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Passaparola - La Cultura è tutto

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Intervista ad Andrea Camilleri
(15:00)
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>>> Oggi, lunedì 20 maggio sarò ad Aosta ore 20. Domani martedì 21 maggio sarò a Lodi ore 17 e a Brescia, ore 21. Le dirette saranno trasmesse su La Cosa
L'evento finale del "Tutti a Casa Tour" sarà il 24 maggio in piazza del Popolo a Roma. Sostieni con una donazione
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"Una volta c’erano le guerre, i giovani partivano e ci lasciavano la pelle e saltavano tre generazioni di giovani. Oggi questo fortunatamente non avviene più, però avviene un altro tipo di omicidio che è quello del loro avvenire. L’impossibilità di realizzarsi attraverso il lavoro, questa è la cosa più atroce che succede in Italia a un giovane.
E allora l’unica cosa che io posso umilmente dire a loro, con molta umiltà, è io non credo alla speranza. Chi vive di speranza muore disperato, io credo nei propositi, che si mettano in testa dei propositi, di fare, comunque, di resistere alla contingenza, anche alla disperata..." Andrea Camilleri

Il Passaparola di Andrea Camilleri, scrittore

"Vorrei parlare di un tema che per me è fondamentale, di cui sembrano interessarsi pochi e la grandissima maggioranza di Italia fregarsene assolutamente, invece la cosa è seria; vorrei parlare della protezione della lingua italiana, dice: “Da quale pulpito viene la predica, scrivi in dialetto”, a parte che scrivo anche in italiano, però vedete il problema è un altro, che recentemente, qualche anno fa, in Europa si è deciso che le leggi, erano tradotte in inglese, tedesco e francese. Prima si traducevano in italiano e poi è stato escluso, non vengono più tradotte in italiano, se vuoi conoscere le leggi dell’Europa ti devi assolutamente sapere l’inglese o il francese, altrimenti nisba, te le devi fare tradurre.
Questo significa una regressione della nostra lingua, i nostri deputati europei avrebbero dovuto opporsi, e con forza, perché? Perché io avverto come dalla tecnologia dove l’uso di una terminologia di lingua inglese è corrente, si sia passati sempre di più alla adozione di parole inglesi anche nella vita comune, non solo, ma persino a politici adoperano per leggi italiane o norme italiane terminologie inglesi, “election day” e via di questo passo. Che senso ha tutto questo?! E’ prima di tutto un provincialismo assoluto sentire parlare un presidente del Consiglio che adopera parole inglesi a me, italiano, fa impressione! È come se il presidente del Consiglio inglese usasse parole italiane mentre parla al Parlamento! È una follia! È una pura follia.
Esistono parole italiane che significano esattamente la stessa cosa, perché non usare le parole italiane? Nel campo della moda non ne parliamo, ormai si parla solo inglese.
È così che muoiono le lingue! Sapete quante lingue muoiono? Sei lingue ogni 15 giorni nel mondo, perché una lingua diventa e, fino a farla scomparire.
Dio mio, noi abbiamo una tradizione letteraria fortissima, quella per fortuna non scomparirà, ma si rischia di fare diventare l’italiano una lingua morta.
Quindi io non sono, attenzione, un autarchico, come capitò ai tempi del fascismo, quando Wanda Osiris dovette cambiarsi il nome in Wanda Osiri, levando la esse finale, perché faceva straniero, o "Saint Luis Blues" diventava "Tristezza di San Luigi", un delirio mentale insomma, ma una giusta difesa della lingua bisogna che sia fatta assolutamente.
Noi abbiamo fatto una guerra infame ai dialetti, ma i dialetti sono la forza di una lingua, noi abbiamo questa rara cosa, che sono i dialetti, che altre nazioni e popoli non hanno, la lingua è nazionale, è come un albero, che affonda le sue radici in tutta l’Italia e trae dalla periferia verso il centro le parole, le parole così una volta diventavano lingua, dalla periferia al centro.
E erano come una linfa vitale per l’albero della lingua.
Producevano foglie, vive. Se il terreno su cui si nutre la radice dell’albero è inquinato da parole straniere le foglie diventano gialle, l’albero muore è questo il rischio che corriamo, non ora, certo, ma tra trent’anni sì! E allora io vi invito a un minore provincialismo e al recupero delle bellissime parole della nostra bellissima lingua.
Io ho scritto, è stato pubblicato in questi giorni, un libro, che si intitola “Come la penso”. In questo libro ci sono alcune cosine: "Perché con la cultura si mangia?" La cultura non è una cosa sacrale, una cosa da colti, per pochi, è di tutti! E poi che cosa è la cultura? Non è solo la letteratura, ma la cultura è lavoro dell’operaio, è come lavora un impiegato, è come la pensa il capo condominio. La cultura siamo noi! Perché noi siamo cultura, l’uomo è cultura.
Quindi, certo che poi ci sono forme più alte di cultura, ma quando sento che l’Italia è l’ultimo Paese europeo a spendere per la cultura, a me cascano le braccia, perché dico a che punto siamo arrivati? Oltretutto c’è l’imbecillità di non capire che se tu spendi per la cultura, la cultura la tua spesa te la restituisce triplicata, perché spendere per la cultura significa tenere in piedi Pompei e non farla cadere a pezzi, significa dare la possibilità di tenere aperti musei, sempre e comunque, significa sfruttare le nostre opere d’arte, anche in senso turistico. Io non so se faccio cultura pubblicando libri, ma comunque scrivo libri e nel momento in cui in Germania ho venduto sei milioni di copie e mi scrivono dalla Germania: “Ma come è la Sicilia? Io vorrei andare in questo posto, vorrei andare”, e io certe volte nelle risposte mi trasformo in una sorta di operatore turistico. Io non so se è un fatto culturale, ma un fatto di soldi che rientrano in Italia sicuramente lo è attraverso il turismo.
Facciamo Montalbano in televisione… racconto un’altra storia. Lo prende la BBC e lo manda in prima serata in Inghilterra. Non ci crederete! Non ricevo una lettera da un organizzatore turistico inglese che fa due voli charter per la Sicilia con quelli che avevano visto Montalbano?! La cultura fa mangiare, i soldi che si investono in cultura, torno a ripetere, vengono restituiti allo Stato almeno triplicati.
Quindi la cultura oltre a elevare l’uomo intellettualmente, fa bene anche dal punto di vista delle finanze delle Stato italiano.
A me queste cose di dare messaggi ai giovani non mi va tanto giù, perché a parte il fatto che ho 88 anni e uno che dà consigli ai giovani presume a 88 anni di capire i giovani di oggi, e è un atto di presunzione.
Per questo io non faccio mai né il buon nonno, cerco sempre di evitarlo accuratamente.
Oggi però una cosa posso vedere, non come la pensano, perché se la pensano per i fatti loro e fanno bene. Per capire i giovani di oggi bisognerebbe essere loro contemporanei e la cosa mi è assolutamente negata, io sono contemporaneo della bomba atomica, della televisione e della minigonna e mi fermo alla minigonna che mi sembra un bel soffermarsi.
Oltre mi inizia a diventare difficile, mi viene difficile il computer, internet non ne parliamo, però è chiaro che una serie di contingenze economiche, sociali, finanziarie, politiche, sta ammazzando i giovani di oggi.
Una volta c’erano le guerre, i giovani partivano e ci lasciavano la pelle e saltavano tre generazioni di giovani. Oggi questo fortunatamente non avviene più, però avviene un altro tipo di omicidio che è quello del loro avvenire. L’impossibilità di realizzarsi attraverso il lavoro, questa è la cosa più atroce che succede in Italia a un giovane.
E allora l’unica cosa che io posso umilmente dire a loro, con molta umiltà, è io non credo alla speranza. Chi vive di speranza muore disperato, io credo nei propositi, che si mettano in testa dei propositi, di fare, comunque, di resistere alla contingenza, anche alla disperata, facciano conto di trovarsi su una zattera, ma devono assolutamente questa zattera portarla su una spiaggia, senza mai perdere, non la tenerezza, ma il coraggio e la forza che viene a loro dal fatto di essere giovani.
Questo l’augurio che faccio loro, non perdere mai la forza e la fede nella loro gioventù.
In quanto agli adulti, molti degli adulti sono responsabili della situazione di oggi, quindi il consiglio che posso dare agli adulti assennati è quello di interessarsi assai di più alla vita politica seria, perché l’astensionismo peggiora le cose, partecipare alla vita pubblica e alla vita politica con le proprie opinioni è sempre e comunque un atto positivo, quindi continuare a essere esistenti nella società.
Passate parola se lo ritenete opportuno e se non lo ritenete opportuno tacete."

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20 Mag 2013, 14:00 | Scrivi | Commenti (728) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: andrea camilleri, beni culturali, beppegrillo-passaparola, come la penso, cultura, dialetto, esistenza, gioventù, lingua italiana, montalbano, passaparola, pompei, resistenza, sicilia, turismo, zattera

Commenti

 

IO E ALTRI 20MILA DI... APRILIA.... -LT. DEL M5S - OGGI E DOMANI NON POSSIAMO VOTARE PERCHE' ESCLUSI PER UN "ERRORE" DI CERTIFICAZIONE DA PARTE DELLO STAFF DI BEPPE GRILLO ! GRAZIE E ANDATE AFFANCULO !

luciano n., aprilia Commentatore certificato 26.05.13 09:03| 
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Esistono troll che continuano ad auspicare una unione del M5S col PD-L o con SEL. Questi troll, simpatizzanti del PD-L e SEL, si dimenticano che con Berlusconi ci si sono sempre alleati e che con Lui ci governano insieme da svariati anni. SEL, partito di minoranza, ha rubacchiato una manciata di parlamentari grazie all’accordo “truffa” preelettorale stipulato con il PD-L. Passate le elezioni SEL si è sì separato dal PD-L tornando ad essere partito di minoranza ma ha continuato a mantenere il prodotto della summenzionata “truffa”. Metto la parola “truffa” tra virgolette perché trattasi di “truffa legale” essendo stata legalizzata dalla casta al fine di poter continuare a fare i propri porci comodi. Insomma SEL, partito di minoranza, ha sfruttato la finta maggioranza creata col PD-L per avere un numero di parlamentari maggiore rispetto a quello che avrebbe meritato. Dopo le elezioni, una volta presi i voti e senza costrizione alcuna, il PD-L invece ha deciso, guarda caso, di allearsi con il PDL, partito che ha da sempre dichiarato suo nemico e con il quale continua a governare. Ma il PD-L continua furbescamente a strizzare l’occhio a SEL. Come? Nominando ad esempio la Boldrini Presidente della Camera e nominando la Kyenge, tifosa del Congo, quale Ministro della Repubblica Italiana in una Italia che non sembra appartenerle. Appurato che ora chi governa è il PD-L con il PDL, SEL vorrebbe essere considerata opposizione? Ora questi troll ci vengono a fare il predicozzo. Ma se volete un governo del PD-L/SEL/PDL perché non votate loro? Ma qui il messaggio lanciato è chiaro: né con la destra, né con la sinistra. Il che vuole dire niente inciuci. Devono andare tutti a casa. Questo ha sempre detto Beppe Grillo, questo è il M5S. Quindi, pdiellini, pdmenoellini, sellini… Rinunciate, non ci tediate più con le vostre lagne e tornate al vostro posto naturale che è nell’inciucio. Tornate a “truffare” il popolo finché potete, perché temo che fra un pochino non potrete più farlo…

renato m. Commentatore certificato 26.05.13 01:33| 
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...parlando di cultura, bisognerebbe prima chiedersi come possano le università italiane sfornare dottori con tanto di lode che scrivano "fibia" e "fibbula" e convinti che le regioni italiane siano ventuno. Mia madre con la quinta elementare farebbe più bella figura...
Sembra che a qualcuno giovi comunque, soprattutto in termini finanziari, che i nostri laureati "escano" o meglio "tolgano le tende" con o senza preparazione.

adriana f., padova Commentatore certificato 25.05.13 23:45| 
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5 STELLE PER CENARE E DORMIRE
Cazzo, Beppe ti hanno beccato! Altro che francescani rifugi bed and breakfast, altro che scambio di salumi, formaggi e gasolio. A Roma, dopo il comizio di venerdì, ti hanno beccato nel grand hotel Parco dei Principi, ovviamente 5 stelle di rigore. E hanno beccato anche il camper che faceva bella mostra di sè. Sono certo che hai pagato cena e pernottamento di tasca tua. Con i soldi che hai guadagnato durante i lunghi anni di attività sarebbe stato del resto da sciocchi incappare in un tale errore, sarebbe stato uno scivolone inspiegabile. Ma ora sai quante malelingue... Attrezzati e aspettati gli attacchi di quelli con la morale a doppio binario. Preparati a rispondere e guardati le spalle.
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 25.05.13 21:00| 
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PER CHI HA ANCORA DUBBI SULLA POLITICA DI IERI E DI OGGI... NON NE ABBIA SU QUELLA DI DOMANI... BEPPE GRILLO E LA SUA CULTURA PUò' SALVARE L'ITALIA AL PARI DI COME AVREBBERO FATTO BORSELLINO E FALCONE 20 ANNI FA!!! QUINDI ANDATE NUMEROSI A VOTARE DOMANI... E NON ABBIATE DUBBI!!! IL FUTURO E' QUI... ED ATTENTI ALLE IENE ROMANE... CHE CI VORREBBERO RIPORTARE AL DOPOGUERRA E A ZAPPARE LE LORO TERRE!!!

