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Sordi abbandonati dallo Stato

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"In italia pure le protesi sono affari per i soliti noti. Io sono sorda, ho bisogno delle protesi in ambo le orecchie. La mia sordità è dovuta al lavoro (trauma acustico) e alla cattiva diagnosi di 4 otorini che non mi fecero fare l'esame audiometrico ai tempi. Ora, siccome mi è capitato me lo tengo. Per questo sono invalida al 50% che non vuol dire nulla, perchè per avere dato il mio udito alla produttività ci ho guadagnato appunto una protesi gratis. Attenzione, però, non è gratis. Quella che passa la mutua costa 1200 euro, ma è scadente, allora il venditore ti dà l'opportunità di derubarti, ossia c'è la protesi digitale, che ovviamente la mutua non passa. Dunque ci sarebbe da mettere la differenza del valore. Eccolo il grosso affare per i venditori di protesi. Una protesi digitale costa in media 5000 euro. Da questi puoi sottrarne 1200 (il valore della protesi che passa la mutua). Conclusione: a te sordo ti tocca sborsare 3800 euro. Ma il prezzo è giusto. No, perchè la stessa protesi se vai in Germania costa meno della metà. Come meno della metà costa quella che passa l'Asl. Un affarone d'oro per chi vende protesi in Italia".
Anna Q.

28 Dic 2014, 10:07 | Scrivi | Commenti (78) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: disabili, hanicap, protesi, sordità, udito

Commenti

 

Ho comprato le protesi in farmacia 2anni fa al costo di circa 2000€!Grande delusione! Assistenza scarsa.Ogni volta che avevo problemi dovevo chiamare in farmacia , che a sua volta chiamava l'audioprotesista che quando andava bene si faceva vedere dopo 15 giorni ma e' capitato anche dopo 1 mese! Dopo 6 mesi il primo guasto sd una protesi, il secondo guasto non era coperto da garanzia, mi han detto che mi facevano un preventivo invece le han aggiustate senza dirmi nulla, passandomi direttamente il conto di 200€, e con la " minaccia" che se non pagavo si rivolgevano ad un avvocato.L ultimo guasto 6 mesi fa e'stato a tutte e due le protesi ,completamente mute all'improvviso! Mi han detto che potrebbero essere i microfoni e comunque minimo dovrei spendere500€.Li ho mandati a quel paese e buttato quelle protesi.Mai più in farmacia.Spenderò di più ma preferisco andare all'Amplifon o centri similari.

maria Angioni 12.09.16 16:29| 
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Sono un Audioprotesta qualificato.Il concetto espresso dalla Signora mi rattrista.Il mio Centro Udire di Catania , via napoli 36 , cerca di venire incontro alle persone con deficit uditivo riconosciuto in convenzione Asp , fornendo protesi acustiche digitali totalmente gratuite ,o con differenze a carico dell'assistito accessibili.Quindi consiglio alla signora di rivolgersi a persone più oneste

santoro Ruggero 31.12.14 17:58| 
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Ho letto i diversi commenti e mi sembra che i problemi siano 2.
A) il servizio sanitario non è aggiornato, non solo come "prezzi" ma soprattutto come "mezzi" esistenti, e tale "negligenza" si evidenzia in quasi tutte le branchie della nostra sanità;
B) l'esposizione di un prezziario dettagliato da parte degli audio-protesti in cui si evidenzia il costo del solo apparecchio e quello delle varie prestazioni, al cliente decidere se prendere un pacchetto all-inclusive o spendere a seconda della necessità.
La critica è però verso la sanità che dovrebbe fornire per prima tutto il servizio, controllo del difetto uditivo, opportuna protesi ed assistenza, non arrivo a pretendere il 100% del costo a carico della sanità, mancando la ricerca da parte dello stato, il privato deve avere il suo guadagno, ma almeno permettere al paziente di pagare in base al reddito, a rate, e senza chiedere gli interessi.

Andrea galvanoni 31.12.14 03:10| 
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Io sono un esperto di telecomunicazioni, elettronica, software e audio e sinceramente sentire che una stupida protesi auricolare che amplifica i suoni può costare anche 5 mila euro mi fa drizzare pure i peli del pube!!!
Se non si parla di un impianto cocleare, il costo di una protesi alla produzione dovrebbe aggirarsi intorno ai 15 euro! Quindi dovrebbe costare al pubblico al massimo 60 euro!!!

Enzo Altieri, Potenza Commentatore certificato 29.12.14 19:43| 
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Salve,
sono un Tecnico Audioprotesista e mi dispiace molto dover leggere certi commenti soprattutto perché dettati da una disinformazione a volte esagerata. La asl passa una somma di 1315,28 oppure 1488 euro circa( dipende dal gruppo relativo alla potenza della protesi....gruppo 1 e gruppo 2). Una volta ottenuta l'autorizzazione asl il paziente deve recarsi in un centro acustico dove, a titolo informativo, si provvede ad eseguire una panoramica generale delle varie soluzioni acustiche più adatte alla perdita uditiva del paziente che, dopo essere stato informato sulle differenze tra le protesi "passate dalla asl" e quelle più tecnologicamente avanzate per cui si necessita di una somma maggiore, è LIBERO di scegliere l'ausilio più consono a lui sia dal punto di vista estetico che economico. È assolutamente da marcare il fatto che è il centro acustico stesso a scegliere il tipo di apparecchio cedibile con la sola somma passata dalla asl; ciò vuol dire che il centro acustico A può aver scelto di dare gratuitamente una protesi molto scadente, mentre il centro B può essere riesca a fornire una protesi molto più affidabile e moderna perché magari preferisce avere un guadagno non esagerato ma GIUSTO. Noi (otosystem) abbiamo deciso di adottare il secondo concetto appena espresso proprio onde evitare di speculare su persone che hanno bisogno! Per quanto riguarda invece le differenze di costo tra una protesi acquistata in Italia ed una presa all'estero, è fondamentale chiarire alcuni dettagli...in Italia quando acquistate in un centro acustico, oltre a comprare l'apparecchio, contemporaneamente "acquistate" il lavoro del professionista che prevede incontri su incontri( si tratta di una riabilitazione del sistema uditivo)e di assistenze gratuite sia al centro sia a domicilio praticamente a vita! Quando acquistate all'estero pagate soltanto il costo dell'apparecchio,mentre il lavoro dell'audioprotesista dovrete pagarlo a parte!Il discorso è cmq molto più vasto e da approfondire

Paolo Carrisi 29.12.14 17:12| 
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Da come scrive, parrebbe possedere meno della licenza di scuola media inferiore. E comunque possedere una laurea non autorizza a rendere proibitivi i servizi offerti.

Antonia perra 29.12.14 14:45| 
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A gravare ancora di più su questa incresciosa situazione (toccata con mano in quanto ho un collega che ha lo stesso problema) si aggiunge il fatto che lo stato non passa a queste persone invalide l'unica cosa che veramente gli serve: un efficace protesi auricolare ma bensi passa cose del tutto superflue...come nel caso del mio collega che si deve pagare l'apparecchio acustico ma ha accesso ai concerti ma gratuitamente!! (a casa mia si chiama prendere per i fondelli) il dubbio che mi sorge è che questi "benefit" (che non si limitano ai soli concerti) sembra più indirizzati a chi si spaccia invalido piuttosto che chi invalido lo è davvero e dove sono ben altre le assistenze di cui avrebbe bisogno!!

Daniele Capra 29.12.14 12:11| 
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io sono audioproteista da tanti anni certo noi saremo dei venditori ma la protesi io la venderei meno quanto in Germania se poi ogni intervento nostro fosse pagato a parte
no che ci chiamano per ogni stupidata compreso la vigilai di natale o di ferragosto cose che facilmente potrebbero risolvere loro ma tanto ce il dottore che corre gratuitamente perchè sforzarsi ma finiamola noi non siamo venditori
a me una protesi in piu o in meno venduta la vita non me la cambia ma io con il mio operato cambio la vita a chi ancora a un minimo di riconoscenza verso il lavoro che svolgiamo e per cui abbiamo preso una benedetta laurea
se la signora non vuole spendere va in farmacia a comprare le porcate di protesi che la nostra cara italia permette ai farmacisti di vendere
ma io mi chiedo perchè ho dovuto studiare e prendere una laurea se poi sono considerato un venditore e se il mio prodotto puo essere venduto da un farmacista che di udito non ne capisce nulla questa e la nostra cara italia

palma francesca paola 29.12.14 11:30| 
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Il mercato degli apparecchi acustici dovrebbe essere gestito dalla SANITA' PUBBLICA attraverso la istituzione di centri specializzati, presso le Aziende Ospedaliere, dedicati ai cittadini ipoacusici siano essi da malattia professionale che non.
Indagine accurata, presidi acustici solo a chi ne ha veramente il bisogno, ed il tutto senza costi per l’utenza visto che al di là dell’aspetto umano sulla sordità, che comunque è rilevantissimo, anche i Padri costituenti intesero inserire nell'art. 32 della Costituzione: "La Repubblica garantisce cure gratuite agli indigenti".
Finirebbero così tutti quei casi di apparecchi acustici che finiscono nel cassetto del comodino, le differenze di prezzo tra un centro e l’altro e saremmo tutti finalmente d’accordo!!!
Buon anno a tutti

Gianfranco C., Viterbo Commentatore certificato 29.12.14 10:56| 
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Rimane comunque incomprensibile la differenza di prezzo. Discorso simile vale per il latte in polvere. Spiace constatare persone che giustifichino questi comportamenti, mettendo in cattiva luce tutta la categoria. 3.800 € è una cifra inaccettabile.

Marco Spera 29.12.14 10:41| 
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Fare come la Germania vuol dire si avere le protesi ad un prezzo più basso
ma bisognerebbe spiegare alla signora Anna Q. che, in gran parte d'Europa,
l'audioprotesista applica un tariffario che va dalla semplice otoscopia ai
fitting programmati, audiometria etc, pertanto non so quanto converrebbe
acquistare una protesi in Germania. Quelli chelei chiama "venditori" sono
Audiaudioprotesisti, una figura, riconosciuta in Italia, preposta a
riabilitare l'ascolto mediante metodi che possono richiedere anche 12 mesi
di attività. Tutto questo è incluso nell'acquisto della soluzione ed una
soluzione di ultima generazione si presta meglio a riabilitare l'udito.
Purtoppo il percepito di questa signora è di aver speso una cifra troppo
alta per quello che ha avuto, consideri che seva dal fisioterapista che le
chiede 100 eur a seduta. Ma finché vede la figura dell'audioprotesista come
venditore è chiaro che la pensa in questo modo

Sergio Italiano 29.12.14 07:59| 
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LE PERSONE NON SI RENDONO CONTO I PROBLEMI CHE INCONTRANO I TECNICI AUDIOPROTESISTI QUANDO DEVONO FARE UN'APPLICAZIONE DI PROTESI ACUSTICHE. IL TECNICO DEVE SVOLGERE UN LAVORO TECNICO E ASSOCIATO A QUESTO, DURANTE IL PERIODO DI RIABILITAZIONE CHE Può DURARE DAI 6MESI AI 12, UN LAVORO PSICOLOGICO SUL PAZIENTE, IL QUALE ALCUNE VOLTE DURA PER MESI E MESI SOLO PER FAR ACCETTARE IL DISPOSITIVO AL PAZIENTE CHE LO DEVE PORTARE,VISITE A DOMICILIO ALMENO PER QUANTO MI RIGUARDA GRATUITE PIù I SEMPLICI COSTI DI GESTIONE PER TENERE APERTA LA SERRANDA COMPRESO ANTICIPARE I COSTI DI PROTESI PER LA FORNITURA ASL, ASPETTANDO CHE PRIMA O POI LA REGIONE TI PAGHI.. SECONDO VOI UNA PROTESI ACUSTICA D A QUANTO DEVE ESSERE VENDUTA PER SOPRAVVIVERE E DARE UN SERVIZIO DI ALTO PROFILO?? QUELLO CHE VI POSSO DIRE CHE Più SI ENTRA IN DELLE AZIENDE GRANDI MAGGIORI SONO I PREZZI, MA QUESTI NON SONO ASSOCIATI NE A PROTESI DI ALTO LIVELLO, ANZI DI MEDIA FASCIA,E NON SEMPRE AD UN SERVIZIO DI ASSISTENZA VALIDO. IL LORO INTERESSE è AVERE L'UOVO OGGI E NON LA GALLINA DOMANI, PERCHè SONO STRESSATI DA OBIETTIVI DI FATTURATO MENSILE DA RAGGIUNGERE. IL GRANDE MARCHIO NON DA UNA SICUREZZA DI RAPPORTO Qualità PREZZO, IN QUANTO IL PROFESSIONISTA VIENE ELOGIATO SE FA UN CONTRATTO DA 6-7-8000 EURO NON SE HA CONSEGNATO DELLE FORNITURE ASL, PURTROPPO POI è A DISCREZIONE DELL'AUDIOPROTESISTA COME SVOLGERE IL SUO LAVORO SE IN MODO ONESTO O MENO E DI ANDARE ANCHE CONTRO LE SCELTE AZIENDALI.

eugenio ciaiola Commentatore certificato 29.12.14 07:41| 
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Questa grande porcata italiana oggi Renzo Arbore, che fa tanto il paladino dei sordo-ciechi, non l'ha mica denunciata in RAI. Eccerto va dall'amante della Moretti (Giletti) a pubblicizzare aggratis il suo ultimo disco. E noi finanziamo questa pubblicità (porcata no progresso) con i soldi del canone...

genni acarogna (g_ac) Commentatore certificato 29.12.14 00:46| 
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Intanto mi permetto di dissentire sulla considerazione che l'Audioprotesi sia un settore esclusivamente a vantaggio dei professionisti.
Ma se vogliamo, il discorso si allarga a dismisura includendo anche medici specialisti che non si comportano eticamente (basti vedere le indagini a tappeto in Sardegna proprio in questo settore).
Sono d' accordo sul fatto che il il ministero della salute dovrebbe ritoccare il nomenclatore tariffario fermo da diversi anni avantaggiando il Paziente.
La signora che apre il dibattito parla di ipoacusia professionale, che a rigore di legge dovrebbe essere gestita da INAIL e non dalle ASL. In caso di INAIL, non tutti sanno che l'Ente può prescrivere diversi tipi di soluzioni acustiche decisamente più adatte a risolvere il problema dell'ipoacusico.
Associandomi alle considerazioni di altri Colleghi, è tutto da dimostrare che una spesa inferiore risulti la migliore.
Mettendola sull' economico, basti pensare all' assistenza: io credo che chi fornisce assistenza gratuitamente perché inclusa nell'applicazione condivisa (e non imposta!) della soluzione acustica abbia maggiore interesse a fornire un lavoro serio e duraturo, in quanto il tempo che viene dedicato al paziente di certo non gli viene pagato. Chi invece applica una cifra decisamente più bassa per l'applicazione, ma ad ogni richiesta di assistenza applica una parcella ha certo interesse a rivedere spesso il paziente, ma non credo che tutti siano disposti a fornire un servizio adeguatamente etico.
Vi invito a riflettere anche di questo.

Gianpietro M 29.12.14 00:45| 
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e delicati che per funzionare bene ti devi scordare di avere addosso... ) , meno 1.400 di contributo, hanno significato 10 rate da 560 Eurini sul groppone per quasi un'anno.... e chi non puo' nemmeno a rate?
Anche io ho avuto notizia che i prezzi di mercato degli apparecchi acustici in Europa sarebbero molto diversi da quelli praticati nel "mercato libero" italiano, e chissa' perche' questo non mi stupirebbe....
Il solito meritatissimo APPLAUSO MOVIMENTO 5 STELLE che va a sollevare questioni sensibili nell'interesse DI NOI CITTADINI.....
La mia compagna ora sente molto meglio e vederla piu' felice mi rende leggera la spesa affrontata, ma signori miei,
A ME ME RODE TANTO ER CULO.

fabio silvestri 28.12.14 23:28| 
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del tuo amico per sapere come va'... e vi assicuro che devi veramente perdere molto tempo e studiare per tenere la situazione in pugno. Non posso pensare agli anziani in difficolta'.
Ovviamente quanto detto riguarda organizzazioni commerciali private, che hanno nel profitto la loro ovvia e giustificata ragione di essere, percarita'; Quello che latita , come al solito e' lo stato.
E quando lo stato latita, le ragioni di mercato hanno il sopravvento, su tutto, e i soldi diventano tanti.
Sara' un caso? Non credo. E qui arriviamo al discorso economico.
La asl si limita ad erogare un contributo che nel migliore ( o peggiore ) dei casi corrisponde a 1.400 euro, per i due apparecchi, e non mi spiego perche' solo un contributo, visto che si parla di menomazioni gravemente invalidanti che spesso intaccano fortemente la psiche, i rapporti interpersonali, e le capacita' lavorative della persona, e per le quali vengono riconosciute invalidita' civili con percentuali sempre molto alte se non del 100 per 100...
Comunque, con questa somma si possono acquistare apparecchi veramente basici, molto semplici e poco funzionali, che per alcuni ipoudenti, che soffrono anche di acufeni, non utilizzabili. Stiamo parlando della differenza che c'e' tra sentire e capire bene il mondo e capire poco e male, vi piacerebbe? E poi voglio dire, ma avendo una tecnologia molto piu' avanzata a disposizione, perche' doversi accontentare di roba vecchia e inefficente? Sarebbe come usare un telefono o un computer del 96, o andare in giro con una 127... lo fareste?
Quindi e' d'obbligo, avendone la possibilita', scegliere apparecchi piu' nuovi e performanti, che riportino l'udito quanto piu' possibile ad un livello normale e che consentano un'ascolto naturale.
I prezzi?
Non li ricordo tutti ma per un paio di apparecchi di fascia medio alta, adatti alla nostra problematica, abbiamo dovuto spendere 6.500 Euro, 7.000 con un'assicurazione ( stiamo parlando di oggetti piccolissimi

fabio silvestri 28.12.14 23:27| 
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Giusto un anno fa e' stato necessario mettere le protesi alla mia compagna... l'avventura e' cominciata diversi mesi prima, quando, prima di procedere all'acquisto, abbiamo intrapreso una sorta di pellegrinaggio, in giro per quasi tutti i negozi e i marchi di audioprotesi a Roma. Un mondo nuovo e sconosciuto e per questo tutto da scoprire , prima di acquistare. Non tanto per il discorso economico, non che per noi non fosse importante, altroche', ma quando nella vita si affrontano problemi di salute di una certa entita', quello che conta e' fare la scelta giusta, che risolva il problema, anche se impegnativa.
Cosi' abbiamo scoperto un mondo molto complesso, fatto di Dottoroni che consigliano, quasi sempre soluzioni e audioprotesisti differenti, in pratica ogni uno ci ha il suo, chissa' perche'.... di apparecchi interni ed esterni, di case che producono apparecchi americane e danesi , di semplici amplificatori audio e di apparecchi microscopici pieni di microfoni e equalizzatori e connessioni bluetoot, con la TV, col telefonino, ... e di tanti, tanti, protesisti che avevano in tasca la soluzione migliore per noi.
Bravi, bravissimi, camici bianchi, ti accolgono, ti coccolano,caramelle e caffe', toni rassicuranti ma fermi, autorevoli, insomma sanno tutti quali corde toccare in una persona che, avendo un senso come l'udito fortemente diminuito, si trova in una condizione psicologica quantomeno delicata, e sanno anche come trattare il familiare accompagnatore.... pero' la sensazione che hai quando esci dal centro acustico, e' un misto tra essere stato dal dottore, ed aver passato 2 ore a tu per tu con Mastrota che ti voleva vendere le sue favolose pentole.
Praticamente e' come acquistare una automobile, puoi visitare tutti i concessionari che vuoi, di tutte le marche, ogni uno ti proporra' il suo affare ma, se non metti vero impegno per capire cosa ti serve e cosa veramente ti stanno offrendo, sei nei guai.... ma qui parli della salute e non puoi provare la macchina

fabio silvestri 28.12.14 23:26| 
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Se solo si incontassero seri professionisti e se si aggiornasse un momenclatore tariffario delle protesi fermo al '99 non staremmo qui a parlarne.
Purtroppo è un discorso valido per tutta la sanità è bene che se ne parli e magari che si agisse politicamente come il m5s ha fatto già da più di un anno chiedendo l'aggiornamento del momenclatore oramai obsoleto ma il governo anche in questo è "SORDO".

Pino suma 28.12.14 23:17| 
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Il costo medio per un apparecchio digitale va dai 180-200 euro ai 5-600 euro. Questi sono solitamente i prezzi comprando dal fornitore e che sborsano i "venditori" di apparecchi. E ve lo posso dire per esperienza personale. Dopodiché vengono rivenduti a 900 euro l'uno nel caso di un entry level o addirittura a 2500 euro SEMPRE L'UNO nel caso di un apparecchio di fascia alta. Fate il conto per 2: il guadagno è doppio. Da laureato in questo campo ho rinunciato alla professione visto che si parlava solo di fare fatturato e di propinare nuovi apparecchi a chi aveva già un apparecchio da almeno 3-4 anni, descrivendolo come l'ultimo ricercato della tecnologia più avanzata, frutto di anni di studi, senza paragoni rispetto a quello già in possesso ecc ecc...Ve lo posso assicurare, di audioprotesisti seri e che tengono veramente al benessere del paziente e non al benessere delle proprie tasche in circolazione ce n'è veramente pochi. Un felice ex audioprotesista che ha deciso di licenziarsi da un giorno all'altro e di non fare più parte di questo "SISTEMA" per fare veramente del bene al prossimo.

R. A. 28.12.14 23:10| 
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BUONASERA, SONO UN PROFESSIONISTA HO 27 ANNI ED HO APPENA APERTO, INSIEME
AD ALTRI COLLEGHI, UN'AZIENDA IN QUESTO SETTORE. LEGGERE QUESTE COSE MI FA
CAPIRE QUANTO HANNO LAVORATO MALE IN PASSATO, FORSE ANCORA OGGI, ALCUNI
MIEI COLLEGHI DEL SETTORE. LA SCELTA DEGLI APPARECCHI ACUSTICI, CHE VENGONO
FORNITI ATTRAVERSO IL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE, SONO A DISCREZIONE
DELL'AZIENDA A CUI IL PAZIENTE IPOACUSICO SI RIVOLGE. NON è VERO, QUINDI,
CHE GLI AUSILI FORNITI CON IL S.S.N. SONO OBSOLETI, MA è L'AZIENDA CHE LI
FORNISCE CHE VUOLE FAR CAPIRE QUESTO, PROBABILMENTE PER SPINGERE UN
PRODOTTO PIù COSTOSO. LA SCELTA DELL'APPARECCHIO ACUSTICO VIENE FATTA
TENENDO IN CONSIDERAZIONE IL QUADRO AUDIOMETRICO, ALMENO AUD. TONALE E
VOCALE, LE CARATTERISTICHE DEL CONDOTTO E SOPRATTUTTO LO STILE DI VITA DI
UNA PERSONA. QUEST'ULTIMO CI FA CAPIRE EFFETTIVAMENTE QUAL'è LA TECNOLOGIA
PIù ADATTA AL PAZIENTE , INFATTI SE UNA PERSONA A 91 ANNI UTILIZZERà
L'AP.AC. PER IL 90% IN CASA è INUTILE PROPORLE UNA TECNOLOGIA CHE LE
PERMETTE DI OTTIMIZZARE L'ASCOLTO ANCHE IN SITUAZIONI COME LE RIUNIONI DI
LAVORO, IN QUANTO SONO CARATTERISTICHE CHE NON UTILIZZERà MAI;
QUINDI IL TECNICO CHE HA PROPOSTO DELLE PROTESI DI 5000€ NON HA SVOLTO
BENE IL SUO LAVORO LAVORO, MA HA FATTO ESCLUSIVAMENTE IL VENDITORE.
GLI APPARECCHI ACUSTICI IN ALTRE NAZIONI VENGONO VENDUTI IN SUPERMERCATI O
NEGOZI DI ELETTRONICA O ADDIRITTURA SU INTERNET, COSA CHE QUI IN ITALIA NON
SI PUò FARE; FORSE L'ACQUISTO DI APPARECCHI ACUSTICI CONFRONTANDO I PREZZI
SEMBRA PIù CONVENIENTE FUORI DALL'ITALIA, MA UNA VOLTA ACQUISTATO IL
PAZIENTE TEDESCO O STATUNITENSE DOVE VA?? SEMPRE DA UN TECNICO
AUDIOPROTESISTA E SECONDO VOI IL PERIODO DI RIABILITAZIONE E LA "MESSA
APPUNTO" DELL'APPARECCHIO LA FA GRATUITAMENTE?? NON CREDO PROPRIO, QUINDI
NON VI FATE ABBINDOLARE DA QUESTE COSE MA CERCATE TECNICI CHE VI PROPONGONO
SI UN PRODOTTO MA SOPRATTUTTO UN SERVIZIO PRIMA E DOPO IL PERIODO DI
PROVA.
BUONASERATA

eugenio ciaiola Commentatore certificato 28.12.14 22:13| 
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Sono papà di una bimba affetta da sindrome genetica rara e sordità profonda. Devo innanzitutto dire che i rimborsi dell'ASL variano di regione in regione. Io, "fortunatamente", risiedo in Lombardia, dove viene rimborsato il 70% del costo delle protesi (batterie e auricolari, che soprattutto nei bambini vanno rifatti molto spesso per quasi 100 Euro ogni volta, sono invece a mio carico...).
Devo però aggiungere una cosa: quando ho comprato il terzo paio di protesi per mia figlia, ho "girato" da vari rivenditori (oops, intendevo "quei professionisti che vengono bollati come venditori") trovando differenze di prezzo enormi. Il bello che dopo aver avuto il preventivo nel negozio da cui andavo di solito, che era di oltre 5000 Euro, ne ho ricevuto un altro per le stesse identiche protesi di 3600. Tornato dal primo per lamentarmi della differenza, questi, secondo lui "dopo aver sentito il rappresentante dell'azienda produttrice", mi ha fatto lo stesso prezzo.
E, per la cronaca, io per la diagnosi, le regolazioni e tutto il resto vado esclusivamente in ospedale (audiovestibologia di Varese), dove gratuitamente trovo dei grandi professionisti estremamente disponibili.

Fabio 28.12.14 21:22| 
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cambia audioprotesista... sicuramente con 1200 non ti possono dare un prodotto valido, ma te ne possono dare uno ottimo con molto meno di 5000. purtroppo come in tutti i mercati ci sono i disonesti, anche se sono daccordissimo con te che lo stato ti dovrebbe coprire il 100%

ANDREA BOCCHINI 28.12.14 21:04| 
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BUONASERA, SONO UN PROFESSIONISTA HO 27 ANNI ED HO APPENA APERTO, INSIEME AD ALTRI COLLEGHI, UN'AZIENDA IN QUESTO SETTORE. LEGGERE QUESTE COSE MI FA CAPIRE QUANTO HANNO LAVORATO MALE IN PASSATO, FORSE ANCORA OGGI, ALCUNI MIEI COLLEGHI DEL SETTORE. LA SCELTA DEGLI APPARECCHI ACUSTICI, CHE VENGONO FORNITI ATTRAVERSO IL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE, SONO A DISCREZIONE DELL'AZIENDA A CUI IL PAZIENTE IPOACUSICO SI RIVOLGE. NON è VERO, QUINDI, CHE GLI AUSILI FORNITI CON IL S.S.N. SONO OBSOLETI, MA è L'AZIENDA CHE LI FORNISCE CHE VUOLE FAR CAPIRE QUESTO, PROBABILMENTE PER SPINGERE UN PRODOTTO PIù COSTOSO. LA SCELTA DELL'APPARECCHIO ACUSTICO VIENE FATTA TENENDO IN CONSIDERAZIONE IL QUADRO AUDIOMETRICO, ALMENO AUD. TONALE E VOCALE, LE CARATTERISTICHE DEL CONDOTTO E SOPRATTUTTO LO STILE DI VITA DI UNA PERSONA. QUEST'ULTIMO CI FA CAPIRE EFFETTIVAMENTE QUAL'è LA TECNOLOGIA PIù ADATTA AL PAZIENTE , INFATTI SE UNA PERSONA A 91 ANNI UTILIZZERà L'AP.AC. PER IL 90% IN CASA è INUTILE PROPORLE UNA TECNOLOGIA CHE LE PERMETTE DI OTTIMIZZARE L'ASCOLTO ANCHE IN SITUAZIONI COME LE RIUNIONI DI LAVORO, IN QUANTO SONO CARATTERISTICHE CHE NON UTILIZZERà MAI;
QUINDI IL TECNICO CHE HA PROPOSTO DELLE PROTESI DI 5000€ NON HA SVOLTO BENE IL SUO LAVORO LAVORO, MA HA FATTO ESCLUSIVAMENTE IL VENDITORE.
GLI APPARECCHI ACUSTICI IN ALTRE NAZIONI VENGONO VENDUTI IN SUPERMERCATI O NEGOZI DI ELETTRONICA O ADDIRITTURA SU INTERNET, COSA CHE QUI IN ITALIA NON SI PUò FARE; FORSE L'ACQUISTO DI APPARECCHI ACUSTICI CONFRONTANDO I PREZZI SEMBRA PIù CONVENIENTE FUORI DALL'ITALIA, MA UNA VOLTA ACQUISTATO IL PAZIENTE TEDESCO O STATUNITENSE DOVE VA?? SEMPRE DA UN TECNICO AUDIOPROTESISTA E SECONDO VOI IL PERIODO DI RIABILITAZIONE E LA "MESSA APPUNTO" DELL'APPARECCHIO LA FA GRATUITAMENTE?? NON CREDO PROPRIO, QUINDI NON VI FATE ABBINDOLARE DA QUESTE COSE MA CERCATE TECNICI CHE VI PROPONGONO SI UN PRODOTTO MA SOPRATTUTTO UN SERVIZIO PRIMA E DOPO IL PERIODO DI PROVA.

EUGENIO CIAIOLA 28.12.14 21:04| 
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beppe invece di denunciare solo cerca di risolvere qualche problema

renza rosso 28.12.14 18:15| 
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Molti hanno già evidenziato gli errori (falsità?) della testimonianza e delle leggende sui prezzi in europa così come è stato evidenziato il costo di far impresa in Italia (questo si che costa molto meno in Germania) ed I tempi di pagamento di ASL e spesso pazienti .Aggiungo,come produttore, qualche informazione sulla tecnologia. Chi dice che gli apparecchi sono solo amplificatori, simili a quelli da 50€,che costano 15€ davvero non sa di cosa parla. Certo un apparecchio di 20 anni fa,se oggi costruito in india,forse ha quel costo ma gli apparecchi moderni sono dei computer ultrasofisticati (molto,molto di più rispetto all'i-phone citato)che analizzano e gestiscono I suoni in ingresso ed uscita migliaia di volte al secondo per ridare un ascolto il più possibile naturale e non danneggiare chi li porta!!! Al costo di produzione poi(ovviamente diverso se fatto in asia o europa) va aggiunto quello della ricerca che permette di avere prodotti sempre più sofisticati,efficienti ed in grado di aiutare le persone. Sicuramente in giro ci sono sottoscalisti e truffatori che magari spacciano prodotti obsoleti per moderni,che non danno assistenza e che non conoscono il lavoro ma la quasi totalità degli audioprotesisti sono serissimi professionisti che si dedicano al paziente e cercano di aiutarlo così come le principali aziende han tutti prodotti buoni o ottimi ed investono per migliorarli.

Carlo Martinelli 28.12.14 18:14| 
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mi pare che il popolo sia loro complice facendo i conti.

anna m., Celano (aq) Commentatore certificato 28.12.14 18:03| 
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Carissima,
Io sono una di quei professionisti che vengono bollati come venditore da persone che forse parlano senza avere la piena cognizione della nostra figura professionale. Mi spiace, io non sono un venditore, sono una figura sanitaria che si occupa di riabilitazione, come un fisioterapista per dire. Mi rammarica che non passi questo concetto è leggere di persone che pensano di avere il medesimo recupero con 50 euro in farmacia, leggetevi il bugiardino e vedrete che ne sconsigliano l'utilizzo per più di tot ore. Sappiate che l'applicazione è per legge compito della nostra figura che, dopo tre anni di laurea, attraverso esame di stato riceve l'abilitazione, conoscendo le ipoacusie e come affrontare il recupero. Chi vi propone l'apparecchio più costoso a priori sbaglia, non è detto che sia il migliore per voi. Purtroppo il tariffario asl è fermo al medioevo e vi vengono date due possibilità. Se fornirvi di quello analogico della mutua o meno, ammesso che vi sia un migliore recupero con il digitale. Che in Germania costi la metà è tutto da vedere, le assistenze sono gratuite? Le pulizie? Il cambio di filtri/tubetti etc? Ha potuto verificare su un listino la? Cercate bene lo specialista a cui affidarvi, e vedrete che il valore aggiunto è proprio il suo lavoro che non finisce quando vi vende gli apparecchi, ma continua finché li indossate, se davvero è
un professionista.
Nel discorso stato non mi addentro, è una tristezza senza fine.

francesca M. 28.12.14 18:01| 
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E di che ci si meraviglia? Come si sarebbero altrimenti arricchiti i vari Di Lorenzo ed i Poggiolini? Tutto questo non è forse l'equivalente di quanto costano in questo Paese le autostrade, le opere pubbliche, i servizi, la politica? Paghiamo tutto molto di più di quanto costa la stessa cosa in Europa. Lì non ci pensiamo nemmeno ad allinearci, è lì l'Europa non lo vuole... chiude un occhio. Il popolo ce l'ha l'arma carica per fare smettere questi scandali... una matita! Ma fin quando mormora e poi vota sbagliato... è il popolo che lo vuole!

Pino Frontera 28.12.14 16:53| 
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Non c´e limite per vergognarsi e per la vergogna.
Pero´ci vergognamo noi e non chi detta le regola e tutte le assurdita´della sanita

Bruno Repetto 28.12.14 16:48| 
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Su Internet ho trovato un microamplificatore mono canale che ho pagato € 22,00.
In precedeva avevo speso bei soldi per ovviare alla mia ipoacusia bilaterale ( 75 dB)senza risultati apprezzabili.
Sono rinato acusticamente.

vito caruso46 28.12.14 16:44| 
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Come sempre la questione è "SOLO" politica, anche quando è la salute ad essere tirata in ballo, a mio avviso (e la questione mi riguarda da vicino) un paese che, sulla soglia del 2015, si basa su un nomenclatore tariffario vecchio di più di 20 anni merita solo una cosa "IL DEFAULT"... lo Stato con la sanità fa finta di difendere il propri cittadini dalle lobby ma intanto è il primo a piegarli (ai cittadini) con norme risalenti agli anni 40, a indire gare d'appalto per l'assegnazione di protesi auricolari manco (sempre i cittadini) fossero edifici o opere da restauro... d'altra parte poi ho visto aziende marciare e costruire imperi sull'ignoranza dello stato e della sanità, ho visto protesi spacciate per nano-tecnologia d'avanguardia, quando di avanguardia poi c'erano solo le supercazzole.. potrei stare ore a parlare di questo scempio ma tuttavia ho capito che ogni cittadino, aimè, deve purtroppo farsi avvocato di se stesso in questi casi.. la schifezza alla fine qual è? che tu ti rivolgi per curarti e chi ti sta davanti sente (solo) l'odore dei soldi.

Carlo G. 28.12.14 15:45| 
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L'ho sempre sostenuto, bisogna AFFAMARE LE BESTIE, in tutti i campi. Anche io porto le protesi acustiche più per gli ACUFENI (fischi alle orecchie) che per l'ipoacusia. In dieci anni ho speso tutti i miei risparmi, per questo problema, ho girato l'Italia, fino ad arrivare a Milano, perché su internet si parlava di un centro che poteva risolvere il problema. Ebbene, dopo dieci anni ho capito che, anche gli apparecchi acustici tecnologicamente avanzati, non hanno niente di più di quelli "a manovella". Mi spiego meglio, io, dopo che le ho provate tutte, ho notato che gli apparecchi che mi ha passato la mutua hanno la differenza che,invece di essere "calibrati"al computer, lo puoi fare tu manualmente e ,tranne che sono un po' più grandi, hanno la stessa funzione. Dirò di più, ho provato degli apparecchi che vendono in farmacia a 50 o 60 euro e, con mia sorpresa, non ho visto nessuna differenza con quelli che uso attualmente, costati alla collettività intorno ai 1200 euro. Morale della favola, questa GENTAGLIA lucra, da anni, sulla salute della povera gente. Inoltre, sempre per affamare "LA BESTIA" io non compro MAI prodotti pubblicizzati, perché so che "il costo della pubblicità" lo pago io e anche molto salato. Ci sono dei prodotti ai discount che sono di gran lunga migliori di quelli pubblicizzati e costano molto, ma molto meno, basterebbe leggere le etichette, provarli e fare il confronto. Se ognuno di noi desse un piccolo contributo, forse, questo paese potrebbe cambiare in meglio. KENNEDY aveva ragione quando diceva: non chiedetevi cosa fa lo stato per voi, chiedetevi cosa fate voi per lo stato.

alfonsina p. Commentatore certificato 28.12.14 15:11| 
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HO SCOPERTO CHE SUI PISCIATOI PUBBLICI DI TORINO QUELLI D'EPOCA C'E' SCRITTO ALL'INTERNO RENZI..........GIA ALLORA SAPEVANO CHE SAREBBE STATO UN CESSO DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO...!!!
SICURAMENTE I COGLIONI PECORONI CHE HANNO VOTATO IL PD DI MERDA E RENZI DI MERDA LO SAPEVANO .......!!!

ARMANDO 28.12.14 15:09| 
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Salve, io lavoro nel settore,e mi infanstidisce e non poco essere presa per ladra.Gli apparecchi acustici forniti dal sistema sanitario nazionale sono obsoleti e il 90% di quelli forniti finiscono in un cassetto ma non certo per colpa del venditore!!!!! Perché lo stato non si adopera nel rimborso totale dell'importo a chi possiede i requisiti????? Ma d'altronde perché pagare ad un cittadino, che negli anni ha versato le tasse,una cifra che si aggira intorno ai 5000€ quando questa stessa cifra serve a nostri politici per il loro quiete vivere??????

Maria Concetta Carmeci 28.12.14 14:37| 
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Non ne posso più!
In questo maledetto paese non funziona niente o quasi, ogni giorno scopriamo ruberie e schifezze varie.

Vorrei che ad ogni post oltre al nome e cognome dell'autore venga scritto per chi si è votato, perché ho le palle piene di gente che si lamenta e poi il 40% vota l'ebete e il 15% il nano.

luigi c. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 28.12.14 14:26| 
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Ciao tutti il MV5S auguri a tutti voi per l'anno nuovo io franco vorrei esprimere il mio pensiero riguarda al sistema di sanità!! È sono molto critico su noi Italiani (vorrei fare capire di quello ché scrivo??! La nostra cultura è tutto sbagliato per il DNA di rubare fra di noi ??il Governo, anno sempre RUBATO per loro PRIVILEGI, è DIRITTURA ABBIAMO nello lo Stato MAFIA!!! Il popolo italiani di libero professionista ,io parlo in generale di tutti!!! Cosa fanno gli italiani furbi fanno la guerra dei prezzi gonfiati,trarre la conclusione !!! Il governo CRIMINALI tassano sempre !!! È il libero professionista fanno come il governo al cliente ONESTI ci pensano loro tassare al cliente ed evadano dalle TASSE . il DNA italiani furbi è LADRI!!!
FRANCO WM5S

franco Iannucciello 28.12.14 14:00| 
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That's italy!

Andrea Zanella, Pedavena Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 28.12.14 13:03| 
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in italia tuto funziona così...da molto tempo.
Un altro esempio, stupido se vogliamo..ma un collante per dentiere che in germania costa 2,90 euro...in italia la trovi a 9,80 euro

marco zaggia 28.12.14 12:32| 
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Mio padre è morto esattamente dopo tre mesi che aveva acquistato ratealmente per circa quattromila euro(scomputando l'importo "generosamente" passato dalla ASL) la protesi digitale (usata due volte!). Ho provato con la finanziaria suggerita dal venditore a spiegare il fatto ma se ne sono fregati alla grande. Nessuna revisione del contratto e ancora stiamo pagando nonostante l'apparecchio sia stato praticamente inutilizzato...

Cinzia Baldini 28.12.14 12:30| 
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fuori le lobbies da questo PAESE!!!!!!

gennaro vendemini 28.12.14 12:14| 
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Sono papà di un bambino sordo (ipoacusia neourosensoriale bilaterale grave-gravissima) che ora ha 13 anni. Vivo in Piemonte, dove da quando abbiamo questo problema e per sordità gravi, certificate, come quella di nostro figlio, la differenza tra il valore delle protesi e il contributo ASL è azzerata dalla Regione. O almeno lo era fino a maggio 2014. Da maggio 2014, per avere il contributo regionale, che è confermato per sordità certificate così gravi, occorre avere una certificazione ISEE al di sotto dei 38 mila euro. Nostro figlio, con le vecchie protesi ormai obsolete, non più adatte e con 1000 problemi, è in attesa da due mesi che l'ASL si esprima e dia l'OK per la fornitura e il collaudo. Due mesi, in età scolare come quella di nostro figlio sono un'eternità, ma tant'è: si aspetta ancora. Unico neo è che tutto questo finirà al compimento dei 14 anni di età, quando anche per sordità gravi-gravissime come quelle di nostro figlio ogni integrazione regionale cesserà, mentre la sordità continuerà purtroppo a vita, con possibilità pressoché certe che peggiori. C'è poi l'aggravante che la sordità a nostro figlio è arrivata dopo una serie di vaccini fatti a 18 mesi, su questo fatto però l'ASL "non ci sente". Ma questo è un'altro discorso...


E lo stesso discorso vale per i dentisti, gli ottici ecc..Liberiamoci di queste zecche!!!! AUGURI!!

PAOLO B., Ciriè (TO) Commentatore certificato 28.12.14 12:02| 
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Ma avete mai fatto un paragone anche sulle fonti energetiche?
Controntate i prezzi in Italia e quelli all'estero.
in Italia OVUNQUE c'è un "contributo" dello stato (anche in forma di agevolazione) non è per l'utente, che continua a pagare a pressi esorbitanti, ma l'agevolazione/contributo è a favore dell'azienda o settore interessato.
Bisona partire dal presupposto che queste "agevolazioni" sono fatte ad hoc per il "mercato" non per l'utente. Chiamiamolo finanziamento occulto dello Stato.

Giulio M 28.12.14 11:52| 
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La colpa non é del venditore, che poi é un dottore in audioprotesi, ma dei tariffari asl, che sono del 1990 e non si adattano ai progressi tecnologici. Se vuoi un apparecchio scadente ti devi accontentare di quello che ti passa la mutua, se vuoi qualcosa di meglio, la devi pagare. Ma la colpa é dello stato, non dei tecnici.

sarah 28.12.14 11:51| 
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È da magistratura. (punto)

Giovanni Paolo De Negri, Sassari Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 28.12.14 11:42| 
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Io soffro di ipoacusia, sordità ambolaterale neurosensoriale sui suoni acuti.
Non so come sia la situazione in Germania, ma ciò che dice Anna per quanto riguarda l'Italia è corretto.
Oltretutto mi hanno detto che la protesi dell'ASL non aiuterebbe minimamente a risolvere il mio handicap.
Mi sono stati preventivati addirittura 4500 euro finali (con incentivo già detratto) per la protesi digitale. Poi ci sono le pile, non ricaricabili, e un'assistenza che non va oltre i 5 anni. Ma scherziamo?
A questi costi sono costretto a tenermi il mio problema.

Davide Pessina 28.12.14 11:23| 
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Anche in Puglia purtroppo succede questo per le carrozzelle e tutte le attrezzature per la fisioterapia dei malati di Sclerosi Multipla.E'tutto un marciume.Bisognerebbe indagare su tutto.

isidoro criscuolo 28.12.14 11:14| 
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ENNESIMA VERGOGNA DI UNO STATO LADRO !!!!!

bosi michela 28.12.14 11:11| 
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E' la stessa situazione anche la mia comprati a rate privatamente questa e'la nostra italia povera italia e poveri noi.

ranieri federico 28.12.14 11:00| 
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Eh, ma qua, pè tradizzione, ce devono magnà tutti: dar produttore ar consumatore, in Itaja, ce stanno 'na serie de "creste" inelimminabbili, 'o sanno tutti: e c'è 'a casa farmaceutica, eppoi l'"informatore scientifico", 'o specialista, er rivenditore, n'somma, n'sacco de ggente che vole magnà su le disgrazzie artrui: 'o sanno tutti, tranne che er Governo e 'a Maggistratura, 'i possino......

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 28.12.14 10:59| 
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vai a comprarle in Germania allora, magari sarò ingenuo ma per ma vale la pena partire, farsi un wrrk end da qualche parte e comprare le protesi al prezzo più onesto, ci stai dentro con le spese visto il risparmio che faresti...in bocca al lupo

Alessandro Marengo 28.12.14 10:50| 
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Tutto giusto, tranne un particolare: per l'ipoacusia da rumore, quella professionale, che è neurosensoriale e non trasmissiva, nessuna protesi è efficace.

Serenella Fucksia 28.12.14 10:49| 
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Togliere i soldi alla sanità e' non solo incivile, ma anche criminale.

Marcello G., Milano Commentatore certificato 28.12.14 10:42| 
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IL SOLITO MAGNA MAGNA VERTSO LE PERSONE PIU' DEBOLI E BISOGNOSE

alvise fossa 28.12.14 10:40| 
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Lo stesso successo a mia suocera ,91 anni andata da sola presso il negozio e senza dire niente finchè l'apparecchio non era pronto e si è fatta fregare per l'appunto 5.000 €.
Ma a parte i soldi iniziali,certo troppi per un'anziana che vive con una pensione non "d'oro",
lo scandalo sono i costi continui che l'apparecchio acustico comporta. Un'anziana di 91 anni non ha certo dimestichezza con impianti così delicati,quindi lo maneggia male e ogni tanto rompe qualche cosa.Ovviamente passati i 2 anni di garanzia paghi tutto. E le pile che durano pochissimo e che se ogni tot ore non cambi,non senti niente. E ovviamente,paghi anche quelle ogni volta !




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