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Bomba d'acqua nel trevigiano

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trevigianoacqua.jpg

"Mi trovo vicino a Rolle, che vedete nell'immagine, una delle zone più colpite dall'alluvione di questa notte nell'alto trevigiano. Non si contano le frane e la cosa peggiore: 4 persone hanno perso la vita al Molinetto. Solo un anno fa a luglio festeggiavo il matrimonio di cari amici in un piccolo ristorante di questo Paese e avevamo brindato tutti insieme proprio al Molinetto di Refrontolo. Siamo tutti vicini ai familiari delle vittime. In pochi minuti momenti di felicità si trasformano nel dramma di perdere per sempre le persone più care".
Federico D'Incà, Portavoce M5S Camera

3 Ago 2014, 14:23 | Scrivi | Commenti (23) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: bomba d'acqua, maltempo, Molinetto, Refrontolo, treviso, veneto

Commenti

 

Ben presto anche gli altri scienziati scopriranno che la Terra è in grado di aumentare la quantità d'acqua che possiede, il processo è attivato dall'eccessivo surriscaldamento dell'habitat, quest'ultimo provocato dalla costante estrazione di carbone e petrolio, perciò più estraiamo, più la Terra trattiene vapore acqueo che invece di essere in gran parte espulso oltre l'atmosfera, ne riversa in quantità maggiori e in forma di pioggia sulla sua superficie per raffreddarsi, e poiché non ci riesce più con il poco carbone e petrolio che ormai possiede e che appunto serviva a isolare la superficie della crosta terrestre dal calore prodotto dal magma nel sottosuolo, è chiaro che l'esistenza umana sarà possibile solo su di un altro pianeta. Nel frattempo l'Italia sarà sempre più colpita dal fenomeno perché è lo Stato più franoso d'Europa data la sua conformazione geologica.

Federico Berti 05.08.14 21:47| 
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Un paio d'anni fa sono stato al Molinetto. Un posto bellissimo che ti rimane nella memoria. Un luogo che ti fa sentire come se ci fossi sempre vissuto. Mi si è stretto il cuore nel sentire la notizia ma la cosa che più mi ha rattristato è stata la perdita di quattro vite umane, di quattro persone che se ne sono andate in una serata di festa. Sentite condoglianze alle famiglie e un abbraccio a tutti.
Maurizio franceschetti

maurizio franceschetti 04.08.14 23:18| 
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20 chilometri (circa) a sud ovest, sempre nella provincia di Treviso, c'è una valle, tra i colli Asolani, la Val Granda, comincia a Cornuda.

E' una valle lunga, forse, 4 chilometri.

La caratteristica di questa valle? è scomoda, non ci sono case abitate, esclusa una, e un pò di abitazioni all' inizio della valle; si vede la valle da una chiesa ( una rocca ), e una volta l'anno è percorsa da una manifestazione podistica, che parte da Asolo. Adesso è abbandonata a sè stessa, rovi,carpani,castani, olmi ecc., e qualche cinghiale, tassi, volpi, anfibi, uccelli e rettili. Il bosco si sta mangiando anche i sentieri.

Poco più in la c'è il prosecco.

Ma anche in questa valle ( che i colli asolani non sono morenici, vedi la regione Veneto o Wikipedia) hanno le loro frane.

C'è sempre un'unghiata che sposta terra e massi; col tempo tutto vieno coperto dalle rovi, dai sambuchi e dai noccioli.

Non è colpa dell' uomo se vengono queste frane.
Bloccarle costererebbe, e non ne val la pena.

La colpa dell' uomo è di esistere e di voler convivere con la natura, con le forze fisiche e di non pagare il prezzo.

Paolo TV

Paolo_ Zanchetta (), Crocetta Commentatore certificato 04.08.14 14:59| 
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Siamo vicini alle famiglie delle vittime.

E' vergognoso che si parli di fatalità invece di trovare le cause di questa enorme tragedia e di famiglie devastate dal dolore.

Ma da parte delle amministrazioni è stato fatto tutto il necessario per impedire che tutto questo accadesse?

Victor Cavaliere 04.08.14 00:03| 
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VEDRETE CI SARANNO NEI COMUNI, IN PROVINCIA E REGIONE TONNELLATE DI STUDI GEOLOGICI, SUI FIUMI, COSTATI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURIM MAGARI FRUTTO DI MIGLIAIA DI "CONSULENZE" ESTERNE, CON TANTO DI PAGINE E PAGINE DI COME EFFETTUARE LA PREVENZIONE, MA NON SIA MAI SI CREI UN'ALLARME? NAZIONE, POPOLO DI CIALTRONI, IMBESUITI CRONICI!