alessandra trotta 25.05.13 20:34| 
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ciao sono riccardo e sono nuovo del blog e non ho ancora ben capito come funziona e come commentare eventuali argomenti

riccardo patrignani, sulmona Commentatore certificato 25.05.13 18:52| 
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"E SPARA... SPARA... SPARA..."
"E spara... Spara... Spara... E pensare ch'eri piccola... ma tanto piccola...Così". Calma. Non è detto che la storia termini così, come nella canzone di Fred Buscaglione. Protagonista della versione riveduta e aggiornata infatti è un "Piccolo" e non più una "piccola". E alla fine il colpo alla tempia potrebbe tirarselo lui, il "Piccolo". A condizione - ovviamente - che non intervenga nuovamente il "soccorso rosso" di Giorgio Napolitano e che Beppe Grillo decida finalmente di dare scacco a tutti. Vediamo lo scenario: manca la copertura finanziaria e quindi l'Imu sulla prima casa non può essere cancellata? Berlusconi fa cadere il governo di Letta?
a) Con una legge elettorale - l'attuale - ritenuta di dubbia costituzionalità (in merito dovrà pronunciarsi la Corte Costituzionale), il Capo dello Stato non autorizzerebbe mai lo scioglimento anticipato del Parlamento. Piuttosto, di fronte a una crisi di governo, Napolitano si dimetterebbe. Lasciando al successore il compito di verificare la possibilità della formazione di un nuovo esecutivo. In questo inedito contesto (legge elettorale di dubbia costituzionalità) la "pistola" dunque starebbe saldamente nelle mani del presidente della Repubblica;
b) Il nuovo quadro politico potrebbe spingere Grillo a "rinsavire" e ad agire di conseguenza di fronte al rischio di consegnare ad vitam il Paese e il Quirinale a Berlusconi . Ovvero i 5 Stelle potrebbero trovare una intesa sul nome del nuovo Capo dello Stato e successivamente potrebbero siglare un accordo fondato esclusivamente sul programma con ciò che resta delle persone serie del Pd e con Sel. Berlusconi andrebbe inesorabilmente fuori gioco. E questa volta ad vitam! O no?
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 25.05.13 17:01| 
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I VELENI DI PIGI E LE DEFAILLANCES 5 STELLE
Pigi Battista - è noto - appartiene a quella categoria conformista dei tromboni dell'informazione. Una categoria che apparentemente ama stare un po' di qua e un po' di là. Una categoria però soltanto apparentemente oscillante. Una categoria che attraverso la proposizione di un fraudolento senso critico finisce col portare comunque sempre acqua al mulino del "Potere". E non importa di che colore sia, purché sia "Potere". Una categoria di giornalisti, insomma, incapace di sposare lotte che infastidiscano i signori dei Palazzi. E il soporifero Corriere della Sera da questo punto di vista è il terreno di coltura ideale per la nascita, la crescita e la pascita di giornalisti come il signor Pigi.
Detto ciò, mi rivolgo a voi, parlamentari 5 Stelle. Ma ci volevano i veleni di Battista per spingervi a pubblicizzare cosa state facendo? Possibile che le già numerose defaillance fatte registrare sul terreno della comunicazione verso l’esterno non vi abbiano insegnato ancora nulla? Le direttive su cosa comunicare all'esterno datele voi ai "Gruppi Comunicazione" e non attendete che siano i componenti di queste strutture a dirvi cosa dire e con chi parlare. I componenti dei "Gruppi Comunicazione" pensino a fare il loro lavoro. Ovvero pensino a scrivere i comunicati stampa e alla diffusione e pubblicizzazione delle vostre iniziative parlamentari. Le ronde in Parlamento a vostra tutela sono ridicole e inutili.
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 25.05.13 11:39| 
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DIVERTISSMENT
"Quelli che galleggiano" (berlusconiani e accozzaglia moderata assortita), "quelli che affondano" (uomini del Pd e di ciò che resta della sinistra), "quelli che vogliono nuotare verso una società giusta" (gli stellati di Beppe Grillo). Eureka! Dopo lunga e approfondita riflessione - ispirato dal concetto di "galleggiamento" recentemente più volte tirato in ballo da Grillo - finalmente ho trovato la nuova classificazione delle categorie politiche che va a soppiantare quella che si riferisce agli obsoleti concetti "Destra", "Centro" e "Sinistra". "Quelli che galleggiano" (e voi sapete ciò che in ogni condizione galleggia sempre...) incarnano la nuova Destra egoista, gretta, meschina, volgare e quanto di peggio. "Quelli che affondano" rappresentano la caotica e oscura galassia riformista dove inconfessabili interessi tradiscono le belle parole rese in pubblico. "quelli che vogliono nuotare verso una società giusta" rappresentano la terza categoria che va "oltre" e che non ha nulla da spartire col vecchio Centro fondato sulla sodomitica "democistianità" di cui Mario Monti è stato il più recente portabandiera.
Dibattito chiuso, dunque, su Destra, Centro e Sinistra? O no?
Marino Marquardt
Ps. Ringrazio i gatti di casa che questa mattina mi hanno svegliato più presto del solito. Grazie alla loro iniziativa ho trovato il tempo di riflettere e di trovare la chiave di volta che mi ha consentito la formazione della nuova classificazione delle categorie politiche.

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 25.05.13 07:52| 
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RENZI MA CHE CAZZO DICI?
Matteo Renzi ma che cazzo dici? La tesi secondo la quale milioni di voti - quelli raccolti da Berlusconi - cancellano reati, leggi e sentenze lasciale a Berlusconi e ai suoi servi. I voti non possono essere usati come lavanderia. Pensa piuttosto a cosa vuoi fare da grande. I "democratici" come te da tempo mi hanno rotto il cazzo. Buona giornata comunque.
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 24.05.13 13:22| 
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BRUNETTA DAL CIUFFO
Da Richetto dal Ciuffo - il protagonista della omonima fiaba di Perrault - a Brunetta dal Ciuffo, co-protagonista e interprete della ventennale piéce berlusconiana. Il personaggio berlusconiano appare con una lussureggiante chioma e con un grande ciuffo che gli scende sulla fronte e ne copre la metà. La capigliatura e l'acconciatura - nelle intenzioni del coiffeur - vuole essere la metafora della legge di compensazione fisica... Brunetta dal Ciuffo è irascibile, quando mostra i denti non sai mai se lo fa per sorridere o per ringhiare. Forse per tutte e due le cose insieme. Un sorringhio, insomma. E quando attacca i "comunisti" e i magistrati è rapito da sacro furore: si agita, batte il palmo della mano destra sul banco, urla come un forsennato. Roba da invasati... Per non dire se poi gli capita a tiro un precario. "Vergogna del Paese", urla infatti contro il malcapitato senza futuro e dall'incerto lavoro. Un urlato anatema. Senza che nessun animo caritatevole provveda ad offrirgli un calmante. Brunetta dal Ciuffo insomma appare come un ossesso in certi momenti clou della rappresentazione che ama dare di se stesso. E' uno dai modi spicci, imsomma. Tanto da sognare di liquidare con l'arresto eventuali contestazioni ai comizi del suo Signore...
Sullo sfondo della piéce gli spettatori intanto si chiedono: ma cosa avrà mai Brunetta dal Ciuffo sotto la rigogliosa chioma e sotto il pendente ciuffo? E secondo voi cosa avrà mai? Meditate, meditate gente...
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 24.05.13 12:54| 
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CIAO BEPPE ED UN GRAZIE AD ANDREA CAMILLERI PER L'INTERVISTA,

SIAMO DEGENERATI IN UNA MANIERA SPAVENTOSA CON IL BERLUSCONISMO,PEGGIO DI UN POPOLO DI "BALUBA"

ALVISE

alvise fossa 24.05.13 09:41| 
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PRESTIGIACOMO, LA SOLITA CANTILENA!
Nella galleria di Agorà dedicata alle servette del Cavaliere mancava la cantilenante Stefania Prestigiacomo (ma l'avete sentita parlare con tono e cadenza soporifera?). Le non-argomentazioni della ex ministra a difesa del Condannato sono sempre le stesse. Tra queste la tesi secondo la quale milioni di voti - quelli raccolti da Berlusconi - cancellano reati, leggi e sentenze. I voti come lavanderia, insomma. Sapete a cosa sono dovute le sempre più numerose defaillance morali di gente come la Prestigiacomo? All'assoluta mancanza di senso critico e di onestà intellettuale.
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 24.05.13 08:42| 
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Discussione

CI VEDIAMO IN PIAZZA!
Oggi tutti a Romaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!Catarsi collettiva in Piazza del Popolo!!!!!!!!!!!!!!!!!! Io ci sarò. E voi?
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 24.05.13 07:59| 
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A COSA SERVONO GHEDINI E LONGO IN PARLAMENTO?
Non poteva essere diversamente. Anche loro si sono aggiunti al coro dei servi del Condannato e hanno dato voce alle rispettive "indignazioni" per il contenuto delle motivazioni delle sentenze della Corte d'Appello e della Cassazione avverse a Berlusconi. Stiamo parlando degli avvocati Nicolò Ghedini e del "pistolero" Piero Longo, entrambi noti stakanovisti parlamentari.. Mi rivolgo agli eletti 5 Stelle: per favore, preparate e successivamente rendete pubblico un dossier sulla produttività di questi due "principi del Foro" che da anni godono di robusti emolumenti pagati dai cittadini senza fare un cazzo in Parlamento. Volete aprirla o no questa cazza di scatoletta di tonno? Decidetevi! E sputtanate quelli che in Parlamento sono quasi sempre assenti e non lavorano mai!
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 24.05.13 07:33| 
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Discussione

ELEGGIBILITA'. DIRITTO ACQUISITO?
Allora? Avete letto le motivazioni della condanna in secondo grado di Berlusconi per il processo Mediaset rese note dalla Corte d'Appello? E avete letto le motivazioni per cui la Cassazione ha respinto la richiesta di trasferimento dello stesso processo a Brescia avanzata dagli avvocati di Berlusconi? Vi sembra ancora il caso di discettare su eleggibilità o ineleggibilità del Condannato? Forse costituisce un diritto acquisito il fatto che i collusi compagni di merenda dell'Unto presenti nella Giunta per le Elezioni nelle precedenti legislatura abbiano ignorato e quindi violato la legge? E sono ancora tollerabili gli attacchi ai magistrati da parte dei servi del Cavaliere? E il Capo del Csm, il presidente Napolitano, che dice? O in nome della governabilità dobbiamo rassegnarici a nuotare nella merda di cui graziosamente ci omaggiano Berlusconi e relativa prezzolata corte?
Hanno fatto sentire la propria "indignazione" per il contenuto delle motivazioni della Corte d'Appello e della Cassazione anche gli avvocati Ghedini e il "pistolero" Longo. Mi rivolgo ai parlamentari 5 Stelle: perché non preparate e successivamente rendete pubblico un dossier sulla produttività di questi due "principi del Foro" che da anni godono di robusti emolumenti pagati dai cittadini senza fare un cazzo in Parlamento? Aprite questa cazza di scatoletta di tonno, per favore, e sputtanate tutti!
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 23.05.13 19:34| 
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Discussione

GLI ULTIMI COMUNISTI DEL PD
Osservi in tv Roberto Giachetti e Stefano Fassina e lombrosianamente non hai dubbi: questi – ti dici – sono comunisti, hanno la faccia dei comunisti, hanno il look un po’ trasandato dei comunisti del terzo millennio, hanno insomma il “quid” dei comunisti, ovvero “quel certo non so che” non non può renderli “altro”. Poi li senti parlare e le rocciose certezze lombrosiane cominciano a vacillare. E ancora, li senti argomentare sul “governo delle di larghe intese” e ti accorgi che – sentendosi in colpa - si giustificano come le pudiche sposine del passato in momenti di intimità (“non lo faccio per piacer mio ma per dare un figlio a Dio”). Oddio!, vai in panico, vuoi vedere che i soggetti in questione sono come gli altri del Pd? E ti assale l’atroce dubbio: ma vuoi vedere che gli imput lombrosiani erano del tutto errati? Roba da non dormire la notte…
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 23.05.13 13:19| 
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STELLATI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI!
Stellati di tutto il mondo unitevi! L'espressione - liberamente adattata dal sottoscritto alle iniziative europee del M5S - non vi ricorda qualcosa di già udito? Corsi e ricorsi storici in versione Secondo e Terzo Millennio. Due secoli fa Carlo Marx esortava i proletari del pianeta ad unirsi nella lotta comune contro lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo; oggi Beppe Grillo lavora all'internalizzazione del M5S allo scopo di cancellare ingiustizie e diseguaglianze sociali. L'impalcatura "filosofico-culturale" è diversa (sono anche passati due secoli tra il primo e il secondo rivoluzionario...) ma la sensibilità – nonostante il gap temporale – mi sembra comune. Auguri dunque al M5S che muove i primi passi al livello europeo. Il 18 maggio i parlamentari Di Battista e Orellana sono stati al primo congresso di Democracia Real Ya, a Madrid. Ma non è tutto. I 5 Stelle puntano ora a rinsaldare i contatti coi movimenti organizzati dal basso, dalla Grecia al Portogallo. Buon lavoro!
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 23.05.13 12:31| 
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Questi politici moderni bisogna ammazzarli tutti!!!!!!!!Bastardi infami ci avete ridotto alla fame!!!!!!

Gianluca Q., Manfredonia Commentatore certificato 23.05.13 12:06| 
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DISSENSO ABOLITO PER LEGGE. PDL DIXIT.
Udite, udite! Il Pdl pensa di azzerare il dissenso politico per legge. Una legge che preveda anche il carcere per chi contesta. Dopo la contromanifestazione di Brescia, gli uomini del Condannato si attrezzano e propongono di vietare qualsiasi forma di dissenso durante comizi elettorali e non. Intanto, a proposito di Brescia, Berlusconi ha spiegato la ragione del suo ritiro dalla campagna elettorale. "Dopo i fatti di Brescia - ha detto - sono stato costretto ad annullare i miei interventi pubblici per la mia incolumità personale. Il mio partito ha ritenuto che io non proseguissi gli impegni già fissati. Mi dispiace". Avete capito bene? Ma chi ha detto che Berlusconi è il capo assoluto del Pdl e che comanda soltanto lui? Che sciocchezza! Per sua stessa ammissione obbedisce come un agnellino ai vari Capezzone, Brunetta, Bondi, Gasparri e compagnia bella. Ah, ah, ah!!! Il Cavaliere in materia di puttanate, di menzogne e di travisamento della realtà non si smentisce mai!
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 23.05.13 08:27| 
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LA GUERRA E' APPENA INIZIATA. AVANTI COSI'!
Puntuale, scrupoloso, con tanto di nomi e cognomi, l'intervento-denuncia di Giovanni Endrizzi verso sponsor e padroni del Casinò-Italia. Ora bisogna continuare la guerra appena iniziata contro il gioco d'azzardo e quanti in Parlamento lo sostengono. Siamo al primo passo, bisogna non abbassare l'attenzione sul tema. E ripetere in ogni occasione i nomi dei parlamentari collusi con i padroni delle scommesse, delle slot machine e delle sale bingo. E avviare - ovviamente - iniziative parlamentari in merito. Bisogna sputtanare a vita quanti lucrano sulle debolezze degli italiani e di quanti vivono nel nostro Paese.
Tanto per iniziare, propongo una rigorosa radiografia a mò di inchiesta delle attività e degli interessi "ludici" dei nomi citati da Endrizzi. A cominciare dai rapporti con la malavita. Avanti così!
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 23.05.13 07:39| 
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Basta poco per difendere la cultura.

Staccare internet.

Leggere un libro.

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Stiamo andando nella direzione opposta invece. Leggiamo con l'ipad, ogni servizio web vuole la nostra registrazione ed un (finto) consenso al trattamento dei dati. Oggi abbiamo bisogno di Wikipedia, di Google, delle mappe, tutto ciò che una volta dovevamo faticosamente acquisire con uno sforzo cerebrale ora è alla portata di chiunque con un click e pensiamo che sia un bene (come se non pagasse nessuno tutto questo, tipo la natura).

La razza umana sta delegando alle macchine pezzo dopo pezzo la sua esistenza. Si autoelimina che nemmeno un film di Romero ambirebbe a tanto. Pochi ricchi dentro un palazzo e tanti poveracci a sbranarsi per un pezzo di pane.

E qui si viene a parlare di lingua italiana e di difesa della cultura? Come fai a difenderli se non sai nemmeno dove stiamo andando? Tra vent'anni parleremo una sola lingua comune? Ci saranno dispositivi interpreti che faranno automaticamente la conversione da una lingua all'altra? Macchine macineranno il grano e cucineranno dando cibo gratuito ai poveri?

Perdona la critica Camilleri (e pure il tu) ma in questo sei identico a tutti quelli della tua generazione.
"Intanto solleviamo il problema che poi se la vedranno loro" ed è quello che avete fatto con le vostre generazioni, avete creato debiti su debiti e c'avete affossato fregandovene del futuro che avremmo ricevuto Dio solo sa quante porcherie potrei elencarti. Ci sei pure tu in mezzo.

ed ora te ne esci dicendo "difendete la cultura e la lingua italiana" e ti permetti pure un "se non volete divulgare tacete" ?

