Cerca il meetup della tua città
Iscriviti al M5S
Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

Quanti sono i morti sul lavoro in Italia?

  • 54

New Twitter Gallery

morti_lavoro_italia.jpg
"25 luglio 2013: l'esplosione di una fabbrica di fuochi d'artificio a Villa Cipressi di Città Sant’Angelo causa la morte di quattro persone e il ferimento grave di altre otto. L'ennesima strage sul lavoro, che ogni anno fa oltre 1.180 morti e non 790 come ha detto l'Inail. L'Inail considera come morti sul lavoro solo i suoi assicurati, quindi in questa statistica non ci sono i tantissimi lavoratori che muoiono lavorando "in nero". Il tesoretto Inail derivante dagli avanzi di bilancio annuale è arrivato a quasi 20 milardi di euro, però questi soldi non sono spesi per aumentare le rendite ai familiari dei morti sul lavoro o agli invalidi sul lavoro o per le malattie professionali, ma sono depositati in un conto infruttifero della Tesoreria dello Stato!
Che valore daresti alla vita di una persona che ogni giorno fatica per cercare di sopravvivere con la sua famiglia? Per la legge italiana si può dare un prezzo alla vita di un lavoratore morto sul lavoro: 2.046,81 euro. Il rimborso delle spese funerarie. Meno del prezzo della bara con la quale tre lavoratori, ogni giorno in Italia, lasciano il luogo di lavoro." Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze

29 Lug 2013, 12:48 | Scrivi | Commenti (54) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa | Twitter Gallery

  • 54


Tags: INAIL, Marco Bazzoni, morti bianche, morti sul lavoro, sicurezza, statistiche

Commenti

 

Egregio Sig. Mariano P., certo che la rendità vitalazia per gli infortuni mortali è condizionata a delle regole e mi sa che quello dice inesattezze è proprio lei:

L’articolo 85 del Testo unico 1124/1965 (che tra l'altro lei cita e "sembra" conoscere),regola il risarcimento per gli infortuni e le morti sul lavoro e prevede infatti che hanno diritto alla rendita a superstite, in caso di infortuni mortali, coniugi e figli e, se assenti, gli ascendenti viventi e a carico del defunto, che contribuiva quindi al loro mantenimento.
Tradotto, non hanno diritto alla rendita, ad esempio quei genitori delle vittime del lavoro che non risulti ricevessero contributi al mantenimento, dal loro caro ammazzato dall’insicurezza nei luoghi di lavoro.
Nessun risarcimento per chi ad esempio ha visto il proprio figlio sfiancarsi per mantenere il proprio posto di lavoro precario, umiliarsi con il proprio "padrone" per non rischiare di perdere il lavoro, ed infine essere ucciso da quello stesso lavoro che non voleva o non poteva permettersi di lasciarsi sfuggire.E neppure ai conviventi è prevista la rendita, ma solo un assegno una-tantum di rimborso spese funerarie di euro 2046,81.
Si tratta di una vergogna che non può continuare ad esistere.
La invito inoltre a leggersi questi articoli, forse le chiariranno le idee:

http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/matteo-armellini-laura-pausini-inail-1310472/

http://www.rai.it/dl/tg3/articoli/ContentItem-f31ec55d-4a45-4669-aa88-bb3160e6a1ea.html

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2012/19-settembre-2012/operaio-morto-il-sisma-padre-per-inail-vale-1900-euro--2111883633923.shtml

Distinti saluti.
Marco Bazzoni

Marco Bazzoni Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 31.07.13 18:25| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Continuate a iscrivervi a cgil, cisl e uil eh, mi raccomando... tessere pagate per dar fiato a parole vere come banconote da 6 euro...

lorenzo lelli 31.07.13 16:39| 
 |
Rispondi al commento

Scrivete una montagna di minchiate, gente la maggior parte di infortuni e di morti si verifica all'interno delle mura domestiche, documentatevi gente invece di esprimervi in cazate

gian luigi saletta 30.07.13 12:33| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Marco Bazzoni sa di aver messo insieme cose che non stanno insieme: la rendita è per legge proporzionale alla retribuzione e l'assegno funerario non c'entra nulla

Giuliana Ledovi 30.07.13 00:51| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

e intanto il presidente del consiglio ha detto che bisogna prendere a modello il precariato creato per l'expò di milano per creare posti di lavoro.

giorgio p., san vittore olona Commentatore certificato 29.07.13 23:51| 
 |
Rispondi al commento

