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Passaparola: Il Lato B di Renzi - Enrica Perucchietti

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Il Lato B. di Renzi
09:00
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"Nella squadra di governo di Renzi, non abbiamo soltanto 5 indagati, ma 27 persone tra ministri, viceministri e sottosegretari che sono stati riciclati dal governo di Enrico Letta e gli altri 30 che vengono proprio da questa area ex -democristiana, se non addirittura DC.
Quindi in qualche modo cambiano poco gli interpreti e sembra più una riverniciatura più che una vera e propria rottamazione.
" Enrica Perucchietti

"Ciao a tutti e grazie per l’accoglienza presso il Blog di Beppe Grillo, sono Enrica Perucchietti, giornalista e scrittrice, autrice del dossier il Lato B. di Matteo Renzi, biografia non autorizzata..
L’attuale premier si è presentato come un rottamatore del vecchio sistema fino dal 2010, quindi dalla prima Leopolda e quindi ha costruito tutta la sua immagine su questa idea di incarnare il nuovo, quindi di essere la speranza per l’Italia, un po’ come aveva fatto il Presidente Americano Barack Obama negli Stati Uniti.
Nei fatti, ha però poi dimostrato di essere molto ambizioso e di avere molta fretta di arrivare al potere, ma anche di essere incoerente per tutte le dichiarazioni che aveva rilasciato e poi per le cose che ha concretizzato. Per quanto riguarda il fatto che sia ben lungi dall’ essere un rottamatore del vecchio sistema, addirittura del sistema DC basta vedere non soltanto il suo background, per esempio suo padre Tiziano Renzi viene proprio da quell'area, dall’area ex-democristiana, basta vedere però la sua squadra di governo, in cui abbiamo non soltanto 5 indagati, ma 27 persone tra ministri, viceministri e sottosegretari che sono stati riciclati dal governo di Enrico Letta e gli altri 30 che vengono proprio da questa area ex -democristiana, se non addirittura DC.
Quindi in qualche modo cambiano poco gli interpreti e sembra più una riverniciatura più che una vera e propria rottamazione.
Tra l’altro vi è anche una vera e propria continuità con gli altri governi anche per quanto riguarda le istanze europeiste, l’esempio forse più eclatante è la scelta, la nomina del ministro Padoan, che in qualche modo continua la linea di privilegiare i poteri forti e i banchieri.
Un altro punto in comune con il vecchio sistema e soprattutto con il bacino berlusconiano sono i nomi influenti dei poteri forti, dell’industria che hanno sostenuto la scalata di Matteo Renzi. Ve ne sono diversi, vanno da Carlo De Benedetti, forse il nome che è stato fatto di più e in qualche modo a sproposito, passando per Paolo Fresco, per Farinetti, fino a arrivare anche a Giorgio Gori, che appartenevano proprio al bacino berlusconiano e che l’hanno aiutato molto a livello d’immagine e a raccogliere consensi nel mondo dello spettacolo, creando quasi un sistema reality legato al mondo Mediaset e Berlusconi.
Vi sono poi diciamo gli amici come Marco Carrai, amico da più di trenta anni, e Davide Serra. Il primo imprenditore, il secondo un vero e proprio speculatore finanziario, considerato da alcuni il Golden Boy della finanza internazionale, che hanno aiutato a raccogliere i fondi, per finanziare la campagna elettorale di Matteo Renzi, si pensi soltanto alla famosa cena Milanese che venne organizzata in modo assolutamente blindato, dove per partecipare bisognava effettuare un bonifico di 1.000 € su una Iban comunicato in precedenza. Le persone invitate furono soprattutto grandi nomi dell’imprenditoria e banchieri e alla fine di questa cena fu intervistato il banchiere Guido Vitale, che circa due anni prima parlava dell’esistenza di una terza guerra mondiale finanziaria in atto. Proprio Vitale spese all’uscita da questa cena milanese delle parole di stima per Renzi dichiarando che era l’unico uomo della sinistra italiana a non avere mai letto Marx, per lui è una cosa positiva perché avrebbe potuto aiutare quel mondo dell’imprenditoria liberale che i poteri forti sostengono.
Davide Serra, invece era già stato al centro di una accesa polemica con Bersani, che lo aveva accusato anche se ingiustamente, di essere uno speculatore con dei fondi alle Cayman, però ha alla base del suo impero finanziario, Londra. Tramite Carrai e tramite Serra Renzi si è costruito una ragnatela di contatti, che arrivano fino a Washington, sia Serra che Carrai vantano dei rapporti addirittura con la Casa Bianca e dall’altra fino a Gerusalemme, per esempio Carrai ha come partner finanziario Pacifici, ha degli ottimi rapporti con un personaggio anche a tratti inquietante come Michael Liden che è un Falco Repubblicano. Il suo nome è stato coinvolto nella storia, anche italiana, degli ultimi 30-40 anni, a partire dalla strategia della tensione, all’omicidio Moro, fino alla strage di Piazza Fontana. Il suo nome è stato associato anche a Licio Gelli, nonostante Liden abbia sempre negato di essere tesserato alla P2. Liden è soprattutto un sostenitore della guerra permanente e quindi rientra all’interno della politica mondialista, quindi, ritorna il discorso dell’istanza europeista, se non mondialista, proprio perché coloro che hanno sostenuto l’ascesa fulminea di Matteo Renzi fanno proprio parte di questi poteri forti.
Tra i finanziatori della campagna elettorale di Renzi se abbiamo avuto un Davide Serra che con sua moglie avevano speso più di 100 mila Euro per la sua campagna elettorale, poi abbiamo avuto un Guido Ghisolfi con la moglie Tanzi, abbiamo avuto la ISVAFIM di Alfredo Romeo, e poi moltissimi nomi tra cui figura anche Paolo Fresco, ex-Presidente di FIAT, che tra l’altro vanta una partnership con Stefano Carrai, che è il fratello di Marco Carrai.
Per questi motivi secondo molti Matteo Renzi non sarebbe un rottamatore, ma anzi un conservatore del vecchio sistema, un continuatore delle vecchie politiche e di tutto il suo sistema. La sua immagine, la sua politica, si reggerebbe su una immagine mediatica, molto scaltra, ambiziosa, capace, anche con lo sfruttamento per esempio di tecniche di PNL piuttosto che dei mezzi tecnologici. Poi ha questa capacità di fare promesse a raffica, addirittura a Firenze si parlava delle sparate del sindaco, che miravano più che altro all’impatto mediatico piuttosto che alla fattualità delle promesse, tanto è che alcuni, proprio nel feudo fiorentino avevano definito questa capacità di elargire promesse di Matteo Renzi, la avevano paragonata ai derivati: dato che Renzi fa promesse una dietro l’altra, ci si dimenticano quelle iniziali, quindi si crea una struttura virtuale molto simile a quella dei derivati, quindi poi, è difficile per l’elettorato andare a verificare se le cose che aveva dichiarato vengono poi concretizzate. Grazie per l’ascolto e passate parola." Enrica Perucchietti

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22 Set 2014, 15:31 | Scrivi | Commenti (78) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: beppegrillo-passaparola, Berlusconi, Davide Serra, De Benedetti, Farinetti, finanziamenti, Giorgio Gori, Marco Carrai, passaprola, renzi, rottamantore

Commenti

 

SCUSATE MA IO NON RIESCO A CAPIRE COME L'ITALIA, UNA NAZIONE CHE FA PARTE DELLA COMUNITA' EUROPEA, POSSA ESSERE GOVERNATA, CONDIZIONATA, AMMINISTRATA DA DISONESTI CON CONDANNA E UNA MAREA DI POLITICI INQUISITI ASSATANATI DI DENARO PUBBLICO CHE STANNO PORTANDO IL NOSTRO PAESE E MILIONI DI FAMIGLIE AL FALLIMENTO ECONOMICO.
NON RIESCO A CAPIRE PERCHE' IL NOSTRO PAESE DEVE ESSERE RAPPRESENTATO DA UN NOVANTENNE SCLEROTICO CHE HA PARTECITPATO NEI GOVERNI CHE SI SONO SUCCEDUTI DA 60 ANNI IL BABBIONE NAPOLITANO CHE OLTRE A RIELEGGERSI DA SOLO DOPO LA SCADENZA DEL MANDATO HA AVUTO IL CORAGGIO DI NOMINARE 4 PRESIDENTI DEL CONSIGLIO UNO PIU' RINCOGLIONITO DELL'ALTRO. MONTI,BERSANI, LETTA, RENZI.
VOGLIAMO PRENDERE IL PROFESSOR MONTI??? EBBEBE HA UN REDDITO ANNUO DI 1.150.000,00 EURO "PROFESSORE,POLITICO,INTRALLAZZATORE" HA STROZZATO LE FAMIGLIE ITALIANE E PER QUESTO E' SUPER PAGATO. INOLTRE IL MONTI HA UN FIGLIO GIOVANNO MONTI EX DIRIGENTE DELLA PARMALAT CHE UNA VOLTA ACQUISTATA DAI FRANCASI E' STATO DIMESSO. EBBENE IL PAPA GRAZIE ALLA SUA POSIZIONE DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO LO HA FATTO ASSUMERE COME VICE PRESIDENTE ALLA MORGAN STANLEY BANK ALLA QUALE HA DONATO 2 MILIARDI E MEZZO DI TITOLI DELLE NOSTRE BANCHE.
E IL RESTO E' MEGLIO NON EVIDENZIARLO.
L'ITALIA HA POLITICI CONDANNATI PER MAFIA CUFFARO E DELL'UTRI"SONO IN PRIGIONE" E PERCEPISCONO VITALIZIA DA 6.000,00 EURO IN SU AL MESE. COSA CHE NON SUCCEDE IN NESSUNA NAZIONE AL MONDO" L'ITALIA HA DEI TANGENTISTI CONDANNATI SOLO AGLI ARRESTI DOMICILIARI FIORITO,BELSITO,BOSSI ECC.ECC L'ELENCO E' LUNGHISSIMO.
L'ITALIA HA UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE FA ACCORDI UN PLURI CONDANNATO ASSATANATO DI MAROCCHINE MINORENNI" GUARDA CASO ANCHE LUI AGLI ARRESTI CON L'OBBLIGO DI ASSISTERE GLIM ANZIANI.
QUESTI POLITICI DISONESTI DOVREBBERO ESSERE CONDANNATI A VIVERE NELLE MINIERE DEL SULCIS " INSIEME AI MAFIOSI ASSASSINI DI FALCONE E BORSELLINO" SENZA MAI FARLI USCIRE NEANCHE PER PRENDERE ARIA. I POLITICI DISONESTI STANNO ROVINANDO L'ITALIA

