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Libera la domenica

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"Oltre un mese fa con il Movimento, abbiamo presentato un progetto di legge contro la liberalizzazione delle aperture degli esercizi commerciali e, prima del deposito definitivo, per creare la più ampia partecipazione abbiamo voluto condividerlo anche con le associazioni di categoria e con le altre forze politiche ed è proprio in vista dell'obiettivo comune che sosterrò anche la proposta di legge di iniziativa popolare. I commercianti hanno sperimentato che aumentare le giornate di apertura non porta ad un'automatica crescita del fatturato mentre comporta un sicuro aumento di costi e una pressione sui lavoratori che vengono oberati da turni di lavoro. Solo la grande distribuzione può sostenere aperture sette giorni su sette e, mentre i consumi si spostano al fine settimana, i piccoli esercizi commerciali soccombono desertificando i centri storici e cambiando per sempre il panorama delle nostre città italiane, tradizionalmente fatte di piccole botteghe, un patrimonio che costituiva da sempre anche un tessuto connettivo sociale. Entrambe le proposte di legge intendono dunque porre un argine ai danni provocati dalla liberalizzazione delle aperture voluta da Monti e si propongono di tornare ad un contesto di regolazione gestito dagli enti locali. La proposta a 5 stelle aggiunge però anche un elemento a tutela dei consumatori prevedendo un sistema di turnazione delle aperture festive che garantisca la possibilità di acquisto per ogni settore merceologico, con un massimo di 12 giorni festivi lavorativi all'anno per ogni singolo esercizio commerciale secondo un modello già sperimentato nella città di Modena. Questa battaglia non riguarda solo il settore commerciale ma è una battaglia per la qualità di vita." Michele Dell'Orco, M5S Camera

19 Mag 2013, 12:30 | Scrivi | Commenti (289) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: blogparlamento, domenica, legge popolare, libertà, M5S, Michele Dell'Orco, qualità della vita

Commenti

 

Pur non lavorando mai la domenica ed essendo esterno al settore , condivido pienamente la proposta "libera la domenica" di inizativa popolare e dell'On. Michele Dell'Orco.
Il problema è che le 12 chiusure obbligatorie sono , secondo il mio modesto parere, un numero irrisorio considerando che un anno è composto da almeno 52 domeniche più le festività.
Muoviamoci perchè non se ne può più, non c'è più vita nè per le famiglie nè per i piccoli negozianti se questa pseudo e finta crescita economica che crea solo danni non la facciamo finire quanto prima .

raffaele 22.06.16 10:42| 
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È giusto stare chiusi sia le Domeniche che le festività ne parla una che ne ha le scatole piene.
Non ha portato nessun risultato oltre aver tolto tempo alle proprie famiglie.
Una volta si acquistava lo stesso anche se si stava aperto dal lunedì al Sabato.
E poi tutti hanno due giorni di riposo perché staccano il venerdì Sabato e Domenica sono a casa e si fanno i ponti ad ogni festività, beati voi.
Noi abbiamo solo 1 giorno a settimana libero e basta.
Le ferie non iniziano più da Domenica a Domenica ma da Lunedì a Sabato.
Con la propria famiglia non ci si vede mai.
A Pasquetta siamo aperti spero che prima e possibile esca la legge che sia sta chiusi almeno nelle festività

Luisana Ferma 01.03.16 21:58| 
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E ' una vergogna,uno scandalo non e possibile,non serve a niente ,la gente spende sempre la stessa cifra ,non ne hanno di piu',spezzano le famiglie ,aumentano I consumi di energia e gli scarti alimentari,la qualita della vita degli operai e' al livello piu basso ....,ma ci pensate non si potra piu stare assieme a Natale aCapodanno a Pasqua e tutte le altre feste solo perche qualche coglione ha forse bisogno di comprare qualcosa...,li manderei in Africa .Bisogna fare subito qualcosa e fermarli Rivogliamo la nostra vita ,anche perche la vita lavorativa e sempre piu lunga e dura ,ma non per tutti,stipendi ridicoli .FERMIAMOLI

Nicola Imperiale 20.02.16 14:37| 
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Se ne sa qualcosa? Che esiti ha avuto?

Patrizio Fagioli 16.09.15 09:39| 
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Lavoro ad un centro commerciale a perugia!! Sempre aperti, sempre!!! Giusto 2 giorni a Natale e il primo gennaio.. Io non ho parole! Non ho più vita.. Guadagno ma quando li spendo i soldi che non ho tempo neanche per andare a fare la spesa? 8 ore al giorno con orari del cavolo che non mi permettono di fare nulla!! Chiudiamo sempre alle 21! Tranne il venerdì è la domenica che chiudiamo alle 22.. E apre alle 8.30.. Ma dai.. Dovrebbe chiudere alle 8.30.. E aprire alle 9!! Almeno i negozi.. Quando potrò farmi una vita, Visto che non ho tempo?

Michela pitzalis 12.11.14 14:26| 
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L'apertura degli esercizi commerciali la domenica non solo non ha favorito
l'aumento dei consumi al contrario ha causato un brusco calo degli stessi.
Non occorre essere psicologi esperti per sapere che le persone per paura di
rimanere senza l'occorrente in casa compravano più prodotti il venerdì o il
sabato che poi veniva comunque consumato. Ora si acquista meno anche del
necessario " tanto sono sempre aperti". Con questo i consumi sono
calati,così come i guadagni degli esercenti dei supermercati o delle
superette cittadine che non riescono più ad andare avanti. Moltissimi
dovranno chiudere e andranno ad aumentare la lista di coloro che non hanno
possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro perché troppo vecchi e i loro
figli, che avrebbero potuto inserirsi nel campo lavorativo dei genitori,
aumenteranno la lista dei giovani disoccupati. Ma il problema non è solo
questo. La facilità con cui oggi si possono aprire negozi ha creato una
giungla di esercizi ad ogni angolo con battaglie spaventose su offerte,
super offerte e sottocosto. V i sembrerà ottimo per i consumatori ma
pensateci bene: chi potrà trarre giovamento da questo stato di cose?
chiedetevi: chi potrà continuare a pagare tasse esagerate calcolate non in
base ai guadagni ma agli studi di settore? se non ci arrivate ecco un
aiutino: Come riciclare il denaro sporco dato che il mercato dell' edilizia
è crollato?

Maria T., Napoli Commentatore certificato 29.08.14 19:03| 
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Sono d'accordo con la proposta di legge perchè continuare con questa libertà assoluta nelle aperture ci condurrà presto ad impoverimento del nostro lavoro e della nostra professionalità.
Sono un farmacista e credo fermamente che la regolamentazioni di orari di lavoro e turni nel campo farmaceutico sia fondamentale per garantire al cittadino un accesso preciso, sicuro e di quartiere.
Le aperture selvagge e non regolate sono espressione della più triste fine che un professionista della salute può compiere mettendosi alla mercé del commercio.

LORENZO MANCA 19.07.14 14:05| 
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tanti centri commerciali aperti il giorno di Pasquetta: VAFFANCULO

http://ilpiratablog.wordpress.com/2014/04/09/vergogna-2/

ilpiratablog 10.04.14 09:18| 
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Buonasera, io lavoro in un centro commerciale in Brianza, dove la domenica sono costretto a vedere genitori che portano i loro bambini su giostrine inutili. Tutto questo perché? Perché con un euro ti danno circa 25 gettoni. Ma io continuo a chiedermi quale beneficio ne può avere l'economia!!! Letta pensi che le giostrine alzino il Pil? Ricordo che dopo di noi c'è solo la Grecia (ormai fallita) Austria, Germania, Francia insomma tutti tranne la Svezia (vedi Ikea) chiude le domeniche e i festivi e il Pil...meglio di noi. Le famiglie si incontrano la domenica e i festivi dentro quattro mura sono per un giretto ( parole dei clienti non mie ). Io lavoro in un bar e ne sento di cotte e di crude, persone che per sette mesi sono state disoccupate ( quindi disoccupazione ) e tutti i giorni venivano ha fare colazione, ora che è un mese che lavorano, dicono che si stava meglio prima...ma come i pago contributi e tasse per aiutare chi sta peggio di me e questi non solo mi rubano la vita famigliare ma mi inculcano pure...beh basta ora basta. Io se potessi la domenica vi prenderei tutti a calci in culo teste di cazzo. Non rompete i coglioni la domenica state a casa massa di coglioni. Letta e monti siete delle merde. Per quattro domeniche di merda prendo 66 euro lordeeeee merdeeeee voi siete peggio della merda molle che non stara mai in piedi. Mia moglie lavorerà anche il 26 di dicembre ed io andrò con una bimba di un anno passando l'intero pomeriggio in centro di merda, mentre voi sarete liberi con i miei soldi e con quelli degli onesti. Cazzo manco le radio ci danno spazio che paese di merda che è l'Italia

Paolo Becco 12.11.13 22:26| 
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sono titolare di una tabaccheria di un piccolino paesino in toscana lavoro 7 giorni su 7 e non ne posso più ho 30anni non ho più ne vita sociale ne una privata.tanti sacrifici per poi alla fine rimetterci di tasca propria. ho avuto una dipendete ma tra inps inal ecc da pagare e non solo..mi sono trovata a dare il mio stipendio a lei sono stata costretta a licenziare. Anche a me chiedono tutti gli anni se per il 25 dicembre 1 maggio 2 giugno sono aperta ma io mi chiedo ma cosa hanno da fare d importante il 25 che non possono fare il giorno prima?? rompere le palle?? io ho solo i giorni rossi dell anno per fare festa e dedicarmi una giornata essendo titolare non ho nessuno diritto ma solo doveri quindi sono malata e sono a lavoro la maternità penso proprio di farne a meno anche perché se hai la sfortuna di dover stare a letto per complicanze voglio vedere chi mi sostituisce!!!!

sonia rossi 03.11.13 14:36| 
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Oggi un'altra domenica di lavoro...basta basta non se ne può più non vi sopporto più. Cazzo ci fate tutte le domeniche al centro commerciale, no ditemelo perché secondo me siete persone ignoranti perché ignorare ciò che c'e' fuori. Sarei carico di insulti dalla a alla z non fatevi vedere la domenica e forse anche noi potremmo goderci la famiglia. Noi vi odiamo noi che lavoriamo dentro vi odiamo se potessimo vi manderemmo a cagare tutto il giorno noi vi prendiamo per il culo perché non sapete le risate che ci facciamo alle vostre spalle, di come vi deridiamo per il vostro tempo buttato via così. Siete egoisti e presuntuosi vergogna anche perché siete genitori o accompagnatori mah!!!!

Carlo Marlo 20.10.13 17:32| 
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Oggi una signora entra in negozio e mi dice: posso dare un'occhiata? Prego rispondo. Dopo un po' si avvicina e mi dice: non ci sono più soldi la gente non compra per fortuna che i centri commerciali sono aperti 7 su7 altrimenti cosa faremmo? E poi ancora: dove andrebbero i nostri ragazzi questo e un centro di aggregazione un posto per fare due passi la domenica e poi così possiamo stare freschi e al caldo a seconda delle stagioni.....Grillo mi chiedo ma scusi tanto ma dove cazzo e finita la legge popolare? Sarà stata mica tutta propaganda? No sa però qui secondo me questi non hanno capito un beato cazzo delle liberalizzazioni. La domenica e i festivi a casa.

Rosy Resi 31.08.13 17:17| 
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Tg5 sabato sera. Intervento o meglio servizio sui centri commerciali. Parlano dei saldi - 17% e fin qui tutto va bene per così dire. Poi parlano direttamente della struttura in se, grandi città al CHIUSO e già qui c'è' da ragionarci. In fine intervistano i clienti e questi affermano: ah beh per chi non va via queste sono ferie. Ferieeeee no dai scherziamo. Altri: noi usufruiamo dell'aria fresca. Ma che siamo su una candid camera? Ai giornalisti: troppo facile intervistare i clienti intervistate chi lavora dentro.

Peto Sauro 19.08.13 20:06| 
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Signori e signori colmo dei colmi questa e' splendida oggi ho visto gente, clienti se così si può dire, aggirarsi per il centro commerciale con zaini. Mi chiedevo a cosa potesse servire uno zaino. Beh avevano all'interno cibo acqua naturalmente senza sacchetti della spesa. Possibile che non sappiano dell'esistenza dei parchi? Io non ce l'ho con questa gente ma caspita possibile che uno venga addirittura con il pic nic? Ne avessi visto uno ma erano visti da me almeno una quindicina. Ok questa e una. La seconda e questo dovrebbe far ragionare sull'inutilita' delle aperture domenicali. Una signora entra in negozio e mi chiede: ma a ferragosto siete chiusi? È io rispondo: certo siamo chiusi. Lei per tutta indispettita mi risponde: E io dove porto i miei figli? Ecco fate voi signori fate voi se ancora la domenica e i festivi siano utili

Peto Sauro 17.08.13 20:10| 
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Anch'io lavoro tutte le domeniche in un centro commerciale della Lombardia. Il centro in cui lavoro
è praticamente fallito, ogni giorno si sente e si vede più che altro, chiudere negozi e indovinate chi li riapre...CINESI!!! Ma che caro Monti lei non sarà mmica Cinese...Io non me ne ero accorta.
Negozi che chiudono commessi lavoratori a casa con stipendi arretrati non più percepiti. Una mia amica che lavorava in un negozio, da un giorno con l'altro ha ricevuto i carabinieri in negozio per mettere i sigilli e lei è rimasta senza lavoro e senza stipendio da Maggio e tredicesima e quattordicesima dimenticate chissà dove. Avete visto quelle poche volte che intervistano i commessi per le aperture nelle festività? Ecco non vengono da noi, ma in centro a Milano...Venite venite la domenica a Ferragosto o il primo Maggio o il 25 Aprile venite a sentire tutti quei bip da aggiungere ad ogni intervista.
E' inutile che continuiamo a parlare servono fatti e fatti reali democratici dove anche il lavoratore sia tutelato e abbia voce.


Gina Cande 13.08.13 22:33| 
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Caro Monti, lei che ha avuto la bella ma che dico bella direi geniale(partendo da un'altra parte del corpo e non dalla testa) di questa Salva Italia sodo dovrebbe vergognare non solo ha illuso gli italiani, ma ha anche logorato chi già un lavoro e una famiglia l'aveva. Illuso con posti di lavoro, Quali? Assunzioni? Dove? Numeri fatturato da capogiro? Niente nulla solo parole per arricchire quelle caste proprietarie di questi centri che si arricchiscono alle spalle di chi investe magari i risparmi di una vita in attività senza guadagno. I clienti la domenica non vengono per comprare, ma per passare il tempo perché annoiati. All'interno di questi centri Lei Professore dovrebbe venire e constatare la cazzata da lei creata. Di domenica si possono ammirare persone che dormono sulle panchine gente che gira senza un sacchetto bambini intontiti da giochini o giostrine viziati. Con tutto il rispetto che non ho per i politici, prima di fare leggi per tutelare gli extracomunitari fate o ridate libertà a chi la domenica vorrebbe stare in famiglia. Noi italiani siamo sempre i soliti finché non ci tocca ce ne freghiamo. Io la domenica mi faccio tutto il giorno all'interno del centro bevo il mio caffè mangio un panino bevo di nuovo un caffè e poi a casa...giornata fantastica.... Ecco cosa fa la gente. Lei Signor Monti e' contento? Noi no! Basta con questo perbenismo facciamoci sentire. La vita e una gita fuori casa, lago montagna mare collina, una torta con la mamma, a pesca con il papà, un giro al parco o in bici, o più semplicemente godersi ciò che più ci fa stare vicino a Dio i figli.....

