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Legge elettorale M5S: Proporzionale o maggioritario? - Aldo Giannuli

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Introduzione
"Buongiorno, a partire da oggi inizieremo un percorso di discussione di una proposta di riforma del sistema elettorale del M5S. La cosa avverrà in più incontri, dopo ogni incontro ci sarà una discussione, tanto sul blog di Beppe Grillo quanto se lo riterrete sul mio blog personale, dove io continuerò a scrivere articoli integrativi, e su La Cosa. Ci sarà quindi una consultazione on line con il voto su ogni punto e alla fine cercheremo di comporre una proposta organica.
Devo però fare alcune precisazioni iniziali: un sistema elettorale non è solo la formula matematica che trasforma i voti popolari in seggi, sicuramente questo è l’aspetto più importante del sistema elettorale, ma non è l’unico.
L’ampiezza delle circoscrizioni, la presenza o meno di voti di preferenza, il tipo di scelte sul diritto elettorale, l’età degli elettori, in alcuni casi il sesso, perché il voto alle donne è una conquista recente nel nostro Paese, è del 1945. L’insieme di queste norme forma un sistema elettorale. Bisogna dire che spesso è una stessa impostazione di principio: maggioritario, proporzionale, etc., può dare risultati molto diversi in base alla composizione con gli altri elementi del sistema. Influiscono poi altri aspetti, ad esempio la storia politica e la struttura del territorio. Non si possono inventare formati politici, come un sistema bipartitico o pluripartitico, se non ci sono le condizioni ambientali che favoriscano l’una o l’altra soluzione.
Tutte queste cose meritano di essere discusse separatamente, e poi tutte insieme.
E questo rivela la grande superficialità della nostra classe politica, che spesso ha messo mano alla riforma dei sistemi elettorali senza rendersi conto degli effetti che questa avrebbe avuto, perché ha scarsamente riflettuto sul carattere sistemico di queste norme.
Per cui nell’impossibilità di parlare di ogni singolo aspetto tecnico, cioè stabilire per esempio se debba esserci una clausola di sbarramento, a quale percentuale, con quali condizioni, e così via, noi faremo un percorso logico in cui fisseremo alcuni principi generali a cui deve attenersi la legge, cioè fissare i 5 o 6 punti di riferimento essenziali su cui poi magari, con ulteriore perfezionamento, riusciremo a avanzare una proposta di legge organica e dettagliata.
Per ora ci interesserà occuparci dei principi generali, quindi discuteremo in primo luogo del carattere proporzionale o maggioritario della legge elettorale e subito dopo inizieremo a suddividere il percorso con una serie di biforcazioni, in modo da lasciar cadere ciò che viene escluso e dettagliare man mano quello che viene scelto.
Un'ultima avvertenza, i sistemi elettorali, spesso, non hanno carattere puro. Ci sono sistemi elettorali proporzionali o maggioritari puri, ma nella maggiore parte dei casi hanno delle correzioni, si dice, in un senso o l’altro, che in qualche modo attenuano gli effetti più radicali di ciascuno dei principi.
Per cui discuteremo di questo, lasciando un quesito che poi verrà ulteriormente biforcato, scegliamo un sistema proporzionale o maggioritario? E all’interno di questi vogliamo un sistema puro o misto?
Proporzionale o maggioritario?
Quando si parla di sistemi elettorali ci sono due problemi di fondo che bisogna affrontare, il problema della rappresentanza e quello della stabilità del governo. C’è chi ritiene che il sistema elettorale debba rappresentare nel modo più fedele possibile la volontà popolare in tutte le sue sfumature e ridurre al minimo il tasso di dis-rappresentatività, così si chiama tecnicamente, delle assemblee parlamentari rispetto al voto popolare.
C’è chi invece ritiene più importante stabilire una norma che garantisca la stabilità di governo, che sottragga il governo a eventuali crisi ripetute. È evidente che tutte e due queste esigenze hanno ragione di essere, anche il più accanito sostenitore del principio di stabilità non negherà che, perché le assemblee siano legittime, devono esser rappresentative e, viceversa, anche il più accanito sostenitore del principio di rappresentatività, come principio più importante non negherà che in qualche modo il governo debba avere una sua stabilità.
Qui però si impone una riflessione: non tutto dipende dalla legge elettorale. Per esempio, la stabilità di governo dell’esecutivo non è sempre determinata soltanto dalla legge elettorale e questo è un problema che si pone nelle repubbliche parlamentari, dove il governo deve avere la fiducia delle Camere, ma nelle repubbliche di tipo presidenziale o semi-presidenziale questo problema è annullato nelle repubbliche presidenziali, o fortemente attenuato nelle semi-presidenziali. C’è poi un altro modello, quello del Cancellierato, adottato in Germania, che anche in presenza di crisi parlamentari garantisce ugualmente una certa stabilità dell’esecutivo. In Germania non può cadere un governo se contestualmente non si è formata una nuova maggioranza. È la cosiddetta clausola della sfiducia costruttiva, quindi ci sono vari accorgimenti. In realtà il problema di fondo è che la legge elettorale deve essere raccordata al sistema costituzionale. Deve esserci una coerenza di fondo tra questi due elementi.
Per esempio nessun sistema elettorale maggioritario è adottato in sistemi costituzionali bicamerali.
Se c’è un sistema bicamerale c’è sempre un sistema di tipo proporzionale, questo è stato uno dei grossi errori che è stato fatto dai nostri parlamentari nel 1993 quando venne approvato il sistema maggioritario, dimenticando che il sistema maggioritario può produrre maggioranze diverse nei due rami del Parlamento e rendere la situazione ingovernabile, che è esattamente quello che è accaduto. In qualche modo bisogna avere un' idea della Costituzione e del sistema nel suo complesso, ma su questo tema magari avremo modo di tornare.
Maggioritario
Sostanzialmente il maggioritario che cos è? È un sistema che trasforma una minoranza di voti in una maggioranza di seggi per garantire che ci sia un vincitore con una maggioranza parlamentare stabile, sottratto alle crisi parlamentari.
Il sistema proporzionale invece si preoccupa di legittimare le assemblee parlamentari attraverso il minor numero di manipolazioni del sistema elettorale. I seggi devono corrispondere percentualmente il più possibile alla percentuale dei voti popolari ottenuti da ciascuna lista.
Che caratteristiche hanno questi sistemi presi nella loro radicalità e polarità? Il sistema maggioritario rende molto più autonomo il governo, e quindi l’esecutivo prevale sul Parlamento, garantisce un certo tasso di manipolazione, però nello stesso tempo garantisce una certa dinamicità. In alcuni sistemi, per esempio quello inglese, del collegio binominale a turno singolo, ogni spostamento di voti segue la cosiddetta legge del cubo, corrisponde quindi a uno spostamento di seggi elevato al cubo.
Mi spiego meglio. A uno spostamento del due per cento dei voti popolari corrisponderà tendenzialmente a uno spostamento dell’otto per cento dei seggi, quindi di due al cubo. Chi perde perde di più, chi guadagna guadagna di più.
Viceversa il sistema proporzionale riflette fedelmente e riporta esattamente lo spostamento di voti tradotto in seggi. Quindi il sistema maggioritario assicura maggiore autonomia del governo, rispetto al Parlamento, maggiore autonomia della classe politica rispetto alla società civile perché riduce le sfide, anche su questo qualche parola di chiarimento. L’elettore non è totalmente libero in astratto, perché qualsiasi elettore fa in qualche modo i suoi conti, sulla base della considerazione dell’utilità del suo voto. Se un partito è molto piccolo o è la prima volta che si presenta, l’elettore più difficilmente lo voterà per paura di disperdere il suo voto e tenderà a dare il voto al partito più prossimo che abbia più possibilità di successo. Quindi in qualche modo il maggioritario sfavorisce la nascita di nuove formazioni politiche e aumenta la stabilità delle formazioni già presenti. Non crea automaticamente un sistema bipolare, come spesso si crede, ma una volta che c’è tende a conservarlo. In Inghilterra i partiti sono stati sostanzialmente gli stessi per un secolo e solo nella ultima elezione si è determinata una situazione in cui una ripresa del partito liberale ha portato a un Parlamento diviso in tre.
Proporzionale
Questo sistema accentua la dipendenza della classe politica dalla società civile e del governo dal Parlamento. Questo naturalmente pone dei problemi, per esempio la stabilità. Il sistema proporzionale è sensibile, registra gli spostamenti di umore, il sistema maggioritario, al contrario, tende a essere più stabile, a non farsi influenzare dagli spostamenti dell’elettorato e della società civile. Naturalmente uno dei problemi che si pongono con il sistema proporzionale è la tendenza alla frammentazione delle forze politiche. Che a sua volta si riflette nella possibile ingovernabilità o instabilità. Va detta però una cosa, a compromettere la stabilità non è soltanto la frammentazione partitica, ma anche altri elementi che ritroveremo in queste chiacchierate.
La frammentazione particolaristica degli interessi oppure territoriale, soprattutto in un Paese con forti differenziali territoriali, è uno degli elementi di instabilità (questo anche nel caso in cui si abbia a che fare con un sistema maggioritario). Chi vuole un sistema più rappresentativo, che premi forze politiche più numerose, ma più omogenee, sceglierà un sistema proporzionale, chi invece vuole un sistema politico con un governo stabile e tendenzialmente di legislatura, all’interno di una Repubblica parlamentare, sceglierà il sistema maggioritario, nella speranza che questo dia luogo a un bipartitismo. Però attenzione, mentre i partiti del proporzionale sono più numerosi e più piccoli, ma più omogenei, nei sistemi di natura maggioritaria i partiti sono meno numerosi, tendenzialmente vanno verso due partiti, però sono molto meno omogenei all’interno, risentono molto di più delle influenze di natura territoriale, particolaristica, ideologica, etc., quindi spesso hanno comportamenti meno disciplinati.
Queste sono le due polarità, però, proprio perché i sistemi hanno una loro razionalità che si cerca di correggere, esiste la possibilità di innestare in ciascuno di essi elementi dell’altro e quindi avere sistemi misti, che abbiano una natura prevalente, maggioritario o proporzionale, e un innesto di tipo opposto. Quindi correzione proporzionale nel maggioritario, correzione maggioritaria nel proporzionale.
A questo proposito c’è una precisazione che va fatta, una delle tante sciocchezze che si dicono in questo periodo sui sistemi elettorali è quando si parla dell’attuale sistema elettorale detto Porcellum, come di un sistema proporzionale con la correzione maggioritaria. E' esattamente il contrario! È un sistema maggioritario con una correzione proporzionale. La differenza è in questo: il sistema è proporzionale con correzione maggioritaria quando distribuisce la gran parte dei seggi in modo proporzionale e poi ha un premio di maggioranza, di solito fisso, 10 – 15 per cento dei seggi, che va al primo partito, alla prima coalizione. Viceversa il sistema è maggioritario quando una coalizione o un partito, anche per un solo voto, si aggiudica automaticamente la maggioranza dei seggi, esattamente come succede nel Porcellum, dove la coalizione di centrosinistra, con il 29 per cento dei voti popolari si è ritrovata il 54 per cento dei seggi alla Camera. Tutto il resto diventa invece la correzione proporzionale.
Quindi il quesito di questa puntata è "Sistema proporzionale o maggioritario?" Il sotto-quesito che troverete è che vogliamo che questo sistema sia puro o sia corretto? Poi vedremo quali correzioni, ma intanto precisiamo questo, se vogliamo un sistema nell’ordine proporzionale puro, proporzionale corretto, maggioritario puro o maggioritario corretto.
A partire da questa prima definizione del sistema potremo vedere come definire tutto il resto in relazione ai collegi, al voto di preferenza, alle eventuali clausole di sbarramento, etc., per adesso cerchiamo di fissare il concetto del principio ispiratore generale: maggioritario o proporzionale." Aldo Giannuli


Approfondimenti:
Il blog di Aldo Giannuli
Legge elettorale, non farti fregare
Sul sistema proporzionale
Sul sistema maggioritario

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15 Gen 2014, 14:20 | Scrivi | Commenti (1399) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Aldo Giannuli, Costituzione, legge elettorale, M5S, maggioritario, MoVimento 5 Stelle, Porcellum, proporzionale, votazione online. La Cosa

Commenti

 

"TRANSLATUM" E "FRACTALUM": 2 ORIGINALI SISTEMI ELETTORALI PRESIDENZIALI PER NORMALIZZARE L'ITALIA ORA IN PIENA FRAMMENTAZIONE PARTITICA.

Su YOUTUBE 2 organici Sistemi Elettorali Presidenziali per adeguare l'Italia alla Unione Europea e sostenere la globalizzazione mondiale dei dei mercati: http://youtu.be/ThaXBOv_qos

Gianfranco S., Reggio Emilia Commentatore certificato 16.06.14 16:52| 
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"TRANSLATUM" E "FRACTALUM": 2 ORIGINALI SISTEMI ELETTORALI PRESIDENZIALI

Su youtube 2 solidi Sistemi Elettorali Presidenziali IDEATI per adeguarsi alla UE e alla globalizzazione dei mercati: http://youtu.be/ThaXBOv_qos

Gianfranco S., Reggio Emilia Commentatore certificato 16.06.14 16:44| 
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COMUNICATO STAMPA
L' Associazione 5 Stelle per la Legalità chiede l’abolizione del Decreto Imu/Bankitalia e si rivolge pubblicamente alle Procure della Repubblica, alle Procure Generali della Corte di Appello, e per danno erariale alla Procura Generale della Corte dei Conti e alla Commissione Europea - perché quest’ultima verifichi se si tratta di una manovra fraudolenta in danno dello Stato e dei cittadini, togliendo ingenti risorse (7,5 miliardi di euro) ad un ente pubblico per regalarli a banche e assicurazioni private - agli organi Magistrali competenti perché avviino senza ritardo inchieste penali e civili.

Fabrizio ., Milano Commentatore certificato 12.02.14 02:48| 
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COMUNICATO STAMPA
L' Associazione 5 Stelle per la Legalità chiede l’abolizione del Decreto Imu/Bankitalia e si rivolge pubblicamente alle Procure della Repubblica, alle Procure Generali della Corte di Appello, e per danno erariale alla Procura Generale della Corte dei Conti e alla Commissione Europea - perché quest’ultima verifichi se si tratta di una manovra fraudolenta in danno dello Stato e dei cittadini, togliendo ingenti risorse (7,5 miliardi di euro) ad un ente pubblico per regalarli a banche e assicurazioni private - agli organi Magistrali competenti perché avviino senza ritardo inchieste penali e civili.
L'Associazione 5 Stelle per la Legalità denuncia l'operazione di distrazione di massa attuata dai mezzi di informazione asserviti al potere per distogliere l'attenzione dei cittadini dai veri problemi del Paese e l'aggressione ai parlamentari e agli attivisti del Movimento 5 Stelle nel tentativo di screditarne l'immagine e criminalizzare un'intero popolo che rappresenta il 25% dell'elettorato italiano.

Fabrizio ., Milano Commentatore certificato 12.02.14 02:46| 
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L'Associazione 5 Stelle per la Legalità, preso atto del deposito di 130 denunce, depositate nelle procure di tutta Italia, da parte dei giuristi dell’Adusbef, a tutela degli interessi dei consumatori, chiede alla magistratura di valutare la sussistenza dei reati ipotizzati connessi al signoraggio bancario.
Inoltre, chiede la valutazione dei reati di alto tradimento degli Interessi della Repubblica agiti da soggetti parlamentari nella loro funzione ufficiale di rappresentanza e membri del Governo – richiedendo il loro allontanamento dai Pubblici Uffici - facenti parte di associazioni segrete legate alle massonerie deviate, appartenenti ad entità dai connotati spesso criminali e ingerenti gli interessi nazionali di molti Paesi, come il Bilderberg, la Trilateral, soggetti esteri come l’Aspen Institute, che nascondono operatività lesive degli interessi del Popolo Italiano.
L’atto di appropriazione indebita della ricchezza nazionale da parte di un soggetto avente pubbliche funzioni, quale è la Banca d’Italia, posseduta di fatto dai medesimi soggetti privati controllati, fuorché dallo Stato Italiano (come prevede il programma della legge sul risparmio 262/05) totalmente usurpato della sua sovranità monetaria, rappresenta una palese lesione degli interessi del Popolo Italiano e per sua rappresentatività dello Stato Italiano.
E' un furto a danno della collettività, perché le riserve della Banca d'Italia non sono e non devono essere nella disponibilità di privati o peggio, di oligarchi prezzolati e appartenenti ad organizzazioni segrete ed internazionali che agiscono nell'esclusivo interesse di queste ultime e non del Popolo Italiano, tradito da un Parlamento, già dichiarato illegittimo, che ha fatto ricorso abusivamente allo strumento della "ghigliottina", attuato per la prima volta nella storia della Repubblica.

Fabrizio ., Milano Commentatore certificato 12.02.14 02:44| 
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Da popolana ignorante e populista militante
Lascio alle persone competenti del movimento
le decisioni sulla legge elettorale
Mi sforzo di comprenderle
Spero solo che non vengano scritte con i criteri
di un tornaconto. Ma che siano l'espressione genuina
da inscrivere alla assoluta trasparenza democratica
Senza i giochi perversi delle precedenti

Rosa Anna 11.02.14 18:21| 
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FINALMENTE UNA TV - CANALE ITALIA 53 - CHE NELLA PERSONA DEL CONDUTTORE - CERTO PROF.VITO - STA
CERCANDO DALLE ORE 6 DI QUESTA MATTINA DI SOTTOLINEARE QUANTO SONO SCEMI GLI ITALIANI CHE SI
LAMENTANO E POI,NEL VOTO, APPOGGIANO I LADRONI DEL
PARLAMENTO ITALIANO.
INOLTRE IL SUDDETTO HA DIFESO LA RIVOLTA CHE STANNO PORTANDO AVANTI I GRILLINI IN PARLAMENTO.
MEGLIO TARDI CHE MAI !!!!!
ONORE AL PROF VITO PER LA CORRETTA INFORMAZIONE
PORTATA AVANTI.
LA RETE DEVE SERVIRE PER FARE NOMI E COGNOMI DELLE
PERSONE CORROTTE-LADRI-BUGIARDI E APPROFITTATORI
DELLA POVERA GENTE. E SERVIRA' PER QUESTO !!!

cres 05.02.14 08:28| 
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Discussione

Ho visto la Boldrini a che tempo che fa, francamente con tutte le porcherie che i ladri democristiani e socialisti gli fanno fare non credo che arrivi alle elezioni. Penso che si dimettera' prima. Credo che tutti questi ladroni sanno che il ladrocinio va verso la fine , ecco perche' rubano tutto quello che possono palesemente senza nascondersi. Pero' voi scrivetevi i nomi
perche' dovranno restituire tutto più gli interessi e dopo moltiplicato per 3. Forza fate quello che non riuscimmo noi a fare nel 68. Mostrate che ci sono tanti italiani e italiane con il c. Tosto e le P.... Quadrate. Siamo stufi di essere rappresentati da dei nani sminghiati , ladri bugiardi e con i nasi marroni.

luigi di pietro, Montreal Commentatore certificato 04.02.14 21:46| 
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LA POLITICA DEL FARE
Durate Legislatura 6 anni
Referendum di verifica dopo 3 anni
Obbligo di dimissioni in caso di VITTORIA AL referendum contro il governo e nuove elezioni entro 90 giorni

ROSARIO CANDELA 01.02.14 16:23| 
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La nuova legge elettorale può basarsi sul maggioritario oppure sul proporzionale, a mio avviso non è questa la questione rilevante.
Il problema è che l'Italia, prima di una nuova legge elettorale ha bisogno di una legge che PREVEDA ESPRESSAMENTE CHE NESSUNA LEGGE ELETTORALE PUO' ENTRARE IN VIGORE SE PRIMA NON E' APPROVATA DALLA CORTE COSTITUZIONALE.

Altrimenti vi garantisco che presto o tardi(+ presto che tardi) gli italiani torneranno a votare con una legge elettorale incostituzionale - che sarà dichiara tale magari dopo 10 anni..

Presentate una legge che preveda espressamente che nessuna legge elettorale può entrare in vigore se prima non è approvata dalla Corte Costituzionale. Sarebbe un buon inizio...

Luca A. Commentatore certificato 31.01.14 10:00| 
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Comunque l'italicum fà entrare in parlamento:
FI-PD e.. M5S.
ERGO NON CAPISCO IL PROBLEMA,a noi che ci frega.
Col solo 35 PERCENTO DEI VOTI potremmo governare,ma comincio ad avere seri dubbi che lo vogliamo fare.

vincenzo d. Commentatore certificato 25.01.14 12:18| 
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Complimenti a Battista x il suo intervento a Servizio Pubblico: chi tentava di dissentire dai suoi commenti/proposte/osservazioni faceva una fatica tremenda.
Bravo !!

Gian Bevilacqua Commentatore certificato 24.01.14 18:16| 
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AL SIGNOR BEPPE GRILLO. LE CHIEDEVO PERCHE' NON ALLARGARE LA ROSA DEI VOTANTI CERTIFICATI IN MODO DA FAR PARTECIPARE MOLTI PIU' ISCRITTI AL MOVIMENTO? LA RINGRAZIO E LA SALUTO. DIEGO QUARATO

DIEGO QUARATO 24.01.14 17:11| 
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Mi chiedo spesso per quale motivo le regole della politica sono di competenza dei politici stessi. La cosa mi sembra alquanto strana e non succede mai in altri settori. Stipendi costi e regole non dovrebbero essere fatte dai diretti interessati ma da organismi che non devono avere un coinvolgimento diretto in quello che si decide.

rob ric, ombsilvia@gmail.com Commentatore certificato 24.01.14 12:42| 
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Da sempre sono un sostenitore del maggioritario puro. Credevo fosse una medicina alla partitocrazia italiana, ma nel nostro paese il maggioritario è stato introdotto male, paciugato e ridotto ad un surrogato pro domo Casta.

Credo che il problema della legge elettorale maggioritaria non sia quello dello sbarramento ne dei modelli di altri paesi ma quello delle "coalizioni" e della non esistenza delle "preferenze".
La presenza della possibilità di coalizzazioni, permette a certi partiti di entrare in forza in parlamento senza averne i numeri; per esempio, SEL e PD coalizzati da una parte e LEGA e PDL dall'altra hanno ottenuto un bonus grazie appunto alla coalizzazione, ma il giorno dopo le elezioni è stato fatto un governo PD-PDL senza LEGA e senza SEL (che oggi sono all'opposizione) e che a questo punto occupano abusivamente il parlamento.
Ne ha fatto le spese MS5 che ha giocato la partita da solo.
Quindi, per me, via le coalizzazioni dalla legge elettorale.

Anche la "preferenza" deve essere garantita. Gli elettori potranno premiare i singoli candidati incuneandoli tra quelli "scelti" dalle segreterie politiche.

Solo così, forse, ci potrà essere un giorno un governo espresso dagli Italiani e non solo unicamente dalla Casta.

Le altre riforme possono seguire, ma le ritengo meno importanti. Fondamentale invece è farci rappresentare da chi vogliamo noi. Poi, se hanno fatto bene, li confermiamo altrimenti li mandiamo a casa. Come si fa nei paesi civili.

Ennio Pozzo 23.01.14 21:41| 
 
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Ti prego vivamente di non abbandonare mai la battaglia, non è da te, e poi che ci vuoi abbandonare dopo che ci hai fatto vedere che esiste anche il mondo politico pulito.
Sapevi che la lotta era ardua e impervia, davanti
alla logicità di chi parla in tv in vostro nome si contrappone un infarfugliamento di parole che rimangono solo tali e che pur logiche non trovano mai applicazione. eppure è tanto semplice fare, e
purtroppo le chiacchiere non lavorano.
I metodi sono sempre gli stessi, le tre carte si muovono a destra e a manca ma perde sempre il fesso giocatore. l'oligarchia si restringe, la classe al comando(e non parlo solo della politica) vuole essere sempre più esigua fino a creare un numero talmente ristretto da prenotare,
una volta che il mondo va a rotoli, un posto su un altro pianeta. Tanto i bambini a scuola li uccidono con gli incidenti da incuria, se crescono li uccidono con la droga, così non reclamano più un lavoro, la popolazione la mandano in elemosina, è tornato francischiello
o maria Antonietta. e il suo re. Anche le minacce da parte della mafia a persone di tutto rispetto mi fa venire in mente che non su muove foglia che Dio non voglia. Chi vuole capire capisce. con stima

gabriella piacente, roma Commentatore certificato 23.01.14 20:36| 
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Signori miei, siamo in Italia e qualsiasi forma di legge elettorale non garantirebbe nè rappresentatività nè stabilità di governo.
1)Sistema Proporzionale:valido ma non quello all'Italiana (sbaglio o anche prima del Porcellum e del Mattarellum, l'Italia ha avuto una miriade di Governi che restavano in carica pochi anni o pochi mesi?)Non si possono avere centinaia di minipartiti (che ottenevano lo 0,1% ma che volevano avere voce in capitolo e più volte hanno messo in crisi gli allora Governi)
2) Sistema maggioritario: valido ma non rappresenterebbe tutti gli Italiani(d'altra parte non si può pretendere di rappresentare tutti).
3)Mi piacerebbe un sistema maggioritario basato su collegi Regionali, con le preferenze, con uno sbarramento al 5%, con vincolo di mandato e con un premio di maggioranza del 10-15% per la formazione che ottiene più voti su base Nazionale, naturalmente per l'elezione di una sola camera. Il Senato,andrebbe abolito e sostituito con una Camera delle autonomie locali (Regioni e Comuni Metropolitani)non elettiva, ma formata dai Presidenti regionali e dai Sindaci.
Inoltre sarebbe anche utile che la camera eletta svolgesse i suoi lavori dal Lunedì al Venerdì e non 3 giorni a settimana come adesso.
In merito agli stipendi, trasformarli in gettoni presenza per un massimo di 2.500 euro/mese per gli eletti residenti entro un raggio di 150/200 Km da Roma e, per quelli provenienti da fuori un rimborso alloggio o utilizzare le strutture inutilizzate (es.caserme)opportunamente riadattate a foresterie, che possano ospitarli.
Un suggerimento per eliminare le spese gonfiate di consulenze da parte di Ministeri, Regioni, Comuni? Creare una società di servizi a disposizione di tutti gli enti pubblici che necessitano di consulenze (magari su base Regionale),con tariffe prestabilite, così da poter impiegare un buon numero di specialisti (ingegneri, avvocati,fiscalisti etc...)e porre fine alle parcelle per gli amici degli amici.

