Cerca il meetup della tua città
Iscriviti al M5S
Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

Quella green economy poco green e molto economy

  • 135


green_eco.jpg
"Dopo avere devastato centro e Sud Italia, soprattutto la Puglia, gli industriali della cosiddetta "Green Economy" stanno portando un vero e proprio assalto a tutto il crinale dell'Appennino settentrionale che non ha una ventosità elevata (tranne pochissime zone) e soprattutto ha peculiarità paesaggistiche e ambientali da tutelare e problemi di dissesto idro-gelogico che dovrebbero sconsigliare la realizzazione di centrali. La Green Economy in Italia è stata fatta non prevedendo una accurata programmazione dei siti migliori e idonei, non prevedendo una programmazione dei flussi per cui molti impianti sono fermi perchè la rete in certe aree non permette l'assorbimento di centinaia di KWh di energia. Sono stati elargiti troppi incentivi che hanno portato una speculazione inimmaginabile nel settore. La maggior parte dei proventi, garantiti 15 o venti anni, sono in mano a qualche centinaia di grandi imprese e una minima parte è andata in posti di lavoro locali.
I posti di lavoro sbandierati sono pochi in rapporto ai soldi distribuiti. Dal punto di vista ambientale è tutto da vedere e da studiare. Per quanto riguarda la Liguria in modo particolare, si stanno approntando leggi che vanno verso una deregulation del settore ambientale al fine di eliminare vincoli di tipo paesaggistico e di tutela di flora e fauna per facilitare l'installazione di grandi impiani eolici. Tra l'altro il governo uscente ha licenziato la SEN (Strategia Energetica Nazionale) che ha dato un freno a molti impianti e cercato di mettere in atto alcune regole ma ancora non è sufficiente forse a limitare i danni. Nonostante le poche regole messe, i lobbisti sono tornati all'attacco cercando di ripristinare il vecchio sistema e continuando ad erogare altissimi incentivi senza alcuna regola." Paola Campori, Comitato in Difesa del Paesaggio di Camugnano (BO)

30 Mar 2013, 15:20 | Scrivi | Commenti (135) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa

  • 135


Tags: eolico, green economy, incentivi, Paola Campori, Strategia Energetica Nazionale, tutela ambiente

Commenti

 

Vi segnalo un articolo molto interessante:
http://hapeleo.wordpress.com/2013/04/11/pizza-mafia-e-mandolino-le-rinnovabili-lasciamole-fuori/

Giuliano Squadron, Milano Commentatore certificato 11.04.13 14:10| 
 |
Rispondi al commento

A chi trova utili questi mega impianti e Parchi, fatevi un giro adesso nelle colline Pisane dove impunemente le stano costruendo ancora, messi e fermi la gran parte del tempo(poco vento)e dunque innutili,oltre che i soliti a riempirsi le tasche, fauna e flora perturbate a fianco di case con il solare su i tetti o mini eolico nei giardini. Ridicolo ! Oltre l'agiunta vicino alle case di una Sottostazione che racoglie l'energia a fianco delle case e senza cura della salute altrui. La ocerenza sarebbe su i tetti delle case o mini eolico o altro (ci sono tante altre forme di energia pulita) a favore del cittadino.

Fabia F. 08.04.13 19:43| 
 |
Rispondi al commento

Ottimo articolo. In Italia si è preferito dare un sacco di soldi agli speculatori eolici e fotovoltaici (sui terreni agricoli e naturali) piuttosto che incentivi ai soli cittadini per rendere più efficienti le proprie abitazioni e i propri luoghi di lavoro. Basta con gli incentivi che finiscono nelle tasche di mafiosi, truffatori e delinquenti.
Basta con gli incentivi all'eolico speculativo che devasta i territori.
Viva il risparmio energetico e le vere rinnovabili non speculativea misura d'uomo e di ambiente.

Marco Galliano 07.04.13 02:05| 
 |
Rispondi al commento

Grillo e le rinnovabili: si, no o forse? Ne ho parlato sul mio blog http://www.francescociaraffo.it/?p=170&preview=true&preview_id=170&preview_nonce=fb0d17834f

Stiamo In Bolletta 04.04.13 17:19| 
 |
Rispondi al commento

E' STATA UNA RAPINA ALLO STATO
Le fonti rinnovabili e in particolare l'eolico sono delle risorse endogene, del territorio.E' come se avessimo dei giacimennti inesauribili di petrolio.
Il punto è che per sfruttare i giacimenti si pagano delle somme alla nazione, per l'eolico invece è stata fatta una deregolamentazione selvaggia, permettendo a chiunque di presentare un pezzo di carta e prendersi il territorio.
Lo stato, cioè i cittadini, hanno anche pagato questi sognori con lauti compensi che sono i certificati verdi prima e la tariffa omicompresniva dopo.
questo ha dato vita a una sequenza incredibile di corruzione dove solo i più scaltri truffatori sono riusciti nell'intanto e la mafia si è insediata ed ha fatta da padrona.
Basta essere prese in giro da questi cialtroni.

felice l. Commentatore certificato 04.04.13 10:17| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

E DI OGGI LA NOTIZIE CHE IN SICILIA LA DIA HA SEQUESTRATO BENI PER UN MILIARDO è TRECENTO MILIONI AD UN IMPRENDITORE DELL'EOLICO,LEGATO A CLAN MAFIOSI....
COME SI VOLEVA DIMOSTRARE NEI PRECEDENTI POST,IN QUESTO SETTORE DI PULITO C'E' POCO HO NULLA,DOVE GIRANO UN SACCO DI SOLDI SENZA UNA VERA PROGRAMMAZIONE PER UN SVILUPPO VERAMENTE COMPATIBILE E'NESSUN CONTROLLO E' FACILE STARE SEMPRE SULLA LINEA DI DEMARCAZIONE DELLA LEGALITà.
SPECIALMENTE SE CHI DOVREBBE CONTROLLARE E SEMPRE IN PERENNE CONFLITTO D'INTERESSE.
HA QUESTI SIGNORI INTERESSA SOLO L'ASPETTO ECONOMICO,ALTRO CHE ENERGIA PULITA,ALTRIMENTI NON SI CAPIREBBE COME MAI SE CREDONO VERAMENTE IN QUESTO SETTORE NON INVESTONO CON I PROPI CAPITALI PRIVATI VISTO L'ALTO GUADAGNO CHE PROPAGANDANO...

flavio s. Commentatore certificato 03.04.13 14:21| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

purtroppo i danni provocati dagli impienti eolici industriali sono sotto gli occhi di chi vuol vedere: non sono queste le energie rinnovabili: che c'è di rinnovabile, a parte il non consumare combustibili fossili, in impianti la cui dismissione a fine vita costerà milioni di euro e, comunque, non permetterà di ripristinare gli ambienti deturpati in modo irreparabile,( specie i crinali e le colline).


Le energie alternative e rinnovabili se da un lato devono tutelare e valorizzare le risorse naturali, il paesaggio ed il territorio, non devono però deturparlo come, nei fatti, rischia di avvenire.
Le foreste di pali eolici, chiamati impropriamente ‘parchi’, andrebbero banditi da ogni area di territorio di regione, se arrecano sfregio alla specificità ed alla distintività di un luogo se questo costituisce un altissimo valore non solo alle produzioni agroalimentari, ma alla bellezza del paesaggio.
In fondo basterebbe rispettare l'art.9 della Costituzione:-"La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione".

Non dimentichiamo che tra le parole più significative espresse da Papa Francesco c'è la parola "CUSTODIRE" :
-L'uomo ha la responsabilità di essere custode della bellezza del creato, anzi deve prendersi cura di mantenerlo e salvaguardarlo per le generazioni future.

Purtroppo è sempre la sete e l'avidità del "vil denaro" che abbrutiscono l'uomo e lo portano a calpestare ed a deturpare l'ambiente in cui vive.

Rispetto per nostra madre terra.

maria . Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 02.04.13 15:49| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

SONO daccordo con i mini impianti solari sui tetti delle case ed edifici/capannonni ecc x autoconsumo,no ad impianti nei terreni che devono servire per la produzione agricola che tutto il mondo ci invidia e copia.
E' sopratutto BASTA EOLICO,bisogna togliere questi incentivi che sanno solo di speculazione economica ed abusi,i profitti vanno solo hai soliti noti(pochi) con la tassazione occulta sulla bolletta elettrica,mi meraviglia il silezio dei cittadini grillini in questo momento di grande crisi,non hanno fatto sentire la loro voce sui 400 miliardi regalati dal governo MONTI dimissionario con la SEN Nuova Strategia ENERGETCA un vero colpo di coda che graverà x decenni sulle tasche degli ITALIANI,senza una vera programazzione x un vero sviluppo compatibile che tuteli sia il territorio che la salute delle persone e la fauna,tutti argomenti che fanno parte dellla costituzione ITALIANA ,ma purtroppo non conciliano con le esigenze degli speculatori che in nome delle rinnovabili stanno devastando il nostro paesaggio,la vera riccheza dell'ITALIA.
SE NON ci credete venite in PUGLIA,sotto il simbolo "Ecologia",con le istituzione che stanno anni luce lontano dai problemi dei cittadini e sempre in conflitto d'interese,in prov di FG,nella DAUNIA,è vedrete cosa sigificha per questi"Signori" GREN ECONOMY
LA Verità è che le pale hanno cominciato a girare mosse più dagli incentivi che dal vento,perchè solo gli pseudo ambientalisti insieme alle lobby di questo settore sostengono il contrario,omettendo gli abusi sprechi,gli impatti negativi sul territorio con il ricatto dell'occupazione,senza una vera analisi costi/benefici con capitalizzazione dei profitti ad uso privato(con l'aggravante dell'espropio pubblico)è socializzazione delle perdite.
VI INVITO A SEGUIRE I LINK(e poi ne riparliamo) http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2012/10/devastazione-paesaggistica-della-daunia/
IL GRAFFIO-ENERGIA PULITA PAESAGGIO SPORCO
www.youtube.com/user/lipucapitanata