CARO BEPPE GRILLO. SONO UNA MOGLIE DI OPERAIO DI COMUNITA MONTANA, CHE SEMPLICEMENTE LAVORA GRATIS PER GOVERNO, CHE BLOCCATO IL STIPENDIO PER 20 MESITI AVEVA SCRITTO TANTE LETERE, MA NON E RICEVUTO NESSUNA RISPOSTA. PER FAVORE VEDI I MIEI MESSAGGI PRECEDENTI E RISPONDI MI URGENTAMENTE, PERCHE IL TUO ORGOGLIO NON TI PERMETTE ACCETTARE, CHE UNA SEMPLICE DONNA... E ANCHE NON E ORIGINE ITALIANA SI PERMETTE TI PROPORRE UNA PROPOSTA ANTICRISI. IO GIA FATTO CONOSCERE I MIEI AMICI GRILLINI IL PROGETTO... SOLO NON LO SO, SE QUESTO SPIEGAZIONE ARRIVA DA TE... IL MIO ORGOGLIO NON MI PERMETTE CHIEDERE QUALCOSA DA TE, PERCHE SO,CHE TU MI VOI BENE MA NON FINO QUESTO PUNTO. ACCETTI, PER FAVORE SENTIRE I MIEI SPIEGAZIONI PERSONALMENTE... SONO PRONTA ANCHE D'AVANTI VIDEOCAMERA. SIAMO 5000 DI OPERAI, CHE FRA POCO FAREMO BRUTTA FINE, SE TU NON REAGGISCI. NELLYA. NON CONSTRENGI PREGARTI, COME PREGANO DIO... PERCHE NON SEI DIO

NELLYA SHEDENKO 29.07.13 23:33| 
 |
Rispondi al commento

NON HO PIU PAROLE MA DOVE VIVIAMO.....

michele dragone, torino Commentatore certificato 29.07.13 22:26| 
 |
Rispondi al commento

l'inail, come tutte le Compagnie Assicurative, assomiglia più ad una associazione a delinquere che ad una istituzione sociale(come dovrebbe essere). Più sinistri = più indennizzi = premi più alti = più profitti. Esattamente come Gino Strada denuncia riguardo alla Sanità. Determinati istituti non possono rispondere al profitto: è demenziale e criminale.

carlo pellegrini 29.07.13 22:16| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

e' una vergogna non ce' da dire altro.

roberto fiaschi, tavarnelle val di pesa Commentatore certificato 29.07.13 21:27| 
 |
Rispondi al commento

questa e' proprio una cavolata, premetto che morire sul lavoro non e una bella cosa, ma neppure cadere in un burrrone con un pulman, schiantarsi contro una pianta mentre si scia, e tantomeno venire ammazzato da un ubriaco in macchina, ma per favore, smettetela di fare demagogia sulle morti sul lavoro, l'inail e una associazione a delinquere, ma alla fine la famiglia (magra consolazione, ma può capitare)di un morto sul lavoro non prende duemilaerotti euro, ma centinaia di migliaia, ed il datore di lavoro passa non poche rogne penali, nonchè economiche. smettetela di inventare le cose.

ANNIBALE S., ROGNO bg Commentatore certificato 29.07.13 21:20| 
 |
Rispondi al commento

Per non parlare dei molti cantieri abusivi che assoldano (ovviamente in nero) per una paga da fame extra-comunitari e gente disperata.
Mentre partecipavo qualche tempo fa ad un corso di formazione per RSPP (incarico che poi non mi è stato affidato perché “rompevo troppo le palle”) un ispettore dell’INAIL ci ha detto testualmente “Chissà se scavassimo intorno a quei cantieri….troveremmo certamente il cadavere di qualche operaio clandestino” (sic). Quando ho domandato perché non si facessero controlli a tappeto, mi è stato risposto che il numero degli ispettori era insufficiente e non c’erano soldi .
Quindi quei 20 miliardi di euro non solo non vengono utilizzati per i familiari delle vittime o per gli invalidi, ma neppure investiti per intensificare le verifiche e i controlli . In Italia la Prevenzione, Protezione e Sicurezza è una barzelletta….che non fa ridere….anzi!

