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Risultati del sondaggio: le domande dei giudici a Napolitano

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Napolitano è stato interrogato nell'ambito del processo sulla trattativa Stato Mafia. Se sulle risposte di Napolitano ai giudici non sussistono dubbi, sono invece più interessanti le domande che possono avergli posto i giudici e sulle quali è stato fatto un sondaggio. Seguono le possibili domande con il numero di voti ricevuti dai partecipanti:
La più votata è stata "Napolitano spieghi perché ha voluto distruggere i nastri delle telefonate con Mancino, cosa contenevano di così compromettente da essere nascoste all'opinione pubblica?" con 5413 voti
"Ha mai avuto avuto informazioni sulla Trattativa prima della morte di Borsellino?" con 3488 voti
"Napolitano spieghi perché una volta ricevuta la lettera da D'Ambrosio abbia gravemente omesso di indagare circa il contenuto degli 'indicibili accordi', come li chiamò il suo ex consigliere giuridico." con 3476 voti
"Napolitano spieghi perché ha mantenuto rapporti formali con Berlusconi, il cui partito ha tra i fondatori Marcello Dell'Utri dopo la condanna di questi in secondo grado di giudizio con pena di 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa" con 3207 voti
"Napolitano spieghi la sua reticenza a testimoniare in tribunale come qualunque altro cittadino italiano" con 3032 voti
"Napolitano spieghi perché non ha speso una sola parola di sostegno al giudice Nino Di Matteo minacciato di morte da Totò Riina" con 2817 voti
"Ha mai incontrato Totò Riina presidente?" con 1626 voti
"Ha mai incontrato Provenzano, presidente?" con 1106 voti
"Ha mai incontrato Vito Ciancimino, presidente?" con 1129 voti
663 hanno risposto "altro": leggi tutte le risposte
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato!

31 Ott 2014, 09:14 | Scrivi | Commenti (17) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Bagarella, Borsellino, Ciancimino, Falcone, giudici, Mancino, Napolitano, processo, Riina, stato mafia, trattativa

Commenti

 

QUEL BABBIONE ULTRANOVANTENNE SONO PIU' DI 60 CHE STAQ AL GOVERNO E NON HA MAI FATTO NULLA DI POSITIVO PER LA NAZIONE.
DOPO CHE HA DISTRUTTO LE INTERCETTAZIONI CON MANCINO GLI INTERROGATORI NON SONO SERVITI A NULLA.
BISOGNA SOLO FARE UNA CONSIDERAZIONE : GLI OMICIDI DI FALCONE ,BORSELLINO E IL GENERALE DALLA CHIESA SONO STATI OMICIDI DI STATO, LA MAFIA E' SOLO STATA L'ESECUTRICE.
DOMANDA : COME MAI E' STATO ELIMINATO IL CARCERE DURO PER I MAFIOSI?? COME MAI E' STATA CHIUSA LINOSA DOVE I MAFIOSI ERANO INCARCERATI CON MOLTA PIU' SEVERITA'.
LA RISPOSTA NON PUO' ESSERE CHE UNA : COLLUSIONE TRA GOVERNO E MAFIA. CHE VERGOGNA.
IO I MAFIOSI, I POLITICI DISONESTI, I POLITICI COLLUSI CON LA MAFIA, I POLITICI CORROTTI DISONESTI DISSANGUATORI DEL POPOLO LI TRATTEREI SONO IN UN MODO : COME FACEVA IL VATICANO DURNTE IL MEDIO EVO - MURATI VIVI IN UNA CELLA CARCERARIA CON L'APERTURA DI UNO SPAZIO PER DARGLI UNA CIOTOLA DI PANE E ACQUA. ALTRIMENTI COSTRETTI A 300 METRI NELLE MINIERE DEL SULCIS IN SARDEGNA E SE NON TIRANO SU 500 KG DI MINERALI AL GIORNO NON GLI MANDEREI COME PASTO NEANCHE UN PANINO.
NAPOLITANO???? E LA RAPPRESENTAZIONE DEL PARASSITISMO POLITICO ITALIANO.

Gianni Gutti, Roma Commentatore certificato 02.11.14 11:35| 
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61 anni che sta lì a fare che ? Vogliamo conoscere il suo patrimonio personale e di tutti i suoi parenti diretti. Dietro questa persona c è il vuoto totale non ha fatto nulla di buono per questo paese, via se ne deve andare. E deve far sapere a tutti quanti soldi ha preso dai russi per destabilizzare questo paese . È un dittatore!

Francesco DISSEGNA, Mussolente Commentatore certificato 02.11.14 08:02| 
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La storia esige la verita' , egregi furfanti.

Savio1 01.11.14 12:46| 
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Ma perché il caro Presidente quando era Presidente della Camera di allora era al corrente di tutto e non ha informato nessuno.

Marco Fazzini 01.11.14 10:01| 
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Napolitano spieghi perchè ha sempre firmato, con velocità fulminea, le leggi vergogna di Berlusconi.
Consiglierei inoltre alla magistratura di rifare l'autopsia ai resti di D'Ambrosio.

ARNALDO BALASSI 01.11.14 09:11| 
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Discussione

La trattativa Stato- Mafia, in realtà è uno specchietto per le allodole per distogliere l'attenzione da qualcosa di più grave, la verità è che c'è stato un di tentativo di "colpo di stato" fermato "last minute" (l'ex Presidente Ciampi ne aveva parlato) una parte politica e una parte dei servizi con la Mafia..e probabilmente ne sanno qualcosa Marcello Dell'Utri e Berlusconi. Le attenzioni dei "media" e della magistratura dovrebbero essere indirizzate il quella direzione.

Cosimo BRUNO 31.10.14 20:54| 
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ih ih ih !!!

"Noi i sacrifici li facciamo, testa di cazzo". La frase postata su Facebook da una mamma trentenne di Porto Tolle e diretta a Re Giorgio Napolitano, despota italiano, non costituisce vilipendio del Presidente della Repubblica. Il fatto non costituisce reato secondo il giudice per l'udienza preliminare Pietro Mondaini, che in rito abbreviato ha accolto l'eccezione dell'avvocato della donna, Alessandro Micucci del foro di Rovigo.

Il legale, infatti, ha tirato fuori dalla sua 24 ore una sentenza della Corte Europea dei diritti dell'Uomo (Edu), del "caso Eon", per un fatto simile accaduto al passaggio trionfante dell'allora presidente Nicolas Sarkozy nel febbraio del 2008. Il signoR Herve Eon sfoderò un cartello con la scritta: "Ucciditi, povero c..." E andò a finire a processo per vilipendio. Nel suo caso la Corte europea aveva deciso che si era trattato di critica politica e che in nessun caso il diritto di critica può essere compresso dalla legislazione nazionale. Mondaini pare aver accolto questa tesi, che sarebbe anche rivoluzionaria, una tra le prime se non la prima che accoglie questa pronuncia della Corte europea dei diritti dell'uomo.

L'avvocato Micucci, spiega ulteriormente la sua tesi difensiva: "Il fatto non poteva costituire reato, atteso che quando il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha esortato i cittadini a compiere sacrifici per superare il periodo di crisi ha espresso una opinione politica e compiuto un atto politico. La mia assistita, dunque, seppure in maniera colorita, ha fatto una critica politica, e pertanto non ha attentato al decoro o all'onore dell'istituzione né alla persona fisica del presidente della repubblica. La mia tesi è stata confortata dalla corte europea dei diritti dell'uomo". Il pubblico ministero Monica Bombana per lo stesso fatto aveva chiesto otto mesi. Sono in ogni caso rarissimi i casi di reato di vilipendio al presidente della Repubblica, regolati dall'articolo 278 del codice penale.

Lenin Nicolaj (che fare), Roma Commentatore certificato 31.10.14 20:04| 
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Difficile fare una classifica dei personaggi politici che mi fanno piu' schifo....ci provo comunque :
Al n 1 c' e' questo inutile vecchio, sessanta anni che magna e non e' ancora sazio.
Al 2 Orellana , l ' ho messo nell ' hit parade ' degli schifosi dopo gli ultimi fatti...inutile specificare quali, non ci ho dormito.
Al 3 Monti / Fornero, due bestie immonde, capaci di togliere gli occhi alla madre, non posso scrivere cosa auguro a questi due diavoli.

Roberto C., Parma Commentatore certificato 31.10.14 12:56| 
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Discussione

Napolitano non è il mio presidente, rappresenterà chi vuole lui ma a me non mi rappresenta. Tutta la sua storia va contro i miei valori.

Luca S., Verona Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 31.10.14 12:15| 
 
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Penso di napolitano che sia un disonesto e condivido il pensiero di quella mamma che ha detto che è una testa di cazzo. Noi li facciamo i sacrifici, quelli che invece non li fanno sono, quelli che invece danneggiano la gente per arricchirsi sono questi criminali in giacca e cravatta dentro le istituzioni. Cosa penso di loro? Che siano un' associazione a delinquere.

Consigli Personal Computer Commentatore certificato 31.10.14 11:26| 
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IL SONDA-GGIO.

Reputo un buona cosa interpellare la rete sempre più spesso, accendiamolo questo network.

Siamo in un momento in cui dobbiamo essere più uniti e meno divisibili che mai, stiamo cadendo nel più vecchio dei trabocchetti.

Divide et impera!

La nostra forza è stata la coesione tra rete, territorio e tessuto sociale, con questo siamo arrivati a "vincere" le politiche, non lo dimenticate mai, abbiamo vinto noi, governano loro.

Si sono tenuti in piedi per un voto di Orellana, diviso et messo a loro disposizione.

Si discute sul territorio per chi è più attivista dell'altro, si discute in rete per stabilire chi deve controllare chi.

Tutta na discussione!

E se si pensasse a un confronto piuttosto che a uno scontro?

Di una cosa sono sicuro, la rete deve tornare ad essere il collante del M5S, quella che permette a tutti noi di essere "dentro" il M5S.

Estratto dall'art. 4 del non statuto:

OGGETTO E FINALITÀ.

"Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro.

Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi,

riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi."

Arrivederci e grazie, graziella e grazie per il sondaggio.

Nando da Roma.

Nando Meliconi (in arte "l'americano"), roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 31.10.14 11:24| 
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Cortese Direttore,
il giorno della testimonianza di Napolitano rivela tutta l’eccezionalità del caso del primo Presidente della Repubblica in carica che partecipa a un processo. Oggi, quello che poteva essere un giorno difficile, si è trasformato in un’ulteriore conferma di fedeltà ai valori della Costituzione e della democrazia del nostro Paese. Come tanti, o apprezzato le parole del Presidente. In questi giorni lo seguivo e non mi riusciva di separare le parole dal volto, dal tono di voce di una persona che ha sulle spalle una storia lunga e il peso oggi di una responsabilità non cercata. Ho visto i commenti, i più sono stati positivi come è giusto che sia. E poi quelli critici o persino aggressivi. E anche di questo non è dato stupirsi. A me resta l’immagine di un uomo che ha attraversato tempi più cupi e che il giorno della testimonianza ha cercato con la dignità di sempre di mettere se stesso, la Repubblica, lo Stato, in sintonia con quella parte grande che sente di non poter più credere a sogni di speranza o riscatto. Giorgio Napolitano è un uomo dallo squisito senso dello Stato. Signore della politica italiana, ma mai un eccesso di onnipotenza, mai una polemica, mai toni duri e aggressivi. Un uomo sereno e severo che vive la politica con umiltà e come servizio. La sua disponibilità ad avere accettato la candidatura alla più alta carica dello Stato è stato un gesto di grande responsabilità istituzionale e di grande generosità di cui l'intero Paese e l’Europa deve essergli grato. La sua statura politica è quella di un uomo al di sopra delle parti, uomo delle istituzioni, che ha sempre una azione politica equilibrata ed equilibratrice. Momenti come questi sono quelli in cui il Paese ha la necessità di avere riferimenti istituzionali solidi e trasparenti trova sempre in Napolitano una sintesi di grande spessore civile, etico e, va riconosciuto, anche umano. Ancora una volta il presidente Napolitano ha messo al primo posto il rispetto per le Istituzioni e per l


io prego che trapassino tutti.....

Flavio Turtu' 31.10.14 11:13| 
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PREGO DI AVER PARTECIPATO

alvise fossa 31.10.14 10:22| 
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