Cerca il meetup della tua città
Iscriviti al M5S
Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

Il paradosso del PIL

  • 36


paradosso_pil.jpg

"Un tempo a contestare il Pil erano soprattutto economisti di sinistra, come i premi Nobel Amartya Sen e Joseph Stiglitz, ambedue autori di statistiche "alternative". Oppure, ancora più radicali, c'erano le critiche dei teorici della decrescita come Serge Latouche, per i quali l'aumento del Pil è sinonimo di sviluppo insostenibile, distruzione di risorse naturali. La novità: adesso agli attacchi contro il Pil si uniscono l'establishment, i mercati, gli organi del neoliberismo [...] Il Pil è un'invenzione recente, e strumentale. Il primo a lavorarci fu l'economista americano di origine bielorussa Simon Kuznets, negli anni Trenta. La missione gli era stata affidata dal presidente Franklin Delano Roosevelt. Nel bel mezzo della Grande Depressione, Roosevelt aveva bisogno di una misura dello stato di salute dell'economia, che non fosse di tipo settoriale o aneddotico come quelle usate fino ad allora. Ma lo stesso Kuznets dopo avere "inventato" il Pil cominciò a esprimere serie riserve sulla sua validità. Nella maggior parte dei paesi sviluppati bisogna attendere gli anni Cinquanta perché il Pil entri nelle consuetudini. Un indicatore ben più completo e utile è quello elaborato per le Nazioni Unite da Amartya Sen ed altri, lo Human Development Index (Indice dello Sviluppo Umano): misura per esempio la qualità della salute e dell'istruzione. Perché non riesce a spodestare il Pil nel dibattito pubblico? La spiegazione che dà Sen è disarmante, o inquietante: "Il Pil misura un tipo di crescita quantitativa che ha coinciso con l'arricchimento di minoranze privilegiate. L'indice dello sviluppo umano sposterebbe l'attenzione verso attività e settori che vanno a beneficio degli altri." fonte

12 Lug 2014, 11:24 | Scrivi | Commenti (36) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa

  • 36


Tags: indice di sviluppo umano, Kuznets, paradosso, pil, Roosevelt

Commenti

 

L'Indice di sviluppo umano (in inglese: HDI-Human Development Index) sta subendo modifiche nel metodo di calcolo.

Dal 2010 è stato introdotto un nuovo metodo di calcolo usando le seguenti tre dimensioni:

Una vita lunga e sana: misurata dall'Aspettativa di vita alla nascita;
L'accesso alla conoscenza: misurata dagli Anni medi di istruzione e dagli Anni previsti di istruzione;
Uno standard di vita dignitoso: misurato dal Reddito nazionale lordo (GNI) pro capite (in termini di parità di potere d'acquisto in dollari USA).

Il vecchio metodo usato fino al 2009, non prevedeva l'ultimo parametro ma una maggioranza di indici sociali, che sono:

Indice di Aspettativa di Vita;
Indice di Educazione;
Livello di Istruzione degli Adulti (LIA);
Indice Lordo di Iscrizioni scolastiche (ILI);
Indice PIL;
AV: Aspettativa di Vita;
TIA: Tasso di Istruzione degli Adulti;
TCLI: Tasso Combinato Lordo di Iscrizioni scolastiche;
PILpc: PIL procapite a PPA in USD;

Sia il PIL, sia il Reddito Nazionale Lordo (GNI), preso in considerazione anche dall'indice di sviluppo umano, sono comunque parametri economici e non sociali.

In economia il reddito nazionale lordo (RNL) di un paese viene calcolato sommando al prodotto interno lordo (PIL), o sottraendo da esso, vari flussi di reddito tra paesi.

Ne consegue che le statistiche basate su questi indici siano sostanzialmente allineate.

Massimo Garibaldi

Massimo Garibaldi, Sori (GE) Commentatore certificato 14.07.14 18:08| 
 |
Rispondi al commento

