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Lettera di un imprenditore a chi lavora in banca

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"Amici che lavorate in banca, sono un imprenditore, e ogni volta che ho avuto a che fare con una banca ho incontrato persone meravigliose. Quasi tutte però vivono la loro situazione con un senso diffuso di rassegnazione: "La Banca non concede...", "...è cambiato il mondo"...
Ragazzi, le organizzazioni per cui lavorate hanno causato la crisi che stiamo vivendo a vari livelli, hanno causato almeno in parte l'evasione fiscale che tutti condanniamo, hanno causato tanti dei suicidi che ogni giorno in Italia scandalizzano tutti.
Le aziende e i professionisti pagano le tasse per tutti. Lo fanno trattenendo per conto dei dipendenti le loro tasse e contributi e di fatto sostengono con la loro creazione di valore la totalità del costo di uno Stato inefficiente. Quando un imprenditore entra nella vostra filiale e vi chiede un servizio - lautamente corrisposto - ascoltatelo. Dopo, rassicuratelo che quanto detto non sarà perduto. Poi iniziate la pratica istruttoria con la massima cura, attenzione e determinazione possibile. Come voi, anche i vostri capi si troveranno a gestire i 'no' dei Consigli di Amministrazione. Siate forti. Abbiate il coraggio di spiegare perché vale la pena fare uno sforzo in più (pagato, tra l'altro). Vi prego, non fermatevi alla prima difficoltà, all'impossibilità "tecnica" data dal sistema. Ognuno, nella sua situazione e secondo le proprie capacità, è sempre in grado di migliorare il mondo in cui vive. Un passo alla volta. Grazie per quello che farete." Matteo P.

22 Ago 2013, 14:45 | Scrivi | Commenti (103) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: banca, credit crunch, imprenditore, impresa

Commenti

 

Ho un amico che fa proprio questo: lui le cose che secondo lui son fregature ai suoi clienti non le propone anche se lo ordinano dall'alto. Ha fatto una vita d'inferno osteggiato da tutti i direttori che si avvicendavano. La cosa buffa è che, siccome i suoi clienti si fidavano di lui, alla fine era quello che in tutta la banca faceva le entrate più alte. Grazie a questo suo alto rendimento poi ha avuto una migliore offerta di lavoro in un altra banca con incarichi paragonabili a quelli di un direttore (il direttore non lo può fare perchè non ha le superiori ed era partito come fattorino). Nonostante questo anche nella nuova banca ha avuto problemi della stessa natura pur ottenendo risultati ottimi. Sta continuando cosi, oramai è supervaccinato a tutti i tentativi di manipolazione dopo più di venti anni di battaglie.Pensate che doveva essere premiato con una vacanza premio per aver fatto stipulare un grosso contratto di assicurazione ma siccome alla firma del contratto lui era in ferie e la firma l'ha fatta la collega, la vacanza se l'è fatta lei. Lui ha avuto solo la soddisfazione di dire in faccia al responsabile di zona che era andato in filiale per complimentarsi con la collega che era una disonesta perchè l'affare l'aveva combinato lui. Risultato ? La vacanza se l'è fatta lei. Ci vogliono delle palle veramente grosse (coscienza) per sopportare tutto questo per cosi tanti anni ma lui è fatto così. Sono contento di averlo per amico.
Scusate la lunghezza.
Ciao a tutti.

Andrea L., Venezia Commentatore certificato 23.08.13 23:59| 
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Il M5S potrebbe anche aprire una banca, come alcuni suggeriscono, ma secondo me dovrebbe autolimitarsi alla sola gestione dei conti correnti e ai mutui (max 50% del valore immobile), evitando il difficile problema dei prestiti che richiede moltissima esperienza.
I prestiti potrebbero essere concessi se e solo se i risparmiatori ne possono decidere direttamente la destinazione (ovvero non è la banca a prestare ma i risparmiatori attraverso la banca che fa da tramite, stessa cosa con i mutui oltre il 50%)..... una gestione democratica del credito in cui ognuno decide come verranno usati i risparmi e a chi verranno prestati.

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato 23.08.13 22:35| 
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e' difficile comprendere come alcuni - continuino imperterriti a tentare di giustificare CIO' CHE E' INDIFENDIBILE , le banche sono indifendibili -LE BANCHE GLI AD- non i lavoratori od impiegati- non coloro che vanno a sgobbarci dentro

FABIO B., bologna Commentatore certificato 23.08.13 21:08| 
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Direi non depositate i soldi in banca ma investiteli nella vostra azienda.
Si chiama autofinanziamento.
Chi può lo faccia, le banche di oggi non servono poi troppo, visto il loro modo di operare.

