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Cinquantenni in fuga

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"Buonasera a te a me e a tutti quelli che si ritrovano a 50 e rotti anni nella mia situazione. Sto per andarmene dall'Italia. Alla mia età non trovo lavoro ne con le qualifiche che ho, nè tantomeno per un lavoro demansionato. Sì perchè quando cercano qualcuno per un lavoro diciamo meno strutturato, preferiscono giovani e/o stranieri da pagare in nero e poco. A uno come me non lo prendono neanche in considerazione. Insomma dopo 8 anni di precarietà e di disperazione, ho deciso. Per me è una sconfitta. Cercherò solo di tirare a campare il più a lungo possibile in paesi che costino meno. Così da mantenermi con poco, visto che la pensione non ce l'avrò. Magari funziona." Roberto Negrini

5 Nov 2012, 21:11 | Scrivi | Commenti (234) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: cinquantenni, disoccupazione, emigrazione, Italia, lavoro, Roberto Negrini

Commenti

 

Io sono andato via da cinque anni circa vivo in Ucraina ma nel mondo,che ho viaggiato per lavoro per più di trent'anni,esistono posti molto più vivibili che l'Italia qui con 200 euro al mese si vive benissimo in Italia non bastano per un terzo di un affitto un pacchetto di sigarette,io non fumo,costa circa50 centesimi di euro la benzina poco più circa 70 centesimi il pane lo stesso tra luce acqua gas pago circa 8 euro al mese un altro mondo

Salvatore 02.10.16 12:52| 
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sparito il mio post. qualcuno mi saprebbe dire come mai?

Cecilia ., Cagliari Commentatore certificato 03.07.16 20:28| 
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Io ho 54 anni e sono disoccupata, ho votato M5 Stelle per la loro idea del reddito di cittadinanza. Ma purtroppo nella mia regione e città ha vinto la sx. Lavoro non se ne trova neache "a gratis", vivo di prestiti che mi fanno gli amici e parenti. Ma sono del parere finché vivrò lottero!!!

Cecilia ., Cagliari Commentatore certificato 03.07.16 17:49| 
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rubano,rubano,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,non ce piu succo cosa devono stringere adesso, ora ce una sola cosa da fare mandarli ha casa a costo 0

andrea 18.04.16 14:06| 
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Io comprendo chi se ne vuole andare. Il costo della vita non è più commisurato agli stipendi in questo paese. Segnalo un interessantissimo articolo che parla del costo della vita in ogni paese del mondo
http://www.ilmioeden.it/quanto-si-spende-per-vivere-in-ogni-paese-del-mondo/
Non mancano le sorprese.. sto pensando seriamente a trasferirmi!

Roberto Stanzani 11.11.13 15:27| 
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ciao ... anch'io sono un cinquantenne in difficolta' con il lavoro se ti va' mi posso aggregare... non voglio neanche sapere il paese dove vai importante avere una prospettiva "attiva" qui' e' tutto morto questi personaggi che ci governano ,purtroppo non capiscono la vera emergenza della gente ..in Italia tra un anno sara' veramente GRAVE PER TUTTI ..!!! fammi sapere ciao ...Graziano

graziano orlandini 26.04.13 15:59| 
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Vivere in questa nazione è diventata una schifezza, a meno che tu non sia un deputato o un senatore oppure un miliardario. Con lo stipendio da fame che ci viene dato non riusciamo più ad arrivare a fine mese. I miei vecchi con la pensione di mio padre, che quando c'era la lira era una pensione che ti permetteva di arrivare a fine mese, non riesce più ad arrivare alla 3a settimana. E quella stronza piagnona ha detto che gli stipendi non devono più avere l'adeguamento al costo della vita. E con le prossime elezioni e la nuova legge che stanno facendo ci ritroveremo sul groppone ancora il rigor montis senza che alcuno lo abbia eletto. W l'Europa dei miliardari!!

Fulvio R., Genova Commentatore certificato 09.11.12 22:13| 
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Carissimo mi dispiace che con te ti porti via un voto in piu' per cambiare le cose.....certo è che ti capisco e l'italia inizia a stare stretta a tutti. La stessa tua iniziativa di "oggi", vivendo nella condizione in cui siamo, è la propettiva di tante persone "domani". Avvisa dove vai, non si sa' mai che ti raggiungiamo! In bocca al lupo e ricordati che ovunque vai, sicuramente questo governo di merda non potra' mai toglierti la tua dignita' e volonta' di ricomiciare...chissa' magari pure in meglio!

ADA R., Rho Commentatore certificato 09.11.12 21:19| 
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Ho 38 anni e ho lavorato per otto anni in una multinazionale a Varese tramite una società di outsourcing, nel settore IT.
Molti di voi avranno già immaginato la tipologia contrattuale che mi è stata offerta:8 anni di contratto a progetto!!!Proprio così,8 anni da precario con un contratto che mi veniva rinnovato annualmente (eppure so che esiste una legge che dovrebbe impedire il rinnovo di tale contratto per più di tre volte...).Alla fine la mia società di outsourcing ha perso l'appalto con questa multinazionale ed io mi sono ritrovato disoccupato senza nemmeno un periodo di preavviso!A distanza di un anno abbondante mi ritrovo sempre disoccupato,ma la cosa peggiore è che in questo periodo di disoccupazione non ho percepito nemmeno un centesimo di indennità!!!Per legge il contratto a progetto prevede una sorta di "una tantum",ma secondo l'Inps (al quale avevo prontamente fatto domanda di richiesta) non ho i requisiti necessari per ottenerla.Io mi chiedo:ma quali altri requisiti dovrebbe avere una persona che si presenta davanti agli uffici Inps, oltre al documento attestante lo stato di disoccupazione?
Ma ancora peggio è che oltre a non trovare lavoro non riesco nemmeno a svolgere un corso d'aggiornamento per rendere più appetibile il mio CV:la mancanza di partecipanti è il motivo pricncipale anche se il più delle volte non ottengo nemmeno una risposta dopo essermi iscritto!(eppure dovrebbe esserci un certo interesse da parte loro visto che sono quasi tutti a pagamento...)
Non so se alla fine sarò costretto anche io ad emigrare,certo è che se la situazione in Italia rimane quella attuale non ci sono molte altre soluzioni:scarsità di lavoro,criteri umanamente inaccettabili da parte delle aziende in fase di selezione (precedenza ai giovani,all'amico dell'amico,etc.) ed istituzioni completamente assenti!!!(centri per l'impiego,sindacati,patronati,etc.).Si dice che in Italia abbiamo ormai toccato il fondo:io dico che ora si comincerà anche a scavare.....

Maurizio Beretta 09.11.12 12:02| 
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Mi trovo nella medesima situazione. Credo to seguirò a breve !!
Marina Ciotola

Marina Ciotola 08.11.12 14:32| 
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Ecco il futuro dell'Italia:

2020: la percentuale di immigrati raggiunge il 20% della popolazione. Continua, e si rafforza, viceversa l'esodo di cittadini italiani, di età compresa fra i 20 e i 60 anni, verso l'estero.

2030: La percentuale di immigrati, raggiunge il 50% della popolazione. Solo la metà di loro è cittadina italiana.
L'età media dei cittadini italiani supera per la prima volta i 60 anni.

2032: Il PIL annuale dell'Italia scende sotto il 50% del valore che aveva nel 2000.

2032: Il sole 24 ore annuncia: il 90% del PIL italiano è prodotto da immigrati.

2035: 'La Repubblica' riporta a fondo pagina una notizia: 'Morto l'ultimo pensionato che riscuoteva una pensione calcolata col sistema contributivo'.

2040: La metà della popolazione immigrata, o figlia di immigrati, non parla, nè cerca più di imparare, la lingua italiana.

2042: Milano, Torino e Roma adottano una segnaletica stradale multilingue: oltre all'Italiano diventa obbligatorio l'Arabo, il Rumeno e l'Inglese.

2045: Chiude l'ultima azienda operante nell'industria (era una media azienda).
Il PIL Italiano è fatto per l'80% di turismo, nelle mani di imprenditori arabi.

2050: La Sicilia si stacca dall'Italia e adotta l'Arabo come lingua ufficiale. La notizia è accolta con indifferenza dalla popolazione.
Cessa l'insegnamento dell'Italiano nelle scuole.

2060: La Lingua Italiana è dichiarata 'endangered'. Fondi, per lo più dagli USA vengono stanziati alle comunità di origine italiana sparse per il mondo affinchè sostengano l'insegnamento della lingua italiana.

2065. Roma viene dichiarata 'città santa dei cristiani e dell'Islam'. L'ONU conferisce alla Francia il mandato per il governo della città.

2070. Gravi scontri armati fra le varie etnie del nord Italia.

2072. Il Nord Italia si scinde in due Stati. Il Nord est, con capitale Venezia viene assegnato ai rumeni. Il resto, con capitale Milano, agli arabi.

Josef Dzugashvili (stalin) Commentatore certificato 08.11.12 00:12| 
 
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poche settimane fa ,si faceva presto a scrivere un commento OGGI CI VUOLE 1/2ORA di SCORRIMENTO CON LA FRECCETTA.BENE VUOL DIRE CHE STIAMO AUMENTANDO DI BRUTTO BENE COSI!

massimiliano marzini, cecina (livorno) Commentatore certificato 07.11.12 15:47| 
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sono sei anni che ormai faccio il "ricercatore" (di un lavoro)
pagina facebook: "VECCHI PER LAVORARE GI0VANI PER LA PENSIONE"

Grillo------una risposta.......grazie

BRUNO MURA 07.11.12 12:00| 
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So che non e' proprio lo stesso ma la situazioe c'e' in Italia e' una situazione di degenero.Mi sono trovato a lavorare in una ditta toscana che ha una filiale a genova . e toh mi sono ritrovato a 25 anni con un responsabile della mia eta' che non aveva neanche il diploma ma solo la licenza media e ancor di piu' paradossale che il padroncino principale di questa azienda di trasporti egli stesso mi afferma che tale responsabile era sotto la sua egida e che lo stesso e' stretto amico del titolare dell'azienda imprenditore miliardario.
In sostanza mi sono trovato a Genova e sembrava di lavorare tra palermo e reggio calabria.
la conclusione che la mafia e' dappertutto anche a genova e inserita nei gangli principali dell'economia genovese e ancor di piu' paradossale mi sono dovuto dimettere da un contratto a tempo indeterminato poiche' sto responsabile che poi smbrava un ragazzo appena dismesso da un centro di detenzione minorile ne faceva di tutti i colori.e il padroncino e l'azienda hanno fatto in modo che io me ne andassi.
ancor piu' paradossale che i carabinieri mi hanno detto che era inutile fare un denuncia poiche' in Italiam queste denuncie cadono nel vuoto.
tragico non commento

fernando iannetta 07.11.12 11:50| 
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Vedo (leggo) tanti (non tutti) "superqualificati" che non conoscono neanche la grammatica !!!!! Invece di reputarvi dei sapientoni che non trovano lavoro pur essendo qualificati al massimo, cominciate ad imparare a leggere e a scrivere.....forse potreste avere una possibilità in più di trovare un impiego !
Ma tanto in Italia è normale trovare analfabeti in posizioni professionali di rilievo...
Con ciò, non voglio certo celare il fatto che stiamo vivendo una situazione molto difficile e che dobbiamo trovare il modo di cambiarla.

Alessandro Rosa 07.11.12 10:32| 
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"LA STORIA DEGLI ESODATI... VISTA DAGLI OCCHI DI UN FIGLIO DI UNO DI LORO." Andrea (dalla Francia).

Collegato a questo tema, bisognerebbe ricordarsi del problema degli esodati. Purtroppo sembra stia passando sempre più in sordina e ieri c'è stato altro stop del governo. Anche gli esodati hanno passato tutti la soglia dei 50 e rotti, e sono rimasti senza lavoro e senza pensione, per colpa di una misura con effetti retroattivi di questo governo di "tecnici e professori"! Strano che le leggi retroattive siano sempre a danno di poveri cittadini. Gli esodati, come mio padre, avevano firmato un accordo con le aziende per un accompagnamento alla pensione di qualche anno, accompagnamento che è finito in questi mesi o sta finendo per molti. L'anno prossimo avrebbero dovuto iniziare a percepire la pensione che gli spettava. Certo non è bello vedersi cambiare le leggi dopo l'accordo, e non avere più il diritto a prendere la pensione, ma vedersela posticipare di diversi anni. E il tutto senza avere più il lavoro. Ma la vita va avanti, e la maggior parte di loro sono con famiglia e figli a carico. Che devono fare queste famiglie? E i loro figli? Magari stavano studiando all'università, come me. Ce la faranno a finire gli studi? In ogni caso, anche noi figli degli esodati non siamo incentivati a rimanere in Italia. Io per esempio sto finendo l'università e ho scelto di andare all'estero per ora. Sono quasi ingegnere e sono partito per la Francia per fare la tesi. Se l'Italia va avanti così, di certo non sono incentivato a tornare. Restare richiederebbe molti più sacrifici che partire! Questo è incredibile. Forse soprattutto per uno che come me ha studiato tanto e vorrebbe un lavoro gratificante, magari nel settore della ricerca. E sì cara Fornero, mi permetta di essere un pò "Choosy"! Per ora continuerò a seguire le vicende dall'estero, perchè amo il mio paese, e spero le cose cambieranno. E spero che un giorno non richieda più così tanti sacrifici poter decidere di tornare.

Andrea F. 07.11.12 10:15| 
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Ormai sono 6 anni che sono via da bel paese... sia io che mia moglia ci abbiamo provato, ed ora tutti questi sacrifici stanno pagando come devono. Entrambi abbiamo lavorato e studiato negli ultimi 4 anni, io personalmente mi sono laureato, e lei si e' specializzata... cose impossibili in italia. Sono contento e fiero del lavoro che abbiamo svolto insieme, e anche se e' davvero difficile, perche casa e sempre casa, l'unica cosa che consiglio e': andatevene dall'Italia, subito!!! ci sono paesi come australia, polonia, ukraina, UK, in crescita che hanno bisogno di lavoratori, andatevene subito andatevene ora!.... Basta per tempo e denaro nel cercare di cambiare un paese corrotto e malato, pensate al vostro di futuro, e' il momento di essere egoisti!

Gabriele pelle 07.11.12 10:14| 
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Ciao a tutti. Fino a 8 anni fa ero un piccolo imprenditore. Avevo costituito un residence per anziani. Funzionava molto bene. Ma piano piano e diventato tutto troppo duro con le istituzione: ASL, Comune ecc... Ho deciso allora,di andare a vivere a Lugano. Anche qui chiaramente la crisi si sente, ma ci sono tante misure attive che ti consentono cmq vada di stare a galla. Nella sfortuna, sono stato fortunato. Non oso neanche pensare a ritrovarmi nel 2012 ancora da imprenditore in Italia. Da suicidio assicurato. Italiani forza e coraggio e per piacere mandiamo a casa questa "Monti-tura" fuori i contro c....

Samuel J., Lugano Commentatore certificato 07.11.12 10:14| 
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Io mi sono messo a fare il trader. Laureato, 52 anni, ho chiuso la mia ditta artigiana a causa della crisi e di quella vera e propria estorsione di stato che chiamano studi di settore. Mi hanno lasciato senza piume, ora con quel poco che ho avanzato faccio trading e cerco di sopravvivere. Con un Broker americano perchè le banche italiane sono carissime, ti fanno pagare anche l' aria che respiri; praticamente un emigrato virtuale...

Vincent V., Novara Commentatore certificato 07.11.12 09:52| 
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Questo è un appello rivolto a tutte le persone perbene, ai padri e madri di famiglia ai nonni e le nonne, agli operai, gli esodati, i pensionati veri, in poche parole a tutti quelli che non sono compromessi con la classe dirigente attuale.
Quello che si stà perpetrando in questi giorni è la cosa più vergognosa e squallida che si possa pensare, è il più alto atto di tradimento rivolto verso un popolo, equivalente solo alle più bieche dittature. Non solo si stanno cambiando le regole a gioco in corso, ma sotto la spinta del più reazionario presidente della R. Si stà cercando in tutti i modi di fare sì che la più grande parte della popolazione indignata e nauseata, probabilmente la maggioranza, che sommata ai non votanti raggiunge e supera il 70% del totale, venga messa a tacere, inserendo alcune clausolette e postille ad una legge infame e, ripeto, illegittima. Il cosidetto premio di maggioranza, che in un primo tempo doveva essere assegnato al primo partito per numero di voti, poi diventato alla coalizione con la maggioranza dei consensi, grazie alla brillante idea di una caccoletta che rappresenta lo 0, infinitesimale , ex segretario di un partito che continuava ad incassare e imboscare rimborsi elettorali pur non esistendo più, infimo parlamentare e sindaco più inutile della storia recente e passata, per aggiudicarsi questo premio di maggioranza bisogna arrivare al 42,5 % dei consensi, con il dichiarato intendo di ostacolare l’ascesa al potere di un singolo partito o movimento, se non è alto tradimento questo, cos’altro? Sì ci sarebbe dell’altro potrebbero inserire una ulteriore postilla che impedisce questo premio al partito col nome M5S, sarebbe più diretto e forse meno infame.
Orbene, quella che ci attende è l’impresa più straordinaria e improba che ci si possa immaginare, ottenere il 50% più 1 dei voti, ed ognuno di noi dovrebbe aspirare ad essere quell’1.
Personalmente mi impegno, nel mio piccolo, di convincere 4 persone a votare e a votare M5S.
Lasciat

andrea ., sarzana Commentatore certificato 07.11.12 09:50| 
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Noi 50 enni siamo i più delusi di tutti.
Non mi sarei mai aspettato di ritrovarmi a scrivere questo ma purtroppo il fallimento della politica e della economia e' visibile a tutti noi.
Eppure quando eravamo appena maggiorenni eravamo pieni di entusiasmo per dare un futuro migliore al nostro popolo,si partecipava alla vita politica in qualsiasi modo,eravamo attivi.

C' hanno provato a zittirci prima con la droga e poi con il terrorismo che per un periodo avevamo paura di uscire la sera...ma con il cazzo che ci sono riusciti quei bastardi.

Ma la cosa che mi amareggia di più e' che non siamo riusciti a fare almeno una legge che dicesse :

CHI SBAGLIA DEVE ANDARE VIA senza prendere nessun soldo anzi,restituendo il maltolto.
Noi la potevamo fare quella legge e invece siamo stati dei coglioni deficienti che se lo sono fatti mettere in culo come sempre.
Io non ho figli ma vorrei averne almeno uno per fargli capire dove abbiamo sbagliato Noi che eravamo ai tempi "Rivoluzionari"........ma rivoluzionari di che?

Gian Francesco Giuliani 07.11.12 09:43| 
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quale paese ha avuto questi artisi, in onore al grande Ennio http://www.youtube.com/watch?v=1-rHdSWZLpQ&feature=related

e. morricone 07.11.12 00:22| 
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A tutti quelli che vogliono andare via se pensate che è meglio vivere all'estero (dipende dove) allora andate.
Ricordatevi pero CHI NN LOTTA A GIà PERSO CHI LOTTA PUO PERDERE.

luigi salcuni 06.11.12 23:59| 
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musica di un artista italiano, apprezzato in tutto il mondo.
http://www.youtube.com/watch?v=4qw6uHqWMjM

il silenzio 06.11.12 23:53| 
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L´Italia vista da un trentenne emigrato, in radio... http://vistodafuoristefano.blogspot.se/

Stefano Diana 06.11.12 21:29| 
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Signori, dovete anche ricordare chi ha fatto la guerra per la patria, non scappare via dall' italia perchè non c'è più futuro. No non è così, bisogna che se ne vanno via tutti quei cialtroni che stanno al parlamento, a costo anche di una rivoluzione soltanto così l' italia riparte da zero, ma non più con questo sistema che per più di 40 anni ci hanno fregato. Quello che voglio dirvi, chi ha visto quel film il gladiatore che combatte contro Roma corrotta...?

maria rioli 06.11.12 20:45| 
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Io amo molto l'Italie, parlo italiano e cerco di insegnare questo linguaggio qui.Molti qui sono originari di Italia (seconda terza genérazione) Voi siete sempre emigrati all'estero e avete alla fine sempre ricevuto grande estima. Io credo che sarebbe giusto partire se i vostri poltici sono cosi' cattivi. Ma anche qui i fatti non sono molto buoni. Speriamo che la crisi passi presto per tutti. Avete mandato via Berlusconi. Questa è già una buona cosa! Sono sicura che l'Italia riuscirà di nuovo il miracolo!

Béatrix Carr 06.11.12 20:16| 
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Tanto rumore per nulla. Sin dal primo giorno di lavoro questa è una opportunità aperta.

Gastone L. Commentatore certificato 06.11.12 20:12| 
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Andare via dall'Italia per cercare fortuna altrove non la si deve interpretare come una sconfitta, ma una sfida con se stessi, cambiare aria avvolte fà bene, magari uno poi dice " ma che cazzo, potevo andarmene prima da questo paese di ladri", se poi si ha la fortuna di avere qualche parente o amico all'estero. Io personalmente anche se il problema lavoro per adesso non c'è, sto pensando seriamente di andare via, il Marocco la mia meta.

Pino Vitale 06.11.12 19:58| 
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Distruggere un paese.

Morris I., Vicenza Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.11.12 19:50| 
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Me ne sono andato dall'Italia diversi anni fa. Ho deciso di andare in USA nonostante sapessi che fosse molto difficile perche' dicono che gli USA siano molto competitivi. Mi sono iscritto ad un Master Degree in Operations Management & Lean Management, roba che in Italia non sanno nemmeno cosa sia. Con molta umilta' ho lavorato come una bestia e nel frattempo ho studiato. Ho lavorato di giorno e studiato di notte, tutti i giorni. Ho visto attorno a me, a 30 anni suonati, ragazzi di 18 anni al volante di macchinoni che nemmeno immaginate. Io andavo in giro con jeans bucati. Ho guardato avanti ed ho continuato a lavorare sodo. Mi sono laureato e sono uscito con il massimo dei voti. I miei professori mi sono stati vicino ed mi hanno segnalato a diverse aziende. Sono stato assunto da una azienda per pochi mesi come rincalzo. Mi avevano fatto capire che cercavano di meglio ed io non potevo rifiutare perche' ero alla disperata ricerca di soldi. Ho lavorato duramente e professionalmente. Due settimane prima che mi scadesse il contratto 3 manager sono venuti da me a pregarmi di restare, ma io nel frattempo ho trovato di meglio. ho trovato altro. sto inseguendo i miei sogni, sto inseguendo la liberta' da una vita e da un sistema che anni fa mi ha portato vicino al farla finita. Dopo anni di immensi sacrifici ho realizzato parte dei miei sogni, ho una moglie meravigliosa. Non sono ricco ne' cerco la ricchezza. Solo una cosa cerco dalla mia vita: la dignita'. Quella dignita' che in Italia non si sa piu' cosa sia.

Bruno Garofalo 06.11.12 19:47| 
 
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ho 47 anni e sto andando all estero perche provo vergogna ad essere un cittadino italiano.penso a chi a dato la vita per la "patria" e se restassi l unica cosa da fare sarebbe una rivoluzione armata.sono un "superqualificato" e proprio per questo non trovo piu lavoro!!! e mi chiedo.... ma non dovrebbe essere il contrario?vado via soprattutto per i miei figli che qui non hanno piu futuro e quando arrivero spero di trovare il modo di ottenere la cittadinanza del paese che mi ospiterà cosi potrò bruciare il certificato di cittadino italiano.la corruzione è ad ogni livello dalla politica alla giustizia, vai avanti solo se sei parte di questo sistema schifoso e io non sarò mai uno di loro perche mi fanno tutti schifo

marcello prati 06.11.12 19:46| 
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ma basta con questa storie di persone in fuga, bisogna restare e lottare per una Italia migliore magari da lasciare ai figli ma anche per noi. Tutti dicono che nessuno ci darà la pensione , ok vero ma si può cambiare una legge scellerata della Fornero fatta solo per far tornare i conti. Vogliono smobilitare la nostra assistenza sanitaria o i nostri diritti sul lavoro costati sangue e fedine penali macchiate ai nostri padri e noi??? dobbiamo scappare??. NO BASTA SIGNORI!!! SI LOTTA e tutti insieme si cambia

ferrari marco 06.11.12 19:32| 
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Che il nuovo paese quanto meno abbia moneta propria.

Marcello C., Salò Commentatore certificato 06.11.12 19:30| 
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io per l'età che ho, 50 anni, sono "figlio" del posto fisso, ma non lo approvo. credo che un giovane deve mettersi sempre in gioco per maturare e dare il meglio di sè. se l'articolo 18 andava bene negli anni 60/70, oggi non è piu cosi. siamo vecchi e abbiamo paura di cambiare. siamo sempre pronti a togliere il privilegio "dell'altro" ma non il nostro. siamo egoisti. pensiamo solo al denaro. la sinistra ci blocca e la destra ha paura di cambiare. quindi finchè dura, chi ha qualcosa lo mantiene, e chi non ha niente, niente avrà.

massimo v., terni Commentatore certificato 06.11.12 18:56| 
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Per il momento sto in un paese del cosidetto terzo mondo (Peru), posso solo dire che dopo aver vissuto per più di 30 anni in Italia (sono tedesco), che il bel paese è sulla strada del quarto mondo. Non capisco gli Italiani, sembra che la classe politica (fino a poco tempo fa eletta democraticamente, per carità) abbia carta bianca per agire come gli fa commodo senza che nessuno faccia niente. Qua quando succede cosi ci scappa il morto, e pare strano, ma quando trovano un politico con le mani nel sacco, quello è fuori dalla politica e dal lavoro. E pensare che anche qua la corruzione non manca. Voglio dire che qua in Sudamerica la vita sicuramente non è facile, se vuoi vivere dignitosamente devi avere una bella somma a disposizione, inoltre prega di avere una buona salute e di non avere incidenti, altrimenti se non hai una buona assicurazione(costosa), ti lasciano morire fuori dalla clinica e le medicine qua sono molto più costose che in Italia. Non da dimenticare che la settimana lavorativa è sulla carta di 48 ore, che in realtà si traduce a 60. In città la vita è anche molto più pericolosa, se vuoi vivere in una parte più sicura devi mettere in conto affitti anche più alti che da noi.

Perciò dire me ne vado è più facile da dire che fare ed infine anche da vivere ...

Detlef W., Rimini, Lima Commentatore certificato 06.11.12 18:28| 
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Ciao, vorrei sapere qual'è il paese dove stai andando e dove si può vivere con poco, grazie!

Per tutti gli afflitti dai debiti ecco notizie molto interessanti:
http://lospecchiodelpensiero.wordpress.com/2012/11/06/lettera-di-accettazione-condizionata-del-debito/

gabriella laeffe 06.11.12 17:52| 
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io imprenditore me ne sono andato nel 2000 quando ancora si guadagnava molto bene ma mi faceva schifo il resto, il paese delle tv dei corona dei calciatori e calciofanatici e compagnia bella, tornato nel 2005 riandato via nel 2006 fino al 2009, ora a 38 anni pronto per partire l'anno prossimo. ciiiaooooo. Partite leggeri nel cuore ragazzi si va a stare meglio.

rizzi alessandro 06.11.12 17:46| 
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Mi sembra non siano solo 50enni in fuga dall'Italia,ma anche giovani cervelli,
capitali,attività produttive e anche sedi sociali. Se poi mettiamo la chiusura di attività, il calo dei consumi, il calo delle presenze nei porti turistici e nelle primarie località turistiche da parte della clientela benestante viene da dire che è in corso una vera e propria rivolta, anche fiscale se consideriamo l'aumento dell'evasione.
L'Italia è alla deriva e il 2013,quasi sicuramente, sarà peggiore. Il peggioramento della recessione, a mio avviso, è stato provocato e voluto dal governo Monti e dai parassiti che lo sostengono, primo fra tutti il Colle, per impaurire gli italiani al fine di far vincere le elezioni a coloro che sostengono Monti.
Insomma siamo infestati di parassiti e il Colle vorrebbe che lo fossimo anche in futuro.
Se non ci liberiamo dei parassiti e di chi li protegge(parassti pure loro)la morte economica dell'Italia sarà inevitabile.
Resistenza Liberale Luciano Sturaro

Sturaro Luciano Commentatore certificato 06.11.12 16:58| 
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Sto assistendo con i miei occhi ai primi casi di licenziamento per problemi economici, tecnici, organizzativi cosi come prevede la modifica dell'articolo 18 secondo il ministro Fornero. Io non posso dire se è una modifica giusta o sbagliata, condannarla a priori, significherebbe condannare me stesso, pugnalarmi da solo, perchè se è una modifica sbagliata, dovrei mettermi in discussione e chiedermi perchè io come cittadino italiano gliel'ho permesso, sapendo che in questo modo avrei dato alla mia azienda il coltello da parte del manico.
Una buona legge che forse funzionerebbe in modo egregio in nord-Europa, forse negli USA, ma non qui da noi in Italia. Come al solito facciamo le cose alla "italiana", costruiamo i tetti senza fare prima le mura, e questa modifica del ministro Fornero è proprio questo: costruire una casa senza aver fatto le fondamenta. Io voglio credere che l'abbia fatto in buona fede, devo crederlo altrimenti la mia fiducia nelle istituzioni avrebbe un altro colpo fatale, ma quello che le vorrei chiedere, perchè fare una cosa simile senza creare le strutture adeguate in caso di persone disoccupate?
Dove sono i centri, gli istituti al lavoro che se mi reco li, sono davvero in grado di darmi una mano, trovare una soluzione al mio problema, darmi una mano a trovare un lavoro, cambiare le cose, la mentalità in Italia, come esistono in altri Paesi Europei. Invece no, non esiste nulla, nessun centro a cui rivolgerti, lo Stato che dovrebbe aiutarmi a trovare una soluzione al mio problema diventa invisibile, solo una certezza: Sono solo.
Vogliono europizzarci, certo forse cosa buona... ma chissà perchè solo per le questioni in cui solo poche persone ne traggono profitto a discapito della collettività.
Quindi a Roberto solo un grande in bocca al lupo, e chissà forse un arrivederci, che non ci si riveda in "terra straniera".

