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Artigiani in fuga

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"Io facevo il made in italy, articoli di pelle, parte della manifattura veniva esportata nel mondo, pagate tutte le spese, tasse, balzelli comunali, statali, il commercialista, a volte avvocati, permessi, autorizzazioni, spese per regolarizzare a norma di legge, etc... non rimaneva che chiedere un prestito alle banche per pagare le spese di gestione. Non mi rimaneva che la fame totale. 25 anni fa sono emigrato, facendo la stessa cosa. In un giorno ho ottenuto la licenza ed il permesso di lavorare, non ho bisogno di un commercialista, dai le informazioni ed il governo ti dice quanto devo pagare in base alle informazioni, se ho dei problemi puoi chiamare gli uffici competenti e ti risolvono il problema, faccio il made in italy in un altro paese e lo esporto nel mondo, non sono ricco, però benestante con la mia casa ed ho comprato il posto dove lavoro, avrò la mia pensione, sono felice, tutto questo è stato ottenuto, udite bene, LAVORANDO, cosa impossibile in italia, vi lamentate adesso? 25 anni fa era lo stesso, non è cambiato niente, la democrazia cristiana sta sempre lì, viva, attiva, e parassita. Vergogna italietta." Paolo De Santis

24 Ago 2014, 10:44 | Scrivi | Commenti (91) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: artigiano, crisi, made in italy

Commenti

 

Grande fu il giorno che scappai da un posto che puzzava di m. che si chiama Italia, ogni tanto purtroppo pero la puzza arriva anche qui

Luca Vincenti 27.08.14 11:56| 
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In realta l'Italia non fa parte dell'Europa bensi dell'Africa. Se credete ancora di vivere in Europa vi sbagliate di grosso..

Michele Vinoli 27.08.14 11:53| 
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riflessione sugli invalidi veri e falsi:


esistono 3 tipi di invalidi

A) quelli cronici ( idioti e menomati ecc.)

B) quelli che hanno una breve aspettativa di vita.

Sui primi A è difficile trovare il falso perché il menomato lo vedi quindi è a prova di falsificazione già in partenza ( nessuno si taglia le gambe per la pensione) mentre per gli idioti se sanno bene fingere .....ma sono pochi euri che prendono.....

Quelli B sono trapiantati o con tumori ecc e quelli campano poco ... eppure alcuni percepiscono la pensione da decenni e non si sa perché campano .....

e infine sono quelli che non possono lavorare perché se lavorano possono morire ma stranamente quelli in italia campano fino a 100 anni mentre chi lavora ed è sano muore prima.

quelli li metterei nella classe C

Detto questo voglio dire che se uno prende la pensione però campa cent'anni e magari è andato in pensione per invalidità a 50 anni... significa che c'è stato qualche errore....

Secondo me si potrebbe fare una cosetta recursiva di questo tipo:

se l'invalido campa 10 anni gli togliamo il 10% dell'eredità e gli eredi prendono solo il 90%

se campa da 10 a 20 anni gli togliamo il 40%
se campa da 20 30 anni gli togliamo il 80%
se campa oltre 30 anni gli togliamo il 90%

così che i furbetti se hanno accantonato coi soldi percepiti indebitamente ... allora l'inps si rifà sull'eredità!

uno che gli piace dissentire 27.08.14 05:09| 
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nelle PA fino a quando hanno usato la regola andreottiana del 2 raccomandati e 1 bravo (per fare il lavoro di 3) ha funzionato sempre tutti.... il problema è venuto fuori con quelli dopo che ne hanno messi 3 raccomandati su 3 dei quali nessuno bravo.

uno che gli piace dissentire 27.08.14 04:44| 
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OT Mike di Vito
Ma sei da manicomio?
Licenziare i dipendenti pubblici?
Farli fare la stessa fine dei dipendenti privati, che vanno in cassa integrazione?
Forse hai anche pensato, orrore, di sbatterli fuori come succede a una partita IVA ( quelle che lavorano con le ditte, e fanno fatture ) se non c'è lavoro, devono arrangiarsi senza nessun paracadute?

Ovvia amici, COMPAGNI del M5*, bruciamolo in piazza ( metaforicamente...) additiamolo al ribrezzo di noi amici della cadrega imbottita.
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato 25.08.14 11:30| 
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E' bastata una recessione con la erre maiuscola per certificare quello che tutti sapevano della pubblica amministrazione italiana.

Che è un postificio costruito con decenni di lottizzazione a vantaggio dei partiti e dei sindacati e sulla pelle delle imprese e dei cittadini che competono nel mercato globale.

La recessione vera ha messo alle corde la burocrazia italiana, il vero spread con il resto dell'eurozona che condanna il Pil alla stagnazione permanente.

Per decenni la PA è stata militarmente occupata dalla non meritocrazia. Monopolizzata dalle assunzioni familiari, sindacali, politiche, particolari, di letto o di tessera, così è diventata un abnorme strumento keynesiano per dare finta occupazione agli amici e ai protetti.

L'ultima recessione ha tolto la maschera ed ha lasciato nuda davanti al mondo la nostra pubblica amministrazione: una truppa di giuristi fanatici dei bollini, dei timbri delle firme e della carta. Una realtà migliaia di chilometri distante dalla googlenomics dove tutto avviene in tempo reale e dove la produttività corre rapida come mai prima nella storia umana.