Io la cultura e la lingua le difendevo ieri, le difendo oggi e le difenderò domani divulgando tutto, non ho bisogno che un saccente ottantottenne mi venga a fare la paternale.

Non vanno difese la cultura e la lingua italiana, va difeso l'essere umano!!!! Sennò domani ti ritrovi un androide che legge Shakespeare e la cultura te la dai in faccia!!!

Porca miseria!!

davide todini 23.05.13 04:18| 
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Signor Camilleri, lei è simpaticissimo e scrive bene ma diffonde notizie su cui non è perfettamente informato: in Europa le leggi sono TRADOTTE IN TUTTE LE LINGUE DELL'UNIONE, non solo in inglese, francese e tedesco... Si informi meglio e anche la redazione di questo blog... evitiamo di disinformare per piacere

alina rossi 23.05.13 01:02| 
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toccatemi BEPPE e vi trucido parola!!!!

ciccio c. Commentatore certificato 22.05.13 23:04| 
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Ti voglio bene Camilleri,
non fraintendermi, ti voglio bene come si vuole bene a certi zii che si stimano e che danno consigli migliori dei genitori perchè meno possessivi; poi che tu ami il sesso femminile e lo fai presente in tutte le occasioni, pazienza, io sono omosessuale, ognuno nasce con certi software preinstallati, l’importante è rendersi conto che certe preferenze non si scelgono ed è quindi inutile vantarsene, potrebbe anche non essere il migliore :) .

Con stima.

giuseppe messe Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 22.05.13 20:24| 
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QUID E MANGANELLATE
Milano, contestazione sotto Palazzo Marino. L'ordine è categorico: manganellare i giovani di un centro sociale meneghino fatto sgomberare questa mattina. Il nuovo ministro dell'Interno vuole così rifarsi della debacle di Brescia, là dove l'insulto volò libero senza incappare in gragnuole di botte. Ora però la musica sta cambiando. E il ministro vuol fare sul serio.
Stiamo parlando di Angelino Alfano, "il perdente di successo" secondo la definizione data dal collega di partito Nicola Cosentino nel giorno della sua esclusione dalla lista elettorale. Alfano - ricordate? - è quello del "quid". “Ad Angelino manca il quid”, sentenziò infatti a sorpresa Berlusconi quando il dibattito politico era imperniato sul nome del possibile erede. Ma stava scherzando, chiarì successivamente. Del resto come avrebbe potuto attribuire un tale incolmabile limite al proprio delfino, peraltro scelto e non imposto da questioni dinastiche? E’ come se un allenatore di calcio avesse detto che il suo attaccante di punta – da lui stesso voluto – fosse privo del fiuto del gol. Cose da pazzi. Ora, al fine di scongiurare altri "scherzi" da parte del suo datore di lavoro, ha deciso di tirar fuori il "quid". E di far manganellare i contestatori. Champagne!
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 22.05.13 19:13| 
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Caro Andrea sono d'accordo che la cultura e' cosa fondamentale ma non sono d'accordo con la lingua.
Si' la lingua italiana e' magnifica e la piu' bella lingua del mondo. Lo dico perche' girando il mondo e venendo a contatto con molte culture opposte alla nostra tutti quelli che ho incontrato pensano che l'italiano sia la lingua piu' bella, affascinante e musicale in assoluto ma allo stesso tempo le lingue sono la cosa piu' plastica e fragile che esiste nel bagaglio culturale di una persona .
Vivo in Inghilterra da 22 anni e sto' dimenticando parte dell' italiano, la lingua del paese dove sono nato e vissuto per 22 anni prima di emigrare e pur dimenticando parte della mia madrelingua questo non penso mi faccia un individuo di valore minore anzi penso che la conoscenza di piu' lingue apre nuovi orizzonti alla mente e molteplici prospettive occupazzionali che altrimenti non si potrebbero avere; quindi se l'italiano si arricchisce dell' inglese ben venga, aiutera' i poveri sventurati giovani a trovar lavoro all'estero e/o Italia o ad aprire la mente a un popolo che in mia opinione e' tra i piu' conservatori del pianeta dove tutto fanno gli italiani per non cambiar nulla giocando a lasciar le cose sempre come stanno e avvitare la societa' in una spirale di decadenza che sta' distruggendo il tessuto sociale e la linfa vitale del sistema economicio produttivo, quindi ben venga che l'italiano si 'imbastardisca' e si evolva anche verso una anglosassizzazione se si puo' dire , e' un primo passo verso una migliore evoluzione delle aride menti italiote.
I paesi scandinavi sono i piu' ricchi socialmente, economicamente, ambientalmente e avanzati d'Europa e tutti parlano un inglese tra le giovani generazioni, non vedo dove sia il probblema e le leggi europee non si traducono in Norvegese , Danese , Svedese Finlandese e pensa che dalla Crisi Globale del 2008 le economie di questi paesi sono cresciute in modo esponenziale invece di avere recessione.

Regards

filiberto perilli 22.05.13 18:01| 
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MARTONE RIDIXIT
Disoccupazione giovanile e non. A volte ritornano. Ricordate? Il governo Monti offrì il meglio in materia: dai “giovani sfigati che si laureano oltre i 28 anni” (in calce l’autografo di Michel Martone, lo spudorato figlio di papà e raccomandatissimo - negli ambienti universitari - ex sottosegretario della Fornero) alla “noia del posto fisso” da parte di uno che il posto fisso lo ha avuto da sempre (esternazione dell’ “annoiatissimo” ex presidente del consiglio Mario Monti), ai “giovani che non trovano lavoro perché non vogliono allontanarsi da mammà” (enunciato dell’ultramilionario ex ministro Paola Severino), a “precari vergogna del Paese”, anatema del sempreverde e sempreinpiedi Renato Brunetta. Il risultato elettorale delle elezioni del febbraio scorso portò alla chiusura di questa galleria di mostri di varia disumanità. Ma, nonostante l’operazione-oblio imposta dal voto, c’è chi non vuole essere dimenticato. E’ il caso di Michel Martone che, ospite del tg di Sky, ha ripetuto l’illuminato pensiero: “Laureati dopo i 28 anni? E’ da sfigati, lo dico anche oggi”. Certo non tutti sono figli di baroni dell'Università...
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 22.05.13 17:32| 
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Sulla cultura si dovrebbe riflettere.

Alessandro Madeddu 22.05.13 15:52| 
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verissimo, la CULTURA E' TUTTO. A tal proposito porto all'attenzione di tutti una situazione problematica: il sistema di catalogazione delle biblioteche nazionali (conosciuto come OPAC ICCU SBN ) per mancanza di fondi rischia di chiudere. è un grosso danno per tutti, rischiamo di perdere un lavoro durato anni che ci ha copiato mezza europa, e che serve a ricercatori e studenti per ricercare libri in lingua italiana su tutto il territorio nazionale. Perdere l'accesso alle fonti è perdere parte della conoscenza. NON PERMETTIAMOLO!! esiste una petizione su tweeter e a breve aprirò un gruppo su fb. fate girare la notizia, l'SBN (sistema bibliotecario nazionale) NON DEVE CHIUDERE!!!

Sybilla Q. 22.05.13 13:15| 
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CAZZATA+CAZZATA=CAZZATONA
Quei parlamentari 5S che non sanno quel che dicono da oggi sotto tuela del gruppo di Comunicazione stellato? "E' assolutamente falso, non sappiamo da dove sia uscita questa bufala". In calce l'autografo di Rocco Casalino, uno dei responsabili dei rapporti con la stampa alla Camera. Peccato che Europa.it pubblichi la e-mail inviata a onorevoli e senatori con la nuova disposizione in materia di interviste. Un autogol la smentita, dettata forse dall'aver preso coscienza dell'assurdità dell'iniziativa. Cazzata l'iniziativa, dunque, cazzata il tentativo di smentita. Attenzione però: il terreno è scivoloso! L'inoltrarsi sul sentiero della menzogna è rischioso per la credibilità di una forza politica. Dalla menzogna sulle cazzate a quelle sulle cose serie il passo talvolta può essere breve.
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 22.05.13 11:47| 
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Se la cultura e quella del fare,del lavoro,del pensare,dello spendersi per l'altro allora è tutto,diversamente è niente,è aria fritta,è mangime per polli.Sono d'accordo nella difesa della lingua nazionale,di tutte le lingue nazionali ma sono anche consapevole che queste decadranno come decadranno le nazioni in un mondo globalizzato.Costruire una lingua universale affinchè tutti possano capire tutti sarebbe la strada giusta da percorrere ovviamente utilizzando tutte le lingue come sono stati utilizzati i dialetti per costruire la nostra lingua nazionale.L'esempio dell'albero calza a pennello.In quanto ai giovani mi sento di dire che il futuro devono costruirselo con le loro mani e ciò sarà possibile solo se capiranno a fondo le cause che lo negano.Avere quindi una visione globale e non settoriale delle dinamiche economiche che governano la vita di tutti è cosa essenziale.La conoscenza di tali dinamiche è possibile solo tramite lo studio dei grandi pensatori che nei secoli hanno dedicato la loro attenzione alla fenomenologia delle vicende umane.La cultura non s'inventa,essa è il frutto della stratificazione del pensiero umano avvenuta nell'arco dei millenni.Solo la conoscenza profonda delle cause dei mali può fare individuare i rimedi occorenti alle soluzioni diversamente si fa il gioco dei potenti,dei ricchi,dei privilegiati che non vogliono cambiare niente se non nel loro interesse.E fino a quanto questi esisteranno le cose rimarranno sempre uguali:le ingiustizie,le violenze,le esclusioni,le emarginazioni.Solo abbattendo queste infamie vi sarà possibile un futuro auspicato.

carlo 1., torre annunziata Commentatore certificato 22.05.13 10:58| 
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Camilleri, grazie per il suo intervento. Ora mi sento meno solo.

Remo Pizzardi, Milano Commentatore certificato 22.05.13 10:46| 
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Caro Camilleri, lei ha ragione da vendere quando dice che c'è bisogno di tutelare la cultura italiana, ma per farlo sarebbe necessaria una riforma CULTURALE senza precedenti che:
- cambiasse la scuola e il metodo di insegnamento ( insegnanti che parlino correttamente, che inducano gli studenti al senso critico, che spronino la ricerca e che soprattutto trasmettano l'amore per la propria materia;)
- obbligasse la gente a leggere, leggere, leggere i libri dei grandi autori che hanno fatto la storia, dal Trecento al Novecento, di modo da far nascere in ognuno l'amore per la lettura semplice e pura che tanto arricchisce l'animo umano; e così in questo modo si potrebbero anche fare confronti con gli scrittori attuali;
- obbligasse i politici, i giornalisti e chiunque faccia televisione e/o scrive giornali e quotidiani ad usare correttamente la grammatica italiana che è tanto ricca (la CONSECUTIO TEMPORUM, l'uso del pronome "le" per il femminile, il periodo ipotetico con congiuntivo e condizionale..);
- eliminasse i programmi tv "ammazza neuroni", tipo tutti i talk show della De Filippi, i vari "c'è posta per te", "x factor" ecc. a vantaggio di una tv CULTURALE, con programmi come quello di Benigni sulla Divina Commedia, come Report. UNA TV INDIPENDENTE che consentisse un maggiore spirito critico e che non fosse vetrina politica per i soliti.

Credo che se la gente fosse più acculturata nei giovani nascerebbe spontanea la voglia di migliorare i proprio paese votando la gente giusta. Non è ammissibile farsi infinocchiare per anni da uno che promette e non mantiene mai ciò che ha promesso, non è ammissibile andare ancora dietro ad una ideologia politica di destra o sinistra. La gente cambia, le opinioni cambiano.
Se gli Italiani fossero stati più acculturati nel corso degli ultimi 20 anni, credo che non saremmo stati a questo livello infimo.

Cleopazza ... () Commentatore certificato 22.05.13 10:44| 
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PARLAMENTARI 5S SOTTO TUTELA. CHE CAZZATA!
Udite, udite! Da oggi i parlamentari 5 Stelle sono sotto la tutela dei componenti del gruppo Comunicazione del Movimento. I responsabili della Comunicazione saranno i custodi delle parole che gli imberbi deputati e senatori stellati pronunceranno in risposta alle domande dei giornalisti ritenuti "affidabili". Ma stiamo scherzando? Chi ha avuto questa idea geniale? Facendo così forse si vuole rimediare alla impreparazione e alla ingenuità di molti nominati 5S in Parlamento? Ma chi li ha scelti e chi li ha formati questi parlamentari? Metterli ora sotto la tutela di gente professionalmente non più preparata (basta leggere il linguaggio usato nei comunicati) degli stessi da salvaguardare dagli attacchi dei giornalisti "non affidabili" è semplicemente ridicolo. E fa aumentare il timore che dietro Grillo ci sia il vuoto. E conferma che la rete - da sola - non è sufficiente per formare personale politico. Gli scienziati della Comunicazione, intanto, consiglino Casaleggio di non sottrarsi alle domande - seppure talvolta imbarazzanti - dei giornalisti. Il tacere o il fuggire di fronte a microfoni aperti e a telecamere accese trasmette all'esterno una immagine non positiva di sé. Soprattutto ora che il numero dei cattivi politici in fuga dai giornalisti aumenta di giorno in giorno.
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 22.05.13 09:24| 
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5 STELLE, DATEVI UNA REGOLATA!
I 5 Stelle devono darsi una regolata. E basta con il gruppo Comunicazione che finora ha comunicato una schifezza. Ultimo esempio il post relativo alle attività stellate. E basta anche con l'ultima lagna! Beppe non piangere in piazza: “Col 25 per cento contro il 75 non possiamo fare niente”, dici. Ma chi ha scelto lo sterile ruolo di pura testimonianza? Con la testimonianza pensavi forse di fare ottenere il reddito di cittadinanza ai disperati? Per una forza politica far fruttare i milioni di voti ricevuti è un dovere e non un optional. Mettere i voti nel freezer politicamente è un delitto. La politica è mediazione e ricerca di alleanze finalizzate all’ottenimento di ciò a cui si anela. L’importante è non lasciarsi coinvolgere in giochi sporchi e non lasciarsi abbagliare dal potere. E tenere sempre presente cosa si vuole nell'interesse del Paese. Senza quella fraudolenta retorica in voga in questi giorni di "larghe intese". Intanto mi aspetto ancora che i 5 S aprano il Parlamento come una scatoletta di tonno; mi aspetto che portino a nudo le malefatte passate e presenti di quanti siedono nei banchi di Camera e Senato; mi aspetto che traducano in proposte di legge i contenuti del programma. Mi aspetto... Mi aspetto... Frattanto si sta perdendo tempo. Ed è scaduto il tempo degli ottusi "no", grazie ai quali dobbiamo tenerci il "governo delle larghe intese". Nuovi scenari sono possibili. Essere nè di destra nè di sinistra - come orgogliosamente Beppe continua ad affermare - non significa niente, non conta un cazzo se poi si perde l'orientamento e non si sa più dove cazzo andare. Nel deserto una volta ci si affidava alle stelle... I 5 Stelle si affidino alle stelle della solidarietà, della giustizia sociale, dell'uguaglianza, della tolleranza, dei diritti civili, del rispetto dei diritti di tutti, anche di quelli degli animali non umani. Io elettore 5S sto cominciando a rompermi i coglioni. Datevi una regolata, per favore!
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 22.05.13 07:48| 
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I politici (sic!!!!!!) usano le parole straniere perché così noi non capiamo e ci possono fregare meglio.

Sergio Massimi, Milano Commentatore certificato 22.05.13 06:57| 
 
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...senza pensare ai bandi riservati agli ex giovani laureati tutti solo in tedesco francese e inglese...ma poi l'Inghilterra è più entrata nell'euro????

Michelangelo Zanelli, Arco Jonico Commentatore certificato 21.05.13 22:23| 
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io amo il mio Paese!! non ho ancora capito esattamente cosa abbiamo più degli altri, sono stupito dall' enorme sforzo degli italiani degli ultimi cent' anni e più i quali hanno trasformato un Paese rurale ed arretrato in una potenza economica mondiale!!! l' Italia, che ha una superficie ridottissima e una popolazione piuttosto striminzita in confronto ai 7 miliardi di persone che siamo oggi... noi eravamo la QUINTA potenza economica mondiale vent' anni fa... oggi dovremmo essere l' ottava... ad ogni modo.. sulla questione linguistica... dovremo tenerci la nostra lingua per tenerci ben stretto il nostro immenso patrimonio culturale!

Giancarlo D., Novara Commentatore certificato 21.05.13 21:51| 
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Il problema dell’inquinamento linguistico inglese nella nostra come in quasi tutte le lingue attuali, è che l’importanza d’una lingua va di pari passo con l’importanza della nazione da cui è nata quella lingua. Vedi nel passato il latino, l’italiano, il francese.
E se è vero che la cultura è l’essenza dell’uomo in quanto Homo sapiens (creatore estetico-sociale), è anche vero che le nostre attuali megalopoli (aggregazioni economiche di spiantati culturali) lo riportano allo stato d’ominide da cui millenni fa siamo evoluti.
O almeno così la scienza ci racconta la nostra storia passata.

PS Io, per parte mia, cerco di usare solo l'italiano e non frullati linguistici alla moda.

Andrea Jagher 21.05.13 20:39| 
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Quale cultura ?
Esiste la cultura buona e quella cattiva ?
Rapporto tra cultura e ideologia ?
Rapporto tra ideologia e cultura.
Dove e come fare cultura e con che messaggio.
La cultura e i giovani: cultura, acculturamento e/o indottrinamento ?
Influenza della cultura sull'economia.
Influenza dell'economia sulla cultura.
Cultura dei Pugni, della Crusca, dei Trasformati, o cultura aperta ed interepocale.
Cultura e identità.
Cultura e tecnologia.
Tecnologia ed etica.
Differenza tra cultura di partito e cultura di Movimento.
I "vati" della cultura e il loro messaggio.
I modelli etici della cultura.
La cultura classica fardello o valore e spinta di rinnovamento ?
etcetera reliqua.
gfp


Gianfilippo P., Arese Commentatore certificato 21.05.13 18:51| 
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In tv si sentono sempre più spesso delle vere interpretazioni come:
- lei è microfonato può andare in onda (giornalista tg)
- una grattata di limone (detta da un rinomato chef per intendere altro)
- questa foto è pittoricistica (insegnante ad un corso di fotografia)
Io le colleziono da anni .
In Italia sono tutti scrittori (anche il portiere qualunque ad un certo punto ha l'impulso di scrivere un libro testimonianza) ma pochi, anzi pochissimi sono i lettori che amano coltivarsi oltre gli studi.
Con gli e book poi si è svilito proprio il fascino della lettura.
Per fortuna appartengo alla generazione dei primi anta un po' retrò e quindi non abbandono il buon vecchio libro e il Devoto Oli per divertirmi ad imparare sempre.
Piccolo test:
il femminile di possessore qual è?
Riguardo al tema della speranza , da sola non basta. Bisogna credere in se stessi,non in termini egoisti. Questa forza non mi stancherò mai di dirlo la deve dare una famiglia sana ai propri figli. Se non hai una famiglia sana devi fortemente credere in valori sani. Se non sai cosa fare della tua vita aiuta gli altri. Insomma, scoraggiarsi non porta a nulla. Io sono "morta" e risorta tante volte perché la vita mi ha messo alla prova con vicissitudini che non avrei mai pensato di superare ma poi dopo la tempesta sorge sempre il sole. Purtroppo questo approccio alla vita si può acquisire con un duro lavoro su se stessi, se credi in te stesso, nella vita in quanto tale della serie mi piego ma non mi spezzo.

alessandra mammola 21.05.13 18:16| 
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in italia i tagli si fanno su scuola , ricerca scientifica e sanità, mentre le tasche della casta restano sempre piene e belle gonfie e i soldi che ne escono vengono mal spesi (escort, tangenti, cene di lusso, yatch, mafia e per comprare voti in modo che tutto resti esattamente cosi)
i nostri bravissimi ricercatori devono lasciare la loro terra e la famiglia d'origine per lavorare in america, in svizzera, in inghilterra dove vige la meritocrazia(questa grande sconosciuta)
la scuola viene costantemente riformata e le riforme le partorisce una come la Gelmini mettendo la ciliegina esplosiva sulla torta di panna....
e avanti cosi.....
gli italiani si lamentano, si lamentano, si lamentano...ma quando è ora di cambiare...mettono la testa sotto la sabbia come gli struzzi....
e poi passeranno DDL che impediranno a cose come il M5S di esistere....
il fango sale sempre di piu e ci ritroveremo affogati nelle sabbie mobili....

eleonora s., verona Commentatore certificato 21.05.13 18:12| 
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Uee! Camilleri, questi, i Grilletti e Grillotto, stanno su una zattera e si affannano, remando con le mani per cercare un approdo. Qualche mese fa sono passati vicino a una vela che galleggiava, persa da qualche partecipante alla Coppa America, e neanche se ne sono nemmeno accorti. Adesso stanno continuando ad affannarsi, nel tentativo di trovare un approdo, mentre la corrente li manda sempre più al largo. Hanno deciso di morire di stenti perché, orbi come talpe, si accorgono solo della merda che galleggia.

Silvio R., Napoli Commentatore certificato 21.05.13 17:57| 
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VERTIGINI
Per evitare smarrimenti lessicali e vertigini di ordine psicologico basterebbe continuare a chiamare le cose, le scelte e i comportamenti con i propri nomi. Ed essere laicisti, vivere senza dogmi, improntare l'esistenza a una sorta di idealismo pragmatico (quest'ultimo sembra una contraddizione in termini ma non lo è) ed avere chiara la scala di valori di cui ciascuno è depositario. L'Autore del post rifletta: ci fa schifo il governo delle larghe intese in quanto disgustoso e indigeribile blob (la abominevole gelatina rossa del film di fantascienza anni '50,)? Perché allora non deve destare repulsione il trasversalismo raccogliticcio a cui sembra anelare Beppe Grillo? E' un errore marchiano. Il mettere insieme persone portatrici di opposti valori (destra-sinistra) significa sponsorizzare una formula fondata sulla conflittualità permanente. Sarebbe un altro cocktail altamente tossico. Gli opposti si possono accordare su temi non sensibili, ma mai potrebbero convivere sotto la stessa bandiera double face. Elementare Watson... Gli opposti come la metterebbero, ad esempio, in materia di diritti civili? In conclusione, il post a mio avviso illustra e spiega l'incertezza 5 Stelle. Incertezza legata al fatto che Grillo e Casaleggio - al livello politico - ancora non hanno deciso cosa voler fare da grandi. Il professarsi profeti del "nuovo", il voler proclamarsi "altro", l'affermare di voler andare "oltre" o "sopra" sono tutte espressioni utili per formare una cortina fumogena, una nebbia, attorno a un progetto politico ancora non definito. No, il loro non è un linguaggio da iniziati come da qualche parte si vorrebbe far credere. Il loro è il linguaggio di quanti ancora non hanno le idee chiare. Intanto la personale rottura di coglioni progredisce inesorabilmente... Oggi, martedì 21 maggio ore 17, i parlamentari 5 Stelle non hanno ancora fatto un cazzo! Basta con la vaghezza! Basta con le esercitazioni "filosofiche", si passi ai fatti!
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 21.05.13 17:37| 
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Per anni mi sono occupato di editoria.Un vecchio bibliotecario,dispiaciuto di non poter comprare nulla causa cronica mancanza fondi,mi disse una grande verità: ".....caro amico,i libri sono una grande cosa,ma hanno un solo difetto: NON VOTANO!!"

Antonello Caroppo 21.05.13 16:30| 
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Sentire usare termini stranieri, soprattutto inglesi, anche dai nostri pseudo politici, non fa
solo orrore ma è intollerabile ed inaccettabile perchè significa escludere la maggior parte degli italiani, "veri ed onesti" dalla comunicazione per farli sentire inadeguati, incapaci per turlupinarli in modo più "soft"... all'inglese.

Luciana Presutti 21.05.13 16:29| 
 
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La cultura e la conoscenza creano coscienza e consapevolezza. Ai tempi in cui imperversava la DC l'opposizione usava dire che l'ignoranza rende il popolo inerme e manipolabile. ...e adesso che si tagliano continuamente risorse all'istruzione e alla cultura cosa dobbiamo pensare? o imperversa ancora la DC o "cambiano i suonatori ma la musica è sempre quella" oppure....ambedue.

daniela neri 21.05.13 15:57| 
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Caro Camilleri.
Tu dici "io non credo alla speranza... io credo nei propositi, che si mettano in testa dei propositi, di fare, comunque, di resistere alla contingenza, anche alla disperata...".
Ma i propositi poggiano proprio sulla speranza, sulla speranza che si realizzino quei propositi. Altrimenti perché dovresti farli, dei propositi? Per il solo gusto di farli?
I propositi non sono qualcosa di già realizzato, e per realizzarli, soprattutto se li vedi difficili o impossibili, come fai? Cos’è che ti da la forza? Che cosa ti spinge a non arrenderti e a combattere fino all'ultimo per realizzarli?
La speranza non è come dici tu, è al contrario l'atteggiamento di chi crede che i propositi, progetti, idee che gli passano per la testa possano realizzarsi.
E' un atteggiamento concreto, non è fuga dalla realtà. E' ciò di cui abbiamo bisogno per non fermarci al primo errore, al primo sbaglio, al primo insuccesso, e ci spinge a credere che sia ancora possibile realizzare ciò in cui crediamo, anche quando sembra impresa da di-sperati...

Marco Badiali (ialli67), Bologna Commentatore certificato 21.05.13 15:40| 
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L'UOMO E' VERAMENTE UOMO, SOLTANTO GRAZIE ALLA CULTURA. Hegel.

Io sono dell'idea che per cambiare le cose occorre una RIVOLUZIONE CULTURALE come nel 68. Ovviamente i contenuti e gli ideali di questa Rivoluzione sono diversi da quelli di 45 anni fa, ma l'energia e la determinazione deve essere quella. Io non ho più 20 anni e mi trovo in una condizione agiata e serena, soggettivamente potrei e "dovrei" non essere interessato a nessun tipo di cambiamento. Ma oggettivamente sento il DOVERE di sostenere qualsiasi tentativo di scardinamento del sistema e sono sempre PRONTO a farlo.

MA QUESTA RIVOLUZIONE COME NEL 68 DEVE PARTIRE DAI GIOVANI, DALLE NUOVE GENERAZIONI!!!

Io se mi trovassi nella loro condizione attuale sarei IMBUFALITO e INDIGNATO e sarei sceso in piazza da un pezzo. Cosa aspettano questi ragazzi? Perchè non si ribellano?

TUTTE LE RIVOLUZIONI PARTONO DALLE NUOVE GENERAZIONI, dai ragazzi partite che noi "adulti" siamo pronti a sostenervi.

SECONDO PROMETEO Commentatore certificato 21.05.13 14:56| 
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BEPPE,CHE LA cultura sia tutto non ce lo deve ripetere Camilleri:chi,come me,ha insegnato per 37anni ne è perfettamente consapevole ed è un settore che negli altri Paesi, europei e non, è collocato al primo posto con investimenti cospicui
sia per gli edifici sia per le infrastrutture sia per il personale che viene motivato e non è solo un bracciantato e mero esecutore di scelte fatte da chi non è mai entrato in un'aula scolastica.In Italia,invece, la scuola e la cultura sono state intese in modo diverso:nell'epoca del demo-craxismo sono state considerate come calamita di consensi elettorali,mentre oggi che ciò non è più possibile il disinteresse delle classi dirigenti è totale.Così abbiamo il 70% delle scuole a rischio ,classi pollaio con trenta e più alunni ,personale sottopagato mentre il patrimonio artistico(Pompei) cade a pezzi.Questa situazione genera degrado e analfabetismo(anche di ritorno)che fa il gioco dello stesso sistema politico fortemente interessato a governare un Paese di sudditi anzichè di cittadini:un esempio
significativo è la "grandiosa" scelta di
abolire l'insegnamento di educazione civica nelle scuole medie superiori e di puntare anche nel sistema universitario su un modello
di aziendalismo già completamente fallito in Europa.

mario morra 21.05.13 14:34| 
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dove non esiste un genio-non esiste cultura--Chi dice di amare il pensiero creativo-dovrebbe avere scaffali pieni di biografie di Genii e luminari di ogni dosciplina--Invece diciamolo chiaramente--gli intelletuali italiani a partire da Sgarbi Augias ecc. per cultura intendono solo scrittori di narrativa--Questo è l'Orrore di base nella cultura italiana che promuove solo la chiacchiera letteraria(vedi es. Radio 3 Rai)- e poi come corollario a quella chiacchiera concede angoletti qui e la-- a qualche mostrina del solito scarabocchista raccomandato-o 3 secondi di citazione per talenti scientifici.--La cultura è in mano a professori fasulli che concepiscono solo il romanzo-perchè è una creazione di facile presa..Laddove per gioire della musica di Eric Satie o di Joe Zawinul--o di alcuni quadri di Picasso--devi avere tu stesso un insolito talento e sensibilità !- Per la cultura ufficiale italiana una nullità come Manzoni si deve studiare a scuola con il suo famoso romanzo vuoto come una lattina di cocacola sul marciapiede--E un Genio sbalorditivo come Nicola Tesla viene non solo snobbato- ma relegato sullo scaffale dei professori bizzarri !-MEDIOCRI IMPOSTORI ! - Un amico mio diplomato in Oboe a Napoli--NON CONOSCEVA ERIC SATIE !!! all'età di 30 anni..gli ho dovuto dare alcuni cd.--Perchè ? perchè su giornali radio e tV si parla solo di Mozart--un piccolo compositore --La cruda verità che è causa di questo squallore di cui neanche i migliori intellettuali italiani sospettano- è che ognuno tende a creare un mondo a sua immagine--e se Sgarbi legge solo romanzi e poesie-non si accorgerà che negli scritti di Frege(logico matem)c'è molta più poesia che nelle poesie lamentose dei poeti.- Ma il dettaglio più deprimente ancora è il giubilo che questi letterati mostrano per frasette estrapolate da romanzi--assieme alla totale noncuranza per gli aforismi di saggezza residenti fondamentalmente nelle filosofie orientali-di cui loro tutti pensano di conoscere il messaggio.-

salvatore t., afragola (NA) Commentatore certificato 21.05.13 14:28| 
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Vorrei esprimere la mia riconoscenza verso Camilleri per il darmi occasione di fare confluire il mio grato sentimento di amore per la lingua italiana a quello da lui nitidamente espresso. Alla comunità degli altri simili amanti e ai lettori di questo blog faccio osservare che:
la lingua italiana è un patrimonio mondiale che miracolosamente ci è toccato in sorte, ma non senza che i nostri predecessori non avessero nel tempo fatto convergere lì il loro irripetibile valore.
l'italiano è una preziosa medaglia con due facce: lo scritto riproduce fedelmente ciò che si parla. Ciò consente la comunicazione perfetta delle idee, ma può indurre il chiacchierone a sentirsi intellettuale. Nelle altre lingue lo scritto funge da correttore e induce a una migliore cura.
l'italiano, per simbiotica compenetrazione fra forma sonora e grafica, esige la pulizia e la chiarezza della dizione, che però, intrinsecamente eloquente, “consente” cialtronaggini e storpiature che vedo sempre più frequenti, perfino nei professionisti della comunicazione o nei doppiatori.
gli stranieri sono perfettamente consci della potenza e della bellezza della nostra lingua. Per questo motivo accanto ai sinceri e inevitabili estimatori, ci sono coloro che ne temono la sua efficacia e superiorità. E siccome attraverso la lingua alcuni di essi hanno storicamente preteso di imporre una supremazia non solo culturale, la ostacolano e la boicottano.
la superiorità della nostra lingua nulla toglie al valore, fascino, importanza, utilità delle altre lingue. Ma, non solo per quanto detto sopra, se si osasse mettere in confronto le lingue per la loro comprensibilità, funzionalità espressiva, plasticità e ampiezza di registro comunicativo, ad essa dovrebbe essere riconosciuto il primato che le spetta.
Ma tanti italiani sembrano incuranti di ciò. Spero che ciò funga da contributo per un'inversione di tendenza. Dante e Leopardi, Calvino e Buzzati: da perdere la testa!