Gianni Gutti, Roma Commentatore certificato 23.09.14 18:05| 
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E CONTINUA IL PARASSITISMO POLITICO E LA DISONESTA' DEI NOSTRI GOVERNANTI. IL CHIRICHETTO RENZI E' ANDATO IN AMERICA?? MA FORSE VUOLE SVENDERE ALTRE AZIENDE E MARCHI PRESTIGIOSI ITALIANI??? MA NON BASTA CHE IN 2 ANNI GLI STRANIERI SI SONO PAPPATI 600 AZENDE LA CREMA DELL'INDUSTRIA ITALIANA???
NON BASTAVA LA FRANCIA CHE SI E'IL MIGLIORE MADE IN ITALI DELLA MODA E DEGLI ALIMENTARI? GELATI ALGIDA,MOTTA,OLIO BERTOLLI,SALAMI NEGRONI,TORTELLINI FINI,CAFFE SPLENDID,VISMARA,BUITONI,PERUGINA,SAN PELLEGRINO, FERRARELLE,GALBANI,SAIWA,AGNESI,DANONE, MARTINI E ROSSI,FENDI, BULGARI, PARMALAT, GUCCI,POMELLATO,LORO PIANA, ECC. ECC. E I TEDESCHI?? ACCIAIERIE DEL NORD, ACCIAIERIE DI TERNI,DUCATI,LAMBERGHINI ECC.ECC. E POI I CINESI CON SNAM - ANSALDO- AZIONI ENI- ENEL - FINMECCANICA - E TUTTI I LABORATORI TESSILI DI PRATO " HANNO IMPORTATO IN ITALIA LA SCHIAVITU E SCRIVONO NEI PRODOTTI MADE IN ITALY - "SENZA SCRIVERE COSTRUITI DA CINESI". E ANCHE GLI ARABI SE SO PAPPATI ALITALIA " IL CIMOLI IN 5 ANNI L'HA PORTATA AL FALLIMENTO, SI E' PRESO 35 MILIONI DI EURO E COSI L'AHHO SVNDUTA AGLI ARABI" A ADESSO TELECOM " COLANNINO GLI HA SVUOTATO LE CASSE POI LA CEDUTA A TRANCHETTI PROVERA CHE HA COSTITUITO PIRELLI 3 E SI E' PAPPATO GLI IMMOBILI" E ADESSO GLI SPAGNOLI SE LA PAPPANO CON IL CONSENSO DEI NOSTRI POLITICI DISONESTI. E GLI ITALIANI??? UNA MASSA DI DISOCCUPATI, CASSINTEGRATI, ESODATI,PRECARI, INSOMMA LA POLITICA STA' CREAQNDO UNA MASSA DI DISPERATI,E PER CREARE PIU' DISPERAZIONE IMPORTANO IMMIGRATI CHE VANNO A PRENDERE AL LIMITE DELLE ACQUE TERRITORIALI," SOLO L'ITALIA FA QUESTO, GLI ALTRI STATI LI RIFIUTANO E LI RIMPATRIANO. E I NOSTRI POLITICI?? TANGENTISTI,LADRI DI DENARO PUBBLICO,ASSATANATI DI PRIVILEGI,ACCAPARRATORI DI STIPENDI MILIONARI,MAFIOSI CHE PUR CONDANNATI SI PAPPANO VITALIZI MILONARI,SONO UNA CORPORAZIONE ASSATANATA DI DENARO CHE RUBANO AL POPOLO E NON SI SCOLLANO DALLE LORO REDDITIZIE POLTRONE. CI VUOLE UNA RIVOLTA ARMATA PER ELIMINARE LA DISONESTA' POLITICA. VERGOGNA

Gianni Gutti, Roma Commentatore certificato 23.09.14 17:34| 
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Continuo a sostenere essendo stato tra la Categoria dei Venditori Ambulanti" che Renzi è ,con lode, un perfetto URTISTA, cioe colui che negli anni 50 /60/70 andava in giro per ipaesi con un Camion pieno di corredi da sposa e convinceva le mamme ed i papa ad acquistarli ma , per solo poi accorgersi che la stoffa fatta toccare era la sola a resistere e ad essere di prima qualità tutto il resto del corredo si sbriciolacva ,tra tarme ed insetti in meno di un mese lasciando le povere pulzelle alla ricerca di un nuovo corredo. Ma non passerà l'URTISTA grazie al Movimento.

com.te Massimo Cenci 23.09.14 16:58| 
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Lo scrivente di cui sotto sig. Vincent C. credo abbia colto nel segno. Quante fabbriche lager sono sorte in Italia negli ultimi anni rimaste poi lì dove erano, senza controlli, senza verifiche. L'abbiamo toccato con mano a Prato dove stanno chiudendo le fabbriche oneste che pagano tasse e contributi e salari sindacali che non possono sostenere la concorrenza di fabbriche lager. A chi vendono le fabbriche lager e da chi sono protette ? Vendono alle grandi firme che non possono sporcarsi le mani, lo fanno fare a qualcun altro e loro mettono poi la loro etichetta che promuove un prodotto di una fabbrica lager a prodotto di marca, prodotto del miglior made in Italy, un simbolo del successo di chi lo indossa grazie al lavaggio del cervello pubblicitario dove la qualità viene sostituita dal marchio perché ci piace pavoneggiarci e dimostrare che possiamo permettercelo, siamo in...anche se siamo solo dei fessi che hanno pagato oro della spazzatura prodotta col sangue degli schiavi. Queste fabbriche sono protette se no non si spiega perché nessuno le controlla!!! Sono fabbriche in mano alla camorra, alla mafia cinese, alla mafia indiana, ad ogni criminalità che ormai trova ospitalità nel nostro paese perché chi li dovrebbe far chiudere e mandare in galera non lo fa e chissà mai perché, mentre le nostre fabbriche sane, i nostri imprenditori onesti chiudono e si suicidano. Rimarranno solo imprese criminali e politici e burocrati corrotti.

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 23.09.14 16:13| 
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Che la balena bianca si fosse ricostituita era un fatto evidente, nei miei post subito dopo l'elezione europee, lo ribadii dicendo che i democristiani erano tornati, ed avevano fatto una scalata al partito PD. Il 40,8% ottenuto alle europee, non è certo nelle possibilità del PD. Nel PD sono confluiti di tutto e di più, margherite e scudi crociati, scelte civiche e parti di coloro procavaliere. Quindi fanno ridere coloro di FI che fingono di essere all'opposizione, e lo dicono in TV. Forza Italia è copyright di Berlusconi, quindi il patto del Nazareno è stato costruito proprio per evitare che il nostro m***** prendesse il sopravvento, e ciò spiega gli incontri tra i due imbonitori mediatici. Quindi nulla di nuovo, anche riguardo alla continuità dei governi da Monti a quello attuale. Sgoverni che non si sono alternati perchè i primi non soddisfavano a ciò che volevano la grande ammucchiata delle larghe intese, ma semplicemente perchè occorreva di volta in volta spostare l'attenzione e creare nuove aspettative per arrivare a quanto accaduto oggi. Nel post di fianco quello che fa notare il saldo immigrati e quello degli emigrati, che di 1 a 1, è rappresentativo della sostituzione di italiani con manodopera a basso costo proveniente dai paesi poveri. Chiunque dovesse parlare di tale fenomeno, sarà tacciato di razzismo. Si svaluta il lavoro perchè la moneta non può esserlo. E' un piano predeterminato, laddove lo scopo recondito non è quello della solidarietà e dell'uguaglianza, o della condivisione, ma semplicemente emarginare i nostri giovani coartandoli spingendoli ad emigrare, e sostituendoli con i giovani dei popoli più poveri. Lo scopo è dischiacciare i salari e gli stipendi di tutti verso il basso, lasciando i nuovi arrivati nella indigenza più assoluta. Poveri provenienti dall'estero contro i nostri gcittadini senza lavoro. La frase di oggi che mi ritorna ossessiva nel cervello del primo ministro è :"Non sono venuto in America per chiedervi di tornare in Italia"?.

Vincent C. 23.09.14 15:56| 
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Discussione

Siete sempre preoccupati in cercare difetti negli altri e non siete capaci di vedere i vostri macroscopici errori. Avete sprecato una fortuna di 9 milioni di voti, senza combinare niente. Avete sostenuto che il mascalzone Primo Greganti, andava in Parlamento a incontrare qualcuno ma, non avete MAI CHIARITO : CHI ANDAVA A INCONTRARE? Vorrei saper CHI andava a incontrare Greganti in Parlamento. Era una balla? una delle solite BUFALE? E' un po' che lo chiedo ma sembra che a NESSUNO INTERESSI. Siate più precisi e non approssimativi, vi state trasformando in una bolla di sapone pronta a esplodere, in silenzio e senza lasciare traccia.

mario.brandani 23.09.14 15:21| 
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Renzusconi schifosooooo! Ribadisco pure io!

Andrea Zanella, Pedavena Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 23.09.14 11:28| 
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Che tu la rimescoli da destra o da sinistra la merda restera'sempre MERDA

roberto l'apolitico 23.09.14 10:55| 
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si sta affossando da solo e giorno dopo giorno perde di credibilità,ha fatto solo tanto fumo e adesso e fuso al punto che ne deve sparare talmente tante per cercare di rimanere in equilibrio, tanto e l'imbarazzo di chi lo supporta che non riesce a sostenerlo adeguadamente nei dibattiti e fanno fatica a dimostrare il contrario. questo accade quando non si riesce a difendere l'indifendibile,quando poi perdi credibilità anche nel tuo partito quale esso sia sei alla frutta,altro che gelato

leonardo graziano (incosciente), roma Commentatore certificato 23.09.14 10:15| 
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Da tempo ribadisco che Renzi ci sta portando democraticamente alla dittatura.
Un dittatore adotta una serie di strategie quali: la presentazione di un progetto ottimista di rinascita, la demagogia e il populismo (fa promesse e usa slogan che fanno facile presa sul popolo tipo gli 80 euro o le riforme - solo - annunciate; poi il dittatore usa i media a proprio uso e consumo e raramente si presenta in un talk show dove siano presenti oppositori, in questo modo ha la regia del dibattito che non c'è; poi il dittatore attua delle riforme a proprio uso tipo la falsa abolizione delle province e l'eliminazione del diritto di votare i senatori (poi ci pensano loro a nominare chi gli pare); predispone una legge elettorale ad hoc in modo da avere la certezza (o quasi) di vincere le eventuali elezioni; emette decreti che farà votare con la fiducia perchè altrimenti non passerebbero e, se non passano e causano una crisi di governo dà la colpa al partito che non vuol fare le presunte riforme e - forte della popolarità che si è creato (foto assieme ai cittadini, il "cinque" battuto in ogni dove, sempre "disponibile" ai saluti in strada e qualche selfie con il "popolo") - minaccia elezioni certo di poter vincere appoggiato da un certo Berlusconi che - a mio parere - lo candiderebbe volentieri nel suo partito. Questo naviga a vista e si vede dalle tante cose dette e poi cambiate a seconda di come tira il vento dando sempre la colpa a qualcuno per quello che accade. In questo momento la colpa è dei sindacati per l'art. 18 che è un falso problema in quanto i licenziamenti sono possibili ma, e qui ha ragione, i sindacati proteggono anche i fannulloni. Un datore di lavoro ha diritto di licenziare uno se non lavora o se si comporta male ma deve reintegrare il dipendente se lo licenzia ingiustamente. Togliendo il vincolo del reintegro potrebbe accadere che uno licenzia il lavoratore solo perchè - pur essendo un ottimo lavoratore - pretende il rispetto dei propri diritti.

