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Chi vuole il rigassificatore di Trieste?


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"Due contrari (Comune e Provincia di Trieste) su tre, eppure l'Autorizzazione integrata ambientale per il rigassificatore di Zaule a Trieste ha avuto l'ok della Conferenza dei servizi... all'unanimità! Misteri dei numeri. La decisione all'"unanimità forzata", si è scoperto poi, era l'unico modo per non far ricadere la responsabilità dell'Aia sulla giunta regionale. Nelle segrete stanze della conferenza dei servizi si è consumato il ricatto dei politici regionali (timorosi di perdere facile consenso elettorale) nei confronti dei tecnici e dei dirigenti della Regione. Nella consapevolezza che una decisione politica, di giunta, favorevole all'impianto di rigassificazione avrebbe portato ad un ulteriore crollo di credibilità, il presidente Renzo Tondo (Pdl) e i suoi amici hanno costretto i tecnici a forzare ogni procedura democratica pur di esprimere un parere unanime. Il teatro dell'assurdo! Il M5S chiede ora, a tutti i cittadini, di unirsi nell'organizzazione di una manifestazione di protesta sotto la sede del Consiglio Regionale. Chiediamo un atto concreto anche ai rappresentanti di tutti i partiti e delle liste civiche che hanno manifestato contrarietà all'impianto. Il M5S si riserva di adire tutte le strade legali nei confronti degli autori materiali e dei mandanti di questo scempio, affinché vengano ristabilite le fondamentali regole democratiche." Paolo Menis, M5S Trieste

27 Nov 2012, 11:20 | Scrivi | Commenti (92) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

l'energia costa il 30%in più che in europa,le aziende delocalizzano,dire sempre no è da dementi.No alle pale eoliche(guardare cosa fanno in Austria,Slovacchia Ungheria).Continuiamo pure in questo modo.AUTOLESIONISMO ALLO STATO PURO.!!!!!!!!

Gabriele Guerrini 18.04.13 20:53| 
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http://www.castellinews.it/index.asp?act=v&id=25413&20121129

serve una mano anche qui

simone v., roma Commentatore certificato 30.11.12 11:09| 
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"A Trieste stesso problema di Taranto ma con la Ferriera. Ma nessuno ne parla nei TG nazionali. Anche qui
ormai si muore solo che di tumore. Carbone e ferro in casa, sempre!. Se
metti ad asciugare la biancheria all'aperto la ritiri sporca di nero. La
pioggia acida ti corrode la vernice della macchina (ma ad alcuni la
Ferriera ha rimborsato la verniciatura) e anche il guard rail della
Superstrada vicina è più corroso di qualsiasi altra zona. Ma a Taranto fa
più notizia......e ora ci vogliono fare anche il
rigassificatore....Rivoluzione da Nord a Sud!!
A quando?"

Imparziale 29.11.12 17:11| 
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MULINI A VENTO NEL GOLFO O SULLE ALTURE MANCO SOTTO TORTURA OVVIAMENTE PER GIUNTA IN UN POSTICINO DOVE TUTTI ANCHE I NEONATI SANNO CHE C' E' UNA "BREZZOLINA" CHE SI CHIAMA BURANO!!!!!!!!!!! CHI VA A CHOPENAGHEN VEDE CHE IN MARE A CIRCA 200 METRI DALLA COSTA CI SONO 30 MULINI A VENTO ALTI ALMENO 50 MT..... MA IL POTENZIALE MONDIALE DELL' EOLICO E' "SOLO" DI 2800 TERAWATT... MENTRE IL CONSUMO ENERGETICO MONDIALE DI TUTTI I TIPI DI CONBUSTIBILI ANNUO E' "SOLO" DI 18 RIPETO 18 TERAWATT.... QUINDI PERCHE' NON SFRUTTARE L' EOLICO.... POVERI NOI CHE MASSA DI ..ELINQUENTI CI AMMINISTRA... POVERO CRISTOFORO COLOMBO SE SAPESSE CHE PER ANDARE A SCOPRIRE L' AMERICA OGGI DOVREBBE USARE IL GAS DEL RIGASSIFICATORE!!!! AHAHAHAHA

Luigi Previtera 28.11.12 18:35| 
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Da triestino, è meglio far capire bene la situazione...Il rigassificatore avrà sede nel canale navigabile di Trieste, una zona chiusa, senza reciclo di acqua(come tutto il golfo di Trieste tra l'altro)e con una notevole zona industriale attorno. Questa zona è già notevolmente inquinata (purtroppo) e questo rigassificatore distruggerebbe definitvamente anche quel poco di bono che ci resta. Ma se vogliamo trascuare l'effetto dell'inquinamento(fatto inacettabile) valutiamo il fatto della sicurezza. Per chi se lo fosse dimenticato, Trieste è stata già sede negli anni '70 di un attentato terroristico all'oleodotto, che bruciò e inquinò per settimane..Quindi, chi ci garantisce che la situazione non si ripeta con obiettivo il rgassificatore? E tralasciando questa idea, attorno alla zona dove ci sarà il rigassificatore, ci sono una serie di apparati industriali (piuttosto grossi) che creerebbero un fatale effetto a catena che distruggerebbe quasi tutta la città...Mi spiego meglio : la ferriera(accaieria), l'inceneritore, aziende di tipo chimico(Chiurlo), Italcementi, SIOT(impianto petrolifero), stabilimenti Wartsila(settore navale) e poteri continuare ancora per molto..Quindi, siccome la sicurezza estrema, quella del 100% non esiste(vedi le centrali nucleari di ultimissima generazione indistruttibili che volevano rifilarci) la probabilità che succeda qualcosa c'è sempre, e se malauguratamente dovesse accadere, potete eliminare la città di Trieste dalle cartine geografiche..Infine, sul piano dell'occupazione, anzichè spendere centinaia di milioni di euro per una cosa "inutile" a Trieste, che dirigano quei fondi alla sanità e all'istruzione pubblica e che facciano funzionare il porto di Trieste, quello si che può dare tanta occupazione e ricchezza alla città!!!!!! Scusate la prolissità del commento, ma era un semplice sfogo di un ventenne che vede distruggere la propria città anno dopo anno


E' da diversi anni che, sinora inutilmente, si cerca di forzare la mano ora con le buone ora con le cattive per installare a Trieste un assurdo ed inutile. ltre che estremamente dannoso per l'ambiente e pericoloso per l'incolumità di chi risiede nel raggio di diversi kilometri. l'idea brillante partorita dalla Giunta Illy prevedeva di contabbandare un po' di rischio ambientale e di incolumità pubblica con uno sconto (sic!) sulle bollette del gas per gli utenti di Trieste e con la promessa di notevoli riduzioni del costo dell'energia per gli Industriali del Friuli aggiungendo anche un incremento di qualche decina di posti di lavoro per l'impianto succitato e la manodopera dell'appalto per la costruzione del rigassificatore. Ma i cittadini hanno subodorato l'imbroglio e non si sono fidati delle false affermazioni di GAS NATURAL ed ENDESA , i 2 competitors, di assoluta sicurezza ed innocuità dell'impianto voluto. Solo un'accozzaglis di cialtroni ignoranti e collusi con la corruzione può credere a simili fandonie che non stanno nè in cielo nè in terra.Ma del resto di cosa ci lamentiamo? Non abbiamo mforse affidato il risanamento dell'Italia a Monti ed alla sua equipe di Bocconiani di ferro proprio coloro che hanno visto con gran favore e favorito in tutti i modi il prevalere del mercato e della finanza sulla vita e l'esistenza di tutti i cittadini italiani affossando un 'intera nazione con il beneplacito della finanza internazionale tesa solo alla salvaguardia dei propri loschi e delinquenziali interessi di cui ne sono custodi le Banche Italiane ed Europee?

flavio zenari 28.11.12 16:15| 
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Ma che? Neanche il rigassificatore volete? Cioè una energia politica e a buon mercato? Questo è troppo, decisamente troppo


Io!
così non lo fanno a casa mia.
forse.

mister x, Ravenna Commentatore certificato 28.11.12 14:43| 
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COMUNQUE..... se' non ci sono le condizioni, sono anc'hio daccordo per il NNOOO al rigassificatore a TRIESTE!

Franco Restuccia Commentatore certificato 28.11.12 14:08| 
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Ciao

ALLORA ... mi pare di capire che non sono cosi' inaccettabili questi RIGASSIFICATORI pero'

A PATTO CHE IL LUOGO SIA ADATTO.

E ci sono luoghi MOOLTO PIU' adatti.

E come dire -- chi a 40 km all'ora in una viuzza è fuorilegge -- comunque -- perchè lì il luogo non e' adatto e devi andare a 15 kmh.

Questo non significa --

dire SEMPRE NO ai RIGASSIFICATORI --.

ALTRIMENTI...

FACCIAMO CONTROPROPOSTE --- CONCRETE ---.

Franco Restuccia Commentatore certificato 28.11.12 14:07| 
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Qualcosa si Muove a Roma sul Fronte Liquid Feedback!

http://commentandolestelle.blogspot.it/2012/11/qualcosa-si-muove-roma-sul-fronte.html

Emanuele Sabetta, Roma Commentatore certificato 28.11.12 13:17| 
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Come triestino e come seguace del M5S e, chiaramente, come votante dello stesso, invito caldamente il sig. Beppe Grillo ad aiutarci in questa lotta.
Grazie di cuore.
Roberto

Roberto Trieste, Trieste Commentatore certificato 28.11.12 12:16| 
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PROPRIO OGGI 28 Novembre dalle 16.30 in poi manifestazione in Piazza Unità contro il rigassificatore!

" Il Comitato per la salvaguardia del Golfo di Trieste organizza una manifestazione alla quale si
invita i cittadini, i partiti politici e le associazioni a partecipare numerosi mercoledì 28 novembre in Piazza Grande ( Piazza Unità ) davanti il municipio alle ore 16.30, dove si svolgerà un consiglio comunale con la partecipazione del Presidente Tondo, per ribadire ancora una volta che AIA o no, l’impianto di rigassificazione non va fatto e non si farà nella baia di Zaule. "

