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SOS PMI

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"Riporto un calcolo semplificato sul perchè non è più possibile andare avanti per le PMI, perchè nessuno investe in italia e perchè molti spostano i costi della produzione e personale altrove.
Azienda di servizi, fatturato: 1.000.000 euro
Costi del personale: 750.000 euro
Altri costi: 200.000 euro
Utile prima delle imposte: 50.000 euro

Imposte
IRES: 15.000 euro
IRAP su utile: 2.500 euro
IRAP su costi personale: 37.500 euro

Risultato: - 5.000 euro

Se non riesce in qualche modo a fare un utile discreto sufficiente almeno ad essere mangiato interamente dalle tasse in 2/3 anni l'imprenditore si vede Equitalia che gli prende la casa." Andrea B

14 Mag 2013, 18:32 | Scrivi | Commenti (226) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: crisi, irap, ires, occupazione, PMI, tasse

Commenti

 

Per salvare gli Italiani onesti e l'Italia, si può iniziare facendo una legge di cinque righe immediatamente esecuitiva,al fine di risanare i danni che la politica dei ladri e dei partiti ha prodotto.
1 rigo- è stabilito il tetto massimo di 3.000 euro nette per le pensioni e le retribuzioni pubbliche erogate a qualsiasi titolo dello Stato e tutti gli enti pubblici (ad iniziare dal presidente della repubblica fino all'ultimo chiodo di carrozza).
2 rigo- sono abrogati i finanziamenti pubblici a Partiti politici, giornali,imprese, associazioni, fondazioni.
3° rigo i risparmi conseguiti sono destinati, esclusivamente, alla riduzione delle tasse e al sostentamento minimo di cittadini bisognosi e in stato di grave necessità, alla riduzione del debito pubblico.
4° i ladri di bene pubblico , in proporzione al danno apportato, anche per fatti retroattivi, sono condannati ai lavori forzati da prestare gratuitamente ed esclusivamente per il bene pubblico.
5° rigo - tutte le norme, gli accordi sindacali e le leggi in contrasto con i punti precedenti sono immediatamente abrogate, I magistrati onesti sono invitati ad occuparsi in via prioritaria dei reati contro il bene pubblico.
se non si darà un forte segnale in tal senso è naturale che il popolo onesto, esasperato dalle insopportabili e continue vessazioni di questo stato tiranno,in alternativa al suicidio, si farà giustizia da solo, spero non col sangue. la storia delle rivoluzioni indichera' la strada maestra.

rosario madonia 17.05.13 11:35| 
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Personalmente sono caduto in un limbo peggiore... Non ho i soldi per chiudere l'impresa, che in sostanza e' fallita, ma i debiti li ho solo con la pubblica amministrazione, quindi non posso fallire, e mentre sono letteralmente con le pezze al c..o, lo stato traverso equitalia mi aumenta progressivamente il debito... Mi spiace per quanti si sono suicidati... Io ho altri progetti... Cmq il discorso è spalmabile su tutta una generazione costretta ad aprire partita IVA per eseguire lavori da dipendenti o semplicemente sopravvivere

Federico Morgante 16.05.13 07:38| 
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Ho letto quasi tutti i commenti. PMI gente sveglia. Chi sa gestire una PMI e portare a pareggio o addirittura in utile una PMI in Italia fra il 2010 e oggi potrebbe risanare il bilancio di questo paese massacrato dalla mala politica in pochi anni. Fuori dall'euro, svalutazione, patteggiamento del debito, sequestro dei conti svizzeri e di quelli italiani di dubbia provenienza,compresi quelli dei politici e dei mafiosi, interdizione generazionale ai pubblici impieghi, stop al nepotismo, investimenti sulle energie rinnovabili altro che ruby e altre cazzate. Dobbiamo ripartire ma non facendo altri debiti altrimenti e' meglio andare via definitivamente. Poi sono problemi loro a trovare qualcuno che gli paghi gli stipendi

Pasquale m. 15.05.13 23:14| 
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Esiste anche la questione culturale della casta. Le PMI sono nate da
imprenditori con la III media e hanno costituito il patrimonio industriale
italiano, anche le grandi industrie hanno avuto spesso la stessa origine. La nuova generazione di laureati di sinistra spesso bocconiani ha deciso di sostituirsi a tali imprenditori sia denigrando che rubando in nome della legge una volta infiltrati nella burocrazia statale e politica. È nato l'impero dei parassiti che prima ha privatizzato quanto possibile, incassando tangenti poi facendo il debito pubblico ora rubando a famiglie di lavoratori il possibile, domani vendendo le città ai cinesi.
Iniziamo a licenziare i diecimila professori di latino pagati per costruire la casta parassita di domani, lasciamo spazio alla cultura tecnico scientifica che solo questa può salvarci. Talaltro che ha mai visto un politico lavorare con un computer? Che c..o sanno fare?

Marco Saggio 15.05.13 22:07| 
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E' una VERGOGNA

Giuseppe iarrusso 15.05.13 18:53| 
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Mi pare il caso di fornire alcune informazione per evitare molti luoghi comuni che riguardano la Cina.
1. rapporto di cambio
Lo Yuan non rientra tra le valute negoziabili a livello internazionale ovvero se esce dalla Cina perde il suo valore. Il cambio è stabilito dal governo Cinese in relazione al dollaro americano.
Da oltre tre anni la Cina sta deliberatamente apprezzando lo Yuan perché si è accorta che spendeva troppo nelle importazioni mentre riusciva ad essere comunque competitiva con l'export. Evidentemente il problema non sta nel cambio.
A riprova di quanto dico chi è stato in Cina vi potrà confermare che ormai i prezzi di molti beni sono allineati con quelli italiani.
2. costo del lavoro
Chi ha un'azienda in Cina vi potrà confermare che ormai i salari si stanno allineando con quelli europei. In campagna sono generalmente inferiori ma nelle grandi città sono nettamente superiori a quelli italiani. Ecco a voi le differenze:
IRPEF sui salari fino a 3500 CNY mensili: 0%
IRPEF sui salari fino a 10000 CNY mensili: 5%
IRES sulle imprese: 25%
INAIL, stipulabile anche con compagnie private: dal 1 al 3% del salario
INPS, in molte regioni facoltativa: 5% sul salario
Non esistono TARSU, IRAP, DIRITTI CAMERALI.
IVA 17% solo per grandi aziende che generalmente riforniscono altre aziende. Le piccole, che generalmente forniscono i privati, applicano il 3%.
Ogni azienda deve avere il suo conto corrente bancario principale acceso presso una banca a partecipazione statale che provvede automaticamente a prelevare le tasse.

La Cina non è più un paese di morti di fame. Dal punto di vista economico sanno il fatto loro. Non per niente si stanno avviando ad essere la prima potenza economica mondiale.
Altro che uscire dall'Euro. Ci vuole ben altro.

Enrico Gugliotti, Sesto Fiorentino Commentatore certificato 15.05.13 15:47| 
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Discussione

MONETA CINESE RMB

************************


LA LORO MONETA VALE PERCHE' HA RAPPORTO 8 VOLTE IN MENO ALL'EURO

E' cosi....è solo il valore della moneta che sposta le masse e il lavoro

Dammi un euro con 8-10 volte di meno il valore attuale e ai cinesi rompiamo le ossa

e non solo quelle...

Marco Folli, Bologna Commentatore certificato 15.05.13 15:18| 
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Ma quanta verità!!!

Simone di paolantonio 15.05.13 14:15| 
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Oltre alle PMI, la quasi totalità degli agenti di commercio, non solo si vedono aumentare tutte le tasse ma anche: Enasarco, carburanti, assicurazioni, pedaggi ecc.ecc.
Tutto questo mentre i fatturati crollano e di conseguenza le provvigioni.
Tutele nessuna, ammortizzatori sociali nessuno.
Paghiamo imps, Enasarco e tasse e se il reddito si azzera non abbiamo nessun diritto e nessuno che tuteli realmente la nostra categoria.

Fernando Carlucci 15.05.13 14:03| 
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Se sopprimo una persona per salvarne 100 non è peccato.

alfonso . Commentatore certificato 15.05.13 13:49| 
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Marina Ripa di Meana: “Grillini? Veri peracottari. Voto Alemanno”

Ecco un buon motivo per votare M5S a Roma... a occhi chiusi!

Come mai questo risveglio? Che gli é successo alla Marina? Noia? Un messaggio?

Paolo B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 15.05.13 13:38| 
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Un italiano su 3 vive a casa con i genitori. Gli altri 2 sono i genitori

San Gianluca 15.05.13 13:36| 
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Condivido che le pmi sono strozzate, con tasse tipo irap ma se hai un fatturato di un milione di euro e di spese dipendenti ne hai 750 cè qualcosa che non va ovvero hai troppi dipendenti!

Francesco Lofranco 15.05.13 13:33| 
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Zona franca in sardegna. Aiutatiamoci!

Danilo pinducciu 15.05.13 13:31| 
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C'è una banca nuova che sta per arrivare in Italia

Tra poco verrà depositato il prospetto in Cobsob

http://www.jakitalia.it/

Leggete e meditate

alessandro b. Commentatore certificato 15.05.13 13:30| 
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Se non avete ancora capito lo ripeto. non ci sono misure che possano risolvere l'attuale crisi. Qualsiasi misura avrebbe effetti in tempi medio-lunghi, sufficienti a determinare il tracollo completo del paese e delle sue imprese.
L'unica soluzione possibile consiste nella possibilita' di svalutare la moneta, attraverso l'abbandono dell'euro e la sua conversione in moneta di Stato, cioè emessa direttamente e su garanzie offerte dallo Stato, attraverso due/tre banche preventivamente nazionalizzate.
NON C'E' PIU' TEMPO.

calogero capuano, pianello val tidone Commentatore certificato 15.05.13 13:04| 
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Un'azienda che ha una trentina di dipendenti e paga 750.000 euro di fatturato non può, in nessun tipo di attività, fatturare solo 1.000.000 di euro. Non sopravvive. E' vero che in mezzo alla crisi ci sono aziende che lavorano anche a prezzo di costo pur di restare in piedi, però mi sembra davvero molto strano.
Il resto, riguardo agli utili e la tassazione, invece è vero.
Lo dicevo già qualche anno fa che la situazione sarebbe diventata insostenibile. la mia piccola azienda artigiana, circa 4 anni fa aveva ottenuto utili per circa 100.000 euro lordi, da dividere fra 3 soci. Bene, arrivammo a pagare quasi 70.000 euro di tasse totali (io comprendo IRPEF, ICI, TASSA RIFIUTI, INPS, CANONE TV, BOLLI AUTO, insomma tutto). Sembra esagerato ma non è così, perchè l'utile fiscale che considera il fisco può essere molto più alto a causa di tasse non detraibili o costi non detraibili come il 30% dei leasing dei capannoni per esempio. Quindi alla fine tu hai in tasca 100.000 euri ma magari devi pagare le tasse su un imponibile di 120.000 o peggio.
In pratica 3 famiglie dovevano dividersi 30.000 euro e darne 70.000 allo stato. E per l'azienda che resta? Se ho bisogno di investire in nuovi macchinari? Se ho bisogno di sostituire un macchinario rotto? che si fa? nulla. si muore lentamente di soffocati dallo stato. Se poi questa situazione si unisce alla crisi e alla recessione, ci si trova di fronte ad una ecatombe di aziende.
mettetevi in testa che siamo di fronte ad una catastrofe senza possibilità di salvezza, PER NESSUNO. Perchè prima o dopo colpirà tutti gli italiani, anche i parassiti che si annidano nello stato o quelli nelle banche. Voglio vedere dove li prenderanno i soldi per pagare pensioni, stipendi e così via.

LUCA F 15.05.13 13:00| 
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Vogliamo un programma della Rai dedicato ai cittadini, alle battaglie culturali e alle persone che stanno cambiando l'Italia. Tutti devono essere protagonisti della rivoluzione culturale scelta da milioni di Italiani e anche chi non ha internet deve avere la possibilità di essere informato e di contribuire al successo delle nostre idee. La televisione in mano ai cittadini è l'unica strada per il progresso di un popolo, il web sta insegnando questo anche a chi la televisione la fa da una vita. Marzullo dopo 24 anni libera lo spazio notturno di RAIUNO che doveva essere dedicato alla sperimentazione di nuovi spazi televisivi rivolti ai giovani. VOGLIAMO DARE VOCE AI NUOVI TALENTI D'ITALIA IN UN PROGRAMMA CHE RAPPRESENTI L'ARTE INDIPENDENTE? http://firmiamo.it/firma-per-un-programma-rai-con-nuovi-artisti-emergenti#petition

leonardo metalli, roma Commentatore certificato 15.05.13 12:43| 
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Salve a tutti. Ma questo sarebbe un bilancio? E chi mi dice che dietro i costi del personale non ci siano i 100.000 euro di compensi per il titolare Amm.re? Non ho elementi per poter escludere che questa impresa sia in difficoltà ma tutti sappiamo che ci sono Ditte con bilanci sempre in perdita e titolari con ville in città e al mare, barca e o aereo.....

DARIO C., CAGLIARI Commentatore certificato 15.05.13 12:37| 
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Non voglio negare l'evidenza di una situazione critica per le aziende piccole e medie. Però questi calcoli sono molto grossolani. Un'azienda che paga 750mila euro di stipendi, sapendo da statistiche che la media stipendi italiana nel commercio é 23mia euro, significa che quell'azienda ha 32 dipendenti (e già non é considerabile come "piccola"). Mi riescce difficile pensare che un'azienda che intende gestire 32 dipendenti possa avere un volume di fatturato di 1milione, semmai dovrebbe avere 10 milioni. Altrimenti é antieconomico proseguire l'attività indipendentemente dalle tasse. Comunque la tassazione sul lavoro dipendente in italia é altissima, e soprattutto è alta la parte a carico del dipendente che si ritrova così con un potere di acquisto ridicolo diventando un freno allo sviluppo dei consumi. Va bene sgravare la tassazione sull'azienda, ma fino ad oggi gli unici che non hanno mai evaso un euro sono proprio i dipendenti....

Davide Longoni Commentatore certificato 15.05.13 12:30| 
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GRILLO, vogliamo il reddito di cittadinanza di 1000euro al mese, e cittadinanza per tutti gli immigrati e loro figli.

ven zaneln 15.05.13 12:25| 
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Ragazzi l'intervento di Daniele Pesco alla camera su questo blog

http://riflessionidiupdown.blogspot.it/2013/05/consiglio-di-visione-chissa-perche.html

Il titolo del post è: CONSIGLIO DI VISIONE: CHISSA' PERCHE' NESSUNA TV VI FA VEDERE MAI QUESTE COSE DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE!!!!

Queste sono le cose che adoro dei nostri ragazzi in parlamento

manu

manu g 15.05.13 12:19| 
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Forse e fantapolitica, ma io credo, che ci sia una volontà, ben congeniata.Da parte della casta PD+L, di distruggere il paese. Anche il piu incopentente riuscirebbe a fare meglio, eppure loro con una spietatezza, inusuale, continuano a smatellare pezzi produttivi, del paese .Ergo vi e un disegno, stanno svendendo punti di pil, alla Germania e company. Con la regia di Bruxsell.

henry venis 15.05.13 12:14| 
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L'obiettivo dei piccoli medi imprenditori ora è rimanere in pareggio di bilancio. 0 crescita e 0 possibilità di autogestirsi per chi per esempio come ha degli utili bassi nell'anno ma 3000€ di IMPS li devi pagare assolutamente. e se i miei utili sono 0 nell'anno?

Marco Polito 15.05.13 12:13| 
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MA DOBBIAMO CREDERE A QUESTI PIAGNISTEI?
ANDIAMO A VEDERE COME SONO DISTRIBUITE LE PROPRIETA' IMMOBILIARI IN ITALIA.

emma s. 15.05.13 12:01| 
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caro grillo c'è una ed unica uscita creiamo una banca d'affari con i soldi delle piccole e medie imprese senza regalare niente a nessuno anche online,altrimenti cadiamo tutti piano senza accorgersi,bisogna mettersi d'accordo con i comuni per costruire dei nuovi poli industriali fatti con regole certe sia di salari sia di permessi proviamoci e così prendiamo il 100%

andrea s., trieste Commentatore certificato 15.05.13 11:59| 
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NON ABBIAMO PIU' BUCHI DA FARE ALLA CINGHIA,
CHE COMINCINO A FARLI LO STATO E I SUOI MANAGER,
DIRIGENTI, BUROCRATI E I POLITICI AD OGNI LIVELLO.

Se le tasse servono "solo" per pagare i lauti compensi di questa parte improduttiva del paese e gli sprechi dei loro "amici" preferisco che muoiano di fame costoro e non chi ogni giorno combatte per dare lavoro e pagare gli stipendi ai propri collaboratori!!.

Gianni B. 15.05.13 11:55| 
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arrestato nella notte il presidente della provincia di taranto
un piddino in meno

Ottaviano Augusto Commentatore certificato 15.05.13 11:53| 
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e la cosa che ci fa più arrabbiare, e uso questo termine per non essere scurrile, è che il problema per questo governo è l'IMU...ora sicuramente a un operaio che ha comprato casa con mutuo a tasso variabile in periodi non sospetti lo vede come un grosso risparmio, ma i veri problemi per le PMI sono questi, io ti ringrazio se agevoli l'assunzione di giovani con sgravi fiscali, ma non è questo quello di cui abbiamo bisogno, bisogna prima far ripartire l'economia abbassando i costi fissi, come gas, luce e personale..quindi mi permetti di avere liquidità per poter investire in azienda e poi quando torno a far girare l'azienda assumo volentieri giovani o meno giovani anche senza sgravi.. IL VERO PROBLEMA IN ITALIA è CHE NON SI CERCA DI RISOLVERE IL PROBLEMA SI CERCA SOLO DI METTERCI UNA TOPPA COME NELLE RUOTE DELLE BICICLETTE..MA IL FORO SI ALLARGA E PRIMA O POI NON TROVEREMO PIù UNA TOPPA ABBASTANZA GRANDE PER CHIUDERE IL BUCO!!!

Simone Balzano 15.05.13 11:52| 
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ecco, appunto.
Tutti mi dicono che sono una pazza sconsiderata, ma a settembre voglio aprire la mia attività.
Spero di non essere costretta a dichiarare fallimento prima di restituire i soldi che GLI AMICI mi hanno prestato coraggiosamente, non la banca..

Fatemi un grande in bocca al lupo.
Sentiti ringraziamenti.

cinzia piccioni 15.05.13 11:40| 
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IO LA VEDO COSI'...

Facciamo così, abbiamo subito una distruzione della nostra economia che se ci bombardavano era meglio, quindi dobbiamo considerare l'Italia come un paese da ricostruire. fortunatamente non ci sono macerie da rimuovere e ci sono aziende moribonde ma ancora in vita. Per ricostruire si parte da ZERO!! Certo, il massimo sarebbe uscire dall'euro ma questo non ce lo permetteranno nè i Tedeschi nè i nostri Politici.
Allora tiriamo una linea e creiamo le nuove regole, tenendo presente che non dobbiamo perdere per strada le aziende che stanno ancora in piedi.

1) Condono Tombale per sanare tutte le posizioni
che altrimenti non ce la faranno mai a pagare
gli arretrati con lo stato e si metterebbero
al riparo da Equitalia.
2) Controllo annuale per verificare che tutte le
aziende aderenti al condono paghino quanto
stabilito.
3) Portare la tassazione totale non oltre il 35%
e permettere di scaricare a tutti le spese.
4) Dopo aver stabilito quanto sopra, chi non
rispetta queste nuove regole,semplicemente
và in galera!!!

Simone Cè 15.05.13 11:31| 
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Caro Beppe Grillo,
il Movimento Cinque Stelle deve prepararsi a governare al più presto questo disastrato Paese dove la politica è centro di potere e di malaffare. Il Movimento dovrebbe istituire subito una commissione d’indagine sulle assunzioni nella pubblica amministrazione negli ultimi dieci anni. Coloro i quali risultassero assunti in sovrannumero o mediante conclamati imbrogli, dovrebbero essere licenziati in tronco, lasciando il posto a giovani meritevoli. Questo, come esempio e come antipasto. AMEN.
Giuseppe C. Budetta

Giuseppe C. Budetta 15.05.13 11:26| 
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NOI VEDNIAMO BANDIERE, SPILLE E GAGGET PER MANTENERE IL MOVIMENTO E QUELLA CAPRA DI BATTISTA LORENZO DICHIARA AI GIORNALI LE SUE CAZZATE RIDICOLE.
QUESTA FACCIA DA FESSO DOVE CAZZO LO AVETE PRESO?

Ottaviano Augusto Commentatore certificato 15.05.13 11:25| 
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HO LETTO UNA INTERVISTA DI LORENZO BATTISTA.
QUESTO ELETTO 5 STELLE, MI PARE SENATORE, E' PROPRIO UNA CAPRA
MENTRE NOI COMBATTIAMO PER LE AMMINISTRATIVE LUI FA DICHIARAZIONI PER ACCORDI CON IL PD, PER TENERSI LA DIARIA, CONTRO CASALEGGIO E GRILLO.
MA QUESTO COGLIONE DOVE LO AVETE PRESO?
UNO SPUTO ED UN CALCIO NEL CULO, QUESTO MERITA

Ottaviano Augusto Commentatore certificato 15.05.13 11:22| 
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Numeri plausibili ma curerei un poco di più la presentazione. Non tutte le aziende sono così, solo una buona parte. Se noi facciamo un bilancino più accurato però, NON ci crede nessuno, a cominciare da quei pensionati col culo al caldo che non ci vogliono credere

Alberto S., pordenone Commentatore certificato 15.05.13 11:16| 
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Questo calcolo non ha alcun senso. Qual'è l'azienda di servizi che fattura 1 milione di euro e impiega 23 persone a 2500 euro lordi al mese?

Christian Nuvoli 15.05.13 10:58| 
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ho ascoltato molti interventi al riguardo. molto bravo tale arturo artom che non conoscevo

gianni b., firenze Commentatore certificato 15.05.13 10:57| 
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Sono anch'io un piccolo imprenditore e concordo su tutto. Dico inoltre che i conti riportati sono corretti solo se hai una pregevole gestione aziendale. Comunque da 20 anni la politica sta demolendo la struttura economica dell'Italia, non ci dovremmo meravigliare che non c'è più lavoro e non ce ne sarà per molti altri anni ancora. Quando e se si interverrà in tal senso serviranno molti altri anni per vedere risultati positivi. E' dura ragazzi ! Maurizio

maurizio 15.05.13 10:51| 
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Dalla razionalizzazione della spesa pubblica le risorse per abolire l'IRAP. Monsurrò, Isituto Bruno Leoni

"Dato che l’economia più sana d’Europa è quella tedesca è naturale confrontarsi con
essa: l’Italia spende 2,2 punti in più in servizi generali, lo 0,3% in difesa, altrettanto
in ordine pubblico, lo 0,1% in più per l’ambiente, lo 0,4% in sanità, lo 0,2% per l’istruzione.
Si tratta del 3,5% del PIL. D’altra parte, lo Stato Italiano spende 0,2 punti percentuali
in meno in protezione sociale, e l’1% in meno in affari economici, e la spesa è
complessivamente del 2,5% di PIL superiore, circa 40 miliardi di euro.
Siccome risulta che in nessun ambito, dalla sanità all’istruzione, la Germania stia dietro
all’Italia dal punto di vista della qualità del servizio,9 queste spese in eccesso sono
in buona parte definibili come sprechi che non hanno una giustificazione economica
e che rappresentano dunque soltanto una palla al piede, in termini di tasse e debito,
per l’intera economia – anche se ciò che uno chiama spreco, un altro lo chiama rendita,
ed è proprio la resistenza dei beneficiari degli “sprechi” a spiegare le enormi difficoltà
politiche che si incontrano nel tentativo di rimuoverli"

INVITO INOLTRE TUTTI E LEGGERE E RIFLETTERE SU:1) RAPPORTO ITALIA ISTAT 2007 (ITALIA NEO-FEUDALE; E RELATIVA INTERVISTA AL PRESIDENTE FARA)
2) INTERVISTA A ZINGALES SU ESPRESSO.REPUBBLICA
La crisi è colpa dei corrotti.

TAGLIARE IL COSTO DEL LAVORO, I LCUNEO FISCALE

E SEGARE SENZA PIETA' TUTTI I PARASSITI MAFIOSI CHE AFFONDANO IL PAESE.

Federico B., Estero Commentatore certificato 15.05.13 10:51| 
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prendi la cina, mettegli l'euro e poi vediamo
se riprende la nostra economia ;
è 'solo' una questione di scambio monetario; il cinese o meglio i paesi ad oriente fanno tutto loro nn perchè piu' bravi ma solo perche hanno una moneta 10 volte piu' bassa della nostra che significa che sono 10 volte piu' competitivi;

in tv avetem ai sentito die qual'è il problema
vero?

tutto il resto sono ca..ate

è un problema di tutto l'occidente

aldo bianchi 15.05.13 10:50| 
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Buongiorno a tutti/tutte, bene ragazzi, tutto bene. Un solo appunto: sarebbe apprezzabile se non fossero ammesse pubblicità di giochi d'azzardo online sulla copertina del sito. grazie!

alessandromag 15.05.13 10:41| 
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Il calcolo è giusto e l'Irap andrebbe abolita. Certo che una azienda che fattura 1 mln. e guadagna 50000 euro ha comunque dei problemi. Dal mio punto di vista, da imprenditore, non potrebbe comunque esistere.

Alberto Leto 15.05.13 10:33| 
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Le PMI non hanno futuro nel sistema Italia. Sono sempre state le vacche da mungere e ormai per un insieme di motivi non hanno più latte.

Mario De Filippi, Roma Commentatore certificato 15.05.13 10:24| 
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Forse la vicenda dell' IMU ha esposto al pubblico una situazione economica non evidente:
- totale IMU: 4 miliardi (4.000 milioni di €uro)
- totale spesa pubblica: 800 miliardi (=IMUx200)
Quindi:
Chi paga 400 €uro di IMU paga anche 80.000 €uro(in modo diretto, indiretto, con debiti che gli vengono accollati, a sua insaputa, alle generazioni successive, etc...)
In teoria:
Una famiglia media che paga 1.000 €uro di IMU, spende 200.000 €uro per avere servizi dallo Stato.
Domande:
a) Caro Stato, puoi ridarmi 200.000 all'anno ed io pago tutto (a piè di lista, al valore reale e onesto del servizio...) oppure vado a vivere altrove ?
b) Come si mantengono altri Stati, che "prelevano" molto meno ?
c) Se il reddito medio disponibile di una famiglia è 50.000 €uro (2 lavoratori), vuol dire che la famiglia guadagna 250.000 €uro, e paga 80% al Signore-Stato.
Non è un pò troppo ?
RFC

MARIA PERRONI 15.05.13 10:07| 
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Conto perfetto con una imperfezione: delocalizza e fugge solo chi ha un business nel quale ci sia una componente significativa di fatturato da esportazione. Agli altri, ovvero alla maggioranza dei miei consimili ciò non risulta possibile perchè esclusivamente legati al mercato interno.
Fermo il mercato interno stop al lavoro. E allora fuori da cassa integrazione e licenziamenti, non ci sono altri ricorsi.
1^Morale: senza un rilancio dei consumi interni non si va da nessuna parte; il resto delle misure economiche è pura fuffa per gli imbecilli creduloni.
2^Morale: l'imposizione di misure economiche europee basate sulla austerità equivale alla decimazione delle imprese;
3^ Morale: solo fuori dall'Area Euro c'è la nostra salvezza; - Europa e + Italia. Che la sovranità torni nella nostra disponibilità.

giancarlo bianchi, varese Commentatore certificato 15.05.13 09:57| 
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L'imprenditore è colui che da solo o insieme ad altri ha un'idea che vuole sviluppare e per questo fonda una o più aziende conferendo il capitale necessario all'avvio dell'attività.
All'inizio dell'attività, quando nell'azienda è presente solo il capitale, l'azienda non vale niente. Il personale che verrà assunto contribuirà piano a piano a creare quel capitale di conoscenze specifiche che consentirà all'azienda di fare utili ed acquisire valore nel tempo.
Se l'azienda affida tutti i servizi all'esterno non può crescere e al suo interno non resterà niente. Inoltre se affidando un servizio all'uno o all'altro si ottiene lo stesso risultato significa che l'azienda non fa niente di speciale.
Secondo me sarebbero da chiudere le aziende che si servono di cooperative esterne non quelle che investono sul personale interno.

Enrico Gugliotti, Sesto Fiorentino Commentatore certificato 15.05.13 09:55| 
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In un paese dove un disoccupato di 64 anni si da fuoco, e per errore prendono fuoco anche sua moglie le figlie e i poliziotti lì vicino, perché non riesce a pagare 10.000 mila euro alla banca e la stessa banca gli vende casa a 26.000 euro mentre nel Parlamento l' on. Brunetta inveisce contro la presidente della Camera rea di non aver difeso le donne onorevoli del PDL presenti alla manifestazione in favore dell' on. Berlusconi contro i magistrati, in un paese come questo che cosa rimane da fare? Mi viene da piangere. Riflettiamo su queste cose, riflettiamoci. Poveri i nostri figli in mano a queste persone. Saremo costretti a darci fuoco in preda alla disperazione?

Origene 15.05.13 09:52| 
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La mia azienda è fallita non solo per le tasse ..ma anche a causa di "delinquenti" che commissionavano lavori che poi alla fine non pagavano. Mi sono scontrato con gente che col sorriso stampato in faccia diceva "..io non ti pago...fai quello che vuoi". Allora ti rivolgi ad un avvocato (che costa) per portare avanti cause (che costano) che si risolveranno nel giro di qualche anno (si spera). Qualche anno si...nonostante tu abbia tutte le ragioni del mondo!!! e lo Stato cosa fa? se ne frega e ti dice.."caro mio tu hai fatto delle fatture..e su queste devi pagarci le tasse.. versare l' Iva ecc ecc... poi se non hai incassato sono cazzi tuoi". Questa è l' Italia signori..l' Italia di cui mi vergogno

Marco Rossi 15.05.13 09:47| 
 
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Siamo tutti d'accordo compreso il governo che il problema dell'occupazione è il problema principale a cui va trovata un'urgente soluzione.
In questi ultimi tempi il governo si sta perciò concentrando sul rifinanziamento della cigs e ieri si è tornati a sentir parlare di flessibilità del lavoro.
Mi chiedo cosa c'entri tutto ciò col rilancio della produttività e dell'occupazione.
Il post di Andrea B. merita di essere invece analizzato da un altro punto di vista. In questo paese, a partire dall'ex ministro Vincenzo Visco che introdusse l'IRAP, si è portata avanti una politica di penalizzazione delle imprese con dipendenti a vantaggio delle società immobiliari e finanziarie. Se non si cambia la base imponibile IRAP non si può invertire questa tendenza.

Enrico Gugliotti, Sesto Fiorentino Commentatore certificato 15.05.13 09:46| 
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Sono un commerciante, non esiste nessuna possibilità di farcela. Il sistema è fallito.

roberto fanelli 15.05.13 09:37| 
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a una società che ha il 75% di costo del personale sinceramente suggerirei di trasformarla in una cooperativa di produzione lavoro, in quanto non esercità attività di impresa ( nessun imprenditore sano di mente investe un milione di euro per aver a fine anno solo il 10% di utile lordo ) ma crea solo del lavoro.
Più che una Pmi quella è un impresa tecnicamente fallita. Se la qualità imprenditoriale italiana è questa, meritiamo di fallire tutti.

Claudio 15.05.13 09:32| 
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Avevo scritto qualcosa in proposito l'altro giorno: http://vocialvento.com/2013/05/13/che-ve-lo-dico-a-fa/

Rob U., Roma Commentatore certificato 15.05.13 09:28| 
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Le tasse quando erano già a 50% le Aziende andavano via, figuriamoci adesso, e poi quelle che potevano investire qui non ci provano neanche , la corruzione che gira da queste parte, politiche di malaffare, e i servizi che non ci sono con tutte le tasse che si pagano, questo è diventato un Paese ridicolo e comico fuori dal'ambito del Vecchio Continente, un Paese del Quarto Mondo

Monica M. Commentatore certificato 15.05.13 09:17| 
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Un caso non fa una statistica, perché allora io posso portarti un esempio di PMI che fa una marea di nero, il titolare ha portato soldi in Svizzera sul conto personale, e quando la crisi ha cominciato a mordere ha licenziato, dalla sera alla mattina, un po' di gente e ha continuato come prima a fare parecchio nero.
E allora?
Salviamo anche quello?

silvano de lazzari, lago di como Commentatore certificato 15.05.13 09:12| 
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Sono oltre 27mila le imprese italiane che dal 2008 hanno deciso di trasferire all’estero parte dell’attività produttiva. Lo rileva la Cgia di Mestre. Se in questi ultimi anni la crescita del numero delle aziende che delocalizzano e’ stato abbastanza contenuto (+4,5% tra il 2008 e il 2011), nell’arco temporale che va dal 2000 al 2011 invece – dice la Cgia – l’incremento e’ stato molto consistente: +65%. A fine 2011 ammontavano a poco piu’ di 1.557.000 i posti di lavoro creati oltre confine.

Per comprendere appieno il fenomeno va sottolineato che molte delle uscite delle nostre aziende oltre il perimetro dei confini nazionali è legato non solo al desiderio di economie di costi ma anche ad una necessità di una “ facilitazione "burocratica e fiscale” che soprattutto le nazioni confinanti, in primis Svizzera Austria e Slovenia, hanno saputo intercettare portando molte aziende manifatturiere a “scollinare” verso nazioni più vicine alle tematiche imprenditoriali.

luciano n., aprilia Commentatore certificato 15.05.13 09:10| 
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Da artigiano lavoratore autonomo dico questo. LE tasse non mi spaventano più di tanto, le pago volentieri quello che mi affossa è la mancanza di denaro in circolo, oggi faccio lavori che 4 anni fà facevo il sabato e la domenica giusto per tenermi buono il cliente. Io non voglio pagare di meno IO VOGLIO LAVORARE DI PIU' e con maggior serenità. Dalle mie parti ci sono imprese che hanno costruito l'ira di dio, ci saranno una ventina di nuovi appartamenti lasciati a metà perchè invenduti, a altri finiti invenduti lo stesso, l'offerta ha superato la domanda, e comunque la domanda in se è di molto calata per mancanza di mutui e altri costi.

Jim Tiberius Kirk, trofarello Commentatore certificato 15.05.13 09:05| 
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Ma i nostri commercialisti che cosa fanno?

Fanno solo gli interessi del governo? Cioè permettono che non venga fatto alcun interesse dello stato!

Le aziende devono avere dei profitti degni per la protezione di tutti i suoi componenti. Ma questo ai politici non interessa poichè pensano solo a se stessi, e non al bene comune.

Un economia fondata sul debito non sta in piedi, basta con le balle raccontate dai professori che andrebbero messi in galera per falso ideologico.

Noi imprenditori onesti dobbiamo farci sentire, altrimenti è meglio andarsene da questo paese.

Ale, Como 15.05.13 08:56| 
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se quel 1.000.000 di euro lo giochi in finanza, tutto il ricavato è tassato un caz...zo. ....a chi viene voglia di investire in attività produttive? finchè non si risolve questo non cambierà nulla.

gabriele tumiati 15.05.13 08:55| 
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La cosa che lascia sgomenti è che un comune mortale se applica tassi da usura finisce dritto in galera...mentre se la stessa cosa la fa lo stato (leggasi casta) tramite il suo braccio violento (vedi equitalia)...passa tutto con la massima naturalezza...VERGOGNA!!!

Gio 66, Roma Commentatore certificato 15.05.13 08:53| 
 
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che c'entra il DURC?
Se te lo chiedono, lo presenti.
è giusto che chi lavora lo faccia dimostrando di essere in regola, chi non lo è non lavora.
La concorrenza spietata c'è perchè siamo in troppi a fare lavori di bassa qualità e ancor di piu quelli che non sono capaci a controllare i propri costi interni e quindi chiedono tariffe esagerate se commisurate al lavoro che c'è da svolgere.
Niente lacrime di coccodrillo, per favore.

Daniel 15.05.13 08:51| 
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hai fotografato la situazione.
Poi criticano Grillo che insiste sui tagli agli stipendi dei politici.
La gente non si rende conto di quanti contributi versa a questi cialtroni delinquenti che hanno portato l'Italia in questo baratro da cui non si uscirà se non con una guerra civile, mi sa.

Daniel 15.05.13 08:42| 
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La mia azienda fatturava circa 500000 euro annui, e la situazione era proprio questa a fine anno mi si alzava l'indebitamento di 5000 euro l'anno.
Tutti dicevano (fornitori, operai, clienti, amici , tutti ovviamente impiegati con stipendio) che non puoi chiudere una azienda perchè non guadagni, vuol dire che non sai lavorare e che sbagli qualcosa TU.
Bene, il 30 aprile ho chiuso . Ho dovuto mandare a casa 5 dipendenti ora disoccupati, sto cercando lavoro, ho pagato tutti i debiti vendendo le attrezzature rimaste.
Cerco qualcuno che mi dia uno stipendio, ferie, malattie pagate, tredicesima.
Magari son fortunato e lo trovo.
Dormo.
Sono felice.

Mario 15.05.13 08:39| 
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BANCHE + MONTI = disoccupazione

BANCHE + PMI = Lavoro

finanziamenti immediati a tasso legale del 2,5 % a tutti e chi non riesce il mutuo lodeve dare lo stato.

solo così IL PESE ITALI RIPARTE il resto sono solo chiacchiere, il tessuto economico per il 90 % sono le PMI o si fanno ripartire oppure è FINITAAAAAAAAAAAAAAA !!!!!!!
grazie

Maurizio R., Rieti Commentatore certificato 15.05.13 08:36| 
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Uno sterminio premeditato di gente onesta e perbene portato avanti da associazioni a delinquere politiche.

Lidia Loffredo 15.05.13 08:21| 
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Le uniche pmi in italia che possono vantare un utile compatibile con la sopravvivenza sono quel 4/5% che producono beni o servizi in sostanziale assenza di concorrenza (altissima tecnologia,prodotti innovativi,appalti truccati,ecc.)cosi da potersi permettere un ricarico che lascia degli utili nonostante la scellerata pressione fiscale, con il costo del lavoro e altri balzelli supera il 70%. Cosi l'altro 95% che rappresenta oltre il 60% della produttività e dei posti di lavoro del totale o evade o chiude. E smettiamola con la fandonia del gioielliere che si arricchisce alle spalle della comunità perche dichiara meno dei suoi dipendenti(lo stesso vale per ristoratori,artigiani,imprese in genere) tolto la insignificante percentuale di chi possiede un vistoso negozio in centri storici o affollati centri commerciali, la stragrande maggioranza (soprattutto al sud) vive di qualche collanina e spesso dividendo il reddito con più familiari.Ma la caccia all'evasore spettacolarizzata e con tanto di spot televisivo serve a mascherare le vere responsabilità! LA SPESA PUBBLICA ANNUA FONTE DI CLIENTELE E CONSENSO POLITICO IN QUESTI ULTIMI DIECI ANNI E' AUMENTATA DI 140 MILIARDI 35 VOLTE L'IMU ANNUA!!!! QUANTI ITALIANI SANNO QUESTA COSA?!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! un ex imprenditore (siena)

gianni ciacci, ciaccisas@gmail.com Commentatore certificato 15.05.13 08:15| 
 
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Carioni cerca di capire qualcosa, l'imprenditore ha un proprio reddito o stipendio, alla fine dovrebbe rimanere un utile d'impresa tassato onestamente invece lo stato oltre a prendersi tutto l'utile va oltre, si è inventato IRAP, costi indeducibili tasse anticipate sul TFR, e l'azienda fa debiti per pagare le tasse rinunciando a fare investimenti finchè o va all'estero o chiude
Basta impero parassita dello stato, lo stato non puó tentare di guadagnare senza tassare?

Marco Saggio 15.05.13 08:01| 
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certo che se uno fattura un milione e si mette in tasca 5000 euro, conviene chiudere.

ti fai 8 ore sotto padrone o vai a tagliare l'erba da qualche vecchietto o se proprio non vuoi fare un casso ti metti a fare il badante al nonno e guadagni molto di piu' con meno stress!!

a volte penso che certi post vengono fatti ad arte per dare mangime ai grillini!!!

Silvio Carioni Commentatore certificato 15.05.13 07:33| 
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scommetto che quasi tutti i critici di questo miniblog sono statali o pensionati statali che dall'alto della loro esperienza criticano e danno consigli su come gestire un'azienda.

statali : cioe', quelli che si mangiano le tasse delle pmi per fare un casso tutto il giorno..... in genere del sud e antileghisti!!!

Silvio Carioni Commentatore certificato 15.05.13 07:26| 
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Infatti. Ma e ' anche vero per il lavoro personale : ho fatto un calcolo simile per aprire con mia moglie un negozio di parrucchiera. O si evade o si perde. Ovviamente non abbiamo fatto nulla . L'unica via possibile nelle condizioni di molti per sopravvivere e' lavorare in nero e non possedere nulla. Questa e' una via che porta al sottosviluppo .

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 15.05.13 06:45| 
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http://www.spiegel.de/international/germany/anti-euro-party-alternative-for-germany-a-growing-problem-for-merkel-a-899803.html

In Germania il nuovo partito anti-euro ha iniziato a raccogliere consensi, anche se non pensano che potrebbe passare la soglia del 5% dei voti necessaria per entrare in parlamento, sara' interessante vedere sia se l'attuale aumento dei consensi continuera', sia il risultato alle elezioni .

Sembra proprio che le elezioni tedesche non saranno cosi' "scontate" come si pensava.

maria ., como Commentatore certificato 15.05.13 04:48| 
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L'Italia è diventata una terra di conquista.
Lavorare è diventata una 'mission impossible', anzi direi con certezza che NON vogliono farci lavorare.
Bisogna fare i salti mortali per stare in piedi, molti non ce la fanno.
C'è una voragine pazzesca che sta risucchiando tutto e ci sta mettendo in ginocchio: l'ego smisurato di una qualche entità sconosciuta sta sterilizzando il tessuto connettivo dei nostri paesi, delle nostre città, del nostro stato.
Sì, sterilizzando, proprio come fanno alcuni padroni con i loro gatti. Stanno sterilizzando anche noi. Ci sterilizzano dalle conoscenze (tecniche e professionali), dalla capacità di creare valore, dalla sana abitudine a lavorare onestamente per avere una vita normale. Sterilizzano gli under 40 e gli over 40. Sterilizzano dipendenti e imprenditori. Sterilizzano operai, impiegati e liberi professionisti. E poi sterilizzano gli ambiti scolastici, i contratti di lavoro e i diritti dei lavoratori.
Ci sterilizzano per non essere più in grado di riprodurre delle condizioni di lavoro autonome, sane e competitive. Ci sterilizzano per imporci quello che dobbiamo mangiare, consumare e produrre, in un ciclo sterile dove tutto è perfettamente calcolato, attraverso analisi, misurazioni, rendimenti.
Stiamo diventando un grande stato di non-lavoratori sterilizzati: secondo voi dopo che cosa succederà? Perché noi non lo sappiamo cosa succede dopo, ma ho come l'impressione che sia già stato perfettamente calcolato, attraverso analisi, misurazioni, rendimenti...

Max Bellino 15.05.13 03:17| 
 
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IL LIVELLO DI ALCUNI GIORNALISTI DI PERFIDIA VIGLIACCHERIA E DI DEMENZA MENTALE
IN ITALIA HA RAGGIUNTO PROPORZIONI GIGANTESCHE

ROBA DA MANICOMIO E DA VERI DISTURBATI MENTALI SONO QUEI GIORNALISTI

CHE DICONO CHE I GRILLINI “ PARLANO SOLO DELLA DIARIA “

AL CHE IO CHIEDO BANDA DI INVERTEBRATI CEREBRALI

MA SONO I GRILLINI CHR PARLANO DI DIARIA

O SIETE VOI CHE CON I MEDIA E I TITOLI DEI GIORNALI

CHR CI AVETE TRITURATO I COGLIONI CON I VOSTRI TITOLI SERVIZI

E VOI AVETE PARLATO QUASI ESCLUSIVAMENTE DI SOLO DI QUESTO ?

POTETE LEVARCI LA VOSTRA INGOMBRANTE PRESENZA

CHE SIETE DA VOMITO NELLA VOSTRA DISINFORMAZIONE TOTALE

CHE SIAMO STANCHI DELLA VOSTRA DISONESTA

PERFIDIA NEL FAREPASSARE FALSE IDEE
NELLA COMUNICAZIONE DI MASSA

DEGNA DI GOBBELS DI CUI FORSE SIETE ANDATI A SCUOLA

PERCHE’ ANCHE I BAMBINI NON VI CREDONO PIU

FLORIS CONI TUOI SERVIZI ....PRENDI LA CORDA E IMPICCATI ....FAI UNA COSA GIUSTA NELLA VITA

....POI DICE CHE UNO SI ARRABBIA E DIVENYA VOLGARE

roberto s 15.05.13 01:59| 
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RIFORMA FISCALE

****************

1- scaricare ogni scontrino, fattura, ricevuta
2- si combatte il nero alla luce del sole
3- ogni 2 mesi si portano all'ufficio imposte
4- e ti fanno loro i conti di quello da pagare
5- e fanno loro controlli incrociati per verifica falsi
6- e non ti rompono più' i marrrroni su calcoli errati e dichiarazioni errate
7- e si chiude equitalia per sempre
8- e lo stato incassa il dovuto

che attualmente è prontamente evaso alla luce del sole, pur di non pagare l'IVA, al fontaniere, l'elettricista, al parucchiere, al dentista, al'avvocato e al notaio.

*************************************************

piu scarichi meno devi pagare perchè pagano tutti

*************************************************

9- e si evita la legge assurda in cui un finanziere

ti deve multare se non hai lo scontrino

quando esci dal ristorante, pizzeria, etc..

*************************************************

punto 6
è stato propsettato da beppe nello tsunami tour

ed è geniale per snellire la burocrazia a ns. carico, DEI CITTADINI, UTENTI, E IMPRESE

SE NON FACCIAMO UNA RIFORMA FISCALE

MORIREMO DI DEBITO GRAZIE A NULLA FACENTI

Marco Folli, Bologna Commentatore certificato 15.05.13 01:02| 
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LE TASSE SUL GELATO

*********************************************

Il modo migliore per spiegare ad un figlio cosa sono le tasse, è mangiare il 42% del suo gelato

COSI SI RENDE CONTO IN CHE PAESE VIVE

.

Marco Folli, Bologna Commentatore certificato 15.05.13 00:41| 
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Spero che, di questi calcoli semplificati, questo sia l'ultimo....!Chi legge qui e sopratutto chi vota M5* merita di meglio.!

severino turco, bressanvido Commentatore certificato 15.05.13 00:33| 
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Di analisi se ne sono fatte tante,ormai penso che sia abbastanza chiaro a tutti,siamo terra di conquista.
NON VOGLIONO FARCI LAVORARE.

salvatore castellano, genova Commentatore certificato 15.05.13 00:23| 
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FUORI DALL'EURO.

calogero capuano, pianello val tidone Commentatore certificato 15.05.13 00:07| 
 
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E' esattamente così. Ma c'è anche di peggio. E' una vergogna che ne sindacati, ne commercialisti, ne Associazioni Industriali e/o Artigiani abbiano mai veramente agito in difesa di tutte questa PMI.
L'unico che affronta i nostri problemi seriamente e concretamente dando anche l'esempio di come si può risparmiare è Beppe Grillo e il M5S. Ci sono i fatti che parlano da sè.
Grazie a voi ci sentiamo finalmente qualcuno.
Andiamo avanti così.

vanda c., fornace Commentatore certificato 14.05.13 23:43| 
 
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Beppe devi leggere qs importante articolo:
http://icebergfinanza.finanza.com/2013/05/14/italia-ventanni-dopo-linvasione-tedesca-continua/

byRSM 14.05.13 23:04| 
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Ciao,
scusa peró una azienda di servizi (costo personale 75%) che ha un EBIT del 5%, ha qualcosa che non va di suo. Io sono assolutamente d'accordo che il sistema Italia vada riformato, perchè conosco fin troppi imprenditori che VORREBBERO ASSUMERE per espandere il loro business ma non possono per i troppi gravi fiscali ed adempimenti che ció comporterebbe. Posti di lavoro persi, ed economia che non cresce. Sono assolutamente d'accordo con te, ma forse l'esempio che hai scelto non è adeguato.

Pietro Abbati Marescotti 14.05.13 23:04| 
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In Italia le tasse sono alte per due ragioni:

- Evasione STELLARE

- Corruzione STELLARE

Queste due sole voci valgono ALMENO 180 Miliardi ogni anno.

Ecco dove andare a prenderti, altro che continuare a inventar si nuove tasse.

Enrico Valsecchi, Lecco Commentatore certificato 14.05.13 22:46| 
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La PMI e' una missione che viene condotta allo stremo della sopravvivenza dal titolare e dai suoi fidati collaboratori. È una task force, e' Unione di intenti, sacrifici, sabati e domeniche e di perenni straordinari, di banche, di fidejussioni di crediti insoluti di sempre nuovi adempimenti, di stato vessatorio... Ma resisto. Insomma l'Italia degna, il buono che riamane. Lo hanno capito e ci massacrano in tutti i modi. Io in 25 anni di lavoro ho accumulato più ore che in un normale impiego in 35. Ma non mi posso mai fermare... Altrimenti l'IRAP chi la paga ?

Pasquale m. 14.05.13 22:43| 
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Più passa il tempo e più va male le aziende che chiudono i battenti sono troppe
Ogni azienda chiusa e un patrimonio perso , di posti di lavoro di manualità di managerialità di tasse paghate
Un calcio alla fortuna un benvenuto alla disperazione
Il risultato di 20 anni di politiche sbagliate e di vita a debito

Riccardo Garofoli 14.05.13 22:40| 
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***** [Mantra:...-I-RAPPRESENTANTI-DEL-NOSTRO-M5S-PENSINO-ANCHE-ALLO-ORDINE-PUBBLICO-STOP-AD-OMICIDI-VIOLENZE-STUPRI-FURTI-BASTA-CON-I-DELINQUENTI-DI-CUI-SONO-PIENE-LE-NOSTRE-CARCERI-E-CHE-NOI-MANTENIAMO-QUANDO-MILIONI-DI-NOSTRI-CONNAZIONALI-SONO-IN-MISERIA.E'-UN-INTERESSATO-ASSURDO-STORICO-POLITICO-CHE-CI-SIA-DA-NOI-IMMIGRAZIONE-QUANDO-VI-E'-DISOCCUPAZIONE!I-POLITICI-HANNO-LA SCORTA-ED-A-LORO-NON-INTERESSA-NULLA-DI-NOI.IL-RESTO-E'-SOLO-RETORICA-...]

E'giusto e sacrosanto pensare a tutti i problemi che devono affrontare le PMI. Sono loro, le PMI che reggono l'economia soprattutto oggi.

Ma!?, Ma!?, Ma!?

Per non fare vana retorica, vi è anche l'ieri!

NON DOBBIAMO DIMENTICARE QUANDO,QUALCHE ANNO FA ,I DATORI DI LAVORO DELLE PMI PRESENTAVANO DELLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI INFERIORI A QUELLE DEI LORO STESSI OPERAI !!!!!!


Dal Vangelo di Giovanni (8,7-9):

E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei. E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi.

Gino D., Empoli Commentatore certificato 14.05.13 22:38| 
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L unico imprenditore che piace allo STATO e Berlusconi
Gli altri possono morire di stenti in giro sono più negozi e piccole imprese chiuse su i capannoni campeggia solo una scritta affittasi vendesi
Solo chi vive in una torre d avorio non se ne accorge ( i politicanti italiani ) troppo presi da trattare con un padrone molto incauto
che a più processi che capelli in testa

Riccardo Garofoli 14.05.13 22:33| 
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La pressione fiscale alta sulle imprese ha l'effeto di diminuire la competitività italiana e di conseguenza la richiesta di lavoratori ovvero l'occupazione.
Il taglio delle tasse si può ottenere tramite il taglio degli sprechi, ormai sappiamo tutti che i soldi vengono puntualmente sversati in armi inefficienti, condoni ad aziende del gioco d'azzardo (vicine alla mafia), assunzioni di personale inutile e raccomandato etc etc.
Riguardo agli impiegati pubblici vorrei portare l'esempio del medico: sia da privato che da pubblico guarisce le persone, a prescindere dal nome di colui che firma il suo stipendio;
sicuramente ci sono sacche di impiegati che esistono solo grazie a burocrazia inutile e che quindi sono inutili ma sono comunque una minoranza e sarebbero improduttivi anche in aziende private.
Se lo stato sbrigasse la burocrazia alle aziende potrebbe anche meritare una certa tassazione per i servizi resi, ma ho l'impressione che su questo non primeggiamo in Europa....

IRAP http://it.wikipedia.org/wiki/Imposta_regionale_sulle_attivit%C3%A0_produttive#Cenni_storici_e_critiche
è un'imposta regionale ( e le attuali regioni non sono proprio simpatiche agli italiani http://www.beppegrillo.it/risultati_regioni.html ... alla fine di federalista ci sono solo le tasse).


Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato 14.05.13 22:18| 
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Facciamo un altro calcolo:

Le imprese che esportano chiudono perchè, causa una moneta troppo forte, non riescono più a vendere.

Quindi lo stato incassa meno tasse, e deve aumentare la spesa pubblica per sostenere i redditi di coloro che perdono il lavoro a causa delle aziende che chiudono.

A causa della moneta troppo forte ci conviene di più importare merce dall'estero anzichè comprare quella di casa nostra.
Le imprese che operano nel mercato italiano non vendono più, licenziano e lo stato deve aumentare la spesa pubblica, e quindi le tasse, per sostenenerne i redditi.

La gente non ha più uno stipendio, non spende più non paga i debiti che aveva contratto e le banche vanno in sofferenza.

Lo stato, che non può far fallire le banche, ci mette i soldi suoi per salvarle (nel caso Italia abbiamo salvato le banche tedesche via MES)... ed il DP saaaleeee... e quindi si aumentano le tasse.

Siccome che l'Europa non può dare la colpa della crisi all'euro allora la dà ai DP.

teresa caridi 14.05.13 22:13| 
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tra superstipendi di manager di stato, superpensioni di stato e vitalizi di stato si risparmierebbe una finanziaria all'anno. E poi ci sono i milioni pagati per scavare un buco e poi riempirlo di sabbia, con calma, naturalmente. L'italia non si salva. Si chiude.

Giacomo C., Milano Commentatore certificato 14.05.13 22:05| 
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Tutto vero se i tutti i clienti ti pagano!!!! Il che NON è affatto scontato!

Davide A., MB Commentatore certificato 14.05.13 22:00| 
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Già.
Però chi sa perché di macchine di grossa cilindrata intestate a lavoratori dipendenti non ne vedi una manco a spararti.
Eppure ne vendono a volontà... chi sa chi se le comprerà ?

Tutto arbitrario quel conteggio.
<e se la spesa per i dipendenti invece di 750.000 è 700.000 ? oppure 650.000 ? centomila euro tutti insieme un insegnante non li vede neanche dopo una vita di lavoro.
Vai a vedere quanto guadagna un muratore e a quanto te lo fatturano...

franco G. 14.05.13 21:43| 
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Non un commento che vada al cuore del problema: in idaglia ci sono troppi milioni di persone che vivono di stato, solo stato, purissimo stato. Spero che l'estorsione che lo stato perpetra ai danni delle piccole e medie industrie faccia sì che un numero crescente di PMI delocalizzino facendo morire lo stato ladro, padrone, estorsore, scialacquatore, rapinatore, ricattatore, marchettaro e assieme severo dispensatore di principi universali, padrone sbracato, smutandato e lardoso. E con lui tutti le zecche elettrici che tiene a libro paga. Starve the damn beast. Fuck italy once and for good. And make sure it NEVER EVER COMES BACK.

Giacomo C., Milano Commentatore certificato 14.05.13 21:41| 
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La pressione fiscale complessiva per dare senso allo stato dovrebbe essere minore del 33% della ricchezza prodotta nello stato, sennò è meglio il comunismo, prendi quel che ti danno e nessuno ti rompe con le tasse, lo stato pensa a tutto.
Secondo me è una cazzata quello che hai scritto: spiego: un dipendente ad esempio un impiegato deve sviluppare o essere imputato di circa 129 711,11€ di fatturato per essere coperto come costo con un margine medio del 20% e produrre utile nullo (circa i 250 milioni di vecchie lire) 25942€ lordi(dato non più attuale ma verosimile) se uno deve muovere investire con o senza leva finanziaria
circa 1000 000 di euro per un Return On Investment proporzionale di 50 000 non ci si mette neanche, non ha senso rischiare non c'è remunerazione del capitale, fa prima a prendere titoli di stato o metterli in altri investimenti.
Tutti i ragionamenti sulle tasse che fanno perdere il senso del lavoro e dello stato sono corretti ma in questo caso fuori dalla realtà.
Io penso che anche l'IVA che supera il 10% è medioevo, è oppressione. Della maggior parte delle cose che si comprano oltre 1/5 del prezzo sono tasse o sono liquidità intercettata e non resa dallo stato.
D'accordo che l'IVA è neutra ma chi paga la paga...
La pressione fiscale complessiva, attualmente, in Italia, è, secondo me, attorno al 70% e se i servizi ci fossero gratuiti e impeccabili sarebbe dura ma sopportabile. Invece i servizi non ci sono e quando ci sono vanno ri-pagati una seconda o una terza volta perchè siano pieni. Il fatto che poi i dati complessivi evidenziano evasione fiscale e corruzione e altri reati patrimoniali importanti in cifre enormi sottolinea la qualità della notra classe imprenditoriale tutta e in media statistica poi a parole sono tutti capitani d'impresa coraggiosi e nel rispetto delle regole.
Alla fine l'unica cosa vera è che le tasse le paga chi le paga già, dichiarato da qualcunaltro più o meno ligio sostituto di imposta, cioè lavoratori e pensionati.

Cesare R. Commentatore certificato 14.05.13 21:32| 
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deve ripartire l'edilizia. l'italia è tutta da ristrutturare. dagli alloggi, ale scuole, agli ospedali, alle strade.... detassare al 100% gli investimenti sul riordino delle città e sul risparmio energetico. Lo stato non guadagna, certo, ma il paese si rimette in moto. e se riparte tutto il comparto edile, ripartono fornitori, terziario e commerciale e amministrativo
se mi fai uno scontincino e non ho i soldi contati per vivere, non faccio nulla, ma se devo solo anticipare di un anno e poi mi rimborsi totalmente, i soldi per le ristrutturazioni li trovo. e lo stesso discorso possono fare i comuni
per uscire dalla crisi bisogna investire e se lo stato non può fare altri debiti può almeno dire, lavorate voi che almeno non pagate un euro di tasse. quello che non ottiene dall'irfep detassata lo riprende sull'iva dei consumi, dei materiali e sull'irpef dei nuovi assunti

antonella l. Commentatore certificato 14.05.13 21:27| 
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in Europa ci sono 10 paesi fuori dall'euro, io spero che piu' prima che poi, possiamo anche noi fare altrettanto. NON E' POSSIBILE IN ITALIA PAGARE PIU' TASSE DI TUTTO IL PIANETA

elisa terribile, savona Commentatore certificato 14.05.13 21:12| 
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QUESTI SONO GLI ASSURDI CHE CI HANNO PORTATO ALLA CATASTROFE!!!!
CHI CI GOVERNA SA CHE IL SALTO NEL BURRONE è GARANTITO.
DIRE SOLO LE COSE VA BENE MA BISOGNA FAR QUALCOSA PER INVERTIRE LO STATO DEI FATTI.
NON SO GLI ALTRI MA CI RENDIAMO CONTO DI ESSERE IN GUERRA? UNA GUERRA ECONOMICA IN CUI L'ESERCITO E' PORTATO AL MASSACRO SENZA VIE DI USCITA!!!

Ambrogio Giordano, Foggia Commentatore certificato 14.05.13 21:04| 
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A quando il "Big One"?
Tutti noi imprenditori sfigati, ladri, sfruttatori di manodopera...pagata in nero, evasori, SUICIDI (pochi ancora per fortuna) PREGHIAMO perchè arrivi il "Big One"*.
Speriamo entro qualche mese, così forse qualcosa cambierà anche per i poveri ricchi vigliacchi che ci ridono dietro nel vederci agonizzare!

Luca Paolino
p.s.
per chi non lo sà il Big One è il terremoto che si aspettano dalle parti di San Francisco dove si è creata la faglia di Sant'Andrea, dicono si staccherà la California con l'occasione. Chissà che l'Italia si Stacchi dall'Europa dei Banchieri e da tutti quelli che sfruttano il prossimo....
Chi ha orecchie per sentire intenda...
Il Big

luca Paolino Commentatore certificato 14.05.13 21:01| 
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L'IRAP è una rapina a mano armata!

Questa classe politica da 30 anni a questa parte non fa' altro che promettere riforme e se va bene non le fa'; quando va male invece fa' solo danni.

ABROGARE: questa deve essere la parola d'ordine di qualunque governo degno di questo nome! Abrogare l'IRAP, l'IMU e l'aumento dell'IVA tanto per cominciare.. E se l'Europa (Germania) non ci sta? Gli si risponde: che fai, mi cacci?!

Daniele V., Torino Commentatore certificato 14.05.13 20:56| 
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Il reddito minimo di cittadinanza porta con se rischi da non sottovalutare: In un mondo ove, grazie alla tecnologia e progresso degli ultimi 30 anni, sarebbe sufficente il lavoro del 25-30% dei cittadini per far fronte ai bisogni della società. Il reddito minimo renderebbe molto dipendenti (schiave) le persone che lo ricevono dall'alto, portandole ad accettare qualsiasi imposizione pur di continuare a ricevere tale reddito garantito (ad esempio ad accettare di farsi impiantare un microcip, con la scusa di monitorare loro ai fini di evitare truffe sul reddito garantito erogato). Assai meglio sarebbe fare una legge che agevola il lavoro part time 3-4 ore al giorno per tutti, invece che 8-10 ore solo per alcuni che mantengono anche gli altri con il reddito di cittadinanza. In questo modo sarebbe garantita la dignità del lavoro e del proprio mantenimento ed INDIPENDENZA maggiore. Inoltre il reddito di cittadinanza può portare le persone ad un appiattimento della volonta e capacità di automantenimento e dignità..... Molto meglio ridurre le ore di lavoro per lavorare un po tutti....

mat 14.05.13 20:50| 
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Ci svegliamo sempre tardi in Italia, vorrei che si riflettesse sull'impatto prodotto dall'IRAP non in un anno ma da quando è stata istituita. In particolare alle aziende di servizi anche innovative con molta occupazione giovanile. Indebitarsi per pagare il fisco e mantenere il Rating di Bilancio. Un paese dove i sindacati e Confindustria hanno ammazzato i nuovi settori. Cosa hanno fatto i sindacati e Confindustria? I veri poteri parapubblici !!! Non sono forse peggio dell'apparato della pubblica amministrazione? Scusate lo sfogo mi sono rotto le p..le !

Cristiano Benassati 14.05.13 20:47| 
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ci vorrebbe un esempio reale di un 'azienda reale in forma anonima con un bilancio in pdf.

angelo begni 14.05.13 20:28| 
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Caro portavoce, non dovevi astenerti nella votazione riguardante l'argamento del supporto sanitario ai conviventi omosessuali dei parlamentari: dovevi votare contro; ci fate pagare anche questo privilegio della casta, che succede vi state integrando ? alle PMI nessuno paga nulla.
Cercate di non omologarvi in questo modo; non traditeci per i soldi.
Carlo

Carlo D'Ottone, Roma Commentatore certificato 14.05.13 20:27| 
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PMI STROZZATE DALLE TASSE
Il governo sta discutendo su come arrivare al bilancio.
Purtroppo non hanno ancora ben chiaro che il bilancio non è pareggiabile per un bel po’ di tempo!
Il bilancio potrà andare in pareggio solo se verrà ristabilito il tessuto delle PMI che i politici hanno distrutto.
Questi scellerati che abbiamo al governo devono capire che, se vogliono salvare l’Italia, in Italia ci vuole una forte detassazione; il danaro guadagnato col sudore deve rimanere in tasca dei lavoratori e delle imprese!
Solo in questo modo le imprese potranno essere concorrenziali, potranno investire ed assumere altri lavoratori, POTRANNO RICRESCERE. Solo in questo modo i lavoratori potranno arrivare a fine mese senza debiti. Solo in questo modo riusciremo a vincere la devastazione subita.
Saluti a tutti.

Albino PASCUTTI, TRIESTE Commentatore certificato 14.05.13 20:27| 
 
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Mi auguro vivamente di leggere presto la presa di distanze da quei signori che a Brescia con le bandiere del m5s hanno mostrato violenza al pari di quei '' signori '' dei centri sociali. Signor Grillo la prego di prendere le distanze da quei signori. Attendo fiducioso. Un elettore

Alessandro droghini 14.05.13 20:25| 
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E di noi piccoli artigiani (sono un idraulico) ne vogliamo parlare? C'è una concorrenza spietata, i prezzi vanno giù di brutto e non si riesce ad andare avanti......Altra urgenza che deve rivedere il governo è di trovare una soluzione per la presentazione del DURC (documento unico di regolarità contributiva), molti piccoli artigiani, come me, non riescono ad uscirsene dalla morsa dei debiti con lo stato, proprio perchè negli appalti (privati o della pubblica amministrazione) viene richiesto questo documento......insomma, uno, con tutta la sua buona volontà che ci mette per pagare allo stato le tasse, è lo stesso stato che ti mette in condizioni di non pagarle ed evadere per andare avanti.....sembra un paradosso ma è così purtroppo!!!!!!

Ivano M., Lecce Commentatore certificato 14.05.13 20:22| 
 
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Personalmente ho fatto due conti e ho preferito vivere da disoccupata che continuare a pagare con il mio reddito le tasse allo stato. Per 5000 euro di reddito annuo da dividere col mio socio le spese erano decisamente più alte che non restando a far nulla a casa......
(cavoli!)

BARBARA BORRINI Commentatore certificato 14.05.13 20:19| 
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"Il Giornale"

Metà degli oltre 2,5 milioni di euro destinati annualmente al M5S per le attività di Palazzo finiscono nelle mani del comico che li usa per finanziare il sito del movimento.

Da oggi: "Il Contaballe"

Nico P., Tolentino Commentatore certificato 14.05.13 20:13| 
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c'è da aggiungere le tasse comunali IRAP,TARES e quelle del consorzio ASI e la situazione di degrado ambientale in cui versano le aree industriali

Toni Rizzo, Firenze Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 14.05.13 20:05| 
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Voglio far notare una questione banale. Le tasse in Italia non sono fatte coerentemente. Detto ciò, si dovrebbe capire il perché. Se consideriamo un Italia ideale, dove corruzione, raggiro e nepotismo non esistono, la situazione migliorerebbe ma comunque non sarebbe diversa.

A mio modo di vedere le istituzioni non hanno la minima idea di quello che succede economicamente in Italia e quindi sono costrette a richiedere tasse imprecise per cercare di tappare le voragini che si creano.

Una conoscenza accurata della spesa pubblica (per alta ed esagerata che sia), potrebbe stabilire delle tasse fisse per le aziende e non tramite percentuali. In questo modo l'impresario conosce a priori il suo problema e lo stato sa quanto quest'ultimo dovrà versare.
Esempio: Spesa pubblica annuale 100 per i prossimi 5 anni. Le aziende italiane sono 100. Pertanto ogni azienda deve allo stato annualmente 1 per i prossimi 5 anni.

Detto ciò, che mi sembra molto banale e quindi me ne scuso, una seria riforma dello stato parte dalla conoscenza di quello che si spende. Tutto il resto è una conseguenza.

Saluti.

Maurizio Branca 14.05.13 20:05| 
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Rivoluzione culturale possibile attraverso il reddito di cittadinanza.
Le PMI non sperino di sopravvivere con questo sistema, non è nell'interesse ne della politica ne dell'economia per ora di salvarle. Cambiate il modo di vedere al mondo e lottate con l'attuale sistema economico per potervi adattare al futuro.

http://pagliablog.blogspot.it/2013/05/ci-sono-due-cose-che-cozzano-fra-di.html

Giorgio Fiandrino , Buriasco Commentatore certificato 14.05.13 20:03| 
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ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.
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Francesco ., Napoli Commentatore certificato 14.05.13 19:58| 
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Questa società Avrà pure una sede o piu sedi e dovrà quindi pagare anche l'imu?

Renato Contu 14.05.13 19:56| 
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Ci sono due cose che cozzano fra di loro in modo evidente, una è una cosa naturale, cioè non un artificio dell'uomo, l'altra è una cosa artificiale, di conseguenza un'invenzione dell'uomo. Queste due cose hanno un nome, si chiamano Clima e Capitalismo. Possono sembrare due cose slegate fra di loro per chi non ha anche solo una vaga idea di cosa sia il capitalismo e quali disastri un cambiamento del clima può provocare.
Detto con parole mie, estremamente sommarie, il capitalismo è quel sistema per il quale la produzioni di merci deve sempre essere maggiore alla produzione di merci dell'anno precedente. Per raggiungere tale scopo ci sono varie modalità che si attuano all'unisono: Si allargano i mercati vendendo i prodotti di un'azienda in tutto il mondo, si costruiscono oggetti che hanno una durata prestabilita, per un'azienda una lavatrice che dura un'anno e meglio che una lavatrice che dura cinque anni, si pubblicizzano oggetti su ogni dove, ecc.. Insomma bisogna produrre, anzi vendere, sempre di più anno per anno, e quando ciò non si verifica l'economia è stagnante, se non in regressione. Un atomo dell'economia non è un'azienda ma un'acquirente, è una persona che acquista un prodotto, un' anguria, un cellulare, una TV al plasma, un computer, un' automobile, una casa. Se gli atomi "muoiono" non possono esistere molecole o sistemi più complessi. Ogni prodotto è costituito di materie prime, petrolio, oro, rame, stagno, magnesio, cobalto, indio, antimonio, argento, platino, palladio sono solo alcuni dei materiali presenti in una TV, un cellulare, un PC. Ogni materia prima va estratta, lavorata, e trasportata per poi essere assemblata o utilizzata. Ogni processo necessita di forza lavoro e altre materie prime per essere portato a termine, una catena enorme di uomini e mezzi per poter produrre e poi acquistare un cellulare......
http://pagliablog.blogspot.it/2013/05/ci-sono-due-cose-che-cozzano-fra-di.html

Giorgio Fiandrino , Buriasco Commentatore certificato 14.05.13 19:56| 
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IN ITALIA LA PAROLA SEMPLIFICAZIONE È SCOMPARSA DAL VOCABOLARIO,
TUTTI PARLANO, FACCIAMO QUELLO, FACCIAMO QUESTO MA NON SI FA NULLA, SAREBBE TUTTO PIÙ SEMPLICE SE SI FAREBBE QUELLO CHE SI DICE, ADESSO STAREMMO FUORI DALLA CRISI MA SOLO PROMESSE FATTI NIENTE PER FORZA CHE LE AZIENDE FALLISCONO O VANNO ALL'ESTERO.
SE VOGLIAMO USCIRE DA QUESTO TUNNEL DOBBIAMO DARE FIDUCIA AL M5S CHE GIÀ QUALCOSA HA FATTO.

Nicola Scoccia 14.05.13 19:56| 
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Se i dipendenti costano 750 e fatturi 1000 vuol dire che non sai gestire l'azienda.