flavio s. Commentatore certificato 02.04.13 10:14| 
 |
Rispondi al commento

SONO daccordo con gli impianti solari piccoli,è solo sui tetti delle case edifici pubbliciprivati,capannoni industrialiagricoli,NO ad impianti nei terreni,specialmente quelli fertili che servono per produrre i prodotti della nostra terra che tutto il mondo ci invidia e copia.
E' sopratutto basta eolico,bisogna togliere questi incentivi che sanno solo di speculazione economica ed abusi,e i soldi vanno solo hai soliti noti(pochi) con la tassazione occulta sulla bolletta elettrica,mi meraviglia come i cittadini grillini in questo moento di grande crisi,non hanno fatto sentire la loro voce sui 400 miliardi regalati dal governo MONTI dimissionario con la nuova Strategia Energetica SEN un vero colpo di coda che graverà x decenni sulle tasche e destini degli ITALIANI, senza una vera programmazione per uno sviluppo compatibile che tuteli sia il territorio la salute delle persone e la fauna,tutti questi argomenti che fanno parte della costituzione ITALIANA, ma che purtroppo non conciliano con le esigenze degli speculatori che in nome delle rinnovabili stanno devastando il nostro paesaggio ,la vera ricchezza della bella ITALIA.
SE non ci credete venite in PUGLIA,sotto il simbolo ecologia,con le istituzione che stanno lontano anni luce dai problemi dei cittadini e in conflitto d'interesse,è Vedrete in prov di FOGGIA,nella DAUNIA, cosa significa per questi "signori" green economy.
LA Verità è che le pale eoliche hanno cominciato a girare mosse più dagli incentivi che dal vento,perchè solo gli pseudo ambientalisti insieme alle lobby di questo settore sostengono il contrario,omettendo gli abusi gli sprechi impatti negativi sul territorio con ilricatto dell'occupazione,senza una vera anali costi/benefici,con capitalizzazione dei profitti ad uso privato(con l'aggravante dell'espropio pubblico) è socializzazione delle perdite.
VAI AI LINK:http//www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2012/10/devastazione-paesaggistica-della-daunia/
www.youtube.com/user/lipucapitanata IL GRAFFIO

flavio s. 02.04.13 09:24| 
 |
Rispondi al commento

La risposta razionale ai problemi dell'inquinamento nel quadro della green economy, può arrivare soltanto dall'introduzione di un nuovo

paradigma di sviluppo

conosciuto come

sviluppo sostenibile.

Non si tratta di una negazione della crescita, come molti credono, bensì della crescita economica rispettosa dei limiti ambientali.

Paghi se sporchi.

Chi pulisce di fatto? Nessuno pulisce.

Ma daiiiii... come puoi dire questo?

Le nostre scorie di materiali radiottivi sono ancora in un hangar esposte all'aria in barili di diverso colore a seconda dei contenuti.
Regione Lazio, a pochi chilometri da Roma.

Vasche di luquidi radioattivi invece, che perdono, e si infiltrano nel terreno contaminandolo, sono al nord.

I soldi per questo smaltimento sono già stati assorbiti nel passato. Si continua a far finta di nulla.

Cmbiamento di paradigma è uno dei compuonds della nuova "conceptance".

"Sviluppo sostenibile" anche.

"Decrescita programmata" è un altro di questi strumenti.

Dalla gestione delle scarsità hanno compreso che si possono guadagnare bei soldi.

Dalle transizioni pure.

Dalle nuove tecnologie pure.

Dalle riconversioni pure.

Attraverso i nuovi parametri e decreti, leggi, pure.

Attraverso le nuove tasse pure.

Attraverso gli incentivi e gli aiuti anche.

Attraverso il sistema di spalmare sulle altre energie i costi di quelle verdi di oggi, ancora degli altri.

Quando vi dicevo che un buon giocatore di scacchi, quando muove un pezzo fa danno minimo in 6 direzioni, vi dicevo il vero.

Questi benefattori dell'umanità si stanno di fatto arricchendo in una sola mossa che consente loro tutto questo indotto ed infrastruttura.

Se dedicassero un centesimo solo di quello che stanno investendo nella cosa in termini reali di cambiamento, di paradigma come affermano loro, i problemi potrebbero essere risolti in 4 anni.

Il passaggio non richiederebbe di più.

E' l'attaccamento il problema.

L'obsolescenza, non programmata, ma quella del pensiero, che lo fa quello che è.

Jedi Simon 02.04.13 02:57| 
 |
Rispondi al commento

Le fonti di energia rinnovabile fanno leva sulle forze della natura per produrre energia utile per l'uomo.

Non essendo legate ad una riserva o ad uno stock, si rinnovano allo stesso modo al termine di ogni ciclo. Per questa ragione sono dette "rinnovabili".

Le energie infinite, fanno leva sulle forze della natura permanenti e gratuite, per sfruttare a costi bassissimi quelle energie che produce la natura stessa.

Non essendo legate ad una riserva o ad uno stock, nascono dal movimento stesso delle masse dei 5 elementi, e sono energie di flusso dalle quali si può attingere liberamente questi flussi energetici.

Sono conosciute da migliaia di anni, ma ultimamente state ralizzate dagli anni 20 in poi.

Si conosce la portata di queste scoperte, ma si rallenta l'accesso a queste conoscenze per garantire nei limiti del possibile, minime perdite agli sfruttatori di quei monopoli che di fatto gestiscono i flussi energetici.

E' noto che ci vuole parecchio tempo per traslare da un modello all'altro, e grandi capacità organizzative.

Le notre lampadine a basso consumo sono dalle 20 alle 100 volte più inquinanti delle precedenti.

Calcoli alla mano, ma rifateli voi.

Ottima mossa. Mi complimento con tutti voi,
siete fantastici quando vi ci mettette.

Prima c'era vetro e metallo.
Ora c'è plastica, vetro, metallo, si mercurio, cadmio, circuiti stampati, condensatori, gas, ecc... le lampadine pesano 15 volte quelle di prima, e non durano il tempo che avete dichiarato sulle confezioni.

Ricordo che cambiaste la qualità del filamento per far durare di meno quelle ad incadescenza a forma di ampolla trasparente.
Buona idea, poi vi siete lasciati prendere la mano da questo modo di fare.

Tossiche. Danni alla pelle e alla vista. Danni all'ambiente. Frequenze spurie da magnetismo sulla rete. Inquinamento elettromagnetico e di fluttuazione. Ma la lista continua. Vi sono circa una quarantina di punti che sono stati saltati a priori e non considerati minimamente.

Operazione concertata.

Jedi Simon 02.04.13 02:36| 
 |
Rispondi al commento

In Germania non è più disponibile la varecchina.
Pare che faccia male, e anche parecchio.
In Svezia non si usa più.
Da noi si usa tranquillamente.
In Germania assistiamo alla tipica domanda da minibloggers che chiede:

I have been all over town looking for bleach...so my white garments can be whiter... I'm desperate for REAL bleach...WHERE CAN I BUY IT???

Risposta, la trovi nei piccoli negozietti Turchi.

Perchè?

Bleach (hypochlorite) is highly carcinogenic and toxic.

Ma non lo dice uno qualsiasi. Informatevi.

La Gap economy è quella economia che si avvantaggia dallo smaltimento di sostanze dichiarate cancerogene, velenose e proibite in alcuni stati, mentre in altri, verrano vendute tranquillamente sino a fine scorte, o sino a quando esisteranno accordi di parte che lo consentiranno.

Un lavoro da riciclatori professionisti.

Vittime: tutti indistintamente.

Soluzione: se girano voci, la commissione sui grandi rischi si mette al lavoro immediatamente, test e verifica dei risultati. Se positiva, la sostanza si deve eliminare in un anno dalla pubblicazione in gazzetta della sospensione.

Si arrivi per primi e non per ultimi a certe soluzioni.

... from what i've heard, bleach is illegal here.

Infatti le lavatrici vengono prodotte senza vaschetta per la candeggina.

E da noi?

Credo che un bell'esame di coscienza faccia bene ogni tanto.

E noi ci trattiamo l'acqua che beviamo.
Quella della piscina e tutto il resto.

Immagino che economia significhi anche scegliere bene e saper rinunciare a futuri costi aggiunti.
Ridurre i rischi.
Con il termine Green Economy (economia verde) si indica una economia il cui impatto ambientale sia contenuto entro dei limiti accettabili. Nella green economy svolge un ruolo di primaria importanza la tecnologia e la conoscenza scientifica.

Limiti accettabili? Si muovono come lo spread!

Conoscienza scientifica? Sempre sapute certe evidenze e mai applicate le risoluzioni.

"Gap economy" di fatto non "Green Economy"

"ECONESCIENZA"

Jedi

Jedi Simon 02.04.13 02:18| 
 |
Rispondi al commento

Prima la plastica era prodotta con materie prime.

Quasi tutto lo era.

Ora, si usa quello che è gia stato trasformato, utilizzato, entrato nel ciclo, e si ricicla.

Quale risparmio! Si, laute entrate per l'indotto.

Dove finisce? Nei paesi poveri smaltito a mano per poi essere rivenduto a noi dopo essere stato smistato.

Ora prendiamo un cargo di plastica usata, la squagliamo in oli e la frantumiamo in polvere e poi ci facciamo nuove bottigli per l'acqua.

Cosa cè che non va?

Le sostanze tossiche aggiunte a queste plastiche che derivano dagli inchistri, colle, materiali diversi, pesticidi aggiunti agli imballaggi durante il trasporto delle merci.

In poche parole ora il materiale per produrre i nuovi imballaggi sarà avvelenato.

Questa è materia seconda. Cancro.

Chi paga? Indovinate da voi.

Togliamo gli aiuti all'indotto, cosa accade realmente?

Conviene davvero bruciare tutti questi rifiuti per trarne energia o è solo una diceria?

Quanto costa un termovalorizzatore?

Questa è bella, concetto mutato in "valore", furbi vero?

Quanto frutta un chilo di immondizia a chi la fa scomparire in una buca?

La nazione sta diventando un campo da golf.

Confondere la mente è un gioco da ragazzi.

Specchi. Illusioni.

Elevare alla potenza di Nx il problema in questo modo, significa semplicemente aumentare il numero di malattie e praticare scientemente progetti come quello dell'eugenetica.

Il fatto no si voglia intervenire sul primo anello ma sempre sui successivi, significa che non avete la minima voglia di farlo.

Basta ipocrisia.

I vizi si curano come i cicli negativi si interrompono. Quanti anni vi occorrono per smaltire tutta questa schifezza?

Pensate ai microonde.
Al rivestimento delle padelle.
Pensate al pvc.