S. C. 28.11.12 11:43| 
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"Lavoro come orologiaio indipendente da 27 anni, sono quindi inquadrato come artigiano e quindi come evasore cronico. In 27 anni ho costantemente cercato di migliorare il mio servizio ho reinvestito quanto possibile in strumenti per il mio lavoro, non mi sono concesso lussi di nessun tipo, nonostante la mia professione non possiedo un orologio di lusso, ho solo una automobile, non sono riuscito a pagarmi una casa, attualmente pago un mutuo per un piccolo appartamento, non ho risparmi accumulati. Riesco a mantenere con decoro moglie e due figli rinunciando a tutto pro famiglia. I miei clienti dichiarano che il mio lavoro è al di sopra della media che la qualità del sel servizio è ottima ed i miei lavori sono sempre certificati non tanto dal sottoscritto ma dalla soddisfazione dei clienti stessi. A questo punto, sarà anche per l'età ma mi sorgono alcuni dubbi, se la mia professionalità è al di sopra della media, se io e la mia famiglia non viviamo al di sopra della media, se il mio conto in banca è sempre a zero, se negli ultimi anni non sono riuscito ad annullare i miei debiti bancari, se per l'ufficio entrate sono sempre in regola e "congruo", se non riesco a garantire un futuro decente ai miei figli, se dovrò mantenermi fino alla morte,se dovrò pagarmi le medicine ed i trasporti pubblici e tutti quei non servizi/doveri che lo stato ci obbliga ad ottemperare e mantenere...... sinceramente non so perchè continuo a lavorare. Dovrei smettere! ma il giogo dello stato e della società sussidiata dallo stesso mi obbliga, perchè ho avuto l'ardire di mettere al mondo due figli e sono quindi assolutamente ricattabile. Lavorerò fino all'umiliazione (che è già in atto)senza potermi ribellare, qualsiasi cosa voglia fare costa più di quanto io riesca a trattenere per la mia famiglia. Cari concittadini o sono uno sfigato incapace oppure ci sono problemi seri, comunque sia siamo solo carne per i cannoni.
Cordialmente, Antonio Cremonese

Antonio Cremonese, Conegliano Commentatore certificato 28.11.12 11:12| 
 
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"Quando si agisce è segno che ci si aveva pensato prima: I'azione è come il verde di certe piante che spunta appena sopra la terra, ma provate a tirare e vedrete che radici profonde."
Alberto Moravia

Purtroppo questo vale sia per le piante buone che per le piante velenose e urticanti, della politica non democratica.

mario mario Commentatore certificato 28.11.12 11:08| 
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Il problema principale del rigasificatore a Trieste non è la sicurezza ma l'inquinamento.

Per portare il gas da liquido a gassoso serve calore e questo calore si prende dall'acqua marina che viene prelevata, addizionata di cloro per sterilizzarla ed evitare che si formino alghe etc all' interno dell'impianto, viene usata per rigasificare il gas e reimmessa in mare con il suo carico di cloro ed ad una temperatura di diversi gradi più bassa.

In pratica il golfo di Trieste diventerebbe una piscina clorata, leggermente raffreddata.

Poi nei documenti presentati da Gas Natural ci sono delle palesi inesattezze come la profondità della zona di 80m quando la prof max di tutto il golfo di Trieste è di poco + di 20

Adriano 28.11.12 10:53| 
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Rispondo a chi solleva il problema. Il progetto di Zaule è stato valutato negativamente sia dal M5S di Trieste sia da tecnici esterni. Alcune criticità sono state rilevate persino dagli Amministratori, che le hanno inserite come "prescrizioni", tipo: progettista, ricordati di inserire l'effetto domino, perchè in certe analisi l'hai omesso anche se richiesto per legge. Ma va bene comunque.
Per tacere del processo di partecipazione, ignobile definirlo tale. Per non parlare dell'assenza di un piano energetico.

Per questi motivi siamo contrari. Puntiamo su risparmio ed efficenza, riciclo e compostaggio. Chiediamo sostenibilità, non ecomostri utili solo a politici e multinazionali.

Emanuele Romano 28.11.12 10:49| 
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Ecco, stavolta, sempre molto democraticamente, non sono d'accordo. Rifiutare tutto per partito preso è una politica miope. Un rigassificatore, a parte le necessarie opere per impiantarlo, nel funzionamento non è ne pericoloso ne inquinante. Volendo fare attenzione all'inquinamento ci sono ben altre cose che fanno di molto peggio.

fabrizio C 28.11.12 10:19| 
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relativamente al rigassificatore nell' articolo ci si è scordati di dire che gli abitanti del Comune di Muggia (dove dovrebbe essere costruito) hanno fatto un referendum in merito ed ha vinto il no. Inoltre nella stessa area ci sono già numeroso fabbriche ad alto rischio (Alder, una bomba chimica), Siot (oleodotto), depositi di ossigeno liquido ....... insomma si tratta di un area di grossa criticità. Oltre a protestare contro questa decisione desidererei porre la vostra attenzione al fatto che questi politici, di cui ci lamentiamo, sono quelli che noi abbiamo votato e che si sono dimenticati che loro compito è, con nostra delega, fare quello ch'è il desiderio popolare. Protestiamo anche su questo e chiediamogli di dimettersi non essendo più rappresentativi della volontà della base.

loretta sustercic 28.11.12 10:07| 
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Confisca dei beni a tutte quelle famiglie che hanno sempre comandato in italia col re, mussolini, dc, tirannia attuale e soprattutto tutti i faccendieri che hanno approfittato di mafie e politici.

giancarlo lavinio, sarroch Commentatore certificato 28.11.12 08:37| 
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Roma a 5 Stelle sotto assedio da parte degli infiltrati:

http://commentandolestelle.blogspot.it/2012/11/roma-5-stelle-sotto-assedio-la-carica.html

Beppe fai qualcosa!

