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La guerra civile siriana, parte 1

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L'Italia è da anni saldamente nella top ten dei Paesi produttori di armi del mondo, che vengono vendute ai Paesi in guerra, soprattutto in Africa e nel Medio Oriente. In particolare l'Italia è il primo paese in Europa a vendere armi alla Siria: dal 2001 la Siria ha acquistato in licenza armi nel vecchio continente per 27 milioni e 700mila euro. Di questi, quasi 17 arrivano dal nostro Paese. Nel mentre gli Stati Uniti armano e addestrano i ribelli "moderati" e oggi l'Isis combatte con fucili con la scritta "Property of US Govt", di "proprietà del governo statunitense". E' un gioco delle parti. La guerra in Siria è un business cui il governo italiano partecipa e che distrugge milioni di vite tra sfollati, profughi e morti. Il governo vuol contribuire a diminuire il numero di profughi dai Paesi in guerra? Deve bloccare subito l'export di armi nei Paesi teatro di guerre e attuare una politica estera non succube degli interessi USA. Di seguito la prima parte della ricostruzione della guerra civile siriana con le responsabilità e gli interessi degli attori internazionali. Leggi la seconda parte!

Da dove veniva Aylan?
In questi giorni la foto del piccolo Aylan, morto annegato in Turchia, ha scosso umori e coscienze. E ha riacceso i riflettori su una guerra dimenticata dal mondo. Con oltre 220 mila vittime, 3,5 milioni di rifugiati e 12 milioni di sfollati, di cui più della metà bambini, la Siria è un Paese che non c’è più. Le Ong sul terreno parlano di una delle peggiori crisi dalla Seconda guerra mondiale. Non siamo di fronte a un semplice teatro di guerra. In Siria non c’è un nuovo Kosovo o un’altra Afghanistan, bensì un conflitto più esteso e complesso, che al suo interno ospita altre decine di micro-conflitti. Tracciare una linea di quel che è accaduto negli ultimi anni è quasi impossibile, ma provarci è un dovere morale per comprendere torti e ragioni di una delle peggiori guerre dell’ultimo secolo.

VIDEO Chi manda in guerra un Nobel per la Pace?



Le prime proteste in Siria
Sulla scia delle sommosse popolari in Egitto e Tunisia, ribattezzate con il nome di Primavera araba, il 6 marzo del 2011 a Dar’a, una città a maggioranza sunnita nel sud della Siria, un gruppo di studenti scrive alcuni graffiti sul muro di una scuola. Uno di questi recita “Il popolo vuole rovesciare il regime”. Un altro ancora è rivolto ad Assad, il presidente, da quindici anni al potere dopo il trentennale governo del padre Hafiz: “E’ il tuo turno dottore”. I moti sono solo un primo bagliore, passano nove giorni e il 15 marzo migliaia di siriani scendono in strada per protestare contro il regime. La risposta dell’esercito è violentissima: Assad ordina ai suoi militari di aprire il fuoco sui manifestanti. Muoiono decine di persone innocenti. E' troppo. Anche per i suoi militari. Alcuni si oppongono all'ordine, disertano i ranghi e si uniscono alle proteste. E’ il regime che cede, per la prima volta, dopo 45 anni di potere indiscusso.

L’Occidente si schiera
I fatti spingono gli Usa, l’Ue e gran parte della comunità occidentale a schierarsi dalla parte della popolazione civile. Era accaduto lo stesso in Egitto e Tunisia, qualche mese prima. Ma in Siria c’è uno scenario strategico, vale a dire la volontà di indebolire un regime politicamente e culturalmente vicino a Teheran. Non a caso Assad è alawita, branca musulmana dell’islam sciita, e fin dai primi disordini gode del sostegno del governo iraniano, in quel periodo – secondo le accuse mai confermate di Washington ed Israele – impegnato a portare avanti un programma per la realizzazione di un ordigno nucleare. Rovesciare il regime di Assad permetterebbe dunque agli States di piazzare un proprio pro-console in Siria, come accaduto dopo la deposizione di Saleh nello Yemen, e in questo modo rafforzare il fronte atlantico in Medio Oriente, col supporto di Arabia Saudita, Kwuait e Qatar: Paesi alleati e a maggioranza sunnita, da sempre ostili all’Iran.

VIDEO La sconvolgente verità sull’Isis, di Marcello Foa



Le armi ai ribelli, comincia la “guerra per procura”
Così, Stati Uniti e Paesi europei cominciano ad inviare armi ai ribelli anti-Assad, senza alcuna legittimazione dell’Onu. Viene costituito il “Gruppo degli Amici della Siria”, un collettivo diplomatico internazionale convocato al di fuori del Consiglio di Sicurezza in risposta al doppio veto di Mosca e Pechino su una risoluzione che condanna il regime siriano. Di questo gruppo ne fa parte anche l’Italia. Le riunioni periodiche servono a stanziare di tanto in tanto fondi per l’apertura di nuovi corridoi umanitari, ma l’obiettivo non dichiarato è accordarsi sulla quantità di armi da inviare ai ribelli per sconfiggere Assad. Una comoda strada per by-passare la legittimazione internazionale dell’operazione. In futuro sarà la stessa opposizione al regime a confermare di aver ricevuto armi dall’Occidente. E’ in cima a questi tumulti, che tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 molti esperti cominciano a parlare della guerra siriana come di una “guerra per procura”: lo scontro tra le varie milizie locali è in fondo uno scontro tra i paesi arabi sunniti, alcuni dei quali direttamente finanziatori dei ribelli, e i paesi (l’Iran) e i gruppi (Hezbollah) sciiti della regione, che appoggiano Assad. Il mondo torna a dividersi in due blocchi distinti: Obama chiede un intervento immediato, Putin sostiene Damasco e parla di una presenza costante di milizie qaediste tra le forze antigovernative.

La guerra (anche) delle informazioni
La storia ci insegna che insieme ai Paesi si schiera, sempre, anche la stampa. L'attacco chimico di Ghuta è nella guerra civile siriana l’episodio forse più significativo ad aver rivelato l'esistenza di una vera e propria guerra mediatica: testimonianze contrastanti, omissioni dei fatti e accuse infondate cadono sulle spalle del regime siriano, diffuse dai principali network internazionali. Nel giro di qualche settimana, a seguito di un’ispezione di osservatori dell’Onu, le informazioni, però, prendono una direzione opposta, con i ribelli accusati di essere i responsabili di uno dei gravi massacri dopo l’attacco di Halabja, durante la guerra Iran-Iraq. A sostenere la tesi è un articolo di Seymour Hersh dal titolo “Whose Sarin?”, pubblicato sul sito della prestigiosa London Review of Books, un’analisi che mette in dubbio la ricostruzione ufficiale fornita dall'amministrazione statunitense e dei principali media euro-atlantici .