SEN ha ragione ma da vecchio repubblicano-liberale SO BENE che le classi dominanti plagiano il popolo ed il BANALE QUANTITATIVO INDICATORE DI CONSUMI GENERALI, L'ORRIPILANTE P.I.L. è solo la ciliegina sulla torta, ecco cosa scriveva Gaetano Mosca, il primo scienziato politico delll'Italia unita figlio dello ZIBALDONE di LEOPARDI e delle CONFESSIONI DI UN ITALIANO di NIEVE e di Mosca come MAZZINI, Garibaldi, D'Azeglio, Gioberti, Rosmini, Cavour, Minghetti, Salvemini, Croce, Fortunato, Pareto, Turati, Costa, Gramsci, Volterra, Gabetti, Rosselli, Pirandello, Gentile...
“In tutte le società regolarmente costituite, nelle
quali vi ha ciò che si dice un governo, noi oltre al
vedere che l’autorità di questo si esercita in nome
dell’universo popolo, oppure di un’aristocrazia
dominante, o di un unico sovrano […], troviamo
costantissimo un altro fatto: che i governanti,
ossia quelli che hanno nelle mani ed esercitano
i pubblici poteri, sono sempre una minoranza, e
che, al di sotto di questi, vi e una classe numerosa
di persone, le quali non partecipando mai
realmente in alcun modo al governo, non fanno
che subirlo; esse si possono chiamare i governati “
[Gaetano Mosca, padre della Scienza Politica (1858;1941)]

Giuseppe Parisi 13.07.14 19:38| 
 |
Rispondi al commento

Firma la petizione se sei d’accordo
Leggi la petizione completa
www.firmiamo.it/l-immigrazione-clandestina-da-problema-a-risorsa

L'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA DA PROBLEMA A RISORSA
Premesso che qualsiasi legge venga approvata contro l’immigrazione clandestina, la stessa non farà mai da deterrente al problema.
Premesso che in un anno arrivano in Italia oltre 50.000 clandestini via mare mediterraneo.
Premesso che i rischi per la propria vita che corrono i migranti per arrivare in Italia sono elevatissimi.
Premesso che per soccorrere e mantenere i migranti ospitati nei CIE , lo stato spende circa 50,00 euro a persona al giorno oltre ad aver speso già oltre un miliardo con l’operazione Mare Nostrum.
Premesso che ogni migrante paga a organizzazioni criminali che organizzano i cosiddetti viaggi della speranza , cifre che vanno dai 2000 ai 3000 euro.

Premesso che la maggior parte dei clandestini fuggono da paesi in crisi e da guerre sanguinarie e secondo il Cir, Consiglio italiano per i rifugiati, il 79% di loro ha diritto a protezione.

Premesso che oltre il 90% dei clandestini che arrivano in Italia, aspettano solo di essere rilasciati dai CIE per andare in altri paesi europei.


Chiediamo al sig. Primo Ministro, che dia disposizioni alle nostre ambasciate/consolati dei paesi di provenienza degli immigrati di concedere a chiunque ne faccia richiesta il visto turistico o documento equipollente per entrare legalmente nel nostro paese.

Requisiti necessario per l’ottenimento del visto, biglietto andata/ritorno per l’Italia, prenotazione di vitto e alloggio per una settimana presso hotel e il possesso di almeno 30,00 euro al giorno come prevede la legge, non avere precedenti penali di rilievo e non essere inserite in liste di terroristi o equivalenti.
……

raffaele 13.07.14 18:54| 
 |
Rispondi al commento


Io, oggi, vi svelerò dunque quel segreto: le due formule fondamentali del capitalismo che hanno il potere di cambiare l'assetto del pianeta, scardinandone l'ordinamento gerarchico che vede un'elite di pochi situata al vertice della ricchezza mondiale.

E se quell'elite vuole mantenere quel segreto, nostro compito è fare il contrario... ovvero far si che tutti sappiano.

Eccole, dunque, le formule delle due leggi fondamentali del capitalismo:
1.
C= s / g

2.
Q= r * C


Dove: "C" è il rapporto tra ricchezza accumulata (capitale) e reddito annuo, "s" è il tasso di risparmio (riferito al reddito), "g" è il tasso di crescita dell'economia, "Q" è la quota di reddito annuo che va al capitale (quindi 1-Q è la quota spettante al lavoro) e "r" è il tasso di ritorno sul capitale.

Facciamo un esempio per rendere chiaro il meccanismo di funzionamento: supponiamo che in Italia il tasso di risparmio sia del 15% (ovvero il 15% del reddito annuo sia "messo da parte") e il tasso di crescita dell'economia (del Pil) sia pari al 5%...

C= 15% / 5%= 3.0

La ricchezza accumulata (il capitale), quindi, sarà pari a 3.0 volte il reddito annuo (che, vedere report del 17 Giugno, è pari a circa il 90% del Pil).

Quale sarà, dunque, la quota di reddito che andrà al capitale?

Se il ritorno sul suddetto capitale è del 5%, allora Q= 5% * 3.0= 15%.