There are now over 100 communities in Europe which now have PVC bans or phase-out programs.
PVC packaging is the second largest use of PVC, accounting for approximately 20% of all PVC produced.

Addio candeggina, che fate intanto, clorate.
"Gap economy"

Jedi

Jedi Simon 02.04.13 01:52| 
 |
Rispondi al commento

Chi sporca pulisce o paga ditte pagate per farlo.
Immediatamente, in loco, e a partire da quello che produce intorno alla fabbrica, e in modo equamente calcolato, ove ci sia bisogno di pulire.

Se si volesse risparmiare realmente, si potrebbe fare subito, producendo meno sporcizia.

Abbattere i costi è però un'arma a doppio taglio che potrebbe impoverire quelli che si sono assuefatti a queste entrate.

Chi si impgnerebbe contro i suoi interessi ad impoverirsi in favore del mondo?

Si tratta sempre della stessa tecnica.

Si riversa in mare, in cielo, sottoterra, o sulla gente quello che è un problema.

La gente, il popolo, cosa può fare nel contesto di una società optativa?

Scegliere quello che la stessa società ha da offrire.

Ebbene, la scelta è estremamente limitata.

Da qui nasce l'impossibilità di costoro di fare scelte risolutive, a meno di non isolarsi in una fattoria di campagna, che comporterebbe non solo costi elevati ed una situazione relativamente agiata, ma anche sacrifici molto grandi non alla portata di tutti.

Si sposti di meno.
Si producano contenitori che non inquinano duraturi e riutilizzabili.
Si vendano le merci senza imballaggi.
Si liberalizzi la produzione di energie di qualsiasi tipo senza monopolizzare il mercato.
Ognuno faccia fronte ai problemi che crea senza deresponabilizzarsi.

Non si agisca più attraverso tassazioni in merito, ma sulla produzione direttamente, e vedrete che gli sfruttatori di tali problematiche lasceranno perdere completamente l'indotto per investire nelle nuove produzioni pulite.

Seguono i soldi come un cane da tartufo l'odore.
Mantenere in vita il problema consente a costoro di sfruttarlo al meglio.
Non vi siete resi conto che differenziando state dando loro modo di riciclare e rivendervi quelle materie seconde e contaminate che avete già consumate?

Ora gli imballaggi saranno contaminati alla potenza di x e con essi i vostri cibi.

Fertilizzati? Cibo? Materie plastiche?

Veleni per la terra, gli animali e l'uomo.

Jedi Simon 02.04.13 01:15| 
 |
Rispondi al commento

Quando andiamo a vedere quanti scienziati che si sono interessati al problema delle energie hanno fatto la fine che hanno fatto, comprendiamo che la faccenda è un poco delicata.

Fino a che punto? Al punto che per motivi di transizione dei poteri, questi impediranno al mondo di migliorare. Disergia dei sistemi eneregetici.

Ora, con il solito sistema della colpa, prima utilizzato dalla religione con successo, ed ora applicato alle energie come all'inquinamento, si posso leggittimare nuovi costi e tasse aggiuntive... ma l'inquinamento? diminuisce?
Sicuri?

Calcolate pure.

Nessuna sorpresa.

Un'isola di buste di plastica gira lentamente nell'oceano. Quanto le paghiamo ogni volta che facciamo la spesa? E l'isola che non c'è eccola la. Non succede nulla. Solo ecosistemi distrutti e tutte le conseguenze del caso.

I soldi vanno altrove.

Cambi il modo di fare, e il problema cesserebbe istantaneamente.

Perchè no?

Le difunzioni servono a questo.

Vengono introdotte per disequilibrare i sistemi che poi andranno riequilbrati riversando le colpe sul popolo che non ha alcuna scelta.

Prima c'era la canapa. Vi rammentate quello che successe a livello planetario? Transizione perfetta, dal verde al nero. Si altera per poi riequilibrare per poi ricominciare ad alterare per tornare allo stesso punto di partenza.

Ricorsi economici e gestione dei poteri.

Infrastruttura.

Conceptance, applicata a tutti i sistemi.

Si aggiunge uno spazio allo scacchiere, si aggiungono 4 pezzi in più, e si cambia il gioco a favore di quello che lo ha alterato.

Mi state fraintendendo, ok.

Dico che si deve non inquinare all'origine e non giocare con i problemi creati per trarne guadagni.

Dico che avete presa l'abitudine di spremere tutto quello che potete dai fruitori, e che chiamate questa economia e analisi dei consumi.

State producendo la vostra ricchezza a costo zero inquinando di fatto il mondo.

Filantropia? Ancora Anthropos?
Direi Oeconomicus Socratico.
Disfunzioni vantaggiose.

Jedi

Jedi Simon 02.04.13 00:52| 
 |
Rispondi al commento

Fino a quando si compra di notte la corrente prodotta in Francia con il nucleare per riempire i nostri bacini idroelettrici che verrano svuotati il giorno seguente, e si rivende di giorno in Italia quella energia messa da parte durante la notte, naturalmente a prezzo maggiorato, non credo che potremmo andare troppo lontani con le proposte sull'energia, specie quella verde, dal momento che coloro i quali ragionano in tal modo non hanno bisogno di alcuna presentazione o lode, che si sono superati e hanno di fatto trovata l'energia più verde che c'è, quella che non inquina in nessun modo, ma lo lascia fare ad altri al posto loro.

Qualsiasi altra operazione, è a dir poco un affare, di qualsiasi colore sia.

Come si fa a saperlo?

Basta levare le sovvenzioni all'indotto e calcolare quello che resta. Se vi piacciono i numeri e le prove del nove, fate pure.

Ci state?

Non credete che spalmare sulle bollette i costi dell'economia verde, dei pannelli fotovoltaici, dell'eolico e degli aiuti dati a chi vuole passare a tecnologie di questo tipo, facendoli pagare ad altri, non sia un trucco da baraccone?

Spalmare, semplice strategia.

Levate gli aiuti del governo e quelli europei,
cosa resta? Vediamo se conviene e a chi?

Se attraverso i timori di inquinare, si possono far passare leggi e decreti sovranazionali da imporre al mondo, carbontax ed ecotasse a piacere, non credete che a forza di fare i buonisti planetari non si finirebbe per favorire
una qualche entità di tipo economico che se ne avvantaggerebbe?

Calcolate pure le esternalità negative che vi competono. Chi inquina paga, ma non si faccia produrre ad altri per conto nostro, per sostenere che sono loro ad inquinare. Qui si vende il bene, qui si paga.

Le legittimazioni servono quelli che le sanno usare meglio.

Le scuse non puliscono il mondo. Si cambia in meglio. Ricordatevi della canapa e gioite della plastica. Sempre daccordo. L'OVERUNITY no?

Tesla e le stazionarie risonanti permanenti gratuite no?

Jedi


Jedi Simon 02.04.13 00:15| 
 |
Rispondi al commento

Brutto? A me piacciono. Ho un sacco di foto fatte nei miei viaggi in giro per l'Europa. Saranno belle le colline brulle del nostro stivale..

Fabio Tessari 01.04.13 20:38| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Cari signori, non appena avremo un Governo, sarà indispensabile far ripartire il settore del fotovoltaico, non certo facendo gli errori precedenti, costruendo grandissimi impianti , ma limitarli ad un massimo di 1 Mwp, incentivandoli solo se realizzati da ditte italiane, con relative forniture nazionali, evitare così che gruppi stranieri, i cosiddetti investitori, vengano nel nostro Paese per attivare finanziamenti con società di scopo, apportando un'equity del 10/20% solitamente con fornitura di pannelli di loro produzione, incaricare EPC o subappaltatori italiani a finanziare la loro attività costringendoli a sottoscrivere contratti che prevedono pagamenti a riconoscimento tariffa GSE, prendere quindi i proventi degli incentivi e della vendita di energia e rinvestire all'estero. La ripresa del settore, con l'utilizzo di aree industriali dismesse, aree agricole depresse e altre ancora, la ripartenza del settore vedrebbe riconfermati centinaia di posti di lavoro, sopratutto di giovani e di tante altre persone che provengono da vari settori, come quello delle telecomunicazioni, dell'impiantistica elettrica, che attualmente sono stati licenziati perchè con contratti a termine o a progetto oppure collocati in cassa integrazione. Vi auguro un buon lavoro e sopratutto fate le cose semplici e veloci ne abbiamo bisogno.

giuseppe pergola 01.04.13 17:12| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

L'impatto di questi mega impianti è devastante anche per quanto riguarda la cementificazione del territorio: per una pala alta 100 metri è necessaria una fondazione di 600-800 metri cubi di calcestruzzo!! Si tratta di migliaia di metri cubi di cemento da gettare su crinali immacolati ed estremamente fragili dal punto di vista idrogeologico.
Dal punto di vista del ripristino delle condizioni ambientali precedenti, si tratta un impatto praticamente irreversibile.

Antonella Rapezzi 01.04.13 15:21| 
 |
Rispondi al commento

La gestione della Green Economy in Italia, testimonia ancora una volta la mancanza di lungimiranza e di organizzazione. Quello che occorre è un Piano energetico pluriennale, concordato con le amministrazioni regionali e con Enti tipo la SEN, che per eccesso di zelo vengono licenziati.

AMERICO SPERANZA 01.04.13 14:02| 
 |
Rispondi al commento

turismo motore italiano.
il totale abbandono delle istituzioni nei confronti del turismo e vergognoso.
applichiamo incentivi anche sulla carta igenica e per il turismo??????
alcune idee:
incentivi agli alberghi che applicano le tariffe corrette . perchè un albergo tre stelle a roma mi costa quanto un 5 stelle a perugia?tariffe uniformi in qualsiasi citta.ammodernamento delle strutture se si vuole una stella in piu.e di conseguenza tariffe piu alte altrimenti piano tariffario nazionale.
bambini gratis!sia negl'alberghi che sui voli alitalia....bambini si intende dai 0 ai 18 anni....chi viene in italia si innamora del nostro paese e i bambini sono il futuro....visione oltre il proprio naso.
pubblicita sui canali televisivi e di comunicazione di massainternazionali del nostro bel paese.
mare,monti e cultura in generale.
portare il made in italy nel turismo.
i soldi degl'incassi per ogni sito turistico vanno utilizzati per la manutezione dello stesso...vedi pompei(secondo il tg due,notizia di oggi fa 2.500 di turisti al all'anno)e il surplus per il sito piu vicino.dove fanno a finire i soldi???????
piu bello e interesante il sito turistico piu turismo.
e ce ne sarebbero altre di cose da fare.
che cosa aspettiamo!!!!!!!

roberto fondacci 31.03.13 23:57| 
 |
Rispondi al commento

La mancanza di una corretta individuazione dei siti idonei con una adeguata ventosità e non impattanti in termini ambientali, ha reso la Green Economy dell'eolico una caccia all'incentivo statale facile in ogni area e luogo del nostro bellissimo territorio.