Emanuele Sabetta, Roma Commentatore certificato 28.11.12 08:34| 
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Mandate tutto all'Autorità Giudiziaria !!!!!!!!!!!!!
Non mollate !!!!!!

Marco M. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 28.11.12 07:45| 
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Sinceramente io su questa storia degli inceneritori, rigassificatori etc. non mi pronuncio non potendo dare un'opinione qualificata a parte quello che sento dire da chi ce li ha in prossimità e che ne costata le ricadute. Seguo l'opinione del movimento al quale mi sono iscritto perseguendo l'idea principale secondo me: quella di mandarli a casa tutti se è possibile ! Stasera ho seguito qualche minuto Ballaro' e ho scoperto quanti sono i parassiti di questo stato corrotto che ci mangia le nostre provvigioni e ci fa fare nel mondo la figura di mendicanti peggiore ancora di quella che hanno affrontato i nostri vecchi quando un re incapace e un dittatore cretino li mandarono in Russia con le scarpe di cartone !

Bruno Marioli 28.11.12 01:07| 
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Caro Beppe Grillo, io lavoro in uno dei pochi rigassificatori in Italia e ti posso garantire che non crea nessun danno all'ambiente!!!!!!! Metano é energia pulita, con i sistemi di oggi c'é la sicurezza adeguata e soprattutto non crea nessun pericolo di morte!!!!!!!! L'unico contro é per il paesaggio, ma se si vuole lavorare in Italia come da altri parti a qualcosa bisogna rinunciare!!!!!!!!! ALTRIMENTI NON CI LAMENTIAMO DELLA DISOCCUPAZIONEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!

Luca Piaggi 27.11.12 21:40| 
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La delibera 92/08 (art. 15) dell’Autorità dell’energia elettrica e del gas (AEEG) assicura, anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto, la copertura per 20 anni di una quota pari all’71,5 % dei ricavi di riferimento, per incentivare lo sviluppo delle infrastrutture di rigassificazione.
Ovvero anche se nessuno si serve della
struttura o se questa viene utilizzata solo in parte (perch‚èƒ difficile trovare sul mercato gas sufficiente per far funzionare gli impianti a regime) il gestore dell’impianto sarà comunque garantito e i soldi verranno spalmati fra i cittadini nella bolletta del gas.

Il gas è comunque più economico trasportarlo negli appositi gasdotti, incentivare gassificatori con la crisi attuale fa sospettare che sotto ci sia il solito magna-magna.

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato 27.11.12 21:05| 
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CIAO.

Chiedo di sapere --- quali sono le controindicazioni ambientali riguardo ---

i RIGASSIFICATORI.

Se il punto e' che il gas è molto meno inquinante di altre materie,

Se i gasdotti non sono sempre convenienti,

Se le navi METANIERE possono essere accettate o meno, in quali casi e fino a che punto. Con quali garanzie?

Se non sbaglio i rigassificatori servono a trasformare il gas trasportato dalle METANIERE ma non sono sicuro.

Si puoi' avere una RELAZIONE di ESPERTI DEL SETTORE ?

Franco Restuccia Commentatore certificato 27.11.12 20:14| 
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L'assurdo è che si vuole il rigassificatore a Trieste mentre a Monfalcone (30 Km di distanza) A2A vuole raddoppiare i gruppi a carbone della centrale invece che trasformare a metano i due gruppi a olio combustibile che a febbraio saranno fuorilegge. Sponsor il presidente regionale pidiellino Tondo.

Gianpaolo Verbi 27.11.12 20:06| 
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I gasificatorri vanno comunque fatti o non ci ricordiamo più quando la Russia ci ha chiuso il gas .
Il problema è dove , quanti e come farli.
Occorre fare un piano energetico nazionale completo e non a spizzichi e bocconi dove si dice tutto e il contrario di tutto.
Non si può dire sempre no a tutto, dobbiamo essere consapevoli delle scelte e operare in tal senso.Non facciamo come col nucleare abbiamo detto no ma non compensiamo i maggiori costi dell'energia distribuendoli sulla fiscalità generale, così chiudiamo Alcoa, cartiere, ecc.

Dino ., Bolotana Commentatore certificato 27.11.12 20:04| 
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Non si garantisce il servizio sanitario nazionale ma si garantisce che i famosi aerei verranno acquistati. Non si garantisce il servizio sanitario nazionale ma si garantisce che i buchi in Val di susa si faranno. Non si garantisce il servizio sanitario nazionale ma si garantisce che non verranno decurtate le pensioni d'oro e quelle di coloro i quali ne hanno più di una. Non si garantisce il servizio sanitario nazionale ma si garantisce che se qualcuno protesta in piazza verrà additato come sovversivo. Monti lei non garantisce ma io mi auguro che questa ennesima indegnità non passi e le si ritorca contro! Garantito al limone!!