La nascita dell’Isis e il terrorismo
Per comprendere le cause che hanno favorito l’ascesa dello Stato Islamico in Siria bisogna fare qualche piccolo passo indietro. A fine 2011 è ancora l’Esercito siriano libero l'ossatura dei ribelli antigovernativi, ma a inizio gennaio compaiono altri gruppi paralleli e autonomi. Tra questi figura il Fronte al Nusra, che si costituisce il 23 gennaio 2012. La formazione è inizialmente composta da membri della branca irachena di al Qaeda (Stato Islamico dell'Iraq) che combatte la presenza americana nel Paese. E’ la prima volta che tra le fila dei ribelli nasce una cellula che si ispira chiaramente ai precetti dell’islam radicale. La strategia degli attacchi suicidi, generalmente per mezzo di auto-bomba, viene inaugurata nel distretto Al-Midan di Damasco, il 6 gennaio 2012, con la morte di 26 persone, tra cui molti civili. Alla fine di marzo 2012 il computo totale dei morti in Siria sale a 10.000 e sui ribelli, sostenuti fortemente da Stati Uniti e Unione Europea, cala il velo dell’ipocrisia. Delle manifestazioni di piazza non ne resta che un vago ricordo. Ormai c’è una guerra aperta, violentissima, tra fazioni, e nel 2013 accade quel che molti fino ad allora temevano: la crisi siriana travalica il confine iracheno dove il vuoto di potere lasciato dagli Usa apre la strada ad orrori che ci riportano al decennio passato. Uomini armati e col viso coperto riprendono il controllo delle citta’ di Falluja e Ramadi, gia’ teatro tra il 2004 e il 2007 di una brutale guerriglia urbana. Sono i miliziani di Abu Bakr al Baghdadi, che agiscono dietro la bandiera dell’Isil (Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, o Isis, Stato Islamico dell’Iraq e della Siria).

VIDEO Il califfo arriverà in San Pietro?

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9 Set 2015, 10:42 | Scrivi | Commenti (109) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Assad, guerra, Islam, Italia armi, Jihad, Putin, Russia, Siria, UE, USA

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raffaele 16.09.15 22:01| 
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Quando poi, chiusa l’azienda, si sono ritrovati a fare i lavoratori dipendenti, hanno continuato a lamentarsi ma, trovandosi dall’altra parte della barricata, con motivazioni diverse: la paga è bassa, il mercato del lavoro troppo flessibile, non ci sono certezze, i ritmi di lavoro sono esagerati, oddio “me sento male”, ecc.ecc.

blog bellezza Commentatore certificato 11.09.15 11:42| 
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La scusa che se non lo faccio io lo fa un altro serve solo a giustificare le proprie manchevolezze. In questa fase di tragiche turbolenze nessuno parla di disarmo perché tutti preferiscono la pancia piena alla coscienza pulita. Questo andazzo sta costando tutti i giorni tante tragedie e tanto sangue. E non è finita.

Gennaro GuidA 10.09.15 18:24| 
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Il premier ungherese Orban può piacere o no, ma quello che dice sugli europei che vogliono aiutare i migranti senza guardare alle cause è indiscutibile. In effetti se si va a vedere come è stata ridotta la Siria dai 'ribelli profumatamente pagati' da statunitensi e sauditi, magari si riesce a capire che quella guerra è incivile. Ossia non ha niente di civile neppure nelle manifestazioni anti-Assad. Magari si rileva che quando si è iniziato ad infastidire la Siria, con le armi chimiche che non ha mai pensato di usare e che poi invece, rudimentari, sono state fatte dai turchi pagati dai sauditi (ma chi condivirderebbe questa tesi oggi?), e usate dagli oppositori del regime, si rileverebbe che l'input potrebbe essere venuto dal paese vicino che ha una certa influenza sul congresso statunitense. Un po' come le armi di distruzione di massa irachene che non sono mai esistite ma che John Kerry ha detto qualche mese fa che sono servite per soddisfare la pressione del paese vicino per l'invasione e distruzione dell'Iraq. Se si va a vedere i bombardamenti delle ultime settimane statunitensi, magari si riesce a vedere che erano prese di mira le fabbriche e silos, non certo i guerriglieri dell'ISIS. L'intenzione ovvia parrebbe essere il fare tabula rasa come a Gaza l'anno scorso così da non preoccupare più il vicino. Se si dovesse quindi andare alle cause di questo conflitto si dovrebbe dire delle Verità che attualmente non è proprio possibile neppure immaginare nei governi europei o statunitense. Bisogna inventare qualcosa ogni giorno e ci pensano inglesi e francesi a fare rivelazioni... Si provi a pensare se finisce la guerra ed i siriani se ne tornano al loro paese. Cosa farebbe la Merkel privata di mano d'opera a basso costo e della sua bentrovata 'grandeur'? Questo dopo che aveva appena detto a una bambina palestinese che parlava perfettamente il tedesco che 'non c'è posto per tutti qui. E quindi la bambina doveva essere rimpatriata'...
Franco+

francesco Di matteo, Milano Commentatore certificato 10.09.15 14:57| 
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L ricostruzione delle vicende siriane ha saltato l'inizio delle manifestazioni che, da tutte le fonti più informate, non è stata spontanea, anzi.
Fin dall'inizio i 'ribelli' ricevevano finanziamenti da americani e inglesi, poi dai sauditi e qatarioti e emirati. L'importante era eliminare una persona che non abbassava la testa davanti al vicino. Si era fatto con Saddam e Gheddafi e si volve ripetere quelle gesta 'eroiche'. Putin ha impedito che si bombardasse la Siria con forti avvisi che si possono anche dire minacce, poi ha scovato la soluzione di portar via le armi chimiche per tranquillizzare chi aveva fatto ammazzare con Saddm alcune centinaia di migliaia di iracheni. Detto da John Kerry quando è caduta dalla bicicletta in Svizzera. Adesso si ha la Merkel che dice che prnederà tanti fuggitivi siriani che, se domani finisse la guerra, tornerebbero correndo nel loro paese E invece il governo tedesco parla di tanti anni per ''integrarli'.. e devo pureon imparare subito il tedesco...
Quello che stanno facendo gli 'occidentali' in Siria è qualcosa di abominevole e naturalmente non c'è proprio nessuno nei mezzi d'informazione e meno ancora nei governi attuali che abbia il coraggio di dire la Verità. Tutti fingono di avere un buon motivo per non dire quello vero, di essere nel giusto, perchè lo dice la torà, mentre quelle centinaia di migliaia di islamici ammazzati, a lume di ragione, giustificherebbero decapitazioni di occidentali fatte dall'ISIS, visto che se ne ammazzano a decine di loro ogni giorno coi droni e tutto il resto, compresi quelli che in Egitto tempo fa erano chiamati 'i ratti del deserto'...
F. Di Matteo+

francesco Di matteo, Milano Commentatore certificato 10.09.15 13:44| 
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Come aggiungeva ironicamente Freud sul documento che le S.S. gli intimavano di firmare, nel quale attestava l'ottimo trattamento che gli amabili gendarmi gli avevano riservato : "Posso cordialmente raccomandare la Gestapo a tutti!" Allo stesso modo, io raccomando cordialmente a Beppe Grillo, oltreché Putin e Assad, anche la simpatica cordialità dei regimi totalitari dell'Iran e della Cina.

Democrazia O., Parigi Commentatore certificato 10.09.15 12:28| 
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L'asilo politico dovrebbe essere dato solo a donne e bambini.
Gli uomini dovrebbero restare nel loro Paese e combattere chi li attacca o li opprime.
La Nazione italiana è stata fatta combattendo; come hanno combattuto i nonni dei tre milioni e mezzo di cittadini italiani disoccupati e come hanno fatto i nonni dei cinque milioni di cittadini italiani che vivono in povertà assoluta.
Anche se negli ultimi sessant'anni siamo stati governati solo dai traditori, disertori e imboscati (compreso l'emerito) e adesso siamo governati dai loro figli.

arsit a. Commentatore certificato 10.09.15 09:20| 
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Io dico che bisognerebbe portare il Presidente USA davanti al Tribunale Internazionale dell'Aia per istigazione alla guerra, terrorismo e crimini contro l'umanità, obbligando poi gli USA ad accogliere tutti i profughi Siriani. Loro hanno voluto la guerra ed ora se ne devono prendere i frutti. Idem per Francia e Inghilterra con la Libia.

otello rita 10.09.15 07:34| 
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Discussione

Scusate il maiuscolo:

L'ETÁ DELLA PIETRA NON É FINITA PERCHÉ
ERANO FINITE LE PIETRE!

LE GUERRE DEVONO FINIRE SENZA ASPETTARE
CHE FINISCANO LE ARMI!

PORCA SOZZA COME VE LO DEVO SPIEGARE CON UNA SCULTURA?!?!?

Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana 10.09.15 00:34| 
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siamo alle solite

costruiamo armi e le vendiamo a chi fa la guerra

la guerra c'è e la gente scappa per non morire

e arriva qui, ma non non la vogliamo.

Deve stare là a crepare sennò ci rovina il Pil

saluti

Ragazzi Alberto 09.09.15 23:14| 
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PURTROPPO DALLA GUERRA TRA AFGANISTAN E RUSSIA DI TRENTA ANNI FA ALLO SCIà DI PERSIA DALL'IRAQ ALLA LIBI AED ADESSO CON LA SIRIA GLI STATI UNITI HANNO COMMESSO ERRORI GRAVISSIMI CHE HANNO APERTO LA STRADA AL TERRORISMO INTERNAZIONALE, ALLA DIPSERAZIONE DELLE MINORANZE CRISTIANE, COMPLETAMENTE ABBANDONATE AL LORO ORRIBILE DESTINO...MA NON BASTA UNA SORTA DI UBRIACATURA GENERALE UNA SPECIE DI NEVROSI COLLETTIVA GUIDATA DA EGEMONIE DI PENSIERO TRANSCONYINETALI STA PORTANDO L'EUROPA VERSO LA SUA AUTODISTRUZIONE O COMUNQUE VERSO INELUTTABILI CONFLITTUALITA' SCONOSCIUTE AL NOSTRO CONTINENTE...MI RIFERISCO AL DEVASTANTE BUONISMO IN ORDINE AI FLUSSI MIGRATORI CHE NON SOLO CAUSA PROBLEMI IMMEDIATI GRAVISSIMI DI ORDINE PUBBLICO SIA di criminalita' comune sia di terrorismo, MA A medio termine PRODURRA' SCONTRI SOCIALI TRA ETNIE DIVERSE E COMUNITA' RELIGIOSE DIVERSE..in quanto le societa' multietniche, multirazziali o multireligiose non hanno mai funzionato, questa purtroppo e' la cruda realta',solo finte demicvrazie o demicrature possono tenere a bada questo genere di societa', cosi' succedeva con TITO, con tutti i dittatori (che pooi così dittatori non erano rispetto all'orrore dell'isis) da reza palevi a saddam usein a assad CHE PIACCIA O NO!

mario bulgarelli 09.09.15 20:19| 
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sarei molto cauto a sostenere la divulgazione di affermazoni non accompagnate da documentazione di tangibilita'

giampaolo gottardo, go Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 09.09.15 20:14| 
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Rispetto al video con Massimo Fini.

E' condivisibile l'insieme delle argomentazioni fatte da Fini però, rispetto alla questione "mancaza di valori" dell'Occidente, rimango un pò perplesso.

Penso che la laicità sia un valore in confronto al quale, quelli ottusamente e beduinamente seguiti dai... non saprei neanche come definirli, sia così importante, così alto e nobile da non temere confronti e, addirittura, giustificare anche soluzioni estreme e definitive... sarebbe a dire tali da eliminare fisicamente, anche in via preventiva, tutta l'erba cattiva... dalla culla al letto di morte.

MK ROMA Commentatore certificato 09.09.15 20:01| 
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Su una cosa non concordo: non è corretto stigmatizzare l'Italia per la vendita delle armi.
Se queste armi non fossero prodotte da aziende italiane, sarebbero prodotte pur sempre da qualcun altro.
Che la cosa sia ipocrita non ci piove, ma è ancor più ipocrita pensare che, se mai l'Italia dovesse smettere di produrre armi, i conflitti si ridurrebbero. Semplicemente, chi fa le guerre andrebbe a comprare armi altrove. Le armi sono armi, servono ad uccidere. Quindi, o si fa una legge per mettere fuori legge la produzione di armi, cosa che a me pare una follia, od è inutile addossare le colpe di conflitti sparsi in tutto il mondo alle aziende italiane produttrici di armi.
Piuttosto, si deve stigmatizzare il comportamento del governo italiano che non è in grado, succube come è degli USA, a comprendere quali sarebbero le priorità nazionali.

