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250 miliardi di tasse e burocrazia opprimono le PMI

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"Tra tasse, contributi previdenziali e burocrazia le imprese italiane sopportano un costo annuo di 248,8 miliardi di euro. Un peso eccessivo che, in linea di massima, non ha eguali nel resto d’Europa. In nessun altro Paese d’Europa viene richiesto un simile sforzo fiscale. Nonostante la giustizia civile sia lentissima, il credito sia concesso con il contagocce, la burocrazia abbia raggiunto livelli ormai insopportabili, la Pubblica amministrazione rimanga la peggiore pagatrice d’Europa e il sistema logistico-infrastrutturale registri dei ritardi spaventosi, la fedeltà fiscale delle nostre imprese è massima. Le aziende italiane contribuiscono al gettito fiscale nazionale per oltre 110 miliardi di euro. Seppur calcolata per difetto, ci troviamo di fronte ad una cifra "spaventosa". Si può affermare che complessivamente le imprese italiane subiscono un peso tributario e contributivo pari a 217,8 miliardi di euro (anno 2012). Se allo sforzo fiscale aggiungiamo altri 31 miliardi di euro che, secondo la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono i costi amministrativi che le Pmi italiane patiscono ogni anno per districarsi tra timbri, certificati, formulari, bolli, moduli e pratiche varie, l’ammontare complessivo del carico fiscale e burocratico sale a 248,8 miliardi di euro: una cifra che solo a pensarci fa tremare i polsi.
Al nostro sistema delle Piccole e medie imprese (Pmi) la burocrazia costa quasi 31 miliardi di euro, che corrispondono a circa 2 punti di Pil: una cifra raccapricciante. Di fatto la burocrazia è diventata una tassa occulta che sta soffocando il mondo delle Pmi." CGIA Mestre

27 Ott 2014, 10:31 | Scrivi | Commenti (19) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: burocrazia, CGIA, contributi, euro, imprese, Mestre, PMI, tasse

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Grazie M5S

Suggerimenti Windows Commentatore certificato 27.10.14 23:09| 
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E veniamo all’IRAP, la cui base imponibile sarà (34.000 utile + 15.000 int. pass. + 175.000 dipendenti + 66.000 amministratore) uguale a 290.000 che corrisponde a un’IRAP di euro 11.310.

Alla fine quindi avremo che:

1) l’utile netto dell’impresa sarà 11.470 euro

2) la tassazione totale (tasse più contributi) sarà pari a 52.530 ovverosia una percentuale di tassazione del 52,53%

Ecco quindi perché tutti si riempiono la bocca che è impossibile che le S.r.l. non abbiano utili o abbiano utili risibili mentre invece è vero che hanno utili risibili perché la tassazione complessiva si avvicina al 55%.

L’esempio sopra riportato è stimato per difetto.

Se la S.r.l. fosse una S.r.l. commerciale o di servizi con i soci che vi lavorano dentro per apparecchiare la tavola l’INPS pretenderebbe, oltre i contributi sul compenso dell’amministratore, anche i contributi INPS della gestione commercianti (20%) sia sul compenso dell’amministratore su cui già grava il 27% sia sul restante utile.

Quindi altri 20.000 euro di contributi che portano la tassazione complessiva oltre il 70%.

Qualcuno potrebbe obiettare che non è obbligatorio pagare l’amministratore se è socio, i soci infatti potrebbero distribuirsi gli utili a fine esercizio. Peccato che gli utili distribuiti vanno assoggettati ad IRPEF per il 49,72% del loro ammontare ed aliquota al 20%. Quindi la tassazione delle S.r.l. sarà IRES + IRAP + IRPEF comunque superiore al 60% dell’utile.

Patrizio C., Follonica Commentatore certificato 27.10.14 17:48| 
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Il grande problema è che nel costo della produzione non vanno considerati i costi del lavoro dipendente, né le perdite finanziarie causate da crediti persi o interessi pagati.

E’ proprio questo il punto fondamentale che ha fatto dell’Irap una delle imposte più odiate e discusse: pagare sul valore della produzione senza tener conto dei costi del personale, significa far pagare l’imposta anche a chi, magari, è in passivo. Da qui il nome di ‘imposta rapina’.

Infatti l’IRAP non si calcola sull’utile ma sull’utile PIU’ il costo degli operai, PIU’ il costo degli interessi passivi, quindi si calcola il 3,9% di euro 290.000 e cioè euro 11.310.

Poi è vero che l’IRES è del 27,5% dell’utile lordo, ma ci sono un sacco di costi che il fisco non ti permette di dedurre al 100% (per esempio il telefono lo deduci solo al 80% e le autovetture le deduci solo al 40%, gli interessi passivi ecc.)

In maniera grossolana ma abbastanza precisa si può calcolare che l’utile tassabile è circa il 20% maggiore dell’utile lordo. Quindi si calcola il 27,5% di euro 120.000 e cioè euro 33.000.

La somma delle tasse è allora 44.310 che equivale ad incidenza percentuale di tassazione del 44,31% e l’utile netto che rimane è di euro 55.690.

Ma allora come mai quasi tutte le S.r.l. mostrano un bilancio in pareggio o in perdita ?

Perché in quasi tutte le S.r.l. uno dei soci è anche l’amministratore e percepisce come tale uno stipendio mensile per il suo lavoro.

Quindi nell’esempio precedente ipotizziamo che l’amministratore percepisca uno stipendio netto di 3.000 euro al mese più i contributi INPS da versare (27%) più la ritenuta IRPEF da versare (circa 30% con addizionali varie) totale costo per l’impresa circa 5.500 euro per dodici mesi uguale a euro 66.000.

A questo punto l’utile lordo ante tassazione si riduce a 34.000.

L’IRES sarà allora (34.000 x 1.20 x 27,5%) uguale a euro 11.220

E veniamo all’IRAP, la cui base imponibile sarà (34.000 utile + 15.000 int. pass. + 175.000

Patrizio C., Follonica Commentatore certificato 27.10.14 17:46| 
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Impossibile lavorare in queste condizioni presto il default.
Da quando i governi si sono insediati nelle Società,
il loro primo obbiettivo è stato quello di finanziarsi, dove andare a prendere cioè i denari per mantenere gli apparati dello Stato e fornire con essi i servizi ai cittadini e gli stipendi ai politici stessi.

Di per se l’idea non fa una piega ma, se questa pressione fiscale supera un terzo della ricchezza che una persona (fisica o giuridica che sia) produce, allora uno comincia a chiedersi quanto valga lavorare e per chi lavora, se per se stesso e la sua famiglia in primis, o per lo Stato. L’Italia, come ben sapete, è sempre in prima fila quando si tratta di aumentare o introdurre nuovi balzelli mentre è sempre in ultima per quanto riguarda l’onestà di chi amministra i soldi pubblici, servizi erogati, assistenza agli anziani e bisognosi, eccetera.

Qualcuno quindi si chiederà: ma quante tasse si pagano in Italia?

Prendiamo un esempio pratico di una S.r.l. che è una forma societaria molto diffusa anche in Europa anche se, ovviamente, chiamata in altro modo. Sulle S.r.l. italiane gravano principalmente due tasse, IRAP e IRES. Non sto a specificare cosa serve fare e quanto costa costituire una S.r.l. ma voglio focalizzarmi su come si calcolano le tasse di una società di questo tipo facendo un esempio pratico e se è davvero così alta la tassazione in Italia.

Una S.r.l. con cinque operai che costano 35.000 euro ciascuno e interessi passivi che costano 15.000 l’anno ottiene un utile lordo di euro 100.000 (lordo vuol dire prima delle tasse). Calcoliamo quante tasse dovrà pagare.

SVOLGIMENTO : sulle S.r.l. gravano due imposte principali:

1) IRES con aliquota del 27,5%
2) IRAP con aliquota del 3,9%

Qualcuno allora dirà che la tassazione complessiva è pari al 31,4% per euro 31.400, ma non è così.
La base imponibile dell’Irap è determinato dal valore netto della produzione, ossia dalla differenza tra il valore ed il costo della produzione. Il grande pr

Patrizio C., Follonica Commentatore certificato 27.10.14 17:43| 
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Problema!!!!! 1+1=2,2+2=4,4+4=8,8+8=16, ecc..., ecc..., in italia la cosa più assurda e semplice per creare lavoro e creare una tassa dal nulla, cioè rendendola invisibile, che però sia anche efficace allo stesso tempo, e cosa importante con la culturale tutta italiana della paura.E chiaro(forse non chiaro a tutti), che sto parlando delle tassa sulle caldaie, che ogni anno devono essere revisionate per avere il bollino blu di buona salute, altrimenti?????beffa, multa.E l'italia che vaa gonfie vele, cosi facendo ulteriore burocrazia, che alla fine pagheremo solo e soltanto noi, sich.

Pierino M., crucoli torretta Commentatore certificato 27.10.14 16:23| 
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ok se non andiamo in tv ad informare gli italiani facciamo gli interessi dei soliti,stiamo perdendo l'elettorato di questo passo spariremo
ANDIAMO IN TV
ANDIAMO IN TV
ANDIAMO IN TV

antonio rubino 27.10.14 14:31| 
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Discussione

Ma il problema non era l'euro? Ma allora cosa c'entrano tasse e burocrazia? Basta uscire dall'euro ed i problemi delle tasse e della burocrazia si dissolvono che è una bellezza. Così è se si pensa che le tasse e la burocrazia ci sono per colpa dei tedeschi!

Paolo De_Sanctis Commentatore certificato 27.10.14 14:27| 
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Discussione

Ai padroni del mondo servono dei Burattini ed è per questo che mandano in onda folcloristici spettacoli impaurisci popolino Bue-Pecorone per giustificare le loro Marionette messe a governare la Colonia Italia.Unica certezza,loro hanno la pancia piena,si godono la vita e hanno la famiglia sistemata.Fortunati sono chi può godersi la pensione e aiutare i figli,alla faccia dei cretini come me che per aver creduto in un Dio immaginario o,a altri valor di credo hanno perso tutto e siamo costretti ad assistere ai teatrini giornalieri recitati dai big di turno per salvare la Casta.Gira e rigira,nella Colonia Italia non cambia mai niente ed è sempre la solita minestra riscaldata.La Politica è solo un affare di famiglia.Visto che tutto è compiuto e nessuno potrà scollarli dalle poltrone,perché non rifanno la Balena Bianca?Anche i deficienti mentali sanno che il vero potere è sempre stato e continua ad essrlo in mano ai DC doc.Il bello è:si fanno vedere che vanno a Messa,predicano la morale,poi hanno distrutto Nazioni come l’Iraq-Libia-Ucraina-Ecc.,destabilizzato la Serbia per fare lo Stato simbolo della sudditanza UE.Proprio vero,nella vita non si deve credere a niente,è tutto programmato,per questo sono incollati alle poltrone e hanno rielettoun loro Garante.Saremo sempre governati da DC o comunisti & venduti,travestiti da innovatori che fanno solo gli interessi dei padroni del mondo.Perciò,visto che anche l’Ucraina avrà un suddito governo fatto uscire dalle elezioni controllate dalla UE,saranno ancora più forti,quindi possono scrivere la parola fine alle solite commedie,anzi sarebbe ancora meglio che la UE diventasse il 51′esimo Stato Americano,cosi le Nazioni che sono state svendute potranno essere governate direttamente da un Governatore.Solo i morti possono ancora credere che esiste un Dio.

agostino nigretti 27.10.14 14:15| 
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Se vuoi lavorare, devi essere o schiavo (co.co.co de!) o un libero professionista. Ma chi ti assume! Se sei un libero professionista sei per l'amministrazione pubblica un presunto (anzi assunto) criminale. E via giù pagamenti a tutti gli enti che possono a vessarti. Una manna cornuta e mazziata. Se sei una azienda, anche peggio. Forse sei un criminale e basta. E paga. Sia a tempo che a fatturato. In anticipo paga e sbriga pratiche su tutto per tutti. Se chiedi qualcosa, rimpallo tra amministrazioni. Se fanno le leggi male (vedi l'ultima TASI) in cui neanche i tecnici sanno bene in molte situazioni come interpretarla, devi aspettare. La sanzione ovviamente. Siamo scemi. Quando paghiamo le tasse non sappiamo più se facciamo bene o male. Alimentiamo noi il sistema corrotto (e quindi siamo complici) o siamo buoni contributori? Mistero...

Vittorio Pellegrineschi (v.pellegrineschi), v.pellegrineschi@lacab.it Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 27.10.14 13:50| 
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A Cortenuova Provincia di Bergamo, il centro commerciale chiude !!! 'Le acciaierie'. Il sindaco pensa che qualche imprenditore si faccia avanti per acquisire il tutto. Forse qualcuno deve dire al "grullo" di azzerare da subito, adesso, ora...la burocrazia è abbassare le tasse del 40% alle imprese che ne pagano l'80...e forse, dico forse, qualche imprenditore si presenterà. Sveglia !!!!!!

Robert Piccaluga 27.10.14 12:42| 
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A propostio di piccole e medie imprese, consiglierei il BLOG e i suoi gestori din inserire quanto viene accreditato per le piccole e medie imprese dal taglio degli emolumenti dei parlamentari a 5 Stelle, dei consiglieri comunali, regionali e sindaci !!!!
Un CONTATORE di OMUNICAZIONE importantissimo!!!
grazie

Giovanni Baroso, Torino Commentatore certificato 27.10.14 12:40| 
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Nonsoloeuro...siamo entrati nella fase 3...
la prima fase è stata la fuga all'estero di giovani;
la seconda la delocalizzazione delle aziende;
la terza la fuga di capitali e famiglie;
quest'ultima categoria non fugge solo da una mancanza di prospettive solo di carattere economico e professionale, ma anche per il venir meno di tutele sociali..quali welfare e "sicurezza".
Un altro sentiment è quello di sfiducia verso uno Stato che dimostra di saper essere forte con i deboli e debole con i forti...la mia percezione, ma penso sia quella di molti è questa...sentirsi abbandonati e lasciati affogare nelle proprie difficoltà...vedere uno stato che garantisce "qualcuno" e che non riesce nemmeno a garantire pari opportunità ai propri cittadini!specialmente quelli più deboli.
Siamo bravi a "tutelare" magari i "diversamente italiani"(per carità cosa buona e giusta e doverosa)..ma poi bisogna porre dei limiti, quantitativi e economici.
Cosa che tra l'altro vuole fare UK,un paese non può diventare una terra promessa per chi sta fuori e una terra di nessuno per chi sta dentro, serve un messaggio politico forte...la gente deve sapere che questo Movimento vuole tutelare i cittadini e chi li governerà vuole fare l'interessi del suo Popolo..pronti a difenderli a qualunque costo...!

napoleone ., Leghorn Commentatore certificato 27.10.14 11:46| 
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La cosa piu importante per quello che e' rimasto del fu M5S e'...uscire dall'Euro...siamo a posto...

tosiamo apos 27.10.14 11:29| 
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Burocrazia+EURO MONETA+costo della vita insostenibile + tasse più alte d'Europa +valore del voto politico nullo+ industrie meno 70%+i politici corrotti+ sistema bancario centralizzato in Germania+ Sindacati italiani a pranzo con banchieri a Cernobbio+Crescita impossibile se mancano le aziende+fallimenti privati a raffica+Polonia Romania Inghilterra etc in Europa senza EURO=. STATO ITALIA FINITO. COLONIA ITALIA INIZIATA

Lavinia 27.10.14 11:22| 
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La burocrazia italiota è un'INNO ALLA STUPIDITA DI QUESTO POPOLINO...chi la fa, l'aspetti!

Jan Niedzielski, Gallarate Commentatore certificato 27.10.14 11:17| 
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MENO BUROCRAZIA E MENO TASSE PER LE PMI

alvise fossa 27.10.14 11:09| 
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La PA rimane la peggior pagatrice d'europa (e non migliora molto il raffronto con il resto del mondo) perchè nessuno spiega veramente cosa e come manovrano i denari sia nelle amministrioni locali che a Roma.
Un bilancio pubblico infatti vuole che ogni spesa abbia una corrispondente copertura finanziaria. Se così fosse, c'è la copertura, si fa la spesa e si paga perchè i soldi ci sono.
Se non accade, o non ci sono le coperture, e quindi con un falso in bilancio e chi controlla DEVE prendere i relativi provvedimenti, oppure i soldi se li è tenuti qualcuno, e anche qui chi controlla DEVE prendere gli opportuni provvedimenti.

Invece pare siamo nella illegalità, confermato dalla situazione in cui versiamo.

Gian A Commentatore certificato 27.10.14 10:57| 
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