Gabriele L., Magreta Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.11.12 19:49| 
 
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...mi è capitato di partecipare alla costruzione di un rigassificatore in nord europa....sul porto 30-40 Km dal centro della città.
I rigassificatori mi sembrano impianti non inquinanti ( se rapportati alle raffinerie)....consumano abbastanza energia elettrica ma come processo viene trasformato gas liquido a gas a vapore ( passaggio fisico senza traf. chimiche )...quindi senza sostanze da smaltire ( eventuale gas in sovrappiu' solo in casi eccezzionali viene bruciato e diventa CO2). L'impatto di tank pieni di Gas è particolare, area non sismica è consiglaibile, ma non credo abbiano impatto ambientale elevato, mi hann oraccontato di perdite anche un po consistenti di gas liquido, ma si trasforma in gas vaporoso in pochi instanti e prende il via in aria (hanno chiuso lo spazio aereo per sicurezza ;-) ).
Nel nord europa stanno crescendo come funghi ( da 800 milioni di euro l'uno) credo sia perchè il prezzo finale è inferiore e perchè da una elevata indipendenza dal gas pompato dall'est.
Sono abbastanza vicine alle città , o comunque sono nei porti delle città e non sembra che attirino l'ira delle popolazioni locali......
Ho visto che stanno implementando anche l'autotrazione ( c'è anche la Fiat Iveco ) con LNG.
Per la sete energetica italiana credo possano essere vantaggiosi......e le nostre imprese hanno un ottimo knowhow visto che li costruiscono in giro per il mondo....
Altrimenti possiamo farci pompare sempre il gas dai rigassificatori altrui pagando un po di piu' ( siamo esperti in queste cose vedi centrali nucleari)

Nicola Cevoli 27.11.12 19:47| 
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forza ragazzi , avanti tutta ..... ma a 5 stelle

renato luccon, azzano decimo Commentatore certificato 27.11.12 18:55| 
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Rispondo a Enrico Pascolo:

Innanzitutto NON siste una politica energetica per l'Italia. E mai ci sarà...mi sembra evidente, no? Si fanno solo gli interessi delle Lobby. (leggi mio post precedente)Non esisteranno mai tariffe più leggere per le famiglie.

INOLTRE IN CASO DI PERDITA DI GAS (CHE PUO' AVVENIRE ANCHE NEL TRAVASO DALLE NAVI ALLE CISTERNE O IN CASO DI FUGA DI GAS, LO STESSO RESTA POSIZIONATO AL LIVELLO DEL SUOLO....)
QUINDI DA UN GIORNO ALL'ALTRO LA CITTA' POTREBBE NON RISVEGLIARSI PIù...SE PROPRIO VOGLIAMO METTERE SUL PIATTO ANCHE QUESTA TRAGICA MA NON IMPOSSIBILE POSSIBILITA'.

Capito??????????

Imparziale 27.11.12 17:55| 
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Testa di ovetto kinder-passera de sta minchia !!!
Dovrai uscire dall'europa
per poterlo fare
e dopo eventualmente
passare sui nostri cadaveri !

RIGASSIFICATORE MAI E POI MAI !!!

dario del sogno, trieste Commentatore certificato 27.11.12 17:42| 
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NOT IN MY GARDEN (sindrome)
Io vorrei che qualcuno spiegasse le regioni del NO al rigassificatore.
Perchè se queste si limitano al raffreddamento dell'acqua marina mi pare assai poco credibile l'azione intrapresa da M5S.
Se qualcuno ritiene la commissione che ha giudicato "irrilevante" questo impatto sia un branco di idioti prezzolati, porti almeno qualche argomento a sostegno della sua tesi.
Se poi lo fa a nome di M5S c'è forte il rischio di sputtanamento; che la gente finisca per identificarlo con il solito "bastian contrario", il solito comitato che si fa carico degli interessi particolari di coloro che rappresenta e non di quello generale.
Ciascuno vorrebbe che le attività inquinanti e pericolose (e il rigassificatore non lo è) fossero svolte altrove, ma questa non può essere una ragione per non fare niente.
Soprattutto per non fare un impianto che potrebbe avere valenza strategica nell'approvigionamento energetico del paese.
Non si può vivere solo di provvidenze e lavoro pubblico e i triestini dovrebbero farsene una ragione.
E se fosse questa la sindrome (Not in my garden) alla base della protesta mi pare il caso che M5S cominci a prenderne le distanze.

Enrico Pascolo Commentatore certificato 27.11.12 17:36| 
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Tratto da: www.donchisciotte.org

....Ciò non vuol dire che l'Ilva di Taranto non sia realmente inquinante; lo è, eccome. Il punto è capire perché la situazione sia stata lasciata incancrenire per anni, come se fossimo ancora nell'800, e non fossero già disponibili da anni le tecnologie non solo per il disinquinamento, ma anche per il ricircolo delle acque impiegate nella produzione siderurgica e per il recupero delle scaglie. A chi fa comodo questa emergenza? Nel febbraio del 2004 Peacelink rendeva noti documenti del Pentagono - peraltro non segretati - da cui risultava che Taranto sarebbe divenuta sede di un'altra base navale della NATO. La notizia era fino ad allora ignota al Parlamento italiano, anche se era stata in qualche modo anticipata da dichiarazioni di Francesco Cossiga.

