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Parsifal e la ricerca del significato

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Testo di Gianroberto Casaleggio tratto dal libro: "Il Web è morto, viva il web"

"Qual è la direzione? Quale il senso della vita lavorativa? La nostra attività assorbe la maggior parte del tempo, la miglior parte del tempo: la giovinezza e la maturità.
A fare cosa? E per quale motivo? Guidati da qualche significato? L'avvento della produzione industriale ha reso queste domande abituali per le persone. La ripetizione, la spersonalizzazione e il profitto, considerato valore fondamentale, sono normali nelle aziende e nelle fabbriche.
Si lavora per mangiare, per guadagnare di più, per carriera, per recitare un ruolo sociale, per potere. Tutti motivi comprensibili, in particolare il mangiare, ma è veramente tutto qui? 35 anni moltiplicati per 200 giorni per 8 ore meritano di più.
Quanti lavorano per realizzare sé stessi? Quanti si accorgono delle loro potenzialità? Quanti, entrando in ufficio o in fabbrica, hanno la sensazione di fare la cosa giusta, di esercitare una scelta non dettata dal bisogno o da una rinuncia a priori? E' stupefacente il numero delle persone che tirano letteralmente a campare convinte che sia giusto così, "Del resto è così" direbbe Enrico Bertolino.
Il lavoro come obbligo, come dipendenza diventa allora una condizione umana simile all'autoipnosi, un sogno permanente dal quale è meglio non svegliarsi, non si sa mai.
Il tempo, l'unica reale ricchezza di cui disponiamo, è sprecato, banalizzato, utilizzato come se fosse una risorsa infinita. Spesso il tempo lavorativo è visto come una gabbia temporale in cui le persone sono autorizzate a non pensare, a non esistere. Il cartellino è la chiave della gabbia. Poi, finalmente, il tempo libero, oasi, fuga dal lavoro, ma in fondo da esso totalmente dipendente. Replichiamo gli ambienti lavorativi anche in vacanza. Courmayeur e Rimini sono rese sempre più simili alle città in cui lavoriamo. E spesso ci incontriamo pure i colleghi.
A fine agosto, tornando in ufficio dalla Bretagna, sono stato infastidito dalla ripetitività delle frasi che sentivo: "Finite le vacanze? - Sì, purtroppo - Io non me lo ricordo neanche più - Adesso dobbiamo aspettare l'anno prossimo - Siamo di nuovo qui - Si stava meglio prima!"
Un mantra ripetuto per esorcizzare il rientro. Ma nessuno ci obbliga ad accettare una condizione di dipendenza. Se non esprimiamo noi stessi, la colpa non può essere addebitata al sistema. Noi siamo i responsabili.
Wasteland è il nome dato dai Celti alla terra senza vita, piena di desolazione che divenne per un certo periodo l'Inghilterra al tempo di Re Artù. La Britannia sembrava preda di un sortilegio. Merlino convinse Artù che per sciogliere l'incantesimo doveva trovare il Graal. Il cavaliere puro di cuore inviato a cercarlo fu Parsifal. Ma cosa doveva in realtà cercare? All'inizio lo ignorava e solo quando comprese il vero significato della ricerca, Wasteland cessò di esistere. Il Graal ha avuto molte interpretazioni: piatto in cui Gesù consumò l'agnello pasquale, pietra magica, corno dell'abbondanza, calice dell'Eucaristia, calderone celtico della vita, la conoscenza assoluta e altre ancora. Probabilmente è la ricerca del significato della nostra esistenza.
Wasteland è la nostra vita in assenza di significato. "To waste" in lingua inglese vuol dire guastare, distruggere, sprecare, dissipare. Quello che quotidianamente facciamo in assenza di una ragione superiore per le nostre azioni. Di un significato.
Quella "ragione superiore" che nel nostro lavoro dovrebbe essere la volontà di migliorare, di creare, di generare positività. A chi scuotesse la testa suggerisco di provare a cambiare e di usare la sua immaginazione senza porsi dei limiti a priori. Ad applicare ed esercitare la sua volontà. Significato, volontà e immaginazione sono tre potenti talismani che chiunque possiede, di solito sono latenti, ma sono lì, a nostra completa disposizione. Con essi si può creare una nuova realtà che prima non sembrava possibile. Non è forse così che sono successe tutte le cose importanti nella Storia con la esse maiuscola e anche nella nostra vita quotidiana? Con un significato, l'immaginazione e la volontà?
Usiamo i nostri talismani, dissolviamo il sortilegio di Wasteland."

15 Apr 2015, 15:30 | Scrivi | Commenti (134) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: alienazione, creatività, Gianroberto Casaleggio, Graal, lavoro, spersonalizzazione, vacanze

Commenti

 

Ciao

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Cordiali Saluti.
Dottore axellagman

Dottore axellagman 29.07.15 05:26| 
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..ho letto..questo libro da giovincella..non un caso..e..tornando alla.."..bella scuola.."..una insegnante mi lasciò sorpresa per la traccia di un tema..domandava se ..Noi alla ricerca del destino, predestinati o artefici di destino..avevo 12 anni..la risposta è stata..il mio spaziare Libera..mi piacerebbe rileggerlo..mi piaceva..sentivo completezza..l'ho conservato per molto tempo..come i ritagli di articoli interessanti..collegati..al mio modo di essere.., la prof. non ha apprezzato molto..mi è sembrata un po' scettica..mi ricordo a tenuto a puntualizzare che siamo destinati..predestinati..non esiste una nostra Volontà Creatrice..mi ricordo era molto severa..nessuno le ha risposto..la sentivo come una "..stortura.." lei aveva notato la mia sicurezza..gioia..nel tema..le avevo anticipato la forza..non necessitava altro..non aveva confini..ora le farei notare che avrebbe dovuto usare altro termine più chiaro come ..artefici di Vita..stessa identità..Si annulla..la ricerca..credo che, infondo, lei avesse ugual Pensiero..forse, le serviva capire la nostra consapevole..a che punto stava....grazie..in sintonia

emiliana gambale 06.05.15 07:10| 
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bravi e grazie

GIANCARLO O., SALSOMAGGIORE TERME (PR) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 18.04.15 01:00| 
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Grazie per questa riflessione,ma posso dire che il mio lavoro, docente di scuola media, oltre a farmi divertire, ha contribuito a tirare fuori le mie potenzialità ed è con grande rammarico che vedo la distruzione della scuola pubblica
Aiutateci! Ersilia

Ersilia Ormando 17.04.15 15:18| 
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Io penso che prima di tutto si deve prendere coscienza che prima ci siamo noi come persone, e poi le cose, quando si prende coscienza di questo, ognuno di noi con i nostri modi di vivere decide in base alle proprie condizioni,di decidere il come è quando poter vivere la propria vita . Già prendere coscienza dì noi stessi è un buon anticorpo ai vari modelli e costumi di vita imposti dal sistema e dai loro strumenti di comunicazione

liuzzi.nicola 17.04.15 14:12| 
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Caro Grillo, adesso si spiega come mai il re pescatore apparentemente ferito in realtà menomato della sua reliqua e pertanto disamottivato e in ricerca del senso della vita.

roberto 17.04.15 14:11| 
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Arguto,
arguto e profondo,
Oggi dico al mio datore di lavoro precario che ho capito cosa vale la mia esistenza.
Da domani npn mi farò più sfruttare ne da lui ne da nessuno dei mille e mille avvoltoi e squali che mi circondano.
Ai miei figli dirò che si arrangino un pò come mi arrangerò io.
Ho capito bene? È COSÌ CHE DEVO FARE?

giovanni stefano bernabè 17.04.15 10:10| 
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Valide considerazioni, utopie benefiche, ma impotenti a cambiare la realta'. Ti aiutano, comunque, a sopportarla. Pax vobiscum.