Peto Sauro 12.08.13 23:00| 
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Lavoro tutte le domeniche e sono stufo di veder sempre la stessa gente sette giorni su sette chiusa come ebeti in una bolla di luci. Sveglia italiani sveglia voi dormite. Venite al centro di domenica senza comprare un cazzo e vagate come stupidi addormentati. Siete genitori deplorevoli sempre con i bambini chiusi in quattro mura. Siete vergognosi. Bambini pallidi e obesi con le ginocchia linde manco fossero ballerine. Voi non avete vita sociale e non la date a noi. La domenica entrate vi godete il fresco un caffè o in gelato e poi girate. A noi non serve. Ditelo a chi non percepisce lo stipendio da quattro mesi o chi viene licenziato perché non c'è' lavoro. I grandi padroni ah loro basta che hanno 100000 mila entrate e sono contenti fa niente se dopo un 100 comprano. Io lavoro al globo di Busnago e se la domenica potessi vi manderei tutti a cagare perché sapere che ho una figlia a casa piccola con cui stare mentre voi venite per perdere del tempo mi fa incazzare. Un'altra cosa tutti quei sorrisi che commesse o baristi vi fanno la domenica in realtà e un compatimento penoso per chi è privo di intelligenza. Ma che cazzo ve lo dico a fare, voi continuerete ogni domenica a vestirvi come se andaste ad un ricevimento poi però non spendete un cazzo siete in cassa integrazione lo stato vi paga e voi dal lunedì alla domenica siete liberi di venire al centro. Peccato non potervi insultare. Lo stato per i fannulloni come voi dovrebbe trovarvi dei lavori socialmente utili. Ah già ma voi siete inutili inutili come i politici. La vita va vissuta va osservata va sentita peccato che voi abbiate perso gli occhi le orecchie e il cuore INutili

Peto Sauro 28.07.13 22:58| 
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NON NE POSSO PIU' D LAVORARE LA DOMENICA....

ANNALISA RINALDI 18.07.13 00:00| 
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Buongiorno,
secondo lei quanto tempo passerà prima che la proposta di legge sia discussa in parlamento?
Grazie in anticipo
Alessandro

Alessandro Peruzzi 29.05.13 10:43| 
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Il lavoro domenicale indiscriminato è anche disgregante per la società.
Mi spiego: il riposo settimanale non va visto in un'ottica individuale (mi riposo dalla fatica) o della famiglia "isolata" (la mia famiglia sta assieme).
Ma come un momento in cui *tutta* la società ha il tempo libero per incontrarsi.
Inoltre oggi ancora troppi servizi sono pensati per "chi non lavora il fine settimana", basta pensare alle scuole che non fanno lezione il Sabato.
Purtroppo oggi la scuola, da luogo di istruzione e magari di socializzazione, è diventata anche un luogo sicuro per i figli mentre i genitori lavorano.
Triste sorte di una istituzione, che non doveva fare da "parcheggio bambini" all'epoca in cui in famiglia uno stipendio e mezzo bastava ed avanzava.

Riccardo Mereti 28.05.13 11:05| 
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caro Michele,ti ringrazio per l'impegno per quando riguarda l'orario dei negozi.sono un piccolo commerciante,e vorrei esprimere un mio piccolo parere sul problema.Ti voglio ricordare,ma penso che gia' lo sai,che nel 1996(spero di non sbagliare l'anno) fu fatto un referendum sulla modifica degli orari di apertura dei negozi,ebbene il popolo italiano disse NO,e quindi voleva che i negozi continuavano a fare il solito orario.ma siccome al potere c'era qualcuno che doveva privilegiare la grande distribuzione, in nome di un maggior servizio ai consumatori,si e' arrivati ad oggi che (i grandi distributori)stanno sempre aperti,soffocando il piccolo commercio e desertificando le citta'.se la qualita' della vita deve migliorare lo deve essere per tutti anche per chi lavora nel commercio.la proposta mia e' quella di fare una giornata e mezza di chiusura consecutiva e facoltativa tra il sabato la domenica e il lunedi.invece ritengo di allungare le aperture negli uffici pubblici anche il sabato e la domenica e spiego perche':ultimamente sono andato nell'ufficio inps di torino in corso turati ebbene chiudono alle 12,30 ma le porte le chiudono alle 12.capisci le difficolta' che abbiamo noi che gestiamo un negozio?e non ti dico la coda che c'era.Ho sentito che in qualche paese del nord europa addirittura chiudono gia' il venerdi,su questo mi documentero'.ovviamente le aperture si possono gestire a seconda delle citta' e delle esigenze del territorio.un'altra cosa e finisco:perche' negli uffici pubblici ci sono le guardie giurate ovviamente private.grazie.

antonio d'auria 26.05.13 23:31| 
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Io ci manderei tutti loro A LAVORARE LE DOMENICHE fino alle 20.00 le 21.00 le 22.00 di sera oltre al resto della settimana. Sì, ci mancderei proprio LORO: LA CASTA DEI POLITICI tutelati nella giustizia, privilegiati, assistiti, lecchinati e serviti e STRAPAGATI per rovinare questa bella Italia!!!
E' morto Don Gallo ma naturalmente i soldi pubblici non si possono spendere per fargli un funerale degno di un UOMO DI STATO!!!!
E' meglio conservarli e accumularli per pagare il TFR agli eredi di ANDREOTTI!!!!!!!
.....CHE RABBIA..... i miei soldi.
Invece di obbligare noi a risollevare la crisi lavorando le domeniche, perchè non iniziano LORO a lavorare TUTTA LA SETTIMANA dal lunedì al sabato?
Mi sembra che gli emolumenti per gli straordinari li prendano già!!!
....certo che se poi, dopo tanto lavoro, dopo tanta urgenza e tanto sudore, tirano fuori dal cilindro la proposta di FINOCCHIARO-ZANDA....è meglio che lascino lavorare i grillini!!

SEMPRE SOLO MOVIMENTO5STELLE

Angela L., Torino Commentatore certificato 23.05.13 14:34| 
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Faccio i turni in fonderia! Credo debba esserci libertà di orari per i negozi con restrizioni per gli orari dei lavoratori, adeguando i riposi (pause durante il lavoro, ore al giorni e giorni alla settimana)al tipo di lavoro.
Dovrò lavorare fin dopo i 60 anni con più di 40 anni di lavoro usurante, cosa mai successa in Italia e forse al mondo, sarò uno dei primi a sperimentare la resistenza del corpo umano a questa tortura (il ratto muore in poco tempo).
I "privilegiati" (e non parlo solo di lavoratori)facciano un passo indietro
per poter dare la possibilità a chi è sfruttato ed usurato di avere adeguati riposi e pensione.
Dovrebbe esserci una legge apposta che distingue i lavoratori mettendo dei paletti differenti in base all'usura, facendo cioè le giuste differenze(pause, orari, riposi, tipologie di turnazione, mensa, ferie, acceso alla pensione)senza lasciare quasi tutto alla contrattazione di primo e secondo livello.
Ad oggi, credo che l'unica differenza fra lavoratori turnisti e non, siano circa 30/40 ore di rol l'anno, quando basterebbe guardare cosa dice l'ispesl per rendersi conto delle differenze che dovrebbero esserci.
L'unica cosa positiva è proprio l'essere a casa quando gli altri lavorano per potersi godere la propria citta, le strade, i negozi, gli uffici, il bar, le ferie, in modo tranquillo. Forse ci sarà qualche momento in meno con la famiglia ma personalmente ho avuto la possibilità di passare parecchio tempo con mio figlio un po' meno con mia moglie (qualche cinico potrebbe dire che è meglio così) ma è la qualità del tempo, che conta.

mario b. 21.05.13 10:50| 
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da alcuni post è evidente che qualcuno non sa, qualcuno non è informato o semplicemente qualcuno se ne frega delle condizioni lavorative altrui. quel che mi pare strano è che tutto venga dimenticato anche da chi frequenta abitualmente il blog. per avere un quadro di informazioni completo andate a rivedere http://www.beppegrillo.it/2006/07/fantozzi_e_vivo_1.html

Michele A 21.05.13 09:57| 
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Difendiamo il nostro futuro e il nostro presente: i nostri figli non conosceranno solo il Dio consumismo e la domenica dovranno attivare il cervello e inventarsi qualcosa da fare..è così oggi..o si lavora tutti sempre,banche ,poste,uffici,scuole..e sarebbe ridicolo oppure il giorno festivo e'tale per tutti..è alienante e disumano continuare a vedere il pascolo dei nullafacenti la domenica nei centri commerciali!!!

Michela ghinassi 21.05.13 09:49| 
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ben fatto!!!trovo che questa frenesia dello shopping subito e sempre sia uno smantellamento delle relazioni sociali,delle famiglie e delle amicizie.riprendiamoci il senso della vita e dello stare insieme all'infuori del consumismo,il quale ci ha fatto perdere il piacere delle cose semplici e delle bellezze che ci sono al di fuori di un centro commerciale,il gusto della "vasca" nei bellissimi centri storici delle ns città o nei borghi delle ns "perle" cittadelle o paesini.Rimpiango le chiusure domenicali e del lunedì,si, 2 gg rimanevano chiusi i negozi e per questo non siamo mai rimasti senza vestiti e senza cibarie.

gianna d 21.05.13 01:20| 
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Io lavoro in un iper e non solo ci danno il minimo sindacale adesso siamo aperte sette giorni su sette sempre e con il giorno compensativo ci pagano i festivi una miseria il 15% in più di un giorno normale, con questo sistema non solo non arriviamo a fine mese lo stesso ma non riusciamo neanche ad avere quel po' di serenità che ci permetterebbe di non correre dalla mattina alla sera per poi sgridare i figli e litigare con la moglie senza motivo.... È sentiersi una merda mentre cerchi di addormentarti....... È devo anche ringraziare dio che ho un lavoro perché figuriamoci senza!

Giuseppe lacognata 21.05.13 01:13| 
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a me sembra non sia chiaro che con "libera la domenica" non si vuole costringere i decerebrati all'astinenza da iper aperto, ma regolamentarlo regionalmente, cioè contestualizzare le aperture, che di norma permettono profitti maggiori e costi inferiori....da quando si apre in modo indiscriminato ho visto davvero tanti negozi chiudere, attività che fino ad un anno prima ,nonostante la crisi, sopravvivevano. Inoltre come il governo toglie con le tasse, le grandi catene tolgono dagli stipendi rendendo le domeniche obbligatorie ed ordinarie...Ma dite davvero? fino ad un anno e mezzo molti di voi non hanno mai fatto spesa? avete cominciato solo da Monti in poi a spendere?

patty b. 20.05.13 23:15| 
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Siete matti e provinciali. Scommetto che nessuno di voi è stato mai a Londra, Berlino, Amsterdam etc. dove i supermercati sono ovviamente aperti anche di domenica, ma addirittura alcuni fanno H24.

Solo in questo paesello medioevale, qualcuno se ne esce con una proposta di legge, mirata ad IMPORRE dall'alto, gli orari di apertura e chiusura di un centro commerciale.

FUORI DAL MONDO!

I Supermercati aprano quando cacchio vogliono e si faccia una legge che imponga ai dipendenti di fare massimo una domenica al mese o ogni due mesi. Per il resto il supermercato si arrangi assumendo studenti part-time e disoccupati.

Questa è la strada, non le leggi impositive e restrittive limitanti la libertà d'impresa.

Paul Tergheist 20.05.13 22:34| 
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Ci sono lavori che non hanno giorno di riposo ma corrette turnazioni regolamentate, i centri commerciali sono la morte delle città (e delle gite fuori porta)! Frotte di lobotomizzati alla ricerca della "felicità" a discapito di genitori sottopagati e costretti a non poter passare un po' di tempo con la propria famiglia in nome del "mercato".
Ottima proposta! spero vivamente che si possa trovare un buon accordo di equità!

Irene M. Commentatore certificato 20.05.13 21:30| 
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Purtroppo Paul non sa di che cosa parla. Il concetto non è se è giusto chiudere o tenere aperto la domenica. Il concetto che la Grande distribuzione in Italia non realizza le aperture domenicali garantendo un turno di riposo durante la settimana in cambio (come in francia o tendenzialmente in tutti i paesi nord europei o anglosassoni) ma costringendo i lavoratori a turni massacranti. e sai con quale mezzo costringono le persone ... un coltello? una pistola? ... semplicemente con la storiella della finestra e della minestra, o ti va bene o quella è la porta e stai sicuro che un lavoro fuori di qui non lo trovi. Così in Lidl dove ho lavorato, così in tutte le grandi catene. Il problema che queste multinazionali vengono in Italia e spolpano come se andassero in un paese del terzo mondo. E la stessa mentalità che hanno nella gestione dei lavoratori, ce l'hanno sulle questioni della sicurezza sui luoghi di lavoro ecc ecc. Voglio proprio vedere se in germania si comportano nella stessa maniera

Michele A 20.05.13 20:38| 
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Quindi secondo i geni del Blog dovremmo difendere la qualità della vita di chi lavora nei supermercati, garagntendo la chiusura domenicale!

E perchè non garantiamo anche la domenica dei POMPIERI o della POLIZIA, FORNAI, BARISTI, INFERMIERI, MEDICI OSPEDALIERI eccetera eccetera.

Dai chiudiamo TUTTO la domenica. Anche le chiese, visto che anche i preti hanno diritto alla domenica di riposo. I musei, le ambulanze, i metronotte..

Perchè i dipendenti dei centri commerciali SI e tutti gli altri NO.

RI.DI.CO.LI. ecco cosa siete.

Paul Tergheist 20.05.13 19:44| 
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Buona idea! Sono d'accordo, la qualità della vita aiuta a volersi bene!

Albino Campello, Valmorea Commentatore certificato 20.05.13 18:44| 
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come sono bravi a dire che è giusto tenere aperto per la loro libertà di fare spesa nei giorni di festa, ma dove inizia la vostra libertà finisce la nostra. Quello che non capiscono, queste persone, è che i costi li pagano loro è che la G.D non ha fatto nuove assunzioni, quindi la disoccupazione non è diminuita. I lavoratori e le donne in modo particolare, visto che questo è un settore quasi esclusivamente ricoperto da donne, dovrebbero solidarizzare, invece a loro non importa nulla...per gli italiani l'importante è ledere i diritti degli altri basta non toccare i propri, ma di questo passo toccherà a tutti, spero in primis alla pubblica amministrazione....allora che siano abolite le festività per tutti, basta fare ponti e tutti lavorare anche 10-11 ore al giorno, quando toccherà a tutti i settori lavorativi ne riparleremo.......

loredana delli 20.05.13 18:33| 
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forse sarebbe proprio il caso di fermarsi a riflettere e finalmente capire cosa sta dietro al concetto di grande distribuzione. Nessuno può essere così stupido da non capire tutto ciò che di positivo hanno portato le grosse catene. Ma non si può essere altrettanto stupidi nel non voler ragionare su alcuni PALETTI NECESSARI che devono essere messi alle stesse. Non è nostalgia per l'esercete sotto casa o cose del genere ma conoscenza dell'ambiente dove ho lavorato per più di 5 anni. In Lidl per esempio ci sono i prezzi bassi, sono aperti tutte le domeniche o le festività. però? andate a chiedere ai dipendenti come stanno e come vivono! e gli Italiani, intesi come società, possono fregarsene di tutto per avere più servizio? non possiamo ragionare come singoli individui! in realtà possiamo ragionare così ma è una grande tristezza

Michele A 20.05.13 18:19| 
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vogliono cancellare le vere opposizioni al loro inciucio ultima trovata togliere di mezzo il movimento 5 stelle voce e pensiero libero contro privilegi di casta con aiuto del noto potere oscuro che è nascosto nelle loro istituzioni . si se ne sono appropriati delle istituzioni i nostri politici e i governanti che si autoproclamano al potere per lobby e caste politica in vigore da anni di collusioni e intrecci stato mafia che ci sono da anni e che si sono riposizionati ai posti di comando cacciare via i grillini dal parlamento con leggi a personam che donne pd vogliono fare auguri prenderemo e daremo più voti al movimento 5 stelle ormai unico partito che rappresenta il cittadino comune non corrotto

antony-gentile 20.05.13 18:08| 
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buonasera visto la trasmissione di ieri sera(report)sarebbe auspicabile un chiarimento in modo da togliere ogni dubbio, non che non abbia fiducia nel movimento ma almeno evitiamo l'ennesima polemica contro chi vuole demonizzare di continuo

marco maini 20.05.13 17:16| 
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Davvero provinciale questa idea. Io sono per la libertà in generale, quindi libertà di fare o non fare shopping alla domenica, libertà di andare o meno al parco, con i limiti che devono comunque essere certi, ovvero le ore di lavoro settimanali con i dovuti giorni di riposo. In fin dei conti negli ospedali questo si fa da tempo, e nessuno si è mai chiesto come facciano le infermiere a stare con i loro figli! E per quanto riguarda i "poveri" piccoli commercianti, la gente non compra da loro semplicemente perchè costa di più (tipo 1 litro di latte al super = 0.75, all'alimentari sotto casa 2 euro). Quindi non fatela troppo lunga, il mercato si regolarizza da solo, fate soltanto rispettare le regole che riguardano i lavoratori, ma non inventatevi inutili piagnistei.

serena p., venezia Commentatore certificato 20.05.13 16:40| 
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Non sono d'accordo affatto con l'iniziativa.