Catello G., Verona Commentatore certificato 23.01.14 18:22| 
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La regione Sicilia è sostenuta anche dal movimento 5stelle, come mai ha permesso l'aumento degli stipendi ai capigruppo Regionali, di tagli il Presidente (ora Governatore..ma!!!) ne ha fatti ben pochi....per continuare ad appoggiare si dovrebbe obbligare al taglio dei consiglieri + spese ecc.ecc. come promesso...ma?

claudio lucio gardonio 23.01.14 15:51| 
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Ho già espresso quanto penso, cioè ci sono un vincolo di referendum per il maggioritario ed una sentenza della Consulta che obbliga alle preferenze. Aggiungo che teoricamente il Senato dovrebbe essere correttamente un Senato delle Regioni, ma con i nostri legislatori è obbligatorio che una legge venga rivista! Quante leggi cretine avremmo avuto senza una doppia lettura! Aggiungo che di leggi ne abbiamo tante, il nostro problema è che normalmente non possono essere applicate e chi non le applica non rischia mai niente! Teoria e pratica sono due cose diverse.

oronzo barberio 23.01.14 13:20| 
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Francesco Lisi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 23.01.14 12:36| 
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GLI ERRORI DI ORTOGRAFIA CHE FACCIO QUANDO SCRIVO VE LI MERITATE TUTTI

leonardo g. Commentatore certificato 23.01.14 11:08| 
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ma che state a discutere sulla legge elettorale IL FATTO CHE SIETE FAVOREVOLI ALL'ABOLIZIONE DEL REATO DI CLANDESTINITA VI LIVELLA HAI POLITICI CHE PER ANNI HANNO FATTO LEGGI CONTRO I CITTADINI ONESTI ITALIANI SIETE DA SPUTARE IN FACCIA ANCHE VOI PERCHE NON CAPITE NIENTE E SIETE DEGLI INCOSCENTI SENZA LA MINIMA RAGIONE SIETE SOLO DEI POVERI DI CERVELLO NON USO PAROLACCE PERCHE NON VE LE MERITATA E SAREBBERO TROPPO PURE LORO PER VOI VI SIETE DIMOSTRATI INUTILI

leonardo g. Commentatore certificato 23.01.14 10:59| 
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Discussione

SE RIUSCITE A PROPORRE IL PROPORZIONALE SIETE GRANDI!!!! IN QUESTO CLIMA DI SVILIMENTO DELLA DEMOCRAZIA è L'UNICO BAGLIORE, SE VI PUO CONFORTARE NON SONO MAI STATO VOSTRO ELETTORE MA ORA UN PENSIERINO DI VOTARVI LO STO FACENDO

alessio ferraro 23.01.14 10:53| 
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Gentile staff,
mi unisco a tanti commenti apparsi in cui si chiede di ampliare il tempo per poter esprimere la nostra opinione sul sistema elettorale. Ieri volevo partecipare alla votazione ma non ho avuto il tempo per poter esprimere la mia opinione.
Chiedo cortesemente se fosse possibile esprimersi su due o tre giorni in modo tale che più cittadini possano partecipare al sondaggio.
Vi faccio i miei complimenti per la chiarezza con cui Giannuli porta a conoscenza i vari sistemi elettorali.
Anche se in ritardo anch'io avrei votato per il sistema proporzionale.
Un saluto e buon lavoro
Enrico Cinque
Responsabile Gruppo di Lavoro Servizi Meetup 5 Stelle Tigullio (GE)

Enrico Cinque 23.01.14 09:54| 
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SONO CITTADINO ITALIANO 100%
ieri per la prima volta mi sono sentito cittadino italiano, più di quando vado a votare, molto di più, perchè ho potuto votare la mia preferenza ed il mio voto vale come uno di qualsiasi altro, la mia preferenza conta UNO e non viene poi mercanteggiata e tirata a sorte da lobby di potere. Ho votato grazie a chi mi da la possibilità di essere un individuo partecipe alla democrazia del paese e una sola forza politica lo fa, Movimento 5 Stelle. Anche altre forze politiche sicuro tengono in considerazione i loro elettori, ma una sola forza politica ci da un paio di redini per guidare il nostro futuro.

Danilo Rigon 23.01.14 08:16| 
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Prof. Giannuli! Bravo!!! grazie.

Gianna E., San Lazzaro (Bologna) Commentatore certificato 23.01.14 01:19| 
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Sono d'accordo sulla creazione della legge elettorale come stiamo facendo, ovvero partendo dalla scelta della tipologia e poi perfezionarla prima di presentare la proposta di legge.Io ho già un'idea personale ma la condivisione porterà sicuramente ad un risultato con minor possibilità d'errori. Avessi potuto avrei votato proporzionale, come altri hanno segnalato mettere la votazione dalle 10 alle 19 in un unico giorno senza per altro preavviso limita di molto la possibilità di effettiva partecipazione. Spero le prossime votazioni che dovrebbero avvenire a breve diano almeno 2 giorni per poter votare.

Umberto bassi, Eraclea Commentatore certificato 22.01.14 22:17| 
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il proporzionale e il bipolarismo hanno tutti e due dei grandi difetti. Con il bipolarismo si ha un governo forte ma in ogni paese non esistono solo due voci o pensieri ma decine di pensieri diversi e quindi non rapresenterebbe veramente la maggioranza. Con il pluralismo tutti i cittadini e pensieri verrebbero rappresentati ma un partito potremme andare al governo anche con il 30% dei voti questo vuol dire che un partito potrebbe vincere anche se il 70% dei cittadini a votato altri.
La soluzione migliore sarebbe una via di mezzo, doppio turno simile al francese, nel primo turno votare con sistema plularistico per governo e per il senato, nel secondo turno (dopo due settimane per dare la possibilità ai candidati di informare di ciò che farebbero) i tre partiti che hanno ricevuto il maggior numero di voti nel primo turco competerebbero per il governo, ovviamente con eventuali premi di maggioranza.
Una soluzione semplice che dà ampia scelta ai cittadini ma anche governabilità. E' solo un idea ma spero almeno che qualcuno la legga.

Guadagnare online 22.01.14 21:34| 
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Per decisioni così importanti: stabilire le linee politiche del movimento 5 stelle, bisogna dare più giorni per consentire a TUTTI ripeto a TUTTI di poter votare ed esprimere la propria opinione.
Già siam pochini!
Dov'è tutta questa fretta ?
Dare qualche giorno in più e consentire a TUTTI di poter esprimere il proprio voto, non mi sembra così difficile.
E' la seconda volta che torno stanco a casa, dopo una dura giornata di lavoro e trovo conclusa un importante votazione a cui avrei voluto partecipare.

Spero si rimedi nel futuro.
Grazie e
Forza M5S

Gennaro Lucignano 22.01.14 20:24| 
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PROPORZIONALE CON LO SBARRAMENTO AL 6% EFFETTIVO MA..... CON IL MANDATO VINCOLANTE!!!! VINCOLANTE PERCHE' ALTRIMENTI LA TRUFFA ELETTORALE CHE VA AVANTI DALL' INTRODUZIONE DELLO STATUTO ALBERTINO (ALLORA IL MANDATO NON ERA VINCOLANTE COME ORA).. CONTINUERA' ALL' INFINITO!!!! PREMIO DI MAGGIORANZA AL MASSIMO DEL 5%!!!

Luigi P. Commentatore certificato 22.01.14 20:03| 
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Ho appena votato per un pelo!!!! Non mi sembra un modo corretto lasciare così poco tempo a disposizione per votare, specie in un orario in cui molti lavorano.

Giulietta Laconeo 22.01.14 19:45| 
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Proporzionale, con sbarramento almeno al 5% (o più, nel senso che i punti percentuali possono aumentare di poco)e con possibilità di ballottaggio. No alle ammucchiate partitiche che poi ricattano chi deve governare.
Non sono del tutto sicura che sia un bene disfarsi del senato, trasformandolo in una camera alta di potentati politici locali (regioni e comuni)! Piuttosto sarebbe bene pensare a una bella cura dimagrante a tutti i livelli di governance, a cominciare dalle circoscrizioni minime. Vorrei inoltre far sparire i comuni più piccoli per raggruppare insieme quelli di macro aree piuttosto omogenee, e partire così, con un numero congruo di abitanti che possano condividere problemi e necessità.
Scusate se mi sono dilungata! Annarosa

Annarosa Deli 22.01.14 19:04| 
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Ho votato... PROPORZIONALE!
Convintamente!

1°) perché IL MAGGIORITARIO HA TRADITO LA PROMESSA DI STABILITA' per cui era stato scelto: dal 1993 (20 anni) ad oggi c'è stato 1 solo governo che è durato 5 anni (e solo per le qualità innegabili di Berlusconi di mettere d'accordo tutti). In tutti gli altri casi le coalizioni si sono frammentate dopo aver ricevuto il premio di maggioranza.

2°) (non per importanza) perché IL MAGGIORITARIO TI COSTRINGE AL 'VOTO UTILE', facendoti fare assurde scommesse su come voteranno gli altri (spinti da sondaggi truccati e dagli 'umori' dei giornalisti). Il risultato delle elezioni ovviamente è FALSATO (quanti non hanno votato M5S -in favore del PD- al Senato perché le previsioni erano che altrimenti avrebbe vinto Berlusconi? E quanti non lo hanno votato neanche alla Camera per lo stesso motivo?) OGNUNO DEVE ESSERE LIBERO DI SCEGLIERE CHI VUOLE, NON SENTIRSI COSTRETTO A SCEGLIERE IL MENO PEGGIO!

3°) Perché il proporzionale è l'unico sistema che GARANTISCE LA RAPPRESENTATIVITA'.

4°) Perché COSTRINGE I PARTITI A VOTARE SUI SINGOLI TEMI, anche con maggioranze variabili su questi, limitando gli accordi preventivi in barba ai principi di partito

5°) Perché IL PROPORZIONALE DA PIÙ FORZA AL PARLAMENTO, non al Governo

Poi lo si può correggere in senso maggioritario, si può pensare ad un doppio turno (come per la legge sui sindaci) per decidere a chi far formare il Governo,..

NO ALL'ABOLIZIONE DEL SENATO e della doppia lettura delle leggi (che ci ha salvato da tante porcate), SÌ ALLA RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI

Renata Di Fazio 22.01.14 19:02| 
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Ho votato per il maggioritario perchè credo che tornare al proporzionale non sia un'ottima idea vista l'esperienza della prima repubblica dove cambiava un governo al mese.
Tuttavia trovo demenziale la proposta scaturita dall'accordo tra renzie e berlusconi. E' un porcellum corretto.
Perchè dare il premio di maggioranza a chi raggiunge solo il 35%?
Non è meglio istituire la regola del ballottaggio in tutti i casi in cui nessuna delle liste raggiunga il 50 % dei voti?
Insomma il premio di maggioranza lo devono dare i cittadini tornando una seconda volta a votare scegliendo tra i primi due classificati. Questa è la mia opinione. Purtroppo vedendo i commenti credo che ci sarà un trionfo del proporzionale. Ai tempi del referendum ricordo che anche io ero sulle stesse posizioni. Ma sbagliavo profondamente. Il proporzionale produrrebbe 50 anni di governi di coalizione pd pdl con grave danno al paese. Faccio un appello a tutti gli iscritti M5S a rendersene conto.

Paolo Maddaloni 22.01.14 18:16| 
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Ho già detto che "proporzionale vs maggioritario" e una sòla, perché con la legge renzisconi sarà proporzionale&maggioritario quindi darà potere al "partiti", invece con l'uninominale vale più le persone che poi lo deve votare. Vabbe', ormai ho già votato al referendum di M5S, pero già lo so che vince il proporzionale :-(

Luigi Di Liberto 22.01.14 16:57| 
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Scelgo il proporzionale puro in culo a Berlusconi niente più giochi di palazzo e la parola ai cittadini.

Paolo Solidoro 22.01.14 16:56| 
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Come iscritto al M5S voglio che il mio voto valga uno e, quindi, proporzionale purissimo. Poi vorrei un parlamento dove vanno quelli che hanno preso più voti dagli elettori e che poi sceglieranno un governo che potrà essere mandato a casa in qualsiasi momento dal parlamento stesso. Vorrei che fossero eliminati sia il Senato che la Presidenza della Repubblica e che al loro posto venga da noi eletto un comitato di salute pubblica formato da semplici cittadini estratti a sorte fra coloro che hanno determinati titoli e che devono vigilare sulla rispondenza dei candidati a determinati criteri di onestà e di cultura oltre ad applicare una nuova legge (ferrea) sul conflitto di interessi. Questo stabilirebbe un rapporto fortissimo con gli elettori e col paese, eliminerebbe buona parte delle ruberie a cui abbiamo assistito e, infine, farebbe sparire i partiti con il relativo finanziamento e vischiosità alla poltrona. Ogni due anni elezioni con possibilità di ricandidarsi per 2 legislature. Pene gravissime (corte marziale per alto tradimento) ed immediate per chi cerca di taroccare il voto o utilizza il voto di scambio.

paolo z., milano Commentatore certificato 22.01.14 16:51| 
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La stabilità non è un valore in assoluto.
E' meglio non avere un governo ma un parlamento che funziona piuttosto che un governo stabile ed un parlamento asservito che ne ratifica i provvedimenti.
Inoltre i localismi e i particolarismi hanno si diritto di essere rappresentati ma le decisioni devono essere prese a maggioranza cercando di fare il più possibile il bene comune.
Le leggi devono essere fatte da un parlamento che delibera a maggioranza dopo aver ascoltato e valutato tutte le istanze.
Il governo è, per definizione costituzionale, il potere esecutivo e la sua azione legislativa (ddl) deve essere limitata a casi realmente eccezionali e non deve essere la prassi come accade attualmente (es. L. di stabilità o decreto milleproroghe).
Il problema fondamentale adesso è togliere potere ai partiti che sono (erano fino alla comparsa del M5S) coloro che nominano sia i parlamentari che i membri del governo.
Quindi al momento il sistema migliore è il proporzionale puro.
Siccome poi è importante il rapporto diretto tra votanti e votati, sarebbero auspicabili piccole circoscrizioni con le preferenze. Inoltre la scelta dei candidati tra i quali attribuire la preferenza dovrebbe essere fatta attraverso primarie obbligatorie per ciascun partito, fermo restando che un elettore debba poter votare alle primarie di un solo partito.
Credo che con queste misure si riesca ad avere la ragionevole certezza che gli eletti rispondano ai principi fondamentali di ONESTÀ, COERENZA, TRASPARENZA, SOLIDARIETÀ' e PARTECIPAZIONE.
Se si riuscisse in questo intento credo che il problema della governabilità si risolverebbe da solo e comunque diventerebbe secondario.

Francesco Ricci, Latina Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 22.01.14 16:39| 
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1) Scelta dei candidati di lista in base alle competenze.
2) Sistema delle preferenze (devo poter scegliere chi mi rappresenta)
3) Sistema proporzionale con alta soglia per ottenere il premio di maggioranza (non superiore al 10%)
4) Collegi molto piccoli (tipo provincia)e con possibilità di scelta dei candidati da una lista di 15/20 persone.
5) Annullamento dei "Listini"; (se chiedi il voto e te lo danno, devi rispondere personalmente per quello che fai).
6) Soglia minima non superiore al 4% per ottenere seggi. (chi non la pensa come gli altri cosa fa, non è rappresentato da nessuno?)
Poi, se nessuna aggregazione riesce ad ottenere la maggioranza assoluta non importa, se non altro è stata data (in parte) la possibilità ai cittadini di scegliere.

Vincenzo Antona 22.01.14 16:30| 
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proporzionale di base al 70-80%

GIOVANNINO G. Commentatore certificato 22.01.14 16:16| 
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Alla prima occhiata, ma anche alla seconda, la Legge elettorale scritta dal Sindaco di Firenze appare un Porcellum corretto. In sostanza l’Italicum riproduce gli stessi difetti contestati alla legge Calderoli.
1 - L’assenza di preferenze vanifica la possibilità del cittadino di votare un nome.
2 - Le liste, anche se corte, sono decise dal capo partito.
3 - Non ci si è occupati della frammentazione, dell'abbandono di deputati e senatori della coalizione una volta eletti, della creazione di nuovi gruppi
4 - Il massimo di 2 mandati non si è discusso, la politica non è un mestiere ma un servizio
5 - La lista compresa in una coalizione esce dal parlamento perché non raggiunge il 5% anche se ha contribuito a far raggiungere il premio di maggioranza (35%) alla coalizione stessa
6 - È possibile che chi ha più voti nel paese non vada al ballottaggio per il premio di maggioranza.
7 - Abnorme e incostituzionale premio di maggioranza.
8 - Triple soglie di sbarramento che aumentano il caos
9 - Soglie di sbarramento troppo alte (solo la Grecia si avvicina).
10 - Doppio turno, due elezioni in una, il doppio delle spese.
Inoltre. Secondo tutte le simulazioni nessuno dei 3 partiti più grandi supererebbe il 35%. Il premio di maggioranza escluderebbe dal parlamento forse che invece hanno preso i voti per entrarci (come nel caso di una vittoria del Pd dopo ballottaggio con Pdl se il M5S supera il 15%, la vittoria del Pd al ballottaggio butterebbe fuori dal parlamento uno fra scelta civica e lega.). Questa legge è stata chiaramente stilata con un occhio agli ultimi sondaggi (ma quelli della settimana prossima daranno sicuramente il Pd in calo), e non con l’equilibrio che una legge decisiva come quella elettorale richiederebbe.
Per finire; troppo bassa la soglia del 35% per consegnare capra e cavoli al vincitore del ballottaggio.

Marco Aru 22.01.14 16:08| 
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Per me prima di decidere quale legge elettorale adottare occorre stabilire chi inserire in queste liste, listino od altro che contenga i nomi di chi ci rappresenti. Vediamo tutti i giorni ed in tutte le regioni, a prescindere da chi governi, una assenza totale di moralità e legalità che, in barba a qualsiasi legge adottata, una volta nella stanza dei bottoni, faranno fronte comune nell'interesse della casta in barba alle maggioranze volute e votate dagli italiani.Prima di ogni cosa occorre fissare un paletto fondamentale; inserire in queste liste solo cittadini che, oltre la moralità, non abbiano pendenze penali. Un comune cittadino, per partecipare a concorsi pubblici, deve avere il certificato del casellario giudidiario pulito; mentre una persona che si accinge a gestire un patrimonio pubblico può derogare questa norma.Una volta deciso questo si può decidere se adottare una legge elettorale maggioritaria o proporzionale. Se tutti gli eletti penseranno alla gestione ottimale della cosa pubblica il sistema migliore è il proporzionale in quanto include le necessità e le idee di tutti gli elettori. La tenuta dei governi è, in linea di principio, non a difesa degli interessi nazionali ma a quelli delle lobby, i poteri forti e finanziari che hanno in mano il destino della nazione. I politici attuali sono i burattini di questi poteri. Per questo iniziamo a filtrare con le liste i candidati che realmente ci possano rappresentare e possano decidere, nell'interesse di tutti i cittadini su tutte le tematiche. Possiamo credere ai politici che legiferano contro i diritti delle coppie di fatto e poi ne sono i principali usufruitori.

Rocco Morese, Torino Commentatore certificato 22.01.14 15:48| 
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Ho votato per il maggioritario, come da referendum del '93. Che poi ci abbiano dato in cambio il porcellum è un altro fatto... non significa che non vada bene, ricordiamoci nel passato i governicchi prodotti dal proporzionale, con il PSI ago della bilancia. La proposta dell'italicum di Renzi, debitamente corretta con le preferenze invece delle liste bloccate, e l'abolizione del seneato, non sarebbe poi male. Valutate il seguente scenario: nessuno arriva al 35% e i primi due schieramenti sono PD e M5S. Pensate che poi al ballottaggio vinca il PD? Penso che più di qualcuno di FI, altri e astenuti andrà al ballottaggio per far perdere il PD...
Grazie ragazzi del M5S, continuate così!

David Iaschi 22.01.14 15:21| 
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Non posso ancora votare ma vorrei contribuire (esprimo un parere ma non sono un'esperta in materia): sarei per il proporzionale in modo da dare a tutte le varie espressioni la possibilità di essere rappresentate in parlamento.

No liste bloccate perchè i cittadini devono conservare il diritto di poter scegliere a chi indirizzare il proprio voto.

Divieto di candidarsi in più località (chi si candida lo deve fare per il territorio a cui appartiene, di cui conosce le problematiche e le vere esigenze: candidarsi in più località fa sorge il sospetto che si tratti di una scalata politica pittosto che un vero interresse verso il bene della propria terra).

La governabilità è relativa se è vero che si lavora sulle singole proposte...

Daniela C. Commentatore certificato 22.01.14 15:14| 
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... sono per il proporzionale con le preferenze.

edoardo misuraca 22.01.14 14:54| 
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proporzionale e voglio che il berlusca e renzie vengano giustiziati assieme. pena di morte ovvio non li sopporto

amedeo peluso 22.01.14 14:50| 
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Anche quello di Renzi Può andare bene con delle modifiche.Alzare al 38% la percentuale.
Le coalizioni devono restare unite fino a fine legislatura.Parlamentari devono restare in quella coalizione senza passare come ora al gruppo misto ecc...e le preferenze.Una camera sola, due legislature.Poi si torna a casa.
Se un partito riesce ad avere la maggioranza da solo meglio ancora.

Paolo.T Commentatore certificato 22.01.14 14:39| 
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Io sono per il proporzionale con premio di maggioranza da definire e sono per l'eliminazione delle coalizioni sinonimo di inciuci.
Ogni partito con sbarramento al 3% si deve prendere le proprie responsabilità di fronte agli elettori.

leo giobbe 22.01.14 14:19| 
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proporzionale puro

Virginia 22.01.14 14:06| 
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sono per il sistema proporzionale ripristinando il diritto per i cittadini di votare i candidati
grazie
A.D. (pisa)

Annamaria d., San Giuliano Terme Commentatore certificato 22.01.14 13:43| 
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Ciao a tutti,
penso che la mia preferenza andrà al proporzionale "corretto", vorrei però vincolo di mandato ed abolizione del voto segreto.
un saluto

Laura 22.01.14 13:39| 
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Io sono per il propozionale perchè ritengo che in democrazia anche le minoranze debbano avere i loro rappresentanti in parlamento. Si pone il problema della stabilità, ciò non è dovuta al propozionale ma al sistema di potere che i partiti hanno costruito in tanti anni di assenza di interessamento da parte dei cittadini.
L'accordo Renzi-Berlusconi è la riprova che il potere non vuole mollare, daltronde l'a riforma elettorale non è stata decisa in Parlamento ma nella sede del PD, di nascosto e in gran segreto e non invece nella massima trasparenza. Hanno abbandonato il ritorno delle preferenze perchè consci che in mancanza dei nominati verrebbero meno anche i padroni e il loro potere.

antonioC 22.01.14 13:36| 
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Buongiorno,
ho letto e sentito tutto ma, essendo non esperto assolutamente in materia, avendo il potere-diritto di votare essendo iscritto al mov.5 Stelle, mi accingo alla votazione non senza qualche titubanza ma, dopo aver letto molti commenti, credo che votero' per il proporzionale anche se, con le regole attuali è tutto molto nebuloso ed incerto.
Di solito sono sempre certo delle mie scelte ma, in questo caso, forse perchè ignorante in materia, chiedo aiuto.
Del resto, affrontare queste tematiche non è cosa facile; specialmente per chi segue le stesse non da molto.
Spero di fare la cosa possibilmente giusta e che questo assurdo sistema cessi di esistere al più presto.
Non sarà facile ma, da qualche parte abbiamo incominciato e il raggiungimento del traguardo prefissato non è più lontanissimo.
Grazie a Beppe e tutti i ragazzi che impegnano, ora abbiamo la possibiltà di votare.
..non è cosa da poco...
p.s.
resto in attesa di commenti se vorrete chiarirmi le idee prima del voto.

silvano s. Commentatore certificato 22.01.14 13:10| 
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Vorrei sapere perchè per visionare il video SONO OBBLIGATO ad installare l'ennesimo plugin INVASIVO che mi installa anche una toolbar nel browser???
Questo modo di imporre prodotti terzi NON MI PUIACE PER NIENTE!!!!...e sopratutto riscontrare questo tipo IMPOSIZIONI qui sul blog è molto demoralizzante...non me lo sarei mai aspettato!!!

Michele V. Commentatore certificato 22.01.14 12:01| 
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perche non permettete la votazione della legge elettorale a tutti gli iscritti?

flavio s. Commentatore certificato 22.01.14 11:39| 
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La Costituzione non si cambia. Chi l'ha fatta aveva vissuto sulla propria pelle il fascismo e la dittatura. La libertà è uno strumento che può anche essere utilizzato male ma che può consentire ad un parlamentare di dissentire dal Mussolini/Berlusconi di turno. L'uso maldestro che è stato fatto negli ultimi anni dell'assenza del vincolo di mandato dipende da un grave vizio culturale del nostro paese - il clientelismo - che non si combatte nè con la riforma della legge elettorale, nè, tantomeno, con la modifica della Costituzione. Ci vuole un lungo lavoro che impegni non solo i parlamentari ma ognuno di noi e che impegni le nostre coscienze. La legge elettorale, qualsiasi essa sarà, non sarà mai perfetta, soprattutto non risolverà il problema della mancanza nel popolo italiano della coscienza di popolo. Per questo c'è bisogno di lavorare attraverso gli strumenti della democrazia dal basso che coinvolgono e responsabilizzano innanzitutto i cittadini e di conseguenza gli eletti a qualsiasi livello. Dalla legge elettorale, per adesso, possiamo aspettarci governabilità ma non a costo di democrazia: un paese governato da una forza che rappresenta il 35% dell'elettorato non è democratica e se un sistema che consente la partecipazione delle minoranze non riesce a garantire la governabilità non è perchè il sistema elettorale è sbagliato ma perchè in Italia le forze politiche, come accade ad esempio in Germania, non sono capaci di mettersi intorno ad una tavola rotonda e fare scelte per il bene comune: quindi andiamo per il proporzionale ma chiediamo alla politica, ivi compreso il Movimento, di interloquire sempre di più coi i cittadini in modo che siano i cittadini e non i partiti a scegliere.