Ugo 23.08.13 12:59| 
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Emanuele Campa 23.08.13 11:07| 
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ma quando voi nel vostro lavoro incontrate l'impossibilità "tecnica" data dal sistema riuscite lo stesso a fornire il servizio che la vostra professione offre al cliente?

gianpiero5 p. Commentatore certificato 23.08.13 11:03| 
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Matteo P. è fiducioso sulla possibilità che la eventuale buona volontà degli addetti, magari adibiti a livelli inferiori o intermedi nel sistema bancario, possa cambiare o almeno modificare parzialmente l'atteggiamento corrente. Spiacente, ma le persone, in banca, non contano più un tubo: da quando "Basilea 2" e poi "Basilea 3" hanno dettato alcune ferree regole sull'erogazione del credito, le valutazioni sono demandate al computer. Il genio del male è il "rating", cioè la valutazione dell'affidabilità del cliente in base a punteggi stabiliti automaticamente dal sistema informatico, diverso per ogni banca. Mediamente, nella valutazione informatica, le poste di bilancio, che indicano la storia, la patrimonializzazione e la redditività dell'impresa, contano per il 30-40%, mentre per il 60-70% tale valutazione è affidata alle risultanze della Centrale Rischi della Banca d'Italia, cui tutte le banche, ogni fine mese, devono segnalare la situazione dei fidi accordati e dei relativi utilizzi. Per cui, se un'impresa lavora, produce reddito ed è ben patrimonializzata, ma a fine mese è andata fuori fido per il riaddebito di un credito anticipato dalla banca e non pagato puntualmente dal cliente dell'impresa, si crea un precedente che spesso fa crollare il "rating", con la conseguenza che la banca non solo non concederà nuovo credito, ma ne trarrà pretesto per revocare, in tutto o in parte, gli affidamenti in essere. Così le banche stanno contribuendo ad affossare piccole e medie imprese sostanzialmente sane. Le regole, però, vengono frequentemente disattese per la grande impresa, che continua ad essere foraggiata dai massimi livelli decisionali delle banche, al di là dei meriti spesso inesistenti o solo politici, col risultato di successive grosse perdite(sofferenze), che andranno ad incrementare la spirale negativa sia delle banche, che delle imprese. L'unica speranza è cambiare tutto col (prossimo) ricorso alle urne elettorali!

Mario Izzi 23.08.13 10:16| 
 
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Scusate ma ora che il M5S è in parlamento perché invece di restituire i 42 milioni di euro di finanziamento ai partiti non è stato creata una sorta di banca del movimento per finanziare le imprese? Una vera e propria banca d interessi 0 che presta con le relative garanzie (è giusto se un imprenditore vuole rischiare) ma senza mutui e fidi da strozzini ed usurai?
Io credo che in questo modo scardineremmo di brutto il sistema, sarebbe ovvio che una banca che concede mutui e prestiti sarebbe richiestissima da tutti. E' un pò generale come discorso ma perchè non passare ai fatti? Le banche attuali sono i capillari di un nucleo che decide se impoverire o meno le nazioni e questo non va assolutamente bene (a maggior ragione se il nucleo, e ci scommetto, si trova negli USA...).

Mauriz83 23.08.13 09:58| 
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Illusione x un extra fido 16% interessi e ho dovuto sottoscrivere un piano di risparmio ad un fondo che perderà minimo 20% qui dobbiamo solo chiudere

Giuseppe Rizzo 23.08.13 09:39| 
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Caro Matteo, il problema e' sempre il solito in Italia, la cultura che manca in tutti i suoi aspetti... e te lo dice un bancario che cerca di fare nel modo piu' etico possibile il suo lavoro, ma i limiti del sistema sono veramente molti.
Da un lato le Banche, con i loro interessi ed i loro intrallazzi politici, dall'altro un grande mondo che vedo di imprenditori, che in Italia non sanno cos'e' il rischio di impresa.. fanno tutto a debito senza rischiare nulla del loro per iniziare, poi se va bene intestano tutto a moglie e figli.. e se gira male urlano contro le Banche perche' non li aiutano piu', falliscono.. e chi s'e' visto s'e' visto.. e di imprenditori cosi ce ne sono a manciate... per non parlare dell'evasione.. tutti a piangere, ce l'hanno tutti con noi.. e certo!! i dipendenti le tasse le pagano alla fonte.. chi puo' evadere se non gli autonomi?
Bisogna ripensare il sistema, nel suo complesso... gli imprenditori devono rischiare e pagare le tasse, le Banche finanziare e raccogliere il risparmio cercando di investirlo in modo che guadagni il cliente e la Banca.. non solo la seconda...
Un futuro migliore e' possibile, ma il cambio dev'essere radicale.

