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M5S: Abolire subito le province e risparmiare 2 miliardi

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Il ministro Delrio vuole abolire le province. Farlo è molto semplice: il M5S ha già depositato una proposta di legge costituzionale alla Camera per abolirle. Il governo con Delrio la calendarizzi subito e la voti al più presto in Parlamento

"Il Movimento 5 Stelle da sempre è per l'abolizione delle Province. Coerentemente da quando è nato, già con le prime liste civiche 5 stelle presentate nell'aprile 2008, non si presenta per le elezioni di tale ente (contrariamente a quanto fatto da tutti i partiti, ndr).
109 deputati del M5S hanno presentato la prima bozza del disegno di legge costituzionale per abolire le Province. Ieri il disegno di legge è stato ufficialmente depositato. Oggi, in Commissione Affari Costituzionali al Senato il ministro Delrio ha avanzato la proposta di abolire le province. Cogliamo la palla al balzo. Siamo una repubblica parlamentare la proposta di legge costituzionale, depositata dai nostri colleghi alla Camera, sia immediatamente calendarizzata per procedere al più presto alla votazione in Parlamento. Nelle elezioni amministrative del 2014 le Province dovranno essere solo un ricordo. Il personale amministrativo delle Province sarebbe comunque tutelato e le competenze ed il personale andrebbero distribuiti a Regioni e Comuni. Verrebbe invece tagliato il personale politico che fa aumentare la spesa pubblica alimentando la partitocrazia. Abolire le Province porterebbe ad un risparmio annuo di oltre 2 miliardi di euro. Proponiamo anche l'accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti in nuovi Comuni più grandi." M5S Senato

15 Mag 2013, 18:19 | Scrivi | Commenti (217) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Affari Costituzionali, blogparlamento, Delrio, M5S, MoVimento 5 Stelle, province, Senato

Commenti

 

Promuovere l abolizione delle province ma gli sperpero maggiori sono nelle regioni che non servono a nulla, in quno molto lontano dalla realta. Tutti gli addetti ai lavori lo sanno ma ormai andava di moda abolire la provincia , un ente con servizi ai cittadini .... non so se forse far un passo indietro e concentrarsi dove vi sono i veri sprechi vi consentirebbe di avere più adesioni. ...

undefined 07.08.16 20:22| 
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ELIMINARE le REGIONI e ACCORPARE le PROVINCE secondo modelli particolari che tengono conto, per esempio, della comunanza della conformazione del territorio naturale, della densità di popolazione... No alle citta metropolitane! Con le città metropolitane si "svuoterebbero" e "andrebbero a male" i paesi periferici creando situazioni come quelle che si vedono già negli USA o attorno le metropoli Indiane: Appena fuori dala metropoli le baraccopoli!... (come già scrissi spiegando meglio il 16.05.13 h 15:46 scorso)
PS. LO SO, E' UN PROGETTO RIVOLUZIONARIO E AMBIZIOSO MA CREDO CHE "ALLA LUNGA" RIPAGHERA' DEGLI SFORZI.

Alessandro B., brugherio Commentatore certificato 21.02.14 02:00| 
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4 LUGLIO 2013
MERA ILLUSIONE : L'ITALIA NON CAMBIERA'

http://www.ilgazzettino.it/italia/politica/province_la_consulta_boccia_taglio_e_riforma_regge_la_riforma_dei_tribunali_si_salva_solo_urbino/notizie/299949.shtml

nicola crosato, treviso Commentatore certificato 04.07.13 07:07| 
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vedo con piacere che i deputati e senatori del M5S seguono con attenzione le discussioni sul blog e intervengono attivamente nella discussione, spiegando le loro ragioni.....ma la rete non era il loro faro? non avrebbero dovuto rendere conto alla rete? non ci sarebbe dovuta essere la "democrazia partecipata della rete?", dal 2050 mi pare (o giù di lì)....capisco che quella data sia lontana, ma se cominciassimo adesso?..... se il buongiorno si vede dal mattino.....

rossano m. Commentatore certificato 22.05.13 11:12| 
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Anche io come Rossano apprezzo una discussione in tale ambito. Al di la delle posizioni in Italia la burocrazia è cresciuta a dismisura in questi anni annidandosi proprio nella giungla amministrativa. Come citatio da qualcuno si è passati da stretti controlli ex ante al nulla assoluto dei controlli! Bel tema!!! Comunque a quando liquid feedback o una seria piattaforma di discussione?

nanachan 20.05.13 15:16| 
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ecco qua...qualcuno si impegna a sviluppare un ragionamento privo di banalità, slogan e luoghi comuni e poi, come commento successivo, ci si ritrova questo:
"Abolire le province ed i comuni al di sotto dei 5.000 di abitanti....riforme strutturali e rilancio del lavoro!!!" , stile venditore al mercato...deprimente (anche per la forma)...mi ricorda quando a scuola l'insegnante spiega per un'ora e poi alla prima domanda a un alunno riceve una risposta fuori tema...ma tant'è: uno vale uno che tradotto significa: "il voto di chi approfondisce i temi vale quanto quello di chi non li approfondisce e poichè coloro che non li approfondiscono sono in maggioranza, cosa li approfondite a fare?"....penso anch'io, come Fulvio, che sarebbe bello se i senatori o deputati del M5S postassero la loro opinione, anche per confutare le nostre con altri punti di vista, magari un po' più articolati del post precedende..è chiedere troppo?

rossano m. Commentatore certificato 20.05.13 14:56| 
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Abolire le province ed i comuni al di sotto dei 5.000 di abitanti....riforme strutturali e rilancio del lavoro!!!

Giovanna Pellegrini 20.05.13 10:17| 
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Totalmente d'accordo con te, caro Rossano, è proprio la prospettiva di lungo periodo che manca e concordo anche sul fatto che M5S deve darsela, sennò si può chiudere l'esperienza qui, tanto si è come gli altri.
Le cd. "bassanini" avevano un afflato di lungo respiro, solo che hanno spalancato le porte "e" al dilagare di spese e costi deliranti, "e" al proliferare di enti di varia origine e specie, agli aiuti esterni (incarichi, per giungere sino alle figure dei consulenti e, peggio, a quelle dei direttori generali affiancati ai segretari - dal che mi sono sempre detto ma allora il segretario che ci sta a fare?), così hanno perso la loro forza riformatrice.
Il M5S deve partire da esse e dai loro forti limiti per tagliare laddove necessario, razionalizzare ove richiesto, sfrondare quando serve, non penalizzare il personale (soprattutto quello di fascia bassa - ché quello di fascia alta si è protetto fino troppo in questi decenni) e tornare a una situazione in cui ci sia beneficio per il cittadino, costi politici e gestionali sopportabili ed eventualmente anche risparmi da impiegare per opere varie.
E poi, per favore, legge dura con chi sbaglia: controlli severi e precisi e anche galera per chi non solo si è dimostrato incapace ma ha sperperato denaro pubblico. Lì sì che divento duro: sei Fiorito? bene, allora ti sequestro tutto (per ripagarmi del furto) e vai in galera, anzi, a fare del "volontariato" sociale, così impari.
Non è facile, dato che il populismo e la demagogia sono ormai parte integrante e sostanziale del fare politica oggi (temo, più di ieri) ma - concordo con te - se ci si vuole smarcare dagli altri, si deve fare lo sforzo di guardare avanti, molto avanti, anche a costo di perdere consensi ma con la coscienza a posto rispetto alle idee che si stanno propugnando.
Spero vivamente che i parlamentari M5S leggano questi post e riflettano sopra al problema provincie e altri enti intermedi

FULVIO T., Paesana (CN) Commentatore certificato 20.05.13 10:04| 
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esatto Fulvio,
una riforma di questo tipo richiede tempo e programmazione (pensiamo anche alle società partecipate, ai mutui contratti, ai beni immobili di proprietà ecc., come si gestiscono?); il problema è che la politica in questo paese è sempre in campagna elettorale e non riesce a darsi una visione di lungo termine. Rende molto di più,in termini elettorali, fare un annuncio e un pasticcio demagogico oggi, rimandando la gestione del problema a un domani (magari contando anche sul fatto che,se perdo le elezioni, avrò creato un problema all'avversario) che programmare a lungo termine, facendo un buon lavoro ma non potendo poi appuntarsi la medaglia (anzi, magari se ne prende il merito chi governa in quel momento). Questa è la politica e qui sta a noi pretendere che il M5S sia diverso. E' significativo quando sento dire da qualcuno dei parlamentari che il progetto è a lungo termine; ottimo, dimostriamolo: lasciamo stare le iniziative come questa e lavoriamo a un progetto di riordino serio e complessivo della pubblica amministrazione. Come dimostra questa discussione, se gli argomenti vengono approfonditi e le ragioni delle scelte spiegate non si perdono voti, ma si dimostra serietà e, magari, si guadagnano quelli delle persone intelligenti. Delrio dice "il governo vuole abolire le province ma ci sono da risolvere dei problemi" che tradotto vuol dire "non possiamo perchè non sapremmo come gestire la cosa ma non lo vogliamo dire per non perdere consensi"; il M5S può dire "anzichè fare un intervento estemporaneo che crea più problemi che vantaggi, lavoriamo a un progetto di riordino complessivo che presenteremo alla prossima campagna elettorale". Agendo così il M5S dimostrerebbe ancora una volta di essere diverso dagli altri partiti e su una cosa veramente concreta.

rossano m. Commentatore certificato 20.05.13 09:33| 
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Di nuovo a Rossano, Ettore, Diogene, "no ai rimborsi" ecc.
L'ipotesi sulle provincie si tiene in piedi solo se si prevedono precise e cogenti sistemi di controllo e verifica contabile e amministrativa.
Più leggo post con idee, soluzioni, critiche e più mi convinco (essendo in Italia) che ogni soluzione (anche la più articolata e spericolata) ha senso solo in un sistema in cui i controlli sono pressanti e totali: continuo, infatti, a ribadire (come già scritto) che tutto sia saltato non tanto e non solo per il proliferare di enti, consorzi, ecc. ma (con le cd. bassanini) col fatto che sono saltati per aria i controlli di merito e di legittima prima esistenti, che perlomeno costringevano enti locali e altri enti, perlomeno, a fare più attenzione a come usare e/o sprecare risorse finanziarie (e umane).
Per cui, fatto salvo il regime dei controlli, più che di abolizione - ripeto - si deve parlare di riduzione, alle 92 storiche e anche di meno, eliminando tutti altri enti e spostando competenze e personale alle provincie, accorpando comuni fino ai 10mila abitanti (che così potranno agire direttamente e non tramite consorzi di varia progenie e finalità), ecc.
Per cui ci si troverà con stato centrale (con senato della autonomie e camera), regioni, provincie e comuni.
Tutto il resto via (comunità montane, città metropolitane, consorzi ecc.).
E continuo a chiedermi se la provincia debba essere un ente "politico" o meramente "amministrativo", semplice articolazione della regione, riducendo così i centri di gestione politica (leggasi presidenti, assessori, consigli vari, ecc.) alle sole regioni e comuni (accorpati).
Ma senza controlli non si porta a casa nulla, lo ricordino i parlamentari M5S.
Ovviamente via anche la figura del Segretario, con relativi costi annessi e connessi: basta un responsabile interno con competenze amministrative e che abbia seguito i corsi della costituenda scuola di amministrazione pubblica (buona anche per il personale politico...).
Ciao a tutti

FULVIO T., Paesana (CN) Commentatore certificato 20.05.13 09:17| 
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A Rossano,Diogene,Ettore e allo pseudonimo "No ai rimborsi" (e a tutti coloro che sono interessati all'argomento del post e hanno idee in testa e non meri slogan).
Concordo con più o meno ampia parte dei ragionamenti di quelli citati ma, certamente, continuo a dir di no alla demagogia del "via tutto", sia perché semplicista e sia perché non affronta il problema del "dopo". Una rivoluzione, per quanto pacifica, deve porsi il problema del dopo, se no il vecchio torna subito o, peggio, le ragioni della rivoluzione vengono meno e la gente non si riconosce più in essa.
Ma facciamo un esempio che tutti dovrebbero capire: l'abolizione/sospensione dell'IMU. Una puttanata voluta da mister b. ma che poi mister b. è riuscito demagogicamente a cavalcare, mettendo il pd-l con le spalle al muro e costringendolo al ricatto (o via l'imu o via noi). Risultato? Che ora ci saranno grossi problemi formali sui 730 da rifare e così via. Capisci "no ai rimborsi"? In un sistema interconnesso è facile togliere ma poi l'arresto di un meccanismo implica il blocco di altri a cascata.
Così è per l'abolizione "tout court" delle provincie: toglierle con un decreto o una legge si fa ma poi? Le loro competenze se non preventivamente previste a chi spettano? E non dico solo del personale ma pure di ciò che fanno. E gli altri enti locali? E i consorzi di varia stirpe e funzione? Segue elenco.
Caro "no ai rimborsi" e cari tutti, se non si procede coi piedi di piombo e non si frena la volontà di far piazza pulita senza pensare al dopo e agli altri (bambini, handicappati, anziani non autosufficienti, istruzione, territorio, ecc.) non si fa un rivoluzione ma - leghisticamente - del popolismo insensato e senza prospettive.
Ora ci sono tanti per noi in parlamento ed è giusto operare per la prospettiva, che secondo me questo governo non ha, stretto tra i ricatti di mister b. e le zero idee del pd-l.
E lo stesso Grillo deve operare in tal senso nei suoi discorsi: il 30% è un obiettivo, non la realtà odierna

FULVIO T., Paesana (CN) Commentatore certificato 20.05.13 08:55| 
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direi che quello che scrive diogene dal mio punto di vista è condivisibile quasi totalmente fatta eccezione per due cose:
1.io non abolirei alcun ente previsto dalla costituzione...sarebbe sufficiente abolire tutto il resto e vietare di crearne altri dando competenze chiare a quelli che restano, vedreste che le cose cambierebbero totalmente (enti parco, consorzi e altra roba danno incarichi, assumono gli amici degli amici, in altre parole sprecano quanto e più delle province e nessuno li controlla)...se poi il problema è la politica si può pensare di rivederne i rapporti con le province ma non abolire l'ente stesso.
2. non sono d'accordo sul fatto che province e regioni siano la stessa cosa. Questi sono i dati del debito nominale (per amor di patria vi risparmio quello reale), a cavallo dell'istituzione delle regioni. Si noti la progressione dal 1961 al 1970 e dopo il 1970 e ognuno si faccia la propria idea (il dato è in milioni di euro).Io posso solo aiutare dicendo:
differenza tra 1961 e 1971 circa 12 milioni, differenza tra 1972 e 1981 circa 122 milioni di euro (un ordine di grandezza). Che sia un caso?
1981 142.427,14
1980 114.065,98
1979 94.800,49
1978 79.091,78
1977 62.459,56
1976 52.317,52
1975 41.899,43
1974 32.403,78
1973 25.780,29
1972 20.107,86
1971 16.145,92
1970 13.086,60
1969 11.284,24
1968 10.024,68
1967 8.587,50
1966 7.837,24
1965 6.140,02
1964 5.468,76
1963 4.989,91
1962 4.642,54
1961 4.282,98
p.s. non sono d'accordo però sul fatto che le province siano sentite lontane, almeno nel caso della mia...quando mi chiedono di dove sono non dico nè il nome della regione nè quello del comune, ma la provincia (ma questo è un fatto personale che non ha alcun valore nella discussione, anche se ritengo che nel caso delle province storiche sia abbastanza comune)

rossano m. Commentatore certificato 19.05.13 12:07| 
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PROVINCE O REGIONI PER ME PARI SON....

Troppi sono gli enti-livelli territoriali che finiscono per intralciarsi a vicenda,secondo opportunità politiche,con veti che ne inficiano
l'azione e le funzioni con conseguenze negative.

Le Municipalità,le comunità Montane,aziende Municipalizzate e consorzi,i Comuni,le Province,le Regioni,ecc.non sembrano eccessivi?non sono dei centri di spesa pubblica,di clientelismo e di poltronificio della casta partitica che accrescono il peso fiscale a carico del contribuente Italiano?

Molte funzioni ed attribuzioni di questi Enti andrebbero razionalizzate,senza cloni, che accrescono una burocrazia elefantiaca a scapito della funzionalità.

L'Italia storicamente è la patria dei Comuni,che fino ad ora sono gli Enti territoriali più vicini alla gente,quindi Province e Regioni rappresentano degli Enti lontani e poco avvertiti e sentiti le cui funzioni giovano soprattutto alle caste e lobby.