Confermo che la grande distribuzione, i centri commerciali e le catene di franchising hanno ucciso i piccoli commercianti. C'è però da tener conto che prima del loro arrivo, i piccoli commercianti facevano orari impossibili per gli impiegati. Ricordo infatti che mi era quasi impossibile riuscire a fare la spesa durante la settimana, tanto meno riuscivo a comprare vestiti od altre cose che non fossero alimentari. Il tutto si riversava al sabato dovendo così sacrificare uno dei due giorni liberi che avevo durante la settimana.

Ricordo però anche che quando prendevo qualche ora di permesso per far compere, trovavo i negozi completamente vuoti ed i negozianti dentro a pettinare le bambole o a smacchiare le coccinelle. Anzi, si lamentavano che durante il giorno non ricevevano neanche un cliente e che si accalcavano tutti all'ultimo momento proprio quando dovevano chiudere.

Non era difficile capire che se volevano dare un servizio, è come tale è inteso il loro lavoro. dovevano far orari diversi da quelli degli uffici e non chiudere alle 19 come invece si ostinavano a fare.

Solo in poche città italiane i negozi facevano orari diversi da quelli degli uffici, facevano una pausa pranzo lunga e chiudevano la sera alle 20 se non addirittura più tardi.

Bisogna lasciare la libera scelta ai negozianti affinché i più capaci e desiderosi possano far fronte alle esigenze dei consumatori come meglio possono, e non forzare dei meccanismi che alla fine penalizzano sempre uno dei due piatti della bilancia.

LIbera Mente 20.05.13 16:35| 
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....quante stronzate si leggono oggi nei commenti di questo post...tutti quelli che non sono d'accordo con il movimento non hanno mai lavorato le domeniche...sacrificando la famiglia...il giorno di riposo per i bambini è la domenica quindi non capisco chi dice..."stai a casa un giorno durante la settimana" e con i figli quando si stà??e chi paragona un supermercato o un negozio di vestiti al lavoro di un medico o di un pompiere è uno che di cervello ne ha ben poco!!!....volete i negozi aperti la domenica e le festività???va bene a patto che valga la stessa cosa per le poste,le banche i comuni gli avvocati...tutta la pubblica amministrazione!!e poi leggeteli bene i post...c'è comunque scritto che si farà una cosa tipo a rotazione quindi qualcosa di aperto nel paese o nella città si troverà sempre!!Forza 5 stelle la mia famiglia è con te!!

Sabrina B., udine Commentatore certificato 20.05.13 16:34| 
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giusto,giusto,giusto
ma i figli,la famiglia,e tutto il resto che prezzo hanno?
ho un'attività nel centro citta e la domenica(a volte)si lavora di piu.....
non puoi nn stare mai con ituoi il lavoro deve essere una parte importante della tua vita ma non tutta la tua vita
forza m5s

davideghelardi 20.05.13 15:46| 
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Un DDL a firma FINOCCHIARO-ZANDA, presentato al Senato, SBARRA la STRADA del voto a quei soggetti senza personalità giuridica e senza statuto pubblicato sulla gazzetta ufficiale. In pratica scatterebbe il DIVIETO per tutti i MOVIMENTI come quello di BEPPE GRILLO .COPIO-LEGGO-INCOLLO http://www.repubblica.it/politica/2013/05/20/news/ddl_finocchiaro_-_zanda_vietare_movimenti_alle_elezioni-59214602/?ref=HRER1-1
ECCO COSA SANNO FARE QUELLI DEL PD!!ORA DOBBIAMO CONDIVIDERE E DIFFONDERE TUTTO!!!SUBITO !!AVETE CAPITO???QUA E' GUERRA!!!GUERRA!!!O LA DEMOCRAZIA O LA RIVOLUZIONE ARMATA!!!ADESSO DOVETE VOTARE QUESTO CAZZO DI COMMENTO PER IL BENE DEL MOVIMENTO!!!CAPITO???VOTATE SUBITO!!!
DEMOCRAZIA O rivoluzione ARMATA


E' intuibile che la prolungata apertura dei negozi non possa portare ad aumento dei consumi. Avremmo superato da tempo la crisi se così fosse. E' altrettanto intuibile invece che una apertura prolungata porti ad una concentrazione della distribuzione . In parole povere alla chiusura dei piccoli esercizi da una parte ed a un maggior sfruttamento della forza lavoro ed alla diminuzione dei posti do lavoro dall'altra. Ma tutti fingono di non capire. Intanto siamo entrati in una spirale perversa che ci porta sempre più vicini al baratro , mentre la classe sfruttatrice continua imperterrita , come se nulla fosse successo. Il movimento è una alternativa democratica ; basta?
Ciao

maresp 20.05.13 14:37| 
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Secondo me l'errore e' valutare tutta l'Italia in un solo modo. Roma, Milano, Bologna, Napoli ecc. devono decidere se essere metropoli o paesini. Se Roma decide di essere metropoli, allora forse dovrebbe assicurare servizi un po' piu' da metropoli e questo non dovrebbe fermarsi all'orario dei negozi, ma trasporto pubblico, piano sul traffico, piste ciclabili ecc. Se decidesse di essere un paesino invece, dovremmo essere tutti concordi in una decrescita felice che, tra parentesi, non farebbe nemmeno poi cosi' male... sarebbe piu' turistica e secondo me anche piu' ricca! Bisogna essere tutti d'accordo pero'

fausto l., new york Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 20.05.13 14:32| 
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FAVOREVOLISSIMA!!!!!
Sono contentissima che qualcuno prenda finalmente in carico questa piaga sociale.
Le domeniche lavorative sono state imposte nei negozi e nei grandi ipermercati, senza pagare nemmeno gli straordinari; lavoratori sfruttati in nome della crisi e dell'arricchimento di pochi!!!
Famiglie intere e giovani generazioni abituate a fare il giro al centro commerciale spesso senza comprare nulla invece di stare all'aria aperta, in un parco, dedicarsi allo sport, alla cultura, all'aggregazione sociale.
Era ora che qualcuno ascoltasse quest'urlo che arriva forte dalla società dei lavoratori e delle famiglie.

Angela L., Torino Commentatore certificato 20.05.13 14:09| 
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Bene! avanti così!

alberto julio 20.05.13 13:22| 
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Basterebbe dire che un dipendente che lavora la domenica ha il diritto inviolabile di prendere il doppio di stipendio, senza contratti capestro e, in ogni caso, non puo` lavorare piu` di una domenica al mese.

Vietare di aprire la domenica mi sembra veramente una sciocchezza.

Arcangelo M., Bologna Commentatore certificato 20.05.13 12:56| 
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scusate ma mi fate un pò sorridere:

"tenere aperti i negozi alla domenica non serve ai negoziante per risolvere il problema della competitività contro la grande distribuzione" ... ergo la domenica si tiene chiuso ed il problema rimane ...
ma davvero pensate che i centri commerciali siano il vero problema?
gli spazi mercato grandi (anche chiusi) che altro non sono che i centri commerciali "escludono" la maggior parte degli esercizi commerciali assegnando solo solo ad una minima parte gli spazi agli altri è questo il problema reale!
è chiaro che se tu "stato" concedi ad auchan 9 licenze su 10 auchan si porta con se tutti i fornitori e gli altri (di solito i locali) esclusi
il problema, come sempre, è lo stato
che assegni 1 auchan e 9 spazi per commercianti solo locali ne godrebbe non solo la catena piccola e media (quella tipica italiana) ma anche la varietà di offerta e di prodotti (trovarmi il toblerone da bolzano a palermo francamente in 1 paese come l'italia è deprimente)

alex bardi 20.05.13 12:53| 
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non ci siamo
in un paese libero il negoziante deve avere il diritto di tenere aperto o chiuso il negozio quando vuole, che sia 24 ore al giorno che 3 ore al giorno, che sia solo di giorno o solo di notte
il negozio è suo l'attività pure rischi/oneri e ricavi/profitti a suo carico o beneficio

alex bardi 20.05.13 12:42| 
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Sono uno di quelli che sacrifica i propri sabati e domeniche per lavorare e mi complimento molto per questa iniziativa molto acuta e coraggiosa, dato che, come evidenziato dai commenti, non è molto popolare.

Per chi vuole le aperture domenicali sappiate:

- che esse giovano solo alla grande distribuzione, che può permettersele sottopagando i diperndenti con contratti farlocchi o non pagando le tasse (chi vuole capire capisca) o imponendo ai fornitori condizioni da fame.

- che esse fanno chiudere il piccolo commerciante, poichè è anticonveniente l'apertura domenicale: chiunque ci abbia provato sa che i costi superano SEMPRE le spese.

- fallito il piccolo commercio, muore una cultura fatta di generazioni e generazioni, e ci avvieremo verso l'appiattimento e la massificazione.

- Il piccolo commerciante spende ciò che guadagna in zona, e alimenta le attività locali, contribuendo a creare lavoro. Dei guadagni del centro commerciale restano in zona solo le briciole (stipendi da fame), quindi determina la morte di tutto il tessuto economico locale.

- Solo chi non ha alcun contatto con la realtà economica locale può parteggiare per la grande distribuzione, a meno che il sogno della sua vita non sia un contratto a termine sottopagato e la perdita totale del proprio tempo libero.


Ringrazio per lo spazio concessomi e faccio un in bocca al lupo al M5S.

Pierpaolo Strippoli 20.05.13 12:30| 
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Mi sono letto un po' di interventi
1- Il commercio serve per i cittadini . Non per i commercianti. Quindi chiediamo ai cittadini cosa vogliono.
2- L'Italia soffre di eccessi normativi.Sarebbe utile ed opportuno che la si smettesse di "normare", lasciando molta maggiore liberà di autoorganizzazione.
3- Poter stare aperti la Domenica, la notte e tutte le feste comandate non significa "costringere" a farlo. Significa semplicemente lasciare le persone (commercianti compresi) liberi di fare quello che preferiscono.
4- Ci sono argomentazioni molto singolari. Che puntano a far chiudere la domenica per "imporre" stili di vita che qualcuno decide di scegliere per altri.
5- Un discorso serio è - invece- quello relativo alle condizioni dei lavoratori.Agli effetti della loro organizzazione complessiva lavorare nei giorni di festa comporta un maggiore disagio che non può essere semplicemente compensato con un riposo compensativo in altro giorno. I due giorni non sono " uguali". Per cui (ove così già non fosse, o lo fosse in misura minima) lavorare nei giorni di festa potrebbe/dovrebbe comportare una maggiorazione retributiva nell'ordine del 20-25% per quel giorno (e la loro libertà di accettare o rifiutare).

Carlo Nocentini, Firenze Commentatore certificato 20.05.13 12:25| 
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NO ALLA DISCRIMINAZIONE !!!

Scusate voi volete chiudere i negozi di Domenica per salvaguardare la qualità della vita dei lavoratori nei centri commerciali.

A parte il fatto che questa scelta andrebbe promossa con Referendum sui cittadini italiani e non sui lavoratori stessi come qualcuno (probabilmente interessato) ha avuto il coraggio di proporre qui.

Ma....piu' importante ancora è.....PERCHE' salvaguardare SOLO la domenica dei lavoratori dei Centri Commerciali e NON INVECE quella dei Pompieri, o dei Medici di Pronto Soccorso ( che fanno anche la notte fra l'altro), dei Netturbini, dei Metronotte, dei baristi agli autogrill e non, dei panettieri, dei Carabinieri, dei Poliziotti, degli Infermieri etc etc ?

Questa proposta appare assai discrinimatoria, quindi, incostituzionale, quindi inattuabile.

ARIA FRITTA PER IL BLOG !

Marianna Genchi 20.05.13 12:09| 
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E' vero che la i negozi aperti domenica aperti uccidono la piccoli negozianti, ma questo è il futuro ed è inevitabile.

Massimiliano Vessi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 20.05.13 10:58| 
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Grazie !!!!!!!!!!!!
Io lavoro fuori città tutti i giorni feriali, mia moglie lavora in centro commerciale tutti i sabati e domeniche. Mai una gita domenicale con i figli...
Che vita assurda!

Alberto Chiapasco 20.05.13 10:41| 
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una proposta del genere me la sarei aspettata dai legaioli ma dal m5s proprio no.in tutto il mondo i negozi sono aperti molto di piu' che in italia , in molti paesi addirittura 24 ore su 24 (canada per esempio) , pochi paesi chiudono da mezzogiorno alle 16 come avviene in italia . e' una proposta da paesino piccolo piccolo e non da nazione inserita in un contesto mondiale. i problemi dell'italia sono altri e l'occupazione non si difende con leggi e regolamentazioni idiote

angelo 20.05.13 10:29| 
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questa legge migliora la qualita' di vita dei commercianti per rendere sempre piu impossibile quella dei consumatori. sarebbe stato piu intelligente far abbassate il costo del lavoro per far assumere piu personale e tenere aperto di piu. non si puo pensare ancora: " vieni fin qui a portarmi i tuoi soldi ma ricordati pure in quali 3 ore di quale pomeriggio sono aperto". a me, precario e senza tempo per pensare, questa legge non conviene affatto.

Ivan pantarelli 20.05.13 10:23| 
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non sono d'accordo sulla proposta di legge a livello regionale,la legge deve essere nazionale.Basta con questo smembramento della nazione.Il commercio,la scuola,la sanità e non so che altro deve tornare sotto la legge nazionale.Perchè l'Italia è una nazione,non una federazione.

Dado Q., abruzzo Commentatore certificato 20.05.13 10:22| 
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LA DOMENICA O FESTIVI ,TRANNE I BAR PASTICCERIE, TUTTI CHIUSI COMPRESI I SUPERMERCATI, NATI DA UN POTERE OCCUNTO DELL'ATTUALE REGIME,(SI DEMOCRAZIA DI REGIME). INFATTI ESSI NON DISTRIBUISCONO SUL TERRITORIO MA ACCENTRANO LA DISTRIBUZIONE A DANNO DELLA PAROLA COMMERCIO CHE PER LOGICA VUOL DIRE DISTRIBUZIONE SETTORIALE. ATTENZIONE PERO' NON DEMANDARE LA LEGGE A LIVELLO REGIONALE MA A LIVELLO N A Z I O N A L E.LA CHIUSURA DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE POI SAREBBE LA COSA PIU' LOGICA PER RISANARE LA COMPETIVITA ' DEI QUARTIERI CITTADINI.

matteo serio 20.05.13 10:07| 
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La domenica, ma vorrei scrivere la Domenica, deve essere il giorno del riposo. Questo schifo disumano del 7 giorni su sette è la vergogna dell'essere umano. Fatti salvi ovviamente i servizi di necessità, si deve essere educati al riposo. E gran parte dell'umanità, oggigiorno, è risaputo essere male-educata.

Paolo Camilleri, Latina Commentatore certificato 20.05.13 09:30| 
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Sono una maestra. Spesso il lunedì mattina lo sfrutto per scrivere un testo. A volte ci sono argomenti da trattare ma spesso può capitare che loro, i bambini, vogliano raccontare ciò che han fatto. Bè, glielo faccio raccontare a voce perchè nonostante abiti in un posto meraviglioso, immerso nella natura, ci sono bambini che possono solo raccontare "di essere andati al supermercato" con i loro genitori. Addirittura una lo scriveva tutti i lunedì; per quella famiglia andare all'ipermercato tutti insieme il sabato era una festa. Dopo 3 o quattro week-end la bambina si è inventata (letteralmente) un altra meta. Se ne accorta lei, non i genitori. Per i bambini non esistono più pic-nic, gite fuori porta, un po' di salutare camminare e un po' di fatica...non tutti certo, fortunatamente.
Fortunatamente la maggior parte dei bambini odia guardare vetrine dei negozi...anche se le mamme non capiscono perchè...Sana gioventù.
La cosa peggiore è che a furia di stimoli del genere, si finisce con crescere associando all'idea del comperare il massimo del divertimento e di ciò che si possa avere. Benessere = spendere. Niente di più sbagliato e, grazie ai bambini, me ne sono accorta da molto tempo.

Marta Sasso 20.05.13 09:29| 
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Dobbiamo tornare ad essere sovrani monetari, e riprenderci anche la sovranità popolare e nazionale, questa e' la soluzione a ogni problema. Dopo si deve fermare questo liberismo, fermare la globalizzazione il capitalismo che uccide ogni cultura. Si continua a cedere sovranità per un Europa che e' un illusione, il cui unico scopo e' la distruzione della realtà di ogni singola nazione per creare un NWO.

