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Legge elettorale M5S: Collegio uninominale, nazionale o intermedio - Aldo Giannuli

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"Nell’incontro di oggi ci occuperemo dell’ampiezza delle circoscrizioni elettorali.
Ci sono due estremi. Il collegio uninominale, un solo candidato per ogni collegio, presente in Inghilterra e un unico collegio a livello nazionale, in cui tutti i candidati sono inclusi nel collegio nazionale, presente in Israele, poi ci sono varie soluzioni intermedie di collegi più o meno ampi.
Prima di tutto dobbiamo però sfatare un equivoco per cui il collegio uninominale si accompagna al sistema maggioritario e il sistema su lista sarebbe accoppiato al sistema proporzionale.
In realtà le cose non stanno così. Esistono sistemi proporzionali con collegi uninominali, come era per esempio al Senato in Italia, fino al 1994: i seggi venivano distribuiti proporzionalmente e poi veniva eletto il candidato all’interno di ciascun partito che aveva ottenuto la più alta percentuale nel suo collegio. Così come esistono sistemi su lista che sono maggioritari, per esempio nel caso dell’elezione del Presidente degli Stati Uniti, che tutti pensano essere eletto direttamente dal popolo, non è così, è eletto dall’assemblea dei grandi elettori. Ogni Stato ha un certo numero di grandi elettori, il candidato che prende un voto più degli altri si aggiudica tutti i grandi elettori dello Stato. Quindi esistono sia sistemi uninominali maggioritari sia uninominali proporzionali e sistemi su lista proporzionali e sistemi su lista maggioritari.
Quali sono i vantaggi e difetti di ciascuna di queste scelte?
Il sistema uninominale avvicina l’eletto al suo collegio, al suo elettorato, però comporta due svantaggi. Il primo è il maggiore condizionamento delle forze presenti in loco, per esempio è ovvio che in alcune regioni di Italia questo significa un maggiore peso di organizzazioni criminali. Viceversa il sistema nazionale unico tende a allontanare l’eletto dal territorio, però produce una classe dirigente tendenzialmente di livello culturale maggiore e più distaccata da interessi settoriali o particolari territoriali.
Il sistema uninominale sperimentato dal 1994 al 2001 ha spinto all’aumento delle richieste di natura creditoriale, come trasformare un paese in capoluogo di provincia, oppure costruire l’ennesimo aeroporto per dare più importanza al proprio collegio, per venire in contro alle esigenze, o istituire una università, in una località secondaria. Sempre con l’ottica del creare posti di lavoro, vantaggi, facilitazioni, per il proprio collegio elettorale. Quindi da un lato avvicina l’eletto ai suoi elettori, dall’altro spinge verso il particolarismo territoriale. Al contrario, il sistema nazionale, del collegio unico nazionale, comporta invece una classe politica sicuramente di livello maggiore e meno influenzabile dalle richieste particolaristiche territoriali, ma nello stesso tempo lo allontana, lo rende più molto autonomo dagli elettori.
Qual è il senso di tutto questo? Molto dipende dal sistema elettorale che si adotta. Ad esempio, se c’è un recupero nel collegio unico nazionale questo non incide sulla distribuzione dei seggi, ma al massimo sul tipo di classe politica che si seleziona. Se invece non c’è un collegio unico nazionale per il recupero dei resti, che cosa succede? Più grandi sono le circoscrizioni e più facilmente le piccole liste otterranno qualche rappresentante, mentre più piccole sono le circoscrizioni e più difficile sarà per le piccole liste riuscire a entrare.
Facciamo un esempio: in un collegio che elegge cinque deputati vuole dire che il collegio che la quota piena è il venti per cento. Se c’è un recupero dei resti si può dire che il 10 e mezzo - 11 per cento è una quota con cui si riesce a entrare, ma un partito che ha un 10 -11 per cento in una circoscrizione è un grande partito o è un partito a insediamento locale come la Lega. Riassumendo: collegi piccoli spingono al sindacalismo territoriale e a legare di più il deputato al contesto che lo ha espresso, di solito produce una classe politica di livello più basso, ma più legata alle tradizioni e interessi locali. Il collegio unico nazionale screma una classe politica di profilo più alto, ma nello stesso tempo più autonoma dall’elettorato, il collegio di dimensioni medie tende in qualche modo a mediare tra le due cose, magari con il recupero in un collegio unico nazionale.
Quindi la domanda è questa: quale collegio dobbiamo scegliere? Qui abbiamo tre ipotesi: uninominale, collegio unico nazionale o collegio intermedio. Aldo Giannuli

La prossima settimana ci sarà la consultazione sul blog sul tipo di collegio.



Approfondimenti:
Il blog di Aldo Giannuli
Legge elettorale M5S: Proporzionale o maggioritario
Sul Collegio uninominale
Sul Collegio unico nazionale


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Tags: Aldo Giannuli, circoscrizioni, collegio intermedio, collegio nazionale unico, collegio uninominale, Costituzione, legge elettorale, M5S, MoVimento 5 Stelle, votazione online. La Cosa

Commenti

 

Forse il colleggio intermedio è la soluzione migliore

Claudio Manzi 11.03.14 16:47| 
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Discussione

LA MATEMATICA É UN OPINIONE....


Con il voto alle primarie che sancisce la vittoria di Renzi e lo incorona segretario PD, si dimostra che i'iscritto votante PD è molto più fesso e boccalone di chi vota Bell-Loscone.


Capisc' a me

Antonio* °Cataldi (capisc'a me), Portici - NA - Commentatore certificato 11.03.14 13:37| 
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bisogna mobilitare le piazze gli italiani devono sapere le porcate che succedono in parlamento

Marino Veletriu 05.03.14 14:48| 
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Veramente stop ai partiti fuorilegge!

Simona 11.02.14 21:01| 
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Attenzione amici qui la situazione si fa dura! Questi personaggi ci rovineranno del tutto.adesso arriva il " comico" renzi un altro racconta favole assalta nato di potere e ricchezza .

Antonio D., Bergamo Commentatore certificato 11.02.14 20:31| 
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buongiorno,italiani svegliamoci,bene hanno fatto a reagire contro il decreto massonico inerente alla banca d'Italia,questi farabutti appartengono al potere occulto della loggia:Grande Oriente d'Italia,al cui cospetto i casalesi sono degli angioletti.Questa loggia decide tutto sugli italiani, ad essa sono legati i servizi segreti,vedi Stefano Scorzi, Alfredo Apicella ed altri adepti di satana,invocano satana per farsi dirigere, come faceva Htler.I punti chiave del paese stà nelle loro mani. SVEGLIAMOCI-DISTRUGGIAMOLI

antonio velotto 02.02.14 11:49| 
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Il magistrato delegato al controllo
Il Magistrato della Corte dei Conti, nominato dal Presidente della Corte stessa, esercita un controllo continuativo sulla gestione dell’Istituto e assiste alle sedute degli organi di amministrazione e di revisione.

Ruolo rivestito IL MAGISTRATO DELEGATO AL CONTROLLO
Membri
Il magistrato della Corte dei Conti delegato all'esercizio del controllo Antonio
Ferrara
Ufficio di segreteria Marianna Luongo
00144 -ROMA- Via Ciro il grande, 21
Tel 0659053933 - Fax 0659053913
marianna.luongo@inps.it
PEC:ufficiosegreteria.magistratocortedeiconti@postacert.inps.gov.it

QUANTA BELLA GENTE A CONTROLLARE !!!
POSSIAMO IMMAGINARE DISCRETAMENTE (*) PAGATA!!!

• (*) in modo discreto
Discreto da il Sabatini Coletti Dizionario della Lingua Italiana
• 1 Che si comporta in modo appropriato alla situazione, con misura, senza mancare di riguardo SIN prudente, riguardoso: persona d.; in partic., riservato: mi fido di lui perché sa essere d.
• 2 Abbastanza buono, più che soddisfacente: un d. scrittore; il tempo è d.; non piccolo, notevole: avere un d. patrimonio; anche, moderato, non eccessivo: fa un uso d. della libertà di cui gode
• 3 Composto di elementi distinti, separati tra di loro || mat. insieme d. di punti, quello costituito da un numero finito o da un'infinità numerabile di punti
• • avv. discretamente
• 1. In modo sufficiente: siamo discretamente soddisfatti dei risultati; abbastanza bene: sa guidare discretamente;
• 2. Con discrezione, con tatto: comportarsi discretamente

Decidi tu quale delle spiegazioni successive sia la più appropriata !!! Per l’avverbio, 1. o 2. ?

Vai anche tu su:
http://www.misterimprese.it/lazio/roma/roma/dottori-commercialisti-studi-di-commercialisti/2310192.html

claudio sacilotto, cordenons Commentatore certificato 02.02.14 09:12| 
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Il Collegio dei Sindaci DELL’INPS


Il Collegio dei sindaci vigila sull’osservanza della legge e sulla regolarità contabile dell’Istituto, redige le relazioni sui bilanci di previsione, sui conti consuntivi e sugli stati patrimoniali riferendone al Presidente dell’Inps. È composto da 9 membri, in rappresentanza dei ministeri del lavoro e dell’economia, nominati con decreto del Ministro del lavoro. Il presidente è nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Dura in carica 4 anni.

Ruolo rivestito IL COLLEGIO DEI SINDACI
Membri
Presidente Daniela CARLÀ
Vice Presidente Paolo MARCARELLI
Membri effettivi in rappresentanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali:
Antonino GALLONI
Mariano MARTONE
Giuseppe MASTROPIETRO
in rappresentanza del Ministero dell'economia e delle finanze:
Silvia GENOVESE
Roberto NICOLO’
Giuseppe VITALETTI
Membri suppletivi in rappresentanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali:
Adriana BONANNI
Giuseppina VALENTINI
Francesca PANICO
Livia ZUCCARI
in rappresentanza del Ministero dell'economia e delle finanze:
Maria Gabriella SALVATORE
Nunzia VECCHIONE
Deborah GUERRUCCI
Ufficio di segreteria Francesca Romana CAGNOLI
00144 -ROMA- Via Ciro il grande, 21
Tel 0659054555 - Fax 0659055099
francescaromana.cagnoli@inps.it
PEC: segreteriatecnica.collegiosindaci@postacert.inps.gov.it

claudio sacilotto, cordenons Commentatore certificato 02.02.14 09:09| 
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SEMPRE DAL SITO DELL’INPS
www.inps.it

Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza DELL’INPS

Il Consiglio di indirizzo e vigilanza predispone le linee di indirizzo generale e gli obiettivi strategici dell’Inps, approva il bilancio predisposto dal Presidente dell’Inps.
È composto da 22 membri, designati dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori, dei datori di lavoro e dei lavoratori autonomi e nominati con decreto del Presidente del consiglio dei ministri. Dura in carica 4 anni. Il Presidente del Civ è eletto, nella prima seduta del Consiglio, tra i rappresentanti dei lavoratori dipendenti e anche lui dura in carica 4 anni.


ARCHIVIO INFORMAZIONI DAL CIV


PRESIDENTE CIV
• IOCCA Pietro Curriculum vitae

VICE-PRESIDENTE CIV
• PONTRANDOLFI Fabio


Elenco dei consiglieri:
• AMADEI Enrico
• BERTOZZI Donatello
• BORIO Carlo
• BROCCATI Marco Valerio
• BUSSONI Mauro
• CALLIPO Sebastiano
• CAPONI Roberto
• CAVALLARO Tiziana
• DEL FATTORE Sandro
• DEL GIUDICE Fabio Felice
• DONGIOVANNI Giulia
• LEO Fiorito
• PATTA Gian Paolo
• PISARRO Anita
• SCARDAONE Luigi
• SORICARO Giuseppe
• VALENTINI Sabina
• VERNOLA Jole
• ZORODDU Pietro Giovanni

Associazioni Sindacali rappresentate Associazioni di Categoria rappresentate

CGIL

Coldiretti


CISAL

Confagricoltura


CISL

CNA


CONFSAL

Confcommercio


UIL

Confesercenti


UGL

Confindustria


Confcooperative

Casartigiani


ConfArtigianato


AGCI


Legacoop


Ministero dell'economia e delle finanze


Ministero dell'interno


Ministero del lavoro e delle politiche sociali


claudio sacilotto, cordenons Commentatore certificato 02.02.14 09:08| 
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dal sito www.inps.it
Antonio Mastrapasqua - Presidente dell'Inps

Antonio Mastrapasqua (Roma, 20 settembre 1959) è dal luglio 2008 Presidente dell’Inps. Il Presidente è il rappresentante legale dell’Istituto. È nominato con decreto del Presidente della Repubblica e dura in carica 4 anni. Il Presidente dell’Inps predispone il bilancio e i piani di spesa e investimento, attua le linee di indirizzo strategico dell’Istituto e regolamenta l’organizzazione del personale e degli uffici, può assistere alle sedute del Consiglio di indirizzo e vigilanza.

Incarichi istituzionali e professionali
Dal luglio del 2008 è Presidente dell’Inps. Antonio Mastrapasqua è stato l’unico presidente dell’Inps ad avere ricevuto il voto favorevole all’unanimità di tutte e due le Commissioni Lavoro di Camera e Senato, che devono esprimere un parere consultivo alla nomina del Presidente Inps. Nel decreto legge Salva-Italia è stato rinnovato il suo incarico presidenziale fino al 31 dicembre 2014 per guidare la fusione in Inps di Inpdap ed Enpals (soppressi dallo stesso decreto). La nomina a presidente dell’Inps segue all’incarico di consigliere di amministrazione per i precedenti quattro anni (2004-2008). Dal luglio al dicembre 2008 è stato commissario straordinario del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell'Inps. Per poco più di un anno (ottobre 2008 - novembre 2009) è stato presidente del Comitato di settore degli Enti pubblici non economici (Epne). Rappresenta l’Inps nella partecipata Equitalia.

Curriculum vitae
Sposato, padre di un figlio. È stato definito “un manager privato in prestito alla Pubblica Amministrazione”. Ha conseguito la laurea in Economia e commercio presso l'Università degli studi in Roma “La Sapienza”, indirizzo Economico – aziendale. Tesi in Matematica finanziaria ed economica dal titolo “Aspetti matematici ed economici dei Fondi Pensione”.

claudio sacilotto, cordenons Commentatore certificato 02.02.14 09:06| 
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bisogna mobilitare le piazze gli italiani devono sapere le porcate che succedono in parlamento bisogna mandarli a casa con le buone o con le cattive

gaetano ferraù (), galliate Commentatore certificato 02.02.14 09:06| 
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Presiede inoltre il Comitato amministratore della Gestione interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali (GIAS) dell'INPS, il Comitato pensioni privilegiate (exInpdap) e il Fondo gestione speciale.
In un documento sulle dichiarazioni patrimoniali e reddituali rese dai titolari di cariche elettive e direttive di alcuni enti, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi dell' art. 12 della legge 5 luglio 1982 n. 441,[5] risulta che il manager vanti per il 2010, redditi annui pari a 1,3 milioni di €.[6]
Dal gennaio 2012 è Presidente di "Idea Fimit Sgr" Spa. Infatti, con l’integrazione di Inpdap ed Enpals in Inps, l’Istituto presieduto da Antonio Mastrapasqua è diventato azionista (con una quota del 29,6%, derivante dai pacchetti dei due istituti soppressi) della società Idea Fimit Sgr SpA, che si colloca al primo posto in Italia quale società di gestione del risparmio specializzata in fondi di investimento immobiliare. La società gestisce 10,1 miliardi di masse in gestione e 31 fondi immobiliari di cui 5 quotati nel segmento MIV, Mercato Telematico degli Investment Vehicles, di Borsa Italiana.
Si è dimesso dalla carica di presidente dell'Inps il 1° febbraio 2014.
Attività professionale[modifica | modifica sorgente]
È titolare dello Studio Mastrapasqua di Roma ed è iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma, al Registro dei Revisori Contabili.

Il 1° febbraio 2014 Libero scrive di una prima laurea conseguita nel 1984 come falsa e per questo fu condannato negli anni Novanta a 10 mesi di carcere.[8]

claudio sacilotto, cordenons Commentatore certificato 02.02.14 09:05| 
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da Dr. Claudio SACILOTTO
MEDICO CHIRURGO
SPECIALISTA IN OTORINOLARINGOIATRIA
SPECIALISTA IN AUDIOLOGIA
CONSULENTE DI AUDIOPSICOFONOLOGIA-METODO TOMATIS
GIA’ PROFESSORE A CONTRATTO PRESSO L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI UDINE E DIRIGENTE MEDICO PRESSO L’AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA DI UDINE
GIA’ PROFESSORE STRAORDINARIO PRESSO IL CONSERVATORIO DI MUSICA “JACOPO TOMADINI” DI UDINE

SONO Mastrapasqua Antonio
CONTATTATEMI QUI
http://www.misterimprese.it/lazio/roma/roma/dottori-commercialisti-studi-di-commercialisti/2310192.html
E QUI
Mastrapasqua Antonio
Indirizzo: Via Civitavecchia, 1 CAP: 00198 Comune: Roma (RM)
Telefono: 06 85358656
MA CONTATTATE ANCHE I MIEI NUMEROSI COLLABORATORI !!!
(VEDI SOTTO)
NON SONO COLPA SOLO IO !!!
HI! HI! IH! IH!

Mastrapasqua Antonio Qualche dato da Wikipedia:
… Dal 2007 è Direttore della Casa di riposo ebraica di Roma. Oltre alla gestione della casa di riposo, l'Ente dispone di un ingente patrimonio immobiliare ubicato nella città di Roma.
È stato dal 2008 fino al 2014 presidente dell’Inps. Unico presidente ad avere ricevuto il voto favorevole all’unanimità di tutte e due le Commissioni Lavoro di Camera e Senato, che devono esprimere un parere consultivo alla nomina del presidente Inps [3]. Dal luglio al dicembre 2008 è stato commissario straordinario del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell'Inps. Nel decreto legge "Salva-Italia" è stato rinnovato il suo incarico presidenziale fino al 31 dicembre 2014 per guidare la fusione in Inps di Inpdap ed Enpals (soppressi dallo stesso decreto). Secondo il Fatto Quotidiano la nomina è avvenuta su indicazione di Gianni Letta[4].
Per poco più di un anno (ottobre 2008 - novembre 2009) è stato presidente del Comitato di settore degli Enti pubblici non economici (Epne).
Presiede inoltre il Comitato amministratore della Gestione interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali (GIAS) dell'INPS, il Comitato pensioni privilegiate (exInpdap) e il Fondo gest

claudio sacilotto, cordenons Commentatore certificato 02.02.14 09:04| 
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E bravi! un argomento serio come quello della Banca d'Italia, in cui forse avreste potuto far chiarezza, coperto dalle terribili frasi sessiste dei vostri maschi, maschilisti non ripuliti e senza freni inibitori ( ma sicuramente cresciuti a pane e antifemminismo. E anche il blog non è stato da meno. Grillo e i suoi seguaci hanno fatto a gara a chi è più becero. Non so chi ha vinto: avete dato la stura a quel che c'è di peggio sulle donne ma, secondo me avete fatto autogol, non so quante donne vi voteranno ancora. Ma non potevate fare critiche nel merito, invece che insultare le deputate e la Boldrini? Certo non avreste insultato i maschi con accuse sessiste! Io, se voglio criticare Grillo e i suoi non ricorro a frasi sulla loro vita sessuale ma sul loro reale comportamento. Marisa

Ma Tolomeorisa 02.02.14 08:05| 
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Ciao.
Io non farei tragedie per la legge che si sta andando ad approvare. Storicamente leggi studiate appositamente per favorire qualcuno a scapito di qualcun altro e calate di lì a qualche anno in un contesto storico mutato hanno portato a risultati imprevisti da chi le aveva volute. Renzi e Berlusconi pensano di arrivare rispettivamente primo e secondo ma non è detto che qualcuno dei due possa arrivare terzo.

Luigi G. M. Basile 01.02.14 19:14| 
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Anche nella legge elettorale cosi' come nel lavoro ci sono cittadini di serie A e di serie B "statali e privati". La soglia non potrebbe essere la stessa per i partiti che sono in coalizioni e chi non lo sono?

Mario La Rosa 31.01.14 14:23| 
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Idea/Proposta per una lista "bianca" senza nomi.
Tempo di elezioni, molta gente non sa per chi votare, almeno prima che ci fosse il M5S, cmq, a molta gente non piace nessuno che sta in lista, ma magari gli piacerebbe votare una personalità che non sta in lista, allora propongo al M5S, se l'idea piace ed è fattibile, di fare una legge per cui, ad ogni elezioni ci sia una lista vuota, dove ciascuno può metterci, sulla scheda elettorale, il nome che vuole, vincerebbero, ad es., i primi dieci che hanno preso più voti.

aldo conte 31.01.14 06:07| 
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VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA
NON MI VIENE DA DIRE ALTRO MA.....................TUTTO IL MIO DISPREZZO PER MIRACOLATI SENZA PUDORE. DOVRESTE ABBASSARE GLI OCCHI AL COSPETTO DEI VOSTRI FIGLI (SE NE AVETE), O ANCHE SOLO A GUARDARE NEGLI OCCHI LA GENTE PER BENE (E PER FORTUNA E' TANTA)
RIBADISCO, V E R G O G N A

Eleonora

Eleonora Moltrasio 30.01.14 16:11| 
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che ne dite di eliminare le coalizioni pre elettorali(ogni partito o movimento si presenta da solo)e mettere una soglia intorno al 4-5%

antonio ., stroncone Commentatore certificato 29.01.14 18:39| 
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E adesso voglio la preferenza negativa!

marco dalla mariga Commentatore certificato 28.01.14 23:55| 
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, perchè se si sbaglia?!?! Ed infatti gli italiani sono storicamente alla spasmodica ricerca di un salvatore della Patria, dalle cui labbra pendere e con il quale identificarsi, salvo poi un giorno se le cose vanno male, disconoscerlo, insieme a lui rinnegare le proprie convinzioni e crocefiggerlo. Oggi abbiamo una grande opportunità, per me, si chiama Movimento 5 stelle, e non è Grillo, Casaleggio, Di Battista o chi altro. E' un concetto nuovo di partecipazione, mai visto in Italia, mai visto al mondo. L'inizio di una nuova era. Perchè non provare, almeno una volta? Senza paura.