Pertanto tutta la materia deve essere riordinata al più presto con il disboscamento e l'abrogazione di alcuni di questi livelli fotocopia e le specifiche funzioni e prerogative ridistribuite ad altri compreso il personale non politico,senza dimenticarci che è dal lontano 1970 che le Province dovevano essere abolite,però se si prosegue a discutere se sacrificare Province o Regioni o accorparne alcune come il Molise,non si farà mai giorno con evidente regalo,cui prodest,alla casta partitica.

L'Abrogazione delle Province è stata in passato
una delle battaglie politiche portate avanti dal PRI,Partito repubblicano Italiano.

DIOGENE 19.05.13 10:06| 
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mi sembra che ultimamente tutti vogliano copiare il M5stelle e questo ne è un esempio eclatante

floriana v., sanremo Commentatore certificato 18.05.13 14:44| 
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vorrei riportare una frase giustissima di ettore v. che merita di essere messa in risalto e commentata
"Ai giovani nostri senatori e deputati dovremmo far sapere quanto costava meno l'apparato politico prima delle bassaninate"
quindi prima delle "bassaninate" le province esistevamno ma l'apparato politico costava meno...ergo il problema non sono le province ma l'apparato politico che si riciclerà subito (in sicilia si riciclerà nei consorzi di comuni e festeggerà alle nostre spalle)..quindi il problema non è "abolire le province per assestare un colpo alla partitocrazia" ma assestere un colpo (o anche più di uno) alla partitocrazia per far fuznzionare tutti gli enti

rossano m. Commentatore certificato 18.05.13 13:05| 
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per Diogene,
mi piacerebbe ribaltare il concetto: a chi giova abolire le province e non gli altri enti strumentali?
ribadisco quello che ho già scritto più volte: tutte le coalizioni hanno nel loro programma l'abolizione delle province, qualcuno si è chiesto perchè proprio quegli enti?, pensate veramente che se questo atto creasse loro qualche problema lo avrebbero così allegramente inserito? pensate che i casi alla Fiorito sarebbero mai potuti esistere in un ente provincia? probabilemnte tutto il bilancio della provincia nella quale risiedo io non sarebbe bastatto per pagare le spese del nostro amico...quindi lo scalpo delle province serve a placare la rabbia popolare contro la casta mentre la casta stessa (e altre caste di cui potremo parlare solo dopo che Berlusconi acvrà smesso di fare politica, adesso non si può per non passare da servi o lobotmizzati) se la ride (anzi ne approfitta per eliminare un ente elettivo nel quale in qualche modo deve rendere conto ai cittadini, Crocetta docet)....quale provvedimento è stato preso dal governo monti per sviare l'attenzione dalle idiozie economiche che ha messo in atto? l'abolizione delle province, guarda caso....io consiglio di procedere secondo questi step: svegliarsi, informarsi e studiare gli argomenti (capisco che si fa fatica, ma non c'è un altro modo), formarsi un'opinione su dati oggettivi (e non sul "sentito dire") e se questa opinione contrasta con il "politicamente corretto" (che è presente anche nel M5S, mi spiace dirlo) esprimerla...
p.s.: il fatto che quando sono state istituite le regioni le province dovessero essere abolite non significa che sia giusto, ma solo che un errore è stato evitato, come dimostra il fatto che dei due enti quello meno utile è la regione. A titolo di esempio: il presidente della regione toscana intende mandare equitalia a riscuotere i tiket sanitari non pagati...vi immaginate la sig.ra di 80 anni che si vede arrivare un'ingiunzione da equitalia? lui non taglia le poltrone però...

rossano m. Commentatore certificato 18.05.13 12:10| 
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ABOLIZIONE PROVINCE

Mantenere in vita degli enti residuali come le Province soltanto perché svolgono delle"MANSIONI RESIDUALI"come manutenzioni stradali o scuole che potrebbero essere trasferite e svolte da Regioni e Comuni rappresenta una pervicace battaglia di retroguardia e poco pragmatica portata avanti ancora da quei soggetti politici-partitici e loro clienti che traggono benefici e poltrone da questi Enti-Clone che sarebbero dovuti essere abrogati già dal lontano 1970.

Mantenerli in vita contro la maggioranza dei cittadini significa perpetuare il sistema elefantiaco della burocrazia e partitico che genera soltanto intralcio e veti,immobilizzando
importanti funzioni e rapporti tra enti locali.

Le province hanno soltanto la funzione di accrescere poltrone e spesa pubblica.

Con l'istituzione delle Regioni le Province contestualmente dovevano essere soppresse,ma mantenerle in vita ha giovato soltanto alla casta partitica(cui prodest?).

DIOGENE 18.05.13 08:50| 
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Assolutamente d'accordo nel tagliare tutte le spese folli del "sistema Italia" se questi tagli non tolgono risorse necessarie al nostro paese. Tanto ancora deve essere fatto, ancora leggo di stipendi osceni e gestioni pessime, forza ragazzi non mollate!.

Mirko Gasparini 17.05.13 23:16| 
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è inevitabile che quando una proposta ha reputazione di popolarità, tutti ci si buttano per metterci il cappello ed intestarsela.

Michele C., Genova Commentatore certificato 17.05.13 22:42| 
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Vedo che il post continua a ricevere commenti. Voglio fare i miei complimenti a Fulvio e Rossano perchè le loro osservazioni portano a sviluppare quei ragionamenti che anche io ho sollecitato, sia pur in modo meno forbito, con il mio precedente commento.
Spero, però, che quanto prima giunga un segnale dai senatori M5S che hanno inserito il post. Spero che diano ascolto alle nostre voci che, se posso permettermi, vogliono semplicemente dire: è un po troppo ingenuo e semplicistico affermare, chiudo le province e risparmio due miliardi. E' uno slogan quasi berlusconiano ed, anzi, montiano (le leggi sviluppo, spendig revue e quanto altro, sono un bluff che neanche il cavaliere avrebbe potuto realizzare!).
Dobbiamo risparmiare e dobbiamo riformare, partendo dall'analisi dei tremendi errori commessi nella seconda metà degli anni novanta e sino al 2001 (chi era il ministro degli interni di quel periodo che ha cementato e firmato quelle mostruosità giuridiche? Si può dire? Per non parlare delle nefaste leggi sul lavoro...) che giustamente nel blog sono stati evidenziati. Ai giovani nostri senatori e deputati dovremmo far sapere quanto costava meno l'apparato politico prima delle bassaninate. Rivediamo la storia degli ultimi venti anni, analizziamo la legislazione prodotta e scopriremo incredibili possibilità di risparmio e ... di giustizia! Facile e giusto parlare di casta e di costi della politica; ma come sono state generate queste cose? Quale meccanismo governa tutto questo?
Allora, amici e nostri rappreentanti M5S, dateci un segnale; ci state leggendo ed ascoltando? Possiamo avviare un confronto con voi?

ettore v., Maschito Commentatore certificato 17.05.13 21:52| 
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Fulvio, proprio la forza del ragionamento mi porta ai dire che l'abolizione delle province per come siamo messi è più che necessaria ed urgente. Ma secondo te l'abolizione delle province comporterebbe la chiusura degli uffici che si occupano delle strade? da ridere. Questi teoremi hanno creato in Italia quel blocco totale di riforme e cambiamenti su qualsivoglia argomento. Poi che entrando in analisi si possa fare di meglio mi sembra chiaro. Perchè abolire la provincia di Treviso che funziona e che costa 1/3 di quella di Crotone? perchè non costringere Crotone a comportarsi e costare come Treviso? Semplicemente non c'è più tempo. Il Movimento 5 stelle deve cambiare il paese e subito. Iniziamo a cacciare il cinghiale prima del passerotto!
Le proposte devono essere semplici, chiare ed immediate. Si/No. Bianco/Nero. La chiesa deve pagare l'imu? Si/No non ci sono altre scelte. Il finanziamento all'editoria? Si/No. Il finanziamento a partiti e sindacati? Si/No. ecc ecc ecc

No ai rimborsi 17.05.13 20:50| 
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Commento a "no ai rimborsi".
Di tutto ho letto su questo blog tra il delirio, la piaggeria e la vuota adulazione ma ora queste sortite sull'abolizione delle provincie e del menefreghismo assoluto mi fanno veramente incazzare.
I qualunquisti li manderei in Siberia e non certo per un viaggio di piacere!!!!
Ma come si fa a scrivere "Francamente a chi vanno dopo i compiti delle province poco mi importa" a meno di non essere o qualunquista o fuori di testa? Ma, cazzo, i servizi sociali ai disagiati, agli anziani, il servizio sanitario, la manutenzione strade (che qui nella provincia di Cuneo fanno veramente schifo) e di tutte le altre competenze in ordine a provincie, comunità montane, comuni, consorzi ce ne freghiamo, così, senza battere ciglio?
Ma siamo uomini o bestie?
Qui ci vogliono, anche a costo di fare dell'accademismo, IDEE, PROPOSTE, DIBATTITO, CONFRONTO, CRITICHE, perdio, non parole tirare al vento, banalità, elenchi come quello postato ma che senza argomentazioni appare solo una banale lista senza senso.
Se si vuole apparire credibili e cercare il consenso per sfondare bisogna avere idee e ragionamenti da contrapporre al sistema dei partiti: con le liste acritiche ci si fa della birra ben che vada.
Io sono nessuno ma la voglia di cambiamento dentro di me è tanta e mi sforzo di ragionare sulle cose, anche a costo di passare per scemo, ma con gli slogan e le frasi fatte non ci va lontano: ci si fa ridere dietro e dare dei coglioni. E io da coglione per colpa di chi posta scemenze senza senso non ho voglia di passare. Ciascuno può dare qualcosa in base alle proprie capacità ma tutto deve tendere a creare le premesse per dare il giro a questa fin troppo numerosa accozzaglia di personaggi che da troppo tempo occupano la scena politica e hanno massacrato l'italia, con l'intenzione di continuare a farlo.
Per favore, attrezziamoci per fermare questo scempio. Non con altre scempiaggini ma con la forza del ragionamento.
Grazie e forza M5S

FULVIO T., Paesana (CN) Commentatore certificato 17.05.13 20:11| 
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per Fulvio T.
come puoi vedere dagli ultimi tre commenti interposti tra l'ultimo tuo e questo (qualcuno addirittura dice che l'abolizione delle province è voluta da "tutti i cittadini"..ora i casi sono due: o io e te e qualcun altro per quel qualcuno non siamo cittadini perchè non la pensiamo come lui oppure quel qualcuno non sa contare), da quei commenti, dicevo, si vede che in effetti è stato un dialogo tra noi, dubito che siano stati letti...quello che emerge è che quando si va a fondo di un argomento le varie sfaccettature diventano evidenti e contraddicono gli slogan..ed è per questo che sono pessimista: andare a fondo di un argomento significa dover riflettere, lavorare, studiare e magari prendere decisioni che scontentino quel "qualcuno" di cui parlavo nella parentesi e dubito che qualcuno, anche nel M5S, abbia voglia di farlo (dopotutto è un voto)....così va la vita in Italia, purtroppo...
a chi dice che le province non danno servizi direi di pensare bene a chi gestisce le strade, le scuole, i centri di protezione civile, le aree protette, la formazione professionale, la pianificazione di area vasta e potrei continuare.. ma so che è tempo perso

rossano m. Commentatore certificato 17.05.13 20:04| 
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Discussione

Ammetto di non aver letto con attenzione quale sarà il destino di questo messaggio, ma lo scrivo sperando che possa essere uno spunto per chi si proclama portabandiera di valori come l'innovazione e la legalità.

La mia proposta è molto semplice: obbligatorietà, per tutti gli esercizi commerciali che operano all'interno di 4 mura, di avere in dotazione un POS per i pagamenti elettronici.
saranno poi i consumatori che potranno decidere la modalità di pagamento indipendentemente dall'importo.
Inutile elencare i vantaggi: tracciabilità, meno evasione, comodità per i consumatori, ecc.
Sono stufo di dover sempre girare con contante in tasca.

Ritengo che proposte come questa siano più utili al paese della polemica e dei vaffa, ma sicuramente portano meno voti. Infatti non ne ho ancora sentite. Meglio prendersela con le autoblu che fa più ascolti.

paolo deregibus 17.05.13 19:28| 
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Francamente a chi vanno dopo i compiti delle province poco mi importa. Intanto se vengono abolite di punto in bianco vengono polverizzati n° X di poltrone di politici fra consiglieri assessori presidenti ecc ecc........... già questo basterebbe! poi anche i comuni andrebbero accorpati. Per chi li conosce. che senso ha che bogliasco/pieve ligure/sori siano 3 comuni distinti?

No ai rimborsi 17.05.13 17:39| 
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Abolire le Province ma passare i servizi alle Regioni perchè sono degli MOSTRI MANGIA SOLDI che si avvitano e che non rendon conto a nessuno. Spese sanitarie sotto controllo, spese allegre dei gruppi politici dal Lazio, Lombardia alla Calabria... Se ci pesate bene le Regioni e le Province, a parte rari ambiti di eccezione, mica danno servizi, mica hanno code, mica hanno proteste cone accade al Sindaco che si becca anche "Piove; Sindaco Ladro!". Con la riforma costituzionale del titolo V (!) tutte le rogne senza adeguate risorse sono passate ai comuni! Qundi ben venga la chiusura delle Province a patto che manutenzione scuole superiori, strade, nulla osta per caccia a pesca e "file varie" se le "cucchino" le Regioni e non i Comuni.

nanachan 17.05.13 17:35| 
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Sarebbe il primo (di una serie) di risultati concreti che la politica, grazie ESCLUSIVAMENTE all'avvento del movimento, raggiungerebbe. L'abolizione delle province è voluta da TUTTI I CITTADINI, non c'è destra o sinistra. E di temi come questi dove far convergere gli altri (PER PURA PAURA DI ESSERE SPAZZATI VIA) ce ne sono tanti. Bisogna evitare gli argomenti di parte che portano al movimento una definizione di parte, fatalmente la sinistra. Altre cose sono da fare e potrebbero essere fatte. Una cosa per i politici FATELE!!!!!!!!!!!!!!
1)Abolizione totale del finanziamento pubblico ai partiti
2)Abolizione totale delle province
3)Abolizione totale del finanziamento all’editoria
4)Imposizione Imu alla Chiesa Cattolica
5)Ritiro dei militari da tutte le missioni estere
6)Dimezzamento del 50% del numero dei parlamentari
7)Dimezzamento del 50% di tutti gli stipendi/rimborsi a tutte le cariche elettive
8)Tetto massimo di 100.000 per tutti i dirigenti pubblici
9)Tetto massimo di 5.000 euro mensili a qualsivoglia pensione
10)Vendita di tutti i canali Rai tranne uno
11)Abolizioni totale del finanziamento pubblico ai sindacati
12)Abolizione dell’ordine dei giornalisti
13)Liberalizzazione totale licenze taxi
14)Liberalizzazione totale licenze tabacchi
15)Liberalizzazione totale licenze farmacie
16)Liberalizzazione totale delle professioni
17)Abolizione del finanziamento pubblico alle scuole private
18)Creazione tabelle con lista prezzi massimi per gli acquisti della pubblica amministrazione
19)Detassazione totale per i primi 5 anni per le nuove attività imprenditoriali
20)Detassazione totale dei contributi per i nuovi assunti per i primi 2 anni

No ai rimborsi 17.05.13 17:14| 
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Per Rossano M.
Perfetto, manca solo di presentare la proposta... Scherzo, ahimè. Concordo su pochi ma pregnanti livelli e pochi enti/organismi:
1) accorpamento comuni anche con popolazione prossima ai 10mila abitanti, che gestiscano servizi integrati (acqua, rifiuti, teleriscaldamento, assistenza, polizia urbana e controllo del territorio, altro che non ricordo);
2) ente superiore (uno solo: o provincia, o comunità montana, o città metropolitana - di cui non si dice ma ci sono) che gestiscano tematiche di più ampio respiro, enti anche non politici, bensì solo amministrativi-gestionali, con competenze definitive a priori, personale, ecc. e di numero ampio ma contenuto (certo non le 120 provincie attuali per intenderci);
3) abolizione regioni e provincie a statuto autonomo;
4) previsione di controlli cogenti e puntuali per tutti questi enti (e chi sbaglia paga, perdio!);
5) eliminazione figura segretario comunale/provinciale/regionale, sostituito da figura interna all'ente (tanto per avere segretari che dipendono dai sindaci e amministratori vari, tanto vale eliminarli, con altro risparmio);
6) regioni ordinarie con potestà legislativa coerente tra loro e col centro;
7) centro in cui i costi della politica siano ricondotti a cifre "umane", sia per i politici e sia per tutta la nomenclatura ministeriale, parlamentare, commissioni varie, portaborse e chi più ne ha più ne metta;
8) lotta dura contro evasione, elusione, ecc. prevedendo specifici reati penali di chiara e incontrovertibile definizione, atta ad evitare ricorsi e tatticismi di cui ci si circonda e che procrastinano le sentente. Si tratta di recuperare ingenti risorse sottratte al fisco, cioè alla comunità e riversarle su servizi vari e welfare.
Se ti va la proposta ce la presentiamo, tanto mi sa che ce la siamo cantata e suonata tra di noi.