m em 23.08.13 09:36| 
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ha squartato l'Italia , ne ha divorato gli organi interni , ed arrivvato all'osso continua , non vuole lasciare nulla di anche parzialmenente , integro -

FABIO B., bologna Commentatore certificato 23.08.13 05:34| 
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TREMONTI assieme ai suoi compilci avendo equiparato le banche commerciali con le banche d'affari , hanno contribuito da protagonisti al disfacimento del sistema bancario, che gia' era schifoso, ma loro sono riusciti ad arricchirsi spaventosamente sulle schiene delle persone comuni , ovvero non psicopatiche come loro -non parliamo poi di quel pirla che deve andare SUBITO ai servizi sociali- almeno per una volta DOVRA' ESSERE SERVO delle persone per bene -e forse si ricavera' anche immeritatamente se si comportera' adeguatamente un minuscolo pezzettino di dignita'

FABIO B., bologna Commentatore certificato 23.08.13 05:25| 
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Ma continuate a credere? È questo il problema. Fatti spiegare come mai hanno avuto accesso ai fondi della banca d'Italia con tassi all' 1% e alle imprese rivendevano i soldi con tassi del 13,5%. Spegnete il televisore,il cellulare,vendetevi le macchine,gli scooter,le barche a vela, smettete di fumare,di bere e di mangiare come i sette cani che soldi ce n'è per tutti. Viziosi. Altro che crisi...ogni ipocrisia di massa.

incognito 23.08.13 00:03| 
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"pubblicati i dati sugli stipendi 2012 dei manager italiani. Per inciso in cima alla classifica c’è Marchionne con 48 milioni di euro (47,9 per la precisione), un aumento del 48% rispetto al 2011 rappresentato da un extra di quasi 42 milioni di euro riconosciutigli dalla Fiat per risultati raggiunti. Difficile dire quali siano visto che dal 2009 al 2012 Fiat è scesa dal 32,8 al 29,6% del mercato auto e ha registrato un crollo delle vendite che è stato il doppio della media europea"
Forse sarà il compenso per la "svendita di Fiat agli americani? È i nostri soldi dati alla fiat x farla riprendere in questi 20 anni ? Non ci vengono più? Complimenti questo si che è Manager! Spuuuuuttaniamoli

STEFAN A. Commentatore certificato 23.08.13 00:01| 
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X il sig Paolo cicala
Perché parla in terza persona? Dovete , provate...
Se è da 30 anni che guarda lo sfracello di questo paese xe le non ha fatto qualche cosa ? Io ero ancora alle elementari 30 anni fa? È facile dare la colpa e guardare il vicino che ha sempre il Prato più verde...xo attenzione vada a toccare con mano in trentino se il Prato verde non sia mica fatto in PVC. Xe in trentino la manodopera è fatta da una larga parte da RUmeni, ungheresi, slovacchi, albanesi, marocchini, sottopagati con contratti atipici e stagionali solo per formalità...la ricchezza viene molte volte dallo sfruttamento del prossimo.

STEFAN A. Commentatore certificato 22.08.13 23:46| 
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Questo post è un delirio... sembra il finale di un compitìno di classe elementare. Forse non è chiaro anche a quelli che credono di portare cambiamenti... che questo sistema si basa su un equilibrio triangolare : imprenditori, banche , politica. Provate ad andare in trentino e vedete le casse di risparmio imprenditori e politica, l'estrazione del porfido dalle cave ad esempio... In Lombardia ( con l'expo ne vedremo delle belle...). In veneto, nel Lazio , in Campania ... In Italia da più di trent'anni abbiamo una classe politica, imprenditoriale, e finanziaria che è la feccia della feccia della feccia. Il territorio è gestito da questo triangolo . Ovvio alcune eccezioni... Per prendere il 51% dovete disarticolare questo potere. Le parole le portano via il vento