Marco ., Gossolengo Commentatore certificato 28.01.14 21:33| 
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Elezioni politiche 2013, camera dei deputati: M5S 25.55% dei voti; PD 25.42% dei voti; PDL 21.56% dei voti. Ogni tanto ci penso e mi domando come mai l'incarico di governo Giorgio Napolitano non lo ha conferito al Movimento...poi leggo le notizie di oggi e vedo che Renzi e Berlusconi si telefonano, si parlano, si cercano...e capisco tante cose. Perchè vale di più un esempio che mille parole. Poi parlo, parlo con tante persone (è anche questo il mio lavoro). E capisco che gli ...italiani sono a livello, anzi forse "‪#‎sono‬-oltre". E mi domando come mai si ostinino a votare PD, PDL...e non me ne capacito, veramente. Provo a ipotizzarne i motivi: ignoranza? No, sono troppi i voti, e poi alcuni miei amici votano PD e/o PDL e sono intelligenti, intelligenti ed acculturati; credulità? No, non è possibile, perchè gli stessi miei amici che votano PD e PDL si documentano ed in tutti gli altri campi dell'esistenza non si fanno "fottere"; superficialità? No, gli stessi miei amici quando devono spendere anche fin solo 10 Euro ponderano e ponderano, e ponderano...; disinteresse verso la politica? No, penso non voterebbero proprio come ho fatto io per venti anni; allora cosa?!?! Ci deve essere un motivo! Non ditemi per ideologia perchè non è un termine assimilabile alla classe politica che abbiamo in Italia da 25 anni a questa parte...a meno che per ideologia non si intenda anche la corruzione, la disonestà e la prevaricazione. L'unica motivazione che sono riuscito a trovare è la mancanza di coraggio, non fine a se stesso, perchè ci vuole molto coraggio a vivere nell'Italia di oggi, a far quadrare i conti a fine mese, a crescere dei figli, a crescere anche se stessi in fondo. La mancanza di coraggio è relativa alla paura del nuovo , la paura del salto nel buio, del cambiamento, ed è forse la più forte delle paure. Scegliere qualcosa di completamente nuovo ed essere poi, di fronte a noi ed agli altri, pienamente responsabili della popria scelta mette una gran pa

Marco ., Gossolengo Commentatore certificato 28.01.14 21:33| 
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Bisogna assolutamente cambiare gli orari e il preavviso per il voto!!! Anche oggi mi è arrivato il messaggio di avviso alle ore 10:08 e chi non lavora in ufficio spesso NON PUO' COLLEGARSI A INTERNET fino a sera... e quando ho guardato erano le 19:30...

Vogliamo porvi rimedio???

luca ciani 28.01.14 19:54| 
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Azz...per 6 minuti HO VOTATOOO. Scusate l'entusiasmo ma è la prima volta che un intero movimento ascolta i MIEI problemi e vi pone rimedio ! Scherzo, so che il prolungamento dell'orario utile per votare era un problema di molti ma...sembrerà una sciocchezza ma il senso appartenenza, di contare qualcosa viene proprio dalle piccolezze come questa. A questo punto io sono per il proporzionale con collegio intermedio, anche se devo confessare che non afferro intimamente i concetti di questa legge.

Tukko67 aka (acronik-nauta) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 28.01.14 19:03| 
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io voto per l'uninominale intermedio,e grazie per come vi impegnate,bravi cate53

caterina piovano, rivoli Commentatore certificato 28.01.14 18:53| 
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Ho capito,lascio a voi la questione, per me argomento ancora troppo ostico..fate la cosa giusta...ciao

nicola crosato, treviso Commentatore certificato 28.01.14 18:50| 
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assemblea costituente 18 dicembre 1947 su collegi e legge elettorale
http://legislature.camera.it/_dati/costituente/lavori/Assemblea/sed338/sed338nc_3361.pdf

Ettore ., Ciriè (TO) Commentatore certificato 28.01.14 18:29| 
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Io ho ascoltato attentamente la spiegazione del vostro esperto, chiarissima, e voto per il collegio intermedio. Affiancato al sistema proporzionale.

marco zanier 28.01.14 17:38| 
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ALCUNI DI VOI NON HANNO CAPITO NULLA...!
- Sistema proporzionale con COLLEGI UNINOMINALI:
gli elettori dovranno votare per i 630 in parlamento --> l'elettorato viene diviso in 630 collegi in cui in ognuno viene eletto il rappresentante in parlamento. Chi arriva primo nel singolo collegio, sarà eletto in parlamento.
- Sistema proporzionale con LISTE PLURINOMINALI (NAZIONALE O INTERMEDIO):
gli elettori dovranno votare per i 630 in parlamento --> non si creano collegi su base territoriale, ma una unica lista nazionale di candidati per ciascun partito. I seggi verranno poi ripartiti proporzionalmente in base ai voti ottenuti su base nazionale.
- Conseguenze: con i collegi uninominali si risolvono i problemi del PORCELLUM (che era un sistema proporzionale, collegi plurinominali corretto con una basso sbarramento e un abnorme premio di maggioranza incostituzionale). Il proporzionale UNINOMINALE quindi risolve il problema delle liste bloccate (senza preferenze) che creano il problema dei nominati di partito e viene risolto anche il problema inverso, cioè quello delle preferenze sulla lista nazionale (liste aperte) che creano il problema del voto di scambio!
- Inoltre per quanto riguarda la governabilità, pur restando un sistema proporzionale che garantisce la rappresentatività, i SEGGI UNINOMINALI la garantiscono, al contrario del collegio nazionale o intermedio! PERCHE in ogni collegio INOLTRE SI VERREBBE A CREARE UNA SOGLIA SI SBARRAMENTO ALTA ED IMPLICITA CHE FAREBBE FUORI DAL PARLAMENTO TUTTI I PARTITINI MINORI COME SEL, UDC, SC, LEGA, NCD, FDI, ECC. CHE NON CREANO ALTRO CHE FRAMMENTAZIONE POLITICA ED INGOVERNABILITA' CON IL LORO RICATTI POST-ELETTORALI AI GRANDI PARTITI IN COALIZIONE (VEDI SEL CHE HA FATTO IN MODO CHE IL PD AVESSE UNA MANCIATA DI VOTI IN PIU' IN COALIZIONE, MA POI E' PASSATA ALL'OPPOSIZIONE DI GOVERNO). QUESTO SISTEMA ELIMINA INDIRETTAMENTE ANCHE IL FENOMENO DELLE COALIZIONI PRE-ELETTORALI CHE SONO CARATTERISTICA APPUNTO DEL PLURINOMINNALE!

M L Commentatore certificato 28.01.14 16:40| 
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la spiegazione è interessante e molto neutrale. Forse propenderei per il collegio intermedio e la ipotesi indicata del recupero in collegio unico nazionale...

carlo d., roma Commentatore certificato 28.01.14 16:36| 
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L'idea può essere quella di un collegio unico nazionale, la cui lista è però formata (almeno nel caso del M5S... gli altri vedano un po' loro cosa fare a casa propria) con primarie organizzate su base locale (collegi virtuali): in questo modo, il candidato è espresso dal territorio e sottoposto al giudizio dell'intero corpo elettorale.
Il sistema a collegio uninominale mi sembra, d'altra parte, comporti effettivamente un rischio di "particolarismo" nel momento in cui gli assetti fondamentali (nazionali ed europei) devono essere cambiati; cambiamento senza il quale anche le forze innovative che si esprimono a livello locale rischiano l'isterilimento e la dispersione

Gianni Valle Torino

Giovanni Valle, Torino Commentatore certificato 28.01.14 16:32| 
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Ma molto indeciso . Io sarei per una presentazione di liste non coalizzabili. Il movimento o qualsivoglia si vuole chiamare governa.Il m5S quale prima forza di voti ottenuti ne aveva il diritto sacrosanto .comunque ho votato per l'ipotesi di un intermedio auspicando un recupero degli scarti su procedure si spera all'insegna della virtuosità di scelta

carlo teri 28.01.14 16:04| 
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..... Il dott. Giannulli ,
spiega benissimo ( non ci vuole molto per capirLo )
... Bisogna Ri-fare come si faceva prima del 1994 , 34/35 circoscrizzioni , cioè di grandezza media ( la grandezza dei collegi andavano bene già allora , più o meno ) :

Ad es. : Veniva eletto il candidato che otteneva la PIù ALTA PERCENTUALE nel Suo collegio .
In Pratica : Sistema PROPORZIONALE Con Collegio Uninominale . punto .

Non facciamo le cose troppo complicate .

La Legge Elettorale più è complicata è e più i Politici Ci prenderanno per i "fondelli "!!!!

Non Vi fate illusioni :
La legge Elettorale sarà fatta per agevolare ancora di più l'indipendeza della CASTA dai Cittadini , Non sarà certo fatta per risolvere gli interessi dei Cittadini :
... questo fatto : METTETEVELO BENE IN MENTE !!!

Il sistema Nazionale Unico produrrà una Classe dirigente sempre più al servizio del potere BanKario !!!( ... non ci vuole molto per capirLo ).

Lino Viotti Commentatore certificato 28.01.14 13:53| 
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UNICO COLLEGIO A LIVELLO NAZIONALE, perché non siamo più nell'800.
Nel 1860, quando è stata fatta l'unità d'Italia, aveva un senso dividere il territorio in tanti piccoli collegi, perché il parlamentare candidato doveva andare in giro in calesse od in carrozza, per contattare gli elettori della zona ed illustrare loro il proprio programma politico; ma poi c'è stata la radio, poi la televisione, ORA C'E' INTERNET: non hanno più senso tutti questi collegi e tutti questi parlamentari.
Per il rapporto con il territorio ci sono le regioni ed i comuni.
Ora i candidati parlamentari si fanno conoscere con i mezzi di informazione di massa e c'è la possibilità tecnica di conoscere tutti i candidati d'Italia; per questo il numero dei parlamentari dovrebbe essere tale che ogni cittadino Italiano li possa opportunamente conoscerli e “controllarli” tutti, ad uno ad uno: CINQUANTA, AL MASSIMO 100-150 PARLAMENTARI.
Infine un sentito grazie al prof. Aldo Giannuli, per le sue preziose lezioni.

Santo Mazzotti, Remedello (Bs) Commentatore certificato 28.01.14 12:36| 
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Ho votato per un sistema intermedio perché gli altri due non mi convincono però una cosa la devo dire: NO ALL'UNINOMINALE!

L'uninominale è un metodo perfetto per trasformare il Parlamento in un marchettificio in cui i parlamentari pensano solo a portare soldi nel loro territorio mentre il Governo fa quello che gli pare. Non è un caso che sia un sistema che piaccia a D'Alema...

Pietro B., Bologna Commentatore certificato 28.01.14 12:31| 
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Siamo sicuri che sia tutto chiaro? Per me non lo è. Stiamo costruendo una legge elettorale ed ognuno ha la sua idea e ci sentiamo tutti dei legislativi. Per me non è chiaro, sia l'uninominale che l'unico nazionale hanno degli svantaggi e nessuno ci può dare certezze su come andranno le cose al momento del voto perché ci sarà sempre qualcuno che si compra i voti in un modo o nell'altro, la criminalità o Berlusconi promettendo 'abolizione delle tasse. Cominciamo a chiedere uno stato che combatta la criminalità e non che ne faccia parte, dei politici onesti e che non abbiano interessi personali. È molto bello poter votare le leggi ma forse se ci avessero presentato 2 leggi pensate dai nostri eletti ed elaborate dai nostri legislativi, che ogni giorno lavorano dentro ai palazzi, e ci avessero chiesto di scegliere tra una o l'altra forse le cose sarebbero state più chiare ed avremmo avuto una visione di insieme molto più chiara.
Scusate per lo sfogo ma nella nostra regione questo fine settimana i nostri Parlamentari hanno incontrato i meetup locali per rendere conto alla base, questa è democrazia partecipativa. Se potete fatelo in tutte le regioni, vi racconteranno cose che voi umani non avete mai visto e capirete quanto stanno lavorando i nostri eletti.
Cambiamo l'Italia.

Tiziano Casari, Fiume Veneto Commentatore certificato 28.01.14 12:25| 
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Alle scorse elezioni politiche, il M5S ha candidato parlamentari di altissimo livello, come mai in Italia prima d'ora. Perché allora non prendere spunto dall'esperienza? Come dice il motto, "squadra che vince non si cambia"!!

Se ben ricordate, gli attuali parlamentari M5S sono stati selezionati all'interno di collegi di medie dimensioni (per esempio nel Lazio c'era "Lazio1" e "Lazio2"), attraverso delle primarie votate dagli iscritti al movimento. Io quindi opterei per collegi di medie dimensioni, primarie votate dagli iscritti e infine il voto di preferenza per tutti i cittadini anche non iscritti.

In questo modo siamo certi di selezionare persone non imposte dall'alto, che non si comprano i voti, di alto profilo.

mich s. Commentatore certificato 28.01.14 12:13| 
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Vabbe' ormai siamo al punto importante.

HO VOTATO UNINOMINALE (10 minuti fa)

Luigi D., Bra (CN) Commentatore certificato 28.01.14 11:44| 
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IL COLLEGIO UNINOMINALE NEL SISTEMA PROPORZIONALE, SENZA IL RECUPERO DEI RESTI DAL COLLEGIO NAZIONALE. E' L'UNICO MODO PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLE PREFERENZE (CHE GENERANO IL PROBLEMA DEL VOTO DI SCAMBIO) O DELLE LISTE BLOCCATE (CHE GENERANO IL PROBLEMA DELLE NOMINE DI PARTITO). INOLTRE SI VERREBBE A CREARE UNA SOGLIA SI SBARRAMENTO ALTA ED IMPLICITA CHE FAREBBE FUORI DAL PARLAMENTO TUTTI I PARTITINI MINORI COME SEL, UDC, SC, LEGA, NCD, FDI, ECC. CHE NON CREANO ALTRO CHE FRAMMENTAZIONE POLITICA ED INGOVERNABILITA' CON IL LORO RICATTI POST-ELETTORALI AI GRANDI PARTITI IN COALIZIONE (VEDI SEL CHE HA FATTO IN MODO CHE IL PD AVESSE UNA MANCIATA DI VOTI IN PIU' IN COALIZIONE, MA POI E' PASSATA ALL'OPPOSIZIONE DI GOVERNO). QUESTO SISTEMA ELIMINA INDIRETTAMENTE ANCHE IL FENOMENO DELLE COALIZIONI PRE-ELETTORALI CHE SONO CARATTERISTICA APPUNTO DEL SISTEMA PROPORZIONALE PLURINOMINALE (COLLEGIO UNICO O INTERMEDIO).
NON DIMENTICATE CHE IL SISTEMA RIMANE PROPORZIONALE, CIOE' I VOTI DEGLI ELETTORI CORRISPONDONO FEDELMENTE AI SEGGI IN PARLAMENTO!!!

M L Commentatore certificato 28.01.14 11:06| 
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collegio uninominale e preferenza per sempre. Si permette all'elettore di mandare in parlamento gente che conosce il territorio e si evita, come succede oggi di mandare il parlamento gente che non conosce minimamente le problematiche del suo collegio e che ragiona esclusivamente per ideologia e convinzioni personali. Oltretutto l'eletto di un piccolo collegio uninominale ci penserà 100 volte prima di spendere 1.800 per un affitto a Roma e 3000 per dei collaboratori che non si sa bene cosa facciano tutto il giorno. L'altra faccia della medaglia è il rischio di clientelismo dovuto a usi e consuetudini locali ( spesso del meridione) e ignoranza dell'elettore.

CLAUDIO 28.01.14 10:46| 
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Io sono per il sistema intermedio.

mara zuin 28.01.14 10:06| 
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Collegio nazionale con recupero intermedio.

Adriano Sorà, Santa Maria Capua Vetere (CE) Commentatore certificato 28.01.14 09:50| 
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Il collegio unico nazionale è la scelta più adeguata al sistema elettorale proporzionale. Se dividessimo la nazione in tanti collegi quanti sono gli eleggibili (ad es. 630 collegi per la camera) torneremmo al maggioritario a turno unico. Più è ampio il collegio, più è proporzionale il sistema elettorale.
La rappresentatività dei territori va garantita con una seconda camera (Senato?) eletta con altri collegi e sistemi.

Alberto Bernini 28.01.14 09:42| 
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Si scriva una legge elettorale che dia la rappresentanza a tutti nel pieno rispetto della costituzione (quindi proporzionale pura). Si dia il diritto di scegliere il candidato anche se ci fosse un solo cittadino ad usufruirne. Per il problema della governabilità e per silenziare tutti i signori che sbandierano questo alibi per non concedere questi diritti e tagliare fuori qualche movimento, si studi una regola che limiti il diritto di veto alle piccole rappresentanze (stile ONU). Ogni rappresentanza seppur minoritaria potrà avere l'opportunità di discutere e nel caso convincere le altre rappresentanze di maggioranza. TUTTO NEL RISPETTO DELLA COSTITUZIONE

Michele P. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 28.01.14 00:28| 
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Caro Beppe speriamo che non venga approvata questa legge elettorale, ma se cosi' fosse, devi assolutamente aumentare le tua forza alleandoti con rifondazione comunista e, se si redime, anche con sinistra ecologia e liberta'. A mio modo di vedere, solo questi tre partiti possono curare gli interessi dei lavoratori e del ceto definito medio.... Solo con la redistribuzione del reddito potremo risollevare i grandissimi problemi dell' italia... Caro Beppe ascoltamiiiiii !!!!!!!!!

alberto conti 27.01.14 21:55| 
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Si, mi hanno tagliato (4 volte) un post per il professore Giannuli, vabbe' pazienza

Luigi D., Bra (CN) Commentatore certificato 27.01.14 20:54| 
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Ma i post sono pre-moderatori?

Luigi D., Bra (CN) Commentatore certificato 27.01.14 19:42| 
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io penso che una legge elettorale vale l'altra cercando un equilibrio giusto,molto però dipende da certe regole severe e precise, come ad esempio durata massimo due legislature non condannati o indagati, niente doppi incarichi,non si può cambiare partito con legislatura in corso,gruppo misto e deputati a vita devono essere eliminati,eliminare le province, scremare i consiglieri regionali di brutto, compresi vitalizzi ,paghe e rimborsi eliminare un pò di commissioni e agenzie, pene severe e certe per condannati,per truffe ,evasioni,ecc..lotta senza quartiere alle lobbi e poteri forti,naturalmente guerra alle mafie e delinquenza, epoi il resto. forza 5 stelle con piu presenze nelle tv pubbliche e sui territori forse ce la facciamo.ciao a tutti

Bruno Knez 27.01.14 16:55| 
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DIVIETO DI COALIZIONE

Lorenzo S. 27.01.14 16:20| 
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Ciao a tutti.
E grazie a voi che partecipate a queste utilissime discussioni sulla legge elettorale. Questo è il movimento!!!
(la luce è formata da tanti colori che si mescolano insieme!!)

Per quanto riguarda il quesito sui collegi, penso che il M5S abbia una marcia in più ... ovvero, attraverso le primarie elegge già dei candidati "territoriali" e quindi legati ad una certa zona. Pertanto i collegi uninominali sono pressochè inutili.

Opterei quindi per il collegio nazionale cosicchè si eleva la qualità degli eletti, puntando ad una visione "globale e nazionali" delle problematiche e delle discussioni. Si sa che i problemi dei singoli territori sono causati da una mal gestione della "macchina" nazionale.

E questo secondo me non allontana affatto il candidato dalle problematiche locali, visto che l'idea del movimento è quello di rendere partecipi e attivi i cittadini fin dai comuni e dalle regioni.
Ed i cittadini infatti sono attivi perchè direttamente collegati agli eletti in parlamento (vedi discussioni, proposte di legge o votazioni online)

Per questo penso che il M5S utilizzando un collegio nazionale riesca a soddisfare anche le specifiche.

PS: eventuale alternativa i collegi intermedi ... ma lascio la parola alla consultazione. Votate tutti, mi raccomando! Più siamo ... e meno ci saranno rotture di scatole da parte di chi non ha altri argomenti se non quello di denigrare il nostro movimento.

niko d. Commentatore certificato 27.01.14 15:29| 
 
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Stiamo decidendo per una legge elettorale e quindi poi delle probabili votazioni.
a tale proposito vorrei porre una particolare attenzione alla questione rifiuti in Campania.
E' stato detto che dei politici e non, collusi con la camorra hanno permesso tutto quello di cui oggi si grida all'orrore. Ma quando un uomo di camorra all'epoca senza coscienza ne acquisisce una, sentendo la responsabilità della gravità di quello che stava accadendo e denuncia i fatti, a quel punto magistrati e politici che ne hanno preso atto ,è una cosa inqualificabile che per tantissimi anni dalla denuncia non si siano mossi per sistemare la questione. Le scuse erano che non c'erano soldi? che la merda era troppo puzzolente per smuoverla? Bene allora non si fanno tav, non si comprano aerei e quant'altro (tra l'altro solo per clientelismo)si pensa solo
a sistemare la questione. Perchè chi non ha fatto niente a tale proposito ha ucciso migliaia di persone innocenti e chi non sistema le scuole uccide tanti bambini innocenti. Cosa vogliamo fare di questi assassini? Qui non ci sono solo indagati e condannati ma anche una massa di assassini impuniti. tutti a casa o in prigione e buttiamo la chiave onde evitare porte girevoli.
Attenzioine a chi diamo il voto.

gabriella piacente, roma Commentatore certificato 27.01.14 14:23| 
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Mi spiace, probabilmente sono io poco intelligente, ma questa spiegazione per me è insufficiente. La materia è diventata ostica e la spiegazione non chiarisce le differenze tra i diversi tipi di collegi e perchè preferire uno invece dell'altro.

Barbara M., Torino Commentatore certificato 27.01.14 13:31| 
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stavo pensando solo ad una cosa...quello che é la peculiaritá del 5 stelle
cittadini entrati in parlamento molto attaccati alle lotte territoriali da cui provengono e competenti anche nelle tematiche nazionali e internazionali
dunque non mi sembra necessario legare le elezioni a collegi piccoli per avere deputati legati fortemente ai territori visto che giá sono cosí!
dunque propendo per collegi nazionali

davide sulprizio 27.01.14 11:47| 
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Come sostenevano i latini, dall'alto della loro saggezza,IN MEDIO STAT VIRTUS perciò...