Claudia Nucci 31.03.13 21:39| 
 |
Rispondi al commento

Condivido pienamente il contenuto dell'articolo!!ci sono modi e modi di fare le cose e di sicuro quest'ultimo non è il modo corretto. Sono per un rinnovabile che non deturpi i nostri magnifici paesaggi e che sia vantaggioso e redditizio e non per far guadagnare i soliti furbetti che speculano sui fondi europei per gonfiare il portafoglio!

alberto di franco 31.03.13 19:53| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Le micro reti sono la soluzione più realistica ed economica, si realizzano attraverso il collegamento di piccoli impianti fotovoltaici domestici ed industriali senza dover costruire nuove reti di distribuzione spesso necessarie per i grandi impianti. Sono le Smart Grid che consentono l'auto sufficienza energetica di ristrette distretti industriali ed aree residenziali senza la necessità di immettere l'energia sulla rete nazionale per doverla successivamente riprelevarla ma sfruttandola come batteria nei momenti di bassa produzione. Gli incentivi andrebbero alle piccole imprese ed alla residenza innestando un meccanismo virtuoso di crescita localizzata diversa dai mega progetti su scala nazionale che da sempre sono esclusiva della grande impresa spesso coinvolta con la malavita organizzata e veicolo di malaffare.

Fabio barreca 31.03.13 18:21| 
 |
Rispondi al commento

Devastato centro e sud Italia ? E come? Non certo gettando migliaia di mc di cemento come hanno fatto gli imprenditori del turismo o gli speculatori dei mega centri commerciali e nemmeno inquinando acque e terreni con prodotti cancerogeni come ha fatto l'ilva.. Pero' per questi scempi tutti zitti. Eolico e fotovoltaico sostituiscono mostri ecologici come le centrali termoelettriche a carbone o olio combustibile...I pannelli e le pale possono essere tranquillamente rimossi quando si vuole lasciando pochissime tracce e permettendo la rimessa a coltura dei terreni, informarsi prima di parlare

Andrea P. Commentatore certificato 31.03.13 17:17| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

L' eolico non è adatto? Mi risulta che con le montagne e più di 3000 km di coste, l' eolico sia molto adatto! O preferiamo le centrali a carbone dell' Enel? Con le rinnovabili possiamo fare grandi cose. Possiamo sviluppare in maniera equilibrata (non come abbiamo fatto con il conto energia, che era comunque necessario), la piccola e media impresa in questo settore, creando posti di lavoro per specialisti del settore, dando finalmente qualcosa di innovativo in questo paese vecchio!!!

Giovanni Setti 31.03.13 16:18| 
 |
Rispondi al commento

L'eolico non è adatto all'Italia perchè richiede vento costante inoltre è rumoroso e esteticamente orrendo.
Sburocratizzare il fotovoltaico e cambiare le modalità degli incentivi (pochi ma sicuri e rimborsabili con la dichiarazioni dei redditi)(poi ridurre il costo fisso del contatore per il fotovoltaico che nei piccoli impianti incide parecchio).

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato 31.03.13 15:17| 
 |
Rispondi al commento

Se si vuole avere energia, bisogna accettare il fatto di avere pale eoliche e pannelli fotovoltaici. Il vero problema è solo economico. Basta con gli incentivi! Sono tecnologie che hanno solo bisogno di essere aiutate con semplificazione burocratica e detrazioni fiscali. Queste merde di governi continuano a metterei bastoni tra le ruote i tutti i modi. Per quanto riguarda il paesaggio, se avete accettato i tralicci enel dappertutto, potete anche accettare le pale eoliche che non inquinano.

Giovanni Setti 31.03.13 13:24| 
 
  • Currently 4.2/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 5)
 |
Rispondi al commento
Discussione

perche' non parlate mai delle lobby che costano al paese centinaia di milardi , quali:
lobby farmacisti e federfarma,
lobby assicurazioni,
lobby tassisti,
lobbi notai,
lòobby avvocati,
queste sono collegate al conflitto di interessi ma vanno ben oltre ed è il vero virus economico.
Un farmaco nel resto dell'europa costa molto meno che in Italia . cosi le assicurazioni i tassisti, i notai le parcelle ecc.
questo lo paghiamo noi cittadini
serve poco far tifo per un politico o un altro se non liberiamo da questa zavorra che genera corruzione ecc. per centinaia di miliardi

merzari luciano 31.03.13 11:59| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

L'energia rinnovabile di sole e vento va perseguita....ma dove si può fare!!!
Dove i pannelli solari non deturpano (su zone industriali e sugli edifici pubblici e in poche aree idonee).Dove c'è vento costante e di intensità tale da renderlo efficente e remunerativo per la Comunità
....a proposito, Comunità che per ora "NON VEDE UN GHELLO", anzi fino ad ora paga e sostiene gli incentivi ai Palificatori.-
Guardare le bollette ENEL!!!!
In Italia il paesaggio (una delle poche risorse rimaste per "catturare" turisti)non si può permettere di essere "palificato"!!!!
La Germania che ha molto meno sole di noi sta dirigendosi sul solare e riducendo l'eolico.
Se il poeta Goete veniva a rimirare e a "cantare" l'Appennino ci sarà stato un perchè!!
Ciao Renato

renato ferri 31.03.13 11:54| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Che alla base della green economy italiana ci sia un fenomeno di lobby o di sconsiderata politica energetica lo dimostrano un paio di considerazioni: l'Italia era ed è in ottima posizione per quanto riguarda le emissioni di CO2 pro capite rispetto agli altri paesi UE (non perché siamo bravi ma per ragioni climatiche e per le caratteristiche strutturali del nostro settore industriale); l'Italia è in pessima posizione per costi energetici (erano e sono altissimi). In tale scenario, introdurre gli incentivi alle FER più alti del mondo, senza prevedere alcun meccanismo di limitazione, pianificazione,
contenimento delle iniziative in questo settore è stata semplicemente una follia, che gli italiani, ed i loro figli, pagheranno per oltre 20 anni, direttamente, attraverso le proprie bollette. Gli incentivi alle rinnovabili rappresentano già adesso la 2° voce, per rilevanza, nella composizione della bolletta elettrica nazionale. Il D. Lgs 387/2003, che ha dato inizio al ballo delle FER, prevedeva l'emanazione di linee guida nazionali (quelle che dovevano fare ordine nel probabile caos) entro 6 mesi
dal febbraio 2004; ebbene le linee guida sono state rilasciate dal MiSE il 10/9/2010 e sono molto blande. Intanto il fenomeno era esploso ed in diverse aree del sud si continuano a realizzare impianti FER che vengono poi tenuti spenti e limitati perché le infrastrutture di rete non sono in grado di gestire il surplus di energia (le giornate di sole e vento non mancano !). Potenziare la rete, oltre a comportare ulteriore impatto ambientale, comporta costi enormi, di cui non parla nessuno (molti pensano
all'impatto dei moduli fotovoltaici e delle torri eoliche, nessuno a quello di migliaia di km di elettrodotti e centinaia di stazioni di
trasformazione): indovinate chi pagherà questi costi ? Bisogna limitare il fenomeno, con effetto retroattivo su proposte progettuali in itinere già da alcuni anni. Un rompicapo anche per TAR e Consiglio di Stato. Chi vi scrive è molto competente...

giuseppe rubino 31.03.13 11:35| 
 |
Rispondi al commento

Niente da fare, finchè la gente e il movimento non capisce ben una cosa non se ne uscirà mai. La CO2 è un gas naturale presente da sempre nell'atmosfera della Terra, nel passato geologico in concentrazioni di molto superiori a quelle attuali, è il gas che da nutrimento alle piante ed è esenziale alla fotosintesi che a sua volte produce ossigeno per tutto il mondo animale. Questa palla del riscaldamento di origine antropica(AGW) è propabilmente il più grande scandalo e la più grande truffa fatta dal sistema capitalista finanziario per sopravvivere alla sua disfatta con l'alleanza incosapevole di pseudo ambientalisti dogmatici e putroppo ignoranti, che credono a tutte le palle che gli raccontano purchè queste palle diano la colpa all'umanità. L'AGW e l'IPCC (organo politico che sta dietro a tutta questa balla colossale) sono esattamente equivalemnti al MPS, allo Spread, al FMI, alla BCE, al SI-Tav al si Ponte al si Muos, alle multinazionali dei farmaci che ci hanno raccontato balle sull "suina" sull'aviaria" e che ci hanno fatto pagare miliardi di euro per comprare farmaci inutili che sarebbero dovuti andare al macero. NOn capisco ceramente questa ottusità , cecità, pecoronità.Icambiamenti climatici sono un fenomeno naturale multiciclico, basta guardare i dati geologici per rendersi conto che questo riscaldamento e sicuramente il successivo raffreddamento che avverà nei prossimi decenni secoli sono unfenomeno naturale che si è ripetuto da sempre sul nostro pianeta, esattamente come si sono ripetuti terremoti, eruzioni vulcaniche, inondazioni, franee cc. Tutti eventi ciclici ma semplicemente con ciclicità molto lunghe rispetto alla breve vita umana e per questo spesso "dimenticate" in questo mondo frenetico in cui ci dimentichiamo dopo 1 anno di 20 anni di berlusconismo. VI prego svegliatevi!. Avete trovato esperti che hanno criticato a ragion veduta un sacco di cose assodate nella nostra società, l'AGW è una di quelle.

ivan p. Commentatore certificato 31.03.13 11:31| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

GRILLO PER PASQUA TI DICO VAFFANCULO A TE E TUTTI I GRILLINI CI HAI FREGATO NON TI VOTIAMO PIU SEI PEGGIO DEL BERLUSCA .....A RIVA FFANCULO

antonio solitari 31.03.13 11:29| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Proventi garantiti per 15 anni o più a "...qualche centinaio di grandi imprese..."? Qualche centinaio quante? 300? 500? di più? Grandi imprese? Finanziariamente o come numero di dipendenti? Ma esistono 300 o 500 grandi imprese nel mondo dedicate al settore dell'energia eolica? A scrivere cose grossolane ed imprecise si svilisce tutto il discorso, dando l'impressione di una grave incompetenza e malafede. Bel risultato!

Claudio Mariani, Milano Commentatore certificato 31.03.13 11:24| 
 |
Rispondi al commento

1) Giusto chiedere pianificazione energetica, per evitare di installare impianti di produzione di energia (anche e soprattutto da fonte rinnovabile) lontano dai punti di consumo.
2) Sbagliato continuare a vedere l'eolico come qualcosa di negativo, perché il vento, insieme al sole, è la fonte rinnovabile per eccellenza e dove è disponibile è doveroso sfruttarla, per ridurre l'uso dei combustibili fossili.
3) Sbagliato credere che si installino delle pale creando danni idrogeologici: ci sono delle leggi da rispettare, proprio per evitare dissesti.
4) Sbagliato ergersi a paladini dell'ambiente volendo impedire l'installazione delle pale, sia perché così facendo si rallenta il passaggio a un sistema energetico meno inquinante (= meno morti di cancro, ricordiamoci!), sia perché non è vero che le pale eoliche sono necessariamente brutte. In Germania, Olanda, Danimarca, Gran Bretagna e molti altri paesi sono diventate parte dell'ambiente, simbolo di un modo intelligente di produzione di energia, di quella energia che poi tutti (anche chi è contro le pale) vogliono.
5) Sbagliato insistere sul fatto che si sono buttati i soldi degli incentivi a fronte di poco lavoro: senza incentivi impianti eolici e fotovoltaici non ci sarebbero e ricordo che questi impianti non lavorano solo per gli anni degli incentivi ma per molti più decenni. E' quindi un investimento da spalmare su molti anni.
Il lavoro creato (ancor più nel fotovoltaico) è stato moltissimo, soprattutto se considerato in ottica di politica industriale. Tutti a parlare di lavoro, ma NESSUNO che spiega come si crea questo benedetto lavoro.Bisogna puntare a settori che abbiano un futuro, in Italia ma non solo. L'Italia era ai vertici per competenze nelle rinnovabili, ma le politiche di disintegrazione di Monti/Passera, supportate dalla disinformazione dei falsi ambientalisti dei comitati anti-pale,hanno distrutto l'80% almeno delle aziende del settore e con loro decine di migliaia di posti di lavoro. Si torna in miniera?

Paolo Rocco Viscontini 31.03.13 11:07| 
 |
Rispondi al commento

IL NUCLEARE NOOOOOOOOOOOOOOOOOO
CENTRALI A CARBONE NOOOOOOOOOOOOOOOO
TERMOCOVERTITORI NOOOOOOOOOOOOOOO
RIGASSIFICATORI NOOOOOOOOOOOOOOOOO

ed ora....................

FOTOVOLTAICO NO ??????????????????????
EOLICO NO ???????????????????????????

e come ci dobbiamo illuminare con le CANDELE

MA ANDATE A F............O

Arturo C., alcamo Commentatore certificato 31.03.13 10:14| 
 
  • Currently 4.8/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 4)
 |
Rispondi al commento
Discussione

Penso che la ricerca di fonti energetiche alternative sia indispensabile; ma questo non significa distruggere l'ambiente in cui viviamo e che ci permette di vivere in armonia con noi stessi e con tutta la natura. L'impianto che viene proposto nel comune di Camugnano sarebbe veramente uno scempio ambientale; penso che probabilmente la stessa quantità di energia potrebbe essere prodotta con impianti più piccoli che richiederebbero anche un minor impatto ambientale per la loro realizzazione (come strade e uso di aree agricole). Chi si mobilita per la non realizzazione di questo impianto non è contro l'energia alternativa (personalmente sul tetto della mia casa c'è un impianto fotovoltaico, purtroppo l'unico nel borgo in cui abito) ma cerca di trovare una mediazione tra le esigenze energetiche e la salvaguardia dell'ambiante

Gino Mori 31.03.13 10:08| 
 |
Rispondi al commento

Non capisco questa stupida ed inutile polemica. Fotovoltaico o pale? Se abbassano il livello di CO2 ben vengano. I pannelli sui tetti e le pale fuori dai centri abitati. L'impatto visivo negativo delle pale, o dei pannelli fotovoltaici su certi siti, è indubbio ma credo sia il prezzo (modesto) da pagare per avere un'ambiente più pulito. Alternative valide non esistono o non sono praticabili. Se non si vuole rinunciare alle comodità della nostra epoca dobbiamo produrre energia. Vogliamo tutto bellissimo? Va bene allora facciamo girare le centrali e immettiamo tonnellate di CO2 con le conseguenze che non starò a ripetere oppure costruiamo le centrali nucleari assumendoci tutti i rischi teorici (terremoti, attacchi terroristici, errore umano, guasto imprevedibile, difetto di costruzione o dei materiali) e tutte le problematiche legate allo smaltimento delle scorie prodotte. Francamente credo che sia meglio mortificare la vista piuttosto che avvelenare l'aria. Vivo in un piccolo centro (dodicimila persone) e quando vado in una grande città sento l'aria che respiro diversa. Se si cominciasse a sostituire tutti i mezzi pubblici con modelli elettrici, se si adottasse una politica cittadina che favorisse la conversione del parco macchine in modelli elettrici,(per inciso un motore elettrico rende molto di più di un motore termico e non produce rumore) se si incentivasse il riscaldamento con pompe di calore forse la qualità della vita sarebbe migliore. Però per fare tutto questo occorre energia elettrica. Inoltre occorre contrastare gli interessi che ruotano intorno all'oro nero. O è questo il vero problema?

Edoardo S., Alatri Commentatore certificato 31.03.13 09:49| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Il sistema delle lobby in Italia produce aberrazioni anche in ambiti virtuosi come le energie alternative. Se non si cambia il sistema profondamente non si arriva da nessuna parte.

Daniele T., bologna Commentatore certificato 31.03.13 09:28| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Sono cinque anni che lavoro per la GREEN economy. Sono ing. , ho 35 anni , oltre alla laurea un master (veri e sudati entrambi).
Ora, che gli incentivi siano stati distribuiti in maniera non felice e' vero, ma veniamo ai fatti. L'Italia ha 17 giga watt di fotovoltaico installato e tra sei e sette di eolico. Tutto ciò fa risparmiare co2 ( i veri ambientalisti sanno che è la prima cosa), si tagliano emissioni dannose alla salute derivate da combustione gas, carbone e olio e il costo reale dell'energia si abbassa.
Detto ciò l'enorme macchina burocratica sta rendendo insostenibile le rinnovabili in Italia. Ciò a danno di 200.000 posti di lavoro veri che ora sono diventati già poche decine di migliaia. Servirebbe meno burocrazia e nessun limite agli impianti su tetto di grandi dimensioni, il resto sono solo chiacchiere inutili di chi critica e critica senza mai fare un contributo. Siete deludenti, disinformati e incompetenti

Luca 78 31.03.13 09:05| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Aprite gli occhi fate un giro, ad esempio in Liguria o in Sicilia: i campi fotovoltaici sono uno scempio ambientale, senza contare l'inquinamento provocato dai diserbanti utilizzati per tenere pulito il 'campo' sottostante e veleni per eliminare pericolosi roditori che potrebbero rosicchiare i cavi. Andate a fare una passeggiata in un campo fotovoltaico, ah già è tutto coperto recintato e videosorvegliato.

Il parco eolico inquina mooooolto meno, certo 'ste pale possono non piacere esteticamente, ma l'ambiente sottostante è molto più protetto, sia la fauna che la flora.
Che cavolo c'entrano i forti venti? Dato che le pale sono studiate per sfruttare venti deboli se il vento è troppo forte le pale si staccano automaticamente per non rompersi tra l'altro :-)
E' molto più importante che ci siano movimenti d'aria regolari come ad esempio la brezza marina che soffia due volte al giorno e incanalandosi nelle 1000 valli Liguri garantisce per quasi tutto l'anno he le pale girino quando sorge il sole e quando tramonta.

Ermanno Scaglione 31.03.13 08:41| 
 |
Rispondi al commento

Signori il sistema dei partiti si rende conto prima della grande maggioranza degli Italiani che nella situazione in cui versa il nostro paese alle prossime elezioni faranno tutti la fine dei trombati della vecchia politica.

Con le ultime elezioni solo una parte di questi è rimasta fuori dai giochi, alle prossime sarà un ecatombe, e quelli che non verranno esclusi dal voto del popolo li prenderà in consegna la magistratura, perchè scava oggi, scava domani stanno emergendo ora dopo ora reati di corruzione, appropriazioni indebite, tangenti e uso illecito di fondi destinati ad uso pubblico, connivenze con la malavita e arricchimenti illeciti finiti nelle tasche senza fondo di tutti loro e dei loro simbiotici complici.

Detto questo è comprensibile che qualsiasi politico dei partiti in questi ultimi tempi sta pensando ad una sola cosa: trovare il modo per continuare ad arricchirsi anche dopo che verrà mandato a casa.

Il settore energia e gli incentivi per i prossimi 20 anni ad oggi danno buone garanzie di arricchimento (così come stanno le cose adesso) e quindi ognuno dei grandi investimenti in tal senso ha un politico che di riffo o di raffo è nel business.

Io dico che questa sarà la loro ulteriore rovina, perchè tutti quegli impianti che nascono su imbrogli e verranno trovati in esercizio dove non dovrebbero essere o dove non era possibile, o ancora lavori eseguiti in odore di corruzione, di proprietà riconducibili al malaffare, verranno tutti requisiti da parte dello Stato, e dati in gestione alle popolazione che li ospitano per ricavarne non incentivi, ma energia a bassissimo costo per le comunità locali.

L'Italia dei poveri e dei tartassati fagociterà l'ingiustizia sociale e il malaffare senza pietà.

