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I cittadini, l'articolo 18 e le balle di Renzie

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"Ma davvero l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, quello che consente il reintegro delle persone licenziate per ingiusta causa, è l’elemento che impedisce la ripresa dell’economia e dell’occupazione in Italia? Di questo oggi ne è convinto il presidente del Consiglio Renzi ed il suo esecutivo. Soltanto due anni fa l'ex boy scout fiorentino si scagliava a spada tratta contro la riforma Fornero in un noto studio televisivo, dichiarando che l’abolizione dell’articolo 18 era un falso problema, che non avrebbe aiutato ad affrontare le criticità reali dell’economia come corruzione, burocrazia, tassazione alle stelle, stipendi nelle stalle. Oggi il Presidente del Consiglio ritratta e afferma che gli stranieri e le aziende non guardano all’Italia non tanto per le motivazioni di cui lui stesso si era servito appena due anni prima, ma niente popò di meno che per questo "micidiale" articolo 18? La querelle sull’articolo 18 per ora è al secondo posto, perché è il lavoro a non esserci più." LaCosa

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30 Set 2014, 10:45 | Scrivi | Commenti (19) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: articolo 18, domanda in duomo, la cosa, renzi

Commenti

 

L'abolizione dell'articolo 18 è il primo passo per trasformare benissimo i lavoratori italiani in una mano d'opera a bassissimo costo che l'Europa vuole, in modo che le industrie dei Paesi come Francia o Germania usufruiscano dei lavoratori italiani sottopagati.

Emanuele C. Commentatore certificato 14.10.14 22:22| 
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Discussione

la discussione sull'art 18 serve anche ai sindacati per sentirsi in gioco,ma le regole del lavoro le sta scrivendo il governo..
il mondo del lavoro in Italia,(dietro la direzione della Merkel)sembra far ritornare i campi di concentramento dove la scritta "il lavoro rende liberi " sembra essere contemporaneo.
la casta ha creato un Apartheid nel mondo del lavoro,dove i parenti,amici e amici degli amici occupano un posto garantito e ben pagato e occupano gli impieghi più in, mentre la gente normale è alla continua ricerca di lavoro,sottopagato e ricattato.
tutto questo con gli ex compagni al governo.
etc etc etc... non se ne può più !!
torniamo alla ns Lira,alla ns sovranità e chi vuole l'euro se lo tenga..
saluti

michele p., torino Commentatore certificato 01.10.14 16:27| 
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L' ABOLIZIONE DELL' ARTICO 18 SERVE SOLO ALLE MEDIE E GRANDI IMPRESE PER LICENZIARE I 50 ENNI CHE COSTANO IL DOPPIO O IL TRIPLO DI UN 20 ENNE PERCHE' ALTRIMENTI LA RIFORMA DELLE PENSIONI FATTA CROLLA TRA AL MASSIMO 3 ANNI VISTO CHE E' BASATA SUI CONTRIBUTI PER PAGARE LE ATTUALI E FUTURE PENSIONI DEI PROSSIMI 10-15 ANNI DEI GIOVANI DAI 18 AI 35-40 ANNI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! SVEGLIAAAAAAAAA!!!! LE BANCHE SARANNO LE PRIME A LICENZIARE ALMENO 50.000 DEI 330.000 DI-PENDENTI OVVIAMENTE ESCUSI I DIRIGENTI E I CULONI SEDUTI NEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE DELLE STESSE.. POI LA FIAT CHE HA 36.000 DIPENDENTI IN CASSA INTEGRAZIONE E MOBILITA' SU 86.000 IN ITALIA... POI L' ENEL, L' ENI, LA RAI, ETC.... POI IN FUTURO TUTTO IL PUBBLICO IMPIEGO... SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!

Luigi P. Commentatore certificato 01.10.14 11:41| 
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Cmq, certe cose possono cambiare solo se restiamo tutti uniti e ognuno fà qualcosa per se stesso e per gli altri, e vivceversa!!!!!!!!!!!!!!

Maurizio De Tomasi, Alghero Commentatore certificato 01.10.14 08:01| 
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Siete fantastici. Continuate cosi. Grazie M5S

Consigli PC Commentatore certificato 30.09.14 22:51| 
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ho lottato negli anni 60 e 70 per avere maggiori diritti per tutti i lavoratori, ho sempre votato PCI e poi ulivo e PD ,ma è l'ultima volta che votero'questa sinistra che di sinistra non ha piu' nulla, difende i ricchi per levare ai gia' poveri, peggio della destra pura.Angelo

Angelo Broggi 30.09.14 22:42| 
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7 anni di crisi economica,innescata da banche e banchieri.vincoli europei(3%del pil,60% del debito,da raggiungere in 20 anni con il "fiscal compact".Ha ragione Grillo le parole servono a nascondere alla gente la realtà;invece dell'inglese passeranno al polacco o allo svedese:Democrazia ?Ci chiedono qualcosa i nostri dipendenti superpagati e super inefficienti?Ci han chiesto se volevamo entrare lell'euro,firmare il fiscal compact?Disquisiscono e litigano sull'articolo 18.Gli USA,baluardo del liberismo economico.investono per anni miliardi di dollari nell'economia privata .Stampano dollari in "deficit spending"come gli ha insegnato Keynes negli anni 30..il PIL riparte,anche il mercato immobiliare:I cugini inglesi fanno lo stesso ,stampano sterline che vanno alla Royal Bank of Scotland,e ad altri,anche il loro PIL riparte.Noi, dopo 7 anni
entriamo in deflazione,in recessione,la disoccupazione è la più alta da 20 anni.Una generazione di giovani sarà bruciate....e il buon Drghi-anche lui. uomo che ha studiato da Goldman Sachs,o meglio la BCE ,promette pudicamente "misure non convenzionali"e non fa un tubo.Stamare euro,con sette anni di ritardo,stampi euro,inviti al deficit spending:i governi CEE,o almeno,se non lo lasciano i suoi padroni,si dimetta.Democrazia?Forse in Inghilterra dove hanno perfino lasciato votare agli scozzesi!Quì no.Quì decidono tutto i nostri dipendenti,corrotti,superpagati,incapaci.Dell'art.18 ,igiovani che non trovano lavoro,interessa ben poco.E in questo bizzarro Titanic che affonda ,in questa Italia che si inabissa lorsignori,politici nominati e sindacalisti cooptati,riescono persino,grazie ai media a trovare audience,e a suonare la loro musica macabra:art.18 SI , art.18 NO.SI,NO.SI,NO.......

EDMONDO BONGIOVANNI, BUSCA Commentatore certificato 30.09.14 20:13| 
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A conferma e dimostrazione che uno decide, e nelle stanze dei mille la maggioranza ratifica. Sulla legittimità di tali provvedimenti ci sarebbe da aprire un post apposito (parlamento eletto con legge non costituzionale, ricorso sistemico alla decretazione di urgenza, dibattito politico inesistente...)

Altrettanto inquietante è la gerarchia quasi "militare" per cui il vertice decide e tutti gli "adepti" presenti negli enti locali eseguono come automi le direttive di palazzo.

Anche a Norimberga, poco più di 60 anni fa, dievano: "abbiamo eseguito gli ordini"...

Gian A Commentatore certificato 30.09.14 14:46| 
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ABOLIRE L'ARTICOLO 18,PER FARE QUELLO CHE SI VUOLE PER L'ENNESIMA VOLTA DEL MONDO DEL LAVORO,TRAMITE LE BALLE DI RENZI

alvise fossa 30.09.14 14:33| 
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Renzi sa che non investono in Italia perche' e' governata da LADRI !!!!
Renzi sa che l' Italia e lenta per colpa della loro BUROCRAZIA !!!!
Renzie ricordati che a Bologna qualcuno ci ha lasciato le penne....
Prepotente con i deboli, ma ci cammina in mezzo con 10 militari...e' questa la tua forza ???

Roberto C., Parma Commentatore certificato 30.09.14 12:54| 
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Per chi è un po dentro la gestione di una industria è facile capire che l'abolizione dell'articolo 18 non crea niente . Sul costo del prodotto finito , che per esemprio viene a costare 10 , lo stipendio del lavoratore influisce per 1 o al massimo 2 , il restante sono tasse e sopratutto il costo dell'energia , quindi per rilanciare le industrie bisogna intervenire sui punti di maggior spesa. Inutile avere 2 lavoratori in meno quando possono far calare il costo da 10 a 9,5 , tagliamo le tasse , diminuiamo il costo dell'energia è il prodotto finito ti costerà 6 e sarai più competitivo con i mercati emergenti.

Angelo Sciuto ( PI ) 30.09.14 12:35| 
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..è un pagliaccio. Ce l'ha per vizio. Non mi fido di quest'uomo: fosse un commercialista ,non mi farei fatturare nemmeno un pacchetto di gomme da masticare!!!
Ha fatto la stessa cosa con Letta : Enrico stai sereno.
Ora......"articolo 18 stai sereno"!!!

gianluca carnevali (elianto72), roma Commentatore certificato 30.09.14 12:29| 
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E chiaro a tutti che il problema della disoccupazione non è lo statuto dei lavoratori.
I veri problemi sono molteplici: il declino è cominciato con la deregulation iniziata negli Stati Uniti e poi propagatasi a macchia d' olio in tutti i mercati finanziari mondiali. Oggi nei consigli di amministrazione di aziende che de localizzano vi siedono fondi d' investitori il cui unico scopo è quello di raggiungere il maggior utile possibile anche a scapito dei lavoratori che, naturalmente, se pagati poco danno la possibilità agli azionisti di dividersi un maggior guadagno. E questo il vero scopo dell' eliminazione dell' articolo 18: se il salariato è facilmente ricattabile, oltre che lavorare di più, accetterebbe una diminuzione di salario facendo così guadagnare di più gli azionisti i quali non avrebbero più bisogno di dislocare la propria azienda un luoghi ove la manodopera costa meno.

alberto M., Scisciano Commentatore certificato 30.09.14 12:21| 
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Discussione

Cosa vuol dire esattamente "La querelle sull’articolo 18 per ora è al secondo posto, perché è il lavoro a non esserci più."? che pure a voi non ve ne frega niente dell'abolizione di questo articolo? No, perché se scopro che è così vi assicuro che non vi voto più.

Maria Aielli 30.09.14 12:11| 
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Oggi,con sgomento,ho scoperto che Robin Hood rubava ai poveri per dare ai ricchi.

mario varino 30.09.14 12:08| 
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Se volete capire il vero motivo per cui vogliono abolire l'articolo 18, digitate su google: rivelazioni di ex agente dei servizi segreti sull'articolo 18 you tube. Finalmente capirete chi è veramente renzi e perché è stato messo lì. Cari amici, che avete votato pd, se non vi svegliate, presto saremo in mano a una decina di multinazionali che ci vogliono schiavizzare. @ PER LO STAFF DEL M5*****,perché, nella tre giorni, non trasmettete, sui maxischermi, la rivelazione di questo ex agente dei servizi segreti? Sarebbe un bel colpo, per tutti quelli che hanno votato i soliti partiti e finalmente, forse, apriranno gli occhi. Ieri sera, da formigli, hanno intervistato alcuni laureati, con curricula di tutto rispetto, però non riuscivano a trovate lavoro. Alla domanda del giornalista: cosa vi aspettavate quando vi siete iscritti all'università, uno di loro ha risposto: le stesse cose che mi aspettavo quando ho votato renzi. Tradotto in parole povere, si era accorto che non ha portato a niente l'università e non ha portato a niente il voto dato a renzi. Io spero che, dopo il circo massimo, ci sia una mobilitazione generale, perché è inutile piangersi addosso e poi non fare niente per cambiare le cose.

alfonsina p. Commentatore certificato 30.09.14 11:29| 
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Fonte: http://www.ildisonorevole.it/pippo-pavido-ritorno/

Ieri c'è stata la messa in scena della direzione PD ed è tornato protagonista (si fa per dire) Pippo Civati.

Di sinistra al PD è rimasta una connotazione che ha una dimensione inferiore a quella di un elettrone. Pippo avrà la stessa rilevanza di una loffa nel mezzo dell’Oceano Pacifico, ma sarà un’ottima e rassicurante scusa per diversi elettori (forse 6 o 7) per continuare a votare PD senza sentirne la puzza mefitica ed illudendosi che Berlinguer non si stia rivoltando molteplici volte nella tomba, bestemmiando in sardo.

Ricordiamo a questi 6 o 7 che Pippo ha votato esattamente come Rocco Buttiglione (PI) 2.346 volte ovvero il 92,5% su 2.537 votazioni in cui erano entrambi presenti;
come Maria Carfagna (FI): 1.912 volte ovvero il 75.6% su 2.530 votazioni;
come Renata Polverini (FI): 2.188 volte ovvero il 77.9% su 2.808 votazioni;
come Stefania Prestigiacomo (FI): 1.863 volte ovvero il 73.8% su 2.525 votazioni;
come Laura Ravetto (FI): 1.658 volte ovvero il 77.6% su 2.136 votazioni.

Cari figlioli, tornando a casa, troverete i civatiani, li riconoscete perchè sono piccoli e girano sempre da soli. Date una carezza a costoro, rigorosamente con la mano sinistra sennò si agitano e ditegli: “Non condivido ma mi adeguo … in silenzio“.
E poi andatevene scuotendo la testa.

P.S. Pippo ha votato come Alessandro Di Battista (M5S) 799 volte ovvero il 30,1% su 2.653 votazioni.

Fonte: http://www.ildisonorevole.it/pippo-pavido-ritorno/

Edoardo C., Chivasso (TO) Commentatore certificato 30.09.14 10:55| 
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