Emanuele F., Roma Commentatore certificato 20.05.13 09:01| 
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qualcuno può spiegare e magari anche subito cosa succede e perché non si è risposto a REPORT il programma di Milena Gabbanelli che volevamo come presidente della repubblica??' io non voglio avere gli stessi dubbi che hanno coloro che hanno votato un partito politico perciò prego Grillo e Casaleggio
affinché facciano chiarezza su quanto raccontato in quel programma.. SUBITO CHIAREZZA perché sappiate che c'è gente come me che sta veramente male a sentire che ci può essere qualcosa di poco chiaro soprattutto sui soldi che si spendono e che SI GUADAGNANO.. convinto che con i chiarimenti si metta tutto in ordine vi prego di rispondere al più presto e di non pensare minimamente di nascondersi solo perché è un programma televisivo,
dal momento che ripeto la GABBANELLI la volevamo come presidente della repubblica!!GRAZIE

Luk P., Da qui Commentatore certificato 20.05.13 08:58| 
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Mi spiace, non sono d'accordo con questa proposta, all'estero ci sono migliaia di piccoli negozietti a gestione familiare aperti non solo la domenica ma anche di notte, che offrono un servizio notevole a chiunque lavori fino a tardi ed abbia bisogno di fare la spesa. I prezzi chiaramente sono più alti per compensare questo maggior servizio. In Italia i negozianti del centro sono tutte persone anziane che vogliono fare i loro orari tradizionali, ma il mondo è cambiato... Svecchiare i centri storici, la liberalizzazione porta ad un abbassamento degli affitti per queste attività centrali, si riduce il traffico in centro a favore di zone periferiche meglio progettate, insomma ci sono numerosi vantaggi, altro che desertificazione,già oggi i centri storici sono solo per turisti e anziani, apriamoli ai giovani

Andrea P. Commentatore certificato 20.05.13 08:49| 
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Come si fa a non essere d'accordo? Le aperture domenicali significano incitamento al consumismo di massa e sfruttamento dei lavoratori.

Emanuele C., Barletta Commentatore certificato 20.05.13 08:41| 
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Non sono daccordo, nella grande distribuzione molti offrono lavoro part-time a studenti e al giorno d'oggi questo non è poco.

Letizia U., kt61arancio@libero.it Commentatore certificato 20.05.13 08:25| 
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Perché voi dell'm5s vi siete messi a fare le marchette a Confcommercio? A me come consumatore i negozi aperti la domenica fanno molto comodo.

paolo anderson 20.05.13 08:06| 
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Non sono d'accordo affatto con l'iniziativa.

Confermo che la grande distribuzione, i centri commerciali e le catene di franchising hanno ucciso i piccoli commercianti. C'è però da tener conto che prima del loro arrivo, i piccoli commercianti facevano orari impossibili per gli impiegati. Ricordo infatti che mi era quasi impossibile riuscire a fare la spesa durante la settimana, tanto meno riuscivo a comprare vestiti od altre cose che non fossero alimentari. Il tutto si riversava al sabato dovendo così sacrificare uno dei due giorni liberi che avevo durante la settimana.

Ricordo però anche che quando prendevo qualche ora di permesso per far compere, trovavo i negozi completamente vuoti ed i negozianti dentro a pettinare le bambole o a smacchiare le coccinelle. Anzi, si lamentavano che durante il giorno non ricevevano neanche un cliente e che si accalcavano tutti all'ultimo momento proprio quando dovevano chiudere.

Non era difficile capire che se volevano dare un servizio, è come tale è inteso il loro lavoro. dovevano far orari diversi da quelli degli uffici e non chiudere alle 19 come invece si ostinavano a fare.

Solo in poche città italiane i negozi facevano orari diversi da quelli degli uffici, aprivano tardi la mattina e chiudevano la sera alle 20 se non addirittura più tardi.

Bisogna lasciare la libera scelta ai negozianti affinché i più capaci e desiderosi possano far fronte alle esigenze dei consumatori come meglio possono, e non forzare dei meccanismi che alla fine penalizzano sempre uno dei due piatti della bilancia.

Libera Mente 20.05.13 07:13| 
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La grande distribuzione organizzata DEVE CHIUDERE.La GDO strangola la qualità dei prodotti, mediante la richiesta di "premi d'ingresso" per i nuovi fornitori, la concessione di extra sconti per le promozioni (le uniche a far vendere grandi volumi di prodotto), la richiesta di attività di supporto al riordino della merce sugli scaffali, le richieste di certificazione sulle merci (prassi burocratiche onerose, con ricaduta nulla sugli acquirenti), l'imposizione ai produttori di bassi prezzi di cessione dei beni, che impongono la fornitura di elevati volumi di prodotto ed altre amenità. Per non parlare dei prodotti a marca privata, fatti produrre per proprio conto da aziende di molti settori merceologici e commercializzati con marchi di proprietà della catena/e,in conciorrenza con quelli delle marche più note.Per non parlare dei proodotti "freschi", frutta, verdura, pesce, ottimi per fare accessi al punto vendita e quindi "agganciare" il cliente, trovatosi sul posto, per acquisti di prodotti a lunga conservazione. Il piccolo commerciante, non solo dell'alimentare, potrebbe essere l'autentica eccellenza per lo shopping italico, non le solite insegne del franchysing, gestite da pseudo commercianti, realmente dipendenti, spesso angustiati dalla supponenza di responsabili d'area avvezzi ad un marketing da ragioniere. Precariato per i dipendenti, assenza di una reale costruzione professionale, completano il quadro. Ritornino le nostre vecchie botteghe nei centri storici, rioccupino i loro spazi vitali, al posto di negozi di ciarpame di catene di immobiliaristi venditori del nulla e agenzie di banche inutili e ladrone, colpevoli degli aumenti smodati dei costi degli immobili.

stefano radi Commentatore certificato 20.05.13 02:33| 
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Io non credo la liberalizzazione dell'orario degli esercizi commerciali sia il problema: se domenica fossimo tutti chiusi, ma se io volessi passeggiare, comprarmi un gelato e poi cenare in pizzeria? Deve essere quindi rispettato il settore aziendale: esercizi in cui vengono somministrati cibo e bevande è giusto rimangano aperti (di conseguo, i supermercati). Se lo rimangono i supermercati, ne consegue lo siano anche i negozi ubicati al loro interno! Se lo sono anche loro, è giusto che, per concorrenza, stessa cosa sia permessa a quelli delle città (che altrimenti dovrebbero subire un diverso trattamento). Risaliamo quindi al vero problema: i dipendenti sfruttati e a cui viene tolto riposo e vita per il lucro del cda / titolare d'azienda (che magari, mentre voi commessi siete al lavoro di domenica, lontano dai figli, lui è a casa con la famiglia). E' facile risolverlo: aumentare la retribuzione nei giorni considerati festivi affinché sia esattamente IL DOPPIO di quella regolare - ragionino poi bene se gli conviene! NO deroghe in tale senso, ovvero contratti che, con clausole vessatorie, la rendano aggirabile (come quella della GDO). NON SOLO: stipula di un orario "regolare" di lavoro fuori del quale sia pagato un extra rispetto al contratto di lavoro! Più chiaro: dalle 8.00 alle 20.00 è data libera scelta delle 8 ore lavorative... Ma se fate lavorare prima o dopo, date un 25% extra al poveraccio a cui tocca. Ovvero, se il titolare la domenica vuole starsene a casa, se allo stesso tempo vuole che la sua ditta stia aperta fino alle 22.00, pagherà l'extra del 125% della paga oraria (da 5€ netti a 11€ netti) per il sacrificio del suo dipendente (o, mi auguro, ci vada lui a lavorare in quell'orario di m., visto che è lui il titolare).
IN PIU': obbligo di 5 minuti di riposo ogni 2 ore di lavoro filato (cumulabili e scontabili a fine giornata), che sostituiscono i RIDICOLI 10
minuti dopo 6 ore di adesso. Il lavoro deve rendere LIBERI, non SCHIAVI del PADRONE o dello STATO!

Michele Posterli 20.05.13 02:10| 
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QUELLO che molti NON riescono a capire E' quale cambiamento sia avvenuto, per decreto, nella vita di molti lavoratori del settore commercio.
Per soddisfare i pruriti di profitto della grande distribuzione, prevalentemente in mano straniera, si è sacrificato senza alcuna concertazione, con un colpo di cancellino del governo presieduto dal professor monti, un diritto acquisito di lavoratori che hanno visto trasformarsi le giornate festive da trascorrere con i propri affetti in giornate di lavoro da recuperare durante gli altri giorni feriali.
Sapete cosa vuol dire questo per una programmazione di vita? Capite cosa vuol dire per una mamma, per una papà?
Sono stravolgimenti che solo chi non è coinvolto può banalizzare come molti fanno fra i commenti.
Per aiutare l'economia, per aiutare il lavoro...tutte fesserie, non c'è stato un aumento degli occupati e se possibile è peggiorato il servizio come era prevedibile.
I tanti economisti della domenica dovrebbero invece spiegare come sia possibile che in paesi come la Gemania, l'Austria, La Svizzera dove le domeniche i centri commerciali non sono aperti se non pochissime volte a Natale, il servizio, la qualità, i prezzi siano migliori nonostante una regolamentazione che tutela di piu' i lavoratori.

Anna F. Commentatore certificato 20.05.13 01:18| 
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BRAVISSIMI!!!!
AVETE APPOGGIATO UNA INIZIATIVA DI CIVILTA'!
A chi è favorevole a questa selvaggia liberalizzazione degli orari del commercio perchè sostiene che siano un servizio ai consumatori e all'economia fatevi spiegare come fanno mai a sopravvivere bene i cittadini tedeschi, austriaci e svizzeri dove i negozi non sono praticamente mai aperti la domenica e le loro economie per questo non ne risentano.
Quello che è stato imposto con il decreto monti agli addetti del commercio in particolare della grande distribuzione è un enorme ingiustizia, passati quasi inosservata, veri e propri cambiamenti di regole e stili di vita in corsa, QUI SI PARLA di cancellazione DELLE DOMENICHE E DELLE FESTIVITA' PER DECRETO una astrusità dei diritti.
Quando abbiamo cominciato questo lavoro le domeniche erano "APERTURE STRAORDINARIE" ora sono "ORDINARIE".
Chi ha invece intrapreso un lavoro dove da sempre si lavora nei festivi come nella sanità probabilemnte aveva prerogative e regole contrattuali diverse.
Paradossalmente dopo il decreto Monti in molti casi gli addetti del commercio lavorano molte piu' festività del personale medico.
E sapete qual'è la beffa piu' grande? In tutto questo ci rimettono anche i consumatori perchè il servizio è calato di qualità con gli stessi addetti distribuiti su piu' giorni per i turni di riposo.
Curiosità del mio settore: da quando ci sono le aperture domenicali si è ridotto notevolmente l'incasso del lunedì, e siccome non si puo' lavorare (per fortuna) piu' di 7 giorni di seguito, per la giornata di apertura domenicale non abbiamo commessi in copertura per un intero giorno durante la settimana.

Marcos F. Commentatore certificato 20.05.13 00:55| 
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BRAVISSIMI, AVETE APPOGGIATO UN INIZIATIVA DI CIVILTA'!
a CHI è FAVOREVOLE A Q innanzitutto ci deve spiegare come fanno a sopravvivere i cittadini tedeschi, austriaci e svizzeri dove i negozi non sono praticamente mai parti la domenica e le loro economie non pare ne risentano, punto uno.
Punto due: le sembra giusto imporre agli addetti di un settore come quello del commercio cambiamenti di regole in corsa, QUI SI PARLA di cancellazione DELLE DOMENICHE E DELLE FESTIVITA' PER DECRETO capisce la astrusità di questo concetto??
Quando aabbiamo cominciato questo lavoro le domeniche erano "APERTURE STRAORDINARIE" ora sono "ORDINARIE".
Chi ha invece intrapreso un lavoro come cameriere aveva prerogative e regole contrattuali diverse.
Paradossalmente dopo il decreto Monti in molti casi gli addetti del commercio lavorano molte piu' festività del personale medico.
E vuole sapere la beffa piu' grande? In tutto questo ci rimettono anche i consumatori perchè il servizio è calato di qualità con gli stessi addetti distribuiti su piu' giorni per i turni di riposo
Curiosità del mio settore: da quando ci sono le aperture domenicali si è ridotto notevolmente l'incasso del lunedì, la catena per questo ha deciso di aprire "solo" la domenica pomeriggio e siccome non si puo' lavorare (per fortuna) piu' di 7 giorni di seguito, per mezza giornata di apertura domenicale non abbiamo commessi in copertura per un intero giorno durante la settimana.

Marcos F. Commentatore certificato 20.05.13 00:46| 
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Perfettamente d'accordo sulla chiusura domenicale. Per chi lavora per lo più nei giorni festivi, tipo ristoranti o altri simili, un giorno obbligatorio di chiusura per migliorare la qualità della vita. Se andiamo avanti così faremo la fine dei cinesi che lavorano per poco e dormono e mangiano sul luogo di lavoro.

Tommaso Lorusso 20.05.13 00:36| 
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Io sono una di quelle che lavora la domenica. Non in un supermercato.
Di certo mi piacerebbe riposare e stare in famiglia, ma il lavoro è lavoro.
Chiudete i supermercati e perché non i bar, le pizzerie , i ristoranti, i locali, mandiamo a casa gli infermieri, i medici, le forze dell'ordine, evitiamo che si festeggi, che si facciano i matrimoni, non sia mai che il fioraio debba lavorare, che il cameriere debba servire i clienti che grazie alla chiusura del supermercato sono tutti "allegra famiglia e possono mangiare fuori"
Pensate a proposte più serie piuttosto che imporre ad un commerciante " quando e come vuole aprire"

Elisa bellanti 19.05.13 23:44| 
 
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Per gli acquisti necessari bastano e avanzano 6 gg a settimana!
Per l'iper-consumo non basterebbero neanche 8gg a settimana!

DOMENICA LIBERA!! NO TURNI SI RIPOSO! OZIO e VIZIO! MEDITAZIONE E CONSUMISMO ZERO!

marco benvenuti 19.05.13 23:43| 
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assolutamente no la liberazzione degli orari e delle feste aiuta solamente delle attivita'... che pagano commessi a venti euro al giorno....solo aziende con piu' di 15 persone con turni

massimo b., roma Commentatore certificato 19.05.13 23:26| 
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Mi trovo contrario con questa iniziativa,si torna al protezionismo,perchè la società italiana non è abbastanza chiusa e statica!??!!

FRANCESCO V. 19.05.13 22:54| 
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Ma come?
Frignate di interferenza dello stato su ogni cosa, esempio la tav la decide lo stato e non i residenti, lo stato si arrende ai tassisti ed ai farmacisti e quando vi si dice fate quello che volete, compreso tenere aperti negozi e altre attività e vostro piacimento: vi opponete?
Può essere che stia proliferando il gene dell'idiozia e del fannulismo?

Doriano M., Verona Commentatore certificato 19.05.13 22:50| 
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Krillo m5s non è di sinistra ne di destra !.. non è !.. visto la puntata di report ! il vostro genio kaiser(leggio) un vero genio della finanza altrui ! e che dire della trasp- arenza ? coliandri !

Giovanni Rossi 19.05.13 22:50| 
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Allora questa liberalizzazione a cosa serve? più lavoro, più assunzioni!!!! vorrei sapere qual è l'azienda che ha assunto un lavoratore o che sta guadagnando con questa liberalizzazione!!! lavoro in un centro commerciali e siamo sempre in meno facendo degli orari pazzeschi 4 ore di pausa per poter coprire l'orario del negozio, la mia famiglia no la vedo più, gli amici, lo svago non esiste più!!!!!Allora mi chiedo "tu governo di M...a passato un anno potresti verificare quali sono stati i frutti di questa m...a di decreto? volete stare sempre aperto ok allora fai un controllo che le aziende assumano dei lavoratori con un contratto degno, e non il solito stage dove questi poveri ragazzini vengono sfruttati per 300 euro, è un schifo!!!!