Lello Marino, Ercolano Commentatore certificato 31.03.13 03:33| 
 |
Rispondi al commento

Io ho molta stima di Beppe Severgnini...secondo me non ci starebbe male per ricoprire il Ruolo di Presidente di questo Paese straziato..è un uomo al di fuori della politica, stimato scrittore e giornalista, gli sono state conferite diverse onoreficenze..è un uomo che conosce molto bene i paesi esteri..e forse non tutti sanno che nel 2011 ha avuto il merito di essere Commendatore della repubblica Italiana..e poi cos'ha di bello...che è talmente naturale schietto e positivo oltre che pratico ed intelligente..questo è il mio parere !!! Sempre a testa alta con M5S !!!

Daniela Marafioti, gildani30@hotmail.it Commentatore certificato 31.03.13 00:12| 
 |
Rispondi al commento

vorrà dire che se gli incentivi dati creeranno difficolta ad esser mantenuti li abbasseremo, in italia si fa cosi un po' con tutti, che vuoi che sia in dieci giorni la Fornero ha quasi dimezzato le pensioni ridurre un incentivo sarà un giochino per bambini

guido d. Commentatore certificato 30.03.13 23:51| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Per favore Paola, se sei incazzata perché ti mettono l'eolico nel tuo luogo d'ispirazione per favore non gettare fango al mondo delle rinnovabili!
Io sono un iscritto al M5S dal primo giorno: per favore mettete gente competente ad argomentare su settori così delicati.

Francesco Maria Galloppa, Amandola FM Commentatore certificato 30.03.13 23:41| 
 |
Rispondi al commento

Se 11 miliardi che si stanno pagando attualmente all'anno per gli incentivi fossero stati dati alle piccole e medie imprese per sostenere anche altre attività produttive, per sostenere l'artigianato, per sostenere l'agricoltura con aiuti veri e non trasformando l'azienda agricola in una azienda che brucia i propri prodotti nei biogas o digestori quanti posti di lavoro si sarebbero creati ? Quante aziende avremmo salvato dalla chiusura o fallimento ? Fermiamo l'esodo dei giovani che cercano lavoro all'estero. Incentiviamo il made in Italy, promuoviamo il turismo e le eccellenze italiane.

De Leo Antonio 30.03.13 23:32| 
 
  • Currently 3.7/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento
Discussione

Occorre finanziare solo i piccoli impianti ad uso domestico. In aree della Puglia c'è una collina intera comprata da spagnoli che hanno impiantato pannelli a terra a caccia degli incentivi altissimi dati dallo stato italiano e prelevati poi dalle nostre bollette elettriche.
Ci sono multinazionali tedesche, danesi, cinesi che sono venute a investire qui e noi abbiamo pagato miliardi di euro a loro di incentivi, oltre al costo delle pale eoliche che sono l'80% dell'investimento. Il resto poco è rimasto sul territorio per le ditte locali. E di assunzioni nessuna.

Alberto D.F. 30.03.13 23:24| 
 |
Rispondi al commento

Attenzione Paola Campori. Le rinnovabili non sono solo speculatori. Ci sono ma sono la minima parte. Le rinnovabili soprattutto il fotovoltaico e l'eolico sono tecnologie che rendono alla portata di chiunque produrre energia elettrica. Anche mia nonna potrebbe produrre energia elettrica se lei volesse, anche lei signora Paola. Energia elettrica ovvero il petrolio di questo secolo. Il che vuol dire che chiunque anche tu stessa, puoi partecipare allo sviluppo di questi impianti; basta rimboccarsi le maniche e non troppi soldi (come magari una centrale turbogas) e .... via al lavoro. Allo stesso tempo ridurre le barriere d'ingresso, burocratiche ed economiche, aiutano a democratizzare la produzione di energia perchè siamo in molti a essere in grado di farlo. Noi come tanti altri giovani (e meno giovani) cogliendo l'opportunità che i grandi player e lap politica aveva stranamente avevano lasciato aperta, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo speso i nostri risparmi per (tentare di) realizzare i nostri impianti fino a che si sono mossi i "nostri" .... ci hanno dapprima inviato comitati di cittadini riempiendo di mezze balle il mondo delle rinnovabili e poi hanno cominciato con diversi interventi normativi ad alzare la posta per partecipare fino a far diventare le iniziative come le nostre inarrivabile. Apra gli occhi Paola per favore. Le rinnovabili sono un mondo di lavoro e opportunità della vita per i giovani (e i meno giovani). L'idea di conservazione non deve entrare in contrasto con il progresso altrimenti ci incaprettiamo più di quanto già lo siamo.

Francesco Maria Galloppa, Amandola FM Commentatore certificato 30.03.13 23:23| 
 |
Rispondi al commento

Questo mese è attesa l'USCITA DEL REPORT indipendente sull'ECAT (diciamo fusione fredda se vogliamo capirci).
Le indiscrezioni parlano di rapporto positivo e se la cosa venisse confermata sarebbe una NUOVA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE, che renderebbe obsoleti i combustibili fossili e meno competitive - salvo nuove migliorie- le fonti rinnovabili.
Non è da prendere sotto gamba, visto che ci sta lavorando la NASA (loro studiano in generale le LENR, reazioni nucleari a bassa energia, senza rischi ambientali).
Il fotovoltaico comunque rimarrebbe importante per certe applicazioni. Questo perchè sta avendo un progresso tecnologico e un deciso calo di prezzi con grosse sorprese dietro l'angolo. Che renderebbe gli incentivi inutili o necessari in piccola misura solo per i piccoli impianti. Certo urgerebbe togliere il peso di una burocrazia che in Italia ha raggiunto livelli Kafkiani, con leggi spesso ambigue che cambiano da un mese all'altro che aumentano sempre di più gli adempimenti.
Inoltre serve una programmazione più seria con l'accento sulla tutela del territorio puntando sulla integrazione archtettonica sugli edifici esistenti. Si pensi solo ai milioni di mq di tetti in amianto da bonificare.

Giuseppe Castrogiovanni 30.03.13 23:18| 
 |
Rispondi al commento

Sono d'accordo per impianti condivisi dalle popolazioni ed ambientalmente sostenibili, altrimenti è un controsenso produrre energia pulita e d'altro canto distruggere ambiente e biodiversità e distruggere anche praterie e boschi CO2 assorbenti. Concedere incentivi per impianti ad uso diretto di abitazioni e nuclei abitativi, per l'autoconsumo in modo da controllare in maniera evidente quanto produco e quanto risparmio di energia da fonti fossili. Incentivare le produzioni made in Italy per dare più lavoro e occupazione alle imprese italiane e puntare in modo particolare su efficienza, risparmio energetico, nuove costruzioni con soluzioni innovative a consumo energetico quasi zero e incentivare il settore trasporti soprattutto che crea il maggiore inquinamento e il solare termico. Studiare soluzioni che non consumino ulteriore suolo agricolo già ampiamente depauperato e non distruggano paesaggio e crinali montani, incentivare l'uso di materiali che si inseriscano in maniera armoniosa e non invasiva nei contesti urbani (tegole fotovoltaiche per i borghi storici, pannelli su tettorie e parcheggi ecc.

paola 30.03.13 23:15| 
 |
Rispondi al commento

Così abbiamo "qualche centinaio di grandi imprese"?
Azzo... pensavo che ce fossero rimaste solo due o tre, e pure in cattive acque.
Per favore, me lo date un link sul vostro piano energetico, per le sorti magnifiche e progressive di questo paese così ricco di grandi imprese?

Matteo D'Ambrosio Commentatore certificato 30.03.13 23:08| 
 |
Rispondi al commento

gli incentivi sono stati una enorme fonte di lucro e speculazione per gli investitori, riuscendo addirittura a quadruplicare o più l'investimento: è semplicemente assurdo!!! Con gli stessi soldi si sarebbero potuti installare il quadruplo di impianti nel 2010, oggi il decuplo!!

salvatore lucifora, ragusa Commentatore certificato 30.03.13 21:52| 
 |
Rispondi al commento

Chi ve l'ha scritto l'articolo, Chicco Testa ??
Il proverbio dice che " il poco non basta ed il troppo storpia", quindi OK sul fatto che in alcuni casi si è storpiato, ma attenzione, il poco non basta !!!
Come pensate di produrre energia ?? con il nucleare ed il carbone ??
Se aveste un minimo di competenza sapeste che il kWh fotovoltaico ed eolico ora costano poco, sono diventati concorrenziali con il termoelettrico, solo grazie ai grandi impianti costruiti in tutto il mondo. Ora ho capito, forse troppo tardi, da che parte state. State molto bene insieme a Monti, il più retrogrado di tutti i tempi in fatto di energia.

giuseppe Rossi 30.03.13 21:38| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

È proprio vero che non capite un cavolo di fonti rinnovabili; questo e' un articolo senza capo ne coda e dimostrate di non riconoscere le enormi potenzialità, anche energeticamente strategiche che potrebbe darci una seria politica energetica! Lavorateci in questo settore, capite di cosa stiamo parlando e poi avrete il diritto di parlare. Chi sostiene che i campi fotovoltaici avrebbero devastato la Puglia...bene forse non ha visto mai un campo fotovoltaico. Impatto ambientale: ma fatemi la cortesia!

Gabriele Di Bona 30.03.13 21:20| 
 |
Rispondi al commento

VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA IN PARLAMENTO...
VOGLIAMO LA LOMBARDI IN LATEX E FRUSTA I

bello dinotte (chediocelamandibona), Addavenì Commentatore certificato 30.03.13 21:18| 
 |
Rispondi al commento

Caro Grillo, i dubbi che avevo vedendo ed ascoltando i tuoi comizi si sono concretizzati. Non capisco cosa stai cercando di fare. Un paese, il tuo/nostro che sta andandando allo sfascio e tu partecipi rompendo quel poco di sano che è rimasto. L'occasione di fare qualcosa di positivo e cambiare tutto il marciume prodotto dal precedente governo la stai perdendo. Si perchè questa era l'occasione per dimostrare cosa sai fare. Infamando tutti e tutto non produce niente. Anche tu contribuisci allo SFASCIO o preferisci FASCIO?