Pio C., PG Commentatore certificato 21.05.13 14:19| 
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Quando andò da Augias, il tabagista scribacchino non perse occasione per attaccare Grillo, pagando così pegno all'avvizzito conduttore per la presentazione di uno dei suoi romanzetti dialettali che tanto piacciono ai siciliani rispettabili in odor di mafia

farragut 21.05.13 13:53| 
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ma quale cultura? quella dominante in mano sempre agli stessi,che si identificano con la cultura e
che si sentono in diritto di essere sostenuti?quelle mille sciocchezze che si scrivono si rappresentano si suonano ogni giorno convinti di meritare denaro pubblico? la cultura è importante ma ho visto di persona quanto si presta,come la politica,ad essere usata per interessi personali.

alfio cirri 21.05.13 13:24| 
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Non si fa cultura a spese dello Stato in Italia che è il regno della raccomandazione e se va bene si producono cene panettoni a base di gas intestinali. Lo Stato non può permettersi di sperperare più i soldi dei contribuenti con la scusa della cultura

ferdinando gallozzi 21.05.13 13:19| 
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Grazie!al blog perchè fa davvero tanta cultura! più delle televisioni e la stampa
e voglio dare anch'io il mio punto di vista
e spero il mio contributo , come si fa a imparare a vedere le cose da tanti punti vista?
ad esempio è diversa la storia se la guerra viene raccontata dai Vinti o dai Vincitori , e per capire cosa è successo veramente dovremmo ascoltare entrambi.E più punti di vista conosci più ti arricchisci e la mente fa relazioni , Esiste un punto di vista estetico, economico,religioso, filosofico,umano e tantissimi altri e chi te l'ha racconta ha sempre un punto di vista, se riuscissimo ad avere elasticità mentale... invece quello più diffuso è quello economico, purtroppo .Se una cosa funziona da un punto di vista economico non è detto che funzioni dal punto di vista umano!
Dovremmo inventare una ginnastica per la mente... l'esercizio da fare ripetutamente? mettere in discussione il proprio punto di vista

Rita 21.05.13 13:10| 
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Piu' che la cultura parlerei di scuola nel senso che questa deve essere ricerca applicata; ogni scuola di qualsiasi ordine e grado dovrebbe avere
laboratori di qualunque genere per la formazione delle generazioni;laboratori sterminati dove il sapere diventa realra' presente futuro,prosperita'.... .
E non una scuola "dei banchi" e del semplice computer che deve essere il "vestito" delle persone, anche chi viene dal Borneo sa usare il computer.
Le Scienze , la solidarieta' , l'empatia, il Lavoro(L' Italia è una Republica dem. fontata sul LAVORO.....!!!!!),LA COTTIVAZIONE della terra,il dimezzamento, delle alte pension ecc..,liberano donne e uomini.

GAETANO ZARACA (gaetano zaraca teramo), TERAMO Commentatore certificato 21.05.13 12:21| 
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L'ITALIA E' L'UNICO PAESE

IN CUI VI E' ANCORA IL FEUDALESIMO POLITICO

I NOBILI CAVALIERI NERI CI COSTRINGONO A LAVORARE

NEI FEUDI PER 5 EURO L'ORA!

Fulvio Padova 21.05.13 12:13| 
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La cultura è qualsiasi cosa fatta bene, fosse anche la suola riparata di una scarpa.

oscar nicodemo, capaccio-paestum Commentatore certificato 21.05.13 12:03| 
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IL PRINCIPE DELLE TENEBRE

In Italia abbiamo il principe delle tenebre con i sui cavalieri guardiani che non permettono ai babbani italiani di aprire gli occhi e guarire dal male dell'oscurantismo dell'ignoranza!

il babbano vende l'anima al diavolo in cambio dell'intelligenza e dell'imu!

Carlo Inbesi 21.05.13 12:03| 
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Caro Beppe la cultura spaventa i politici e i potenti , avere dei cittadini ignoranti e dei ragazzi non impegnati culturalmente facilita il governo dei potenti e degli arroganti, in quanto non sono contrastati nel loro regime autoritario essendo anch'essi ignoranti. quanti sono attualmente i politici degni di ONORE per il loro SAPERE, per le loro COMPETENZE e CAPACITA' CULTURALI ed in particolare per la loro SAGGEZZA.
Nei vecchi REGIMI autoritari dove i POTENTI erano COLTI e non avevano TIMORE della CULTURA la classe Insegnante dalla scuola elementare all'Università era tenuta in GRANDE CONSIDERAZIONE
ed era BEN REMUNERATA, in quanto doveva formare il CITTADINO DEL DOMANI, che si doveva distinguere nel MONDO. Oggi i Professori hanno un MISERO stipendio, non sono per niente Considerati dallo STATO che li Offende con un elevato carico di Lavoro e Tutelando solo gli STUDENTI che anche se IGNORANTI devono essere AIUTATI, questo GIRO VIZIOSO permette di conseguenza di non avere una GENERAZIONE DI CITTADINI COLTI ED IMPEGNATI ma solo persone abbandonante al DOLCE FAR NIENTE, ad ESSERI NON PENSANTI che non CREANO FASTIDIO ai NOSTRI ATTUALI GOVERNANTI. GRAZIE Ciao BEPPE Vinci e STRAVINCI. Ciao Pasquale BIanchi

pasquale bianchi 21.05.13 12:01| 
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Grillotto, ci hai fatto due palle come una mongolfiera.
Adesso ti metti a piangere perché ti fanno una legge contro: ancora non hai capito che sono quelli che entrano nella stanza dei bottoni che fanno le leggi?
Ti sei dimenticato di aver rifiutato un accordo con Bersani?
Vai dicendo in giro che non è vero; allora chiedi un chiarimento, innanzi a tutta la nazione, da Santoro oppure da Floris e vediamo chi ha ragione. Vediamo se sei in grado di smentire Bersani.
Finiscila con le chiacchiere e i piagnistei. Stai facendo campagna elettorale per una votazione che non si sa quando potrà avvenire; nel frattempo non ti sei accorto che stai portando acqua al mulino del Berlusca, che avresti potuto tagliargli se tu fossi stato più preparato politicamente.
Questo è anche il motivo per il quale non credo alle tue chiacchiere. Sono convinto che se tu entrassi nella stanza dei bottoni imploderesti a causa della trasversalità che forma il tuo elettorato.
Adesso cancella subito anche questo post, altrimenti i tuoi topini non ascoltano più il piffero.

Silvio R., Napoli Commentatore certificato 21.05.13 11:57| 
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L'IGNORANZA E' IL MALE ITALIANO

“I farisei e gli scribi hanno preso le chiavi della conoscenza e le hanno nascoste. Essi non sono entrati e non hanno lasciato entrare quelli che lo volevano. Voi però siate furbi come serpenti e semplici come colombe”.

In Italia la destra non fa altro che tagliare fondi alla scuola, alla ricerca, tagliare gli stipendi dei precari per garantirsi un popolo di disperati ed ignorati. Solo l'ignorante da la speranza ai cavalieri di rimanere al governo, come i nobili che grazie analfabetismo dei contadini si facevano mantenere. Oggi è lo stesso, i bambini vengono istruiti nelle scuole in maniera superficiale nel rispetto della pax e dello status quo o rimbambendoci davanti alle tv ed al cinema americano capitalista.

Edmund Dantes 21.05.13 11:48| 
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Il malessere dell’italia e della stragrande maggioranza degli italiani risiede nel fatto che il sistema politico, anzi direi il sistema partitocratico generato dall’intesa della sinistra e della destra in tutti questi anni, (ed ora più che mai sotto gli occhi di tutti) ha come fine, non la soluzione dei problemi dei cittadini (salute cultura benessere) ma solo il potere di controllo sul popolo, il quale deve rimanere suddito, ignorante e debole. Diversamente lo renderebbe ardito con evidente pericolo per il sistema stesso. Da qui la necessità del sistema di far leva sui principali pulsanti dello stato ovvero sull’economia che rende la povertà a molti, incanalando la ricchezza verso pochi, sulla scuola la quale attraverso una voluta inefficienza sforna ogni anno una marea di disadattati e ignoranti, sull'informazione indottrinando le coscienze. Quando c’è poca intelligenza e tanta povertà si è spinti verso la speranza aggrappandoci anche al proprio aguzzino. Ma il mondo sta cambiando e queste vecchie logiche avranno una fine grazie alla lenta e costante evoluzione del popolo, anche attraverso le battaglie delle quali la storia ne è piena. A ciò si unisce l'abbattimento dei confini che la rete internet ha prodotto.

Gianni Cerutti 21.05.13 11:42| 
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Non sono d'accordo su questo principo... se gli italiani fossero meno ignoranti, sarebbero in grado di leggere la stampa internazionale (in inglese) e questo di fatto smonterebbe in un attimo la dittatura mediatica che abbiamo subito negli ultimi 20 anni ! Ho cominciato a pensare con la mia testa ed a vedere il marcio della nostra democrazia solo dopo aver passato lunghi periodi all'estero ed essere stato costretto a leggere la stampa internazionale !

Giuliano C., Trieste Commentatore certificato 21.05.13 11:30| 
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la sinistra si meraviglia di aver perso le elezioni politiche?

Oggi i briganti rossi viaggiano in barca, non anno mai lavorato, non sono ne operai ne contadini ma democristiani travestiti da sinistra!


la sinistra non esiste più.

Nuccio 21.05.13 11:30| 
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Sante parole, l'italia e' un tale gioiello che si puo' salvare solo se decide autonomamente di fare la guardia a se stessa, fa gola a troppi e tutti vogliono fregarci qualcosa. ---------------------------------------------------------Siamo il paese piu' bello, colto, saggio del mondo, a causa dei partiti c'e' al momento un aria irrespirabile, ---------------------------------ma abbiamo quasi risolto il problema, dobbiamo solo tenere duro ed andare avanti cosi' .......forza 5 stelle

Alessandro M., Roma Commentatore certificato 21.05.13 11:27| 
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http://arcodiulisse.blog.lettera43.it/2013/05/18/il-puttanesimo-intellettuale-grida-al-puritanesimo-della-magistratura/

oscar nicodemo, capaccio-paestum Commentatore certificato 21.05.13 11:25| 
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IN ITALIA ESISTE LA SINISTRA?

NON CREDO...

Oggi in Italia abbiamo il "centro sinistra" ovvero i cristiani democratici di sinistra che non garantiscono equilibri tra le parti sociali ma uniformità e conformismo a vantaggio della casta e dello status quo!

Francesco Russo 21.05.13 11:20| 
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La difesa della lingua è difesa della cultura. La cultura si difende con la cultura. La storia ci insegna, ma noi non impariamo, che se una società ha una cultura solida, questa cultura non la distrugge nessuno. La Grecia e Roma sono finite ma hanno lasciato cultura. Facevo il ginnasio quando cominciarono in Italia i moti studenteschi; avrò capito male ma le istanze principali erano culturali, si chiedeva di fare meglio; nell'arco di pochi mesi quelle richieste sono state svuotate rispondendo a richiesta di più cultura con offerte di meno cultura, decreti delegati, e con la presa di possesso dei movimenti studenteschi da parte dei soliti noti, i partiti; da allora, in quarantanni di parlamenti e governi variopinti, la cultura, scuola ricerca teatro musica ..., è stata calpestata e derisa, e non solo in Italia. Temo che alla fine stiano riuscendo a distruggere la cultura e la crisi morale e materiale del sistema ne è la manifestazione più evidente. A questa nostra società fra qualche secolo i "libri" di storia dedicheranno poche righe citando solo il nulla che è stata ed è la classe politica e dirigente.

Giovanni Bongiovanni, Tagliacozzo Commentatore certificato 21.05.13 11:19| 
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LA SINISTRA CAPITALISTA E' COLPEVOLE!

COLPEVOLE DI AVER FATTO PASSARE IL PRECARIATO!

COLPEVOLE DI NON SVOLGERE LE SUE FUNZIONI STORICHE

CHE CREAVANO - EQUILIBRIO - !!!

OGGI IN ITALIA SI VIVE COME SE TUTTI FOSSERO IMPRENDITORI E GLI ALTRI SCHIAVI A 5 EURO ORA!

Domenico Greco 21.05.13 11:12| 
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Che dire tra poco sara inutile votare e quindi sprecare ulteriore carta , tanto restera un solo partito per cui votare cioè ( PD + PDL ) . Il popolo non ha più valore .

Giuseppe C. 21.05.13 10:58| 
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IL CIRCOLO VIZIOSO DEI PRECARI

Il precariato ed i lavori a 5 euro l'ora all'inizio fanno comodo alle aziende ma alla lunga la catena economica si inaridisci, se non ci sono soldi nelle tasche dei consumatori le aziende a chi vendono?
Se porti l'azienda all'estero a chi vuoi vendere in Italia ai cassaintegrati?

LE AZIENDE ED I CAVALIERI STANNO COMPROMETTENDO L'ECONOMIA ITALIANA

I cavalieri per prendere qualche voto in più dagli imprenditori i quali assumono a costi inferiori migliorando i bilanci, ma alla lunga questo ci sta rovinando...

IL CONTRARIO DELLA GERMANIA CHE IL SALARIO PIU' BASSO E' DI 1000 EURO!

Nino Palermo 21.05.13 10:58| 
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Carissimo Camilleri, dal mio cognome può capire le mie origini. Confesso di non aver letto tutto il suo articolo ma credo sia bastato poco per capire il senso di quanto desidera trasmettere ai lettori.
Non ci sono dubbi che la lingua deve essere difesa e possibilmente espanderla fuori dai confini nazionali per allargarne l'uso il più possibile. Però un letterato come Lei sa che la lingua è un essere vivente quindi deve accettare l'inquinamento da altre lingue, specialmente se sono lingue dominanti come l'inglese e fra non molto anche il cinese. Quanto all'esclusione della lingua italiana dall'Europa tutti sappiamo il perché. Perché l'Italia negli ultimi 20 anni è stata rappresentata da Berlusconi che ha sempre e solo guardato i propri interessi e non quelli nazionali. Quando andava all'estero si preoccupava di come espandere il suo impero televisivo in altre nazioni europee, come ha fatto in spagna e come ha tentato in Francia dove lo hanno preso a calci nel sedere. E' riuscito a espandere i suoi interessi in Russia con l'amico Putin ma non è riuscito a farlo in Germania. Logicamente rappresentati (NOI) da Berlusconi e da Bossi abbiamo perso tutto anche la dignità. Certamente non sarebbe successo con uomini come Prodi ne con Monti. Speriamo in futuro di recuperare quanto abbiamo perso in questo 20ennio con altri soggetti politici più credibili anche se capisco che recuperare è molto più difficile che mantenere e distruggere è molto più difficile che costruire. Spero in tempi migliori. Cordiali saluti.-

gaetano savoca 21.05.13 10:52| 
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I CAVALIERI HANNO ROVINATO L'ITALIA

IL LAVORO A 5 EURO L'ORA HA BLOCCATO I CONSUMI

LA CRESCITA NON CI PUO' ESSERE

CHI NON HA SOLDI NON COMPRA!

Nonno felice da Bologna 21.05.13 10:49| 
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Attento Camilleri a non esagerare con la difesa della lingua italiana altrimenti i sinistroidi ti tacceranno di fasciosmo, xenofobia e razzismo... Quella razza di sinistroidi si sentono cittadini del mondo e quindi non hanno niente da difendere, da diffondere e da tutelare. L'Italia e gli italiani con la loro lingua, la loro cultura e le loro tradizioni, sempre secondo l'idea dei sinistroidi da strapazzo, sono cose da svalutare, non importanti e che esistono solo nelle nostre menti bacate... Attento Camilleri, attento...

renato m. Commentatore certificato 21.05.13 10:46| 
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---------------------------- IL POST DI MERLINO --------------------------

Quando mi son staccato dalle nuvole ho provato un senso di profonda libertà.
Son precipitato verso il basso in caduta libera, sempre più veloce,
impaziente di raggiungere la meta. L'impatto col suolo è stato annunciato da
un arcobaleno di colori. Ho impregnato la nuda terra e sono sceso giù, giù
sempre più in fondo, fino a raggiungere le viscere della nostra Madre Terra.
Qui ho cominciato il mio viaggio e protetto dall'esterno ho conservato la mia
freschezza e la mia essenza. Son tornato alla luce dopo qualche mese di cammino.
In principio con me c'erano poche gocce a formare un piccolo rigagnolo sulla
fresca roccia. Nella corsa verso valle se ne sono aggiunte prima migliaia
poi milioni, e il rigagnolo si è trasformato prima in torrente, poi in ruscello,
infine in fiume. Adesso il fiume scorre lento, si è allargato, e le due sponde
quasi non si vedono. Vicino alle rive si formano pozze dove l'acqua ristagna ed
imputridisce. Da questi luoghi si alzano flebili lamenti, unica testimonianza
degli sventurati rimasti intrappolati. Le flebili voci raggiungono solo chi
scorre ai margini; son troppo deboli per arrivare alle lontane gocce che al
riparo dai pericoli proseguono la loro corsa quasi indisturbate.
Da un po' la corrente è più veloce, mulinelli e vortici preannunciano rapide
e cascate, dove ogni goccia per qualche istante può riprovare l'ebbrezza della
libertà, slegata dalle altre. La foce è vicina ma il mare burrascoso rallenta
la nostra corsa. La foce non è un punto di arrivo, ma di partenza... partenza
verso altri lidi, altre storie, altri mari... Il viaggio cambierà la mia forma
ma non l'essenza, fino al giorno in cui, accarezzato dal sole e da una
leggera brezza, riprenderò il mio posto tra le nuvole.

Mago Merlino 21.05.13 10:06| 
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Chi paga???? Le generazioni future!!!'

Giovanna Pellegrini 21.05.13 09:52| 
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Pensioni a 35 anni

Giovanna Pellegrini 21.05.13 09:52| 
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É come pensare che una persona identificata come "uomo di cultura", scriva e parli in dialetto stretto, in modo "volgare". L'ignoranza non è data dai modi di esprimersi e non di certo dalla lingua utilizzata, ma è il senso di ciò che si dice che ne determina la cultura, non il contrario. Oltre alle ormai vecchie "tecnologie" è necessario comprendere meglio lo stato sociale attuale, prima di proferire parole demagogiche e di dubbio senso compiuto, ecco chi deve tacere, chi non ha nulla di nuovo da dire!
Se si vuole parlare di colpe, le colpe sono degli anziani che cercano invano di giustificare il loro operato, parassiti societari che da oltre 60 anni hanno ottenuto unicamente risultati personali, incapaci di dimostrare risultati sociali poichè inesistenti oppure definibili come contentini di dubbio valore. Quelle stesse persone che vivono nel passato, poichè incapaci di progredire, pertanto cercano ostinatamente di riportare la "cultura" al loro "passo", ormai azzoppato ad entrambe le gambe dalle loro ignoranze dimostrate e dai fatti, poichè non è possibile continuare a essere esistenti nella società, quando la storia dimostra che non ne abbiamo mai fatto parte, continuando a finanziare con quasi 7 miliardi l'anno l'organizzazione che vanta il maggior numero di crimini dai tempi dei tempi e di cui non è dato conoscerne l'utilizzo, continuando a finanziare San Marino, Montecarlo allo stesso modo, per colpa di "Nobili" che verrebbero definiti criminali al giorno d'oggi, ma che forse lo erano anche all'epoca! Le stesse persone che credono che la politica sia fatta di conoscenze ed interessi, di "Potere" individuale, non di benefici comuni!

Fabrizio D., Bologna Commentatore certificato 21.05.13 09:31| 
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Mai sentito parlare di BIBLIOTECHE? MERCATINO DEL LIBRO USATO? Ecco una forma di cultura che non necessita di soldi o, quanto meno, pochi.
INTERNET, anche se richiede la capacità di scremare le informazioni, è un veicolo di cultura.
BASTA VOLERLO! Anche un semplice vicino di casa, o un parente, può essere un buon insegnante...magari compensandolo con una torta fatta in casa, o con dei piccoli lavoretti in giardino....

TIGRE ROSSO Commentatore certificato 21.05.13 09:29| 
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PER LUCIANO DI APRILIA.
Ciao, sono Marino Marquardt. Mi fa piacere che tu legga i miei commenti. Spero che si possa aprire un dibattito con te e con gli altri frequentatori del blog. Mi trovi contraddittorio? Comprendo l'interpretazione che dai ai miei commenti. La ragione è nel fatto che non appartengo alla categoria degli "uomini di chiesa". Sono un eretico, un libero pensatore, uno spirito critico vicino al M5S. (anche se non so per quanto tempo ancora perché mi sto rompendo i coglioni per certe scelte del duo Grillo-Casaleggio). Il fatto che sia iscritto al M5S non mi impedisce perciò di dare una lettura personale di ciò che accade. Prendi ad esempio il caso Gabanelli. A mio avviso le reazioni sguaiate dei frequentatori del blog hanno rappresentato un grosso scivolone. Reazioni così scomposte sarebbe stato meglio lasciarle in esclusiva ai berluscones. A mio avviso la cosa più opportuna da fare sarebbe stata una risposta chiarificatrice da parte di Grillo in prima persona. O no?
Insomma, caro Luciano, sono uomo di parte ma non sono un dogmatico. Non ho i paraocchi. Le parole d'ordine mi fanno orrore. Nessuno potrà negarmi di esercitare il diritto di critica verso i compagni di strada e verso gli avversari. Il M5S, insomma, per me non è una nuova religione che tra i suoi comandamenti annovera la cieca obbedienza al Capo. “Dubito ergo sum...”. E poco importa se - come tu giustamente sostieni dal tuo punto di vista - posso apparire esibizionista, sconnesso o altro. Ti auguro una buona giornata.
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 21.05.13 09:28| 
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Grillo non vuole andare al governo. Sarebbe la rovina per lui.
Soltanto un blog degli incazzati che protestano contro il governo può garantire forti incassi.
Gestire il blog degli incazzati fa intascare a Grillo da 5 a 10 milioni di euro l'anno. Questo dunque determina la sua decisione di non voler diventare un partito politico, e soprattutto quella di non voler andare al governo.

Gianni Z. 21.05.13 08:58| 
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"LA CULTURA E' IL NOSTRO PANE PER IL CERVELLO".
SPECIALMENTE GIU' AL SUD BISOGNA SOSTENERE LE FAMIGLIE POVERE, INSEGNARE AI GENITORI DI MANDARE I LORO FIGLI A SCUOLA E SEGUIRLI CON TUTTE LE LORO FORZE, TRAENDONE UN'ISTRUZIONE ANCHE LORO STESSI.

grace 21.05.13 08:56| 
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Caro Cammilleri, sei più giovane di tanti giovani. Quello che dici è sacrosanto e lo condivido appieno. Io ho 58 anni e non trovo di che sopravvivere e non ho più nemmeno la speranza. Però riesco ad apprezzare quello che dici ma con l'angoscia dentro.

Antonio ., Isola Gorgona - Livorno Commentatore certificato 21.05.13 08:40| 
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L'ETERNA PRESA PER IL CULO

Cari amici della rete,

ogni volta che accendo la televisione o leggo un quotidiano, non mi capita altro che avvertire da parte delle nostre CLassi Dirigenti un'infinità di prese per il culo verso il Popolo Italiano.

Devo dirvi sinceramente che fino a quando la telenovela continuerà il mio divertimento sarà assicurato!!!!!!

Sono decenni e decenni che avvengono più o meno le stesse cose e vedere gli Italiani accettarle passivamnete senza reagire mi ricorda tanto i Promessi Sposi: la favola di Renzo e Lucia e Don Rodrigo.

Siamo arrivati nel 2013, era nucleare, ed in Italia siamo ancora all'era dei Feudi?

Anacronistico ma fantastico nello stesso tempo!

O da un momento all'altro sta per succedere
qualche cosa, fatto del tutto improbabile conoscendo bene il temperamento degli Italani, o il film continua e mi farà godere un mondo!

Pare proprio che il nostro popolo non comprenda e che tutto ciò che avviene in Italia è come se avvenisse in un altro Paese!!!!!!!

Quoziente di intelligenza 0 O DIREI MENO DI ZERO!!

QUESTO CARI AMICI E' UN FILM DIVERSO DAGLI ALTRI, MOLTI ANCORA NON SI SONO RESI CONTO DI NON ESSERE PIU' DEGLI SPETTATORI BENSI' I VERI PROTAGONISTI, I DIRETTI INTERESSATI!

Alla costante denuncia di inciuci , ruberie, scandali di ogni genere, cosa fanno gli Italiani:

Scendono in Piazza!!!!!!! Ogni volta che però scendono in Piazza, dopo il livello della presa per il culo alza l'asticella e non di poco!

Attendo con grande interesse il momento nel quale nessuno sarà più in grado di saltarla! Cosa succederà! IL FILM PROSEGUE, SILENZIO IN SALA, SI GIRA!

Anónimo roberto l'apolitico 21.05.13 08:40| 
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Il 5xmille potrebbe essere un modo per finanziare la cultura e potrebbe essere un impegno di tutto il movimento

giuseppe v., Roma Commentatore certificato 21.05.13 08:08| 
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Grande Camilleri, ma, per la precisione, hai usato le parole inglesi charter e computer (intenet è mezza latina e può passare) in luogo di volo a noleggio ed elaboratore e se fatto da lei, autorevole scrittore di fama mondiale ben si capisce a che grave stadio di inconscia (?) penetrazione la lingua inglese è arrivata nella nostra vita! Sarebbe un discorso troppo lungo ma non difficile a farsi nè a comprendersi sul perchè di tutto ciò ma certo è che se non si porrà un freno serio, a partire dalle istituzioni, sull'uso gratuito e mistificatorio dell'inglese, della lingua italiana non rimarrà che qualche articolo e alcune proposizioni semplici. Viva Ignazio Buttitta. Sempre.

Paolo Camilleri, Latina Commentatore certificato 21.05.13 07:58| 
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Non fate il loro gioco!!! la finocchiaro ormai non e nessuno, il zanda chi e? fanno tutto questo per distogliere la gente dai veri problemi che il POPOLO richiede. Forse non anno capito un bel c.... noi andremmo avanti sempre è finché ci scorrerà del sangue nelle vene noi saremo sempre presente con il M5S.

Santo Stirparo 21.05.13 07:57| 
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E' vero, la cultura è tutto, soprattutto per quelli ricchi come lei, sig, Camilleri!!
Per noi, alla fame, senza lavoro e senza prospettiva alcuna, mi dispiace, ma vi sono altre priorità. Saluti.
E quelli come me, cioè i poveri cristi, che affermano il contrario lo fanno soltanto per amalgamarsi alla folla, solito vizio del popolo itagliano

carlo dalla 21.05.13 07:31| 
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una parola mi viene in mente conformismo.ci vogliono tutti uguali iniziano con uno stato(europa)poi con una moneta(€)adesso con una sola lingua e poi con un unico pensiero.Il bello è che la chiamano democrazia e libertàQuesto è il capitalismo fascista moderno che avanza.In questo modo si uccide l'intelletto umano.Pensate ad uno che la pensa diversamente dagli altri sarebbe messo a rogo come gli eretici nel medioevo se non peggio.Siamo più tecnologici ma come coscienza siamo rimasti al macaco.

Adalberto De Mitri 21.05.13 03:02| 
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Un tempo si usava il latino per imbrogliare la povera gente, ma almeno il latino era un albero che affondava nella nostra cultura, oggi invece ci sono tutte queste frasi in inglese che vengono dagli articoli di giornale che hanno una equivalente espressione italiana che però ormai è in disuso, oggi si fa outing, lo spin- off, il trend di Moretti, ma come parlate! bisognerebbe ripristinare lo schiaffo verso tutte le persone che parlano in modo così stupido.

GIANCARLO SARTORETTO, Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 21.05.13 02:23| 
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Camilleri, lei è un grande: finalmente qualcuno che, a proposito della nostra meravigliosa lingua, dice cose che io penso da molto tempo e rispetto alle quali posso sfogarmi, ogni tanto, solo con qualche amico; anche perchè sono argomenti che pare non interessino nessuno. Cosa si può dire del provincialismo di chi impone di chiamare "Welfare state" un ministero dello Stato, quando sarebbe opportuno chiamarlo "Benessere pubblico"? Perchè "Spending review" invece di "Revisione di spesa"? Perchè i titoli dei film non vengono più tradotti in lingua italiana?...E tanto altro. Siamo talmente corrivi che l'Italia è l'unico Paese di lingua latina che, per definire la Sindrome da Immuno Deficenza Acquisita ha adottato pari pari l'acronimo inglese AIDS; in Francia e Spagna la stessa patologia si chiama, giustamente SIDA. Ma l'ultima chicca la dobbiamo agli organizzatori del Giro d'Italia: nelle didascalie che compaiono sullo schermo "maglia rosa group" ha sostituito "gruppo maglia rosa", il "distacco" è diventato "gap", la "testa del gruppo" è diventata "front of the race". Ho giurato a me stesso che non seguirò più un solo minuto del Giro. Che tristezza....