La PA italica invece impiega oggi, in piena googlenomics, 45 giorni a far diventare operativa una piattaforma informatica che è stata partorita ben 26 mesi dopo la norma che la concepiva, il DL Cresci Italia del giugno 2012. Così nulla è salvabile, non esiste nessun eccezionalismo imprenditoriale italiano che può farsi carico di un tale fardello.

Rottamare in toto la PA direbbe Renzi oggi, per rifondarne una nuova su nuove regole e con una nuova cultura. Ora, inevitabilmente, servono decisioni mai viste prima. David Cameron nel Regno Unito ha avuto il coraggio di licenziare 500mila dipendenti pubblici ed ora il suo Pil corre al +3,6%, con una disoccupazione ridimensionata al 6%. In Italia nulla si taglia, nulla si riforma e il Pil resta incatenato allo 0%. Del resto alternative non ce ne sono: o si rivoluziona la PA oppure la burocrazia ci porta al default.

Mike di Vito 25.08.14 11:05| 
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Povera Italia, come ti hanno ridotto!

Andrea Zanella, Pedavena Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 25.08.14 10:54| 
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Chi ha sperimentato sulla propria pelle cosa significhi avere una partita iva in questo paese, sa di cosa sta parlando questo signore..anzi EROE...chi viceversa non ha mai provato questa esperienza commenta in modo superficiale..
Ma sapete cos'è che "frega e fregherà" la massa del 27...ve lo dico io...il fatto che nessun governo può "obbligare" una persona ad impegnarsi, e alla fine non solo un imprenditore, grande o piccolo che sia, ma anche la platea di coloro che hanno le capacità e la voglia di impegnarsi.
Non a caso fuggono anche Pensionati e cinquantenni oltre ai giovani che-attenzione-non vanno a cercare "l'oro", ma vanno a cercare un paese che tutela in primis i cittadini e offra delle pari opportunità, in definitiva che premi chi s'impegna.
In questo paese non si premia più chi "s'impegna" ..ma si premia la cultura del "fancazzismo" e si sono gettate le basi per la proliferazione della generazioni "neet"..l'italia è diventata "una spugna" assorbe tutto e di più..poichè agli occhi del mondo appare come ill paese dei "balocchi".
Nel paese dei balocchi possono trovare posto solo i "lucignolo" e "pinocchio"...e una massa di "geppetto" che rincorre il proprio figlio per portarlo sulla retta!
I "grillo" quì prendano solo le martellate..grazie anche ai "gatti e le volpi" detti anche "cazzari" che si avvicendano al potere che ci consigliano di seminare i "nostri risparmi" nel campo dei miracoli.
Il resto della storia la conosciamo tutti..

napoleone ., Leghorn Commentatore certificato 25.08.14 07:53| 
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io vivo in Inghilterra da sei mesi circa : mi manca molto l'Italia ma quando vedo la differenza nella gestione e nel governo giuro io provo vergogna per la situazione italiana...e pensare che qui il made in Italy soprattutto in gastronomia e vacanze e' molto sentito....e gli inglesi non hanno certo una bella opinione di noi..politicamente parlando...

rossella saretta 25.08.14 04:28| 
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Il capitale si alloca ove da' miglior rendimento .
Il lavoro va dove viene pagato meglio.
In un mondo globalizzato ma ancora formato da sistemi-paese e' evidente che sono questi ultimi ad essere in concorrenza attraverso l'allocazione dinamica dei flussi di capitale e lavoro .
L'italia assumera' le caratteristiche di un paese in via di sviluppo con pochi grandi ricchi ed una classe media ridotta ai funzionari pubblici , senza industrie e con un "proletariato" urbano che vive di attivita' saltuarie . In questo momento scrivo da una capitale di uno stato fuori europo e sto organizzando la prova di una idea per un lavoro qui.

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 25.08.14 01:39| 
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Ha fatto bene: dai paesi comunisti - sovietici non si può che fuggire.
Bene ha fatto il blog a pubblicare il commento ... però nella stessa pagina, a proposito delle città metropolitane, leggo che 'si vuole favorire il trasporto pubblico' rispetto a quello privato. E perché? Perché il pubblico è meglio? S'è visto. A Roma soprattutto ... Ma il pubblico dove c'è il M5S a governare, sarebbe meglio, direte voi ... può essere ... ma perché un operatore efficiente, privato, non può trasportare persone da un luogo a un altro? No, non può, 'il privato è sporco e cattivo e pensa solo al profitto'. Altro lavaggio del cervello ... dopo quello fatto dai comunisti italiani per 50 anni. Almeno Renzi fa finta ...

Ma sì, dài, tutto pubblico (treni, taxi, aerei, biciclette ...). Bella mossa, bel punto programmatico 'nè di dx nè di sin'.
Solo che a me (passi la questione dell'acqua pubblica, anche se avrei qualcosa da ridire ... ma per quella non sono disposto a litigare) pare proprio una bella virata a sinistra, che farà di certo piacere a SEL ma non a me (e vi assicuro che non siamo pochi ...).
Continuate così e le astensioni aumenteranno e i 5 stelle faranno pochissimo male a lor signori piddini e forzisti e selliani e fratellini e legghisti, che del pubblico sono i padroni. Ma non capite che più pubblico c'è, più è grande il sistema di ruberia legalizzato?
Qualcosa dall' UKIP si può anche imparare ... suvvia ... i privati non sono assassini. Piantiamola con le frasi fatte e i riflessi condizionati.

Marco M. 24.08.14 23:38| 
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In Italia per ogni 10 lavoratori del privato ci sono 4 dipendenti pubblici e 1 politico.
Il politico non fà un cazzo
I 3 dipendenti pubblici parenti o amici del politico non fanno un cazzo è sono strapagati.
1 dipendente pubblico sottopagato lavora per gli altri 3.
Ecco a cosa servono tutte queste tasse a pagare chi non fà un cazzo di cui alcuni sono regolarmente votati dai soliti coglionazzi.

giuseppe 24.08.14 23:26| 
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In Italia c'è un solo tipo di ditte che possono prosperare: sono quelle di antiparassitari!
Sicuramente i parassiti starebbero alla larga!

Gabri M., Roma Commentatore certificato 24.08.14 23:10| 
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Ho parenti in Venezuela, N. Zelanda, Canada, Inghilterra, Francia.
NON UNO che voglia tornare indietro !
NON UNO che non si sia comprato casa .
NON UNO che sia pentito della scelta di andarsene da questo paese senza futuro !
Non sto parlando di ' cervelli in fuga ', parlo di persone con mestieri normali, partiti senza grandi ambizioni ( casa, macchina, un futuro per i figlii ).
Vi risparmio i loro commenti sulla situazione italiana odierna...chi legge qui puo' immaginare, anzi ve le dico comunque, siamo finiti, spacciati, con un debito inimmaginabile, in mano a mafiosi e ladri.

Roberto C., Parma Commentatore certificato 24.08.14 22:52| 
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ma del fatto che fa made in italy non in Italy, dichiarando il falso, nessuno ne parla?

cristiano pompilii 24.08.14 22:41| 
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inettitudine

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.08.14 22:21| 
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e non mi capacito del come a volte anche alcuni commentatori magari in buona fede NON SE RENDANO CONTO

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.08.14 22:17| 
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mi chiedo se questi amministratori si rendono conto che (con quello che hanno fatto, con la loro totale dissociazione dalla realta' oltre allo loro innammissibile incompetenza ed inettittudine) senza il movimento avrebbero, con le loro azioni allucinate, SCATENATO UNA VERA GUERRA CIVILE IN ITALIA

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.08.14 22:14| 
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Ha fatto bene e può considerarsi fortunato. Mio figlio ha un lavoro part time ma a rischio chiusura;mia figlia il prossimo anno si laurea come nutrizionista. ora so che li vedrò andar via dall'Italia , dopo tanti sacrifici. Spero che all'estero trovino più fortuna. Questa nazione è allo sfascio più totale , governata da delinquesnti , pregiudigati e da un sovrano di 90 anni. VERGOGNA!

Michele Rinella 24.08.14 20:06| 
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OT Nadia R.
Ci sono 2 (principalmente) categorie di artigiani, quelli che lavorano con i privati, e quelli che lavorano con le ditte. Dopo c'è qualcuno che riesce a lavorare con i privati, ma non abbastanza.
Per assurdo gli artigiani che lavorano per i privati hanno meno competenze, ma guadagnano spesso di più. Gli artigiani che lavorano con i privati spesso son anziani o hanno ricevuto il “portafoglio clienti” da parenti, spesso il padre, che rompe le scatole, perchè non è contento di cosa fa il figlio.

Da una ditta, se sei partita IVA, al nord, ricevi i soldi solo se emetti fattura. E dopo aspetti 90,120 ecc. giorni. I pagamenti in nero sono episodici. Bisogna che ci sia una fiducia forte, e che la ditta committente abbia ingressi in nero ( es, lavori esteri tipo Russia, Africa...).

La storia che un dipendente non può fare nero, puoi raccontarla ai bambini scemi, perchè, per esempio, le fisioterapiste spesso dopo l'orario di lavoro all'ospedale fan nero.
I ferrovieri che fan turno fanno nero, avendo tanto tempo. Ecc. ecc.

Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato 24.08.14 20:00| 
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Hai perfettamente ragione... VERGOGNA!!! VERGOGNA MASSIMA! per questa misera, minuscola, insignificante, illegale, merdosa, italietta e/o italiota, scritti logicamente in forma minuscola, minuscola il più possibile...-
Nel nostro paesino ormai rotto sotto tutti i punti di vista, se non paghi prima (e molto anche) non puoi sapere quanto effettivamente devi pagare, quanto devi dare allo stato, dato la complicatissima burocrazia di svariati moduli, modelli e carte strecce, a volte incomprensibili anche ai cosiddetti "addetti" "competenti" ai lavori...-
E se per caso hai la fortuna di pagare il giusto, sempre nel nostro merdoso paesino italiota, ma sbagli a mettere una virgoletta nella dichiarazione e si accorgono dell'errore, allora so' guai. Dopo, dopo alcuni anni, ti vengono recapitate, come è successo a me, piccolo pensionato al minimo, cartelle esattoriali dall'equitalia o altre società (non ricordo), in cui si afferma che "Gent. sig.... da controlli effettuati, avete un debito di un centesimo (sììì, proprio 1 centesimo), che, con more, commissioni, interessi, sanzioni ed altro..., non ricordo, dopo anni ed anni, ammontano ad euro seimila, 99 centesimi da pagare con urgenza presso i nostri uffici situati in via...., ex area....,ecc.,ecc., ecc."-
Era una cartella enorme, da infarto totale, chissà come son vivo ora, data la mia ultrasensibilità ed i fortissimi pensieri che mi vengono, se no facevo sicuramente la fine di quel povero commerciante di Bojano...
italia tutta rotta, spaccata in moltissime parti sia in terra che in individui e tutta tempestata non da diamanti, ma di autentica merda.
Tutti gli stranieri che vogliono farsi una cultura della merda devono venire a visitare questo paese.... e organizzare il "MUNNEZZA TOUR"-
In questo siamo da primato mondiale...

Andrea Cammarota, Caserta Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 24.08.14 19:37| 
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Nulla di nuovo sotto il sole del bel paese.. Noi avevamo fatto lo stesso conto nel 1960 al quale abbiamo messo in conto anche le "nazi style " ispezioni della GdF. E ce ne siamo andati circa cinquant'anni fa. Ora veleggiamo verso gli USA dove, per chi investe a New York, Cuomo offre anche 10 anni di esenzione fiscale totale. L'Italia potrebbe solo copiare dagli USA e magari abbandonare l'euro per adottare il dollaro. Un dollaro senza parametri ed assoltamente flessibile. www.giorgiocomerio.com

giorgio c., milano Commentatore certificato 24.08.14 19:32| 
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Io sono contenta per lui, sono contenta perché sta bene, perché ha comprato il luogo dove lavora, perché esporta quello che fa nel mondo, ma sono anche triste. Sono triste perché ha perso la possibilità di combattere. Sono triste perché se n'è andato portandosi dietro ciò di cui sono orgogliosa e ne vive ma non ne ha per il suo Paese; sono triste, perché così pensano gli italiani e quasi sempre agiscono, in nome di sé stessi lasciando ciò che li ha creati in mano ai venduti che al Paese fanno realmente la pelle, mentre ognuno si ritira in se stesso così lontano dalla soluzione, così alieno a cosa significhi sacrificio e lotta. Io so da diversi grandi che, uno vale uno, e che uno, nella sua piccola porzione di essere, può portare avanti quello che molti credono svanito; la resistenza, il coraggio e lo sprezzo per ciò che gli impedisce di essere un meraviglioso spiraglio su un qualcosa che è lucida opposizione a chi ti vorrebbe arreso e sfinito dal troppo difficile, troppo rischioso, troppo poco che se ne trae infine a reggere questa fermezza e questa lucidità. E se uno deve essere uno e a chi è sommerso dalla vita dell'Italia oggi sembra niente, che valga questo uno, che sia degno di essere quell'uno che non si è arreso. Io sono molto felice per lui, ma anche molto triste. S'è perso l'occasione di essere uno.

Viola Banin (grillottina), Nettuno Commentatore certificato 24.08.14 18:39| 
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C' NE' DA RIMOUGINARE,CE' NE' DA RIMUGINARE SULLA FUGA DI POALO DE SANTIS DALLL'ITALIA

alvise fossa 24.08.14 18:28| 
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Un applauso a Paolo De Santis, ha fatto la cosa giusta. Ma un applauso lo voglio fare anche tutti i miei colleghi e amici elettori simpatizzanti e attivisti del MOVIMENTO 5 STELLE che si sta battendo tutti i giorni con forza e con abnegazione proprio per portare anche in Italia le stesse prerogative e gli stessi diritti che sono negli altri paesi e in quello di Paolo. Non dobbiamo più leggere che altri giovani devono scappare per poter lavorare e questo accadrà solo e soltanto quando governeremo NOI! Quindi dico a tutti gli uomini e donne di buona fede che ora ci guardano con gli occhi dei telegiornali, di avere il coraggio di votarci e di sostenerci se vogliamo essere un paese civile. Non perdete questa occasione o sarà il caos.

dario fertoli, beverino Commentatore certificato 24.08.14 17:35| 
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lo capisco benissimo: ho una ditta che teoricamente va benissimo , lavoro 18 ore al giorno , il fatturato aumenta del 10% ogni anno , il 90% del lavoro e' per lo stato quindi il mio nero e' lo zero assoluto pero' lo stato paga a 60 giorni perfetti . dovrei vivere alla grande e invece devo farmi prestare da mia madre 2500 euro per pagare e tasse. per prevenire sciocchi commenti dico subito che il totale del mio guardaroba (giacche, vestiti , scarpe , camicie ecc.) non arriva a 1000 euro e spendo circa 100 euro all'anno per rinfrescarlo , macchina di 7 anni , mia moglie meta' dei vestiti se li fa regalare dai genitori , non vado in vacanza da anni , non bevo , non fumo , non gioco unico vizio 3 euro al mese per comprare tex. Due anni fa decido di aprire alcune ditte in vari paesi del mondo ... il paradiso mi si e' aperto : lavoro , guadagno , non devo tremare ogni volta che arriva una raccomandata , nessuna burocrazia. Fatturo con le altre ditte circa la meta' di quello che faccio in italia eppure guadagno da vivere decorosamente. mi dispiace abbandonare l'italia , la ditta e' aperta da 25 anni ed ho fatto sacrifici per portarla a questo livello, ho un sacco di lavoro e buttarlo a mare mi dispiace. e il problema non e' nemmeno il margine di utile che e' buono , sono i costi di gestione , la corrente costa il doppio , il riscaldamento almeno 10 volte tanto (bee in un paese non ce l'ho perche' fa un caldo boia) , la benzina il doppio , l'assicurazione il doppio , le spese bancarie almeno 5 volte tanto , i balzelli (imu, tasi , tassa sui passi carrai , tassa sulle insegne , camera di commercio , inail ecc. ecc.) le tasse anche se non guadagni con gli studi di settore , gli oneri indetraibili, cioe' soldi che spendi per la ditta e su cui ci paghi pure le tasse (l'imu per esempio 6.000 euro sul mio capannone non e' detraibile)