Paolo G. Commentatore certificato 09.09.15 17:51| 
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UNA COSA E' CERTA DOBBIAMO FINIRLA CON IL VENDERE ARMIA AI SIRIANI

alvise fossa 09.09.15 16:33| 
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UNA COSA E' CERTA ANCHE L'ITALIA E' RESPONSABILE PER QUELLO CHE AVVIENE IN SIRIA

alvise fossa 09.09.15 16:24| 
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Renzi ha detto che non farà come i francesi, e gli inglesi, e gli USA che spiano con gli aerei militari la Siria.
E te credo!
Con che aereo militare va e viene dall'Italia? Non mi risulta che la nostra portaerei, la Cavour, sia attrezzata per questo, dato che sta melanconicamente aspettando gli F-35.
Una nave entrata in servizio da 6 anni.
Non è in grado di far il suo lavoro, ma penso che i baldi marinai, il capitano, i guardiamarina ecc prenderanno lo stesso lo stipendio.
Come i dipendenti dello stato; non è colpa loro se non c'è l'attrezzatura.
Non so se sia da licenziare prima Renzi o gli statali senza attrezzatura, o entrambi.
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 09.09.15 16:13| 
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Ueilà scurannchiat' sapit' addo s'accatt' nu Corano in lingua marucchina? Ca p' me cunvien' 'ncummenzà a 'mparassel' o marrucchin'.

F o poeta 09.09.15 15:54| 
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ot

Roma, 9 set. - (AdnKronos) - "A Orfini, a Marino, al Pd romano, a Renzi. L'oltraggio a Roma l'avete fatto voi, con i vostri assurdi comportamenti e le vostre imbarazzanti omissioni in questi mesi e soprattutto in queste ultime settimane. Bruno Vespa è un bravo giornalista che ieri, come sempre, ha fatto il proprio mestiere: dare notizie ai telespettatori. Roma è stata ridicolizzata da Marino e dal Partito democratico, non certo da una trasmissione televisiva". Lo dichiara Renato Brunetta di Fi. "Roma è stata oltraggiata agli occhi del mondo da un'amministrazione incapace e assente, e da un partito che pur di mantenere il potere ha inventato il doppio sindaco e il commissariamento morbido, con il via libera di Renzi e Alfano. Si vergogni Orfini e si vergogni Marino", conclude.""

forse non ha tutti i torti, la tivvù specula su tutto da un po'...quindi...

è il piddì che va mandato sul satellite :)

pabblo 09.09.15 15:40| 
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Caro Grillo e 5 Stelle,sono un vs elettore e lo sarò a prescindere ma, con rammarico, apprendo che fra i temi in discussione, avete totalmente abbandonato le legge Fornero e la flessibilità in uscita. Il reddito di cittadinanza è una cosa santa. L'immigrazione con ripensamento anche. Perché la Fornero no?

Michele Spicciati 09.09.15 15:27| 
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Repubblica è di De Benedetti che è ebreo , ovviamente collegato all'alta finanza occidentale con base a New-York , succursali a Londra e Parigi . I principali esponenti sono ebrei . Israele beneficia fortemente della destabilizzazione dei Paesi arabi che la circondano . L'Europa forte darebbe molto fastidio alla supremazia americana . Due più due fa quattro ! Se non ci fossero le bombe atomiche già sarebbe scoppiata un'altra guerra che avrebbe visto la Russia perdente e l'America e Israele padroni assoluti del mondo ! Non è antiebraismo , è anti alta finanza !


Di armi italiane in mano all'isis ce ne sono ben poche se non rare, qualche Berretta, tutto il resto è di provenienza per la maggior parte di fabbricazione russa o dell'est.
I veicoli da trasporto, blindati, corazzati, russia e usa.
Mortai, il 50% è di fabbricazione artigianale.

IN QUESTO SITO...

http://jihadology.net/category/al-furqan-media/

...si può conoscere l'armamento dell'isis attraverso i filmati a volte non consigliato ai deboli di stomaco o fighetti vari.

machisenefrega 09.09.15 15:12| 
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In questo secolo le guerre di religione non esistono se non come facciata.
Nel caso della Siria il problema è geopolitico e certamente gli Usa sono la prima causa di questa guerra che se non sostenuta dall'esterno finirebbe rapidamente.
Però permettetemi di ricordare che Assad pur non avendo usato armi chimiche ha deciso di rinunciarvi proprio ora che avrebbe bisogno di armi per difendere la nazione e imporre almeno una tregua (la scelta è stata demenziale e implica possibili accordi del re con Gli Usa contro gli interessi del suo stesso popolo).
Per chi non lo sapesse la pace non cresce sugli altri e spesso bisogna imporla uccidendo chi ti attacca.

Non si può giustificare una guerra civile contro un regime assassino assassinando molte più persone dello stesso regime.
Spesso nella storia il cattivone uccide molto meno dei buoni che prendono il suo posto nuotando allegramente nel sangue di amici e nemici.
Il regime in Siria gode di ampio sostegno popolare e i rivoltosi no e di fatto sono la causa di una lunga guerra sanguinaria.

Il problema è ingigantito dall'intervento straniero che in una finta opposizione di nemici concordi riesce a ridurre in macerie un paese:
gli Usa tolgono ad Assad le armi risolutive così la guerra non può scalare (col rischio di finire subito) e intanto entrambe le fazioni vengono armate e finanziate.

Senza armi le guerre possono continuare a pugni ma senza soldi finirebbero nel giro di poche ore.

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 09.09.15 15:11| 
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UNA ALTRA LIBIA

Il primo errore commesso in Siria da parte delle diplomazie occidentali è stato quello di avere posizioni ambigue nei confronti del governo di Assad.
E’ un dittatore oppure un “amico” da utilizzare nelle trattative con Teheran?
Infatti gli USA,malgrado le dichiarazioni ipocrite di condanna alle azioni di Assad contro il suo popolo,tesse alleanze con gli Emirati Arabi,Qatar,Kuwait e Giordania solo per favorire un accordo con l’Iran.
Gli alleati del golfo,però,spesso finanziano una parte di ribelli contrapposti tra loro e lo stesso Isis ma sono importanti in questo conflitto per avere un appoggio logistico e per isolare Assad .
Quella che era una “rivoluzione” del popolo siriano contro il regime di Assad si è trasformata in una guerra totale per gli equilibri mondiali e le sofferenze del popolo siriano sono subito passate in second’ordine.
Nel frattempo l’Isis sposta i suoi capi e i suoi armamenti dall’Iraq alla Siria per proteggerli dai bombardamenti della coalizione in Iraq rendendo il territorio ancora più una polveriera.
Oltre ad armare i ribelli siriani tra i quali ci sono anche gruppi legati ad Al Qaeda, l’occidente ha finanziato anche i peshmerga curdi siriani.
Questi infatti sono stati candidati dall’occidente come unica barriera anti Isis senza pensare però alle conseguenze perché in loro aiuto si sono infiltrati anche i guerriglieri del PKK dalla Turchia e ciò inasprisce i rapporti già non troppo rosei con Erdogan che pure ha messo a disposizione le basi strategiche per gli attacchi in medio Oriente.
Insomma,dove passa Attila non cresce più l’erba e in questo caso i barbari siamo noi occidentali.
Siamo noi con la nostra ingerenza,i nostri interessi economici,la nostra smania di voler imporre nuovi equilibri e tracciare nuovi confini,le nostre convinzioni errate e la presunzione di voler affermare la “nostra” democrazia ad ogni costo.
Anche Assad cadrà ed allora,come in Libia,regnerà il caos e i siariani da qualche parte dovranno andare.

bruno p., napoli Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 09.09.15 15:08| 
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sono le bombe della democrazia USA FR UK ecc... non fanno mica male, sono bombe civili e intelligenti!!!