Paolo Cicala, Genova Commentatore certificato 22.08.13 23:21| 
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Oramai siamo arrivati alla fase della "materializzazione" mi spiego meglio, il mondo fittizio (finanziario elite partitocratica a livello globale) ha buttato la rete vuota, attraverso, prodotti finanziari senza valore di controparte, hanno speculato su questi, dandoli in pasto alle imprese alle famiglie che avevano reali garanzie di controparte e cosi via....ora stanno raccogliendo le reti piene di pesci "reali". Stanno trasformando il nulla in valore. È il valore sono le nostre aziende, le nostre case, la nostra vita. Il dipendente bancario è solo l'uomo che tira su la rete, ed è quello che gli tocca sentire gli strappi e la fatica delle " prede che ha nella rete si dimenano una contro l'altra per trovare lo spazio, lo sbocco.So che è difficile ma dobbiamo tutti unirci per scardinare questa rete. Senza la paura dei pignoramenti e delle conseguenze. lo stato siamo noi, il Paese Italia siamo noi. Scendiamo tutti in piazza pacificatamente e imponiamo chi dovrebbe fare i nostri interessi a riprendere il controllo della Banca di Italia che deve ritornare Statale! Deve essere sopra le parti non nei consigli di amministrazione dei gruppi Bancari.Reintroduciamo la nostra moneta, e ripaghiamo parte del nostro debito con questa, utilizzandola per misurare la reale ricchezza interna attraverso i nostri parametri, non quelli delle Lobby che screditano i nostri beni per poterseli ricomprare o come stanno facendo, pignorare a costo zero. Perché se non si è ancora capito loro con il sistema virtuale digitando da una tastiera ti danno € virtuali, tu tiri su l'azienda, il mercato,la casa..poi non riesci a pagare più (xè nel frattempo il sistema politico in combutta con loro,ti soffoca di tasse dirette e indirette, ti mette nelle condizioni di non essere più concorrenziale, anche se hai il prodotto/servizio migliore di tutti..)ti chiedono di rientrare, tu non sei più in grado, e voilá il gioco è fatto....pignorano il tuo bene. Gli € virtuali sono diventati beni reali delle Banche.

STEFAN A. Commentatore certificato 22.08.13 23:18| 
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Amici, sono un direttore di filiale e vi assicuro he quello che scrive il nostri amico è in larga parte vero ma vole o anche fare il mio appello agli imprenditori che si rivolgono agli istituti di credito per Le loro necessità e proprio per riuscire ad ottenere quello che richiedono nell'interesse di entrambi e contro il sistema : "siate il più trasparenti possibile con il vostro gestore di fiducia, che sia di fiducia però!! "Vedrete che i colleghi faranno di tutto per appoggiarvi se lo meritate, abbiate un rapporto fidelizzato ma non chiudete tutte le altre porte,in Italia almeno due banche sono necessarie. Quando una non concede magari l'altra si! Il sistema è malato e le prime vittime siamo noi, insieme possiamo almeno ottenere qualcosina! Mi raccomando

Emanuele rossi 22.08.13 22:53| 
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nelle banche non ho mai trovato brave persone ma solo strozzini legalizzati farle fallire è possibile riprendiamoci i nostri risparmi e saranno con il culo perterra

ciare 22.08.13 21:34| 
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Chi lavora in banca e' un DIPENDENTE.
Cosa vuol dire?
Semplicemente che sta' li , prende uno stipendio tra i piu' tartassati al Mondo e cerca di restare a galla.
Pensate che chi lavora in banca abbia chissa' quale bonus?
Rasserenatevi, era vero qualche anno fa ma oramai anche li si e' solo carne da macello, unico bonus e' essere in piu' di 15...almeno sino a quando un politico decidera' che dare un pelo di aiuto a chi lavora in organizzazioni oltre i 15 dipendenti non sia piu' UTILE...
Sono quelli all'apice che cadono sempre in piedi...prendono le decisioni e se sbagliano se ne sbattono e riversano il dolore su chi non puo' reagire o difendersi.
Sono quelli che hanno "gli agganci" e i soldi per potersi rivendere se crolla tutto, mentre TU resti sotto le macerie.
Se non si cambiano le regole, se non si mettono le figure apicali in trincea assieme a noi e gli si da' tutti i malus nostri, non se ne esce.

Enrico Bosco, Genova Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 22.08.13 21:22| 
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Lettera di 7 e ripeto SETTE onorevoli del pd hanno scritto al ambasciatore americano , che oltretutto non si è ancora insediato a Roma
Perché l'azienda produttrice del MONOPOLI ha tolto il carcere dal giuoco nuovo
E altamente diseducativo
MI ARRENDO HANNO VINTO LORO
Ho parole ma lasciò che è meglio

Riccardo Garofoli 22.08.13 21:17| 
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Pienamente d'accordo. Dalla crisi se ne esce tutti insieme, solidalmente, scartando e responsabilizzando la zavorra .