Il 15% del reddito annuo andrà al capitale e l'85% andrà al lavoro.

Adesso supponiamo che la crescita economica dal 5% di prima cali al 2% (mentre il tasso di risparmio sia ancora il 15%) e, dunque, C= 15% / 2%= 7.5 (volte il reddito annuo).

Quale sarà la quota del reddito annuo spettante al capitale nell'ipotesi di ritorno pari al 5% (come sopra)?

Q= 5% * 7.5= 37.5%

Il capitale si appropria del 37.5% del reddito annuo (dal 15% di prima), mentre il lavoro scende dall'85% al 62.5%.

Avete già capito tutto?

... Per ficcargliela nder culo ai lavoratori di un Paese... basta rallentare la crescita economica di quello stesso Paese...

giovanni 13.07.14 11:14| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Oggi il mondo sembra dividersi tra vincitori e vinti!
Tra chi ha accesso ai trionfi della Vittoria e chi è condannato ai disastri della Sconfitta.
Ma chi se ne frega della Vittoria o della Sconfitta!
In Realtà, ci si sta muovendo nell'ambito di alcuni casi, molto particolari, di "quel che funziona" e di "quel che non funziona". Vittoria e sconfitta ne sono soltanto aspetti molto particolari.
Per cultura di formazione scientifica, personalmente non posso che orientarmi verso lo studio dei casi più generali, senza perdermi in quelli particolari.
E non posso che guardare con sufficienza, sconforto e disprezzo a questo correre, vano, pazzo e disperatissimo, dietro ai casi particolarissimi, spesso costruiti "ad arte" di Vittorie e Sconfitte.
Nello sport, nella politica, nei rapporti tra persone, nella comunicazione, nella vita di ciascuno, tutto un rincorrere dietro a vane e disperate Vittorie e Sconfitte.
Sono appena passate le elezioni europee, tra un po' ci saranno i mondiali di calcio. In mezzo, gli scandali, le tangenti, i soldi, i disoccupati, le aziende che chiudono e i ristoranti pieni, la chirurgia plastica e le mode che passano. Tutti a vincere e dopo un po' a perdere.
Sembra che tutto si riduca a questo: il successo della Vittoria o il fallimento della Sconfitta.
Ma il semplice prendersi cura del far funzionare le cose proprio no!?

Presentazione https://www.youtube.com/watch?v=0oaqST10zR8
Mal di Schiena Parte 1/3 https://www.youtube.com/watch?v=aqoR3JnCX7s
Mal di Schiena Parte 2/3 https://www.youtube.com/watch?v=_a6ytE-i_LA
Mal di Schiena Parte 3/3 https://www.youtube.com/watch?v=dMRHHyi66sQ
email: alberto.costantini.std@gmail.com
sito web: https://www.sites.google.com/site/albertocostantinistudio
Per eventuale supporto:
https://www.sites.google.com/site/albertocostantinistudio/prestito-d-onore
https://www.sites.google.com/site/albertocostantinistudio/progetto-funzionalita
Grazie!

Ing_Alberto Costantini, Erto e Casso (PN) Commentatore certificato 13.07.14 10:59| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

In sintesi, il PIL misura la crescita di una economia di tipo capitalistico nella quale il fattore umano e' del tutto secondario.
Quel che importa sono i beni materiali e immateriali prodotti, non lo sviluppo della societa' e ancor meno dei singoli individui.
Con il lavoro (quindi le persone) ridotto a semplice fattore produttivo, cosa volete che importi la scuola, la cultura, il benessere sociale? Quel che conta e' arricchirsi, chi puo', e gli altri sono solo numeri statistici.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 13.07.14 10:06| 
 |
Rispondi al commento

riflessione su quello che io chiamo il 3+2 della felicità

abbondanza.prosperità.ricchezza+salute.sicurezza


premesso che anche secondo me il pil è una bella stronzata penso che si possa fare un idicatore migliore e ne ho in mente uno

se chiediamo a ciascun individuo di scrivere le 100 (cento) cose più importanti della sua vita e di metterle in ordine di importanza ( a parte il metodo per stilare la lista ) scopriremo che ogni individuo ha una lista di preferenze diversa.

