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Nero Isis, nero petrolio

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«Una ventina di anni fa ero un buon cacciatore e andavo molto spesso a caccia. Avevo due cani, un bracco tedesco e un setter, e, cominciando all’alba e finendo a sera, su e giù per i canaloni, i cani erano stanchissimi. Ritornando a casa dai contadini, la prima cosa che facevamo era dare da mangiare ai cani e gli veniva dato un catino di zuppa, che forse bastava per cinque. Una volta vidi entrare un piccolo gattino, così magro, affamato, debole. Aveva una gran paura, e si avvicinò piano piano. Guardò ancora i cani, fece un miagolio e appoggiò una zampina al bordo del catino. Il bracco tedesco gli dette un colpo lanciando il gattino a tre o quattro metri, con la spina dorsale rotta. Questo episodio mi fece molta impressione. Ecco, noi siamo stati il gattino».
Enrico Mattei raccontava questa storiella il 23 marzo del 1961. Ma la passività con cui l'Italia ha subito le crisi di Afghanistan, Iraq, Libia e Ucraina la rende di estrema attualità.

Il petrolio e la politica estera
Il petrolio continua a veicolare tutti i fili di una politica estera interventista che pone oggi più che in ogni altra epoca nel passato il mondo di fronte a scenari potenzialmente drammatici.
La Libia, per citare solo l'ultimo esempio, è la dimostrazione ultima di come un intervento armato (2011) in paesi arabo/musulmani peggiora sempre la situazione sul campo ed è strumentale solo a un obiettivo: le agende energetico-finanziarie delle multinazionali occidentali. Dal 2001 ad oggi, 4400 miliardi di dollari spesi e 36 nuove sigle terroristiche dopo, questa strategia, tuttavia, viene ancora considerata come lo strumento a cui fare riferimento. E la ragione è sempre la stessa: la sete di petrolio. Non da oggi, del resto, l'oro nero detta e condiziona le relazioni tra i paesi.

La morte di Mattei
Dalla cosiddetta Convenzione Sinclair, nella quale emerge la corruzione del regime fascista con una delle sette sorelle, la “Sinclair oil”, per il monopolio della ricerca petrolifera in Italia e nelle colonie (soprattutto in Libia), fino al delitto Mattei e quello di Pasolini, la storia del petrolio in Italia è emblematica di quanto destabilizzante possa essere per le relazioni pacifiche tra le nazioni quello che per molti paesi il suo possesso è un'autentica maledizione. Alcuni sostengono che lo stesso Matteotti venne assassinato proprio perché venuto in possesso di documenti che avrebbero testimoniato la corruzione del regime fascista rispetto alla concessione petrolifera in Libia. Enrico Mattei, manager pubblico dell'Eni con il sogno di affrancare il paese dal dominio delle sette sorelle affermava: "Per la benzina e il gasolio noi abbiamo potuto trasferire ai consumatori il beneficio di essere produttori diretti e di aver comprato ad un prezzo conveniente senza più intermediari”. Un uomo del popolo italiano, credibile nei paesi produttori del terzo mondo con i quali riusciva ad ottenere intese economiche che infastidirono molti all'epoca. Mattei fece uscire l'Italia dal cartello delle sette sorelle, ma, con la sua morte e l'ascesa di Cervis alla guida dell'Eni, l'Italia tornò presto ad essere esecutrice fedele dei dettami atlantici.

La morte dell'AD di Total
Recentemente un caso simile a quello di Mattei è stato quello di Christophe de Margerie, l'amministratore delegato di Total (il 13° produttore di petrolio al mondo e il secondo d'Europa). "Non vi è alcun motivo di pagare il petrolio in dollari", aveva dichiarato. De Margerie, come Mattei a suo tempo, aveva capito che il mondo si muoveva in un'altra direzione e aveva cercato di non restare travolto dagli eventi di un processo di de-dollarizzazione che vede i Brics affrancarsi ormai dal dominio del petrol-dollaro. Tre mesi dopo quella dichiarazione, a Mosca per firmare una serie di nuovi accordi di cooperazione con Gazprom, De Margerie, come Mattei prima di lui, muore in un incidente aereo dalla dinamica ancora molto torbida.

Petrolio e guerra
Il petrolio ha dettato e continua a dettare le scelte di politica estera in tutte le crisi che dal 2001 ad oggi hanno reso il nostro pianeta un posto estremamente pericoloso ed una polveriera pronta ad esplodere. Pur essendo irrilevante il suo peso come produttore di petrolio e gas naturale, l'Afghanistan riveste una rilevante importanza strategica nella lotta per il controllo del mercato petrolifero: è il Paese chiave della lotta in corso da anni per il controllo delle risorse energetiche dell'Area del Caspio. In Iraq prima dell'invasione statunitense americana la produzione era di 2,8 milioni di barili al giorno. A seguito delle privatizzazioni e dell'arrivo delle multinazionali occidentali, la produzione petrolifera irachena è aumentata di oltre il 40 per cento in cinque anni ma l’80 per cento del prodotto, oggi viene esportato lasciando la popolazione locale in una paradossale precarietà energetica, infine, la Libia ha le maggiori riserve accertate di petrolio in tutta l'Africa, pari a 48 miliardi di barili, (le quarte di gas naturale... Ardito Desio c'aveva visto lungo) ma dopo la cacciata violenta di Muammar Gheddafi, la produzione di petrolio e le esportazioni sono crollate a causa dello scontro tra le fazioni in lotta per il controllo della regione. La Libia possiede circa il 3,5% delle riserve mondiali di petrolio, più del doppio di quelle degli Stati Uniti e, con 46,5 miliardi di barili di riserve accertate, (10 volte quelli d’Egitto), supera la Nigeria e l’Algeria (Oil and Gas Journal). La Libia produceva circa 1,7 milioni di barili prima del conflitto del 2011. Secondo le statistiche del Middle East Economic Survey (MEES), la produzione nei primi mesi del 2014 si è attestata tra i 200 mila e i 500 mila barili al giorno.

Gheddafi e gli investimenti italiani
Con Gheddafi al potere, la Libia, attraverso il suo partner di riferimento principale l’italiana ENI, produceva circa 1,5 milioni di barili di greggio, oltre che 10 miliardi di metri cubi di gas l'anno, che venivano esportati in Europa e negli USA. Dopo la guerra civile per bande frutto dell'intervento Nato del marzo del 2011, la produzione e la commercializzazione è scesa a circa un terzo, rendendo necessario agli Stati europei l’approvvigionamento energetico presso altri paesi produttori, dagli Emirati alla Nigeria, posta anche la potenziale ‘guerra fredda’ innescata con l’altra grande tetta energetica per l’Europa, la Russia, dopo la crisi geopolitica dell’Ucraina. Quando era Gheddafi al potere, gli investimenti italiani ammontavano a circa un miliardo di euro nelle grandi opere (Impregilo), 740 milioni nelle ferrovie (Ansaldo), 125 milioni nelle infrastrutture stradali (Anas), 68 milioni nelle telecomunicazioni (Sirti), 60 milioni da piccole e medie imprese. Prima dell’abbattimento del regime, il primo partner libico era l’Italia, che usufruiva del 28% della produzione complessiva, agente in loco con l’Eni (maggiore produttore straniero di petrolio nel Paese nordafricano prima della guerra civile) fin dal lontano 1959, rapporto ulteriormente rafforzato dopo l’accordo Gheddafi-Berlusconi del 2008. Seguivano a scalare, la Francia, con il 15%, la Cina con l’11% e la Germania (10%); le briciole alle compagnie americane. Il governo provvisorio dei ribelli ha già fatto intuire che gli accordi petroliferi saranno rivisti, favorendo le compagnie dei Paesi che hanno militarmente contribuito all’abbattimento del regime.

La Libia post Gheddafi
Per esempio, la Francia, che è stata la prima a partire con operazioni militari e a riconoscere il consiglio nazionale transitorio. Non a caso, il 3 aprile scorso esce la notizia che tra il CNP libico e il governo francese, grazie alla mediazione dell’Emiro del Qatar Hamad bin Khalifa, la società francese Total si sarebbe assicurata il 35% di tutto il petrolio libico. Con una quota del 35%, l’azienda francese si accaparrerebbe 400.000 barili giornalieri, superando abbondantemente la parte dell’Eni, ferma a 116.000, ma destinata a scendere ulteriormente. Seppure in tono minore, l’inglese BP dovrebbe usufruire di quote superiori a quelle precedenti. Anche per gli Stati Uniti, discretamente presenti nella iustum bellum come supervisori Nato delle operazioni militari, l’interesse petrolifero è ben presente a favore delle proprie compagnie quali la Exxon Mobil e la Chevron. L’operazione militare del 2011 ha quindi avuto come scopo “a lungo termine” quello di ristabilire l’egemonia anglo-statunitense nel Nord Africa, una regione storicamente dominata da Francia e in misura minore, da Italia e Spagna. E’ un fatto che le compagnie petrolifere francesi e inglesi (Total e BP) non vedevano l’ora di prendere il posto di ENI nel cuore di un governo libico.

Gli interessi anglo-americani
Nel 2011 il valore di mercato del petrolio greggio era ben al di sopra dei 100 dollari al barile mentre il costo estrattivo del petrolio libico era estremamente basso, a partire da 1 dollaro al barile: a 110 dollari sul mercato mondiale, il margine di profitto 109 $ per barile (fonte EnergyandCapital.com 12 Marzo 2008) Il Financial Times ha osservato correttamente: "L’Italia è stata trascinata in una guerra che avrebbe preferito evitare, temendo che un asse Parigi-Bengasi potesse interferire con i suoi notevoli interessi nel petrolio e il gas della Libia". L’intervento del 2011, in ultima analisi, ha servito gli interessi delle imprese petrolifere angloamericane, come l’invasione del 2003 e l’occupazione dell’Iraq. Wall Street, i giganti petroliferi anglo-americani, i produttori di armi USA-UE ne sono stati i soli beneficiari. Lo stesso è accaduto in Iraq.
Infatti nel 2011, anno in cui si chiuse formalmente il conflitto in Iraq, le truppe statunitensi e le compagnie mondiali del greggio hanno fatto staffetta, si sono date il cambio con l’obiettivo di avviare un restyling completo dell’industria petrolifera nazionale. Prima dell'invasione del 2003, l'industria petrolifera nazionale irachena era completamente nazionalizzata e chiusa alle compagnie petrolifere occidentali. Dopo un decennio di guerra, il petrolio iracheno non è stato ancora formalmente privatizzato, ma de facto è quello che è avvenuto, con le imprese private ancora nel paese dopo la fuga nel 1973. Questa risorsa di grande valore è stata consegnata principalmente alle società statunitensi ExxonMobil e Occidental Petroleum, alla British Petroleum (Inghilterra) e alla Royal Dutch Shell (Olanda e Inghilterra).

Situazione esplosiva: come negli anni '30
Negli anni precedenti all'invasione della Germania della Polonia, preludio della seconda guerra mondiale, il mondo conobbe un crollo drammatico nei prezzi del petrolio e un'accumulazione enorme delle riserve petrolifere da parte degli Stati. Questi spostamenti nei mercati petroliferi globali correvano in parallelo con la deflazione figlia della grande crisi del 1929 e le politiche monetarie e fiscali restrittive scelte negli anni '30. Oggi viviamo più o meno lo stesso scenario: le riserve invendute di petrolio aumentano costantemente e la deflazione globale si intensifica. Gli Usa e la Cina stanno entrambe aumentando le loro Global Strategic Petroleum Reserves, con i barili che si ammassano in Cushing, Oklahoma, e nelle province cinesi. La narrativa ufficiale parla di indipendenza energetica americana e di vantaggi della Cina come importatore. Ma anche altri paesi stanno portando avanti la stessa strategia e l'accumulazione delle riserve petrolifere aumentano ogni giorno. Prima della seconda guerra mondiale quella strategia era dettata dalla volontà degli Stati di avere scorte sufficienti per tutti i prodotti a base petrolifera necessari per una guerra su larga scala. Ed oggi?

L'Italia è il "gattino" citato da Mattei
Il caso della Libia dimostra che noi stiamo tornando ad essere quel “gattino” di cui parlava Mattei. E senza avere un piano alternativo rischiamo di ritrovarci con le ossa rotte sbalzati dal bracco francese...ops...tedesco.
Sotto la presidenza di Enrico Mattei l'ENI negoziò rilevanti concessioni petrolifere in Medio Oriente e un importante accordo commerciale con l'Unione Sovietica, iniziative che contribuirono a rompere l'oligopolio delle 'Sette sorelle', che allora (come adesso?) dominavano l'industria petrolifera mondiale. Mattei introdusse inoltre il principio per il quale i Paesi proprietari delle riserve dovevano ricevere il 75% dei profitti derivanti dallo sfruttamento dei giacimenti. Principio di compensazione nei confronti dei popoli che vedono depredare le loro risorse che oggi possiamo soltanto sognare.

Il coraggio di essere italiani
Se vogliamo che stati sovrani non vengano distrutti per le agende petrolifere delle multinazionali occidentali dobbiamo ritagliarci i nostri spazi e far valere la nostra posizione geografica e la nostra intelligenza collettiva. Possiamo avere un ruolo non subordinato alle grandi potenze? Certamente. Possiamo sperimentare fonti alternative di energia in maniera diffusa per sfuggire ai dettami del dio petrolio? Certamente. Bisogna solo ritrovare l'arguzia politica e il coraggio di Enrico Mattei. Il coraggio di essere italiani." Carlo Sibilia e la commissione Esteri M5S

25 Feb 2015, 13:20 | Scrivi | Commenti (130) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Africa, Berlusconi, de Margerie, ENI, Enrico Mattei, gas, Gheddafi, ISIS, Italia, petrolio, Sibilia, Total

Commenti

 

Incredibile come, avendo in ITALIA sistemi rivoluzionari come il kitegen che potrebbero risolvere i nostri problemi energetici per sempre, si insista col correre dietro al petrolio...

Giorgio 01.03.16 14:24| 
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CARO GRILLO (II PARTE )


HO DETTO PRIMA CHE L'AMERICA E' COLPEVOLE SUL TERRORISMO PERCHE' L'AMMINISTRAZIONE E' SERVENTE RISPETTO ALLA CHIESA CATTOLICA CHE CONTROLLA IL PD-AM COME IN ITALIA , MENTRE LA INFORMAZIONE- DEFORMAZIONE E' CONTROLLATA DA LOBBY EBRAICA CHE FA IL PAIO CON LE BANCHE EBRAICO AMERICANE CHE SONO PAGATE COI PROVENTI DI GRASSAZIONE DEL MONDO :
TUTTE LE CRISI FINANZIARIE DEL MONDO SONO INVENTATE A FINI DI DESTABILIZZAZIONE DI PAESI VOLTA VOLTA SOTTO TIRO
STRUTTURATE IN STRUMENTI DI ATTACCO COME LA LIBERTA' DI PRODURRE CRISI PER PRODURRE PROFITTO O FURTO E PRODURRE FURTO IN CONTO DI PAGA DELLE CRISI CREATE ARTIFICIALMENTE.

L'INVENZIONE DI AGENZIE RATING SAREBBE REATO DI ATTACCO ALLA STABILITA' DEL PAESE , PERCHE' IL DEBITO DEGLI STATI E' CERTO E UNA DIVERSA VALUTAZIONE E' UN ATTENTATO -- CHE E' QUELLO CHE FANNO I RATING IN ACCORDO DI DESTABILIZZAZIONE DELLA TROIKA MONDIALE CATTO - EBRAICO FIN E INFO-ISIS .

QUESTA VIGNETTA DEGLI EBDO INDICAVA LA YALTA NEI 3 DELLA TROICA MONDIALE QUI DETTA.

VICEVERSA L'AMERICA NON E' IL MALE DEL MONDO MA E' MALE CHE SI FACCIA MANEGGIARE IN QUESTO MODO E COPRA L'AZIONE DI QUESTA TROIKA FALSO RELIGIOSA A FORZA DI STUPIDITA' A CUI STIAMO ARRIVANDO OGGI IN ITALIA .

L'AMERICA DA' IL GRANO A 30 CENTS PER KG SENZA IL QUALE LA META' DEL MONDO MUORE DI FAME , E FARSI ATTACCARE DA CHI IL MALE LO FA E' STUPIDO -

IL PREZZO DEL PETROLIO PRIMA DEL CARTELLO PETROLIFERO ARABO-COMUNISTA ERA DI 3$ BRL E FINO LI' C'E' STATO (1973 ) LO SVILUPPO IN TUTTO IL MONDO.

GUERRA ANTI ISRAELE --PERDITA DELLA GUERRA DEL VIETNAM -- INIZIO TERRORISMO ARABO-ISLAMISTA E' UNA SOLA COSA CON LA GUERRILLA SUDAMERICANA-DROGA , CHE ORA E' ARRIVATA A ROMA = DISTRUGGERE PER DOMINARE .

NON SI PUO' ATTACCARE IL GIORNALE PER ABUSO DI POSIZIONE LIBERALE PERCHE' MOLTI NON SONO LIBERALI, MA CHE OSTELLINO -PARAGONI I PROTESTANTI CON I TERRORISTI OGGI E' UN BEL SERVIZIO ALLA CHIESA CHE AMMAZZAVA L'EUROPA COME OGGI/-OSTE O OSTAC ?

PROF MARCELLO PILI 01.03.15 19:58| 
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CARO GRILLO


LIVIO CAPUTO-UN EURODEPUTATO E VICEDIRETTORE DI UN GIORNALE- SCRIVEVA IL 26-6-12
-" OBAMA, IL MIGLIOR ALLEATO DEGLI ISLAMICI "- PER CUI TUTTI SONO AL CORRENTE DEL FATTO DA TEMPO
.
SOLO C'E' DA CHIARIRE CHE L'AMERICA DI QUESTA AMMINISTRAZIONE NON SI MUOVE PER DENARO , ANZI SI E' MOSSA CON UNA CRISI FINANZIARIA , MA E' AL CARRO DELLA CHIESA CATTOLICA CHE NE DETERMINA LA POLITICA E LE COMPONENTI , LASCIANDO LO SPAZIO DI BENESSERE INTERNO ATTUALE, DOPO L'INIZIO BURRASCOSO, PER AVERE LA SOTTOMISSIONE , AL FINE DI TOGLIERE CRITICA INTERNA ALL'OPERATO DI POLITICA ESTERA RICHIESTO DALLA CHIESA CATT.

QUESTA POLITICA ESTERA RICHIESTA DALLA CHIESA CATTOLICA E' DI FAVORE AGLI ISLAMISTI CON
A ) LIBERAZIONE DA GUANTANAMO
B ) USCITA DALL'IRAQ
C ) DESTABILIZZAZIONE DEL MEDITERRANEO A FINE DI AGEVOLARE L'INSERIMENTO DI ISLAMISTI E ORA CON RASENTARE IT , PERCHE' SE L'ISIS NON VIENE IN ITALIA BISOGNA CHE QUALCUNO PORTI L'ITALIA IN LIBIA -- COSI' UN CACCIA ABBATTUTO O UNA CORVETTA CATTURATA E LA GUERRA E' FATTA E L'ISIS ARRIVA CON LE CORVETTE CATTURATE .

E' LA STESSA IDENTICA COSA FATTA DALLA CHIESA CATTOLICA CON I BARBARI PER FARE CADERE L'IMPERO ROMANO : FARE VENIRE I BARBARI CON L'ESCA DEL SACCHEGGIO E BENEDIRLI IN chiesa E FARNE DEI SICARI DI dio .

IL PROGETTO E' QUELLO DELLA CHIESA CATTOLICA DI PASSARE DAI sicari di dio COMUNISTI AI sicari di dio RELIGIOSI CON I PATTI FATTI COL COLPO DI STATO IN PERSIA ( SERVENTE IL PCUS ) E ALLUNGATI CON LO SCREZIO VERSO PUTIN LIBERANDO LA UCRAINA DA UNO STATO LAICO .
DICE LIVIO CAPUTO :
-" IL COMPORTAMENTO DELLA AMMINISTRAZIONE AMERICANA HA SOSTENUTO PIUTTOSTO APERTAMENTE MORSI--SINO A DEFINIRE LA SUA ELEZIONE PIETRA MILIARE(?) DELLA DEMOCRAZIA".

LO SCHEMA TORNA CON IL CLASSICO STRUMENTO DI INFILTRAZIONE IN ATENE DEL RE DI PERSIA CHE CHIAMAVA I SUOI INFILTRATI DEMOCRAZIA COME POSSIAMO VEDERE OGGI IN ITALIA ,E DA CUI LA CHIESA PRENDE GLI STRUMENTI, E DIFFAMA L'AMERICA PER USARLA--IL PREZZO DEL PETROL ERA 3$

PROF MARCELLO PILI 28.02.15 12:58| 
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Bravi. Ma credo che definire questi interessi come interessi di singole nazioni sia fuorviante rispetto ad una visione dell'isieme come una espressione diretta del governo di turno anche se eletto virtualmente da un popolo di fatto asservito o meglio colluso con interessi privati spalleggiate dalla neo formazione culturale televisiva. Chi non riesce a vedere questo o è parte integrante quindi ha interesse a contrastare questa visione, oppure come la maggioranza (sigh) delle persone giustamente si esprime attraverso le informazioni dei main stream e non li si puo biasimare piu di tanto. Ma tante volte lo diremo finchè si dovrà ben vedere dietro la facciata televisiva o piu in generale le fonti di informazione

maurizio 28.02.15 12:18| 
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SVEGLIAAAAAAA!!!
L'ITALIA PUO' PRODURSI TUTTA L'ENERGIA CHE VUOLE CON LE RINNOVABILI ... NON SERVE IL PETROLIO
E' RENZI CHE NON LO PERMETTE E PRIMA DI LUI BERLUSCONI ...
Aldo

Aldo Moro 27.02.15 09:51| 
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Premettendo che sono una persona che si è sempre schierata con i più deboli ed in questo caso gli animali sono i più deboli. Vorrei sapere se quell'essere tedesco merita di essere definito una persona o un delinquente infido schifoso. Vorrei solo poter far provare a lui la stessa cosa che ha fatto a quel gattino. Ringrazi che non ero là. Delinquente disgaziato malefico, immondo e schifoso. Nella vità raccogli quello che semini schifoso che non sei altro!!!

CORRADO PADOVANI, CUORGNE Commentatore certificato 26.02.15 17:14| 
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Non a caso è stato il cane tedesco a spezzare la colonna vertebrale al gattino.
Il mondo appartiene ai cani, non ai gatti. Mattei era un gatto: intelligente, autonomo, indipendente, amante del proprio territorio. Non era nato per servire le sette sorelle del petrolio.
Non poteva, che fare la fine del gattino.

M. Mazzini 26.02.15 17:02| 
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Non solo Christophe de Margerie...anche Dominique de Strauss Khan, quando era Presidente del FMI, chiese per quale motivo il perolio dovesse essere pagato in dollari e non anche in euro... pochi giorni dopo fu accusato di aver violentato una cameriera nell'Hotel Sofitel di New York e la sua carriera di futuro Presidente Francese, venne distrutta. Certo, DSK é un noto puttabiere (un picccolo Berlusca) e questi gli americani lo sapevano bene e quindi hanno fatto scattare la trappola sessuale che lo ha eliminato politicamente dalle scene....

Fabrizio M., Brindisi Commentatore certificato 26.02.15 13:02| 
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INFORMARE X RESISTERE è costituita da un gruppetto di cittadini comuni che si sono posti come obiettivo quello di riunire giornalmente, in un’unica pagina, tutta una serie di articoli (rigorosamente reperiti in Rete) che possano essre utili per aiutarci a riflettere sui fatti del giorno. Difficilmente, quindi, troverete il “fatto nudo e crudo” (salvo che si tratti di episodi taciuti o travisati dai giornali e dalle TV). Il nostro intento è quello di farci un’idea sugli argomenti di cronaca leggendo (e pubblicando), analisi, pareri di esperti, e quant’altro possa aiutarci a “rilfettere”. Il nostro Paese vive un momento difficile, in cui la stampa è imbavagliata, in cui le televisioni lavorano alla distruzione sistematica dei cervelli e “DEMOCRAZIA” sta diventando una parola svuotata dal suo significato. Oggi, più che mai, in Italia è importante riflettere, capire e … difendersi. E’ ciò che vogliamo per noi stessi e per i nostri figli. La Rete ci consente di condividere questo nostro desiderio e di trovare persone che, come noi, si sentono private di ciò che veramente conta. Se sei un mafioso, un usuraio, un colluso, un corrotto, oppure se sei una persona senza scrupoli incapace di provare sentimenti positivi per il tuo Paese, per i tuoi concittadini, per la tua terra e per l’ingegno e la creatività del tuo popolo, non leggere INFORMARE X RESISTERE. Se non provi pena per chi soffre, se non hai un sentimento di fratellanza verso il popolo d’Italia e per il resto del mondo non leggere INFORMARE X RESISTERE. Se non te ne importa niente della povertà altrui, dei disagi, delle ingiustizie e dei soprusi, ti raccomandiamo di evitare accuratamente di leggere INFORMARE X RESISTERE. Se il tuo interesse personale calpesta l’ambiente e distrugge il patrimonio naturalistico, culturale, archeologico e ogni preziosa risorsa di cui l’Italia dispone… Fai finta che INFORMARE X RESISTERE non esista. Non ci interessa che tu ci legga, ci preoccupiamo solo di informare il resto del mondo.

Fabrizio ., Milano Commentatore certificato 26.02.15 03:44| 
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Disquisizione pressoche perfetta della situazione. Anche l'omicidio dell'onorevole Moro che aveva stretto alleanze con gli Arabi moderati ha un qualche cosa di "petrolifero". In effetti quando c'è una così grande esposizione di armi "russe" ,lasciate sul terreno viene da pensare. Già si pensa che il Popolo ,sia composto tutto da ingenui, se ci sono armi americane per terra sono stati gli americani, se le armi sono russe,sono stati russi o filo russi. Sembra sempre che determinati servizi segreti orientali, non centrino nulla!Si sa, siamo nelle mani di personaggi che mirano al potere e basta, tutte le storie su una presunta unione europea, sono panzane come quelle che ci racconta di continuo il presidente del consiglio. La de industrializzazione dell'Italia è in atto ,proprio all'incirca dall'omicidio dell'onorevole Moro.L'euro come moneta è nata molti anni fa, cioè la decisione di creare una moneta unica, per agevolare i soliti "signori".Smantellare questo sistema è difficile,molta gente in buona fede lo continua a sostenere,senza accorgersi di agevolare così la rovina dell'Italia e non solo.Tsipras,se vogliamo è la dimostrazione della potenza del piano del "quarto reich", ammettendo la buona fede del premier Greco, si intravvede il gioco di squadra che lo ha costretto a scendere a compromessi, vedremo la Spagna come si comporterà.Noi con questo governo,mi sa che siamo belli che fregati, l'unica speranza è il M5S, attaccato dai media in tutti i modi usando qualsiasi scusa. Bah, vedremo. Auguri a tutti! Paolo buon.

paolo romanello 26.02.15 01:01| 
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Per non fare piu la parte del gattino ci vorrebbe un altro Mattei
Ma basta guardare agli attuali politici per capire che un uomo
di questo livello difendendo il suo paese come missione della sua vita non lo avremo mai piu

roberto dutto, nusco Commentatore certificato 26.02.15 00:13| 
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energia rinnovabile, produzione diffusa, posti di lavoro veri, in Italia, e che se lo bevano il loro petrolio! ci vogliono investimenti? certo! piuttosto che comprare F35, navi da guerra e tank.

Corrado S., Trieste Commentatore certificato 25.02.15 23:32| 
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andate a fanculo voi e mattei con le vostre storie di m erda di poveri animali maltrattati. Certe storie urtano la sensibilità di una persona normale e a me avete rattristato la serata. Se volete usare degli esempi per le vostre inutili storie di politiche e complotti almeno abbiate l'accortezza di non inserire certe storie crudeli in modo del tutto gratuito. Teste di cazzo siete proprio come gli altri politici che dite di detestare

antiscemi 25.02.15 23:00| 
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Discussione

Analisi molto interessante. Sulla ricerca di arguzia politica ho grosse perplessità... chi? dove?... e coraggio non ne vedo a meno che si parli di inutile spavalderia. Chi ha orecchie per intendere, intenda.

Angela P., MILANO Commentatore certificato 25.02.15 18:16| 
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Discussione

DOBBIAMO SPOSTARCI SULLE RINNOVABILI IL PRIMA POSSIBILE O SAREMO FRITTI

alvise fossa 25.02.15 17:07| 
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NERO ISIS, NERO PETROLIO.

L'analisi del post odierno è cosa nota per i frequentatori del Blog, rispolverarla può solo far bene in quanto l'attualità degli eventi va tenuta sotto osservazione.

L'operazione Libia era chiara fin da subito e l'attacco lampo con l'eliminazione di Gheddafi, ormai troppo scomodo, una formalità da espletare.

C'è da dire che il buon Mu'ammar aveva intenzione di fare anche una bella moneta africana, e questo era troppo!

Ora, pensare di rendersi autonomi sotto il punto di vista energetico, di sicuro una cosa sensata, come sensato sarebbe pensare a come farlo.

Grillo una volta diceva:

Non una centrale che produce un milione di watt, ma un milione di persone che producono un watt ciascuno.

Deve essere questo il nostro spirito, quello 5 stelle inside!

Per cui i nostri sforzi politici devono essere rivolti alla possibilità di avere agevolazioni e possibilità di sviluppo in questo settore, cosa che il Governo evita accuratamente, non per niente hanno tagliato le agevolazioni per gli impianti privati da fonti rinnovabili.

Scusate se guardo le cose sempre come PMI, io sono per investimenti e produzioni collettivi, gente che investe e crea lavoro e beni senza aspettare la manna dal cielo.

Mi piacerebbe che dal Blog partissero iniziative a carattere collettivo, una sorta di startup 5 stelle.

Anche riconvertire aziende chiuse sarebbe una bella cosa, si creano occupazione e fonti di reddito, in fondo quello che serve oggi in Italia.

Un milione di persone con 809 € ciascuno potevano comprare Ansaldo, non darlo ai giapponesi!

Più assistiamo passivamente, più rimarremo in braghe di tela!

Arrivederci e grazie.

Nando da Roma.

p.s.

Tanti si lamentano che il Blog non lo legge nessuno, ma io so che non è così, per cui rilancio il caffè a Milano.

Nando Meliconi (in arte "l'americano"), roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 25.02.15 16:30| 
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Discussione

ma non e' che per caso qualcuno vuole attaccare il gasdotto che viene dalla Libia per poi dare la colpa all' isis..? nooo congetture.

lambroni sebastiano 25.02.15 16:23| 
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giusto appunto! Chi ha scritto l'articolo è stato corretto citando il grande Enrico Mattei, per chi non lo sapesse quest'uomo era in grado di fare gli interessi italiani stipulando contratti per lo sfruttamento delle risorse petrolifere e gassose nel nord Africa con una stretta di mano con i leader dei Governi islamico-musulmani semplicemente rispettando la dignità di quei popoli, non con metodi coercitivi, ma scambiando le loro risorse naturali con le nostre conoscenze tecnologiche e scientifiche.
Questa apertura democratica e civile di vaste regioni nordafricane (e non solo) non piaceva e non piace tutt'ora a quelle holding petrolifere/economiche/finanziarie che sventolano bandiera USA UK FR, le stesse che hanno voluto l'eliminazione fisica di Gheddafi.

Clesippo Geganio 25.02.15 16:07| 
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Secondo me il tema è un altro. Il costo di produzione di energia eolica e solare sta scendendo costantemente. Basterebbe investissimo di più in sistemi di accumulazione e immagazzinamento dell'energia in eccesso (il CNR ci sta lavorando da tempo) per creare una vera indipendenza energetica, oltre tutto sostenibile, che coinvolgerebbe anche una accelerazione della mobilità elettrica. Aria pulita e niente guerre. Suggerisco la lettura del libro di Rifkin " la società a costo marginale zero"
/Q

Quinto Fabbri 25.02.15 15:47| 
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Più pericoloso dell'ISI c'è la classe politica che ci sta gudanndo oggi verso l'ignoto.

Abbiamo un clan di mafiosi, che si divertono a fare leggi fasulle che favoriscono l'evasione fiscale dei grandi evasori,

abbiamo un clan di mafiosi che se ne inventa diversa una ogni giorno, per precarizzare la gente che lavora;

abbiamo un ammasso di politici mafiosi che ogni giorno fa annunci che o fanno ridere, o terrorizzano la brava gente (ad esempio le ipotesi di prelievo forzoso del 10% dai conti italiani in stile greco)

questo ammasso di pazzi chiamate politici, usano la massima demenza insieme alla crudeltà più satanica per compiere il loro operato: dovrebbero COME MINIMO essere denunciati per MOBBING continuativo e reiterato ai danni degli italiani.

Orlando Furioso 25.02.15 15:44| 
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______

il Primo Ministro Australiano fu denunciato per molestie sessuali ad una ragazza nel 1977

[Helen Elizabeth Wilson, whose age was given as 29, a former student teacher, claimed she was assaulted in October 1977 when she was addressing students at Kuring-gai College of Advanced Education in a debate about whether the college should withdraw from the Australian Union of Students.

She told the North Sydney court that someone had called out: "Why don't you smile, honey?"

Then a youth had touched her on the upper part of her leg. ]
http://www.theage.com.au/articles/2004/07/17/1089694611532.html


http://www.smh.com.au/articles/2004/07/17/1089694611809.html


https://turnleft2013.wordpress.com/2012/04/22/tony-abbott-charged-with-indecent-assault-he-must-step-down/

A student newspaper editor with political views opposed to those of Abbott took him to court for indecent assault after he touched her during a student debate
http://en.wikipedia.org/wiki/Tony_Abbott

john buatti 25.02.15 15:40| 
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Bellissima analisi,.
Questo è il motive per il quale l'occidente volta le spalle a quello che succeed in LIbia e noi.... non facciamo nulla.
Alla fine Eni si ritroverà buttato fuori dalla libia a vantaggio di Altri.

Carlo C., Milano Commentatore certificato 25.02.15 15:40| 
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Bravi, bell'articolo. Bisogna che gli italiani si rendano conto che sono governati da degli incapaci.

giorgio peruffo Commentatore certificato 25.02.15 15:28| 
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Se non mi ricordo male anche Saddam Hssein è diventato un odioso dittatore quando aveva preso la decisione che il petrolio iracheno poteva essere pagato in Euro anziché in dollari.

LUCA POGGIALI, FIRENZE Commentatore certificato 25.02.15 15:23| 
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Come farà questo paese a trovare un altro Enrico Mattei

Intanto abbiamo Matteo che "non è in grado di percepire le illegittimità del proprio operato"
pur essendo in possesso di una laurea in giurisprudenza.

questa è la motivazione della sentenza di assoluzione della Cassazione nei riguardi dell'ex sindaco di Firenze

Povera Italia in che mani siamo

Beh di un boy-scout. Siamo sempre in attesa della
buona azione quotidiana

Matteo dimettiti!!!!!!!!!!!!!

saluti ai monelli del blog

old dog 25.02.15 15:11| 
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Mentre in Giappone le colonnine per il rifornimento delle auto elettriche hanno superato i distributori di benzina, Renzie continua a finanziare chi estrae il fossile, gas e petrolio, regalando concessioni su cui lo stato italiano guadagna in tasse l'1% (poco di più le regioni) mentre il resto finisce nelle tasche dei privati.

Fino a quando andremo a ruota degli USA, la cui moneta, il petroldollaro, sta collassando, saremo costretti a fare una politica energetica contraria ai nostri interessi, rinunciando alle energie pulite e al rinnovabile.

La difesa della loro moneta rende chiaro anche perché gli Stati Uniti sono costretti a portare la guerra ovunque, lo fanno per il loro interesse che è legato agli scambi in dollari del petrolio su cui loro devono mantenere la supremazia.
Fino a quando saremo una loro colonia e non riacquisteremo la nostra sovranità, monetaria ma anche in politica estera, continueremo ad essere una nazione schiava del petrolio e delle sporche guerre che per esso si fanno in giro per il mondo

Massimo Lafranconi, Lecco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 25.02.15 15:08| 
 
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se non miglioriamo la nostra comunicazione,non andiamo avanti!!!!p.s. domani sera da sant'oro avremo il nostro di battista!!

Luca M., Rho Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 25.02.15 15:02| 
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OT:
x Ot.. dipende!
Voglio cambiare argomento X chiudere la giornata..
Isola dei famosi:specchio della nostra società.
(sia ben inteso senza alcuna offesa x i partecipanti)

-Alexssia: Avete solo due minuti x raccogliere le vostre cose e salire sulla barca..come premio avrete “IL FUOCO” sull'altra isola..
Mi dispiace! ma quel programma è + che un gioco. Dal mio punto di vista, E' strategia della sopravvivenza. E in quel contesto (senza energia che emergono i veri valori delle persone..)
Il “fuoco” lo persero come premio, x il fatto che non riuscirono ad essere sulla barca nel tempo stabilito e Nella foga..dimenticando alcune "cose.."
Tutte le "cose.." non allude a nessuna in particolare,
x cui
(non conoscendo il regolamento) IO AVREI FATTO COSì!:
1^ visto che il tempo lo si poteva anche sforare di poco, avrei preso il pentolone
con ciò, avrei raschiato e riempito le braci nello stesso, con un po' di legna
da mettere sotto il pentolone x non bruciare la barca ed alimentare il fuoco sino a destinazione..
2^ uno o più concorrenti, avrebbe dovuto prendere tutti gli arnesi x la sopravvivenza
coltelli-teli- arnesi vari.. in seguito nel mentre avrei fatto prendere gli indumenti e cose varie dai più... Forse il tutto nel tempo prestabilito.
In caso contrario trascurare il futile visto che si va nella stagione estiva..
Questa è la strategia della sopravvivenza.. Con il fuoco ci cuoci il riso/pesci..

Con questo cosa voglio dire? Primo! ci vuole un vero LEADER + 1.
Secondo! in disordine a ciò, poi vengono le reciproche accuse a chi!
Ha perso tempo non riuscendo a salire in tempo..

Cioè! ciò che succede oggi nella nostra economia.
Disordine... e da ciò
si trascura “l'individuo” che sarebbero gli arnesi e il “fuoco” che sarebbero l'industria, che fa si che chiuda il cerchio, della vita economica di uno stato.
L'ISOLA dei Famosi è lo specchio dell'ITALIA.

SE la logica ha un senso.. forse dovrebbero vincere le due gemelle..
Sarebbe lo specchio di una futura Italia diversa...

ARCHIBALD 25.02.15 14:51| 
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O.T.

INVITO:

C'è qualcuno di Verbania che ha voglia di scrivere qui ?

http://www.verbanianotizie.it/n283708-mercatone-uno-60-posti-a-rischio.htm


Corrado Allegro, Verbania Commentatore certificato 25.02.15 14:51| 
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Uccidendo Mattei è stata uccisa l’Italia ma ad ucciderla sono stati i traditori italiani insediati nel governo. Dunque da sempre nelle nostre istituzioni sono infiltrati i veri nemici del nostro paese, quelli che si adoperano per massacrare l’Italia e gli italiani e favorire gli interessi delle nazioni straniere. Questo si chiama alto tradimento e chi si macchia di un reato così grave, dovrebbe essere fucilato alla schiena. Purtroppo non si sa il perché non si riesce mai a scoprire chi siano e questo conferma, che ad agire sia una vera e propria banda criminale, insediata nei posti di comando di questo disgraziato paese. Se ci fosse per davvero la volontà di fare giustizia, non sarebbero mancati i modi giusti per arrivare a questi assassini, ma se questo non avviene, significa che a questa tavolata siano in molti a ricavarne lauti profitti. Se questi assassini fossero stati stanati e fucilati all’epoca, si sarebbe evitata la degenerazione della politica come purtroppo è avvenuto. Oggi questo paese è nelle mani della malavita che ne ha fatto il cesso globale, seppellendo rifiuti tossici, nucleari e amianto nel regno del grano, del riso, delle vigne e degli uliveti secolari, appestando la terra, l’aria e l’acqua oltre che uccidere migliaia di cittadini innocenti. E questo non certo per arrecare un benessere al paese ma per renderlo invivibile. Cacciati i contadini che ne coltivavano ogni centimetro, proteggendo in questo modo anche il patrimonio ambientale, solo per arricchire le multinazionali del cemento. Questi stessi traditori trascinano il nostro paese in guerre immorali e disumane, contro gente che non ha mai fatto nulla di male e sempre e solo per arricchire i VERI nemici dell’umanità, mentre l’Italia ci guadagna solo la morte dei suoi soldati e la perdita di miliardi di euro che potrebbero essere utilizzati per salvarla la vita invece di ucciderla!

Maria Pia Caporuscio, Roma Commentatore certificato 25.02.15 14:50| 
 
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continua..... i gestori delle finanze russe, iraniane e venezuelane, che si basano sugli introiti delle commodities per sostenere le proprie valute e i bilanci dei propri stati.
L’OPEC, sulla cui decisione ha influito l’Arabia Saudita, ha definito nei giorni scorsi di non concertare un taglio di produzione del petrolio (5), costringendo gli altri paesi esportatori a vendere gli stessi quantitativi di oro nero pre-crisi, a listini decisamente inferiori alla norma, in pratica obbligando a una svendita a prezzi di sconto del 30-40% rispetto ad alcuni mesi prima. Il costo del Brent è giunto infatti a meno di 70 dollari al barile e potrebbe toccare ulteriori ribassi.

roberto enna 25.02.15 14:29| 
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L'Italia sarà ( qualcuno dice che lo è già) il leader mondiale del fotovoltaico.
C'è chi sostiene che in futuro l'Italia sostituirà i paesi arabi nell'esportare l'energia (solare invece che il petrolio).
CHE SIA QUESTO IL MOTIVO PER CUI L'EUROPA ED IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALESI ACCANISCONO CONTRO L'ITALIA ?
IL RISCONTRO ?
PER SOPRAVVIVERE STIAMO SVENDENDO IL NOSTRO PAESE !!!

giordano 25.02.15 14:23| 
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come mai non parla della russia??????????
L’attuale “guerra del greggio” non può essere spiegata unicamente col ricorso all’armamentario di ragioni economiche sull’andamento dei mercati petroliferi mondiali. Se è vero che a guidare la caduta del prezzo del petrolio degli ultimi mesi esistono una serie di ragioni legate al rallentamento dell’economia mondiale (di Europa e Cina), all’aumento dell’offerta mondiale (con l’entrata in scena di nuovi produttori nord-americani) e al calo della domanda mondiale di greggio (1), esistono anche motivazioni più strettamente politiche che ne spiegano, altrettanto chiaramente, la repentina discesa.

Il tentativo di motivare il calo del prezzo del greggio con il ricorso all’ipotesi della “guerra per l’autosufficienza produttiva” degli USA, pur non privo di ragioni fondate (come quella della volontà dei Sauditi di costringere gli USA alla dipendenza dai paesi del Golfo), non chiarisce la dinamica degli schieramenti in ballo e degli interessi in gioco nella guerra dei prezzi. (2)
Quasi mai i giornali ricordano i legami strategici strettissimi, sebbene talvolta ambigui, tra Stati Uniti e Arabia Saudita, e omettono di contestualizzare la guerra a colpi di sanzioni che oppone gli USA ad altri produttori OPEC, Iran e Russia in ispecie, i cui proventi energetici contano rispettivamente per il 60 % e il 50 % sul bilancio pubblico.

Se è giusto far notare che chi ha dato avvio alla guerra dei prezzi è stata l’Arabia Saudita, è anche opportuno sottolineare che essa non conta soltanto, inducendo un crollo generale dei prezzi, di contrastare le società di produzione concorrenti americane (che necessitano di alti prezzi per compensare gli alti costi di estrazione dello scisto bituminoso e del gas da argille), accelerando l’esplosione della bolla di indebitamento delle piccole società di fracking (3 ) e rendendo più conveniente il petrolio dei paesi OPEC rispetto a quello americano(4), ma anche di mettere in ambascia, e non poco, i gestori de

roberto enna 25.02.15 14:22| 
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Buongiorno a tutti tranne ai traditori.
Se solo la smettessimo come popoli di essere solo clienti pin o asettici numeri di matricola tutti insieme ..i have a dream..
Creiamo le contro lobbies. In Europa. Tre o quattro punti che si possono condividere in campo economico energetico sociale. I padroni del vapore andrebbero ai giardinetti.uniti si vince.★★★★★

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 25.02.15 14:19| 
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rispondevo ad un'amico stamane alle 11:40 su faccialibro

ciao Gerardo , ti rispondo volentieri .. non l'ho fatto prima perchè sto lavorando con il nostro Meetup di iscritti al moVimento sul territorio .. abbiamo alcune iniziative in campo che vanno seguite con attenzione e partecipazione ..
Non penso che possano essere gli eletti del M5s da soli , se pur numerosi , a poter contrastare un partito unico che è sempre esistito , hanno sempre mentito ai cittadini facendo credere che fossero l'uno l'antitesi dell'altro .. sono responsabili del dissesto economico e sociale del Paese .. si sono venduti alle lobbie del potere finanziario rappresentato dalla BCE di Dragh-ula , pur di mantenere il loro status di collusi e papponi ( scusa i termini ma sono il minimo ) ..
Hanno calpestato il voto degli elettori , la costituzione Italiana per anni , lo fanno ad oggi visto che sono un governo eletto con una legge Incostituzionale e pretendono di porer modificare la nostra Costituzione ..
Di chi ci dovremmo poter fidare se non di noi stessi ? di cittadini estranei alla politica che , ognuno a proprio modo , collaborando in rete e sui territori , stanno cercando in tutti i modi di contrastare il sistema partiti - informazione pilotata e manipolata asservita ?

Il MoVimento è entrato nelle istituzioni per far sentire la voce del cittadino , per portare partecipazione diretta .. il cittadino è stato tenuto sempre lontano dal poter decidere ed essere parte attiva ..
Il referendum che si sta proponendo è un'esempio , ma ce ne sono altri come il BP approvato a Milano ed altri ancora ..
prima di oggi moltissime persone non avrebbero mai potuto incontrarsi e provare a cambiare l'Italia come con il progetto 5 stele , se pur con i mille difetti che un MOVimento giovane può avere .


antonello c., pescara Commentatore certificato 25.02.15 14:14| 
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Sono una anziana signora di anni 70 mi chiamo Cristiana Ciacci e vivo
a Grosseto, da un anno non posso più caminare, e il computer è l'unico mezzo di comunicazione
che ho per avere accesso al mondo. Seguo Beppe Grillo da sempre, quando studiano a Trento. I suoi ragazzi in parlamento sono le mie gambe.
Da questo schermo seguo le notizie e tremo per un eventuale fallimento di Alexis Tzipras, allora vi chiederete
perchè vi scrivo. Ebbene con un potente mezzo come il vostro blog potreste far partire, collegandosi con
la spagna di podemos, landini in italia e le sinistre europee una e:mail da sottoscrivere per mandarla alla Merkel, Holland
e al Parlamento Europeo per sostenere la battaglia della Grecia, perchè se perdono loro perdiamo anche noi e la spagna.
Con i potenti mezzi della rete potremmo far arrivare ai signori della Troika milioni di e;mail da farceli affogare.
Vi prego in rispetto della mia veneranda età rispondetemi un SI o un NO, In francia ci potrebbe aiutare Rossana Rossanda
ne conosciamo di gente .
mi basterà anche una telefonata per farmi sperare o farmi disilludere.
alla mia età ho ancora un sogno, NON MORIRE RENZIANA.
Grazie, Cristiana Ciacci *Grosseto* 3381209346

Cristiana C., grosseto Commentatore certificato 25.02.15 14:06| 
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Puro a me,è capitato 'n fatto simile,stavo a magna' 'n panino e er cane da caccia me stava appiccicato;quanno m'e s'è avvicinata 'na gattina pe' pija' 'n pezzetto de paninoi er cane a voleva morde...ma,a gattina j'ha cavato 'n'occhio:
C'è da di' che er cane era(Rip)'n seguggio italiano e a gattina 'n'europea...

er fruttarolo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 25.02.15 13:53| 
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L'unica speranza per l'Italia è adottare strategie alternative al petrolio e solo il Movimento 5 stelle lo vuole veramente.
Se vogliono fermarci lo dovranno fare mettendosi contro nove milioni di cittadini italiani.
Io non demordo e voi?

Terry E. (), Mi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 25.02.15 13:48| 
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http://rumoriapiancogno-annaquercia.blogspot.it/
il petrolio lo puoi pure mandare a fare in cul,perchè se fossimo governati da persone che hanno a cuore il apese,ogni tetto avrebbe panneli fotovoltaici e fabbricati in italia,si darebbe lavoro ai giovani e poi energia infinita,invece non accadrà,mai indipendenti noi,infatti comperare gli f35 è stato il segnale,siamo una colonia americana e paghiamo il pizzo dopo 70 anni dalla fine della guerra, grazie ai servi che mettono loro ai governi,per forza che poi nascono le isis,gli amricani sono i riesponsabili con putin e cina di tutto lo sfascio mondiale

anna q., pianborno Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 25.02.15 13:47| 
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VOI DEL M5S SE NON VI VENDETE AL DIO DENARO E CONTINUERETE HA CREDERE DI ESSERE ALMENO CRISTIANI DALLA PARTE DEL VERO BENE UMANO NON SIETE ANCORA IL Gattino MA UNA NUOVA VERA RAZZA DI LUPI FELINI E AQUILE INCAZZATI ED UN GIORNO L' UMANITA'SE CONTINUERA' AD ESISTERE SU QUESTO MONDO VI RICORDERA' COME IL BENE UMANO NON SI SIA TIRATO INDIETRO ALLA SFIDA DEL MALE.


Signori,signore. Basta pochissimo: Diminuire fino all'80% il consumo di carburante per le auto alimentate a combustibili fossili, scegliere l'acquisto delle nuove automobili elettriche, attenzione ai consumi energetici, se possibile produrre energia elettrica e acqua calda con tecnologie conosciute o innovative, equilibrare il modus di vita, scegliere cio' che vi serve davvero, e divertitevi tanto!

Elia .. Commentatore certificato 25.02.15 13:35| 
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Abbiamo detto: FUORI I PARTITI DALLA RAI.
Errore; PRIMA, si tolgono le reti a 1816, POI, fuori i partiti dalla RAI!
Invece, ora, 1816 si compera RAIWAY (le antenne RAI).
Provate ad indovinare quali saranno le televisioni, i telefonini che funzioneranno bene e quelle/i che non funzionerann0, le intercettazioni, etc.
Bravi, avete indovinato.
Vabbè, a noi, non importa, tanto, NOI CLICCHIAMO.
SVEGLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!

Antonio+ D., Carrara Commentatore certificato 25.02.15 13:33| 
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“Il coraggio di essere...la nostra intelligenza collettiva”

..e dopo il CES - La Sorpresa:

“Porteremo delle innovazioni tecnologiche anche dentro il MoVimento 5 Stelle: sarà una sorpresa”

...quale sorpresa sarà?
...forse una innovazione del SO... forse la DD nella casa di vetro?
Forse il MoVimento senza capi nè padroni, ritroverà la sua essenza, in quello spazio trasparente - la piattaforma dove ognuno veramente conterà uno - e... riaprirà le ali?

https://www.youtube.com/watch?v=ZuzJ-FZW7bY

Laura Politi, PIsa Commentatore certificato 25.02.15 13:07| 
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non sarebbe ora di andare a alcool ?

bruno f., bologna Commentatore certificato 25.02.15 12:58| 
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bisogna affrancarsi dal petrolio e affidarsi solo a energie verdi e rinnovabili escludendo però quelle dannose come i biogas, pannelli solari o pale eoliche. La felicità è nel ritorno alle origini abbandonando mezzi di locomozione inquinantistrade asfaltate di catrame ecc Si può tornare a vivere di agricoltura e dedicare tempo ai propri interessi.

Andrea Paglia 25.02.15 12:38| 
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Adesso al senato parla uno dei giuda traditori e insieme al lui è inquadrato il duo fiorentino bencini e romani...ahhhhh che orrore! Non li reggo uno alla volta figurati insieme ...doloooooreeeeeeeeeeeeee

Rita L. Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 25.02.15 12:34| 
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IO MI DOMANDO E DICO,

MA COME PUO' UN DIPLOMATO IN MATURITA' SCIENTIFICA

ESSERE MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

E FARE UNA LEGGE PER LA RESPONSABILITA' CIVILE DEI

MAGISTRATI..

A... DIMENTICAVO LA FECCIA CHE PULLULA IN

PARLAMENTO..

P.S. METTETE POST DELL'ULTIMA ORA IN MANIERA TALE CHE SI POSSA COMMENTARE L'ATTUALITA' GRAZIE
da Messina

Domenico Sgarano 25.02.15 12:33| 
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Si scrive M5S, ma si legge sempre più Italia dei Valori.

Chiedete spesso il parere degli iscritti, sulle varie posizioni da prendere in Parlamento, ma poi davanti a problematiche che riguardano la Giustizia (quindi direttamente la pelle dei cittadini), agite in totale libertà.
Solo l'Italia dei Valori (di Antonio Di Pietro) si sarebbe comportata come avete fatto Voi ieri in Parlamento, nel votare contro la "Responsabilità Civile dei Magistrati".

andateveneaffankulo!

gianfranco chiarello 25.02.15 12:26| 
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CAPORETTO 2008+7
Tramonti a Nordest

(Quando si parte per la guerra? 034)


PARLARE A NUORA PERCHÈ SUOCERA INTENDA


12 febbraio: Le cosche potrebbero appoggiare l'Isis in cambio di armi e droga.
13 febbraio: Le armi chimiche di Gheddafi sono in mano all'Isis.
14 febbraio: Il virus dell'ebola usato dall'Isis per attentati terroristici.
15 febbraio: Isis minaccia: il Mediterraneo si colorerà di sangue italiano.
16 febbraio: L'Isis punta dritto a Roma.
17 febbraio: La Lega grida al pericolo Isis.
18 febbraio: Isis minaccia: abbiamo portato 'bomba radioattiva' in Europa.
19 febbraio: Allarme per possibili infiltrati Isis sui barconi.
20 febbraio: Il piano dei barconi-bomba dall'Isis.
21 febbraio: Isis, nuove minacce all'Italia: pronti lupi solitari.
22 febbraio: L'ultima minaccia dell'Isis: attaccare Roma coi missili.
23 febbraio: Isis, nuove minacce all'Italia via Twitter.
24 febbraio: L'Isis minaccia l'Italia: non fateci la guerra.

25 febbraio: Boko Haram minaccia l'Italia: finirete come schiavi.

26 febbraio:

------------------------------


@ Teooooooooooo !!


Gli anglosassoni francesi non ci vogliono più in Libia !!


Chissà perchè...


.

epe pepe 25.02.15 12:25| 
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Tutto giustissimo , ma la protesta da sola non basta piu! tantomeno scendere in piazza senza una proposta organica e lungimirante.....serve una direzione verso cui canalizzare gli sforzi, questa direzione è par approvare una legge costituzionale che metta in atto la teoria economico/sociale del " Capitalismo a doppia valvola di sicurezza! cercate liberamente su facebook sia la pagina che il gruppo relativo.

ermanno cavallini, Fano Commentatore certificato 25.02.15 12:21| 
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Scusate l'ot
Avete notato che per un certo periodo della Grecia non si sapeva nulla?
Era il periodo dei sacrifici.
Ora, dopo le elezioni che ha portato Sipras al governo,non c'è TG che non parli della Grecia,delle sue Borse che....volano.
Siii volano perchè su un dilazionamento del debito,si chiedono altri sacrifici a cittadini.
Il timore che la Grecia potesse uscire dall'euro,portano i pennivendoli europei e le TV a dire...."vedete non bisogna uscire dall'Euro"....vedete come ha ripreso la borsa?
Siii ma i suoi cittadini dovranno fare altri sacrifici,quelli elencati non sono sufficienti.
La Merchel: la grecia è rientrata nella realtà: dovranno rivedere le pensioni,la spesa pubblica e le liberalizzazioni!
Il nostro Padoan rincara la dose ,effettivamente nei provvedimenti della Grecia,ci sono delle LACUNE.
Ma andate a fare in culo strozzini!
Poveri Greci!
Ma quando toccherà noi?
Dovremo venderci anche le ....mutande?

oreste, m., SP Commentatore certificato 25.02.15 12:19| 
 
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Pasolini e Mattei: una scia di petrolio e sangue collega i due delitti celebri.

Forse la morte di Pasolini venne decretata nel momento in cui cominciò ad interessarsi del caso di Mattei. Perché lo fece, e scoprì qualcosa, sulla stessa scia di De Mauro. Impossibile sapere esattamente cosa: nell'opera, rimasta incompiuta, di “Petrolio”, mancano delle pagine, quelle che andavano a comporre il capitolo “Lampi sull'Eni”. Per molti, furono semplicemente rubate dopo l'omicidio dalla casa dello scrittore, anche se parenti e amici dell'intellettuale non si dissero mai d'accordo su questo punto e nonostante il senatore Dell'Utri abbia raccontato recentemente di esserne entrato in possesso, salvo poi ritrattare e spiegar di averle semplicemente visionate. Ora la sua dichiarazione è al vaglio degli inquirenti, che tenteranno di capire se si attenga alla reatà. Resta comunque chiaro come Pasolini fosse intimamente convinto che la responsabilità sulla morte dell'imprenditore era da imputare a Cefis, il quale pure ne giovò, assurgendo alla massima carica rimasta vacante. Scriveva l'intellettuale in alcuni appunti legati alla sua nuova opera: “Troya (nella finzione letteraria riferibile a Cefis, nda) sta per essere fatto presidente dell’Eni: e ciò implica la soppressione del suo predecessore”.

http://www.articolotre.com/2013/11/pasolini-e-mattei-una-scia-di-petrolio-e-sangue-collega-i-due-delitti-celebri/

Danila R., Porto San Giorgio Commentatore certificato 25.02.15 12:16| 
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""In Italia gennaio è stato un periodo di vacche magre per il commercio, che ha registrato una diminuzione su basa annua dell'8,5% delle importazioni e del 3,5% delle esportazioni. Rispetto al mese di dicembre, invece, a gennaio l'export ha segnato una flessione del 2,4% mentre l'import un calo dello 0,4%.""

ma adesso matteuccio nostro si rimbocca le maniche... e... si fa un paio di selfie, mentali eh :)

!pabblo! 25.02.15 12:13| 
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Se la Francia, pagasse il giusto prezzo per l’uranio per le sue 54 centrali nucleari, che prende in Sudan;
Se le Multinazionali, pagassero il giusto prezzo per il Coltan per nostri telefonini, che prendono in Congo;
Se le Multinazionali, pagassero il giusto prezzo per il Petrolio per le nostre auto, che prendono in Nigeria;
Se queste somme MOSTRUOSE, fossero distribuite alle popolazioni, forse, gli abitanti di questi paesi rimarrebbero a casa e noi avremmo meno immigrati.

Antonio+ D., Carrara Commentatore certificato 25.02.15 12:00| 
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In un tempo in cui twitter regna, scrivere dei post tanto lunghi, a me sembra una cavolata. Sembra un documento redatto da qualche collettivo anni settanta (ovviamente solo come numero di parole). Un riassuntino o un video? Per leggerlo sullo smartphone ci vuole un'ora.

Gaetano V., Cassino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 25.02.15 11:58| 
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In Italia abbiamo il 15% del fabbisogno nazionale di petrolio, se fosse estratto. Il petrolio italiano non si puo' estrarre per motivi irreali. Il petrolio e' un materiale assolutamente naturale e, se estratto come da manuale, non arreca danni all'ambiente circostante (a meno di fracking a bassa profondita')

Noi dobbiamo usare questo 15% a disposizione e farlo diventare il 50% del fabbisogno investendo in risparmio su energie convenzionale e aumento di energie alternative.

Ho lavorato 25 anni nel petrolio e posso citare Statoil, compagnia norvegese, che lavora come da manuale e non provoca quindi incidenti come Macondo nel golfo del Messico, sul quale la BP stava trivellando in modo "non-convenzionale".

Bisogna uscire dalla seguente equazione

"petrolio = incidente ecologico"

perche' non e' vero, come Statoil dimostra; bisogna fare diventare le nostre risorse il 50% del fabbisogno nazionale, diminuendo il fabbisogno nazionale di energia non-rinnovabile; bisogna aumentare la produzione di energia rinnovabile e, finalmente, bisogna sganciarsi dagli anglo-sassoni, come voleva fare Mattei.

Marco Mennini, Parigi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 25.02.15 11:57| 
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domandina facile, facile........

Ma i meriti delle "ministre" renziane li conosce solo

ugoooooooooooooooooooooo ?


o no?


p.s. ...fortissima questa e originale...nn l'aveva mai detta nessuno....oggi

Covelli, perche' che ho fatto? Commentatore certificato 25.02.15 11:51| 
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A occhio c'e' una correlazione diretta fra produzione petrolifera e ingerenza esterna

https://pbs.twimg.com/media/B-jmghuIMAAxaae.png:large

Beppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 25.02.15 11:45| 
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Un'altro giorno di governo Bischero: dopo vent'anni di Nano ci dovrei essere abituato, ma non riesco a tollerarlo: come è possibile, ditemi, dare un minimo di credito a questo sprezzante ed arrogante figlio di bancarottieri che stabilisce le politiche economiche dello Stato, al fancazzista che fa le leggi sul lavoro, usando l' Inglese, la lingua ufficiale di chi te lo metterà con certezza nel culo???(prima la "Spending Review", poi, il "Job Act", adesso per la Scuola , è arrivato il "Master Teacher".. ma Fuck You.....),

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 25.02.15 11:42| 
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""Premier Cameron ha deciso che invierà 75 membri dell'esercito per addestare forze nazionali. "Ce lo hanno chiesto loro". ""

!pabblo! 25.02.15 11:39| 
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https://www.youtube.com/watch?v=k5ZCdoFuAkQ

Beppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 25.02.15 11:37| 
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cafferino a 5 stelle qui!!!
al senato intanto il pd vuole mettere l'imu sui terreni agricoli....sempre il pd ha appena rimesso la penale per chi cambia operatore telefonico...e il pd ha emanato nuovo decreto che regala milioni alle assicurazioni....piddiniii...vergogna!!!

Luca M., Rho Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 25.02.15 11:34| 
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In Libia c'è l'Isis di Al Baghdadi in Italia abbiamo l'Ishish di Renzi.
Ho detto tutto.

bruno p., napoli Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 25.02.15 11:32| 
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Buongiorno.

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 25.02.15 11:27| 
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