Silvio ., Bolzano Commentatore certificato 22.08.13 21:14| 
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carissimi signori una notte al vostro hotel a Portofino costa molto. non voterei grillo, non ho figli e se li avessi vorrei che non assomigliassero a beppe grillo. non vi darei neanche un euro. in italia hanno tradito tutto, fate schifo. Forza Italia, io fumo tabacco del Monopolio di Stato e certamente non mi trovero' in imbarazzo con voi che non fumate e diffamate l' Italia. Carissimi saluti Rita Ronco 21/05/1957

rita ronco 22.08.13 20:22| 
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Segnalo, per chi non ci pensa, che le banche non prestano i loro soldi, ma quelli che gli sono stati prestati dai "risparmiatori", compresi operai e impiegati che accreditano il loro stipendio sul conto bancario. Saranno anche piccoli importi ma la gran massa del denaro "delle banche" proviene da queste fonti. La massima priorita' (almeno per le banche serie) e' tutelare questi creditori, per cui in un periodo in cui le sofferenze tendono a crescere e' naturale che si riduca la propensione all'erogazione di nuovi prestiti, a meno di non avere garanzie adeguate.

Enrico Richetti, Carmagnola (To) Commentatore certificato 22.08.13 20:14| 
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al mondo ci sono tante persone senza educazione, tu beppe grillo sei l' ultima essenza delle disgrazie, hai usato la tua fama d' attore per rovinare la crescita dell' Italia attraverso Silvio Berlusconi. beppe grillo nessuno ti perdona, non fai paura, fai schifo. Rita Ronco

rita ronco 22.08.13 20:08| 
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Bravo Grillo. In calico in culo a tutti subito. Di corsa Alle votazione. Forza Grillo.

Rita Preite 22.08.13 20:07| 
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Le aziende e i professionisti pagano le tasse per tutti"

Coraggio, Grillo, un VAFFANCULO DAY ANCHE PER QUESTI, che sono I PRIMI
EVASORI, altro che "pagano le tasse per tutti".
E lo dico con cognizione di causa, dopo 33 ANNI di banca so TUTTO di loro.
Provassero a prendere per i fondelli i crduloni del PD, e non i TUOI
elettori.
A proposito... com'è che tu a questa gente DAI OSPITALITA' IN CONTINUAZIONE
?
Non ti preoccupare, alle elezioni te ne accorgerai anche tu di che ERRORE
MADORNALE stai facendo....
Ci vuole proprio una bella FACCIA TOSTA per dire che trattengono per conto
dei dipendenti i loro contributi, quando LO SANNO ANCHE LE PIETRE DELLA
STRADA che i TFR dei dipendenti hanno ingrassato le imprese PER DECENNI,
invece che essere contabilizzati separatamente, al punto che si son dovuti
rimandare i pensionamenti anche perchè altrimenti SAREBBE FALLITA MEZZA
ITALIA per ritirare fuori i soldi indebitamente utilizzati.
Ma andate a spasso...

la-tua-coscienza 22.08.13 20:05| 
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Ahahahahah...Matteoooooo datti foco!

Da buon imprenditore che difende i suoi interessi, avrai di sicuro, mi ci gioco le gioie, contribuito prima all'ascesa e poi al mantenimento al potere testa d'asfalto il tuo idolo imprenditoriale e ora cosa vieni a piagnucolare in questo blog.
Le banche??? Ma le banche sono imprenditori come te, uguali a te, sono i tuoi cugini.
Ma che le dico a fare, uno che dice quello che hai detto te, non capirà mai quello che voglio dire.

Te aspetta la ripresa e poi torna a fare quello che facevi prima della crisi.

Ciao bello!!!

Lupo Mannaro 22.08.13 19:48| 
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Ma che è questo delirio ?

Christian Nuvoli 22.08.13 18:53| 
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Ci sono imprenditori che meritano credito ed imprenditori che meritano pedate ! Avete mai visto il bilancio di una srl ? (La forma di impresa più diffusa in Italia dopo le società di persone di cui volontariamente non parlo perché è impossibile valutarle). Se si chiedono all'imprenditore degli approfondimenti sul bilancio sembra che cada dal pero ! Non sa nemmeno cosa ci sta scritto (non voglio pensare che faccia il furbo). Ed io devo valutare un'azienda dal bilancio che deve dare una situazione reale dell'azienda ? un bilancio in balia delle alchimie di un commercialista senza scrupoli? Ma come si fa a dare fiducia a uno che non sa monitorare come sta andando la sua creatura ? E ti sa dire solo: "lei non si preoccupi". Ma come si fa a non preoccuarsi ? Perde soldi e non lo sa; ha fatto un investimento sbagliato che non capisce; vuole ancora credito dalla banca e non capisce che non deve più indebitarsi perché è peggio (non posso finanziarlo all'infinito se il suo fatturato cala e i margini non tengono; deve trovare prima soluzioni alternative all'interno dell'azienda, compresa la liquidazione volontaria!!!).... I soldi che le banche prestano sono di altri clienti che li hanno depositati e che quindi vanno altrettanto tutelati ! E non parlo di quelli che scientemente nascondono fatti aziendali negativi che se conosciuti ... altro che credito !!! Poi ci sono quelli che conoscono bene la propria realtà aziendale, ti invitano in azienda, sono trasparenti e di solito purtroppo non hanno bisogno di soldi dalle banche perché l'azienda è autosufficiente, ben gestita e gli utili vengono reinvestiti accrescendo la patrimonializzazione anche oltre il necessario. Mi spiace ma la realtà è ben diversa da come la descrivete.

Giuseppe R. 22.08.13 18:41| 
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Ti do una dritta caro collega:
Rivolgiti ad una delle tante aziende su internet e fatti fare l'analisi dei conti correnti dove sei stato in rosso...scoprirai che ti hanno rubato denaro con anatoscismo ed usura!! lo hanno fatto sul 90% dei conti in rosso, milioni di euro rubati!!
Quando questa cosa sarà di dominio pubblico succederà il finimondo.
Io ho denunciato tutte le banche per usura mi hanno sottratto seicentomila euro!!

Patrizio C., Follonica Commentatore certificato 22.08.13 18:22| 
 
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Le direttive attuali europee impongono alle banche sottocapitalizzate di ridurre l'esposizione, in questo caso chiedono il rientro ai clienti e non possono erogare nuovi prestiti

Giovanni Massimo Micalizzi 22.08.13 17:29| 
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Ottimo post, ragionevole, equilibrato, di buon senso. Fatelo leggere a piu persone possibili. E cercate, nel vostro piccolo, di applicarne i contenuti ogni giorno. E' necessario avere coraggio. Il coraggio non e' cosa facile ma, rende uomini. Uomini che vogliono veramente cambiare e non blaterare di voler cambiare.

Marcello G., Milano Commentatore certificato 22.08.13 17:21| 
 
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CIAO BEPPE,
NON SO' QUANTO I BANCHIERI ASCOLTERANNOI,MA ALMENO CI PROVINO
ALVISE

alvise fossa 22.08.13 17:19| 
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salvare le banche e' come salvare Schettino non i passeggeri


Segnalo un ottimo sito con tutte le notizie relative al m5s www.m5snews.it è c'e' anche l'app per Android che include le news e lo streaming del solo audio (16Kbps Mp3) del canale La Cosa!

Francesco Lisi Commentatore certificato 22.08.13 16:56| 
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Hai mai provato a fare due chiacchiere, visto che oggi la coda è pressoché inesistente, con un cassiere? No? No Bankitour turista fai da te? Ma non mi dire!

rino lagomarino Commentatore certificato 22.08.13 16:50| 
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Persone meravigliose?
la banca è un inferno in cui anche un santo brucia

Guglielmo B., Roma Commentatore certificato 22.08.13 16:47| 
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Lettera di un lavoratore dipendente ai bancari che lavorano nei paradisi fiscali.
Ragazzi procurate alla gdf cd o dvd carichi di nomi di chi ha illegalmente esportato valuta all'estero, ma fatelo in maniera anonima perchè da noi i delinquenti sono protetti dalla privacy e se lo fate rischiate di finire in galera voi.

re a., barbara Commentatore certificato 22.08.13 16:46| 
 
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Il miglior post dell'anno. Quanto scrive Matteo vale per ognuno di noi nel proprio ambito lavorativo. Grazie

Marco Brigliadori 22.08.13 16:40| 
 
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Molto pensiero positivo e coraggioso a fronte purtroppo di un generalizzato menefreghismo. Sono uno stronzo "bastian cuntrari" contro le migliori iniziative speranzose, contro i moniti al coraggio, un perdente, un pavido, un vigliacco? Magari lo fossi così da poter vigliaccamente godere un domani dei vantaggi generali di chi ha combattuto anche per me. Sono solo squallidamente realista e il mondo è sempre rotondo: non quadrerà mai. Tu ci provi. Beato te che ci credi. Come direbbe Montanelli hai un logorio interiore di meno.

rino lagomarino Commentatore certificato 22.08.13 16:38| 
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da qualsiasi lato io guardi la tua risposta non posso fare a meno di giudicarla squallida.

massimo x 22.08.13 16:26| 
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chi lavora in banca non si rende nemmeno conto di far parte della criminalità organizzata...

Luca V., Breno (Bs) Commentatore certificato 22.08.13 16:23| 
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Giuseppe non è Vero.Quando faccio la spesa Pago le tasse,Qundo Pago le Bollette Pago le tasse,Quando metto la Benzina Pago il 50 per cento di tasse.Paghiamo continuamente le tasse,per ogni azione della giornata.Qui i conti non tornanoooooo.....Quando accendo la Luce ,Quando compro le sigarette,quando accendo la TV,quando passeggio sui Marciapiedi,Quando butto l'immondizia,Manca quella di quando respiro.

