Cerca il meetup della tua città
Iscriviti al M5S
Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

Cosa fare dopo gli studi?

  • 22


italiatramonto.jpg

"Dal 2008 ad oggi sono oltre 500 le aziende italiane, ossatura del nostro Made in Italy e del nostro tessuto economico, passate nelle mani di acquirenti stranieri. Nomi importanti come Buitoni, Peroni, Krizia, Bottega Veneta, Bulgari, Gucci, Loro Piana e giù giù nella catena della nostra filiera imprenditoriale, fino alle botteghe milanesi di via Montenapoleone come Cova e Lorenzi.
L’Italia al tramonto, che oltre a perdere la storia sta buttando nel cesso la speranza di una ripresa, accelerando l’emorragia di giovani e cervelli che al termine di percorsi di studio fuggono alla ricerca di un lavoro. Per toccare con mano tutto questo abbiamo intervistato in piazza Duomo a Milano giovani passanti, come ogni settimana. Le risposte sorprendono, dall'apatico, all'agnostico, a chi ha già chiuso a vent’anni il cassetto dei sogni o ha pronta la valigia per emigrare. Ascoltateli per resistere".
La Cosa

7 Apr 2014, 11:24 | Scrivi | Commenti (22) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa

  • 22


Tags: disoccupazione, domanda in duomo, emigrazione, lavoro, tramonto italia

Commenti

 

Le aziende non sono state acquistate.. si sono solo messe tutte al riparo dall'inquisizione fiscale temeraria e irrazionale italiana

Ermannofaccio@gmail.com 08.04.14 06:05| 
 |
Rispondi al commento

Quest video è una trashata da panico

Nicole Rana 07.04.14 22:32| 
 |
Rispondi al commento

Bisogna aggire in Fretta con la detasszione. Sosendere le sovvenzioni. O on vogliono Capire.

Alessandro P., Roma Commentatore certificato 07.04.14 18:09| 
 |
Rispondi al commento

questi vogliono mandare i nostri figli all'estero x lavarsene le mani... perché gli creano problemi.. non vogliono pensieri loro...bastardi..!!!

giuliana di michele 07.04.14 17:51| 
 |
Rispondi al commento

Complimenti alla ministra Guidi (quoto in toto Ale p.) per aver consigliato agli impiegati della Micron di andarsene negli U.S.A..quando si dice "la fuga dei cervelli" quello di questa disgraziata se l'è svignata da un bel pezzo! ^_^
P.S. Bravo l'economista (non ricordo il nome) che ieri sera alla "Gabbia" ha spiegato finalmente (alle 00.30..più tardi no?) agli italiani in cosa consiste il FISCAL COMPACT..la maggior parte di loro non ne aveva la benchè minima idea tant'è vero che i presenti in studio son rimasti ammutoliti! voglio vedere cosa si inventerà nel 2015 SupeRenzie.. ^.^

Manuele V., Marche Commentatore certificato 07.04.14 15:45| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

SIMEST utilizza i Soldi dei conti postali degli italiani per aiutare le Aziende Italiane a DELOCALIZZARE fuori Italia la produzione, ovvero Aiutano Aziende di Industriali Italiani a chiudere in Italia per portare le loro aziende fuori Italia e dare lavoro a gente di altri paesi, ma non agli italiani, in Italia, ed il tutto usando proprio i soldi degli italiani. Diffondete questa informazione. E' venuta fuori ieri sera alla trasmissione "La Gabbia" . La Ministra Guidi all'Economia per lo Sviluppo ne ha già usufruito per la propria azienda Ducati Energia, ed ha consigliato agli Ingegneri Italiani della Micron di accettare la delocalizzazione della loro azienda. Gli ingegneri italiani Micron, schifati dalle parole della Ministra Guidi PD, hanno denunciato il fatto alla trasmissione La Gabbia. Quindi se siete "furbi" scappate via da QUESTA TERRA e DA QUESTO POPOLO TRADITO, se siete "pazzi" rimanete e combattete con Noi, più grandicelli, informando i VS Coetani. Sta a Voi far vedere di che pasta siete fatti. A noi quarantenni hanno rubato presente e forse futuro a voi ventenni già il presente hanno scippato?? Sta a voi.