Irvin Testini 14.05.13 19:56| 
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Un'azienda di servizi che ha 750.000 euro di costi del personale e fattura un milione di euro sta palesemente facendo del nero sproporzionato! a occhio manca almeno mezzo milione di euro, sicuramente non meno di 300.000-400.000 mila euro...

Facciamo esempi reali, please!

Che poi mi sa che il problema di quell'azienda, più che l'irap, sarebbe la congruità con lo studio di settore!

Alessio C., Firenze Commentatore certificato 14.05.13 19:55| 
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L'Italia è il Paese con la più alta tassazione di Europa! Non si può continuare così!


Questo governo è uguale a quello precedente, non ha il coraggio di tassare i ricchi che hanno rubato fino ad adesso. Non devono esistere stipendi superiori a 15ooo € nella P.A. e nelle aziende sovvenzionate dallo stato (giornali,sindacati, banche ecc. ecc.). Devono svuotare le tasche di tutti i ladri che a mezzo della politica hanno rubato a piene mani negli ultimi 20 anni. Occhio alla magistratura, è quella tra le più corrotte e vagabonda a livello mondiale, lo dicono le statistiche. Coraggio Beppe non farti fregare, siamo sull'unica strada percorribile.saluti

RICCARDI GIUSEPPE 14.05.13 19:47| 
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Uno - Va tutelato il credito delle PMI sopratutto quello vantato verso la PA. Sono le fatture impagate e le RiBa rifiutate che fanno chiudere le aziende, altro che irap.

Due - e questo è responsabilità delle aziende stesse, dobbiamo imparare a lavorare di più con risorse proprie, riducendo l'appoggio al credito bancario, che ha raggiunto livelli assurdi, non appena la banca stringe i cordoni della borsa siamo con l'acqua alla gola.
Non stiamo sempre ad aspettare che la politica risolva i problemi, visto e accertato che non lo sanno fare.

Adam Smith Commentatore certificato 14.05.13 19:43| 
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e il problema è l'assistenza sanitaria ai compagni dei deputati gay???
ancora passano queste stronzate ad personam????
Lupi ancora parla della TAV???
ancora un miliardo l'anno per le auto blu e grigie???
AIUTOOO!!!

lorella p. Commentatore certificato 14.05.13 19:35| 
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Salvatore Manganaro (smanga75), Genova

le sue idee sono condivisibili. MA FINCHE' NON SI ELIMINANO GLI SPRECHI, I PARCHEGGI VARI, LO STATO ITALIOTA CHE FUNZIONA COME IMMENSO AMMORTIZZATORE SOCIALE, SARA' IMPOSSIBILE.

GLI INVESTITORI STRANIERI NON LEGGONO TOPOLINO.

Bisogna trovare un accordo su 3 o 4 punti fondamentali e sbattere fuori dal parlamento il banana e la mafia.

Federico B., Estero Commentatore certificato 14.05.13 19:33| 
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ti sei salvato alla fine. Devi rientrare negli studi di settore, altrimenti devi rientrare per forza negli studi di settore, lo dice la legge. Grazie agli studi di settore conosco molti piccoli imprenditori che avrebbero bisogno di personale ma non assumono, la chiusura di un bilancio in pareggio x le pmi non è prevista dall'agenzia delle entrate, lo possono fare solo le banche e i loro amichetti. Ergo taglio del personale, lavori un pò meno. Risultato, disoccupazione alle stelle e niente crescita, xò rientri negli studi di settore.

gabriele fontani, siena Commentatore certificato 14.05.13 19:31| 
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http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/14/ragusa-disoccupato-si-da-fuoco-per-salvare-casa-messa-allasta/593798/

roberto ., milano Commentatore certificato 14.05.13 19:30| 
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SONO QUESTI I TEMICHE DOVREBBERO RIVESTIRE UN RUOLO CENTRALE NEL BLOG.

IL CUNEO FISCALE, LE TASSE SURREALI, I 40 MILIARDI DI EURO ALL'ANNO CHE L'ITALIA SPENDE IN PIU' (in termini relativi) RISPETTO ALLA GERMANIA COME COSTI DELLO STATO.

PERCHE' NON SI METTE AL CENTRO IL LAVORO E LA RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA PUBBLICA???

aTTENZIONE. RIMARRANNO DARWINIANAMENTE SOLO I PENSIONATI IN QUESTA REPUBBLICA DELLE BANANE.
E' DARWIN

Federico B., Estero Commentatore certificato 14.05.13 19:30| 
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Per ripartire bisogna attirare aziende estere ad investire in Italia facendo leggi dure su corruzione falso in bilancio conflitti vari. Le aziende vogliono concorrere senza mazzette appalti gonfiati chi sgarra va dentro 30 anni. solo così possiamo tornare a crescere. Ovvio che ci vogliono anche l'eliminazione delle province dei rimborsi delle pensioni dei vitalizi dei doppi incarichi recuperando fondi per deteassare il lavoro tipo eliminazione irap. solo così si riparte altrimenti la grecia ci aspetta.

Salvatore Manganaro (smanga75), Genova Commentatore certificato 14.05.13 19:19| 
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questo e' il paese del No Tav ,No inceneritori,No discariche dietro casa,No a costruire davanti casa mia,un mucchio di tasse al governo e mazzette alle varie mafie e via con tutta la litania... ma chi volete venga ad investire in un paese del genere?.....

tiziano ranieri (castro), phuket Commentatore certificato 14.05.13 19:13| 
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LE REGOLE DEL GIOCO CHIAMATO STATO DICONO CHE E' PIU' CONVENIENTE CHIUDERE E FARE IL BARBONE!

cfr.:

"io sto pensando di fare un conto: ho pagato già 25 di contributi. per andare in pensione a 67 anni mi mancano 23 anni, ma ne bastano 40 di versati. quindi chiudo.
mi metto in aspettativa, non pago inps inail irpef irap commercialista e tutto il resto.
poi se sarà possibile riparto.
mai di lunedi 14.05.13"

gennaro esposito 14.05.13 19:12| 
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Parlo da artigiano che continua il suo lavoro di tappezziere arrivato alla terza generazione. L'attività l'ha iniziata mio nonno nel 1928. Ho un negozio riconosciuto "storico" dal Comune di Roma, in affitto dall'ATER che adesso ha pensato bene di aumentarmi l'affitto del 130% dai 1000,00 euro che pagavo ai 2300,00 richiesti alla scadenza del contratto.In parole povere stà cercando di farmi chiudere bottega.
L'ATER qui dove stò io ha altre botteghe chiuse da decenni e a me che pago l'affitto regolarmente mi stà dando lo sfratto. Il tutto è documentabile.
Questo per dire come lo Stato gestisce i suoi beni e le sue risorse sul territorio.
Senza considerare la crisi economica che mi fa faticare anche a pagare quei mille euro mensili.
E questi parlano,litigano o fanno finta,fanno i ritiri spirituali.............ma annassero a FANCULO detto alla romana

claudio ferranti, roma Commentatore certificato 14.05.13 19:05| 
 
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deducibilità di tutte le spese, anche per le famiglie, magari con forme di scontrini elettronici (un database sulla base del codice fiscale del tesserino sanitario) per evitare che le carte si perdano, pagamenti solo tracciati ed eliminazione della carta moneta. tutti pagano le tasse, droga,puttane e racket finiscono , le aliquote si abbassano. paghiamo tutti e di meno. Nel 2013, era di internet, tutto ció è possibile. basta solo volerlo

Max Teramo 14.05.13 19:03| 
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Cari tutti,
sono pienamente d'accordo sul fatto che le PMI debbano essere tutelate il più possibile in quanto rappresentano il 99% circa del tessuto economico nazionale (non in termini di fatturato ma in termini di numero di imprese). Tuttavia volevo farvi notare che l'esempio riportato nel post è poco corretto perchè, a partire dal 2012, l'IRAP pagata sul costo del personale è diventata deducibile dalla base imponibile IRES per le società che fanno adeguata istanza di rimborso (http://www.ateneoweb.com/aw/news/rimborso-irpef-ires-dell-irap-relativa-alle-spese-per-il-personale-dipendente-e-assimilato-fogli-di-calcolo,23692-4-1.html).

Stiamo attenti a scrivere cose non esatte perchè c'è sempre chi sta pronto a darci dei populisti e degli incompetenti.

Avanti 5stelle!

Giovanni Marciano 14.05.13 18:57| 
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Basta un rigo e mezzo:
dal 01/06/2013 Iva è al 20% ed l'Irap su costi lavoro viene dimezzata.

Con i conti in rosso che ci ritroviamo non credo sia fattibile eliminrla, per ora, però se ci concentrassimo di più su evasione, soldi ceh sfuggono con il gioco d'azzardo, droga e prostituzione... sarebbe anche cosa buona.

Poi si dovrebbero riformare i contratti nazionali di lavoro, facendone uno collettivo, valido per pubblico e privato, magari assegnando mansioni ed incarichi a livelli diversi, così si ridimensionerebbero stipendi di quadri e dirigenti pubblici. E poi pensioni d'oro: max 5.000 a persona (tanto se hai fatto milioni da giovane ora non morirai di fame). Rivedibile con alcuni criteri.

Ho visto su istat che la spesa pubblica è 1.033 MLD. anche ridurla "solo" del 10% sarebbero 103 milioni... un pò più di una manovra finanziaria. ma fosse anche solo la metà + la metà dall'evasione fiscale.

Mi chiedo: ma che stanno aspettando al governo?
e la risposta nasce spontanea ...


IL MALE MINORE OVVERO... LA DIGNITA' UMANA PERSA

Domanda:

quando, qualcuno, arriva a pensare che darsi fuoco è meno doloroso che perdere la propria casa, messa all'asta per 10.000 euro di debito?

Se non paghi l'IMU, la tassa sulla spazzatura, qualche multa automobilistica, la tassa di possesso dell'auto, l' "abbonamento" rai, bastano pochi anni ad equitalia, sommando interessi sugli interessi, e il suo mostruoso aggio, per arrivare a 10.000 euro!

E' l'ingiustizia che induce al nichilismo! Il pensiero che qualcuno si fotta, in forza di legge, la tua dignità e con lei il futuro di tuo figlio e il tetto sulla testa.

Allora fa meno male darsi fuoco che svegliarsi domani!

E' l'idea che fottono e stanno al potere per inerzia e privilegi, mentre tu muori letteralmente!

Allora la violenza non appare più una cosa da deprecare in chi comunque si vede finito. Dice... "Muoio e con me l'idea dello stato!"

(Questa è la mia analisi psico-sociologica)

gennaro esposito 14.05.13 18:54| 
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LE TASSE VANNO

ABBASSATE DRASTICAMENTE ...( IO SAREI PER UNA FLAT TAX CON UN MINIMO DI PROGRESSIVITA' MA NON LA PROGRESSIVITA' INTESA FINORA...PERCHE' QUESTA HA UN EFFETTO DISTORSIVO SERVE SOLO A RITROVARCI CON IMPRENDITORI CHE DICHIARANO MENO DEI LORO DIPENDENTI...CI VUOLE UN NUOVO PATTO SOCIALE ..PER CUI CHI PIU' GUADAGNA E CREA POSTI DI LAVORO ..CON LA SUA INTRAPRESA ...ABBIA UNA ALIQUOTA FISCALE DI POCO SUPERIORE AI SUOI DIPENDENTI ..SOLO COSI' SI POTRANNO ANCHE ATTRARRE INVESTIMENTI DALL'ESTERO)

NON E' VERO CHE NON SI PUO' FARE...

BASTA SPENDERE MEGLIO LE RISORSE FISCALI CHE SI HANNO ..TAGLIANDO TUTTO QUELLO CHE SI PUO' A COMINCIARE DALLE IMPRODUTTIVE E INUTILI SPESE MILITARI ( L'ACQUISTO F35 SONO UN ESEMPIO LAMPANTE )

DOBBIAMO DIVENTARE COME LA SVIZZERA ...L'AUSTRIA ..E NON CAPISCO PERCHE' NON LO POSSIAMO FARE ..DOVE CHI VUOLE APRIRE UNA QUALSIASI IMPRESA VIENE AGEVOLATO IN TUTTI MODI ..E LO FA IN POCHI GIORNI ...ANCHE IN 24 ORE ..E NON OSTACOLATO CON LACCI E LACCIUOLI E UNA MIRIADE DI ADEMPIMENTI FISCALI DELLA BUROCRAZIA POLITICO AMMINISTRATIVA ...

VA INOLTRE TOLTO DALLA COSTITUZIONE IL PAREGGIO DI BILANCIO

CHE POLITICI INFAMI TRADITORI DELLA PATRIA E SERVI DELLA GERMANIA HANNO INTRODOTTO IN COSTITUZIONE ..IN UN GIORNO ..E POI DICONO CHE PER FARE LE RIFORME ...CI VOGLIONO ANNI ...NON QUELLE CHE SERVONO PER STRANGOLARE IL POPOLO PERO' ..TRADITORI INFAMI ...


LE COSE SI POSSONO FARE ...BASTA VOLERLO ...

FACCIAMOLO !!

francesco blu 14.05.13 18:53| 
 
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io sto pensando di fare un conto: ho pagato già 25 di contributi. per andare in pensione a 67 anni mi mancano 23 anni, ma ne bastano 40 di versati. quindi chiudo.
mi metto in aspettativa, non pago inps inail irpef irap commercialista e tutto il resto.
poi se sarà possibile riparto.

mai di lunedi 14.05.13 18:51| 
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E fino a quando si fanno intere trasmissioni televisive sull'IMU prima casa (4 miliardi di euro) e si litiga (o si fa finta di litigare) su di essa sarà sempre peggio. Aggiungiamoci poi burocrazia, corruzione, un sistema giudiziario lento che non garantisce la certezza della pena in caso di truffe alle imprese o dolo e il quadro è completo!!!!!! Speriamo sia giunta l'ora di pensare finalmente alle cose serie e di ascoltare la voce pulita ed onesta della società che vuol produrre un mondo migliore ed economicamente solido e sano.

Tullio Mucciolo, Quartucciu (CA) Commentatore certificato 14.05.13 18:49| 
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Per chi fosse interessato all'argomento:

http://www.informarexresistere.fr/2013/05/14/signoraggio-altri-effetti-collaterali/

Franz G., Milano Commentatore certificato 14.05.13 18:48| 
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In Italia si pagano tante tasse perchè chista al potere ruba troppo, questa è la verità! Ps solidarità piena a chi ha manifestato pacificamente contro lo scempio del pdl che si è consumato nel silenzio di napolitano e letta e tutto il pd! è vergognoso. Dovremmo organizzare una manifestazione in difesa dei magistrati che devono potere essere liberi da pressioni esterne che condizionano le loro scelte. La pressione, infatti, potrebbe determinare errori pesantissimi pro o contro l'imputato.

Massimiliano Di Ianni, Francavilla al Mare Commentatore certificato 14.05.13 18:47| 
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il "qualche modo" che dici tu,si chiama evasione.
quindi siamo al punto che se non fai un pò di "nero",non riesci a stare in piedi!
ne deduco che ormai lo stato ti costringe ad evadere se vuoi restare in piedi in italia con la tua attività,perchè anche volendo non dureresti più di 2 o 3 anni dichiarando tutto!!!
mi pare che più di qualche economista abbia affermato in passato che,l'italia si regge in piedi grazie all'evasione.è un paradosso ma purtroppo è così

vito m., limido comasco Commentatore certificato 14.05.13 18:47| 
 
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Agli amici di Cinquestelle

La nostra passione deve essere sempre quella
dell'impegno coscienzioso.
La nostra missione resti sempre quella
di sostenere i più deboli, senza fargli perdere la dignità.

Di fronte al dolore tacere è complicità!

Queste poche righe le voglio dedicare alla trasmissione di ieri sera, Piazzapulita
in cui di fronte a tutto quel dolore, il conduttore, ai Candidati sindaci di Roma, non-chiede quale alternativa trovare per quelle persone mandate via, perchè abusive per necessità, ma l'obiettivo del grande giornalista era quello di chiedere al candidato di Cinquestelle se anche lui non avrebbe fatto la stessa cosa.
Forse ha ragione lei Formigli, in una società degli affari non possiamo permetterci di perdere tempo con queste piccole cose. Complimenti!
Le domande che doveva fare Lei Formigli, oggi, la faccio io:
"Caro Alemanno visto che lei è l'attuale sindaco non crede che prima di mandare via quelle persone avrebbe dovuto trovare delle alternative?
Caro Alemanno cosa fanno i vostri servizi sociali?
E voi candidati avreste mandato via così queste persone? E dove li avreste mandati?"
Ecco signor Formigli cosa deve fare un vero giornalista, non mettersi dalla parte dei padroni ma delle persone bisognose.

Libraio di Reggio Calabria

VINCENZO CACCAMO 14.05.13 18:47| 
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Se non si decidono ad abbassare le tasse alle PMI non ci sara' mai una ripresa del paese, non ci saranno assunzioni, non ci sara' chi spende soldi , chi potra' investira' all'estero, tutti gli altri alla fame.
DATE LA POSSIBILITA' DI LAVORARE E FATE RITORNARE LE IMPRESE A PRODURRE IN ITALIA!

Gaetano D., Lecce Commentatore certificato 14.05.13 18:46| 
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Beppeee la mancsa la Sardegna cazuuuu, naturalmente scheerzo beppe.!! la sardegna ti amaaaaaaa

andrea b. Commentatore certificato 14.05.13 18:43| 
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Sono 10 anni che lo dico anch'io! La riforma del sistema fiscale italiano è un passo obbligato per la ripresa ed il risanamento dell' economia. Il fisco attuale attuale soffoca le imprese ed i contribuenti, è illogico, irrazionale e ingiusto, con una pressione fiscale e contributiva di oltre il 70% i cittadini subiscono non un prelievo fiscale ,bensì un vero e proprio esproprio. E' arrivata l'ora di dire basta, la riforma è necessaria, ed è semplicissimo attuarla. Vi spiego come: la riforma si deve basare su tre principi fondamentali 1) zero evasione fiscale 2) tassare il reddito effettivo ad un aliquota fissa del 20%. 3) Tassa unica sui consumi. Il primo punto si può attuare in modo semplicissimo, bisogna dare la possibilità al contribuente e alle imprese di poter dedurre dalle proprie entrate TUTTE le spese sostenute e pagate in Italia e documentate dai documenti fiscali, (con alcune eccezioni di cui ne parlerò) in tal modo TUTTI i cittadini avranno interesse a farsi rilasciare idonea documentazione fiscale dagli esercenti commerciali, l'evasione scomparirebbe del tutto, così facendo si può attuare il secondo punto della riforma e cioè tassare solo il reddito effettivo del contribuente, che scaturisce dalla semplicissima sottrazione ENTRATE incassate e USCITE pagate nell'arco di un anno, a tale differenza se positiva si applica una tassazione fissa del 20%, se invece è negativa la perdita si compensa l'anno seguente. Per attuare il terzo punto e necessario che l'attuale IVA si modifichi in tassa unica sui consumi diretti e che gravi esclusivamente sui consumatori finali nella misura unica del 15% sul prezzo finale di vendita tutti i beni ed i servizi, gli esercenti sono obbligati a versarla mensilmente all'erario. NON SERVE ALTRO!!!! Lo Stato avrà un gettito del 35% del reddito dei contribuenti,complessivamente. E' chiaro che questa è solo un primissima bozza per la riforma, abbiamo tutta le tecnologia informatica a disposizione per fare ciò. Crediamoci!!

luca valenza 14.05.13 18:43| 
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quanto dobbiamo andare avanti con queste notizie???

Casa messa all'asta, si dà fuoco con moglie e figlia per protesta

ultimo aggiornamento: 14 maggio, ore 16:27
Ragusa - (Adnkronos) - A Vittoria, nel ragusano, intorno alle 13.45, un uomo si è cosparso di benzina e si è dato fuoco per salvare la propria casa, messa all'asta. Gravi ustioni anche per la donna e la figlia. Ferito anche un agente


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Ragusa, 14 mag. (Adnkronos)- A Vittoria, nel ragusano, intorno alle 13.45, un uomo si e' cosparso di benzina e si e' dato fuoco per salvare la propria casa, messa all'asta. Anche la moglie e la figlia sono state raggiunte dalle fiamme cosi' come un agente di polizia intervenuto per calmare l'uomo. I feriti si trovano ricoverati in ospedale con gravi ustioni al volto e agli arti superiori.


luca paolino 14.05.13 18:43| 
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la piccola impresa è destinata a fallire del tutto. questo è il sistema globale, che arricchisce la multinazionale e distrugge il piccolo. ad oggi, difficilmente si riesce ad avere un utile dichiarando tutto e anche barcamenandosi non se ne viene fuori. il fisco pretende che si fatturi anche con la crisi e con i consumi al palo e chi non si adegua si ritrova accertamenti fiscali scandalosi.

antonella l. Commentatore certificato 14.05.13 18:42| 
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Le belle facce che non comprendono l'aspetto esiziale della questione
diaria, forse già smanettavano in modo strumentale con le leggi dello
stato. Sono berlusconiani loro malgrado.

Quanti di loro sono commercialisti?
Quanti di loro sono avvocati?
Occorre non gente che abbia solo capacità ma che dia soprattutto l'esempio.
Che si ricordi che non è nessuno.
Che è stato mandato al parlamento per resettare il gruppo di potere
trentennale.

Se iniziano anche loro a "cavillare" il MN5S va nel caos e dopo c'è che
ognuno si fa giustizia con le sue mani. (L'allegoria o la letterarietà
dipende caso per caso: la mia è una analisi politica.)

Chi non capisce l'importanza dell'esempio, il M5S deve cacciarlo perchè
sono dei potenziali De Gregorio. O come quello che non ha capito nulla e
invocava ricorsi dopo essere andato a fare il buffone dalla durso.

Nessuno li ha obbligati. Se ne stavano a casa. Non accettavano le
condizioni. E non possono paragonarsi alla storia personale di Grillo.

gennaro esposito 14.05.13 18:40| 
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Che tristezza...come si può investire in un paese che non ti restituisce nulla, ma che anzi ti impaurisce? Chiaramente ci vuole coraggio per avere un'impresa. Coraggio che ormai molti non hanno più la voglia di avere. Giustamente.

Simone I. Commentatore certificato 14.05.13 18:40| 
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Confermo in pieno.
forza Andrea viva il Movimento !!!!!

dario rulli, aosta Commentatore certificato 14.05.13 18:39| 
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L'OMBRA DEL TERRORISMO

La questione diaria va fatta capire ai cittadini nominati al parlamento del
M5S, in trasparenza con il caso della famiglia siciliana che si è data
fuoco oggi. La loro casa è stata messa all'asta per soli 10.000 euro di
debito.

Il M5S sta assorbendo le istanze di sommosse e di terrorismo che potevano e
potrebbero ancora deflagrare, senza più zone legali cuscinetto, come il
M5S.

La grande consapevolezza della situazione socioeconomica (alto livello
culturale o lucidità semplicemente), sommata al repentino scivolamento
sociale, e l'aggravante della corruttela strutturalmente mafiogena dello
stato, porteranno al terrorismo.

RIPETO: PORTERANNO AL TERRORISMO.

Se e quando dipende da quando il M5S verrà meno per le "ingenuità" di
taluni nominati del movimento, su questioni come quella della diaria.

Il grilletto è premuto dalla società stessa. Laddove la società è la sua
organizzazione di poteri e distribuzione di risorse.

L'eversione non è un meteorite o un alieno. E' l'azione uguale e contraria
a quella della società che schiaccia chi avverte nel vivo il dolore dello
schiacciamento. La sperequazione con abusi legalmente sanciti a favore di
taluni ceti conduce al caos.

Questa è la mia analisi sociologica.

gennaro esposito 14.05.13 18:39| 
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CIAO BEPPE,
LE PMI,STANNO SPARENDO AIUTIAMOLE,PIU' CHE POSSIAMO
ALVISE

alvise fossa 14.05.13 18:35| 
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