I motivi sono tanti anche culturali perché per esempio le persone del sud hanno come parola importante il "RISPETTO" anche se poi andiamo a verificare e scopriamo che ciascuno di loro ha una idea diversa di cosa significa quella parola... fatto sta però che siccome da piccoli i nonni li indottrinano con quella parola... ecco che da grandi la trovi nella lista....al nord vanno altre cose ma poi è soggettivo e varia da uomo a donna e anche da estranzione sociale e livello culturale ... o semplicemente da gusti personali...


sarebbe da fare la media della lista delle 100 cose più importanti di ciascun italianoi e poi mediare e usare quella lista mediata per creare un indice di prosperità.

per me ripeto le cose sono 3+2 ma gli altri non so... è un "lavorone" che dovrebbe fare un ente molto attrezzato per esempio ISTAT (altrimenti che ci stanno a fare )....

Si potrebbe fare anche la lista per regione o per municipi e penso che le 10 cose più importanti forse rimarrebbero uguali ma dalla 50 esima in poi forse tra nord centro e sud e isole cambierebbe qualcosa ..forse anceh tra nordest e nordovest....

ecco io l'imbocco ve l'ho lanciato ...ora fate voi!

PS: l'idea della lista non è mia ma l'ho rubata a Roberto Re anche su lui la usa sui singoli individui e io la propongo mediata per il gruppo degli italioti tutti.... fatto sta che andva detto che non è tutta farina del mio sacco ma solo al 50%.

bassoil bruniol 13.07.14 01:36| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

ne avevamo gia parlato in passato ... per quelli che frequentano assiduamente il bloga... le alternative al pil ci sono solo che non le voglioni introdurre per fare il loro sporco comodo di porci 666.

Indicatore del progresso reale

Felicità nazionale lorda e Indice di sviluppo umano

Index of Sustainable Economic Welfare

Subjective well-being


li trovate tutti su wikipedia.... siccome che sono dissidente e non conto un caxxo ... fate voi la scelta di quello che preferite e spingete quello.

bassello brunello 13.07.14 01:12| 
 |
Rispondi al commento

L'eliminazione del PIL dovrebbe fare parte del programma del M5S. Come indicatore propongo di usare questo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Genuine_Progress_Indicator

marco t 12.07.14 23:13| 
 |
Rispondi al commento

Vi consiglio di rivedere il discorso sul PIL che fece Bob Kennedy e pensate a come lo hanno zittito . Chi cerca di cambiare le cose pensando non al beneficio economico ma a quello umano ha storicamente fatto una brutta fine...

Tommasa Ida cerami 12.07.14 22:36| 
 |
Rispondi al commento

lo sanno tutti, ma l'avidita' incancrenita da noi ed ovviamente altrove, e' superiore, poi un giorno schiattano ,e i loro merdosi soldi se li portano sottoterra, o li mollano ai preti, nella speranza di non finire all'inferno dove ci fosse andrebbero al galoppo sfrenato

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 12.07.14 21:36| 
 |
Rispondi al commento

se non fosse ovvio non avrebbero ammazzato Bob Kennedy, come dice Alessandro sotto

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 12.07.14 21:31| 
 |
Rispondi al commento

In questi giorni molti articoli di giornale sottolineano come in USA il PIL abbia subito una brusca frenata, eppure il benessere aumenta, per merito della riforma sanitaria di Obama.

Non basterebbe questo, per riflettere, e per capire dove sta il vero progresso?

milena d., savona Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.07.14 20:29| 
 |
Rispondi al commento

visto che viene citato rampini (un altro piddino proeuropa in fase dubitativa)

...
"Si conferma quel che sostengono da tempo gli osservatori più critici, da Paul Krugman all’istituto Bruegel di Bruxelles fino agli economisti italiani de LaVoce. info: Mario Draghi ha agito troppo tardi e ha fatto ancora troppo poco. Anche le ultime mosse della Bce restano al di sotto di quelle terapie d’emergenza che per cinque anni consecutivi la Federal Reserve americana ha usato con spregiudicatezza per rianimare la crescita. La prova: l’euro continua a viaggiare su una parità fra 1,35 e 1,37 dollari. «Una folle sopravvalutazione », l’ha definita il chief executive di Airbus che ogni giorno deve fare i conti con i suoi concorrenti della Boeing che fatturano in dollari svalutati. Come peraltro tante imprese esportatrici italiane o francesi, strangolate da un euro troppo forte, funzionale solo ai livelli di competitività dell’industria tedesca. «L’euro forte è una delle grandi perversioni post-crisi del 2007», riconosce anche il Financial Times.
...

http://www.repubblica.it/economia/2014/07/11/news/i_mercati_in_allarme_paura_di_uneurocrisi_la_terapia_demergenza_non_sta_funzionando-91259668/?ref=HREC1-11

Beppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 12.07.14 19:54| 
 |
Rispondi al commento

la nostra è una società che segue una direzione opposta alla felicità perché persegue il potere e la ricchezza personale a danno degli altri assumendo questo obiettivo da raggiungere il premio e il simbolo del proprio impegno. Sarebbe invece giusto premiare e perseguire chi mette a disposizione se stesso per gli altri perseguendo il bene degli altri oltre che il suo. Diversamente il m io successo e la mia felicità è in competizione con il successo e la felicità degli altri, tolgo agli altri per avere di più dimostrando di essere meglio degli altri perché questo è il valore che mi hanno insegnato. Niente di più sbagliato in quanto è il bene comune e la felicità comune che deve essere perseguita. L'uomo è qualcosa più di una macchina per produrre: nessuna macchina potrà avere una coscienza di se ed un sentimento perché non esistono istruzioni per programmare amore, odio, coscienza di sé. Ogni uomo è parte della creazione, ne condivide l'anima ed ha in sé il desiderio di creare perché tutta la natura crea. La vera creazione è un atto di amore quando si ha la consapevolezza del legame che unisce tutti. L'uomo è fatto per creare in senso positivo, vale a dire trovare soddisfazione nel migliorare l'esistenza di tutti premiandosi per il solo fatto di creare in senso positivo. Non ci può essere festa senza invitati né essere felici di avere circondati dalla miseria e disperazione. Creare vuol dire anche realizzare il bisogno più intimo dell'uomo che è quello di dare e condividere traendo soddisfazione dal benessere e dalla felicità comune e superando il concetto di morte con la partecipazione ad un continuo rinnovamento. Questa società ha preso una rotta che inevitabilmente con l'aumentare del potere, della ricchezza e dell'avidità di possedere entrambi senza limiti anche grazie al progresso, creando enormi disparità e egoismi, ci porterà al collasso. Una società avanzata deve essere basata su valori di solidarietà, amore, compassione, verità, consapevolezza o perisce.

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 12.07.14 18:33| 
 |
Rispondi al commento

Il nostro pil:prodotto interno lordo,questa parola da noi è come la peste!.L'italia a mio parere può essere l'unica nazione con il massimo potenziale a disposizione,però con l'euro chissà perché ci hanno tirato tutti i rubinetti a velocità minima e inoltre dobbiamo mettere il bilancino pure al latte delle nostre mucche,e quello in eccedenza và buttato.......................già questo fatto è una cosa assurda!.Se poi ci mettiamo la spesa pubblica che giorno dopo giorno ci stronca la minima possibilità di aumentare proprio il nostro pil!!!!!!!.Quindi ci troviamo a far fronte ad un carico fiscale che affossa il solo tentativo di produrre qualcosa e se fatto viene azzerato appunto dalla tassazzione,ormai divenuta insostenibile da privati e piccole imprese ma stranamente non tocca come dovrebbe le multinazionali o colossi nostrani.Certamente essi son controllati da cariche politiche che garantiscono le spalle coperte!.Insomma siamo sempre lì e parliamo di conflitti d'interessi puri e semplici,quindi da noi ci son due economie:una per ricchi e l'altra per poveri che debbono accollarsi una grossa parte dei ricchi e dunque nessun pil!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!,perché i poveri sommando le due batoste non fanno nulla!!!!.

gianfranco r., castel rozzone Commentatore certificato 12.07.14 15:37| 
 |
Rispondi al commento

Se n'è accorto anche Rampini finalmente? Maurizio Pallante e il Movimento per la Decrescita Felice sono avanti anni luce perchè lo dicono da decenni! Svegliatevi!

Giuseppe Dalpasso Commentatore certificato 12.07.14 15:37| 
 |
Rispondi al commento

IL PIL DOVREBBBE ESSERE CANCELLATO COME INDICATORE ECONOMICO

alvise fossa 12.07.14 14:39| 
 |
Rispondi al commento

Consiglio a chiunque di riflettere e ascoltare il discorso sul pil di robert kennedy....quello era un uomo di altri tempi e che ci vedeva lungo!

alessandro falbo 12.07.14 14:38| 
 |
Rispondi al commento

Caro luxveniente, ti invito a riflettere sul bisogno d'esprimere un giudizio generalizzato (la spirutualità non interessa ai lettori di questo blog). Potresti trovarci dietro un ego che ti impedisce di essere ciò che ti illudi d'essere. Ti dico questo come compagno di viaggio. A mio avviso la spirtualità potrebbe non interessare a tutti i lettori del blog ma se c'è attualmente un movimento che può favorire una spiritualizzazione della nostra comunità questo è il M5S. Ogni bene

manu t., verona Commentatore certificato 12.07.14 14:01| 
 |
Rispondi al commento

IL PROSSIMO VALORE DEL PIL SARA' POMPATO CON DUE NUOVE VOCI: PROSTITUZIONE E ALTRE ATTIVITA' ILLECITE ( CREDO ANCHE LO SPACCIO DI DROGA ). PERCHE' NON ANCHE I FURTI E LO STROZZINAGGIO ? PERCHE' NON SI PARLA DI QUESTA CIALTRONERIA ?