Lamberto 27.01.14 10:35| 
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certamente la riflessione di dare un significato ai voti non dati con la mancata copertura proporzionale dei relativi seggi é innovativa.
Tale impostazione darebbe un vero significato alla volontá degli elettori che non votano, ma soprattutto toglierebbe al nocciolo duro degli elettori ad ogni costo la possibilitá di usufruire del non voto per rendere piú "pesante" il proprio voto.

guido ligazzolo, merano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.01.14 10:32| 
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Riforma e Controriforma
Dai Referendum Segni alla congiura di casa Letta
http://web.tiscalinet.it/comdirel/storia.htm
Dal 1948 a 2005 (nuovo la truffa e super-sola Italicum in arriva)
https://www.senato.it/1013?testo_generico=244&voce_sommario=58

Luigi D., Bra (CN) Commentatore certificato 27.01.14 02:06| 
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Sottopongo a tutti voi la mia idea riguardo la legge elettorale, che spero possa suscitare suggerimenti e migliorie da parte di tutti i Cittadini.

Un solo collegio nazionale per l'elezione dei Senatori e più collegi territoriali per l'elezione dei Deputati.
Le due Camere dovrebbero però avere competenze legislative differenti.
Il Senato quelle nazionali e la Camera dei Deputati quelle dei collegi elettorali, mantenendo comunque il doppio turno per l'approvazione delle leggi e le successive garanzie attualmente previste dalla Costituzione.

Il sistema elettorale dovrebbe essere in entrambe le Camere quello proporzionale, ma senza premio di maggioranza.
Ed è questa l'idea.
Lo sbarramento, se necessario per costituire una maggioranza, dovrebbe incidere sul numero di Senatori e di Deputati eletti dai Cittadini.
Mi spiego meglio, ed è qui che sta la novità.
Chi non prende abbastanza voti o preferenze non viene eletto ed i suoi voti, che in realtà non sono i suoi, ma di chi non vota, di chi vota scheda nulla o in bianco, non vengono ridistribuiti in alcun modo.
Avremo un Parlamento con meno Deputati e Senatori perché, come sappiamo e anche se non sono tra questi, non tutti i Cittadini vanno a votare.
Mi rendo conto che bisognerebbe modificare non solo la legge elettorale, ma pure la Costituzione.
Ci sarebbe però maggior motivazione da parte dei candidati nel condurre una campagna elettorale più trasparente e si realizzerebbe una sorta di democrazia, seppur mediata, maggiormente partecipata.
Per una democrazia più diretta bisognerebbe modificare anche l'istituto del referendum che vorrei non solo abrogativo, ma anche propositivo e senza quorum, proposto però da un numero minimo di Cittadini maggiore dell'attuale.
Per lo stesso motivo si dovrebbe anche pensare ad un'elezione più diretta del Presidente della Repubblica e con un mandato della stessa durata delle Camere.

Cosa ne pensate?

Massimo Garibaldi.


Massimo Garibaldi, Sori (GE) Commentatore certificato 27.01.14 00:14| 
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Assolutamente no ai piccoli collegi uninominali dove il voto di scambio la fa da padrone, dove si compra voto per voto.

Massimiliano G. Commentatore certificato 27.01.14 00:01| 
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Collegio intermedio, circoscrizioni grandi.
Sono grato al prof Giannulli ma magari alle prossime se si accompagna a qualche grafico powerpoint sarebbe meglio perchè l'esempio che ha fatto messo per iscritto non era molto chiaro.
Comunque chiarissime le conclusioni.
Grazie

Efstathios Varvarigos Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 26.01.14 23:05| 
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Sono per il collegio uninominale legato al territorio, con divieto di paracadutati da altri territori.
Definire Renzi intelletualmente timido,è quasi un complimento, perchè in realtà è intellettualmente homo massonicus come il delinquente affiliato alla p2 Berlusconi.
Il primo provvedimento che dovrà essere legiferato dal movimento 5 stelle è il referendum propositivo, per impedire che hominicchi massonici
possano fare scelte sulla legge elettorale non condivise da 60 milioni di italiani.

Liliana V. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 26.01.14 22:03| 
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Chiederei a tutti di utilizzare la possiblità di fare commenti restando nel merito della discussione, insomma discutere del quesito in essere e basta. Grazie

Cristiano Roncuzzi, Bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 26.01.14 21:13| 
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Sistema intermedio con circoscrizioni grandi, 6 eletti per milione di aventi diritto.

Cristiano Roncuzzi, Bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 26.01.14 21:08| 
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Analisi delle dichiarazioni di Grillo sulla legge elettorale.
Alle condizioni del M5S sarebbe possibile o no emanarne una?
Qui, al link, l'analisi e le risposte.

http://cogitanscribens.wordpress.com/2014/01/26/frusone-m5s-e-legge-elettorale/

Cogitans Scribens 26.01.14 19:29| 
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io direi collegio intermedio, non troppo legato al territorio.

Roberto Borrino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 26.01.14 18:50| 
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Salve,
mi rendo conto dell'impossibilità attuale di trovare una controparte politica con cui attuare il programma del M5S, cosa che non ha consentito al movimento di poter fare accordi di governo in seguito agli ultimi risultati delle elezioni politiche. Troppo distanti le altre posizioni e stando cosi le cose meglio soli che male....Ma questo momento, in cui si cerca di dare al paese una nuova legge elettorale è estremamente importante per sancire il primo passo verso un reale cambiamento. Per cui condivido l'iniziativa del movimento per sondare le opinioni in merito del web. Da quelle che ho potuto leggere mi sembra che prevalgano quelle che indicano il sistema maggioritario con i vari correttivi. personalmente, in considerazione del fatto che il paese ha già votato con questo sistema è che lo si è voluto cambiare per privilegiare la stabilità di governo, non mi pare che quello attuale ce ne abbia fatto guadagnare parecchia. Per cui non saprei se un ritorno al proporzionale ci risolva il problema. Credo allora che la cosa più importante, al di là di questo o quello, è di inserire, sulla base delle passate esperienze, quei correttivi ispirati a una onestà intellettuale e lungimiranza politica, valori questi, divenuti "merce rara" tra i politici di oggi. Sono convinto che in tale ottica, il M5S,è in grado di svolgere egregiamente e degnamente la sua parte. Confido pertanto che esso non rinunci in nessun caso ai suoi principi ispiratori e ai punti saldi del suo programma.

Giuseppe Fanni, Carbonia Commentatore certificato 26.01.14 18:49| 
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LEGGE ELETTORALE, VIETNAM PARLAMENTARE ALLE PORTE'
Da domani alla Camera ne vedremo delle belle. La profezia è di Roberto Calderoli. Il padre del «Porcellum» ha fatto due conti e ha sentenziato: "la riforma elettorale avrà vita durissima in Commissione". E pure nel caso in cui superasse l'esame, «quasi certamente non avrebbe i numeri in Aula» dove si voterà a scrutinio segreto. «Inciamperà praticamente subito - scommette Calderoli - perché già al primo comma dell''articolo 1 verrà al pettine il nodo delle preferenze...». Il Vietnam parlamentare, insomma, è alle porte. E il pischello toscano teme la palude. Si sta accorgendo che il Parlamento è cosa ben diversa dal Consiglio comunale di Firenze...

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 26.01.14 17:03| 
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ITALICUM, GIURISTI E COSTITUZIONALISTI IN CORO: E' UNA CIOFECA.
Questa proposta di Legge elettorale è una ciofeca. Non hanno dubbi i ventinove giuristi e costituzionalisti tra i più importanti d'Italia che hanno firmato un appello pubblicato da 'il manifesto'. Tra i firmatari anche Stefano Rodotà. I sottoscrittori dell’appello parlano di “sconcerto e protesta” per il tentativo in atto di “riprodurre” con la nuova legge elettorale i difetti della ‘porcata’ del leghista Roberto Calderoli. La proposta di riforma, denunciano Rodotà e gli altri firmatari, “consiste in una riedizione del Porcellum, che da essa è sotto taluni aspetti (la fissazione di una quota minima per il premio di maggioranza e le liste corte) migliorato, ma sotto altri (le soglie di sbarramento, enormemente più alte) peggiorato”. Di conseguenza, i costituzionalisti “esprimono il loro sconcerto e la loro protesta” per una proposta di legge che rischia una “nuova pronuncia di illegittimità da parte della Corte costituzionale e, ancor prima, un rinvio della legge alle Camere da parte del Presidente della Repubblica“. Più chiaro di così...

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 26.01.14 16:38| 
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La Costituzione della Repubblica italiana (esiste ancora nei precordi dei partiti?), mi sembra che preveda per la Camera dei deputati (art. 56) il proporzionale su base nazionale (collegio unico?; il territorio nazionale è ripartito in circoscrizioni (secondo criteri che mi sfuggono)e i seggi della camera dei deputati distribuiti in proporzione della popolazione per circoscrizione l'elettorato passivo che raccoglie più voti conquista i seggi; ci sono meno localismi rispetto ad una ripartizione su base regionale, ma più localismi rispetto ad un unica circoscrizione nazionale. C'è una particolarità determinante: l'elezione è per i seggi della Camera dei deputati. Cosa significa? che i collegi sono uninominali? Mi sembra il contrario; mi sembra che i voti portati dai deputati preferiti vadano nel calderone del partito che raccoglie il corrispondente numero dei seggi e li ridistribuisce ai suoi iscritti, preferiti dal partito.
E al senato? Art. 57 e 58 (mi sembra), invece si eleggono i senatori su base regionale; ad ogni regione viene assegnato un numero di seggi proporzionale alla popolazione regionale e per ogni seggio regionale viene eletto chi ha la maggioranza dei voti. In ogni regione ci sono collegi uninominali maggioritari? Mi sembra di si. Ne consegue che ogni regione ha senatori che la rappresentano nel senato del Parlamento della Repubblica italiana.
Poi c'è un altro elemento determinante, l'età.
I deputati dovrebbero essere più giovani, ma non c'è sbarramento in alto per la Camera dei deputati.
Strombazzano la necessità di riforme da 20 anni; reclamano il senato delle regioni da altrettanto tempo, ma vogliono solo una cosa la dittatura.
Via la rappresentatività di tutte le minoranze libere garantite dall'attuale Costituzione.
Unico sbarramento (8%?) al finanziamento pubblico dei partiti, comunque garantito in proporzione al reddito nazionale delle persone che contribuiscono al fisco nazionale.
Un forte augurio! Ezio D'Alessandro

Ezio D'Alessandro, Avezzano Commentatore certificato 26.01.14 16:00| 
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La consultazione degli iscritti sul portale del M5S ha optato a grande maggioranza per l'adozione di un sistema proporzionale con mia grande gioia!Il popolo sovrano vuole riprendersi il diritto di scegliere la propria rappresentanza e comincia a provare una certa allergia alle alchimie che consentono ad una minoranza (seppur maggioranza relativa) di arrogarsi il diritto di guidare il paese sulla base di leggi truffa.Propongo il sistema tedesco leggermente modificato:collegi uninominali, il candidato che ottenga il 50% + 1 dei voti è eletto direttamente per gli altri il calcolo della ripartizione dei resti su base regionale, per controbilanciare l'articolo 67 della costituzione che prevede l'assenza di vincolo di mandato. Prevederei dunque che alla ripartizione dei seggi su base regionale partecipino i partiti che abbiano raggiunto un quorum pieno nella regione o che abbiano raccolto almeno l'8% dei voti.
Si avrebbe cosi un parlamento formato da rappresentanti scelti personalmente dall'elettore e espressione di partiti o movimenti realmente radicati sul territorio. Ogni deputato, pur senza vincolo di mandato, sarebbe legato alle istanze del territorio che l'ha eletto.

Nicolo C., Bron (Francia) Commentatore certificato 26.01.14 14:51| 
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Cari politici è arrivato il momento che potete fare solo una cosa, cambiare!
Il dossier dell' economista Perotti fa rivoltare lo stomaco anche ad una buona parte di quei dirigenti di Stato che beneficia di questa demenziale stupida generosità, perché consente al loro esagerato privilegio il più razionale disprezzo mai sentito come in questo periodo di grande difficoltà! Come può una Nazione alla deriva come la nostra sostenere tacitamente questi privilegi e fare tutti finta di niente? L' esempio più palpabile è quello relativo alla Corte Costituzionale, l' istituzione da sempre la più di gran peso la più nobile, la cui appartenenza ha sempre dato lustro e onore ai suoi componenti! Il presidente percepisce 549.407 euro annui, il collega canadese 234.180 e quello americano, che ha alle spalle la Nazione più ricca al mondo; meno di 1/3 del nostro 173.525 euro. Sempre la nostra Corte Costituzionale è da parecchio tempo che prima di pensionare uno dei suoi membri lo nomina Presidente, il ché implica vantaggi pensionistici da vero sceicco. Tutta la nostra alta e bassa burocrazia oltre ad essere la più pagata al mondo, è anche la più nominata; ne consegue che ha dei grossi problemi di riconoscenza!
Ad inserirsi e a scendere nei diversi gradi della nostra burocrazia italiana, aumentano solo due cose, nei confronti degli altri paesi: la retribuzione e la vergogna di appartenenza al questo Paese anche se solo come normalissimo membro. La produttività della nostra Italia è sotto gli occhi di tutti. Tutti gli attuali gruppi politici sono alla ricerca di "ricchezze" da inserire nel circuito produttivo...ma a qualche mal pensante, visto il risultato della produttività, viene da pensare che queste sostanze servono per mantenere i privilegi della più vergognosa delle burocrazie, e del più corrotto regime politico! Vorrei tanto sapere dal signor Renzi se sente la mancanza di una legge sulla corruzione?

marco emilio grasso, genova Commentatore certificato 26.01.14 14:45| 
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Grazie M5S


Forza M5S

WORCOM forum Commentatore certificato 26.01.14 13:39| 
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COLLEGIO UNICO NAZIONALE.
FORZA M5S

Luigi T. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 26.01.14 12:59| 
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Qualcosa ho cominciato a apire. Io sono per una "base" di rappresentanza e quindi di proporzionale, ma sicuramente corretto per evitare una ingovernabilità. Ho capito che ci sono 2 modi: il primo sono le soglie di sbarramento il secondo è aumentare i collegi. In pratica nel proporzionale più collegi si hanno e più la proporzionalità viene contenuta, meno collegi più proporzionale. Quindi per rispondere alla domanda del prof. Giannuli rispondo collegi intermedi in numero tale da "limare" sensibilmente il proporzionale.

fabio pizzamiglio 26.01.14 12:13| 
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Ribadisco quanto scritto precedentemente e prego tutti di fermarsi un istante a riflettere.
Il Senato va "ridotto" in termini di competenze o no? Secondo me no.
Ciò premesso, sono daccordo con Stefano P. di Torino (non per assonanza di nome :) ) con Laura di Gaeta e con quanti altri hanno posto la questione.
In presenza di due Camere il sistema elettorale DEVE essere diverso nei due rami per mantenere il sistema dei pesi e dei contrappesi PROVVIDAMENTE costruito dai costituenti.
Una Camera localistica e una Camera a visione più ampia garantiscono, nel complesso dell'iter parlamentare, la visione "mediana" e, secondo me, permane il sistema migliore.
Quindi sono per:
1) mantenimento del bicameralismo
2) (conseguenziale) collegio uninominale per un ramo e unico (o intermedio, meglio) per l'altro ramo.

P.S.: Prego l'organizzazione di ampliare la base di voto oltre giugno 2013

Stefano A., Tremestieri Etneo Commentatore certificato 26.01.14 11:53| 
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TUTTO STA GIA' AVVENENDO:

Guardate:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=AsoYXIDVQQw

Simone B., Rimini Commentatore certificato 26.01.14 05:15| 
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Tenendo a mente che le tendenze ipotizzate risentono fortemente del grado di moralità (o immoralità) dei candati, l'esperienza italiana dell'elezione diretta del sindaco e premio alla sua maggioranza hanno sortito effetti positivi sulla governabilità e il peso politico delle autonomie locali, molto minori nella storia repubblicana precedente alla riforma. Questo dimostra che le identità locali in italia possono essere una risorsa da utilizzare e valorizzare, ma anche da sorvegliare come giustamente scrive nel post mettendo dei paletti per correggere un particolarismo eccessivo. Una ripartizione del territorio in collegi uninominali di media-piccola taglia per un alta percentuale dei seggi (70-80% con un premio di maggioranza e una ripartizione proporzionale dei seggi restanti potrebbe dare la possibilità di governare realmente a chi vince. Per quanto riguarda la moralità, norme specifiche sull'esempio di quelle per il sindaco dovrebbero prevedere la decadenza della maggioranza e nuove elezioni se perdesse la fiducia in parlamento. Ciò porrebbe un freno al frazionamento dei partiti dopo le elezioni e al trasformismo degli eletti che sembra purtroppo essere una malattia genetica del parlamentarismo italiano. Questa riforma dovrebbe poi essere completata dalla riforma costituzionale del senato che, diventando una camera delle automie locali, potrebbe svolgere un ruolo di consiglio e controllo sulle decisioni della camera dei deputati, vegliando contro un eccessivo particolarismo dei deputati, che è stato visto nel post come innato nel sistema uninominale (l'occhio del vicino vigila meglio della polizia, si sa!)

Tiziana R 25.01.14 20:52| 
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la spiegazione è corretta ma non chiarissima, soprattutto manca quel "qualcosa" che possa convincerti a decidere. Mi spiego meglio: qualunque scelta sembra più sbagliata che giusta. Se scegli i collegi piccoli mandi al parlamento persone di bassa cultura e nelle regioni del sud ad alta infiltrazione mafiosa. Dalla parte opposta non è chiaro chi accede (quelli più ricchi che possono permettersi una campagna nazionale?). Nel mezzo nè carne nè pesce...e allora?

adolfo p., givoletto Commentatore certificato 25.01.14 20:27| 
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- quale legge elettorale? -
di Paolo De Gregorio, 25 gennaio 2014

Cosiddetti esperti, professori, “tecnici”, ci propinano complicatissime e incomprensibili formule di leggi elettorali, che non tengono però conto di un fattore essenziale, che debbano essere comprese dal “popolo sovrano” a cui dovrebbe spettare l’ultima parola in una tornata referendaria per decidere quale delle varie ipotesi di legge elettorale in campo si preferisca.
La cosa che a me sembra più onesta è un proporzionale puro, con le preferenze, se nessuno ottiene la maggioranza assoluta i primi due partiti, dopo 15 giorni, vanno al ballottaggio e chi ottiene più voti ha un premio di maggioranza sino al 53% dei voti dell’assemblea.
In un contesto come quello configurato nelle ultime elezioni politiche in Italia, con i tre maggiori partiti intorno al 25% di voti, per avere la governabilità è essenziale un secondo turno elettorale.

Per funzionare ci vorrebbero due regole nuove, che mi sembra capire che al popolo italiano andrebbero bene, che sono la scomparsa dei piccoli partiti attraverso una soglia di sbarramento dell’8%, e il divieto di fare coalizioni, che, sia con Prodi che con Berlusconi, sono sempre fallite, creando paralisi amministrativa e ingovernabilità.
Al potere deve andare un solo partito, con la maggioranza assoluta e dimostrare quello che sa fare con la propria identità e strategia, senza poter avere alibi e senza scaricare su altri la responsabilità del malgoverno.

Non so se è costituzionale impedire le coalizioni, ma davanti alla paralisi politica degli ultimi 20 anni proprio dovuta alla instabilità e alla disomogeneità, alle ambizioni di potere dei vari leader, caratteristica delle varie alleanze che si sono succedute, fino all’ultima tra Pd e Pdl esplosa nel ridicolo, buon senso vorrebbe che si trovasse una strada per abolirle chiedendo il consenso dei cittadini.
Paolo De Gregorio

maria t., olbia Commentatore certificato 25.01.14 17:40| 
 
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Non è neppure logico che una Comunità nella quale vige il fondamento democratico che uno vale uno si possa solo pensare a un sistema elettorale di tipo maggioritario.
Una Comune di Pari non fa regali ai ricchi (premio di maggioranza) né furti ai poveri (sbarramento alle minoranze). Questo politicare in stile bulimico è la qualità avida che impregna il cattocomunismo e il capitalismo ladro e finanziario, vale a dire la profonda sintonia nel proporre la disuguaglianza come modello sociale, lontano anni luce dall’insegnamento messo per iscritto dai nostri costituenti.
Ciò premesso non si può fare altro che indicare il collegio unico Nazionale.Per gli interessi territoriali e locali esistono già le consultazioni popolari di Regioni e Municipi.

Paolo Galante 25.01.14 17:30| 
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IL GANGSTER: "RAGAZZO FATTI PIU' IN LA', QUI COMANDO IO".
E che bisogno c'era? Il Gangster in collegamento telefonico con una manifestazione di Forza Italia in svolgimento a Napoli ha svelato il segreto di Pulcinella. Già lo sapevamo tutti, infatti, che il pischello toscano è ai suoi ordini, non c'era bisogno di rimarcarlo. Così lo ha umiliato. E non ci si comporta così con gli amici. E neanche coi servi. Ma cosa è successo? E' successo che, senza eleganza, ha fatto capire che il giovanotto fiorentino è un mero esecutore di ordini. Nessuna sorpresa, ripeto, è quanto avevo già sospettato e scritto nei giorni scorsi. Ma sentite cosa ha detto il Gangster: “Dopo venti anni di insulti forse abbiamo trovato l’interlocutore nel nuovo leader del partito principale che si oppone a noi. Con lui abbiamo avviato un processo di riforme che non sono le riforme di Renzi ma le nostre stesse riforme fin dalla nostra discesa in campo”. Capito? Tradotto sinteticamente per il volgo, ecco il Gangster-pensiero: "Ragazzo fatti più in là, qui comando io". Champagne!

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 25.01.14 17:26| 
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Al di là di tutte queste legittime osservazioni, ne aggiungerei una non da poco che credo non sfugga agli italiani, ossia la constatazione che tutti coloro che sono contro la legge elettorale sono inesorabilmente e ineluttabilmente quelli cui non importa nulla del paese ma importa tantissimo di preservare la propria poltrona. Infatti urla di più chi più la riforma elettorale taglierebbe fuori dal "potere". Urla SEL che sparirà, urlano Lista civica e la Lega per lo stesso motivo. Urla Alfano e urlate anche voi perché sapete che siete troppo pochi per entrare a pieno diritto nel possibile governo futuro post riforma elettorale. Se appena appena vi importasse qualcosa del paese, sareste i primi ad adoperarvi per questa riforma ed entrereste democraticamente in gioco, accettando anche di sparire in un democratico sistema bipolare, prendendo atto che il popolo preferisce qualcun altro a voi.
http://www.paolasirigu.com/


Il sistema proporzionale riapparso grazie alla Consulta, contrasta derive padronali.
I costituenti disposero il suffragio universale e diretto, non su simboli, e si dovrebbero ripristinare le preferenze plurime, cancellate dal referendum del 1991, quando bastava rivedere procedure di spoglio e/o modalità di voto.
Le maggioranze per le decisioni si possono rideterminare con algoritmi che limitino l’arbitrio del c.d. “ago della bilancia”, più che per contagio delle idee, per evidenze fattuali, senza eliminare le minoranze, talora preziose fonti di critica, penso al PRI e al PLI nell’immediato dopoguerra.
Riguardo i collegi dovrebbe prevalere la necessità dell’assenza del vincolo di mandato in coerenza con l’interesse generale che non è l’interesse di tutti, né un compromesso tra interessi di cosche camuffate da partiti. Non premi di maggioranza, per evitare concentrazioni di poteri e impunità su pochi soggetti e degrado della qualità del consenso. Pochi collegi se necessari per ragioni amministrative, svincolati dal territorio, ad esempio a sorteggio, o collegio unico. Vietare le chiassate propagandistiche dei candidati, solo brevi curricula e indirizzi politici, regolamentati, confrontabili, validati e pubblici.
Conservare il bicameralismo, non siamo abbastanza bravi per decidere subito e senza errori. Parlamentari eletti in proporzione ai voti validi espressi. Cioè, se vota metà elettorato, si eleggono metà parlamentari su 945, invariati i quorum per l’approvazione delle leggi, soprattutto costituzionali, per ridurre il rischio di guasti catastrofici di pochi che si sostengono e/o ricattano reciprocamente.
Avviare consultazioni elettorali online a prova di brogli. Poi il conflitto di interessi senza avverbi depotenzianti come il “consapevolmente” sul voto di scambio, ecc.
Ma sì, vi scrivo per distrarmi un po'...

Giovanni Verzotti, Torino Commentatore certificato 25.01.14 12:31| 
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Buongiorno,
chiedo che tutti gli iscritti entro il 31 Dicembre possano votare.

Se la scelta tra proporzionale e maggioritario era in qualche modo "semplice", e la scelta fatta da 30 mila persone probabilmente rispecchia la volonta' generale dell'Italia, ora questo quesito e' complesso e una decisione deve essere presa permettendo a quanta piu' gente possibile di votare.
Questa e' una rivoluzione che non puo' essere fatta da pochi, come le guerre d'indipendenza o la spedizione garibaldina. Questa decisione deve essere condivisa.
L'unico motivo che mi verrebbe da avanzare per limitare il voto e' l'accertarsi che non votino criminali agli arresti domiciliari.
Capisco che vogliamo limitare il voto a chi ha presentato un documento.
Pero' abbiamo bisogno del parere di quanta piu' gente possibile. Arriviamo al 31 Dicembre 2013. Avvisiamo le persone con un paio di giorni in anticipo. Di cosa abbiamo paura, di qualche attacco informatico se si conoscesse in anticipo la data delle votazioni?
Su 80 mila aventi diritto, neanche la meta' ha votato. E' un fallimento: allle politiche votano il 70% o l'80% degli aventi diritto.

Per piacere, ascoltiamo piu' voci.
Altrimenti veramente, perdo la fiducia che il movimento possa essere espressione di 60 milioni di Italiani e diventi espressione di una minoranza
Grazie


teniamo presente: nessun sistema elettorale trasforma opportunisti, imbroglioni, disonesti,arrivisti,traditori ecc. ecc. in persone trasparenti oneste e coerenti.
In tale ottica pertanto un sistema vale l'altro ed il discriminante deve rimanere la riflessione su quale sistema in sé garantisce in maggior misura la rappresentativitá del voto di ogni elettore, cioé di ognuno di noi.
Io propongo collegi di grandezza intermedia con recupero dei resti in un collegio nazionale, con uno sbarramento non troppo elevato al 4%.

guido ligazzolo, merano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.01.14 11:01| 
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Anche io ho trovato geniale la legge elettorale australiana.
Devo dire che anch'io penso sarebbe stato meglio proporre diverse possibilità già confezionate e poi illustrarle. Lo stesso Giannuli continua a ripetere che è una cosa è così o cosà, ma poi il suo vero effetto può variare a seconda di scelte che hanno a che fare con step ulteriori che, per i profani come me, sono completamente ignoti.

Grazie in ogni caso per l'ottima possibilità offerta.

E anche da parte mia grandi complimenti per Di Battista.

davide fior 25.01.14 09:34| 
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Amici cittadini, IMPORTANTE: Leggete questa proposta di legge elettorale scritta da alcuni ragazzi. Penso sia molto interessante. Nessun giochetto politico, garantisce rappresentanza e soprattutto è stata ideata da CITTADINI non mestieranti della politica. Se fossi nel Movimento la prenderei in considerazione, quantomeno come spunto da cui partire o su cui riflettere. MASSIMA DIFFUSIONE

http://laclessidra.net/politica-nazionale/306-il-clessidrum

Pamela 25.01.14 09:29| 
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l'azione del movimento 5 stelle è di sicuro la principale causa dell'improvviso "risveglio" della cricca di governo (la cricca è sempre trasversale).Il fatto di non offrire sponda (accordo o compromesso politico) alle due forze del governo sta producendo comunque uno dei risultati che il movimento si proponeva;la riforma elettorale:Qualcuno giustamente ritiene che questa legge sia fatta in funzione di eliminare il movimento dalla scena politica ma questo di per se non è da considerarsi un male, è un movimento,non un partito, la sua natura e funzione è quello di forzare l'adeguarsi del sistema alle istanze non di un singolo gruppo o parte sociale, ma a quei cambiamenti che le cricche di potere contrastano da sempre.Ora questa riforma elettorale ideata da Berlusconi con Renzi assicurare la loro vittoria solo se hanno tra di loro anche un'accordo elettorale di desistenza, così come formulata, non garantisce di per se la diretta vittoria o il sicuro tragauardo ai balottaggi solo di quelle due forze.Esiste la concreta possibilità di una vittoria di una terza forza che è il movimento ,se riesce a convogliare su di se il voto delle "minoranze" escluse.Come si può ottenere? mantenendo ad esempio l'indipendenza da ideologismi (quella è la demagogia della cricca)da preconcetti di schieramento che sono oramai parole vuote e schizofreniche per la maggioranza degli italiani: come non vedere la schizofrenia demagogica nel dualismo destra/sinistra=fascista/antifascista del Pd con o senza elle. La reciproca finta avversione quotidiana , la demagogia pluridecennale del fingersi avversari ,stando sempre dentro la stessa coalizione.Quindi che facciano la riforma ,costretti in questo dallo scacco matto del movimento, ma la situazione non cambia , sono sotto scacco matto, se non fanno quello che vogliono gli Italiani rischiano LORO la batosta finale.

giampaolo g., montefelcino Commentatore certificato 25.01.14 08:21| 
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STANNO UCCIDENDO LA DEMOCRAZIA SOTTO I NOSTRI OCCHI.
Nel nostro Paese sotto i nostri occhi ora distratti ora impotenti stanno uccidendo la democrazia, i principi di uguaglianza e di legalità, la morale pubblica. Il polverone che stanno sollevando attorno alla riforma della legge elettorale è - sia chiaro - soltanto un diversivo, uno strumento di distrazione di massa. Non sarà infatti soltanto la nuova legge elettorale a uccidere la democrazia. Il vero killer è l'accordo tra il Gangster e l'ubbidiente pischello fiorentino, accordo che va ben al di là dell'intesa sul sistema elettorale. Si tratta di un piano che subito dopo il varo della legge elettorale - con una nuova maggioranza Pd-Fi-Ncd - porterà il ragazzo di bottega del Gangster a Palazzo Chigi con tutto ciò che ne consegue. A cominciare dalla Giustizia. Lodi, leggi e leggine faranno in modo che il Gangster possa sottrarsi a condanne e relative pene. E' questo in definitiva ciò che vuole prioritariamente l'Uomo di Arcore. Ed è questo - siatene certi - che il pischello toscano gli servirà premurosamente su un piatto d'argento. Tutto ciò grazie alla idiota complicità dei due milioni di cittadini che alle primarie del Pd omaggiarono col proprio voto il "cavallo di Troia" toscano.
Ps. Dispiace constatare come il M5S non sia riuscito a ritagliarsi un ruolo efficace di interdizione. Con la morte prossima ventura (salvo miracoli) della democrazia i pentastellati rischiano l'estinzione o di finire in una sorta di riserva indiana con un ruolo marginale, quasi di pura testimonianza. I ragazzi 5S avrebbero meritato ben altro. Al pensiero mi piange il cuore...

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 25.01.14 06:09| 
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Ho letto e riflettuto. In effetti ci sono pregi e difetti per ogni tipologia. Alla fine propendo per il collegio unico nazionale. I rapporti con gli eletti può essere comunque mantenuto anche se non necessariamente l'eletto è del proprio collegio e noi del movimento ne siamo l'esempio più lampante. E' vero che non si deve pensare ad una legge che calzi solo al M5S, ma comunque si va verso quella direzione e poi nessuno degli altri partiti prenderebbe decisioni per tener da conto anche il M5S. Poi per la vicinanza ed il rapporto con il territorio ci sono sempre gli eletti al consiglio comunale o regionale.

Michele P. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 25.01.14 00:17| 
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Prof Aldo,
lei ha detto 5 parole per difendere uninominale mentre le oltre 100 parole sono per contro.

[Il sistema uninominale avvicina l’eletto al suo collegio, al suo elettorato, però comporta due svantaggi. Il primo è il maggiore condizionamento delle forze presenti in loco, per esempio è ovvio che in alcune regioni di Italia questo significa un maggiore peso di organizzazioni criminali. Viceversa il sistema nazionale unico tende a allontanare l’eletto dal territorio, però produce una classe dirigente tendenzialmente di livello culturale maggiore e più distaccata da interessi settoriali o particolari territoriali.
Il sistema uninominale sperimentato dal 1994 al 2001 ha spinto all’aumento delle richieste di natura creditoriale, come trasformare un paese in capoluogo di provincia, oppure costruire l’ennesimo aeroporto per dare più importanza al proprio collegio, per venire in contro alle esigenze, o istituire una università, in una località secondaria. Sempre con l’ottica del creare posti di lavoro, vantaggi, facilitazioni, per il proprio collegio elettorale. Quindi da un lato avvicina l’eletto ai suoi elettori, dall’altro spinge verso il particolarismo territoriale.]

Vabbe' però ci sono stati molte parole, da Pannella e Segni, per avere vinto per la democrazia popolare il referendum del 1993 con il 82,70%, basta leggere gli archivi dei giornale o sentire Radio Radicale, io non ho molte parole da spendere pro-uninominale (Aldo lo sa già) ma chi vuole in rete ci sono.

Io voterò x uninominale.

Luigi D., Bra (CN) Commentatore certificato 25.01.14 00:09| 
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Ho riflettuto ed ho deciso! COLLEGIO UNICO!!
I deputati devono fare gli interessi nazionali. Di provincialismi e clientelismi ne abbiamo abbastanza.
Proporrei anche il seguente sistema:
quota fissa di voti per eleggere un deputato (ad es. 100.000) indipendentemente dall'affluenza.
Se vota il 100% (50.000.000 di elettori) i deputati sono 500, altrimenti saranno meno.

LUCA P. Commentatore certificato 24.01.14 23:56| 
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E' difficile determinare una legge elettorale quando , pregiudizialmente, pensi che alcuni possano essere obnubilati , abituati o plagiati, a fare scelte contrarie al prorpio interesse. Oppure che altri siano interessati a non cambiare niente per interesse personale: perché cullati in isole felici. Quando penso a questo penso inevitabilmente a cos'é la democrazia o la repubblica? E' pure vero che il popolo che lavora ragiona ad arte e praticamente, evitando in qualunque modo ogni inutile compessità burocratica, e quando vota cerca un suo simile; un qualcuno che li rappresenti. Renzi parla di omologare femmine e maschi in un parlamento, che io credo errato come concetto, perché non è il sesso che crea competenza ma che sia la competenza a dare risultati. Forse dovremmo immaginare ulteriormente di rappresentere la società considerando chi rappresenta chi? Una donna o uomo può rappresentare un artigiano, un metalmeccanico, un agricoltore, un infermiere, un medico, un imprenditore (vero), se non è nessuno di questi? Per elaborare una nuova legge elettorale non basta considerare delle regole percentuali ma anche chi tra le liste sia motivato all'ottenimento di un risultato, e un metodo per informare , sperando di formare, tutti i cittadini che vogliono contribuire. Come in regole fisiche o matemantiche l'evoluzione democratica dovrebbe seguire la logica comune e non la speranza di uno solo. Quindi bisognerebbe iniziale a valutare che chi produce è importante , gli altri fanno solo da cornice che senza dipinto non sono nulla, perché senza trasformazione , cibo o energia tutti noi non siamo niente. Quindi sarebbe bello immaginare per le prossime elezioni di avere come rappresentante in ogni parte istituzionale (dal deputato fino al magistrato)uomini o donne che abbiano lavorato e capito, e perciò umili, lavorando per una società più diretta, senza menzogne, senza fantasie!

Ottaviano Bottini, Paderno Dugnano Commentatore certificato 24.01.14 23:39| 
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Invito per lo staff....
almeno 48 ore.... ragazzi almeno 48 ore per votare... se capita un imprevisto si perde la possibilità di esprimere il proprio voto.
48 ore che sarà mai?

t 24.01.14 22:39| 
 
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Collegio intermedio che assegna 4-6 seggi.
Con il sistema uninominale, secondo me, si rischia di lasciare fuori persone valide, in quanto viene eletto un solo rappresentante.
Con il collegio unico nazionale penso che alla fine i voti di preferenza si concentrino solo su pochi individui più conosciuti.

Alessio T., Fauglia Commentatore certificato 24.01.14 22:22| 
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CONFLITTO D'INTERESSI, I POLITICI FINGONO DI NON AVER SENTITO.
Giovedì sera "Henry palle d'acciaio" ha lanciato una bomba sul tavolo del dibattito politico. Dalla Gruber, a "Otto e mezzo", "Henry" - nelle insolite vesti di cuor di leone - ha avanzato la necessità di mettere in cantiere una legge sul conflitto d'interessi. E ciò non perché improvvisamente mosso da istanze moralii ma più semplicemente per cercare di spiazzare il pischello fiorentino. Una democristianata, insomma, rivolta a un altro democristiano come lui. Parole al vento, comunque. Nessuna reazione, silenzi tombali sulla scottante materia. Avete notato? Pd, Forza Italia e cespugli vari tutti prudentemente attentissimi a non disturbare i manovratori, vale a dire il Gangster e l'ubbidiente pischello. Al di là degli scenografici sussurri e grida sulla legge elettorale, tra i politici di vecchio e nuovo pelo l'imperativo categorico resta insomma quello di sempre: perpetuare lo status quo e parare il fondoschiena al Gangster. Che schifo!

marino marquardt, napoli Commentatore certificato 24.01.14 21:30| 
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per favore, signori pprofessori, quando scrivete i post rispettate la sintassi perchè se no non si capisce niente.

pazzi gilberto, genova Commentatore certificato 24.01.14 20:53| 
 
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A mio avviso le posizioni estreme (collegi piccoli o unico nazionale) sono quelle che sicuramente accentuano i loro pregi, ma anche i loro difetti.
Collegi intermedi, ad esempio regionali, potrebbero invece ereditare benefici dall'uno e dall'altro sistema attenuandone di conseguenza anche i difetti. Ci ho riflettuto molto, non sono cose semplici per chi fa un'altro mestiere, ma l'idea di un collegio regionale mi piace, avrebbe comunque sia i vantaggi della localizzazione, sia quelli di un più alto profilo dei candidati. In caso di collegio unico nazionali vedo che la TV potrebbe condizionare troppo la scelta del candidato ma invece, se è della tua regione, puoi avere anche occasione di andarlo a sentire o incontrarlo. Inoltre avrebbe quella giusta dipendenza dal territorio che non guasta mai, sarebbe infatti più sentita una difesa nei confronti di una calamità o ad un sopruso territoriale nella regione in cui sei stato eletto. Credo inoltre che una cirsoscrizione a livello regionale sia abbastanza grande per innescare quella competizione che selezioni una classe politica di buon livello. In ogni modo comunque vada sarà sempre un successo!

Sandro S., Peccioli Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 20:24| 
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1) Proporzionale
L'assegnazione dei seggi avviene a livello di collegi nei quali risulta organizzato il territorio nazionale. Il numero di seggi assegnato a ciascun collegio è proporzionale alla popolazione dello stesso. Il numero totale di collegi è di 60. Sono previsti un numero di collegi a tutela delle minoranze linguistiche. Sono abrogati i collegi delle circoscrizioni estere.
2) Coalizioni e sbarramenti
Le varie forze politiche possono coalizzarsi. Ciascuna coalizione è costituita da un numero di liste elettorali non superiore a 3. Ogni coalizione per concorrere alla divisione dei seggi deve raggiungere una soglia minima del 12%. Partecipano alla divisione dei seggi i partiti che hanno raggiunto a livello nazionale il 2,5% se coalizzati e il 4,5% se non coalizzati.
3) Proporzionale puro o premio di maggioranza.
Se nessuna coalizione supera il 25% dei voti, assistiamo a una ripartizione proporzionale dei seggi senza alcun tipo di premio di maggioranza. Se la prima coalizione supera il 38,5% dei consensi allora verrà assegnata alla coalizione stessa un premio di maggioranza pari al raggiungimento del 54% dei seggi della Camera.
4) Possibile secondo turno
Nel caso in cui la prima coalizione raggiunga un consenso tra il 25% e il 38,5%, i primi due (partiti o coalizione) daranno vita a un secondo turno di elezione (ballottaggio). Lo schieramento vincente avrà diritto al 52% dei seggi.
5) Preferenza e Lista bloccata
Ogni partito presenta per ogni collegio due liste di candidati pari al numero massimo di eletti possibili. La prima lista è bloccata, la seconda lista sarà soggetta a preferenza da parte dell'elettore. Al momento della spartizione dei seggi ad ogni partito sarà assegnato un numero di eletti. Gli eletti saranno suddivisi in questa maniera: il 50% provengono dal listino bloccato e il 50% dalle preferenze.
6) Candidabilità
Ogni candidato potrà presentarsi soltanto in un collegio e soltanto in una delle due liste del collegio.

PAOLO MASULLO 24.01.14 19:57| 
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Penso che il sistema proporzionale puro con una sola circoscrizione nazionale sia l'unico sistema che puo' garantire la democrazia.
I deputati da eleggere sono 100?
Per eleggere un deputato si devono avere tanti voti quanti sono gli elettori aventi diritto al voto diviso 100.
Se vota il 60% degli elettori vengono eletti solo 60 deputati.
I seggi vengono distribuiti in base ai voti presi. I residui vengono distribuiti in maniera proporzionale.
Si possono presentare quei movimenti e partiti che raccolgono un numero di firme pari al quorum necessario per eleggere un deputato e in grado di presentare una lista di cento candidati.
1 vale 1

giancarlo faltelli 24.01.14 19:35| 
 
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secondo me, non si può prescindere dalle caratteristiche peculiari del paese. una propensione innata per il do ut des, a scapito del bene comune. quale collegio può solo tentare di ridurre questo andazzo?
domenico santacroce

domenico santacroce, napoli Commentatore certificato 24.01.14 19:25| 
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Io preferisco sempre una via di mezzo: per me il migliore è il collegio intermedio, con sistema proporzionale naturalmente.

Maria R., Carbonia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 19:05| 
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Virtus in medio stat...il collegio intermedio dovrebbe essere la opzione migliore, anche in base a quello che si evince dal post. Io scelgo tuttavia il collegio unico nazionale, assicura più competenza e meno particolarismi. Inoltre eviterei il voto di preferenza poiché c'è il rischio che vengano elette persone appoggiate da lobby, logge e consorterie varie.
Alla prossima puntata.

Cristina Regno, Recanati Commentatore certificato 24.01.14 19:02| 
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Secondo me dovrebbero farsi collegi intermedi che abbiano lo stesso numero di abitanti, anche associando ad esempio sicilia + calabria e dando lo stesso numero di parlamentari di ad esempio la Lombardia, cioè a parità di abitanti parità di parlamentari, ma non collegi piccoli con 5-6 eletti.

FABIO L., Piazza Armerina Commentatore certificato 24.01.14 18:01| 
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Scusate, ma non è possibile introdurre le preferenze solo per i gruppi parlamentari che le desiderano e non costringere la proposizione delle preferenze per quei gruppi che, come Forza Italia, non le vogliono. Così l'elettore di Forza Italia, se proprio ci tiene tanto, si prende le condizioni che il suo partito del cuore gli offre. E sono tutti felici e contenti.

Anto ARRU 24.01.14 18:00| 
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Beppe ci ha dato uno spiraglio di luce e ora stiamo costruendo una delle cose più incredibili che si siano viste al mondo. Dei semplici cittadini abbattono una delle più subdole dittature viste in Italia, costruendo dal nulla una democrazia diretta.
Questo è un sogno incredibile e fantastico. Non svegliatemi!!!

Lorenzo C., Parma Commentatore certificato 24.01.14 17:52| 
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Piccolo grande o medio? Se la dimensione si mette in relazione all'onestà, cioè piccole circoscrizioni favoriscono candidati legati alla malavita locale, è indubbio che questo accada, Però non vedo come circoscrizioni grandi possano alleggerire questo problema, essendo l'italia un paese totalmente marcio. Perciò per quanto mi riguarda ragionerò sotto un'altro punto di vista, sempre il solito: Cos'è la cosa migliore in relazione alla logicità, spurio di problemi come quello della criminalità che non devono influenzare la costruzione di una legge elettorale, essendo un problema da risolvere tramite la giustizia. Se esiste. Per il mio modo di ragionare credo che circoscrizioni piccole e con un alto numero di candidati diano la possibilità di scegliere ottime persone informate sulle problematiche della propria zona di residenza. Tutto il resto devia dalla logica, ovviamente per il mio modo di pensare.

Giorgio Fiandrino , Buriasco Commentatore certificato 24.01.14 17:42| 
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Voto per collegio unico nazionale che impedisce la manipolazione dei collegi locali (gerrymandering). I partiti alternano nelle loro liste uomini e donne.

Propongo nessun recupero dei seggi parziali, i seggi parziali si troncano a zero. I seggi mancanti sono assegnati a candidati non appartenenti a un partito che presentino di propria iniziativa un minimo di 80000 firme di appoggio di elettori (unici).


Simon Boliv 24.01.14 17:42| 
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Vantaggi dell'uninominale, ma perchè scartarlo!

Nella giornata ho scritto accorati post a sostegno del nazionale o intermedio.

I vantaggi dell'uninominale sono:
-maggior rapporto eletto/territorio
-minor frammentazione politica nazionale
-forze locali premiate (vantaggio?)
-maggioranze parlamentari probailmente più omogenee, ergo governabilità

Non ho una pregiudiziale nè per il maggioritario, nè per l'uninominale, sono da tempo convinto, anche avendo felicemente approfondito il dibattito dei nostri padri costituenti, che la scelta elettorale si deve basare partendo dall'analisi sociale e politica del paese reale.
La Repubblica non è bipolare oggi, come non lo è mai stata, perchè è un indole italiana, non per forza di cose negativa, può anche regalare genio, creatività e indipendenza. Il m5s ha rotto il bipolarismo, l'astensione del 2013 più gli esclusi dalle liste sono il 26%, nel parlamento si rispecchia anche l'esistenza di realtà minoritarie, ma non ignorabili(lega, destra, centristi e sel), quindi, guardando gli AVENTI DIRITTO: un 25% abbondante anonimo, un 60% scarso tripolare, altri sotto al 15%.

In un momento di crisi, dove si mettono in gioco anche roboanti riforme un po' da parte di tutti, penso che sia corretto che ALMENO UNA CAMERA, soprattutto quella "politica", sia di principio più coerente con la realtà e non sacrificare la rappresentanza in nome di governabilità come vuole lo STESSO SISTEMA.
Il m5s non può far sua la tenace battaglia della dem. diretta senza ripristinare un concetto radicale anche della stessa dem. rappresentativa, esiste anche il pericolo di lanciare assist, impliciti e non previsti, al presidenzialismo ben voluto dalle oligarchie sovranazionali e poteri forti.

Capisco le ragioni degli uninominalisti, sono gli sconfitti maggioritari che già al secondo step vogliono una rivincita :P. Penso che le vostre ragioni dovranno poi essere prese in forte considerazione per Senato.

Robb Stark, Winterfell Commentatore certificato 24.01.14 17:33| 
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A mio parere il sistema migliore per eleggere i candidati alla Camera è il collegio unico nazionale.
Il M5S è fuori dalle logiche clientelari e particolaristiche inside in territori circoscritti, quindi il collegio uninominale svantaggerebbe il M5S, ma soprattutto l'indipendenza dell'eletto da interessi particolari.

Se la riforma del Senato che Renzi ha proposto pochi giorni fa diventasse realtà, sarebbe meglio differenziare la legge elettorale da quella della camera. Mi riferisco al tipo di collegio.
Per l'elezione dei Senatori quindi dovrebbe essere adottato il collegio uninominale.

In caso questo cambiamento delle funzioni del Senato venisse meno si dovrebbe usare comunque il collegio unico nazionale sia per la Camera che per il Senato.

Francesco Caterino 24.01.14 17:32| 
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Caro Aldo Giannuli,
il rischio legato alla qualità della classe politica, con il sistema delle preferenze nei collegi uninominali è difficile da arginare.
A mio modesto avviso si potrebbe introdurre un sistema per professionalizzare la politica. Non ne senso di creare professionisti della politica, ma dei politici professionali!!!
Una sorta di certificato di eleggibilità attiva, ottenibile attraverso un esame da tenersi presso le Corti d'Appello, con supervisione della Procura Generale presso la Corte d'appello (che nel frattempo potrebbe esercitare una sorta di controllo sul casellario e sul registro indagati del candidati).
Ovviamente l'esame dovrà rispettare i principi costituzionali di uguaglianza, tutti (senza distinzioni di titolo di studio) potranno accedere all'esame (ovviamente se non pregiudicati o indagati per reati quali corruzione, mafia ecc...).
Il test (un vero test, difficile e duro) dovrebbe avvenire su materie preconcordate (con indicazione dei manuali di preparazione), un quiz a risposta multipla (eliminando ogni discrezionalità di giudizio), su materie giuridiche, economiche, scienze politiche e della mediazione, informatica, lingua straniera ecc....Anche chi non ha frequentato la scuola potrebbe accedervi, a patto che si prepari.
Il certificato sarebbe una sorta di patentino, chi ce l'ha può accedere alla competizione elettorale...
E' solo un'idea, utopica se vogliamo, ma potrebbe costituire una scrematura...
Buon lavoro.

Diego M., Milano Commentatore certificato 24.01.14 17:31| 
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vorrei chiedere ai tanti che spingono per l'uninominale.. ma come la mettiamo con le preferenze? anche ieri sera Di Battista ha detto di essere per le preferenze, con l'uninominale non puoi dare preferenza perchè il nome è uno solo... hai poco da "preferire". è corretta la mia interpretazione?

Nico Albanese, Bologna Commentatore certificato 24.01.14 17:10| 
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sono molto spiacente ma se ci date informazioni contrastanti facciamo solo confusione.. e non sappiamo neanche se a scrivere siano grillini o troll... in questo blog occorre una (o più) figura certificata e riconosciuta che dia delle risposte.. ma dov'è ora il prof. Gianulli?????

Nico Albanese, Bologna Commentatore certificato 24.01.14 16:56| 
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Collegio uninominale nazionale con sistema proporzionale. Meglio staccare i candidati da interessi locali, perché a quelli ci pensano i sindaci e i rappresentanti delle regioni, che vengono eletti localmente e le persone li conoscono bene ... Il rappresentante a livello nazionale deve uscire dalla logica dei favoritismi locali, perché deve avere in mente l'interesse di tutta la collettivitá ... E poi questo contribuisce a formare una classe politica migliore ...

Rocco Balsamo Commentatore certificato 24.01.14 16:45| 
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Gent.mo Signor Casaleggio,
voglio esprimerle la mia e la nostra riconoscenza per la
pagina che ci ha dedicato.
Siamo una libera associazione e Lei ha consolidato la
nostra convinzione sul lavoro che stiamo facendo.
Vorrei illustrarle, brevemente il lavoro del nostro
Andrea Cippone, tra l’altro mio figlio.
Dopo anni di “persecuzione” presso alcune Senatrici
è riuscito a fargli capire l’importanza di una Legge
a tutela dei giovani dopo la Casa Famiglia. Un sussidio
che li aiuti ad entrare nella società, a loro quasi sconosciuta.
Sussidio che gli permetta di intra prendere un’attività
produttiva e quindi permettergli di restituirci quei 250 mila €uro
che lo Stato ha impiegato per il loro mantenimento.
A tal proposito stiamo cercando di farci assegnare una struttura
sequestrata alla malavita per insegnare loro i mestieri artigianali.
A proposito delle strutture sequestrate alla malavita vorrei che
Lei venisse a conoscenza del grave problema che celano e che,
Andrea Cippone ha segnalato e continua a farlo. Le allego una
intervista fattagli a chiarimento dell’argomento. Tenga presente
che la cifra di cui si parla è stata, dal giornalista “tagliata” poichè
la riteneva improbabile ma Andrea prima di incamminarsi su un
percorso scandaglia accuratamente il problema.
Gliene ho voluto parlare perchè Lei è uomo sensibile ai problemi
sociali e, sono certissima non prenderà sottogamba questo settore
della popolazione tanto disgraziato.
Andrea è a Sua completa disposizione, anche per intento di idee
sulla Sua linea di pensiero. Le fornirà tutti i chiarimenti nel caso
Lei voglia scandagliare il settore.
La mia gratitudine, nei Suoi confronti è incondizionata per la
prestigiosa visibilità che ci ha offerto.
Le auguro ogni bene con vera simpatia.
Fiorella Deodati Presidente di Terra dei Piccoli Onlus
(per il blog anche fiodeo)
P.S.-Non è la pagina appropriata ma non sò dove spedirgliela.Sono certa che possa comunque leggerla

Fiorella Deodati 24.01.14 16:24| 
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Decisione e risposta molto difficile e molto tecnica. Da semplice cittadino direi collegio intermedio (la virtù stà nel mezzo) ma sinceramente, nonostante molti "giri" su internet, non credo di aver capito sufficientemente il problema. Io credo che costruire una legge elettorale "per step" sia difficile e a rischio caos, forse era meglio spiegare ogni singola caratteristica del problema e poi chiedere quale legge si ritiene migliore. Anche se trovo il metodo un po' macchinoso ringrazio il blog ed il movimento per avermi coinvolto direttamente in questa avventura.

fabio pizzamiglio 24.01.14 16:13| 
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io nella sua circoscrizione uninominale nel sistema proporzionale candiderei e manderei in parlamento don Patriciello che ha messo tutto a disposizione della lotta legata terra dei fuochi
Giannulli come fa a dire che il livello locale esprime un livello culturale meno elevato di quello che esprime il livello nazionale???

maria t., olbia Commentatore certificato 24.01.14 16:13| 
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Buon pomeriggio, avrei qualche chiarimento da chiedere.. Se voto per il collegio unico nazionale o intermedio, come va a finire con le preferenze? e come saranno le liste? bloccate o meno? Votare nazionale o intermedio cosa comporta per quanto riguarda il voto di scambio?
Ringrazio quanti mi risponderanno.

Nico Albanese, Bologna Commentatore certificato 24.01.14 16:12| 
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Il collegio unico nazionale sarebbe impraticabile in Italia per due motivi:

-Ogni partito dovrebbe fornire una lista lenzuolo.
-Un candidato friulano difficilmente andra' a fare campagna elettorale in Sicilia.

Quindi la scelta sarebbe fra uninominale e intermedio.
Andatevi a guardare il sistema tedesco che adotta collegi uninominali con correzione proporzionale con liste regionali (http://www.internazionale.it/news/da-sapere/2013/09/16/come-si-vota-in-germania/).
La trovo una cosa geniale.
Adesso il problema e' che non saprei come esprimere questa mia preferenza, credo dovrei votare per il collegio uninominale.

Enrico P. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 16:09| 
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sono per il sistema proporzionale con circoscrizione uninominale.

E' fondamentale il rapporto eletto-territorio anche se possono esserci degli eccessi (ma in parlamento c'è possibilità di eliminarli o limitarli). Il difetto più grande dei nominati di oggi è proprio la loro distanza dal territorio, dalle sue lotte.
Giannulli non mi piace quando osserva che il livello culturale da chi è eletto con collegio nazionale è in genere più elevato di quello che invece viene eletto in circoscrizione uninominale (locale). Non è affatto vero (guardate Razzi e Scilipoti se candidati dall'alto e un candidato che arrivi dalle lotte sul territorio (No-tav, no inceneritori, movimento per la casa). Come fa a fare un'affermazione del genere???

Noi siamo stufi di un parlamento che pullula di avvocati e professionisti, bravi a fare leggi per mantenere lo status quo anche dei loro interessi, e senza rappresentanza di operai e della classe lavoratrice in genere. Ditemi quanti sono i rappresentanti dei lavoratori in Parlamento?

Chi si è ben adoperato nel suo territorio può ben adoperarsi anche per il territorio nazionale.
Quello che viene più spesso adombrato è il pericolo di candidati mafiosi obiettivamente legati al territorio, ma questi vengono in realtà inseriti anche nelle liste della circoscrizione nazionale in cui si nascondono meglio. Sul territorio potrebbero essere anche individuati facendo un lavoro di informazione tra gli elettori.

maria t., olbia Commentatore certificato 24.01.14 16:03| 
 
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SE VOTIAMO IL COLLEGIO UNICO NAZIONALE RICREIAMO IL PORCELLUM... PERCHE' POI SARA' NECESSARIO CORREGGERLO COME MINIMO CON UNA SOGLIA DI SBARRAMENTO AL 20% A LIVELLO NAZIONALE PER EVITARE POI L'INTRODUZIONE DI UN PREMIO DI MAGGIORANZA INCOSTITUZIONALE.
E' IL PREMIO DI MAGGIORANZA CIO' CHE FAVORISCE IL CREARSI DELLE COALIZIONI E IMPEDISCE AI PARTITI DI CORRERE DA SOLI!
ELIMINATI GLI INUTILI PARTITINI, IL PREMIO DI MAGGIORANZA E' INUTILE!
LA SCELTA DEI COLLEGI UNINOMINALI ALL'INTERNO DEL SISTEMA PROPORZIONALE E' L'UNICO MEZZO PER GARANTIRE SIA RAPPRESENTATIVITA' CHE GOVERNABILITA', CHE COME DICE LO STESSO GIANNULI, SONO ENTRAMBE NECESSARIE!

M L Commentatore certificato 24.01.14 15:39| 
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Soprattutto mi preme sottolineare che il sistema uninominale e' fondamentalmente antidemocratico:

1) consente aberrazioni del tipo: la seconda posizione piu' presente nel paese non e' rappresentata nell'organo legislativo se e' sempre la seconda in tutto il territorio. Puo' accadere (ed accade) che partiti o opinioni che raccolgono il 40% dei consensi NON siano rappresentante: 0 rappresentanti.

inoltre e' illogico:
2) con il mio vicino di casa non ho niente da spartire ed invece saremmo "accomunati" dall' avere un "rappresentante" ...( ma "rappresentante" di che?).

(piu evoluto e infinitamente piu' logico sarebbe allora il sistema degli antichi romani che almeno prevedevano, nei comizi curiati, di raggruppare i cittadini ed i loro rappresentanti per classi di censo, criterio meno irragionevole del "io abito a XXX" ... ed all'epoca non esisteva "la rete"! Che riduce ancora di piu' il significato sociale della residenza locale).

3) dal punto 2- ne deriva che il sistema uninominale incoraggia l'assenteismo: chi non si trova "nel quartiere giusto" a votare proprio non ci va piu', proprio per niente. Vince il conformismo.

4) dal punto 2 + 3 ne deriva che il sistema uninominale è ideale all'affermazione di lobby e mafie, dato che premia il "luogo comune" locale.

= = =
Detto questo l'ampiezza delle circoscrizioni e' un tema diverso. Ritengo che una circoscrizione di medie dimensioni (esempio: regionale) possa essere adeguata ma MAI uninominale: proporzionale. Importante anche il poter togliere preferenze e dare preferenze a candidati di liste diverse (come in SVizzera: voto per panaschée)

leonello zaquini 24.01.14 15:38| 
 
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LA SCELTA PIU' INTELLIGENTE SAREBBE IL COLLEGIO UNINOMINALE NEL SISTEMA PROPORZIONALE. [..] INOLTRE SI VERREBBE A CREARE UNA SOGLIA SI SBARRAMENTO ALTA ED IMPLICITA CHE FAREBBE FUORI DAL PARLAMENTO TUTTI I PARTITINI MINORI COME SEL, UDC, SC, LEGA, NCD, FDI, ECC. CHE NON CREANO ALTRO CHE FRAMMENTAZIONE POLITICA ED INGOVERNABILITA'
NON DIMENTICATE CHE IL SISTEMA RIMANE PROPORZIONALE, CIOE' I VOTI DEGLI ELETTORI CORRISPONDONO FEDELMENTE AI SEGGI IN PARLAMENTO!!!
RAGIONATE PER FAVORE...

M L

oggi si è permesso di dirmi che io non capirei nulla, mentre lei fa un'acrobazia che non ha nessuna logica: parla a favore dell'uninominale per far fuori i partitini. Al di là dell'aspetto che questo mi sembra un modo di ragione poco democratico e più affine ai piddini, poichè il problema non sono i partitini, semmai l'esistenza delle coalizioni. Subito dopo devo assolutamente riportare una corretta informazione visto che invece lei sta facendo molto confusione.

Con l'uninominale tra i partiti che lei cita l'unica ad essere realmente svantaggiata è sel che ha diffusione nazionale e meno concentrata. Proprio con l'uninominale lei rida potere a minoranze nazionale concetrate territorialmente come Lega(nord), Udc (centro e sud), NCD (sud). Quindi lei vorrebbe togliere di mezzo i partitini ma poi sta facendo propaganda per un sistema che costringerà una forza di governo a dover scendere a patti con forze localiste che col suo sistema avranno una rappresentazione nazionale e istituzionale superiore a quello di forze diffuse in maniera più omogenee sul territorio nazionale.

Poi una volta scelto il sistema proporzionale, se si vuole essere coerenti si scarta proprio l'uninominale, altrimenti già al secondo quesito si distorcerebbe il senso della proporzionale e si ritorna ad un "maggioritario de facto".

Nazionale o intermedio(se inteso con piccoli e grandi collegi)

Robb Stark, Winterfell Commentatore certificato 24.01.14 15:28| 
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RAGIONATE PER FAVORE... LA SCELTA PIU' INTELLIGENTE E LOGICA E' SOLO IL COLLEGIO UNINOMINALE NEL SISTEMA PROPORZIONALE, SENZA IL RECUPERO DEI RESTI DAL COLLEGIO NAZIONALE. E' L'UNICO MODO PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLE PREFERENZE (CHE GENERANO IL PROBLEMA DEL VOTO DI SCAMBIO) O DELLE LISTE BLOCCATE (CHE GENERANO IL PROBLEMA DELLE NOMINE DI PARTITO). INOLTRE SI VERREBBE A CREARE UNA SOGLIA SI SBARRAMENTO ALTA ED IMPLICITA CHE FAREBBE FUORI DAL PARLAMENTO TUTTI I PARTITINI MINORI COME SEL, UDC, SC, LEGA, NCD, FDI, ECC. CHE NON CREANO ALTRO CHE FRAMMENTAZIONE POLITICA ED INGOVERNABILITA' CON IL LORO RICATTI POST-ELETTORALI AI GRANDI PARTITI IN COALIZIONE (VEDI SEL CHE HA FATTO IN MODO CHE IL PD AVESSE UNA MANCIATA DI VOTI IN PIU' IN COALIZIONE, MA POI E' PASSATA ALL'OPPOSIZIONE DI GOVERNO). QUESTO SISTEMA ELIMINA INDIRETTAMENTE ANCHE IL FENOMENO DELLE COALIZIONI PRE-ELETTORALI CHE SONO CARATTERISTICA APPUNTO DEL SISTEMA PROPORZIONALE PLURINOMINALE (COLLEGIO UNICO O INTERMEDIO).
NON DIMENTICATE CHE IL SISTEMA RIMANE PROPORZIONALE, CIOE' I VOTI DEGLI ELETTORI CORRISPONDONO FEDELMENTE AI SEGGI IN PARLAMENTO!!!

M L Commentatore certificato 24.01.14 15:26| 
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Ai molti che chiedono delucidazioni.

Secondo me l'iter scelto non è stato dei migliori poichè è una materia complessa in cui ci sono migliaia di studenti che ci si giocano la media all'università. Meglio sarebbe stato mettere al vaglio di discussioni e votazioni due o tre sistemi elettorali già definiti da qualche esperto in materia o dai parlamentari a 5 stelle. Però ora l'iter questo è su questo bisogna ragionare e valutare caso per caso.

La differenza tra l'ampiezza dei collegi ha delle conseguenze; alcuni aspetti sono chiariti nel post e in particolare l'equilibrio fra personale politico di livello e/o il legame col territorio.
I vantaggi dell'uninominale, eletto più legato agli elettori, per il m5s e per la filosofia che vuole diffondere questo "vantaggio" esiste in maniera intrinseca visto l'estremo legame tra base-eletti.

Più i collegi sono ridotti più si avvantaggiano le formazioni molto concentrate a livello territoriale, ma al contempo i collegi ridotti(quindi l'uninominale o intermedio alla spagnolo) massacrano le forze politiche minoritarie, ma non troppo, con diffusione nazionale (in Spagna Izquierda Unida -terzo partito nazionale- è estremamente svantaggiata e gli spagnoli stessi criticano il loro sistema che "de facto" è maggioritario e consegna un bipolarismo in cui i due maggiori partiti devono far affidamento sulle liste locali e clientelismi).
Per fare un esempio concreto in Italia con forze minoritarie che non sono il m5s: con collegi troppo piccoli la fanno da padrone le liste localiste(grande sud, lega ecc) e si svantaggiano formazioni caratterizzate da diffusione nazionale(sel). Se doveste poi ragionare in maniera machiavellica e in base a ciò che conviene al m5s allora l'uninominale è da scartare poichè il m5s ha diffusione nazionale(ha dimostrato di essere conncetrato nelle regioni centro-adriatiche, Sardegna e Sicilia, tranne l'ultima territori poco popolosi rispetto ad altri.

Nazionale o intermedio(se inteso con pochi e grandi collegi

Robb Stark, Winterfell Commentatore certificato 24.01.14 15:18| 
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O.T.
Bellissimo l'intervento di Di Battista da Santoro ieri sera.
L'unico (microscopico) neo, secondo me, è stata la risposta all'ultima domanda che gli è stata posta, ovvero: cosa potreste dire a chi vota il PdL?
Beh io avrei risposto "caro elettore del PD/PdL, qualunque sia il motivo che ti ha spinto in questi anni a votare questi partiti, il paese è in rovina. E' evidente. Non c'è ragione di voler negare questo. E' altrettanto evidente e dimostrabile che PD e PdL hanno sempre governicchiato insieme tirando a campare, facendo favori agli amici degli amici e null'altro. Non ti sembra venuto il momento di provare a cambiare? Non ti sembra venuto il momento di avere un moto di orgoglio e di amore per questo meraviglioso paese che da troppi anni è nelle mani sempre dei soliti?
Noi siamo qui perchè amiamo profondamente l'Italia e vorremmo vederla tornare agli antichi splendori. Con il tempo, l'impegno e la buona volontà si può, in fondo... siamo Italiani, siamo un popolo straordinario nelle mani di mafie e di gonzi. Caro elettore del PD/PdL, fai qualcosa per te e per il nostro paese: mandali tutti a casa. M5* non è certamente perfetto, ma, confrontarlo con PD e PdL è come confrontare una Ferrari nuova fiammante perfetta, ma con un graffietto sul paraurti con una Punto che si è sfracellata a 140 km/h contro un pilone di cemento armato.

Massimo Fogo 24.01.14 15:05| 
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Il grosso guaio in Italia e' che il voto di preferenza equivale al voto di scambio ecco come facevano: poniamo che si volesse far eleggere Toto' Riina n 17 nella lista, in una sezione elettorale facevano votare 21, 17, 13, poi 6, 17,33, poi 4, 17, 8. In questo modo era possibile controllare i voti comprati. La preferenza e' da evitare come la peste. Detto questo, si potrebbe, col maggioritario e collegi piccoli stabilire un numero minimo di voti per essere eletti. Coi resti ....ciccia, niente, nessuna elezione e nessun rappresentante in parlamento. Si avrebbe un parlamento RIDOTTO DI NUMERO e proporzionale al numero di votanti. E stabilire che, se l'elettorato scende sotto il 50% si annulli l'elezione e nessuno dei candidati possa ripresentarsi. Inoltre inserire il referendum revocatorio come in Venezuela che permette di spedire a casa il parlamento se l'elettorato lo decide.

a. r., milano Commentatore certificato 24.01.14 15:03| 
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Perdonami Aldo ma dei tre proposte quale sarebbe fra i tre uninominale, collegio unico nazionale o collegio intermedio il sistema AMERICANO x me il perfetto PROPORZIONALE a 5 STELLE praticamente i GRANDI ELLETTORI saremo noi a scegliere chi VINCE

Gigi Conti Commentatore certificato 24.01.14 14:56| 
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Di Noia Davide
Gli analfabeti in Italia sono ancora circa il 15% della popolazione. " Senza alcun titolo di studio (o in possesso della sola licenza elementare) sono invece 36,52% della popolazione, circa 20 milioni sui 55 censiti nel 2001" Come pensate di spiegare, nei dettagli, a tutte queste persone che questa è una legge elettorale ?

Viviana Vi, bologna Commentatore certificato 24.01.14 14:50| 
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qui c'è un problema... il prof. Giannuli ci chiede di scegliere il tipo di collegio (uninominale, nazionale o intermedio)senza spiegarci il legame di ciascuno di essi con il discorso delle preferenze, delle liste bloccate ecc. Spero che il prof. o chi per lui intervenga nel blog a spiegarci meglio le cose

Nico Albanese, Bologna Commentatore certificato 24.01.14 14:46| 
 
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Ormai i giochi sulla legge elettorale sono fatti al 90%. Ma se Grillo vuole sperare di avere ancora una voce in capitolo, invece di fare solo ostruzionismo come sempre, dovrebbe farsi promotore di una legge elettorale SICURAMENTE migliore e più giusta di quelle proposta da PD e Forza Italia.

Come ho proposto più volte, e Rosario S., Catania qui sembra pensarla come me, una legge elettorale significativamente migliore di quelle su cui si è discusso fino ad oggi è quella AUSTRALIANA.

La legge australiana permette:

- la GOVERNABILITA'
(solo 1 singolo partito vince, niente coalizioni necessarie)
- la RAPPRESENTATIVITA' (anche i partiti minori, con un minimo sbarramento, possono accedere in parlamento),
- La possibilità di votare proficuamente il proprio PARTITO PREFERITO e non solo per CONVENIENZA il "meno peggio"
- un SINGOLO turno di voto

È un pochino complessa sul funzionamento in quanto si basa su preferenze multiple messe in ordine di preferenza, ma una volta capita è GENIALE e molto giusta.

Per chi mastica un po' d'inglese, qui è spiegata in modo eccellente in forma di fumetto (bastano le figure per capire, comunque):

http://chickennation.com/website_stuff/cant-waste-vote/web-700-cant-waste-vote-SINGLE-IMAGE-radio-edit.png

Io  (casa mia) Commentatore certificato 24.01.14 14:38| 
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in rsposta a M.L. (13:09)
--------------------------------------------
scusami: COME SI FA UN SISTEMA PROPORZIONALE CON L'UNIMINALE SENZA RECUPERO DEI RESTI
CHE COME POI AMMETTI CANDIDAMENTE E' MAGGIORITARIO(morte di tutti i partitini).
questo è il frutto delle elucubrazioni del nostro professore. per fortuna il movimento ha fatto tabula rase delle più strampalate teorie.
MAGGIORITARIO O PROPORZIONALE.
ha detto proporzionale.
quindi collegi uninominale premi e governabilita a priori VANNO TOLTI DI MEZZO.
RIMANGONO LISTE PRIMARIE E PREFERENZE (UNA SOLA).
aggiungo, ma questa è propaganda mia
vincolo di mandato e abolizione del voto segreto.
poi come ai bei tempi chi coagula una maggioranza fa il governo.
io ho votato maggioritario ma il movimento vuole proporzionale e cosi sia. amen.
FRANCO ROSSO

antonio l., palermo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 14:26| 
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Uno splendido Di Battista a Servizio Pubblico
http://youtu.be/uYPyIpHoXno
“L’immoralità è come il letame, si deve trattare con la pala non col cucchiaino d’argento!”
“Il compromesso con questa gente è un suicidio”

Viviana Vi, bologna Commentatore certificato 24.01.14 14:25| 
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Buongiorno.

Una grande cortesia:

Potreste KLIKKARE il Klone che si firma con un NIK simile al mio?

I posts sono delle ore 00:30 & 08.58.

Oltretutto, quando individuiamo un clone che usurpa un blogger qui sopra, potremmo fare tutti insieme una grande KLIKKATA per farlo scomparire e così difendere l'amico.

Se non difendiamo il blog e chi lo supporta, chi dovrebbe farlo per noi?

Ricordiamoci sempre che per i TROLL e i TROLLONI (TROLL CLONI) basta un KLIKK ... che ce vò???

Francesco fol (*5), AmoR Commentatore certificato 24.01.14 14:24| 
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COME GIANNULI SUGGERISCE, LA SCELTA PIU' INTELLIGENTE SAREBBE IL COLLEGIO UNINOMINALE NEL SISTEMA PROPORZIONALE, SENZA IL RECUPERO DEI RESTI DAL COLLEGIO NAZIONALE. E' L'UNICO MODO PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLE PREFERENZE (CHE GENERANO IL PROBLEMA DEL VOTO DI SCAMBIO) O DELLE LISTE BLOCCATE (CHE GENERANO IL PROBLEMA DELLE NOMINE DI PARTITO). INOLTRE SI VERREBBE A CREARE UNA SOGLIA SI SBARRAMENTO ALTA ED IMPLICITA CHE FAREBBE FUORI DAL PARLAMENTO TUTTI I PARTITINI MINORI COME SEL, UDC, SC, LEGA, NCD, FDI, ECC. CHE NON CREANO ALTRO CHE FRAMMENTAZIONE POLITICA ED INGOVERNABILITA' CON IL LORO RICATTI POST-ELETTORALI AI GRANDI PARTITI IN COALIZIONE (VEDI SEL CHE HA FATTO IN MODO CHE IL PD AVESSE UNA MANCIATA DI VOTI IN PIU' IN COALIZIONE, MA POI E' PASSATA ALL'OPPOSIZIONE DI GOVERNO). QUESTO SISTEMA ELIMINA INDIRETTAMENTE ANCHE IL FENOMENO DELLE COALIZIONI PRE-ELETTORALI CHE SONO CARATTERISTICA APPUNTO DEL SISTEMA PROPORZIONALE PLURINOMINALE (COLLEGIO UNICO O INTERMEDIO).
NON DIMENTICATE CHE IL SISTEMA RIMANE PROPORZIONALE, CIOE' I VOTI DEGLI ELETTORI CORRISPONDONO FEDELMENTE AI SEGGI IN PARLAMENTO!!!
RAGIONATE PER FAVORE...

M L Commentatore certificato 24.01.14 14:24| 
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Collegio unico nazionale.Per limitare le derive localistiche, selezionare una rappresentanza più qualificata e meno legata al voto di scambio.

Paolo Alesse 24.01.14 14:10| 
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Ma finiamola un po' di andare a vedere come votano di qua, come votano di là...E la Guardiamo lo Stato che negli ultimi trent' anni ha dato più garanzie di stabilità ed efficienza e che ci propongono ogni giorno come "modello" da assolutamente seguire. A me pare la Germania che politicamente dimostra di essere un "popolo" (a vantaggio suo). Non ci va bene neanche quella? E allora basta scribacchiare e scribacchiare e chiedere e richiedere. Gli italiani probabilmente vogliono andare avanti come avviene dal 1946: nel caos, con la mentalità feudataria del becero protagonismo. "Il Gattopardo" ce lo dice in mille modi... Perché, dunque, cambiare? Abbiamo la mentalità degli opportunisti, non della democrazia, e tali resteremo per altri millenni riempiendoci la bocca con le gesta dell' impero romano!
Sibilla12

sibilla12 24.01.14 14:06| 
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Ascoltare le parole di Di Battista da Santoro è stato fantastico!
Siamo sempre più forti!!!!

massimiliano c. Commentatore certificato 24.01.14 14:02| 
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Mi spiace ma stavolta l'argomento non è stato spiegato in modo sufficentemente chiaro.. difficile esprimersi per una delle 3 ipotesi proposte. Oltretutto chiedi chiarimenti sul blog e nessuno risponde. Ci vorrebbe qualche esperto sulle leggi elettorali del M5S on line con noi a dare delle risposte... ma non c'è. Spero di aver dato uno spunto per migliorare il blog, perchè la mia vuole essere solo una critica costruttiva.

Nico Albanese, Bologna Commentatore certificato 24.01.14 13:52| 
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o.t.

""Letta e Alfano vogliono le preferenze, Franceschini e Berlusconi no. Renzi: sì a legge o governo cade
E a Bologna i circoli del Pd fanno un referendum sul patto di governo: "Vanno consultati gli iscritti"""

franceschini...l'unica cosa che si noti di lui è la barba.

forattini gli disegnerà solo quella, come con goria?

ps

il piddì mi sembra avviato sul viale del tramonto...

solo la pecunia potrà tenerlo unito!!

:)))

paoloest21 24.01.14 13:43| 
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Grande Di Battista! Con cittadini come te si vince! Non arrenderti mai, hai tutto il mio soste gno! Ciao.

Leonardo Cirasole 24.01.14 13:41| 
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Fissato il primo punto: Proporzionale.
Io sono per circoscrizioni intermedie, ad esempio composte da un minimo di 800 mila ad un massimo di 1 mln di aventi diritto al voto (con eccezioni per le Regioni piccole, dove coincide con la regione stessa). Il contatto con il territorio è comunque importante, anche se non deve essere la condizione principale, visto il carattere nazionale dell'incarico di parlamentare.
Ad ogni circoscrizione si attribuiscono un numero di seggi in proporzione al numero degli aventi diritto, con un minimo di tre (ad eccezione della V.Aosta con 1 solo seggio) ed un massimo di 5. L'attribuzione dei seggi avviene con il metodo (Spagnolo) D'Hondt.

Giovanni Z., Assisi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 13:40| 
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Sono per il Collegio intermedio, con forme di recupero su livello nazionale. Perché non possiamo permetterci né le controindicazioni del collegio uninominale né tantomeno gli effetti collaterali del Collegio Nazionale………la sana via di mezzo >* ;)

Sandro Inzerillo (alés dantès), Palermo Commentatore certificato 24.01.14 13:39| 
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Collegio unico nazionale per elevare il parlamento qualitativamente. Gli eletti 5S sono controllati già dagli attivisti quindi non è necessario il legame al territorio che anzi è contro producente per il particolarismo clientelare italiano.
Non dimentichiamo che saranno eletti anche altri partiti con la legge, ma che sono costretti a inseguire il 5S anche nel controllo del loro eletto.
E le due camere devono essere elette con l'identico metodo.

Gaetano C., Sheffield Commentatore certificato 24.01.14 13:37| 
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o.t.

@enricoletta

per favore nomini il suo segretario di partito ministro!!!
per favore!!

guardi mi voglio rovnare...le regalerò, nel caso, una giacchettina nuova:))

paoloest21 24.01.14 13:35| 
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saluto anche io il signor de luca.... ciao ciao...

Luca M., Rho Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 13:32| 
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cercate di fare un referendum chiaro
da quanto scritto da Giannuli
non è che si capisca molto
grazie

cecrodi 24.01.14 13:31| 
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Voto volentieri e approvo l'iniziativa, è sempre bene chiedere.
Da parte mia non mi immischierei, però.
Che decidano loro, nel programma non c'è, potremmo tranquillamente astenerci.
Qualsiasi sistema può far vincere chiunque.
Ricordo, per quanto possa valere, che a suo tempo un referendum aveva abolito le preferenze. Altri tempi ma c'è pur stato. E secondo me per annullare il risultato di un referendum ce ne vorrebbe un altro.

GIORGIO S., TS Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 13:29| 
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E INTANTO A DAVOS CI STANNO PRIVATIZZANDO LE POSTE ITALIANE.PRIMA DI FARE UNA COSA DEL GENERE BISOGNEREBBE CHIEDERE IL PERMESSO AI CITTADINI TRAMITE DEI REFERENDUM.

LA COSTITUZIONE ITALIANA E` TUTTA DA CAMBIARE.
CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE INTENDA

nano carvalho 24.01.14 13:26| 
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http://www.quotidiani.net/menu_continenti.htm

ottimo e da consultare!!!!

Luca M., Rho Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 13:22| 
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o.t.

voglio sottileneare anche che vincenzo de luca oltre ad essere del piddi , appoggia anche il supersindaco:)))

non c'erano dubbi:))

paoloest21 24.01.14 13:18| 
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o t


paolo segnalo che nn c'è traccia alcuna di trolloni da padellaro...
ahahahahaah diba li ha mummificati tutti ieri sera...

Luca M., Rho Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 13:12| 
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complimenti per quanto ha detto ieri sera Di Battista da Santoro.Dicono che la Levitazione sia un fenomeno paranormale,bene ieri sera l'ho vista.Di Battista un metro sopra tutti.bisogna continuare su questa strada e i frutti non tarderanno ad arrivare ,ieri sera solo applausi per gli interventi di DI Battista,Fassina balbettante ,stranito ,inconcludente come il partito che rappresenta ..meditate gente meditate......

gattacicova 24.01.14 13:11| 
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ANDREBBE VOTATO IL COLLEGIO UNINOMINALE NEL SISTEMA PROPORZIONALE, SENZA IL RECUPERO DEI RESTI DAL COLLEGIO NAZIONALE. E' L'UNICO MODO PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLE PREFERENZE O DELLE LISTE BLOCCATE. INOLTRE SI VERREBBE A CREARE UNA SOGLIA SI SBARRAMENTO ALTA ED IMPLICITA CHE FAREBBE FUORI DAL PARLAMENTO TUTTI I PARTITINI MINORI COME SEL, UDC, SC, LEGA, NCD, FDI, ECC.

M L Commentatore certificato 24.01.14 13:09| 
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Siamo sinceri.
Le preferenze sono la perfetta possibilità per le mafie di far eleggere chi vogliono loro. Di far fare politica solo a chi ha i soldi per la campagna elettorale, e di farsi aiutare dalle lobbi per essere eletti.

Meglio che i partiti scelgano per ogni circoscrizione 5/6 nomi e che gli elettori scelgano chi vogliono.

Ma almeno c'e' un filtro per evitare mafie, lobbi, ricchi.

Stelvio Romeo 24.01.14 13:06| 
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Ciao ciao, vincenzo de luca.

Giorgio Cigolotti Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 13:04| 
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......................QUANDO IL VERO SPAZZA VIA IL FALSO..................
========================================


Ho appena seguito l'intervento di Alessandro Di Battista a Servizio Pubblico: TRAVOLGENTE, questa è la parola che mi è venuta alla mente, cercandone una che esprimesse la sintesi dell'incredibile esperienza che stavo vivendo.

Ed ora che sto scrivendo queste righe, mi sto domandando cosa fosse mai stato a determinare e sostenere quell'impeto così travolgente: il Suo ESSER VERO, mi appare chiara la risposta!

Abituati ed assuefatti al FALSO di ogni giorno, come purtroppo ci ritroviamo ad essere, ci sembra quasi impossibile pensare - ed ancor meno ammettere - che ci fosse appena rimasto un angolino di spazio aperto ad ospitare il VERO. Poi ci imbattiamo, quasi a caso, in Di Battista, nella Taverna, in Di Maio, nella Lezzi e tante altre Ragazze e Ragazzi Cinque Stelle, e scopriamo che SI, c'è tanto spazio per il VERO.

E soprattutto scopriamo che il FALSO sarà inesorabilmente SPAZZATO VIA dal VERO! Il VERO dei Cinque Stelle!!!

jb Mirabile-caruso Commentatore certificato 24.01.14 13:02| 
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La scelta per la Camera politica, la Camera dei Deputati, dovrebbe puntare alla massima rappresentanza nazionale.

Da questo escludo l'uninominale.

La scelta sarebbe quasi indifferente tra nazionale e intermedio se questo s'intende con grandi circoscrizioni, da 3 a 6, altrimenti se s'intende intermedio con tante piccolissime circoscrizioni allora sono per il nazionale senza pensarci, ma penso che sia più consono all'Italia un sistema con collegi intermedi, ma pochi e di ampie dimensioni; in fondo per la rappresentanza locale ci sono i comuni e le Regioni, inoltre in futura la questione locale potrebbe diventare principale per la Camera di riflessione, il Senato.

Quindi consiglio un voto coerente su collegio unico nazionale o collegio intermedio se questo è inteso con pochi collegi di dimensione interregionali

Robb Stark, Winterfell Commentatore certificato 24.01.14 13:00| 
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Non ci dobbiamo illudere sulla disponibilità dei conduttori televisivi. Sanno che se attaccano i nostri parlamentari il pubblico insorge, dando la chiara immagine del consenso che ha acquisito il M5S. Cosa che vogliono assolutamente evitare.

Anna Fideli, Olbia Commentatore certificato 24.01.14 12:58| 
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Messa così sembra naturale che la maggioranza della gente possa optare all'intermedio,perché da sempre in medio stat virtus. Resto dell'idea anzi col profondo convincimento che non è questa o quell'altra legge, ben fatta, ingarbugliata, improponibile, furba etc. etc. che sia, a poter arginare i malavitosi della politica. Sappiamo tutti che neppure la pena di morte è un deterrente per gli assassini, tanto meno la legge in Italia dove appena fatta il santo è puntualmente gabbato. E' ovvio però che stando così le cose (e stanno proprio così) debba a maggior ragione farsi ogni sforzo per raggiungere il massimo proponibile nel fulcro della delega politica quello proprio del sistema elettorale. resta in tutta la sua evidenza una priorità, anzi una piccola montagna di priorità dove quella morale e quella culturale stanno in vetta o a fondo valle secondo opinione. E se contemporaneamente alla stesura di qualsivoglia legge non si cercherà di porre mano a una trasformazione di queste basi essenziali della nostra società per trasformare il nostro paese da mafioso a normale, presto saremo punto e a capo. Ogni aspetto giuridco e politico è puramente consequenziale. E' dai tempi delle Catilinarie che continuiamo a girarci intorno... Oh tempora, oh Mores!

rino lagomarino Commentatore certificato 24.01.14 12:57| 
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solo una breve frase
l'ORATARIA è terrorizzata.......
lo si legge in quegli occhi, in quello sguardo appannato dalla megalomania, dall'eccessiva autostima e da quel "senso" di onnipotenza e mai di autocritica.....ma sta tremando.....
l'ORATARIA ce la mangeremo, banchetteremo e brinderemo ad una "nascita" che chiameremo: ITALIA ONESTA, ITALIA NOSTRA!
Forza Ragazzi!
Grazie Beppe!

al nair gfr Commentatore certificato 24.01.14 12:56| 
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o.t..

""Santoro, ha registrato 2.091.000 telespettatori, per uno share dell’8,93per cento""

paoloest21 24.01.14 12:52| 
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ma,anzichè perdere tempo con una legge elettorale che,comunque,decideranno loro,perchè non organizziamo lo sciopero fiscale in modo da togliergli gli alimenti?poi saremmo noi a creare una legge elettorale giusta.ophs dimenticavo:noi siamo pacifisti.meglio prenderle che darle.e va beh.

vito asaro 24.01.14 12:46| 
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Bravissimo Alessandro, appassionato e commovente. Ha detto una cosa molto importante che non è stata ovviamente sottolineata dai presenti. Oggi si gioca un’altra partita contro il popolo italiano e il M5S sta facendo di tutto per non perdere.
LA PIÙ GRANDE PORCATA DELLA PARTITOCRAZIA ITALIANA ED EUROPEA
VOGLIONO REGALARE IL PATRIMONIO DI CENTINAIA DI MILIARDI
DELLA BANCA D’ITALIA AI BANCHIERI PRIVATI ITALIANI E STRANIERI
Bloccare l'aula durante la votazione di fiducia al Decreto Imu Bank Italia è l'unico modo per dimostrare a questo Blocco di Potere che i cittadini hanno per evitare che 7,2 miliardi finiscano nelle tasche delle banche.
Dobbiamo fermarli in tutti i modi ci stanno svendendo. Basta.

eleonora . Commentatore certificato 24.01.14 12:44| 
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Grande Di Battista! Non ci sono parole per come hai trattato il sistema a servizio pubblico: Su napolitano sei stato ancora più grande: io non lo stimo come te e come potrei! Io ho 68 anni e la sua politica la conosco fin dai tempi antichi. Ti faccio un esempio.Nella mia epoca, quando i comunisti erano comunisti e la dc per farli stare buoni accondiscendeva , laddove era anche impossibile circolava una frase: "A DA VENI' BAFFONE". Ma sai poi che avvenne? Finalmente baffone venne, solo che si adeguò perfettamente al sistema e l'italia di oggi ne è la logica conseguenziale.

vincenzo s., lamezia terme Commentatore certificato 24.01.14 12:43| 
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Vorrei aggiungere a quanto già detto una rapida annotazione.

Ho detto che il "localismo” del parlamentare lo rende permeabile al “clientelismo” ed al "voto di scambio”. E non solo. Vi è però un altro aspetto che non avevo considerato.

Sto pensando ad un libro di grande successo che non voglio citare. Si descriveva l'azione delle Lobby, dove era presente una Lobby che offriva grandi e corposi vantaggi al parlamentare, roba da diritto penale ma in quel sistema spesso lodato priva di rischi.

La domanda era: ma non pensa ai controinteressati? Se fa un favore agli uni e si inimica gli altri e quindi i conti elettorali non tornano.

Quale la risposta?

Questa: dall'altra parte i contro-interessati non fanno opposizione, non hanno forza, in pratica non esistono, non incidono. E quindi a me conviene accettare i vantaggi che non mi comportano rischi. Quale fossero le prestazione da rendere in cambio del finanziamento della campagna elettorale qui non dico.

Conclusione, ai nostri fini.

Se da una parte il parlamentare "localistico” può essere troppo e ingiustamente prono agli interessi locali da cui dipende la sua elezione o rielezione o altro, per altro aspetto non ha nessuna moralità sugli interessi generali o nel rispetto dei lecitamente e giustamente deboli contro-interessati, deboli rispetto alle Potenti Lobby che possono permettersi di trattare un deputato come un loro cameriere.

AVANZO QUESTA IDEA:

Insieme con la legge elettorale dovrebbe essere disciplinata la normativa per il RECALL. Non so se per introdurla occorra una legge costituzionale, ma se così fosse sarebbe subito da proporla a Renzi.

Ancora: per una delle Camere sistema circoscrizionale ristretto, per l'altra collegio unico nazionale.
Ancora: divieto di campagna elettorale che non disponga per tutti degli stessi mezzi materiali, al fine di evitare il finanziamento da parte delle Lobbies. È pero difficile qui essere precisi, ma il concetto è che la cosa non è indifferente...

Antonio Caracciolo 24.01.14 12:42| 
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Una cosa pero' non la capisco. Il 18 aprile 1993 gli Italiani votarono per avere o meno un sistema maggioritario, 35 milioni di Italiani. 28 Milioni vollero il sistema maggioritario. Solo due giorni fa nel M5S si vuole tornare al proporzionale.
Per una volta che c'e' stata la democrazia diretta si torna indietro?

Giulio B., Roma Commentatore certificato 24.01.14 12:38| 
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Napolitano e Grasso ricominciano a parlà di indulto. Lo fanno per motivi umanitari, dicono.
E allora mi chiedo se Berlusconi pò esse considerato un motivo umanitario...

ChiaraLuce C. Commentatore certificato 24.01.14 12:38| 
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Buongiorno blog e caffè a 5 stelle qui!!!
io sono intransigente!!!
e franceschini dice no alle preferenze..questo è il pd!!

Luca M., Rho Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 12:36| 
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Di Battista for president!!! Un grazie anche a tutti gli altri che nell'ombra stanno facendo un lavoro meraviglioso!!!

Alberto Frr 24.01.14 12:33| 
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Per chi ha sentito parlare di Anatocismo Bancario, Usura, Interessi Ultralegali e Debitori, è molto utile questo post!

http://www.umarcocali.com/2014/01/usura-anatocismo-interessi-ultralegali.html

Leopoldo Leopo Commentatore certificato 24.01.14 12:29| 
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avevo poche idee in merito
e adesso sono anche ben confuse :)

psichiatria. 1 24.01.14 12:23| 
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è una grande cosa spiegare i sistemi elettorali e poi metterli al voto. L'unica cosa su cui avrei da ridire è che la spiegazione potrebbe essere più chiara, facendo esempi concreti sulla distribuzioni dei seggi, schemi, ecc.
A presto

Manuela G., Vienna Commentatore certificato 24.01.14 12:21| 
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Il voto deve essere espresso per candidati di cui si conosce valore e spessore morale, non per "sentito dire". Il candidato "rappresenta" in Parlamento chi lo ha eletto e ad essi risponderà del suo operato, tenendo ben presente il dovere di privilegiare il prioritario interesse della Nazione rispetto a quello "collegiale". Collegi coincidenti con le Regioni, liste aperte, proporzionale puro e premio di maggioranza per la formazione che ha avuto il maggior numero di preferenze in ambito nazionale.

armando calabro, armandocalabro@alice.it Commentatore certificato 24.01.14 12:18| 
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qualcuno mi aiuta a capire meglio?
LA PREFERENZA si può dare solo con il collegio uninominale o anche con gli altri due sistemi (nazionale ed intermedio) ?

Nico Albanese, Bologna Commentatore certificato 24.01.14 12:16| 
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IO PREFERISCO IL COLLEGIO UNINOMINALE, SENZA IL RECUPERO DEI RESTI DAL COLLEGIO NAZIONALE. E' L'UNICO MODO PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLE PREFERENZE O DELLE LISTE BLOCCATE. INOLTRE SI VERREBBE A CREARE UNA SOGLIA SI SBARRAMENTO ALTA ED IMPLICITA CHE FAREBBE FUORI DAL PARLAMENTO TUTTI I PARTITINI MINORI COME SEL, UDC, SC, LEGA, NCD, FDI, ECC.

M L Commentatore certificato 24.01.14 12:16| 
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o.t.

Tv: non ci andate.
Anche se ora vi sentite protetti dalle speranze della gente, saranno pochi che condivideranno con voi le sofferenze dello scherno che probabilmente vi verrà restituito.

Sono tappeti d'oro che portano a molteplici trappole, precipizi...o intolleranza da reazione:
tutte buone ragioni per tradire i propri buoni propositi.

Il prezzo della popolarità è quasi imprevedibile.


t.o. 24.01.14 12:15| 
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Credo che, una volta deciso il cammino proprozionale, qualsiasi scelta abbia i suoi pregi e i suoi difetti come ci erudisce Giannuli. La maggior parte di noi, dopo la spiegazione, opta per l'intermediario. Io, invece, lo scarterei, non sono favorevole a mezze soluzioni. Scegliamo tra uninominale e unico nazionale, l'importante è che la maggioranza voti per il Movimento.

Tommaso B., Diamantina Brasile Commentatore certificato 24.01.14 12:09| 
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Scelto il proporzionale scarterei l'uninominale per un po' di coerenza della legge che dovrete scegliere!

Personalmente supportando il proporzionale puro non posso che spingere per gli altri due! Rispetto al primo quesito non spingo per uno particolare; anzi capirei benissimo in Italia di un collegio intermedio dove premiare anche le formazioni concentrate su livello interregionali; non pensate a quello che conviene a voi o altri, ad esempio la Lega preferirebbe intermedio, i centristi raccoglierebbero a Sud, voi nelle regioni adriatiche e un paio di boom, Il Pd la "zona rossa", ma tutto è relativo, forse le liste localiste -sarde, trentine, valdostane- preferirebbero l'uninominale

PS: Suggerisco intermedio se poi nel concreto del territorio s'intende da una dimensione minima interprovinciale fino a interregionale!
Perchè tra uninominale e nazionale, l'intermedio può prendere tante pieghe, quello "spagnolo" è molto più vicino all'uninominale, criticatissimo dagli spagnoli che stabilisce un bipolarismo che non esiste nemmeno da loro in realtà
http://www.lavoce.info/come-funziona-il-sistema-elettorale-spagnolo/

Robb Stark, Winterfell Commentatore certificato 24.01.14 12:07| 
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Io vorrei mandare al Governo molti frequentatori di questo Blog, ma la cosa sarebbe'irrituale'...

E allora,cercherò di accontentarmi del male minore, cioè il sistema uninominale proporzionale.


la spiegazione poteva essere più chiara.

Soprattutto nella parte di gestione dei "Resti" che poi possono fare una enorme differenza.

Serve una schematizzazione più razionale dei diversi sistemi elettorali.

p.s.: Grande Di Battista!

bruno larosa, La Spezia Commentatore certificato 24.01.14 12:05| 
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"renziano lo dice a sua sorella"

mariuccia rollo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 12:04| 
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Adesso vorrei sentire tutto quelli che mi hanno continuamente attaccato e criticato quando dicevo (e continuerò a dire) che bisogna andare in TV e nei Talk.

Grazie Di Battista, grazie, ai risposto tu a quegli stronzi per me!

FINALMENTE! Spero sia solo l'inizio.

Se uno avesse dignità, un minimo di dignità, beh Fasssina ieri sera avrebbe dovuto solamente lasciare lo studio, senza parlare o replicare!

GRAZIE ancora! questa è la miglior risposta a chi continuamente mi ha rotto i coglioni

Ale 69 Commentatore certificato 24.01.14 12:01| 
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A volte ritornano! possiamo ben dire che anche noi abbiamo il nostro ALESSANDRO MAGNO!
Ieri oltre che sublime è stato struggente quando ha detto che per il suo paese morirebbe!
Che bello che bello che bello!!!!!!!!!!!

antonella b., Cremona Commentatore certificato 24.01.14 11:58| 
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Questa constituzione l'abbiamo ricevuta in prestito
dal sangue di oltre centomila partigiani. Redata da uomini e donne con le Palle quadrate , che conoscevano benissimo il morbo Italico, ed ora una massi di incompetenti, pasticcioni,e furfanti che non sono capaci nemmeno di evitare che i pregiudicati e condannati entrino nel l'oro partito anzi ne sono i capi vogliono modificare la costituzione . Vi sentite bene?

luigi di pietro, Montreal Commentatore certificato 24.01.14 11:53| 
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Buongiorno!!
Sole e temperature primaverili...scherzo...

http://youtu.be/2wvW0v9iIuo

er fruttarolo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 11:50| 
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CAPORETTO 2008+6
Tramonti a Nordest


@ FRANCESCO GIGANTI
@ CORRIERE.IT

http://www.corriere.it/politica/14_gennaio_23/attivista-5-stelle-la-democrazia-web-truffa-ho-votato-piu-volte-diversi-profili-8df59674-846c-11e3-a32e-831830ba1aa5.shtml

... E’ una truffa. Poi però ci tiene a specificare:
Non l’ho fatto volutamente. Ho creato i due profili per sbaglio
e poi mi sono reso conto che nessuno mi aveva bloccato.

------------------------

Tu fai due profili e la truffa e del M5S ?

Scommetto che sei anche l'autore dell'articolo...

La puzza marcia della malafede si sente fin quassù.

.

epe pepe 24.01.14 11:49| 
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però c'è un fatto non trascurabile. Con l' ITALICUM il M5S potrebbe vincere le elezioni al ballottaggio. Una occasione così non capiterà più. E' bene riflettere!!!!

Enio N., Padova Commentatore certificato 24.01.14 11:48| 
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BUONGIORNO BLOG!!!

Nuovamente complimenti per Alessandro Di Battista, un grande!!
Sempre piu' orgogliosa di lui e di tutti i nostri deputati.
In tv state facendo un'ottima figura, gli altri urlano e basta voi con educazione sbattete in faccia la realta' delle cose.
Credo sia davvero la strada giusta.
Un paio di interventi cosi in prima serata e non a tarda sera e abbiamo vinto. Siamo alla prtita finale! Ci credo.


Vorrei conoscere l'audience di servizio pubblico di ieri, con de battista.
Ha avuto applausi interminabili.
Purtroppo (come al solito) l'hanno fatto intervenire poco...comunque...
Mentre hanno improntato tutto su fassina (che ha preso sberleffi) a non finire.
Dobbiamp pretendere di andare di più in tv. ,anche nei talk, e "assalirli" sistematicamente sulle loro inettitudini predatorie in tutto il paese.
Ieri dalla Gruber, letta ha detto due volte che ha eliminato il finanziamento ai partiti...che faccia tosta !!!!!

pier p., acqui terme Commentatore certificato 24.01.14 11:44| 
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Santoro, hai avuto bisogno di Di Battista per risollevare le sorti della trasmissione Siete morti

mariuccia rollo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 11:44| 
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visto che non esiste un metodo perfetto, non sarebbe possibile un sistema misto con circoscrizioni sia piccole che medie e grandi??
mi pare che in spagna funzioni così.

p.s. in tv sì ma non troppo.

francesco genovese, siracusa Commentatore certificato 24.01.14 11:41| 
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o.t.
Ricetta per minestrone tradizionale Italicum.
Tagliate a dadini un nano di terracotta e fatelo soffriggere con un filo di alfano in una padella non troppo alta. Versate un bicchiere di fassina, e quando questo sarà evaporato, allungate con un litro di renzi. Aggiungete una cancellieri precedentemente sbucciata e affettata, qualche lacrima di girolamo, e bonino, letta, lupi e altre droghe a piacere, in parti uguali. Cucinate a fuoco lento, ma attenzione a non far restringere troppo il brodo, altrimenti si sfaldano tutti gli ingredienti. Servite ben caldo, con una spolverata di Napolitano stagionato.
Chi vorrà mangiare questo minestrone classico italiano, avrà almeno altri 20 anni di mal di pancia assicurati.
Occhi aperti, gente, alla trattoria 5 stelle, si mangia sano e si spende poco. ;)))

Anna Fideli, Olbia Commentatore certificato 24.01.14 11:40| 
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scusate ragazzi, ma i voti che sono apparsi ad alcuni dei vostri commenti non sono quelli che io ho realmente espresso...non so cosA SIA ACCADUTO....SPERO CHE NE TERRANNO CONTO

cinzia biondi, roma Commentatore certificato 24.01.14 11:39| 
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penso che il sistema intermedio ..... mettendo però le preferenze non sia male.

aurelia l., roma Commentatore certificato 24.01.14 11:39| 
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Bisogna anche aggiungere che, per i partiti che compongono una coalizione di governo, non possano venire assegnate presidenze, anche se DOPO, passano all'opposizione.

antonio d., Carrara Commentatore certificato 24.01.14 11:36| 
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Riguardo alla legge elettorale, quello che vorrei ottenere è:
che fosse data la possibilità ad ogni cittadino di eleggere il suo Portavoce preferito fra una lista di nomi, precedentemente selezionati tramite votazione, da tutta la comunità a cui il cittadino ha deciso di aderire.

Così ad es. la comunità 5* dovrebbe mettere in lista un tot numero di persone che ritiene affidabili per il ruolo.
Sarà poi deciso dal voto di tutti gli elettori Italiani, nel corso delle elezioni politiche nazionali, quali e quanti Portavoce di ogni comunità siederanno in Parlamento.

In poche parole le elezioni politiche dovrebbero servire per scegliere dei Portavoce, non per scegliere dei partiti che decideranno "poi" chi dovrà sedere in Parlamento.

Questa è la sostanza di quello che vorrei.
Ora avrei bisogno che mi venisse chiarito come tradurre tecnicamente questa "sostanza" in "forma" di legge elettorale.

Grazie
^__^

P.S. Un grazie di cuore ad Alessandro di Battista per il suo entusiasmante intervento a Servizio Pubblico!

Daniela M. Commentatore certificato 24.01.14 11:34| 
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Povero Renzi (si fa per dire). Mettersi a fare accordi con l'uomo più potente d'Italia. Uno che non permette nemmeno ai figli si sostituirlo. Lui non vuole soci, vuole tutto. E' come fare un patto col diavolo. Si paga.

GIORGIO S., TS Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 11:34| 
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Collegio nazionale tutta la vita, in Italia è la scelta più ragionevole.

Quello che penso è che la differenza fondamentale che farà apprezzare questa legge elettorale a livello nazionale saranno le caratteristiche di innovazione che verranno introdotte, in particolar modo un metodo severo ed efficiente per strocare il voto di scambio con le preferenze, tipo il recall che è un deterrente ma ancora non sufficiente perché retroattivo, se si introducono le preferenze ci vuole un metodo che scoraggi lo schifo che avviene a livello regionale, specialmente al sud

Massimo Lafranconi, Lecco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 11:33| 
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COLLEGIO UNINOMINALE, SENZA IL RECUPERO DEI RESTI DAL COLLEGIO NAZIONALE. E' L'UNICO MODO PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLE PREFERENZE O DELLE LISTE BLOCCATE. INOLTRE SI VERREBBE A CREARE UNA SOGLIA SI SBARRAMENTO ALTA ED IMPLICITA CHE FAREBBE FUORI DAL PARLAMENTO TUTTI I PARTITINI MINORI COME SEL, UDC, SC, LEGA, NCD, FDI, ECC.

M L Commentatore certificato 24.01.14 11:33| 
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salve io sono un grillino della prima ora (lo dicono tutti, pero io lo sono davvero ;)) evolevo scrivere alcune considerazioni sulla strategia attuale dell´m5s che secondo me non e´ottimale..

E´la mia opinione che i continui insulti di grillo fanno perdere voti, 100000 alla volta.. la popolazione non ne puo piu dei partiti ma anche dei suoi insulti.. I partiti stanno al 4% di consenso.. DICO 4%!! LA GENTE E´SVEGLIA ORAMAI E CERCA SOLUZIONI, E NOI SIAMO GLI UNICI CHE POSSONO OFFRIGLIELE. Gli insulti di grillo erano utili quando c´era da svegliare le anime e le menti. Ha fatto un lavoro immenso per il movimento. Adesso pero che sono svegli dobbiamo agire in maniera coerente e seria come i parlamentari gia fanno in modo esemplare. Quindi a mio modesto avviso, grillo sta IN QUESTO MOMENTO danneggiando il m5s..

E´giusta l´instansigenza, ma deve essere sull´ onesta del nostro operato e dei candidati.. i compratori (elettori) sceglieranno il nostro prodotto (m5s) in base alla qualita che riusciamo ad offrire, e qui non c'e´ paragone tra il m5s e gli altri partiti, il divario e´immenso. DOBBIAMO PERO FARE POLITICA ATTIVA, PERCHE SIAMO IL PRIMO PARTITO IN ITALIA!! E´UN ONERE/ONORE COME PRIMO PARTITO.
L´intransigenza secondo la mia opinione deve essere SULL´ONESTA E INTERGITA´ DEL NOSTRO OPERATO E COMUNQUE SEMPRE RESTANDO NOI STESSI.

Gli attacchi alla stampa sono serviti in passato per farci rispettare.. Ora grazie al cambio di strategia si e´intravisto un decisivo cambio di strategia nei confronti della stampa che ha portato i suoi frutti. Si puo restare se stessi e anche comunque criticandoli a viso aperto nelle trasmissioni quando serve.

Le mie sono critiche costruttive e do´ un giudizio piu che positivo sull´ operato del m5s.. questo movimento e´e rimane l´unica speranza di onesta´ ed integrita´ in italia..

saluti

rmmn senoner Commentatore certificato 24.01.14 11:30| 
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Anch'io Giorgio e credo molti altri.
Tremavo. Mi ha commosso. Mai sentito in vita mia, e sono tutt'altro che giovane, dire qualcuno così convinto: Per i mie ideali morirei!
No, caro non dire più così .! Ti vogliamo vivo vegeto e felice! Prima di tutto TU. Preziosissimo Uomo.

Lady Dodi 24.01.14 11:24| 
 
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23/1/2014 Beppe Grillo "Non sanno cosa sia il Fiscal compact"

http://www.youtube.com/watch?v=ht6qauFcpH0

****************************************************

WMV5* 24.01.14 11:20| 
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Altro quesito:vogliamo ancora che L'Italia sia una repubblica parlamentare o presidenziale con elezione diretta del Presidente?

MORETTI 24.01.14 11:20| 
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Erano anni - ma forse non mi era mai successo - che non mi veniva un groppo in gola sentendo parlare un uomo politico. E' successo sia con Di Maio, sia con Di Battista.
Con persone come queste (e chissà quanti ancora dei loro colleghi sono così) il futuro politico dell'Italia sarà decisamente migliore. Anche se non dovessero vincere.

GIORGIO S., TS Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 11:12| 
 
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In Norvegia, vince una coalizione di partiti di destra, etichettati come “xenofobi” dai media norvegesi ed europei.

Tuttavia, nei commenti della stampa italiana, prevale lo stupore. Domina la preoccupazione per il possibile ingresso nel governo del Partito del Progresso, che a suo tempo era votato da Anders Behring Breivik, lo stragista dell’isola di Utoya a soli due anni dall’attentato in cui tanti giovani laburisti furono assassinati dalla mano del giovane folle di estrema destra. C’è perplessità sul fatto che gli scampati alla strage si siano candidati nelle file dei Laburisti e siano stati quasi tutti (ben 16 su 20) bocciati dagli elettori.

Tybring Gjedde in un passato recente, in parlamento, ha denunciato che in un quartiere di Oslo, particolarmente denso di immigrati islamici, le donne bionde devono tingersi i capelli di nero. Altrimenti vengono violentate. I bambini vengono minacciati di botte, se solo mangiano carne di maiale a scuola. Questi fatti non sono mai stati smentiti, ma il parlamentare del Partito del Progresso è stato accusato di “islamofobia” e anche querelato per istigazione all’odio razziale.

Italo Martegani Commentatore certificato 24.01.14 11:12| 
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Il collegio nazionale può essere una scelta vincente per M5S secondo me e vado a spiegare i perchè.
Il suo pregio è quello di garantire una classe politica di più alto livello; e questa cosa certo non nuoce.
Il suo difetto è quello di allontanare gli eletti dagli elettori rendendoli più indipendenti. Ma questo se si continua a migliorare ed usare lo strumento delle consultazioni on-line è un problema inesistente per il M5S.

Avere al contrario, specie in questa fase, degli eletti che per vicinanza all'elettorato locale devono poi difendere gli interessi di un certo territorio lo trovo controproducente e inconciliabile con le consultazioni che sono a livello nazionale.

Giacomo Piromalli, Roma Commentatore certificato 24.01.14 11:10| 
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No ALFONSO BARONI, non è più possibile. E' un mondo che si sta frantumando.
Ha presente l'Impero Romano al suo culmine?
Al parossismo della cosiddettà civiltà?
Qualcuno l'ha definito in due parole: orge e aborti.
Ma all'improvviso arrivano quattro sgarrupati Cristiani, e non solo loro per la verità. Anche altri culti, similari, e di colpo tutto cambia: diventa di moda assoluta, una cosa assurda: l'Onestà.

Lady Dodi 24.01.14 11:09| 
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Le banche in Italia per legge sono controllate in massima parte dalle fondazioni bancarie di matrice squisitamente politica gestite dai politici e per una minor parte dalle multinazionali e dai gruppi finanziari che finanziano i partiti. Questi soci nominano gli amministratori che pagano lautamente per fare i loro interessi e stare zitti assumendosi le responsabilità. Ora quando le banche hanno fottuto gli italiani e gli enti pubblici e quelli territoriali, nonché gli enti previdenziali, gli ordini professionali ecc. con titoli spazzatura e derivati inciuciando anche con i rappresentanti dei suddetti enti chi materialmente era il mandante ? Quando hanno pilotato i vostri risparmi verso le azioni, allepoca del boom di borsa poi sgonfiato a danno dei risparmiatori con guadagni da parte di chi ha manovrato il tutto ( indovinate chi ? sempre i soliti gruppi ); quando vi hanno condotto ad investire nel mattone dopo i crolli della borsa con mutui bassi e facili e prezzi in lievitazione con grandi affari per le grandi imprese di costruzione per poi sgonfiare la bolla con tasse sugli immobili e chiusura dei mutui per poter ripartire con altre bolle speculative aspettando il ribasso del mattone ai minimi storici, chi vi ha fottuto ? Chi di volta in volta vi fa investire in una direzionae per fare affari e lasciarvi col cetriolo in mano bastonandovi anche con le tasse ? Chi è l'architetto delle vostre disgrazie e dei propri grandi affari ? Sempre loro: i politici che contano ed i grandi gruppi che fanno della vostra miseria dovuta alle loro truffe la loro ricchezza. SVEGLIATEVI E CI UCCIDERANNO TUTTI!!!

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 24.01.14 11:06| 
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X BEPPE!
Vedo dai commenti che la "Performance" di DI Battista e Di Maio sono state gradite.
Io non sono così entusiasta; c'è il rischio che il "ventre molle" del sistema ti digerisca. Spero che i Cittadini abbiano la consapevolezza che non è con un bel discorso in televisione che si cambia la mentalità italica.
Qui non si è ancora intuito che stanno trascinando il M5S nei "Salotti Televisivi" per tendere una trappola mortale, prima ti fanno credere che puoi esaltare la "folla", applausi ammiccamenti leccate sul c...o dai Santoro, Vespa, Floris e lacchè di turno. Poi quando sbagli, e SICURAMENTE i Cittadini del M5S sbaglieranno e di brutto, i media come AVVOLTOI diranno "avete visto i vostri cittadini rappresentanti sono uguali agli altri!".

Quindi non gioite per le performance di Di Battista da Santoro o Di Maio da Vespa. Qui siamo a un bivio il M5S DEVE, e lo sta già facendo, dimostrare con i fatti di realizzare "l'utopia nel
quotidiano" e NON NEI TALK SHOW del C@220!
Odio il mezzo televisivo come strumento per far politica e generare consenso. Ricordate che i 9 milioni di voti presi dal M5S sono stati guadagnati sul "campo" e NON in Televisione, non mi interessa ottenere voti da persone che si "formano" le opinioni mediante la TV, poichè è la forma mentale quello che conta ossia il ragionare con il proprio cervello e non con quello di Santoro, Vespa, Di Maio, Di Matteo...

Alla via così
aye aye mon capitain

PS Con questo sostengo fortemente che i nostri "Rappresentanti Cittadini" NON VADANO più in televisione ai TALK SHOW del C@220!
Poi fate quello che volete ma verrà il giorno in cui dovro' scrivere AMARAMENTE "IO VE L'HO AVEVO DETTO" e ne sarete INFASTIDITI!

alfonso baroni (rrrbr) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 24.01.14 11:05| 
 
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Sistema intermedio con preferenze e VOTO ELETTRONICO per evitare il voto di scambio.

luciano c., Senigallia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 11:02| 
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GRANDISSIMO DI BATTISTA, non esistono definizioni adeguate per come ti sei comportato e per cosa hai detto.
Anche io concordo con l'andare in TV, in dosi giuste, ma andarci e, magari in orari giusti (ieri sera ti hanno fatto intervenire la 2^ volta alle 24.00, questo in modo che molti fossero andati a letto annoiati dai soliti fanfaroni.
AVANTI TUTTA RAGAZZI

gerardo g. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 11:00| 
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cosi vogliono cambiare l'Italia! abbiamo dei giudici(comunisti?) che non hanno scorta e abbiamo prgiudicati che vanno in giro con macchine blu' ambulanza e un esercito di scorta:lItalia gira in un modo diverso dalle altre nazioni.

giuseppe sorce, 69723 oftersheim Commentatore certificato 24.01.14 10:56| 
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.. Il collegio unico nazionale screma una classe politica di profilo più alto, ma nello stesso tempo più autonoma dall’elettorato, ...

questa mi sembra la possibilità più in conflitto con lo spirito del M5S

una classe politica di alto profilo, sono decenni che viene subita. la proposta 5S è di rimettere il cittadino.
inoltre l'autonomia dall'elettorato è inconcepibile, quando invece l'impegno dei 5S è la partecipazione diretta.

Buondi Blog

psichiatria. 1 24.01.14 10:53| 
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Sono ancora sotto shok.
Ma una persona eccezionale e meravigliosa come il 5 Stelle di ieri sera a Servizio Pubblico, il fantastico Di Battista, dove l'avete trovato?
AVETE GIA' VINTO! TUTTO!
E non è solo opinione mia.

Lady Dodi 24.01.14 10:52| 
 
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Come ho scritto in passato e come scrive qualche altro amico del Blog, bisognerebbere aggiungere alla legge elettorale una postilla, un comma o quant'altro, che impedisca ad eletti di un partito di fare il salto dello steccato ed aderire ad altri partiti durante la legislatura.O si rimane nello stesso partito o si va a casa.

john f. Commentatore certificato 24.01.14 10:49| 
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- uninominale
- massimo 2 mandati
- abolizione gruppo misto
- sfiducia individuale da parte degli elettori

Si potrebbe pensare a delle liste nazionali con voto di preferenza da cui recuperare i resti.

Riccardo Del Furia (delfu74) Commentatore certificato 24.01.14 10:46| 
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vabbé Tigre o Panzern....ci siamo capiti

Giorgio J. Commentatore certificato 24.01.14 10:44| 
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O.T.
Grande Di Battista, dovrebbero essere tutti così, (a parte gli eletti 5Stelle).
Questo sarebbe il vero miracolo, altro che sta classe politica che vede solo come meta il denaro ed il potere.

john f. Commentatore certificato 24.01.14 10:44| 
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- iscritti al partito , identificabili , elenchi bloccati in uscita , chi si cancella non puo' iscriversi , in altro , per tot periodo o evento elett.
-- lista proporzionale di partito con piu' ''vincitori''--(ad esempio il 5°eletto , nelle votazioni di partito , fara' parte della commissione (formata da tutti i 5° eletti,dei partiti ) che vigila sulle Regole condivise da Tutti i Partiti (Che Siamo Noi) .
--------------si andrebbe,, anche a certificare il partito dei non votanti .che comunque richiede attenzione , dalle passate legislature aumenta corposamente , e chi di competenza fa' pollitica.

rugurgitus:
? L'utilita' ? della raccolta firme (di candidato e/o lista ) effettuate sempre nell'imminenza dell'evento elettorale ; in modo collegiale e territoriale ma qnche quantitativo , ??? non sfasa i dati ???

wiwa la parre 24.01.14 10:43| 
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ma allora, se si vogliono giustamente fare le "Guerre Lampo" perché il tempo stringe, occorre puntare ai pozzi di petrolio per i rifornimenti dei Panzern, o no?

Giorgio J. Commentatore certificato 24.01.14 10:40| 
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...vengo qui ogni tanto ormai e scrivo pochissimo.
E quel poco che cito è quasi sempre O.T. , ma secondo me non da sottovalutare...comunque ecco:

http://www.repubblica.it/cronaca/2014/01/24/news/il_gran_menu_della_camorra_e_gli_occhi_chiusi_dello_stato-76786763/?ref=HREC1-1

E sempre secondo me Saviano è un grande.

Buona giornata ( spero che Beppe legga ciò che ho linkato )

Procopio Bertolini (nuke' em all), Roma Commentatore certificato 24.01.14 10:38| 
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ora si va sul difficile.. Temo che il coll.uninominale secco comporti un altissimo rischio del cd. "voto di scambio"... quindi opterei per un intermedio, se non proprio coll. nazionale! ma come la mettiamo con le preferenze? Se vado a votare con il coll.nazionale o intermedio posso dare la preferenza ad uno specifico candidato o no?

Nico Albanese, Bologna Commentatore certificato 24.01.14 10:35| 
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Professore buongiorno, non sono mai stato uno studente modello e credo che come me ce ne siano tanti, però ho voglia di capire. Perchè esistono solo queste due / tre modalità, Perchè non inventarne una nuova. Stiamo rifacendo la legge elettorale facciamola secondo canoni nuovi con i mezzi nuovi o comunque facciamoci aiutare da essi. Sicuramente capisco che per ora sia necessaria una urna elettorale e un foglio di carta ma non capisco tutti questi termini collegi, seggi,resti, su lista. Se fosse possibile mi farebbero chiarezza degli schemi figurativi se qualcuno conosce un link o vuole indirizzarmi gli sarò grato infinitamente.

mirco Tirocchi, Grosseto Commentatore certificato 24.01.14 10:34| 
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collegio intermedio e/o collegio unico nazionale
:il primo , per dato di fatto , considerata la suddivisione politica del paese ,in comuni ,(exprovincie) , regioni ; quest'ultimo potrebbe essere presupposto di parametro , ma si andrebbe ad accavallare con le aspirazioni dei Gia' Governatori reg.
, che tra l'altro ''sarebbe'' (gia') anello di ripsopsta politica alle istanze territoriali (!!!quelle leggittime !!! ).

allora un colleggio intermedio piu grande ,delle regioni ( ex , nord,centr. sud, o livello nazionale , o 10ml.di abitanti ecc.. ) creerebbe e crea, lo sdoppiamento : in considerazione della Vicinanza dell'eletto agli elettori ed alle istanze territoriali .

Chi diNoi non ha (s)gustato (direttamente o indirettamente) il PALLA -RIMPALLA . virus politicus tipucus in ''scudo'' alle Istanze di chi (cmq) (aveva) ha dato Fiducia .

Considerevole l'evidenziazione , sulla scelta , che una dimensione od organizzazione collegiale ''sforna'' tipologia di huomines interessus pèoliticus piuttosto che un'altra'.

----il bruciore ,,ci fa' sentire che ''L'attaccamento''(o meno ) della fauna gia' in mentiones ,alle istanze di chi con una ( o piu') votazioni , ha preferito una Persona piuttosto che un'Altra ,anche in deroga ,!!! come negli ultimi ... anni!!! e' Direttamente Proporzionale all''Autonomia Autistica Politica dei PREscelti


''??? Il tutto perche'??? ::::::::::::La competizione elettorale si svolge tra atleti di discipline diverse ,in un'unica ''partita'' .come ad esemp. atleti di Footbal Americano ,contro giocatori di Bocce professionisti , effettuassero una partita di Beach Wolley.

wiwa la parre 24.01.14 10:34| 
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Ieri sera, a Servizio pubblico, ho potuto ammirare Di Battista che le suonava a tutto campo a Fassina, a Santoro, a feltri.
Ciao a tutti i 5S

Aurelio D., Napoli Commentatore certificato 24.01.14 10:33| 
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Sto riscoprendo di essere un cittadino che può decidere...a cui vengono poste domande sul proprio futuro ed è un meraviglioso risveglio...grazie Beppe grazie Movimento 5 Stelle....siamo il fiore che sta nascendo nel mare di letame. Quello che sentiamo è la realtà. ..l'offuscamento mediatico va sparendo quando i raggi di luce riescono a passare...Grandi cittadini a 5 stelle...questa è rivoluzione questa è l'Italia nuova e il momento è propizio...uniti vinceremo....grandiiiii ci siamo...

Gabriele B., Lucca Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 10:32| 
 
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o.t.
da corrier.it

""Sanzioni ridotte per il rientro
dei capitali""

c.v.d.

paoloest21 24.01.14 10:32| 
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... e se Beppe Grillo molla, questo Movimento si frantuma in pochi mesi

Giorgio J. Commentatore certificato 24.01.14 10:31| 
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Da: ESSAIS di Michel de Montaigne


"Il marinaio antico diceva così a Nettuno in una gran tempesta: O Dio tu mi salverai, se vuoi; mi perderai se vuoi; ma in ogni modo io terrò il timone sempre dritto"
Ho visto al tempo mille uomini duttili, doppi e ambigui, e di cui nessuno dubitava che fossero più di me esperti del mondo, perdersi dove io mi sono salvato:

DEDIT HOC PROVIDENTIA HOMINIBUS MUNUS, UT HONESTA
MAGIS IUVARENT
(La provvidenza ha fatto agli uomini questo dono, che le cose oneste sono anche le più giovevoli.
INSTITUTO ORATORIA - Quintiliano -


Ora, se ci fosse qualcuno che volesse attualizzare questo pensiero, scelga i nomi dei personaggi che
possono corrispondere a questa morale.

Buon giorno a tutto il blog


www.beppe.siempre

Alfredo E., Milano Commentatore certificato 24.01.14 10:31| 
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segue 2
Per ilM5S
Oltre la presentazione video dei candidati vorrei che ogni candidato M5S compilasse una scheda con un si o no per esporre il suo pensiero su temi di attualità.

Esempio.

1 )——— Se questo candidato è favorevole all’abolizione del reato di clandestinità.
2 ) ——— Se questo candidato è favorevole ha una coalizione col PD
3 ) ——— Se questo candidato è favorevole ha una coalizione col PDL
4 ) ——— Se questo candidato è favorevole ha una coalizione con MONTI.
5 ) ——— Se questo candidato è favorevole allo Jus Soli
6 ) ——— Se questo candidato è favorevole alla depenalizzazione delle droghe leggere
7 ) ——— Se questo candidato é favorevole all’eutanasia assistita
8 ) ——— Se questo candidato è favorevole allo svuota carceri
9 ) ——— Se questo candidato è favorevole alla carcerazione nei paesi di origine
10) ———Se questo candidato è favorevole al taglio della spesa pubblica per 400 MLD e tassazione al 20% max per le aziende private
11) ———Se questo candidato è favorevole al fallimento di INPS ed INPDAP e la nascita di un nuovo ente con le pensioni minime di 800 euro dopo i 62 anni di età aumentandole di importo in base ai contributi versati e al reddito familiare.
12) ———Se questo candidato é favorevole di imporre > sopra i 3.000 euro mensili di reddito familiare.
13 ) ———Se questo candidato è favorevole ad una sola pensione per tutti
14) ——— Se questo candidato è favorevole ad uscire dall’euro e rimanere in europa.
15) ——— Se questo candidato è favorevole ad uscire dall’europa.
16) ——— Se questo candidato pensa >
17) ——— Se questo candidato pensa >
18)——— Se questo candidato è favorevole alla sovranità monetaria


Su questa scheda pubblicata all’atto di presentazione in PDF io voto le persone che mi soddisfano.
Vorrei anche il diritto di un (1) approfondimento su una argomento specifico via mail (es. il 10 sia sul si che sul no) via mail.

maurizio terenziani 24.01.14 10:30| 
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tanto non passerà il proporzionale, vi siete solo incartati sulla proposta e sulla comunicazione credibile della proposta

Giorgio J. Commentatore certificato 24.01.14 10:29| 
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Sono per il Collegio nazionale

Con alcuni chiarimenti di base che ritengo fondamentali oltre la scelta del collegio e dei candidati.

1) Eliminazione del gruppo misto.
Chi tradisce il programma elettorale per cui è stato eletto si deve dimettere e va al suo posto il secondo eletto della lista.

2) Reato di truffa sul programma elettorale:
es. (Togliamo l’IMU dalla prima casa) poi mette una tassa più alta con nome diverso.
Si deve fare un processo pubblico in diretta televisiva, una piazza nazionale. Il vero ruolo televisivo pubblico e del canone che paghiamo
Tre giorni dopo (tutti quelli che vogliono votare) si certificano con cod fiscale e tesserino sanitario e votano via web.


3) Fallimento di obiettivi.
(Verifica alla fine di ogni anno della legislatura)
È facile dichiarare la ripresa economica entro il 2014 senza poi non ottenere nulla o non essere capaci di fare nulla.
Diminuizione del debito pubblico? Creazione lavoro? Ripresa economica?
Si deve fare un processo pubblico in diretta televisiva, una piazza nazionale.
Tre giorni dopo (tutti quelli che vogliono votare) si certificano con cod fiscale e tesserino sanitario e votano via web.


Cosa comporta la votazione negativa?
In attesa di verifica parlamentare 1200 euro di stipendio.

segue 2

maurizio terenziani 24.01.14 10:26| 
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Di Battista..un grande ( e anche bello )..Fassina un microorganismo (e anche brutto)..Feltri..l'ala destra del M5S ..Santoro
l'ala...di un pollo ( polli stronzi non so se esistano,ma lui lo e')..
M.Travaglio....quanto prendevo io al liceo in matematica..6+..

f.g-torino.

franco graziani 24.01.14 10:26| 
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..temo che il coll.uninominale secco comporti un altissimo rischio del cd. "voto di scambio"... quindi opterei per un intermedio, se non proprio coll. nazionale! ma come la mettiamo con le preferenze? Se vado a votare con il coll.nazionale o intermedio posso dare la preferenza ad uno specifico candidato o no?

Nico Albanese, Bologna Commentatore certificato 24.01.14 10:25| 
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avete sbagliato a scegliere il proporzionale

Giorgio J. Commentatore certificato 24.01.14 10:24| 
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Ragazzi scusatemi se ho latitato in queste consultazioni ma devo dire di essere stato preso alla sprovvista dai tempi troppo stretti. Anche ora sto troppo impegnato nella battaglia quotidiana per la sopravvivenza, per potermi impegnare attivamente a livello politico, ho la consapevolezza di essere stato stretto in un ingranaggio,ma anche la CERTEZZA di far parte del movimento che farà tornare l'italia IL BELPAESE.
Vi supporterò con tutti i mezzi possibili, e per quanto riguarda la legge elettorale,vorrei esprimere solo la mia idealità,forse utopica non so.
Vorrei entrare in cabina,trovare una PENNA indelebile, e una lista di PERSONE,fra le quali poterne votare una. Le persone sono tutte quelle che si candidano a entrare al governo, quelle col maggior numero di voti lo faranno, gli altri fuori. Il resto devono essere dettagli.

Paolo Zurlo, Cittadella Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 10:24| 
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VOTATE IL COLLEGIO UNINOMINALE, SENZA IL RECUPERO DEI RESTI DAL COLLEGIO NAZIONALE. E' L'UNICO MODO PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLE PREFERENZE O DELLE LISTE BLOCCATE. INOLTRE SI VERREBBE A CREARE UNA SOGLIA SI SBARRAMENTO ALTA ED IMPLICITA CHE FAREBBE FUORI DAL PARLAMENTO TUTTI I PARTITINI MINORI COME SEL, UDC, SC, LEGA, NCD, FDI, ECC.

M L Commentatore certificato 24.01.14 10:22| 
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Io ho perso la speranza per questo paese, però sentire Di Maio e Di Battista mi ha emozionato, era tempo che non mi scendeva qualche lacrima riguardo alla politica.

chissà.

Gigliotti Mirco, Sarteano (Si) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 24.01.14 10:20| 
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FERMI TUTTI....... DOBBIAMO PRIMA STABILIRE ASSOLUTAMENTE SE ABOLIRE O MENO 1 CAMERA O SE DIMEZZARE IL NUMERO DEI PARLAMENTARI PERCHE'??:


Il collegio unico nazionale così come stanno le cose è improponibile!! toccherebbe andare a visionare migliaia di nominativi , occorrerebbe introdurre l'obbligo di primarie LOCALI ma non troppo circoscritte, almeno su base regionale (?)o circoscrizioni molto grandi (2-3 milioni di aventi diritto). In tal modo si passerebbero al vaglio poche centinaia di candidati.
SE PERO' IL NUMERO DEI PARLAMENTARI DA ELEGGERE FOSSE MINORE.....AD EX 500-400 ALLORA LE COSE CAMBIEREBBERO!!

INOLTRE: EVENTUALE CAPO DEL GOVERNO
METTIAMO CHE ABBIAMO ESPRESSO LE PREFERENZE SU BASE REGIONALE, VOGLIAMO DECIDERE SE ESPRIMERE UNA PREFERENZA PER SCEGLIERE CHI TRA I PORTAVOCE NAZIONALI ELETTI DEBBA RIVESTIRE LA FIGURA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO QUALORA SI RAGGIUNGESSE LA MAGGIORNAZA, OPPURE QUESTA COSA LA SI DECIDERA' FACENDO RIFERIMENTO ALLA RETE? COME SI ORGANIZZERANNO GLI ALTRI PARTITI?

Laura V., Gaeta Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 24.01.14 10:20| 
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Ho faticato ad addormentarmi per l'entusiasmo scatenato ieri sera da Alessandro di Battista, al quale rinnovo i miei complimenti.
Faccio una piccola analisi di quanto è successo da Santoro: all'apparizione di Alessandro si è scatenato un lungo applauso da parte del pubblico presente e in diversi momenti dallo stesso pubblico si è sollevato un brusio di dissenso contro gli attacchi o le ironie degli altri ospiti nei confronti dei 5 Stelle.
Questo mi conferma che la gente non è completamente teledipendente (...). Ci conoscono e sanno di cosa parliamo. Ma non solo: ci approvano.
L'apparizione di ieri è comunque servita per rincuorare tutti e confermare la "qualità" del Movimento 5 Stelle.
Attenzione però a non cadere in facili tranelli mediatici. Per ora Vespa e Santoro si sono dimostrati ospitali e "corretti", ma stiamo attenti a non scivolare nel pantano delle furberie televisive.

Monica R., PR Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.01.14 10:19| 
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