La nuova base navale sarebbe stata collocata nel Porto di Taranto, nella nuova megastruttura del Molo Polisettoriale. La base NATO dovrebbe ospitare un grande centro di comunicazioni e spionaggio e servire da sito per i sommergibili nucleari della USNavy. [1]

Dalla mappa del porto di Taranto risulta che il Molo Ovest (o 5° Sporgente), in uso all'Ilva, ed il Molo Polisettoriale, destinato alla NATO, sono a ridosso l'uno dell'altro, ed hanno anche un'insenatura in comune. La stessa insenatura che dovrebbe essere usata dai sommergibili nucleari. [2]

Il caso, la coincidenza e le circostanze della vita hanno fatto sì che la NATO avesse l'opportunità di liberarsi dell'ingombrante vicino grazie ad un'iniziativa della Procura di Taranto. Toghe a stelle e strisce? Ma chi oserebbe mai pensarlo. Perché mai tre basi militari nel Porto di Taranto dovrebbero sottrarre lo spazio ad altre attività?

Tratto da: www.donchisciotte.org

Imparziale 27.11.12 17:29| 
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Caro Beppe grillo, qualcuno parla di bacchetta magica, io non credo alle magie ma alla volontà dell'umanità per salvare questo mondo di cacca!
in questro momento abbiamo il problema dell'ILVA: Problematica ILVA:
Va presa una posizione seria e netta! basta con le chiacchiere e i giochini di potere (tipo FIAT) il governo deve usare la Forza: in che modo? quando ci sono le manifestazioni e i disordini, la polizia interviene con fermezza per far cessare i tumulti, lo stesso metodo va usato per salvare l’ILVA e l’occupazione delle maestranze.
Ci sono più di 7.000 persone a spasso si prevede la paralisi industriale Italiana con altrettanti licenziamenti e disoccupati. lo Stato deve tirar fuori le PALLE che non ha più da tanto tempo! deve confiscare e appropriarsi dell'Azienda, la deve sanare, non c'è tempo per chiacchierare o parlamentare, va preso il toro per le corna, che le maestranze e gli operai, si rimbocchino le maniche, ogn'uno faccia il suo dovere, per ripulire e sanare l'azienda, ordiniamo i pezzi di ricambio degli aspiratori, e depuratori per sanare le fuoriuscite di fumi , polveri sottili e acque di scolo , eliminando la maggior parte dell'inquinamento. Tutto questo va fatto da subito, prima di Natale, senza pensarci due volte, senza calcoli, l'economia industriale Italiana e l'occupazione di migliaia di operai va salvaguardata.
RIMBOCCHIAMOCI TUTTI LE MANICHE E SALVIAMO L’ITALIA!

Iosto Balata 27.11.12 17:20| 
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Monti non è il Cristo dei miracoli.I fatti dimostrano le sue capacità.

Giuseppe V. Commentatore certificato 27.11.12 16:55| 
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Innanzi tutto in italia la democrazia è solo unicamente utopia,partendo dai vertici statali fino alle ultime istituzioni partitocratiche.
Come dimostrato più volte il volere del popolo non conta niente,a sun di delibere e leggine inventate su misura per le varie occasioni di lucro dai piccoli comuni alle sedi regionali non se ne salva uno.
Con il movimento si spera di scardinare questa coltre di merda ma se il popolo italiano insegue ancora i renzi,alfano,berlusconi,bersani e Casini varinon ne usciamo più.
Una lotta più incisiva con il risveglio di coscense assopite da parassitismo becero e dalla paura di cambiare indotrinata dal immobilismo mediatico,una azione che deve partire da ognuno di noi per poi aggregarci ad un movimento che da grimaldello si strasformi in ariete.

1 Davide 1 Vignati, Merlino Commentatore certificato 27.11.12 16:21| 
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È ridicolo che non se ne sia parlato della decisione di avviare la costruzione del rigassificatore, però, per quello che conta Trieste nel trasporto del gas, dovrebbe risultare utile. Pro e contro, come tutto. "Yes, but not in my backyard."

Luca Barbieri 27.11.12 16:11| 
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IO vorrei proporre di fare un esposto alla Procura per verificare se la prassi è regolare, facendo verificare il perchè di questo comportamento.

Ettore Ribaudo 27.11.12 15:50| 
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L'energia sviluppata in un eventuale esplosione è calcolabile se è nota la portata dell'impianto, ed è legata al lavoro di espansione del gas, che è il prodotto del volume medio trattato (dalla taglia dell'impianto) e del salto di pressione delle metaniere e la pressione atmosferica della rete di distribuzione del gas. In caso invece di combustione del metano contenuto in una metaniera o un rigassificatore, l'energia sarebbe dell'ordine di grandezza di una bomba atomica, sebbene diluita su un tempo relativamente più lungo. I fronti di fiamma di un incidente potrebbero estendersi per chilometri.
Ora immaginate un incidente in un rigassificatore in alto mare: abitereste voi una costa dove il rischio è vedersi arrivare un'onda alta 80 metri?

Paolo F., LIVORNO Commentatore certificato 27.11.12 15:41| 
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Ancora una volta,si vota di nascosto,e lo si dice solo dopo,a fatto compiuto.Sia mai che un cittadino voglia sapere se dovrà in futuro preoccuparsi o meno della sua salute o di quella dei suoi figli.Comunque, ammesso anche che il rigassificatore sia sicuro,il comune,che si suppone sia l'organo più vicino ai cittadini,o almeno così dovrebbe essere,non dovrebbe avere la precedenza?O serve solo ad incassare le multe per divieto di sosta?Comunque io,il sindaco,il presidente della provincia,e il presidente della regione non li ho votati,e quindi non hanno ricevuto da me la delega ad occuparsi della mia vita.Se un idraulico mi deve entrare in casa per aggiustarmi un tubo,mi deve chiedere il permesso.La stesse cosa devono fare gli enti pubblici.