Ale.p 07.04.14 14:21| 
 |
Rispondi al commento

Le aziende vanno via e i giovani le seguono perché in Italia c'è un ladro senza maschera che divora e soffoca i produttori di reddito per nutrire, a volte appena, a volte fino al l'obesità i consumatori di reddito che sono in ordine numerico: impiegati pubblici e parapubblici, dirigenti pubblici e parapubblici, politici. Se non tagliamo questi le tasse aumenteranno ancora perché le aziende continueranno ad erogare, i giovani la seguiranno e i citati consumatori di reddito piuttosto che abbassare la pretese aumenteranno la tasse. Poi un bel giorno ci avranno ridotti alla fame, ci avranno pignorati le case, ci avranno prosciugato i conti per salvare le banche. Allora, solo quando saremo in agonia se ne andranno via anche loro, come fa ogni parassita che si rispetti.

marco diaco 07.04.14 14:17| 
 |
Rispondi al commento

Dobbiamo mandar fuori quelli che ci hanno ridotto in queste condizioni. Altro che andarcene noi.

Daniel S. 07.04.14 14:10| 
 |
Rispondi al commento

Se avessi un terreno e lo seminassi a grano o altro, quindi dovrei ararlo, concimarlo, seminarlo impiegando risorse fisiche e economiche, poi al momento della mietitura, per rientrare nei costi sostenuti e realizzare il giusto ricavo, il raccolto lo regalerei al mio vicino il quale senza aver sostenuto alcuna spesa si vedrebbe in mano quel ben di Dio. E questo ripetutamente per anni, come minimo mi ritroverei chiuso in manicomio o con una bella laurea appesa alla parete come l'essere più fesso del mondo. E' quello che noi stiamo facendo con i nostri giovani da anni, li formiamo, ne sosteniamo le spese e poi al momento che possiamo raccogliere quanto investito e averne un vantaggio per la Nazione, questo guadagno lo regaliamo agli altri, i quali senza nemmeno ringraziarci si faranno di noi la più alta opinione sull'imbecillità umana, o ce qualcosa sotto, perché ha dell'incredibile, sarebbe il caso di indagare prima che ci venga consegnata la laurea di cui sopra.

Dolphin 07.04.14 13:43| 
 |
Rispondi al commento

Mi trovo pienamente in questo post.
Ho 24 anni e mi sono appena laureato diventando Dottore Magistrale in Ingegneria Edile.
Ho iniziato a cercare lavoro (il celebre stage) e a mandare CV qua e là.
Temo che dovrò andarmene via, anche perchè il settore immobiliare è al collasso e nessuno (in Italia) vuole investire un centesimo su settori come il recupero e la ristrutturazione edilizia, la sostenibilità edilizia e il risparmio energetico o anche la certificazione energetica del patrimonio immobiliare.
Una frase di Beppe mi colpì molto qualche tempo fa: "Bisogna puntare un compasso nel centro delle città, tracciare un cerchio e dire qui dentro non si costruisce più nulla di nuovo. Ci si ferma e si recupera il vecchio o gli edifici vuoti!"
Quoto e approvo in pieno, il problema è che a qualsiasi livello di amministrazione pubblica, dal piccolo comune allo Stato italiano, serve la volontà politica di investire in questa direzione e finchè non gli conviene a loro, non lo faranno MAI! Finchè la mafia non gli darà il permesso non lo faranno!

Ma Beppe disse anche un'altra frase che mi colpì ancora più fortemente: "Cari giovani non andate via, dovete restare e cospirare!"

Cospiro Beppe, cospiro! Ma l'Italia a uno come me lo prende a calci nel culo e lo butta fuori dai confini! In fondo l'austriaco o il tedesco non sono così male!

Un abbraccio a tutti i neolaureati come me che un pò si sentono sfigati, un pò si sentono fieri, un pò cospirano e un pò si sono rotti i coglioni e vogliono contare qualcosa!

In alto i cuori!
M5S unica ed ultima mia speranza personale prima dell'espatrio che mi auguro sia di massa!!

VOLIAMO

Edoardo C., Chivasso (TO) Commentatore certificato 07.04.14 13:43| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Lasciate ogni speranza voi giovani che volete costruirvi un futuro in Italia.. a meno che non fate una rivoluzione ma questo e' un altro livello per l'italiano medio opportunista e vigliacco..

Fabio Giamboni 07.04.14 13:24| 
 |
Rispondi al commento

Beh, io sono 10 anni che vivo all'estero. Dopo la laurea sia io e che la mia allora ragazza (ora moglie) ci siamo trasferiti in USA prima e poi in Gran Bretagna.

E cmq andare a vivere all'estero non e' una cosa da prendere alla leggera. Per esperienza (parlo di tutti quelli che abbiamo incontrato negli anni come noi hanno provato a partire) ci vuole tanta determinazione e voglia di fare. Nessuno ti regala nulla, specie se sei straniero e devi farti il mazzo doppio per ottenere lo stesso risultato di uno del posto. Non e' per nulla facile partire e all'inizio e' davvero dura. Certo un aiuto economico dalle famiglie aiuta, soprattutto all'inizio, se no va sul serio a finire che per vivere devi fare il cameriere e non credo che l'obiettivo dei piu' sia quello. Il fatto e' che la societa' in questi paesi e' molto ben organizzata e come italiani ci vuole un po' a comprendere questi meccanismi e a entrare nel sistema.

Si vive bene all'estero? Beh, conosco gente che ha mollato casa e lavoro in USA perche' gli mancavano grappetta dopo pranzo e capuccino con croassant come si deve la mattina. Dipende che aspettative uno ha dalla vita. La mentalita' in questi paesi e' molto diversa e sotto certi aspetti non e' facile adattarsi. A noi manca sempre la famiglia, ma due ore di aereo sono un compromesso accettabile. Pero' ripeto, i primi 2-3 anni sono stati piuttosto duri, perche' ripeto, siamo in tanti a venire a cercare lavoro qui, includendo est europa, sudamerica e asia. Ho dovuto fare piu' di qualche viaggio prima di partire definitivamente per cercare lavoro (si strattava di interships e residency e poi master, ora il PhD... quindi per studio e lavoro). C'e' tanta concorrenza e il mercato del lavoro sta iniziando anche qui a giocare al ribasso anche se hai i titoli.

A chi parte, buona fortuna, ma non aspettatevi il paese dei balocchi, vi dovete fare un bel mazzo per spuntarla, pero' casa e famiglia mancano sempre. COmunque si', lavorando sodo si riesce a sopravvivere!

Marco Duz, Glasgow Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 07.04.14 13:07| 
 |
Rispondi al commento

ci hannno poratato alla disperazione

alvise fossa 07.04.14 13:02| 
 |
Rispondi al commento

rispondo alla domanda:

Andare affanculo... in un altro paese.

Davide B. Commentatore certificato 07.04.14 12:42| 
 |
Rispondi al commento

Non si può negare che tutto questo sia accaduto da quando siamo entrati nell'euro. E' una moneta troppo forte per la nostra economia mentre favorisce (perché più debole del vecchio marco) un'economia come quella tedesca.

Donato Pastore 07.04.14 11:52| 
 |
Rispondi al commento

Non resta che andare in un paese in via di sviluppo. U$a & €uropa sono ormai in piena recessione. Entrambi in piena fase di fallimento senza, ovviamente, fare trapelare niente al popolo, non sia mai che capisca di trovarsi nel fatidico punto di non ritorno. Manca solo il colpo di grazia di Russia e Cina, per il resto abbiamo tutte le carte in regola.


Mai post appena scritto fu più calzante di questo:
http://llht.org/2014/04/06/quello-che-desideri/

La società sta cambiando, amici. E, con essa, il mondo del lavoro.
Leggete l'ultimo libro del prof. Gallegati, per esempio: Oltre la siepe.

Seguiamo i nostri sogni.
(E, nel farlo, facciamoci restituire il malloppo di chi ce li ha rubati!)

Ciao

Low Living, High Thinking Commentatore certificato 07.04.14 11:43| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o  diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ .
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori