questo creò una lingua "artificiale" che non è la limgua madre di nessuno. E' diverso da quello che succede oggi con l'imposizione dell'inglese come limgua veicolare per tutti, dimenticando che nessuna lingua si può imparare bene come quella materna. Inosmma, gli anglofoni, nella comunicazione in inglese, ci domineranno sempre perchè saranno sempre più bravi, svelti e capaci di strutturare il pensiero. Se si usasse l'esperanto, saremmo tutti alla pari, insomma, si tratta di un'idea egualitaria importantissima. Viva l'esperanto.

Maurizio Disoteo 21.10.12 22:47| 
 
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