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Figgieu, anemu avanti!

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"I miei primi editoriali televisivi realizzati per il Consorzio Teleambiente di Roma, in buona parte conservati in archivio, risalgono all'ottobre del 1993, ma già allora mi stava particolarmente a cuore un argomento: quello delle privatizzazioni.
Ed è così che spiegavo che quando lo Stato gestisce una azienda, una industria, riporta già un mezzo successo quando non guadagna ma neppure ci rimette perché assicura posti di lavoro e nel caso di industrie particolari come quelle alimentari la genuinità dei prodotti mentre il privato deve remunerare il capitale.
Da qui meno persone impiegate, minori investimenti e tentativi di risparmiare ovunque.
Ma era un procedere contro corrente senza risultati, mi si dava del passatista, dello statalista, perché una informazione al servizio dei politici più che bugiarda criminale, aveva fatto credere al grosso dei cittadini italiani che “privatizzare era bello! Che si armonizzava con i nostri tempi, che tutto avrebbe funzionato meglio, e abbiamo visto che non era vero. Vennero così svendute industrie modello, aziende, a privati italiani che a loro volta poi le rivendettero a multinazionali straniere ricavandone una montagna di denaro. Anche i genovesi caddero in questo tranello. Genova è una città molto importante per il nostro Paese, per il futuro come lo è stata nel passato, ma i genovesi pensarono che sì, proviamo, vediamo cosa succede.. E si sbagliarono.
Ma oggi Genova si è svegliata; abbiamo visto - in televisione - via XX Setttembre stracolma di manifestanti e piazza De Ferrari, intorno alla Vasca, dove personalmente mi trovavo all'atto della cacciata del governo Tambroni. Una cosa c'era in comune con quel tempo ormai lontano, il volto dei manifestanti, molto determinato, molto combattivo. I fatti li conoscete tutti, il sindaco Doria, invece di impugnare la ramazza e pulire gli angoli più oscuri e più sporchi dell'azienda dei trasporti indebitata fino al collo, la vuol privatizzare, e i genovesi, in particolare i lavoratori hanno detto di NO.
Ricordo che un tempo si chiamava UITE: Unione Italiana, Tramvie, Elettriche; oggi ha un altro nome, ma la sostanza non cambia: l'azienda deve restare di proprietà dei genovesi. Ed io dico loro, Forza, non fermatevi. Glielo dico addirittura nel dialetto che mi ha insegnato mia madre: figgieu, anemu avanti!"
Mario Albanesi

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24 Nov 2013, 10:52 | Scrivi | Commenti (32) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Atm, Doria, Genova, lavoro, Mario Albanesi, sindaco

Commenti

 

ho votato M5S perchè mi rappresentassero e fossero diversi dagli "altri" parlamentari. Non essere in aula in questo momento significa mancare di rispetto alle persone, gli altri parlamentari, che parlano e che possono portare idee corrette e far riflettere, a ciò dovrebbe servire il parlamento. Mancare di rispetto agli elettori che pagano la vostra presenza per ascoltare, protestare e votare secondo correttezza. Restituiteci i soldi, Siete come gli altri mi avete deluso mai più 5 stelle! Vergogna, siete tutti uguali

Marco Rossi 27.11.13 14:07| 
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La dicotomia pubblico/privato, potrebbe essere superata con una terza via. Ce la indica il "Terzo
Settore", si studi di trasformare le Società pubbliche (cioè nostre) in NO PROFIT. Gli eventuali
utili di gestione vanno reinvestiti nella stessa struttura per migliorarne il servizio.
Emolumenti al management con una base (similsvizzera) ed eventuali premi (predefiniti) ad ottenimento risultati.
In subordine: come questa indecente classe politica è riuscita ad introdurre in Costituzione
il pareggio di bilancio, estenda la stessa pratica
a tutte le Aziende controllate. E' VIETATO CHIUDERE I BILANCI IN PERDITA. A cominciare dalla RAI e suoi protetti/raccomandati che nonostante abbia un cash di 2 miliardi €, all'inizio di ogni anno e incassa altri soldi dalla pubblicità, riesce a chiudere con deficit indecenti.
Facciamola finita con le barzellette (che peraltro
non fanno ridere) che continuano a raccontarci e che producono tensioni tra i cittadini, l'un contro l'altro,che tentano di affermare i loro diritti, in uno STATO DI ROVESCIO.

Se nulla succederà, con questa classe "politica"
quasi sicuramente, abituiamoci a vivere la vita dei burattini mossi da fili che qualcuno - non si sa chi, non si sa dove, ma si intuisce il perchè -
muove a suo piacimento.

www.beppe.siempre

Alfredo Ercole, mjlano Commentatore certificato 27.11.13 10:19| 
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Sono d'accordo con il genovese.
Privatizzare vuol dire perdere i nostri soldi. (come dimostrano le aziende create con soldi pubblici e poi vendute e a me in tasca nulla).
Detto questo sarebbe semplice far pagare i biglietti:
inserire uno scontrino nelle macchinette che danno il biglietto per i parcheggi. E poi se parcheggi l'auto per un tempo tot hai anche la possibilità con lo stesso biglietto di girare sui tram.
Inoltre con un "identification badge" prepagato si potrebbe utilizzare senza problemi il tram o l'autobus. Informatevi in Australia.

maurizio colombo 27.11.13 09:03| 
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Che sei di origini Calabresi. Comunque l'influènza linguistica di Genova ,penso sia inpossibile da studiare, perché soggetta ad influenza linguistica di molti paesi .Come altre citta Portuali,solamente che Genova è restata nel Tempo più Medioevale chiusa alle caratteristiche sociali esterne.L'accessibilità facile dal Mare e la difficolta nell'uscire rivolgendosi all'interno territoriale li ha resi Particolarmente chiusi arcigni,perche le necessita invernali di sopravvivenza superavano di Gran lunga le possibilità di produzioni alimentari estive. Certo nel corso del Tempo la viabilità a permesso altre evoluzioni. Volevo soffermarmi sul Tranviario. Secondo me la soluzione Migliore è fare un Passo in Dietro Mettendo il Pagamento del Tram direttamente sui veicoli,a cui si Potra dare anche Posti di Lavoro e studio di Ogni veicolo. Praticamente sono vetturino Controllore e Mantenimento del Mezzo. In un Mese si trasportano in ogni veicolo 3000 Persone. La Prima cosa da fare è studiare una statistica che crei un'idesulla Frequenza dell'utilizzo. Se fossero 5 Mila Persone che circolano a Veicolo,andrebbero a sopperire l'intera somma di mantenimento Gestionale e Meccanico del Mezzo. Dopo di che i famosi Economati dei Comuni. Ri prendino il reale Lavoro, a cui gli si attribuira la Raccolta e la Gestione dei suddetti. Questo per qualche anno. Dopo si Potrà fare delle Valutazioni.No come fanno ora senza Gestione controllo rinnovamento mettono in vendita togliendo Posti di Lavoro Importanti per la sopravvivenza Umana e dei territori che continuano a spopolarsi. Sono d'accordo con te . Lo stato non bisogna individuarlo come inutile e incomprensibile. Ma bisogna agire sulle funzionalità ormai da tempo Dispotizzate.E quindi Leggi più severe sugli errori di dirigenza.

Alessandro P., Roma Commentatore certificato 25.11.13 14:44| 
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Privatizzare, se unito a delle liberalizzazioni del settore di riferimento, porta concorrenza, la concorrenza porta efficienza.
Quindi privatizzzare (se fatto bene, non come la maggior parte delle privatizzazioni italiane) è bello, sopratutto per i consumatori e, oserei dire, per la maggior parte dei cittadini.
Non è bello per il lavoratore dell'azienda pubblica piena di esuberi, che è stato messo lì in cambio di favori politici.
Perché la collettività deve provvedere all'assunzione di personale in esubero e alle coperture delle perdite di società che non funzionano.
Quindi, caro Albanesi, alla collettività costa molto più l'azienda pubblica, per il semplice motivo che è inefficiente e schiava dei favoritismi politici.
Sono d'accordo sul fatto che il settore dei trasporti debba essere garantito anche in posizioni dove il numero di clienti è limitato e quindi economicamente non conveniente, ma questo può essere appaltato ad aziende private attraverso una gara. Con uno risparmio per lo Stato (qundi la collettività), che non deve più mantenere un carrozzone inefficiente.

Al Cos 25.11.13 11:53| 
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Volevo segnalare una cosa grave che accade sui contratti di fornitura GAS E LUCE che vengono estorti per TELEFONO ad ignari consumatori ANZIANI. E tutto ciò in base al Codice di condotta commerciale che è stato fatto dall'Autorità garante del l'energia, che dovrebbe tutelare i nostri interessi e invece ha addirittura resa legale la possibilità di vedersi impegnati in un contratto con un "consenso" telefonico.
Vi prego di fare una battaglia perchè il consenso delle persone viene estorto, è successo a mia madre di 90 anni. Riscrivetemi per vedere cosa si può fare

stefania d., pisa Commentatore certificato 25.11.13 10:32| 
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Oggi arriva a Roma tutto il gotha politico ed economico russo (50 auto) guidato da Putin. Tutto questo schieramento x far cosa? La risposta mi sembra ovvia, visto che ora l'Italia è a buon mercato e loro hanno tanti soldi. I Russi finora i Italia non hanno fatto grandi acquisizioni (Gancia, Wind, Martini, Lucchini e Saras) ma sono nel capitale di grandi aziende come Eni, Enel, Saipem, Unicredit, Erg. Se fai il patto col diavolo prima o poi ne devi pagare il conto

Stefano Ricciuti 25.11.13 10:29| 
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I privati meglio dello Stato? Almeno lo Stato deve salvare la faccia, i privati no... Sono esseri oscuri all'opinione pubblica ed agiscono secondo criteri antistato. Si impossessano dello Stato per andare contro gli interessi comuni essenziali alla vita. E' la mancanza di senso dello Stato che ci ha ridotti all'attuale situazione. Forse che i furbi nello Stato hanno agito a favore dello Stato? O non piuttosto per il loro tornaconto privato? Agiscano i privati negli ambiti che non interferiscono con i bisogni essenziali delle comunità. Troppi privati hanno considerato l'Italia un Paese da sfruttare come una colonia ed hanno portato via le ricchezze accumulate nelle comunità dei cittadini lasciando agli stessi i cocci rotti da riparare... Continuerà così? Questa è la domanda che ciascuno di noi si pone..

almagemme 25.11.13 06:15| 
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Non è detto che il privato sia migliore,più efficiente e più economico del pubblico. La differenza sta tutta negli uomini e, in particolare, nella politica che governa questi processi.In teoria un'azienda pubblica avrebbe tutti i numeri per essere maggiormente competitiva e a tariffe più basse. Ma è la cattiva politica,le assunzioni clientelari, gli appalti di favore, gli autobus acquistati dietro mazzette a tecnici e politici che rendono carissimo il servizio così gestito. Il servizio pubblico dovrebbe costare meno di quello privato, perché potrebbe defalcare almeno il 10% di utili. Ma non è così, perché quel 10 % ed oltre se lo mangiano in mazzette.

Paolo C., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.11.13 23:35| 
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Non sono assolutamente d'accordo, in questo caso si puo privatizzare e fare bene...(pegiu de cusci..)
Abbiamo pessimi esempi vero, ma ricordo per esempio che IREN s.p.a. che gestisce la nostra acqua, ha le azioni sul mercato e lavora in modo proficuo...
La verita e che AMT e' un carrozzone pubblico...mangiasoldi. Meta delle persone le hanno assunte politicamente (e non solo fra management e impiegati...) e il numero e ' un esubero strutturale...Qualcuno sa dirmi il numero di autisti non abili alla mansione e cosa fanno?
probabilmente basterebbero per fare 1 controllore ogni linea e recuperare soldini, ma...si preferisce occupare le piazze.
Spiace che anche la gente che lavora veramente in AMT sia stata usata cosi, ma si sa che quando ci sono esuberi nessuno e tranquillo e non vengano mandati via necessariamente i peggiori, sopratutto nel pubblico...
Poi il loro pseudo management...ma e possibile che nell'accordo ci siano stati solo i sindacati e le istituzioni? Incredibile...

giorgio bottaro, genova Commentatore certificato 24.11.13 19:18| 
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ma a quanto pare dalle privatizzazioni non si è imparato un bel niente. Faccio un'altra proposta , prima addebitare i debiti a chi i vantaggi li ha avuti e se ci fosse ancora bisogno andare sui c/correnti

gianpaolo o., cagliari Commentatore certificato 24.11.13 17:41| 
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Ho letto l'articolo di Feltri contro i lavoratri dell'azienda dei trasporti genovesi. Aberrante, lui é restato ancora agli anni novanta quando tutti dicevano "privato é bello" sticazz...! e tutti usavano quell'espressione da brividi "azienda Italia". (fortunatamente ormai abbandonata) tutto doveva essere gestito come un azienda privata, ospedali, scuole, magari anche i cimiteri,ferrovie, trasporto urbano. Tutte entità queste che devono essere focalizzate non al profitto, ma alla fornitura di un servizio nel modo più efficace possibile e della migliore qualità. E se per caso questi gestori di servizio pubblico fanno un utile, devono subito intervenire per eliminarlo, riducendo le tariffe per esempio.
L'utile di una azienda di trasporti urbani non deve essere rappresentato da costi inferiori alle entrate,ma dalla fornitura di una mobilità cittadina di qualità e efficace. Numero di mezzi e autisti in grado di garantire spostamenti in citta comodi (senza viaggiare come sardine in scatola) con fraquenza ottimale e senza ritardi e con un parco mezzi magari, a inquinamento zero: tram, filobus, autobus elettrici). In queste condizioni io non avrei problemi (oltre a pagare il biglietto dell'autobus) se una parte delle tasse che pago al comune (chiamatele come ca..o vi pare)vanno a contribuire al funzionamento del trasporto pubblico urbano, o all'ospedale della citta o alle scuole di ogni ordine e grado.
Avanti tutta M5S. P.S. Chi sà se Feltri a mai gestito un giornale che faceva utili senza bisogno di finanziamento pubblico??!!!

Tonino Maddalena, France Commentatore certificato 24.11.13 17:11| 
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Impiegati pubblici vi fa male adesso vedere vendere apparati pubblici......è vigliacchi....quanto toccavano gli operai delle fabbriche godevate e tutte le aziende che vengono tartassate di tasse, IRAP, libero mercato, globalizzato, proprio dalla vostra amata SINISTRA,adesso non vi va più bene votare sinistra,,,, vigliacchi!!!!!

GIUSEPPE D. 24.11.13 16:32| 
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In caso di privatizzazione dovrebbe essere data in mano alle maestranze che la farebbero sicuramente camminare molto meglio: sono interessati in prima persona perchè ci lavorano e dà loro da mangiare; molte aziende mandate a remengo dai proprietari in mano ai dipendenti sono rifiorite!

antonella b., Cremona Commentatore certificato 24.11.13 15:51| 
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Far prima del 1992 . , Quando anche la caduta di Hitler nazifasista 1945 e seguendo i suoi partner stalinisti 1953 , quando bestia imperialista Capital rinnova ancora una volta il suo ruolo di predatore sociale del ventesimo secolo .
Ancora nel 1973 . in modo da essere stato trasformato le sue forze frastornate nei cosiddetti Bad Boys di Chicago , che si muovono nelle loro prime gesta ininterrotta di conquistare il Cile, battendo il governoAlende e la creazione del suo rinfrescato lo Global empire , attraverso Reagan , Bush Senior e Unior , Thatcher , Eltsin , Putin e cinese Hu
Conseguenze ora navigano sulla sua superficie sotto forma di sinora invisibili tettoniche sociali politici ed economici , che per la prima volta nella storia mette in discussione la sopravvivenza della specie umana , il suo spostamento verso il basso, in meno di un formicaio - se la mano dell'uomo evolutivo significava solo una farsa simile storica , proveniente esclusivamente acquisita coscienza umana , o pure la sua follia .

severino majkus, Visignano,Istria Commentatore certificato 24.11.13 15:00| 
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CIAO BEPPE,
UN GRAZIE A MARIO,PER IL SUO "EDITORIALE",MA FINCHE' PRIVARITEZZANDO IL PUBBLICO,PER IL PRIVATO,NON CI SARA' UN FUTURO PER NESSUNO,NEANCHE PER GENOVA.
ALVISE

alvise fossa 24.11.13 14:41| 
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Le aziende pubbliche vanno bene per i servizi indispensabili garantendo prezzi calmierati. Ma devono essere sdoganate dalla politica che le hanno rese un pantano di clientelismo, nepotismo, sprechi, appalti e consulenze a parenti e amici, sovraffollamento di impiegati raccomandati quando magari, come nei servizi di trasporto e smaltimento servono autisti e netturbini, ma i raccomandati certi lavori non li fanno, anche perché più che scaldare la sedia ed andare a fare la spesa durante le ore di lavoro o giocare al computer altro non sanno fare. Tutto questo è degenerato per l'assenza di controlli da chi doveva controllare e mi riferisco agli organi di revisione, alla consob per le quotate a partecipazione, alla corte dei conti, alla ragioneri, agli amministratori, alle forze dell'ordine ed alla procura della repubblica ed anche quando qualche timida indagine è iniziata poi tutto è finito a tarallucci e vino. Poi le aziende pubbliche vanno male e quanddo lo scandalo è insabbiato si copre il buco a spese nostre si vende l'azienda ad amici e parenti, si aumentano le tariffe anche per mantenere i dirigenti e gli impiegati raccomandati e l'impresa viene svuotata una seconda volta e lo stato, cioé noi paghiamo di nuovo. Forse poi si ritornerà al servizio pubblico e poi di nuovo a quello privato e sempre, sempre in assenza di controlli. FORSE E' IL CASO CHE I CITTADINI SI RIPRENDANO IL PAESE E SI LIBERINO DI QUESTI MASCALZONI MA ANCHE DI COLORO CHE AVENDO L'OBBLIGO DI CONTROLLARE, PER INCAPACITA' O PER DOLO NON L'HANNO FATTO

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 24.11.13 14:15| 
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in un mercato globale devi essere competitivo ed evitare ogni spreco chiudendo le porte a chi non rispetta alcuna regola come chi non garantisce alcun diritto sociale e dignità ai lavoratori e quindi di fatto costruendo un nuovo capitalismo schiavista che esporta alla grande nei paesi dove certi diritti sono garantiti e proprio per questo il prezzo dei prodotti non può essere inferiore, anche per le tasse che servono a garantire lo stato sociale. Quando si aprirono i mercati a questi paesi i politici sapevano come sarebbe andata a finire ed anche banche e multinazionali e sono andati avanti perché era quello che volevano. La grande finanza ed il commercio internazionale lucrano su queste enormi disparità perché sono queste che gli consentono di fare enormi guadagni. Differenze di prezzi, di cambi, di interessi che spesso si creano ad oc da chi ha i mezzi di farlo a livello internazionale per comprare quando i prezzi sono bassi e rivendere quando sono alti. I politici complici fanno leggi che consentono queste speculazioni e queste onde su cui i serfisti esperti dell'alta finanza vanno a gongole e a loro volta spostano capitali e mezzi per implementare o sgonfiare l'onda mentre la maggior parte della popolazione mondiale viene investita dall'onda. Lo fanno col mercato delle materie prime come petrolio, oro, grano, rame, diamanti, terreni, edilizia. Oggi portano il mercato alto favorito e la gente compra e magari investe favorita magari dai tassi. Poi venduto il vendibile sgonfiano la bolla con altre leggi che riducaono le disponibilità e spostano i capitali altrove per poi ricominciare.
DOBBIAMO RIPRENDERCI GLI INVESTIMENTI, IL DENARO, IL LAVORO. CREARE BANCHE NOSTRE, DEI CITTADINI E NON DELLE MULTINAZIONALI. FABBRICHE NOSTRE, DEI CITTADINI, DEI LAVORATORI MAGARI TRAMITE COOP E AIUTARE I VERI IMPRENDITORI CHE INNOVANO A FANNO PARTECIPARE I LAVORATORI COME PADRI DI FAMIGLIA. DOBBIAMO LIBERARCI DEI POLITICI TOSSICI, DEGLI IMPRENDITORI TOSSICI, DELLE BANCHE TOSSICHE.

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 24.11.13 14:01| 
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Doria
una persona decisamente inadeguata per un ruolo che richiede coraggio e determinazione.
Un Don Abbondio in mezzo ai sacerdoti spregiudicati di una consorteria partitica che in Genova ha una miniera di interessi economici da difendere a scapito di tutti.

PIER LUIGI CORRADI, GENOVA Commentatore certificato 24.11.13 12:34| 
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caro Mario, visto che siam circondati da un buon 80% di piccoli mafioncelli beneficiati dal condono prima confessionale e poi eucaristico e che quindi le cose per gli onesti son inevitabilmente destinate a peggiorare, hai sbagliato.
Dovresti a riguardo andare a vedere i dati sul personale di 40 anni orsono, quanti addetti alle attività produttive, quanti imboscati e quante consulenze.
Ora grazie ai computer tutti gli imboscati nelle aziende private sono diminuiti drasticamente.
Un'altra considerazione poi dovresti farla sugli stipendi, analizzare quelli dei dirigenti rispetto a quelli che producono ed inoltre analizzare anche la quantità di dirigenti odierna rispetto a quella di 40 anni orsono.
E' chiaro che grazie a quell'80% che ci circonda saremo destinati a morire se continua così

fracatz 24.11.13 11:58| 
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Tutta Italia deve gridare figgeiu anemu avanti
E togliere tutti sti lestofanti. Sono due anni
Che io e mia moglie siamo senza lavoro
E tiriamo con una pensioncina di nostro
Figlio di 480€ dovuta a una leucemia a solo 1anno
Tutto questo e vergognoso e io e mia siamo
Ancora giovani e vogliamo lavorare e togliere
Via il marciume

Domenico Mazzoni, Vibo valentia Commentatore certificato 24.11.13 11:32| 
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Questi luridi di politici locali e nazionali invece di trovare soluzioni per lasciare al pubblico queste nostre(dico nostre!)aziende ed industrie pubbliche,non pensano altro che a privattizzare al solo scopo di fare i loro loschi affari.Sicuramente queste aziende se verranno privattizzate, speriamo di no, saranno svendute ad amici ed amici degli amici nelle cui societa' ci saranno anche loro per investire il denaro che illegalmente hanno sottratto a noi cittadini italiani.Cerchiamo in tutti i modi di mandarli a casa, cosi dopo potremo sequestrargli tutti i beni che illegalmente hanno accumulato.Solo cosi' tutte queste proprieta'potranno ritornare in mano allo stato e quindi al popolo.Forza M5S riprendiamoci la nostra sovranita' prima che sia troppo tardi!

gaetano ., gboccone1@gmail.com Commentatore certificato 24.11.13 11:27| 
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M5S avanti così, voi siete il "corpo estraneo" penetrato nel "sistema". VA MESSO A SOQQUADRO !

terenzio eleuteri 24.11.13 11:25| 
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niente privatizzazioni...
ricordiamoci che cio' che i nostri nonni hanno conquistato non lo possono SVENDERE quattro manigoldi che nessuno ha votato e che non possono arrogarsi il diritto di tutori dei(pochi ahime'oramai)patrimoni Italiani.

Andiamo Oltre...

Area 51 (1vale1), Roma Commentatore certificato 24.11.13 11:23| 
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Io invece, voglio pensare che Doria, abbia voluto fare una provocazione, per svegliare i Dormienti Ipnotizzati.
C'è riuscito.
Se poi, invece, voleva privatizzare davvero,
C'E' RIUSCITO LO STESSO.

antonio d., Carrara Commentatore certificato 24.11.13 11:08| 
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Bello, davvero bello. Grazie!

anemmu avanti...:-)

silvanetta* . Commentatore certificato 24.11.13 11:07| 
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