WALTER BATALLAN 19.05.13 22:43| 
 
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Non pensiamo sempre e solo al commercio. Vogliamo che la domenica sia un giorno come un altro. Allora si parta dai servizi: banche, assicurazioni, poste, comune, uffici vari, dentisti, ecc. ecc..
A quel punto vediamo in quanti sono d'accordo sul fatto che la domenica sia un giorno come un altro.
E le famiglie? Le scuole sono aperte da lun a ven e se il sabato e la domenica i genitori lavorano?
Mi sembra che la discussione muoia prima di cominciare....

Claudio ., Prato Commentatore certificato 19.05.13 22:28| 
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Concordo pienamente con il contenuto del post!
Vogliono distruggere il singolo artigiano,appassionato e creativo,per condurre il popolo "pecora" nei recinti commerciali.
È basilare vincere questa battaglia.

Alessandro R 19.05.13 22:28| 
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Qui credo sia soltanto una questione di "educazione", nel senso che qualche anno fa
per divertirsi si andava fuori porta, al cinema, al bar con gli amici, a casa di qualcuno a raccontarsi .
Oggi,evidentemente, non abbiamo niente di meglio che RINCHIUDERSI in un centro commerciale, per respirare l'aria che tutti respirano, passare da un negozio all'altro, alla ricerca di CHE?????
Questi centri aperti 7 giorni su 7, a me, fanno l'effetto di un lavaggio del cervello continuo.
Basta, il fine settimana deve essere di svago.
Riappropriamoci del nostro tempo. Piuttosto, chiediamo che restino aperti i luoghi che fanno Cultura e soprattutto insegnamo ai nostri figli,
che avere l'ultimo modello di telefonino, non li fa migliori degli altri.

sergio b., viterbo Commentatore certificato 19.05.13 22:05| 
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questa proposta,secondo me,e' buona ma si potrebbe ancora migliorare.credo anche che e' una lotta contro i mulini a vento.vi voglio ricordare che nel 1996,quando si voto' per il referendum sul finanziamento ai partiti,c'era anche quello sulla modifica degli orari di apertura dei negozi,il popolo italiano DISSE NO a questi quesiti,cioe' no al finanziamento ai partiti e no al cambiamento degli orari di apertura dei negozi.bene voi tutti sapete come e'andata a finire.molti dicono che le aperture domenicali dei negozi migliorano la qualita della vita,perche' passare il fine settimana in un supermercato e' la cosa che tutti aspirano.perche' io non posso andare in un ufficio pubblico anche di pomeriggio tardi e di domenica e festivi??

d'auria antonio 19.05.13 22:04| 
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per la stessa cosa "da piccolo imprenditore" mi sono battuto più di vent'anni or sono, qundo i grandi centri e le aziende all'ingrosso hanno iniziato ad aprire la domenica... Sono d'accordo. Le liberalizzazione delle aperture ha un'effetto nocivo sulle piccole imprese aumentando solo i costi e, senza avere ricavi maggiori.

rocco p., roma Commentatore certificato 19.05.13 21:58| 
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Beppe non ha detto che Idem e' scema, ma che e'
Da scemi metterla al governo. In effetti la signora
Non ha molta esperienza di governo dello sport
Certo e' stata una grande atleta ma essere stati
Malati non abilita ad essere chirurghi.

Antonio Cicchella 19.05.13 21:44| 
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Buongiorno. Lavoro in un ipermercato.
Le aperture nei giorni festivi rispecchiano il fallimento di quasi tutta la società.
I punti vendita non ci guadagnano perché il fatturato si distribuisce su 7 gg invece di 6 (se in tempi di crisi hai 50€ da spendere a settimana, sempre 50€ restano!..anche fosse aperto di notte!).
Quindi non si può pagare una maggiorazione domenicale corretta al dipendente (sennò si va in perdita) che va a lavorare quasi a paga normale. Lo stesso ha un giorno di riposo compensativo in settimana quando la moglie/il marito lavora, quindi si mette i crisi la gestione di figli e la vita di coppia. Vi assicuro che non c' è più un giorno da trascorrere insieme.
Gli unici che ne han beneficio sono quei clienti che usano la domenica per fare la spesa (per solitudine o egoismo direi o forse poca informazione).
Signori, far la spesa non è una necessità da compiere di domenica, a Pasqua o il 1 maggio come il servizio ospedaliero o di trasporto.
Il punto principale è che l' aumento dei consumi e assunzioni per cui è stata fatta la liberalizzazione sono falliti come prevedibile. Han fatto solo danno.

Roberto 19.05.13 21:22| 
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a parte il problema del lavoro
domenicale, penso che i negozietti
sono arrabbiati perché non possono
più rubare come hanno fatto negli
ultimi 70 anni. nei centri
commerciali tutto è sullo scontrino e
questo il problema

renato r., roma Commentatore certificato 19.05.13 21:12| 
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##################################################

La LEGGE da proporre non deve essere quella i chiudere i supermercati la DOMENICA !

La legge da proporre DOVREBBE ESSERE quella di OBBLIGARE i supermercati ad assumere qualche disoccupato/a che lavori il sabato e la domenica.

Magari sarà part-time ma è sempre una entrata per coloro che non hanno un lavoro!

P.s. NESSUN dipendente dovrà essere obbligato a lavorare nel week end.

P.s.s. Sarebbe piu' facile far accettare e passare una legge del genere alla lobby della GDO piuttosto che quella SOMARATA della chiusura domenicale!

.......ma che parlo a fare con voi....fiato sprecato.....

Cesare Augusto 19.05.13 21:11| 
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Bisogna dire che sulla bilancia ci sono due pesi: i commercianti ed i clienti. Questi ultimi, con la crisi di lavoro che abbiamo, non sono nemmeno interessati a comprare nei giorni festivi, anche perché fanno fatica a comprare anche nei giorni feriali perché, haimè, per loro è un po' sempre "festa" ...per così dire. Mentre quei pochi fortunati che un lavoro ce l'hanno, avrebbero la comodità di fare le loro spese nei giorni festivi, appunto quelli in cui hanno più tempo a disposizione ma non sarebbero nemmeno sufficienti a far coprire le spese dei commercianti.

vera m., roma Commentatore certificato 19.05.13 21:04| 
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La LEGGE da proporre non deve essere quella i chiudere i supermercati la DOMENICA !

La legge da proporre DOVREBBE ESSERE quella di OBBLIGARE i supermercati ad assumere qualche disoccupato/a che lavori il sabato e la domenica.

Magari sarà part-time ma è sempre una entrata per coloro che non hanno un lavoro!

P.s. NESSUN dipendente dovrà essere obbligato a lavorare nel week end.

P.s.s. Sarebbe piu' facile far accettare e passare una legge del genere alla lobby della GDO piuttosto che quella SOMARATA della chiusura domenicale!

.......ma che parlo a fare con voi....fiato sprecato.....

Cesare Augusto 19.05.13 21:03| 
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mi sa che grillo sta iniziando a perdere colpi, con queste fesserie. Poi attacca sempre tutto e tutti.
Ma datti una calmata...

luciano cottu Commentatore certificato 19.05.13 21:02| 
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eccolo li che ci casca come una pera...
Aprire i centri commerciali di domenica...
UNA CAZZATA MADORNALE per diversi motivi:
1) le famiglie escono la domenica e i giorni di festa per andare nei centri commerciali, non vanno a visitare musei, non vanno a visitare NIENTE , non fanno una sana vita familiare e doventano dei rincoglioniti succubi della pubbblicità.
2) chi lavora commesso già è sfruttato abbastanza e salta giorni di festa con la famiglia oppure per se e diventa un alienato.
3) ci vogliono dei momenti comuni in cui "quasi"tutto si ferma per ritemprare cervello e sentimenti.
Chi propone cose simili è semplicemente alienato.
Addirittura il 5 stelle ha un progetto per... ma va va vaaa

luciano cottu Commentatore certificato 19.05.13 21:00| 
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A me pare una gran fesseria ....
I commercianti ......
Ma perchè non chiediamo ai cittadini se vogliono i negozi aperti o chiusi ?
Che siamo diventati, la Confcommercio ???
O qualcuno, viste le recenti "scoperte" delle Iene si piglia qualche stecca ????

Carlo Nocentini, Firenze Commentatore certificato 19.05.13 20:49| 
 
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CI FATE O CI SIETE ?

Onestamente non riesco a capire se molti dei commenti presenti su quest thread siano scritti da persone che ci fanno oppure da persone che realmente ci sono.

Tanti continuano a dare fiato alla bocca senza attivare quei quattro neuroni isolati che gli ballano nella scatola cranica.

I Centri Commerciali devono chiudere di Domenica perchè mia moglie che lavora nel centro commerciale, non vive piu' e non stà piu' con la famiglia.

COSAAAAAAAAAAAA ? MA CI FAI O CI SEI ?

Io ti suggerisco, INVECE, di darti da fare perchè credo che tua moglie s'incontri con un mastodontico Mozambicano di due metri, soprannominato "Joe l'Anaconda", disoccupato stipendiato dall'ingiusto stato italiano.

Come se negli Ospedali, ad esempio, la Domenica non si lavorasse. Come se gli infermieri non lavorassero anche di notte.

Come se nei Centri Commerciali ci fossero solo uno o due dipendenti costretti a lavorare sette giorni su sette. IDIOTI !!! Basta assumere un disoccupato/a in piu' (e i Centri Commerciali possono permetterselo alla grande) che faccia ad esempio il turno del fine settimana. Non vi è mai venuta in mente questa opzione ? Eh ? Geni ? Così la moglie sfortunata (quella del Mozambicano)del signore rimarrebbe a casa con la famiglia (tutti contenti tranne il Mozambicano) e si darebbe lavoro (anche se part-time) nel week end, a qualche mamma o papà disoccupato/a, visto che ne abbiamo a milioni in Italia!

IL CERVELLO EVIDENTEMENTE E' UN OPTIONAL IN QUESTO PAESE.

Cesare Augusto 19.05.13 20:47| 
 
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Sono una donna di 45 anni e da 15 anni lavoro nel commercio , la domenica vado a lavorare 9 ore per portare a casa 20 € in più. Tutto questo oltre a non guadagnare niente mi fa stare lontano dalla mia famiglia nell' unico giorno settimanale ,sarà banale ma solo per fare tutti insieme un pranzo.
Caro movimento spero veramente che si possa cambiare questa legge per me e per tutte le persone come me che non sanno più cosa sono i valori della famiglia lavorando la domenica e tutte le festività in cambio di pochi spiccioli.

Teresa pizzomia 19.05.13 20:37| 
 
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io devo lavorare per vivere,non vivere per lavorare! si deve lavorare in media 30 ore settimanali dedicando tempo alla famiglia,ai figli,agli affetti,agli hobby,a se stessi.Il lavoro non deve occupare tutta la giornata,si deve avere la possibilitá anche di fare altro.Inoltre lavorando meno ore,sono convinto che si possano creare anche nuovi posti di lavoro.
riccardo porfiri,attivista m5s roma

riccardo porfiri 19.05.13 20:27| 
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Da quando Monti il "prof." ha liberalizzato la domenica mia moglie, che lavora in un centro commerciale, ha smesso di vivere la famiglia. Non per scelta, ma per imposizione. Oberata dal lavoro, nervosa in settimana, la mia famiglia ha perso tanto di quel tepore e di quel relax settimanale che sarebbe sacrosanto per tutti, in quanto i figli ci vedono singolarmente, ed io e lei mai nello stesso giorno a casa dal mattino alla sera. Questo per mia moglie e tanti lavoratori senza voce del commercio come lei.
Peccato che il mio medico ed il mio pediatra godono anche del prefestivo, e se io od un mio figlio ci ammaliamo nel week-end od a volte anche prima è meglio farsi il segno della croce, e va bene così.
Gran paese l'Itaglia.

Denis Ruggeri 19.05.13 20:22| 
 
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Solo dei tifosi del liberismo schiavista dell'antichità romana e del tardo medioevo europeo potevano eliminare il riposo settimanale richiesto da Bibbia, Vangeli e Corano, oltrechè da tutti i recenti socialisti e comunisti diventati atei per rifiuto degli eccessi liberisti e capitalisti a partire dal 1700.
I cristiani tifosi liberisti (destri, e sinistri in malafede) per poter continuare a dirsi tali dovrebbero fare pubblica ammenda per il loro peccato di usura: finalmente un papa comincia a denunciare lo scandalo del liberismo contemporaneo attaccando le malefatte bancarie.
Condivido senza riserve la proposta M5S.

Guivanni Guarino, Terni Commentatore certificato 19.05.13 19:56| 
 
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CENTRI COMMERCIALI E GRANDI SUPERMERCATI FULCRO DELLA DEMOCRAZIA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Quando esistevani i piccoli negozietti alimentari, nei paeselli o nelle grandi città, quando entrava il Farmacista del paese oppure il Sindaco o la moglie del Sindaco o la figlia o la nipote addirittura del Sindaco, oppure il Notaio o l'avvocato, era Tutto un abbassamento di mutande. Ooooohhhh professò che piacere, che cosa vi SERVO ? Un paio di etti di Prosciutto ? Aspetti che vado dietro a prenderle quello BBBuono! Quello che serbo per le persone !dquisite" come lei. Passetti veloci. Tonnellate di bava dalla bocca. I migliori generi alimentari serviti. Quant'è ? Guardi Dottò per lei lo sconto del 50%.


Se entrava invece la povera vecchietta del piano di sopra, malata e vedova.......ma tu guarda stà vecchiaccia demmerda.......fagli il 60/ di piu' e dagli il prosciutto rancido che teniamo di scorta ner magazzino per il cane, tanto che vuoi che capisca.

I SUPERMERCATI SONO LA DEMOCRAZIA VERA!

PRODOTTI SEMPRE FRESCHI E CONTROLLATI PER TUTTI!

IL NOTAIO O LA VECCHIETTA PENSIONATA TRATTATI ALLO STESSO MODO....SEMPRE!

NESSUN RISCHIO ALIMENTARE !

NESSUN RISCHIO CHE NEL PRODOTTO TI METTANO UNA SPUTAZZA O ALTRO, VISTO CHE LE TELECAMERE NEL SUPERMERCATO SONO OVUNQUE!

I SUPERMERCATI SONO LA VERA DEMOCRAZIA!

Dell'ORCO vattene affanc...........

Oronzo 19.05.13 19:40| 
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Io penso che le aperture nel fine settimana non siano produttive per nessuno, ma spostano solo l' afflusso di persone nei due giorni che dovrebbero servire a conciliare i momenti con moglie figli,amici riposo e quant'altro possa portarti al' lunedì per affrontare tutta la settimana con serenità perché pieno di energie e non più stressato di prima. Più tosto sarebbe meglio magari prolungare 1 o 2 volte la settimana la chiusura serale per dare modo a chi lavora fino a tardi di fare acquisti.

Giovanni Caso 19.05.13 19:06| 
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BISOGNA RITORNARE ALLA REGOLAMENTAZIONE DEL COMMERCIO, QUANDO LE DOMENICHE E TUTTI I FESTIVI GLI ESERCIZI COMMERCIAI ERANO RIGOROSAMENTE CHIUSI. SONO STATE LE POLITICHE DELL'ULTIMO VENTENNIO CHE PER APPOGGIARE E SOSTENERE I CENTRI COMMERCIALI E TUTTA LA GRANDE DISTRIBUZIONE HANNO LIBERALIZZATO TUTTO DALLE LICENZE AGLI ORARI DI LAVORO. VOGLIAMO PARLARE DI OUTLET? ANCHE QUESTI LA DOMENICA DEVONO ESSERE CHIUSI,COME TUTTI I CENTRI COMMERCIAI E I NEGOZI (TRANNE QUELLI NELLE CITTA' TURISTICHE). I SINDACATI DOVREBBERO, PER TUTELARE IL LAVORATORE, LOTTARE PER OTTENERE QUESTO. LA DOMENICA E' IL GIORNO DELLA FAMIGLIA, PER STARE IN FAMIGLIA, PER ANDARE AL PARCO, PER FARE UNA PASSEGGIATA, PER ANDARE AL CINEMA, PER VISITARE UNA CITTA'.PER FARE ACQUISTI I NEGOZI E I SUPERMERCATI SONO APERTI DAL LUNEDI' AL SABATO, TANTI CON ORARIO CONTINUATO,PER CUI I CITTADINI HANNO UN SERVIZIO PIU' CHE SUFFICIENTE. PRIMA DELL'AVVENTO DEI CENTRI COMMERCIALI E DEGLI OUTLET NEI NEGOZI VENIVA SALVAGUARDATO IL TURNO DI RIPOSO OGNI SETTORE MERCEOLOGICO AVEVA LA MEZZA GIORNATA DI CHIUSURA. SPERO CHE IL M5S IN PARLAMENTO POSSA PORTARE AVANTI QUESTA PROPOSTA.
LUCIANO SALANI

LUCIANO SALANI 19.05.13 19:00| 
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Io trovo oltre che comodo, logico che si possa aprire nel weekend visto che abbiamo piu' tempo per le compere. Importante sarebbe compensare con la chiusura in un altro giorno a scelta e poi credo che consentito non significhi obbligatorio: chi non vuole chiuda pure.
Nella mia via sono tutti chiusi, negozi aperti si trovano in centro e non tutti, mi pare.