FULVIO T., Paesana (CN) Commentatore certificato 17.05.13 16:55| 
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per Fulvio T.,
perfettamente d'accordo sul problema della mancanza di controlli a cascata che ha prodotto casi alla Fiorito (che da solo si è mangiato il bilancio di una piccola provincia.. stima personale) e sulla necessità di intervenire con le forbici su tutti quegli enti e carrozzoni vari che nel tempo si sono stratificati sui territori. Tutto andrebbe ridefinito completamente stabilendo con esattezza le competenze e magari riducento il tutto ai tre livelli (oltre lo stato) di governo del territorio previsti dalla costituzine. Ogni qualvolta nasce una problematica nuova non si costituisce un nuovo ente ad oc (con relative poltrone), ma si fa riferimento a quelli esistenti a seconda della scala. Invece il gioco della politica è quello di dare in pasto lo scalpo più facile (e per loro meno importante) in modo da lasciare in piedi i veri centri di spesa e di potere su cui i cittadini non possono avere voce in capitolo...difficilmente vedremo un membro del M5S nel consiglio di un ente a nomina politica, mentre nelle province ci potrebbe anche entrare perchè elettivo (anche indirettamente se fosse di secondo livelli)....

rossano m. Commentatore certificato 17.05.13 16:16| 
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Per Rossano M.
Ottimi conteggi e ottima esemplificazione su cosa voglia dire abolizione nelle provincie, su cui inizialmente - e a torto - mi stavo orientando pure io. Il problema è il loro taglio e una ridefinizione di struttura amministrativa(-politica), compiti, finalità, organizzazione - ripeto - purché tutto sia accompagnato da ridefinizione di compiti, strutture, organizzazione, financo esistenza di altri enti territoriali e/o locali, ivi comprese le regioni.
Il problema, infatti, è la proliferazione di strutture, organismi, enti di varia progenie e natura che hanno non solo inflazionato ma paralizzato l'azione dello stato e ingrassato coorti di clientele politico-partitiche.
Non solo: se hai letto il mio ultimo intervento prima di andare a dormire, capirai che occorre ridefinire il tutto anche attraverso un preciso, serio e capillare controllo di spesa, di modo da togliere dalle mani di corrotti, concussi, inetti, depravati della politica, mafiosi, ignoranti, ecc., che inquinano comuni, provincie, regioni, comunità montane, consorzi, la maggior possibilità di sperpero di pubblico denaro.
Ecco, il limite dei numeri da te forniti sta proprio nel fatto che non possono tenere conto, per definizione, di cosa si sarebbe potuto risparmiare se ci fossero stati i controlli di spesa, di merito, di legittimità, come un tempo, cifre aleatorie come quelle da recupero evasione fiscale, contributiva, ecc., di cui si sa ma non si riesce a portare a casa perché non ci si dota degli strumenti precisi ed efficaci, anche penali, per contrastare questa piaga devastante.
Le problematiche sono ancora altre e sarebbe carino pensare ad altri interventi sul tema, così da confrontare ulteriori punti di vista, che vadano oltre le mere petizioni di principio ed entrino nel merito delle problematiche

FULVIO T., Paesana (CN) Commentatore certificato 17.05.13 14:43| 
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DELRIO E IL …DEL I RIO ANTI PROVINCE.

Il Ministro Delrio e non solo, prima di parlare dovrebbe informarsi bene sul ruolo delle province. Quanto costano e quali risparmi ricaverebbe dalla loro abolizione? Lo sa? Una goccia rispetto a quanto si ricaverebbe dalla chiusura di altri organi dello stato (perché per risparmiare, non chiudiamo il parlamento?), con l’aggravante anche della perdita di una rappresentanza territoriale fondamentale. Lo dichiara anche il ministro che non sanno come risolvere il problema delle funzioni!!! Fate funzionare quello che c’è, senza prendere in giro la gente!! Il Ministro dovrebbe anche leggersi bene la Costituzione e non chiedere consigli a Patroni Griffi autore del tentativo di cancellazione di tante province, incostituzionale e naufragato grazie all'iniziativa soprattutto del centrodestra (che anche su questa cosa ha costruito il suo recupero elettorale). Alla fine le proposte. Ok se Delrio vuole fare le città metropolitane, con l’assorbimento di province che VOLONTARIAMENTE aderiscono. Rispettare la Costituzione, la Carta Europea dell'autonomia locale e le leggi regionali, dovrebbe essere un dovere per ministri e parlamentari. Per l’eliminazione di qualche provincia, sempre per via costituzionale e dopo referendum previsto dalla Carta Europea, requisito primario ostativo, deve essere la storicità, ovvero da quanto tempo esiste. Chi ha secoli di vita e comunità, chi è nell’elenco previsto dai documenti propedeutici la Costituzione, non può essere cancellato per problemi di bilancio. Qualche bombardiere in meno ci permetterebbe di rispettare le comunità e la storia. Il Ministro pensi invece di farci avere i soldi almeno per la manutenzione di strade, scuole e per gli ammortizzatori sociali per i nostri disoccupati. A scuola pensiamo ci vanno anche i suoi figli.
Un appello anche al TAR del Lazio per il ripristino del diritto di voto in almeno 8 province, sospensione pericolosissima e contraria a quanto previsto DA COST

guglielmo brusco 17.05.13 13:53| 
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continuazione:

"Appare curioso assai che le attenzioni si concentrino tutte sulle province, mentre si glissi tranquillamente su aggregati di spesa spaventosamente più ampi, ove sarebbe certamente possibile porre in essere manovre mirate, con potenzialità di risultato ben maggiori dei 2 miliardi che si presume possano derivare dalla soppressione delle province.

In ogni caso, proviamo ad entrare meglio nel dettaglio dei conti. Eliminando le province, immediatamente si potrebbero azzerare 104 mila euro di spesa, riguardante indennità e gettoni di presenza di presidenti, assessori e consiglieri.

Vediamo quali altri spese potrebbero essere tagliate.
n province 110 costo totale
sedute di giunta 1 alla settimana per 42 sett. 1000 4.620.000,00
sedute di consiglio 1 alla settimana per 42 sett 3000 13.860.000,00
Oiv (organismo di valutazione) 50000 5.500.000,00
Revisori dei conti 50000 5.500.000,00
Segreterie presidenti e Giunta 4 dipendenti in media per 110 33000 14.520.000,00
Direttori generali 110 (ponendo che tutte le province lo abbiano o abbiano incaricato il segretario) 70000 7.700.000,00
Vetture di servizio 2 per provincia= 220 5000 1.100.000,00
Manutenzione siti internet 50000 5.500.000,00
Dirigenti a contratto 3 per provincia= 330 80000 26.400.000,00
Spese di rappresentanza 20000 2.200.000,00
Servizi di consulenza fiscale 30000 3.300.000,00
Servizi tenuta stipendi 30000 3.300.000,00
Attività riscossione entrate 20000 2.200.000,00
Appalti pulizie 500000 55.000.000,00
Utenze 3000000 330.000.000,00
Consulenze varie 500000 55.000.000,00
tot 535.700.000,00
Indennità e gettoni di presenza per presidenti, assessori e consiglieri 104.000.000,00
tot. Gen 639.700.000,00"

quindi per riassumere 640 milioni a fronte di un evidente danno per la gestione del territorio (in senso lato)
i numeri hanno un pregio: non sono demagoghi (al contrario degli umani)

rossano m. Commentatore certificato 17.05.13 13:25| 
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vi riporto un estrato di una articolo che potrete trovare a questo link:
"https://sites.google.com/site/rilievoaiace/considerazioni/-province-un-approccio-serio-alla-stima-dei-risparmi-750-mln"

Come si arrivi al risultato dei 2 miliardi di euro, lo studio (citato nell'articolo ndr) assolutamente non lo dice. Perfino un convinto sostenitore della necessità di eliminare o accorpare le province, come l’ex Ministro Giarda arrivò a stimare al massimo 500 milioni di risparmio.
Il fatto è che il tema dell’abolizione delle province è, come dire, goloso perché in questa fase assicura fama: citazioni, pubblicazioni in prima pagina. E’ il simbolo della “lotta alla casta”. Dunque, va benissimo spararla grossa.

Ora, le province hanno un volume di spesa, secondo i dati Upi tratti dalle analisi del Ministero dell’economia, di 11 miliardi. Assumendo che la spesa sia tagliabile per 2 miliardi, si indica che è possibile un risparmio del 18% della spesa.

Una percentuale così elevata che risulta, di per sé, poco credibile. Se la si applicasse alla spesa dei comuni, 73 miliardi (sette volte quella delle province), la spesa pubblica si ridurrebbe in un colpo solo di 13 miliardi. Sarebbe possibile davvero cancellare l’Imu, l’odiata imposta che, ricordiamolo, finanzia proprio i comuni (e per una metà lo Stato).

Quando c’è da tagliare e risparmiare va bene tutto, ma esperienza e saggezza consigliano sempre di andare dove c’è la polpa. E’ evidente che l’aggregato di spesa dei comuni si presta molto di più ad interventi di risparmio, rispetto a quello delle province, che costituisce l’1,37% soltanto della spesa pubblica. Non parliamo della spesa delle regioni: 182 miliardi, di cui 114 per sanità, il 22% della spesa pubblica totale, 22 volte quella delle province.

rossano m. Commentatore certificato 17.05.13 13:23| 
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E sul caso Ruby, Nitto Palma a Sky TG24 Mattina: «Nell’eventualità in cui si dovesse realizzare quanto richiesto da Ilda Bocassini, sarebbe il primo caso nel mondo occidentale di un leader politico escluso dalla politica non per il dissenso degli italiani, ma per via giudiziaria», ha sottolineato. Parole da capo di cosa nostra. Ma che fatto di cocaina e' il personaggio NittoAnzi Don Nitto. Fate la prova del capello e troverete cocaina. Provate cazzo. Come piò affermare una cosa del genere? Ha proprio le sembianze di un tirato di bamba. In quale paese c'è mai stato un personaggio come Berlusconi che abbia mai potuto candidarsi alle politiche di uno stato e che e' stato prospettato anche la possibilità di nominarlo pure SENATORE A VITA. La droga e la mafia e' la stessa cosa del PDL. TROVERETE TRACCE DI URINA NELLA COCAINA. Nessuno mi ascolterà mai! Mi ammazzeranno perchè continuerò fino alla morte a proporre con insistenza il TEST ANTIDROGA AI SENATORI E DEPUTATI. Sono fatti di COCAINA. Ma li vedete e li sentite? Ma dove vivete? Sono tirati come una corda del violino. TEST ANTIDROGA OBBLIGATORIO E A SORPRESA.

ALESSANDRO CABRELLE, Padova Commentatore certificato 17.05.13 12:02| 
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una piccola ulteriore considerazione di natura economica che possiamo tradurre con un piccolo esempio. Al momento la provincia è un ente che ha autonomia finanziaria e riceve contributi dallo stato e che investe sul territorio, quindi il sottoscritto paga 100 euro (magari solo quelle) di tasse che vanno allo stato e quest'ultimo ne riversa una percentuale agli enti locali diciamo (i numeri sono a caso): 30 alla mia regione, 20 ai comuni (di cui 2 al mio comune), 10 alla mia provincia. Quando la provincia non ci sarà più quei 10 non ci saranno più e magari verranno dati alla regione che li ripartirà tra i territori delle ex province(ovviamente non sarà così perchè i soldi andranno nelle aree più forti politicamente); nel mio caso ne arriverà 1...siamo sicuri che tutti coloro che tifano per l'abolizione delle province ne avranno un vantaggio in termini economici intesi come servizi?...perderemo 9 euro per le strade o per le scuole o per gli argini dei fiumi o per le aree naturali o per la gestione del territorio..mah, ognuno è libero di farsi del male come crede

rossano m. Commentatore certificato 17.05.13 11:46| 
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E mi si permetta un ultimo commento a latere di tutta questa discussione (poi giuro che vado a dormire e non infastidisco più nessuno con i miei interventi).
Le cd. Bassanini (opportunisticamente cavalcate e accentuate da lega e pl+l (e certamente ben viste dal centro sinistra che le aveva approvate) hanno un male interiore che ha minato alla radice ogni seppur minima volontà di riforma in senso positivo e che minerebbe altre proposte, anche di M5S.
Mi riferisco all'abolizione dei controlli da parte di enti superiori sia di legittimità che di merito voluto fin dalla l 142/90. Se è vero che detti controlli erano frutto di un centralismo fascista e post-fascista, è altresì vero che venendo meno i Co.Re.Co. (sugli atti di comuni, province e comunità montane) e i Commissari di Governo (sugli atti delle regioni), grazie all'acquisita autonomia legislativa e statutaria, è iniziato per le consorterie politiche il proverbiale "goga-mi-goga" finanziario, vale a dire la possibilità di spendere e spandere a dritta e a manca purché si mantenesse un equilibrio di bilancio. Poi è saltato anche questo e siamo così giunti in questi anni alle strette finanziarie e a tutti i congegni messi in campo per fermare (sic!) l'emorragia di risorse. Ripeto: basta star dentro i vincoli di spesa, poi quasi qualsiasi puttanata è ammessa.
Non sono un centralista ma se ci fossero stati maggiori possibilità di controllo sulle spese, cioè se le Bassanini avessero previsto maggiori possibilità di verificare la legittimità o il merito, forse tante risorse si sarebbero potute risparmiare e destinare meglio e altrove.
Per cui, e finisco, o si accompagnano i provvedimenti su provincie e altri enti intermedi con seri, precisi e severi controlli, oppure tutto sarà di nuovo inutile e ogni anno la Corte dei Conti non potrà far altro che lagnarsi dei troppi costi degli enti pubblici, alla faccia del taglio dei costi della politica per cui ci si è presentati alle elezioni.
Buona notte a tutti

FULVIO T., Paesana (CN) Commentatore certificato 17.05.13 00:41| 
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Per Gerry.
Il problema della gestione del territorio e delle sue differenze e peculiarità non può dipendere solo da un governo centrale e da 3 macro regioni come vorrebbe la lega, a meno di non concepire l'accorpamento dei comuni fino a 15mila abitanti come una sorta di Circondari, di micro provincie che, però a questo punto, diverrebbero veramente tante e su cui - credo - qualche dubbio sovviene.
Senza contestare le cifre prodotte, anzi, trovando in esse conferma di quel che ho scritto e penso, reputo che i ragionamenti prodotti nei precedenti interventi e quelli di altri qui sul blog tendano non tanto all'azzeramento della province, quanto alla loro diminuzione, nonché a una ridefinizione dei loro compiti e del loro assetto amministrativo e istituzionale, cercando di limitare la pervasività del sistema dei partiti in favore di una maggiore efficienza e funzionalità.
Ma tutto questo deve avvenire (e lo stesso deve valere per altri settori o comparti: istruzione, difesa, università, giustizia, sanità, ecc.) contemplando la coerenza tra centro e periferia nel rispetto, come detto, delle peculiarità territoriali e degli scopi che si vogliono portare a casa. Giacché parlare di province significa anche discutere di tutto l'armamentario messo in campo dalle cd. Bassanini e poi ripreso "ad usum delphini" dalla lega e pdl, nonché della congerie di enti che esistono e non è detto che non funzionino (città metropolitane, comunità montane, ecc.), tutti centri di potere politico su cui occorre discutere e decidere qualcosa, dato che in ogni caso ci sono.
Ma come detto se non si ferma lo stillicidio di costi accessori e spesso inutili in ciascun singolo ente non se ne viene a capo e allora la spesa schizza come ricordato da Gerry.
Per Rossano (e per tutti):spero che questi commenti vengano letti da qualcuno e tornino utili per approfondimenti o pareri da parte di chi conta in M5S.

