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La Repubblica non ha futuro

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"I quotidiani stanno scomparendo. La gente non li compra più. L’Italia oggi occupa il 64esimo posto nella classifica per la Libertà di Stampa ed è considerata un Paese semilibero, unico nel mondo Occidentale. I responsabili indiscussi di questo disfacimento morale sono gli editori, i direttori e i giornalisti, che spaventati attaccano la Rete. I giornali vivono grazie ai finanziamenti pubblici diretti o indiretti elargiti dai partiti e svolgono una funzione di propaganda. La Rai è lottizzata e in mano ai partiti. Mediaset è un’azienda privata con concessioni pubbliche, di proprietà di Berlusconi. L’informazione libera trova spazio solo sul web.
A LaRepubblica questo non piace. "L’Inchiesta" che porta la firma di Sebastiano Messina (LaRepubblica, 25 agosto 2014 - pag. 11) esprime quest’insofferenza. Messina si dice sconvolto dalle notizie riportate da siti d’informazione online, TzeTze, LaFucina, LaCosa, che definisce finti scoop. Lo sconvolto giornalista ne sceglie 4 che analizza. Vediamoli insieme:
1. Si scopre che nel Governo Renzi c’è come consulente il figlio di un Consigliere di Agrigento, senza alcun merito apparente. Dopo le belle parole sulla meritocrazia, per noi è uno scandalo. Ma nessun giornale l’ha mai denunciato.
2. Solo due anni fa Renzi in tv dalla Gruber prometteva l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, proposta copiata dal MoVimento 5 Stelle. Grazie a promesse come questa, che poi non ha mantenuto, il Sindaco di Firenze è diventato Segretario del pd e quindi Premier. Per noi è uno scandalo. Ma nessun giornale l’ha mai denunciato.
3. Il Ministro Beatrice Lorenzin lo scorso maggio si candida alle Europee come capolista solo per incassare voti grazie alla sua visibilità ma senza alcuna intenzione di andare in Parlamento Europeo. Durante una trasmissione tv afferma "che la sua è una candidatura di servizio", prendendo in giro gli elettori, per noi è uno scandalo. Ma nessun giornale l’ha mai denunciato.
4. Messina infine, non comprende il sarcasmo di una vignetta che prende in giro il deputato Andrea Romano. Durante una trasmissione tv Romano, con una piccola gaffe, afferma che prima di entrare in Parlamento, lavorava, come se ora non facesse nulla. Da qui la battuta: "Adesso quindi non fai una mazza?", che Messina non ha capito. Fattele due risate!
Raccomandare un amico senza merito, non mantenere le promesse fatte ai cittadini, prendere in giro gli elettori sono notizie che non fanno più alcun effetto ai giornalisti di propaganda come Messina. Però: se altri ne parlano e se queste notizie vengono diffuse con parole forti, sconvolge terribilmente Messina e i suoi colleghi. L’attacco di Messina invece non ci scandalizza se consideriamo chi è il suo datore di lavoro e chi garantisce i fondi al suo giornale.
Noi non abbiamo nessun padrone a cui rendere conto. Non prendiamo finanziamenti pubblici. Le notizie che pubblichiamo sono verificate e hanno una fonte autorevole, altrimenti saremmo sommersi di querele. TzeTze, LaCosa e LaFucina (come tanti altri siti d’informazione) non esisterebbero se l’informazione italiana tradizionale avesse fatto bene il proprio mestiere." TzeTze, LaFucina, LaCosa

ps: ricordate lo "scoop" de l’Espresso sulla Costa Rica? Vale la pena di rileggerlo per capire la loro idea di informazione!
pps: Federico Mello, spacciato nell’articolo per esperto web, è noto per essere stato direttore del sito web di Pubblico, il quotidiano di Telese fallito in pochi mesi

26 Ago 2014, 12:16 | Scrivi | Commenti (34) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: informazione, la Repubblica, media, media di regime, padroni, Sebastiano Messina

Commenti

 

E meno male che ha preso in esame delle notizie serie! Con tutte le cagate che scrivono TzeTze e gli altri solo per attirare clic... Con quei titoli aperti che ormai sono sempre uguali. Ce ne vuole a chiamarlo giornalismo serio!