Alessandro P., Roma Commentatore certificato 22.08.13 16:16| 
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Ciao, a tutti. Ho letto dei commenti che dire duri e benevole nei confronti dei bancari. Ora come in tutti i mestieri c'è chi cerca di soddisfare la richiesta del cliente ( come ha ben descritto l'imprenditore) e chi arriva a fine mese evitando i problemi. Volevo solo da dipendenti di banca portare la mia esperienza, purtroppo il periodo è difficile le sofferenze alte ed il credito si fa selettivo, la banca vuole garanzie... Mia moglie per iniziare la sua attività ha dovuto chiedere un prestito, io ho fatto da gartante e come contropartita ho dovuto mettere un pegno a garanzia del prestito... ragazzi siamo tutti sulla stessa barca

ANTONIO LOPRESTE 22.08.13 16:13| 
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Matteo, non contano niente e lo sanno.
Devono solo tirare a campare, anche se vorrebbero cambiare le cose non possono.

A quel punto basta che a fine mese arrivi lo stipendio, loro eseguono!!

La direzione dice no ai mutui impresa?
Un bel no, con fiocco o meno, ti verrà consegnato... e non possono nemmeno, come suggerivi, istruire lo stesso le pratiche, hanno direttive opposte, la loro volontà è nulla, per questo li selezionano, li assumono e poi li formano e se sgarrano (ammesso che di questi tempi qualcuno si prenda la briga di farlo) RAUS!!

Lello Marino (marins) Commentatore certificato 22.08.13 16:12| 
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"Le aziende e i professionisti pagano le tasse per tutti. Lo fanno trattenendo per conto dei dipendenti le loro tasse e contributi e di fatto sostengono con la loro creazione di valore la totalità del costo di uno Stato inefficiente."....beh...lo fanno pure e soprattutto in conto proprio..direi: chi non ha dipendente ha esattamente i stessi costi e di gestione e in tasse e contributi!!!
vero è...ho come nik..bastiancontrario..ma cribbio..spesso si leggono certe bestialità!!!!!

sebastiano t. Commentatore certificato 22.08.13 16:11| 
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è aggiungi le Tasse che vengono Pagate,non quelle chiaro che non sono assolte.E qui i conti non tornano.E poi la facciamo finita con queste caz..di Banche ...Flusso UNICI MONETARIO:e meno dicerie per abassamenti economici in un paese che gia è privo di Liquidità.L'unica liquidità che rimane qui è il sangue,e forse anche Poco.Andava in aggiunta al discorso dell'altro Pot....

Alessandro P., Roma Commentatore certificato 22.08.13 16:10| 
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Ai vertici delle banche nei consigli d'amministrazione nelle fondazioni, siedono i partiti DC PC PSDI PSI ecc. Ora PD-L e ha breve lista civica. Il presidente dell'ABI e un trombato del PD .Quindi torniamo al via il cancro sono i partiti, come metastasi, hanno fatto marcire il sistema. Dal Nuovo banco Ambrosiano a MPS . Quando parlano tra loro, nelle segrete stanze, di voi non gli frega niente, vi chiamano MARCIONI, quando sono gentili. Loro i consiglieri POLITICI vi guardano, come io guardo le mosche inutili e fastidiose. Poi scrivono Etica del credito cazzate. Voi per loro siete poltiglia ma macello . Dopo 26 anni da commesso in consiglio d'amministrazione di una importante istituto di credito. Non hanno scrupoli l'unico loro interesse e il gettone di presenza, concedersi linee di credito famigliari inclusi.

henry 22.08.13 16:09| 
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Subito elezioni...basta far ridere il mondo e fatto 30 facciam 31

Volpe antonio 22.08.13 16:02| 
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A proposito degli impiegati "complici usurai" delle banche e non solo: Grazie??? a loro grazie??? Grazie un corno, o meglio come dice B. Grillo, a tutti un calcio in culo.

Minella Mojallia 22.08.13 15:56| 
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Vorrei condividere con voi una notizia fantastica. Ho una piccola impresa, pochissimi addetti. una piccola Osteria, comperata a Prestito circa 13 anni fa. Ultima rata pagata nel 2011. A Giugno ho fatto controllare il mio conto corrente, purtroppo ancora oggi in passivo, non di molto, circa 8.000 euro. Documenti alla mano, della società certificata anti usura : 24.000 € di interessi da usura. spero che leggiate questa mia , coraggio, rimandiamo al mittente la me.. ingoiata. coraggio e speriamo insieme di poter cambiare le cose. grazie a tutti, un abbraccio Beppe.