angelo 24.08.14 17:07| 
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pensate se tutti avessimo sempre sistematicamente evaso
certo non avremmo tutti quei servizi tipo le scuole che cadono a pezzi o una sanità che fai prima a morire che a prenotare una visita ma saremmo molto più ricchi e l'italia adesso farebbe concorrenza alla germania

tommaso RABITI Commentatore certificato 24.08.14 17:03| 
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bravo hai scelto di vivere senza lottare , se avessero fatto questa scelta i nostri giovani del
risorgimento, o quelli della resistenza saremmo ancora tutti schiavi compreso te , e non te ne saresti potuto scappare altrove.
io invece preferisco sopravvivere e lottare,perchè
quello che abbiamo subito e continuiamo a subire non lo subiscano i nostri figli.
questa classe parassita ''deve'' essere debellata e lo può fare solo il movimento continuando a mietere consensi tra gli scettici e quelli del non c'è niente da fare.

francesco degni, roma Commentatore certificato 24.08.14 16:52| 
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Mi riferisco al primo commento.purtroppo in Italia se nn fai così nn puoi andare avanti. Evidentemente la lettera è stata scritta da un artigiano onesto che per pagare tutto alla fine nn gli resta niente per vivere! Sono un piccolo comnerciante di 29anni e credimi faccio tantissimi sacrifici per andare avanti lavoro 13ore al giorno e nn tutti i mesi mi resta qualcosa in tasca.

Antonello La Verde 24.08.14 16:50| 
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Paolo che nazione hai scelto? Magari arrivo anch'io. In questi dopo 40 anni, trombato fornero per 1 mese, visto che l'elettronica non è un'attività strategica per l'Italia mi sento costretto ad andarmene per non finire male. Sto vedendo troppi clienti chiudere disperati, e anch'io sto bruciando i miei soldi per continuare mentre i concorrenti all'estero vivono bene e le loro ditte vivono e crescono senza problemi. Cosa posso fare di diverso: se vai a manifestare come facevamo da giovani, rischi di prenderti pure le manganellate e poi non cambia nulla. In fondo bisogna capirli poveri politici, quando porti a casa 1000 Eur al giorno, devi pensare a come investirli e a come riscuotere le mazzette senza farti beccare, e che ti importa di fare qualcosa? Si può passare tutta la vita tranquillamente a discutere sull'aria delle proprie parole, senza fare niente per gli altri che lavorano e pagano, anzi da perfetti idioti mettiamogli pure i bastoni tra le ruote con qualche bella legge complicata e inutile. Per cui, mi spiace ma meglio approfittare dei miei ultimi anni di attività per cercare di portare a casa qualcosa in più dei 480 Eur di pensione al mese che forse prenderò se e quando i signori INPS vorranno. A mio parere la macchina statale ormai è troppo mastodontica ed autoreferenziale per poter fare qualcosa. Quindi pensare alla secessione come in Ucraina? Magari i veneti, di plebiscito.eu con il loro referendum otterranno qualcosa, in lombardia non credo, come si potrebbe proporre un referendum di annessione alla Svizzera? Ci vorrebbero? E se poi fosse davvero vincente quali sarebbero gli effetti della secessione? Il modello ceco o quello jugoslavo? In fondo ho già pensato per 40 anni con i miei sei mesi all'anno di lavoro a far sopravvivere una barca che affonda e mi sta annegando, adesso sono troppo vecchio e stanco per continuare così. Buona fortuna a chi resta, se riuscirò e se cambierà magari tornerò. Triste bilancio ma non credo di essere il solo.

Franco K., Milano Commentatore certificato 24.08.14 16:48| 
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Mah, sono scettica. Ci saranno pure le eccezioni, ma da decenni, ogni qualvolta mi sono rivolta ad un'impresa artigianale (micro, piccola o media), mi e' stato immancabilmente chiesto se volessi "lo sconto" senza fattura... Quindi mi son fatta l'idea, supportata non solo dalla mia esperienza personale ma da quel che sempre nel corso degli anni mi hanno raccontato amici, colleghi e parenti, che la maggioranza degli artigiani da decenni e indipendentemente da qualsivoglia crisi economica hanno il vizietto di incassare in nero. Cosa impossibile, ovviamente, a lavoratori dipendenti e pensionati.

Nadia R. Commentatore certificato 24.08.14 16:30| 
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Condivido la tua scelta purtroppo in Italia non si rendono conto che è sa troppo tempo che ci chiedono di tirare la cinghia a noi per la l'inettitudine di questi politici che non sono in grado di essere onesti e governare un paese meraviglioso come il nostro. Qui non si tratta di essere di destra o di sinistra sono tutti uguali e disonesti... Io lavoro e mi spacco tutti i giorni sono un impiegato tecnico con molte responsabilità e devo farmi anche io il finanziamento che chiude altri finanziamenti perché non riesco a star dietro a tutte queste spese ... Ho tre figli e con mia moglie facciamo i salti mortali per non fargli mancare nulla ... Loro non sono viziati e rinunciano insieme a noi alle vacanze ed al cellulare ed anche alle cose firmate ... Sinti e gente non dichiara il suo reale reddito, ladri e gente che non si sposa ha la residenza altrove ma vive con la famiglia hanno un tenore di vita migliore del mio ed i loro figli non rinunciano a nulla ... Queste persone sono lo specchio dei disonesti che abbiamo al governo ed inoltre non pagano la mensa scolastica, hanno agevolazioni ed aiuti dal comune .... Questa Italia fatta dai furbi non mi piace... M5S siete l'ultima speranza spero non mi deludiate anche voi altrimenti andremo via da questo splendido paese che lo stanno svendendo e regalando a pezzi ... Basta

Vincenzo Bisconti 24.08.14 16:27| 
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Grazie M5S

Notizie informatiche Commentatore certificato 24.08.14 15:53| 
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COndivido pianamente, ed apprezzo il gesto di coraggio, di questo ITALIANO,come tanti altri hanno seguito il suo realistico esempio.
Infatti nell'anno 1990/91- ho pensato e realizzato un mio vecchio sogno- ABBINARE IL LAVORO E la PASSIONALITA'- lasciando un lavoro sicuro, ma non adatto al mio essere,ho dovuto prendere coscienza ed atto che x una serie di ragioni e fatti legati al modo di vivere e concepire l'imprenditoria, in questo paese è assurdo, a distanza di 25 anni circa mi ritrovo non x colpa mia o x mancanza di idee, anzi ho resistito 23/24 anni tra battaglie burocratiche assurde, attacchi dalle stesse amministrazioni che avevano rilasciate le loro autorizzazzioni x poi contestarle, x la tipologia di lavoro svolto- somministrazione alimenti e bavande con annesso intrattenimento, una vara giungla di normative assurde maniacali, soggetto a controllo x ogni minima stronzata, non ho mai rimpianto la mia scelta, ma essendo una persona onesta, attenta, precisa, ho pagato e sto ancora pagando un prezzo altissimo, assurdo, semplicemente X LAVORARE IN REGOLA, credetemi assurdo, ci si rimette la pelle, dai miei 65 anni dico a giovani questo è un paese condannato a morire, avevo circa 20 anni appena finito gli studi - --anni 60/70 da allora non è mai cambiato assolutamente niente, dopo anni di impatanimento, di ruberie, di uccisioni,di mafia - camorra ecc. finalmente un uomo ha la geniale idea di illuminare un popolo di mendegatti, riesce a compiere un vero miracolo x un reale cambiamento- il popolicchio come lo ricambia, vendndosi il culo x miseri 80 euro al loro stesso aguzzino, gli italiaoti grossa parte, sono legati alla loro arcaica mentalità del cazzo, oltre ad essere dei traditori, poi ci sono tanti uomini e donne come questo signore che hanno avuto il coraggio di schifarli, e si sono salvati.
classe 1949

CONAN- CONDOTTIERO Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 24.08.14 15:48| 
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Io non ho fatto in tempo.
Facevo l' artigiano, la parte elettrica di macch. industriali ( PLC/CNC e cablaggio, dal quadro al bordo macchina ) ma il lavoro calava, ogni tanto seguivo le macchine all' estero, avevo un po' di inglese per spiegare il funzionamento, parlare con la gente... Pensavo di andare via, forse in Turchia o Cile.
Ma i figli erano piccoli... Il più grande aveva 17 anni, ma il piccolo solo 5
7 anni fa l'ictus, ( tipo Bossi, ma peggio) sfiga, perchè un mese prima alla donazione dell'AVIS tutti i parametri erano in regola; ho chiuso la ditta, e meno male che avevo pagato i mutui dalla casa ai mezzi, ma lo stato mi ha chiesto molto per il magazzino/attrezzatura che non si vende, anzi si rottama...
Tutto all'improvviso, 7 anni fa, chiedo allo stato italiano di che mangiare, io che per 30 anni ho pagato tasse. E che tasse, fatturavo tutto...
Però c'è il peccato originale: sono stato artigiano 10 anni.
Vuol dire che la pensione è inferiore rispetto a un dip. del privato, non parliamo del dip. dello stato o dei politici.
I miei figli, fin che saranno minorenni avranno gli assegni familiari, se ero dipendente un €150 al figlio ( circa, dipende dal reddito ) al mese, ma dato che sono stato artigiano ( BASTA 1 GIORNO ) ricevi €10,30 al mese, e non dipende dal reddito.
Ah, sono stato in clinica neurologica, ci sono TROPPE partite IVA che gli vengono il colpetto ( ictus e infarto; l'infarto colpisce il cuore, ma se non arriva sangue al cervello, entro tot minuti, questo subisce danni, ed è meglio morire..)
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato 24.08.14 15:31| 
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Questo signore merita tutto il mio rispetto, ed è una persona che ha pensato a tutelare la propria famiglia e il suo lavoro...perchè come di sempre io:..."si vive una volta sola"...e 6 anni di crisi sono una parte rilevante di tempo che impatta negativamente sulla vita di una persona.
L'unica cosa che chiedo a questo nostro bravo,e saggio cittadino è una cosa sola, e cioè, aiuta a fuggire altri ns amici del M5S.
Questo blog dovrebbe mettere a disposizione uno staff fatto di queste persone che aiutino a delocalizzare,imprese, famiglie e persone da questa trappola mortale..di un paese dove una massa di "servi sciocchi" ci costringere a essere succubi di una classe partitocratica che ci succhia solo il sangue..

napoleone ., Leghorn Commentatore certificato 24.08.14 15:14| 
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Bravo hai avuto coraggio e sei stato premiato.io credo nel movimento e spero qualcosa anzi tutto cambi davvero.se i miei compatrioti usassero buon senso e la coscienza si elevasse una volta x tutte saremmo già avanti molto avanti.grazie

Vittoria,Piacenza 24.08.14 15:01| 
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Io purtroppo 25 anni fa non l'ho fatto e tutto il guadagno dalla mia attività è finito nel buco nero dell'amministrazione pubblica con in cambio nulla e quel che è peggio i miei figli staranno anche peggio di me, sto cercando di convincerli ad andarsene da questo paese malato di democristianite acuta incurabile..

Eddy B. Commentatore certificato 24.08.14 14:58| 
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Io ero un mini imprenditore edile in provincia di Caserta,il lavoro non mi mancava ma i problemi da parte di un'assurda burocrezia da un lato e dall'interesse sempre più incessante da parte di qualche ditta che cercava prestanomi dall'altro alla fine ho gettato la spugna, convinto che sarebbe stata comunque una lotta persa. E adesso vedere dall'estero la situazione Italiana capisco perchè siamo derisi ca tutti, e credetemi non c'è nessun motivo di essere orgobliosi ad essere Italiani.

Luigi Orsi 24.08.14 14:45| 
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CARO IMPRENDITORE, SE PRODUCI E COMPRI ITALIANO SOSTIENI IL MIO MESSAGGIO:

É L'E-MAIL INVIATA POCO FA DA ME AL DIRETTORE DEL TG2 MARCELLO MASI A PROPOSITO DELLA RUBRICA TG2 MOTORI ANDATA APPENA IN ONDA. tg2motori@rai.it

"Complimenti sig. Direttore Marcello Masi, pubblicizza in TV le auto straniere !!!
Non basta che i coglioni italiani hanno già comperato 30.000.000 di auto all'estero, il 71% di quelle che circolano sulla penisola, per la modica cifra di 4.000 MILIARDI di Euro !!!
Non basta aver perso 2.000.000 di posti di lavoro ciascuno di 40 anni !!!
Non basta Direttore, aiuta Quattroruote, l'ACI e tutte le riviste di auto italiane a sostenere i prodotti esteri. Prova a leggere le riviste omologhe straniere come ho fatto ieri io, ci trovi due righe sulle auto italiane
Pubblicizza pure che il lavoro gli italiani se lo vadano a cercare all'estero cosi come la pensione la chiedano alle economie nazionali dei paesi dove hanno buttato i soldi !!!
Complimenti Direttore, continua così, gli italiani che comprano italiano ti ringraziano !!!
Grazie e ancora complimenti Marcello Masi e buona domenica.
Franco Della Rosa
www.grupporicercafotografica.it
YouTube francodellarosa"

Franco Della Rosa 24.08.14 14:10| 
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emocristiani, ecc.? Non si tratta di una condizione politica, ma della mentalità latino-italica. Tutti nel nostro piccolo accettiamo o chiediamo “piaceri-cortesie” ad altri che possono, e tutti, salvo rarissimi casi, ci accontentiamo delle briciole cadute delle tavole di altri se possiamo prenderle. Scansafatiche, opportunisti, malfattori di vario genere, falsi invalidi, falsi accattoni, saltatori delle file d'attesa, evasori piccoli e grandi che siamo o elusori fiscali a tutti i costi ricercandolo, falsi poveri all'assistenza sociale com ipad in tasca e la malboro in bocca (fosse almeno la vecchia nazionale), ecc., chi più ne ha più ne metta, non hanno la condizione politica ma la mentalità e l'opportunità. Essere “furbo” è stato e sarà ancora un vanto, viceversa sei scemo. Quanti abbiamo sentito una persona a dire....., senza reagire e forse invidiandolo? Chi poi determina, se non lo scrupolo imprenditoriale personale o azionario, nelle attività lavorative quale sia il “giusto guadagno sul prodotto”, senza essere estremamente esoso, mettendo in difficoltà l'acquirente . Si potrebbe dire il libero mercato: ma osserviamo e viviamo nella nostra pelle, prima il gonfiamento o poi il fallimento a danno dei “fessi” direbbero alcuni. Questa “mentalità” è rispecchiata in ogni ambito sociale e nella politica, che in definitiva dirige la vita altri, anche di chi non la condivide o la combatte, subendone anche il dispregio. Quante volte abbiamo disprezzato colui che ci faceva la giusta morale con “fatto gli affari tuoi o simili”. Certo siamo pronti e ci piace tanto farci “piangere ed assistere”, non poche volte oltre la necessità. La vita si crea con le proprie azioni, e in definitiva ritornando alla DC & C., il voto è una di queste.

f.d. 24.08.14 14:08| 
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Paolo questi non sono inviti alla fuga,sono solo cose che dovrebbero far riflettere chi ci governa ma prima di tutto i cittadini che finalmente dovrebbero sapere chi eleggere.Le informazioni adesso non ci mancano per capire che fino ad ora ci hanno sempre presi in giro.Io ho avuto la fortuna di essere richiesto come esterno in una ditta in Svizzera dove avevo preso anche la residenza e pagavo circa il 35% di tasse. La stessa ditta mi ha poi mandato in Repubblica Ceca dove alla fine dell'anno facendo i conti non pago piu' del 30%.In Italia avrei pagato piu'del 60%. Qui tutto funziona ospedali scuole strade, il bollo non si paga,assicurazione costa un terzo che in Italia,bollo per L'autostrada 50 euro all'anno.In Italia fra un po'ci misureranno la capacita'polmonare e ci faranno pagare l'aria che respiriamo se continua cosi. Buna domenica.

Gian Marco Soster 24.08.14 13:07| 
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Tutto verissimo, anzi deppiu!

andrea ibba 24.08.14 12:52| 
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Caro Paolo, condivido perfettamente le tua analisi, sopratutto che: la DC è sempre lì viva, attiva e parassita! E' questa la chiave di lettura della situazione Italiana! Una grande maggioranza di persone è radicalmente convinta che la giusta società comincia dall'avere e mantenere piccoli spazi di interessi personali (i cosiddetti furbetti), e non al contrario dall'avere ed espandere grandi spazi di interessi comuni, in cui tutti i cittadini si possono riconoscere. In sostanza la meschinità invece della civiltà! Questo realtà è stata confermata con gli 80€ di Renzi (che è andato oltre la promessa del milione di posti di lavoro di B, qui il furbetto Renzi ha dato prima delle elezioni soldi veri non promesse), ebbene di fronte a piccoli interessi personali (gli 80€) moltissime persone si sono accontentate! Ma fortunatamente gli Italiani non sono tutti cosi, c'è sempre una minoranza (e purtroppo è sempre stata una minoranza) che vuole cambiare questa mentalità, ma non è facile perchè appunto la "democrastinietà italiana" è oramai quasi iscritta nel DNA. Ma oggi la scienza ha scoperto l'epigenetica: anche il DNA cambia con le abitudini! Con il M5S la civiltà e l'onestà cambierà il DNA degli Italiani ... ma ci vuole tempo! GIANCARLO

GIANCARLO R. Commentatore certificato 24.08.14 12:36| 
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Caro Paolo tu l'hai capito che i Democristiani si sono solo cambiati la giacca e sono ancora qui a governare (si fa per dire)l'Italietta. Peccato che non l'abbia capito il 41% degli italioti che alle europee hanno votato PD che ha per l'appunto un leader ex (si fa sempre per dire) democristiano.

Mauro ., Pavia Commentatore certificato 24.08.14 12:26| 
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bravo ! hai avuto l' occhio lungo , non un sei coglione
come me che ancora lotta per andare avanti !

paolo b., ancona Commentatore certificato 24.08.14 12:25| 
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Caro Paolo io ti capisco, ho aperto in 35 anni 5 attività in 3 società, funzionanti, 1 alla volta aperta e 1 alla volta chiusa, finché lo Stato mi ha preso tutto. Oggi dopo 35 anni di lavoro avrei almeno dovuto essere il proprietario di 1 casa, invece pago l'affitto. Aspettavo di raggiungere i 60 anni di età o 40 di servizio, avendone già 35 di contributi, per prendermi una meritata pensione, scappare dall'Italia per vivere in un altro posto in maniera più dignitosa con quei futuri 1.000 euro al mese, ma come tutti sanno, la pensione è un miraggio che si allontana di 2 anni in 2 anni e il traguardo non si riesce mai a vedere, e che forse non vedrò mai, neanche a 70 anni. E i miei 2 figli disoccupati?


Sono d'accordo con Giorgio però mi piacerebbe sapere dove sei andato. Almeno così chi lo desidera può seguire il tuo esempio.

Clark R., Palermo Commentatore certificato 24.08.14 11:11| 
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ARTIGIANI IN FUGA.

Buon giorno sig Paolo,

io sono rimasto qui, continuo a cercare di sopravvivere in questo mare di merxa che è l'Italia lavorativa.

Se avessimo fatto tutti come voi, l'Italia sarebbe già morta e in mano agli stranieri.

Non voglio andarmene dall'Italia, voglio che se ne vadano loro!

Questi racconti mi sembrano un invito alla fuga, al si salvi chi può, una coltellata alla schiena a chi resta nel Belpaese cercando di sopravvivere.

TORNATE A BORDO CAXXO!

Perché non aiutate noi poveri disgraziati a far capire agli italiani che si può cambiare se si vuole?

Scusa caro amico, ma me sfiamma proprio er cxlo a sentì ste storie.

Se tutti voi emigrati tornaste, le vostre esperienze sarebbero utili per un'Italia migliore, diversamente state dove siete, ma non girate il coltello nella piaga, noi qui abbiamo difficoltà ad andare avanti,.

Dobbiamo scappare tutti?

No, fateme capì!

Buona domenica un par de palle.

Nando da Roma.


Nando Meliconi (in arte "l'americano"), roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 24.08.14 11:11| 
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Bravo ! Noi ( io e mio marito) saremo i prossimi, meglio tardi che mai!

Maria E 24.08.14 11:10| 
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Bravo!! Ma la maggioranza degli schiavi italiani non ti seguirà, hanno venduto la loro libertà per 80 denari.

giorgio peruffo Commentatore certificato 24.08.14 11:00| 
 
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