Clesippo Geganio, LT Commentatore certificato 09.09.15 15:01| 
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Ha destato scalpore un'inchiesta giornalistica condotta dal Consorzio Internazionale dei Giornalisti investigativi (ICIJ), definita dai media internazionali Luxembourg Leaks o LuxLeaks,[12] che ha pubblicato nel novembre 2014 i nomi di oltre trecento aziende multinazionali direttamente coinvolte nelle decisioni fiscali prese tra il 2002 e il 2010 dall'allora governo lussemburghese da lui presieduto, che avrebbero consentito accordi fortemente vantaggiosi per queste ultime sui prezzi di trasferimento globale, e collegati con speciali direttive dell'Unione europea che interessano il regime fiscale del Lussemburgo. Le rivelazioni hanno attirato l'attenzione internazionale e messo in luce speciali meccanismi di elusione fiscale elaborati e portati avanti dal Lussemburgo.[13]
ECCO A CHI SIAMO IN MANO.- E POI QUALCUNO PENSA CHE NON CI SIANO INTERESSI DIETRO...

sabrina bernardino 09.09.15 14:57| 
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La Siria ha moneta nazionale e Sovrana. Non conosce il signoraggio, tiene lontana gli usurai e sopratutto è emessa dalla Banca Centrale Siriana Statale. In più ti concede il mutuo sociale della tua dignità.
Gli altri paesi con Banca centrale nazionale e moneta sovrana sono Iran e Corea del Nord. La Libia è stata azzerata nella sua determinazione di ottenere la sovranità e l'autodeterminazione del suo popolo, ma prima della guerra voleva emettere un dinaro d'oro di stato, dopo la guerra la sua banca centrale è stata completamente privatizzata, in particolare a BNP Paribas che aveva già una piccola quota dal 2007, ma evidentemente alla Francia non bastava, così come è stata privatizzata o è privatizzanda l'acqua, e l'acquedotto che aveva costruito Gheddafi, e lo dico a occhi chiusi, senza neanche fare la ricerca, privatizzanda o privatizzata a Suez Gaz de France. L'Ungheria è sotto controllo stretto e forse presto penalizzata dall'UE che vuole toglierle il voto al Consiglio, per le modifiche apportate alla Costituzione nel senso di un controllo governativo sulla sua banca centrale. L'Irak voleva vendere il petrolio in euro. Il petrolio è controllato dagli stampatori di moneta. Sono gli stessi che controllano la Federal Reserve, la maggior parte delle banche centrali mondiali, la Bank of England, il cartello del petrolio e della chimica/farmaceutica. Di cosa ancora avete bisogno per capire le vere poste in gioco nelle cosiddette rivoluzioni colorate, nelle guerre in Medio Oriente, negli scandali a sfondo sessuale di capetti scomodi e imbizzarriti rispetto al NOM? N. Forcheri

http://www.stampalibera.com/index.php?a=25182

Rio Savè Commentatore certificato 09.09.15 14:50| 
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http://www.voltairenet.org/article171984.html

Quattro bugie della NATO

Rio Savè Commentatore certificato 09.09.15 14:34| 
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http://www.imolaoggi.it/2013/09/02/assad-il-brutale-dittatore-che-ha-quadruplicato-il-pil-e-dimezzato-la-disoccupazione/

Bashar Al Assad, il brutale dittatore giunto al potere nel 2000, ha quadruplicato il Pil della Siria in 10 anni grazie a sostanziali riforme economiche di apertura agli investitori stranieri. Avete capito bene: dai circa 15 miliardi di dollari del 1999, il Pil della Siria è giunto a quasi 60 miliardi del 2010.
Forse di questo aumento di Pil hanno beneficiato soltanto i ricchi e i potenti? Potrebbe essere, ma il secondo dato ci fa credere che sia andata bene anche al popolo: la disoccupazione della Siria, sotto il governo di Assad, si è più che dimezzata scendendo dal 20% del 2000 all’8.3% del 2010. Più bassa che in Italia (attualmente oltre il 12%).

E’ credibile che il popolo di un Paese in evidente crescita economica voglia morire in una guerra civile? Parliamoci chiaro: il popolo non si ribella per motivi ideologici. Il popolo si ribella contro chi lo affama. Non contro chi dimezza i disoccupati.

Rio Savè Commentatore certificato 09.09.15 14:31| 
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..."E’ la prima volta che tra le fila dei ribelli..."
una correzione grammaticale: fila non è il plurale di "fila", linea, rango (semplicemente file) ecc. ma di "filo", quello per cucire.
Non si sta tra le fila, le fila si tirano.
Un errore che gente laureata e giornalisti in particolar modo non dovrebbero commettere e invece i 9/10 ci cadono.

GIORGIO S., TS Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 09.09.15 14:18| 
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I ribelli, si fa per dire, "moderati" non sono altro che mercenari pagati dai sauditi (su istruzione americana) con passaporto siriano falso stampato in Qatar per darlo ai mercenari.
D'altra parte perchè andare a volto coperto? Se sei un arabo cos'hai da nascondere? Se sei invece un inglese, un tedesco o un italiano non saresti contento di far vedere la tua faccia in una TV del tuo Paese.
Se l'ondata di profughi è certamente causata dalle guerre americane sostenute dall'Europa con Inghilterra, Francia e Germania in testa perchè, i profughi, dovremmo tenerceli noi? Che se li tengano loro con gli USA per primi.
Ultima cosa, gli assassini del bambino morto annegato sono gli europei.

giorgio peruffo Commentatore certificato 09.09.15 14:16| 
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Egià .. gli esodati non sono una crisi umanitaria..e nemmeno gli incapienti senza uno straccio di reddito minimo garantito o di cittadinanza. O le vittime di disastri idrogeologici. No no . Quelli sono sfigati e basta. Ma siamo una nazione forte e solidale. Noi. Col cz. Chi lascia indietro i propri cittadini è credibile nel salvare gli altri? No.! Se i curricula servono .. no, non sono credibili.

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 09.09.15 14:08| 
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In Medioriente le rivoluzioni avvengono per rovesciare un regime sunnita per uno sciita e viceversa: in pratica l'Islam è il punto di partenza e di arrivo.
Allora mi chiedo: che c'entriamo noi con i popoli di fede musulmana? A quale tipo di convivenza andiamo incontro?

M. Mazzini 09.09.15 14:02| 
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"cari" pdioti, ve 'ncazzate perche' bruno vispa ha ospitato i casamonica a "sorca a sorca"? Perche'?

Er famoso Covelli de 'a curva sudde Commentatore certificato 09.09.15 13:54| 
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Se non avessero fatto la campagna denigratoria contro Assad,non avrebbero potuto favorire il loro figlio Isis nato e cresciuto grazie alle Missioni di Pace.Questa è la conferma che ttto è pianificato dai Grandi Maestri,i quali prima creano il problema per giustificare la sudditanza della UE per poi far leva sul pietismo per giustificare gli interventi militari per far fuggire la popolazione da usare come manodopera specializzata,soprattutto per usarla come esche cavie per impaure e imbonire i popolini Bue Pecoroni.

Agostino Niigretti 09.09.15 13:22| 
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A Beppe, stai a fa' er gioco de Putin!

Luca M. Commentatore certificato 09.09.15 13:21| 
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ot

""Roma, 9 set. (AdnKronos) - L'Italia dei Valori voterà sì al disegno di legge di riforme istituzionali, perchè "riteniamo che il sistema bicamerale vada riformato". Ad annunciarlo il segretario del partito Ignazio Messina, durante una conferenza stampa insieme ai parlamentari Nello Formisano e Alessandra Bencini. Tuttavia "voteremo la riforma mettendo anche del nostro, vogliamo discutere su alcuni temi", aggiunge il leader Idv, annunciando la presentazione di alcuni emendamenti.""

vabbe' che l'adn riporta i comunicati di tutti...escluso i miei... :)

ma l'idv?!

lo 0 virgola che vuol cambiare la costituzione?!nelsenso voluto dai renziani poi...

mah...

ma natonio dipietro sta ancor con l'idv?

pabblo 09.09.15 13:13| 
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Variazioni sul tema
Per la serie era meglio morire da piccoli.......
È stato raccontato che durante lo tsunami del 2004 gli indigeni delle isole Andamane sapevano del suo arrivo e si sono rifugiati in alto per proteggersi. Se vai in regioni remote incontri uomini con conoscenze della natura che noi moderni non ricordiamo da millenni. Queste popolazioni hanno un numero di viventi sempre relativamente stabile
Il rapporto con la madre terra è stato interrotto da una cinica serie di errori che la civiltà ha diffuso come contropartita delle sue conquiste tecniche di cui solo ora cominciamo a comprendere il danno - elencarne i vantaggi non comporta che non vi sia. La consapevolezza non è arrendevolezza; correggere gli errori commessi con umiltà e continuare a percorrere il nostro futuro con fiducia; ponendo attenzione al rigore che la natura ci impone. Escludiamo quindi i facili percorsi delle produzioni intensive. Gli aberranti allevamenti intensivi. La produzione di oggetti inutili. Per quelli utili ci sono le stampanti 3D e le tonnellate di materiali delle discariche di rifiuti inutilizzati da riciclare
Se abbiamo raggiunto questa esponenziale esplosione demografica forse la causa sta nella mancata regolamentazione che severamente madre natura ci avrebbe imposto se noi non l'avessimo raggirata con i nostri sofismi
Una buona vita si misura con la serenità dell'essere vivi non con la sua durata. Oggi scontiamo nei nostri malesseri quotidiani quegli errori che con un po di sensatezza potremmo correggere
Un vivere più quieto, impegnarci in mestieri di naturale necessità
Accettare i malanni con naturalezza e pure la morte avrebbe la sua bellezza. Nelle nostre peregrinazioni dentro le più spavalde tecnologie ci siamo scordati della vita vera.
Combattere gli strateghi di questi teoremi spaventosi ignorandoli costruendo una società parallela
L'arma è sempre quella che propongo
NON ACQUISTATE PRODUCETE.
Inventatevi un lavoro nuovo scambiabile

Rosa Anna 09.09.15 13:07| 
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l'Isis è il frutto di una politica americana miope e alla giornata,nonchè delle ur lodge massoniche
neoligarchiche che vogliono gran parte del mondo suddito e vassallo.

antonio mincarini 09.09.15 13:02| 
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Il premio Nobel per la pace Obama , rappresentante dell'alta finanza americana , sta portando lo scenario siriano a una temperatura altissima . Con i nuovi bombardamenti sull'isis assisteremo a uno strano fatto : le truppe governative saranno spesso colpite per sbaglio mentre i ribelli saranno spesso mancati .

vincenzodigiorgio digiorgio, roma Commentatore certificato 09.09.15 13:00| 
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Se fosse cosi' facile programmare tutto a tavolino, compreso l'esodo dei migranti, la nascita dell' ISIS, la guerra civile siriana ecc, gli Stati Uniti avrebbero stravinto in Vietnam e in Iraq.

In realta', il mondo occidentale (NATO) non ha una politica precisa, ed affronta i problemi alla spicciolata : non c'e' un piano, ed e' proprio questo il problema.

Detto questo, siamo ora diventati tutti geostrateghi : gli Italiani erano gia' un popolo di navigatori, di poeti, di santi, ma ora anche di commissari tecnici, economisti monetari e geostrateghi.

ermenegildo m. Commentatore certificato 09.09.15 12:51| 
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http://rumoriapiancogno-annaquercia.blogspot.it/
stanno distruggendo un paese per colpa di americani russi e cinesi, ma il bambino morto con il fratello e la madre non era in siria,ma in turchia,il padre aveva casa e lavoro, cioè ha tentato la traversata per motivi economici,per migliorare la sua vita, non perchè fosse in pericolo, la maggioranza che viene quì è di questa gente, poi obbligare gli emirati ad accoglierli,io avessi potere la guerra la farei finire in un minuto,fermerei il commercio con l'africa, poi li vedresti gli arabi e tutti sti merdosi fare fare la pace, gli emirati sono il diavolo sulla terra, una stirpe di malati mentali

anna q., pianborno Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 09.09.15 12:50| 
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BASTA con le guerre ! Meno male che c’è il Blog di Beppe Grillo che RICORDA e fa presente tutto questo !
http://www.beppegrillo.it/2015/09/la_guerra_civile_siriana_parte_1.html

L’Italia, l’Europa e il Mondo.
BASTA con le guerre e il “dominio” dei popoli !
L’EUROPA che è indubbiamente il continente più sviluppato del mondo e con il benessere più diffuso, deve dare l’esempio, coinvolgendo anche l’ONU affinché si vada localmente a “dare una mano” alle popolazioni che, PACIFICAMENTE, vogliano svilupparsi. In poco tempo , constatando il successo di tale strategia, gran parte delle altre popolazioni, ne vorranno seguire l’esempio e cesseranno tutte le guerre che sono in corso con i loro stermini che causano esodi epocali di popoli che contribuiscono moltissimo all’impoverimento dei territori.
http://www.ilgiornale.it/news/interni/aiutiamo-immigrati-rimanere-nel-loro-paese-956088.html
http://www.bergamopost.it/che-succede/siria-leuropa-che-vuole-intervenire-ma-bisogna-scegliere-contro-chi/

Vincenzo Matteucci 09.09.15 12:48| 
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Ecco si prendete notizie sulle armi in Wiki...si,si anche per le famiglie mafiose prendete da li.
Ma siete normali o ingenui?
Mai possibile che vi mettano in piazza certe notizie?
Illusi,cercate di ragionare con le vostre teste.
Basta partire dalle armi in dotazione ai nostri eserciti,carabinieri,polizia,marina corpi speciali e in più mettiamoci anche i ...cacciatori!
E' un affare che sia interno o esterno questo affare funziona con le "triangolazioni"......
Questo post è bellissimo e chiarificatore degli interessi dei paesi più democratici al mondo nella vendita delle armi!
Avete mai visto un filmano dove raccolta un'arma,un proiettile,una mina, vi abbiano fatto vede la scritta "made in...."?

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 09.09.15 12:39| 
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Tutta colpa degli ammerricani e noi paghiamo per le loro colpe. Noi gli immigrati causati dagli ammerricani non li vogliamo mai. Io approvo gli Ungri che con Orban ci stanno difendendo. Bella e brava la giornalista Ungrese http://goo.gl/jgiq9V !! Lo farei anch'io, si cambia rispetto alle meretrici babilonesi dell RAI. M5S ALL THE WAY!!!

Cataldus Gravignas Commentatore certificato 09.09.15 12:34| 
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O.T.
Tempo fa avevo letto che ad expo c'e' stato un "boom" di presenza ad agosto tale da far pensare che si arrivera' ad un 20 milioni di visitatori.
BBBUUUUAAAHAHHAH allora mi chiedo come mai nelle mie mail sempre piu' spesso arrivano pubblicita' per acquisto scontato dei biglietti.
Oggi me ne e' arrivata una che mi offre la possibilita' di acquistare il biglietto a 19 euro anziche' 39.
Spero tantissimo che vengano tenuti BENE i conti di expo e che alla fine quello che manchera' di incasso anche solo per pareggiare le spese effettuate per questa cretinata di manifestazione verranno addebitati a chi ha fortemente voluto che la stessa si svolgesse come alla fine si e' svolta (politici, costruttori etc. compresi).
Vediamo un po di sistemare queste cose in modo che la prossima volta (alla prossima manifestazione di livello mondiale) non si pensi prima a rubare e poi forse a fare il bene dei cittadini e di chi e' visitatore/ospite, ma si pensi prima al bene di tutti.

mario 09.09.15 12:21| 
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Ma,'st'impuniti de pubblicitari,come se permettono de pija' tutta a paggina,e,puro se clicco nun se levano dai co...??

Buongiorno!!
P'amore dell'animaccia vostra...

er fruttarolo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 09.09.15 12:09| 
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L'assalto dei migranti è stato pensato a tavolino, e provocato dagli usa-turchia-germania-francia per convincere gli europei che prima o poi "sarà necessario" intervenire militarmente per deporre Assad, e mettere un governo fantoccio filo-usa. L'isis è lo strumento creato artificialmente dagli usa per accelerare questo processo criminale.
Ogni appoggio ai criminali euro-usa-turchi fomenta la guerra e innesca altri esodi di profughi .
E' stato tutto programmato: per quelli che dovremo ospitare i soldi li dovremo cacciare noi (come la riunificazione delle germania: chi l'ha pagata? I tedeschi no davvero, indovinate chi?)
E' agghiacciante quello che diffondono i media (non solo italiani): dipingono lo scenario in modo distorto e fazioso, sciacallando sulla pelle dei poveracci. Dov'erano i pennivendoli che ora starnazzano e ripetono le cantilene penose di re..zi e merkel, quando dalla Siria già dal 2012 arrivavano notizie di massacri?

Carlo S., Roma Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 09.09.15 11:58| 
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Traduzione del post a modo mio
Carta dei diritti dell'uomo
Sputata, stracciata, annullata
Facciamo come non ci fosse mai stata

Rosa Anna 09.09.15 11:57| 
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A proposito di coscienze, perchè le coscienze non si muovono, per esempio, anche per il Sudan, che è in guerra civile da 40 anni?
Da Wiki " Nel 2004, la condizione del Sudan è stata definita dalla comunità internazionale "la più grave situazione umanitaria esistente""
https://it.wikipedia.org/wiki/Sudan
Vorrei sapere quanta gente sa dov'è il Sudan,
perchè è stata cusata una guerra civile ecc.
La mia coscienza è coperta di pelo, ma un pò sono informato, no come la maggioranza dei politici, e pacifisti, che si indignano/allarmano a comando, quando c'è abbastanza clamore mediatico.
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 09.09.15 11:55| 
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http://webtv.camera.it/home

http://webtv.senato.it/3861#

Luca M., Rho Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 09.09.15 11:47| 
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"Il 5 settembre sono transitati dall'Iraq a Raqqa, capitale dell'ISIS , 700 camion di rifornimenti.

Il trasferimento è visibile su google maps dal satellite. Ne ha dato notizia per prima AsiaNews and the world News.

La notizia sconcerta. Abbiamo controllato anche noi le immagini del satellite su Raqqa: ancora oggi alcuni di questi camion sono a lato strada. Tutti hanno visto solo la coalizione anti – ISIS non ha visto.

Allora Hollande, Cameron e confraternita non siate ipocriti: è giusto accogliere la gente che fugge dalla guerra ma risparmiateci le lacrime di coccodrillo sui profughi che voi stessi avete prodotto, e provvedete a far cessare la guerra in Siria ed in Iraq.."

http://linkis.com/www.siriapax.org/e2x28

Beppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 09.09.15 11:46| 
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Prima di metà agosto, con buonismo, sul blog era scritto che l'Italia era la 5a produttrice di armi.
Adesso siamo nella top ten.
Siamo all'OTTAVO posto, con una quota dell'1% e virgola, INSIDIATI da Israele, , 8 mil di abitanti con tecnologia, che non vende agli arabi, come il Merkawa (il top dei carri armati) https://it.wikipedia.org/wiki/Merkava .
Una classifica è http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=7890 ma ce ne sono altre.
Facciamo un po' schifo nella produzione di armi, sono sempre le alternative a basso prezzo: una 127 seconda serie contro una golf quarta serie...
E poi le immagini: in Siria si vedono non carri della Oto Melara, ma sovietici (non russi, perchè obsoleti ) e AK47, il famoso fucile Kalašnikov . Se la Berretta avesse prodotto tutti i mitragliatori che hanno prodotto i russi, i pacifisti nostrani, giustamente, griderebbero allo scandalo. Ma i comunisti e company fanno armi a fin di bene.
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 09.09.15 11:37| 
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¡¡¡HOLA egregio Movimento & sig.Massimo Fini & sig.Diego Fusaro &
Blok✰✰✰✰✰... paziente!!!

La parte "1" del Post sarebbe già sufficiente per far capire
quanto la gente comune viene considerata NULLA nei teatri
dei conflitti internazionali (e nazionali?).

Pensiero stupendo:
necèssita immantinènte l'adeguata rivoluzione culturale totale
da parte di tutti noi coordinati per spingere il nostro Movimento
a rappresentarci ed informarci nel migliore dei modi possibili!.
Questo Blog e Imola sarà l'ennesima occasione, non sprechiamola.

Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana 09.09.15 11:31| 
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Approfitto x segnalare anomali arresti dei video inseriti nel blog, disturbi di caricamento nella pagina del Blog, preciso che utizzo ubuntu proprio x scongiurare i disturbi con windows?
Spero che sia un fatto estemporaneo altrimenti mi preoccuperei!

Azura M., Hanga Roa Commentatore certificato 09.09.15 11:28| 
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Quando gli USA giocano alla guerra combinano dei casini mondiali, dalla Corea al Vietnam all'Iraq e oggi alla Siria. Non hanno ancora capito che i "nemici" non sono piu' i nativi americani ma popoli di ben piu' antica civilta', difficili da comprendere soprattutto per loro. Quando poi di mezzo c'e' la religione tutto si complica; e' nel nome di Dio che sono stati compiuti i peggiori massacri e atrocita'. Ne sappiamo qualcosa noi europei che per oltre due secoli ci siamo scannati tra cattolici e protestanti. La stessa cosa accade oggi in Medio Oriente. Ci sembra atroce, oggi, ma le stesse cose e anche peggiori le abbiamo fatte nou in passato. Percio' l'approccio al problema mediorientale deve essere prima di tutto culturale. Le armi servono solo a perpetuare e inasprire il conflitto. Se c'e' un tema dove deve farsi sentire la voce dell'ONU e' proprio quello, ammesso che esistano ancora le Nazioni Unite.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 09.09.15 11:25| 
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O.T.
Grazie a B.Vespa , abbiamo assistito all'ennesima puntata della serie 'Tutto quanto fa spettacolo', con la presenza dei due esponenti della nobiltà rom romana.
Vogliamo mettere dei paletti per la presenza di personaggi impropri che causano il giramento alle scatole di telespettatori che pagano questo scempio?
Cittadino Fico, cosa ne pensa?

Giovanni Veleno 09.09.15 11:18| 
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Sono grata a Massimo Fini di aver fatto un sunto esplicativo dell'epopea siriana e allo staff di aver scelto il suo articolo per pubblicarlo

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 09.09.15 11:07| 
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Ma l'ONU esiste ancora?

Giovanni Veleno 09.09.15 11:02| 
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CAPORETTO 2008+7
Tramonti a Nordest

(Ospiti di gente unica 004)


PRONTI. ANZI NO.

Friuli Venezia Giulia

Profughi, 670 parrocchie pronte ad accoglierli.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/09/09/news/accoglienza-preti-in-prima-fila-1.12059521?ref=hfmvudel-1


Delle oltre 670 parrocchie presenti sul territorio regionale, molte sono già pronte ad accogliere l’appello di Papa Francesco.


Ma serviranno fondi per sistemare gli edifici più vecchi.


----------------------------------------------


Il problema.

Non sono i profughi.

Ma i fondi.

I fondi.


La grana.


.

epe pepe 09.09.15 10:57| 
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http://www.narcomafie.it/2015/09/09/loperazione-
in-mare-eunavfor-med-e-la-fase-due-contro-i-
trafficanti/

« È sconcertante la parte dell’intervista rilasciata da Federica Mogherini (nella foto), alto rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, con cui annuncia l’imminente nuova fase delle operazioni navali contro gli scafisti nelle acque internazionali, pubblicata sul Corriere della Sera lo scorso 6 settembre. Il riferimento è alla operazione Eunavfor iniziata, verso la fine di luglio, nel Mediterraneo, che aveva come primo obiettivo la ricognizione (!) delle reti criminali che trafficano i migranti, per poi passare alla loro neutralizzazione mediante l’uso della forza. Ora, pensare che sia sufficiente sequestrare le imbarcazioni e arrestare chi pilota (scafista) le barche per “smantellare le reti dei trafficanti” è un’ingenuità o, meglio, una storiella che non sta in piedi, raccontata soltanto per cercare di tranquillizzare una opinione pubblica scossa dai tragici eventi delle migrazioni marine e terrestri. Si tratta dei soliti proclami e piani “aria fritta” che ripetono, da anni, a turno, ora Dimitri Avramopouols, commissario UE alle migrazioni (gennaio 2015), ora Alfano, ministro dell’Interno ( sempre gennaio 2015), ora la stessa pigra e miope Ue con la inconcludente “strategia per l’eradicazione della tratta di esseri umani 2012/2016”. Non basta arrestare i passeurs e gli scafisti (dal 2012 all’8 settembre 2015 oltre mille, di cui 365 nel corrente anno) che sono quelli più esposti e quelli più facilmente identificabili, dato che vengono indagati, quasi sempre, nella flagranza del delitto previsto dall’art.12 del testo unico sull’immigrazione (favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, nelle varie ipotesi previste dalla norma). Peraltro, dopo un breve periodo di carcerazione preventiva, queste persone sono state rimesse in libertà... ».

Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana 09.09.15 10:56| 
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sento i vari capi di stato parlare di quote di piani da approvare ...di regole per emigranti che vengono accelerate...


c'è GIA TUTTO SCRITTO dalla Convenzione di Dublino...


Dovete solo applicarlo!

La Convenzione di Dublino non prevede quote ma obbliga ogni stato di accogliere i rifugiati che sono liberi di chiedere asilo o stato di rifugiato nel paese che vogliono!

Non seguire La Convenzione firmata da 147 Stati membri significa Violazione delle regole della Convenzione!

E scegliere un rifugiato su base religiosa o educazione è anch'essa una violazione della Convenzione di Dublino!

aaaaaa 09.09.15 10:53| 
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