FULVIO T., Paesana (CN) Commentatore certificato 17.05.13 00:24| 
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Un'altra proposta dovrebbe essere l'abolizione delle Prefetture e l'accorpamento delle Forze di Polizia (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Polizia Provinciale, etc.) in un unico corpo di polizia. Cosí si darebbe veramente un bel taglio... con maggiore efficienza e coordinamento... Meno Ufficiali e Sott'Ufficiali, patrimonio edilizio "militare" che potrebbe essere messo in vendita o convertito.

Gianfranco Marino 16.05.13 21:27| 
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ABOLIZIONE PROVINCIE, ACCORPAMENTO COMUNI E ABOLIZIONE O ACCORPAMENTO REGIONI.

L'abolizione delle provincie era una operazione da fare sin da quando furono istituite le regioni (1970). Da allora, il Paese ha iniziato il suo lungo e inesorabile declino. Le spese pubbliche dei soli enti locali (regioni, provincie e comuni) dal 1973 al 2008 sono aumentate, complessivamente, del 4981,77%, passando da 5251,34 milioni di euro (1973) a 266861,00 milioni di euro (2008). In particolare, secondo i dati ISTAT 2008, dal 1973 al 2008 (con dati attualizzati al 2008 e inerenti le spese di parte corrente e di parte capitale): le spese delle sole regioni a Statuto Ordinario più le provincie autonome di Trento e Bolzano, sono passate da 508,71 milioni di euro a 141350 milioni di euro, con un incremento del 27.685,97%; le spese delle regioni a statuto speciale, sono passate da 471,53 milioni di euro a 44555 milioni euro con un incremento del 9.349,12%; e le spese dei comuni sono passati da 4271,10 milioni di euro a 80.956,00 milioni di euro, con un incremento del 1.795,44%. Per quanto sopra e allo stato attuale, con un debito pubblico schizzato a 2034 miliardi di euro (e crescente di 8-10 miliardi annui), la sola soppressione delle provincie non basta più (la si doveva fare nel 1970). Ora, per rimediare ai danni prodotti dalla istituzione delle regioni del 1970, occorre sopprimere anche le regioni ed accorpare i comuni ad almeno 15 mila abitanti. Con una simile ristrutturazione della macchina periferica dello Stato (oltre a quella centrale), si possono risparmiare decine di miliardi di euro annui, senza alcun danno (ma solo benefici) per i cittadini, cosa che porterebbe alla salvezza del Paese e alla fine di tutti i guai che ci affliggono da decenni.
Quindi, si aboliscano provincie e regioni e si accorpino i comuni. I dipendenti degli enti soppressi siano incorporati nei comuni accorpati e gli amministratori soppressi torneranno alle loro precedenti attività.
Buon lavoro al M5S.

gerry 16.05.13 20:46| 
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Una rivoluzione della struttura di governo del territorio va indubbiamente fatta, in maniera decisa ed incisiva. Ma se vogliamo essere seri e realizzare qualcosa che poi porti reali benefici a tutta la collettività bisogna sviluppare il ragioanmento in termini di riorganizzazione dei servizi e, conseguentemente, del miglior apparato che sul territorio possa operare. Se non procediamo secondo una logica "funzionale" si corre il rischio di non risparmiare nulla (anzi!) e peggiorare ancor di più la situazione già grave. Sotto tale profilo, hanno ragione gli amici del blog che dicono: perché non aboliamo le regioni ed, insieme, i comuni sotto i 100.000 abitanti? Infatti, si possono sviluppare meglio molti servizi (pensiamo solo alle tante economie di scala) rivedendo profondamente l'assetto di oltre 6000 comuni (su 8100), dirsi chiaramente che le Regioni vanno letteralmente abolite (qualcuno mi dica se una sola Regione non sia stata pietra di scandalo!!) e potenziare le capacità operative di un ente che potrebbe coincidere con l'evoluzione dell'attuale provincia. Ma, insisto, tutto deve basarsi su un complessivo e nuovo disegno della macchina di governo: diversamente si fa un buco nell'acqua.

ettore v., Maschito Commentatore certificato 16.05.13 20:22| 
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Abolire le Province e mandare a casa tutti compresi i dipendenti, non se ne accorgerà nessuno. I dipendenti non sono "lavoratori" sono parassiti che per soddisfare i loro appetiti si inventano "addizionali" e balzelli. Tutti gli Enti, dallo Stato ai Comuni (passando per Regioni e Province) hanno inoltre costituito migliaia di Enti inutili o gonfiati di presonale e consulenti: Mandare a casa tutti, questa è la soluzione per abbassare le tasse.

Carlo Guida, Nova Siri Commentatore certificato 16.05.13 17:30| 
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Discussione

in totale accordo con l'abolizione delle province..è ormai ora di voltare pagina...sono enti locali completamente inutili non solo per le funzioni loro assegnate ma soprattutto per la funzione di indirizzo e coordinamento con gli altri enti locali..è come aggiungere burocrazia su burocrazia che inevitabilmente frena lo sviluppo e la crescita....
Le funzioni amministrative devono a parer mio essere esercitate unicamente dai Comuni nel rispetto della legislazione regionale e statale.
Altra cosa di grande importanza:abolizione delle Province(residuo costituzionale di uno stato italiano pre-repubblicano)equivale a taglio di inutili spese amministrati e diminuzione della partitocrazia classista che le amministra.
Nell'agenda Monti del precedente governo c'era un decreto sulla diminuzione del numero delle Province e una totale riorganizzazione degli enti locali...beh era una proposta ma mai attuata forse perchè questo residuo a qualcuno fa comodo ancora...
beh forza MOvimento 5 stelle è ora di dare questo definito taglio!!!!!

Carmine B., Castellammare di Stabia Commentatore certificato 16.05.13 17:14| 
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D'accordissimo!!!!!!!!!

Wiu@m@o -, Firenze Commentatore certificato 16.05.13 16:46| 
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Chiacchiere di un Delirio....
vogliamo i FATTI!

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato 16.05.13 16:25| 
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"Il governo con Delrio la calendarizzi subito e la voti al più presto in Parlamento"? Che irruenza! I deputati grillini hanno presentato la loro proposta l'altro ieri (14 maggio) e già la vogliono "calendarizzata"? Calma! Intanto si sono fatti fregare dal deputato Pisicchio (Centro Democratico, coalizione di centro sinistra), che pur avendola scritta da solo, ha presentato la sua proposta due mesi fa - ma si capisce, i grillini. hanno scritto la loro in 109, magari una riga a testa, e si saranno intralciati parecchio tra di loro.
Poi, il ddl Pisicchio è già assegnato alla commissione affari Costituzionali: quindi l'argomento è già "calendarizzato" e il ddl grillino verrà sicuramente accorpato in questa discussione.
Il problema comunque non è la calendarizzazione, ma un altro. Saggiamente, secondo me, il governo Monti aveva proposto non la abolizione totale delle province, ma un loro sostanziale sfoltimento e razionalizzazione. I risparmi sarebbero stati forse un po' meno, ma lo si sarebbe potuto fare con una legge ordinaria, e non con una modifica costituzionale, molto più lunga, complessa e di esito incerto.
E comunque: attenzione a non illudersi sui risparmi. Le province costano 12 miliardi, di cui i poveri consigleri, assessori, presidenti (i vituperati politicanti succhiasangue) si ciucciano "solo" un centinaio di milioni. Poi ci sono i 60.000 dipendenti, che costano 2 miliardi e più, ma questi nessuno, nemmeno i grillini, osa proporre di cacciarli. E poi, secondo l'ultraliberale Istituto Bruno Leoni, ci sono quasi 2 miliardi di "amministrazione e controllo", diciamo di staff, e questi potrebbero essere i risparmi. Ma si potranno cancellare del tutto? Ne dubito. In fondo, anche Beppe Grillo come capo del M5S ha uno staff...

paolo b. Commentatore certificato 16.05.13 16:12| 
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via così cominciamo con le provincie e poi accorpamento dei comuni sotto i 5000 abitanti

Lello Marino, Ercolano Commentatore certificato 16.05.13 16:09| 
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Occhio al taglio delle Province:
sarei meno preoccupato se si scegliesse il taglio delle Reg (a mio parere il vero spreco) e l'accorpamento delle prov; in primis, direi, secondo le loro caratteristiche di territorio "naturale" o eventuali altre considerazioni che esulano essenzialmente dalla "conta dei cittadini" o dell'estensione del territorio: ad es. di CO e LC ne farei un'unica prov/microreg; SO a sé; oppure, tra altre prov. che attualmente fanno parte di reg.diverse, ipotizzo l'unione di LO, CR, PV e PC perchè accumunate dal rischio idrogeologico di esondazione del Po... una Liguria di Ponente e una di Levante...
Avendo anche collaborato con la Reg posso anche dire di aver provato di prima persona, e ravvisato in altri, le difficoltà di comprensione di un territorio a mio avviso molto esteso ma sopratutto, nelle problematiche e nelle caratteristiche anche molto "disomogeneo". Forse era solo una mia carenza e/o una mia difficoltà o un mio pensiero ma: noi di città (MZ/MI), come pretendiamo di intervenire al meglio in prov di Sondrio? Non dico che sia impossibile, ma sarebbe molto più semplice, sensato, preciso e proficuo e quindi meno dispendioso se ad intervenire/a "farsi carico della problematica o dell'esigenza" fosse la stessa prov di Sondrio che lì è di casa: equivalente ad un discorso tipo "kilometrizero" -spero di esser stato abbastanza chiaro-.
Si dice che il personale delle prov verrebbe ridistribuito nei comuni e nelle Regioni: trovo che ricollocarlo in Reg. sarebbe insensato... potrebbe essere utile assegnarlo ai com. (ma non nei termini attuali): ad esempio, nel mio com. ci sono problemi di spazio fisico ed economico: già oggi, tanti dipendenti, devono condividere (contemporaneamente) la stessa scrivania... sarebbe meglio che tanti di loro venissero impiegati in lavori socialmente utili e che loro stessi non facessero tante storie nel "reinventarsi" periodicamente imbianchini/falegnami/muratori impiegati nelle scuole per conto del loro stesso comune.

Alessandro B., brugherio Commentatore certificato 16.05.13 15:46| 
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Abolire le province é un errore.
Bisogna abolire regioni e comuni piuttosto.

Si otterrebbe un risparmio ben piú consistente e si creerebbe un livello politico autenticamente locale in grado di travalicare i limiti delle beghe da paese.

Tutti i servizi realmente utili al cittadino possono essere gestiti piú efficientemente a livello provinciale di quanto non avvenga a livello comunale. Scuole ospedali protezione civile prefetture tribunali... tutti servizi che a livello provinciale possono essere amministrati in modo ottimale con bacini d'utenza adeguati.

Vincenzo B., Domodossola Commentatore certificato 16.05.13 15:44| 
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In questo paese, con tutti i problemi che ci sono, si continua a parlare tutti i santi giorni, dei problemi di silvio berlusconi; se continuiamo a dare voce solo a questo signore, poi, non ci dobbiamo lamentare se la gente lo vota. Così non va bene, penso che bisogna concentrarsi sui problemi del paese e trovare la risoluzione di essi; tutti sappiamo che il cammino sarà in salita, perciò faticoso, ma se il governo si deciderà a fare quella manovra economica, che metta al centro della discussione, in primis la risoluzione dei problemi di chi è stato sino ad oggi abbandonato dallo stato, senzaltro eviteremo il caos e fenomeni poco gestibili dalle forze dell'ordine. I temi da affrontare con fermezza sono la lotta all'evasione fiscale con applicazione di pene severe, lotta alla corruzione, eliminizione della burocrazia esasperante e riforma della giustizia, perchè abbiamo bisogno di una giustizia che garantisca al cittadino un processo giusto ed in tempi certi e non infiniti come succede oggi; risolvendo questi 4 grandi problemi avremmo un risparmio di circa 200 miliardi di € l'anno ed una nazione nuova e snella capace di attirare grandi investimenti dall'estero. In questo momento abbiamo un paese depresso che ha perso la postività che lo ha sostenuto nel passato, noi italiani dobbiamo ritrovare la forza che ci permetta di uscire dal tunell, non dobbiamo dimenticare che siamo la nazione che ha il 70% dei beni culturali architettonici esistenti al mondo, 2000 km di costa, il clima migliore del continente e forse del mondo ed i prodotti alimentari che tutti ci invidiano. Questo però è un paese dove la ricchezza è concentrata in poche mani perciò è indispensabile che si intervenga seriamente in maniera da ostacolare il processo di inpoverimento delle classi meno ambienti e l'arricchimento ulteriore delle classi dominanti.

domenico iannello 16.05.13 15:39| 
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Qualcuno scrisse:
"Noto con grande perplessità che fra i commenti più votati risulta l'abolizione delle regioni in favore delle province, che a parere di diversi dovrebbero essere mantenute. Spiegatemi perché".

Ti dico due motivi:

1) Le Provincie sono previste per costituzione: per eliminarle ci vuole una maggioranza dei 2/3 che non ci sarà mai (troppi amici degli amici intoccabili).

2) Un mio amico lavora in regione... quando è in ferie e la moglie no... va in Regione lo stesso, dicendomi: "Oggi il torneo di battaglia navale, domani la caccia al tesoro... mi diverto più in ufficio che a casa!".

Capito mi hai?

Riguardo ai comuni... ci sono zone dove accorpare comuni vuol dire per un vecchietto di 80 anni che ha bisogno di un certificato di dover fare una sessantina di Km e ritorno. Ditemi voi.

enzo b., genova Commentatore certificato 16.05.13 15:37| 
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Caro Grillo,non abolirei solo le province ma anche le regioni,i nostri soldi devono rimanere ai comuni,i Sindaci possono avere molto più controllo sul territorio,i Comuni grandi obbligati ad aiutare quelli piccoli,a Roma 20 Ministri per rappresentarci nel mondo e poi tutto il resto a casa.Sono consapevole di aver semplificato molto...il mio sogno sarebbe questo!!!Stella.

stella c., santa fiora Commentatore certificato 16.05.13 15:35| 
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dell'abolizione delle provincia non gliene frega niente a nessuno se non si aboliscono anche le tasse assurde che queste generano per mantenersi in piedi : la tassa di immatricolazione e di trapasso di proprieta' sugli autveicoli che ammazza il mercato dell'auto , la tassa sui passi carrai , la tassa sulle caldaie , le addizionali su carburanti , gas ed energia e tante altre che servono a mantenere in vita quei carrozzoni inutili. avete mai provato ad andare in una sede della provincia? centinaia di uffici senza mai nessuno , tutti in giro. l'abolizione dovrebbe essere totale , via i politici e via tutti i dipendenti senza nessuna esclusione , tanto sono dei parassiti burocrati anche loro , assunti in base al piu' becero clientelismo

angelo 16.05.13 15:33| 
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1.ATTENZIONE !! VOGLIONO SOSTITUIRE LE PROVINCE CON CONSORZI FRA COMUNI.
LA CURA POTREBBE ESSERE PEGGIO DELLA MALATTIA !
CI TROVEREMO CON UNA MIRIADE DI CONSORZI,CON ALTRETTANTI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE GESTITI DAI POLITICI.
L'ITALIA E' UN PAESE VECCHIO CON UNA STRUTTURA ANCORA DI TIPO MEDIOEVALE E MIGLIAIA DI PICCOLI COMUNI.
Per questo motivo sarebbe meglio proporre l'eliminazione di tutti i comuni che non siano copoluoghi di provincia e abbiano meno di 100.000 (centomila) abitanti.
Il territorio nazionale dovrebbe essere diviso in distretti “provinciali” per la gestione e l’erogazione dei servizi alle comunità locali.
I lavoratori eventualmente in eccesso dovranno essere impiegati nel modo migliore e i servizi locali utili dovranno essere mantenuti ed eventulmente potenziati.
Solo così si avrebbe un reale risparmio sui costi della politica.

guido m. Commentatore certificato 16.05.13 15:07| 
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Ma se non ci sono i soldi per fare alcunché, perché non iniziano a tagliare, province regioni senato numero politici tetto a stipendi e pensioni d'oro privatizzazione rai taglio finanziamento all'informazione legge anticorruzione F35 sommergibili tedeschi, ma a cosa aspettiamo che salgano i grillini al potere e tagliano tutto ciò che è inutile all'Italia?

Salvatore . Commentatore certificato 16.05.13 14:56| 
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Le vostre osservazioni e le vostre proposte sono per me accettabilissime. L'importante è metterle in pratica. Proponetevi per una nuova legge elettorale che possa dare ai cittadini la possibilità di formare un governo stabile senza tanti inciuci. Avete forse paura? O siete nell'impossibilità di portare avanti questo discorso? Ditelo pure apertamente. Io sarò con voi. Tutto questo lo dovete considerare stando in Europa.

Franco Piatanesi (), Castelfidardo Commentatore certificato 16.05.13 14:46| 
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ADERIAMO IMMEDIATAMENTE(ORA)CON TUTTE LE NOSTRE FORZE MORALI E MATERIALI ALLA CANCELLAZIONE A DIVINIS DELLE PROVINCIE TUTTE.

SOTTOSCRIVIAMO L'INUTILITA' E L'ALTO COSTO DI QUESTI INUTILI ENTI.

INOLTRE GIA' CHE CI SIAMO, ABOLIAMO (PER CORTESIA) LE CAMERE DI COMMERCIO CHE NON SERVONO PROPRIO A NULLA (se non ingrassare qualcuno e regalare stipendi ad altri).

SOLO PER FARE UN ESEMPIO, IN QUESTO MOMENTO DI CRISI PROFONDA, LA CAMERA DI COMMERCIO DI MACERATA, SI E' PERMESSA IL LUSSO (tanto non pagano loro) DI AUMENTARE APPENA IL 20% L'IMPOSTA ESAZIONE DIRITTO ANNUALE RELATIVA AL 2013.

LO TROVO LA QUESTIONE, NON SOLO SCANDALOSA, MA ANCHE ALTAMENTE OFFENSIVA DEL SENTIRE COMUNE PER IL PERIODO INFAUSTO CHE STIAMO ATTRAVERSANDO.

E PENSARE CHE SI CHIAMA "CAMERA DI COMMERCIO", QUALE IL LORO?

Cittadini del Senato e della Camera dei Deputati, per favore, presentate una proposta di legge in tal senso.

Cancelliamo una volta per tutte queste vergogne Italiche.

Un elettore.

DanieleC55 16.05.13 14:06| 
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Bene, ma non essere andati al governo (dando fiato alla parte migliore del PD) ed avere invece riscuscitato Berlusconi mandandolo al governo è stato il modo migliore per non realizzare nessuna riforma seria e nessuno dei punti del programma 5stelle. E tutto questo solo per continuare a fare campagna elettorale contro tutto e tutti. Ovviamente tutte le cose buone che il PD vuole fare non verranno fatte (perchè Berlusconi si opporrà), e tutto questo sarà solo merito di 5stelle. Bene, bravi, bis.

enzo r 16.05.13 14:03| 
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Noto con grande perplessità che fra i commenti più votati risulta l'abolizione delle regioni in favore delle province, che a parere di diversi dovrebbero essere mantenute. Spiegatemi perché. La provincia aveva senso come tramite fra lo Stato centrale e la periferia, grazie all'opera dei prefetti AL TEMPO DI PROVINCE, CIRCONDARI E COMUNI ... che senso ha una frammentazione del genere oggi? LE PROVINCE DOVEVANO ESSERE ELIMINATE GIA' DA QUANDO SI ERA PENSATO DI ELIMINARE IL PREFETTO, troppo compromesso nel suo legame con il fascismo (fra le altre cose controllava la polizia) o comunque con la costituzione. Fatemi capire che senso ha mantenere questo catafalco (ma non parlatemi della tradizione e del mantenimento del particolarismo perché le magistrature statali devono si garantire le partiolarità proprie dei territori in cui insitono, ma soprattutto ESSERE FUNZIONALI!).

Marcello F., Alghero Commentatore certificato 16.05.13 13:56| 
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per Fulvio T.: complimenti. Questo è il modo con cui andrebbero approcciati i problemi e non quello che ho visto sul video relativo a questo argomento in cui si dichiara: "l'abolizione delle province è un modo per assestare un altro colpo alla partitocrazia"..stesso ragionamento di colui che si tagliò gli attributi per far dispetto alla moglie (ma tant'è, questo è il materiale umano con cui dobbiamo fare i conti). Giusta l'osservazione sull'aumento del numero delle province negli ultimi anni assolutamente inutile (ancrebbero veramente abolite quelle), buona idea l'accorpamento che deve essere fatto sulla base di limiti di popolazione o (e sottolineo o) di territorio (e non come la genialata del governo monti con limiti di popolazione e di territorio, con il risultato di avere province più grandi di stati europei), condivisibile anche l'idea di verificare se renderli definitivamente enti non elettivi (anche se a me non piace non poterli controllare e preferirei che restassero elettivi e prendessero le competenze di Ato, consorzi e carrozzoni vari). Inoltre le regioni sono quasi tutte "capoluogocentriche" e le aree periferiche verrebbero sempre più abbandonate (per questo sarebbe meglio eliminare le regioni e lasciare le province) Detto questo (anche se si potrebbe aggiungere altro) questa discussione dimostra che i problemi devono essere affrontati in modo approfondito e non per slogan (ma questo significa impegno, lavoro, tempo impiegato)..solo che se si vuole essere credibili bisogna farlo...però mi chiedo: qualcuno tra coloro che decidono leggerà quello che stiamo scrivendo oppure è solo una piacevole conversazione tra pochi intimi?

rossano m. Commentatore certificato 16.05.13 13:52| 
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SPERIAMO CHE LE ELIMININO IMMEDIATAMENTE! SONO UN FARDELLO PESANTISSIMO E TOTALMENTE INUTILE SE NON PER MANGIARE I SOLDI DELLO STATO. SONO ASTANTERIE DI POLTRONE PER REGIONI E PARLAMENTO.

Marcello F., Alghero Commentatore certificato 16.05.13 13:39| 
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6) Ma senza scuole di pubblica amministrazione che formino personale amministrativo di qualità, senza crescita di personale politico culturalmente e mentalmente all’altezza della situazione non andremo lontano e i nostri interventi saranno inutili, se solo si pensa a sindaci inetti e ignoranti, a personale politico inadatto e clientelista, a funzionari e dirigenti la cui destinazione dovrebbe essere la Siberia (e non per una gita premio), a personale corruttibile e corrotto, concessore e concusso, e così via, che il senso dello stato non sanno neppure cosa sia, sicuramente un mezzo per gestire il potere e arricchirsi.
Il parlamento, anche quello odierno, è fin troppo specchio della società, e quando deputati e/o senatori si fanno comprare, quando il Parlamento stesso è spossessato delle funzioni sue proprie, se sento parlare di abolizione delle Province, al di là delle considerazioni sin qui svolte, citando altri, metto mano alla pistola o, citando Woody Allen, mi vien voglia di invadere la Polonia.
Un territorio variamente articolato funziona se il centro funziona, ma se il perno è marcio la periferia non potrà essere migliore, anzi, anche peggio. Nella riforma dell’intera macchina politico-amministrativa italiana sta la riforma vera del decentramento territoriale.
Vi domando scusa per i miei reiterati interventi ma dopo oltre 30 di lavoro in enti locali e aver visto lo sfacelo di destra e di sinistra ho voglia di vedere la luce alla fine di un tunnel

FULVIO T., Paesana (CN) Commentatore certificato 16.05.13 13:38| 
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Assolutamente daccordo sia per province che per comuni!!!!!!!

Carlo Manfredi 16.05.13 13:31| 
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Grande

Giovanni Ruo 16.05.13 13:31| 
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5) Ovviamente intendevo Walser (non Walzer) ma il correttore di word mi ha fregato.
Ciceruacchio interviene sul tema evidenziando come sia ingiustificata la doppia presenza di Regioni e Province.
Pur partendo dalla condivisione della necessità di abolire le Province, leggendo altri interventi sul blog citati, mi sono reso conto che occorre articolare il ragionamento e non procedere tout-court alla loro soppressione, in quanto occorre prima censire la quantità di enti intermedi, poi accorpare i comuni almeno fino a 5mila abitanti sulla base di prossimità e contiguità sociale e culturale, poi levare di mezzo Regioni e province autonome, infine decidere su quale ente puntare (parlo sempre del piano amministrativo e delle molte facce del welfare, non mi occupo delle articolazioni territoriali di giustizia, scuola, sanità, su cui converrebbe invece ragionare), così da avere “qualcuno” che si occupi del territorio laddove la Regione appare troppo estesa.
Da questo punto di vista la Provincia potrebbe servire ma, accanto ad essa – lo ripeto – è tutta la problematica del decentramento amministrativo dalla legge 142/90 in poi a dover essere rivista. Lo sfacelo degli enti territoriali, delle autonomie locali e della miriade di altre soluzioni adottate nascono dalla proverbiale “fatta la legge trovato l’inganno”: l’idea di Bassanini più volte citato era giusta ma il sistema pervasivo dei partiti no, e così i centri di potere politico si sono moltiplicati, la partecipazione è scemata e i soliti noti risono posizionati nei gangli vitali del nostro apparato amministrativo locale.
Per cui la problematica è molto più complessa di quanto creduto anche da me e investe livelli ed entità territoriali diversi, anche le competenze del centro, che vanno riviste e adeguate alle attuali necessità, così da rendere realmente più vicino ed efficiente lo stato ai cittadini.

FULVIO T., Paesana (CN) Commentatore certificato 16.05.13 13:30| 
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Per farlo, si può anche fare.

Io ho delle perplessità, perché dal mio punto di vista non è un problema di strutture, ma di gestione delle stesse: c'è una cultura dello spreco (specie se a fine degli interessi personali di una ben nota categoria di parassiti), ed è questo il problema. Possiamo stare tranquilli: anche abolendo le Province (e accorpando i Comuni), la ben nota categoria riuscirebbe a sprecare e lucrare lo stesso...

Ma aboliamo pure le Province: una volta lo Stato italiano era frammentato, oggi è unito; tempo fa c'erano diversi Stati balcanici, poi ci fu la Jugoslavia, adesso ci sono di nuovo gli Stati balcanici: chissà, fra trent'anni si sentirà di nuovo il bisogno delle Province.

Una sola osservazione: accorpare organismi in organismi più grandi (che si parli di fusione di Comuni o di macroprovince, o macroregioni), fa solo il gioco dei poteri finanziari transnazionali. C'è poco da fare, ma - votazioni via web o no e a prescindere da concetti identitari - più una struttura è grande, meno è controllabile dalla base.

Vedete un po' voi.

Alberto Rizzi Commentatore certificato 16.05.13 13:27| 
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I comuni piccolissimi sono un esempio di conduzione virtuosa senza soldi. Sopprimerli significa solo impoverire il paese, allontanando i cittadini dalle istituzioni.
Anche qui sopprimere ed accorpare non ha senso.
Nel privato ci sono gli studi di settore, perché non nel pubblico?
Poniamo dei limiti: se spendi di più di quanto dovresti ti devi accorpare.
Se spendi di meno, sei bravo, continua così. Anche perché se già spendi poco se ti faccio accorpare è quasi sicuro che la spesa aumenterà.

Romano Signorelli, Adrara San Rocco Commentatore certificato 16.05.13 13:22| 
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Le province sprecano indubbiamente, ma producono dei servizi, che hanno un costo non indifferente (strade, scuole, ecc.).
abolendole e trasferendo competenze + ex dipendenti ai comuni li sobbarcherà di oneri senza soldi.
ricordiamoci che, metropoli a parte, i comuni ormai non riescono più a garantire i servizi sociali di base ed è loro vietato indebitarsi ormai per qualunque cosa!
Agiamo con intelligenza, come faremmo nella nostra famiglia: razionalizziamo ed eliminiamo gli sprechi.
Tagliare a tabula rasa non ha senso.

Romano Signorelli, Adrara San Rocco Commentatore certificato 16.05.13 13:18| 
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Le Province sono Enti inutili, ci provò per ultimo il buon Monti ma la sua proposta fu rinviata al mittente dal duo PD-PDL. Con la loro totale abolizione ci sarebbe un risparmio strutturale tra i 2 ed i 3 miliardi di Euro per anno, che diluiti per i successivi anni sarebbe un bel colpo. Dubito che i nostri amici pensino di abolirle, resistono in attesa che la crisi si attenui per poi rimettere nel cassetto questa riforma.

Vi C., Milano Commentatore certificato 16.05.13 13:08| 
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SPENDING REWIEW
-ABROGAZIONE PROVINCE=TAGLIO UTILE E NECESSARIO-

Non tutti sanno o ricordano che quando furono istituite le Regioni(Istituzione prima inesistente),contestualmente dovevano essere soppresse le Province poiché ritenute Enti intermedi inutili e residuali rispetto a Comuni e Regioni.

Per ragioni soprattutto Partitiche di clientelismo e poltronificio si rimandò volutamente la loro soppressione fino a tutt'oggi con il paradosso che le Provincie invece della abrogazione hanno proliferato esponenzialmente nel numero con l'istituzione di nuove,per mera convenienza politica,come in un "LASCIA O RADDOPPIA".

Fin dagli anni 70 se ne parlava con la proposta di abolirle portata avanti dal PRI (Partito Repubblicano Italiano)purtroppo senza conseguente esito.

I Dipendenti delle Province e le relative funzioni possono tranquillamente trasferirsi ad altre istituzioni,sfoltendo ed eliminando così anche conflitti di competenze e veti incrociati pretestuosi tra enti,risparmiando sul costo della Politica e sullo stipendificio partitico.

E'ingiustificata,anacronistica,costosa,la coesistenza di due livelli territoriali quali Regioni e Province,quindi se non si abrogano le Province vengano abrogate le Regioni.

CICERUACCHIO 16.05.13 13:03| 
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SPERIAMO BENE CHE TUTTI lo accettino ma ci credo poco tutti quei soldi che perderanno quei vecchi politici corrotti fino alle ossa

Angelo M., MANFREDONIA Commentatore certificato 16.05.13 12:49| 
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4) Mi si perdoni la prolissità (nel frattempo ho visto l’intervento di una cittadina di Scopello, magnifico paese di area Walzer che interviene sul problema: le rispondo che in Piemonte basterebbero le Province di Torino, Cuneo, Asti/Alessandria, Vercelli e Novara) ma spero che questo mio intervento-fiume porti a delle risposte articolate, giacché, alla fin fine, il problema non è stato solo l’aumento esponenziale dei centri di potere politico con annesse e connesse clientele, sprechi, inefficienze, ecc. ma che l’esito delle cd. Leggi Bassanini (uomo allora di sinistra) ha condotto dritto allo sfacelo del decentramento e, sul lungo periodo, al fatto che non riuscendo a gestire la patata bollente, la sinistra ha lasciato il proprio cavallo di battaglia anni ’70 alla destra leghista, la quale si è nutrita di questo lascito ed è giunta al delirio della macro-regione del nord, una puttanata senza senso ma che ancora trova qualcuno che ci crede illuso dalla parola d’ordine “i soldi del nord al nord”. Balle.
Per cui occorre rimettere con i piedi per terra la favola del decentramento amministrativo e politico, riconducendolo nell’alveo della coerenza tra aree e delle singole aree con il centro ma, soprattutto, a un funzionamento corretto e non sprecone, che porti risparmi e risultati, che non consenta distribuzioni a pioggia di contributi e finanziamenti, la creazione di consorterie politiche (o, peggio, politico-mafiose) e riduca al minimo gli attriti fra centro e periferie.
Mi vengono in mente i Consigli di Quartiere o altre menate della sinistra anni ’70, trasformatisi in centri di potere politico e spreco di ricorse. L’elenco è lungo e qui si apre il capitolo della partecipazione politica: questi organismi sono nati in anni di grossa spinta politica: o si torna alla partecipazione (e allora hanno senso gli organismi rappresentativi di qualsivoglia natura, genere o finalità) o tutto il resto è fumo negli occhi. Dagli anni '80 a oggi. Dalla destra come dalla sinistra

FULVIO T., Paesana (CN) Commentatore certificato 16.05.13 12:49| 
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Delrio vuole abolire? Staremo a vedere...ma se nei fatti così non fosse A CARATTERI CUBITALI fatelo sapere. Troppo spesso, come si dice, tra il dire e il fare...

papà francesco, Roma Commentatore certificato 16.05.13 12:48| 
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Caro marco, ad ogni proposta che m5s fa, siete sempre a dire "ma prima dobbiamo pensare a questo,ma prima a quest'altro" ma lo volete capire che qualsiasi proposta atta a far risparmiare è da fare subito???se non prendiamo i soldi da qualche parte,risparmiandoli,dove li prendiamo per fare quel che tu hai scritto??su svegliamoci eh!in una famiglia prima si taglia le spese e poi si pensa al resto se le cose vanno male!!

Andrea T., Firenze Commentatore certificato 16.05.13 12:29| 
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3) Ma qui si apre, da un lato, il contenzioso delle Regioni a Statuto speciale, che vanno abolite; dall’altro, la Province potrebbero anche non più essere enti a guida politica, sopra tutto se permanesse la guida politica per le Comunità Montane e le Città Metropolitane; qualche ente deve sparire o, almeno, deve sparire la gestione politica di certi enti locali (o autonomie locali come oggi si usa dire), in favore di una gestione – ebbene sì – amministrativa, condotta da personale all’uopo preparato, che si avvalga a sua volta di quel personale ora presente in province, regioni, comunità montane, comuni in eccesso rispetto al riordino di cui si sta parlando.
Il problema, posto in questi termini o in altri, è far piazza pulita di troppi centri di potere politico, che conduce, da un lato, a un aumento dei costi, dall’altro, a conseguenze e risultati diversi nella gestione, invece, di problemi analoghi (così come detto da qualcuno), infine a disporre di pochi enti ma efficienti ed efficaci, a loro volta articolati sul territorio loro proprio in sotto-enti previsti dalla giurisprudenza e agenti allo stesso modo e per gli stessi fini su tutto il territorio nazionale.
Fatta salva l’autonomia dei Comuni, ridotti drasticamente di numero con gli accorpamenti e i consorzi obbligatori, ricondotte le Città Metropolitane sullo stesso piano delle Province, decisa la fine delle Comunità Montane in favore di competenze delle Province ricotte di numero e potenziate col riassorbimento del personale in eccesso altrove, abolite le Regioni a Statuto Speciale, lasciata la potestà legislativa in capo alle sole Regioni per competenze e finalità decise centralmente e da tutti condivise, ci si potrebbe trovare davanti a centri di potere politico ridotti di numero ma disponendo sulla carta (sempre e solo sulla carta, ahimè) di una articolazione territoriale che sappia rispondere alle esigenze odierne, soprattutto di fasce deboli e disagiate.

FULVIO T., Paesana (CN) Commentatore certificato 16.05.13 12:27| 
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2) Ed è con ragione che taluni fra chi ho citato ha notato come altrove, in Europa, si sopporta la presenza di enti intermedi ma con la consapevolezza della loro utilità e del loro corretto funzionamento in termini di fini e scopi per cui esistono.
Partendo dall’assunto che un drastico ridimensionamento dei piccoli comuni è inevitabile, che tanti comuni già gestiscono di fatto determinati servizi insieme e che il grave errore è stato quello di far crescere le province da 92 a 120, occorre allora ripensare sia i confini di questi enti intermedi, sia le competenze regionali, sia quelle statali e sia le competenze delle province (nonché di tanti altri enti pubblici sotto varia forma e natura).
Mi permetto l’esempio del Piemonte, ove risiedo, che ha visto crescere le province da 6 a otto, quando era evidente che quella di Asti avrebbe dovuto fondersi con quella di Alessandria, passando da 6 a 5; e credo che la stessa cosa potrebbe vale per le altre regioni italiane, con un primo risultato di abbattere il numero delle province stesse (con relativi costi da consorterie e centri di potere politici annessi e connessi). Si otterrebbero così tra le 50 e le 60 province, più estese, la cui funzione potrebbe essere quella di gestire le competenze delegate dalle singole regioni sulla base di scelte di pertinenza, però nazionale, vale a dire valide su tutto il territorio nazionale, nel senso di opzioni decise a Roma e che tutte le Regioni debbono fare proprie.

FULVIO T., Paesana (CN) Commentatore certificato 16.05.13 12:15| 
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CONVERGENZE. E' necessario convergere con le forze politiche che intendono migliorare le Istituzioni, restare isolati non permette di raggiungere dei risultati mentre è il momento di azioni concrete, l'alternativa è la protesta sterile, inaccettabile per le persone che guardano al M5S come forza innovatrice.

Fabio Barreca 16.05.13 12:14| 
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Provincia di Vercelli. Qualche mese fa i sindaci (quali? quanti?) sono andati a manifestare a Torino "perchè nonv enisse abrogata questa provincia ma aggregata a Biella e non far passare l'ipotesi di una sola provincia unica che aggregasse Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio_ossola."
Io sono valsesiana e abito in Valsesia, estremo nord della provincia di Vercelli. Nessun valsesiano vede Vercelli come capoluogo della sua identità. Culturalmente, storicamente e anche come diocesi siamo tutt'ora sotto Novara e vediamo come città di fondovalle, naturalmente Novara. Vercelli dista 90 km dal mio paese e mille anni di luce culturale dal mio territorio. Pianura del riso - vallata turistica e economia montana non hanno niente da spartire se non il fiume Sesia che da noi parte e là scende. Un fiume da imbragare e acqua da centellinare per poter riempire le risaie e le tasche di chi propone centraline idroelettriche per poter coprire il 2% di legge di quell'energia che per l'atro 98 producono con sistemi inquinanti.
C'è qualche problema se sarà la regione a decidere e pianificare pulizia e interventi sulla nostra attuale strada provinciale? No. Dovranno solo conoscerla da Torino e forse sarebbe una buona occasione per farlo. Se Vercelli pianifica tot soldi per manutenzione strada provinciale 299 lo stesso dovrà fare Torino...o no? A mio parere non deve esserci nessun problema. Oppure facciamo un bel referendum in Valsesia e vediamo come va a finire. I sindaci non hanno rappresentato minimamente il volere del territorio perchè la naturalità vede Novara capoluogo.
P.S. l'opposizione del Presidente della ex Comunità Montana, ora Unione dei comuni con tutte le cariche sempre allo stesso posto mi ha risposto: "eh...ma Novara è piena di debiti..." E allora? Cosa dovrebbe mai importare ai cittadini? Rimettiamo a posto anche questo con una politica giusta! E pulita!

Marta Sasso, Scopello Commentatore certificato 16.05.13 12:03| 
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Ma veramente Currò ha ricominciato a rompere le balle parlando con L'Unità???

Oh ma basta!!!! Guardate che noi non siamo gli elettori di pd e Pdl, ci ricordiamo chi siete! Tacete e lavorate!
Altro che dialogo col Pd, il Pd vuole solo distruggere il movimento!

Smettiamola con queste polemiche. Basta!!!

Elisa . Commentatore certificato 16.05.13 12:02| 
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Per favore, per facilitare la vita di chi legge potreste includere i link a ciò che si cita?
Vorrei poter leggere la nostra proposta:
"il M5S ha già depositato una proposta di legge costituzionale alla Camera per abolirle"
grazie

Livio Lo Verso, liviolov@tiscali.it Commentatore certificato 16.05.13 12:02| 
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1) Rispondo ad alcuni interventi seguenti al mio sul tema Province sì/no/forse (Giuseppe, Franco Castelli, Giuseppe S., Shimon C. e Rossano M.) che si distinguono per la loro precisione e puntualità e meritano delle considerazioni, data anche la complessità dell’argomento.
Che la tradizione italiana consideri le Province come un dato di fatto è acclarato e che detti enti intermedi abbiano svolto nel tempo funzioni vari e anche sussidiarie alle Regioni fino a un certo punto enti astratti è parimenti vero. Ricordo, quale dipendente di ente locale, con quanta gioia si accolsero le leggi di metà anni ’70 che riconoscevano finalmente una potestà legislativa alle Regioni (1975) e poi (1976-77) elencavano le materie di competenza regionale: una grande vittoria per la sinistra che portava a casa il cosiddetto decentramento amministrativo (e politico).
Purtroppo tale fatto si è andato a perdere e/o si è risolto nella creazione di consorterie politico-affaristiche che hanno aumentato i costi della politica, hanno determinato il configurarsi di centri di potere diffuso al soldo di questo o quel partito e nei fatti non hanno portato a un miglioramento medio della gestione del territorio in termini di efficienza, efficacia e soddisfazione del cittadino (fatti salvi casi qua e là che costituiscono l’eccezione che conferma la regola).
Non solo: le Province sono aumentate inopinatamente dalle 92 che tutti abbiamo studiato a scuola e si sono creati altri enti intermedi che hanno comportato un peggioramento sia della gestione territoriale, sia talora sovrapposizione e confusione di competenze e altri costi aggiuntivi (politici, affaristici, clientelari, ecc.): ATO, Consorzi di varia natura escopo, Città Metropolitane, Comunità Montane o pretese tali e via elencando.
Ammetto che la semplice sparizione delle province (e qui sta il merito degli interventi citati) appare una soluzione “solo” all’apparenza economica che, però, potrebbe mettere in crisi il funzionamento della cosa pubblica

FULVIO T., Paesana (CN) Commentatore certificato 16.05.13 11:55| 
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E' necessario che grillo faccia chiarezza definitiva sulla vicenda dei compensi ai parlamentari.Quanto tratterranno????Questo è stato l'asse portante della campagna e non si può passare.La comunicazione prezzolata ci sguazza ma io personalmente non ho letto né qui né altrove la posizione definitiva delM5S sulla vicenda.Attenzione !!!Sin'ora per avere consenso no si è dovuto,francamente,fare molto.Lo hanno fatto gli altri con le loro continue stupidaggini.Ora bisogna mantenere quel consenso e sentendo in giro su questa vicenda i più dicono che M5S è come gli altri.GRILLO FAI CHIAREZZA E ,SE NECESSARIO,DEVI ESPELLERLI TUTTI FINO ALL'ULTIMO COSI' SI CAPIRA' MEGLIO CHE LA SCELTA DEI CANDIDATI E' COSA TROPPO DELICATA PER ESSERE AFFIDATA ALLA SOLA SENIORITY,cioè l'appartenere a M5S fin dagli albori.Questo non significa UNO VALE UNO ma,sicuramente,ti espone ai rischi che la penosa vicenda degli eletti sta mostrando.Ciao

Fabrizio Rango 16.05.13 11:48| 
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Bene! Bravi! Poi bisognerà fare un giro fra i piccoli Enti e vedere quanti Dirigenti con stipendi da favola ci sono. Faccio un esempio, il Comune di Imola 600 dipendenti con 8 Dirigenti, (75 dipendenti per ogni Dirigente), altro Ente che non cito, nemmeno 40 dipendenti e 3 Dirigenti (circa 13 dipendenti per dirigente). La retribuzione lorda è circa la stessa, 75.000,00 euro annui a testa. In base alla Legge sulla Trasparenza, ogni Ente è obbligato a pubblicare le retribuzioni della Dirigenza sul proprio sito, quindi chiunque può andare a vedere. Qualcosa non quadra. Quanti Enti in Italia hanno Dirigenti liberi di gestirsi come vogliono? Servono più regole.

Andromeda verde 16.05.13 11:45| 
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l'abolizione delle 9 Province siciliane, imposta dal M5S al governatore Crocetta, potrebbe essere in realtà un gran bel regalo a Cosa Nostra, come non avveniva dai tempi di Ciancimino.

la proposta di abolizione si fonda sul passaggio delle competenze provinciali a 33 Consorzi.
I Consorzi (che raggrupperano più Comuni) sono enti economici che agiscono come soggetti privati (art.2602 C.C.); hanno un consiglio di amministrazione, che presumibilmente sarà formato da politici e amministratori locali.
Tra le competenze più importanti a carico delle Provincie ci sono: la gestione del ciclo dei rifiuti, la gestione delle risorse idriche, la manutenzione delle strade e delle scuole pubbliche. Tutta materia di appalti.
I Consorzi, agendo come soggetti di dirito privato che gestiscono fondi pubblici, avranno facoltà (entro certi limiti stabiliti dalla legge) di affidare incarichi e appalti in maniera "diretta", senza ricorrere a procedure di cui al vigente Codice Contratti. Certo, vige sempre la legge sulla trasparenza e l'antimafia ma, lo sappimo tutti, con un buon consulente legale e uno commercialista, la facenda si bypassa agevolmente. Inoltre, i Consorzi assumono personale senza concorsi pubblici.
In sostanza, in luogo di soggetti pubblici sottoposti a tutti i vincoli legislativi in materia di appalti e assunzioni (le 9 Provincie "sprecone"), in Sicilia si ritroveranno 33 soggetti economici di diritto privato che appalteranno e assumeranno personale senza tanti vincoli, anzi quasi in libertà (i 33 Consorzi "virtuosi")... e siamo in Sicilia.

Qual è la provincia italiana dove il M5S ha preso i maggiori consensi? quella di Trapani.
Chi agisce in quella provincia? Matteo Messina Denaro, l'attuale capo di Cosa Nostra.
Poi ti ricordi che Grillo in Sicilia disse "lo Stato strangola, Cosa nostra no!". Poi ti ricordi che il papà di Casaleggio è stato compagno di loggia (rito scozzese) del papà di Messina Denaro e... sono solo ipotesi... ma stiamo solo MOLTO ATTENTI

Notker Balbulus 16.05.13 11:36| 
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io sono daccordo. i politici sono sanguisughe.

Rocchi Virgilio, Roviano-RM- Commentatore certificato 16.05.13 11:17| 
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un solo dubbio.. avete pensato ai costi pazzeschi per assegnare le strade provinciali? chi le guarderà? perchè un comune dovrebbe prendersi un carico in più? o lo farà lo stato? prima che si metta in moto una cosa così, secondo me, ci sono tante ma tante altre cose decisamente più importanti.. il lavoro, le banche, le piccole aziende, i piccoli e medi artigiani, tutti quelli che creano il 70% della forza lavoro italiana.. stanno tutti chiudendo.. pensiamo a loro, le province o la tav o il ponte sono solo pubblicità per il M5S.. DIMOSTRAMI CHE IL MIO VOTO E' SERVITO A QUALCOSA.. NON HO ANCORA VISTO NULLA DI BUONO, SOLO LOTTE INTESTINE, RIBELLI E PAROLE. Con affetto e speranza!

marco grassino, torino Commentatore certificato 16.05.13 10:57| 
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Quando vogliamo parlare di problemi veri? Di azioni vere? Poi mi chiedo come mai Beppe grillo non cita mai il problema RIFIRMARE la giustizia? Ha detto tante belle cose nel suo tour ma non sento mai parlare di riformare la lenta e vecchia macchina della giustizia! Dove ancora in Italia un processo in media dura 3 volte di più dei altri paesi nord europei, dove ancora un italiano quando sbaglia per una cavilata paga sempre di più che un immigrato illecito che fa delinquere lo scotto di questa magistratura faziosa e ridicola! Vogliamo discuterne porca miseria! Basta inceneritori o provincie questo é un problema serio! Il mio voto é sospeso fino a che non lo affronterete.

Marco Toscana 16.05.13 10:44| 
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A RIECCOLO IL CURRO' ...AL CURRARO

QUELLO CHE HA VOTATO GRASSO E CHE VOLEVA CHE APPOGGIASSIMO BERSANI AFFINCHE' AFFOSSASSIMO ANCORA DI PIU' L'ITALIA E ALLE PROSSIME ELEZIONI IL MOVIMENTO SCENDESSE ALLO ZERO VIRGOLA ...CON BERLUSCONI PADRONE DELL'ITALIA...TANTO A LUI CHE SE NE FREGAVA UN SEGGIO SICURO ..LO TROVA DI SICURO

VERGOGNATI !!!

MA INVECE DI CHIEDERE SCUSA PERCHE' HAI VOTATO A GRASSO ...STAI ANCORA LI' A PONTIFICARE CONTRO IL MOVIMENTO E BEPPE CHE SENZA DI LUI TU IL PARLAMENTO LO VEDEVI DAL BINOCOLO ..E VISTO IL PERSONAGGIO...ERA MEGLIO PER NOI ELETTORI ...

AL SENATO NON SIAMO NOI CHE ABBIAMO SBAGLIATO A NON VOTARE GRASSO ...SONO STATI I DEMOCRATICI CHE HANNO SBAGLIATO A NON VOTARE ORELLANA...NON POSSONO OCCUPARE ,MANU MILITARI TUTTE LE ISTITUZIIONI DI GARANZIA...QUESTA RE' L'ABC DELLA DEMOCRAZIA ...VERGOGNATI !!

E SINCERAMENTE CI HAI PROPRIO SCHIFATO ..TU E TUTTI GLI ALTRI SPUUPOSTI DISSIDENTI PER I CAZZI LORO ....MAI UNA VOLTA CHE QUANDO VI FATE INTERVISTARE PROCLAMATE I MERITI DEL MOVIMENTO E TUTTE LE LODEVOLI INIZIZTIVE LEGISTALTIVE CHE PRENDONO ...CHISSA' PERCHE' ?.MA VATTENE AFFANCULO !!! !!!

Currò: «I no di Beppe al Pd
hanno favorito Berlusconi»
di Andrea Carugati - Parla il deputato M5S Tommaso Currò: «Grillo vuole una democrazia senza partiti, senza destra e sinistra, solo movimenti No Tav, No Ponte. Ma così non funziona».

francesco blu 16.05.13 10:25| 
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Abolire le Provincie corrisponde a tagliare i costi, snellire le procedure e abbattere il malaffare?? Può darsi, ma NON E' AUTOMATICO!!! Occorre innanzi tutto vigilare che tutto sia fatto salvaguardando i diritti dei lavoratori (scusate se mi preoccupo di questo) e le peculiarità delle realtà locali. Questo è la prima e irrinunciabile cosa!! Inoltre attenzione che se alle Provincie verranno sostuiti dei "consorzi" tra Comuni (i cui vertici saranno, ma_quanda_un_po', nominati dai politici...!) siamo caduti dalla padella alla brace!!!!! Almeno ora i vertici delle Provincie sono il frutto dell elezioni (OK meccanismo non perfetto, ma meglio della nomina ad castam!!). Qui a Roma i consorzi sono sicuro ci saranno tutti uomini di Caltagirone & co...
STIAMO MOLTO MOLTO ATTENTI!!!

CarloSca 16.05.13 10:02| 
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Beppe metti il copyright alle proposte, qui ci copiano tutto come a scuola, ma senza maestra

Gianluca S. 16.05.13 10:00| 
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Un paese che truffa ai danneggiati da sangue infetto è un paese disumano i soldi dell abolizione delle province ai danneggiati da sangue infetto mi meraviglio del silenzio di grillo su questo

Salvatore Coronella, Lusciano Commentatore certificato 16.05.13 09:53| 
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noi siamo pronti a fare i fatti speriamo che gli altri non facciano (come sempre)solo annunci e soprattutto che siano abolite veramente senza mettere altri enti al loro posto (sarebbe prenderci in giro)e le funzioni delle provincie (come detto dai cittadini parlamentari)darle alle regioni e comuni; siamo una forza importante in parlamento facciamola pesare e denunciamo se fanno porcate

stefanella m., brescia Commentatore certificato 16.05.13 09:26| 
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Parliamoci chiaro. Fino al 1970 le Province servivano, perché non c'erano le Regioni. Di queste Regioni non è che si sentisse un gran bisogno. Ma, dal momento che ora ci sono, è chiaro che non possono coesistere, se non a solo vantaggio dei dipendenti, questi due costosissimi livelli. Le Province sono poi aumentate da 92 a 120 in modo del tutto gratuito, trascinando con sè il relativo aumento degli Uffici Periferici dello Stato che normalmente sono nel capoluogo. Tribunali, Questure,Comandi Provinciali di Carabinieri,Finanza,Forestale, Polizia Provinciale,struitture amministrative sanitarie,Catasto,Drezioni del Tesoro e una miriade di altri Enti inutili buoni solo per soddisfare le ambizioni di carriera dei burocrati che li dirigono. Ai cittadini interessa che ci sia un Presidio di Polizia. Non interessa affatto se questo sia rappresentato da un Commissariato o da una Questura, che naturalmente costa molto di più. Se non si interviene con decisione su queste cose l'abolizione delle Province è un pannicello caldo.

giuseppe 16.05.13 09:16| 
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Mi Sto arrivando! Che restino parole solo parole come sempre

Enrico de angelis 16.05.13 09:01| 
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Io in provincia ci lavoro e vi dico in tutta franchezza che la soluzione proposta è troppo semplicistica. Le province gestiscono funzioni che ne Comuni ne Regioni "vogliono" o possono gestire. Se vanno abolite dovete spiegare bene alla gente chi farà queste cose. Altrimenti si rischia che vengano istituiti altri enti inutili...come molte volte accaduto. Basterebbe ridisegnarne i confini, accorparle e snellirle per renderle efficienti e anche un volano per la ripresa economica. Ricordate che più un ente è grande e più è inefficiente e burocratico.

franco castelli 16.05.13 08:45| 
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Considerando che le provincie sono lo sversatoio dei posti di lavoro dei nostri politici, ma una volta abolite le provincie che riorganizzazione ci sarà? Tutti a casa ? O c'è un piano?

Antonio Vallefuoco 16.05.13 08:40| 
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Bisogna dare piu` visibilita` alle proposte e alle cose che fa il M5S bisogna farlo sapere anche in tv attraverso i nostri portavoce che nello specifico dell abolizione delle province la proposta c e` gia`....Se non si da piu` visibilita` per tanti anzi troppi noi siamo quelli che dicono sempre no e che non hanno voluto fare un governo..Quelli che hanno riabilitato berlusconi...E io personalmente mi sono proprio rotto di sentire in tv gente che ripete come un mantra queste menzogne forte del fatto che non ci sia mai nessuno a sbattergli la verita` in faccia.......

raffaele g., genova Commentatore certificato 16.05.13 08:16| 
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Beppe, io sarò pure uno skizzo di merda digitale, ma un dialogo costruttivo con Epifani, io tenterei di portarlo in atto...é una via per far cadere questo governo...

Paolo Orofino 16.05.13 08:01| 
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In sicilia avete detto di avere abolito le province, in effetti avete solo tolto i politici provinciali, e questo secondo me è giusto, non vedo perché nel resto d'italia, dovrebbero essere abolite del tutto le province, facile per chi abita in grandi citta dire abolire le province, ma per chi abita appunto nei piccoli comuni secondo me è utile che restino le province, visto che hanno funzioni importanti come strade che passano su più comuni, scuole che riguardano diversi comuni. Fate solo demagogia in questo modo. Che senso ha trasferire tutti i dipendenti delle province in regione e comuni, creando cosi aumenti di costi????

FABER C., RIMINI Commentatore certificato 16.05.13 07:32| 
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cose gia proposte e mai applicate ci sono troppi interessi dietro , come le auto blu, i rimborsi elettorali , i beni dello stato da vendere , ecc

Paolo.c 16.05.13 07:28| 
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le provincie servono solo per dare lavoro a parenti ed amici .. dei politici

Roberto B. Commentatore certificato 16.05.13 07:04| 
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le province sono una delle tante cose inutili che siamo costretti a subire per la divisione di posti e potere da parte della banda bassotti che governa questo malandato paese , vorrei aggiungere che sono stufo di vedere personaggi che circolano con auto blu e scorta a nostre spese e anche queste cose sono da abolire ,inoltre vorrei aggiungere che grillo dovrebbe trasmettere un pochino della sua grinta ai parlamentari troppo remissivi e poco reattivi perché quando nano brunetta che poteva benissimo avere una carriera da circense si e' messo ad urlare perché Boldrini non e' intervenuta a favore di nano berlusca per i presunti accanimenti dei giudici , i giovani del 68 lo avrebbero preso per la cravatta e spedito fuori dal parlamenti a calci nel sedere , immunita' per immunita' lo possiamo fare

Michele Iaquinta, genova Commentatore certificato 16.05.13 05:39| 
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Certo che quando si leggono queste richieste ad un ministro che ha il potere di calendarizzare una proposta cosi' importante come l'abolizione delle province viene spontaneo chiedersi perche' il M5S non sia voluto entrare nel governo col PD quando ne ha avuto l'occasione. Avrebbe cosi' potuto ricattare il PD con un ministro e la sua presenza parlamentare e obbligarli a votare a favore, o a far cadere il governo. Invece cosi' il M5S puo' solo protestare dall'esterno. Niente di particolarmente innovativo o efficace.


LUPI IN TV A PORTA A PORTA? Ma Letta non aveva "ordinato" tassativamente che i ministri fino al termine delle amministrative non andavano in tv? http://www.agi.it/politica/notizie/201305122303-pol-rt10112-ministri_in_ritiro_in_abbazia_letta_fatti_brescia_inaccettabili

Fabio Blasioli 16.05.13 01:30| 
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Pienamente d'accordo. Fatti non parole.

Bruno Alberini 16.05.13 00:18| 
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Perfetto

Alberta Bernardi 16.05.13 00:08| 
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Io invece abolirei le regioni ...abbiamo creato da una nazione governata da ladri ...alte 20 piccole nazioni ...moltiplicando i ladri e farabutti ...basta alle regioni ...alle province ...ridurre i comuni a 1000 o 2000 Max...questa è una strada ...

Paolo Rainone 15.05.13 23:53| 
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Ottimo..

Alberto Bondioli 15.05.13 23:46| 
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del(i)rio!

l'unica cosa che ha restistito per 2000 anni fino dai tempi degli antichi romani e le volete abolire?

ok fate quel che vi pare tanto fra pochi in italia ci sarà la dittatura e tante teste di cazzo finiranno alla forca.

io me ne strafrego.

bruno bassi ex iscritto dissidente 15.05.13 23:03| 
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L abolizione delle provincie e come la Salerno Reggio

Riccardo Garofoli 15.05.13 22:49| 
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Mi pare che sia una diatriba ormai decennale, certamente è auspicabile che molti doppioni o triploni(permettetemi il termine) vengano aboliti, il nocciolo della cosa è rendere operativi e responsabili gli operatori, affinché non ci siano inciampi burocratici ed occasioni per lucri inopportuni da parte di qualche furbone.Oltre a fare si che i vari raccomandati di turno ad occupare poltrone ben remunerate siano costretti a produrre per il loro reddito e non prenderlo e basta!

Pietro M., Villarfocchiardo Commentatore certificato 15.05.13 22:46| 
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È un po' come recita una preghiera non indurre in tentazione ma liberaci dal male
Meno incarichi politici meno tentazioni
Meno persone finiscono in carcere
Un po' tardi per il presidente della provincia di Taranto e per l assessore al ambiente già ospiti delle patrie galere eletti tra le file del pd

Riccardo Garofoli 15.05.13 22:45| 
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Se il parlare a "vanvera" fosse a pagamento molti saprebbero come tacere giusto per risparmiare, altri invece prenderebbero un mutuo.

Le province gestiscono la sicurezza, la manutenzione ordinaria e straordinaria nonché la progettazione e la realizzazione della maggior parte delle strade extra urbane non ANAS. Le province gestiscono la sicurezza, la manutenzione ordinaria e straordinaria nonché la progettazione e la realizzazione della maggior parte degli istituti scolastici della scuola secondaria, effettuano attività di gestione, controllo e viglinza ambientale con particolare riferimento ai piani di gestione rifiuti ed a al controllo ed autorizzazione delle discariche e dei centri ecologici, molte gestiscono il trasporto pubblico locale, gestiscono gli uffici del lavoro e della formazione professionale...ecc.

Leonardo C., pz Commentatore certificato 15.05.13 22:44| 
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purtroppo l'eliminazione di cariche politiche è contro il DNA di questo sistema. Nessuno, al di là di proclami volti a riscuotere consensi, è pronto a rinunciare alla poltrona che consente privilegi e di sguazzare curando i propri interessi. ma se fare il proprio interesse non è cosa disdicevole lo è farlo a danno di tutti sottraendo risorse.
Non sono più tollerabili proclami, di destra e di sinistra, che sostengono che non è sulla riduzione della spesa pubblica che si risolvono i problemi.
intando sarebbe da capire di quale spesa pubblica parliamo perche non al taglio della sanità (ma a parità di costi in tutta Italia) non sull'istruzione (ma basta a continuare con i baronati clientelari) ecc...
nessuno degli attuali politici potrà mai pensare di modificare le regole a proprio rischio!

cristina oddenino, pianiga Commentatore certificato 15.05.13 22:21| 
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Scusate se espongo le mie titubanze sono d'accordissimo con l'abolizione delle provincie
Ma ci rendiamo conto che ci stanno bombardando con il processo ruby e stanno escludendo i problemi veri
Questi sono completamente scollegati!!!!!!

Vincenzo donnarumma 15.05.13 22:19| 
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Chi di voi conosce qualche partito che non vuole ,a parole,l'abolizione delle provincie?
Qualche disegno di legge in merito tutti l'anno presentato ,tanto si sa che non sarà mai discusso.

giovanni m. Commentatore certificato 15.05.13 22:18| 
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La calendarizzazione dell'abolizione delle Provincie in Parlamento, unitamente all'accorpamento dei Comuni piccoli in Comuni con più di 5000 abitanti, sarà un banco di prova per questo governo per passare dalle "buone intenzioni", di cui è lastricato l'Inferno, ai fatti veri. Aggiungo la proposta di esaminare l'approntamento di proposte di legge concernenti sia lo sganciamento delle retribuzioni delle funzioni istituzionali (parlamentari, alte cariche dello stato, etc.) dalle retribuzioni dei magistrati della Cassazione, sia la revisione delle retribuzioni dei magistrati della Cassazione de quo. Questa relazione/vincolo è stato il grimaldello con il quale da più di 20 anni è stato permesso il rovinoso distacco della casta da qualsiasi controllo della spesa pubblica.

Mario Valente Valente, Roma Commentatore certificato 15.05.13 21:54| 
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Beppe per come vanno le cose al pd conviene
Oggi hanno arrestato il presidente della provincia di Taranto tal Gianni Florido
È anche l assessore al ambiente sempre della provincia
A conti fatti potrebbero fare un piacere ai cittadini italiani e al pd
Meno posti per i politici meno mascalzoni in giro

Riccardo Garofoli 15.05.13 21:50| 
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Il ministro Delrio é arrivato un po tardi o sbaglio?

giuseppe basile 15.05.13 21:47| 
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Un giorno alcuni politici si sono alzati di buon'ora ed hanno deciso su due piedi di abolire le provincie, come al solito gli italiani (quelli pecoroni, cioè che accettano proposte di getto senza ragionarci), hanno seguito la scia, dillo oggi dillo domani, si sono tutti convinti. Questi politici hanno dichiarato che le provincie vanno abolite perchè costano troppo. Nulla di più falso, i veri carrozzoni sono le regioni, e ne abbiamo avuto esempio negli ultimi anni con continui scandali e ruberie di ogni genere non controllate. A qualcuno viene in mente di dire ( e anche Lei Signor Grillo) che un consigliere regionale guadagna 11.000 euro al mese più tutti i benefit, mentre un consigliere provinciale prende solo un gettone di presenza che, se va bene, ammonta a circa 35 euro lordi. A qualcuno viene da dire che la provincia è l'unico ente veramente vicino al territorio, mentre la regione, nella maggior parte dei casi favisce solo i capoluoghi? E potrei andare avanti ancora per parecchio ma mi fermo qui.

Lello Saggese 15.05.13 21:43| 
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Ma quali consorzi se la provincia è abolita che consorzio deve nascere, allora si annulla tutto il risparmio. Una volta tutelati i lavoratori, tutto quello che è demandato alla politica deve sparire.
Con quello sparirà buona parte della corruzione.
Non fate nascere altri centri di potere se no è finita.
Forza M***** è un ex elettore del Pd che tifa x te

saluti a tutti da nessun copy

nessun copy 15.05.13 21:34| 
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come sempre bravissimiiii ragazzi!!!!

Luca M., Rho Commentatore certificato 15.05.13 21:33| 
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E sarebbe l'ora
Finalmente una legge che libererà delle risorse x la nazione, cercate di destinarle alle PMI che sono quelle che faranno ripartire l'occupazione,
e se ricresce l'occupazione ripartono i consumi
dai ragazzi forza M***** il cambiamento arriverà con la vostra costanza nel pungolare quella massa di buoi che sono in parlamento.

saluti a tutti da nessun copy

nessun copy 15.05.13 21:22| 
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In tutti gli altri paesi europei c'è un ente intermedio tra regioni e comuni...onestamente su questo argomento vedo molta demagogia...

Andrea R., Catanzaro Commentatore certificato 15.05.13 21:15| 
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ah ora Delrio è tornato simpatico eh? ;)

Marco Gardinazzi, Reggio Emilia Commentatore certificato 15.05.13 21:12| 
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Io ci credo e anche molti del PD-L, per cui... AVANTI COSI'! ;-)

Walter Z. Commentatore certificato 15.05.13 20:58| 
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Forza ragazzi , forza Grillo !

Davide Marras 15.05.13 20:46| 
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Ohhh finalmente!!

Andrea O., Due Carrare Commentatore certificato 15.05.13 20:42| 
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Vorrei sapere perchè il M5S non propone, in parlamento la legalizzazione della prostituzione in modo che le tasse li paghino, ed è giusto così, tutti coloro che svolgono il mestiere più antico del mondo non sarebbe male, nella maggior parte degli stati europei ci sono queste leggi vedi come esempio l'Olanda.
In un momento di crisi così profonda difficile da risolvere per mancanza di fondi quanti miliardi di euro incasserebbe lo Stato Italiano io credo dai cinque agli otto, quante cose si possono fare, investirli sul lavoro, mettere in ordine le strutture degli edifici scolastici la sicurezza dei cittadini la gente ha paura di uscire da casa senza contare i furti negli appartamenti che ogni giorno aumentono sempre di più.

Ferdinando Delle Rose, foligno(pg) Commentatore certificato 15.05.13 20:42| 
 
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Abolire le Province tutelando il personale e mandando a casa i politici risparmiando così due miliardi di euro ?
In teoria è un’ottima cosa. In pratica, se al posto del centinaio di Province nascono i consorzi o più consorzi per ogni provincia probabilmente si risparmieranno meno di due miliardi di euro.
Come consiglio di amministrazione del consorzio al posto dei soliti noti regolarmente eletti ci saranno i vari trombati alle precedenti elezioni.
Considerato come sono sempre andati i consorzi spero che alla fine non costino di più alla collettività.
Ottima idea senza controindicazioni l’accorpamento dei comuni sotto i 5000 abitanti.
Mi permetto di aggiungere un’altra cosa:
considerato che i consigli comunali in Italia sono più di OTTOMILA e che basta ascoltare cosa dicono gli eletti in ogni consiglio (discussioni da bar, risse, liti, ecc ),
suggerirei di elimare tale rissosità attraverso la diminuizione di una percentuale del 20 – 30 % sia del numero dei consiglieri eletti che del loro gettone di presenza. Credo che i costi della politica verrebbero abbattuti e di molto.
Infatti, adottando queste riduzioni avremmo un risparmio tra il 36 ed il 51 % degli emolumenti dati ai consiglieri durante il consiglio comunale.
Naturalmente i furbastri consiglieri cercherebbero di rivalersi aumentando la loro partecipazione alle varie commissioni con gettone incluso. Definendo in tutta Italia delle regole più stringenti riguardo le riunioni di commissione questo pericolo verrebbe scongiurato.
FORZA BEPPE E UN SALUTO AL MOVIMENTO.

Giuseppe S. Commentatore certificato 15.05.13 20:41| 
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L'abolizione delle Province (o Provincie, come sta scritto nella versione originale della Costituzione) è forse una delle poche cose che questo governo riuscirà a fare. Ma attenzione, M5S. Attenzione. E' un'arma di distrazione di massa. Intanto: su 27 paesi UE 25 hanno un ente territoriale intermedio, come le province. Ci sarà un motivo. Possiamo dire che ce ne sono troppe, e allora si può procedere ad accorpamenti; che le competenze non sono chiare o si duplicano tra i livelli, e allora bisogna fare ordine. E si può farne un ente intermedio senza politici, sul modello delle Contee anglosassoni.
Ma scordatevi che abolendole si risparmino 2 miliardi. Semplicemente: levatevelo dalla testa, perché non è vero. Ci sono decine di studi economici indipendenti (tenuti ben imboscati) che dimostrano come, già nel medio periodo, la confusione istituzionale conseguente ad un'operazione di pura e semplice eliminazione del livello intermedio generi addirittura costi superiori ai risparmi conseguibili.

Shimon C., Firenze Commentatore certificato 15.05.13 20:40| 
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Eccellenti!!! Avanti tutta!!!

Mauro 15.05.13 20:31| 
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Abolire le province OK, MA MANDARE A CASA I PARASSITI CHE VI LAVORANO!

Nicolò M. Commentatore certificato 15.05.13 20:22| 
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questa è stata la risposta che ho ricevuto ad un mio post
"Coloro che non sono d'accordo con il movimento devono stare a dormire anziché commentare,perciò fatti gli affari tuoi.
Giuseppe cannella 15.05"
questa è una frase che avrei visto bene scritta dalla buon'anima di Ceaucescu non in un blog di un partito secondo il quale le opinioni della "rete" sono sacre..o ci sono opinioni e opinioni? spero che questa non sia la linea di chi dirige il movimento..altrimenti la mia simpatia per il M5S ne subirebbe un duro colpo

rossano m. Commentatore certificato 15.05.13 20:21| 
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A volte dire semplicemente che sareste disponibili a collaborare con il ministro per abolire le provincie non guasterebbe. L'atteggiamento spocchioso e francamente villano di dire "prendi la legge che abbiamo già fatto noi e votala" perchè "noi l'abbiamo già detto prima" è inutile.
E' da molto tempo ormai che vi do del voi e non più del noi ... mi spiace.

Francesco Bova, Bassano del Grappa Commentatore certificato 15.05.13 20:10| 
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io avrei abolito le regioni e lasciato le province

giovanni 15.05.13 20:02| 
 
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QUESTA E' LA PROVA DEL NOVE.SE IL GOVERNO VUOLE ELIMINARE LE PROVINCIE HA I NUMERI PER FARLO.AVREBBE I VOTI IN AULA DEL M5S.QUI SI VEDRA' QUALE SONO LE LORO INTENZIONI.

carmelo riccardo maria giuffrida, catania Commentatore certificato 15.05.13 20:00| 
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ragazzi,ma credete veramente che aboliranno le province?perchè non applicano la nostra proposta?secondo me,è solo un modo x abbonire il popolo,non si daranno mai la zappa sui piedi.poi se vogliono veramente ridurrere il costo della politica,devono seguire il nostro esempio.ma ancora non lo hanno nemmeno accennato,quindi è la solita politica,promesse,solo promesse.dobbiamo mandarli a casa.forza e coraggio ce la dobbiamo fare x dare un futuro,e una vera democrazia ai nostri giovani.

di renzo francesco 15.05.13 19:58| 
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Sono daccordissimo, finalmente il mio grande movimento cinque stelle sta forzando il mio desiderio di abolire tutte le spese superflue di questo nostro paese,e magari ridistribuire una piccola parte alle famiglie più povere...w il m5s. W Grillo.

Giuseppe cannella 15.05.13 19:55| 
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ma per favore....
vediamo perchè abolire le province è solo fumo negli occhi : 1. costituiscono solo l'1,37% della spesa pubblica 2. il costo della politica è già stato eliminato dal governo Monti trasformandole in enti di secondo livello 3. svolgono funzioni di area vasta che i comuni non sono in grado di effettuare e quindi dovrebbero essere sostituite da altri enti intemedi (bel lavoro in Sicilia: da 9 province a potenziali 33 consorzi di comuni, pensate siano a costo zero?) 4.esistono ben altri enti da abolire: ATO, Consorzi Bonifica, enti parco (e sicuramente dimentico qualcosa), di nomina politica e con enormi sprechi, perchè di quelli non dite niente? le loro funzioni andrebbero assegnate alle province 5.quello che non ha senso è avere le regioni: qualcuno dovrebbe spiegarmi a cosa serve un ente con potere legislativo, un ente deve amministrare non legiferare. Si arriva al paradosso di avere due legislazioni diverse tra due località che distano pochi chilometri ma sono al confine di due regioni.
gli argomenti devono essere analizzati fino in fondo invece di prendere iniziative, come dire? sconclusionate.....secondo voi sono le province il problema? in germania ce ne sono 330 ma quello stato funziona, chi ha presentato questo geniale ddl si è chiesto perchè?...se il M5S vuole veramente essere diverso dagli altri non faccia proposte demagogiche ma analizzi i problemi per quello che sono realmente..si candidi anche nelle province e cerchi di farle funzionare...se i problemi verranno approcciati così allora sarà veramente il nuovo, se insegue i vecchi partiti nella demagogia sarà solamente un altro dei tanti

rossano m. Commentatore certificato 15.05.13 19:47| 
 
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Se ci mettono mano il PDL e il PD-L...scommettiamo che le raddoppiano?????

....comunque non disperiamo e che la proposta del Movimento 5 Stelle sia forte e chiara!!! FATEVI SENTIRE E FATECI SAPERE!! Grazie :-)

Tullio Mucciolo, Quartucciu (CA) Commentatore certificato 15.05.13 19:47| 
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Non credo che sarà facile. I partiti non rinunceranno facilmente ai loro stipendifici territoriali.

Daniele Zampieri Commentatore certificato 15.05.13 19:44| 
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Eccellente, grandi M5S.
Quello che mette tristezza è che il TG di regime ignoreranno volutamente questa sacrosanta proposta e parleranno soltanto della diaria e dei dissidenti M5S in partenza per la Siberia...

Marco Laudiano, Cornate d'Adda Commentatore certificato 15.05.13 19:41| 
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Che mi ricordi han fatto finta di provarci anche verso la fine legislatura del "Governo Tecnico" (Piove, Governo Tecnico ! Beppe Grillo/Tsunami Tour/ Bologna). Ottimo M5S si fa sul serio. Chi ben comincia è già a metà dell'opera.

LuigiVis 15.05.13 19:39| 
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Le provincie si potrebbero lasciare come luogo per alcuni enti di servizio , mi riferisco alla finanza, alle strutture ospedaliere della sanità , alla camera del commercio , alla protezione civile e altre di analoga portata, cioè quei servizi che sono troppo onerosi e troppo dispersivi per una dislocazione in ogni comune, ma anche troppo necessari alla portata di mano di tutti che, se concentrati solo in capoluogo di regione, penalizzerebbe le periferie.
Ciò che è da abolire sono le "istituzioni politiche delle provincie" il consiglio provinciale, la giunta provinciale, gli assessori e assessorati, il presidente e tutto quel apparato che le supportano , anche perché si scavalcano con quelle dei comuni e della regione creando una burocrazia di troppo, inutile , inefficiente , costosa e di ostacolo alla celerità, alla semplificazione ed allo sviluppo.
Per niente le "istituzioni politiche provinciali" sono il covo di parassiti, politici trombati, di parenti e di amanti.

marco turco Commentatore certificato 15.05.13 19:36| 
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Concordo ma subito però!!!!!

LUCA DI PIETRO 15.05.13 19:31| 
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....ci sarebbero da aggiungere anche molti comuni -con più di 10.000 abitanti- che per questioni geografiche e ambientali sono limitrofi; si risparmierebbe anche quì sulla politica e si potrebbero risolvere tanti problemi urbanistici (leggi Condono edilizio ancora irrisolto!!!!!!!) e ambientali.

Gianni Scotti 15.05.13 19:29| 
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bene...continuate cosi
cordialità

adriano e., savona Commentatore certificato 15.05.13 19:28| 
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OT - SEGNALAZIONE PROBLEMI CON CONTATTI SITO M5S

Vorrei informare che la pagina "Contattaci" del sito www.movimento5stelle.it ha dei problemi di configurazione, poiche' all'invio del messaggio si ottiene in risposta "Access denied! 2" dall'url

http://www.beppegrillo.it/movimento/contattaci.php?action=send

In aggiunta a cio' segnalo che da settembre 2012 ho contattato il movimento 5 stelle tramite il suo indirizzo email ufficiale MoVimento5stelle@beppegrillo.it , SENZA MAI AVERE RISPOSTA.

La cosa mi sembra importante, prego chi ha avuto/ha problemi analoghi di segnalarlo in commento/risposta a questo messaggio, o in altri messaggi se questo poi venisse cancellato.


marco.

marco 15.05.13 19:22| 
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IN CERTE TRASMISSIONI TELEVISIVE

SI PRENDONO

"LUCCIOLE" PER LANTERNE

E NON E' DIFFICILE CAPIRE IL PERCHE'

VISTO CHI CI PARTECIPA E SOPRATTUTTO CHI LE CONDUCE !!!

francesco blu 15.05.13 19:14| 
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Delrio, firma qui! :-)

Cristina C., Bologna Commentatore certificato 15.05.13 19:08| 
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CIAO BEPPE,
IL MINISTRO DELRIO E' POCO INFORMATO,E SI INFORMI DELLA "NOSTRA" PROPOSTA,DEL MOVIMENTO 5 STELLE
ALVISE

alvise fossa 15.05.13 19:01| 
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Mi sembra una soluzione non solo giusta, ma doverosa. Sono enti di cui si può fare a meno senza particolari disagi. http://lucafiordelmondo.blogspot.it/

Luca Fiordelmondo 15.05.13 18:58| 
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Ha fatto un corso accelerato di grillismo.... copia ed incolla

marco turco Commentatore certificato 15.05.13 18:57| 
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Si proponga di utilizzare il personale della provincia in appoggio al personale ispettivo dell'Agenzia delle Entrate e dell'Ispettorato del Lavoro per dare finalmente una svolta seria alla lotta contro l'evasione fiscale e contributiva. Oggi di ispettori in giro sui cantieri di lavoro se ne vedono pochi: il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) - richiesto per la partecipazione agli appalti pubblici e per ottenere la liquidazione dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione certifica esclusivamente il dichiarato, e non sempre il dichiarato equivale a quello reale!

antonio la piano Commentatore certificato 15.05.13 18:51| 
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BRAVI RAGAZZI ...

AGGIUNGETE ANCHE LA RINUNCIA AGLI F35

COLLEGATE POI TUTTI I RISPARMI E LE RISORSE COSI' RECUPERATE A PROGETTI BEN DEFINITI

COSI' LA GENTE DI RENDE CONTO DI COME LE TASSE DI NOI ITALIANI POSSONO ESSERE SPESE IN MANIERA EQUA ...SENZA BUTTARLI DALLA FINESTRA COME SI E' SEMPRE FATTO !!1

francesco blu 15.05.13 18:48| 
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Le provincie non servono a nulla, lui stesso parlò con un presidente della provincia e gli chiese cosa facevano, il presidente non seppe rispondere........

andrea maccioni 15.05.13 18:48| 
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Concordo ovviamente con la proposta M5S sull'abolizione delle Province, purché il personale sia tutelato; da tempo, poi, sostengo che le unioni di piccolo comuni sono l'unica alternativa allo spezzettamento e al proliferare di inutili e alla fine costose consorterie politiche. Mi domando, in tutto questo, però, il ruolo delle Città metropolitane (previste fin dal 1990 - leggi cd. Bassanini) e delle Comunità Montane, queste ultime spesso ultima risorsa per i servizi minimi ad anziani e a non autosufficienti. Che sia urgente una seria e concreta razionalizzazione delle Comunità Montane (o pretese tali - si legga il libro "La Casta") è cosa ovvia, ma da lì ad abolirle è fatto assai controverso, a meno di non delegare seriamente le competenze ad enti (regioni, consorzi o accorpamento di comuni, città metropolitane o altro ancora) da definire o da individuare con precisione, evitando le doppie competenze (reali o fittizie - ad esempio la manutenzione delle strade) e garantendo servizi sociali di primaria importanza in aree disagiate (e l'Italia di aree disagiate ne ha in abbondanza). Da lì a credere che Del Rio voglia effettivamente giungere all'abolizione delle province ce ne passa: come faranno a garantire al loro sottobosco politico il malgoverno della cosa pubblica e lo sperpero "ad libitum"? Come quando in Piemonte si inventarono i Circondari, che avrebbero dovuto riassorbire buona parte delle competenze delle Province: dopo poco tempo, data la resistenza di queste ultime, i Circondari scomparvero, con buona pace dei dipendenti loro assegnati, destinati a destra e a manca. Un "modus procedendi" all'italiana. Facciamone tesoro: pochi enti ma efficienti, una rivoluzione vera e propria.

FULVIO T., Paesana (CN) Commentatore certificato 15.05.13 18:47| 
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Grillo la cosa più importante da fare è il reddito di cittadinanza, anche se non lo avevi sul programma elettorale, e poi cittadinanza agli immigrati e loro figli.

ven zaneln 15.05.13 18:43| 
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Abolire le province e' il sogno di molti. Almeno di quasi tutti quelli che non hanno interessi diretti. Speriamo si riesca a mandarli a mangiare a casa loro....ma sara' dura, questi sono peggio di mignatte.

Ezio Barbetti, Chiang Mai Commentatore certificato 15.05.13 18:42| 
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Ora diranno di no solo perchè lo ha proposto il M5S.

Pierluigi Ingrosso, Bari Commentatore certificato 15.05.13 18:39| 
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Non è necessario abolirle, basta ridimensionare i loro costi, e questo vale (molto importante) anche per le regioni.

ven zaneln 15.05.13 18:36| 
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Abolire le Province e passare le competenze al Comune Capoluogo e non alle Regioni.

Giorgio Pedon 15.05.13 18:33| 
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Malgrado ci fanno la Guerra ci Copiano*****!!!!!

Salvatore Di Blanda 15.05.13 18:27| 
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Un ministro che si chiama praticamente DELIRIO la dice lunga :D

Simone I. Commentatore certificato 15.05.13 18:25| 
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toglie il provincia

ermelindo piccinini 15.05.13 18:25| 
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