Maria R., Roma Commentatore certificato 19.05.13 18:49| 
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Le liberalizzazioni non solo mettono in difficoltà i piccoli commercianti, ma rendono schiavi i lavoratori delle grandi aziende.
Il CCNL commercio é uno dei peggiori in termini di qualità della vita e del lavoro. Il contratto permette fino a 12 gg di lavoro consecutivi e, più si va avanti con queste liberalizzazioni, più lo stipendio si abbassa perché le aziende non sono nemmeno tenute a pagare la maggiorazione domenicale. Non ci sono nuove assunzioni, e quelli già assunti sono solo costretti a turni più massacranti con conseguente abbassamento della qualità del servizio a causa del minore presidio sul punto vendita o della"semplice" stanchezza di chi é costretto a non avere più una vita sociale per rispettare i turni di lavoro. I commessi non hanno il diritto di condividere un pranzo con la loro famiglia, partecipare ad una gita, andare ad una manifestazione politica (quasi sempre sono di sabato)... E i clienti forse non sanno che basta andare troppo avanti e indietro dalla porta, uscire ed entrare, per incidere sulle analisi numeriche del punto vendita, dove si misura quanto vende ogni commesso, quanti pezzi, quante persone entrate diventano clienti. C'é una pressione incredibile sui numeri e sui risultati.. Il negozio é un luogo di lavoro, non un parco giochi..

Monica gandolfi 19.05.13 18:44| 
 
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D'accordo sennò che sia aperto anche il comune le scuole la posta le banche etc. La domenica le famiglie insieme senza ferie ma in ferie e dirò di più io chiuderei tutte i negozi alle19.00 .

Leo Bart 19.05.13 18:40| 
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Ragazzi cmq per la forza politic che avete,state vivacchia di,io parlo con la gente ed il sentire comune e quello......Bisogna buttarsi dentro e lavorare duro...lLa gente ha l umpressione impressione he si siano messi in parlamento altri scadaaedie.....Il paese bisogna di un ottima classe dirigente e non della solita pastetta...sentir comune ....e lo sapete bene.....

Carlo D., Casoria(Na) Commentatore certificato 19.05.13 18:12| 
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I centri commerciali sono squallidi, sono tutti uguali. Le luci mi ricordano quelle della sala operatoria. Le persone vagano in cerca di una vetrina su cui appoggiare il naso. Sono la rappresentazione plastica del nulla.
Le botteghe che hanno da sempre migliorato e qualificato la vita dei centri storici sono state annientate da queste oscene cattedrali.
Se non ci sarà un inversione di marcia le persone saranno sempre più sole, alienate e tristi.

michela fabbrini, san giovanni valdarno Commentatore certificato 19.05.13 17:47| 
 
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sono per la libertà, quindi se vogliono restare aperti che lo facciano, se ci guadagnano bene, se ci perdono peggio per loro. di sicuro i soldi che il popolo ha in tasca non cambiano, ossia quello che la gente spende resta invariato. in ogni caso non sono questi i provvedimenti che migliorano lo stato delle famiglie e se sono queste le cose che sa fare un governo per far andar meglio l'Italia siamo rovinati.

anzi aggiungo che siamo rovinati davvero perché più che idiozie non sento proporre.
quello che serve è: 1) diminuire il costo dell'energia 2) tagliare la spesa pubblica (E SI PUO' ECCOME SE SI PUO') 3) incentivare gli investimenti sia italiani che esteri 4) riorganizzare lo stato (potremmo spendere il 15% meno senza nessun disagio per nessuno, basterebbe avere dirigenti col cervello).
ALTRO CHE I NEGOZI APERTI LA DOMENICA!

fabio rinaldo, castellanza Commentatore certificato 19.05.13 17:44| 
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ma un attenta analisi di come aumentavano i prezzi anche negli esercizi commerciali si potrebbe fare.....

Giovanni Fiordelisi 19.05.13 17:39| 
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ragazzi quanti di voi entrano al supermarket guardando prima il portafogli per non comprare più di quello che si può spendere? La prima grande spallata alla crisi non la si da con nessuna delle cazzate governative a iniziare dalla detassazione per l'assunzione dei giovani,l'unica soluzione è mettere in tasca alla gente il potere d'acquisto tramite il reddito di cittadinanza i 1000 euro proposti da beppe verrebbero spesi'e non portati alle caiman immaginate il ritorno economico per lo stato in termini di iva tasse etc le fabbriche avrebbero più domanda e quindi assumerebbero ma questo quelle teste vuote (per usare un eufemismo) non lo capiscono o il M5S va al governo da solo o bisognerà spaccargliele per farglielo capire. antonio spazzafumo

antonio s., corropoli Commentatore certificato 19.05.13 17:33| 
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condivido pienamente per i commercianti e per i lavoratori. finalmente qualcuno si è accorto che non serve a niente stare aperti la domenica. prendiamo dall'europa solo quello che ci fa comodo. mi auguro che i parlamentari del M5S di beppe grillo riescano a far passare la vostra proposta di legge in merito. comunque in caso contrario non vi amareggiate perché questo governo che ha la testa a domani ed i piedi a ieri non durerà e alla prossima elezione avremo numeri superiori agli attuali.

Bruno Delli Carri, Benevento Commentatore certificato 19.05.13 17:28| 
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Sono un piccolo negoziante del centro storico di
Lucca e sto facendo i salti mortali per cercare di restare aperto. Poiché Lucca, come tante altre città e località turistiche, vive principalmente di turismo, se mi toccasse chiudere la domenica per me sarebbe un danno enorme, che metterebbe a rischio la mia già precaria sopravvivenza. L'incasso domenicale serve ad aiutarmi a pagare l'affitto, e la domenica ci sto io che sono il titolare, non uso nessuna commessa altrimenti potrei andarci a rimessa.
Vi prego quindi di tenere in conto della situazione di chi vive di turismo, ultima ancora di salvezza per tantissime attività commerciali. Sono d'accordo con voi per il 95℅ delle vostre iniziative, ma su questa no. Un abbraccio sincero.
Andrea Borelli

Andrea Borelli 19.05.13 17:18| 
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bisognerebbe dire a monti alias zerbino della tedesca che proprio in germania i negozi possono restare aperti solo 4(quattro)giorni l'anno e debbono comdnicarlo ad inizio anno. Ma lui che cazzo ne sa la fa mai la spesa? antonio spazzafumo

antonio s., corropoli Commentatore certificato 19.05.13 17:13| 
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In onestà non credo che la crisi si possa risolvere con la chiusura delle aperture domenicali..a parer mio le iniziative popolari dovrebbero riguardare temi piu' incisivi, come ad esempio le ferie non obbligatorie ad Agosto (follia antieconomica tutta italiana) ma distribuite tutto l'anno evitando la ressa ferragostiana e consentendo una reale utilità al lavoratore di riposare o divagarsi quando lo chiede, e non obbligatoriamente ad Agosto.
Ritengo che l'apertura domenicale dovrebbe essere solamente lasciata alla disrezonalità del commenciante.

Rossana Giacalone (rossana888), Roma Commentatore certificato 19.05.13 17:08| 
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Caro Beppe condivido il fatto che i mercati solidali e di prossimità sono spariti con l' avvento delle multinazionali che con i grandi centri commerciali hanno contribuito a massificare e standardizzare i consumi e hanno in qualche modo speculato sulle micro reti commerciali dei beni legati al territorio,svalorizzandoli e non a caso le sofisticazioni alimentari e dei prodotti locali in genere sono in aumento costante e questi gruppi di reti dominanti hanno inoltre determinato la perdita del valore aggiunto delle economie legate alle specificità e ai saperi locali.
Da tale contesto è necessario rinforzarele reti fiduciarie e gli accordi tra le botteghe alimentari artigiane e culturali dei centri storici e nel contempo isolando gli infiltrati detentori di marchi mondiali a carattere multinazionale che soggiornano con posizioni di dominio verticale all' interno dei centri storici

roby22 D'Amico (insoddisfatto64), Nuoro Commentatore certificato 19.05.13 17:08| 
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Sono favorevole alla domenica libera dai negozi,perchè sono convinto che specialmente i piccoli negozianti non potranno stare sempre aperti e quindi saranno costretti a chiudere i battenti per impossibilità a conpetere con i grossi centri,e questo farà sì che i centri urbani si desertificheranno ancora di più.grazie

luca nerli 19.05.13 17:06| 
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VUOI FARE UNA BELLA COSA PER RILANCIARE IL COMMERCIO ED ECONOMIA DEL PAESE?
FATTO 100 L' ENTRATA OGGI DELL' IVA
RIDURRE DELLA METà QUELLA ECCEDENTE, CREDO CHE UN LIVELLO COSì MINIMO TOCCATO AD OGGI SIA UN BUON INIZIO PER RICOMINCIARE A PARTIRE DAI BENI DI PRIMA NECESSITà, APPENA SI TOCCHERà QUOTA 110% LA PLUSVALENZA ANDREBBE REINVESTITA PER MIGLIORARE DELLA SOCIETà COME DETATASSIONE TOTALE PER RECUPERO DEGLI EDIFICI AL FINE DI RENDERLI DISPONIBILI ENTRO XX MESI A CONTRATTO CALMIERATO AI PIù BISOGNOSI, IL PUBBLICO ED IL PRIVATO POSSONO COLLABORARE SE SI FANNO REGOLE CERTE E CHIARE PER TUTTI, VEDI FRANCIA-GERMANIA-SVEZIA.
CIAO

alessandro giglio, magenta Commentatore certificato 19.05.13 17:04| 
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secondo me è una soluzione sbagliata a un problema giusto. I piccoli esercizi andrebbero difesi tagliando loro le tasse, facendo loro pagare una frazione di quelle che paga la grande distribuzione. I negozi dovrebbero essere liberi di fare gli orari che vogliono secondo me.

Alessandro Crapanzano Belfast Commentatore certificato 19.05.13 17:03| 
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Ma il cittadino Dell'Orco cosa sta facendo? Prima si deve realizzare quanto promesso nel programma nazionale, poi si sottopone al voto sul sito del movimento queste proposte.
L'imnpressione che i nostri dipendenti a 5 stelle stiano facendo un emerito tubo ( se non parlare di scontrini) è forte in chi non segue il blog ( ed io a cercare di smentire ) ma si sta facendo strada anche in me ed in altri fedeli del movimento.
Non mi interessa che Crimi viva in tre stelle con 20 compagni di stanza, anzi io non lo farei, vivrei in stanza singola od in appartamento: lui è li per produrre le leggi e per realizzare il programma, non per risparmiare qualche euro sulla diaria o collezionare scontrini.
Siete li per realizzare il programma nazionale del M5S. Fatelo! Poi si può pensare al resto.

Vittorio Bernasconi, Milano Commentatore certificato 19.05.13 17:01| 
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Non sono d' accordo, perchè:
1.La libera concorrenza deve essere garantita
2.In una società in cui i turni di lavoro sono normali, l' esigenza anche nei piccoli comuni di trovare beni di prima necessità e di normale utilizzo quotidiano è di primaria importanza.
3.La nrma attuale Non obbliga nessuno a rimaner aperto, autorizza invece l' apertura 7gg su 7gg e chi potrà farlo un domani anche 24h/24h.
I diritti e i doveri dei lavoratori sono e devono essere garantiti ai Sindacati ed alle associazioni di Categoria dovrebbero essere demandate oltre che i contratti locali anche i Controlli ai quali dovrebbe sempre esser prevista due visite ispettive all' anno su ogni esercizio commerciale compreso quelli Sanitari.
In Italia continuiamo a fare Troppe Norme e pochi controlli su quelle che già ci sono, anche quelle che ci sono andrebbero sfoltite almeno della metà, da qui la libera concorrenza con la tutela della dignità psico-fisica umana. Per chi volesse coltivare vari hobby ed una vita sociale piena, nessuno gli vieta i contratti part-time. Ma non venitemi a dire poi che si guadagna SOLO il 60% di un tempo pieno.
QUINDI:
MENO NORME E PIù CONTROLLI SU QUELLE CHE GIA' CI SONO.

alessandro giglio, magenta Commentatore certificato 19.05.13 16:57| 
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Da commerciante ritengo che l'apertura domenicale dei negozi non serva a nulla.In Sicilia,anzi a Catania provincia,negli ultimi tempi,sono nati almeno sei centri commerciali,di cui uno é il piú grande d'Europa.La crisi dei piccoli e medi negozi dipende al 99% da questo fattore.L'offerta che supera la domanda:cosa c'é da spiegare?ecco il motivo della crisi.Ho sempre osservato la chiusura domenicale del mio negozio,del resto a cosa servirebbe?La gente esce di domenica per andare nei centri commerciali ,é un modo come un altro per trascorrere qualche ora.Personalmente proporrei una turnazione ancora piú radicale: la chiusura obbligatoria settimanale per due giorni alterni,in modo da lavorare tutti e sanzioni salatissime per chi trasgredisse.
La qualità della vita dipende da tutti noi e se é vero che siamo una comunità,cominciamo a rispettarci di piú l'un l'altro.

Antonella Rosaregale 19.05.13 16:51| 
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L'apertura domenicale è ormai una esigenza vista la frenesia della vita attuale, quindi è l'unico giorno in cui la famiglia si puó riunire per decidere acquisti piú importanti o comuni a tutti, tra l'altro per i piccoli esercizi si tratta solo di sacrificare il giorno di meritato riposo o magari spostarlo poi al lunedì o al martedì, oppure nelle numerose attività familiari basta un turn over. Per il resto è un sicuramente una manna per l'occupazione in quanto di sicuro con il limite delle 35 ore c'è bisogno di piú personale. Anzi se fosse per me proporrei l'apertura continuata e con limite massimo alle 22,00. Sempre e comunque nel rispetto della libera scelta del commerciante.

Fulvio Lanari 19.05.13 16:48| 
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Lasciate che i negozi facciano quello che desiderano fare e che si possono permettere. Mettere limiti di apetura in determinati giorni o nei festivi non ha significato. E' meglio detassare i contributi per i dipendenti per spingere le assunzioni. E' meglio limitare l' IMU sui piccoli negozi scontando 500 o 1.000 euro dalla tassa per favorire i piccoli al posto dei centri mommerciali o dei grandi negozi, rendendo più conveniente tenerli aperti e con qualità e contesia differenziarli dalla grande distribuzione.

DAMIANO S., Gorla Minore Commentatore certificato 19.05.13 16:42| 
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SIETE RIDICOLI !!!

Ridicoli voi e tutti quelli che vi seguono come i sorci con il pifferaio magico. Non che io sia estraneo al M5S anzi....ma c'è iniziativa ed iniziativa.

Ma come ? Ogni giorno abbiamo un morto suicidato in Italia per debiti e per Equitalia e VOI invece di presentare un disegno di legge per eliminare EQUITALIA e processare penalmente i dirigenti ( Befera in testa) vi preoccupate dei supermercati aperti la domenica ? Siete degli "imbecilli" e scusate il francesismo. A Sydney in Australia, sono venti o trenta anni che esistono i "Convenience Store - 7 Eleven etc" aperti 7 giorni su 7 - h24 e sono un vantaggio ENORME per la società, fatturano un fottio e nessuno si lamenta.

Qui ci si straccia le vesti per un supermercato aperto di domenica!


SIETE DELLE BESTIE VOI CHE AVETE PRESENTATO QUESTA LEGGINA DEL KACCHIO E CHI E VI VIENE DIETRO!

Anzi soprattutto chi vi viene dietro. In particolare quelle donnette con il pannolone rancido, incapaci di mettere insieme due idee decenti.

ANDATEVENE AFF. e cercate di non cancellarmi il commento. Siiate almeno democratici in questo!