Antonino Caracappa 23.09.14 09:15| 
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mi ricorda il dott. Jekyll e mister Hide

luciano p., mestre Commentatore certificato 23.09.14 08:53| 
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Renzusconi schifosoooooo. Forza M5S

Notizie PC Commentatore certificato 23.09.14 02:29| 
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Vorrei amplificare l'intervento di
Alberto , al contrario di lui avevo sempre sopportato il Pci . Poi quando M. Gorbaciov se ne andò a quel paese finalmente con un partito che non aveva niente ache fare col il marxismo , pensai che un imprenditore di successo in qualche modo portasse l'Italia ai livelli di rispetto internazionali. La ragione e' che per avere successo nel mondo degli affari bisogna avere una integrita' impeccabile ed un etica ancora piu severa. Credetti al delinquente, e come Alberto che delusione. Al mio paese in montagna si diceva " piu la giri e piu puzza." resta un pugno di giovani onesti
sinceri ed inesperti che vengono continuamente derisi da questi farabutti criminali, umiliati da quattro scribacchini di giornalisti da strapazzo, con il naso
marrone

Savio1 23.09.14 01:58| 
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Voglio rispondere alla gentile Manuela. Cara Manuela, di comunicazione penso di saperne qualcosa anch'io, e ti garantisco che sputare per terra è una forma di comunicazione. Penso che sia necessario partecipare agli incontri televisivi, forse non a tutti, ma a quasi tutti sì. L'alternativa è non esserci, ma se non ci sei non comunichi, e se non comunichi non esisti. Perché? Perchè altri comunicheranno al tuo posto, magari pezzi di merda, venduti, bugiardi, ma comunque comunicheranno. Vogliamo che siano loro a vincere la guerra? Intanto io ho già restituito il mio tesserino da giornalista...

Franco Mas 23.09.14 00:43| 
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tempo fa qualcuno scriveva:
"Renzi ha fatto un errore tattico: non considerare l’elemento ELEZIONI EUROPEE quale elemento di “disturbo” nell’azione del suo governo.
Avendolo capito “in itinere” ha dovuto “rallentare” giustamente ed opportunamente per non offrire il collo al boia.
Nonostante tutto, MI AUGURO CHE CE LA FACCIA A RIPULIRE DELLA ZAVORRA, QUESTO PAESE !!!!"

ciao egregio, Renzi è un forzaitalino che ha sbagliato partito
ha perso le primarie contro Bersani, poi, questo partito delle 2 anime, il pci e la dc, non ha permesso a Bersani di governare dopo aver nominato, lui, i parlamentari, il Renzi nel frattempo va ad arcore e alle succesive primarie riporta la vittoria data dai votanti della dc: i pci non sono andati:

è il compromesso politico interrotto
poi Renzi, alle redini del pd, caccia Letta, rimasto a governare con Alfano e pochi altri dopo l’estromissione di Berlusconi dal senato, e fà un nuovo governo, sempre con i soliti nominati di Bersani e l'appoggio di B. e i suoi nominati, divisi e indivisi,

uno che và a conferire ad arcore con un delinquente , che mai sarà ?
quale pulizia potrà fare ?

dopo aver strillato che farà una riforma al mese, adesso che non ha ancora fatto nulla, dice che se non gli lasceranno fare le riforme, se ne andrà: morale, sono gli altri che non vogliono che lui faccia le riforme
questo è proprio un cretino

si definisce rottamatore, ma è un povero rottamaio, alla ricerca di vecchi rottami da rimettere in pista

HA TRASFORMATO UN TRUFFATORE IN PADRE COSTITUENTE,
DOPO AVER GIURATO FEDELTÀ ALLA COSTITUZIONE, sta lì per cambiarla nella sua intima sostanza, in collaborazione col falsario

È DA METTERE AL MURO PER ALTO TRADIMENTO

tutti, da destra a sinistra sono per le riforme e ne parlano in continuazione senza mai dire come le vogliono fare

Alberto Ragazzi 23.09.14 00:12| 
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Rottamatore & frodatore,
nonchè,
Renzi il non nuovo che avanza e Berlusconi il vecchio che se la intendono in: nel patto del Nazareno,è plateale.
Una realtà del genere è luminosamente visibile all'intero Paese.
Figuriamoci le menzogne indotte da costoro-la Casta,
quale effetto possano avere sugli individui che difronte all'auto-evidenza, non solo negano la realtà ma mentono a se stessi.

Morena ., ferrara Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 23.09.14 00:11| 
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grazie al coraggio di questa giornalista che mette insieme tanti tratti che conoscevamo in ordine sparso
viene fuori un ritratto che mette fastidio
grillo e la sua banda lo ha sempre anticipato e detto
ma gli italioti non capiscono
stanno bene con la mafia e il malaffare
ma non tutti
spero solo di non morire renzusconiano d ufficio
solo perche qualche ebetino ha votato alle primarie dando anche due euro

umberto 22.09.14 23:55| 
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Mica scemo il Renzi. Dopotutto gioca molto sull'ignoranza degli Italiani, chi lo aiuta certo non lo fà per la gloria ma per qualcosa di più venale, Ha una scaltrezza che manca a quelli del M5S che dovrebbero imparare anche l'arte del comunicare... a proposito...in tal senso c'è nessuno che può aiutare i nostri grillini???

gabriele giuseppe lopez, San Ferdinando di Puglia Commentatore certificato 22.09.14 21:41| 
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Lo Vuole l' Europa ?

Venerdì 12 Settembre us ero in Austria per lavoro.
mi sono fermato al primo distributore di carburante dopo di Innsbruck per rabboccare gasolio. Ebbene 1LT costava € 1,392, contro € 1,60 in Italia. La senza pionmbo € 1,445.Un'autista Italiano che passava mi ha detto che più all'interno costa anche meno. Posso fornire le fotografie a chi non crede.
Lo vuole l' Europa ?
Ma chi dobbiamo mantenere ?
Ciao a tutto il blog !

aurelio cauz 22.09.14 21:16| 
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@ Corrado Allegro - Verbania


A Corra', beato a te che sei allegro.....a me me gira tanto er culo......................ahahahahahahah..........fortissima pure questa.........................ao', a fruttaro', che ce posso fa'? me vengheno spontaneee..........

Er Caciara, er mejo "tacco" de Torpignattara...... Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 22.09.14 18:14| 
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di Alberto Airola

(comm. vigilanza RAI)

TV Sì - TV No

Vorrei fare una riflessione personale in merito anche alla luce della mia esperienza professionale nel settore dell'informazione e di quella da parlamentare.
Molti di voi si chiedono come mai si sia deciso di non comparire in Tv.

In primis chiariamo: non andare in Tv significa non andare nei talk show, siamo invece (per quanto possibile) presenti nei Tg.

Il problema parte da due domande: perchè ci sono così tanti talk show in tv?
E perchè siamo poco presenti nei Tg?

Alla prima domanda la risposta è semplice: i talk sono tanti perché questo sistema politico e governativo si regge grazie alle insignificanti chiacchiere che oramai saturano l'etere televisivo senza mai chiarire al cittadino i veri problemi da affrontare e le soluzioni proposte.

In gergo si chiama “rumore”: una miriade di parole e a volte schiamazzi che si sovrappongono, che non sono dibattito politico ma show, finalizzato a creare ancor più confusione sui temi e scatenare un tifo da stadio tra i “contendenti”.

Lo sapete anche voi, non c'è bisogno che mi dilunghi.
In genere a questo punto mi si dice che è vero quello che dico ma troppi Italiani guardano solo la TV e quindi bisogna andarci lo stesso.
Capisco molto bene il problema e vi prego di continuare a leggere.

Anche gli spazi di dialogo diciamo “più equilibrati” non possono (per varie questioni di share e tempi del mezzo televisivo) approfondire adeguatamente le problematiche del paese e quindi restano sempre a un livello superficiale e non bastano due slogan e quattro parole per spiegare come affrontare questa crisi economica, politica e culturale, allora ecco che il TALK in realtà non serve a informare, al limite sembra una forma di intrattenimento (non a caso si parla di infotainement un mix di informazione e intrattenimento) dove si scatenano più istinti che ragionamenti, con contenuti superficiali e generici...

continua ↓ ↓ ↓


Matteo Renzi non sarebbe quello che è( premier) se non avesse stampa e tv schierate a reggere il suo gioco. Ieri il Corriere della Sera titolava in prima pagina " Renzi sfida la vecchia guardia". Quindi il messaggio che passa è che lui sia il nuovo, il rinnovatore.
Per non parlare della tv che è "cosa loro", modulata unicamente sulle frequenze di uno spettatore poco attento e mediamente disinformato.
Tanto in Italia i politici non fanno strada se non hanno questo target, poi ci si può sempre lamentare al bar dello sport.
E se noi ( M5S) non ci sforziamo di essere meno istituzionalizzati e più reattivi temo che non ci sarà più nessuno in grado si intaccare il sistema.
La rivoluzione non è nel DNA dell'italiano, quindi godimmece stu sole e stu mare..e m...a!

Danila R., Porto San Giorgio Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 22.09.14 18:06| 
 
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SE TI TURI TROPPO IL NASO FINISCI PER MORIRE ASFISSIATO

Quanti rospi hanno dovuto ingoiare gli elettori di sinistra prima di votare il pd?
E quanti elettori di destra hanno digerito un governo fatto di amici e compagni gli stessi che il loro leader definiva comunisti?
Oggi,ironia della sorte,ci ritroviamo a formulare una legge elettorale ed una riforma del senato sulla base di un accordo stilato tra esponenti di diversi schieramenti e non proprio illibati.
Ad oggi l'ennesimo rinvio a giudizio di Verdini,il grande riformatore,accusato di finanziamento illecito per una plusvalenza di 18 milioni di euro per una compravendita di un immobile.
I politici è così che si passano le mazzette.
Ebbene questo formidabile uomo insieme al suo fido Berlusconi,condannano in via definitiva alla reclusione per frode fiscale,con la partecipazione straordinaria del nuovo grande ammaliatore degli Italiani, è parte di quel gruppetto di delinquenti che sta decidendo le sorti di milioni di persone.
I sostenitori di questo pasticcio firmato Napolitano,hanno dato il loro consenso a un governo che taglierà i salari,le pensioni,la sanità e il sociale salvando e privilegiando evasori,truffatori,direttori nominati ed ogni sorta di sanguisuga nazionale ed estera.
L'Europa,tramite il comitato delinquenziale che governa,comprerà l'Italia a buon prezzo dopo che l'ha mandata nel pallone della deflazione e della recessione.
Quanti hanno votato turandosi il naso?
E nessuno si sente colpevole per quel che sta accadendo o per quello che accadrà?
Per tirare a campare un altro po l'Italia deve ridurre drasticamente i salari mentre contemporaneamente saranno tagliati tutti i servizi elementari scivolando lentamente nella povertà diffusa.
A volte accade che ciò che fai torna indietro e il prossimo povero potresti essere tu.

bruno p., napoli Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 22.09.14 17:59| 
 
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Che rottami qualcosa questo signore è sicuro: sta rottamando la democrazia e proclamando la dittatura dei poteri forti.
Inutile girarci intorno, lui ci sta portando verso la plutocrazia, un regime dove a condizionare le nostre vite non è più la politica ma gli esponenti dell’alta finanza e dell’industria. Non si spiegherebbe altrimenti per quale ragione è così urgente sfracellare la nostra Costituzione e cancellare l’articolo 18.
Di modificare il “porcellum” non se ne parla più, eppure questo governo di abusivi, è nato proprio per cambiare la legge elettorale, come il precedente. Con questa scusa ci hanno impedito di recarci alle urne perché la legge elettorale era incostituzionale e bisognava cambiarla prima di nuove elezioni. Doveva essere questa la priorità per poter tornare finalmente, ad avere un governo liberamente eletto dai cittadini. Però a lor signori non sta più bene che ci si possa esprimere noi con libere elezioni, perché vogliono essere loro stessi a decidere da chi farci governare. Se tutto questo si vuole ancora chiamare Democrazia, allora possiamo anche credere che Ruby era nipote a Mubarak!
Purtroppo in Italia la democrazia è morta il giorno in cui a imporci finti governi tecnici, sono stati i burocrati di Bruxelles. A decidere le nostre vite ora è la Commissione Europea, che non risponde a nessun Parlamento regolarmente eletto, usando un autoritarismo fascistoide se non addirittura feudale.
Questo fanatismo del libero mercato, questo neoliberismo sfrenato e senza regole, questi incantatori di serpenti scelti, mediocri e incapaci, scelti per rincoglionirci, stanno realizzando una deriva democratica, trascinandoci piano piano, verso incubi totalitari di terrificante memoria. Stanno lavorando per dei pazzi furiosi, con la feroce ambizione di diventare padroni del mondo.

Maria Pia Caporuscio, Roma Commentatore certificato 22.09.14 17:50| 
 
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Aiutatemi a ricordare.....
Per quando è stata fissata l'udienza
Renzi-Maiorano ???

Beh!! già da lì, iI Ns S.matteo..... ihihihihii

Winciamo NOI !!!
Vinciamo Poi!!!

*****ABBIAMO GIA' WINTO ***** ;-)

Stefano S., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 22.09.14 17:49| 
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@ Nando Meliconi 21.09.14 18,57
@ Luca M 21.09 13,36
Nando, Luca troppa gente pensava ad una passeggiata di salute. Due/tre anni e tutti a casa. Come si fà a non vincere alla grande con quello che succede in Italia? Come si fà a non prendere il 40% quando tutti i partiti sono coinvolti in scandali e ruberie? E allora ecco Beppe che ci mette il carico da undici con quelle cazzate del soli contro tutti e quella storiella del vinciamonoi. Poi il 40% di Renzi ci ha tagliato le gambe ed il fiato e in qualche maniera ci ha messi all'angolo. Ce l'avete l'età per ricordare il MSI fuori dall'arco costituzionale? E il PCI ad un passo dalla vittoria alle elezioni? E il Partito Radicale che pure ha riportato vittorie gloriose e memorabili come i referendun sull'aborto e sul divorzio che noi ce le sognamo? E i cortei dell'ultrasinistra che tutti i sabati per anni paralizzavano Roma? E le BR e i NAR con le loro organizzazioni terroristiche da far tremare i polsi? Tutti spariti, tutti fagocitati dal sistema, tutti inglobati e resi inermi, ad ognuno la sua amara medicina. A Nà, a Luca, sinceramente, quale pensate che sarà il destino del M5S? Fate bene ad interrogarvi e incazzarvi e farebbero bene ad interrogarsi e preoccuparsi tutti quelli che vogliono bene al Movimento. Il sistema stà creando i suoi anticorpi così come ha sempre fatto nei confronti di tutti i movimenti o partiti di forte rottura. In tanti ci hanno provato e nessuno ci è riuscito e nel giro al massimo di un paio di legislature o il MoVimento avrà vinto o farà la fine dei Radicali. E mò sò cazzi, mò viene il bello. Adesso si vedrà se saremo capaci di tenere la schiena dritta. Nando, fai bene ad interrogarti perchè non è solo una questione di soldi ma di numeri e partecipazione. La gente si stà rompendo i coglioni di pochi risultati e poca visibilità. Il Movimento non ha voce e non si vede. C'è qualcosa che non quadra e la malattia è seria. Altro che lato B di renzi.

Augusto B., Pomezia Commentatore certificato 22.09.14 17:44| 
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Più che altro è rottamatore degli italiani

Luca Veronese 22.09.14 17:43| 
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Dopo un mesetto i media del "piattino" si sono decisi a parlare della procedura di mobilità per i 1600 dipendenti di Meridiana..
Mobilità=anticamera del licenziamento...dal "manuale come giocare con le parole"...alla quale un giorno(previo risveglio dell'italiota)lo sostituiremo con "reddito di cittadinanza"....
In tema di marketing politico c'è da segnalare il primo ciak "art.18.." ennesima commedia tra sindacati e governo..la solita barzelletta...
anche perchè licenziamenti con "giusta causa" si contano sulle dita...ma ora fa "audience" per far vedere che da una parte i sindacati "conta ancora qualcosa" e dall'altra parte il "governo" che non è "cattivo" sostenendosi a vicenda e così "riverginarsi" per avere un po' di credibilità...!
siamo in "bancarotta"...this is the end....

napoleone ., Leghorn Commentatore certificato 22.09.14 17:41| 
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più ne parlate più ne trae beneficio

Gastone L. Commentatore certificato 22.09.14 17:38| 
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E I POLITICI GLI HANNO FATTO ANCHE UN CONDONO AGLI IMPRENDITORI DEL GIOCO, UN CONDONO SOLO PER LORO CASO UNICO NELLA STORIA FISCALE ITALIANA, FACEDNOGLI PAGARE L'1 % DI QUELLO CHE ALTRIMENTI AVREBBERO PAGATO!!! DATEMI UNA RAGIONE VALIDA OPPURE LEGGATE L'ARTICOLO E FATE LE VOSTRE CONSIDERAZIONI SUI POLITICI!!!

http://www.iltempo.it/cronache/2014/09/22/giocate-pure-vince-la-ndrangheta-1.1313871


Giocate pure, vince la ’ndrangheta

Indagine del Ros Le mani della cosca Molè sulla Capitale e la sua provincia Le macchinette mangiasoldi per fare soldi in fretta e acquistare droga e armi
LEGGI ANCHE Una piccola Las Vegas all’ombra del Cupolone



Da Tivoli a Fiumicino passando per i Castelli e i quartieri a sud est della Capitale: erano più di una ventina i locali che, consenzienti o costretti, ospitavano «macchinette mangiasoldi» gestite in nome e per conto della cosca dei Molè. Alcuni erano già finiti nelle mani del clan, altri erano invece sul punto di venire acquisiti. Un piccolo impero fatto di slot machine scintillanti e spesso con schede taroccate che, attraverso una serie di prestanome più o meno puliti (ma tutti riconducibili al potentissimo casato di ‘ndrangheta che assieme agli ex sodali Piromalli ha accumulato una fortuna con la costruzione e la gestione del porto di Gioia Tauro) consentivano agli uomini di Antonio «u niru» Molè di fare cassa in fretta, nel duplice tentativo di espandersi sul redditizio mercato del gioco d’azzardo della Capitale e, contestualmente, di allargare l’orizzonte criminale allo spaccio di droga (che in città arrivava grazie ai canali privilegiati che i narcos sudamericani hanno stretto negli anni con le cosche calabresi) e al traffico di armi.

LE MACCHINETTE

«Alla conduzione degli esercizi pubblici – scrivono i carabinieri del Ros di Reggio nella monumentale informativa finita nel fascicolo della distrettuale antimafia dello Stretto – si accompagna

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 22.09.14 17:29| 
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Chiedo scusa, ma non ci voleva la zingara.(Come si suol dire).

J.F. 22.09.14 17:29| 
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UN GRAZIE AD ENRICA PERLUCCHIETTI PER L'INTERVISTA.
FAREMO UNA BELLA FINE CON GLI EX DEMOCRISTIANI PER L'ENNESIMA VOLTA AL POTERE,SI RIPROPONE,LA FAVOLA DEL "VECCHIO" CHE AVANZA DI NUOVO,IN MEZZO AI POTERI FORTI DI BANCHE ED INDUSTRIA.

alvise fossa 22.09.14 17:27| 
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Il PD non è divenuto altro che una triste controfigura del PDL.

J.F. 22.09.14 17:26| 
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In poche parole,anzi una....CAZZARO...

stefano c., trento Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 22.09.14 17:25| 
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Vedi Enrica, scusami, spero che tu non abbia scoperto l'acqua calda, circa il Renzi che proprio fiorentino non può dirsi,codesto contadino del Valdarno. Ma il Renzi l'hanno messo lì, si va bene i poteri forti, questi che citi nel post: Serra, Carrai ecc., sono l'avanguardia di certi personaggi occulti, mostri, che non vogliono sporcarsi le mani, e mandano avanti quattro bischeri o coglioni, per portare avanti il loro criminale progetto, del Nuovo Ordine Mondiale. Molti ci scherzano e non si fa tanto, per debellare un tal progetto. Chi sono i mostri? Eccoli: i Rothschild,i Rockefeller,i Morgan, i Vanderbilt,i Windsor,i Dulles, gli Harriman, i Cavedish, i Bush, i Milner, i Warburg, i Roosevelt, gli House, i Clinton, i Baruch, gli Hoppenheimer, gli House, gli Stimson, i Taft e pochi altri. Queste famiglie, discendenti da grandi banchieri o da dinastie regnanti in Europa, apparentemente "rispettabili" oggi hanno potere di vita e di morte su miliardi di persone e Noi, ci stiamo a votiamo i coglioni con dei bischeri. Riprendiamoci la Sovranità, e presto, prima che sia troppo tardi!

Lorenzo Morganti, Firenze Commentatore certificato 22.09.14 17:11| 
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basta guardarlo in faccia per capire che abile trasformista sia! la faccia della menzogna (diceva bene Beppe" Renzie a' menzogna")
si e' prestato al potere semplicemente......molti di noi gia' sapevano tutto cio', ma gli altri allocchi o collusi che siano non potranno tenere il gioco ancora per molto....cioe' gli allocchi che lo hanno votato bisogna convincerli che e' un bluff e sara' difficile( visto che ne sono assuefatti) restano gli altri i collusi....impresa ben piu' ardua!


"Da quello che si legge nell'articolo e' palese come tutti in un modo o
nell'altro sono controllati da un poter piu forte e meno visibile dei
nostri rappresentanti. Soldi , potere e affermazione sono le fondamenta di
questi uomini spinti da un potere controllante. Come se tutti a turno
girassero su di un perno comune, l'Europa, la Germania, la Banche, le lobby
farmaceutiche sono parole usate con forza da molti, ma da altrettante
persone considerate invenzioni complottistiche allo stremo della fantasia
ed il thriller. Concetti come quello espresso a fine articolo sono chiari
esempi di come le parole in questo mondo valgano spesso piu' dei fatti e
che l'apparenza si l'unica verita'.
Io invito le persone a creare intorno a se un aurea di diffidenza da cio
che viene propinato come vero senza troppo naturalmente distaccarsi dalla
realta'. Creare una coscienza propria forte e critica.

Gianfranco Proietti 22.09.14 16:58| 
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grande......................................................................

Claudio fallanca 22.09.14 16:56| 
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o.t.
da "ILFATTOQUOTIDIANO.it"

“Strasburgo e Repubblica, due stipendi per Maltese”.

“Curzio Maltese e il doppio stipendio giornalista/politico. Che tristezza”. “Ultima beffa a sinistra” e “doppio stipendio in lista Tsipras“. Alcuni utenti su Twitter commentano così la notizia pubblicata da Dagospia e ripresa da Libero e Il Giornale (...) Nel corso della sua carriera professionale Maltese ha spesso puntato il dito contro sprechi e paradossi della politica, senza dimenticare di denunciare gli eletti che si tenevano il doppio o triplo incarico. Accusa adesso rivolta e lui e prontamente respinta. Perché, dice, “non ho un doppio incarico pubblico. Quindi non c’è nessun doppio incarico“. Però c’è il rischio di un conflitto di interesse. “Ma no, su cosa? Non scriverò di politica, ma di cultura o di altro”. Sì, ma quando leggeremo un pezzo col suo nome a firmarlo sarà Maltese l’eurodeputato o Maltese il giornalista? “Quando faccio il politico non faccio il giornalista e viceversa.
--------------------------------------------
Volete un esempio della correttezza di questo soggetto?
- da pag 6 de IL VENERDI' di REPUBBLICA n° 1.380 del 29/08/2014 -
"...oggi il dibattito pubblico delle guerre in Italia si riduce alla ovvia e generale deplorazione delle goffe frasi di un ex tronista, tale Di Battista,proiettato in Parlamento dalla rivoluzione 5 Stelle. Lo stesso Grillo, invece di spostare il tiro su argomenti seri e gravi -i quali davvero non mancano- si balocca con la classifica dei giornalisti sgraditi. Beppe si può capire. Ha allestito il più grande show della sua vita ma si è stufato e vuole tornare a divertirsi. I nove milioni che gli hanno creduto però si aspetterebbero che facesse il capo dell'opposizione..."

SECONDO VOI A QUALE LIVELLO NELLA SCALA DELL'ONESTA' INTELLETTUALE VA COLLOCATO QUESTO PERSONAGGIO?

Egregio moderatore, le fonti sono citate e l'evidenza dei fatti dimostra che CURZIO MALTESE E' UN BUGIARDO. Pubblichi tranquillamente questo mio commento. Grazie

giovanni d., avellino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 22.09.14 16:55| 
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Il cuculo depone le uova nel nido di altri uccelli.
Berlusconi deve aver preso esempio da questo comportamento parassitario

http://bit.ly/1rrE3c7

Luca Farisi Commentatore certificato 22.09.14 16:53| 
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Ciao Blog, avete visto che renzino el bomba è da obama, che strana coincidenza, dopo la bomba d'acqua che i fiorentini si sono presi sulla testa.
che carino scodinzolava come dudu, ed aveva gli assegni in bocca, f35 su dai renzino facci ridere, e vai con altre promesse, vuoi un aiutino, beeee facile fica per tutti, mille euro per i lavoratori, ma prima vengono tolti e dopo se ha tempo te li rende, opss che gafe, ma ti elargise un accessorio per la sicurezza dell’operaio una palla di ferro con catena, che generoso ci regala lo schiavismo. Sono commosso.
Lo so che il pd ama i poveri, ma gli ama così tanto che ne crea sempre di nuovi, che generosi.

Roberto Santi 22.09.14 16:50| 
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Spesometro: gente terrorizzata ad utilizzare i propri risparmi per pagarsi una macchina od una ristrutturazione: quando la spesa annuale supera il reddito automaticamente cadi nel mirino delle finanze che ti chiamano per spiegare per ogni conto corrente che possiedi, intestato o cointestato compresi i conti titoli, come sono entrati i soldi che hai utilizzato per la spesa e cosa sono le uscite. Quindi munitevi di tutte le pezze di appoggio per entrate ed uscite bancarie oppure comprate all'estero ed aprite un conto corrente in un altro paese della cee. Con questa politica da SS, da Ghestapo, non usciremo mai dalla recessione. I grandi capitalisti non avranno mai questi problemi perché i loro guadagni giustificheranno le spese, ma i piccoli risparmiatori dovranno fare i conti con i costi dell'assistenza fiscale per seguire il lungo iter di un accertamento bancario seguito da personale delle finanze spesso impreparato o troppo prudente a scapito del contribuente. Quindi il terrore di non spendere troppo incombe e favorisce la recessione oppure gli acquisti di beni e servizi in nero oppure gli acquisti all'estero dove non esiste un obbligo di comunicazione in italia. Questi politici sono dei poveri azzeccagarbugli, degli incompetenti allo sbaraglio!!!

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 22.09.14 16:49| 
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Riprendo la parte essenziale del commento di 'luna piena' nel Post precedente. Merita di restare fissato in alto in bacheca e di colorarsi di verde. Ma lo faranno 2 gatti, mentre i 70 conigli - vito asaro docet - resteranno rintanati e tremanti...pur essendo in maggioranza d'accordo.
-----------

ecco il commento:

Mi sembra ovvio che un Movimento di cittadini, nato per ribellarsi ai dictat del potere e per instaurare la “Democrazia Diretta – uno vale uno“

perderebbe la sua ragion d’essere se accettasse quegli autoritarismi (che sembrano esaltare tanto
Manuela Bellandi)
tipo “Una piattaforma non ve la daremo mai” oppure “ In televisione non ci andremo mai più”

L’assurda contradizione di lottare contro la mancanza di Democrazia nel Paese e poi accettarla all’interno del m5s potrebbe spiegare perché
“Il lento declino del Movimento 5 Stelle è in atto”


P.S. x i Portavoce

fateci sapere al più presto la vostra posizione riguardo alle proposte di Pistono:

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2013/01/salviamo-il-movimento-5-stelle-quello-vero-by-federico-pistono.html

Arjuna , U r a n o Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 22.09.14 16:41| 
 
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http://www.corriere.it/cronache/14_settembre_20/caso-papa-renzi-l-amico-scout-figlio-quei-500-mila-euro-6f961c62-4082-11e4-ada3-3c552e18d4d4.shtml


Il fatturato al lumicino

La tranquillità non era invece di casa alla Chill Post. Nell’ottobre di quel fatidico 2010 Tiziano Renzi cederà per la cifra in apparenza simbolica di 3.878 euro l’unico ramo d’azienda produttivo e in attività, la distribuzione dei giornali in Liguria e non solo, all’azienda di famiglia presieduta da Laura Bovoli, sua moglie. Nel 2009 e nel 2010 il fatturato della filiale genovese dell’azienda è ormai ridotto ai minimi termini. Nonostante l’entità dell’importo, il Credito Cooperativo di Pontassieve non ha chiesto il fallimento della Chill Post. A farlo sono stati i secondi e terzi in classifica, Asti Asfalti e Mirò Immobiliare, che reclamavano rispettivamente 228.648 e 178mila euro. L’istituto toscano si è limitato a domandare in seguito l’inserimento formale nell’elenco dei creditori che intendono rivalersi sui responsabili del fallimento.


Il ruolo del Credito Cooperativo di Pontassieve

La banca del paese è l’unico filo di questa storia che in qualche modo può condurre all’attuale presidente del Consiglio. L’attuale presidente del Credito Cooperativo di Pontassieve, in carica dal 2010, ex consigliere di amministrazione dal 2008 al 2010, è il quarantenne Matteo Spanò, amico del presidente del Consiglio fin dalla tenera età e suo uomo di fiducia. Appena diventato sindaco, Renzi gli affidò la guida dell’associazione Muse, che gestisce gli spazi museali di Palazzo Vecchio e tutti i musei civici di Firenze, una specie di cassaforte cittadina. L’ex boy scout Spanò, ai vertici dell’Agesci, l’associazione di categoria, è stato uno degli organizzatori della Route, l’evento che nell’agosto appena trascorso ha riunito 35 mila scout nel parco di San Rossore, con la partecipazione straordinaria, durata due giorni, di Matteo Renzi.
Le eventuali colpe dei padri non devono ricadere sui figli, ma anch

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 22.09.14 16:40| 
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GLI AMICI VANNO AIUTATI E POI DEVONO RICAMBIARE

http://www.corriere.it/cronache/14_settembre_20/caso-papa-renzi-l-amico-scout-figlio-quei-500-mila-euro-6f961c62-4082-11e4-ada3-3c552e18d4d4.shtml


Il caso del papà di Renzi: l’amico scout del figlio e quei 500 mila euro

La relazione del perito depositata un anno fa. Il prestito del Credito cooperativo è arrivato nel 2010, poco prima della cessione della società


di Marco Imarisio

GENOVA - Al termine dell’ormai consueta precisazione sulla giustizia a orologeria il procuratore Michele Di Lecce assicura che le indagini guarderanno anche a possibili «stranezze e abnormità» presenti nella lista dei creditori. Il verbo coniugato al futuro è piuttosto indicativo dello stato dell’arte. È passato quasi un anno dal deposito della relazione del perito nominato dal tribunale di Genova sul fallimento della Chill Post che ha portato all’accusa di bancarotta fraudolenta nei confronti di Tiziano Renzi, padre di figlio piuttosto celebre, ma siamo ancora agli inizi.

I tempi lunghi, per tutti

Con questo tipo di vicende funziona così, sostengono in Procura, dove si stupiscono dello stupore. Quasi tutte le inchieste sui fallimenti necessitano di una proroga delle indagini, dovuta a ulteriori consulenze e accertamenti in arrivo. Tempi lunghi per tutti. Anche per chi porta un cognome eccellente. «Sono dettati solo da esigenze processuali», dice piccato Di Lecce «Noi non prendiamo nessuno in ostaggio». A tal proposito il procuratore fa sapere che i contributi e il trattamento di fine rapporto versati all’attuale presidente del Consiglio costituiscono «fatto lecito interno a un’azienda» e sono archiviati alla voce «affari suoi». La vendita a condizioni particolari delle quote della Chill Post non è l’unica anomalia segnalata ai magistrati liguri. Anche l’elenco delle aziende e delle persone che aspettano ancora di vedere i loro soldi sarà oggetto di controll

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 22.09.14 16:38| 
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LO SPESOMETRO NON TOCCA RENZI ED I POLITICI IN GENERE MA SOLO I POVERACCI CHE NON SPENDONO PIU' IMPAURITI DI INCAPPARE IN UN COSTOSISSIMO ACCERTAMENTO BANCARIO
http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/1310696/Renzi-dichiara-4-300-euro-al-mese--ma-e-gia-al-terzo-mutuo.html

Renzi dichiara 4.300 euro al mese, ma è già al terzo mutuo

Due prestiti per la casa dove risiede (1 milione). Il terzo, con sorelle e fratello, per il villino di sua madre


14 settembre 2013


Renzi dichiara 4.300 euro al mese, ma è già al terzo mutuo

La firma è stata messa il 6 novembre scorso a Firenze nello studio del notaio Claudio Barnini di Firenze. Quel giorno Matteo Renzi si è caricato il suo terzo mutuo casa sulle spalle. E non è cosa da poco per un povero politico che ha dichiarato di guadagnare 4.300 euro netti al mese e di arrivare appena a 5.500 euro netti con lo stipendio della moglie, insegnante precaria. Il primo - 300 mila euro a un tasso di interesse inziale del 2,9% per 20 anni - lo aveva sottoscritto con la Cassa di risparmio di Firenze il 4 ottobre 2004, pochi mesi dopo essere diventato presidente della provincia. Serviva a finanziare l’acquisto della sua attuale abitazione, un villino di 12,5 vani a Pontassieve. Quel mutuo - come la proprietà del villino - era però suddiviso con la moglie, Agnese Landini.

Cinque anni dopo, diventato sindaco, Renzi ha ribussato insieme alla moglie a Cassa di Firenze per chiedere un nuovo mutuo da 160 mila euro per ingrandire il villino con l’acquisto di alcune pertinenze. Questa volta il tasso di interesse annuo iniziale era un po’ superiore (3%), ma la durata venticinquennale. Per 15 anni le rate dei due mutui si sarebbero sommate. Nonostante la doppia ipoteca, l’acquisto della prima casa di Renzi si è dimostrato un affare. Oggi secondo la valutazione della banca dati Cribis il villino e le pertinenze valgono più del doppio di quei 460 mila euro complessivi di mutuo. Il villino in sé ha una rendita di 2.259,50 euro

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 22.09.14 16:33| 
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Renzi a parte, che ora lo si dovrebbe ignorare proprio come un ebetino, c'è un articolo in inglese che mostra a tutta vista come la situazione americana sia uguale a quella italiana, e se vogliamo anche di altri stati.
Cosa pensate stia accadendo?

http://www.opednews.com/articles/Turning-America-Into-a-War-by-John-Whitehead-Enemy-Combatant_Injustice_Military-140821-281.html

Intanto in Asia hanno incentivato la produzione di olio di palma... :-)

3mendo 22.09.14 16:30| 
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Discussione

http://www.federcontribuentinazionale.it/blog/2014/06/30/anatocismo-equitalia-pos-renzi-promette-mef-ordina/

La Federcontribuenti invita tutti i commercianti, artigiani, liberi professionisti a dotarsi del Pos, lo strumento che permette al cliente di pagare l’acquisto di un bene di consumo o di una prestazione con il bancomat o con la carta di credito e li invita anche a far periziare il proprio conto corrente bancario, la pre analisi è gratuita. Aumento di tasse, ripresa dell’anatocismo e il ritorno di Equitalia. «Invitiamo tutti a far fare una pre analisi sul proprio conto bancario come misura preventiva e cautelare, – spiega Paccagnella presidente di Federcontribuenti -, c’è maretta non solo nelle disposizioni di legge, ma anche nelle aule tribunali». Significa che se fino a ieri la banca traeva guadagno calcolando gli interessi sugli interessi commettendo reato, oggi l’anatocismo rischia di non essere più considerato punibile e se si vuole obbligare tutti ad immagazzinare soldi sul conto bancario, il rischio per il cliente correntista di vedersi derubato sale, vertiginosamente. «Se da una parte abbiamo chi ci obbliga a pagare e ricevere pagamenti in modo elettronico per la questione della tracciabilità, dall’altro lato abbiamo un sistema bancario che si è visto con una manovrina ad personam, assicurarsi grossi introiti». Le banche sono tutte in crisi di liquidità, si sono studiate strategie di rientro e hanno convinto il governo a concedere misure puramente di favore. Senza contare che con il Pos si è introdotta una nuova tassa occulta, tra acquisto dello strumento elettronico e spese di gestione dello stesso siamo tra i 1.500 e i 3000 euro in più l’anno, da dare alla propria banca. Intanto manca un miliardo di euro per coprire la cassa integrazione, 26 miliardi di euro all’anno si buttano in 7500 enti pubblici di nessuna utilità. I costi impressionante della corruzione, le tangenti, le lobbies come sanguisughe. Non finisce qui, Equitalia è tornata alla grande

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 22.09.14 16:28| 
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chi si informi, utilizzando canali non irregimentati, ha da tempo un'idea precisa del personaggio cui siano state affidate le sorti di questo paese. Il problema però resta sempre lo stesso: come procedere per svegliare quella parte di elettorato che si accontenta di una promessa, di uno slogan rimediato in fretta e che rimane indifferente anche di fronte a fatti gravi accertati. Poco più del 20% dell'elettorato complessivo dichiara anche nei sondaggi di riporre una fede incondizionata nel premier e dove ci sia affido acritico raramente possono trovare posto il ragionamento e la realtà. Gli annunci a raffica, le promesse e le minacce come mitragliate hanno proprio il fine di creare un clima emotivo surriscaldato in cui ragionamento e riflessione non interrompano i giochi di potere dei soliti noti

Cinzia C., Verona Commentatore certificato 22.09.14 16:28| 
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http://www.giornalettismo.com/archives/1607367/padre-renzi-indagato-per-bancarotta-fraudolenta/



La notizia è riportata dal Secolo XIX: Tiziano Renzi, padre del presidente del Consiglio, sarebbe indagato per bancarotta fraudolenta dalla procura di Genova.


Un’indagine avviata da tempo e collegata al fallimento di una società di distribuzione di giornali. Nei giorni scorsi ha ricevuto un avviso di prosecuzione delle indagini e dunque l’iscrizione nel registro degli indagati risale verosimilmente a diversi mesi fa. La società è fallita nel 2013, quando il padre di Renzi l’aveva già ceduta a un imprenditore genovese.

MATTEO RENZI E IL SUO LEGAME CON LA CHIL SRL - Secondo quanto si legge ancora sul quotidiano genovese, tra il 1999 e il 2004 la società sarebbe stata intestata proprio a Matteo Renzi e alle sue sorelle e risulterebbero anche dei contributi figurativi versati all’attuale capo di Palazzo Chigi. Il Secolo XIX si era già occupato della vicenda del 2013, dopo che si era scoperto di come la Chil srl - questo il nome della società in questione – fosse stata venduta e poi dichiarata fallita, mentre i creditori aspettavano i propri soldi. Un contenzioso nato nel 2006, attorno a una società che tre anni prima aveva visto come dirigente proprio Matteo Renzi, che nel 2003 era appena all’inizio della sua carriera politica Scriveva Marco Grasso, in un articolo dell’8 maggio 2013:


Per capire come inizia questa storia bisogna ritornare al biennio tra il 2003 e il 2005. È questo il periodo in cui Tiziano Renzi, vulcanico impresario ed ex amministratore democristiano, sbarca in Liguria. Chil srl, sede a Rignano sull’Arno, apre una filiale nella centralissima via Fieschi, dove per un periodo collabora anche con Il Secolo XIX, per cui cura il servizio porta a porta. L’inizio di quell’avventura coincide con il primo exploit del figlio, che a soli 29 anni, riceve l’endorsement dell’Ulivo per la corsa alla presidenza della Provincia di Firenze.

Appena qualc

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 22.09.14 16:26| 
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Lasciamo da parte questi due ormai sappiamo come siamo andati a finire,dobbiamo fare dei nostri punti che ancora mancano.
LEGGE ELETORALE
CONFLITTO D'INTERESSI
GIUSTIZIA ABBREVIATA
TETTO MASSIMO DI STIPENDIO (5,000EURO)
RINNOVI DI ENERGIA
Puntiamo su queste e lasciamo loro fare la loro strda ma di non perdere la nostra.

riccardo 22.09.14 16:24| 
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http://www.ilgiornale.it/news/interni/renzi-si-fa-gi-pensione-spese-dei-suoi-cittadini-948764.html

Il Comune di Firenze versa 3.200 euro al mese per i contributi del sindaco, in aspettativa dall'azienda di famiglia. E poi lui urla allo scandalo vitalizi

Paolo Bracalini - Lun, 09/09/2013 - 08:30

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«Il sistema pensionistico italiano è folle, troppi privilegi!» - tuonò Matteo Renzi a SkyTg24 - a partire dalle pensioni d'oro, quelle oltre i 3.500 euro al mese, da tagliare secondo il sindaco in camicia bianca, come pure lo «scandalo dei vitalizi per i politici», da abolire secondo il programma del rottamatore.


Matteo Renzi non avrà una pensione da politico, non avendo nel cv - finora - né un consiglio regionale né il Parlamento. Ne avrà però una da dirigente d'azienda privata in aspettativa, pagata prima dalla Provincia di Firenze (di cui è stato presidente dal 2004 al 2009) e ora dal Comune di Firenze. Ma quanto pagano i fiorentini per la pensione del loro sindaco-dirigente in aspettativa? La cifra, finora chiusa nei cassetti, la fornisce la dirigente dell'amministrazione del personale di Palazzo Vecchio, dottoressa Chiara Marunti, in risposta ad una richiesta di accesso agli atti del capogruppo Pdl in Comune, Marco Stella. «Renzi Matteo, dipendente in aspettativa senza paga con la qualifica di dirigente. Tot. mensile: euro 3.241,21». Cioè, il Comune di Firenze paga mensilmente, in vece della società di cui Renzi è dirigente, la Eventi6 Srl, circa 3.200 euro, oltre alla spesa per l'indennità (lo stipendio) da sindaco, che è di 4.300 euro netti, circa 7.500 lordi. Il contributo al dirigente Renzi non copre soltanto gli oneri previdenziali, ma anche quelli «assistenziali e assicurativi», come previsto dall'articolo 86 del Testo Unico degli enti locali. Non solo, «l'amministrazione locale si legge nel Testo unico - provvede altresì a rimborsare al datore di lavoro la quota annuale di accantonamento per l'indennità di fine rappo

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 22.09.14 16:22| 
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http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/08/sistema-renzi-amici-famiglia-potere-ma-ce-fascicolo-sulluso-dei-fondi-pubblici/375926/

Adesso. È lo slogan non proprio originale della campagna di Matteo Renzi per conquistare lo scettro di candidato a premier. Ma proprio “adesso” la Procura di Firenze ha aperto un’inchiesta per verificare cosa c’è di vero nelle denunce sugli sperperi di Matteo Renzi all’epoca in cui era presidente della Provincia e aveva creato un carrozzone, la Florence Multimedia, che ha speso 9,2 milioni di euro dal 2006 al 2009 pagando fatture – come ha scoperto il Fatto – a un’impresa privata di Matteo Spanò, già manager della stessa Florence e amico di Renzi.

Questa mattina la Guardia di Finanza (per l’esattezza il nucleo di polizia tributaria di Firenze, Gruppo tutela spesa pubblica, sezione accertamento danni erariali) ha ascoltato per due ore e mezzo – su delega del procuratore capo Giuseppe Quattrocchi, alla presenza del tenente colonnello Domenico Cuzzocrea - Alessandro Maiorano, il dipendente comunale che ha presentato esposti contro Renzi e la sua gestione. Si è parlato delle spese della provincia e delle fatture di cui ha parlato Luigi Lusi nei confronti della Web and Press, società che era di Patrizio Donnini, soggetto – come ha scoperto Il Fatto – in rapporti di affari con un socio delle sorelle e della mamma di Matteo Renzi. Majorano ha consegnato molte fatture dal 2004 al 2009 della Provincia e di Florence Multimedia.

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 22.09.14 16:20| 
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http://www.ilgiornale.it/news/interni/renzi-parla-meritocrazia-poi-sistema-parenti-e-amici-949052.html

Se vinco io metto i più bravi, non i fedeli! Basta con le correnti e gli amici degli amici!» attacca Renzi conquistando le piazze.


«Amici», però, per Renzi è una parola importante, non solo per il programma di Maria De Filippi dove si è presentato col chiodo alla Fonzie, facendo inorridire i decani del Pd. Gli amici di Renzi si ritrovano anche su molte poltrone del Comune di Firenze, spesso anche parenti, talvolta pure allenatori di calcio. Come Moreno Panchetti, nominato alla presidenza del cda di Sas spa, la municipalizzata che gestisce le strade fiorentine. Credenziali? Molte, non ultima quella di aver insegnato cross e dribbling a Luca Lotti, ex capo di gabinetto del sindaco rottamatore, da lui fatto eleggere alla Camera come deputato Pd - nel listino blindato - in quota Renzi (a proposito di correnti...).

Allo stesso tavolo di Cda della Sas spa, troviamo Petretto Lorenzo, di cui non sappiamo la formazione calcistica ma solo la parentela con Petretto Alessandro, il padre, che poi è l'assessore al Bilancio della giunta Renzi. Nello staff del sindaco è stata assunta Paola Andreini, tra i candidati non eletti (volgarmente detti «trombati») alle comunali insieme a Renzi, mentre il marito della Andreini, Leonardo Sorelli, è nel Cda di Firenze Fiera spa. Come responsabile dell'«Ufficio attuazione del programma di mandato» è stato invece chiamato l'ex assessore della giunta precedente, Simone Tani («Rientra nel programma renziano Facce Nuove a Palazzo Vecchio?» chiese con perfidia il consigliere di centrodestra Giovanni Donzelli). A lungo nello staff di Renzi anche Maria Novella Ermini, figlia di Paolo Ermini, direttore del Corriere Fiorentino, che però - a differenza di altri fogli cittadini proni al papabile nuovo segretario Pd - non risparmia critiche e inchieste sgradite al sindaco (la Ermini ha lasciato Palazzo Vecchio, per andare a lavorare al Senato.

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 22.09.14 16:17| 
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SERRACCHIANI....

Lo so che per lei non è un problema discutere di futilità quali il cambiare la costituzione e fare le riforme e la legge elettorale con condannati in via definitiva (danno più sicurezza di Grillo) e con indagati raggiunti da avviso di garanzia ma, la informo che oggi il sig. Verdini ha aggiunto un'altra medaglia al suo già ricco e abbondante curriculum di avvisi di garanzia, per questo chiedo a lei e a chi sta sopra di lei (nel suo partito ma anche nelle istituzioni) che il prossimo incontro tra il suo segretario e la delegazione di Forza Italia sia OBBLIGATORIAMENTE in diretta STREAMING; sa com'è, noi cominciamo a non fidarci tanto, così speriamo di lei, prima o dopo!

Gianni B. 22.09.14 16:16| 
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http://www.polisblog.it/post/214845/libero-attacca-renzi-si-faceva-pagare-laffitto-da-marco-carrai-a-sua-insaputa


Aggiornamento 20 marzo. Matteo Renzi ha finalmente dato una prima replica rispetto alle accuse che sono piovute rispetto alla casa in affitto in cui ha soggiornato a Firenze, l'ha fatto attraverso il suo ufficio stampa:


"Nelle ultime ore il quotidiano 'Libero' ha sollevato più polemiche su alcune vicende personali di Matteo Renzi e della sua famiglia. È forse utile al riguardo sottolineare alcuni punti. In questi anni Renzi ha vissuto a Pontassieve, come ben sanno tutti i giornalisti fiorentini che lo hanno seguito a lungo. La casa di via Alfani - prosegue la nota - è stata per alcuni anni la casa di Marco Carrai, pagata dallo stesso Carrai. Non era, dunque, la casa di Renzi pagata da altri, ma la casa di Carrai pagata da Carrai. Renzi ha usufruito in alcune circostanze dell'ospitalità di Carrai, il cui contratto di affitto dell'appartamento è stato già reso pubblico. Renzi ha affittato per circa un anno un appartamento a Firenze, nel 2009, in via Malenchini. Ovviamente a sue spese. La signora Agnese Landini Renzi non è mai stata a Roma con quattro auto blu al seguito, come denunciato dal senatore leghista Candiani sul quotidiano Libero. Si tratta, semplicemente, di una notizia destituita di ogni fondamento. Rispetto alla assunzione di Renzi nella società Chil, avvenuta l'anno precedente a quello della sua elezione a presidente della provincia di Firenze, per l'ennesima volta va ricordato che l'assunzione fu la conseguenza di un cambio al vertice della azienda che produsse l'esito di un diverso inquadramento contrattuale. All'interno peraltro di una azienda in cui Renzi lavorava già da 9 anni. Nessuna assunzione fittizia last minute, dunque, ma un diverso inquadramento dopo nove anni di attività nell'azienda".

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 22.09.14 16:13| 
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http://informazioneweb.org/notizie/politica/3292-lo-scandalo-della-doppia-pensione-di-matteo-renzi.html
Nel 2003 il giovane Matteo è un semplice collaboratore (co. co. co.) della Chil srl, società che si occupava di marketing e vendita di giornali in strada. Fondata nel 1993 da babbo Tiziano Renzi e mamma Laura Bovoli, la Chil vede passare di mano le sue quote nel 1997. E a chi se non agli amati pargoli Matteo (40%) e Benedetta (60%)? Nel 2003 si fa strada la voce sempre più insistente della candidatura di Renzi jr a presidente della Provincia di Firenze in quota Margherita. Niente di ufficiale, ma tutto è già deciso.

E, infatti, il “caso” vuole che il 17 ottobre 2003 Matteo e Benedetta decidano “inspiegabilmente” di rivendere le loro quote ai genitori che, immediatamente, il 27 ottobre, assumono il figlio con il ruolo di dirigente della Chil srl. Niente di illegale, se non che, riporta Marco Lillo, il 28 ottobre (il giorno dopo) l’Ansa batte la notizia della decisione della Margherita di candidare il promettente renzino alla presidenza della provincia della città di Dante. L’ufficialità della candidatura arriverà di lì a poco, il 4 novembre 2013.

Una serie di coincidenze a dir poco anomala. Ma non è finita qui, perché nell’ottobre 2010 la Chil srl viene ceduta, diviene una bad company e in seguito fallisce. Intanto, il ramo sano dell’azienda, quello del marketing, rimane saldamente nelle mani della Renzi Family e viene ceduto, con annesso Matteo Renzi, alla Eventi 6 srl di cui sono proprietarie mamma e sorelle del segretario Pd. A conti fatti, gli enti locali, ovvero i cittadini italiani, avrebbero versato in favore della vecchiaia di Renzi una la somma di circa 350mila euro. Uno scandalo, se non fossimo in Italia, amplificato ora dall’ingresso del neo premier nella stanza dei bottoni dove percepisce 12mila euro lordi al mese e da cui uscirà quasi sicuramente da parlamentare con relativo diritto al vitalizio.

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 22.09.14 16:11| 
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http://informazioneweb.org/notizie/politica/3292-lo-scandalo-della-doppia-pensione-di-matteo-renzi.html

Matteo Renzi deve dimettersi dalla società di famiglia Eventi 6 srl altrimenti riceverà una doppia pensione: da politico e da lavoratore dipendente. Una enorme contraddizione per il premier rottamatore che, almeno a parole, ha fatto dell’onestà e della trasparenza i suoi vessilli per riformare l’Italia. A rilanciare con forza questa richiesta è stato Marco Lillo con un articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano il 25 febbraio scorso. Era stato lo stesso Lillo, già nel marzo 2013, ad accendere i riflettori su una vicenda che adesso rischia di mettere in forte imbarazzo Renzi.

Il documento divenuto pietra dello scandalo risale al 22 marzo del 2013. Si tratta della risposta fornita dal vicesindaco renziano Stefania Saccardi a due consiglieri comunali di Firenze - Francesco Torselli (Fratelli d’Italia) e Marco Semplici (Lista Galli) – che avevano chiesto lumi sui contributi versati dalla Provincia e dal Comune fiorentini da quasi 10 anni all’attuale premier, in quanto lavoratore dipendente collocato in aspettativa non retribuita perché divenuto amministratore locale. Tutto in regola secondo la versione della Saccardi: “Alla società presso cui risulta dipendente in aspettativa il dottor Renzi sono erogati i contributi previsti all’art. 86 comma 3 del Testo unico sugli enti locali”.

Puzza di bruciato, invece, secondo i consiglieri di opposizione e, soprattutto, secondo il giornalista del Fatto che decide di prendere a cuore la questione dei presunti “contributi truffa”. La miccia viene accesa dal quotidiano di Padellaro e Travaglio il 27 marzo 2013 ma, complice l’autocensura degli altri media, la bomba preparata da Lillo non deflagra. Eppure gli elementi per inchiodare Renzi ad una triste storia italiana di pensioni e Tfr preparati con cura da mamma e papà, ma pagati con soldi pubblici, ci sono tutti.

Nel 2003 il giovane Matteo è un semplice collaboratore (co. c

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 22.09.14 16:10| 
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Renzi è forte con i deboli e debole con i forti.

M. Mazzini 22.09.14 16:09| 
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http://politica.nanopress.it/articolo/matteo-renzi-nel-mirino-della-corte-dei-conti-tutti-i-soldi-spesi-da-presidente-della-provincia/24775/

Le spese eccessive e folli della Provincia di Firenze, quando era amministrata e guidata dall’attuale sindaco rottamatore Matteo Renzi, sono finite nel mirino della Corte dei conti. Le spese di rappresentanza ammontano a 2 milioni di euro, ma secondo il dipendente di Palazzo Vecchio Alessandro Maiorano sarebbero ben 20 milioni! Il periodo di riferimento va dal 2004 al 2009 quando l’attuale primo cittadino del capoluogo toscano del Partito Democratico era presidente della Provincia. In un periodo di crisi economico-finanziaria come quello attuale, con il tasso di disoccupazione che aumenta vertiginosamente e con il numero di poveri che di giorno in giorno aumenta in modo incontrollato mentre spiccano gli scandali e gli spreschi della casta, fa un certo effetto leggere le spese sostenute dall’attuale candidato alle primarie del PD per cene, viaggi istituzionali in America, vini pregiati, biglietti aerei, pasticcini e fiori. Alcuni dati sono stati pubblicati sul Fatto Quotidiano e altri ancora sul Corriere della Sera che riportano anche i documenti e le carte che il dipendente e grande accusatore di Renzi ha consegnato alla Guardia di Finanza.

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 22.09.14 16:07| 
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DA LIBERO.IT

L'inchiesta conta quattromila pagine. Si parla del giro di escort che sta facendo tremare Palazzo Vecchio, a Firenze. Epicentro dello scandalo l'hotel Meditarraneo gestito dai fratelli Taddei: avrebbero accolto 140 regazze dell'est e circa 200 massaie e studentesse coi loro clienti della Firenze bene. Il capoluogo toscano s'interroga. Matteo Renzi, da par suo, spiega: "Non voglio commentare, in Procura c'è gente seria, nulla ci è stato comunicato. Allo stato sembra che siamo parte lesa, perché è saltata fuori una storia laterale e antipatica, cioè che gli alberghi non avrebbero pagato al Comune la tassa di soggiorno. Il resto lo vedremo

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/mangia-prega-rottama-vescovo-firenze-sputtana-renzi-58279.htm
Betori sceglie la festa del patrono per cazziare Renzi pubblicamente: “Firenze è al quarto posto in Italia per presenza di senza dimora. C’è voglia di trasgressione, in tutte le forme” - Difficile non cogliere un riferimento agli scandali di Palazzo Vecchio - Renzi si è infuriato...


Simona Poli per "la Repubblica"

Prima in Italia per consumo di cocaina, quarta per presenza di senza fissa dimora. Firenze "peccatrice", egoista, incurante delle sue bellezze culturali e infettata dalla «voglia di trasgressione, in tutte le forme possibili». Così la descrive il cardinale Giuseppe Betori parlando dal pulpito del Duomo nel giorno della festa di San Giovanni Battista, patrono della città e simbolo della rinascita morale della cristianità.
Ad ascoltare Betori c'è anche il sindaco Renzi, che esce dalla chiesa visibilmente seccato per l'attacco a sorpresa. L'inchiesta sul giro di escort che ha puntato i riflettori su incontri a luci rosse negli uffici del Comune è ancora in corso e per Renzi è difficile non pensare che le parole di Betori non suonino come un rimprovero.


Cerca di cavarsela con una battuta di replica ma stavolta la dice a denti stretti: «Vorrà dire ch

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 22.09.14 16:06| 
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Salve a tutti
Forse qualcuno da qualche parte dovrebbe mettera un Matteo Renzi "political roadmap" onine da quando e' diventato il primo ministro e suoi beati 1000 giorni con tutte le promesse "non mantenute" in modo tale che il giorno delle elezioni la gente la vede subito.
Una "RoadMap" con giorno, mese e anno di quando che lo ha detto detto e con giorno, mese e anno di quando dovrebbe essere stato fatto.

Poi ovviamente quando il giorno della riforma, promessa o di quello che voleva fare non accade, segnalare quel giorno con commenti etc. etc.

La Roadmap deve essere fatta in modo che rimangna ON LINE su una pagina dove tutti hanno accesso e vedere subito quando accade su internet e google la prende subito visto che viene viualizzata molto.

Dico questo perche' si dice molto di quello che NON e' stato fatto dal signor Renze ma poi si perde nel nulla o si sente spezzettato e la gente dimentica quello che ha detto

Cordiali Saluti da Londra

Salvo 22.09.14 16:04| 
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Mettiamoci pure I sindacati che fanno finta Di fare braccio Di ferro con Renziesconi solo per salvare la faccia perche alla fine lo lasciano fare concedendogli ampi spazi Di manovra! W il Movimento !

Eugenio Ciolli 22.09.14 15:50| 
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http://www.catena-umana.com/?p=4385

PERCHE’ NAPOLITANO NON CI RACCONTA LA “STORIA” DELLA SUA PENSIONE? SAI CHE OLTRE A VITALIZIO E STIPENDIO INCASSA SOLDI SENZA AVER MAI VERSATO UN CENTESIMO? LEGGI QUI

Ecco i pensionati che non hanno mai pagato i contributi, tra loro il Presidente Napolitano

L’attuale presidente della Repubblica e l’ex presidente del Senato (Napolitano e Marini) beneficiano della legge Mosca, così chiamata dal nome dell’esponente della Cgil, Giovanni Mosca, che ne fu il relatore.
” La legge nacque (nel 1974) con buoni propositi, quelli che lastricano la via dell’inferno: sanare la situazione di un centinaio di persone che nei decenni successivi al dopoguerra avevano prestato la loro opera nei sindacati o nei partiti senza che a loro nome fossero stati versati i contributi all’Inps.

La pratica andava per le spicce: bastava la semplice dichiarazione del rappresentante del partito o del sindacato e all’interessato veniva versata la pensione, oltre naturalmente gli arretrati a partire dal 1948.

Via via prorogata, della legge Mosca hanno finito per avvantaggiarsene qualcosa come 40mila persone. Con un costo per lo Stato e dunque per i contribuenti calcolato, per difetto, in 25mila miliardi di vecchie lire.
Molte persone, pur senza averne i titoli, approfittarono della legge Mosca per ottenere una pensione a costo zero e, salvo qualche caso isolato, le inchieste finirono per insabbiarsi.”

Beh sapete chi usufruìsce di tale legge?

Tra i beneficiari della legge Mosca, molti bei nomi della politica e del sindacato, gran parte dei quali ancora in attività:
Armando Cossutta,
Achille Occhetto,
Giorgio Napolitano,
Sergio D’Antoni,
Pietro Larizza,
Franco Marini,
Ottaviano del Turco,
la scomparsa Nilde lotti.

Lalla M., Arezzo Commentatore certificato 22.09.14 15:46| 
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Passava il carretto e l’omino gridava “SVENDESI STATUTO DEI LAVORATORI, PER 80 DENARI”.

Paolo R. Commentatore certificato 22.09.14 15:43| 
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Certo, passiamo parola...altrimenti non arrivano a molte persone queste informazioni.
Grazie.

Roberto C., Parma Commentatore certificato 22.09.14 15:38| 
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Vogliamo l'onestà. Basta disonesti!

Chicco Uggè 22.09.14 15:37| 
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Mi ricordo il primo Governo Prodi ci fece fare una marea di sacrifici per abbassare il debito pubblico e in parte ci riusci, subito dopo avrebbe aiutato le fascie medie compresi gli operai e Rifondazione comunista per puro spirito sadico masochista lo fece cadere.Cio' vuol dire che politiche economiche alternative alla speculazione finanziaria ci sono basta volerle,tassare le grosse rendite finanziarie, tassare i grossi speculatori immobiliari,abolire gli ordini professionali di ogni tipo che sono veicoli di corruzione, raccomandazioni, e freni all'occupazione giovanile e libera concorenza,un solo incarico di lavoro per chi lavora nel pubblico,abolizione dele pensioni d'oro ne basta una da 5.000 euro al mese, abolizione delle fondazioni politiche casseforti di partiti che non pagano tasse,abolizione di municipalizzate covi di clientele e voti di scambio.Ce ne sarebbero di cose da fare per una società equo solidale e rientro dal debito.Ma a questi chi glie la toglie la poltrona?Il M5Stelle deve avere un programma chiaro e pulito da portare agli elettori con questi punti precisi senza slogans

liuzzi.nicola 22.09.14 15:37| 
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