Lucio Bracco Commentatore certificato 22.01.14 11:30| 
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Proporzionale a doppio turno senza coalizioni,
Con sbarramento al 3%,
Seggi in base alla percentuale di voti ottenuti dal simbolo,
Premio di maggioranza al 55%,
Possibilità del collegio di sostituire il proprio candidato ,
Massimo 2 mandati,
Chi ha subito una condanna non è candidabile.

bonus m., Cagliari Commentatore certificato 22.01.14 11:29| 
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proporzionale e sbarramento al 5x100

luigi amarante 22.01.14 11:28| 
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Ma, allora: a me sembra che ci si debba porre la questione di CHI entra in parlamento con qualsivoglia legge elettorale. Faccio un esempio: recentemente ho visto un bellissimo intervento di Travaglio alla festa del Fatto Quotidiano di giugno 2013 dove, con dovizia di particolari, egli spiegava cosa dobbiamo intendere con la parola inciucio. Ma soprattutto spiegava che il suddetto inciucio altro non è che l'espressione politica di un sistema di potere, che non riguarda certo solo la politica, che era lì da prima di mani pulite e ci è rimasto. Ora: al netto di quanto sopra, che costituisce "lo sfondo" del mio ragionamento, che sistema elettorale sceglierei? Si è detto che il maggioritario garantisce la governabilità, nel senso che rende il governo meno dipendente dalla società civile: quindI il maggioritario favorirà il governo, qualsiasi governo. Il che vuol dire, facendo il conto che in Italia ci sono solo tre forze in grado di aspirare a governare, che con il sistema maggioritario c'è il 66,3% di probabilità che a governare tornino coloro che sono espressione di quel sistema di potere e che, comunque, da 20 anni sono li in parlamento a prenderci per il culo. Quindi guardo al proporzionale. Il quale però garantisce sì una maggior corrispondenza voto/seggio ma una minore governabilità. E dato che, per come la vedo io, i problemi di questo paese, senza guardare a più ampi problemi globali, non si possono risolvere seriamente con un governo che sta su "chi vive" in eterno, mi trovo di fronte ad una impasse. Perché da un lato vorrei evitare che chi ci ha preso per il culo per venti anni abbia la possibilità di farlo ancora in modo più forte, dall'altro mi rendo conto che, se anche il M5S, che sarebbe favorito dal proporzionale da quanto ho capito, governasse tale governo sarebbe instabile. Poi guardo al fatto che per avere un maggioritario si dovrebbe abolire il bicameralismo. La domanda che mi pongo in merito è:l'Italia è una democrazia matura per questo? Risposta:no

Matteo Chollet 22.01.14 11:18| 
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Sono da sempre uno strenuo difensore del proporzionale, tuttavia di sola ragione non si campa ne si è mai campato, come Galileo attesta.
Trovo stucchevole ed insesato proporre in questa maniera l'annosa discussione tra Maggioritario e Proporzionale.
L'Italicum così come è formulato metterà definitivamente fuori dai giochi M5S, relegandolo nella migliore delle ipotesi ad essere un eterno secondo.
La proposta elettorale di M5S non può essere espressione del solo M5S, ma piaccia o non piaccia dovrà attrarre consenso se non altre forze politiche almeno di molti componenti delle stesse.
Votare per un "proporzionale" senza la proposta di un referendum non solo è superficiale, ma controproducente, dato che si aprirebbero gli spiragli ad una critica sussistente sul fatto che "anche" M5S non rispetta la volontà popolare espressa nel 1993.
Cercate di essere razionali e non solo!
Per il resto io sarò e sempre sarò per un ritorno al Proporzionale, ma rispettando tempi e modi!

Unbanned4you 22.01.14 11:05| 
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Io sono favorevole al proporzionale, e bisogna mantenere il sistema bicamerale così come volevano i Padri Costituenti.
Oggi mi sembra di vivere in una monarchia dove il Re e i suoi più stretti collaboratori (Letta & company e il giullare Renzie) decidono il destino di una Nazione.
Renzi ci ha lanciato una sfida per le riforme elettorali e costituzionali, ok lanciamo noi una sfida a lui. Legge sul conflitto d’interessi, ma che non riguardi solo l’ex parlamentare Berlusconi, ma tutti quelli che sono nella pubblica amministrazione, nelle istituzioni nelle compartecipate etc., e vediamo come ci risponde, perché una buona legge toccherebbe sicuramente tutte le caste che girano intorno a questi signori.

Sabino A., San Giorgio a cremano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 22.01.14 11:00| 
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legge proporzionale a doppio turno con sbarramento al 4% di coalizione.Una boldrini non può entrare col 5% massacrando (oltre gli zebedei) un partito che ha preso il 25%

maurizio v., milano Commentatore certificato 22.01.14 10:51| 
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buongiorno a tutti! una buona legge elettorale deve garantire sia la rappresentatività che la governabilità, ed in questa ottica potremmo ispirarci alla legge attualmente in vigore per le elezioni dei sindaci e delle giunte comunali.
propongo una sola camera, con 100 deputati eletti col proporzionale e senza nessuno sbarramento. chi ottiene almeno l'1% ha un seggio garantito, chi non raggiunge neanche l'1% se la vedrà ai resti.
se nessuna coalizione raggiunge la percentuale del 51%+1voto le due maggiori coalizioni si presentano al ballottaggio e la vincente ottiene ulteriori 40 deputati che garantiscono una buona base per il governo. ovviamente devono essere espresse le preferenze, da cui attingere per i 100 ma anche per i 40 che seguono.
da notare che se una coalizione esce dal primo turno con meno del 30% avrà difficoltà nel raggiungere la maggioranza assoluta dei deputati, ma secondo me è giusto che con così pochi consensi non si possa avere l'italia in pugno.
altro aspetto è l'abolizione delle circoscrizioni:
nelle regioni con bassa affluenza il peso di ogni voto si amplifica in virtù del fatto che la circoscrizione esprime un numero di deputati proporzionale agli aventi diritto e non ai votanti effettivi. per assurdo: se in sicilia oggi votasse solo una persona, essa da sola eleggerebbe 61 deputati. questa cosa deve finire: con la circoscrizione unica nazionale se in sicilia vota solo una persona e in umbria votano tutti, saranno gli umbri ad eleggere i deputati e i siciliani non eleggeranno nessuno.

Stefano Libera, Roma Commentatore certificato 22.01.14 10:24| 
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Maggioritario o Proporzionale ? Se il M5Stelle vuole una monocamera bisognerà scegliere il Maggioritario; viceversa se invece vuole mantenere le due Camere bisognerà scegliere il Proporzionale. Nel pacchetto Renzi_Berlusconi c'è proprio la riforma costituzionale della Camera del Senato, quindi la loro legge elettorale "ferroviaria" Italicum deve avere una natura maggioritaria. Io quindi consiglio agli iscritti del M5Stelle che possono partecipare al sondaggio, di tenere presente che se vogliono e vincerà il Maggioritario, poi comunque bisognerà discutere con le altre forze politiche nelle Camere per l'abolizione del Senato. Non è possibile avere un Maggioritario con due Camere.

Gianluca Fazioli (anarcazionesociale), bologna Commentatore certificato 22.01.14 10:15| 
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GIUSEPPE CHINNICI

PROPORZIONALE CON DOPPIO TURNO DIVIETO ASSOLUTO DELLE COALIZIONI

lISTE CON PIU DI 20 PERSONE CO VOTO DI PREFERENZA
CON UNO SBARRAMENTO DEL 5%
AL PRIMO TURNO SE UN PARTITO PRENDE IL > 30% DEI VOTI E VINCITORE E VERRA ASSGNATO PREMIO MAGGIORANZA DEL 60% DEI SEGGI L'ATRO 40%
BASATO SUL RISULTATO PROPORZIONALE NAZIONALE
SE LA PRIMO TURNO NESSUNO RAGGIUNGE IL 30% I DUE PARTITI PIU VOTATI VENNO AL BALLOTTAGIO 2 TURNO (VIETATE LE COALIZIONI AL VINCITORE VERRA ASSEGNATO IL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 60% IL RESTANTE 40% VERRA ASSEGNATO AI RESTANTI PARTITI BASATO SUL RISULTATO PROPORZIONALE DEL PRIMO TURNO SU BASE NAZIONALE

COSI EVITERMO INCIUCI, CLIENTELISMO E GOVERNABILITA PIU SICURA CON POSSIBILE RIDUZIONE DEL TEMPO DA 5 A 4 ANNI

LEGGE APPLICABILE DAI COMUNI ALLE NAZIONALI

giuseppe chinnici 22.01.14 10:10| 
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Proporzionale o puro o eventualmente corretto. No coalizioni. Liste apertissime. Con gente onesta funziona.

Vittorio Pellegrineschi (v.pellegrineschi), v.pellegrineschi@lacab.it Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 22.01.14 09:54| 
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Sono d'accordo con chi sostiene il sistema elettorale proporzionale,il più democratico. Per chi sostiene, invece, che questo sistema non consente una stabilità governativa, credo che questo problema sia superato qualora gli elettori stanno attenti a votare persone oneste e non quelli che mirano solo a fare i propri interessi. Viceversa se gli elettori vogliono al governo dei ladri, possiamo anche continuare ad andare avanti cosi! Da oggi in poi è indispensabile che ogni cittadino si interessi della politica, come da tempo predicato da Beppe Grillo, altrimenti non si va da nessuna parte.

mario russo 21.01.14 20:37| 
 
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ITALIA ANNO 1953. PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI OTTENESSE IL 50 % DEI VOTI = LEGGE TRUFFA

ITALIA ANNO 2014. PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI OTTERRA' IL 35 % DEI VOTI= LEGGE DEMOCRATICA

ANNO 1953 SCONTRI DI PIAZZA
ANNO 2014 RINCOGLIONIMENTO GENERALE

Bruno Sordini Commentatore certificato 21.01.14 16:11| 
 
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Proporzionale con sbarramento al 5% con correzione maggioritaria.

Ernesto D. Commentatore certificato 21.01.14 13:26| 
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x Aldo Giannuli

la sua "introduzione" alla proposta di legge elettorale del M5S, non la condivido. Lei ha iniziato così "L’ampiezza delle circoscrizioni, …” BASTA "circoscrizioni" !!! CI VUOLE UNA SVOLTA TOTALE!
Esiste solo L'Italia, 60 milioni di italiani, 48 milioni ca. di aventi diritto al voto: es. NON VA CHE CON 10.000 VOTI IN VAL D'AOSTA SI VA IN PARLAMENTO E CON 60.000 A ROMA O A MILANO SI RESTA FUORI! IL sistema elettorale più ONESTO e il Più RAPPRESENTATIVO POSSIBILE, è il PROPORZIONALE PURO, con qualche minima correzione per il cittadino di Aosta.
(... avere 100.000 estimatori/votanti in tutt'Italia, 5.000 x regione, e non essere eletto, racimolare 40.000 voti in una sola regione va in Parlamento…a buon intenditor poche parole). Bisogna innanzitutto decidere, prima ancora del sistema elettorale (proporzionale o maggioritario) il numero dei parlamentari: uno ogni 50.000 votanti (ca. 950 deputati), uno ogni 100.000, (circa 480) e così via.
Bisogna decidere prima se mantenere Camera dei Deputati e Senato, o eliminare il Senato e lasciare una Camera "ampiamente rappresentativa" e lasciare poi alla Corte Costituzionale e alla Corte dei Conti il ruolo di "ragionieri politici", ma anch’Esse dovrebbero essere elette dal nuovo parlamento che dovrà esaminare i vari "candidati". Se ci sono da fare modifiche alla Costituzione bisogna prevederle.
Il mio è un commento da "popolano", ma quello che deve prevalere è la democrazia e l'onestà: se un eletto prende 200.000 voti, in Parlamento non può contare come chi ne ha presi 40.000!, il suo voto deve per forza valere 5, (o 4 a seconda come si è deciso a quanti voti corrisponde la rappresentanza in Parlamento). Questa è semplicemente democrazia onesta (nelle assemblee di condominio chi ha più deleghe rappresenta più millesimi, il suo voto conta i millesimi che rappresenta). A qualcuno può far sorridere...ma è la sola cosa "matematicamente onesta e giusta", a prescindere dalle proprie ideologie politiche.

giuseppe iurilli 21.01.14 13:14| 
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Non so se il referendum è già iniziato ma risponderei alla prima domanda: Proporzionale o maggioritario?
Esprimo la mia scelta per il Proporzionale. Le correzioni alla prossima volta.
La vera democrazia è poter esprimere liberamente le proprie opinioni ma avere anche la possibilità di farle pesare come avviene nel M5S.
Grazie.

Claudio Lussi Commentatore certificato 21.01.14 11:37| 
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Non sentite il tanfo del regime che si prefigura col "Pregiudicatellum"?... "Ebetino" uomo forte, partito unico a voce sola, malaffare in continuità con il passato e in contiguità con la dittatura della finanza...e ZITTI TUTTI! ...prendere o lasciare... con buona pace della Costituzione....IL "PACCHETTO" E'AVVELENATO!!!

Paolo Alesse 21.01.14 11:21| 
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SE PRIMA C'ERA IL PORCELLUM, ADESSO ABBIAMO LA PROPOSTA PER IL “CASINUM MAGNUM”.

Ho seguito le delirazioni di Renzie circa la costituzionalità della proposta bimbominkia/berlusca, ieri in streaming. Disgustoso.

1) sbarramento diverso per i partiti in coalizione rispetto ai partiti “in solitaria”
Questo significa che il voto del cittadino che vota un partito di coalizione pesa diversamente rispetto al voto del cittadino che vota un partito diverso;

2) sbarramento elevatissimo:
In Italia ci sono 50 mln di votanti. Quindi pezzi d'Italia anche significativi rimangono fuori.
Esempio teorico e speculativo: Se in ciascuna regione si formasse una lista regionale. Se ciascuna di queste 20 liste arrivasse fin'anche al 40% dei voti, rimarrebbero tutte fuori. Nessuna di queste liste, infatti, raggiungerebbe l'8% nel collegio unico nazionale (4 mln di voti).
Delle provincie di Trento e Bolzano, manco a discuterne. A meno di coalizioni (impossibili), ovviamente.
Quanti milioni di votanti rimarrebbero non rappresentati? Il 40% di 50 mln. La matematica non è opinione.
Questi due punti, come rispondono alle eccezioni relative al “minor sacrificio” e all'uguaglianza del voto auspicati dalla Corte?

3) le liste bloccate e corte con circoscrizioni piccole.
Rispetto al porcellum l'ingerenza dei partiti aumenta.
Altro esempio estremo e puramente speculativo: Il sig. X è molto conosciuto nella piccola circoscrizione. Una persona buona, fattiva, preparata e onesta. Tutti lo conoscono e tutti votano quel simbolo perché c'è lui candidato.
Su quattro candidati, il sig. X è candidato al secondo posto, nella circoscrizione scatta un solo seggio per quel simbolo e il capolista è il cugino del segretario provinciale. Nessuno avrebbe votato per lui, ma è lui ad essere eletto.
I voti “di resto” (anche questi a merito di X) vanno ad alimentare la circoscrizione di Vattelappesca che aveva i maggiori resti.
La “coartazione del voto” si risolve così?

Ma stiamo scherzando?

Stefano A., Tremestieri Etneo Commentatore certificato 21.01.14 09:06| 
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Buongiorno!
Mi domandavo se fosse possibile adottare due sistemi elettivi diversi tra Camera e Senato. Io sarei orientato per un sistema elettorale proporzionale ma comprendo bene la difficoltà per la governabilità del paese. Allora l'idea sarebbe questa: fare un maggioritario corretto per la Camera e un proporzionale per il Senato, sbarramento al 3/4% e togliere al Senato la possibilità della fiducia/sfiducia. Il Governo lo fa la Camere mentre il Senato emenda le leggi della maggioranza. Sullo specifico del maggioritario per la Camera: elezione in 2 turni, al secondo turno i 2 partiti che prendono più voti vanno al ballottaggio per avere il premio di maggioranza. Che ve ne può sembrare? E' fattibile? Grazie

Matteo Alessandroni 21.01.14 00:22| 
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ho seguito in streaming l'intero intervento di
di coeRENZIe e di altri.
lascio perdere gli aspetti politici,lo sappiamo che il nostro giudizio è severissimo.
voglio concentrarmi sugli aspetti TECNICI della legge elettorale.
Per molto meno di questo,la legge Scelba,nel dopoguerra ci furono disordini e una protesta accesissima che molti ancora ricordiamo.
il RENZIE IN COMBUTTA COL PREGIUDICATO, hanno sfornato un marchingegno che con un consenso minoritario,DICONO LORO, e un premio ALLA MINORANZA,che puo essere anche meno del 35% consenta di governare.
Ora,i piccoli partiti,dal ricatto dei quali pensano di mettersi al riparo,NON SONO PARTITI, ma pezzi di ceto politico, e in prevalenza si formano in parlamento per inconfessabili interessi personali di lobby di casta ecc. e per voglia di acquisizione di potere (emblematico quello che sta succedendo alla regione sicilia tra pd e crocetta).
lo stesso dicasi per la scissione di Alfano e Monti.
il premio che porta al 53/55% non sara in grado di generare alcuna governabilita, perche basteranno una QUINDICINA di questi signori per tirare il bidone a chiunque (cosa che varrebbe anche nel caso che dovessimo vincere noi).
E allora, come ho detto piu sotto, la VERA RIFORMA
CONSISTE NELL'ABROGARE IL **SENZA VINCOLO DI MANDATO** COSA DI CUI IL NOSTRO RENZIE si guarda bene dal fare perche lo manderebbero AFFANCULO immediatamente.
QUESTO MESSAGGIO DEVE ARRIVARE AL POPOLO ITALIANO CHIARO E FORTE DA PARTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE.

noi vogliamo
LE PRIMARIE OBBLIGATORIE
LA PREFERENZA
MA SU OGNI ALTRA COSA IL VINCOLO DI MANDATO
con pena la decadenza da parlamentare.

poi potremo anche ragionare sugli altri tecnicismi
collegio uninominale, proporzionale, premio e via discorrendo, ma prima bisogna MORALIZZARE LA POLITICA veramente e non come vogliono fare
QUESTO FONZI E IL NOTO PREGIUDICATO TRUFFATORE GALEOTTO.
SE si puo fare la riforma del titolo V, a maggior ragione si puo fare questo.
il m5s dovrebbe dire che lo farà.
franco rosso

antonio l., palermo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 20.01.14 22:21| 
 
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TR RAPPRESENTANZA TOTALE - TERZA PARTE
www.rappresentanzatotale.it/confronto.html

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COME FUNZIONA IL TR? (l’uovo di colombo)
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Il TR o Rappresentanza Totale è un sistema elettorale misto che elegge il 75% dei deputati (475) con sistema maggioritario, ed il 25% dei deputati (155) con sistema proporzionale (simile alla legge Mattarella). In alternativa si possono ridurre i seggi proporzionali a 143 per includere i seggi delle regioni autonome e della circoscrizione estera.
Parte maggioritaria
Il 75% del territorio nazionale viene diviso in collegi uninominali, il partito che ottiene la maggioranza relativa (un voto in più del secondo partito è sufficiente per vincere) in un collegio si aggiudica il seggio.
Parte proporzionale
Tutti i voti dei partiti (grandi e piccoli) che hanno perso nei collegi uninominali, vengono raggruppati ed usati per distribuire proporzionalmente il restante 25% dei seggi. Il risultato è che i primi 2 partiti che hanno ottenuto più voti su scala nazionale, si aggiudicano la maggior parte dei 155 seggi, infatti anche se hanno vinto in molti collegi, hanno perso in altri! L’effetto immediato è che vengono consolidati i grandi partiti e ridimensionati i piccoli, mantenendo a quest’ultimi una piccola rappresentanza in parlamento, ma non tale da ricattare un governo.
A differenza della legge Mattarella i deputati della parte proporzionale non sono eletti da liste di partito, ma ben si da quei collegi dove il loro partito ha perso. Quindi tutti i deputati vengono eletti con il sistema delle preferenze.
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I VANTAGGI DEL TR
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1- Il TR favorisce governi stabili grazie alla parte maggioritaria che elegge il 75% dei deputati. Il TR consolida i grandi partiti e ridimensiona quelli piccoli a favore della stabilità.

La proposta continua nel commento
www.rappresentanzatotale.it/confronto.html

Assad Abo Ata, Modica Commentatore certificato 20.01.14 18:23| 
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TR RAPPRESENTANZA TOTALE - SECONDA PARTE
www.rappresentanzatotale.it/confronto.html
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4 MOTIVI PER DIRE NO AL MAGGIORITARIO
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1) Si alla stabilità , purché ci sia una rappresentanza
Sebbene un sistema maggioritario tenda a produrre governi stabili, è anche vero che spesso rappresenta poco i cittadini. Infatti succede spesso che il governo sia sostenuto da appena il 30% degli elettori. Per questo motivo un sistema Maggioritario puro è sconsigliato.

2) Basta con le finte alleanze
Nei sistemi maggioritari puri spesso i partiti si coalizzano per l’unico scopo di salire al potere. Nascono così finte alleanze tra partiti completamente differenti e con ideologie completamente opposte. Di conseguenza la politica non guarda più all’interesse del cittadino ma, bensì, all’interesse della casta. Un tipico esempio è che spesso 2 partiti sono alleati per le elezioni della camera ed avversari alle elezioni locali.

3) L’opposizione è una garanzia e non un nemico da eliminare
Nel 2001 in Sicilia tutti i seggi sono stati vinti dalla Casa della Libertà. Se questa situazione è già avvenuta in una regione grande come la Sicilia, potrebbe avverarsi anche in altre regioni o addirittura in tutta la nazione (mai dire mai). Un sistema elettorale democratico deve tutelare l’opposizione anche in caso di vittoria netta di uno schieramento. Se, per esempio, 2 grandi partiti si uniscono possono vincere tutti i seggi a danno della democrazia e della pluralità. Anche se l’ipotesi totalitaria è improbabile, un sistema maggioritario puro rischia comunque di creare grandi aree (es. Sicilia nel 2001) dove effettivamente non esiste un’opposizione nelle condizioni di operare. Ricordate: dove l’opposizione è debole o pressoché inesistente i politici iniziano a fare letteralmente ciò che gli pare, la corruzione dilaga e la gente si rassegna!

La proposta continua nel commento
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Assad Abo Ata, Modica Commentatore certificato 20.01.14 18:19| 
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TR RAPPRESENTANZA TOTALE - PRIMA PARTE
www.rappresentanzatotale.it/confronto.html

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IL PROPORZIONALE NON E’LA SOLUZIONE, ECCO 5 MOTIVI!
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1) L’Italia ha bisogno di stabilità
Numeri alla mano: da quando è nata l’Italia nessun governo è riuscito a terminare una legislatura, infatti, la durata media dei governi è di appena 340 giorni. 62 anni di repubblica 61 governi caduti. Questo clima d’instabilità danneggia l’Italia sul piano Politico, Economico e Internazionale. Questa instabilità è dovuta alla natura frammentaria del quadro politico Italiano, quindi il sistema proporzionale non fa altro che favorire la proliferazione dei piccoli partiti, complicando la formazione di un governo stabile. Difatti basta il cambio di un’alleanza per far cadere il governo. Succede così che i politici al posto di curare gli interessi del paese, sistematicamente (a causa dell’instabilità) si perdono in alleanze e campagne pre elettorali.

2) Bisogna ridurre la corruzione e responsabilizzare i politici
Nella maggior parte dei sistemi proporzionali (es. il porcellum) i deputati sono determinati più dai poteri interni al partito e non dal vero sostegno dell’elettorato. Il popolo quindi non è nella condizione di punire individualmente i politici che tradiscono la loro fiducia o che non mantengono le promesse fatte in campagna elettorale. In questo modo i deputati non sono influenzati dall’elettorato, al contrario, sono influenzati dalle dinamiche di partito e dalle lobby che li sostengono. In conclusione, il sistema proporzionale indebolisce il legame tra Deputati ed Elettori! Un altro aspetto da non sottovalutare è che nei sistemi proporzionali i politici possono pagare illegalmente i partiti per farsi mettere in cima alle liste, favorendo la corruzione.

La proposta continua nel commento
www.rappresentanzatotale.it/confronto.html

Assad Abo Ata, Modica Commentatore certificato 20.01.14 18:12| 
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Vorrei chiedere se è possibile prevedere nella legge elettorale un meccanismo che eviti la fuoriuscita di deputati da uno schieramento appena eletto ovvero che preservi intatta la leva parlamentare di uno schieramento per tutta la legislatura. Certo questo non deve ledere la libertà di un onorevole che si trovi in disaccordo di andarsene, ma non si può neanche continuare come è successo in tutti questi anni dove gli eletti dal popolo diventano i protagonisti di ribaltoni a danno e contro il voto popolare.
Grazie.

Cristina Bertoni 20.01.14 16:41| 
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Maggioritario o proporzionale?
La mia risposta è chiara.
Proporzionale, non puro, ma purissimo. Ogni singolo voto di cittadino deve avere la sua rappresentanza "proporzionale" in Parlamento.

francesco m. Commentatore certificato 20.01.14 15:54| 
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proporzionale con la correzione maggioritaria..in modo che tutti abbiano una voce

Alessandro Marinucci 20.01.14 13:33| 
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Premetto che sono un estimatore della Costituzione Repubblicana nella sua versione originaria, moderna, frutto di un'esperienza fortissima come il fascismo, la guerra e la resistenza, scritta da esperti di aree ideologiche differenti, e oggi violentata da "barbari" del diritto.
Dunque il sistema parlamentare (e anche bicamerale) mi piace e mi sembra tendenzialmente da mantenere e da riportare al suo ruolo originale: centralità del dibattito parlamentare, del processo legislativo ordinario (anche con il passaggio da due camere, magari con meno parlamentari e senza senatori a vita).
Dunque penso che si potrebbe valutare un proporzionale anche puro, o con in limitatissimo premio, e con uno sbarramento, al fine di garantire la rappresentatività senza eccessive frammentarietà.
Un altro aspetto da prendere in considerazione sarebbe quello della possibilità di coalizzarsi: non mi sembra positivo, proprio perché falsa il gioco della rappresentanza e innesca possibili escamotages per aggirare gli sbarramenti, e soprattutto perché da un lato consente un primo inganno dell'elettorato, consistente nella formale scissione di partiti sostanzialmente uniti, che captano elettori differenti all'interno della coalizione, e dall'altro consuma un successivo tradimento quando dopo le elezioni i partiti coalizzati si separano e quelli avversari si coalizzano.
Ancora, si potrebbe rivedere il meccanismo della fiducia delle Camere al Governo (che per es. non c'è nella Regione Sicilia): il P.d.R., svolte le consultazioni, nomina il Premier designato dal partito (o movimento!) di maggioranza, che predispone un programma di governo, anche tenendo conto dei programmi elettorali delle altre forze e lo porta avanti in Parlamento con un confronto debitamente pubblicizzato, che metta continuamente tutte le forze politiche davanti al giudizio del proprio elettorato Es. se in campagna elettorale hai dichiarato che non vuoi gli f35, in teoria dovresti sostenere tale proposta a prescindere dal Governo.

Maurizio Alferi 20.01.14 12:34| 
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credo opportuno ricordare che i più che hanno votato il m5s sono dissidenti che prima votavano la sinistra oppure la destra. Dobbiamo cercare di mantenere questi voti, mentre i ns. eletti sono tutti gente che non risponde a tale tipo di elettore proveniendo solo dal ......nulla e sugli stessi elettori non hanno alcuna presa.
Occorre quindi qualificare il ns. elettorato passivo mantenendo le posizioni esternate da Grillo e non quelle che di in volta in volta vengono espresse dai parlamentari; allora qualunque sistema va bene, purchè abbia le preferenze. Vale Catone M

giacomo ., Bari Commentatore certificato 20.01.14 12:23| 
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proporzionale corretto

Nicola Bonacini 20.01.14 12:18| 
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Leggendo l'introduzione del blogger e le riserve sulla stabilità del governo, ammesso che sia un problema, ma in generale è la stabilità del governo e quindi la sua insensibilità sociale il problema, si possono salvare rappresentatività e stabilità assegnando al governo (non alla magg. parlamen.),con la fiducia, un bonus del 4-5 per cento.
Questo commento l'ho già inviato in altra occasione - In Italia qualsiasi discussione politica deve partire da una premessa: come facciamo ad applicare la Costituzione Repubblicana al tema in discussione? La Costituzione Repubblicana come indicato dalla Corte Costituzionale nella recente sentenza, vuole che i voti siano di fatto uguali come vuole di fatto politicamente uguali i cittadini. Questo si ha solo con il proporzionale puro. Ma è inviso ai partiti di regime perché potenzialmente centrifugo mentre loro vogliono un sistema centripeto. Inoltre con il maggioritario della canea democristiana il voto di centro, e per questo vincente perché più aggregabile, di un democristiano vale 4 o 5 volte quello di un non vincente. La foglia di fico della governabilità nasconde la vergogna della sgovernabilità perché questi hanno dimostrato che in 5 anni sono capaci di rubare tutto e portare il paese al fallimento. Osservo che i periodi di sviluppo sono contrassegnati da governi brevi, basta osservare la repubblica nell'antica Roma con i consoli in carica per 6 mesi o la cosi detta prima Repubblica in cui l'azione della fogna democristiana è stata temperata da un sistema elettorale che consentiva di far sentire in parlamento il malessere sociale.
E' preoccupante che Voi discutiate di cose che dovreste avere chiare e manipolare come giocolieri. Siete attualmente l'unica speranza degli onesti avete una grande responsabilità. Dovete esserne all'altezza. Il principio è che il sistema elettorale non deve essere funzionale ai partiti ma alla Costituzione e alla sua volontà di eguaglianza politica dei cittadini e quindi funzionale ai cittadini.

Piero Bartolini 19.01.14 22:51| 
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Ho elaborato una proposta di legge elettorale a 1 turno, proporzionale e corretta con premio di maggioranza. L'ho trasferita su un foglio excel che vorrei inviare alla redazione o a chi sta analizzando le varie proposte. La mia email è già a vostra disposizione.
Attendo risposta, grazie

Gianni2 A., Ferrara Commentatore certificato 19.01.14 22:01| 
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Per l'Italia, l'unico sistema è il maggioritario puro con collegi uninominali con doppio turno. In questo modo, tutti i parlamentari saranno stati votati dalla maggioranza assoluta degli elettori. La conseguenza di questo è che il clientelismo verrebbe praticamente annullato: oggi si riesce ad arrivare alle poltrone con pochi percento, facili da conquistare con favori personali; è impossibile però conquistare la metà degli elettori in questo modo. Probabilmente perfino Berlusconi non sarebbe eletto con questo metodo.

Giacomo Di Giacomo 19.01.14 17:08| 
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Scelgo il maggioritario, ma con il doppio turno o ballottaggio tra le prime (in termini di voti validi) due forze politiche. Alla forza politica vincente si assegnano il 55% o max 60% dei seggi in parlamento. I restanti seggi vengono attribuiti alle forze "sconfitte" : in percentuale ai voti validi conseguiti nel primo turno oppure utilizzando il metodo Metodo D'Hondt sempre relativamente ai voti validi conseguiti nel primo turno. Soglia di sbarramento al 4%. COMUNQUE spero che il M5S presenti almeno due proposte di legge elettorale alternative tra loro, in modo che i Cittadini attraverso il portale possano scegliere.

Giovanni Z., Assisi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 19.01.14 17:06| 
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In ogni caso ribadisco la disonestà di un qualsiasi premio elettorale e la visione elitaria insita nel bipolarismo per di più presidenzialista. Meglio la soglia di sbarramento proporzionale al bacino di elettori.
Ancor meglio immaginare un comunalismo federale come unico ambito in cui avvengano elezioni, una "camera nazionale dei sindaci" ed un "consiglio nazionale degli anziani"(con poteri consultivi e senza nomine a vita). Eliminazione dei privilegi pensionistici(pure retroattivamente). Ridiscussione del patto sociale da cui far scaturire un nuovo statuto dei lavoratori(pubblici e privati, dipendenti e autonomi) che definisca diritti e doveri comuni a tutte le categorie produttive(i redditieri ne sono esclusi) e sia basilare ad ogni agire sindacale in modo da ridurre drasticamente il proliferari di contratti diversificati.
Filo rosso dell'agire sociale come dell'impegno politico-sindacale (professionale o missionario che sia): l'onestà per il bene comune(insegnamento massimo di una scuola/educazione, pubblica e privata, riformata e posta ai primi posti dell'agire umano, con cultura, ricerca, tempo libero e felicità). Si lavora per vivere e non si vive per lavorare(motto sulla porta del fu Paradiso Terrestre, prima che dividessimo il mondo in bene e male, bianco e nero, dualismo, bipolarismo...)
Meditiamo, gente, meditiamo
Roger dal Fosso

ruggero lazzari 19.01.14 16:00| 
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Credo che per le caratteristiche socio-culturali di questo paese e per la storia che ha avuto fin dagli inizi dell'unità d'Italia ben ci starebbe un sistema proporzionale. Siamo un popolo influenzati da tante istanze politiche, sociali e anche territoriali le quali trovano sbocco in un movimento piuttosto che in un partito. Abbiamo, o meglio avevamo, famiglie di valori diversi, da quela cattolica democratica, a quella socialista, a quella liberale fino ad arrivare alle istanze territoriali. Cercare di creare un sistema a due partiti, che racchiudono entrambi tutte queste cose mi sembra improduttivo oltre che illogico e fuori dalla storia. Il problema poi della governabilità credo si possa, almeno inizialmente, risolvere con uno sbarramento all'entrata, ma anche con la fine del bicameralismo perfetto, con la sfiducia costruttiva alla tedesca ecc.

Alan P. Commentatore certificato 19.01.14 15:31| 
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Vorrei porre un quesito. E' possibile impedire la prassi aberrante delle coalizioni già dichiarate ancor prima delle elezioni? Che senso ha? Se diversi partiti concordano sui loro programmi, perché non formare un unico partito? Le coalizioni dovrebbero essere messe in atto ad elezioni avvenute, almeno sulle parti del programma comuni.
Questo consentirebbe il ricorso ad un proporzionale puro dando dignità e concretezza all'"1 vale 1" , offrendo una rappresentanza anche alle più sparute minoranze.
La "governabilità potrebbe comunque essere garantita da coalizioni ex post concordate su intenti positivi.
Sarebbe possibile? Grazie per una risposta

M.Pazzano 19.01.14 15:30| 
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Io ritengo che proporzionale con correzione maggioritaria sia la soluzione più adeguata per una Repubblica Parlamentare.
Il maggioritario, puro o corretto, favorisce il bipolarismo che ritengo essere la peggiore manifestazione di democrazia (non si possono relegare le idee in due scompartimenti, ci sono un sacco di sfumature, di vie di mezzo).
Il proporzionale con correzione maggioritaria credo possa garantire sia la rappresentanza, sia la governabilità (a mio parere la rappresentanza è più importante della governabilità, il parlamento è più importante del Governo).

Alberto C. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 19.01.14 15:03| 
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Per me la legge migliore è quella con cui si svolgono le elezioni comunali, il SINDACO D'ITALIA che da anni viene da più parti proposto e ritirato, a seconda del fluttuare dei sondaggi. Questa sarebbe finalmente una legge definitiva: siamo l'unico paese del mondo civile che cambia legge ogni due per tre a seconda della convenienza di chi governa.

GIUSEPPE V. Commentatore certificato 19.01.14 13:54| 
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In Italia ho sempre visto che la maggioranza vota cercando di favorire i partiti più grossi. Io ai ai tempi ho votato per il maggioritario e penso bisogna continuare in quella direzione.
Mi piacerebbe che la proposta di legge che verrà fuori sia corredata da norme che fanno riferimento a tutta l'attività durante le elezioni, tipo tetto massimo alle donazioni, pubblicazione dei fondi a disposizione per candidato.
Inoltre se dalle elezioni emerge una situazione per cui servono delle alleanze bisogna fare in modo chi gli accordi per creare queste unioni siano pubblici con contratti veri che abbiano valore legale, come hanno fatto in Germania.
Saluti.

Luciano Petralia 19.01.14 12:07| 
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Quando pubblicherete la seconda lezione? La prima è stata molto interessante, aspetto il seguito!

Agnese Fanciulli 19.01.14 12:05| 
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Io penso sia importante affermare la separazione tra i poteri dello Stato (che i vecchi partiti fanno di tutto per eliminare). Quindi il Parlamento dovrebbe essere eletto proporzionalmente (in modo da essere rappresentativo), ma col totale divieto di finanziamento dei partiti (in modo che non nascano partitini finalizzati solo a intascare denaro pubblico). Quanto al Governo dovrebbe invece essere eletto separatamente, votando dei candidati premier che presentino un programma e magari anche una squadra di governo, con un doppio turno.
Prima di discutere di legge elettorale, quindi, dovremmo scegliere quale forma di Stato darci. E' assurdo continuare a raccontare agli italiani che per avere un Governo stabile bisogna avere un Parlamento non rappresentativo (e quindi non democratico). Il Governo deve tornare ad essere un organo esecutivo, il Parlamento legislativo.

Fabio Sclosa Commentatore certificato 19.01.14 11:01| 
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"Per me l'oggetto proporzionale vs maggioritario è sbagliato, il quesito dovrebbe essere proporzionale vs uninominale.

Luigi Di Liberto 18.01.14 22:55"


CONCORDO CON TE,....IO SONO PER L'UNINOMINALE
....E PER OBBLIGARE I PARTITI A FARE LE PRIMARIE
ALL'AMERICANA....in maniera tale che il candidato sia profondamente conosciuto e si impegni nel collegio verso gli aderenti al partito e il popolo in genere, altro che i LISTINI BLOCCATI DI QUESTI DUE MAIALI.
franco rosso

antonio l., palermo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 19.01.14 10:51| 
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proporzionale o maggioritario? No so quale sia o sarà il migliore, ma su di un paio di punti sono fermamente convinto e che, RIBADISCO, dovranno esserci qualunque sia il tipo di legge elettorale - e da applicare a tutte le cariche elettive a partire dal presidente della bocciofila fino alla presidenza della repubblica:
1. limiti di mandati (non più di due);
2. limiti di età per tutti (per tutti intendo deputati, senatori, premier e presidente della repubblica. Hai 70/75 anni? Te ne vai in pensione!!! Senza se e senza ma. Compi gli anni durante la legislatura? In pensione quando la legislatura finisce;
3. nessun tipo di doppio incarico per chiechessia. Divieto assoluto di attività professionale, sia essa pubblica che privata. Sei stato eletto per fare il deputato/senatore...fai il deputato/senatore. Non puoi fare l'avvocato in tribunale il Lunedi e poi il Martedi il deputato...ne fai uno e BASTA!!!!!!
4.fedina penale immacolata!!!! Sia per i reati civile/amministrativi e sia per i reati penali. In tal caso DIMISSIONI IMMEDIATE SENZA SE E SENZA MA;

Di sicuro avrò dimenticato qualcosa, ma per me questa è una buona base di partenza. Certamente evitare gli inciuci di palazzo e di partito è un'altro importante fattore, che non dovrà essere tralasciato. Ammetto anche che un sistema dove, alla sera sai già chi dei candidati ti governerà per i prossimi anni, non è poi così male. Come non sarebbe male una sorta di presidenzialismo (modello francese per esempio), ma ci sarebbe da cambiare la Costituzione. Come d'altronde non sarebbe male se il Presidente della Repubblica venga eletto direttamente dal popolo, o in seconda analisi dai "grandi elettori", quest'ultimi scelti dalla gente. Ovviamente il grande lettore dovrà votare per chi è stato delegato (sistema americano). Grazie per l'attenzione.

pierluigi c., campi bisenzio Commentatore certificato 19.01.14 09:48| 
 
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Scusate stiamo parlando del sistema provvisorio vero?
quello del passaggio da una democrazia rappresentativa a quello di una democrazia diretta? se sì sono per il proporzionale puro nessuna soglia di sbarramento nessun premio di maggioranza. dopodiché parlamento del popolo con possibilità di delega diretta o di voto diretto sulle leggi proposte. Lo stesso voterà un governo direttamente che potrà deliberare solo decreti Leggi validi un anno prima di approvazione del parlamento popolare; se eventualmente vogliamo affiancare una seconda camera di verifca e garanzia delle leggi una camera delle professioni

stefano francesco 19.01.14 09:38| 
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Il referendum lo abbiamo gia fatto
MAGGIORITARIO tutta la vita proprio
BASTA BASTA BASTA CON LE PICCOLE BOTTEGHINE.
ciao e grazie

gianni ulivieri 19.01.14 09:15| 
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Vero è che esiste una reale necessità di stabilità politica, ma chi dice che essa si consegua soltanto con un sistema maggioritario ?
Si può avere stabilità e reale rappresentatività sganciando il governo dal parlamento, mediante l’elezione diretta del premier, ed abolendo l’obbligo che ne abbia la fiducia.
Ciò implica una prima revisione della costituzione che dovrebbe prevedere l’elezione diretta del premier, con il sistema del doppio turno.
Ogni candidato si presenterebbe alle elezioni indicando la squadra che formerebbe il suo governo, oltre che, ovviamente, il proprio programma. Il premier ed i ministri sarebbero incompatibili con qualunque altra carica pubblica compresa quella di deputato.
A monte del nuovo sistema elettorale dovrebbe prevedersi una seconda revisione della costituzione per la riforma del parlamento, che dovrebbe essere unicamerale, e composto da 300 deputati.
L’elezione dei deputati dovrebbe avvenire con il sistema uninominale, dividendo il territorio nazionale in 100 collegi di circa 600.000 abitanti ciascuno, per ognuno dei quali verrebbero eletti 3 deputati. Verrebbero eletti i tre candidati che hanno ricevuto il maggior numero di voti, prescindendo dai partiti ai quali appartengono. Le candidature verrebbero presentate direttamente dai candidati, o da indipendenti (indicando eventualmente, ma non necessariamente, un partito a cui si fa riferimento), suffragate in questo caso da un certo numero di firme previsto dalla legge, ovvero con l’accettazione di un partito che abbia presentato una lista elettorale, esentando in questo caso dalla presentazione di firme (avendole presentate la lista).
Il mandato, sia del premier che dei parlamentari, dovrebbe essere quadriennale, con possibilità di ricandidarsi una sola volta. Le elezioni sia del governo che dei parlamentari, visto che non potrebbero più verificarsi elezioni anticipate, dovrebbero essere sincronizzate ed avvenire in date prefissate in prossimità della fine dell’anno.

giuseppe provenza 19.01.14 02:19| 
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Copia incolla la costituzione svizzera, la legge elettorale e gli istituti di democrazia diretta. Potere legislativo al popolo che approva le leggi tramite referendum. Deputati solo al lavoro per proporre i testi da sottoporre al popolo. Nessuna materia esclusa. Legge finanziari, trattati internazionali, appartenenza all'UE, abizione delle province, accorpamento dei comuni, la Tav...tutto al popolo abolendo il quorum. Vince chi vota chi non vota rinuncia volontariamente ad un diritto e poi se ne assume le conseguenze

Marco Diaco 19.01.14 02:00| 
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Per me l'oggetto proporzionale vs maggioritario è sbagliato, il quesito dovrebbe essere proporzionale vs uninominale.


Ma nel 1993 dove eravate?????
C'è già stato un referendum dove il 90% circa degli italiani hanno deciso!!!!!
la democrazia diretta è inutile se nessuno ne tiene conto

pensareconla propriatesta 18.01.14 22:18| 
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Non si capisce un cazzo!!!Rendete la spiegazione più facile possibile e date al paese una legge elettorale che dia la possibilità di governare senza ricatti dei partiti di coalizione.Ora basta fatela finita famo parti sto paese dajeeeeeeeeeee W il movimento 5 stelle

Enrico Toscano, Roma Commentatore certificato 18.01.14 20:57| 
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sistema proporzionale con correzione maggioritaria da definire e sbarramento del 5%

Michele Ginevra, Caltanissetta Commentatore certificato 18.01.14 19:11| 
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Io propendo per un proporzionale corretto senza soglia di sbarramento.

Matteo Rosina, Padova Commentatore certificato 18.01.14 18:34| 
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come prima macro questione un proporzionale con sbarramento significativo 5% ?? e distribuzione territoriale omogenea; premio di maggioranza da definire in una percentuale democraticamente sostenibile; un parlamento composto di 2 rami di cui uno su base territoriale; una significativa riduzione del numero dei componenti l'assemblea con decadenza in caso di protratta assenza; onorabilità degli eletti e rigorosa coerenza programmatica; verifica a metà legislatura con automatico scioglimento in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi; elegibilità per max 3 mandati con sistema previdenziale identico a qualsiasi altro lavoro. alla fine di questa prima fase della discussione potremmo procedere a definire nel dettaglio gli argomenti che troveranno il maggio consenso della rete. Luigi Raffaele Vassallo - Roma _

luigi raffaele vassallo 18.01.14 17:16| 
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Come già sperimentato ad Atene, nella Serenissima Repubblica l'elezione del Doge prevedeva anche il momento del SORTEGGIO. In caso di vittoria risicata con il proporzionale, si potrebbe assegnare un BONUS VARIABILE alla lista vincitrice in grado di garantire stabilità (non certo al 15%) ma costituito da cittadini qualunque dichiaratisi preventivamente simpatizzanti di una parte e disponibili all'incarico. Statisticamente i rischi sarebbero minori.

Mauro Santacatterina 18.01.14 17:06| 
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Personalmente preferirei un sistema che dia un esito certo alle elezioni, il sistema Francese ad esempio, loro avevano il proporzionale con problemi di tenuta dei governi, con il magg a doppio turno mi sembra abbiano risolto. Inoltre, sbaglio, o c'è stato un referendum contro il proporzionale nel 93? Si, insieme a quello contro le preferenze. Come mai all'ora la corte costituzionale ha detto che è l'unico sistema valido per la costituzione, all'ora era incostituzionale il referendum, anzi i referendum....mha mi sembra che di conusione ne fanno molta anche la corte.

Mirco B., Livorno Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 18.01.14 17:00| 
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Io sono fisso. Anche se isolato. Sistema inglese. Collegio uninominale e sistema maggioritario. Avrà i suoi difetti, ma è fantastico: il legame tra elettori ed eletti è forte e continuo. Nessuno si può candidare in due collegi (il nostro B. era capolista di quasi tutti i collegi dell'Italia, ah ah ah), ogni partito nel collegio mette in campo i soggetti migliori perché debbono prevalere sull'avversario, quindi selezione all'origine, il segreto della democrazia - ma chi sono io per parlare così? direbbe Bergoglio - è semplicemente la severa critica, il continuo controllo e l'intransigenza nelle pretese. Del resto è in Inghilterra che sono nati i sistemi elettorali, poi adattati altrove secondo i vari interessi di chi faceva leggi elettorali...

Giuseppe Alù 18.01.14 15:07| 
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Anch'io sarei per il misto: un sistema proporzionale corretto maggioritario (l'opposto dell'attuale Porcellum). I sistemi puri avrebbero, a mio avviso, sia nell'uno che nell'altro senso i pro e i contro: per esempio con un sistema maggioritario puro se si garantisce la stabilità di governo, nello stesso tempo si "rischia" una sua eccessiva autonomia decisionale che porterebbe alle cosiddette leggi "porcate" come abbiamo più volte visto. Con il sistema proporzionale puro si avrebbe magari una maggiore rappresentanza del voto popolare, ma nello stesso tempo potremmo avere uno sviluppo del sistema multipartitico e io sarei più per un sistema bipolare garantito dai voti degli elettori.

Roberto Ito 18.01.14 14:51| 
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Mi rifiuto di ragionare di legge elettorale pensando alle convenienze elettorali attuali.Voglio una legge elettorale giusta che duri e che rispecchi l'idea del M5S del 100% di consensi non al Movimento in sé ma al metodo 5S.

Per cui mi piacerebbe:
- PROPORZIONALE PURO SENZA SBARRAMENTO
- MONOCAMERALISMO CON 100 PARLAMENTARI IN TOTALE
- GOVERNO SCELTO DAL PARLAMENTO PER TRASFORMARE LE SUE INDICAZIONI IN LEGGE (quindi un governo debole mero esecutore) TRA PERSONALITA' SUPERPARTES NON CONNOTATE POLITICAMENTE (questo potrebbe permettere di creare una nuova classe di dirigenti pubblici che non abbiano la necessità di legarsi ad interessi partitici).
- NESSUN PREMIER CON ALCUNE FUNZIONI DEMANDATE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELETTO DAL PARLAMENTO E CON UN MANDATO LEGATO A QUELLO DEL PARLAMENTO.
- NESSUNA POSSIBILITA' DI ELEZIONI ANTICIPATE, POSSIBILITA' DI SFIDUCIARE IL SINGOLO PARLAMENTARE O IL SINGOLO MINISTRO SE INCOMPETENTE O INDEGNO (strumento da definire).
- UNA POSSIBILE PREFERENZA A FAVORE ED UNA A SFAVORE (NON DI PIU' O SI RISCHIA DI FAVORIRE IL VOTO DI SCAMBIO RENDENDO TRACCIABILE IL VOTO).

UN SISTEMA SIMILE PERMETTEREBBE UNA MINORE LEGIFERAZIONE, MA CON LEGGI PIU' CONDIVISE, CON MAGGIORI POSSIBILITA' DI DURARE OLTRE UNA LEGISLATURA.
IL SISTEMA MAGGIORITARIO HA CREATO UNA MOSTRUOSA CONFUSIONE CHE CON UN'ENORME PRODUZIONE DI LEGGI MALFATTE E CHE VENGONO CONTINUAMENTE STRAVOLTE DALLE MAGGIORANZE CHE SUBENTRANO PROVOCANDO UNA CONFUSIONE MOSTRUOSA NEI CITTADINI ED UNA PALUDE ADATTA AL PROLIFERARE DEGLI AZZECCAGARBUGLI DI TURNO.

Cristiano Roncuzzi, Bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 18.01.14 14:40| 
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Ma io non ho idea...che la legge elettorale vada cambiata, forse non c'è ombra di dubbio.Ricordate il discorso di Letta sul lavoro?? Forse la priorità sarebbe questa e non la legge elettorale. Reddito di cittadinanza. L'unica cosa che potrebbe risollevare un po' l'economia di quanti non possono più mettere il piatto a tavola.Oggi noto con dispiacere che non c'è più un'attivita sana ed in sviluppo.TRANNE LA POLITICA E LE POLTRONE! E i cittadini sono allo stremo.Meditate e mandateli a casa prima di subito!

eus casamassima 18.01.14 13:51| 
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Io mi Ripeto, proporzionale corretto poco, niente coalizioni,(sono perfettamente inutili e dannose) sbarramento 8/10% e conferma a metà mandato.

Andrea_ C., Sante Marie Commentatore certificato 18.01.14 13:45| 
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io sarei per proporzionale con correzione maggioritaria

Roberto Borrino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 18.01.14 13:27| 
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Mah io sono per tutt'altro. Io cambierei proprio tutto, per me non si devono votare i partiti o movimenti e tantomeno le persone, per me vanno votati i programmi di chi li presenta. In generale a chiacchiere tutti i programmi sono buoni ma nessuno li mette mai in atto tranne i 5 stelle che ancora devono avere la possibilita' di governare. Quindi ogni partito o movimento presenta il suo programma con una clausola che nei primi tre mesi devono essere portati a termine per esempio i primi 5 punti tra cui (conflitto di interessi, reddito di cittadinaza, riforma fiscale, giustizia ecc ecc). Con un altra clausola con cui chi non rispetta i patti con gli italiani e quindi per esempio i primi 5 punti nei primi tre mesi, ne risponde personalmente e non avra' piu' la possibilita' di governare e si proseguira' con il partito o movimento secondo classificato. DEVONO FARE QUELLO CHE VOGLIONO GLI ITALIANI E NON QUELLO CHE CAZZO GLI PARE. FORZA 5 STELLE

Luigi T. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 18.01.14 13:04| 
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Le leggi devono essere fatte dal Parlamento non a colpi di fiducia. Il Parlamanto, a sua volta, deve essere espressione del pensiero popolare rispettando anche le minoranze. Solo così può essere una vera democrazia. Proporzionale con uno sbarramento minimo 2/3% e premio di maggioranza non eccessivo tipo 10/15%.

ALBERTO A., OVADA Commentatore certificato 18.01.14 12:45| 
 
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In un paese come il nostro il sistema proporzionale sarebbe troppo fragile; sono dell'idea che chi vince le elezioni debba avere la maggioranza in parlamento per poter attuare le leggi di cui ha parlato in campagna elettorale. Dico quindi maggioritario corretto.

Fabio Ferrero 18.01.14 10:50| 
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Scelgo il sistema MAGGIORITARIO - CORRETTO.
Attendo il seguito. Grazie

ENZO GILLI, Granarolo dell'Emila ( BO ) Commentatore certificato 18.01.14 10:42| 
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RISPOSTA A MARCO DI PORDENONE, CREDO CHE IL MOVIMENTO SIA NATO PROPRIO PER AFFONDARE LA NAVE, O MEGLIO IL TRANSATLANTICO, PERCHE' DEVI SAPERE CHE OGNI NAVE DOPO ESSERSI LOGORATA E' DESTINATA AD ESSERE PORTATA A LARGO ED ESSERE AFFONDATA, COME PUOI DIRE CHE IL MOVIMENTO SARA' SPAZZATO VIA MENTRE OGGI ORE SEDICI IL SEGRETARIO RENZI(+,) DEL TUO PARTITO PD(-L)SI INCONTRA CON IL NANO, PER L'ENNESIMO INCIUCIO (CONTRARI BERSANIANI,SOLO PERCHE' IL NANO HA VOLUTO LETTA SOTTO PRESSIONE DI LETTA LETTA ZIO COME PREMIER PER L'INCIUCIO DI APRILE)PRESENTI LETTA LETTA ZIO COME DICE RENZI(+,) SEMBRA UN EVENTO MEDIOEVALE CON GIULLARI DI CORTE NANI VASSALLI E NATURALMENTE TUTTO SOTTO LA SUPERVISIONE DEL RE.COME FAI A PARLARE DI ENPASSE CREATA DAL MOVIMENTO CHE IN 8 MESI
CERCA DI RICOSTRUIRE UNA NAVE CHE SI BASI SU COERENZA LEGALITA' E PROPOSTE CONCRETE PER IL POPOLO,FAMIGLIE,IMPRESE, LO STESSO CHE IL TUO PARTITO IN 20 ANNI TRA DISTESE DI QUERCE ULIVI,CAMPI DIMARGHRITEEASINELLI HA TRADITO? HAI RAGIONE MARCO E' ORA DI CRESCERE, DISMETTI LA CASACCA DEL PD-L E INDOSSA QUELLA DA CITTADINO

leopoldo d., lanciano Commentatore certificato 18.01.14 10:30| 
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cominciamo dall'inizio. i nostri parlamentari hanno perso ben 12 mesi.....speriamo sia arrivato il tempo della maturazione. avrebbero dovuto lavorare sodo per presentare proposte di legge su abolizione del senato......si sono limitati a quella sui senatori a vita, riduzione dei parlamentari a max350, abolizione delle province, abolizione delle regioni....max5 macro regioni, abolizione del CSM.....e portare in tutte le piazze italiane questi provvedimenti per farli conoscere ai cittadini. Il nostro Paese ha urgenza di una legge elettorale che abbia un requisito fondamentale: esca dalle urna il vincitore e lo si conosco il giorno dopo la chiusura delle urne! inutile stare a girare intorno alla palla....il sistema esiste, funziona ed è efficace! quindi si può tranquillamente prendere a modello quello dell'elezione del Sindaco....sia quello meno 15mila ab. che quello +15mila ab......o qualsiasi altro con le identiche caratteristiche....UN VINCITORE - UNO GOVERNA - UNO IL RESPONSABILE. Dobbiamo finalmente sapere chi governa e chi ne è il responsabile.....per poterlo premiare o bocciare alla successiva tornata elettorale. Con un sistema del genere, con un eccellente programma elettorale ben strutturato e con dei candidati preparati.........SIAMO VINCENTI!!!! il resto è SOLO farci del male e conquista di poltrone. Ricordiamoci che la faccia ce la mette Beppe GRILLO e non bisogna continuare ad abusare....

adolfo d., bari Commentatore certificato 18.01.14 09:38| 
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Sistema maggioritario con soglia ragionevole per il premio e voto di preferenza.

Aurelio D., Napoli Commentatore certificato 18.01.14 08:59| 
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Un primo turno nettamente proporzionale, collegi piccoli , secondo turno fra i due partiti più votati, 51% al partito che vince il secondo turno, 49% per i partiti votati al primo turno che non hanno vinto il secondo, chi vuol governare se vince governi, ma se poi fa acqua non ci devono essere scuse, a casa.

LAPI alessandro 18.01.14 07:36| 
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Io, senza addentrarmi in elucubrazioni e tecnicismi, vi domando (senza sarcasmo) cosa è che mi sfugge, perché c'è evidentemente qualcosa che mi sfugge in tutta questa discussione:
a tutti coloro che sostengono una qualsiasi forma di tipo proporzionale, cosa concretamente vi attendete da uno scenario verosimile di 30 30 30 o giù di lì come quello uscito dalle ultime elezioni? Date per scontato un nuovo approccio da parte del M5S che preveda alleanze/intese post elettorali con gli altri partiti, rinnegando il nostro statuto, nonché la logica e firmando il nostro suicidio? Oppure, non so, sperate di prendere il 51% e non aver bisogno quindi di fare accordi post elettorali impossibili con i responsabili dello sfascio? Cioè cosa mi sfugge amici? Per quale diavolo di motivo da questo lungo panegirico accademico di Aldo Giannulli, che chiaramente tende a magnificare le virtù del sistema proporzionale, manca completamente la parola "larghe intese" o qualsivoglia riferimento alla situazione di empasse assoluta che si verrebbe a creare con un sistema proporzionale? Perché si fa riferimento alla sola "stabilità di governo" quando si parla di sistema maggioritario e non anche alla stabilità parlamentare, come se a prescindere dalla fiducia accordata a un governo un parlamento non avesse esso stesso bisogno di una stabile maggioranza su cui contare per legiferare?
Infine, c'è qualcuno tra voi che si rende conto che sostenere il proporzionale significa sperare di poter cambiare questo Paese in collaborazione con i partiti, ossia sperare di abolire pensioni d'oro, finanziamenti ai partiti e all'editoria, spese per f35 e no tav, sprechi vari, provincie ed attuare gli altri punti del nostro programma contando sull'aiuto del pd o pdl? Cioè siete in sostanza, forse senza rendervene conto, fra coloro che pensano sia stato un errore non allearsi col pd accettando i fantastici 8 punti di bersani lo scorso febbraio!
Spero solo ve ne rendiate conto

GC 17.01.14 23:31| 
 
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Secondo me il proporzionale corretto è il sistema che rispetta di più la volontà popolare, consentendo, nel frattempo, una buona tenuta del governo... almeno finché questo rispetterà gli impegni presi con l'elettorato.

Lorella F. Commentatore certificato 17.01.14 21:22| 
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Alcune domande:
Il proporzionale con sbarramento è un sistema proporzionale puro o misto?
Un proporzionale puro di collegio è puro o misto?

Cristiano Roncuzzi, Bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 17.01.14 19:14| 
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Io sono per un proporzionale misto, senza coalizioni, con uno sbarramento al 10% e doppia preferenza. La doppia preferenza funzionerebbe così: la prima prefenza sarebbe l'unica valida nel caso in cui il partito (o meglio il movimento) scelto superi la soglia di sbarramento, se così non fosse vale la seconda scelta. Così facendo si permeterebbe un maggiore rinnovamento del panorama politico senza che il cittadino abbia il timore di "sprecare" il proprio voto.

aldo c. Commentatore certificato 17.01.14 18:59| 
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Maggioritario secco............................. A riveder le Stelle.............................

Agostino Cascelli 17.01.14 17:11| 
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Io sono per il maggioritario secco monoturno all'inglese ed il monocameralismo.
Indi abolizione Camera dei deputati e unica assemblea legislativa sia il senato della Repubblica con 315 membri, di cui 312 eletti in Italia e 3 eletti all'estero.
Collegi Uninominali per aree di circa 195000 abitanti.
Per il resto lascerei costituzione Intonsa ( tranne, ovviamente, nelle sue parti ove si prevede bicameralismo).
Ovviamente Legge elettorale in questa legislatura (Indi uninominale secco per camera e senato cosi come sono ora), modifica costituzione nella prossima.
In caso estremo, per fare legge in questa legislatura, prenderei Legge elettorale proporzionale venuta fuori dalla sentenza della consulta e modificherei solo le soglie di sbarramento, prevedendone una tra il 5 e 7.5%, valida per il simbolo e non la coalizione,su base nazionale sia alla camera che al senato. Poi elezioni subito.
In ogni caso, io sono per il maggioritario al 100%, secco, monoturno, all'inglese.

Antonio G., Verbania Commentatore certificato 17.01.14 16:07| 
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Io sono per un Proporzionale corrretto

marco staccioli 17.01.14 15:50| 
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Che bello sentire parlare i cittadini di legge elettroale e politica!! Diamoci da fare tutti, interessiamoci, confrontiamoci, discutiamo, e poi tutti al voto per dire la propria idea!!

Questa è Democrazia!!

Altro che decisioni prese di nascosto a tavolino in salotti da 4 meschini collusi col potere...

Valerio D. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 17.01.14 15:01| 
 
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PROPORZIONALE CORRETTO
grazie

Mic hela Commentatore certificato 17.01.14 13:36| 
 
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In un precedente commento mi sono espresso a favore del sistema maggioritario e del superamento del sistema bicamerale. Proseguo ora dicendo che un sistema elettorale dovrebbe prevedere delle soglie di sbarramento, ma non ritengo che esse debbano essere particolarmente elevate ad una prima tornata elettorale al fine di garantire una rappresentanza in parlamento di minoranze che rischierebbero di essere calpestate, ma al contempo andrebbe eliminata la eccessiva frammentarietà delle forze civili in campo.
La eliminazione delle coalizioni e l’affermazione al potere di un solo partito, come espressione della volontà popolare costretta in secondo turno a fare una scelta anche tra ciò che piace di meno, garantirebbe la stabilità, una omogeneità di visione politica, una rappresentatività popolare.
Di seguito mi permetto di avanzare alcune idee che nell’ambito di un sistema elettorale potrebbero essere oggetto di discussione:
1) Se il territorio dovesse essere diviso in collegi non si dovrebbe permettere ad un esponente politico di presentarsi in una pluralità di collegi per poi lasciare come esponenti di quella comunità i propri portaborse. Sarebbe auspicabile che i rappresentanti di un collegio elettorale siano nativi o almeno residenti in quel territorio.
2) Il rappresentante in Parlamento è portatore di un mandato che deve rispettare altrimenti deve poter decadere dall’incarico
3) Gli Italiani residenti all’estero dovrebbero poter votare solo se non hanno acquisito una cittadinanza estera
4) Gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana dovrebbero poter votare solo se espressione di una terza generazione (uno straniero per essere considerato italiano dovrebbe essere disponibile a morire per l’Italia e questa disponibilità –che non è insita in tutti gli Italiani – non si acquista solo con la cittadinanza).
5) Sono per una riforma costituzionale che cancelli il sistema bicamerale, tutte le provincie e le regioni a statuto speciale.

Roberto Volpe 17.01.14 11:56| 
 
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Preferirei un sistema proporzionale corretto

antonietta celano 17.01.14 11:40| 
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Una legge che permetterebbe di governare col consenso di chi vota é ad eliminatorie: i primi 4 si contendono il 51 per cento senza alleanze che falsano i progetti politici, chi lo raggiunge governa gli altri all'opposizione.

Daniele Franceschetti 17.01.14 11:05| 
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Credo che la legge elettorale si dovrebbe anche basare sul propozionale con uno sbarramento inferiore all'attuale. Ciò per garantire la rappresentanza delle minoranze che in una vera democrazia hanno gli stessi diritti della maggioranza. Questo vale per i parlamentari e deve valere anche per i cittadini.

Antonio C. 17.01.14 10:46| 
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Voto per un sistema proporzionale.

Federico T. Commentatore certificato 17.01.14 10:43| 
 
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Voto per un sistema proporzionale, che definirebbe meglio una realtá sociale tanto frammentata come é quella italiana, con premio di maggioranza.

Sandro De Gregorio 17.01.14 10:26| 
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Ci vorrebbe il Sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta.

Il sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta o instant runoff è la versione a turno unico del sistema majority. Gli elettori non votano un singolo candidato, ma possono classificare un numero a scelta di candidati secondo il proprio ordine di gradimento. Se nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta di "prime preferenze", il candidato meno votato viene eliminato e i suoi voti vengono redistribuiti fra i candidati rimanenti secondo le "seconde preferenze" espresse da chi lo aveva votato come prima preferenza. Se nessun candidato raggiunge ancora la maggioranza assoluta, il meccanismo viene applicato nuovamente, finché uno dei candidati non raggiunge la maggioranza assoluta. Il sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta è utilizzato in Australia e nella Repubblica di Irlanda.

Il sistema alternativo consente di riprodurre in maniera sincera e fedele le intenzioni degli elettori, che non sono spinti al voto strategico e che possono limitarsi a esprimere le loro preferenze in maniera sincera. Questo sistema consente di evitare i problemi di eccessivo frazionamento politico e i problemi posti dagli accordi di desistenza.

M.L. 17.01.14 09:57| 
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CREDO CHE SI PONGANO DUE PROBLEMI.

la necessita di elaborare una proposta (per non essere accusati di inconcludenza)

la necessita che questa proposta aderisca il più possibile ai nostri principi
E NON TENGA IN NESSUN CONTO delle aspirazioni di sopravvivenza della casta e dei loro giochi politici.

riassumo brevemente i principi che sono:
RAPPRESENTANTE COME PORTAVOCE PROTEMPORE PER SOLI DUE MANDATI.

ADERENZA DEL PORTAVOCE AL MANDATO RICEVUTO, e abolizione del SENZA VINCOLO DI MANDATO, altrimenti non possiamo parlare di
DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA MA DI UNA SORTA DI
BARONATO MEDIEVALE DEI TEMPI MODERNI.

Detto questo io penso che il sistema che permette al CITTADINO di individuare il proprio
RAPPRESENTANTE-PORTAVOCE in seno ALLA POLITICA
sia IL COLLEGIO UNINOMINALE.
INDISTINTE LISTE in collegi piu o meno grandi non possono fare altro che annacquare e rendere irriconoscibili e/o aggirabili questi principi.

le conseguenze politiche sono in primis sul governo: il RAPPRESENTANTE PORTAVOCE NON PUO CAMBIARE BANDIERA, -tradendo i propri elettori-
PUO DIMETTERSI O IN ALTERNATIVA COATTIVAMENTE DECADERE.

L'ISTITUTO DEL RECALL sarebbe di facile implementazione con una forma tecnica da definire

A questo punto per essere concreti tecnicamente sono PER:
collegi uninominali 400.
chi prende più del 50% è ELETTO, sia che faccia parte di un partito o meno
AL SECONDO TURNO, NEI COLLEGI SENZA VINCITORE VANNO TUTTI I CANDIDATI CHE PRENDONO ALMENO LA META DEI VOTI DEL PRIMO ARRIVATO.
con questo sistema i piccoli partiti non hanno scampo è il sistema maggioritario e realizzato di fatto e per DECISIONE DEI CITTADINI.

PER IL GOVERNO.
SE al primo partito, che si coalizza, o anche singolarmente dovessero mancare meno o fino a 50 seggi per costituire la maggioranza i 50 seggi vengono assegnati ai 50 migliori piazzati nei collegi uninominali del singolo partito o della coalizione che si e formata.
PER PRESENTARSI AGLI ELETTORI SONO VIETATE LE COALIZIONI. UN SOLO SIMBOLO.
franco rosso


antonio l., palermo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 17.01.14 09:06| 
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Una idea potrebbe essere un proporzionale con premio maggioritario. O meglio...
Ad ogni 0.2 % di voti in percentuale ai votanti avente diritto (pari a circa 100.000 voti) si ottiene un seggio.
Puoi votare il partito oppure una persona fisica qualunque, ogni multiplo di 0,2 % di voti ottiene la sua poltrona, più può aggiungere ogni persona che preferisci fino al limite della % multipla dei voti ottenuti.
Il partito o persona che guadagna più voti in assoluto guadagna le % di eccesso dei perdenti + la % di non votanti, schede nulle o bianche.
Dopo aver dichiarato il nome e cognome dei 500 partecipanti al parlamento (incensurati) + eventuali seggi esteri di numero dispari (tipo 11) il partito che ha vinto deve creare la maggioranza del 51 % con eventuali coalizioni, e poi sceglie i ministri e chiede la fiducia.
Credo che in questo modo sia un puro proporzionale e con premio maggioritario soprattutto grazie alla gente che non va a votare. Premi chi vince ma anche il piccolo, poi stà alla gente imparare a votare ed andare a votare. Questo per la camera, per il senato la soglia del 0,4 % di voti.
Saluti e buon lavoro

Andrea Carniel 17.01.14 03:37| 
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Caro Beppe,
ribadendo la mia assoluta fedeltà al M5S, voglio esprimere il mio parere sui referendum che ogni tanto ci proponi attraverso il tuo blog.
Trovo giusto e corretto che, attraverso la Rete, venga chiesto “alla base del movimento” di esprimere un parere o un’integrazione su eventuali proposte di legge o altro, ma sono totalmente in disaccordo sul fatto che dobbiamo votare su cose che i nostri rappresentanti politici, sono in grado di poter fare da soli, se non altro per le capacità ed il senso del dovere che hanno ampiamente dimostrato fino a questo momento.
Con la nostra delega abbiamo dato anche la nostra fiducia, ai Cittadini Parlamentari, e deve toccare solo a loro decidere (in maggioranza) le proposte da portare avanti; essi debbono godere della piena libertà decisionale e operativa, sempreché siano allineati col programma politico per cui sono stati eletti.
Non sono scettico sull’uso della Rete, ma mi lascia molto perplesso il modo in cui si consente a chiunque, di votare su qualsiasi cosa, solo perché iscritto al tuo Blog; anzi colgo l’occasione per chiedere lumi su questo punto.
In questo Paese, si sa, di infiltrati ce ne sono dovunque e visti i continui attacchi cui è sottoposto il M5S sicuramente ce ne saranno anche nel tuo blog, quindi è meglio prestare attenzione e rivedere caso mai qualcosa.
Questa mia sensazione si “è fatta strada” quando ci è stato chiesto, in un referendum, il nominativo da proporre per l’elezione del Presidente della Repubblica. Ebbene, quando ho visto circolare con insistenza il nome di Prodi e di altri che non avevano alcun senso, da allora, ho cominciato a dubitare sulla validità e genuinità di questo tipo di consultazioni e del loro esito.

Enzo A., Battipaglia Commentatore certificato 17.01.14 02:31| 
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Proporzionale corretto con doppio turno per determinare il vincitore del premio. P.S.Il dott. Giannulli ha una faccia molto simpatica!

Christian Dalenz Commentatore certificato 17.01.14 02:13| 
 
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Esiste la necessita' democratica di rappresentare tutte le opinioni e nel contempo la necessita' di non creare troppi partiti e partitini quindi sono a favore di un proporzionale corretto ... ma attenzione questo prevede poi la necessita' di coalizzarsi con qualcuno per governare . In alternativa un doppio turno alla francese .

Diego F., Torino Commentatore certificato 17.01.14 01:46| 
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Per mancanza di spazio ho dovuto eliminare tutta la premessa e alcune considerazioni finali.
Pertanto al momento mi limito a sostenere la tesi di un sistema maggioritario che sia frutto eventualmente di un secondo turno elettorale e che sia quindi piena espressione della volontà popolare al fine di garantire stabilità di governo e rappresentatività popolare.
E’ chiaro che un tale sistema impone il superamento del sistema bicamerale che potrebbe tranquillamente essere raggiunto anche dopo la promulgazione della legge elettorale visto che una riforma costituzionale richiede tempi assai più lunghi e riflessioni più profonde.
Non condivido la tesi che il sistema maggioritario assicuri maggiore autonomia della classe politica rispetto alla società civile partendo dal presupposto che i rappresentanti in parlamento dovranno essere espressione del voto popolare sia nel primo che nell’eventuale secondo turno e che i candidati dovranno essere espressione non delle segreterie di partito bensì degli iscritti al partito.
Non condivido la tesi che il sistema maggioritario assicura maggiore autonomia rispetto al Parlamento in quanto resta soggetto sempre al consenso della base parlamentare che lo legittima.
Posso senz’altro condividere la tesi che il sistema maggioritario spinga verso una minore omogeneità all’interno del partito dominante, ma questo prevalentemente perché (aldilà delle anime che animano un partito) noi abbiamo conosciuto nell’ultimo ventennio solo coalizioni di partiti, vincitrici di elezioni, che rappresentavano il contrario di tutto se non quello della condivisione del potere e della poltrona. I partiti tendenzialmente devono restare puri per quello che vogliono rappresentare attraverso un preciso programma elettorale e i deputati al parlamento, eletti dal popolo, non possono essere considerati liberi di cambiare opinione (cioè partito) così come la costituzione attualmente consente; essi si impegnano per un mandato elettorale e quello devono perseguire.

Roberto Volpe 17.01.14 01:42| 
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Per la camera Maggioritario corretto con collegi da definire non solo in base alla popolazione (per non escludere zone meno popolose)(potrebbero essere le vecchie provincie) in cui vengano eletti 2 candidati,il primo e il secondo classificato, a turno unico. Tutti i voti espressi per i primi 2 eletti col resto dei voti di tutti gli altri candidati non eletti possono costituire la base per un sistema proporzionale in cui tutti vengano rappresentati in una graduatoria nazionale in base ai voti , ma per non creare ingovernabilità (quello che accadeva colla prima repubblica e che accade ancora) con una soglia di sbarramento al 4% Per il senato dovrebbe essere della comunità dei sindaci eletti dalle assemblee dei sindaci, 1 eletto per provincia sarebbe più concreta e più attaccata alle esigenze del territorio

gilberto gamberini, cassacco Commentatore certificato 17.01.14 00:55| 
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Proporzionale corretto

Valerio Grazioso 17.01.14 00:51| 
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Sia il sistema maggioritario che proporzionale hanno pregi e difetti, il maggioritario abbiamo visto svuota il parlamento, basta avere la maggioranza e ce ne freghiamo del Parlamento, le leggi maggioritarie danno più direzione alle intenzioni di governo, ma c'è il rischio che un governo di destra faccia una legge che poi il governo di sinistra cambierà e si passa il tempo a disfare quello che l'altra coalizione fa, nel sistema proporzionale invece si riflette la pluralità di idee di formazioni politiche diverse, ma si ha difficoltà a creare un governo stabile, soprattutto se ci sono due camere. Secondo me il sistema proporzionale valorizza il Parlamento come luogo di discussione delle leggi però perché possa esserci un governo bisogna che ci sia un solo ramo del Parlamento perchè c'è sempre il rischio di un trasformismo da maggioranza, ma quando si fa una legge è una legge ben ponderata.

giancarlo sartoretto (giankazzo da velletri), Rocca Priora Commentatore certificato 17.01.14 00:34| 
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(Parte 3/3)
5.- Per l'assegnazione dei seggi nelle due Camere utilizzerei i seguenti criteri:

Per la Camera dei Deputati, se la forza politica vincitrice delle elezioni lo fa con meno del 50% di preferenze dei votanti, ottiene un bonus di seggi che le consente di avere il 50% dei seggi + 1 ulteriore seggio aggiuntivo; le

restanti forze politiche che abbiano superato lo sbarramento del 5% si spartiscono i seggi restanti percentualmente in funzione della percentuale di voti ottenuti. Se, invece, la forza politica vincitrice delle elezioni lo fa con più

del 50% di preferenze dei votanti allora i seggi vengono distribuiti fra tutte le forze politiche che hanno superato lo sbarramento del 5% in modo proporzionale in funzione dei voti ottenuti;
Fissato il numero di seggi ottenuto da ciascuna forza politica, l'associazione seggio-deputato, per ciascuna di esse, avviene rispettando una graduatoria nazionale delle preferenze di voto ottenute da ciascun candidato;

Per il Senato, invece, se la logica con cui vengono assegnati i seggi alle diverse forze politiche resta invariata rispetto a quella usata per la Camera dei Deputati, cambia, invece, la logica relativa al modo in cui seggi e senatori

vengono "associati".
In pratica, considerata la diversa distribuzione della popolazione italiana tra nord, centro e sud e tra le diverse regioni e al fine di garantire una presenza omogenea di rappresentanti di tutte le regioni italiane in almeno una

delle due Camere, onde evitare che territori più densamente abitati prevarichino territori più piccoli o meno densamente popolati nelle scelte politiche che seguiranno, i seggi vengono assegnati procedendo a rotazione sulle liste del

senato dei diversi gruppi in funzione dei voti ottenuti da ciascun rappresentante e della regione di appartenenza (regione di residenza o altro criterio da definirsi).
(Fine)

Enrico Battuello 17.01.14 00:06| 
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(Parte 2/3)
4.- Modificherei il modo in cui è possibile esternare il voto secondo i seguenti criteri:

Il cittadino elettore dapprima sceglie la forza politica (partito/movimento) che desidera votare;
Successivamente, per la forza politica scelta, detentrice del programma elettorale in cui si rispecchia, indica il proprio rappresentante alla Camera Dei Deputati ed il proprio rappresentante al Senato (fra i candidati presenti nelle due liste elettorali presentate dal partito/movimento);

Le ragioni di questa scelta sono molteplici. Innanzitutto in questo modo l'elettore è obbligato a scegliere con maggiore oculatezza e responsabilità la forza politica che lo rappresenta. Non è più possibile avere persone che votano un deputato del M5S ed un senatore del PD, oppure un deputato di FI ed un senatore del PD. Scelte elettorali di questo tipo non hanno senso ed indicano che l'elettore non ha compreso l'importanza dell'atto che sta compiendo ed il danno che sta arrecando alla collettività. Per questo motivo considererei nulla una scheda con due preferenze su due schieramenti politici distinti.

Questo criterio garantisce un unico vincitore della tornata elettorale in entrambe le Camere.
(continua)

Enrico Battuello 17.01.14 00:02| 
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Parte 1/3
Nei commenti a questo thread vedo moltissimi utenti che si stanno riversando su un'idea di legge elettorale di tipo proporzionale.
Io capisco che l'attuale legge elettorale maggioritaria ha dato vita a quello che noi chiamiamo il "Porcellum" ma a mio avviso, di per se, il sistema elettorale maggioritario non è una fonte di problemi, anzi tutt'altro.
E' il modo in cui i partiti lo hanno inteso e lo hanno "personalizzato" che ha creato i problemi e l'ingovernabilità attuali con la necesssità di procedere alle "larghe intese".
Per questo motivo io lo "reingegnerizzerei" in questo modo:

1.- Innanzitutto ripristinerei le preferenze dirette dei cittadini togliendo la possibilità alle segreterie di partito di scegliere deputati e senatori;

2.- Proporrei un sistema bicamerale maggioritario dimezzando il numero di deputati e senatori;
Il motivo di questa sceltà e dovuto al fatto che un sistema a doppia Camera è più difficile da manipolare e, come vedremo più avanti, essendo deputati e senatori scelti con criteri leggermente diversi nelle due assemblee, garantisce una migliore espressione e difesa della democrazia. Ci assicureremo comunque di garantire la governabilità;

3.- Fisserei uno sbarramento del 5% per l'ingresso in entrambe le Camere al fine di eliminare partiti superflui;

(continua)

Enrico Battuello 16.01.14 23:59| 
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PROPORZIONALE
E DIVIETO DI COALIZIONI PRE-ELETTORALI

Stefano Astesiano, Alessandria Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 16.01.14 23:10| 
 
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Punto 7 ptogramma 5S: REFERENDUM PROPOSITIVO. Solo PROPAGANDA ELETTORALE?????????

Domenico Santalucia Commentatore certificato 16.01.14 23:05| 
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Proporzionale corretto!

Pasquale M., Villanova d'Asti Commentatore certificato 16.01.14 23:05| 
 
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Proporzionale

Francesco schito 16.01.14 22:26| 
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proporzionale con correzione maggioritaria

clivio tappi, marsala Commentatore certificato 16.01.14 22:15| 
 
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penso che il risultato delle elezioni deve rispecchiare il piu' possibile la volonta' popolare. quindi un proporzionale, ma per forza di cose visto che abbiamo urgenza che il paese venga governato veramente dopo almeno vent'anni di abbandono totale, magari un proporzionale corretto.
purtroppo ancora troppa gente ha i paraocchi e si rifiuta di aprirsi a una politica differente dagli ultimi decenni, per questo si potrebbe rischiare con un proporzionale puro di consegnare al nuovo governo un paese ingovernabile.

mirko m., nettuno Commentatore certificato 16.01.14 21:43| 
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proporzionale corretto con premio di maggioranza

Alessandra B. Commentatore certificato 16.01.14 21:16| 
 
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Proporzionale corretto con contenuto premio al vincitore % (5-7% max).

Paolo 16.01.14 20:52| 
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n questa discussione si farebbe bene a partire dal punto di arrivo, ovvero qual e' l'obiettivo che si vuole ottenere. L'unica soluzione che possa garantire al Movimento la possibilita' di nominare il Primo Ministro e' un sistema che porti, probabilmente in due turni, allo scontro tra i due candidati premier piu' votati su base nazionale: solo in questo caso si potrebbe sapere se il popolo italiano e' ancora pronto a votare questa classe politica fallimentare oppure se e' maturo per premiare il M5S, unica vera speranza di rinnovamento per il Paese. Nel caso la vittoria fosse in dubbio, invece, per il M5S sarebbe meglio appoggiare una soluzione proporzionale in grado di garantire comunque una forte presenza del Movimento in Parlamento come principale forza di opposizione, con l'obiettivo di replicare nella sostanza l'attuale situazione.
L'unica cosa certa e' che i vecchi partiti voteranno per un sistema, maggioritario o proporzionale che sia, sara' comunque studiato in modo da favorire l'ennesimo inciucio a spese del M5S. Conviene dunque fare bene i conti prima di appoggiare una qualsiasi soluzione.

Gian Marco Mensi, Pesaro Commentatore certificato 16.01.14 20:47| 
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Oltre al tipo di legge elettorale necessita una nuova proposta di legge:
DARE VOCE A CHI SI ASTIENE E A CHI VOTA SCHEDA BIANCA O NULLA; come? nel
seguente modo: considerato che i parlamentari debbono oscillare da 500 a
250, il loro numero finale dovrà essere condizionato dalla percentuale
totale degli astenuti + schede bianche e nulle. 500 meno detta percentuale
darà il numero dei rappresentanti che poi saranno ripartiti secondo (le
preferenze e le modalità della legge elettorale).Credo sia l'unico modo per
costringere gli eletti a legiferare nell'interesse della collettività. Cosa ne pensate?

roberto mazzanti 16.01.14 20:41| 
 
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proporzionale
sbarramento
no coalizioni

antonio ., roma Commentatore certificato 16.01.14 20:41| 
 
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MINCHIA, che confusione! Certamente non è facile decidere, considerato che qualsiasi sistema scelga possono esserci dei risvolti negativi. Allora, lascio a voi esperti di fare una scelta che sia la migliore nel salvaguardare gli interessi dei cittadini. Grazie per quello che costantemente fate.

Anacreonte La Mantia 16.01.14 20:27| 
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vorrei fare una proposta, qui si parla di proporzionale o maggioritario, il fatto fondamentale è che comunque in entravi i casi il problema è che l'Italia rimarrebbe ingovernabile, non sono esperto, ma alla situazione attuali, gli italiani sono divisi su tre partiti principali, e quindi nessuno dei tre riuscirebbe a raggiungere l'indipendenza dagli altri con conseguenti accordi pre o post elettorali, mi ricordo il vecchio pentapartito della "prima repubblica". Con questa situazione non si riuscirebbe a fare nulla, e chi fa errori ha come alibi la presenza di altri partiti. Io proporrei un sistema che porterebbe alla elezione di due partiti. Quindi un sistema a doppio turno, in cui al primo si votano i partiti, dando una preferenza, qui i partiti possono essere anche 100, ma alla fine devono venir fuori, in maniera proporzionale a livello italiano una graduatoria di tutti. A questo punto i primi due partiti si dovranno sfidare al secondo turno, presentando ogni seggio un candidato. e naturalmente vince quello che avrà più voti.
In questo modo si avrà un parlamento formato da due partiti, di cui uno maggioritario, ed uno all'opposizione, Capisco che questo sistema è poco democratico, ma almeno se un partito fa cavolate non avrà più scuse, e alla successiva potrà anche sparire dalla circolazione. Che dite?

Massimo Secchiari 16.01.14 20:10| 
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URGENTISSIMO : COMMISSARIARE LA SICILIA!

IN SICILIA LO STATO NON ESISTE; AI TAGLI EFFETTUATI DAL GOVERNO MONTI, LA REGIONE, IN RISPOSTA, HA APPENA PRATICATO I SEGUENTI AUMENTI :

1.160 EURO AL MESE IN PIÙ PER I CAPIGRUPPO E 1,5 MILIONI PER 12 NUOVE AUTO BLU

MONTI RIDUCE L' INDENNITA' DEI DEPUTATI A EURO 8 MILA NETTI MENSILI E L' ASSEMBLEA CONCEDE UNA INDENNITA' DI FUNZIONE AI CAPIGRUPPO!

SI PARLA DI TAGLIARE LE AUTO BLU (OVVIAMENTE SOLO CHIACCHIERE) E LA REGIONE AUTORIZZA UN' AUTO BLINDATA PER LA SEDE REGIONALE DI BRUXELLES OLTRE AD ALTRE 11 PER I VARI ASSESSORI!

E SONO NOTI I RIMBORSI DI CARBURANTE PER 20 MILIONI ALL' ESERCITO DI FORESTALI APPENA CONCESSI!

DIREI CHE LA MISURA E' DAVVERO COLMA; CHIEDO AI PARLAMENTARI DEL M5S DI PORTARE LA QUESTIONE IN PARLAMENTO E PROPORRE L' ABOLIZIONE DELLE REGIONI A STATUTO SPECIALE E LA RICHIESTA DI COMMISSARIAMENTO PER LA REGIONE SICILIA, NONCHE' LA VERIFICA DI ILLECITI AMMINISTRATIVI E PENALI, DA SEGNALARE SUBITO ALLA MAGISTRATURA.

E IL TUTTO PER IL BENE DEI MIEI TANTI AMICI SICILIANI, CHE NON MERITANO DI ESSERE GOVERNATI DA QUESTI CIALTRONI!

VIVA L' ITALIA!

ANTONINO CRISCUOLO, TORINO Commentatore certificato 16.01.14 19:58| 
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PROPORZIONALE con correzione max 5% al vincitore
SBARRAMENTO alla lista sotto il 4%
NESSUNA COALIZIONE (niente premi di coaliz.)

Daniele Cultrera, Milano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 16.01.14 19:47| 
 
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Sono a favore di un PROPORZIONALE con una parziale CORREZIONE DI MAGGIORITARIO che PREMI in particolare il PRIMO PARTITO eletto e più LIMITATAMENTE il SECONDO andando invece a penalizzare il dal terzo in poi. L'obbiettivo è quello di rispettare le preferenze elettorali dando risalto comunque alle maggioranze e favorire stabilità governativa, che possa essere discussa solo di fronte ad un opposizione compatta e forte. IMPEDIREI QUALSIASI FORMA DI COALIZIONE PREVENTIVA ed INSERIREI UN FORTE SBARRAMENTO ALL'ENTRATA.

Massimiliano R. Commentatore certificato 16.01.14 19:42| 
 
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Riporto il mio precedente commento in quanto mi ero dimenticato di inserire anche
10) eliminazione del voto segreto in tutte le votazioni

Sono per il proporzionale con uno sbarramento del 4-5%
Mi piacerebbe che nella nuova legge elettorale venissero inseriti i seguenti punti:
1)Eliminazione del voto degli italiani all'estero (a mio parere è un buon mercato di voto di scambio ed intrallazzi)
2)Voto solo 1 giorno
3)No ai condannati
4)No agli interdetti dai pubblici uffici anche a quelli che hanno già scontato la pena
5)Fedina penale pulita
6)Max 2 mandati ed in caso di elezioni anticipate 3 mandati
7)No a colazioni
8)Obbligo dei Parlamentari a mantenere il Partito o Movimento per cui sono stati votati altrimenti dimissioni e subentro di altro candidato.
9)Eliminazione del gruppo misto

Armando ., Milano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 16.01.14 19:24| 
 
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Bello poter discutere di questi argomenti anche se sono ostici ed io non mi sento in grado di valutarne appieno le conseguenze.
Detto questo, mi piacerebbe anche parlare di modifiche "accessorie".
- L'articolo 37 che sancisce la libera espressione del deputato senza vincolo di mandato. Da abrogare: il deputato va in parlamento per attuare cio' che e' stato deciso nel programma.
- se il deputato non e' (più') d'accordo con la linea del suo partito non può' cambiare schieramento. Se lo fa decade automaticamente.
- le elezioni si svolgono a doppio turno: primo turno proporzionale puro con soglia di sbarramento (da definire). Secondo turno: i due partiti che hanno preso più' voti fanno due coalizioni indicando:
- partiti della coalizione
- programma
- capo del governo
Cosi' vanno al voto, chi prende piu' voti governa e sono vincolati a questa formula. Se uno dei partiti che fanno parte della coalizione vuole uscire, i suoi deputati decadono da parlamentari TUTTI.
Ogni sei mesi il capo del governo fa una conferenza stampa a reti unificate e dimostra il progresso del programma
Se l'opposizione non e' soddisfatta puo' presentare ricorso ad organo competente (Corte di Cassazione?) che decide se ci sono i presupposti per Referendum popolare per confermare fiducia al Governo. Se il Referendum nega la fiducia, si va a nuove elezioni.

Cosa ne dite? Ci si può' lavorare?

Rosario R., Weybridge (Surrey - UK) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 16.01.14 18:34| 
 
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Proporzionale.
Sbarramento.
IMPOSSIBILITA' DI COALIZIONE.

Paolo Ciavarelli, Roma Commentatore certificato 16.01.14 18:16| 
 
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NUOVA LEGGE ELETTORALE
A mio avviso, prima di definire quale debba essere il sistema organizzativo della consultazione popolare, bisogna definire se si vuole pervenire a un sistema “rappresentativo” del popolo, nelle sue varie componenti e sfaccettature o non si voglia mascherare la volontà popolare con una consultazione “pilotata” che consegni poi il Parlamento ai servi dei “poteri forti”.
Considero quello che viene definito “maggioritario” a semplice o doppio turno, ingannevole e truffaldino, proprio nel senso sopra descritto.
Per me dunque Proporzionale (con premio di maggioranza).
Il termine “proporzione” sotto intende la riproduzione in scala (in piccolo nel nostro caso) di una grande realtà, nel nostro caso della composizione del popolo.
Ora, se gli aventi diritto al voto fossero immaginiamo 40 milioni di cittadini e i deputati a rappresentarli al Parlamento nazionale fossero fissati diciamo in cinquecento seggi , allora possiamo dire che i posti disponibili sarebbero uno per ogni ottantamila elettori.
Questi seggi andrebbero ripartiti, Regione per Regione in base al numero degli aventi diritto al voto così che, per esempio, una Regione di 4.000.000 di elettori avrebbe a disposizione cinquanta seggi in Parlamento, che verrebbero destinati per l’70% a chi abbia ricevuto il maggior numero di voti personali di preferenza ( cioè 35 posti sui 50 disponibili).
Allo scopo di evitare l’ingovernabilità per eccessivo frazionamento fra le liste, si assegnerà come “premio di maggioranza” alla compagine che avrà ricevuto il maggior numero assoluto di preferenze in ambito nazionale Il rimanente 30% dei posti disponibili (15 sui sopra ipotizzati 50).
Si avrebbe così una reale rappresentanza popolare, una garanzia di governabilità per la compagine che riceverà la maggioranza assoluta dei consensi e uno sbarramento automatico per i piccoli partiti che comunque avrebbero la possibilità di sedere in parlamento laddove un congruo numero di sostenitori ne avessero sosten

armando calabro, armandocalabro@alice.it Commentatore certificato 16.01.14 18:13| 
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PREMESSA E’ vero che nei referendum (validi e non) che vennero indetti, la quasi totalità dei votanti si espresse per l'abolizione del sistema elettorale proporzionale, ma chiediamoci il perché: forse erano stufi di assistere ad una proliferazione di partiti e partitini (costituiti solo per fottersi soldi pubblici o per abbattere governi a raffica di franchi tiratori ) che diedero luogo a ben 39 governi nella c.d. prima repubblica. E poi il cittadino pensava che con il maggioritario (nomen non omen) si sarebbe avuta certezza che il vincitore avrebbe potuto governare per tutta la legislatura. Ma non aveva fatto i conti (o non era stato sufficientemente informato?) di possibili diverse maggioranze nei due rami del Parlamento: per questo che parte dei 10 governi succedutesi nella c.d. seconda repubblica non sono riusciti a completare la legislatura, perché si votava con una legge maggioritaria (più indicata in una Repubblica Presidenziale, che io auspico) in un sistema Bicamerale Perfetto!
PROPOSTA Io sono per il proporzionale (che favorisce comunque la nascita di nuovi movimenti) con un premio di maggioranza (al partito, no coalizioni), eventuale doppio turno (che favorisce la stabilità) e voto di preferenza (senza liste bloccate). Al primo turno soglia di sbarramento al 7% (che garantisce rappresentatività ma evita la frammentazione). Se un partito supera da solo il 33% degli “aventi diritto al voto” prende un premio di maggioranza che gli consenta di raggiungere il 55-60% dei seggi (sia in Senato che alla Camera dei Deputati). Altrimenti si va al secondo turno (senza coalizioni) tra i partiti che hanno superato una soglia del 20% e il partito che ottiene la maggioranza relativa prende un premio di maggioranza che gli consenta di raggiungere il 55-60% dei seggi. Gli altri partiti rimangono fermi alle % del primo turno.
ALTRE PARTICOLARITA’ Ai partiti che non raggiungono la soglia del 7% viene garantito il diritto di tribuna (un rappresentante). Ci si può candidare

ALBERTO D'ANNA 16.01.14 17:55| 
 
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Vorrei che ci fosse un proporzionale puro. Con premio di maggioranza degli astenuti e delle schede bianche. Ovviamente proporzionalmente distribuito. In fondo chi non vota, è come se delegasse agli altri le sorti del nuovo Governo. E ci sarebbe la corsa dei partiti a far votare tutti (e non come diceva Skytg24 qualche giorno prima delle votazioni di febbraio: "ricordiamo che chi è indeciso può lasciare la scheda bianca"). Faccio un esempio: mettiamo che gli italiani aventi diritto al voto siano 40 milioni. Mettiamo che 12 votano il M5s, 10 il Pd, 8 Fi e 10 si astengono o votano scheda bianca. Bene MsS avrà i 12/40 dei seggi, ossia il 30% + il 30% dei 10 milioni degli astenuti, ossia altri 3 milioni. In tutto 15 milioni su 40, cioè il 37,5. Mentre il pd avrà il 25% + il 25% di 10, che è 2,5 milioni, quindi 12,5 milioni su 40, cioè il 31,25%. Mentre Fi avrà il 20% + il 20% di 10, ossia 2 milioni, quindi 10 milioni su 40, ossia 25%. Il resto dei 2,5 milioni di astenuti, ossia il 6.25% va al primo partito come premio di maggioranza. In questo M5s avrebbe 37,5+6,25= 43,75. Mi sembra piuttosto equa. E molto più democratica. Una democrazia sana deve tener conto anche di chi è stufo della politica, di chi non ci crede, e quindi delega agli altri la responsabilità. Non solo. Fa prendere coscienza ai cittadini che il voto non è solo diritto ma anche dovere.
Per quanto riguarda le coalizioni, il premio non va dato alle coalizioni che dovranno decidere prima con chi allearsi. E il premio va solo ripartito come sopra. Questo per evitare di usare le coalizioni solo x avere il premio di maggioranza. Ricordo che pd e sel hanno avuto il premio di maggioranza xkè erano nella stessa coalizione. E subito dopo la formazione del governo si sono separati, ma il premio non è stato loro tolto.
Sulle prefernze trovate voi il modo, purchè i candidati si conoscano prima e si possano scegliere.

Leonardo I. Commentatore certificato 16.01.14 17:48| 
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non occorreva la corte costituzionale a sentenziare

che il porcellum è privo di qualsiasi legittimità

giuridica:qualcosa di simile era stato votato alla

vigilia del fascismo con la famigerata "legge Acer

bo" con cui la lista che avesse raggiunto il 25

per cento avrebbe ottenuto i due terzi dei seggi.

L'unico sistema che rispetta l'elettorato credo

che sia il proporzionale con sbarramento al 5 per

cento,premio del dieci per cento e divieto di

coalizione preventiva.

mario morra 16.01.14 16:58| 
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Proporzionale con sbarramento minimo anche al 2%
Qualcuno mi spiega la diff. tra puro e corretto?

Laura risso 16.01.14 16:54| 
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Caro Beppe Grillo, abbiamo 156 parlamentari e ti sei rivolto all'esperto Aldo Giannuli per farci una lezioncina su quale potrebbe essere il più soddisfacente sistema elettorale? ce n'era proprio bisogno, soprattutto se dovrà essere pagato per il suo saggio apporto al M5S, visto anche che spunta fuori dal nulla(?) come prezzemolo a merenda?
Sono abituato a ragionare terra terra, come la maggioranza dei comuni cittadini italiani, ed il sistema elettorale che capisco/capiamo è quello delle elezioni comunali, a doppio turno, possibilmente eliminando l'apparentamento al ballottaggio, ma lasciamolo stare, per non PERDERE altro tempo.
Spiegando i futuri scenari, i cosiddetti esperti lasciassero da parte il politichese e ci portassero degli esempi, terra terra, eventualmente coi disegnini, per ogni regione, nazionale ed estero, facendo di tutt'erba un fascio: che sia uguale per tutte le circostanze e circoscrizioni.
Penso che sarò sempre fregato tutte le volte che una legge è fatta ad usum delphini, esposta con lingua biforcuta e che richiede anni per essere messa a punto, quando ce n'è una bell' e pronta, che non viene delegittimata da nessuno: quella per l'elezione del sindaco.
VOLENDO, nella sala parto, in una seduta, potremmo assistere alla nascita della nuova creatura e non ad un nuovo aborto.

Vittorio Reho, Noicattaro Commentatore certificato 16.01.14 16:53| 
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Il sistema elettorale deve essere, secondo me, maggioritario, nel 2014, i cittadini non capirebbero perché si debba tornare al proporzionale, pesteremmo il fianco ad una facile strumentalizzazione ai soci pd-pdl!

Ma il maggioritario dovrebbe avere alcune regole:

- sbarramento al 5%

- premio di maggioranza che permetta di governare ma che non sia eccessivamente sbilanciato a favore dei vincitori.

- che chi si presenta in coalizione, se successivamente alle elezioni cambia schieramento politico, passando da forza di governo a forza di opposizione, ci siano delle "contromisure" per evitare casi stile scilipoti o che la maggioranza sia ostaggio di una piccola frangia della stessa maggioranza che successivamente cambia verso politico.

- da abolire il bicameralismo! Una sola camera e forte riduzione dei parlamentari, max 500

Massimo vailati 16.01.14 16:50| 
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Il cittadino e' l'unico rappresentante delle sorti del proprio paese (e' il popolo che lo vuole) PROPORZIONALE PURO , senza giochi,giochini,e premi

SALVATORE RUSSO 16.01.14 16:49| 
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PROPORZIONALE SECCO CON PREFERENZE E SOGLIA DI SBARRAMENTO AL 5% X TUTTI s4enza ridicole coalizioni, eliminare il senato.

LUCIANO A., napoli Commentatore certificato 16.01.14 16:46| 
 
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Grazie mille Prof. Giannuli

A mio avviso dovremmo riflettere anche sull'età dei votanti, se vogliamo aumentare la partecipazione dei giovani per controbilanciare l'invecchiamento della nostra popolazione, dovremmo abbassare l'età minima per il voto a 16 anni.

Penso che il sistema proporzionale sia fisiologicamente connesso con le radici del Movimento.
La correzione maggioritaria della legge elettorale M5S proposta da Toninelli, sul modello spagnolo, mi sembra un buon punto di partenza.
Sulla parte relativa ai voti positivi e negativi sul modello svizzero invece ho qualche perplessità, collegata alla complessità che questo sistema comporta per l'elettore.
Pensiamoci.

vincenzo 16.01.14 16:40| 
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Per come mi sono già espresso, continuo a sostenere la legge 6/48 anche per la previsione del bicameralismo perfetto. Sarò un cretino e sono disposto a ricredermi se ci sono i motivi, ma sono convinto che il bicameralismo abbia i suoi vantaggi. Diminuire drasticamente il numero di deputati e senatori, questo si, ma mantenere il bicameralismo perfetto con basi di elezione diversa.
Liste nazionali alla Camera e liste di diverso tipo (siano esse regionali, o di sessi, o di ... qualsiasi cosa, purché ci siano) impedisce l'assalto alla diligenza.
Se sei bravo davvero hai la maggioranza in entrambi i rami del parlamento (come è avvenuto per decenni), se non lo sei devi accordarti, trovare alleanze. Se non sono alleanze scellerate (tipo letta, alfano, monti) devi trovare un punto di coniugazione degli interessi collettivi.

Stefano A., Tremestieri Etneo Commentatore certificato 16.01.14 16:21| 
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Legge PROPORZIONALE pura, con un leggero sbarramento (tipo 2,5-3%) per evitare il frazionamento infinito stile "partito dell'Amore" di Cicciolina...

Una sola camera, potrebbe essere adeguata ma il "Senato delle regioni" è una cagata pazzesca.

La questione più spinosa: il premio di maggioranza secondo me è incostituzionale e produce più problemi di quanti non ne risolva.

Meglio una realtà politica polverizzata, che almeno rappresenti la realtà polimorfa ed eterogenea italiana, che i transatlantici post-ideologici come il PD o il PDL che sono solamente degli scatoloni vuoti di contenuti.

damiano rama, Dresden Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.01.14 16:06| 
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Se i politici fossero in politica per fare solo ed esclusivamente l'interesse del paese, il sistema elettorale migliore sarebbe il sistema PROPORZIONALE puro.
Siccome in Italia, nessuno politico (M5S escluso) è in politica per fare l'interesse del paese il sistema PROPORZIONALE non funziona.
Serve un sistema MAGGIORITARIO, dove chi vince governa e... se invece di fare l'interesse del paese si fa gli affari suoi, la colpa dell’eventuale mal governo sarà tutta ed esclusivamente sua, senza SE e senza MA: prende e se ne torna a casa!
Serve una legge, in buona sostanza, che mi dia la possibilità di dare la colpa a qualcuno, esattamente quello che fanno loro con noi: le leggi in Italia non servono per fare funzionare le cose, le leggi in Italia servono per individuare un capro espiatorio quando le cose non funzionano; trattiamoli nello stesso modo!
Qualcuno dirà che questo era, tutto sommato, il sistema che avevamo e ciò non ha impedito il ventennio Berlusconiano (chiedo scusa x la B maiuscola). Voglio ricordare però che il buon signor B, ogni volta che cadeva, aveva sempre di che piagnucolare: prima perché Bossi gli ha fatto il ribaltone, poi Casini, poi Fini e ora Alfano (Formigoni – CL) a sentir lui era colpa di tutti tranne che sua.
Poverino!
La legge elettorale dovrebbe impedire anche questo e l’unico modo, a mio avviso, è il doppio turno.
1) Primo turno con sistema proporzionale e possibilità di esprimere le preferenze (per mettere in luce la “torta”). A questo punto, per effetto di una soglia di sbarramento le fette più piccole vengono scartate ( e il povero Sig. Bianchi che avevo preso 200.000 preferenze di un partitino che ha preso un tortale di 200.001 voti se ne torna comunque a casa!)
2) Le due fette più grandi, a questo punto, vanno al ballottaggio e si decide chi si prende il premio di maggioranza, premio che deve essere tale da permettere un governo senza compromessi. Quindi... governi TU che hai vinto, e solo TU. Non hai nessuno a cui dare la colpa!

Henry Thomas, Milano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.01.14 15:52| 
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Vorrei passare al voto del sistema, io preferirei proporzionale con sbarramento al 5% con eventuale premio di maggioranza max 10%.

Diletta GRaziano 16.01.14 15:33| 
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io preferisco un proporzionale con soglia di sbarramento al 5%, premio di maggioranza del 15% e nessuna alleanza prima delle votazioni. Ognuno corre da solo. Basta con queste finte coalizzioni.

paolo p. Commentatore certificato 16.01.14 15:29| 
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Utilizzo un motto di Palmiro Togliatti utilizzato nel discorso di Salerno nel 1944; " vengo da lontano per andare lontano ". Credo sia chiaro a tutti che la democrazia penalizzata esistente in Italia, non è riconducibile al sistema elettorale; il difetto va ricercato semmai in noi stessi, abbiamo la sfrontata facilità ad utilizzare qualsiasi escamotage pur di apparire senza sudare molto e sappiamo anche che da neofiti abbiamo la propensione a seguire le gesta di coloro che ci precedono e, "andando al mulino, spesso usciamo sporchi di farina" come le persone che abbiamo seguito. Credo, pertanto, che per portare il momento elettorale ed il successivo attimo elettivo in forma democratica, sia necessario disgiungere il voto dell'esecutivo (controllato) da quello del legislativo (controllore). Credo, altresì, che la natura della scelta elettiva che ciascun cittadino-contribuente-elettore ha il diritto-dovere di esprimere debba essere di semplice natura programmatica, non promesse o sogni più o meno realizzabili, bensì: queste sono le tasse ( materia, competenza, percentuale, scaglioni, esenzioni, riduzioni), questi sono i servizi al territorio e al cittadino (materia, competenza, percentuali di investimenti e di spese d'esercizio, scaglioni, esclusioni). Per ridurre i costi della politica è ancor più semplice: se l'Italia è fondata sul lavoro occorre che i candidabili debbano necessariamente avere almeno di tre anni di iscrizione e, possibilmente di contribuzione presso qualsiasi fonte mutualistica anche in forme parcellizzate sulle quali posizioni individuali andranno versati gli oneri contributivi derivanti dall'esercizio della funzione pubblica elettiva; finirebbe il carrozzone. Inoltre oserei dire che la candidatura continuativa debba essere vietata, dando tempo al tempo, nel caso emerga del refluo non igienico democratico e, annulliamo gli Enti inutili come le Amministrazioni Provinciali.

Pierluigi Pirotta 16.01.14 15:28| 
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"Governabilità” e "stabilità” sono falsi problemi e pseudo valori. Se poi si pretende di risolvere con meccanismi elettorali i problemi sottintesi con questi due termini, allora si vuole opprimere e ingabbiare tutte quelle fasce sociali che sono all'origine del problemi della cosidddetta "ingovernabilità” e "instabilità”.

Se la gente continua a suicidarsi, per mancanza di prospettive, per fame nera, per disperazione, allora il Sistema cancella il problema risolvendolo con una bella legge maggioritaria. Al massimo come forma di welfare si garantirà il suicidio di stato, una sorta di eutanasia non solo consentita ma anche incoraggiata e promossa da sistema stesso.

Esagero?

Non proprio. Mi torna alla mente una frase degli anni 70 attribuita ad Andreotti, che ai giovani consigliava di "far fagotto”, cioè di andarsene dall'Italia a cercar fortuna altrove.

Non è questa una forma di suicidio di stato?

A lasciare il paese oggi non sono solo i lavoratori, ma anche le imprese che trovano più conveniente allocarsi altrove, dove possono pagare il lavoro sempre meno o dove le risorse e l'energia costano di meno.

E dunque cosa resta dell'arte del governare?
Nei fatti chi sono e chi rappresentano i nostri governanti? Non gli stessi uomini della finanza?
Quando vanno all'estero a chiedere di investire in Italia, cosa dicono? Venite e compratevi l’Italia! Beninteso, lasciando noi al governo, noi che vi consentiremo di comprare tutto quello che volete a prezzi stracciati.

In altre epoche questi signori si chiamavano traditori e per loro vi era una sola ed unica pena: il patibolo!

Oggi viviamo in tempi di grande confusione e si chiama pace la guerra ed i nemici del popolo vengono fatti passare per padri e salvatori della patria.

In tutto questo calderone continua ad essere somministrato l'inganno elettorale, i cui risultati sono in pratica già prefissati da meccanismi elettorali appropriati, che danno ai cittadini la fallace illusione di poter decidere qualcosa.

Antonio Caracciolo 16.01.14 15:08| 
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Ti chiederai ma quale é la migliore legge elettorale? Beh la risposta migliore che ti possa dare amico mio é questa: una qualsiasi, purché non permetta a nessuno di governare. Ma ci pensi a come staremmo meglio? Questi come arrivano al governo (chiunque) oltre a fare i cazzi loro, sono solo capaci di fare leggi contro i lavoratori, contro i pensionati e di caricarci di nuove tasse. Ogni giorno se ne inventano una per inchiappettarci. E poi, diciamocela tutta, mica comandano e decidono davvero loro. Figurarsi, fanno finta é ovvio. L'Italia si trova in uno stato di occupazione straniera amico mio, Berlino e Strasburgo decidono cosa dobbiamo fare e non fare, chi vincerà le elezioni, chi sarà il presidente del consiglio e financo quando andare a cacare. Tranquilli, non agitatevi, qui non cambierà mai nulla.

giorgio 16.01.14 14:50| 
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Se una legge elettorale mai si farà, sono già chiari i principi che stanno a cuore a tutti i partiti del regime:

- far fuori il Movimento Cinque Stelle e toglierlo da qualsiasi gioco parlamentare o da qualsiasi influenza sul governo del paese.

Infatti, il Movimento Cinque Stelle, al quale si continua a rimproverare di non avere "proposte" e di essere solo "protesta” (le solite banalità dei media), ha invece una GRANDE PROPOSTA fatta a tutti gli italiani:

- mandare a casa TUTTI i vecchi partiti, responsabili della corruzione generalizzata e della rovina di 60 milioni di italiani (anche quelli che non sanno di essere stati rovinati dai partiti che pur votano).

Questa è una grande proposta e una grande riforma costituzionale.

Se questa è la proposta cardine (mandarli tutti a casa) che senso poteva avere "allearsi” con Bersani, che già con la testa forse non ci stava, quando pretendeva i voti del Movimento solo per la sua bella faccia?

E Renzi il quale tenta di prendersi i voti del Movimento dicendo che la gente ci ha votato per "cambiare”? E cosa sarebbe mai stato il "cambiare”? reggere la coda allo stesso Renzi? Non faceva meglio e prima la gente a votare direttamente il PD?
Non lo ha fatto! Dunque... è un'altra la verità!

E lor signori lo sanno: Il Movimento non è assimilabile, non è omologabile, non è corruttibile.

E dunque va eliminato!

Dire che si vuole il "bipartismo” e il "maggioritario" significa che si vuole e si deve eliminare il terzo Incomodo, che ha avuto il 25 % e tolte le coalizioni è il primo partito nei fatti uscito dalle ultime elezioni politiche.

Con la legge elettorale stanno premeditando un nuovo colpo di stato per restare al potere.

Quali le nostre contromosse?

Non saprei. Ma intanto una cosa la so: occorre restare compatti e ancora più saldi nei principi.

Nostri "alleati" naturali sono quanti si sono astenuti dal voto: se capiscono che SOLO votando 5 Stelle possono dare senso al loro rifiuto, le cose cambieranno per davvero.

Antonio Caracciolo 16.01.14 14:40| 
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Io sono per un sistema proporzionale (sbarramento al 4%) con correzione maggioritaria, non superiore al 15% ed assegnata con il doppio turno tra i due partiti che hanno preso piu' voti.

Filippo C., Kampala (Uganda) Commentatore certificato 16.01.14 14:20| 
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LA MIA PROPOSTA:

Ci vorrebbe il Sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta.

Il sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta o instant runoff è la versione a turno unico del sistema majority. Gli elettori non votano un singolo candidato, ma possono classificare un numero a scelta di candidati secondo il proprio ordine di gradimento. Se nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta di "prime preferenze", il candidato meno votato viene eliminato e i suoi voti vengono redistribuiti fra i candidati rimanenti secondo le "seconde preferenze" espresse da chi lo aveva votato come prima preferenza. Se nessun candidato raggiunge ancora la maggioranza assoluta, il meccanismo viene applicato nuovamente, finché uno dei candidati non raggiunge la maggioranza assoluta. Il sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta è utilizzato in Australia e nella Repubblica di Irlanda.

Il sistema alternativo consente di riprodurre in maniera sincera e fedele le intenzioni degli elettori, che non sono spinti al voto strategico e che possono limitarsi a esprimere le loro preferenze in maniera sincera. Questo sistema consente di evitare i problemi di eccessivo frazionamento politico e i problemi posti dagli accordi di desistenza.

http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_elettorale#Sistema_uninominale_a_voto_alternativo_con_maggioranza_assoluta

M.L. 16.01.14 14:11| 
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PROPORZIONALE PURO CON SOGLIA SBARRAMENTO AL QUATTRO PER CENTO CON L'OBBLIGO E DIVIETO DI PRESENTARE DURANTE LE VOTAZIONI COALIZIONI DI GOVERNO. SI PRESENTERANNO AL VOTO SOLO SINGOLI PARTITI.

La legge in oggetto, è improntata ad un principio di proporzionalismo ancor più perfetto di quello della legge elettorale della camera in vigore dal 1979 e alla quale esso si ispira. Il calcolo dei seggi attribuiti ad ogni lista avviene semplicemente a livello centrale nel collegio unico nazionale. Determinato il numero dei seggi spettanti ad ogni partito, gli stessi vengono suddivisi fra le singole liste circoscrizionali con lo stesso principio proporzionale puro.
Tale legge prevede il voto di preferenza plurimo per i candidati della lista: ogni elettore può esprimere il proprio gradimento fino a tre candidati con l'obbligo che almeno uno dei tre voti sia vincolato al genere, gli stessi tre candidati scelti poi vengano proclamati eletti, nel limite degli scranni ottenuti da ogni lista circoscrizionale, secondo la graduatoria di consensi ottenuta.
Andrej Mussa

Andrej Mussa, como Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 16.01.14 14:06| 
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L'essenziale è di trovare un sistema che metta il Parlamento in mano ai cittadini, anche al di fuori dei partiti e di separare il parlamento dal governo.
Il metodo migliore potrebbe essere quello di eleggerli separatamente:
- elezione diretta del governo;
- elezione diretta dei parlamentari in piccole circoscrizioni uninominali con doppio turno.

Anacleto M., Dubai Commentatore certificato 16.01.14 13:53| 
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Personalmente sono assolutamente per il proporzionale, però concedento credito alla stabilità aprirei volentieri la porta al premio di maggioranza (che non farei superiore al 10% e per un massimo di attribuzione totale di seggi del 54%, ovvero se un partito prendesse il 48% otterrebbe un premio del 6%).
Infine introdurrei uno sbarramento al 5% e abolizione delle coalizioni (o almeno se si vogliono fare si fanno, ma non rientrano nella legge elettorale e quindi il premio va al partito e non alla coalizione).

Christian Zanini 16.01.14 13:47| 
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Proporzionale

Si dovrebbe arrivare a dividere la rappresentanza parlamentare (totalmente proporzionale), dall'esecutivo di governo che deve uscire da un turno (successivo) di ballottaggio.


Proporzionale con la sfiducia costruttiva mi sembra un ottimo compromesso fra rappresentativita` e stabilita`.

Enrico P. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 16.01.14 13:37| 
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Proporzionale PURO! Al massimo, ma proprio al massimo se vogliano, piccolo premio di maggioranza (10% max.) al primo partito classificato.

Gianca V., Lecco Commentatore certificato 16.01.14 13:28| 
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Leggo e sento parlare di cose vecchie, bipartitismo, pluripartitismo, proporzionale, maggioritario ecc. proprio questi sono il problema più grosso dell'Italia, le forze politiche non voglono cedere il potere che hanno e non vogliono assumersi responsabilità, vi ricordate quanti problemi di stabilità e governabilità avevano i comuni prima dell'introduzione del nuovo sistema elettorale per l'elezione dei sindaci? e la stabilità dopo tale introduzione, perchè tutte le forze politiche cercano soluzioni diverse e lontane da questo tipo di sistema elettorale? di quale sistema elettorale abbiamo bisogno in Italia? di un sistema principalmente democratico, e cioè che tutti, anche il singolo, possa partecipare e essere eletto se raggiunge la quota prevista; di un sistema che elegga una maggioranza e un governo stabile, questo è solo possibile con un sistema a doppio turno nel quale, al primo turno vengono eletti i parlamentari sia della maggioranza che della minoranza, un secondo turno che elegga una forza politica univoca non ricattabile da altre forze politiche, una forza politica a cui i cittadini conferiscono la maggioranza se non sia stata raggiunta nel primo turno, questo per conferire stabilità e per eliminare qualsiasi tipo di alibi, quindi una forza politica che governi con il suo governo e ne renda conto ai cittadini italiani, una forza politica non più ricattabile da altre forze politiche o da singoli parlamentari, alle minoranze il compito di sorvegliare,proporre, informare i cittadini, per ultimo, questo tipo di sistema eliminerebbe le connivenze dei singoli parlamentari o forze politche con le Lobby, perchè queste non avrebbero, se non nella maggioranza, più potere di condizionamento.

Libero Nessuno 16.01.14 13:26| 
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Per garantire la rappresentatività il proporzionale, per la stabilità il maggioritario, per una rappresentatività stabile un proporzionale corretto ed in ultimo per una stabilità poco rappresentativa il maggioritario corretto.
Tenuto conto che le forme pure sono estreme e non soddisfano per la maggior parte, i bisogni del paese ed escludendo a priori l'ultima i potesi, perché abbiamo già le ossa rotte, direi che il proporzionale corretto sia la migliore delle ipotesi tra le quattro enumerate.
Ma dico io, siamo Italiani, saremo in grado di INVENTARE qualcosa che vada oltre? Un modello che superi tutti gli altri e faccia del nostro Paese un esempio da prendere a modello?
Penso che questa discussione dovrebbe portare a questo risultato, più che alla miserrima scelta di questa o quella opzione.
A questo riguardo proporrei che il parlamento si tramuti dall'arena di scontro tra fazioni ed ideologie che è oggi, in un luogo che sia più rappresentativo di questo nostro Paese, ma soprattutto del cittadino qualunque. I cittadini nelle istituzioni sono portavoce di tutti.
La mia idea è di dare il mandato di rappresentanza a comuni cittadini, scelti a caso tra la popolazione, senza alcuna elezione, con un mandato di una sola legislatura, formati per 12 mesi, secondo il ruolo per cui si è stati scelti dal caso, ed inseriti nelle istituzioni per tutelare il bene comune.
4 anni sono più che sufficienti per ottemperare con successo a questo servizio civile.
La retribuzione dovrà essere da NORMALE, niente lussi e benefit tipici della casta, si dovrà essere incensurati e per una intera legislatura trascorrere il proprio tempo "libero" tra i cittadini e portandone nei palazzi le istanze.
Il Governo sarà composto dalle Nostre Eccellenze nei più svariati campi, dalla musica alla letteratura, dall'ingegneria all'arte.
Pensate ad un sistema elettorale ITALIANO unico ed assolutamente imitabile.

Fabrizio Giuseppe Borrello (costruttori rinnovabili), Reggio Calabria Commentatore certificato 16.01.14 13:18| 
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Proporzionale con un sbarramento di partito al 5%, così eviteremo le coalizioni "ad hoc".

angelo v., carrara Commentatore certificato 16.01.14 13:15| 
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Salve, prima una considerazione generale: la vera svolta nelle stesura della legge elettorale sara' in quei "dettagli" che vadano a regolamentare l'esistenza e l'azione dell'eletto; abbiamo avuto proporzionali puri, misti, maggioritari corretti e maggioranze bulgare ma il risultato di governabilita' e' stato pressoche' lo stesso e questo perche' poi e' l'eletto che fa funzionare o no il sistema aggirandolo. Detto questo io per scelta di oggi direi: proporzionale con premio di maggioranza correttivo.
Ciao

Leonardo M. Commentatore certificato 16.01.14 13:05| 
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Visto che il M5S non fa alleanze di governo con gli altri partiti, con il sistema proporzionale saremo condannati ad essere governati da PD/PDL per tutta l'eternità. Francamente se dovesse finire così non perdo nemmeno tempo per andare a votare. Mille volte meglio il doppio turno dove storicamente abbiamo una possibilità.

Fabrizio B., Paris Commentatore certificato 16.01.14 13:01| 
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****************************************************

MA QUANTO COSTANO LE BANANE A PALEMMO?????

E LE MUTANDE VERDI A BOSTON?????

E GLI SLIP A GENOVA????

E LE LONTRE VOLANTI????

***************************************************
ABBIATE PIETA' DI NOI COME SI SPERA NAPOLITANO PER IL DETENUTO....

WMV5* 16.01.14 12:59| 
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Per rimanere al primo punto base, penso che un proporzionale corretto sia il metodo elettorale preferibile.
Andiamo avanti a specificare meglio i successivi punti.

Antonio S., Parma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 16.01.14 12:59| 
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Condivido il commento di AoE assomilio del 15 gennaio alle 16:18.

Proporzionale puro con obbligo di ricalcare il risultato elettorale nella formazione dell'esecutivo, per provare a garantire la totale rappresentatività delle istituzioni rispetto alla volontà popolare.

Sbarramento al 5%, con meccanismo di recupero se la somma delle delle percentuali ottenute dalle formazioni escluse supera quella dello sbarramento.

Stiamo insieme senza ammazzarci grazie alle regole della convivenza democratica, se non diamo precedenza alla rappresentatività si sfascia lo Stato, ed è quello che sta succedendo.

Altri spunti su

www.apriticerchio.ilcannocchiale.it

Lorenzo Rocca 16.01.14 12:49| 
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Io sono per il proporzionale a correzione maggioritaria

Michele Potenza 16.01.14 12:49| 
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Scelta difficile se non si sa cosa sarà scelto dopo.

Se il voto è secco ed un turno, è chiaro che sarà proporzionale.

Se il voto è alternativo ad un turno, per me può essere uninominale maggioritario.

Quindi, non sapendo cosa sarà scelto in futuro per gli altri parametri, non posso che optare per il compromesso micro-circoscrizioni (4-5 eletti), quindi proporzionale (corretto dalla taglia delle circoscrizioni).

Ferruccio Cittadini 16.01.14 12:47| 
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Scusate la mia scarsa informazione, ma CHI nel Movimento ha deciso di rivolgersi a Giannulli? Niente di personale, ma ancora una volta si pone un problema di metodo che sconfina nel merito, trattandosi di un singolo (e neppure il più quotato) esperto che si esprimerà senza contraddittorio, con il rischio di essere influenzati da opinioni soggettive ...

Michele Di Francesco, Roma Commentatore certificato 16.01.14 12:47| 
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PRO - POR - ZIO - NA - LE!

magari con sbarramento al 4% nazionale.

Gabriele Alfano (gabriele alfano), Perugia Commentatore certificato 16.01.14 12:44| 
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Sinceramente non me ne intendo, quindi cercherò di scegliere in base quello che sono sicuro di aver capito veramente e lasciare il resto a chi se ne intende.
Però sicuramente ci sono delle cose che vorrei cambiare come:

1 - Tetto massimo di 150 politici e non uno di più, si dividano dove vogliano.
2 - Stipendi da persone comuni con rimborso spese certificate in tempo reale e subito controllate da chi di dovere e al primo rimborso non inerente al lavoro politico viene buttato fuori e deve ritornare i soldi spesi.
3 - Max di 2 mandati e ritorno al lavoro svolto precedente.
4 - Nessuna pensione aggiuntiva per chi ha svolto il lavoro di parlamentare
5 - MASSIMO ripeto MASSIMO controllo alle elezioni perché anche lì mettono le mani come già succede.
6 - Laurea, come titolo di studio minimo per candidarsi e, se vincente, ricoprire ruolo politico in base al titolo ottenuto (Es. Chi ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio non può fare il Ministro dell'Agricoltura e viceversa).
7 - Presidente della Repubblica scelto dai cittadini.
8 - Tutto ciò che viene discusso venga reso pubblico, discusso con i cittadini e SEMPLIFICATO per chi come milioni di cittadini non conosce "la legge 1999 art. 9 comma 9 ecc..."
9 - Chi ha anche solo un avviso di garanzia non deve essere candidato, non deve ricoprire una carica pubblica e se in carica deve dimettersi immediatamente.
10 - Nessun privilegio oltre ai rimborsi sempre per lavoro politico.
11 - Non devono avere in nessun modo il conflitto d'interesse con i mezzi d'informazione.

Ps. E' il mio primo commento e ne approfitto per ringraziare il M5S di tutto quel che ha fatto con la speranza che possa fare sempre di più.

Antonino F., Siracusa Commentatore certificato 16.01.14 12:42| 
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Propondo un proporzionale con sbarramento iniziale (es 5%) e premio di maggioranza diviso in modo proporzionale tra tutti i partiti che superano una certa soglia (es 20%). Questo sistema può permettere a chi raggiunge percentuali elevate di superare o avvicinarsi alla maggioranza assoluta. Se non la raggiunge si può coalizzare con altri gruppi ma sicuramente meno rispetto al proporzionale puro. Questo può evitare aggregazioni numerose con gruppi poco compatibili tra loro.

Gianni2 A., Ferrara Commentatore certificato 16.01.14 12:40| 
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Sembrerebbe di sì, se si guarda al sistema tedesco. Lì si fronteggiano sostanzialmente due aree politiche, una più spostata sugli interessi dei lavoratori ( SPD), l’altra più sbilanciata in favore di imprese banche (CDU). In Germania la governabilità non viene garantita da alcun premio di maggioranza: con il 45% dei voti la Merkel è costretta a sedersi a tavolino e a cercare un programma di mediazione con la SPD. Non dirò in questa sede perché in Italia lo stesso sistema, vigente per 40 anni, non abbia dato frutti ed anzi abbia procurato danni infiniti.
C’è però, ormai in voga, un’altra lettura della composizione della c.d. società civile, la quale affianca agli interessi socioeconomici quelli che si definiscono interessi diffusi ed interessi neocorporativi. In sostanza gli elettori voterebbero non solo per veder rappresentati i loro interessi di natura socioeconomica (ovvero di classe) ma anche quelli definibili come “trasversali” o quelli individuali (es. i notai, gli avvocati, le case farmaceutiche, ecc.). Con l’apparizione del M5S si assiste ad una ulteriore mutazione: un gruppo politico e sociale che cerca rappresentanza a propri interessi organizzati per “temi” e non frutto delle c.d. “narrazioni”. Se cambia la composizione sociale ovvero il modo in cui gli interessi cercano rappresentanza, resta pur sempre evidente che il Parlamento continua ad essere il luogo in cui si confrontano interessi diversi, spesso contrapposti.
Cosicchè la scelta tra rappresentanza e governabilità si potrebbe porre in termini diversi: è preferibile che un interesse parziale prevalga sugli altri attraverso un puro meccanismo premiale oppure è preferibile che le politiche di governo siano il frutto della mediazione dei diversi interessi? Se si preferisce la prima soluzione, il maggioritario è “la morte sua”. Se si propende per la seconda, allora il proporzionale resta lo strumento più efficace e legittimo.

isidoro malandra, chieti Commentatore certificato 16.01.14 12:36| 
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@ De Girolamo

#ATTENTA_ALLA_LONTRA_VOLANTE


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WMV5* 16.01.14 12:31| 
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EVVIVA!

Davvero ottima l’iniziativa di introdurre i temi e discuterli collettivamente prima del pronunciamento a favore o contro. Ottimo il metodo introdotto da Aldo Giannuli. Ampiamente condivisibili gli argomenti. C’è però una questione che a me pare ineludibile. Sembra riduttivo parlare astrattamente di rappresentanza della società civile (Giannuli dice della volontà popolare) senza provare a spiegare come storicamente essa si sia composta e come attualmente si componga. Nella recentissima sentenza della Corte Costituzionale riguardante la legittimità del Porcellum si è ricordato come l’Assemblea Costituente, «pur manifestando, con l’approvazione di un ordine del giorno, il favore per il sistema proporzionale nell’elezione dei membri della Camera dei deputati, non intese irrigidire questa materia sul piano normativo, costituzionalizzando una scelta proporzionalistica o disponendo formalmente in ordine ai sistemi elettorali, «la configurazione dei quali resta affidata alla legge ordinaria». Quindi la Costituente, l’Assemblea che approvò la Costituzione italiana, propendeva per il sistema proporzionale. A quei tempi era ancora pacifica e maggioritaria una lettura “di classe” della società civile: imprenditori, lavoratori, percettori di rendite, in seguito ceto medio. I partiti di massa si organizzarono per rappresentare quegli interessi. Alcuni rappresentavano gli interessi di una sola classe, pensiamo al Partito Comunista, a quello Socialista o a quello Liberale; altri si definivano ed erano effettivamente “interclassisti”, come la Democrazia Cristiana, ed operavano già al loro interno la mediazione tra gli interessi delle varie classi. Il Parlamento fu, in tutta evidenza, pensato dai Costituenti come luogo di mediazione di quegli interessi.
Esiste oggi una tale composizione della società in classi? Esistono oggi Parlamenti in cui si contemperano gli interessi delle classi sociali? Segue...

isidoro malandra, chieti Commentatore certificato 16.01.14 12:28| 
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Facciamo il punto della sitauzione:

Attualmente in Italia con la pubblicazione della sentenza della Consulta, vige il sistema PROPORZIONALE PURO.

Quindi si puo' andare al voto subito.
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Adesso, per un futuro prossimo, propongo un sistema MISTO che prenda davvero il meglio dei due sistemi con il metodo del Quoziente per la parte Proporzionale. Propongo su base nazionale, alla Camera una quota maggiore al Proporzionale. Mentre al Senato una quota maggiore al Maggioritario. Es. Quota, alla Camera, 40% Maggioritario e 60% Proporzionale.
Al Senato 55% Maggioritario e 45% Proporzionale.
Con soglie di sbarramento alla camera del 10% e 5% Senato.

WMV5* 16.01.14 12:22| 
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PROPORZIONALE con CORREZIONE

simo 16.01.14 12:11| 
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Ma li stiamo vedendo i risultati di questo maggioritario? Fino a che ci sarà un premio di maggioranza si verificheranno le alleanze più meschine ed interessate al solo scopo di GOVERNARE. E badiamo bene: GOVERNARE = FARSI I PROPRI INTERESSI cosa ben diversa dalla attesa caratteristica del maggioritario che dovrebbe essere la stabilità del governo al fine di fare riforme importanti per il Paese. Abbiamo guadagnato con questo sistema una accozzaglia di individui legati solo dagli interessi propri che hanno litigato dal primo giorno e che stanno ancora litigando, altro che pensare agli interessi del Paese!!!
Il proporzionale avrà sicuramente più problemi di stabilità ma garantisce meglio la democrazia.
Ed è importante perciò anche impedire le coalizioni “furbette” pre elettorali, che si sciolgono il giorno dopo in barba agli interessi di chi li ha votati.
Solo in un panorama come questo il primo partito in Italia (M5S) potrà davvero cambiare le cose.
Ah, e complimenti a Giannuli... veramente un bel post!

Mauro R. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 16.01.14 12:07| 
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o.t.?


sulla tratta rignano sull'arno - arcore

http://www.youtube.com/watch?v=IbSE8l23zo0

paolo est. Commentatore certificato 16.01.14 12:05| 
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Proporzionale corretto a mio parere

Marco Franchi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 16.01.14 12:04| 
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Dire che le negre non hanno bisogno di truccarsi è razzismo, dare del nano a Berlusconi o a Brunetta è sana satira politica..

Sabastiano Coppola Commentatore certificato 16.01.14 12:03| 
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per me la legge elettorale deve essre proporzionale ma bisogna vietare le alleanze

giuseppe chinnici 16.01.14 12:02| 
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Io sono a favore di un PROPORZIONALE CORRETTO.
Assegnerei però una % di correzione del 10% al partito e non alla coalizione che ha ottenuto il maggior numero di voti.

Davide Caffagnini 16.01.14 11:59| 
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Da una forza politica come il m5s che fa della democrazia diretta un perno delle proprie scelte e che in generale rimette al centro del dibattito pubblico il concetto di "democrazia", mi aspetterei una scelta convinta verso un PROPORZIONALE PURO.
Anche il proporzionale corretto, con soglie sbarramento o premi di maggioranza vincolati al raggiungimento di una soglia minima, già di per sè diventa distorsivo. Diventa distorsivo un "proporzionale alla spagnola" che con piccole circoscrizioni diviene "de facto" un sistema maggioritario.
E' vero che il proporzionale puro favorisce la frammentazione politica, ma è altrettanto vero che questa, insieme alla governabilità, non dipende e non può dipendere esclusivamente dalla legge elettorale, dipende da molti fattori(ingegneria costituzionale, valori della società, livello discussione politica, livello classe politica, alfabetizzazione della società ecc.), infatti al fianco del sistema elettorale, di tipo proporzionale puro, per evitare i suoi intrinsechi fattori negativi, si potrebbero inserire, in futuro nel dibattito parlamentare e oggi nel dibattito pubblico, congegni istituzionali riguardanti l'Esecutivo, quindi l'elezione parlamentare del Primo Ministro e la sfiducia costruttiva; questa soluzione combinata (Proporzionale puro + elezione parlamentare Primo Ministro + Sfiducia Costruttiva) è una valida proposta di riforma costituzionale e contiene in sè tutte le controargomentazioni da presentare a chiunque voglia portare l'Italia verso sistemi maggioritari, la cui logica ha sorretto gli ultimi 20 anni e che non è consono alla realtà politica italiana che rimane, come lo è sempre stata, molto variegata e frammentata e con sistemi maggioritari, se non addirittura una sferzata verso il presidenzialismo(doppio turno ad esempio), avremmo una distorsione della realtà politica ben peggiore di quella che ha dato il Porcellum.

PROPORZIONALE PURO O BARBARIE

Robb Stark, Winterfell Commentatore certificato 16.01.14 11:54| 
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In tutto questo ragionamento manca un aspetto tecnico importante: la REVOCA DEL MANDATO, ossia la riforma dell'art. 67 della Costituzione, che deve prevedere il vincolo di mandato dei parlamentari, su cui il M5S si è già espresso a favore. Affinché sia possibile, il sistema elettorale deve prevedere l'esistenza di collegi che permettano elezioni supplettive nel caso in cui i cittadini richiedano di il mandato ad un parlamentare. Nel sistema maggioritario è implicito, nel sistema proporzionale no e DEVE ESSERE TECNICAMENTE PREVISTO, tramite ad es. la creazione di sotto-collegi cui il palamentare si iscrive all'atto della sua elezione.

Marco T 16.01.14 11:53| 
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Personalmente, è un argomento di cui non me ne intendo molto. Vorrei soltanto una legge elettorale che togliesse di mezzo tutti quei miserabili che vediamo ogni giorno al telegiornale (se potessi gli vomiterei addosso). Quindi lascio la parola agli 'espertoni', mi fido di voi. M5S forever!!!

lorenza m., lorenza m. Commentatore certificato 16.01.14 11:53| 
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...c'è da piangere a vedere in diretta camera e senato e ascoltare cosa dicono i parlamentari dei vari partiti...poi quando tocca ai nostri uno si risveglia subito!!!!
unica strada,mandarli a casa tutti!!!!!!!!!!

Luca M., Rho Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 16.01.14 11:52| 
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LA MIA PROPOSTA:

Ci vorrebbe il Sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta.

Il sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta o instant runoff è la versione a turno unico del sistema majority. Gli elettori non votano un singolo candidato, ma possono classificare un numero a scelta di candidati secondo il proprio ordine di gradimento. Se nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta di "prime preferenze", il candidato meno votato viene eliminato e i suoi voti vengono redistribuiti fra i candidati rimanenti secondo le "seconde preferenze" espresse da chi lo aveva votato come prima preferenza. Se nessun candidato raggiunge ancora la maggioranza assoluta, il meccanismo viene applicato nuovamente, finché uno dei candidati non raggiunge la maggioranza assoluta. Il sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta è utilizzato in Australia e nella Repubblica di Irlanda.

Il sistema alternativo consente di riprodurre in maniera sincera e fedele le intenzioni degli elettori, che non sono spinti al voto strategico e che possono limitarsi a esprimere le loro preferenze in maniera sincera. Questo sistema consente di evitare i problemi di eccessivo frazionamento politico e i problemi posti dagli accordi di desistenza.

http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_elettorale#Sistema_uninominale_a_voto_alternativo_con_maggioranza_assoluta

M.L. 16.01.14 11:43| 
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Come già segnalato da altri bloggers, anche io concordo che un sistema elettorale debba esaltare la territorialità e deve mettere l'elettore nelle condizioni di scegliere un rappresentante "locale" che porti le istanze del collegio in Parlamento. Tuttavia, non concordo con la soluzione proposta da alcuni di proporzionale puro. Mi ricordo bene quando votavamo col proporzionale, le liste erano "bloccate" decise dal patito a Roma e noi, scegliendo un partito, automaticamente facevamo eleggere gli "unti" dall'establishment. Non molto diverso dal Porcelllum. Questo fu il motivo per cui nel '93 si passò al Mattarellum (anch'esso, per com'era strutturato, con una quota proporzionale del 25%, era, comunque, una porcata perché garantiva il seggio anche ad alcuni "unti" che erano stati "trombati" nei collegi uninominali).
Pertanto, a me piacerebbe - invece - un sistema uninominale puro dove, nei singoli collegi, venga eletto il "rappresentante" del collegio (e chi perde se ne torna a fare quello che faceva prima); che era poi la soluzione votata dal 90% degli italiani che parteciparono al feferendum abrogativo del mattarellum che non passò perché la percentuale dei votanti arrivò appena al 49,9% e non raggiunse il quorum

Fabrizio M., Brindisi Commentatore certificato 16.01.14 11:40| 
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*****Dedico a Tutti, Tutti, Beppe compreso, questa meravigliosa melodia *****


http://www.guardachevideo.it/video/910/una-melodia-emozionante-un-chitarrista-fantastico

anib roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 16.01.14 11:39| 
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La Corte Costituzionale deve dare il suo avallo PRIMA e SUBITO, volevo dire.
Non dopo otto anni in cui è successo di tutto e di più!

Lady Dodi 16.01.14 11:35| 
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gli unici che si danno da fare con la logica del buon padre di famiglia e non sognando il chip, le sirene, gli scontrini ed altre cazzate!!

Blitz della Lega al Senato: occupato l'ufficio di Grasso
I senatori del Carroccio occupano gli uffici di Grasso per protestare contro lo "svuotacarceri".


per tutti questi traditori che stanno vendendo l'Italia allo straniero, un nuovo processo di Norimberga con le conseguenti pene.
Forza Lega, sei l'unica forza di buon senso nella palude italiana.

Sabastiano Coppola Commentatore certificato 16.01.14 11:35| 
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Non complichiamoci la vita che è già abbastanza complicata.
Proporzionale. Con sbarramento o senza, fate voi.
Elezioni da farsi in concomitanza con le europee per risparmiare.
Poi il Parlamento finalmente eletto legittimamente, si organizza la legge elettorale che vuole OBBLIGANDO la Corte Costituzionale a dare un pare SUBITO.
Tutto in legittimità, trasparenza e costituzionalità, che sarebbe ora!

Lady Dodi 16.01.14 11:33| 
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buona giornata a 5 stelle blog!!!

orgogliosa come sempre di far parte del movimento, vinciamo noi, piano piano ma ci arriviamo!! E grazie ancora per il post molto utile, questo vuol dire fare informazione!!


Davvero complimenti per il post di Giannulli, articolato ed esaustivo, che pone in modo serio come affrontare il problema facendoci anche l'esempio degli altri paesi. Giustamente io non condivido il maggioritario secco per l'enorme sproporzionalità tra i voti conquistati ed i seggi che poi si ottengono in Italia con una maggioranza relativa del 30% uno può prendersi più del 50% dei seggi, onestamente non'è giusto ed indirettamente la consulta lo ha bocciato, il proporzionale modello tedesco, anche se li c'è un premio di maggioranza ed una soglia di sbarramento,ma non garantisce che chi vince governa ed'è "costretto" a formare un governo con il suo avversario, portando in Italia questo modello significherebbero larghe intese a vita. Secondo me il modello dei sindaci è il migliore perché garantisce entrambe le cose rappresentatività e governabilità, con il modello dei sindaci comunque c'è una soglia di sbarrameto che permette ai partiti più piccoli di entrare in consiglio comunale ma si permette al vincitore di governare, infatti dopo le elezioni comunali il giorno dopo il sindaco già può nominare la giunta e mettersi al lavoro. Per governare bisogna ottenere il 50%+1,e solo un modello a doppio turno è in grado di garantirlo, basta vedere i paesi più considerati a modello Gran Bretagna, lì c'è il problema della scarsa rappresentatività che anche un partito che raggiunge il 18% rimane fuori dal parlamento e applicarlo in Italia non vabe,in Germania c'è si un premio di maggioranza ma come nel caso della Merkel non'è bastato a avere i numero per formare un governo a ha dovuto formarlo con gli avversari, in Italia questo modello significa larghe intese a vita, in Francia l'unico paese che coniuga rappresentatività e governabilità, il doppio turno garantisce comunque che qualcuno arrivi al 50%+1 e anche la rappresentatività poichè chi ottiene una buona percentuale al primo turno ha garantita una rappresentanza in parlamento,in italia è usato per i comuni e funziona.

elio 16.01.14 11:30| 
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Buongiorno a Tutti.

Tutti i membri delle larghe intese e in prima linea gli ipocriti, falsi, presentuosi piddini si atteggiano in ogni situazione col piglio dei grandi strateghi come fanno certi giocatori di Risiko ma...
il loro non valore non può che accreditargli il
ROSICO!!!!!!!

anib roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 16.01.14 11:27| 
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Buongiorno!!

http://youtu.be/cvOmJ7keVtg

er fruttarolo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 16.01.14 11:25| 
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e fare una legge elettorale dove ad ogni collegio corrisponde un seggio in parlamento?
chi vince nel collegio va a roma, si potrebbe anche verificare meglio se fa quello che ha promesso in campagna elettorale.
Magari ci da anche la possibilità di uscire dalla tifoseria politica e confrontarci su i fatti e come vengono affrontati...
So che è un cambiamento grosso ma così non avremo più partiti con le loro logiche spesso in contrasto con il bene degli elettori, avremo semplicemente cittadini eletti per realizzare le promesse fatte

luca malvezzi 16.01.14 11:24| 
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Ancora non sono convinto di quale legge elettorale sia migliore per una particolare POLITICA TUTTA ITALIANA.
E come lavorare su una macchina alle soglie del 2014 solo sulla carrozzeria , per poi lasciare il motore invariato a scoppio con tre carburatori .
Ricordo a tutti che la POLITICA NON è FATTA DI SOLI POLITICI , ma di persone che amministrano la politica è LORO FANNO PARTE DEL CANCRO .
Per non dare false speranze al PAESE si dovrebbe prima fare una seria pulizia e poi LEGGI DI CORRUZIONE MOLTO SEVERE(ANCHE L'ERGASTOLO)
Dopo mani pulite in 20 anni la corruzione è ormai a livelli paragonabili a Paesi del terzo mondo , mi dite a cosa servirebbe la miglior legge democratica al Mondo per un paese pieno di GIOVANI ITALIOTI E UNA MAGGIORANZA DI ANZIANI CON LA 5 ELEMENTARE(senza offesa per mio nonno)

GIOVANNI I., Padova Commentatore certificato 16.01.14 11:20| 
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Proporzionale

Vincenzo Giglio 16.01.14 11:20| 
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La De Girolamo, pur non avendo nessun incarico ufficiale, decideva su nomine e appalti dell'Asl di Benevento incontrando i dirigenti nella... mass(ON)eria

Massimo Lafranconi, Lecco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 16.01.14 11:19| 
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Prima della legge elettorale andrebbero fatte queste cose:
-Riduzione almeno del 50% del numero dei deputati e de senatori
-Stipendio massimo 3.000€ netti.
-Eliminazione di ogni privilegio durante e dopo il mandato: rimborsi spese, auto blu, biglietti aerei omaggio, assegno fine mandato ecc..
-Mantenimento di entrambe le camere.. vi ricordo che una fa da controllo all'altra(prima di pubblicare una porcata è bene che una legge vada anche all'altra camera)
-Abolizione totale del finanziamento pubblico ai partiti via tutti i dirigenti dei partiti pagati da noi)
-Massimo di due mandati e alla fine dell'ultimo reintegro nella società
Venendo alla legge elettorale sono per un proporzionale magari con qualche piccola correzione; secondo me anche un partito di piccole dimensioni che ha le sue idee che ci piacciano o no deve essere rispettato e rappresentato anche da un solo deputato e deve avere la giusta visibilità televisiva (in base ai voti che preso ovviamente); non come fanno adesso a noi che ci danno 10 secondi(nel migliore dei casi) in ogni telegiornale pur essendo la prima forza politica del paese, falsificando anche l'informazione in alcuni casi!
Ah dimenticavo: via le coalizioni prima delle elezioni e reintegro del voto di preferenza.

Andrea Bagnoli, Pisa Commentatore certificato 16.01.14 11:17| 
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La mia opinione è che sia prioritaria, in questo panorama politico, la necessità di privilegiare la tutela dei diritti e la nostra Costituzione, restituendo al Popolo la Sovranità. Non vedo quindi con favore che un sistema elettorale proporzionale puro. L'eventuale opera di manutenzione della Costituzione non puo' che essere affrontata nel rispetto della pluralità della rappresentanza senza alcuno sbarramento.
Paolo- Roma

Paolo Alesse 16.01.14 11:16| 
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comunque sia, proporzionale o maggioritario, a doppio turno e con la possibilita' a qualsiasi forza politica, anche nuova, di potersi candidare.

e non dare la possiblita' a un solo partito o movimento di poter governare a meno che non prenda il 51% al primo turno, non ha mai portato bene.

naturalmente, nessuna possiblita' di candidarsi a persone che ahnno o hanno avuto a che fare con la legge, se condannati almeno nel primo grado di giudizio.

carlo 16.01.14 11:15| 
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Proporzionale con sbarramento al 35%.

Pesce Gatto R.E 16.01.14 11:11| 
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Leggendo e rileggendo i nostri commenti provo a fare un passetto avanti :
Proporzionale puro (ricordiamoci che le correzioni e premi e premietti di maggioranza con o senza indicazione della soglia per cui scatterebbero,ripropongono pari pari i rischi di incostituzionalita'del Porcellum oltre all'evidente distorsione della volonta'popolare)..
Soglia di sbarramento al 5 o 6 %..
NO-Coalizioni,se qualcuno le vuole fare le fa dopo,chi vince ha diritto ad indicare il Premier e provare a fare un Governo con un programma preciso su cui chiedere la maggioranza in Parlamento,se fallisce la palla passa al secondo arrivato con le medesime modalita'e via cosi'..
Diritto di Tribuna per quei partiti che superino comunque l'1-1,5%..max 1 parlamentare per lista..
Introduzione dell'istituto della sfiducia costruttiva,se cade un Governo e il maggior partito che lo appoggia perde la fiducia in Parlamento,il secondo Partito per importanza ha il diritto in automatico di proporre una nuova maggioranza chiedendo i voti in Parlamento,se fallisce si riva'al voto..
Altra cosa le riforme dell'architettura parlamentare su cui il M5S si e'gia'espresso,mettendo un paletto particolare,NO alla trasformazione del Senato in un caravanserraglio di califfi provenienti dagli Enti Locali,se Matteo Renzi vuole risparmiare 1 mld.in costi della politica,dovrebbe sapere che la strada e'una sola,dimezzamento del numero dei parlamentari e consiglieri locali e dei loro stipendi,con lo STOP immediato dei rimborsi elettorali e restituzione di quelli percepiti nel 2013 = in una legislatura si risparmierebbero circa 3 mld. di euro.

f.g-torino.

franco graziani 16.01.14 11:06| 
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buondì!

non spremete le vostre meningi!

fra un po' il supersindaco incontra silvio e ve la sforna lui una bella legge elettorale.

e poi c'e chi dice che 16000 persone che si esprimono son poche!

dall'altra parte ne bastano due!!!


come dice er fruttarolo, musica?


http://www.youtube.com/watch?v=k0UXKJhwAKs


paolo est. Commentatore certificato 16.01.14 10:59| 
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Un interessante articolo di Massimo Marino per approfondire

http://eco-ecoblog.blogspot.it/

Danila R., Porto San Giorgio Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 16.01.14 10:58| 
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Nel caso di bicamerale, dopo quanto letto, penso sia meglio un proporzionale corretto con premio di maggioranza. Ma assolutamente ci dev'essere divieto di coalizioni tra partiti. Ed un grosso sbarramento al 10%.

Erwin Sansonetti 16.01.14 10:51| 
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Intanto complimenti ad Aldo Giannuli per la sforzo di chiarezza che stà compiendo per cercare di essere molto semplice e chiaro nella esposizione per la scelta. Per quanto mi riguarda credo che e ne sono convinto il sistema proporzionale puro sia il meglio della tradizione elettorale italiana che i nostri costituzionalisti non a caso avevano inserito nella costituzione. D'altronde lo spirito della sentenza della Consulta và in quel senso. Intanto suggerisco che la migliore scelta su collegi piccoli, da esaltare la territorialità, è la speranza democratica di milioni di italiani che ci si metta nelle condizioni di scegliere un "loro" rappresentante che porti le istanze del collegio in Parlamento. Per me questa è la priorità "sistema proporzionale puro". Ciao a tutti

Laurino Rubino, Brindisi Commentatore certificato 16.01.14 10:50| 
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Discussione

Condivido appieno tutta l’analisi.

Aggiungerei che un sistema maggioritario puro è spesso appannaggio di democrazie di lunga durata (che non hanno paura di un’alternanza radicale) mentre spesso i sistemi proporzionali più spinti sono utilizzati da chi è uscito da poco da un regime dittatoriale e di conseguenza non si fida molto del suo avversario politico, vedi per esempio la scelta italiana dopo la tragica esperienza fascista.

Inoltre un sistema maggioritario permette di porre in essere più facilmente delle riforme radicali, sia perché da’ maggioranze più stabili sia perché un “leggero” cambio percentuale nelle preferenze degli elettori permette un cambio sostanziale degli eletti che saranno quindi principalmente espressione di una parte politica e di conseguenza con una visione più coesa delle politiche da realizzare.

In un periodo come questo in cui l’Italia ha bisogno di cambi radicali per sopravvivere alla crisi, il maggioritario (magari corretto con una quota proporzionale), che gia’ mi appariva la scelta migliore, mi sembra decisamente la “medicina” giusta per questo sistema malato ma dubito che PD, FI, e affini sia interessati ad una soluzione del genere.

LORENZO ., Corbetta Commentatore certificato 16.01.14 10:50| 
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Al momento sono sicura di non volere un sistema puro in quanto tutti e due hanno delle falle. Visto da chi è composta attualmente la classe politica italiana(M5S a parte),forse sarebbe meglio un proporzionale con delle modifiche.

sara tani 16.01.14 10:48| 
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Niente arzigogolamenti.Sistema proporzionale. Due turni. Al primo sbarramento al 5%. Al secondo, solo chi ha superato il 5%. Premio del 15%, oltre la metà dei seggi, alla compagine politica con più voti. Nessuna coalizione dopo il primo turno. Chi lascia la forza politica che lo ha presentato, decade ed è sostituito dal primo dei non eletti nella stessa circoscrizione. Auspicabile un parlamento monocamerale.
Giovanni Mammone.

Giovanni M., Lazzate Commentatore certificato 16.01.14 10:47| 
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EBBENE SI...CARA LA MIA AMERICA...FUKUSHIMA E' UNA COSA SERIA (IODIO RADIOATTIVO ED EFFETTI SUL CORPO UMANO)

DI THOMASINA COPENHAVER

blogs.naturalnews.com

Più le notizie “sfuggono” dal sito di Fukushima più non è possibile ignorarne le conseguenze globali e a lungo termine. Comunque l’America sta già subendo oggi come oggi gli effetti di radiazioni tossiche.

Il futuro del disastro di disastro Fukushima è già segnato a lungo termine nella fin troppo tempo dimenticata vicenda di Chernobyl. Se i governi continuano a sopprimere la verità per minimizzare i danni , nascondere informazioni vitali agli osservatori internazionali e agli scienziati, e perseguire i dottori che cercano di salvare bambini e i propri cari dagli effetti mortali delle radiazioni allora le lezioni apprese e le vite perse saranno state invano.

I sopravissuti di Chernoby e i loro discendenti soffrirono e soffrono ancora oggi (oltre 25 anni dopo) di una vasta varietà di malattie dovute all’esposizione radioattiva presente nell’aria, nell’acqua e nel suolo, che rimangono comunque contaminati.
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12804

Lalla M., Arezzo Commentatore certificato 16.01.14 10:47| 
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proporzionale puro e possibilità di riprendersi indietro il voto se,chi gestisce,non fà quello che vuole il popolo.dietro il termine "governabilità"sono state compiute e si compiono le più vergognose nefandezze.basta con soldi privilegi e potere.facciano gli esecutori della volontà popolare altrimenti,siano cacciati.

vito asaro 16.01.14 10:44| 
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È difficile pensare che Renzi, Berlusconi, Alfano, Letta, Napolitano, et cetera, possano costruire una legge elettorale che scalfisca le reciproche posizioni di potere.
Intervento disfattista e qualunquista? Può essere.
Ma per me, prima di tutto bisogna promuovere una rinascita etica.

Stefano Maggiora, Torino Commentatore certificato 16.01.14 10:43| 
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Stiamo discutendo di una legge elettorale che andrà a formarsi dopo una serie interminabile di compromessi e inciuci. Come ampiamente previsto, la nostra proposta è stata ridicolizzata (ovviamente).

Ma attenzione, ci sono dei signori vestiti di ermellino, che assisi sui loro troni, tengono tutti per le palle. E non sono super partes, questa è la mia più grande preoccupazione.

Crozza l'ha messa in satira, ma c'ha azzeccato. La Magistratura (quella deviata) a tutti i livelli
decisionali, non sta agendo come bilanciatore del potere politico, ma sta parteggiando, sfacciatamente, per una parte. Il suo capo supremo, che sarebbe poi il vegliardo dormiente, quando fa comodo a lui, fa la cosa più conveniente
in questo caso: TACE.

Sono molto, ma molto preoccupato da questa ulteriore deriva, e molto ma molto irritato da tutta questa montagna di str...ate che ogni giorno dicono e scrivono i media. Tutti!!

Per fortuna ho i miei libri, quindi leggo e ritrovo l'ispirazione:

L'energia della Terra ha bisogno di essere rinnovata.
Le idee nuove necessitano di spazio.
Il corpo e l'anima abbisognano di nuove sfide.
Il futuro si è trasformato in presente, e tutti i sogni, tranne quelli che implicano preconcetti, avranno la possibilità di manifestarsi.
Ciò che è importante persisterà; ciò che è inutile
scomparirà.
Il guerriero, però, sa che non è suo compito giudicare i sogni del prossimo, e non perde tempo a criticare le idee altrui.
Per credere nel proprio cammino, non ha bisogno di dimostrare che quello dell'altro è sbagliato.

Paolo Coelho

Buona giornata a tutti


www.beppe.siempre

Alfredo E., Milano Commentatore certificato 16.01.14 10:41| 
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di Sergio Di Cori Modigliani

Il tempo è scaduto.

Questa mattina, alla Camera dei Deputati, i rappresentanti politici dei partiti che sono stati eletti dai cittadini lo scorso 25 febbraio, hanno avuto la possibilità di dare avvio a un cambio di passo, inoltrandosi su una strada europea diversa da quella consueta, ovvero: non più servi compiacenti, non più esecutori passivi, ma negoziatori alla pari con il resto delle 26 nazioni che compongono l'Unione Europea.
Era, soprattutto, un banco di prova per avere una prova "oggettiva" del doppiopesismo del PD, dell'ipocrisia di ruolo interpretata dai loro esponenti, e avere una inoppugnabile documentazione -basata su atti parlamentari legali- che consentisse di uscire fuori dalla griglia delle interpretazioni soggettive, delle manipolazioni, delle mistificazioni, e avere finalmente un quadro chiaro del progetto strategico di politica economica del PD.
E così capire dove vogliono portare il paese.

Alle ore undici del 15 Gennaio 2014, è arrivata la prova decisiva.
Era l'ultima possibilità per l'Italia.

Gli eletti del M5s, infatti, presentavano una mozione al governo sulla quale hanno preteso un voto dell'aula. La richiesta dei parlamentari pentastellati non aveva niente di pretestuoso, nè -in verità- nulla di rivoluzionario, nè tantomeno poteva rappresentare un ostacolo per la stabilità dell'attuale governo in carica, e men che meno rappresentare un pericolo per la nazione.
Anzi.
Ciò che i deputati di M5s hanno chiesto al governo è stato di "rimodulare la propria posizione nazionale come Stato sovrano e avviare una immediata consultazione per rinegoziare le condizioni imposte dal Fiscal Compact e dal Mes": tutto qui.

Lalla M., Arezzo Commentatore certificato 16.01.14 10:40| 
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