Gregorio G., Udine Commentatore certificato 29.08.14 12:00| 
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Ormai sono alla follia, sono carichi di odio! Giornalisti servi!

Andrea Zanella, Pedavena Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 27.08.14 12:09| 
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Repubblica e' bugiarda, ok, non e' neppure giornalismo. Ma approfitto del tema per sensibilizzare-.

"il primo caso al mondo di. Per i medici e gli esperti si tratta del primo caso..."

ZE' ZE' LA FUCINA personalmente sono stufo di essere preso per il culo con i loro titoli.
Ti rimandano a articoli -vecchi!!- cambiando il titolo-
Nel titolo spesso fanno spesso sensazionalismo sul niente.
Troppe volte vengo attirato da un titolo che poi si rivela una -presa per il culo- allo scopo di far salire il loro counter.
E NON scrivono la notizia nel titolo!!



in italia e' tornata questa malattia. scomparsa da 200 anni, si tratta della...

-
ricoverato in ospedale, ma lui e'- L'italia si trova a fare i conti con un'altra vergognosa notizia. hanno ricoverato....

La verita nascosta dagli usa- un membro del congresso americano ha rivelato che..

arturo cnque 27.08.14 11:48| 
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GIORNALAI DI REPUBBLICA LEGGETE E IMPARATE....QUESTO E' FARE GIORNALISMO VERO E LIBERO...SE NON SIETE ALL'ALTEZZA ANDATE A CA...SA !!!

deu seu (gundar), cagliari Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 26.08.14 17:52| 
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ma solo io cancello la barra di destra del blog con abp? sul serio non usate estensioni blocca-pubblicità?

enzo 26.08.14 17:18| 
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I giornali che ricevono finanziamenti pubblici non possono scrivere contro il sistema partitico istituzionale, mi pare chiaro
Vi ricordate Berlusconi quando cacciava i vari Santoro Biagi Luttazzi perché disturbavano il manovratore?
I giornali e i giornalisti stavano muti per paura di fare la stessa fine.
Imparata la lezione, non c'è neanche più bisogno di dirgli niente.
Adesso giornali e giornalisti salgono sul carro del vincitore e buttano fango sui disturbatori, in questo caso il m5s.

angelo a 26.08.14 17:09| 
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ORMAI I GIORNALI ED I GIORNALISTI ITALIANI SONO DIVENTATI DEI SCRITTORI DI FAVOLE ..SOLO POCHISSIMI SI SALVANO E NON SOLO SI PERMETTONO ANCHE DI PRENDERSELA SE RICEVONO CRITICHE COME SE INVENTARE NOTIZIE ORMAI E'NORMALITA .....PULTROPPO L'ITALIA E'UN PAESE ANOMALO

PIETRO CALACIURA (), PALERMO Commentatore certificato 26.08.14 16:11| 
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Personalmente, credo che il succo dell'articolo (con cui mi tocca essere in parte d'accordo) sia l'uso esagerato del click-baiting http://en.wikipedia.org/wiki/Clickbait fatto per attirare visite su questi siti.

E nonostante il click-bait sia una cosa che odio profondamente, la posso "comprendere" per quanto riguarda i siti citati dall'articolo (che è comprensibile vogliano guadagnare) ma penso che per quello che è il punto di riferimento del M5S (questo blog) non dovrebbe accadere! E invece i profili social usati lo fanno fin troppo spesso... ad esempio: http://www.wired.it/internet/social-network/2014/08/26/addio-click-baiting-facebook-modifica-il-suo-algoritmo/
Visto queste modifiche in arrivo su Facebook spero che le cose cambieranno...

Matteo Rosina, Padova Commentatore certificato 26.08.14 15:56| 
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Certo la stampa e l'informazione italiana fanno pena, PERO' portare TzeTze e La Fucina come esempi di informazione completa, corretta e imparziale mi sembra ridicolo.
Solo il modo in cui le notizie di TzeTze vengono "promosse" sull'homepage del blog è piuttosto irritante e poco "informativo", in più quando si clicca su una di esse si viene sommersi da ogni tipo di fastidiosa pubblicità...
L'idea che mi son fatto è che lo scopo principale sia appunto raccogliere pubblicità, ma magari mi sbaglio eh...

Francesco Magarelli 26.08.14 15:43| 
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UN ALTRO GIORNALE CHE STA' SCOMPARENDO,CHE SARA' "CARTA STRACCIA" UN DOMANI

alvise fossa 26.08.14 14:57| 
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Per me la repubblica ha la stessa credibilità del Giornale o di Libero.

Se in passato poteva essere un giornale "progressista" con una linea editoriale di sx adesso è semplicemente un giornale di partito e nulla di più.

Sinceramente ho smesso di comprarla da un pezzo e a dire il vero non leggo nemmeno più su internet anche se gratis o sui social network semplicemente perchè non è una fonte credibile.

Stefano C. Commentatore certificato 26.08.14 14:56| 
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L'Italia farà la fine della rana bollita. Ecco il racconto illuminante di Noam Chomsky che rappresenta alla perfezione il nostro Paese.

http://www.ildisonorevole.it/litalia-rana-bollita/

Edoardo C., Chivasso (TO) Commentatore certificato 26.08.14 14:44| 
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buona sera lettori quando spendiamo soldi per aquistare quotidiani sia piacere che le notizzie siano vere e non si a piacere di leggere bugie visto che paghiamo,ma e'proprio vero a lungo termine uno come semina poi raccoglie e questo e'vero...

roberto fiaschi, tavarnelle val di pesa Commentatore certificato 26.08.14 14:20| 
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Ottimo post. Io sono d'accordo. AVanti così. Tutti a casa.

Marcello G., Milano Commentatore certificato 26.08.14 13:46| 
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La Repubblica , quella vera non c'è più dal 20011 ! Non è che prima fosse completamente vera e solida ma, almeno ne conservava le fattezze . L'assalto dell'ex PCI di venti anni fa l'aveva lasciata svenuta e sanguinante sul selciato della politica , ma pur deturpata in volto e percossa nel corpo , da lontano la si poteva riconoscere . Ora non più , via i passaggi istituzionali , via le delibere delle Camere , nel 2011 la repubblica spirò insieme al governo Berlusconi . Alti lamenti non si levarono dal popolo che neanche se ne era accorto , anzi plaudiva entusiasta al necroforo che ne buttò il cadavere al Tevere insieme al futuro di molti dei popolani plaudendoli , esodandoli . Ma il popolo si sa è duro di testa e non si scoraggiò , anzi raddoppiò gli applausi al nuovo salvatore della Patria che succedeva al necroforo e al becchino , figure un pò tristi e iettatorie , un tale ridanciano e bonaccione che al grido di 80 euro a tutti , tranne ai ricchi e poveri che si offesero e se ne andarono a cantare in Russia ! Quelli di mezzo che avevano preso la gtatifica si misero a cantare anche loro lodi e peana al generoso nuovo primo ministro regolarmente non eletto da nessuno . Ora non abbiamo più la Repubblica , ma è un prezzo che il popolo paga volentieri perchè è in attesa dei tanti regali che il pifferaio magico ha largamente promesso .

vincenzodigiorgio digiorgio, roma Commentatore certificato 26.08.14 13:37| 
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e beh certo perché tu invece non saresti un padrone in questa circostanza vero? Arrivi tu e decidi di chiudere arbitrariamente i giornali che non ti piacciono. Ma voi che urlate democrazia lo sapete come funziona???? tutti ad un tratto si sono svegliati dal torpore berlusconiano/antiberlusconiano e hanno cominciato a pretendere diritti persino prospettando l'eliminazione di quelli che lo erano già confondendoli per privilegi!!! in ogni caso il finanziamento pubblico (specie diretto) riguarda una minima frazione di tutto il mercato dove peraltro LaRepubblica non è compresa. Quindi di cosa stiamo parlando????

Diego De Vita 26.08.14 13:29| 
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Continuo a leggere gente che ripete a pappagallo la storia dei finanziamenti pubblici senza sapere NIENTE sull'argomento. La questione è ASSAI meno vergognosa di quanto sembri e il caro Beppe è il primo a marciare sulle sue provocazioni. Io non respingo il m5s in blocco ma certo disprezzo molti dei suoi sostenitori eterei che si svegliano sui blog scrivendo le stesse frasi fatte trite e ritrite -seppur sbagliate. Repubblica per esempio non riceve alcun finanziamento pubblico diretto e neanche una buona parte di quello non diretto (che comunque fu abolito). Chi ha saputo leggere l'articolo originale senza gli occhi infuocati dal dogma indiscutibile, non può che accogliere positivamente le frecciate più che lecite che il giornalista manda a Grillo e il suo movimento. La risposta data qui è per l'ennesima volta una supercazzola colma di vaghezza degna del miglior qualunquismo. Grillo!! DEVI RISPONDERE SERIAMENTE!! ma hai letto bene l'articolo??? perché è evidente che non hai capito proprio niente da come rispondi. Hai la faccia tosta di offendere e di insegnare agli oltri come si dovrebbe fare, ma sei il primo ad essere una contraddizione vivente. Sorreggi un movimento che diviene ogni giorno di più una barzelletta e ancora vai a sfottere gli avversari. La cosa più triste è chi ti sostiene al 100% senza provare neanche a farti una critica come se la ragione ti appartenesse contro ogni legittimo dubbio. Le accuse sul La Repubblica, che certo non è la bibbia nè una massima autorità ma comunque un giornale tra i più diffusi, sono molto precise e puntuali. Sono anche la verità che molti covano da tempo finalmente espressa con esattezza e ad alta voce. E questa cos'era?? la tua risposta?? ahahah .. bravi bravi accoliti!! BRAVI!!! voi che dite svegliatevi!! proprio voi siete ALLOCCHI!! giusto una pernacchia ci vuole ai suddetti che ciecamente abboccano ad ogni presa di posizione anche se palesemente patetica

Diego De Vita 26.08.14 13:09| 
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Ho letto l'articolo di la Repubblica,e francamente mi ha deluso,comunque io,non demonizzo le idee altrui,anche perché facendo il confronto mi so regolare sull'onestà di taluni...

angelo ., belluno Commentatore certificato 26.08.14 12:56| 
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Ragazzi però il problema non sono solo i giornali..è la TV che c frega.. dobbiamo creare un nostro spazio in TV se vogliamo sensibilizzare veramente tutti. Il web non basta

laserra domenico 26.08.14 12:53| 
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Nessun cambiamento sarà possibile con questi editori e direttori che ricevono contributi diretti ed indiretti dallo stato e che controllano il 90% dell'informazione italiana con i loro giornali, le loro radio e le loro televisioni.

Un INFORMAZIONE LIBERA e INDIPENDENTE non potrà mai esistere con queste prerogative.
Bisogna far passare questo messaggio.

Meno male che lo staff ha capito che questo è il problema n°1.

Insistete a più non posso.

Massimo C., VERONA Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 26.08.14 12:44| 
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I giornalisti hanno il potere di far odiare gli oppressi e far amare gli oppressori.
Se poi sono a libro paga di politici o dell'economia.....

giorgio p., san vittore olona Commentatore certificato 26.08.14 12:43| 
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Non fa una piega
Quinto potere

m.youtube.com/watch?v=JfLOwsD-EZ0

ALEX MARESCHI Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 26.08.14 12:43| 
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Oltre al WEB abbiamo bisogno di una TV a 5 STELLE per entrare in quelle case dove c'è tanta gente che non è informata e guarda ancora certi finti TG che disinformano.

Nicolo Antonino Cannistraci 26.08.14 12:33| 
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DEVONO CHIUDERE TUTTI I GIORNALI, TRANNE IL FATTO QUOTIDIANO, COSÌ IMPARATE, CARI GIORNALAI, CHE COSA VUOL DIRE FARE INFORMAZIONE VERA E NON QUELLA DETTATA DAI VOSTRI PADRONI.

alfonsina p. Commentatore certificato 26.08.14 12:29| 
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