Patrizia C., Milano Commentatore certificato 29.07.13 19:32| 
 |
Rispondi al commento

Ragazzi leggere che si da pure un valore ad una vita (2000 euro) mi fa accapponare la pelle! Uno a lavoro ci deve andare per portare il pane a casa !!! Questo deve essere fondamentale e non solo lo stato deve fare in modo che questo accada ma sopratutto il lavoratore (che andrebbe tutelato maggiormente) che si deve mettere in massima sicurezza per ogni lavoro che fa ! È ricordare che il pericolo sta sempre dietro l'angolo! In ogni lavoro c'è pericolo !

Yuri b 29.07.13 18:25| 
 |
Rispondi al commento

Ecco come si è formato il tesoretto dell'INAIL.
L'INAIL è l'ente nazionale che assicura obbligatoriamente tutti i lavoratori. Per questo tutte le aziende pagano un premio.
In caso di indennizzo l'INAIL si rivale sul datore di lavoro se la somma dovuta non è commisurabile ai premi pagati, indipendentemente dall'accertamento di responsabilità.
Ma che assicurazione è?

Enrico Gugliotti, Sesto Fiorentino Commentatore certificato 29.07.13 18:11| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ma se l'INAIL ha accantonato questo tesoretto che rimane inutilizzato perchè non destinarne una parte a sgravare le piccole medie imprese dall'IRAP in modo che possano spendere i soldi risparmiati nella sicurezza?

antonella b., Cremona Commentatore certificato 29.07.13 17:45| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

La cosa vergognosa e imbarazzante per noi onesti
cittadini italiani, che avendo sempre lavorato
per il mantenimento della famiglia e delle TENIE
e IENE POLITICHE E NON, leggendo di tutti gli
scandali, porcherie, letame, illegalità e tutto
il marciume a tutti i livelli del sistema statale,
istituzionale, parlamentare, sociale, sindacale
ecc.., TUTTO FATTO ALLA LUCE DEL SOLE quindi noto
e risaputo dagli organi di vigilanza e controllo
dello stato e dal sistema giudiziario, NESSUNO
di questi, strapagati per indagare e condannare i
responsabili, fa i dovuti controlli e denunce!!
Forse perché finora hanno preso il pezzo di torta anche loro??
Il M5* sta scoprendo piano piano tutte le porcate
e gli scheletri negli armadi delle caste mafiose
statali,politiche,economiche,mediatiche ecc.
La torta diventa sempre più piccola e appetitosa,
perciò le iene,le mummie e le altre ingorde bestie
dello zoo istituzionale italiano hanno cominciato
la guerra per la salvaguardia dei loro privilegi
e spazi di potere a danno dei poveri italiani che
vanno sempre più in malora!!
Dico al 90% dei cittadini onesti:
-BASTA COL PAGAMENTO DEL VILE CANONE RAITV.
-BASTA COL FINANZIAMENTO PUBBLICO A PARTITI E LORO
SERVI MEDIATICI GIORNALAI.
-BASTA COL LA BUROCRAZIA CORROTTA ED INCAPACE.
-BASTA CON GLI SPRECHI STATALI, CON I MEGASTIPENDI
DELLE CASTE, COL FISCO STROZZINO ECC..
-BASTA ANCHE CON GLI ASSENTEISTI, FALSI INVALIDI,
EVASORI FISCALI, ECC..
-BASTA CON LA MENTALITA' "tu non sai chi sono io".
-BASTA CON LE AUTO BLU',SCORTE PER TANTI IMBECILLI
e MUMMIE PRIVILEGIATE.
-BASTA CON LA LOGICA DELLA RACCOMANDAZIONE E DEL
POSTO FISSO STATALE ASSICURATO DAI POLITICI E DAI
LORO SERVI E PARASSITI.
-INSOMMA BASTA CON LA VITA FACILE PER I POCHI VILI
ELETTI E I SACRIFICI PER I MOLTI POVERI ONESTI.

Beppegrillo e Casaleggio facciamo questo canale TV
a 5***** per il bene dell'italia.
Chissà quanti infarti e paralisi alle iene PD+l-l.

peppino russo 29.07.13 17:20| 
 |
Rispondi al commento

Enrico Letta: "Deve essere chiaro che i sacrifici non sono sacrifici fini a se stessi, non sono l’obiettivo, ma lo strumento per arrivare alla Terra Promessa".