Carlo Alberto Beccati 21.05.13 01:54| 
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In merito alla lingua con cui vengo tradotte le leggi europee: tedesco - francese - inglese, non lo vedo per nulla democratico. Non faccio alcun preambolo né do spiegazioni, ma la mia opinione è quella che: tutta l'Europa dovrebbe parlare una sola lingua, ciò doveva avvenire almeno 20 anni prima di introdurre il famigerato €uro. Detta lingua comune non deve essere il dominio della più parlata sulle altre come lo è l'inglese che sa tanto di retaggio coloniale e supremazia culturale ed anche militare, quindi l'opposto del concetto di democrazia! Per conto mio, l'unica lingua che possa unire tutti i popoli europei alla pari non è altro che l'ESPERANTO. Immaginate come semplificherebbe la vita e le relazioni umane e poi commerciali, ad ognuno basterebbe conoscere bene la lingua madre poi come 2^ lingua solo l' ESPERANTO che di per sé è da considerare internazionale, quindi è sufficiente conoscere una sola lingua "straniera" direi comune al pianeta intero, al massimo anche il cinese ma poi basta ed avanza. Dite la vostra che ho detto la mia, prego.

Stefano Monacò, Trapani Commentatore certificato 21.05.13 00:01| 
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Camilleri ha ragione sulla cultura! Le leggi europee sono automaticamente tradotte in italiano dalle stesse istituzioni europee. Lo stesso e vero per i regolamenti. Le direttive invece vanno recepite dai parlamenti nazionali che quindi sono incaricati di scrivere la versione nella lingua nazionale. Insomma su questo fronte tutto sembra a posto. Ma non e` cosi`: la nostra lingua e` serie B in Europa; una lingua importante e` il francese perche` conosciuta dai funzionari della amministrazione europea, ma assai piu` importante e` l'inglese perche` tutte le negoziazioni tecniche nelle istituzioni EU (ad esempio in tutti i tavoli del Consiglio Europeo) si fanno in inglese. Le negoziazioni EU sono moltissime ogni anno investono rappresentanti di tutte le amministrazioni nazionali (tutti i ministeri, ma non solo). Per tanti anni, in passato e forse ancora oggi, i nostri negoziatori erano: 1) direttori generali che non conoscevano l'inglese 2)giovani funzionari scelti tra quelli che si sapevano esprimersi ma a cui non si dava alcun potere di negoziazione. Il che spiega in parte, perche` paghiamo quasi il doppio del Regno Unito per finanziare la EU (Tatcher infinocchio` i nostri), perche` la nostra lingua e` serie B, perche` le colture agricole italiane non sono state protette dalla PAC come quelle dei paesi del nord Europa, eccetera, eccetera.

Fa Rossi Commentatore certificato 20.05.13 23:49| 
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Qualcuno cortesemente mi illumina del perchè adesso si parla solo della vigilanza rai e sembra sparita quella secondo il mio modesto punto di vista e molto più importante, cioè quella del COPASIR? Davvero qualcuno lo sà?
Grazie

Pier P., Bologna Commentatore certificato 20.05.13 23:41| 
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Allora, visto che si parla di lingua italiana, è d'obbligo, per come è scritto l'articolo, fare alcune ipotesi :
1) Camilleri, che parla e scrive benissimo, si è rincoglionito e non sa fare più nè l'una nè l'altra cosa;
2)Camilleri ha dato incarico a uno " schiavo" illetterato di scrivere il pezzo;
3) l'articolo è stato trascritto da un extracomunitario che ha poca padronanza della nostra lingua.

ciro calvino 20.05.13 22:26| 
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EPIFANIK CHIEDE RISPETTO? ma lui che rispetto ha verso gli elettori del PD ? quello di salvare BERLUSCONE da tutto ciò che ha combinato? LA GENTE NON E' SCEMA EPIFANO!!!
COME LE TESSERE SINDACALI ma a CHI SERVE IL SINDACATO!!non fà proprio niente !!! Sà solo denunciare ma di azioni oltre agli scioperi non se ne vede l'ombra....
meglio che mi fermo....

gio cl 20.05.13 22:04| 
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Camilleri sei un grande! e i tuoi libri sono bellissimi!!!

Marisa Monfasani, Voghera Commentatore certificato 20.05.13 21:53| 
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Non mi sembra un problema infilare qualche parola inglese nel discorso.
Mi sembra un problema invece la mancanza di investimenti nella cultura di cui ci racconta Camilleri.
Su quello dobbiamo soffermarci e combattere e proporre senza stancarci iniziative culturali, incontri con persone competenti e proposte di sostegno allo studio e borse di studio e laboratori per studenti e chiediamo agli insegnanti che cosa manca, che cosa si potrebbe fare per migliorare la scuola.
Lottiamo perchè lo stato investa nella cultura, nel sapere, invogliamo i nostri ragazzi a capire, a chiedersi perchè, a trovare delle risposte.
Lottiamo insieme, partiamo dalle scuole vicino a noi, ognuno nella propria città.
Partiamo da quello che è prossimo a noi, sarà l'inizio di un percorso che porterà a fare qualcosa per tutto il paese.

paolina bazzani, genova Commentatore certificato 20.05.13 21:35| 
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Cultura come giusta informazione è fondamentale. Vi racconto un'opera scritta nel 1911 dall'americano Scott Joplin dal titolo "Treemonisha". Scott Joplin è stato considerato il re del ragtime, genere musicale che ha dato poi origine al jazz. Ebbene la sua opera Treemonisha fu inizialmente rifiutata da tutti, finché a 60 anni dalla sua morte ha preso il premio Pulitzer. La storia era ambientata nella piantagione di un un piccolo villaggio dell'America del sud, abitato da una comunità nera da poco liberata dalla schiavitù. Gli schiavi che fino ad allora avevano vissuto sotto la tremenda oppressione degli schiavisti bianchi, improvvisamente si ritrovarono soli e senza nessuno che li potesse guidare. Questo era un popolo senza cultura e questo fece sì che alcuni stregoni del posto approfittassero presto della situazione per vendere a questa povera gente amuleti, zampe di coniglio, dicendo loro che questo serviva loro per vivere una vita lontano dal malocchio, ecc. A quel punto arrivò Treemonisha, una giovane ragazza di colore, che aveva avuto la fortuna di studiare e che quindi si ribellò al sistema che si era innescato, invitando gli abitanti del posto a respingere incantatori ed imbroglioni...Il popolo la seguì ed iniziò un periodo di acculturamento che portò la comunità a vivere una vita nuova lontano dal male. MORALE....troviamo un modo preciso capace di far ragionare e di far capire a tutti che il male, le nefandezze di gente ciarlatana che da oltre 20 anni ci vende solo parole deve essere sgominata, quindi acculturiamoci, non ci abbassiamo a conflitti a mò di partite di calcio.

Valentino Amadio, Urbisaglia Commentatore certificato 20.05.13 21:33| 
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(dal blog "ilSimplicissimus2")

(...)Della loro storia hanno ormai dimenticato tutto, idee, entusiasmi, programmi,speranze, hanno persino dimenticato il futuro: rimane come nelle code delle lucertole che continuano ad agitarsi dopo essere state staccate, solo qualche riflesso pavloviano di leninismo del vecchio Pci. Ecco l’unica cosa rimasta di una grande storia: una signora che dopo trent’anni in parlamento sarà ricordata per la spesa all’Ikea e un capogruppo che scrive sulla sabbia le sue dichiarazioni per l’ineleggibilità di Berlusconi e poi si adopera per l’ineleggibilità di altri.

Così prosegue l’interminabile suicidio del Pd, senza che nessuno abbia il coraggio e la pietà di dare un taglio netto".


Non c'è che da concordare....

harry haller Commentatore certificato 20.05.13 21:29| 
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Buonasera a tutti,
non iesco a pubblicare su Faccialibro... Succede a qualcun altro?

Gian L., Milano Commentatore certificato 20.05.13 20:59| 
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Ho inviato un commento che non ho visto pubblicato e lo ripeto: Grillo ti prego, rispondi ai quesiti della Gabbanelli!

nazzareno pacetti 20.05.13 20:59| 
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Scusate l'OT.
-
Ma di cosa vuoi che discutano a canale 5 o in televisione in genere?
Se i telegiornali fanno gossip figuriamoci le altre trasmissioni.
Pubblicità sulle scommesse, sul poker online, sui gratta e vinci.
Però sono buoni e si preoccupano per te scrivendo:
Attenzione, il gioco crea dipendenza!
Vendono le sigarette e poi ti fanno la pubblicità progresso: Il fumo uccide, provoca il cancro.
Nessuno ti obbliga, è vero, ma perchè lo stato vende questi prodotti deleteri per la salute e per il tuo portafogli sotto monopolio?
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Sono le solite parole di sempre.
Qualsisasi pretesto è buono per amplificare due frasi che "provocano" ed oscurare la parte buona del resto del discorso.
Come mai non parlano male dei loro principali?
Come mai non parlano di come è nato questo governo, da chi è composto?
Quante cariche hanno dato al M5S?
Dov'è la riforma sul conflitto di interessi?
Dov'è la riforma per cambiare la legge elettorale?
etc. etc.
Amici telespettatori, chi governa la baracca?
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Siamo un popolo di ottusi ammaestrati dalle lobby, dalle TV e dai politici corrotti.
Basta una parola di denuncia per far scattare la contromossa di chi detiene il potere.
I media sono la via più facile visto che la televisione ed i giornali gli appartengono.
-
Le persone si offendono se viene citato il papa?
Ma come fa a dire che le banche non devono essere più importanti della famiglia se il Vaticano stesso è una banca?
Ma come fanno le persone a credere ad un libro che racconta una storia, oltretutto mistificata nel corso degli anni, piena di controsensi e di affermazioni folli.
Documentatevi porca miseria.
Il medioevo e la schiavitù dovrebbero essere acqua passata ormai...

Stefano B..., FI Commentatore certificato 20.05.13 20:54| 
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Ma, Camilleri, vuoi dire che le lingue nascono e....non muoiono? Cioé è giusto che nascano e non che muoiano? Cosa non muore al mondo, spiegamelo, perfetto esempio di carcassa garibaldina? Guarda, nonno, l'Italia non è neppure mai nata e tu ne temi l'infausto destino? Sei solo un bambino...Spero che M5S abbia poco a che fare con gli illusi come te!

kar Ma, avezzano Commentatore certificato 20.05.13 20:43| 
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----------------------------- IL POST DI MERLINO -------------------------

SCUSATE...

sono d'accordo con chi sostiene che questa proposta di legge è stata fatta per colpire il M5S...

però il problema della democrazia interna ai partiti esiste... Con una legge seria il PDL non sarebbe andato avanti per 20 anni con il nano come padrone...

Il problema è: perché farla proprio ora??? e siamo tutti d'accordo.

Pero' (se non lo avete già fatto) invito tutti a leggere questo articolo

http://dirittoditutti.giuffre.it/psixsite/Archivio/Articoli%20gi_%20pubblicati/Rubriche/Il%20punto/default.aspx?id=186

Mago Merlino 20.05.13 20:40| 
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E basta tormentarci, che cazzo! Vaffanculo le chiacchiere di tutti sti novantenni neo-rivoluzionari. Io cercato 15 anni di campar di cultura con la schiena curva a respirare sabbia e a zappare per mezzo piatto di lenticchie. Andate affanculo! Questo cesso di paese non si può cambiare!

kar Ma, avezzano Commentatore certificato 20.05.13 20:36| 
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Ascoltiamo Camilleri. Salviamo la nostra cultura. Salviamo la nostra lingua. Basta con l'inglese, rischiamo la nostra identità. Svegliamoci. Siamo un popolo libero o asservito agli anglosassoni? Tutta colpa di questi politicanti inutili e schiavi di questa europa che ci stà divorando e trasformando lentamente. Parliamo l'italiano, insegniamo l'italiano ai nostri figli e alle generazioni future.Salvaguardiamo i nostri dialetti. Di questo passo che ne sarà della nostra lingia, della lingia di Dante Alighieri?

domenico cavalca, ribera Commentatore certificato 20.05.13 20:34| 
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Ottimo!!! Bisognerebbe creare un Comitato per la Difesa della Lingua Italiana.

Alessandra V., Roma Commentatore certificato 20.05.13 20:28| 
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Camilleri dagli tu una parola a questi qui: Vaffanculo!!!!

alessandro giglio, magenta Commentatore certificato 20.05.13 20:24| 
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Quien mira hacia afuera, sueña. Quien mira hacia adentro, despierta (Carl Jung)

paolo nicolai (paulnik), roma Commentatore certificato 20.05.13 20:10| 
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VERGOGNA! VERGOGNA!! VERGOGNA!!|!
Che poveracci questi invertebrati del Pd. Da vent'anni danno il culo a Berlusconi, danno il lasciapassare a leggi ad Berlusconem, mettono in soffitta le leggi scomode al Cavaliere, se ne fottono degli elettori. E ora che fanno? Con una legge ad hoc vogliono "radiare" il M5S dal Parlamento. Vergogna! Questi pezzi di merda si pongono il quesito se sia giusto o no escludere Berlusconi dal Parlamento con i milioni di voti che ha in dotazione. E non si pongono il problema se sia giusto escludere dallo stesso Parlamento un soggetto politico che ha raccolto milioni di suffragi. 5 Stelle domani in Giunta per le Elezioni - si dovrebbe votare l'ineleggibilità di Berlusconi - "pittateli di merda", come si dice a Napoli.
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 20.05.13 20:10| 
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AL COORDINATORE NAZIONALE DEL M5S,BEPPE GRILLO E A TUTTI I PARLAMENTARI SENSIBILI ALL'EMERGENZA DEL MONDO DEL LAVORO. Per assicurare le assunzioni dei giovani e di molti lavoratori disoccupati sono necessari 2 soli provvedimenti legislativi:1)Completa detassazione alle Imprese per l'assunzione dei giovani dai 18 ai 30 anni per i primi 5 anni.2)Da 31 anni un lavoratore deve incidere per -50% dell'IRPEF pagata attualmente dalle Imprese. Franco Berselli

FRANCO BERSELLI, FORMIGINE Commentatore certificato 20.05.13 20:05| 
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Seguiamo con riflessioni per un radicale cambio di pensiero e azione. Riabilitazionedella donna"sine qua non", Biblicamente demonizzata.Mente razionale e equilibrata. Madre dell'Umanita'.L'uomo combatte, abusa dei suoi simili e mille altre nefandezze proprio perche' e' inconsapevole della sua innata natura spirituale e pertanto rincorre potere,piaceree fama fra le vie del mondo, convinto di divenire qualcuno o di lasciare un'eredita'...Se..riusciamo immaginare un'umanita' che sviluppa scienza,arte,cultura e istruzione senza alcun senso di divenire personalmente qualcosa o qualcuno...se...riusciamo a immaginare
la bellezza di una societa'dove l'essere umano
e' pienamente consapevole di se' e la ragione di
vita, da essere pertanto appagato e libero da
spirito arrivista o altre miserie..se..l'umanita'
vivesse cosi' in venti anni non vi sarebbe piu'
miseria,fame,violenza,inquinamento...SAREMMO IN UN
MONDO PIENAMENTE VIVIBILE!

renato farina caracas 20.05.13 20:03| 
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Grazie, Camilleri, per le Sue parole che nutrono e commuovono.
Lunga vita a Lei e un abbraccio.
Agata Maugeri

agata maugeri 20.05.13 19:57| 
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http://dirittoditutti.giuffre.it/psixsite/Archivio/Articoli%20gi_%20pubblicati/Rubriche/Il%20punto/default.aspx?id=186

In Italia si parla di democrazia interna ai partiti e di tutela delle minoranze già all'indomani della Liberazione e durante i lavori dell'Assemblea Costituente. Per scongiurare il rischio di una sorta di "autoritarismo partitico" che indebolisca lo Stato e trasformi il sistema politico in quella che Giuseppe Maranini avrebbe poi definito "partitocrazia", Costantino Mortati in Italia e François Goguel in Francia propongono la regolamentazione giuridica dei partiti. Il principio dal quale muovono Mortati e Goguel è che lo Stato deve riconoscere i partiti, garantirne e promuoverne l'attività, elevarli al rango di "enti" pubblici, ma deve controllarne la democraticità, nelle assemblee interne come nella scelta dei candidati. Il progetto predisposto da Goguel per l'Assemblea Costituente prevede che al partito politico sia concessa la personalità giuridica, purchè siano fatti salvi i principi di difesa del pluralismo, di adesione alla dichiarazione dei diritti dell'uomo, di garanzia della democrazia interna all'organizzazione e di trasparenza delle spese e delle risorse.
Come vedremo in seguito, l'articolo 49 della Costituzione italiana, con la sua generica formulazione ("Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale"), segnerà una parziale sconfitta di chi aveva avvertito l'esigenza di una disciplina più puntuale. La Carta repubblicana del 1947, infatti sembra configurare il "metodo democratico" più come una regola di condotta nelle relazioni fra i partiti che come un principio generale che valga anche al loro interno. Fenomeni come il cd. "centralismo democratico" dimostreranno come nessuna norma giuridica abbia mai permesso alle minoranze interne ai partiti di far valere le proprie ragioni senza subire in taluni casi accuse di frazionismo ed espulsioni...

Mago Merlino 20.05.13 19:52| 
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Caro Beppe non è la prima volta che ti scrivo e il tema delle mie mail e' sempre lo stesso: SOS SCUOLAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!! A scriverti e' un'insegnante che e' davvero stufa di veder girar per strada bipedi analfabeti che si dicono "studiati"... Ti prego, battiamoci per una scuola pubblica e laica prendendo in considerazione il parere di chi ogni giorno affronta i problemi legati all'istruzione: NOI DOCENTI!!!! Perché quei parassiti che stanno al governo non hanno mai pensato di chiedere a noi docenti di medie e superiori cosa andrebbe cambiato per fare in modo che i ragazzi abbiano davvero gli strumenti per costruirsi un futuro???????? Invece no, ti piazzano al ministero della pubblica "distruzione" gente come la buonanima della Gelmini o della Carrozza che lucidano con il di dietro una poltrona dietro la scrivania di un'università!!!!!! Il ministro della pubblica istruzione dovrebbe essere un'insegnante di medie e superiori che conosce davvero le problematiche!!!!!!!!!!! AIUTACI TI PREGO!!!!!!

judy71 20.05.13 19:50| 
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Per quanto ancora, Beppe Grillo, vorrai trincerarti dietro un pacifismo che ormai ha tutto il sapore di una scelta asfittica ?

Sarò anche "cattivo" ma non mi sento di escludere una insurrezione popolare con tutto quello che comporta compresa una guerra (in)civile.

E nel caso tu dove starai ?
Ci sarà pace solo con la soddisfazione del diritto, non necessariamente con il rispetto della legge !
Il diritto e la legge non sono la stessa cosa !

Kasap Aia, Cifre, borgo virtuale Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 20.05.13 19:48| 
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In linea generale sono d'accordo, tuttavia c'è il rischio di diventare antiquati nei prossimi anni in cui anche la globalizzazione linguistica diventerà realtà. I giovani parlano sempre di più l'inglese o altra lingua ad ampia diffusione, le università svolgono le lezioni in inglese e i nostri giovani che vanno a lavorare in Germania o in Belgio parlano spesso l'inglese con i loro coetanei. Non so se sarà possibile porre un argine a un fenomeno che ormai sembra inarrestabile. In ogni caso concordo perfettanente sull'uso esclusivo dell'italiano in casa nostra e per comunicare tra di noi a tutti i livelli.
fulvio

fulvio randazzo, milano Commentatore certificato 20.05.13 19:39| 
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M.Gabanelli manda su tutte le furie gli utenti del blog di Grillo. Militanti attaccano la conduttrice di Report.

La Gabanelli, prima nelle quirinarie (le primarie online dei 5 stelle per il candidato presidente della Repubblica) nel corso della trasmissione ha posto 2 domande: «Che fine fanno i proventi del blog di Grillo» e «quanto guadagna la Casaleggio e associati dalla pubblicità sul sito».

Poi un invito: «Con 3.000.000 di disoccupati smettetela di parlare di scontrini», riferendosi alle polemiche interne sulla diaria.

Nei commenti all'ultimo post ci sono numerose offese alla Gabanelli. Ingrata e traditrice: è la sintesi di numerosi commenti (i termini in realtà sono più forti) ma c'è anche chi chiede di rispondere alle domande per evitare polemiche. «L'unica risposta da dare alla Gabanelli sul suo pistolotto di ieri sera, su cosa deve fare l'M5S o non deve fare...secondo me è una sola. La linea politica M5S non la decide sicuramente lei..E i 3 milioni disoccupati che cazzo centrano, con la discussione sulla diaria?», scrive Michele da Rimini. «La Gabanelli è stata richiamata all'ordine dal padrone PD-L», aggiunge Rosario R.. «Beppone rispondiamo subito a Report», afferma Mirco G. da Sarteano. Luciano p da Mestre è di altro avviso. «La Gabanelli - scrive - omette denunce che dovrebbe per correttezza professionale fare. Le sue trasmissioni sembrano manovrate da una regia politica. Se ha qualcosa da ridire posso fargli qualche esempio».

«Non guarderò mai più quel programma di merda. Lei è una asservita al padrone piddino. Chi l'ha votata un testa di c.....così impara a fidarsi dei piddini a libro paga», scrive Ottaviano Augusto.

Cara Gabanelli, dicci TU INVECE chi ti ha costretto a fare quel servizio SU REPORT SENZA CONTRADDITTORIO perché, altrimenti, sei anche tu della stessa ciurma di quei giornalisti di MERDA, PAGATI E SERVI DEI LORO SPONSOR POLITICI», insiste Maxrocco.

Ma come,un giorno si incensa la Gabanelli e l'altro la si ricopre di insulti??.. No

Lorenzo Murru Commentatore certificato 20.05.13 19:39| 
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Sono perfettamente d'accordo con Camilleri quando parla di linguaggio e lingua.
Aggiungo che la lingua è tout court il pensiero, il nostro modo di pensare le cose.
Cancellare una lingua significa cancellare il pensiero vivo di una nazione che, ricordo, è tale, cioè nazione, in funzione della sua lingua e del suo territorio.
L'una non va senza l'altro.

Anche per la "speranza" sono in sintonia e già ci aveva edotto Monicelli : non c'è speranza c'è progetto, azione, in una parola dissidenza.
E noi speranza non ne abbiamo più.


Kasap Aia, Cifre, borgo virtuale Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 20.05.13 19:33| 
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LA NON RISPOSTA ALLA GABANELLI
Meglio tacere se non si hanno argomenti. La risposta dei parlamentari 5 Stelle alla Gabanelli è una non risposta. Non hanno detto un cazzo i gruppi parlamentari stellati. Senza dire del tono formale ed ecumenico usato nel comunicato. Ragazzi ne avete ancora di strada da fare... E ricordate l'antico adagio: il silenzio (talvolta ndr) è d'oro.
Marino Marquardt

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 20.05.13 19:13| 
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sveglia,svegliamoci ,mentre noi discutiamo del più e del meno ,questi bastardi ci stanno rompendo il culo .adesso si sono inventati pure l ineleggibilità del m5s .e i nostri deputati che cazzo stanno ha fare, perché non si fanno post su quello che fanno di concreto tutti i giorni ,non se ne parla quasi mai.E ora di reagire ,questa e una guerra, ci stanno attaccando da tutte le parti ,dentro e fuori le istituzioni .
andiamo in tv ,nelle radio dovunque li possiamo sputtanare x quello che ci hanno fatto e x quello ,che ancora oggi indisturbati continuano a fare . Ora basta ,ci stanno massacrando , una guerra si combatte con tutte le forze disponibili ,non puoi caro Beppe combatterla da solo ,manda i parlamentari 5s più preparati ,più scaltri (ce ne saranno cazzo)in tutte le trasmissioni che esistono ,hai bisogno di aiuto,la piazza non basta più .e in parlamento bombardiamoli di provvedimenti contro le caste e a favore delle pmi e dei cittadini .Questa e guerra signori , e le guerre ho si vincono ,ho si perdono ,svegliaaaaaaaaaaaaa.

Faustino S., San felice Circeo Commentatore certificato 20.05.13 19:12| 
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CINQUESTELLE RISCHIA VILIPENDIO per aver proposto la Signora GABANELLI come candidato For President ?
Ecco spiegato il motivo per cui la Signora GABANELLI ha declinato la proposta del MoVimento che con molta generosità l'aveva candidata come presidente della Repubblica.
Probabilmente essendo presentatrice di un programma di cronaca, era ben conscia che nel tempo avrebbe dovuto sparare a zero sul Cinquestelle.
Non penso che lo abbia fatto per soldi, semplicemente si è adeguata alle richieste dei suoi capi miranti agli indici di ascolto.
Poiché parla male del MoVimento fa impennare detti ascolti ecco puntuale un servizio scandaloso sul MoVimento.
Sono rimasto molto, direi molto molto anzi moltissimo scioccato per la scioltezza e convinzione che la presentatrice nel fare le rimostranze.
Un giornalista capace ha mille modi per avere dati di aziende, società e fondazioni, perciò la sue richieste sono state fini a se stesse.
Finchè si ha occchi di lince per vedere un pugno di dollari dei Cinquestelle e si è totalmente falsi ciechi , mentre vengono sperperati, imboscati i miliardi dei cittadini, in questo paese moltissime persone rimarranno indietro.
Questa storia ci insegna che d'ora in poi dovremo valutare e candidare le persone che hanno un GRANDE CUORE a CINQUESTELLE, anziché rivolgere la nostra attenzione sul divo del momento.
Comunque prendo atto che rifiutando la nostra proposta la Signora GABANELLI è stata coerente,perchè sarebbe stato difficile per lei in futuro giustificare il fango che avrebbe gettato sul MoVimento.
Gli affari sono affari tanti ascolti tanti soldi.
Per quanto mi riguarda io con REPORT ho chiuso, e lo stesso dicasi con la sua presentatrice.
Utilizzerò quel tempo per far in modo che nessuna rimanga indietro.
Peccato Signora Gabanelli, ma non poteva essere altrimenti gli ELETTI dal Signore sono pochi.
Sempre in MoVimento.

ps.BEPPE GRILLO non sprecare tempo per rispondere a questa storia, hai altro da fare.Grazie

giorgio p., verona Commentatore certificato 20.05.13 19:08| 
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Alzano Lombardo: titolare del bar Enjoy spara ai ladri

Attorno alle 3.30, svegliato dal rumore della vetrina del suo bar sfondata dall'auto di quattro ladri, il titolare non ha esitato a imbracciare il fucile da caccia (regolarmente denunciato) e a sparare ferendo due dei malviventi al fondoschiena.

Sotto i colpi di fucile, tutti i quattro banditi albanesi si sono dati alla fuga.

Poi, causa il dolore e sentendo in pericolo la propria vita, i due feriti hanno deciso di recarsi in ospedale per farsi curare


propongo 5 anni di esentetasse al proprietario del bar , medaglia premio e a calci nel sedere rispedire gli animali al loro paese!!!

Lorenzo Murru Commentatore certificato 20.05.13 19:04| 
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I partiti non sono ben definiti dalla costituzione italiana.
Si è lasciata un'alea di discrezionalità che si è trasformata in vere e proprie associazioni per delinquere.
Associazioni che dovrebbero essere messe per sempre al bando.
E chi le vota dovrebbe essere incriminato per concorso esterno.

Niente si deve "muovere" al di fuori dei partiti.
Parole come "MOVIMENTO" danno fastidio.
Profumano di vita, ovvero puzzano.
Meglio cercarla su Marte la vita, meglio costruire "osservatori" per scrutarla tra i cittadini di questo paese come se fossero oggetti di qualche curiosità scientifica, statistica, biologica, probabilistica che trovarsela seduta al fianco negli scranni dei parlamentari.

Kasap Aia, Cifre, borgo virtuale Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 20.05.13 19:03| 
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E costui sarebbe un intellettuale?
Ma lasciatelo perder 'sto qua che non vi servirà a nulla, nemmeno a messer capitan findus, se non fosse che per cambiare spettacolo! Cioè che soltanto gli imbroglioni e gli imbecilli ottengano dei gran palcoscenici.

Cari amici, fare l'intellettuale significa che: "Se non mettete la vostra pelle sul tavolo, è pura tiritera, perchè bisogna averla vissuta la vita, fino in fondo e pagato dazio: allora si che l'ispirazione sorregge la penna."

Un giorno una giovane giornalista americana intervistando uno dei più grandi - più discusso e più odiato perché "politicamente scorrettissimo" (sic!) - SCRITTORE del XX secolo, anzi per me di tutti i tempi, gli chiese:

"Maestro, ma quanti modi ci sono per fare letteratura?"

E lui con semplicità impressionante le rispose:

"Solo due: fare letteratura o costruire spilli per inculare le mosche""

L'autore delle due citazioni si chiamava Louis Ferdinand Auguste Destouches - in arte L-F Céline - il dottore dei poveri, colui che nonostante tutti gli inconvenienti del suo delirio volontario e sistematico più di chiunque altro ha saputo dipingere e spiegare in maniera impeccabile, sorprendente e terribile, l'ingiustizia, la guerra, la fame, e tutte le miserie della natura umana.
L-F Céline fu lo scrittore dei nervi e anche qualcosa di più. Un Grand'Uomo e gran Intellettuale, il più vero e più il grande che io conosca.

Aldo Pavia 20.05.13 18:58| 
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Garzie Andrea Camillieri !

Per il mio interESSE ho aprofondito il tema del mio diritto CULTURALE verso "un potere senza volto"(Pasolini)


Video-lezione di Federico Sollazzo
Pasolini e la "mutazione antropologica"

http://youtu.be/XQfDgWs6szc (48:59) min

good luck and good night!

PS Via Montalbano e L´Italiano e l`Italiana onesta!!

Susanne Streif, Stoccarda Commentatore certificato 20.05.13 18:56| 
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