Enrico P. Commentatore certificato 06.11.12 16:54| 
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Certo, Ormai siamo in tantissimi in questa situazione... Io,gia 18 anni fa, mi sono rotto le scatole della mia cara Patria, dei suoi politici (magna-magna) della burocrazia e dei suoi sopprusi.
Non mi sentivo piu` un cittadino ma un suddito e come tale dovevo accodarmi e starmi zitto...Dovevo solo dare per non avere niente. Pertanto sono stato costretto (per guadagnare la pagnotta) a emigrare. Praticamente in Italia non c'e` piu` posto per gli italiani ma per gli immigrati si... Bene anzi malissimo... perche` sono incazzattissimo da 18 anni. Spero che il M5S riesca in qualche modo, non dico a cambiare tutto ma dare una scossa. Nella speranza di buttare giu questa CASTA con tutti i loro privilegi. Ormai l'Italia e` diventato un paese ridicolo agli occhi del mondo con la sua corruzzione, i suoi politici, i suoi bunga-bunga e chi piu` ne ha, piu` ne metta...

FORZA ITALIANI VERI... UNIAMOCI E MANDIAMO A CASA TUTTA LA CLASSE DIRIGENTE...

Da quando sono all'estero non ho piu` votato ma adesso per le elezioni ritorno per dare il mio voto al Movimento 5 Stelle.

Giuseppe R., Cluj-Napoca (Romania) Commentatore certificato 06.11.12 16:50| 
 
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Nei giorni scorsi nella mia provincia si è suicidato un ultra 50enne disocupato. Era vedovo, Ha lasciato figli appena maggiorenni, disocupati anche loro e dei bolettini da pagare. Non ne ha parlato nessuno neanche a livello locale, anche se tutti conoscevano la situazione del disocupato. Al momento si parla tanto degli esodati. Tutti scandalizzati di questo esercito di persone che sicuramente riuscirà ad andare in pensione in anticipo con le vecchie regole e con il consenso di politici, sindacati e giornalisti e sopratutto di tutti gli altri italiani che non si rendono conto che poi ci sarà un conto da pagare a favore dei "furbi" esatamente come per le pensioni baby.

carlo f. Commentatore certificato 06.11.12 16:28| 
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lettera a Federica
scusa se ti scrivo un messaggio privato, ma sulla tua bacheca non è possibile farlo.
credo e sono fermamente convinto che lo spirito di sacrificio , di verita che ci ha spinto a costruire un movimento che fa della trasparenza, del rispetto delle regole della sincerità, i piloni della casa in cui abbiamo scelto di appartenere, non possa alla luci di alcuni successi elettorali, snaturarsi e assumere degli atteggiamenti bestiali, appartenenti ad altre logiche politiche, ad altre ere culturali e comportarsi in maniera repulsiva nei tuoi confronti.
sono di bologna, e ho avuto modo di apprezzare il tuo lavoro all'interno del consiglio comunale, la tua tenacia e la tua intelligenza. Per questo ti chiedo di non curarti di loro (a partire dai colleghi del movimento in comune che ti hanno isolata)

bruno s., bologna Commentatore certificato 06.11.12 16:05| 
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in compenso nascono 13000 imprese di extracomunitari.
che dire, il PIL lo salverà il kebab...

steve 06.11.12 15:58| 
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Caro ROBERTO, io come te. Ho lasciato l'Italia quattro anni addietro a 55 anni. Dopo aver lavorato una vita mi sono ritrovato in mezzo ad una strada. Ho dovuto "svendere" la casa che avevo comprato e che continuavo a pagare con il mutuo, ogni ricerca è stata vana con umiliazioni e "cacca" avuta in faccia che non ti racconto. Ora vivo all'estero in Centro America, sopravvivo alla meno peggio, ma sono libero e non devo vergognarmi. Auguro a te miglior fortuna.

Antonio 06.11.12 15:55| 
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In bocca a lupo di cuore, Roberto!... Purtroppo siamo in tanti a non avere l'umiltà e il coraggio di ammettere con la tua stessa dignità il fallimento personale scaturito dal fallimento collettivo di questa marcia nazione (intesa come popolo, ovviamente!)
Ciao
Antonio

Anto ., Genova Commentatore certificato 06.11.12 15:41| 
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IO HO SOLO 45 ANNI, MA FRA 10 ANNI HO DECISO DI ANDARE VIA DALL'ITALIA CON TUTTA LA MIA FAMIGLIA!
RACCOLGO TUTTO QUELLO CHE QUESTO STATO INGORDO MI LASCERA?
BY BY ITALIA.

roberto d'ettorre 06.11.12 15:20| 
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io ho 49 anni e me lo piglio nel "ciocco"...sono stato colpito da una malattia rara che si è manifestata 6-7 anni fa....contributi inps inculati..assegno "d'accattonaggio" 268 euro mensili..anche se volessi emigrare dove andrei?..forse l'unica alternativa è aspettare che mi diano il nuovo Pass Invalidi europeo...prendermi un bel Caravan e un robusto 4x4...e girare l'europa chiedendo l'elemosina suonando la chitarra...nelle strade di tutta europa...!
In questo paese il Futuro è fermo con le 4 frecce accese sulla corsia d'emergenza...chissà se ripartirà...chi può fa bene ad andarsene..non lo critico..anche perchè i discorsi son belli.."ma alle ore 12 il piatto in tavola non ce lo metti...!"

roby f., Livorno Commentatore certificato 06.11.12 14:59| 
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eccone un altro che se ne va!
da qualche anno amici e conoscenti partono per un altro paese, il brutto di tutto questo è sentire:"l'avessi fatto prima".
allora 'sto c...o di paese è veramente andato in malora.
ci pensate? questo è la nazione che ha i politici, i dirigenti e gli amministratori fra i più pagati del mondo, ma per portare l'italia in questo casino sarebbe bastata gente come me (reddito annuo 22.000 euro), sai che risparmio!

fabio orsini 06.11.12 14:46| 
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Prima di rispondere, ho letto tutti i commenti.
54anni, diploma, laurea, e giornalista.Emigrato in Cile, in Argentina, in Spagna.Ora per motivi vari sono rientrato a Napoli e la speranza di ripartire é enorme. Se posso rifuggo in Cile, per il momento aiuto gli altri con contatti in latinoamerica e consulenze ad ong, piccole imprese che vogliono esportare. La drammaticitá di questo paese é palese. Nel 94 con Berlusconi alle porte lasciai un sicuro posto di agente di viaggi e fuggii in Cile, grazie anche alla mia ex moglie(cilena). Appoggio il movimento, voteró 5S ma se si ha la possibilitá concreta di andare all´estero, meglio fuggire.Questo Paese si rimetterá su, spero, fra 20 o 30 anni. Noi non abbiamo tutto questo tempo. Augurissimi a chi fugge e ce la fa...

massimo mastrolonardo 06.11.12 14:14| 
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chiamatelo come volete,comunismo, socialismo populismo,sfascismo,ma una Nazione che tiene al benessere di tutta la popolazione ,deve condividere tutto e nessuno deve essere lasciato indietro,il discorso che vale per gli "Onorevoli" che un congruo reddito fa in modo da rendere il rappresentante politico libero da qualsiasi contaminazione lobbistica è falso abbiamo visto che non si abbuffano mai quando c è da prendere,allora io voglio e sono sicuro che tutti vogliono un reddito di cittadinanza garantito dallo Stato ,e vaffanculo a tutti quanti antepongono i loro "smo" ,pensateci tutte quelle formule: pensioni,invalidità disabilità,disoccupazione cassa integrazione,assistenzialismo elettorale di qualsiasi colore,e quindi anche tutte forme di privilegi statali regionali provinciali previdenziali etc, etc in un unica soluzione reddito di cittadinanza per nucleo familiare e per singoli ,pensate tutte quelle formule incomprensibili per calcolare la pensione ,l'invalidità disoccupazione tutte spazzate via


e' una vergogna dover leggere questi post , e poi sapere che i governanti si arricchiscono sulle spalle della povera gente ancor peggio le banche siamo nella stessa situazione dai tempi dei sumeri il popolo e solo un numero ci hanno schiavizzati e la cosa piu brutta e' il fatto che noi non riusciamo arenderci conto del nostro potere il potere e' il nostro la vita e nostra l'aria l'alcqua tuttal a vita e sacra e uncica non dovremmo permetterci di farci schiavizzare non dovremmo guardare quei programmi alla televisione che servono solo a non farci capire dove e' la verita ci vu ole una rivolozune culturale la rivoluzione napoleonica a portato si a alla caduta dei re e delle regine ma la classe nobile e ricca ha ugualmente trovato il modo di schiavizzarci credo che in q ualche modo il denaro sia davvero l'origine di ogni male e noi abbiamo contribuito a costruire questa societa cosi come e' bisogna una presa di coscenza mondiale ma la vedo difficcile

giuseppe palermo 06.11.12 13:53| 
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42 anni, curriculum enorme, la ditta per cui lavoravo ha chiuso 2 anni fa. Da allora solo rifiuti, "Lei è qualificato ma noi cerchiamo personale sotto i 30 anni". Nessuna possibilità di farmi una pensione. Risparmi sudati in 20 anni di lavoro che diminuiscono a vista d'occhio.
Ho imparato un'altra professione - rischiosissima ma almeno nessuno mi può licenziare: il trader finanziario. Spendo 2 anni di studio.

Ovviamente si inventano una Tobin Tax mal studiata (a differenza di quella Francese) per cui diventa impossibile continuare tale mestiere. Grazie stato per avermi castrato ed umiliato ancora una volta! Uno che invece di piangersi addosso si era creato un nuovo lavoro!

Con questo tradimento non mi sento più di essere italiano. Da Gennaio ho trovato un posto all'estero e come molti altri porterò via soldi e beni in modo che i luridi cani al governo non possano rubarmi più nulla.

Italia: dalla fuga dei cervelli alla fuga dei portafogli.
Tutto quello che resterà in italia: debiti, ladri, falliti e "politici". Gli ultimi sono il peggio e causa degli altri.

Al lettore di sopra: no, non è una sconfitta andarsene dall'Italia, è una liberazione.

Dario Fumagalli 06.11.12 13:51| 
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ho 50 anni a casa da un anno,sono nella stessa situazione, aspetterò ancora un po andando avanti con i soldi della liquidazione ma non mi faccio illusioni se non ho ancora preso la tua decisione è solo per grilloe il movimento

roberto p., san zenone al lambro Commentatore certificato 06.11.12 13:46| 
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..io ti capisco per colpa della crisi nel campo tessile io sono in romania dal 2004 ma non so quanto può durare di sicuro sarà difficile per me rientrare in italia a lavorare mio malgrado sappia fare di tutto
saluti e in bocca al lupo

patrizio 06.11.12 13:43| 
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Il mio rammarico è sapere che c'è gente in Italia che stà peggio di me!Questo non mi consola,anzi.Giorno per giorno leggo commenti disperati,e mi chiedo se,chi riuscirà ad aiutare le classi più deboli,come lo farà!So soltanto che domani 7 novembre, mia moglie(invalida civile al 100%) e con accompagnamento(3 anni fa ha avuto un ictus) dovrà fare una visita di verifica,e dato che I SIGNORI CHE COMANDANO hanno deciso dal 1 novembre,di "fermare"l'erogazione della pensione accreditata in C/C ,dovrò centellinare 45 euro fin quando non entreranno risorse economiche.La disperazione mi rende la voce debole,non riesco a connettere e mettere assieme le parole che vorrebbero uscire dalla mia bocca,ho paura che "gli aiuti "arrivino troppo tardi.Non so perche sto "postando"non so cosa mi aspetta..non so cosa farò se la burocrazia mi farà stare ancora senza l'accredito di queste "maledette"750 euro.So soltanto che domani dovrò portare a piedi mia moglie in carrozzina,perchè gli spicci stanno per finire.CHIEDO A GRILLO:Sei l'unica FONTE CHE MI DA'LA SPERANZA CHE QUALCOSA CAMBI!I politici tutti parlano parlano ma credo d'intuire che sia tutta una manovra per continuare ad affossare il ceto più basso. Perchè, chi come me disoccupato da tre anni per accudire mia moglie,senza altro reddito,deve trovarsi a pensare che tutto è perduto.Cosa puoi dire a noi italiani che non hanno i soldi per comprare il pane,cosa consigli di fare.Aspettare, non mi sembra che si possa fare..eppoi cosa devo aspettare, di perdere quel buon senso che fino ad oggi mi permette appena appena di scrivere in un blog?Rispetto e condivido i post degli italiani che decidono di espatriare,ma chi si può permettere di fare questo?Di certo non io con mia moglie in carrozzina,e senza un euro.Morire non credo sia una cosa che risolva la questione,anzi peggiorerebbe la vita a chi resta,ma vivere cosi è come aspettare la morte di giorno in giorno!

Giuseppe Mamone 06.11.12 13:37| 
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Mia moglie dopo aver perso il lavoro 10 anni fa per ristrutturazione aziendale, ha solo trovato sin' ora lavori PRECARI nonostante gli sforzi fatti tra corsi di aggiornamento che sono solo stati perdite di tempo e di soldi.
Lavorava in una grande azienda come ragioniera in amministrazione, perso quel lavoro si è dovuta riciclare come ASA non trovando altri lavori come prima.
Come ASA ha solo trovato contratti precari e sottopagati e con pochi o nessun diritto. Chi sa cosa fanno le ASA sa anche che oltre ad essere lavori delicati avendo a che fare con persone malate o anziane, sono anche lavori molto pesanti.
Si era detta, vabbè, tiro l' età della pensione e coi contributi pagati in oltre 30 anni di lavoro l' anno prossimo raggiungo l' età pensionabile e qualcosa prenderò di pensione.

Già, non aveva fatto i conti con la Fornero e coi LADRI che l' appoggiano xhchè si è vista FREGARE completamente la pensione che aveva maturato e vista allungare l' età pensionabile a quasi 70 anni che col lavoro pesante che fa sa già che non ci arriverà mai se non rincoglionita, come me del resto.
LADRI e DELINQUENTI quelli che ci governano e che stanno in parlamento tra agi e ricchi stipendi oltre che vitalizi da noi pagati.

Luigi 06.11.12 13:30| 
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Volevo scrivere in risposta all'autore del minipost ma non so perche' la risposta e' andata a finire altrove. Provo a ripostare:

ho 45 anni e stessa situazione. Probabilmente tra qualche anno dovro' fare la stessa identica cosa (e, forse, sarebbe meglio farla subito).
Se trovi un posto dove si puo' stare fammi sapere che ti raggiungo.

Ciao,
Marco.

Marco G. 06.11.12 13:24| 
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Amici , sono immigrato dall´Italia nel 1994 e devo dire che e´stata la mia fortuna.
Ho sempre lavorato in Italia , dallo scaricatore al colletto bianco , ho fatto un po´di tutto e non sono immigrato perche´non trovavo il famoso "lavoro fisso" , assurdo sogno italiano , ma bensi´ perche´in Italia nel campo del lavoro dipendente privato non esiste la meritocrazia, dovuto alla nostra cultura mafiosa, e all´epoca come penso sia ancora oggi , non ti lasciavano aprire alcuna attivita´o difficoltavano qualsiasi forma di imprenditorismo , oltre a che per aprire qualsiasi cosa dovevi avere , o te o i tuoi genitori , almeno 200 milioni di lire in banca.
Alla fine sono immigrato per potere esprimere al massimo le mie capacita´, la mia potenzialita´ , elementi boicottati nel mio Paese.
Adesso avviso a tutti i naviganti , per immigrare in un altro paese extra europeo occorre il permesso di soggiorno e gli stranieri negli altri paesi devono andare sul filo del rasoio , ossia non come da noi che lo straniero fa un po´quello che vuole , nessuno ti aiuta , anzi ti vedono come giustamente un invasore.
La scuola e la sanita´generalmente sono private , ossia si paga e nonostante cio´, di bassa qualita´, scordatevi medicine , analisi gratis, o cose di questo tipo.
Ma relativamente al mondo del lavoro e del commercio esiste piu´democrazia che in Italia , ma ci vuole poco , un paese governato dalla generazione post guerra , prettamente mafiosa , i vecchi non lasciano spazio ai giovani , cio´si puo´notare dandosi un´occhiata intorno.
Per finire , non dimentichero´mai che quando ero ragazzino , al Circolo che frequentavo c´era un Ping Pong , dove noi pivelli giocavamo e ci divertivamo , e i vecchi dentro il bar dello stesso circolo giocavano a carte e bevevano vino , gli stessi vecchi disturbati dagli schiamazzi di noi pivelli hanno distrutto tutti i giochi , nel caso calcetto e ping pong , QUESTA E`L`ITALIA DA DOVE SONO IMMIGRATO.

Paolo Grasso 06.11.12 13:20| 
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Beato te che sei giovane e te ne puoi andare!!
Un consiglio: fai come Hernan Cortez - quando raggiunse il nuovo mondo bruciò le sue navi - tu brucia il passaporto!!

Giovanni 06.11.12 13:03| 
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in bocca al lupo!

Francesco P., Hong Kong Commentatore certificato 06.11.12 13:00| 
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il "nostro grande governo" ci sta togliendo la dignità di vivere e soprattutto di sopravvivere, se avessi un minimo di possibilità economica e soprattutto se mio marito volesse,me ne andrei subito dall'italia,ma lui è troppo attaccato alla Sicilia,anche io sia chiaro,ma nn ce la facciamo più abbiamo 2 attività (perchè nn abbiamo trovato un lavoro come dipendenti,nonostante io sia diplomata nel settore turistico,strano ma vero,nn si riesce a trovare uno straccio di lavoro)stiamo cercando di resistere,ma, se si continua così prima o poi saremo costretti a chiudere,perchè secondo gli studi di settore "non siamo congrui"cioè nn guadagniamo e nn fatturiamo quanto loro si aspettano,paghiamo le tasse ed abbiamo il minimo indispensabile per sopravvivere, che per me significa nn far mancare il piatto di pasta a mia figlia,non facciamo spreco di soldi,nn ci godiamo la vita,nn abbiamo barche,motori ecc abbiamo solo una macchina,e alla pensione nn ci arriveremo nemmeno noi,quindi una vita di sacrifici per avere cosa poi?? Nulla,ci stanno togliendo tutto,si stanno prendendo tutto e spesso si prendono anche la vita degli altri (vedi purtroppo i suicidi degli imprenditori)
Scusate lo sfogo ma sono davvero arrabiata,per me,per la mia famiglia e per tutti i siciliani..
un saluto

silvia 06.11.12 12:39| 
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Mi piange il cuore, vorrei che idealmente una parte del mio cuore venisse con te per darti coraggio. Comunque vada ce la farai, ne sono sicuro. Ciao

Antonio Cremonese, Conegliano Commentatore certificato 06.11.12 12:38| 
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ho 41anni e ho lavorato x 7 anni come precario, stufo della situazione, nel NOVEMBRE 2011 sono partito x le ISOLE CANARIE,ma purtroppo sono dovuto tornare x altri motivi, un mondo completamente opposto al nostro e che mi ha rapito all'istante. inutile dire che è 100 volte meglio che in ITALIA e non scherzo!! a GENNAIO (visto che qui in ITALIA non c'è possibilità alcuna di uno straccio di lavoro) tornerò a TENERIFE dove già ho gettato le basi x qualcosa di concreto, poi chissà, fra 10 anni quando la crisi cesserà (mai se non cambiano le cose) tornerò nella mia terra, ma fino a quel tempo, noncredo che lo farò.

cristiano ricci, arezzo Commentatore certificato 06.11.12 12:33| 
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22 anni , nessun futuro , prima di andarmene voglio far parte della rivoluzione !! Il popolo deve riprendersi ciò che è suo !! Finirà questo scempio !! un giovane cittadino incazzato .

Mattia Moresco 06.11.12 12:32| 
 
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io in procinto di lasciare il paese vorrei solo porvi una domanda...
Ma voi fareste crescere vostra figlia in Italia....
Per farla studiare in scuole costruite negli anni della speculazione che vengono giù al primo sisma,
Per farla diventare la precaria di turno costretta a truffare al telefono dei vecchietti vendendo contratti inesistenti.
Per farla appassionare al grande fratello di turno e portarla a fare la fila per una audizione ad Amici.
Per farla vivere in questo Truffopaese nella costante ricerca di una raccomandazione.
Per farla vivere senza una pensione, con una sanità ormai al collasso. Dandole come cibo quello prodotto nei campi della camorra, quelli con sotto a pochi metri i rifiuti industriali.
Preferisco che non cresca Italiana, Lo dico soffrendo perchè io ci credevo in questo paese ma ora non ci credo più.
Farò solo in modo che impari l' italiano per i Nonni e per uno spiraglio, se il movimento 5 stelle farà il miracolo allora forse tornando potrà trovare un nuovo paese e allora potrà non vergognarsi di essere di origini italiane

zac 06.11.12 12:28| 
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Questo post è un pugno nello stomaco, l'ennesimo.
La mia situazione è simile e diversa al contempo, non voglio parlare di me , non ora.
Che cosa è uno Stato? Che senso ha appartenere a una comunità, ad una Nazione?
Non ha nessun senso se non ci si prende cura dei fratelli più deboli, che si trovano in difficoltà.
Leggo spesso del reddito di cittadinanza, giusto. Ma ancora più giusto è il LAVORO di cittadinanza. Ognuno dovrebbe avere il DIRITTO AL LAVORO.
C'è crisi, non c'è lavoro?
Allora si spartisce quello che c'è. Si comincia col vietare gli straordinari, poi si riduce l'orario settimanale per dare un lavoro a chi non ce l'ha. Ci sia almeno un part time di cittadinanza, datemi almeno 4 ore di lavoro, 600 fottuti euro al mese per sopravvivere e il diritto a una pensione.
Libertè Egalitè Fraternitè
http://www.youtube.com/watch?v=8lmVZstFqlU

POPULATION BOMB 06.11.12 12:18| 
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gentili lettori del blog di beppe grillo, ho 36 anni, una laurea in giurisprudenza (conseguita di recente) e esperienza maturata come cronista giudiziarista per diversi media locali (abito a cagliari). Ho sempre svolto collaborazioni (leggi giornalista precario) per quotidiani o agenzie di stampa: una sola volta ho avuto un vero contratto di assunzione (seppure a tempo determinato) per un giornale nato a giugno del 2011 e morto sei mesi dopo. Nessun ammortizzatore sociale. Inutile dire che la situazione dell'editoria in sardegna è brutta se non bruttissima. dopo molte delusioni professionali e recenti proposte di collaborazione per testate on line (per due soldi che a mala pena sarebbero serviti a coprire le spese vive che questo mestiere comporta) ho deciso di non rientrare in quel binario morto perché voglio cambiare. Trovare un lavoro decente qui in Sardegna è impossibile. Non faccio il choosy, sarei disposto a fare qualunque tipo di lavoro. Per questo ho deciso che a breve lascerò l'italia, andrò in Irlanda a imparare l'inglese e a trovare un lavoro per non sentirmi più inutile. Vorrei costruire qualcosa, regalarmi una qualche piccola soddisfazione che il mio paese non mi consente in alcun modo di realizzare. Partirò senza rimpianti, lascerò qui la mia famiglia e quei pochi amici che mi sono rimasti. Sono pressoché certo che altrove riuscirò a combinare qualcosa di buono. un saluto a tutti

Edoardo P. 06.11.12 12:08| 
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Molti 50enni ma anche 40-35enni stanno scrivendo a Grillo per denunciare la propria tremenda situazione di esclusione. Non riescono più a trovare lavoro per 'sopraggiunti limiti d'età', quindi non hanno un reddito.. Non solo, nemmeno possono sperare di arrivare all'età della pensione, perché non avendo versato contributi (perché non riuscivano a trovare lavoro) ed essendo il sistema contributivo non avranno neppure la pensione. Cioè una mazzata a uno che è già stato mazzolato.
Queste situazioni non sono taciute certo, per esempio nei talk show, nei comizi i politicanti ne parlano. Ma ciò che li distingue, appunto, come politicanti, è il fatto di parlarne senza cogliere la gravità del fatto. Di parlarne come se fosse un 'problema' come un altro, e non (quello che E') e cioè una ingiustizia sociale colossale e INACCETTABILE. Certo, potrebbero pure loro pronunciale la parola 'inaccettabile', ma essendo politicanti, e non politici, usano le parole in maniera vuota e non consequenziale, per cui 'inaccettabile', ma di fatto accettato..

Inaccettabile significa che essendo chiaramente, questa ingiustizia sociale intimamente connessa al modo di produzione, per essere conseguenti occorrerebbe rifiutare questo modo di produzione come ABERRANTE.

Il modo di produzione capitalistico è basato sul principio che ci sarà sempre un 'proletario' da sfruttare da parte della classe dei 'proprietari'. E' la proprietà privata che da diritto a tutto, la sua mancanza rende il soggetto in stato di bisogno, può vendere solo la propria forza lavoro. Indipendentemente dalla capacita personale, chi è proprietario di qualcosa può vendere questo qualcosa chi non è proprietario di nulla è alla mercè dei proprietari.
Chi ad es. è proprietario di una seconda casa può affittarla e vivere di questo affitto, chi no è alla mercè degli altri. E notare questa situazione è del tutto indipendente dai meriti o dal lavoro personale..

La libertà REALE può esistere solo nel Socialismo, QUESTO è il problema

Za Stalinu 06.11.12 12:02| 
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Certe volte mi domando se i barconi che arrivano in Italia non siano pilotati. Ovvero che servano a instillare paura nell'opinione pubblica, paura di finire come altri Paesi. Paura anche ad emigrare per non trovarsi in Paesi dai quali poi si dovrebbe tornare in Italia su barconi....

mario mario Commentatore certificato 06.11.12 11:59| 
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Ciao a tutti

anch'io come molti altri ti auguro di trovare di meglio. La mia situazione non è molto diversa dalla tua sebbene abbia solo 42 anni. Ho iniziato a 15 anni ( in Germania) a lavorare e non ho potuto di certo proseguire gli studi ma all'epoca il lavoro non mancava ho fatto molta esperienza in diversi campi fino ad arrivare a dirigere una grossa distribuzione di alimentari a Venezia che però mollai per delle controversie con il titolare ( ora ha chiuso). In questo momento lavoro ( solo per deare ferie) come agente di tentata vendita di generi alimentari e latte fresco per un azienda lider nel Feltrino. La crisi c'è e si nota nelle vendite e in molte altre cose ma anche le aziende che contano ci mettono del loro perchè il loro interesse è solo il risparmio, non conta più essere migliore o fare al meglio il proprio lavoro bisogna per forza di cose essere amico di qualcuno, pensarla come loro, avere un parente nell'organico ecc... ecc.... quindi posso affermare che alla fine le cose non sono cambiate di molto in questi anni crisi o non crisi. Se chiedi di lavorare senza appoggi o sei un genio e quindi da non perdere ( una mosca binaca)o sei raccomandato o ti adatti a lavorare per una miseria e questa è la sincera verità che a molti dà fastidio sentire ma che rispecchia i fatti.

Giorgio P., Feltre Commentatore certificato 06.11.12 11:58| 
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he trovo questa discussione propio oggi che ho l'aereo che mi aspetta per portarmi in inghilterra dove dovrei andare a fare l'aiuto cuoco , ho 25 anni lavoro nell'edilizia da dopo il diploma non mi vergogno asporcarmi le mani pero oggi ho molti dubbi se andare a prendere quel aereo o rimanere qui in italia da partigiano ... non voglio arrendermi forse per paura di partire o per paura di restare partiro dipende da come si guardano le cose ...dovrei prendere il treno per andare all' aereoporto tra 1 ora praticamente sarebbe l'ultima ora mia in italia ........dico sarebbe perche mi balena l'idea di mandare tutto al diavolo e di non partire piu di tornarnarmene in sicilia gia emigrare in piemonte non e' bastato poi penso che in italia ora mai vedo in giro solo ragazzi stranieri io non voglio lasciare il mio paese a politici che cacciano gli italiani cosi che non possano votare, usano la manodopera straniera che non ha diritto di voto cosi che non li possono prendere acalci un culo vorrei rimanere qua alottare in qualche modo ma so che se perdo qu est' aereo il rimpianto sara tanto ho un altra ora per decidere mi ha fatto piacere leggere i vostri commenti un abbraccio non ci meritiamo questo pero vi ricordo che abbiamo permesso alla lega nord di stare al governo con il 6 percento dei voti da meridionale mi sento derubato 2 volte

giuseppe palermo 06.11.12 11:56| 
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Io non capisco perché tanti ce l hanno con Grillo, che si interessa veramente degli altri
E ci aiuta ad avere una visione autentica della realtá. Finora non ha preso una cantonata

melania pomante Commentatore certificato 06.11.12 11:49| 
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Sono un 44 enne in difficoltà economiche per aver perso più volte il lavoro che trovavo sempre precario.
Anche se è dura mi sforzo di andare avanti tra le comunicazioni di Equitalia e i clienti che pagano "a rate"!
Ho partita IVA e adesso sto vedendo al fine del tunnel lavorando però per aziende estere, grazie al cielo faccio un lavoro (grafico/illustratore) che mi permette di emigrare in formato virtuale per ora! Se però le tasse e i balzelli medievali e tutto il resto aumenteranno sarò costretto ad emigrare (spero di no!). Anche perché se ti metti in proprio come ho fatto io (non trovando lavoro dipendente) lo stato non ti aiuta ma cerca di ammazzarti!
Io tengo duro e spero di farcela, e forse grazie al M5S e altri coraggiosi qualcosa cambierà!

Mirko Pellicioni 06.11.12 11:48| 
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di anni ne ho 40, e vivo all'estero ormai da 15, con piccoli periodi in Italia...
Italia, Paese ideale per venirci in vacanza, sette giorni, poi via.
Adesso vivo in Spagna, ma sto pensando all'Australia.
Mi spiace, tornerei in Italia, ma dopo tanti anni all'estero è difficile riabituarsi alla cultura dell'inciviltà che tutt'oggi vige in Ita...

Valentino Valenti 06.11.12 11:47| 
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Me ne sono andato 22 anni fa, prima di tangentopoli che segui da Londra. Ora sono in Brasile, lavoro in un Hotel, pago le mie bollette senza problemi, ho una partita IVA con la quale faccio qualche lavoretto di quando in quando e vivo onestamente senza dover dir grazie a nessuno di quello che ho. In Italia non sarebbe possibile.

A volte penso all'Italia e mi viene da piangere, mi manca il mio paese, mi manca la mia famiglia, ma quelle poche volte che tornai non vedevo l'ora di andare via, me lo ricordo molto bene, ora se tornassi sarei un turista, uno straniero in un paese che è cambiato e che non conosco piú e, per quello che leggo in internet, che non mi piace.

Il Brasile è un paese nuovo, per incredibile che possa sembrare, piú giusto dell'Italia che mi ricordo, quella degli anni '80. Oggi non so, non conosco l'Italia di oggi.

Una cosa che posso e che voglio dire a tutti quelli che se ne vogliono andare: non cercate la compagnia di altri italiani, non fate gruppo con altri, cercate di farcela senza chiedere niente a nessuno, sarà molto piú soddisfacente e sarà vostro davvero. Per quello che vedo, il problema di molti italiani è questa adolescenza latente che li spinge a fare gruppo e a sentirsi sempre soli in cerca di compagnia, senza saper vivere da soli, è arrivato il momento di crescere e di essere adulti, visto che se si è arrivati dove si è arrivati è per mancanza di maturità e di responsabilità.

Un saluto dal Brasile

Paolo Dodet 06.11.12 11:10| 
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il sott fara' la stessa mossa vendo la casa visto che mia miglie e' passata a una vita migliore
divido per tre me ne vado in un paese migliore dell'italia gia' preso accordi con cuba paese che io ammiro spero che a fine anno diventi realta'
adios italia

luciano c., basilicanova parma Commentatore certificato 06.11.12 10:55| 
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Sono assolutamente solidale con tutti quanti voi, anche se so che la solidarietà ormai conta meno di nulla.E pensare che noi siamo il paese della religione cattolica, del papa, della carità . Quante chiacchiere inutili per dire che siamo un paese di m.... Facciamo due calcoli: il vaticano spende per ogni spostamento del suo vicario e dei tanti cardinali al giorno l'equivalente della pensione di
1000 operai, il quirinale ogni volta che il caro giorgio si sposta ancora peggio, palazzo chigi meglio dimenticare quanto costa, ma in tutto cio ci continuano a dire che la cura è dolorosa ma necessaria. Peccato che la cura la facciano fare solo a noi, perchè privilegi e ruberie loro non si toccano.Peccato che dimentichino che se siamo dove siamo, non è certo colpa del popolo. In Italia il popolo esiste solo qualche giorno prima del voto per far salire questo o quel ladrone, dopo di che può tranquillamente sparire. io non so se Beppe e l' M5S riuscirà a cambiare le cose perchè ormai,essendo noi vittime di finanzieri senza scrupoli, c'è da aspettarsi che, in caso di vittoria di Beppe, facciano immediatamente, magari con l'interessato assenso di qualche paese europeo nostro confinante o prossimo tale, schizzare lo spread a 1000. Certo è che dobbiamo crederci comunque in questo movimento , perchè è meglio morire lottando che farci ridurre a schiavi senza diritti e dignità e morire comunque

salvo c., genova Commentatore certificato 06.11.12 10:42| 
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Sono solidale, anch'io a 48 anni sto per andarmene dall'Italia. Me ne dispiace, come mi dispiace regalare le mie competenze, la professionalità nonché tutti i sacrifici e gli studi che sto dando al mio lavoro ad un concorrente straniero, ma non c'è assolutamente via di uscita. In Italia il fondo del tunnel è chiuso e la luce fioca fioca che si vede è quella di uno specchietto delle allodole per chi ancora ci vuole credere.

Marco Ciotti 06.11.12 10:40| 
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Ecco una fotografia della realtà
A 50 anni non sei più buono neanche per la catena del cesso
Ma nelle amministrazioni pubbliche ci sono dei ottantenni che oltre alla pensione da favola prendono anche i le collaborazioni
Un po' di posti di lavoro ci sarebbero pure ma con la gerontocrazia questi non se andranno mai se non li toglie di mezzo la morte loro non lasciano

Riccardo Garofoli 06.11.12 10:40| 
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ciao roberto sono davide (un operaio specializzato),la tua esperienza racconta di una situazione molto diffusa in italia e per 5 anni ha riguardato anche me che di anni ne ho 47,ma alla fine un lavoro a tempo indeterminato garantito e ben retribuito a furia di sbattere il capoccione l'ho trovato.. è stato un colpo di culo ne sono consapevole, avevo già preso la tua stessa decisione cioè quella di espatriare in germania per trovare un lavoro decente con tutto quello che questa decisione implica cioè lasciare gli affetti più cari qui e partire senza aver idea di cosa succederà, ma avendo comunque davanti prospettive migliori ciò che qui non avrei avuto.. l'italia è un paese in forte e rapido declino con prospettive nere per il futuro e l'europa in tutto questo mi dispiace dirlo non centra un fico secco, chi è causa del proprio male pianga se stesso.Con un minimo di visione del futuro, visto che gli strumenti non mancavano, tutto questo si poteva evitare eccome se si poteva evitare o quantomeno mitigare..ciao e in bocca al lupo.

davide stefani 06.11.12 10:29| 
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Qualche anno fa partecipai ad un convegno dove si parlava di lavoro, sopratutto giovanile.Chiesi alla fine degli interventi ad un emerito economista lumi per la generazione dei 40/45 anni cui appartenevo e lui mi rispose che quella era la generazione dei fregati.Certo che se l'economia è gestita da economisti del genere siamo tutti fottuti prima o poi.Dopo anni di lavoro nel campo informatico come analista capo progetto, un po' nel settore assicurativo e commerciale, mi ritrovo con niente in mano (ho certo commesso errori ma non ho ammazzato nessuno).A 50 anni ho fatto diventare una passione (la cucina) un lavoro:il Cuoco. Ma per fare esperienza sono dovuto andare a 4000 km da casa con l'aiuto di una agenzia Svizzera. Ora il tentativo di rimanere vicino casa sta fallendo. Da decenni non c'è più spazio per l'esperienza, in compenso la qualità dei lavori e dei prodotti (informatici) è sempre più scadente. Fate un giro nelle aziende e vedrete quanti soldi buttano in prodotti inefficaci e inefficienti.Il mercato del lavoro,grazie anche allo strapotere dato alle agenzie interinali è indecente.I "vecchi" vengono buttati al macero e i giovani non fanno esperienze utili alla propria crescita.In compenso ci vogliono mandare in pensione a 70 anni.E con quali soldi pago i contributi se non ho un lavoro? Ci prendono per il culo.Quotidianamente e ci trattano(vedi Fornero) come fossimo dei ruderi. Conosco non poche persone già emigrate. Se all'estero non sono rose e fiori,tutti quelli che ho conosciuto -emigrate- sono concordi nel dire che se lavori bene e seriamente il tuo spazio lo trovi. E questo l'ho sperimentato direttamente, nessuno si è fatto problemi per l'età ed i contratti sono semplici, chiari e diretti. Mi ritengo una persona onesta ma, oggi, per questo "Stato" potrei vivere sotto un ponte e fare la fame.Farò tutto ciò che mi è possibile per non dare una lira a questo Stato cialtrone;la pensione non l'avrò, nonostante abbia versato fin quando ho potuto; paese di merda

Davide A., torino Commentatore certificato 06.11.12 10:22| 
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nessun cittadino comune può parlare mal del m5s perchè non ha motivo visto che ancora è nato da poco.chi lo fa è di parte quindi inutile che scrivete su questo blog perchè non vinete considerati,chi crede nel m5s ha capito che bisogna dare una svolta una volta per tutte e cambiare il paese se si vuole tornare a vivere,inutile che rompete le palle qui potete andare a scrivere sui giornali sempre che ve lo permettano..o su altri blog sempre che ve lo permettano.

sergio r. Commentatore certificato 06.11.12 10:16| 
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siamo nella stessa condizione tutti siamo rimasti con un pugno di mosche in mano ma non possiamo per questo sottrarci ai nostri doveri andiamo a votare M5stelle per cambiare questa situazione con il reddito minimo di cittadinanza come dice Beppe Grillo da qualche parte bisogna cominciare non mi voglio arrendere

giuliano morlando 06.11.12 10:10| 
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Ciao, dispiace sentire queste parole.
Un in bocca al lupo e speriamo di riaverti a casa tra poco...quando riusciremo a ribaltare la politica italiana

cristian bernardi 06.11.12 10:09| 
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Quasi cinquanta, stessa situazione, dal 2008 senza lavoro. Praticamente sono stato derubato del mio lavoro (Agente di Commercio in Farmacia) ed essendo ormai over 45 non sono più riuscito a rientrare, nonostante un buon curriculum... ormai sono alla disperazione: vorrei un consiglio, una indicazione. Molte grazie

filippo p. Commentatore certificato 06.11.12 10:08| 
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Scappa finchè sei in tempo, questo paese non si merita di far arricchire questi maiali di padroni coi nostri preziosi servigi sottopagati.Non far
passare altro tempo.La vita è una sola ed è troppo preziosa per essere sprecata qui.Ai miei figli sto consigliando la stessa cosa a quando si
prenderanno uno straccio di titolo di studio.
Io ho 55 anni e fortunatamente lavoro ancora, ma mi hammo spaccato la schiena dopo 20 anni di cargo.Spero di campare solo per aiutare la mia famiglia."

giovanni effe 06.11.12 10:00| 
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con una laurea in ingegneria informatica e anni di esperienza anche all estero una moglie e die figli a 39 anni nn e' facile per me spostarmi ma se qualcuno mi offrisse una opportunita all estero concreta partirei subito da solo e poi in seguito farei venire la mia famiglia. purtroppo non so a chi rivolgermi per realizzare questo sogno di andare via da questa prigione fatta di corruzione, mediocrita', pressapochismo, miseria e ignoranza che e' diventata l'Italia. se qualcuno di voi ha un 'idea imprenditoriale o una possibilita di lavoro non esistate andate via e soprattutto atemi sapere dove andate che bi raggiungo.

domenico crimaldi 06.11.12 10:00| 
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Ho quarant'anni sono disoccupato e capisco benissimo i motivi per cui tanti di voi preferiscono andare all'estero anziche vivere in un paese che "se tutto va bene siamo nella m...a".
Prima di andarvene però fate un ultima buona azione:andate a votare a gennaio per le Regioni Lazio,Molise,Lombardia e ad aprile per le politiche.Questo movimento può diventare davvero lo strumento per cambiare le cose.Credo sia giusto e doveroso provarci.
In bocca al lupo a tutti!

davide m. Commentatore certificato 06.11.12 09:59| 
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Coraggio Roberto,
io me ne sono andato 4 anni fa, ora ne ho 47. Non voglio dirti che fuori sia una passeggiata ma di certo puoi ritrovare una speranza ed una motivazione. In bocca al lupo!

Giampiero Murenu 06.11.12 09:36| 
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Ma caro Sig. Roberto, ma cosa fai, ancora li'? In Italia, tu sei colpevole di essere un 50enne! Grave! Vattene via, dove? Metto un dito a caso sulla carta d'Europa, la Norvegia! Ottima scelta, ho un amico laggiu'che da 5 anni fa il custode di un asilo nido, €3.500 al mese, aiuti sociali di tutti i tipi, cioe' se uno lavora, ma lo stipendio non basta, lo Stato gli paga l'affitto di casa e gli lascia anche qualcosa per comprarsi la pappa. No, non e'fantascienza, e'solo un paese lontano 1.000 anni luce. Solo un esempio, Roberto, ma vai ovunque, anche in Katanga, sara' sempre meglio che in Italia. Ed io? Caro Bob, sono emigrato gia'24 anni orsono, che gia'allora si sentiva netto uno strano odore di fogna a cielo aperto, sto vivendo anni sereni, sicuri, in un posto dove a fine mese si mettono da parte un po' di soldi, sono circondato da migliaia di famiglie del luogo, che non hanno problemi ne' tantomeno stress da governo baluba, qui mi rispettano tutti, ho quasi 63 anni, e in parecchi mi chiedono di lavorare per loro, perche' al contrario degli italiani, qui sanno cosa sia l'eperienza lavorativa. La Germania! Roberto, fai la valigia e scappa! Buon viaggio....

Umberto Novelli 06.11.12 09:09| 
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Stessa situazione. ho 51 anni, lavoro da precario nella scuola media a 1000 km da casa e non ci sono speranze per il passaggio in ruolo. 1.300 euro di stipendio - 500 per affitto - bollette varie e spese di sostentamento = 0. Alla fine del mese non resta un centesimo. Altri due anni e poi ritorno giù, tanto miseria per miseria, almeno faccio il miserabile a casa mia.
Saluti.

Franco Marino 06.11.12 08:50| 
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Grazie. Grazie per aver espresso quello che pensate. Per avermi dato forza. Anche chi ha detto che lui/lei non se ne andrà e starà qui a combattere. Non mi illudo di trovare paradisi. Così come non me ne vado perchè qualcun'altro debba battersi al mio posto. Io non credo che questa nazione ce la farà. Non ce la farà perchè quelli onesti sono troppo pochi. Non voglio dire che tutti siano collusi o principali attori di delitti più o meno grandi, intendo dire che l'oblio costruito intorno a noi, funziona per la maggior parte dei nostri vicini di casa. Questi concittadini non intendono fare nulla. E' successo anche ai tempi a Mazzini. Per fare la rivoluzione, che non significa andare a sparare alla gente, bisogna essere consapevoli di quello che succede. Bisogna essere consapevoli di quello a cui si deve rinunciare, bisogna essere consapevoli che questo stile di vita non ha più chances. Ma questo l'Italiano non lo vuole sapere. Ecco perchè me ne vado.

Roberto Negrini 06.11.12 08:48| 
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Ho compiuto 50 anni quest'anno, io lavoro, anche un buon lavoro...ma qui in Italia non si può più vivere neanche con un buon lavoro...questo paese è uno schifo. I figli per fortuna già vivono all'estero, io mi sto organizzando :-) L'Italia, tra l'altro, non è un paese per persone anziane, tra 20 anni quelli della mia generazione, quelli dei doppi e tripli turni a scuola saranno vecchi...e l'Italia non ha mai messo in campo politiche per la terza età in grado di affrontare il fenomeno che vedrà nel 2030-2040 una popolazione prevalentemente di vecchi...meglio invecchiare altrove :-) E poi l'Italia è un paese bellissimo se ci vieni in vacanza, viverci è un incubo...ieri ho passato 2 ore alle poste per ritirare una raccomandata, che poi era la comunicazione di Equitalia....mo' mi tocca perdere una mattina per andare a ritirare la comunicazione equitalia al COmune...e chissà cosa cavolo vuole adesso Equitalia...2 mattine perse per una comunicazione...sono una libera professionista, ho 'sta ca@zo di PEC obbligatoria...ma nessuno la usa...Paese sfasciaot, ridicolo e insensato...mio fratello in Inghilterra quando riceve una comunicazione dal Fisco...TELEFONA! io devo perdere due giorni solo per ritirare pezzi di carta! Ma col cavolo che invecchio in Italia, anche io me ne sto andando.

luana d. 06.11.12 08:48| 
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La capisco perfetamente, io sono stato nella sua situazione 12 anni fa quando sono arrivato in Italia! Dopo tutti questi anni, dovrei prendere di nuovo una decisione.... Quella di ricominciare da un'altra parte !!!

Dorin B., Roma Commentatore certificato 06.11.12 08:42| 
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Ciao Roberto, io sono nelle tua stessa situazione, dal 2008 che lavoro pochissimo e per l'ultimo lavoro fatto non mi hanno nemmeno pagato.
La nostra generazione è la più condannata dal sistema attuale e l'unica cosa che ci rimane fare è proprio scappare da questo Paese.
Sto meditando anch'io questa soluzione, con dolore.
Posso anche dire che se non fosse stato per i miei genitori che hanno lavorato tutta la vita mi ritroverei alla fame.
Un grosso in bocca al lupo...Carla

carla catanzaro 06.11.12 08:18| 
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La nostra classe politica DOVEVA prevedere in tempo utile questa catastrofe invece di dedicarsi ai loro affari e basta. Ci hanno tradito oppure sono stati incapaci comunque dobbiamo mandarli via senza sconti per nessuno. Hanno fatto di ogni erba un fascio quando si trattava di godere di assurdi privilegi e ora NOI facciamo di ogni erba un fascio e li mandiamo TUTTI a casa.

Giovanni M., Roma Commentatore certificato 06.11.12 08:03| 
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mah.. io vedo l'abbandonare l'italia come una sconfitta non una vittoria.. c'e' gente che grida orgogliosa di essere emigrata come se dovesse essere da stimare

detto questo e ricordando che l'italia e' il paese piu' bello del mondo (anche se gli italiani non reggono il confronto) andare all'estero in eta' avanzata ha i suoi vantaggi, per alcuni versi e' anche piu' semplice trovare lavoro per via della mancanza di concorrenza.
A 20 anni in giro per il mondo trovi cani e porci ma sono pochi i 40/50 enni ultra-qualificati che si spostano per via
dei soliti problemi: carrozzone moglie, famiglia etc..
Uno scapolo 40/50 enne cosmopolita oggi, a dispetto della crisi, ha infinite possibilita'

g. torquemada (), bolzano Commentatore certificato 06.11.12 07:57| 
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Questi sono gli effetti disastrosi di come la fornero e i complici della casta hanno ridotto gli Italiani.
Hanno DERUBATO gli Italioani dei 15 anni di contributi acquisiti, e DERUBATO le donne fino a 7 anni di vita. Donne con lavori faticosi e precari che dovevano raggiungere l' anno prossimo l' età pensionabile con "RICCHE" pensioni, si son vita SCIPPARE la pensione rimandandola se tutto va bene fino a 7 ANNI; con molta probabilità CREPERANNO prima e comunque gli hanno DISASTRATO il resto della vita.. Sono dei CRIMINALI.

Don Peppino 06.11.12 07:38| 
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Anch'io ho più di 50 anni e anch'io sono con le mani in mano. E non sono certo poco qualificato.
D'altronde appena ti muovi ti massacrano: contributi,tasse fisse,tariffe, ostacoli di tutti i tipi. La cosa migliore è stare fermi, abbassare il tasso cardiaco, entrare in letargo. Respirare piano. Consumare poco. Spendere il minimo. Mettere i sacchetti di sabbia alla finestra.
Andarsene? A questa età, mi sembra ridicolo, come minimo poco probabile, in ogni caso difficile, comunque una sconfitta.
E poi dove? Come? Con chi?
Io all'estero c'ero già, un quarto di secolo fa. So cosa vuol dire. La mia ex-moglie è svedese. L'errore è stato tornare qui. Già allora l'Italia offriva poche prospettive, ma era vitale, piena di energia. Difficile. Ingiusta. Ma esuberante.
Ora cosa siamo? Un paese di vecchietti spaventati. Un paese di fessi che credono a tutto e a nessuno. Sempre in attesa di un messia. Illusi che si aspettano che il nemico si suicidi per farci un favore. Che qualcuno risolva magicamente i problemi.
Che le cose si aggiustino da sole. Che sia tutto un brutto sogno.
Un paese pietrificato.
I "giovani" sono 12,5 milioni su 58 (21%). Di cui la metà non ha lavoro. L'INPS paga già ora 23 milioni di pensioni. Finanziate con i contributi di chi lavora, non con soldi messi da parte dai pensionati, come molti illusi ancora pensano.
Cosa succederà quando noi cinquantenni - la generazione del "baby boom", la più numerosa - ci presenteremo a riscuotere?
Ancora con i soldi prestati dall'Europa che tanto insultiamo?
Dove volete che si vada con questi numeri. Quale progetto di vita (residua)?
Non ci sono promesse che possano risultare credibili in queste condizioni, non importa da che parte vengano.
Noi cinquantenni, e forse non solo noi, siamo fottuti.
Questo paese è morto e noi siamo i vermi che si stanno mangiando il cadavere.

GIANLUCA N., firenze Commentatore certificato 06.11.12 07:24| 
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Buongiorno a tutti gli emigrati presenti e futuri,

dopo 10 anni di emigrazione in Francia sono riuscito a tornare in Italia creandomi un lavoro. Torno a testa alta e non devo niente a nessuno.
Grandissima soddisfazione e spero che duri nonostante la crisi...

Non è che all'estero siano tutte rose e fiori ma di solito il lavoro ha il suo giusto compenso.

In Francia ci sono ancora delle opportunità anche se si sente la crisi e dopo i 50 lavorare è piu' difficile. Parigi e' piena di italiani, moltissimi giovani professionisti stimati e in gamba; insomma rifarsi una vita li' e' piu' facile perche', anche se la citta' e' molto dura, non mancano mai un po' di calore di casa, due spaghi ecc...

Quello che volevo dire e che se si sceglie di emigrare in un paese vicino, ed e' sempre un sacrificio per via della lontananza, allora pesa di meno perche' si puo' tornare in Italia tutte le volte che si vuole con i voli low cost e con internet e skype si riesce a rimanere in contatto con la famiglia.

Insomma non e' piu' l'era del viaggio sola andata con le valigie di cartone. Si riesce a tenere un piede li' e un piede qui' prendendo il meglio dai due paesi. Lavorare bene senza perdere il contatto con l' Italia e sperando di tornare un giorno con migliori condizioni.

Un incoraggiamento a tutti e teniamo alta la bandiera dell' Italia perche' all'estero siamo tutti ambasciatori del nostro magnifico paese.

Fred 06.11.12 07:13| 
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Ciao a tutti. Io ho 48 anni. Mi sono laureato in fisica delle particelle col massimo dei voti, ma dopo aver tentato per 3 volte di seguito di fare il concorso di dottorato in ricerca, ho rinunciato dopo che arrivavo secondo agli scritti ed ero sempre il primo escluso nella graduatoria.
Ho rinunciato quando la terza volta, secondo agli scritt, benissimo all'orale ho visto piangere ed uscire dopo di me una ragazza che non era riuscita evidentemente molto bene nell'orale, ed era decima agli scritti. Beh questa signorina vinse il concorso un posto prima di me, e io sempre il primo escluso.
Ho rinunciato al mio amore per la fisica perche' pensavo che almeno li' contasse il merito, e invece la signorina era amica del barone di turno..
Cominciai a lavorare nel 94 nel settore informatico, dopo due anni che non riuscivo a tirare avanti e dopo lo schifo di tangentopoli emigrai in Australia e li sono stato per circa 10 anni, e fu bellissimo. Poi decisi di ritentare in Italia e tornai a Roma.
Dopo due anni senza trovare lavoro, ho sopportato lavori da consulente nelle varie telecom italia, poste italiane e via dicendo, non vi dico in che modo venivamo trattati. Addirittura dopo aver fatto un ottimo lavoro in telecom italia, vennero a congratularsi a a dirci di passare le consegne perche' ci mandavano via. Poi in poste italiane addirittura dall'oggi all'oggi ci mandarono via.
Allora decisi di tornare, 6 mesi fa, in Australia.
E ora lavoro a Brisbane, capitale tropicale del Queensland, rispetto sul lavoro, paga piu' che degna, e sopratutto mi viene riconosciuto l'impegno che per me e' normale, abituato a come mi trattavano in Italia, mentre qua ti rendi conto di quanti vali.
Si, perche' in ITalia ti fanno alla fine credere che non vali nulla, visto che l'impegno non viene mai riconosciuto, e quando vai via dall'Italia riprendi fiducia in te stesso!
Morale, l'Italia e' bellissima, piu' che bellissima,ma purtroppo abitata da una minoranza sporca corrotta e ladra che rovina tutto!

stefano costa 06.11.12 07:02| 
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Mi sono trasferito in slovenia 14 anni fa con la famiglia ma non perchè senza lavoro o difficoltà economiche...ma da piccoli fatti illogici e ingiusti che messi assieme mi hanno fatto prendere questa decisione.
Finita la terza media ho iniziato a lavorare a 20 anni mi sono sposato e mi è nata mia figlia il futuro l'ho vedevo roseo finchè non mi sono imbattuto nell'igiustizia delle varie istituzioni......come primo ho fatto domanda per le case popolari che non ho mai avuto però hanno dato all'albanese che ha fatto domanda 3 anni dopo la mia....poi a mia figlia con le tonsille da tirar via i vari dottori di turno delle USLL si sono divertiti a fare gli esperimenti per due anni con antibiotici sempre diversi finchè non l'ho ricoverata d'urgenza e salvata in estremis....nel frattempo a scuola per il pranzo agli stranieri facevano un menù a parte e a lei se non voleva mangiare gli davano un panino con l'affettato...alla recita di natale siccome c'erano dei compagni mussulmani il bambin gesù non si poteva metterlo....con il mio solo stipendio sono riuscito a fare un mutuo e comprarmi una casetta visto che dal comune dopo 10 anni non ho avuto risposte....ci sono stati tanti altri episodi ma non sto qui ad elencare.....poi nel 98 è nato il secondo figlio con problemi di asma iniziando così un nuovo calvario tra le istituzioni ed è li che mi sono deciso di lasciare il mio paese dopo che o lavorato una vita pagando tutto senza avere nulla in cambio.....qua dove vivo ora riesco a mantenere la famiglia da semplice operaio le istituzioni da noi pagate funzionano bene la scuola la sanità le persone che ci lavorano dentro si fanno in quattro per darti una mano è tutto un altro mondo....nel frattempo è nato anche il terzo figlio e oggi sono contento di aver preso questa decisione......

Beppe continua così.....


Vai a bussare dalla Camusso o da Landini.
La Camusso ultimamente faceva enunciazione di grandi principi, con l'intento di far chiudere quel poco che è rimasto di Fiat.
Tradotto in soldoni il discorso della Camusso è:
" Finchè avanza qualcosa, alla mangiatoia ci siamo anche noi, grandi parassiti.Dei veri sfruttati non ci interessa nulla, non possiamo mangiare"

paolo montiverdi, milano Commentatore certificato 06.11.12 06:06| 
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ma voi pensate veramente che un uomo ricco possa essere dalla parte di poveri come robin hood?

poeri grulli!

grullo grulli grullino 06.11.12 03:32| 
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Pienamente daccordo, io mi trovo esattamente così.
Sono 2 anni che ho perso il lavoro e non per causa mia ma perche funzionari furbetti e disonesti mi hanno scaricato.
Dopo 9 anni di lavoro a progetto mi hanno dato il buon servito.
Ora mi ritrovo un una situazione disperata
nessuna da lavoro ad una persona che ha superato i 50 anni per giunta con invalidità.
Quindi mi devo muovere fuori dall'Italia e sinceramente non so da dove cominciare
Un saluto. Walter

Walter Peruzzini 06.11.12 03:07| 
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Carop Roberto, ho 58 anni e da 21 vivo in Ecuador. C'è ancora posto per gente come noi Italiani che sappiamo lavorare e bene. Qui potresti, nonostante tutte le balle che si raccontano, trovare che la parola democrazia ha ancora il suo originario significato. Il paese è molto bello, la gente accogliente e politicamente con le palle. Non sono come noi che ci lamentiamo come vecchi rimbecilliti contro questo o quest'altro governo senza, però, fare mai nulla di concreto. Qui i presidenti corrotti li hanno presi a calci in culo, senza preoccuparsi delle conseguenze personali. Si può vivere piuttosto bene, comodamente, con euro 1100 al mese, le tasse, per redditi inferiori a $ 600 al mese non si pagano. l'asistenzia medica è gratuita, la benzina costa l'equivalente di 44 cent. di euro al litro e c'è molto da fare, specie per gente che conosce il suo mestiere. Non pensare che ciò che hai in mente di fare sia una sconfitta, tutt'altro. Un saluto e auguri

Silvio B., Guayaquil Commentatore certificato 06.11.12 01:35| 
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Ho 52 anni. Anch'io lasio Italia questi giorni.

LavaL 06.11.12 01:23| 
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questo è diventato un paese invivibile anche il polo nord (o sud) ha migliori prospettive ormai...

Bruno Cinque (b5), Trieste Commentatore certificato 06.11.12 00:34| 
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Caro Roberto, non ti abbattere. Andare via dall'Italia sarà bellissimo, vedrai. Lo so che a cinquant'anni sembra dura ma se hai delle qualifiche ci sono ancora posti nel mondo dove vali per quello che sai. Io ho più di quarant'anni, ho lasciato l'Italia l'anno scorso nonostante avessi un lavoro a tempo indeterminato e uno stipendio più che dignitoso. Non ero né precario né disoccupato, e me ne sono andato lo stesso. Non ce la facevo più a sopportare il fetore di un paese in decomposizione. Da ottobre 2011 sono all'estero, l'Italia non mi manca per niente, anzi, quando sono tornato in Italia per salutare famiglia e amici non vedevo l'ora di ripartire. Da quando sono qui ho fatto tre colloqui di lavoro, due dei quali mi sono andati bene. Ora lavoro in banca, un lavoro che in Italia trovi solo se sei nipote di qualche cardinale o amico dell'amico. Sul curriculum non ho dovuto scrivere la mia età e non ho dovuto allegare la mia foto. Hanno voluto sapere quali erano le mie esperienze e le mie capacità, si chiama semplicemente meritocrazia, ed è una cosa che in Italia non è mai esistita. Per me è come vivere una nuova vita. Passeggio soddisfatto in questa terra straniera e sorrido alla gente che incontro. Non ti scoraggiare, vedrai, sarà bellissimo.
Un sorriso.
c

Testa di Manzo Commentatore certificato 06.11.12 00:24| 
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La fuga o...il suicidio.

paolo c., milano Commentatore certificato 06.11.12 00:17| 
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Caro, come ti capisco. Io sono via da 5 anni. In un Paese che alla carta è molto peggio dell'Italia, l'Ucraina. Eppure qui sono riuscito a vivere. Adesso sto cercando soci pera prire un ristorante a Kiev. In italia il mio ex capo (dopo 8 anni di p.iva mal pagata) mi ha detto, caro abbiamo pochi clienti... quindi non ti pago più. Un bel calcio nel culo e mi sono ritrovato a 40 anni in mezzo ad una strada. Nel mio settore, praticamente troppo vecchio, perché come dici tu preferiscono prendere un giovane a 200 euro e farlo lavorare 20 ore al giorno..., non sapevo più cosa fare. E così sono partito. Chi immigra lo fa sempre perché è portato al limite di una situazione non sostenibile. Non si va via semplicemente per il gusto di andare all'estero. Io dico la verità, l'Italia non mi manca affatto. Ho capito che non voglio morire qui... ma non tornerò mai i quel paese di raccomandati evasori farabutti di merda. In bocca al lupo!

Sono io 06.11.12 00:12| 
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Indipendentemente dall'età se sei un lavoratore qualificato e sei disposto a farne uno più umile non capisco perché non hai mai valutato l'opportunità di lavorare in proprio e non capisco manco quale sia la nazione in cui sia ancora possibile valorizzare le tue mansioni e avere un costo della vita inferiore a quello attuale.
In ogni caso buona fortuna !

filippo anatra 06.11.12 00:10| 
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Buona sera a tutti. E' vero , anche io scapperei se non avessi una famiglia perchè quì come diceva qualcuno , non ci resta che piangere.. addirittura qualcuno dallo schifo è diventato così apatico che non piange neanche più. Che tristezza .

antonello s., napoli Commentatore certificato 06.11.12 00:02| 
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Perchè dobbiamo scappare dall'Italia?
Devono scappare loro, che continuano a seminare distruzione.Le streghe vanno bruciate.

antonio iandolo 05.11.12 23:57| 
 
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Salve. Andare via e' un'ottima soluzione.. Finche' ancora si puo'. Son convinto che a breve si porra' viaggiare solo col permesso delle autorita', motivandolo ed attendendo secoli. Ci stanno gia' lavorando ne son certo. Io ho deciso di investire in italia ed infatti mi stanno fottendo tutto pian piano.

Ethan Levi 05.11.12 23:39| 
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In Italia sono decenni forse da sempre che si fa una politica di tipo "giovanilista", non intendo che si favoriscono i giovani, intendo che dopo una certa età sei spazzatura da tutti i punti di vista, io ho studiato e lavorato per alcuni mesi in inghilterra e ho sempre notato che li nel lavoro non si fa mai riferimento all'età, non vedi mai scirtto max 22 anni etc. Questa è una mentalità tipicamente italiana ma la colpa è di tutti noi che abbiamo accettato questo stato di cose non solo dei politici prendiamoci le nostre responsabilità per favore. Solo scappare non basta perchè di scappare si tratta e stiamo parlando. Se poi lo fate ok ma non vi lagnate

Attilio Di Giacomo 05.11.12 23:21| 
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Anche mio padre vorrebbe andarsene da questo paese di merda, in Repubblica Dominicana i nostri pochi soldini della pensione sarebbero i benvenuti, ma io l'ho convinto a restare qui, non voglio andarmene da questo paese, bensì lottare per distruggere gli aguzzini che l'hanno derubato.

Mauro Agnoli, Castel San Giovanni (PC) Commentatore certificato 05.11.12 23:21| 
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tra poco toccherà anche a me fare la stessa cosa...dopo 15 anni di precariato nella scuola ormai siamo agli sgoccioli dal perdere il lavoro. La mia unica fortuna è di avere la moglie inglese, ma se un giorno dovessi lasciare l'Italia non potrò sentirmi particolarmente fiero di essere italiano non tanto per il Paese quanto per il popolo che vive in questa terra e la gente che ha messo a comandarlo negli ultimi 60 anni...è da vergogna "planetaria". Penso ci sia molto poco oggi come oggi per noi persone oneste da essere fieri di essere italiani.

Maurizio C. Commentatore certificato 05.11.12 23:10| 
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io ne ho 58, il terremoto mi ha portato via tutto il lavoro di una vita. lo stato, le province, i comuni, i sindacati non hanno mosso un dito x aiutarmi, ma come sanguisughe hanno cercato di spillarmi ogni euro per pratiche e burocrazia. ma non mi hanno tolto la mia dignità, il mio orgoglio di essere un uomo libero, almeno nella mente e nel cuore. non mi fa paura strappare l'erba con le mani e mangiare ciò che la natura mi da. ma lo farò con dignità e non fuggirò

carlo breviglieri 05.11.12 23:07| 
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io sono fuori dall'italia da 8 anni e ti dico una cosa: ce la farai...

alessandro bardi 05.11.12 22:49| 
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Salve.
Per favore mi contatti alla mail e poi ci sentiamo.
Le do molto volentieri tutte le informazioni che servono per lavorare all'estero: svizzera, norvegia, africa, canada ed australia.
Non chiedo niente, solo che viva sereno e lontano da un paese ingrato e pieno di ladri e truffatori.
studio_tecnico_rigon@libero.it

NICOLA RIGON 05.11.12 22:48| 
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Che tristezza leggere tante storie simili a questa e anche più drammatiche. Poi salta su Monti e dice che il lavoro fisso è monotono.
Se non è stato monotono per lui laurearsi nell' Università fondata e presieduta da suo zio, fare il professore tutta la vita nell' università fondata e presieduta da suo zio, presiedere a sua volta l' università fondata da suo zio, non vedo chi altri potrebbe trovare monotono qualcosa.
Tanto più che neppure suo figlio (Giovanni Monti) sembra trovare monotono essere vicepresidente della banca MORGAN STANLEY cioè della stessa banca con la quale lo stato italiano è indebitato per circa 6 (diconsi sei) miliardi di Euro a causa di un derivato devastante (cioè di una scommessa perduta) sottoscritto a quanto sembra dall' attuale ministro del governo Monti, Vittorio GRILLI, quando ancora era direttore generale del ministero del tesoro. Penso non sia necessario aggiungere altro. Anzi no, dimenticavo, sembra che Monti sia nipote di un noto ministro fascista, tale Arrigo Solmi che avrebbe sposato una sua prozia. va da sè che il ministro fascista era anche zio del fondatore della Bocconi.

donatella savasta fiore 05.11.12 22:38| 
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Tristemente, musica...


http://www.youtube.com/watch?v=8lmVZstFqlU

harry haller Commentatore certificato 05.11.12 22:35| 
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Ciao Roberto.
Non essere sconsolato my friend.
Io ho 47 anni e ho lasciato l'Italia 1 anno e mezzo fa!
Sono ripartito da zero e adesso sto progettando di aprire una mia attività con altre due persone...
Ce la puoi fare anche tu.
All'estero scoprirai di essere fiero di essere italiano, perchè tutti ci amano e ci ammirano.
Ammirano il nostro coraggio, il nostro ingegno e il nostro lavoro...
Solo non riescono a capire come abbiamo potuto accettare di lasciar andare il nostro paese in malora.
Ma noi italiani siamo fatti così!
Abbiamo accettato 20 anni di Mussolini e poi altri 20 anni di Berlusconi...
Ma adesso c'è almeno una speranza, grazie a Beppe questo movimento può veramente cambiare il nostro paese.
Io ci spero ma sopratutto ci credo!
Nel mio piccolo ne parlo con tutti gli italiani che incontro qui a Londra...
e continuo a sperare di poter un giorno tornare nella nostra bella Italia.

Non essere triste.
ti lascio con un frase che mi ha fatto compagnia in questi ultimi mesi:

"Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.
Giordano Bruno

Good luck my friend :)

Capitano Rasi

Capitano Rasi, Londra Commentatore certificato 05.11.12 22:34| 
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Sono Giovanni Toma, ho 33 anni. 2 anni fà prima che l'azienda dove lavoravo chiudesse i battenti mi sono dimesso e per fortuna con i risparmi di 11 anni di lavoro e il tfr che ho percepito sono fuggito in Brasile(Fortaleza) con la mia ragazza. Voi non ci credete ma con meno di 25mila euro ho costruito la mia casa,grazie al fatto che lei aveva un terreno di sua proprietà qui in brasile. Per fortuna qui il cambio è ancora favorevole siamo sul 2.60 quindi se hai 1000 diventano 2600 reais. Per adesso passo solo 6 mesi all'anno in brasile,ma a fine 2013 conto di sposarmi per non mettere più piede in italia,richiedendo la cittadinanza brasiliana causa matrimonio. Vivere in Brasile non è semplice lo ammetto,ma l'italia adesso è molto peggio. Mi rivolgo a coloro che hanno voglia di venire in brasile ad investire sul loro futuro, i risparmi o parte dei loro sacrifici per poter iniziare una nuova vita, io sarò in italia per lavoro a fine Novembre e mi fermerò fino a quando insieme alla mia ragazza non avremo raccolto abbastanza denaro per ultimare il progetto di negozio che abbiamo in mente. Chiunque fosse interessato mi contatti, mi piacerebbe poter aiutare qualcuno a crearsi una nuova vita ed insieme poter stare meglio senza dover avere pensieri e pensieri per 365 all'anno. la mia mail è giotom2006@libero.it su facebook Giovanni Toma(Fortaleza).

Giovanni Toma 05.11.12 22:34| 
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Auguri signor Roberto, ma non pensi che questo paese non cambierà, il cambiamento è imminente, la schiavitù sparirà, i popoli si ribelleranno e anche se il nostro paese sarà fra gli ultimi a farlo a causa dell'immane opera distruttrice che hanno portato avanti da oltre quarant'anni noi ci libereremo, grazie alla presa di coscienza della gente.
Gli Italiani sono rimasti troppo accondiscendenti a tutto, il cambiamento è alle porte.

AL - 2012 05.11.12 22:33| 
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QUI E PRATO CHE PRENDE LA PAROLA PER DIRVI CHE LA GENTE NON PAGA PIU' L'AFFITTO ,LE SPESE NORMALI DI CASA VANNO A MANGIARE ALLA MENSA DEI POVERI,L'AVEVA DETTO BERLUSCONI SIAMO FUORI DALL TUNNEL....FURI DAL TUNNEL CI HANNO ASPETTATO GLI AVVOLTOI CON LE UNGHIE AFFILATISSIME PER PRENDERCI IL SANGUE...ORMAI A PRATO NON CE' RIMASTO NEANCHE PIU' QUELLO,LA GENTE DALLA DISPERAZIONE NON PARLA PIU'E SUI GIORNALI SI LEGGE SOLO RAPINE E SUICIDI...CHIUDO QUI DA PRATO .

UMBERTO74 05.11.12 22:33| 
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ti consiglio ,qualora non lo avessi gia' fatto,di vedere su mollotutto.it e italianinelmondo.com.sicuramente saranno utili a te e a coloro i quali non vogliono aspettare e decidersi dopo una lunga agonia che li demotivera'.in bocca al lupo!!

elio ceppaluni 05.11.12 22:23| 
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Ho 44 anni sono divorziata e una figlia all'università, non ho un mantenimento perchè fino ad ora ho sempre lavorato,ma improvvisamente l'azienda per esubero di personale improvvisamente dopo 23 anni di lavoro mi lascia in mezzo alla strada. Sinceramente non so cosa fare mi è crollato il mondo sopra, ora riesco a capire chi fa brutte azioni: la sola disperazione.....

sabrina piscicchia 05.11.12 22:20| 
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Ciao,anche io ci penso spesso ad andarmene però poi penso a quelli che credono di trovare la manna qui da noi e arrivano su barconi disperati e affamati.Abbandonano il loro paese,rinunciano a lottare e se ne vanno.io vorrei lottare per il mio paese e per la mia famiglia,vorrei fossimo più uniti vorrei che lottassimo tutti insieme al di la delle idee politiche ma uniti per un futuro migliore.non mi voglio sentire come quelle persone che arrivano sui barconi,vorrei poter fare la differenza,resistere.il momento non è dei migliori,hanno fatto di tutto per dividerci,regna il caos e l'ignoranza sono riusciti nel loro intento il paese è disgregato,i giovani sono disorientati,loro che dovrebbero essere il nostro futuro sono stati derubati degli strumenti per poterlo essere,per poterlo diventare.voglio accontentarmi,voglio vivere con poco,tornare indietro nel tempo e mettere in opera quello che i miei nonni mi hanno insegnato.mio nonno prese bastonato a sangue per un pezzo di pane,aveva 4 bambini piccoli da sfamare ed era senza casa,ha lottato per noi.non voglio tradirlo.stiamo uniti,condividiamo il più possibile ogni cosa,diamo un senso e chiediamoci il perchè di ogni cosa.teniamo duro,ho 48 anni avrei la possibilità di andarmene,ma qui c'è tanto da fare.un abbraccio Patrizia Sacchi

Patrizia Sacchi 05.11.12 22:18| 
 
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Quasi quasi mi compero una jaguar....(ironia all'nesima potenza)

Jaguar xk8 coupé “Immatricolata in Bulgaria, bollo e assicurazione annuale a soli 220 euro e in più assicurazione già pagata fino a Gennaio 2013 compresa nel prezzo“.

http://magazine.liquida.it/2012/11/05/auto-italiana-targa-bulgara/

mario mario Commentatore certificato 05.11.12 22:10| 
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Salve Roberto, capisco perfettamente il tuo stato d'animo e la tua situazione. Purtroppo le sporche e fottute regole del ns. Paese hanno come esito finale la distruzione delle persone comuni. Ti Auguro tutta la fortuna che qui non hai potuto avere; Noi nel frattempo proviamo a estinguere questa casta stramaledetta.

iodiolibero 05.11.12 22:09| 
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Caro Roberto,
mi rispecchio perfettamente nelle tue parole.
Sto provando anch'io, a 49 anni, a fuggire da questa cloaca amministrata da zombies assettati di sangue e futuro.
Ho una meravigliosa famiglia e salvarla è l'unica cosa che conti, a qualunque costo.
Di sicuro non mi avranno vivo!
Se vuoi restiamo in contatto: non siamo pochi e unire le forze potrebbe davvero aiutarci. Uno degli obiettivi di queste muffe è proprie tenerci disuniti e il successo del M5S ne è la contro-prova!
Se vuoi il mio indirizzo è apuggioni@tdcservizi.it.
Un abbraccio e soprattutto non sei tu ad essere stato sconfitto: la lotta con questi non è mai ad armi pari.

Antonello Puggioni, Sennori Commentatore certificato 05.11.12 22:09| 
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55 anni gli ultimi 25 come artigiano (laboratorio confezioni)davo lavoro a 20 operai costretto per mancanza di commese e prezzi al ribasso a chiudere i battenti 4 anni fa.In cerca di lavoro che non cè.a 55 anni non ti vuole più nessuno troppo vecchio per lavorare e troppo giovane per andare in pensione.Non vado all'estero sono sicuro che anche li non cè lavoro per chi ha 55 anni.Sono amareggiato h dato fondo a tutti i risparmi,,non ho più niente.Non ho niente da perdere,mi piacerebbe porre fine a questa situazione,ma prima di farlo cercherò di portarmi insieme un bel pò di politici corrotti.

gianni lippolis 05.11.12 22:06| 
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Si ti seguo anche io Me ne vado... Italia fallita e paese di merda. Spero che M5S riesca a ripulire e salvare il salvabile.. il resto tutto da rifare

Marco ., Torino Commentatore certificato 05.11.12 22:04| 
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Coraggio..... io l'ho appena fatto.Ho salutato l'Italia 2 mesi fa....

Fabio Z 05.11.12 22:04| 
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...stan riuscendo nel loro intento...i lavoratori guardano quello che succede con sgomento... vogliono deprimere le paghe dei salariati...cosicchè i loro profitti diventino esagerati...nessuno,nemmeno i sindacati,gli tengon testa...per "LORO" così continua la festa...

giuliani ezio 05.11.12 22:01| 
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Una tristissima testimonianza dello stato in cui siamo tutti.
Spero, anche se sarà molto difficile, che se riusciremo con il nostro impegno e quello delle persone oneste, di cambiare questo stato di cose.
Roberto, ti inviterei a resistere ma non sono sicuro nemmeno io se resterò in Italia, magari ci ritroveremo in qualche altro Paese a invecchiare pensando con nostalgia a quell'Italia che avremmo voluto cambiare e che non ha voluto cambiare insieme a noi.

Maurizio Marcello Rugna, Montalto Uffugo Commentatore certificato 05.11.12 22:00| 
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è inutile girarci attorno, la soluzione per rilanciare l'economia in italia è solo una: dimezzare la spesa pubblica (con qualunque mezzo) e dimezzare le tasse, solo così i lavoratori potranno trovarsi più soldi in busta paga e ricominciare ad acquistare e a spendere, gli imprenditori trovandolo di nuovo remunerativo potranno ricominciare ad investire aumentando il pil e i posti di lavoro.... qualunque altra politica è destinata al fallimento e a deprimere ancora di più l'economia fino al collasso finale

Marco Quaresima 05.11.12 22:00| 
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E' un commento che trovo drammatico, l'immagine del fallimento di un Paese (e non certo quello di Roberto); è l'avanzare di un meccanismo disumano, perchè è disumano dover abbandonare la propria casa e la propria terra schiacciato dalla consapevolezza che nulla di positivo gli si può prospettare. Ci aspettano anni durissimi, di immani sacrifici per pagare un debito che si sa essere inestinguibile: ci metteranno l'uno contro l'altro (in stile Pomigliano), faranno patire le privazioni a milioni e milioni di persone per bene per mantenere all'ingrasso una Casta di Banchieri e notabili...("Il mio nemico non ha divisa, ama le armi ma non le usa: nella fondina tiene la carte VISA e quando uccide non chiede scusa"....)

harry haller Commentatore certificato 05.11.12 21:59| 
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Negli anni 90 ho odiato l'Italia cosi' il giorno dopo la laurea in ingegneria sono emigrato. Ero come Beppe Grillo non ce la facevo piu'. C'era gente che ammirava Berlusconi. In Italia non pagare le tasse, essere raccomandato ecc.. e' normale.Io lavoro sodo, sono onesto ecc.. e l'Italia non faceva per me.

Vincenzo Marotta 05.11.12 21:54| 
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Ancora due mesi e non avrò più la disoccupazione.
Non voglio partire.
Mi tocca delinquere e costretto a lasciare il movimento perchè fra non molto sarò CONDANNATO

Vito Saliano, bari Commentatore certificato 05.11.12 21:54| 
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Ho 35 anni, sono in canada da un anno, piu' precisamente a Vancouver.
Vi auguro, a tutti quelli che andranno via, un grandissimo in bocca a lupo ed una vita migliore.

P.S. "Le arance sono arancioni." Ripeto: "Le arance sono arancioni."

Polyphemo 01 05.11.12 21:54| 
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Io mia moglie e fio figlio di un anno partiremo l anno prossimo per la Germania, noi ci siamo rotti di questo schifo di paese, voglio un futuro diversi per mio Figlio a tutti i costi.
Ora stiamo studiando intensamente la lingua, sarà difficile ma non abbiamo paura. Farei ogni cosa per non consegnare mio figlio nelle mani di sti farabutti.
Mai più Italia almeno non questa.
Mai più tasse mai più i miei soldi. La mia famiglia ora parteciperà alla costruzione e al futuro di su altro paese

Zac 05.11.12 21:51| 
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HO 50 ANNI E SONO 10 ANNI CHE SONO COSTRETTO A LAVORI IN NERO XCHè NESSUNO MI ASSUME REGOLARMENTE!..HO DECISO DI ANDARE IN MESSICO E RIPROVARE A CREARMI UNA VITA DECENTE!

DAVIDE COLAVECCHI 05.11.12 21:46| 
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Intanto diciamo la nostra.....in questa nostra Italia, tre sono le scelte possibili: La Rivoluzione, l'evasione Fiscale o andarsene, appena posso parto anch'io....dal prossimo anno 2013 per i paesi del centro America non sarà più necessario il permesso di soggiorno....quindi sceglierò Cuba...con un pò di attenzione e pochi soldi si sta bene.....

tiziana bruno 05.11.12 21:38| 
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io ne ho 48 e stessa situazione ! sto guardando all'estero (la svizzera italiana) o la Germania ..ma voglio prima assistere e /o partecipare alla caduta dei responsabili godendone..di questi anni di vergognosa svendita del comparto industriale italiano i responsabili dovranno rispondere ! auspico la vittoria del Movimento 5 stelle e della realizzazione del programma e specialmente dei punti dove si parla di reddito di cittadinanza e pensioni adeguate al costo reale della vita oltre a ,per realizzare tutto ciò, riforme atte a rimettere in moto il Lavoro e a rendere possibile tutto ciò ! per questo rimango !(per ora)

roberto g., bolzano Commentatore certificato 05.11.12 21:37| 
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Io ho 32 anni. Parto fra alcuni mesi per il Canada, spero di non dover ritornare in Italia. Dai, sii ottimista....andiamo via e spacchiamo il c..o a tutti!!!! :-D la vita è una, se un paese ci è ostile, ne troviamo un altro e se pure questo ci sputa in faccia, ne troviamo un altro ancora ;-) su con la vitaaaaaaa!!!!!!! Un abbraccio grande!


Come lo capisco!

Ricapitolando: il nonnetto campa con la pensione, e aiuta in casa, ma non appena perde l'autosufficienza son dolori, la pensione non basta per badanti o assistenza.

I quarantenni son precari. I cinquantenni spesso pure, e se perdono il lavoro del tutto non ne ritrovano mezzo.

I trentenni non riescono a metter su casa.

I laureati e i giovani in genere trovano stage con rimborsi spese minimi o gratis, lavoretti a frigger patatine, e poco altro. E son pure choosy.

Chi ha lavoro fisso e' sfruttato, ricattato, puo' pure schiattare, in pensione non ci andra' mai, e per i giovani non c'e' ricambio, non si liberano posti.

I piccoli e medi imprenditori, gli artigiani, le partite iva son strozzati da studi di settore, tasse esose, e mancati pagamenti.

Campa solo chi e' intrallazzato con la politica, le partecipate, gli appalti, le mafie, le consulenze, e un certo numero di lavoratori pubblici. (Un certo! Molti altri sono in difficolta' come tutti.) Campano bene i manager incapaci, i prenditori di rapina, i grandi evasori, i lenoni e i trafficanti.

Il resto tira a sopravvivere con quattro risparmi, la casa faticosamente di proprieta', le poche risorse e qualche debito.
Senza prospettive ne' speranza, in dignitosa poverta' combattendo con le offerte speciali e le merci scadenti.

Quanto puo' durare?

milena d., savona Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 05.11.12 21:34| 
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Io ho un impresa edile che ha fatto opere pubbliche, qualificata SOA ecc, ecc. ecc., con attrezzature e tutto il resto, avevamo 14 dipendenti e lavoravamo molto bene. Ora a 52 anni mi ritrovo con un sacco di debiti a causa dello stato che non paga e della politica corrotta, e mi vedo costretto a svendere tutto ciò che ho costruito in questi anni ed a cercare lavoro. Non riesco a trovare nulla.... anche io stò guardando all'esterno.
Anche io mi vedo sconfitto, non è facile accettarlo, ma devo andare avanti e pensare ai miei figli!!!!

silvano mele 05.11.12 21:33| 
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CIAO BEPPE,
NON SO' PERCHE' MA HO ALSENZAZIONE CHE ,ANCHE SE SCAPPI QUI CAMBIERANNO IN MEGLIO LE COSE
ALVISE

alvise fossa 05.11.12 21:33| 
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Io ne ho 47 e se non cambia anch'io è la mia famiglia stiamo progettando di emigrare... speriamo bene...

alexjweb marangon (alexjweb), San Martino di Lupari Commentatore certificato 05.11.12 21:31| 
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guarda che questa cosa di espatriare non e' una cosa straordinaria .. in europa siamo seondi solo ai rumeni!!!!!1 ormai, chi puo' c'e'un fugg fuggi generale. ed io saro' fa questi... gia deciso!!!!!!!!!!!!
ps sono quasi un esodato... dovevo andare in pensione quest0anno.. ma devo lavorare ancora fino a 66 anni... meglio non pensarci .. altrimenti mi viene voglia di fare una strage

vittorio bazzanella 05.11.12 21:27| 
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e gia un anno che sono in francia per lavoro adesso ne ho 55 anni in italia con 2 qualifiche non trovavo lavoro e con tutte le patenti dalla a alla dk mi rispondevano fuori età in francia invece mi hanno accettato con le mie qualifiche e non hanno quardato letà che avevo grazie italia e w il m5s forza ragazzi io ci saro al voto FRANCESCO

Francesco Auriemma, san sebastiano al vesuvio 80040 Napoli Commentatore certificato 05.11.12 21:26| 
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Io ci penso ogni giorno..mi sto ancora dando del tempo sperando che le cose cambino.. Buona fortuna a te e anche a me..

Marina R. Commentatore certificato 05.11.12 21:26| 
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Caro Roberto,
sono Laura una cinquantenne che gia' da piu' di un anno e' stata costretta ad emigrare esattamente per i motivi che hai esposti.... ti auguro piu' fortuna di me, che sono in Svizzera a Lugano e in un anno che son qua sono riuscita a trovare solo qualche ora di lavoro nelle pulizie di appartamenti, ho inviato cv a chiunque e la risposta e' sempre la stessa.. ci dispiace ma siamo al completo; secondo me si fermano alla data di nascita e gettano tutto senza nemmeno finire di leggere quello che sai fare... e' davvero umiliante farsi mantenere dal figlio oppure dalla mamma pensionata...... ma questo' e' siamo stati completamente abbandonati.. il M5S e' la ns ultima speranza di poter essere di nuovo considerate persone e non vuoti a perdere.... in bocca al lupo
Laura Ricci (cinquantaquattrenne licenziata a maggio del 2011 e la pensione con 35 anni di contributi versati la prendero' a 68 anni forse...) ho davanti a me 14 anni di buio

laura ricci 05.11.12 21:26| 
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spero un giorno tu possa tornare in un paese reso decente, senno' dimmi dove vai che vengo pure io...

il pimpe Commentatore certificato 05.11.12 21:24| 
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Buona fortuna.

Noè SulVortice Commentatore certificato 05.11.12 21:18| 
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Un grande "In bocca al lupo",non mi sento di criticarti in questo schifoso pantano italiano,dove l'ipocrisia regna sovrana.Spero veramente che nel piccolo,questo blog possa esserti di conforto anche da una certa distanza.Noi che rimaniamo ce la mettiamo tutta per cambiare le cose,e per evitare che persone come te possano trovare rifugio in una sorta di confino all'estero.Anche io ho fatto la mia parte per alcuni anni fuori dai confini nazionali,adesso sono di nuovo qui a fare la mia parte.Di nuovo in bocca al lupo.

Alessandro Ferrara, Palermo Commentatore certificato 05.11.12 21:18| 
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vengo anch ioooooooooooo

Andrea_ D., bi Commentatore certificato 05.11.12 21:17| 
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