Dando un'occhiata alle ultime perquisizioni della Guardia di Finanza presso la Fondazione Vedrò, direi più MOSE che MOSE' :)))

yakumo :) () Commentatore certificato 29.07.13 17:05| 
 |
Rispondi al commento

Come mai quando muore sul lavoro un soldato, un poliziotto o un carabiniere si trovano i soldi per il risarcimento e la pensione e invece quando un carpentiere precipita dall'impalcatura l'Inail fa pure storie per dargli quattro miseri soldi?
E poi fanno la finta di quelli scandalizzati per i padroncini incoscienti (molte volte muoiono pure loro) che non rispettano le normative.
Vi scandalizzate tanto? Allora, almeno cominciate a scucire i soldi. Questo è l'ultimo messaggio che posto, se devo passare sotto la moderazione di Grillo. Dittatore per dittatore, a me cosa cambia?

giuseppe 29.07.13 17:02| 
 |
Rispondi al commento

La ministra dell'integrazione, e la Boldrini, con il termine accoglienza descrivono l'Italia come il paese del ben godi,cosi molti migranti sono incoraggiati a venire in Italia.
Ma in realtà qui non e più il ben godi neppure per gli italiani, e di questo la Boldrini, e il ministro dell'integrazione, che si porta pure la scorta, non se ne rendono conto, perché a motivo delle loro cariche vivono sugli allori, ben per loro.
Ministra dell'integrazione, signora Boldrini, non illudete i migranti, muoiono in mare,il mediterraneo continua a essere un grande cimitero, e poi la colpa di chi è?
Di fronte a Dio, e di fronte alle vostre coscienze ne siete responsabili di quelle vite.
Poi le fabbriche vanno fuori, per il lavoro poco che c'è ne, sempre con meno sicurezza, perché stiamo tornando al medioevo. Poveri lavoratori, di questo non se ne parla mai,anzi poco.

marco teramo 29.07.13 16:47| 
 |
Rispondi al commento

VIDEO MAI ANDATO IN TV!!!CLICCATE PER VEDERE!!!CONDIVIDETE


La situazione lavoro è al collasso, anche i continui adeguamenti di sicurezza oramai è impossibile da attuare NON CI SONO I SOLDI. Nessuno ti aiuta. Se la legge riuscisse a far incassare i crediti alle aziende qualcosa cambierebbe ma in Italia a chi non paga non gli succede nulla. Ho dei locali affittati ad aziende scappate che non si trovano più e dopo 7 mesi non so ancora cosa fare tra un rimando e l'altro degli ufficiali giudiziari. L'Asl vuole che tenga i bagni al pubblico puliti e funzionanti e qui è un viavai di gente che entra usa il bagno e va via e non ci sono più i soldi nemmeno per comprare la carta e per le pulizie. Ho dovuto spegnere la scala mobile per via delle costosissime manutenzioni. Staccherò anche l'insegna per risparmiare. Se ho un locale vuoto e metto una carta stampata per un minimo di decoro con il nome della galleria viene la Soget e ti fa pagare la tassa sulla pubblicità come se fosse un manifesto in un luogo pubblico oppure una insegna. Così non può continuare è uno stillicidio di tasse e tassette assurde ed ignobili. Non parliamo poi di vere tasse come l'Imu che ci hanno distrutto. Non tutti quelli che stanno nel settore immobiliare sono affaristi e milionari. Ci sono decine di migliaia di aziende che si arrabattono per sopravvivere...ma non ce fanno.

Riccardo D. Commentatore certificato 29.07.13 15:43| 
 |
Rispondi al commento

Siete mai andati a vedere quali e quanti sono i costi di una PMI per adempiere agli obblighi di sicurezza? Vi parlo anche di una azienda informatica e non solo di un'impresa edile. Poi se proprio si deve parlare di edilizia basti pensare che un ponteggio a norma 10 anni fa ora non è più a norma. Non lo è neanche se ci lavori te a casa tua. Anzi, te, a casa tua non puoi proprio lavorarci secondo la legge. Vogliamo parlare anche dei schifosi subappalti? Non andrebbero garantiti margini di guadagno alle imprese tali da permettergli di salvaguardare la salute dei lavoratori? Facciamo proposte concrete, non serve a niente parlare di morti sul lavoro senza poi entrare nel merito.

