M5S Sicilia: DDL per l'abolizione delle province

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"Il 13 febbraio 2013 Abbiamo presentato il Disegno di legge per l'abolizione delle Province in Sicilia, con il decreto legge n. 9 del 6 Marzo del 1986 venivano istituite le Provincie Regionali, MAI previste dallo statuto Siciliano. Con l'abrogazione dell'ordine Politico, risultato un inutile stipendificio, noi vogliamo andare ad istituire i liberi consorzi di comuni previsti dall'Articolo 15 dello Statuto Siciliano, che non vanno ad incidere sulla spesa pubblica e quindi sulle tasche dei Cittadini." Matteo Mangiacavallo, cittadino 5 Stelle all'ARS

Postato il 2 Marzo 2013 alle 15:34 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: abolizione province, M5S Sicilia, Matteo Mangiacavallo, MoVimento 5 Stelle, privilegi, sprechi

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Non dimenticate.
Primo obiettivo è mandarli a casa.
Questo è solo il primo round.

La bestia all'angolo si dimena, non fatevi impietosire.

osvaldo a., isili Commentatore certificato 02.03.13 16:18| 
 
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L'esigenza che Grillo ha colto, indipendentemente dalle sue posizioni su altri problemi, è che i partiti hanno travalicato il loro ruolo e hanno preso arbitrariamente il potere spodestando i cittadini.
Molti italiani non si rendono conto che la contrapposizione tra PD, PDL, Monti, Vendola, Casini e quant'altri è solo una sceneggiata da commedia dell'arte, fatta per mantenere il potere e continuare a spartirsi la torta.
O quello che resta della torta, perché la dispensa è già stata saccheggiata.
E' il sistema quindi che va radicalmente cambiato.
Non abolendo i partiti ma togliendo loro la gestione diretta del potere.
Oggi i parlamentari sono solo marionette, nominate e manovrate direttamente dai partiti che hanno spodestato il concetto di parlamento.
Ci siamo dimenticati che il parlamento dovrebbe essere fatto di esseri umani, liberi cittadini da noi eletti e dei quali ci fidiamo, dotati di una propria autonomia di pensiero, non di furbetti "robot" vassalli del potere dei partiti.
Per questo Grillo giustamente continua a rifiutare la vecchia logica del potere e degli accordi tra i partiti. Perché fare accordi con i partiti significa sottomettersi alla loro logica e riconoscere loro un ruolo che non devono più avere.

Renato de Rosa 03.03.13 09:36| 
 
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Sarebbe bello che il movimento mettesse in rete i "documenti" quelli trovati nei cassetti.. Trasparenza e gogna mediatica in rete per i responsabili!!

Roberto Burini 02.03.13 21:53| 
 
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Vorrei che si lanciasse una petizione sul web per raccogliere adesioni alla nomina di Grillo a SENATORE A VITA. Così quei pagliacci la finiscono di chiamrlo "ex comico".

silvio madonna, montesilvano Commentatore certificato 02.03.13 20:17| 
 
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Garibaldi e i garibaldini hanno fatto l'Italia.
Oggi Grillo e noi grillini farermo la Nuova Italia. E questo grazie anche noi siciliani che almeno ci siamo mossi per prima questa volta. Adesso stiamo sbarcando Roma.

GIUSEPPE C., ROMA Commentatore certificato 03.03.13 00:52| 
 
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CI VUOLE BUON SENSO E SAGGEZZA! E ANCHE SENSO DELLA COSA PUBBLICA!

CARI BAMBOCCIONI DEL “MOVIMENTO 5 STELLE”:

Dario Fo: «Anche Beppe sbaglia
Ora col Pd deve parlare»

Il Nobel: «La sinistra ha fatto molti errori, ma adesso è possibile il dialogo con Grillo. Entrambi evitino veleni».

Fonte:


http://www.unita.it/italia/speciale-elezioni-2013/dario-fo-anche-beppe-sbaglia-br-ora-col-pd-deve-parlare-1.486349

GLI ADULTI POSSONO INSEGNARVI CERTAMENTE QUALCOSA !

EVOLUZIONE E CAMBIAMENTO !!!

Lux Luci 03.03.13 11:44| 
 
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Con le Province si sta facendo una cavolata. E' opinione acclarata in molti di coloro che sanno REALMENTE come funziona l'architettura istituzionale italiana. E' stata una pura strumentalizzazione politica, come lo e' il costante, indiscriminato, assurdo e becero vituperio del dipendente pubblico. Chiedete invece ai parlamentari M5S, prima di rendersi ridicoli prendendo decisioni a caso, di formare una commissione SERIA fatta di esperti VERI delle problematiche della Pubblica Amministrazione, per decidere non COME abolire le Province ex abrupto, ma SE E' DAVVERO OPPORTUNO farlo, fornendo PROVE sui COSTI RELATIVI alla resa dei servizi, senza fermarsi banalmente, come si e' fatto fino ad oggi, sui COSTI ASSOLUTI. Per fare un esempio, il fatto che il cibo costa dei soldi, non lo rende superfluo. Cio' che e' sbagliato, e' pagare 100 euro per un chilo di pane, ma questo problema di inefficienza mi sembra riguardi TUTTA la Pubblica Amministrazione e NON SOLO QUESTA. Anche l'impresa e' inefficiente, quando si regge sulla evasione fiscale. Almeno gli Enti Locali hanno una scusante, che e' il fatto di essere stati martoriati dall'ingerenza di una politica schifosa. E che dire dei costi standard, sui differenziali assurdi nord-sud? Vogliamo ignorarli ancora? Per risolvere tutto ci bastera' incolpare ancora una volta i dipendenti pubblici e mandare a casa una percentuale a caso dei 60.000 provinciali (54.000 su 3 milioni di statali, su 60 milioni di italiani), ringraziando magari i politici che hanno creato questo sfacelo?
Il governo Monti si e' fermato perche' ha avuto paura, ha capito che non aveva senso. La verita' e' che le "povere" Province, se si desidera VERAMENTE lo sviluppo del territorio sono STRATEGICHE, sono PIU' IMPORTANTI DELLE REGIONI. La capacita' dei Comuni di "mettersi insieme" per gestire i servizi e funzioni in forma associata e' ad avviso di molti "addetti ai lavori", ampiamente sopravvalutata. Si cerchi di riparare le cose, invece di distruggerle.

Antonio V. Commentatore certificato 05.03.13 22:54| 
 
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