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 12.07.14 14:00| 
 |
Rispondi al commento

Secondo l'indice di sviluppo umano in europa siamo ventesimi su 47, mi aspettavo francamente di peggio.

Il pil è una reinvenzione continua poichè la sua definizione è cambiata nel corso degli anni
Da settembre il Pil verrà misurato con nuove norme che includeranno esplicitamente anche lo sfruttamento della prostituzione (magnaccia stupratori schiavisti) e il traffico di droga (monopolistico grazie ai divieti e che vende truffaldinamente a prezzi astronomici merce dal prezzo originale bassissimo)... prima le stime c'erano ma erano diverse.
Inutile dire che quindi il pil italiano vedrà una risalita frutto però solamente di un artificioso cambio della normativa che di fatto include nel prodotto interno lordo elementi che non producono assolutamente nulla se non truffa su merci o servizi illegali.

Secondo i criteri dell’Unione europea solo una misura esaustiva del Pil rende tale aggregato confrontabile fra i vari Paesi ed utilizzabile come indicatore per il calcolo dei contributi versati dagli Stati membri all’Unione:
il Pil serve a pagare le tasse all'europa :(

Nel I trimestre 2014 Pil -0,1% rispetto al trimestre precedente e -0,5% in un anno;
il Pil pro capite è tornato ai livelli del 1996.
e l'industria va anche peggio:
http://oldnews.altervista.org/alterpages/indiceprodindustriale.png

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 12.07.14 13:51| 
 |
Rispondi al commento

E su quali assunti si baserebbe nel valutare la qualità della salute e dell'educazione ,lo Human development index ? .. immagino sempre gli stessi che fanno l'uomo pauroso e dipendente dal camice bianco cialtrone di turno e dal prof.ebete che crea milionate di frustrati....
Se non cambia lo stato mentale non cambia niente

Alina F., Varese Commentatore certificato 12.07.14 13:47| 
 |
Rispondi al commento

"Quattro rincoglioniti banchieri fuori controllo possono far regredire o fallire qualsiasi sistema, qualsiasi nazione, all’improvviso" (Mina). Ho trovato un articolo in cui Mina si esprime sul PIL.

http://www.minamazzini.com/stampa/la-felicit-un-bene-privato-/

Giusy Romano Commentatore certificato 12.07.14 13:09| 
 |
Rispondi al commento

Aggiungerei qualcosa che so non interessare, molti lettori di questo blog...ma alla base di tutto, e prima delle considerazioni di Sen, occorrerebbe mettere la "qualità" di sviluppo spirituale...senza questo fondamento, tutto il resto è solo una pura, totale, mentale, inutile, ILLUSIONE.

luxveniente 12.07.14 12:30| 
 |
Rispondi al commento

Un solo commento sulle presunte riforme: La costituzione potrebbe senz'altro essere "ritoccata" leggermente su alcuni punti ma quanto si sta prospettando è INAUDITO.
NON si può toccare il SENATO, semmai ci vanno messe dentro persone capaci e oneste.
La LEGGE ELETTORALE è uno scempio che ci priva di libertà e di giustizia sociale.
Non ragionate con loro, ma FERMATELI. Altrimenti questo paese diventerà una dittatura politica.
Tutti noi non ne possiamo più di tutto questo.
Vogliamo le elezioni ADESSO e nel frattempo un'opposizione ferma e forte, oltre che propositiva.
Grazie.

Marcello Turroni 12.07.14 12:19| 
 |
Rispondi al commento

Concordo appieno.

Giovanni garavello 12.07.14 12:18| 
 |
Rispondi al commento

In Italia, Istat e Cnel hanno messo a punto il BES (misure del Benessere equo e sostenibile)...parlatene! http://www.misuredelbenessere.it/

Maria F. Commentatore certificato 12.07.14 11:52| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o  diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ .
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori