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Le morti sul lavoro non conoscono crisi

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morti_lavoro_2013.jpg

"Nel 2013 sono 571 i morti sui luoghi di lavoro, ma oltre 1300 se si aggiungono anche i decessi sulle strade e in itinere (stima minima). Gli agricoltori rappresentano con ben 210 decessi il 37% delle morti complessive; 138 sono stati schiacciati dal trattore e 66 hanno oltre 65 anni. Nonostante la devastante crisi nel settore 137 decessi sono in edilizia, il 22% sul totale dei decessi. Nella maggior parte dei casi si tratta di morti che assieme ai lavoratori con partita IVA individuale non sono inclusi nei dati statistici ufficiali e nemmeno tra gli infortunati. La terza categoria con più vittime è l’Industria, il 7,4% delle morti totali. Un dato che risente della crisi e abbassa ulteriormente la percentuale complessiva dei decessi. Anche l’Autotrasporto paga un prezzo durissimo di sangue con oltre il 6,5% di tutti i morti. Numerosissimi sono i morti nei Servizi.
Nel corso di quest’anno rispetto al 2012 c’è stato un miglioramento dell’8%, per quanto riguarda i decessi per infortunio sui luoghi di lavoro, complice la grande crisi che quest’anno è stata devastante in molti settori." leggi l'articolo completo dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

3 Gen 2014, 12:37 | Scrivi | Commenti (39) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: caduti sul lavoro, crisi, disoccupazione, morti sul lavoro, morti sul lavoro 2013, Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro, pensione, precariato, sicurezza

Commenti

 

Il problema è che ci sono sempre troppe persone senza scrupoli, senza distinzione di classe, a partire dai politici che non fanno riforme adeguate con delle pene reali a quei imprenditori che se ne infischiano di mettere prima in sicurezza i propri lavoratori e poi falli lavorare. Questa è l'italia di chi se ne frega degli altri e pensa solo ai propri interessi.

Subito Lavoro 06.01.14 12:57| 
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nto:
"Come possono continuare ad alzare la pensione a età avanzate ,un uomo di 60
e a volte pure meno non è più in grado di fare certi tipi di lavoro,
soprattutto lavori fisici e usuranti in più in Italia ci sono lavori
usuranti come il sommozzatore civile e no polizia o marina parlo dei
sommozzatori commerciali o OTS che non hanno neppure una categoria o un
sindacato , vengono inquadrati come metalmeccanici, in più il 70% dei
sommozzatori e precario si lavora a contratto e una volta finito il
contratto non si ha un indennizzo statale adeguato, nessuna cassa marittima
o edilizia nulla.
In più ogni anno qualcuno ci lascia pure la buccia. Penso che ci siano pure
altri lavori e lavoratori nelle stesse condizioni in Italia ,invece di pensare
a risanare le banche in Italia bisognerebbe pensare a chi deve portare la
pagnotta a casa e rischia ogni giorno la vita, ci siamo dimenticati il
primo art della costituzione......."

Z 05.01.14 11:57| 
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Come posso certificarmi ?
sono anni che sono iscritto e quando ho provato a certificarmi l'ultima volta.. alle elezioni, praticamente era impossibile.
adesso non trovo piu dove inserire carta d'identità ...aiutatemi grazie

Basile Romano, Torino Commentatore certificato 05.01.14 01:37| 
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mi piacerebbe sapere chi, secondo la statistica sono gli "agricoltori".

Luigi Ercolini 04.01.14 14:48| 
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dei sindacati odierni nn parliamone..quelli fanno d tutto (fare "comunella" coi governi, andare alle cene d Berluscone..farsi tirare gli estintori vero Bonanni? ^_^) tranne ke difendere i diritti dei lavoratori e la loro sicurezza sui luoghi d lavoro!

Manuele V., Marche Commentatore certificato 04.01.14 14:22| 
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Altro ke "spinoso" problema del sovraffollamento carcerario eh Napisan? (io svuoterei qualke carcere per farvi entrare..vabè ^_^)
Questo sì ke è spinoso, anzi tragico nn solo per le vittime ma anke per le loro famiglie ke rimangono traumatizzate a vita..bisogna dire però ke oltre alla politica (ke fà leggi ridicole ke prevedono pene irrisorie per i colpevoli..) una grossa parte d responsabilità per questo stato d cose ce l'hanno molti imprenditori senza scrupoli (vedi caso Thyssen, Ilva d Taranto ecc..) ke se ne fottono della sicurezza dei propri lavoratori pur d aumentare i loro profitti! -.-

Manuele V., Marche Commentatore certificato 04.01.14 14:11| 
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Cosa ci stanno a fare tre sindacati?
I diritti dei lavoratori sono molto semplici da analizzare e far rispettare.
I tre sindacati rappresentavano tre ideologie politiche ormai superate: loro persistono nel portare avanti questa inutile differenziazione che serve solo a proteggere i loro vasti interessi (contro e a carico dei lavoratori).
Poi, nonostante la loro attiva presenza in ogni fabbrica e posto di lavoro, leggiamo le notizie indicate nel post di oggi.
Sindacati ravvedetevi, lavoratori ravvedetevi!
G.Mazz.

Gianpiero Mazzoleni 04.01.14 12:44| 
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Sicurezza sul luogo di lavoro, così come orario di lavoro e giusta retribuzione non sono trattabili. Non sono diritti che devono essere mediati dai sindacati in quanto si appartiene ad una data categoria o peggio ad un'area politica. Sono diritti inalienabili del lavoratore in quanto tale e sopratutto in quanto essere umano. E' necessario un forte controllo dello Stato, anche sulle realtà produttive straniere che si trovano in Italia, vedi cinesi, per evitare sfruttamento e concorrenza sleale.

Giorgia B. Commentatore certificato 04.01.14 11:34| 
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Nel mondo dell'autotrasporto le morti sono molto spesso considerate incidente stradale e non incidente sul lavoro, a scapito delle famiglie del lavoratore

Diego Rossi 04.01.14 07:51| 
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non è una priorità rispetto al contesto sociale ed alla mancanza di lavoro, ma sarebbe da rivedere tutta la normativa: così com'è oggi è solo burocrazia e finisce per togliere anche le piccole risorse che un'azienda potrebbe destinare alla sicurezza.

franco f. Commentatore certificato 04.01.14 00:59| 
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Grazie M5S


Forza M5S


A parte le notizie che postate, possono essere più o meno interessanti.

Vi voglio però far notare una cosa; il vostro profilo in facebook sta diventando "pesante" spammate notizie in continuazione, con titolo ad effetto per ottenere click sulla pagina.

Sinceramente questa cosa sta diventando abbastanza ridicola, degna di siti internet di 4a fascia che spammano in continuazione per ottenere visite sul profilo. Siti che fanno del gossip o delle notizie fake l'arma principale.

Lo dico da vostro elettore, e da web designer.
Cambiate registro perchè cosi non va proprio bene, anche il sito sta diventato un accozzaglia di notizie dove è quasi impossibile navigare.

Per fare pubblicita al portale (blog) usate metodi più convenzionali, e sopratutto usate delle linee guida chiare.

Saluti

Lorenzo De Angelis 03.01.14 20:46| 
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Discussione

"Vorrei rispondere a Carlo che so benissimo che i morti su lavoro sono tutti
uguali anche perchè mio babbo è morto sul lavoro o meglio andando a
lavorare in macchina! Questo peró non fa " statistica".
Quando si parla di agricoltori spesso si confonde i termini è come dire che
una casalinga che muore o ha incidenti nella propria cucina è una morte sul
settore ristorazione .
Per quanto riguarda i Trattori si capisce benissimo che non conosci la
materia perchè è gia un bel po che è obbligatorio sia l'arco di protezione
antiribalramento che le cinture di sicurezza e per quanto mi riguarda non
esiste trattore oggi che non abbia questi requisiti in aziende piccole e
grandi nel mio territorio.
Spesso sono proprio quelle persone che vanno a svagarsi nel tempo libero
sabato o domenica e che hanno poi quella conoscenza che chi come me ci
lavora tutti i giorni, spesso queste persone comprano mezzi non muniti di
tali dispositivi perchè piú a bun mercato....e perche non saranno poi
soggetti a controllo come noi aziende. Parlando di Agricoltori
professionali spesso è la troppa conoscenza, la troppa sicurezza che si
acquisisce nel proprio lavoro che fa cadere in errore e non certo per la
non conoscenza dei punti critici di pericolo.
Spero di averti fatto un po di chiarezza su quello che ad oggi è il settore
agricoltura, sono un contadino da circa 20 anni ma se non si snellisce ció
che è inutile e non si va alla radice del problema difficilmente si trovano
soluzioni, e difficilmemte chi come me onestamente potrà continuate a
lavorare e lavorare in sicurezza!
A dimenticavo: domandati un po perchè noi piccoli agricoltori stiamo sparendo o perchè non riusciamo a vendere a chilometro zero......

Alessandro Meucci, Montevarchi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 03.01.14 20:16| 
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ANCORA POCHE PRIME PAGINE PER GLI INFORTUNI SUL LAVORO

Esistono associazioni per la difesa dell’ambiente, degli animali, degli ammalati tutte legittime; molte hanno dei testimonial d’eccellenza, altre sono appoggiate politicamente, altre ancora sono organizzazioni autofinanziate che possono svolgere le loro attività di propaganda.
Noi come comunità siamo nati adesso e, solo come pagina facebook; non abbiamo obiettivi rivoluzionari ma lottiamo per la sicurezza sui posti di lavoro.
Vogliamo espressamente fare riferimento a quegli infortuni che sono veri e propri omicidi colposi.
Riteniamo inadeguata la pena che sancisce l’Art.589 C.P.P. (nel caso di omissione delle norme di sicurezza sul lavoro)
Vogliamo sensibilizza l’opinione pubblica su questi eventi. “La casta” politica deve farsi carico di un disegno di legge in materia.
Attualmente i condannati difficilmente scontano la pena e, altrettanto difficilmente, vengono penalizzati nella loro attività lavorativa. Lascio ai Magistrati il compito di valutare dove finisce la colpa e dove inizia il dolo, pregandoli di determinare con ‘’giustizia’’ la pena per chi cagiona questi … omicidi.
Quello che a mio modesto parere trovo ingiusto è che i responsabili ‘’colpevoli’’ rimangano con la stessa posizione di lavoro, con lo stesso stipendio e, ancor più nella condizione di poter ricommettere gli stessi reati!
Per questo ci rivolgiamo principalmente ai, politici, associazioni e singoli perché possano aiutarci nell’intento e, nello stilare un novo disegno di legge, per dare uniti una parola di aiuto, coraggio e speranza a quelle madri, padri figli sorelle fratelli che sono rimasti soli ad affrontare un dolore senza fine e che aspettano solo un po’ di GIUSTIZIA.

biagio c., genova Commentatore certificato 03.01.14 19:21| 
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Non e' che sono diminuiti gli incidenti sul lavoro, la percentuale e' aumentata se si calcola la diminuzione catastrofica delle persone che hanno ancora un lavoro... meno lavoratori ma piu' incidenti perchè si tende a risparmiare in tutto anche nella sicurezza per andare avanti...

Tiziana P., Roma Commentatore certificato 03.01.14 19:00| 
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...e i media di regime HANNO IL CORAGGIO di chiamare queste morti
morti bianche,
giustificandosi con la tesi (tutta da dimostrare) che queste tragedie "non fanno notizia".

I giornalisti fanno invece finta di non sapere che sono loro,
o meglio i poteri forti che li comandano, a decidere
cosa DEVE fare notizia e cosa NON DEVE fare notizia,
in maniera da manipolare l'opinione pubblica e relegare i diritti dei lavoratori e in particolare la sicurezza sul lavoro ad un argomento che si può dimenticare.

Nicola Nicolini Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 03.01.14 17:51| 
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Beh, tra non molto quando i lavoratori prenderanno 500 euro al mese come i romeni, non ci sarà bisogno di morire sul lavoro, si morirà di fame.

Nico M., Palermo Commentatore certificato 03.01.14 17:41| 
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Volevo chiedere ai vari sindacati dove erano quando i commercianti Italiani hanno portato fuori le loro attività come fabbriche di scarpe ?
Come si può fermare la disoccupazione se non esiste più lavoro nel nostro paese? Non sarebbe stato meglio lasciare qui le fabbriche e formare nuova manodopera aiutando anche gli extracomunitari ad imparare la nostra arte?
Secondo me voi avete una grave responsabilità Dovreste essere eliminati anche voi dalle spese governative

paolo moreno 03.01.14 17:26| 
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Grazie a voi per aver pubblicato i dati dell'Osservatorio di cui sono il curatore. Sono 6 anni che ci sono praticamente gli stessi morti nonostante la crisi devastante. Vorrei dire ad Alessandro che a noi non interessa sapere se chi muore lavorando sia anche un pensionato in agricoltura. Tieni presente che quasi tutto quello che mangiamo lo producono anche loro e da sei anni chiediamo che s'intervenga con una "leggina" per obbligare anche con incentivi a rinforzare le cabine che impediscono al guidatore di essere sbalzato fuori, cosa facilissima per il territorio collinare come quello italiano e a chi dice che la burocrazia ammazza è disumano, Non è questo che impedisce di creare lavoro buono, ma il contrario. Sono il lavoro precario e i vecchi costretti a lavorare, anche su macchianari e lavori pericolosi nonostante gli acciacchi dovuti all'età e la salute malferma (Legge Fornero) e la mancanza della presenza dei sindacati (E' così non meravigliatevi, io li critico su tutto ma su questo fronte fanno da argine)nei luoghi di lavoro che controllano se vengono rispettate le normative sulla Sicurezza che impediscono ai lavoratori gravi infortuni e morte. Dove sono presenti praticamente non ci sono vittime. Ho visto che qualcuno vorrebbe un mondo del lavoro senza regole e rispetto delle leggi, gli consiglio di mettersi in contatto, come ho fatto io con qualche familiare di morti sul lavoro e vedere a che livello di sofferenza si arriva a perdere un proprio caro in quel modo incivile. Per dimezzare le morti basterebbe spendere con oculatezza le centinaia di milioni di euro che lo Stato spende ogni anno. Invece di organizzare corsi, corsetti e seminari sarebbe opportuno investire di più su chi questi mezzi li usa e fare formazione vera sui pericoli che si corrono, non con i professoroni e politiconi ma con chi lavora sul campo. Ma è come urlare al vento, troppi gli interessi,non solo politici su questa amteria

carlo soricelli 03.01.14 16:58| 
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CIAO BEPPE,
LE MORTI "SUL LAVORO",NON SONO MAI INTERESSATI AI PARTITI E ALLA "DISNFORMAZIONE" DI "REGIME"
ALVISE

alvise fossa 03.01.14 16:52| 
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Probabilmente esiste un mondo dorato dove tutti muoiono a 100 anni dopo 45 anni di lavoro piacevole ma non è questo e non è oggi. Paghiamo un prezzo altissimo in termini di burocrazia per cercare di ridurre le morti sul lavoro. Non dico che si dovrebbe morire di più ma che almeno la burocrazia sia ZEROOOOOO. se non vogliamo far morire l'edile non serve a nulla 10 chili di carta, molto meglio un controllo o un corso periodico per inculcare al lavoratore e al datore di lavoro il concetto che è meglio non rischiare e impiegarci un po' di più. E poi se il prezzo per morire meno sul lavoro è far suicidare gli imprenditori temo che il saldo morti, per quanto brutto e cinico, sia passivo.

fabrizio C 03.01.14 16:45| 
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Non ho sentito niente al riguardo nel messaggio di fine anno del caro Beppe. Come mai?

amonasro gatta 03.01.14 15:51| 
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L'uomo purtroppo muore mentre cammina per strada mentre e' in casa o mentre lavora se solo qualcuno decidesse di leggere le statistiche si convincerebbe che la demagogia della burocrazia della sicurezza sul lavoro serve solo allo stato per giustificare nuove tasse su chi onestamente lavora .

stefano simone 03.01.14 15:44| 
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Quanti sono stati gli omicidi -suicidi della disperazione?

salvatore ., palermo Commentatore certificato 03.01.14 14:44| 
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20,000,000 di persone muiono ogni anno, tre gia' dal momento in cui ho iniziato a scrivere. Dentro e fuori dal lavoro e nella maggiro parte dei casi NON c'entrano le condizioni di lavoro. A causa dei vostri strilli isterici le regole di Health & Safety sono diventate talmente burocratiche che e' IMPOSSIBILE lavorare e molte aziende e studi professionali CHIUDONO proprio per questo. La volete smettere di ROMPERE I COGLIONI con l'utopia della societa' nanny a rischio zero e accettare che un minimo di rischio c'e' in qualsiasi forma di vita o dobbiamo semttere tutti di lavorare perche' c'e' sempre la possibilita' che un meteorita ci caschi addosso? Imbecilli!

Giovanni Dalla-Valle 03.01.14 14:43| 
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Quanti morti sul lavoro in politica?

Tioli Stefano 03.01.14 13:55| 
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in tutti i paesi con alta integrazione, c'e ricchezza (Olanda, Inghilterra, Germania, Svezia, Norvegia, etc etc) perciò Io penso sia meglio spedire tutti gli immigrati da quelle parti che almeno avranno una prospettiva di vita migliore anziché lasciarli qui da noi a soffrir miseria!

bruno bassi ex iscritto dissidente 03.01.14 13:53| 
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Sbagiatissimo dire che gli agricoltori sono al primo posto in quanto come da sempre si è fatto si continua a contare chi usa il campo per tempo libero e stando bassi sono circa l'80% gli incidenti da queste persone quindi la percentuale reale sarebbe: 7,4%!!! Non sono le rgeole da cambiare o applicare perche spesso l'errore vien dettato dalla fretta e dalla frensia con la quale oggi siamo costretti a lavorare in quanto non ci possiamo permettere il lusso di lavorare con calma.

Alessandro Meucci, Montevarchi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 03.01.14 13:39| 
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...nonostante tutte le direttive europee che abbiamo recepito(626-494-81)...Cos'e' allora che non funziona??

ETTORE L. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 03.01.14 12:58| 
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