Gabriele D., Trieste Commentatore certificato 27.11.12 15:35| 
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Finanziare la sanità con altri strumenti? la scuola? il lavoro? tagliare la spesa sociale? E' diventato necessario con il sistema monetario dell'Euro, che ha esautorato gli Stati della loro ragion d'essere: la sovranità monetaria. L'Euro ha rovesciato il sistema monetario, trasformando gli Stati (cioè il settore governativo) in privati (cioè il settore non-governativo), che devono recuperare soldi nei mercati di capitali privati, a tassi altissimi, come un normale privato (banche, imprese e famiglie). E' un crimine contro l'umanità, prima lo Stato sovrano era il settore governativo, ed era in grado di stabilire al meglio la propria politica macro-economica, gestendo inflazione e tasso di cambio, e favorire la piena occupazione. E' stato rovesciato tutto, dal mandato della Banca Centrale Europea, che si fonda sulla stabilità dei prezzi e non sulla piena occupazione, alle sovranità parlamentari. Non ha più senso la democrazia senza la capacità di controllare la propria moneta, la propria economia, ovvero le proprie vite. Questo è un crimine, che sta portando sofferenza, disoccupazione, violenza che va combattuto con la conoscenza, con lo studio dell'economia, col fine ultimo di salvare vite, famiglie, imprese e lavoratori. L'alternativa esiste a questo sistema criminale, ed è il frutto di una serie di studi macroeconomici degli Stati a moneta sovrana. Ecco qui: http://paolobarnard.info/docs/programma_memmt_orig.pdf. Potete salvare l'economia, i lavoratori, le imprese e soprattutto la democrazia, ridando dignità ai Parlamenti nazionali.

Francesco L. Commentatore certificato 27.11.12 15:34| 
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Grandi opere pubbliche in Italia: il popolo non le vuole ma ...le Banche si. Piuttosto che finanziare e salvare migliaia di grandi, medie e piccole aziende si preferisce costruire opere pubbliche che poi diventano di proprietà delle Banche. Tutto qui.

Imparziale 27.11.12 15:34| 
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sono dei maledetti basta vedere la val di susa, dobbiamo far valere le regole democratiche e far di tutto per evitare l'ennesimo scempio e l'ennesimo abuso ai danni dei cittadini.

Bruno Cinque (b5), Trieste Commentatore certificato 27.11.12 14:47| 
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Qualche esperto dica dei pericoli potenziali (e non) per la salute dell'uomo e dell'ambiente dipendenti dalla presenza sulla costa marina di rigassificatori, principio di precauzione a parte.
Ci sono studi? All'estero sono presenti da anni? Non vorrei che si dicesse di no sempre,comunque, a prescindere.

M. Mazzini 27.11.12 14:03| 
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Hanno già cominciato a notificare i primi provvedimenti di esproprio.

Io spero nella Slovenia, in quanto il passaggio delle gasiere per Trieste e dei relativi stop alla navigazione per motivi di sicurezza si ripercuoterebbe anche sulle attività del porto di Capodistria.

Nelle istituzioni italiane e sopratutto in chi le controlla non ho più fiducia.

Adriano 27.11.12 13:58| 
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Il gas naturale liquido (LNG) è il metano che per essere trasprtato viene liquefatto a una temperatura di circa 200 gradi sotto zero e per essere utilizzato nelle case, veicoli e centrali deve essere riportato allo stato gassoso (rigassificato). il rapporto di volume tra liquido e gassoso del metano è molto elevato (circa 1 a 600, ossia con un litro liquido se ne ottengono circa 600 allo stato gassoso) e questo rende il trasporto liquido molto vantaggioso. la cosa strana è che di gas naturale ce n'è praticamente ovunque: il CH4 (metano) è un elemento comune e disponibile in natura e per approvvigionarcene non serve necessariamente fare i danni che i petrobanchieri stanno facendo

luca 27.11.12 13:32| 
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Il rigassificatore è un impianto che riporta il gas dallo stato liquido allo stato gassoso, "rigassificatore" infatti. Il gas viene trasportato allo stato liquido a temperature estremamente basse da apposite navi e poi stoccato in enormi depositi di solito interrati, poi il gas viene fatto passare attraverso uno scambiatore di calore, di solito a circolazione di acqua di mare, cede il freddo e riscaldandosi ritorna allo stato gassoso e viene immesso in rete oppure nelle bombole o recipienti. L'acqua di mare utilizzata a ciclo continuo ritorna in mare ad una temperatura molto più fredda di quella di ingresso nell'impianto producendo sicuramente uno scompenso ambientale. A grandi linee questo è il ciclo di lavorazione del rigassificatore. Le torcie che si vedono negli impianti raffinerie bruciano i gas di risulta dalla raffinazione del crudo. Quelle che bruciano negli impianti di estrazione bruciano i gas che vengono fuori insieme al crudo e che non vengono utilizzati. In ogni modo una fonte di energia che sicuramente meriterebbe uno studio per un migliore utilizzo.Ma la politica dei petrolieri è produrre e bruciare , tutto il resto è noia.

Francesco Giacomarro 27.11.12 13:05| 
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e poi dicono che noi non facciamo niente e che stiamo a guardare.bene anche questa volta il movimento fara un opera buona per il bene di tutti,per la salute di tutti.
grazie di cuore,e forza cosi'che siamo sulla buona strada.
mentre che questa politica si sta aggiustando per poter rubare per altri anni,il movimento fa cose tangibili,che tutti possiamo beneficiare allistante.grazie

roberto b., segni Commentatore certificato 27.11.12 12:50| 
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Premesso che la miglior fonte di energia è il risparmio e che si vivrebbe tutti meglio cercando di occupare il posto che l'esistenza ci ha dato in punta di piedi, rifiutando il consumismo sfrenato, riciclando il più possibile e consumando meno energia. Almeno questa è la mia opinione da sempre.
Così a naso e senza avere competenze tecniche mi sono fatto un ragionamento che non è così in linea con il pensiero ambientalista prevalente. Non sono proprio contrario ai rigassificatori e senza polemiche vorrei parlarne un po'.
Potrei sbagliare ma il gas che dovrebbe arrivare a questi impianti non è quello che fuoriesce dai pozzi petroliferi e che altrimenti viene bruciato in loco? Specialmente nei pozzi in Nigeria?
Se è così io domando: saranno anche pericolosi i rigassificatori ma è logico che del gas che potrebbe servire a qualcosa venga bruciato nell'ambiente, sprecato solo per produrre CO2?
L'utilizzo più giusto, secondo me, dovrebbe essere quello di utilizzarlo in prossimità dei luoghi di produzione per trarre energia per l'utilizzo quotidiano e per lo sviluppo industriale di quelle popolazioni che nonostante l'abbondanza di materie prime, hanno ben poco per vivere.

fabio mazzoli, vicarello (li) Commentatore certificato 27.11.12 12:47| 
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Il parere è favorevole all'unanimità...significa che tutti i partecipanti alla fine hanno dichiarato che sono favorevoli... Non vedo quindi differenza tra Regione, Provincia e Comune, poche balle. Questa era forse l'ultima occasione per intralciare la realizzazione dell'impianto e tecnicamente dimostrare le ragioni di contrarietà. Evidentemente o qualcuno mentiva quando si dichiarava contrario, oppure le motivazioni "tecniche" non sono state ritenute difendibili. Ora tutto dipenderà dal mercato del gas...?

corrado altran 27.11.12 12:26| 
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cosi fù che il grillo (PETERPAN) come si presenta ora con il cappelo tipico ma rosso!!!che è alla ricerca del pese che non c' è e nmai estato e forse no ci sarà mai e cio equello ceh i mezzi pubblici funzionano e no che son oguidati da mafgiosi che minacciano gli utenti e ceh magari anche i vigili vengono quando al pupermarket un albanese o rumeno o tunisino cme ieri sera al LDL di giambellino carriera frega 2 bottiglie ei birra e un maretto che lo spettano fuir du emici fore una donn ach nisite cosi tanto per fregarli ei lnegro deve farelae otta per 45 minuti priam che arrivi la polizia chepli gli da un buffetto e senva senva indagre su tuttl alzona di balodri accoltelaltori di tutti igirolni che al super ora ci vuole e nobansta l' esercito e magari ilapese ceh dopo ceh bassanini sracconta al solita storia di cantastorie al sole 24 ore qualcuni lgi dice mna dove era napoiitano durantel e guerra e lefoibe deipprofughi giliani emagari risponde e ilapese ch eamgari dove nelel università i giovani studian ocn entusimo veramente no gican ai creitni sia all statale che lal bovcconi che aguradra e i professori ora che è andata via che la MORETTO PER disperazione che quelli dello Sda facevano la poitica chi di truffla le ussl ora asl aziende pubbliche prima del '80 per dire spendete tutto ciò che volete ora vanno in giro per monti a dire fatevi una ragione lo stato del sopravvivere a voi e sopravviverà e un paese magari dove non ci sia un monti proettore santo deghi ammnstratori e dei dirgigenti banche marce e truffatori dove il migiro era mfioso come ferdiando dell 'amico dell IBI e promuoveva tutti i suoi uomini come anselmi zamparelli e quelli che dovevano fare poi l' operazione carime carical!!prima che uccidessero chinnici che già allora diceva ceh la mafia era nelle bance e oggi la boccassini ne conta solo 25 di famiglie al nord mentre sono 25 solo quelle che abitano nelle popolari di moscova 25 di fianco alla caserma inciuciata con tangentopoli del geometra girone

antonio Vecchi 27.11.12 12:24| 
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questi politici attuali, di tutti gli schieramenti non sanno proprio cosa vuol dire democrazia !

Roberto B. Commentatore certificato 27.11.12 11:59| 
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convegno:

“Nuove Energie nella Scuola”
(organizzato in collaborazione con l' ISPRA)

Martedì 4 Dicembre 2012
dalle ore 9.00 alle ore 13,30
presso l’ IIS Leopoldo Pirelli
V. Rocca Di Papa 113
00179 Roma

sito web:

nuovenergienellascuola.org

EVOLUZIONE E CAMBIAMENTO !!!

Lux Luci 27.11.12 11:55| 
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sono con voi!

guido ligazzolo, merano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.11.12 11:37| 
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