Archimede Liebtiz 19.05.13 16:42| 
 
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Sono commerciante, sono al lavoro, vivo in un posto che ha il turismo come unica fonte di reddito.
Qui chi vuole può aprire e chi vuole rimane chiuso, com'è giusto che sia: non dev'essere imposto per legge o uno o l'altro ma lasciato alla libera scelta dei singoli.
Invece di pensare alle chiusure domenicali perché non far chiudere le "sale slot", i videopoker e tutti quei locali che aumentano il numero di persone affette da ludopatia.

Adolfo Sehnert (uncletoma), Santa margherita Ligure Commentatore certificato 19.05.13 16:37| 
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L,ARCHITETTO DEL MONDO CHE,PER QUEL CHE NE SI DICA,LUI SI CHE SE NE INTENDE DI QUALITÀ DELLA VITA, NON PER NIENTE HA MESSO AL TERZO POSTO IL SUO COMANDAMENTO: RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE.

Aldo B., Trento Commentatore certificato 19.05.13 16:23| 
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Sono pienamente daccordo sul chiudere i negozi di domenica, non ricorda che mi sia mancato il cibo quand'ero piccola, eppure fino a meno di vent'anni fa, i supermercati erano chiusi la domenica e il mercoledì pomeriggio!
Quello su cui non concordo è l'imporre la domenica, data imposta dalla religione (giorno in cui dio si ripose). E se io volessi riposarmi di venerdì? facciamo che per legge tutti i negozi devono scegliere un giorno alla settimana per chiudere. Turni regolari e non campati per aria come succede oggi come oggi! LIBERTA' E' ANCHE POTER SCEGLIERE QUANDO RIPOSARSI!

LAURA C. Commentatore certificato 19.05.13 16:16| 
 
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Sono un piccolo commerciante e conosco perfettamente il sacrificio di cui parlate ma da imprenditore vi dico che la battaglia è sbagliata! Il problema non è lavorare la domenica (soprattutto non voglio che lo stato mi ponga limiti) Il problema sono le retribuzioni e i contratti atipici che ti costringono a lavorare i festivi come se fosse un giorno normale. Detassate completamente i contributi a favore del dipendente, vedete che se lavorando la domenica si guadagnano €100 pulite, il problema sarà risolto immediatamente. La battaglia è sindacale sui contratti non sulla libertà di un'impresa di avere strategie diverse!

Daniele Volpi, Pisa Commentatore certificato 19.05.13 16:09| 
 
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il sito www.liberaladomenica.it invece di essere di sostegno al sito beppegrillo.it e al m5s è sostenuto dalla conferenza episcopale italiana! Chiudendo alla domenica non avremo più assunzioni, non avremo chiese cattoliche più popolate, non aderiremo a un comandamento biblico, non aumenterà il pil, ci sarà solo un editto cattolico garantito per legge statale. Se cambiamento vuoi alloa sia garantito per legge a ogni lavoratore almeno un giorno di riposo settimanale a sua propria scelta, e potrà essere il venerdì se è musulmano, il sabato per ebrei e sabbatariani, la domenica per i cattolici e un giorno qualunque per chi non fa caso a queste differenze.

Alberto O., San Leo Commentatore certificato 19.05.13 16:08| 
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Questo intervento mi sembra regressivo!
Negozi aperti nei giorni festivi sono una rarità.
Se c'è qualcuno che trova un orizzonte di business in un orario particolare o nei giorni festivi, perchè negarglielo!

Ci sono tanti lavori con orari duri e turni difficili ma intanto si lavora!

Il mercato si autoregolamenta benissimo da solo.

Pensiamo invece al sistema brevettuale che fa schifo.
Da noi non conviene brevettare!
L'italia dovrebbe pagare chi fa un brevetto: istituire un incentivo per la realizzazione dei progetti meritevoli.
Dove vogliamo andare altrimenti?
Abbiamo restituito 6 miliardi all'europa perchè non investiti in progetti!
Cerchiamo di creare le condizioni per un accesso facile a questi soldi.
Basterebbe copiare i progetti che sono stati approvati per altri paesi affidarli a gente motivata e spendere sti maledetti soldi europei!

Solo per fare qualche esempio di cose strutturali che potrebbero darci una seria mano!

Capisco comunque che la battaglia sugli orari dei negozi sia più pregnante sopratutto a fini elettorali!

Paolo . Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.05.13 16:07| 
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La questione va regolata per poter garantire al massimo il lavoratore, ma all'imprenditore va data la possibilità di tenere aperto l'esercizio.

Dario B., Palermo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.05.13 16:02| 
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Io ho un negozio, poter tenere aperto anche la domenica è stato un vantaggio proprio per la difficoltà di questo periodo. L'importante è che sia una facoltà e che nel caso si debba assumere delle persone, che queste non siano costrette a lavorare.

paolo stevanato 19.05.13 15:55| 
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Questa legge ha solo fondamenti religiosi, se questo è il modo per compiacere alla religione cattolica il movimento che non è di destra e ne di sinistra ora è diventato cattolico più della DC dei tempi storici. Il giorno di riposo ognuno deve poterselo scegliere in base alla propria coscienza, religione o desiderio, non basandosi su un comandamento cattolico. Pochi sanno che il giorno di riposo della bibbia è il sabato e che nessun passo del libro sacro ha mai autorizzato nessun cambiamento a riguardo. La domenica è stata invece imposta al concilio di Laodicea del 363 DC dopo che Costantino nel 321 aveva reso la domenica giorno di festa settimanale in onore del dio sole. Il giorno festivo religioso settimanale non può e non deve essere regolamentato per legge statale ledendo con ciò la separazione fra stato e chiesa che dovrebbe essere invece un principio fondante della democrazia.

Alberto O., San Leo Commentatore certificato 19.05.13 15:46| 
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Quando un esercizio commerciale e' aperto sei giorni su sette dalla mattina alla sera BASTA E AVANZA!!!! È una deformazione umana vedere le persone solo come CONSUMATORI POTENZIALI e non come persone. Come l'altra deformazione umana che misura la salute e la vita di una nazione con il PIL come non ci fossero anche altri indicatori. Che tristezza.

dante s., casier Commentatore certificato 19.05.13 15:39| 
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secondo me e anche giusto chiudere la domenica ma al momento ci sono altre esigenze in Italia,in un momento di crisi come questo pensiamo solo a quale altra tassa far pagare agli Italiani tipo la tarsu perche non ci sono neanche piu i soldi per pagare l'illuminazione stradale e la facciamo pagare con un altra tassa, ma alla fine le tasche degli italiani sono sempre piu vuote.Perche non si cerca qualche soluzione definitiva?del tipo legalizzare le droghe leggere e monopolizzarle,cosi da evitare la vendita ai minori e togliere degli introiti alla malavita e allo stesso tempo portare nelle casse un bel po di milioni,riaprire le case chiuse,cosi non si andranno a portare soldi in svizzera dove la prostituzione e legale e sarebbe anche piu controllato per quanto riguardano malattie e cose del genere,(altri milioni che magari recupereremmo senza dover tassare gli italiani)ah se il Papa non fosse daccordo ditegli che se magari la chiesa che e tanto ricca iniziasse a pagare le tasse magari ci farebbe un piacere,abboliamo la 15sima a tutti tanto chi la percepisce ha gia uno stipendio dignitoso tipo i dipendenti del senato e magari abbassiamogli anche lo stipendio che è un bel po oneroso per un semplice dipendente,finiamola di detassare gli extra comunitari (non sono razzista) dei soldi che mandano alle famiglie fuori italia con la scusa dell'integrazione razziale qua la gente si uccide perche non arriva a fine mese non possiamo pensare pure a chi non è qui,e poi infine che lo dico a fare degli stipendi dei politi le loro agevolazioni e le loro pensioni che ci costano piu del resto dell'Europa governare l'Italia dovrebbe essere un privilegio non un modo per pensare ai fatti personali.Scusate lo sfogo di un padre di due bambini che si ritiene fortunato perche almeno io ho uno stipendio di 1200 euro al mese per poter dar da mangiare alla mia famiglia ma che costantemente pensa di voler andare via a malinquore dall'Italia per colpa di alcuni politici ignoranti

fabrizio carpentieri 19.05.13 15:37| 
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La famiglia viene prima di tutto. Le turnazioni nei centri commerciali .hanno distrutto la famiglia, il padre entra la madre esce, non si ha più il tempo di parlare. Tutto questo solo per aumentare il consumismo, per pagare a caro prezzo quello che prima costava il giusto. La gran parte di essi drena il denaro del territorio per portarlo altrove, molti portano denaro fuori dallo stato. Noi corriamo a folle velocità solo per pagare le bollette. In America molti centri commerciali hanno chiuso, la loro esistenza si basa su un consumismo non più sostenibile.

Vincenzo Candeloro 19.05.13 15:37| 
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CONCORDO PIENAMENTE CON L'INIZIATIVA DEL M5S "LIBERA LA DOMENICA".
ANTONINA LEONE.

Antonina Leone 19.05.13 15:36| 
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e cmq ci sono cose più importanti da fare.......ancora non ho visto da parte Vostra risultati......e cominciano (come da copione) le prime discussioni interne.

ROBERTA H., roma Commentatore certificato 19.05.13 15:32| 
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Non sono in accordo con la proposta, altri settori lavorano a turno di domenica, di notte.....si dovrebbe contrallare il datore di lavoro furbetto che magari non dà riposi, non fà recuperare o non fà turnazioni......

ROBERTA H., roma Commentatore certificato 19.05.13 15:30| 
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faccio notare che prima della cd liberalizzazione degli orari soltanto le attività presenti nei centri storici o in città turistiche potevano derogare ai limiti di apertura e chiusura. non mi risulta che i negozi presenti nei centri storici dei comuni umbri - primo tra tutti perugia - abbiano mai optato per tale possibilità e anzi, hanno contribuito alla loro desertificazione. il centro storico di perugia infatti è stato abbandonato a sé stesso già prima della liberalizzazione degli orari in un momento in cui esisteva la concreta possibilità di attrarre persone all'acropoli attraverso l'apertura dei negozi. come al solito noi italiani ci svegliamo e arriviamo sempre dopo!

francesco nesta 19.05.13 15:20| 
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Per cominciare,GRANDE BEPPE!continua cosi!
volevo solo specificare che a mio parere le domeniche sono utili a tutti.però secondo me vanno pensate a zone e quindi tassate a zone,magari in base a un fatturato!e per evitare che la gente se ne approfitta tutelare i dipendenti!magari aumentando la tassazione e la retribuzione in base al numero di domenice o addirittura i sabati cosi il lavoro viene distribuito bene e una persona in più viene a costare meno di uno che lavora tanto!

bob 19.05.13 15:19| 
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Meraviglioso, semplicemente meraviglioso.Faccio il farmacista dipendente, sottolineo dipendente per evitare che si pensi che sono contro la liberalizzazione della professione, perchè un conto è liberalizzare la professione di farmacista ed un conto è quello di liberalizzare il mercato del farmaco.... per i non addetti dico solo che c è una grande differenza. Da sempre sono stato contro i supermercati che considero luoghi raccapriccianti di consumismo e di acquisti non necessari ma questo non ha importanza rispetto al fatto che hanno tolto di mezzo tanti piccoli negozi, tante piccole produzioni locali. Intere famiglie che da generazioni vivevano dignitosamente con il proprio lavoro ora sono costretti a lavorare per questi colossi del consumismo per pochi spiccioli. La ricchezza proveniente dal commercio una volta veniva distribuita nelle città ora va solo da una parte, le aperture domenicali hanno tolto anche la dignita a questi lavoratori che sono costretti come schiavi a lavorare anche i festivi per conto di gente che spesso non si trova nemmeno in Italia. Sono assolutamente d'accordo ed invito tutti a disertare i supermercati specialmente la domenica ed i festivi, andate al mare a spasso, in campagna, fatevi una gita questa è la vita e non andare a rinchiudersi dentro un supermercato... il risparmio? solo specchio per le allodole fatevi furbi non c'è nessun risparmio, i giornalini che arrivano a casa presentano prodotti civetta che servono solo a farvi entrare, non facciamoci fregare. La domenica e i festivi anche noi miseri lavoratori dobbiamo riposare... tutti anche quelli che lavorano nel commercio. grande grandissimo m5s.

Giovanni F., Mazzarino Commentatore certificato 19.05.13 15:12| 
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Già solo per questo meritereste il mio voto!

loris masino 19.05.13 15:12| 
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Finalmente! Parlo da ex lavoratore in un supermercato di periferia, neanche una gioielleria del centro,ma un supermercato di periferia!!
Ho lavorato per 21 giorni consecutivi, un giorno di riposo ed altri 21 giorni di lavoro.
La chiamano libertà ma in realtà è una schiavitù dolorosa ancor di più perché ti da un senso di impotenza e frustazione totale..
Ora non ho più questi turni ma se c'è da votate o dar solidarietà io ci sono!

Alessio De Meis 19.05.13 15:09| 
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Condivido pienamente l'iniziativa perchè il permesso dell'apertura domenicale favorisce solo i grossi centri comerciali mentre i piccoli esercizi, che non si possono permettere personale in più, per adeguarsi devono ridursi a lavorare 48 ore settimanali con un notevole aumento di costi, in primis la luce che è una voce decisamente onerosa senza la certezza dell'incremento delle vendite; di solito , infatti, i piccoli negozi sono in città e se i centri commerciali sono aperti i clienti vanno al centro commerciale, non in città...
Ma c'erano dubbi sul fatto che questa cosa fosse fatta per avvantaggiare le grosse strutture?

antonella b., Cremona Commentatore certificato 19.05.13 15:05| 
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Se il Padre eterno dopo il settimo giorno si è fermato per riposarsi, a maggior ragione noi poveri mortali abbiamo bisogno di riposarci. Ma a prescindere questo, occorre riportare la vita a dimensione d'uomo. Il lavoro deve servire all'uomo per vivere, e non l'uomo per lavorare. Basta con questa frenesia di spendere e lavorare sempre di più per poter spendere, per poi accorgersi di essere comunque invecchiati, tristi e infelici. Questa politica ci ha portato ad essere schiavi del lavoro, ad andare in pensione a 70 anni e di conseguenza ha fatto aumentare la disoccupazione.

Antonio ., Roma Commentatore certificato 19.05.13 15:01| 
 
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Penso cha alla domenica dovrebbero essere aperti sia i negozi che i centri commerciali. Io è mio marito lavoriamo i ditte private e abbiamo libero solo il sabato e la domenica per gli acquisti con calma.. In centro città o nei centri commerciali in base anche al clima e agli eventi che vengono organizzati

Rosanna Grassi 19.05.13 14:58| 
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Bravi, questo vuol dire "governare". La grande distribuzione è la rovina dell'Italia e dell'economia in generale. Va contrastata con tutti i mezzi disponibili, ci ho lavorato per molti anni e cio mi ha portato a farmi alcune domande.
1. Quanto costano gli affitti all'interno di un centro commerciale?
2. Come e chi riesce o è interessato ad entrarci?
3. Chi c'è dietro alle grosse catene GDO alimentari? E soprattutto come determina i prezzi e come paga i fornitori?
4. E' leale la concorrenza che fa la GDO alla piccola distribuzione? Non è un abuso di posizione dominante?
5. Ma davvero ancora pensate che il centro commerciale è meglio perche c'è tutto e tutto costa meno?
6. Avete idea di quanto spreca la GDO alimentare e che mezzi usa per costringere i fornitori a rispettare le sue regole?

Mi sono fatto per anni queste domande, ad alcune ho trovato le risposte, ad altre quasi. La GDO va contrastata, usufruisce di alcuni vantaggi finanziari ai limiti dell'illegalità. E cmq l'unica cosa è non andare in quei cazzo di centri commerciali, scusate l'espressione.

Paolo C., Lecco Commentatore certificato 19.05.13 14:54| 
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L'unica cosa positiva del mercato è
la sua plasticità.
Cerchiamo di non ingabbiarla!
Non è una buona proposta questa.
I piccoli sipravvivono puntando sull'alta
qualità non per legge anche
se fanno schifo. Piccolo non significa
necessariamente buono, bello, qualità
o cortesia, non è affatto detto
Questo è il mio pensiero

Paoko 19.05.13 14:53| 
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Spiacente ma sono favorevole alle aperture domenicali, magari assumendo personale e diminuendo le tasse sul lavoro ai piccoli negozi. Altrimenti sarebbe corretto anche chiudere i bar,i cinema, le persone che si occupano di gestire la telefonia ed i servizi di telecomunicazione ed altre utenze. Mi spieghi più chiaramente che differenza c'è tra il cameriere che lavora nel ristorante la denica oppure il gelataio ed il commesso del supermercato? O volete chiudere anche quelli? E che altro si sta facendo per la realizzazione del programma? Si sente solo parlare solo di gente che contrariamente a quanto sottoscritto vuol tenersi la diaria e proposte come queste che non penso interessino molto alla maggioranza degli italiani. Nulla invece sulla non eliggibilità di Berlusconi e sul reddito di cittadinanza.Nulla sull'abolizione IMU. Nulla su altri punti più importanti del programma.

Vittorio Bernasconi, Milano Commentatore certificato 19.05.13 14:51| 
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Sinceramente sono favorevole alle aperture domenicali e anche serali! Chi ha una di quelle botteghe che volete tutelare potrebbe decidere, a parità di ore, di stare chiuso un giorno della settimana o una mattina e aprire la domenica e una sera. Io sono "libera" professionista, mi faccio il... per pochi euro l'ora e devo essere reperibile 24 ore su 24 7 giorni su 7 e sinceramente sono stufa di sentire le lagne di commessi che hanno straordinari, malattie e ferie pagate... Nelle città medio-grandi d'Europa ci sono minuscoli minimarket a gestione famigliare aperti a qualsiasi ora... Non vedo perché, su base volontaria, non si dovrebbe venire incontro ai lavoratori con gli orari più strani che ogni tanto devono fare la spesa pure loro.

Elisa D. Commentatore certificato 19.05.13 14:50| 
 
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Ascoltatemi bene : i commessi nei piccoli negozi all'interno dei centri commerciali vengono obbligati col ricatto a lavorare oltre che tutta la settimana e le domeniche anche TUTTEl le festività comandate senza nemmeno poterle ruotare proprio per mancanza di personale. Inoltre devi sapere che i titolari stessi dei piccoli negozi sono assolutamente contrari a tenere sempre aperto ma vengono obbligati da contratto. In tutta Europa siamo gli unici sempre aperti senza limiti diritti tutele e lo sfruttamento del personale sta dilagando a macchia d'olio. Avere un calendario di aperture domenicali soddisfa sia le esigenze del consumatore che quelle del lavoratore . Quindi ne mai sempre chiuso ne mai sempre aperto. Si a una regolamentazione delle aperture in periodi sensati . Ah ps : gli altri settori che lavorano nei festivi erano consapevoli al momento del contratto di ciò , noi del commercio invece al momento del contratto sapevamo di dover lavorare dal lunedì al sabato più qualche domenica ... Non certo TUTTE le festività !!!! Volete i centri commerciali aperti la domenica? Bene: FATEVI ASSUMERE!!! Allora apriamo anche poste banche scuole asili ecc ...

Elena Strizzolo (domenica no grazie friuli), Castions di strada Commentatore certificato 19.05.13 14:49| 
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Lavoro 11/12 ore al giorno (a 1150 eu al mese), il sabato faccio le spese ordinarie per la settimana, tuttavia mi è stato utile trovare aperto la domenica i centri commerciali per cercare con calma vestiti o cose necessarie per la casa, altrimenti dovrei prendere apposta dei permessi Piuttosto perchè noon cogliere l'opportunità della domenica per offrire lavoro a chi ora è discoccupato?

andrea 19.05.13 14:47| 
 
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Mi sembra un'ottima proposta, perchè contempera le esigenze degli esercenti con quelle dei consumatori e, soprattutto, ha lo scopo di preservare una buona qualità della vita

andrea roppoli 19.05.13 14:43| 
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movimento 5 stelle GRAZIE!!!!

ho 26 anni e lavoro nei negozi da quando ne ho 19 (ringraziando la mia volonta e la mia pazienza e anche dio)

e ci sfruttano come delle bestie,siamo arrivati anche a lavorare a 10/12 ore al giorno con un ora di pausa,e naturalmente con nuove assunzioni pari a 0,non ce la facciamo piu,per noi non esistono festivita,domeniche,sabati,e neanche piu i pranzi in famiglia,per legge il commesso puo arrivare a lavorare anche 12 giorni di fila compresi sabato e domeniche.


AIUTATECI VI PREGO

ps: se regolamentiamo gli orari ad un massimo di 5 giorni a settimana lavorativi,le aziende sarebbero costrette ad assumere personale, e vi assicuro che i soldi ci sono,ne guadagnano moltissimi,vedo gli incassi serali!!

francesco barone 19.05.13 14:41| 
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Se il commercio chiede di stare sempre aperti tutte le domeniche e visto che ormai si sta andando avanti in questo modo..cerchiamo di tutelare chi lavora..non è possibile lavorare 52 fine settimana all'anno...non può esistere un contratto di lavoro che non permetta almeno un fine settimana con la propria famiglia..saluti

claudio montagni 19.05.13 14:38| 
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Personalmente sono per i negozi aperti pure la domenica, lavoro tutta la settimana, spesso anche al sabato e più raramente di domenica. Basterebbe semplicemente utilizzare un sistema di turni di apertura in cui è il commerciante a valutare la sua convenienza e non gli enti a imporgliela.
Il mio compagno peraltro lavora nella ristorazione e quindi al week end, il sistema di lavoro è cambiato, la famiglia è cambiata.
Penso sinceramente che persino la pubblica amministrazione dovrebbe stare aperta di domenica. Mezzo paese lavorante, lavora su turni, fa secondi lavori, uno la domenica dovrebbe potersela scegliere. Quando posso, raramente, io mi prendo il giorno libero in settimana... persino per andare fuori porta, per evitare l'abominio dei rientri domenicali o delle partenze del week end.
Non parliamo di agosto... siamo l'unico paese al mondo dove esiste l'esodo. Le ferie vanno distribuite in tutto l'arco dell'anno.

Davide Marre', Milano Commentatore certificato 19.05.13 14:34| 
 
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ridistribuiamo gli equilibri tra grandi catene e piccoli commercianti anche i piccoli mercati nei paesi vanno scomparendo o si trovano bancherelle con solo stranieri.....usanze che nn riconosco piu' in questo paese

massimo catozzi, ferrara Commentatore certificato 19.05.13 14:32| 
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CIAO BEPPE,
ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO,AVANTI COSI' MOVIMNETO 5 STELLE
ALVISE

alvise fossa 19.05.13 14:31| 
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Dio, dopo aver creato il mondo, si riposò la domenica! Capperi, vuoi vedere che per via dell'economia e/o del commercio gli esseri umani devono lavorare anche di domenica? Questione inutile, la domenica si RIPOSA! Solo i cinesi sono aperti 7 su 7, FOLLIA. Punto e basta!

Salvatore Cuomo 19.05.13 14:30| 
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facciamo chiudere i centri commerciali il fine settimana, le località si ripopoleranno.... I grandi centri commerciali già sono pieni di soldi a loro non servono....

sforna massimo 19.05.13 14:29| 
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Non mi trovo in accordo con questa proposta. La grande distribuzione è una realtà irrinunciabile in tutti i paesi sviluppati, la libertà degli orari è giust'appunto libertà, oltre a permettere a coloro che lavorano di poter fare acquisti senza prendere permessi. Dove le attività sono aperte senza limiti orari il movimento di compratori è spalmato sulle 24 ore,(vedesi Manhattan. A Catania il pane fresco si produce in più turni giornalieri, e anche la domenica. A Bologna solo la mattina, escluso la domenica, (corri se lo vuoi trovare o vai nei centri commerciali). I Panificatori di Catania sono più semi di quelli a Bologna? O forse a bologna guadagnano abbastanza con una sola panificazione giornaliera? Comunque la libertà di scelta è alla base della democrazia, non la si deve limitare per mantenere dei vantaggi di mercato. Ovviamente nessuno è obbligato a fare il negoziante. Se non può competere può sempre chiudere il negozio e andare a lavorare dentro un centro commerciale.
Non è il problema di tutti gli imprenditori in tutti i settori?

Alessandro Capelli 19.05.13 14:26| 
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Che ci vadano i ministri a lavorare la domenica......

claudio buoli 19.05.13 14:26| 
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mmmmmm... non saprei, penso alle persone che la domenica sono a casa dal lavoro e vogliono andare a comprare (soldi permettendo). Qui credo che la scelta debba essere "individuale". Libera ecco, ogni commerciante sceglie per se. Ciao e buon lavoro, a riveder le stelle!!!!

Sonny Raciti, Cuveglio Commentatore certificato 19.05.13 14:26| 
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Finalmente un'ottima idea in grado di rilanciare il centro della città semplicissima ma sicuramente di grande effetto

Livio 19.05.13 14:24| 
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Faccio un'altra proposta, in parte OT ma nel complesso aderente all'argomento: ferie diluite in 3 mesi, come i tedeschi, non come in questo cazzo di Paese di merda dove la gente è costretta ad andare in ferie (per chi se lo può permettere) solo in quei 15 gg di agosto, spennati come polli, essenzialmente perchè obbligata a farlo. Potrà beneficiarne l'economia, molta gente, se gli è consentito, a prezzi più equi, non rinuncia di certo alle vacanze che sono sacrosante, specie se si ritrova a dover spendere il 40% in meno, in periodi meno problematici.
FERIE DILUITE DAL 15 GIUGNO AL 15 SETTEMBRE, GARANTENDO I SERVIZI ED IL LAVORO, E' POSSIBILE, IN GERMANIA LO FANNO, LORO SONO SERI NON PEZZI DI MERDA COME NOI
POTRA' BENEFICIARNE L'ECONOMIA IN GENERE

Vi.C 19.05.13 14:20| 
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Sono d'accordo, la domenica chiusura totale, anche nel periodo natalizio. Bisogna imporlo per legge.
Grillini, fate una proposta di legge in proposito.
La festa è la festa, ognuno in quella giornata si occupi di altre faccende.

Vi.C 19.05.13 14:10| 
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In questo momento un post insignificante alberga nella home del sito.
Questa battaglia che tutela i deboli dalla prepotenza dei forti è enormenete di sinistra. Che poi il PD sia la coop sfrutti ben volentieri i lavoratori non vuol dire che la sinistra sfrutta i lavoratori. Caso mai è il PD che non ha nulla a che fare con la sinistra.

Enrico Tronville (bighenry), Torino Commentatore certificato 19.05.13 14:00| 
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Lavoro in un 'ipermercato e per esperienza diretta posso dire che le aperture festiva:
-non hanno portato nessuna assunzione,questo aumentando i carichi di lavoro del personale esistente senza straordinari (produttività rischiesta sempre maggiore);
-lavorare un festivo (6 ore circa)comporta una aumento di paga di circa 12 euro netti;
-i lavoratori sono sempre più ricattati per costringerli a lavorare i festivi e acettare turni indecenti;
-i piccoli negozi devono licenziare o chiudere;
-le vendite non sono aumentate,anzi sono diminuite(uno spende secondo quanto può permettersi,non secondo quanto sono aperti i negozi);
-per noi dipendenti è sempre più difficile coniugare famiglia,amicizie e lavoro;
-i centri commerciali sono aperti ogni giorno,con orario continuato e alcuni anche fino alle 22.00,percui è impossibile che uno non trovi il tempo per fare la spesa.

FORZA MOVIMENTO !!!!

Samuele Pastrello 19.05.13 13:40| 
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...dell'ingiustizia.

Marco Riceputi 19.05.13 13:38| 
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Ottima proposta. Le piccole e medie attività hanno, tanto nei piccoli paesi quanto nelle grandi città, un'evidente funzione sociale. Già che siamo in argomento facciamo pressione perché il blog smetta di essere una vetrina per il colosso Amazon. Il suo proprietario, Bezos, è membro stabile del Biderberg da più di 15 anni, e nella sua azienda, come ha dimostrato una recente inchiesta giornalistica francese, i dipendenti sono costretti a lavorare come se fossero delle macchine.E ancora, come ha dimostrato anche Report, non pagano le tasse nei paesi in cui operano. E tutto questo Beppe non può non saperlo. I soldi di Amazon grondano del sangue dell'

Marco Riceputi 19.05.13 13:37| 
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Le maggiorazioni retributive non compensano nemmeno lontanamente la perdità della qualità della vita sia dal punto di vista sociale (amici, famiglia) che per il maggiore stress emotivo dovuti al lavoro continuato, festivi compresi.
Come al solito, ci guadagnano in pochi, molto pochi (imprenditori industriali, soci azionari) e tutti gli altri diventano sempre un pò più schiavi (cos'è la libertà se non poter disporre del proprio tempo libero in compagnia delle persone a cui vogliamo bene).
Proporrei anche il divieto per le industrie di lavorare su turni a ciclo continuo h24 sette giorni su sette. Un modo di lavorare dannoso per la salute psicofisica dei dipendenti.
Fatti salve ovviamente i settori in cui sia interesse pubblico il funzionamento continuo (es. salute, sicurezza pubblica, trasporti, e altri beni primari in generale).

marco gozzini 19.05.13 13:35| 
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DIRETTIVA 2003/88/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 4 novembre 2003
concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2003:299:0009:0019:IT:PDF

Susanne Streif, Stoccarda Commentatore certificato 19.05.13 13:31| 
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Giusta proposta!!!! Forza 5 stelle

Mauro 19.05.13 13:24| 
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Ciao
ho lavorato come commessa in passato, anche la domenica per 6 euro lorde l'ora.
La mia vita per pochi euro in più la mese non è cambiata...se non per il fatto che mi stavo esaurendo.

Simona Tolisano 19.05.13 13:15| 
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Sono un artigiano piccolo imprenditore ho un'attività sia in strada che nel centro commerciale e vi dico che nonostante i fatturati siano maggiori in tale giorno sostengo in pieno tale iniziativa posso spiegarne i motivi e aiutare a definire l'iniziativa grazie all'esperienza pluriventennale all'interno di tali realtà.
PS ....è il settimo giorno si riposó.

Francesco Vendetta 19.05.13 13:02| 
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Personalmente sono per i negozi aperti pure la domenica, perchè il cittadino che lavora tutta la settimana, la domenica può portare la macchina dal meccanico, comprarsi un paio di scarpe o farsi un giro per i negozi aperti.
Bisognerebbe fare più turni così ci sarebbe più lavoro e il giorno feriale uno se lo prende quando vuole.
Fermare la nazione la domenica è anti economico, anche i tribunali dovrebbero funzionare la domenica, soprattutto in un periodo come questo.
Quello che vieterei sono i grandi centri commerciali che fanno chiudere le piccole attività, ma soprattutto chiuderei i grandi fast food, che hanno fatto chiudere le osterie folclore della nostra terra.

G.S. 19.05.13 13:01| 
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La legge europea tutela il diritto dei lavoratori in tutti i settori anche il commercio:

Directive 2003/88/EC of the European Parliament and of the Council of 4 November 2003 concerning certain aspects of the organisation of working time (guarda testo in italiano journal reference L 299, 2003-11-18, p. 9):

contiene il diritto per i giorni festivi, le pause entro le ore lavorative (11 ore entro 24 ore), ore lVOative essecive di notte,infine il massimo di 48 ore settimanali.
Lavoro ecessivo provoca stress, depressione e malatie.

Si deve domandare il cittadino voglio questo solo perche e comodo di comprare due yoghurt o altro proprio la domenica o il giorno di festa???

saluti dalla germania

Susanne Streif, Stoccarda Commentatore certificato 19.05.13 12:57| 
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Ogni volta che leggo post come questi sono sempre più convinto che votare il MoVimento sia la scelta giusta! Quale altra forza politica farebbe proposte come queste?

Samuele Izzo (), Varese Commentatore certificato 19.05.13 12:56| 
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concordo avendo avuto esperienza diretta...altra convergenza di idee

misterballeri 19.05.13 12:51| 
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CERCARE DI MIGLIORARE LA QUALITA' DELLA VITA A TUTTI E QUINDI ANCHE A CHI LAVORA NEL COMMERCIO.

Dobbiamo essere sempre a CINQUE STELLE, anche da "consumatori"

W IL M5S
Coraggio Ragazzi
GRAZIE BEPPE

giovanni d., avellino Commentatore certificato 19.05.13 12:46| 
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facciamo acquisti nei negozi che vogliamo che rimangano in vita e disertiamo i colossi che ci impongono prodotti di scarsa qualità

Gilda Caronti, Milano Commentatore certificato 19.05.13 12:33| 
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