GAETANO GARGIULO 17.04.15 06:49| 
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E' facile parlare della nostra "waste land" interiore,ma dalle mie parti si dice che il sazio non crede alla fame di chi é digiuno,quindi quando purtroppo devi sottostare a tutte le angherie possibili, agli anni di lavoro forzato per pagare un affitto, per dare un tetto alla tua famiglia e del cibo ai tuoi figli,difficilmente puoi fermarti a pensare a tutte quelle belle cose che scrive lei mio caro signor Casaleggio.Non mi dica che sono banale o addirittura qualunquista se mi permetto di dirle che secondo me lei in vita sua non ha mai avvitato nemmeno una lampadina,ed in questo non c'è nulla di male ,lei lavora con l'intelletto ma a mio modesto parere lo fa perché le é stato permesso dalla stessa regola che fa si che vaghi nella mia " Waste Land"

daniele apostolakis 17.04.15 01:49| 
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E' il primo articolo che leggo... Molto bello...

Marchiori Sandrino 16.04.15 21:22| 
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Grande! Bellissimo testo! Condivido dal profondo. Rivoluzionario e potente, prima o poi ogni uomo ci dovrá passare.
Grazie
D

Davide Zavatti Commentatore certificato 16.04.15 17:22| 
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Non è l'uomo che possiede le cose,
ma le cose che posseggono l'uomo..

Morena ., ferrara Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 16.04.15 17:14| 
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E' ancora peggio, non solo lavoriamo tutto il giorno per tutta la vita, ma se andiamo a fare i conti, e io li ho fatti, solo il 20% delle nostre fatiche va a finire nelle tasche di chi come noi fa un lavoro non protetto, non inutile, non mafioso. Il restante 80% finisce nelle tasche di politici, multinazionali, banche, potentati, lavoratori inutili e falsi pensionati. Quello che la storia non ci ha insegnato è che la qualità della vita negli ultimi 400 anni è indubbiamente molto, ma non grazie a un miglioramento degli assetti sociali e della ridistribuzione del reddito, solo grazie alle macchine. Voglio dire che noi siamo restati servi della gleba, ai quali veniva la sciato proprio circa il 20% del proprio reddito e il resto andava ai signori. Grazie alle macchine potemmo tutti lavorare 2 ore al giorno e varie gli stessi redditi se non dovessimo mantenere la finanza di Wall street, i petrolieri, i politici i banchieri.
Mi piacerebbe che il nuovo millennio fosse quello non solo di nuovi straordinari progressi tecnologici , ma anche quello dei progressi nelle relazioni tra gli uomini. E saremmo tutti più felici, compresi i miliardari.

Sergio Di Nunzio 16.04.15 16:56| 
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Grazie per questo Post!

Roberto Gavazzi 16.04.15 16:07| 
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Questo testo parla di Alchimia...è semplicemente la via alchemica spiegata con parole comprensibili....e noi abbiamo intrapreso questa via...alcuni più consapevolmente di altri...è proprio per questo che ancora aderisco al M5S. Certo c'è da aumentare il grado di consapevolezza di molti, anche e soprattutto di alcuni protagonisti. Intanto Grazie a tutti....eeee mi raccomando: non smettiamo di usare i nostri talismani!

Diego Antonio Nesci 16.04.15 15:11| 
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Il senso della vita... siamo così presi dalle numerose incombenze quotidiane che non ci fermiamo nemmeno un secondo a chiederci dove stiamo andando e perché.
E chi si ferma a pensare rischia pure di farsi prendere dallo sconforto guardandosi allo specchio e chiedendosi che cosa mai abbia fatto in vita sua (quindi smette di chiederselo).

La vita è quella che è e alla fine tirare a campare è quello che fanno anche gli animali;
gli umani derivano dalle scimmie quindi ci si può sentire giustificati e supportati dal "così fan tutti".

Da un punto di vista freddamente logico e razionale non si riesce a dare un significato alla vita umana ma si possono indicare comportamenti che vanno contro la vita stessa e che possiamo assumere come vaga direzione:
vivere per vivere?
Sì ma coscientemente e mantenendo un proprio spazio personale evitando di vendere la propria anima alla frenesia della vita moderna.
Non colpevolizziamo troppo chi vive spegnendo il cervello perché tali comportamenti non sono innati ma indotti dalla società e soprattutto da chi ci guadagna sopra come i politici:
se uno non pensa o pensa secondo dottrine prefissate è molto più facile da governare e schiavizzare.

Appena si ha una direzione dove andare è possibile usare la volontà e l'immaginazione che ne è una parte fondamentale:
immaginare uno scopo con tutti i dettagli mette in moto i neuroni per raggiungerlo (questa è psicologia spicciola).... esattamente come immaginare una cioccolata mette in moto la salivazione (paragone orribile ma intuitivo), inoltre l'immaginazione serve anche a definire emotivamente la propria versione di "vivere per vivere".
Io aggiungerei a significato, volontà e immaginazione anche la razionalità, indispensabile in tutte le ricerche compresa quella del significato.


p.s. cerchiamo di non tirare in ballo superstizioni misticismo o religioni che fanno solo finta di rispondere alle domande con lo scopo di impedire ai fedeli di dare la propria risposta personale.

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 16.04.15 14:42| 
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grazie

tiziana de santis 16.04.15 13:15| 
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Complimenti al Grande Gianroberto Casaleggio,
tante volte mi sono posta le stesse domande alle quali non ho mai risposto per timore di essere un'ingrata nei confronti di chi non ha un posto di lavoro... Questo articolo mi ha gratificata è veramente eccezionale. Comprerò il libro per leggere anche tutto il resto.
Grazie Gianroberto, un abbraccio!

libera p. Commentatore certificato 16.04.15 12:10| 
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Mio marito, per lavorare e mantenere la famiglia, non si è mai preso un giorno di vacanza. E io invece ho sempre desiderato tanto andare in vacanza, girare il mondo...Adesso purtroppo lui non c'è più e io sono troppo povera per permettermi di andare in vacanza. Stavamo aspettando che andasse in pensione per goderci un po' la vita, ma alla pensione non ha fatto in tempo ad arrivarci...Casaleggio ha ragione: qual'è lo scopo della nostra esistenza: solo quello di lavorare per mangiare e tirare avanti? Io non credo proprio. La vita è troppo breve e dobbiamo cercare di godercela il più possibile, di fare le cose che ci piacciono, se solo la società ce lo permettesse...E' tutto il sistema che va cambiato e anche il modo di ragionare delle persone. Bisognerebbe redistribuire la ricchezza: insomma, come diceva Robin Hood "togliere ai ricchi per dare ai poveri". Perchè la maggiorparte della ricchezza è in mano a pochissime persone e tutti gli altri non hanno niente? E' veramente una cosa ingiusta che bisogna assolutamente cambiare.

Maria R., Carbonia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 16.04.15 11:56| 
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Tutto è solo nella nostra testa.
Da che punto guardi il mondo.....recita la canzone
Ricordarlo tutti i giorni, più volte al giorno.
La musica bella aiuta, anche cantare e ballare, anche sperare che possa cambiare....

SERGIO CRESPI 16.04.15 11:47| 
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Si, è esattamente così. Ma come si fa a superare questa enorme prigione costruita con materiale e sbarre invisibili? Come si fa ad evitare che nel futuro altri pentastellati, sui quali nutrivamo tante speranze, vi si facciano imprigionare? Si, proprio loro, anche loro, anche voi non siete indenni dal richiamo comodo di questa prigione. Io ho un metodo. L'ho sperimentato per oltre 30 anni ho pagato e pago dei prezzi indicibili per proporlo. Quelli che da questa prigione ci campano sanno bene che funziona e mi stanno uccidendo. Vi ho anche proposto di farlo sperimentare GRATIS a persone di vostra fiducia. Non ho avuto nessuna risposta. Anche se condivido appieno il vostro meraviglioso impegno politico, come pretendete di cambiare in meglio la società? Semplicemente parlando di economia? L'economia è stata inventata proprio da chi ha creato questa società malata. L'economia rappresenta le fondamenta, le mura e le sbarre di questa società. L'economia è lo strumento usato dai torturatori per farci morire ed è usata dai giardinieri per fare respirare l'aria che vogliono, a tutti gli altri a cui non importa nulla di vivere da schiavi che invece vogliono vivere così "contenti ed inconsapevoli" in questa situazione. Il "disegno" di questa prigione è nella testa ed è lì che bisogna intervenire. Bisognerebbe rimettere in relazione la testa con il cuore per "smontare" l'ipocrisia perbenista uccide questo paese, come molto correttamente dice, nel suo ultimo intervento alla Camera, Alessandro di Battista. Il problema è proprio questo ma non uccide questo Paese, STA UCCIDENDO IL MONDO. Il dramma, come dice sempre Di Battista "SONO I DISONESTI INTELLETTUALI". Come li smonti questi? Ripeto che HO UNA PROPOSTA DA FARVI. Mettetemi alla prova.

Gino Tritto 16.04.15 10:15| 
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Bel post... aggiungerei ai tre "fattori" la CONSAPEVOLEZZA: una delle virtù buddiste per giungere al Nirvana che altro nn è la liberazione

pasqualizio 16.04.15 09:36| 
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Ho preso da Davide alcune copie dei suoi due libri per regalarle... Lui presenzia agli eventi per diffondere il suo libro con pazienza e dedicandoci molte serate. Non comprerò mai nulla di uno che usa il blog per farci pubblicità ... A proposito per trasparenza quanto costa o vale questa inserzione pubblicitaria ?

Marco benedetti 16.04.15 08:17| 
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Estremamente condivisibile.......

Paolo Camilleri, Latina Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 16.04.15 08:13| 
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Grazie

maria teresa vittone 16.04.15 08:09| 
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Io ho 52 anni e da qualche anno sto solo alimentando lo stress in quanto la situazione lavorativa è diventata impossibile in quanto i padroni a cazzimme col sindacato ci stanno facendo un culo come un paiolo. Non c'è più un briciolo di dignità e rispetto siamo trattati com animali da produzione a me piace dire "galline che fanno le uova". Sono nelle telecomunicazioni settore che non ha quasi sofferto la crisi eppure abbiamo sempre lì davanti lo spettro di perdere il posto. L'unico motivo che non mi fa smettere è moglie e 2 figlie a carico, soddisfazioni meno di zero perché con lo stipendio non si arriva a fine mese. Vita privata scomparsa in quanto sono costretto a lavorare 12 ore al giorno. Una merda di vita insomma è penso a tutti quelli che stanno peggio

Giuliano Baccarini, Morena (Roma) Commentatore certificato 16.04.15 06:45| 
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questo post e' STUPENDO

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 16.04.15 05:34| 
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parole in liberta'... a cosa servono questi vaneggiamenti ?

ermenegildo e. Commentatore certificato 16.04.15 01:55| 
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..magnifico
Sig. Gian Roberto io penso che lei sia fra le persone più intelligenti e coraggiose della nostra era.

Spero di poterle stringere la mano un giorno.
Grazie.

Samuele M., Genova Sestri Ponente Commentatore certificato 16.04.15 01:20| 
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x Carlo B.
(non riesco ad aprire la discussione dal mio pc....) Ciò che citi: "Colui che cerca (lo Spirito Santo di Dio che è dentro di noi) non cessi dal cercare finché non trova e quando lo troverà sarà commosso, e quando sarà stato commosso contemplerà e regnerà sul Tutto".... è un vangelo gnostico e a me non sembra che Westland sia un modo per esprimere questa Verità, quanto piuttosto una sorta di deismo, un credere in una sorta di identità superiore non ben definita. Volontà, immaginazione, non sono talenti ma parte del nostro essere, i talenti sono le nostre capacità e i doni che Dio ci fa che in un'ottica cristiana vanno messi a servizio degli altri e condivisi secondo la sapienza di Dio

Ada Leone 15.04.15 22:33| 
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Non e' colpa del sistema.? E' essenzialmente colpa del sistema che divide gli individui ,li classifica,li imposta, li in gabbia.. e una volta " inquadrati "sono belli che imballati per la destinazione assegnata che piaccia o no..chi si ribella va in croce....

jo 15.04.15 22:24| 
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E' lo smarrimento della consapevolezza di se stesso che ha portato l'uomo a diventare schiavo del mondo. C'è solo un modo per essere liberi: cercare dentro di noi Colui che, con il Suo sacrificio, ha vinto il mondo e ci ha liberati dalla schiavitù del mondo, restituendoci la possibilità della vera Vita.

Molti uomini a tutto questo non credono e, così facendo, si privano e si fanno essi stessi privazione rispetto a quella possibilità.

Gesù disse: "Colui che cerca (lo Spirito Santo di Dio che è dentro di noi) non cessi dal cercare finché non trova e quando lo troverà sarà commosso, e quando sarà stato commosso contemplerà e regnerà sul Tutto".

Wasteland è un modo sbrigativo per esprimere questa Verità, ma in fin dei conti il concetto è lo stesso.
In quanto ai talismani, beh, li chiamerei talenti, giusto per non cadere mani e piedi nell'idolatrìa, insidiosissima pietra d'inciampo.

Carlo B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 15.04.15 21:16| 
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Leggo in un commento.... "Importante esortazione a pensare , a smuovere le incrostazioni dell'anima non coltivata e annaffiata , ma lasciata spesso a se stessa o dirottata verso la liturgia catartica della fede che , invece la anestetizza ......" il problema di questo mondo è proprio il contrario, è aver eliminato Dio dal nostro essere e dal nostro fare. La fede se vissuta coerentemente e profondamente, non come un’insieme di norme da rispetttare è liberante non anestetizzante, anzi contribuisce a svegliare quella parte di noi insita in ogni essere umano che si chiama COSCIENZA, dove Dio agisce anche se sei ateo, e ti fa capire cosa è bene cosa è male, l’uomo senza Dio è staccato dal suo Creatore, che è vita e felicità, andrà in giro tutta la vita cercando il graal in cose fuori e dentro di sé ma non lo troverà mai e finirà per perdersi nei suoi stessi pensieri. Una persona che vive la fede è una persona interamente realizzata nonostante tutto, perché in tutto trova motivo di essere. I comandamenti che molti vivono come un peso, tipo Non rubare, già basterebbero se vissuti dai più, a far piu bello questo mondo, NON RUBARE non è solo riferito a chi purtoppo ci governa ma anche nelle azioni che reputiamo più insignificanti della nostra vita, tipo mi serve un lavoro e ricorro ad una conoscenza, forse sto rubando la possibilità di lavorare a qualcuno che è più meritevole di me e ha più necessita del posto che vado ad occupare, si può per es. rubare il tempo… agli altri, ai nostri stessi cari, ….
Questo post mi sembra un bel discorso filosofico quanto utopico in cosa dobbiamo credere? abbiamno sostituito Dio con i talismani significato, volontà e immaginazione? Forse è proprio per questo che siami finiti così! Perché l’uomo ha troppo creduto di poter fare da solo, totalmente deregolarizzato.

Ada Leone 15.04.15 20:25| 
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Ottimo post. Grazie Gianroberto .

Marcello G., Milano Commentatore certificato 15.04.15 20:25| 
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Eraclito li chiamava dormienti, sono peggio dei morti, lasciano senza aria quelli che voglio vivere. Sono miliardi, la Terra è contaminata.

W Grillo siempre.

gennaro fu 15.04.15 19:59| 
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Sono un operaio e per vivere mi faccio bastare mezza busta paga.
Domani chiedo il part-time ma scomettiamo che non mi viene concesso?
Sono disposto a lasciare ore di lavoro.
Sembra impossibile? Eppure conosco altre persone che la pensano come me.

Noè SulVortice Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 15.04.15 19:59| 
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"Un mantra ripetuto per esorcizzare il rientro. Ma nessuno ci obbliga ad accettare una condizione di dipendenza. Se non esprimiamo noi stessi, la colpa non può essere addebitata al sistema. Noi siamo i responsabili"

Evidentemente chi scrive si occupa di filosofia--- e come filosofo benpensante dovrebbe capire che alternative vere non ce ne sono e forse non sa neanche di cosa parla....

Il filosofo sa che questo mondo, questo sistema, questa società, non va bene..grazie al cazzo... questo lo sappiamo tutti...ma, come tutti, non propone alternative veramente valide...perchè forse non ce ne sono... Cosa dovrebbero fare tutti gli scontenti lavoratori? dovrebbero licensiarsi domattina?? e la retta dell'asilo al figlioletto chi la paga???
Si può cambiare questo sistema lavorativo certo...ma per cambiarlo veramente lo dovrebbero fare tutti o la maggiorparte della gente , lavoratori e non, INSIEME...se lo fa uno da solo o solo qualche migliaio di persone non serve assolutamente a niente..anzi si finisce per darsi la zappa sui piedi..UNO VALE UNO.. ovvero vale un cazzo...insiemme forse...se siamo qualche centianaia di milioni di persone insieme..si può ragionare...mah..ma perchè ci sia una tale coscienza collettiva dovranno passare anni, decenni..forse...e non sappiamo nemmeno se ci saremo tra qualche decennio..

Carlo Zaccaria, Brindisi Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 15.04.15 19:43| 
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Bellissimo Post.
Purtroppo sulla strada del finto progresso abbiamo perso il potere di vivere immaginando.
Siamo a terra perché viviamo raso terra.
Il lavoro (per chi ce l'ha) è una droga, una dipendenza. Non assolve più le funzioni di sussistenza e benessere. Non si assapora il piacere del cibo perché non si ha il tempo di sedersi a pranzo, di fermarsi, di riflettere.
Si sfugge l'interiorità andando verso il rumore, il chiasso, forse per il timore che ci assalgano gli incubi.

M. Mazzini 15.04.15 19:41| 
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Bellissimo post. Ho sempre trovato Casaleggio interessante e per niente banale, un raggio di luce e conoscenza nei nuvoloni neri di ignoranza e decadimento che ci sovrastano in questi tempi oscurissimi.

rita quartu 15.04.15 19:36| 
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Bello, ma se queste cose restano scritte qui e non ANDATE A DIFFONDERLE PORTA A PORTA, FUORI DALLE UNIVERSITA'-LICEI-FABBRICHE E DALLE METROLOITANE, be tanto vale non dirle...
La gente "si informa" con la televisione...

Sbino D 15.04.15 19:33| 
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Quindi.. reddito slegato dal lavoro

marina s. 15.04.15 19:24| 
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Di alto livello e facile lettura questo filosofico post che ci sprona a uscire dall'abulia mentale connaturata nella maggior parte delle persone . Importante esortazione a pensare , a smuovere le incrostazioni dell'anima non coltivata e annaffiata , ma lasciata spesso a se stessa o dirottata verso la liturgia catartica della fede che , invece la anestetizza . L'invito di Roberto è sacrosanto e di una profondità notevole , bello e tragico allo stesso tempo nella sua impossibilità d'essere . La stragrande maggioranza di noi è presa dai cellulari e dalle proprie squadre del cuore e vive con leggerezza mentale la propria vita delegando ad altri il compito di pensare , di ricordare il passato per non ripetere gli errori , le stragi terrificanti , il mercato dell'uomo e il sonno della ragione . Ristiamo inerti lasciandoci vivere aggrappati alle consuetudini rassicuranti del gesto quotidiano , della tv che ci impone la vita a modo suo ,chioccianti nelle grandi gabbie dell'informazione che ci spinge a non pensare : " Tanto son tutti uguali !" .


Filosofeggiare è bello, ma ....ch'avemo fameeeeeeeeee come disse er popolo a Maria Antonietta:)))

Danila R., Porto San Giorgio Commentatore certificato 15.04.15 19:08| 
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Wasteland è una buona definizione dei tempi che viviamo. esprimere me stesso mi è sempre parso l’unico obiettivo accettabile per vivere degnamente. il “Santo Graal” da conquistare.
viene in mente Thomas Eliot e la sua “The Waste Land”: “nascita,copula e morte”. la terribile e meravigliosa necessità di dare un significato all’esistenza altrimenti futile.
ora sembra che siamo nel mezzo di una disgregazione pessimistica ancora più grande di quei tempi,all’indomani della prima guerra mondiale.
ci chiediamo: come affrontare la barbarie del nuovo schiavismo? come realizzare noi stessi se dobbiamo lottare per le esigenze primarie? come superare i condizionamenti e le pressioni della società dei consumi e della falsa crescita? Il lavoro, inteso come necessità, non ci realizza come esseri umani.

Eliot trovò che “solo la guida di una autorità sovrumana può salvare la civiltà”.
oggi pare che molti comincino a pensarla allo stesso modo. vox populi. la risposta nella religione. la storia che si ripete...
a meno che...ognuno diventi Parsifal

grazie di questo bellissimo post. new romantic?

Sandro ., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 15.04.15 19:07| 
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Dopo la lettura ci sarebbe molto da riflettere e diffondere. Cominciare a convincerci che non siamo nati solo per lavorare, ci sono tante altre cose da fare durante la nostra permanenza sulla terra e le abbiamo dimenticate tutte. Sarebbe ora di ricominciare tutto daccapo un nuovo modo di interpretare le cose e vivere in modo diverso.

mario russo 15.04.15 19:04| 
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Siamo entrati nel progetto di sottomissione a favore di pochi pensiamo che lo.stiamo facendo. X noi ma on realtà qualcun'altra mentre noi sgobbiamo ci guadagna non facendo un cazzo e non come un branco di pecoroni ci lasciamo guidare e portare x mano fino alla morte siamo un numero x qualcuno niente più vi rendete conto.che si fanno spot x aiutare gli animali su striscia su tv adotta un cane ecc ecc non ho.nulka. contro i gli animali anzi penso che un cane non ti tradita mai ma forse dovrebbero non solo interessarsi dei cani ma anche di animali uomini o noi ci stanno deviando e voi ci cascate come dei. Coglioni forse anche io non abbiamo speranza mi dispiace x.i.nostri figli ci malediranno x come li abbiamo rimasti

Gerardo gieri 15.04.15 18:55| 
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Come dice il sintetico Alvise...come ne veniamo fuori?? Il fatto è, Gianroby, che non ci sono abbastanza posti nel mondo per sbarcare il lunario da "creativi"...pur magari essendolo. Sempre il discorso di chi raccoglierà i pomodori. Non è affatto vero che "nessuno ci obbliga". Tutti e specialmente tutto, ci obbligano. Bisogna mettere in discussione il mondo borghese, la tradizione, la struttura esteriore e mentale di fondo: quella per cui è lecito accaparrarsi le risorse di tutti. Il pane e le rose, è stato detto mille volte, tanti creativi son passati...


La cosa triste è che gli uomini nascono liberi ma non sono capaci di conservarla come fanno invece tutte le altre specie: cacciano per mangiare e tutto il tempo lo passano a godersi la libertà. Noi lavoriamo per circondarci di cose inutili che poi neppure utilizziamo e le buttiamo via o restringiamo il nostro habitat per fare spazio a questi oggetti, così sono gli oggetti a condizionare noi. Quando ero piccola e mi incantavo ad osservare le rondini che solcavano il cielo, liberando in volo quella sfrenata voglia di vivere e mio nonno mi diceva di prenderle ad esempio in quanto ci insegnavano la fiducia con l'incertezza di un granaio vuoto, ci facevano notare la ricchezza immensa dove noi “distrattamente” viviamo, esse la onorano la vita al contrario di noi che l’affrontiamo. Certo noi dobbiamo procurarcelo il cibo però, non dovremmo farci schiavizzare per avere sempre di più, se ci accontentassimo dello stretto necessario, avremmo il tempo di socializzare coi vicini che neppure conosciamo e quando ci incontriamo sul pianerottolo o sull’ascensore quasi quasi avremmo fatto a meno di uscire, se ci fossimo accorti della loro presenza, ma passeremmo il nostro tempo in famiglia, con gli amici, ad istruirci, a seguire di più i nostri figli. Invece ci siamo messi le catene e passiamo la vita a lavorare come bestie da soma, per arricchire dei parassiti che se la godono alla faccia nostra. Quando avremmo potuto sviluppare la nostra creatività che sicuramente ci avrebbe gratificati di più che stare al chiuso legati ad una catena di montaggio. Quando questi sfruttatori ci hanno convinti ad abbandonare le campagne avremmo dovuto rifiutare, ma anche qui la colpa non è tutta nostra perché, quando dopo un anno di durissimo lavoro arrivava una catastrofe naturale distruggendo ogni cosa, lo Stato non interveniva in soccorso ma lasciava nella disperazione i contadini, per cui è stato facile convincerli ad abbandonare i campi ed ingrossare le periferie delle grandi città.

Maria Pia Caporuscio, Roma Commentatore certificato 15.04.15 18:43| 
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IL PUNTO E' CHE DOBBIAMO REALòIZZARCI IN UN MODO O NELL'ALTRO,PERO' QUANDO LAVORI SEI BLOCCATO IN QUESTA GABBIA PIENA DI OBBLIGHI CHE NON TI PERMETTE DI REALIZZARTI,COME VENIRNE FUORI?

alvise fossa 15.04.15 18:34| 
 
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Bel post, un inno alla creatività' .
Permanent vacation

Arianna C., Roma Commentatore certificato 15.04.15 18:26| 
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Si va bè ma... ?

https://www.youtube.com/watch?v=YNHX9CNJj74

:DD

p.s. meno scherzoso x Staff o x chi può darmi risposta:
verso l’ora di pranzo ho postato quanto segue sul forum Connettività, perché non appare ancora fra le proposte recenti ?

- TRASPARENZA e DEMOCRAZIA sul blog -

“un efficiente ed efficace confronto democratico” come indicato nell’art. 4 del non-statuto, evidentemente non è un obbligo ad intervenire nel confronto ma, altrettanto evidentemente, richiede che gli utenti, i quali intervengono con lo scopo di segnalare come inappropriato il commento di un altro utente,
si comportino in modo -democratico-,
–confrontandosi- quantomeno, sul motivo per cui lo ritengono tale.

Faccio altresì presente che solo “il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi”.

GRAZIE :)

alina lunardi, Verona Commentatore certificato 15.04.15 18:25| 
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Significato, immaginazione, volontà = ideologia.

:) 

Credo che la ricerca del Graal sia la ricerca della Verità universale (e non del significato di ogni singola vita); quella verità che l'uomo può cercare per l’intera sua esistenza ma che non potrà possedere.

Parsifal era un giovane puro di cuore perché vissuto sempre in una foresta dalla quale non era mai uscito (un arcaico “buon selvaggio”) e che quindi non conosceva nulla di ciò che fosse oltre la foresta/ prigione .

Liberato da quella “gabbia” e opportunamente “addestrato” all’arte della cavalleria, gli fu affidata la “missione” di cercare e trovare il Graal.

Infatti, egli lo trovò ma non si dissetò con il suo contenuto né lo fece mai proprio. In sostanza, Parsifal fu colui che si avvicinò alla Verità più di tutti ma non seppe coglierla.

marina s. 15.04.15 18:18| 
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L'ordine spaziale come valore economico
Lo spazio geografico connesso allo spazio economico
com'e oggi strutturato, è a beneficio dell'umanità, o solo
una macchina che si compone e si scompone a misura
di interessi strategici ideati da egemonie indifferenti alle
esigenze dei popoli?
Ovvero è giusto o sbagliato che una mela debba varcare
un oceano rendendo invivibile l'ambiente per le prossime generazioni ?
Quanti di voi se lo chiedono quando la acquistano?
Quali politiche vanno determinate per rendere l'umanità
più morigerata e responsabile ?
Dove sono piani per chi continua a sostenere la globalizzazione per rendere inutile un simile spreco di energia che altrimenti potrebbe essere ottimizzato per trasformare le tecnologie avanzate a beneficio dei popoli
Il crollo delle vecchie economie porterà almeno il beneficio
di livellare le disparità?
Non vedo e non sento che piani per rendere più umilianti
le condizioni civili. Accordi per mercificare i servizi.
Dove stiamo andando ?
Eppure da più parti si avverte un grande desiderio di
umanesimo.
Noi non ci faremo prevaricare oltre!
Non dimentichiamo che il movimento è nato per questo
non per ordinarie beghe di palazzo
Testo del 3/7/14 Ross Anna Oioli

Rosa Anna 15.04.15 18:07| 
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Sara' bene tenere d'occhio le elezioni americane, anche se il carnevale elettorale lungo 18 mesi e' appena iniziato. Quelle elezioni potrebbero infatti avverare la "profezia" di Papa Francesco sulla terza guerra mondiale.
Anche se "anatra zoppa" da sempre e da poco delle due zampe, con tutto il Congresso contro di lui, Obama ha compiuto delle imprese in politica interna ed estera che la storia un giorno gli riconoscera'.
I recenti accordi con l'Iran e con Cuba, lo stesso passo indietro sull'Ucraina, sono eventi storici di rilievo cosi' come la cautela nell'affrontare l'ISIS. Immaginate come sarebbero potute andare le cose con un Bush alla casa bianca e Netaniau in Israele. Bene, anzi malissimo, questo scenario potra' verificarsi tra 18 mesi e allora si che la pace mondiale sara' in serio pericolo.
Percio' noi europei dobbiamo essere uniti e concordi piu' che mai e cercare di influenzare per quanto possibile la scelta degli elettori americani, perche' in quelle elezioni si decidera' anche il destino dell'Europa e forse dell' intero genere umano.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 15.04.15 18:05| 
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Oggi sono contento. Dopo l'indignazione dovuta alla Dalila Nesci, da me definibile come la Renzie del vibonese, mi sono imbattuto in tre buone cose: la notizia data da Piernicola Pedicini, il tuo intervento e la poesia di Gunter Grass:

Prossima al caos, perché non all’altezza dei mercati,
lontana sei dalla Terra che a te prestò la culla
Quello che con l’anima hai cercato e consideravi tuo retaggio,
ora viene tolto di mezzo alla stregua di un rottame.
Messo nudo alla gogna come debitore, soffre un Paese
al quale dover riconoscenza per te era luogo comune.

Coloro che, in divisa, con la violenza delle armi funestarono il Paese
ebbro d’isole, tenevano Hölderlin nello zaino.
Paese a stento tollerato, di cui un tempo tollerasti
i colonnelli in veste di alleati.

Trangugia, infine, butta giù! gridano i claqueur dei Commissari,
ma Socrate ti restituisce irato il calice colmo fino all’orlo.

Priva di spirito deperirai senza il Paese
il cui spirito, Europa, ti ha inventata.


da http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=11236

Raimondo M., C. C. Commentatore certificato 15.04.15 18:05| 
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Il grosso problema è quando la finanza internazionale e le puttane universitarie t dicono
che se non lavori 42 anni mandi in rovina lo Stato

basilio grabotti 15.04.15 18:04| 
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In pratica, come disse il macaco, abbiamo fatto una vita fi merda....

john f. 15.04.15 18:01| 
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16. Quasi un Buddha
Uno studente universitario, che era andato a trovare Gasan, gli domandò: «Hai mai letto la Bibbia cristiana?».
«No, leggimela tu» disse Gasan.
Lo studente aprì la Bibbia e lesse da san Matteo: «"E perché ti preoccupi delle vesti? Guarda come crescono i gigli del campo: essi non lavorano e non tessono, eppure io ti dico che nemmeno Salomone in tutta la sua gloria era abbigliato come uno di loro... Perciò non darti pensiero del domani, perché sarà il domani a pensare alle cose..."».
Gasan osservò: «Chiunque abbia detto queste parole, a me sembra un uomo illuminato».
Lo studente continuò a leggere: «"Chiedi e ti sarà dato, cerca e troverai, bussa e ti sarà aperto. Perché colui che chiede riceve, e colui che cerca trova, e a colui che bussa verrà aperto"».
Gasan commentò: «Questo è molto bello. Chiunque l'abbia detto, è quasi un Buddha».

http://www.101storiezen.com/16-quasi-un-buddha.html

qwerty 15.04.15 18:00| 
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Grazie Gianroberto per queste parole di speranza :
.. Quella "ragione superiore" che nel nostro lavoro dovrebbe essere la volontà di migliorare, di creare, di generare positività. A chi scuotesse la testa suggerisco di provare a cambiare e di usare la sua immaginazione senza porsi dei limiti a priori. Ad applicare ed esercitare la sua volontà. Significato, volontà e immaginazione sono tre potenti talismani che chiunque possiede, di solito sono latenti, ma sono lì, a nostra completa disposizione. Con essi si può creare una nuova realtà che prima non sembrava possibile."

Sono convinta che sia la strada giusta, per quel che mi riguarda però, sono davvero molto molto stanca di ricevere porte in faccia e la mia forza si sta esaurendo portandosi via con se l'entusiasmo ... ogni tanto basterebbe un piccolo aiuto dalla società per evitare di ridurre i cittadini alla depressione e al senso di impotenza totale.

A maggior ragione ti dico GRAZIE Gianroberto, quale cofondatore del M5S, per queste tue parole di incoraggiamento !

Monica C. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 15.04.15 17:56| 
 
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Negli anni 50 e 60 le città si sono popolate di cittadini provenienti dai monti e dalle campagne in cerca del cosiddetto benessere e in molti lo hanno trovato. Oggi nipoti e pronipoti di quelle genti fanno la fila dalle cinque per mettere le mani sull'ultimo ritrovato tecnologico . È tempo di tornare ai monti e alle campagne.

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 15.04.15 17:54| 
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bellissimo post davvero. comprerò il libro.

Luca C., Milano Commentatore certificato 15.04.15 17:50| 
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Per papalagi si intende l'uomo bianco, nella lingua samoana.

Tale vocabolo ha assunto particolare rilievo in seguito alla pubblicazione di un libro con questo titolo, nel 1920 in Germania, contenente i discorsi tenuti al proprio popolo da un saggio capo polinesiano, Tuiavii di Tiavea, al suo ritorno da un viaggio nel vecchio continente. Ampiamente diffuso nel contesto delle culture alternative degli '70 e '80, il libro tende ad essere visto al presente come una contraffazione letteraria (una variazione sul tema del "buon selvaggio") ad opera del presunto traduttore Erich Scheurmann[1], ma viene comunque citato spesso a proposito del tema della "relatività culturale" e per il fenomeno dello "spaesamento".

Secondo la versione di Scheurmann, Tuiavii, venendo a contatto con gli usi e costumi del papalagi, se ne allontanò subito sbigottito, se non raccapricciato, e una volta in patria, tentò di mettere in guardia il suo popolo dal fascino perverso dell'Occidente. Nel testo è specificato che non era mai stata intenzione di Tuiavii pubblicare questi discorsi, né era a conoscenza della pubblicazione del libello.

Alcuni argomenti trattati nel libello e motivo di ammonimento:

Del papalagi e del suo ricoprirsi la carne, dei suoi molti panni e stuoie
Dei cassoni di pietra, delle fessure di pietra, delle isole di pietra e di quello che vi sta nel mezzo
Del metallo rotondo e della carta pesante
Le molte cose impoveriscono il papalagi
Il papalagi non ha tempo
Il papalagi ha impoverito Dio
Il Grande Spirito è più potente delle macchine
Del lavoro del papalagi e del modo in cui vi si smarrisce
Dei luoghi delle finta vita e delle molte carte
La grave malattia del pensare

Franco Rattone, Biella Commentatore certificato 15.04.15 17:44| 
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Bello questo post, le parole di Casaleggio rispecchiano la sua personalità, almeno per come io l'ho percepita non conoscendolo di persona.
Non tutti i lavori però possono avvalersi di creatività; ci sono lavori che necessitano di metodo e azioni ripetitive (che poi conducono all'alienazione ).
Credo che il punto che lui abbia voluto toccare è che siamo sempre più nella condizione di schiavi inconsapevoli.
Riprendiamoci il Tempo!

Danila R., Porto San Giorgio Commentatore certificato 15.04.15 17:38| 
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Bellissima pagina di filosofia.
Ispirata, sognante ma anche graffiante. Kudos.

Alfio Lo Castro, Carlentini Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 15.04.15 17:35| 
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IN ONORE DI G.R. CASALEGGIO (O E' LUI CHE STA ONORANDO ME?)


IO NON VOGLIO ALCUN LAVORO! CHI LAVORA, LO FA ANCHE GRAZIE A ME!

Fin da bambino desiderai vivere decorosamente, senza l'assilo di un lavoro a cui dedicare talmente tanto tempo da equivalere ad una una intera vita.
Capii che il denaro era necessario per vivere e che il guadagnarlo comportava una forma di schiavitù, da cui solo il denaro poteva liberarti.
Successivamente osservai che tutti, ma proprio tutti, affermavano che erano interessati all'acquisizione di denaro, ma poi constatai che la maggioranza mentiva: non erano interessati al denaro, ma a ciò che con il denaro si poteva comperare! Osservai che la maggioranza spendeva la propria vita per acquisire beni, stili di vita da ostentare e per tale pratica consumavano la vita per acquisire quel denaro da spendere per tali usi e consumi. Tale comportamento, non solo ti lega alla schiavitù di acquisire costantemente del denaro, ma addirittura aumenta costantemente e progressivamente tale necessità che porta alla schiavitù.
Queste osservazioni mi permisero di comprendere cosa significa realmente "liberarsi dalla schiavitù di acquisire denaro, tramite il denaro"
L'acquisizione di denaro implica una forma di schiavitù da cui solo il possesso di denaro può liberarti; fantastico!
Capire questo aspetto del vivere e della vita ti permette di osservare il "sistema" con occhi completamente diversi da come lo osserva la massa dei lavoratori o aspiranti lavoratori.
Come?
Ci sono cose che se uno non le capisce, non serve spiegarle.

Max Stirner 08^03^15 18^24


Magari fosse una wasteland! Sarebbe tutto distrutto e liberi da vincoli si potrebbe ripartire, il fatto è che la realtà è un castello di carte pronto a venire giù, e lo farebbe se tutti i soggetti che concorrono a preservarlo, non fossero incastrati in situazioni dove far cadere il castello, significa soccombere con esso. Non c'è ancora wasteland, e la minaccia del suo arrivo, tiene in piedi l'esistente.

Riccardo B. Commentatore certificato 15.04.15 17:20| 
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non dobbiamo cercare nulla, è tutto scritto nella Costituzione della repubblica italiana.
Sarebbe sufficiente applicarla anche in parte per trovare un senso alla vita individuale e di tutti.

Ma durante la prima repubblica hanno fatto di tutto per non applicarla e nella seconda odierna la vogliono modificare per stravolgere il senso della vita di tutti a beneficio di pochi eletti.

Clesippo Geganio 15.04.15 16:57| 
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Che dire,sono meravigliato di conoscere anche questo lato di Gianroberto!
Complimenti...una perla in più sulla collana del Movimento!
Ottimo ...quoto di cuore!
Oreste ★★★★★ °.°

bannato ribannato, mondo Commentatore certificato 15.04.15 16:54| 
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- Senti che lavoro, me ne ero dimenticato, che lavoro fai?
- Beh mi interesso di molte cose. Cinema, teatro, fotografia, musica, leggo...
- Concretamente.
- Non so cosa vuol dire?
- Come non sai, cioé che lavoro fai?
- Nulla di preciso.
- ...Come campi?
- Ma... te l'ho detto giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose.
- E l'affito?
- Vivo con mio fratello e non lo pago.
- I vestiti?
- E' un amico per esempio che va a Londra gli dico di portarmi delle cose degli abiti.
- Il mangiare?
- Mi ospitano molto spesso.
- Questa sigaretta qui?
- Ho incontarto un amico stamattina e mi ha dato due pacchetti di queste.

da:
Ecce Bombo
Nanni Moretti

Della serie :
"a volte gli intellettuali non capiscono propio un c."

Nello R., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 15.04.15 16:41| 
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Lavoro da 39 anni.
Nel 1978 passavo 8 ore a inserire gli ordini nel centro meccanografico.
I PC non esistevano ancora.
Oggi i clienti inseriscono gli ordini direttamente nel sistema che emette le conferme d'ordine, le bolle di spedizione e le fatture.

TUTTO IN AUTOMATICO.

Però nonostante siano passati quasi 40 anni lavoriamo egualmente 8 ore.

A fare cosa se a lavorare sono le macchine?
Con quale vantaggio?

Dovremmo lavorare la metà delle ore, forse anche meno e invece...

Forse perché dobbiamo giustificare lo stipendio?

Mah....

Mario Bottini, Castellanza (VA) Commentatore certificato 15.04.15 16:35| 
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@ babblo


paole', tu che lo conosci bene....je piacera' sto pezzo ar fruttarolo?


https://youtu.be/nUTXb-ga1fo

Er Caciara er mejo paraculo de Trestevere Commentatore certificato 15.04.15 16:29| 
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spett. dott. Casaleggio
butta giù quello che pensi

psichiatria. 1 15.04.15 16:28| 
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Belle parole...valle a dire a chi deve pagare l'affitto o il mutuo di casa e magari ha anche qualche figlio da far crescere....chi gli da i soldi per-mantenere- 'sti capricci???...o forse (per non aver rogne) si dovrebbe far frate!?....ma fatemi il piacere.....

giorgio l., verona Commentatore certificato 15.04.15 16:25| 
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Discussione

io,Beppe Grillo,lo seguo da quando sono piccino (ho quasi 50 anni)e ho visto in lui un gran carisma e una grande passione,specialmente nel denunciare situazioni e sfaccettature varie del nostro tempo,che solo una mente aperta e attenta e anche un grande cuore che si riscontra nell'empatia con i propri simili puo' dare! questo per dire,che pur non conoscendo Gianroberto,mi sono fidato della fiducia che Beppe ha posto in lui,ed ora,con queste parole di Casaleggio,che denotano una grande profondità' ed altrettanta empatia per i propri simili ho la conferma che questa fiducia e' stata ben riposta!! viviamo in tempi difficili e bisogna saper far "ruotare"la mente a 360 gradi per poter notare anche i dettagli che altrimenti sfuggirebbero e che sono importanti per la comprensione dell'insieme. continuate così'...la storia ci dara' ragione!

leo stabile 15.04.15 16:25| 
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Quanto fiato e letteratura sprecata da parte di scienziati e filosofi
Tutti avvertivano ancor prima della decadenza
Anche da illetterata ho scritto anni fa pagine di poesia sull'argomento
Le consuetudini nonostante la conoscenza ci inducono a ripetere l'errore
Dobbiamo sottrarci con la follia, platonica si intende
Qualla che sussiste indipendente per la salvaguardia della specie umana

Rosa Anna 15.04.15 16:22| 
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Gianroberto Casaleggio è avanti anni luce rispetto ai suoi contemporanei.
Come anche Beppe Grillo.
Lo dimostra la situazione italiana.
Caro Gianroberto, come dare le perle ai porci.
Comunque, è già tanto se tante persone ti seguono.
Spero diventino sempre più numerose.
Intanto, per fortuna, non siete soli (tu e Beppe):
nelle Istituzioni ci sono tante altre brave persone, e questo è già un buon risultato.
E i partiti hanno gli anni contati:
i loro elettori, già anziani, li accompagneranno nei sepolcri. Morti che accompagnano i loro morti.

Paolo r., Padova Commentatore certificato 15.04.15 16:16| 
 
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ot

la Mary Hellen s'atteggia a grande s..tar :)


ma con questa non ci sarebbe gara :)

http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2015/04/15/1429104361-1429104302-09.jpg

e non parlo della Mary Ann :) non voglio infierire...

babblo 15.04.15 16:09| 
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Belle le parole di Casaleggio, per fermarsi e riflettere occorre averne l'opportunità che questi padroni delle cose, del tempo, dello spazio ci tolgono rubando ai comuni cittadini con le loro truffe denaro, risorse e quindi il tempo per produrre quello che rubano. Oggi il progresso e la meccanizzazione dovrebbe renderci più liberi, ed invece è stato uno strumento in più nelle mani di pochi per schiavizzare ancor più l'umanità facendone beneficiare solo pochi e ricchissimi capitalisti sempre più ricchi e protetti dai politici corrotti e da una magistratura dormiente e da leggi che di fatto promuovono l'impunita di queste condotte criminose. Se continua così il mondo si trasformerà in un enorme feudo dove pochi ricchissimi circondati da una corte di asserviti godrà a scapito di molti schiavi, depredati di ogni avere e della loro dignità, costretti a vendersi per pochi denari finché il sistema inevitabilmente collasserà nella violenza e nella rivolta. Non dobbiamo arrivare a questo.

Macché tagli, in Regione c’è posto per tutti
La Pisana modifica il regolamento e aumenta i contratti. Boom di esterni Più strutture e assunzioni. E spuntano anche due nuove Commissioni LEGGI ANCHE Nuovi assunti e niente tetti alle qualifiche

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2015/04/15/macche-tagli-in-regione-c-e-posto-per-tutti-1.1404223

Atac, nel 2014 oltre un milione in consulenze
Migliaia di euro spesi per pareri, ricerca di particelle catastali e "pesatura posizioni" LEGGI ANCHE La lettera di Ignazio Marino: "L'azienda con me si è rimessa in piedi"

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2015/04/15/atac-nel-2014-oltre-un-milione-in-consulenze-1.1404219

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 15.04.15 16:02| 
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Caro Casaleggio bellissimo questo testo lo ascoltato ,è io faro sentire hai mie collega di lavoro ,amici ,se possibile anche a quelli ché non conosco !!! Ci vorrebbero lo schermo grande in tutti le piazze d'Italia ,per sensibilizzare il popolo italiani onesti ,io franco penso ché non possono essere indifferente di tale scritto ,è serve tanto aprire le menti giovanili, ché è molto importante ..
Grazie signore Casaleggio cordialmente franco 🌟🌟🌟🌟🌟

franco Iannucciello 15.04.15 15:59| 
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che sfiga essere infastiditi da chi ti dice che le vacanze son finite...

prova a rispondere che le vacanze non hai potuto farle..

e ne riparliamo

mantra

psichiatria. 1 15.04.15 15:59| 
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Cominciamo a chiedere agli altri di fare quello che sanno fare , e non quello che ci sembra ci possa servire. Se lo facciamo tutti finiremo per sentirci chiedere di fare quello che sappiamo fare, non quello che qualcuno crede gli possa servire.

manuela pasini 15.04.15 15:55| 
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la miseria, tutte le miserie umiliano l'uomo al punto tale da farsi amare
aforisma
non ricordo al momento di quale filosofo

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 15.04.15 15:53| 
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Non solo i bambini Napoletani sono schifati, dopo lo spot della McDonalds c'è stata una piccola rivoluzione in casa, i miei nipoti (4) hanno giurato di non voler più mangiare al McDonalds , solo pizza hanno deciso.

W LA PIZZA

Enzo Chiesino, Imperia Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 15.04.15 15:52| 
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“Lo spettacolo è il brutto sogno della società moderna incatenata, che infine non esprime che il suo desiderio di dormire. Lo spettacolo è il custode di questo sonno.”


GUY DEBORD

arnaldo ., roma Commentatore certificato 15.04.15 15:50| 
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La forza del popolo unito è l'unica soluzione per farli andare via dai palazzi romani.

Rex Olly 15.04.15 15:50| 
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siamo malati
la nostra patologia e' chiamata sindrome di stoccolma

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 15.04.15 15:50| 
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questo e' il problema
vivamo in cattivita'
come l'uccellino nato e vissuto sempre in gabbia non soffre la liberta' mai goduta
ma.. allora non e' vita'
siamo schiavi

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 15.04.15 15:49| 
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questo e' il problema
vivamo in cattivita'
come l'uccellino in gabbia non soffre la liberta' mai goduta
ma.. allora non e' vita'
siamo schiavi

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 15.04.15 15:48| 
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Il presidente dell'A.N.A.S.
con che coraggio questa gente continua ad occupare poltrone importanti come quella di Ciucci, lo scandalo vero però è che nessuno muove un dito e dice mezza parola, ne deduco che sono tutti conniventi e si spartiscono la torta dei soldi pubblici , chi più ne ruba meglio stà, nessuno difende la legalità e nessuno ha la forza (voglia) di denunciare, sono tutti corrotti dall'ultimo usciere passando dal capo compartimento al sommo Direttore super mega galattico .
Andate a fanc . . o tutti, mi fate schifo.

Enzo Chiesino, Imperia Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 15.04.15 15:47| 
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Qui c'è solo una cosa da fare: scendere nelle piazze a protestare davanti le prefetture i municipi le questure perché in venezuela o bolivia la gente sarebbe già nelle piazze. Gli italiani stanno ancora troppo bene e non fanno niente si vede che la crisi non la hanno speriamo arrivi anche per loro il non potersi più comprare il pane e l'acqua, poi vediamo se vanno in piazza invece di stare a casa.

Rex Olly 15.04.15 15:42| 
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Diabetes Free

bit.ly/diabetesxxx

asta 15.04.15 15:37| 
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