Giulio D., giulio211271@hotmail.com Commentatore certificato 29.07.13 15:25| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

e tutti a rotolarsi per terra strappandosi i capelli per ogni clandestino che annega.

mister x, ravenna Commentatore certificato 29.07.13 15:15| 
 |
Rispondi al commento

All'inail e all'inps fa piacere quando la gente muore....così si incassano i loro versamenti...fa molto più piacere quando la tragedia stermina l'intera famiglia, così non devono erogare pensioni di reversibilità.
Quando un ente punta sui profitti è ovvio che ragionino così.
A loro dell'incidente dei miei concittadini hanno solo un pensiero "peccato che non sono morti tutti i familiari"
Sporchi bastardi pagheranno anche questo

Johnny Gaspari, Cepagatti Commentatore certificato 29.07.13 14:51| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

La cosa su cui bisogna anche riflettere: quanti operai sono morti guarda caso proprio il primo giorno di lavoro e chissà come mai alcuni si sono infortunati su ruspe e gru che per usarli bisogna avere anni di esperienza e invece questi datori di lavoro li affidano da subito a ragazzi e extracomunitari. Bisogna invocare inchieste ferree e penalità per gli inadempienti che fanno lavorare senza assicurazioni e cautele antinfortunistiche. Se non si hanno caratteristiche di sicurezza non si aprono attività. Bisogna regolarizzare i dipendenti almeno una settimana prima sell'inizio dell'attività lavorativa.

Ernesto Vincenti 29.07.13 14:28| 
 |
Rispondi al commento

Ditelo alla Boldrini che ogni giorno ci dà le sue lezioni di civiltà garantista.

Michele Facen (ciass12), Lamon Commentatore certificato 29.07.13 14:14| 
 |
Rispondi al commento

Ma è possibile che ancora nn avete capito che c'è un progetto guidato dalle elite monetarie internazionali con il sostegno dei nostri politici e loro camerieri inclusi tutti i pennivendoli loro servi il piani neoliberista e neomercantilista serve a demolire lo stato indebolendolo con il famoso debito contratto a causa della cessione di sovranità monetaria

vincent spall 29.07.13 14:05| 
 |
Rispondi al commento

I don't speak Italian but I can tell you that the government in every country of the world is trying to get of rid of the laws to protect their citizen's rights and one of them is the right to be protected against working accidents (a social security) but what happens when it is too expensive and has a bad attention to its customers? It just becomes a place where you go to be buried. I live in Peru and I don't use the social security because the service it gives to the patients is terrible and there is no medicine to cure illness, to make it worse, there is corruption and they steal your money and nobody says anything to protect our rights. Corruption is the real problem.

Magali Bardelli 29.07.13 13:43| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ciò che scrivi mette tristezza e rabbia.
I lavoratori dovrebbero essere protetti ed aiutati dai sindacati cui denunciare le storture inventate sul lavoro per risparmiare a scapito della vita dei lavoratori.
Ma dove sono i sindacati?
Fanno parte integrante del gioco criminale dei nostri politici.
Si sono politicizzati e frazionati in tanti piccoli orticelli da coltivare per ottenere prestigio e sicuramente denaro.Spero vivamente in un futuro Sindacato unico senza colori da difendere ma concentrato esclusivamente sulla protezione degli operai ,dei loro stipendi e dei loro diritti oggi calpestati da dirigenti e politici

vittorio ferraresi - como 29.07.13 13:40| 
 |
Rispondi al commento

Che schifo!!!!!...neanche da morto non c'è più la dignità e so che c'è gente che e ancora peggio.La verità e che nel mondo tutti i diritti che i nostri padri anno conquistato, oggi sonno statti sciupati tutti senza vergogna...questo mi fa pensare che se si va una altra volta ancora e riprendersi quei diritti ,stavolta si deve anche rimanere a vigilare e a difenderli in eterno per che al primo segno di cedimento se ne vanno ancora.La gente normale parla di buon-senso l'altra sponda parla di profitto.Nessun profitto non vale la vita di una persona.

catalin matei, bergamo Commentatore certificato 29.07.13 13:15| 
 |
Rispondi al commento

Un morto sul lavoro vale meno di un mese di pensione di un dipendente pubblico figurar si di un dipendente privato! È dire che le pensioni come gli stipendi dei dipendenti pubblici gli paga il privato! C'è una mega incongruenza nella cosa! Non ce l'ho con i dipendenti pubblici ma con il sistema che fa acqua da tutte le parti! È se continuiamo in questo modo ci moriremo tutti nel lavoro! Aboliamo le pensioni d'oro dei dipendenti pubblici! Aboliamo i mega stipendi dei dipendenti pubblici! È che lavorino quanto gli altri per andare in pensione compresi i militari che hanno,troppi privilegi! È tra l'altro ci trattano da subalterni pur essendo pagati da noi!

Massimo Portoghese 29.07.13 13:10| 
 |
Rispondi al commento

CIAO BEPPE,
ALL'INAIL, NON CONTANO I MORTI PER LAVORO IN NERO,FIGURIAMOCI QUELLE BIANCHE!!!!!!
ALVISE

alvise fossa 29.07.13 13:06| 
 |
Rispondi al commento

Io ci lavoro all'inail, nella sede di san paolo a Roma.
Come esterno.
Con contratto a progetto.

Ma sono obbligato a timbrare, firmare fogli firma e presenza. Faccio parte di un gruppo di assistenza che deve fornire assistenza continuativa.
Al bagno c'è quasi quotidianamente un laghetto di fronte i lavandini (in tutti i bagni di tutti i piani) a causa delle perdite dei rubinetti. Ma invece di riparare la situazione si è deciso di cambiare TUTTI i dispenser di sapone, carta igienica, carta asciugamani. Quando i precedenti non erano assolutamente in condizioni tali da richiederne il cambio.
Ma negli uffici si nota la differenza maggiore : nelle stanze non ci sono più di 2 dipendenti Inail , mentre nelle stesse stanze possono comprire fino a 12 consulenti esterni. Con cavi di rete ed alimentazione buttati a terra, sedie con schienali rotti, rotelle mancanti, scrivanie traballanti, monitor danneggiati e via dicendo.

c'è solo una parola per ciò : schifo!

Esistono lavoratori di serie A (i dipendenti pubblici) e di serie B (i privati), ma anche di serie D (i lavoratori a progetto con mansioni da contratto subordinato)

Ma letta, giovannini, monti, fornero, brunetta, e via dicendo, hanno e hanno avuto fin troppi impegni per poter pensare agli schiavi del terzo millennio.

cristiano dallature 29.07.13 12:59| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

I vari governi succedutisi hanno involontariamente quasi risolto il problema, meno lavoratori, meno morti, meno finta indignazione, meno problemi. La Repubblica delle banane, oramai non è più fondata sul lavoro, bensì sui decreti del fare un pene.

Ezio Bigliazzi, Bedizzole Commentatore certificato 29.07.13 12:41| 
 |
Rispondi al commento

C'è un problema che coinvolge questi lavoratori che hanno incidenti a volte mortali, sul posto di lavoro: sono uomini e quindi non hanno lo stesso valore mediatico e politico. Nessuno ci guadagna dal salvare loro la vita. Noi uomini dobbiamo iniziare a fare squadra per riuscire a fare un centesimo delle "vittorie" che ha fatto la setta femminista in questi decenni.


A tale proposito vorrei segnalare le malattie
professionali della'apparato osteo-articolare. Tali patologie sono in continuo aumento , producono periodi protratti di inabilità temporanea e necessitano di trattamenti fisioterapici che non vengono forniti ne dall'INAIL nè dal SSN, così i lavoratori devono
sostenere cure costose a proprio carico.
Come si dice: cornuti e mazziati!

nerella sala, modena Commentatore certificato 29.07.13 12:23| 
 |
Rispondi al commento

Che schifo...mi viene il vomito...non valiamo proprio niente per sti politici da baraccone!!

Gianluca T. 29.07.13 12:09| 
 |
Rispondi al commento

Ciò che pochi sanno è che quando accade un'incidente sul lavoro l'INAIL anticipa i soldi alla vittima, ma poi si rifa sul datore di lavoro. Quindi l'INAIL non è una vera assicurazione, ma solo un garante, un'intermediario. Infatti i datori di lavoro accorti, oltre ai premi versati obbligatoriamente all'INAIL,stipulano una polizza con un'assicurazione vera, che rimborserà l'INAIL quanto questo ha versato al lavoratore infortunato.In definitiva il datore di lavoro ( parliamo di quelli onesti, ovviamente , e ce ne sono tanti) versa due volte i premi assicurativi : all'INAIL + all'Assicurazione privata. Quindi all'INAIL i soldi avanzeranno sempre e infatti se li tiene in pancia, inutilizzati e improduttivi.
Per risolvere la questione basterebbe trasformare l'INAIL in una vera assicurazione, che incassa premi,assume il rischio e rimborsa gli infortunati. Ma, ovviamente, i gestori del carrozzone INAIL, tutti di nomina politica, questo non lo vorrebbero mai fare.

Paolo C., Roma Commentatore certificato 29.07.13 11:52| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o  diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ .
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori