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Giù le mani dall'Ospedale trivulzio

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"Non c’è pace per il Pio Albergo Trivulzio di Milano, uno degli ospedali geriatrici più grandi e importanti del capoluogo. Da qui negli anni novanta, con l’arresto di Mario Chiesa, partì lo saga di Tangentopoli. Oggi la struttura si trova nel pieno di lotte di spartizione dei partiti che, sia in Comune che in Regione, hanno evidentemente individuato nel grandissimo istituto ospedaliero per anziani un notevole bacino di voti. Nell’ospedale c’è una situazione esasperata e un clima di tensione tra i vertici e i lavoratori perché in questi anni sono stati fatti numerosi tagli alla parte sanitaria e non a quella amministrativa che viene incrementata continuamente con l’assunzione di figure dirigenziali e consulenziali di dubbia utilità, penalizzando ulteriormente l’assistenza al malato. Quello che più ci spaventa è l’intenzione di procedere ad una fusione con l’ istituto per anziani Golgi Redaelli. Quando si accorpano due grandi strutture si accentrano anche i poteri e i capitali, e la posta in gioco si fa più appetibile se gestita da meno persone: le fette di torta diventano inevitabilmente più grandi. Il Movimento 5 Stelle è contrario a ogni operazione che possa mettere a rischio la cura dei pazienti in una struttura che rimane un punto di rifermento per i milanesi. Per questo chiederemo in Regione l’istituzione di una commissione d’inchiesta: faremo il possibile per ostacolare e scacciare gli avvoltoi che, in giacca e cravatta, in Comune e a Palazzo Lombardia, giocano con la pelle dei cittadini per assicurarsi un bacino di voti in vista della prossima campagna elettorale per la guida di Milano." Dario Violi e Stefano Buffagni, Consiglieri M5S Lombardia - leggi il post integrale

1 Gen 2015, 10:04 | Scrivi | Commenti (8) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Dario Violi, M5S, M5S Lombardia, ospedale Trivulzio, Stefano Buffagni

Commenti

 

sanità sempre stessi problemi: concorsi truccati, baronato, disservizio, appalti e commesse truccate, sperperi tanto che un posto letto al sud costa il doppio che al nord, assenza di controlli, corruzione e disinteresse politico, e vorrei vedere visto che a rubare sono loro, oltre che disinteresse giudiziario ad andare a fondo visto che le alte cariche della magistratura sono nomine politiche.

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 04.01.15 14:06| 
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il pio abergo è quello che oltre dieci anni fa fu al centro di scandali per la svendita di immobili a vari politici fra cui Casini, lo stesso Casini che varò il benefit delle cliniche gratis per i parlamentari. Questi politici sono criminali e devono pagare per i loro crimini che hanno portato il paese alla disperazione. I loro figli sono tutti geni, manager miliardari di grandi imprese, di partecipate e dello stato e vincono tutti i concorsi mentre i nostri figli sono tutti cretini.

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 04.01.15 14:03| 
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Giù le mani dall'Ospedale trivulzio. Continuate ad essere feroci. Sbranate questi bastardi.

Notizie informatica Commentatore certificato 03.01.15 22:02| 
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Il problema degli ospedali pubblici è sempre lo stesso : La volontà politica è quella di non farli funzionare dimostrando che sono mal gestiti e che sono causa di Malasanità . Sono mal gestiti perché in mano alla politica
Il disegno è quello di portarci tutti ad una Sanita privata convenzionata dimostrando che costa meno ed è più virtuosa .
Il disegno finale è anche mettere le mani sul patrimonio degli ospedali , patrimoni immobiliari e terrieri immensi , come quello del Pio Albergo Trivulzio.

oliva salviati 01.01.15 20:46| 
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giu le mani dall'ospedale trivulzio

alvise fossa 01.01.15 16:29| 
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Quando si tratta di spartirsi le torte siamo i primi al mondo!,tante bocche affamate che aspettano solo questi momenti per svegliarsi dal letargo e poi tornare a dormire!.

gianfranco rossoni 01.01.15 14:48| 
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Egr. sig. Rossi, se lei parla in questi termini, vuol dire che non ha problemi economici e non soffre come milioni di Italiani. Le posso assicurare che appena abbiamo adottato l'euro, mi sono sentita, immediatamente, PIÙ POVERA, e non era un'impressione. Ho sempre odiato questo "passaggio",fin dall'inizio e mi sono accorta, da subito, che a pagarne le spese sarebbe stato il popolino. Voglio mangiare pane e cipolle, pur di non continuare ad arricchire questi "PADRONI DELLA MIA LIBERTÀ". QUINDI, FUORI DALL'EURO, SENZA SE E SENZA MA. Non mi interessa neanche cosa potrebbe accadere dopo, l'portante è togliermi dai CO*LIONI quelle persone (straniere) che mi dicono quello che devo o non devo fare. SI RICORDI, LA LIBERTÀ NON HA PREZZO.

alfonsina p. Commentatore certificato 01.01.15 13:14| 
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Altro popolo si scemi da oggi usano l'euro come moneta unica in Lituania, anche questo e un popolo di scemi? fra poco altri paesi entreranno prima nella UE e poi useranno l'euro Comicoooo vuoi vedere che in Europa sono tutti scemi all'infuori di te!---O VICEVERSA?

antonio rossi 01.01.15 10:53| 
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