Daniele celli 30.03.13 21:01| 
 |
Rispondi al commento

EMMA BONINO PROSSIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

Isabella ceciliot, Pordenone Commentatore certificato 30.03.13 20:17| 
 |
Rispondi al commento

Lavoro nel settore. Il post fa confusione tra maldicenze (incentivi troppo alti....ma da che?) e speculazione finanziaria spesso con infiltrazioni mafiose. Il sistema degli incentivi è da rifare da capo perchè premia eccessivamente i grandi impianti togliendo denaro agli incentivi per impianti domestici. Va fortemente premiato chi installa in base al suo consumo impedendo impianti superiori alle esigenze di una casa o di un'azienda. Togliere burocrazia e stupidi vincoli paesaggistici per piccoli impianti domestici è cosa buona e giusta (oggi ci vogliono 40 giorni per sapere l'esito dall'ufficio tecnico, in Germania 12h!). Per i grossi impianti bastano due righe: si tagliano tutti gli incentivi per impianti superiori al megawatt. punto.
p.s.(so che sarebbe giusto farlo retroattivamente, ma questo è illegale e le multe sarebbero superiori ai risparmi).

stefano g., lucca Commentatore certificato 30.03.13 20:08| 
 
  • Currently 4.7/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 7)
 |
Rispondi al commento
Discussione

Tengo a precisare che ho visto per televisione che in Italia c'è uno spreco di energia che va oltre 70% l'anno di quello che consumiamo, quindi se recuperassimomo gli sprechi con politiche mirate potremmo arrivare anche a evitare d'importare energia.

Sergio De Laurentiis 30.03.13 20:06| 
 |
Rispondi al commento

Adesso che è rimasto in carica il governo monti sicuramente siete tutti contenti io vedo più buoio di prima . Avate dato il paese di nuovo in mano ai tecnici.

Antonino Poggio, Santo Stefano Quisquina Commentatore certificato 30.03.13 19:43| 
 |
Rispondi al commento

Ne comune di santa croce camerina (ragusa) si sta costruendo un impianto solari in terreni pianeggianti e fertili, coperti di alberi di carubbo, spostati ai margini del campo solare, fitti e in parte morti.

Che senso ha? Perche non metterli in coste aride e rocciose? Se servono.....

salvatore ruggieri 30.03.13 19:33| 
 |
Rispondi al commento

E con questo post ridicolo procedo immediatamente a segnalare come spam le mail del meet-up a cui sono iscritto da tempo... Basta! Dove cavolo stiamo andando, ragazzi? Qualcuno di questi signori ha mai compulsato attentamente i libri di Rifkin? Dove diavolo stiamo andando a finire, amici? Quale progetto ci e' rimasto? La decrescita di Latouche? Non riesco piu' a capirci niente, lo giuro. Un pressapochismo... Una superficialita'... Una supponenza... Abbiamo perso Celentano, abbiamo perso Travaglio.. Tutto in pochi giorni.. Mi dispiace, ragazzi. Giuro. Lo dico con grande tristezza, ma io non ci sto piu'.. Definitemi un troll, fate come vi pare, ma non ci riesco piu'... Scusatemi.

carlo b. Genova 30.03.13 19:31| 
 
  • Currently 3.5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 6)
 |
Rispondi al commento
Discussione

INCIUCIO 2013, OVVERO LA NOTTE DELLA REPUBBLICA

30 Marzo 2013: l'avevamo detto, é stato fatto. Hanno violentato la Repubblica Italiana.

http://commentandolestelle.blogspot.it/2013/03/inciucio-2013-ovvero-la-notte-della.html

Emanuele Sabetta, Roma Commentatore certificato 30.03.13 19:27| 
 |
Rispondi al commento

Sono pienamente daccordo

fausto bottelli, varese Commentatore certificato 30.03.13 19:15| 
 |
Rispondi al commento

anche nella sardegna nord ovest stanno spuntando dal nulla decine di pale eoliche per non parlare di interi ettari di terreni agricoli che si stanno trasformando in distese di pannelli fotovoltaici a discapito della fanatastica flora e fauna oltretutto a pochi km da Porto Torres dove vi sono migliaia di mq quadri della zona industriale ormai abbandonata e mai bonificata. e solo il caso di sottolineare tra l'altro che non vi sono incentivi sulle bollette e che la sardegna ha un surplus di energia che viene mandata alla centrale di Civitavecchia ed in Corsica...... e' veramente una situazione paradossale in un'area tra l'altro che vive prevalentemente di turismo uno spettacolo osceno che porta alla distruzione di un'area dove gia' negli anni 60 si costrui' una centrale elettrica sopra una stupenda spiaggia bianca solo per sfruttare l'acqua del mare per il raffreddamento delle turbine....

dome f., stintino Commentatore certificato 30.03.13 19:03| 
 
  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 4)
 |
Rispondi al commento

Quindi se capisco bene secondo la sig.ra Campori va bene speculare sull'energia fossile (che, ricordo, è anch'essa sovvenzionata tramite bolletta, e in maniera ben più sostanziosa rispetto alle fonti rinnovabili), mentre speculare sulle fonti energetiche rinnovabili è sbagliato.
Mi piacerebbe comprendere meglio la logica che sottende questo ragionamento, così come mi piacerebbe capire quale fonte energetica dovremmo utilizzare visto che il fotovoltaico è cattivo, l'eolico è brutto, il nucleare è pericoloso e le fonti fossili inquinano...

Porfirio s 30.03.13 18:58| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Noi con la bolletta elettrica finanziamo energie rinnovabili e ASSIMILATE (da inceneritori, raffinerie, etc,) ora il governo vuole destinare tali finanziamenti anche ai rigassificatori. E' ora di dire basta!
Il conto energia va eliminato, con le nostre bollette vogliamo finanziare prioritariamente l'installazione di impianti di fotovoltaico e minieolico per l'autoconsumo di piccole e medie imprese, impianti in base ai consumi rilevati da bollette, e poi la microgenerazione diffusa sul territorio attraverso fotovoltaico e minieolico sulle abitazioni. Il tutto per autoconsumo e non per investimento speculativo, in base ai consumi correnti.
E deobbiamo prevedere l'utilizzo di tecnologia italiana o al massimo europea.

Basta con il conto energia che finanzia grandi gruppi, speculatori e mafie. I capitali arrivano dalle nostre bollette ed è una beffa che ci facciano finanziare strutture come gli inceneritori, raffinerie e rigassificatori. Gli industriali con le pezze al culo sempre dalle nostre tasche vengono finanziati!!

paolo de gregorio Commentatore certificato 30.03.13 18:56| 
 |
Rispondi al commento

ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,.............................

Presta Nome, omselvarec@libero.it Commentatore certificato 30.03.13 18:50| 
 |
Rispondi al commento

altra cosa interessante per creare accumuli a basso impatto ambientale (senza batterie) è l'utilizzo di questa tecnologia http://www.mdi.lu/english/autres.php peratlro interessantissima anche per lo sviluppo industriale dei prodotti realizzato con piccole fabbriche distribuite su l territorio. utile anche per la mobilita non inquinante.

max lusetti 30.03.13 18:39| 
 |
Rispondi al commento

Sig.ra Paola ma il M5S non è per le rinnovabili? Mi sembrava di capire che era molto per le rinnovabili... e allora non si possono certo fare molte rinnovabili e poi salvaguardare il paesaggio.. preferisce una bella centrale turbogas con tutte le emissioni, ancora meno posti di lavoro e ammirare il suo bel paesaggio? Scommetto che lei ha un bel lavoretto in qualche settore protetto (statale, banca,.....) o è ricca di famiglia e sta lì e pontifica sul paesaggio come lei vuole che sia. (trovando ahimè seguito in M5S prorinnovabili?!?!?)

Piuttosto che dire le poche centinaia di aziende (quante devono essere? migliaia? milioni?) o peggio dire astrattamente che ci vuole programmazione ( e se i siti più ventosi sono anche quelli con il paesaggio più bello che facciamo?) o peggio che la rete di connessione è inadeguata (quindi facciamo la bella centrale turbogas che le piace tanto) cominci a dire esattamente cosa vorrebbe che si facesse ma per cortesia anche mettendo in evidenza quante rinnovabili vuole poi che si facciano.... basta con queste ipocrisie bigotte alla Sgarbi... mi meraviglio di trovare un post così su questo Blog..... mmmmmmmmaah

Sebastiano Caltabiano 30.03.13 18:35| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Un geologo mio amico,mi confermava tempo fa,come le stazioni con aerogeneratori,fossero una cosa buona,ma solo in mare,dove i venti sono costanti e quindi danno maggiori garanzie di produzione di energia pulita.Sulla terra ferma mi spiegava che non hanno senso. Che ne dite ?

Igor Malaguti, Guidonia Commentatore certificato 30.03.13 18:35| 
 |
Rispondi al commento

visto che il post è di natura tecnica economica e si prospetta interessante grazie al contributo di alcuni e anche se non sono un aderente al movimento è possibile chiedere che chi ha intenzione di sproloquiare vada a farlo in altri post di argomento più attinente allo sproloquio medesimo?

rodolfo t., udine Commentatore certificato 30.03.13 18:18| 
 
  • Currently 3.7/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 3)
 |
Rispondi al commento

Chi del M. 5. STELLE è contrario alla proposta che DARIO FO diventi PRIMO MINISTRO? Visto come vi esprimete non sembrate molto preocupati se questo paese sta andando alla deriva. Cosa volete? vi siete resi conto che otto milioni di Italiani vi hanno votato? Perchè non aprite un tavolo di trattative con le vostre proposte cosi tutti gli Italiani possono capire chi si siederà con voi? Questo non accadrà, perchè mi sembra che non volete assumervi nessuna respnsabilità. il vostro guaio è che non siete capaci di gestire OTTO MILIONI DI VOTI.

Frido Sasso, Novara Commentatore certificato 30.03.13 18:04| 
 |
Rispondi al commento

http://www.keinpfusch.net/2013/03/contesto-e-prospettiva.html

----------------------------
--------------------------------

ESISTE in Italia sin dagli anni 90 una precisa strategia, perseguita sistematicamente, la quale ha come risultato ESATTAMENTE il disastro che vedete, il quale non e' un esperimento fuori controllo o l'effetto collaterale di politiche intese a fin di bene. No, quello che vedete e' LO SCOPO di una PRECISA politica. Cosciente.
E se andiamo a prendere i nomi di quel periodo, ci troviamo i Prodi, i Passera, i Profumo, e TUTTO il governo MONTI. Andate a leggere le loro biografie e osservate cosa stessero facendo nei primi anni '90, e vedrete chiaramente questa cosa. Hanno fatto il disastro che vedete oggi, e ovviamente quando sono tornati al potere hanno se possibile peggiorato ancora la situazione, ma "peggiorato"e' dal vostro punto di vista, perche' dal loro HANNO RAGGIUNTO LO SCOPO CHE SI PREFIGGEVANO DA 25 anni. Sono 25 anni che lavorano COERENTEMENTE e COSCIENTEMENTE a questo obiettivo, che e' lo scenario che vedete attorno a voi in Italia.
**********************************************

marco r. 30.03.13 17:54| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Come proposto da Max Lusetti, il kitegen è una ottima possibilità futura da finanziare. Le sue potenzialità sono grandissime e il lavoro da fare è molto e fattibile, secondo il pool di ingegneri del kitegen. Io penso che la parte di controllo automatico del kitegen possa anche arrivare a qualche problema difficilmente superabile ma penso che sia una ipotesi poco probabile.

Per quanto riguarda il fotovoltaico penso che si debba smettere di incentivarlo soprattutto quello molto costoso fatto sui tetti. Si davano 36 centesimi di euro al chilowattora mentre il costo industriale è di 5 centesimi di euro al chilowattora (saliti adesso a 7): un vero salasso per le tasche dei cittadini non possessori di impianti fv.

Il fotovoltaico va bene sui campi e con basse sovvenzioni statali, io sono d'accordo per il fv economico in modo tale da non richiedere molti soldi ai citadini.

Per l'eolico io sono d'accordo con la deregulation. È la fonte green più economica con un EROEI molto alto, quindi è veramente green. Certo gli impianti eolici mettono a dura prova le reti elettriche perché producono molti chilowatt di picco (tanta potenza quando c'è molto vento).

So che qui non c'è nessuno che capisca i numeri che darò ma li metto lo stesso.

Impianto eolico:
* costo di circa un euro al watt nominale
* EROEI di circa 20
* ore equivalenti all'anno 1800-2200

Impianto fotovoltaico:
* costo di circa 3 euro al watt nominale (di picco)
* EROEI molto variabile ma comunque tra 1 e 10
* ore equivalenti all'anno 1200-1500


marbli 16.58

E tu hai scassato le palle chiedendo informazioni su qual'è il limite delle acque territoriali per venire in questo altro post a sparare sta c.g.t. pazzesca.
Basaglia era una bravissima persona ma non sono sicuro che quando si batté per la legge che porta il suo nome intendesse comprendere anche i casi come il tuo

rodolfo t., udine Commentatore certificato 30.03.13 17:42| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

CIAO BEPPE,
LA GREEN ECONOMY ERA UN OTTIMA OPPORTUNITA' PER CAMBIARE "MODO DI PRODURRE" NEL NOSTRO PAESE,NON ABBANDONIAMOLA,L'INDUSTRIA PESANTE E' "FINITA".
(ANCHE SE DIETRO AL COMPUTER SIAMO CON TUTTI E TUTTI VOI)
ALVISE

alvise fossa 30.03.13 17:19| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

la costituzione del gruppo parlamentare "fratelli d'italia" in deroga "al regolamento" è l'evidente dimostrazione che la deroga agli stessi è possibile quando questa aggrava i costi a carico dei cittadini
a favore di privilegi dei politici. la riduzione dei
costi della politica deve passare attraverso rigide regole di competenza del parlamento. con uno scatto di orgoglio e moralità il parlamento, sovrano in merito, e unico competente ad agire in materia, avrebbe potuto accompagnare i cittadini a digerire e superare il disastro socio-economico attuale, condividendo con essi gli straordinari sacrifici richiesti, "derogando", limitando all'indispensabile, le spese della politicà.
la missione del m5s, è quella di tradurre in "italiano" il politichese, di leggere tra le righe difficilmente comprensibili delle "forme" parlamentari, di tradurre in praticità l'istituzionalità. la sua missione è quella di dire ai cittadini, che quella concessa a larussa e meloni, è una inutile deroga che costa alla comunità 400.000 euro all'anno. grazie pd per aver consentito, grazie pdl per aver consentito, grazie
m5s per tradotto in euro questa concessione.

francesco cirone 30.03.13 17:05| 
 |
Rispondi al commento

PORTAVOCE DI BATTISTA : E’ VERO CHE E’ STATA EVITATA A’ PURPETTA AVVELENATA A BERSANI ?
Le decisioni chiave qui sono state due: trattenere e poi rilasciare. Sulla seconda sappiamo quasi tutto.
La prima per me è ancora misteriosa. Qualche retroscenista però sostiene che in una stanza del potere a Roma un gruppo di potenti, appunto, discuteva: non possiamo lasciare a’ purpetta avvelenata al povero Bersani, già quello c’ha Grillo che lo perseguita, qui bisogna decidere prima che parta il nuovo governo. E tratteniamoli, tanto l’India cosa volete che faccia. Questo il senso. Se è vero, ciò ha esposto questo paese al ludibrio internazionale per gli interessi di bottega di Bersani. Se è vero, gli italiani lo devono sapere

marbli 30.03.13 16:58| 
 |
Rispondi al commento

"la rete in certe aree non permette l'assorbimento di centinaia di KWh di energia"...non sai nemmeno di cosa stai parlando (un elettrotecnico)

wp 30.03.13 16:53| 
 |
Rispondi al commento

Ricordo che ci sono esperienze KITEGEN ( società torinese per l'utilizzo dell'eolico di alta quota che stanno dando interessanti prospettive e sono finanziabili a costi contenuti e non hanno i grossi problemi ambientali delle pale eoliche enormi da mon tare sui crinali. Questa sarebbe unatecnologia da sviluppare e incrementare.


Il conto energia, nella attuale quinta versione, è equilibrato; purtroppo è destinato a finire tra due o tre mesi per il raggiungimento del plafond fissato, senza che sia stata ancora raggiunta la grid parity, soprattutto per i piccoli impianti fotovoltaici per autoconsumo.
Per dare un minimo di continuità al settore sarebbe sufficiente un fondo di 200 o 300 milioni annui per accompagnare, in un paio di anni, il fv ad una vita autonoma senza incentivi.
Certo non è pensabile gravare ancora la bolletta di questo carico, ma una possibile fonte alternativa (mai termine sarà così appropriato) c'è e sono gli impianti di tipo speculativo realizzati grazie ad un periodo di degenerazione del sistema (decreto salva Alcoa). Tali impianti, realizzati a terra ed esclusivamente per vendita, hanno infatti beneficiato di un incentivo esagerato in rapporto al costo. C'è quindi margine per introdurre una tassazione di questo incentivo per rifinanziare il fondo da destinare agli impianti per autoconsumo fino a 12 kwp e ristabilire una maggior equità nei finanziamenti concessi.

egilas bonsanti 30.03.13 16:34| 
 |
Rispondi al commento

Non so se chi scrive fa parte del movimento o meno, ma se ne fa parte è uno dei pochi casi, forse l'unico, con cui mi trovo d'accordo da quando scrivo su beppegrillo.it.
Non discuto il principio ma il fatto che la presenza di incentivi consistenti(che, va precisato, sono a carico dell'utente)ha messo in moto fenomeni speculativi per cui c'è effettivamente il rischio che impianti eolici vengano realizzati in zone assai poco favorite da venti dominanti.
Nella mia regione c'è un caso recente di cui si sta occupando la magistratura, relativo ad una centrale a biomassa realizzata con finanziamento di oltre 1.700.000 euro pubblici che, a quattro anni di distanza, non sta funzionando né è prevedibile che possa essere attivata nello stato attuale per cui, sempre che ci sia qualcosa di recuperabile, sarà necessario investire altri soldi pubblici affinché non diventi una delle tante cattedrali nel deserto.
Il finanziamento pubblico o gli incentivi sono buona cosa per il fotovoltaico diffuso, ma quando entrano in gioco società costituite ad hoc con grossi programmi di investimento gatta ci cova.
Ho visto troppe porcherie, troppe fabbriche finanziate con soldi pubblici morire nello spazio di pochi anni perché spolpate (al nord al centro e al sud con la complicità di funzionari degli enti finanziatori) da chi le gestiva ed amministrava o fabbriche realizzate e mai partite. Posso stimare di aver assistito allo sperpero e privatizzazione di centinaia di milioni di euro pubblici in 40 anni, ma è una parte infinitesimale di quello che è accaduto negli ultimi 40 anni.
Questa è la vera battaglia che Grillo dovrebbe fare, altro che la pagliacciata cui stiamo assistendo.

rodolfo t., udine Commentatore certificato 30.03.13 16:23| 
 |
Rispondi al commento

vedere anche il Quadro "strategico" nazionale qui sintetizzato....https://www.facebook.com/media/set/set=a.10200417163325812.1073741830.1057901099&type=3

Toni Rizzo, Firenze Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.03.13 16:22| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ma chi ti paga, Sorgenia..?

Alessandro C. Commentatore certificato 30.03.13 16:19| 
 |
Rispondi al commento

Bisognava incentivare solo i piccoli impianti e la rimozione ethernit, invece siamo arrivati al punto di fondi d'investimenti israeliani e indiani con grandi impianti fotovoltaici sul territorio. E le banche compiacenti e mille problemi per 3Kw.

federico z., milano Commentatore certificato 30.03.13 16:08| 
 |
Rispondi al commento

Tutta l'economia andrebbe ripensata, per essere messa al servizio del bene comune http://lucafiordelmondo.blogspot.it/2012/05/il-progresso-tecnico-vantaggio-della.html

Luca Fiordelmondo 30.03.13 16:08| 
 |
Rispondi al commento

E' uno dei pochi post del sito che condivido veramente!

Saro P., Concorezzo Commentatore certificato 30.03.13 16:06| 
 |
Rispondi al commento

Mettiamo in atto il Master Plan Rifkin !!!

Andrea Passerini 30.03.13 15:45| 
 |
Rispondi al commento

La Puglia produce Energia Pulita, ha un territorio immenso, ha 800 Km di spiagge pulite è già oggi la New California , tutti bravi a criticare dopo che i buoi sono scappati pensate a governare voi i prossimi anni potremmo giudicare se sarà in meglio, molti ne ne sono arrivati sulla scena politica dal dopo guerra ad oggi tutti bravi prima ma poi nei fatti??? .... Ad oggi nulla abbiamo visto della vostra farina... di denunce su come non si deve fare ne siamo pieni ma le denunce non si mangiano ... Andate a lavorare la possibilità ve l'hanno data sembra che sapete solo criticare ....allora...Fate qualcosa ...

Fausto D 30.03.13 15:45| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o  diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ .
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori