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Lo Sterminio Del #JobsAct /1

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"Renata ha 45 anni. è ammalata di cuore, lavora ogni giorno nelle pulizie per conto di cooperative della Legacoop i suoi committenti sono aziende pubbliche o a partecipazione pubblica, ogni giorno 3 ore, 4 nel migliore dei casi. Renata lavora anche con la febbre perchè sta per superare il periodo di comporto che non esistono tutele particolari per chi ha patalogie gravi, se sgarra anche di un solo giorno si trova a casa, "in agguato" le colleghe a zero ore per la perdita di altri appalti. Tra poche settimane scade il suo appalto, la società pubblica che raccoglieva le varie committenze sarà liquidata in quanto il Comune proprietario ha deciso di dismettere ogni partecipazione dalle società strumentali, non solo per rispettare la legge di stabilità del 2014 ma perchè con queste azioni andranno a concludere altre operazioni (immobiliari, per esempio). Renata e le sue colleghe sono preoccupate perchè non è detto che le società vogliano confermare l'appalto e forte è il timore che ci siano tagli al personale e alle ore. Renata vive con una figlia studentessa e il marito separato le passa 250 euro al mese, giusto il costo della casa popolare. Un appalto nuovo rappresenta una incognita , una minaccia per il salario e lo stesso posto di lavoro, il timore di Renata è che lei e le sue colleghe tutte in età avanzate possano essere liquidate con il contratto a tutele crescenti, sostituite da personale giovane, precario e ricattabile ma sicuramente piu' in salute e produttivo, disposto a subire paghe inferiori." da senzasoste.it

16 Mar 2015, 12:20 | Scrivi | Commenti (23) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: contratto, disoccupazione, jobsact, lavoro, renzi, sterminio, storie

Commenti

 

L'assistenzialismo a breve sarà un ricordo come il cosiddetto posto di lavoro fisso, a tempo determinato e con contratto regolare. Vuoi lavorare? Paga la mazzetta oppure percepisci uno stipendio ridicolo. L'alternativa? Iniziare a istruirsi col web per crearsi delle rendite passive crescenti nel tempo senza dover chiedere niente a nessuno e godersi la vita come si vuole

Sabina M. 18.03.15 18:17| 
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Ma possibile che si parla si subisce e si paga a caro prezzo . L'indifferenza ci porta alla morte o si reagisce o si muore di patimi. capite tutti in piazza tanto non ci resta che piangere lo stesso.

raoul romano Commentatore certificato 18.03.15 16:44| 
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sono convinta che se il M5S organizzasse una manifestazione in piazza nazionale contro il Jobs act ci sarebbero più dei tre milioni che ha portato Cofferati. Muoviamoci che dopo sarà troppo tardi

sabrina Livorno 17.03.15 19:47| 
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Se il costo dei licenziamenti si ripaga con gli incentivi alle assunzioni allora tutti i dipendenti poco efficienti verranno licenziati.

Poco efficienti non significa necessariamente che non sanno lavorare bene ma significa che qualcun altro è disposto a lavorare per un prezzo inferiore: concorrenza selvaggia per eccesso di offerta di manodopera a sua volta causata da mancanza di specializzazione scolastica e immigrazione sempre non specializzata (gli stranieri non rubano il lavoro ma lo inflazionano soprattutto quando sono clandestini).

In Italia le riforme di destra (quelle sbagliate) le fa sempre la sinistra con tanto di applausi e voto di chi ci rimette.

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 17.03.15 14:18| 
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Al signor Presidente dell'INPS,
ma di queste 76000 aziende che hanno chiesto di usufruire del Jobs Act, quante sono quelle che trasformeranno i contratti a tempo determinato dei dipendenti in forza per usufruire, per tre anni, dei benefici della nuova legge?
Questo lei lo sa o glielo deve dire qualcuno?
Come al solito l'informazione, in Italia, dimostra di essere incapace a rappresentare la realtà delle cose: ma d'altronde siamo o non siamo il Paese con la libertà di stampa al 70 posto della graduatoria mondiale?

giancarlo s., Taranto Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 17.03.15 12:35| 
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Se accettate il capitalismo finite dritti qui, in questi orrori.
Non potete emendare queste leggi nemiche dei lavoratori e del popolo, non potete fare leggi a tutela dei lavoratori, perché i padroni delle imprese capitaliste (poco importa se 'cooperative'..)
non ve lo consentiranno mai. Useranno ogni arma contro di voi, e in ultima analisi, se costretti ad accettare leggi che comprimono i loro profitti (a vantaggio dei lavoratori) o chiuderanno l'azienda licenziando tutti (e spostandola magari in Serbia o qualche nuovo paese sotto lo schiaffo NATO dove la gente muore di fame e si vende per un tozzo di pane. L'unica possibilità è la liquidazione di questa gente qui, e il sequestro dell'azienda PER CONTO dei lavoratori stessi.

Josef Dzugashvili (stalin) Commentatore certificato 17.03.15 12:19| 
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Una domanda:se una lavoratrice assunta con il Job act rimane incinta mettiamo dopo un anno , siamo sicuri che la terranno al lavoro ? Ho i miei seri dubbi, penso che la lasceranno casa e "assumeranno "un altro usufruendo ancora di sgravi fiscali

elisabetta d., Venezia Commentatore certificato 17.03.15 12:15| 
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IL GOVERNO HA DATO IL VIA A UNA GUERRA TRA "POVERI"

RENZI VERGOGNATI

Paolo M5S, Palermo Commentatore certificato 17.03.15 11:51| 
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Ma non c'è nessuno che urla a voce alta a qualche politico di turno: " nel contratto a tutele crescenti dove sono le tutele crescenti?" Renzie dimmi a che comma si trovano perché so leggere e non sono un idiota completa. Hai dato su un piatto, per conto dell'Europa, I DIRITTI DI NOI LAVORATORI rendendoci schiavi. I primi ad esserlo saranno quelli degli appalti perché ad ogni rinnovo leveranno subito l'articolo 18. E pensate che a noi quarantenni ce lo lasceranno? I padroni si attrezzeranno subito per levarlo a tutti. Facciamoci sentire URLIAMO NELLE PIAZZE DI TUTTA ITALIA QUESTA INGIUSTIZIA, NON ASPETTIAMO I SINDACATI, se ci muoviamo noi, poi loro saranno costretti a venirci dietro per non perderci la faccia!!!

sabrina P. 17.03.15 11:27| 
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Renata e le sue colleghe, probabilmente, erano fra quelli che hanno votato Renzi alle europee, entusiasti per gli 8o euro. Conosco una persona che lavora in segreteria di una impresa di pulizie, fa le paghe, e in quei giorni era tutto un tempestare di telefonate: quando arrivano gli 80 euro? Ci sono gia' questo mese?

Scusate l'acidita', ma molti, fra incultura, perbenismo che confonde l'ipocrisia dei peggiori con educazione (tipici gli insegnanti, in questo), paura del cambiamento e propensione a bersi le balle della tv, dovrebbero solo fare mea culpa a questo punto. Sono i piu' colpiti, eppure sono anche quelli che piu' li hanno votati credendo davvero nel cambiamento.

Forse il M5* avra' molto sbagliato, nelle azioni o nella comunicazione, ma se le persone non si svegliano e' tutto inutile, e un po' se la cercano. Ora siamo in piena sindrome di Stoccolma.

milena d., savona Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 17.03.15 10:56| 
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Il settore degli appalti di pulizie gode da sempre delle "attenzioni" della criminalità organizzata.
Le Ferrovie dello Stato, ad esempio, si sono liberate delle solite imprese, che avevano il monopolio da decenni facendo cartello al momento dell'offerta, con una gara europea in cui ha prevalso un'impresa tedesca.
E' sintomatico che in Italia il lavoro, quel poco che c'è, è in mani malavitose, soprattutto nel settore appalti delle pulizie.
Con il peggioramento dei contratti di lavoro a sfavore dei lavoratori si è dato a questi datori di lavoro un potere che usano in maniera criminale, licenziando i più deboli e onesti e mantenendo quelli malavitosi, che sono costretti ad assumere e che hanno paura a licenziare, che tutto vogliono fare tranne che lavorare.

Pietro Rotai 17.03.15 07:53| 
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Piccola precisazione.
Tutti i media hanno proclamato il trionfo del jobsact strombazzando le assunzioni effettuate dalle aziende nei primi 20 giorni del mese di febbraio.
In realtà la aziende hanno solo richiesto all'Inps l'attribuzione di un codice di autorizzazione che consenta loro, nel triennio 2015/2018 di accedere ai benefici contributivi.
Le 76.000 aziende citate dal presidente dell'Inps potrebbero anche non aver assunto nessuno.
Più che il numero delle assunzioni andrebbero forniti i numeri sull'effettivo incremento dell'occupazione: sembra che la maggior parte dei datori di lavoro si sia limitato ad assumere con le nuove agevolazioni gli stessi lavoratori già in precedenza oggetto di contratti a tempo determinato.
Sempre che non gli abbiano pure fatto firmare, abitudine del tutto italica, le dimissioni con la data in bianco.

Ignazio Cantone (ttmoody), Sciacca Commentatore certificato 16.03.15 21:10| 
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Vi chiedo di continuare le vostre inchieste nel settore appalti pulizie.Io ci lavoro da 25 anni,e vi posso garantire che la situazione è insostenibile.Nell'appalto dove lavoro " caserme polizia di stato e carabinieri ",le pulizie sono ridotte all'osso,basti pensare che il commissariato di acerra 650 MQ,Quattro piani+ una scala senza ascensore si deve pulire in 40 minuti x tre volta a settimana,per uno stipendio di 70 euri al mese.Ci sarebbe da dire tante cose,bisogna che qualcuno incominci ad indagare in questo schifo,dove aziende,sindacati e malaffare la fanno da padrone a discapito di povera gente.Fatevi un giro per i commissariati di polizia a napoli e vi renderete conto di cosa sto dicendo.

vincenzo braccioforte 16.03.15 20:08| 
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La cosa più allucinante e umiliante in questa storia e in molte altre come questa non è solo ciò che potrà probabilmente succedere con il Jobs Act, a conferma dei timori di Renata, ma il fatto che una donna cardiopatica debba lottare per un posto di lavoro che le danneggia la salute sia perché richiede di fare sforzo fisico, sia perché lo stress causato dalla precarietà della sua situazione le mette ulteriormente a repentaglio il cuore. Rovinarsi la salute già mezza rovinata per potersela rovinare ulteriormente. Esisterà sicuramente qualche lavoro decente che Renata possa fare: glielo troveranno quando finalmente ci sarà il reddito di cittadinanza!

Francesca B., Ovada Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 16.03.15 19:25| 
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Discussione

PER AVERE IL REDDITO DI CITTADINANZA SUBITO UNA RIVOLUZIONE TUTTI IN PIAZZA INCAZZATI MEGLIO PORTARE BASTONI.

raoul romano Commentatore certificato 16.03.15 19:16| 
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reddito di cittadinanza subito

laura p. Commentatore certificato 16.03.15 18:46| 
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L'unica risposta è il reddito di cittadinanza adesso, poi si può decidere cosa fare delle politiche del lavoro.

Giusy Romano Commentatore certificato 16.03.15 17:33| 
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questo Renzie deve cadere al più presto .. e dobbiamo potere tornare a votare con una legge Costituzionale ..

Ogni giorno che passa , con tutto l'impegno e i buoni propositi di noi cittadini dal territorio e dei nostri cittadini eletti nelle Istituzioni , è SANGUE e DISPERAZIONE che vengono versati dai cittadini Italiani !!

DIRGLI DI VERGOGNARSI E' INUTILE , SONO ADDESTRATI A MENTIRE SAPENDO DI FARLO ..

Il nostro messaggio deve essere unico , comune e forte

TUTTIACASA !!

antonello c., pescara Commentatore certificato 16.03.15 13:29| 
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@@Le centinaia di migliaia di piddini della scuola non hanno i problemi di Renata...anzi oltre gli 80 euro avranno altri 50 euro per andare a teatro e al cinema.
"Renata ha 45 anni. è ammalata di cuore, lavora ogni giorno nelle pulizie per conto di cooperative della Legacoop i suoi committenti sono aziende pubbliche o a partecipazione pubblica, ogni giorno 3 ore, 4 nel migliore dei casi. Renata lavora anche con la febbre perché sta per superare il periodo di comporto che non esistono tutele particolari per chi ha patologie gravi”

Ecco un esempio di lavoro che il signor qualunque invisibile (quello senza sponsorizzazione sinistra alle spalle), con gli stessi problemi di Renata, sarebbe costretto ad accettare per non perdere il reddito di cittadinanza. Ma questi discorsi nel Movimento ecumenico a 5 stelle fatto da gente per bene come Pinna, Orellana, Currò , Artini & C. non si possono fare...Ovviamente.

Comunque torniamo a Renata e alla sua famiglia:
(AdnKronos) - “Le famiglie non spendono e lasciano in banca oltre 30 miliardi di euro in un anno: vuol dire che ogni mese vengono accantonati 2,5 miliardi.”
Le famiglie?... Quali famiglie?...
La mia, tra IMU,TASI,TARSU,IRPEF,IVA e chi più ne ha più ne metta è già tanto se a fine anno non finisce in rosso.
Quindi: QUALI FAMIGLIE?
Forse quella di Renata?...O più verosimilmente quella dei compagni socialisti radical chic PADRONI di Renata che nelle varie “Legacoop” e nelle “aziende pubbliche” o a “partecipazione pubblica” la sfruttano dall'alto dei loro mega stipendi di dirigenti iper-protetti tipico dei comunisti con il culo degli altri?...
Come mai Renata vive così?
Chiedetelo a Landini e chiedetegli dove era quando nel 97 entrava in vigore il pacchetto Treu sotto il governo Dini e del compagno kazako Prodi che va a fare jogging con la scorta e l'auto di servizio a Villa Borghese.Ma per voi è troppo sforzo...è come chiedere a Visco e Prodi di EQUITALIA...sia mai che la pura verità vi si spalmi in faccia.Vero compagni?

mirko lo 16.03.15 13:23| 
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Discussione

Il contratto a tutele crescenti a occhio e croce è un affare. Per chi da lavoro, non per chi lo riceve. Lo dico da piccolo imprenditore. Non mi sono mai fidato delle novità legislative su lavoro. E così sarà anche questa: ci vorrà tempo per "digerire" le norme, le prassi e le interpretazioni. Sicuramente dare lavoro oggi è al limite dalla follia: meglio fare un figlio. Meno vincolante! Ma così "tutele crescenti" è una presa in giro (di nome e di fatto), è un vantaggio smaccato. Questo non è un equilibrio tra chi da lavoro e chi lo riceve. E' un regalo a chi lo da. Oggi è in uso precarizzare almeno 3 anni (se non di più con qualche rischio e con il favore delle università vedi i tirocini, 100 ore etc.) rischio zero. Poi si passa a forme alternative (p.iva etc) e se costretti all'assunzione. Qualche rischio ma vedo che fanno così. Poi arriva l'assunzione e a quel punto il rischio è tutto dell'imprenditore fino alla pensione. Dove si passa la palla allo stato. Ovviamente lo stato slitta la pensione ai limiti di vita, è lo stato risolto il problema.
Domani (ovvero tutele crescenti): diciamo che alla fine la tutela (indennizzo) è un 20% del tempo che hai lavorato, i contributi li paga lo stato. quindi hai "diciamo" un 20% di rischio (se lavora male e lo butti fuori). Ma dopo un po' di tempo (6-12 anni circa dipende) siccome c'è un limite all'indennizzo (max 18,24 o meno mensilità) li si fa il gioco sporco. Il rischio DIMINUISCE nel tempo. ti ritrovi carta bianca. Puoi mandare a casa a oramai prezzo fisso. Ottimo incentivo. A mandare a casa, a ricattare... Almeno non ci fosse stato il limite si poteva discutere sul quanto (20%, 30% quello che sia) ma così è un affare. Per chi da lavoro non per chi lo riceve.
p.s. non ho mai sfruttato tirocini etc. e probabilmente non assumerò né prima né dopo queste leggiacce sul lavoro. Se lo farò limitatamente al minimo possibile, e con persone di strafiducia e che indipendentemente dalle leggi hanno un rapporto corretto in assoluto.

Vittorio Pellegrineschi (v.pellegrineschi), v.pellegrineschi@lacab.it Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 16.03.15 13:05| 
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JOB DISASTR E NON AGGIUNGO ALTRO,CON QUESTO LEGGE NON SI USCIRA MAI DA QUESTA CRISI

alvise fossa 16.03.15 12:58| 
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