Filippo Giordano 22.08.13 15:47| 
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Nessuno chiede ai bancari di comportarsi come Vitangelo Moscarda il personaggio di Pirandello, ma per la miseria non capire che la crisi e stata causata dalle banche, è dal comportamento dei banchieri è negare l'evidenza, pertanto chi lavora in banca non è immune dalla crisi e ancor di più non lo saranno i suoi figli.

Maurizio Giannattasio, Vado-Monzuno Commentatore certificato 22.08.13 15:46| 
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I banchieri ed i loro dipendenti sono lobotomizzati dal sistema, dalle regole fatte dalle banche private per gli interessi dei banchieri privati, per rendere il mondo schiavo del debito.
Credono agli strumenti finanziari che sono aria fritta come il 70% del denaro in circolazione.
Parlarci?
Ora vado a minacciarli perché non possono rompere il cazzo per sforare un fido di 3000 euro quando hanno messo nella merda il mondo intero.
Il signoraggio glielo metto dove non batte il sole e quando avrò finito di ripagarli i soldi li metto sotto il materasso.
Vaffanculo!

Andrea Michelon Prosdocimi (mike3rd), Carmignano di Brenta Commentatore certificato 22.08.13 15:42| 
 
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ehm non e' che ti voglio demoralizzare ma stai riponendo fiducia a chi per dei benefit ha venduto delle scatole vuote alle vecchiette al modico prezzo di tutti i loro risparmi di una vita.
quindi prima che qualcuno creda in loro dovrebbero come minimo restituire i benefit e autofustigarsi.

massimo x 22.08.13 15:41| 
 
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per anni le banche hanno concesso crediti in maniera assolutamente clientare, oppure richiedendo garanzie reali. Ora le regole sono cambiate: le banche sono costrette ad accantonare dei fondi per coprirsi dal rischio di credito e gli accantonamenti devono essere fatti sulla base di una valutazione oggettiva del soggetto che ha richiesto ed ottenuto il credito.....se questo soggetto non ha i parametri di bilancio più che perfetti le somme che la banca deve accantonare rendono l'operazione di credito antieconomica (in pratica alla banca conviene di più mantenere la disponibilità della somma piuttosto che accantonarla per poter erogare il credito anche se questo viene concesso a tassi elevati)
Gli imprenditori che hanno i parametri perfetti sono pochi e solo a questi viene concesso il credito...per gli altri porte chiuse anche perchè gli accantomenti si dovono fare anche per le operazioni di credito già in corso, che come abbiamo detto sono nate con ben altri criteri (Tassara di Zaleski docet.....)
questo è lo scenario attuale

danilo barberis, torino Commentatore certificato 22.08.13 15:32| 
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Immediatamente Alle elezione. Via tutti, con tanti calci in culo . Forza Grillo.

Rita Preite 22.08.13 15:16| 
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qualche mese fa è venuto a trovarci il direttore della nostra banca. Stavamo parlando del più del meno e della stretta creditizia quando lui se ne uscito lamentandosi delle sofferenze bancarie (in generale noi non usiamo scoperti e sbf) al chè gli ho detto che tutto questo era colpa o voluto dagli istituti di credito...e lui mi è sembrato stupito. Quando gli ho spiegato che interrompere il credito da un giorno all'altro (più o meno) porta che le azxiende in crisi smettono di pagare mettendo in difficoltà le aziende che vanno benino ....che a loro volta (dato che sono in difficoltà) mettono in crisi anche le aziende che vanno bene con la risultante che apparentemente le banche hanno messo al riparo gli investimenti ma in pratica lo pagano con grandi sofferenze che probabilmente annullano i risultati ottenuti...se poi sommiamo che le aziende che chiudono smettono di pagare spese di gestione interessi ecc. alla fine si sono dati la zappa sui piedi da sole...
Il direttore di banca è rimasto un poco pensieroso e poi ha detto...lo sà che ha ragione non ci avevo mai pensato...ed io invece ho pensato a quale titolo questo signore ha una carica relativamente importante come direttore di un istituto di credito...non è il mondo che è cambiato ....secondo me è la capacità di capire il mondo che è diminuita...solo la mia opinione eh ..non voglio offendere nessuno sia chiaro...

andreaB B. Commentatore certificato 22.08.13 15:03| 
 
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carino il post di matteo...ormai parlare a chi gestisce le banche è come parlare a un azienda che è fallita ....non può fare più nulla , questi banchieri sono dei falliti con i soldi ,come impotenti con il potere , incapaci di gestire la ricchezza per la loro povertà di anima e di spirito , sono solo capaci di profitto senza la capacità di creare anche benessere sociale , degli ottusi usurai aguzzini ...dei falliti senza speranza, poveracci .

the1fabio 22.08.13 14:57| 
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