Jan Niedzielski, Gallarate Commentatore certificato 03.08.14 22:10| 
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Basta geoingegneria! Era una festa! Era la loro festa! Se le chiamano bombe vuol dire che siamo sotto il tiro della guerra climatica! Provo rabbia e dolore!

maria fioravanti 03.08.14 20:59| 
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Il capo del governo come al solito non perde tempo
Ora basta con questi disastri
Quante volte abbiamo sentito queste parole dalla alluvione di Firenze in poi il vajont etc etc Sarno per arrivare a Genoa passando per la Sardegna poi Modena ora e il momento del veneto
Parole parole parole parole
Bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla

Riccardo Garofoli 03.08.14 20:11| 
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Il territorio da bene rifugio a pericoloso nemico
Oltre al mancanza di controllo del territorio lo stato ha perso anche quello idrogeologico uno stato allo sbando
Qui governano sperando nella buona stella , e se va male i cittadini ci rimettono la pelle
Spendere per mettere al sicuro il territorio e spendere bene e pensare al domani
Ma qui si governa con lo sguardo al oggi anzi a ieri

Riccardo Garofoli 03.08.14 20:04| 
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Ma come non avete sentito il Vanna Marchi in pantaloni,mai piu' queste tragedie..adesso interveniamo noi!!!Attenzione toccate ferro ....questo porta sfiga!!!

romano 03.08.14 19:35| 
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QUI FRANA DAVVERO TUTTTO,ANCHE UN TEMPORALE PUO' SCATENARE UNA TRAGEDIA

alvise fossa 03.08.14 16:35| 
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Forza M5S


Qui frana tutto,prima o poi franeranno anche loro.FORZA M5*****

Katia Perrella Commentatore certificato 03.08.14 16:19| 
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E sta ancora continuando a piovere (ad Alano è pure grandinato 3 volte nel giro di poche ore....).

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 03.08.14 15:53| 
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Conosco benissimo quel posto(I miei genitori erano nativi in un paese distante pochissimi chilometri dal molinetto) ed è stata una vera sfortuna che delle balle di fieno abbiano ostruito il torrente che è divenuto micidiale.Purtroppo un tempo dicevano che l'acqua spegne il fuoco ma è foriera di morte.
I cambiamenti climatici stanno portando da noi dei fenomeni tutt'ora sconosciuti.

john f. 03.08.14 15:24| 
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Perché renzi , invece di distribuire 10 miliardi a tante persone a cui certamente 80 euro non cambiano la vita, li investe nella messa in sicurezza del territorio? Sono convinta che, anche chi dovrebbe beneficiare di "questa miseria",sarebbe disposto a rinunciarci, per destinare la somma a lavori che potrebbero salvare vite umane, perché gli italiani saranno anche "boccaloni, perché credono ancora a renzi, però sono anche altruisti. SPERO!!!!!!!!!!!

alfonsina p. Commentatore certificato 03.08.14 15:22| 
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Discussione

Questa è la politica appoggiata dalla Lega e capitanata da Zaia in termini di incentivi alla coltivazioni di vigneti...
Sono i maggiori responsabili della disgrazia avvenuta a Refrontolo..! Invece di fare un mia culpa sfruttano l'occasione per farsi propaganda.
Soldi, macchine, puttane e perbenismo.
VERGOGNA E FATE SILENZIO UNA VOLTA TANTO.

La creazione di un vigneto deve ricercare un equilibrio fra la fase vegetativa e quella produttiva di
ciascuna pianta, in modo da garantirci raccolti quantitativamente e qualitativamente sufficienti, un
buon accumulo di sostanze di riserva e una non eccessiva vegetazione.
La parte aerea della pianta, e con essa la sua fase produttiva e vegetativa, oltre che dalle operazioni
colturali è regolata dalla sottostante porzione radicale. L'apparato radicale può essere paragonato ad
una pompa; più questa è espansa e potente, maggiore sarà la quantità di acqua e soluti che
arriveranno alla porzione aerea, caso contrario avverrà se la pompa è di dimensioni e potenza
ridotte. Ad un apparato radicale molto sviluppato corrisponderà una pianta sbilanciata verso la parte
vegetativa con tutte le problematiche ad essa connessa: condizioni microclimatiche sfavorevoli,
difficile lignificazione dei tralci, produzione elevata ma di scarsa qualità. Nel caso di un apparato
radicale limitato si arriverà più facilmente all'equilibrio vegeto produttivo desiderato, inoltre con
l'aumento del vigore e della produzione per ceppo si ha una diminuzione della concentrazione dei
soluti (zuccheri, antociani, tannini e aromi) all'interno degli acini ed una diminuzione del rapporto
buccia/polpa.

andrea todero 03.08.14 15:05| 
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Gli alvei dei fiumi e torrenti vanno puliti e lo stesso vale per le arcate dei ponti!! Altrimenti al primo evento estremo basta un ponte che si ostruisce con i detriti ed esonda il tutto. Cosa serve costruire argini sempre più alti? Solo a fare arricchire qualcuno?... Gestione ignorante della politica e classe dirigente bacata crea solo danni e qualche volta morte.

Giovanni 03.08.14 15:04| 
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Discussione

Ai colpiti dall'evento atmosferico va tutta la mia solidarietà. Alle famiglie che hanno perso i loro cari in questa tragedia, con mera tristezza, porgo sentite condoglianze.

Vincenzo Caggiula, parabita Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 03.08.14 14:33| 
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Io spero qualcuno stia prendendo nota di tutti questi "incidenti", perche' un giorno giustizia sara' fatta e non dovremo dimnenticarne neanche uno !!!

gloria m., Londra Commentatore certificato 03.08.14 14:30| 
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