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Lettera aperta di un ergastolano a Roberto Saviano

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di Carmelo Musumeci

"Ho saputo che un altro detenuto s’è suicidato impiccandosi alle sbarre della sua cella. Ed ho pensato che quando sei circondato dalle tenebre, basta dare una spinta allo sgabello, una volta sola, per vedere un po’ di luce. Forse per questo è difficile non approfittarne.

Ciao Roberto, un amico, membro di uno dei tavoli degli Stati Generali dell’Esecuzione Penale in corso in questo periodo, mi ha mandato un tuo articolo dal titolo “Saviano: dentro Poggioreale. Se questo è un carcere” e mi ha dato l’idea di scriverti per chiederti di darmi una mano a fare conoscere le nostre “Patrie Galere”, che i nostri governanti mal governano, perché tu hai più voce e luce di noi.

Prima di leggere l’articolo sinceramente ho pensato “Non gli scrivo, figurati se risponde ad un ergastolano, condannato pure per mafia”. Poi leggendoti ho iniziato a meditare di provarci.
Quando ho finito ho pensato: “Peccato che Roberto non sia un detenuto, perché con la sua intelligenza e coscienza sociale ci avrebbe potuto dare una mano a portare la legalità e l’umanità in questo inferno dantesco”.
Scusa, stavo dimenticando di presentarmi: mi chiamo Carmelo, sono attivo in rete, con un proprio sito personale curato da volontari. Sono dentro da più di ventiquattro anni e in tutti questi anni mi sono sempre impegnato per la legalità costituzionale in carcere, perché tutti abbiano un fine pena e per cercare di essere anche la voce degli altri compagni ergastolani, facendomi spesso promotore di diverse, pacifiche e costruttive, iniziative per l’abolizione dell’ergastolo. Una volta avevo letto in un articolo pubblicato su “La Repubblica” che anche tu eri favorevole all’abolizione della “Pena di Morte Viva” - come chiamo io la pena dell’ergastolo - o “Pena di Morte Nascosta”, come la chiama Papa Francesco.

Roberto, sarebbe importante se potessi tornare sull’argomento. In particolar modo su alcuni ergastolani arrestati giovanissimi, a diciotto, diciannove, venti anni, che hanno passato più anni della loro vita dentro che fuori. Molti di questi ragazzi sono stati usati, consumati e mangiati due volte, prima dai notabili del territorio di dove sono nati e cresciuti e poi dallo Stato centrale. A qualcuno di loro è stata messa in mano una pistola e, forse per paura o per cultura deviata, non hanno saputo dire di no.
Una volta dentro il carcere, sono stati sfruttati dai politici di destra, centro, sinistra e dalla lobby dell’antimafia. I primi per scopi e consensi elettorali, i secondi per motivi finanziari e mediatici.
Molti di questi giovani ergastolani sono nati già colpevoli e sfigati, sono stati usati come carne da cannone da tutti e molti di loro non si sono potuti permettere l’avvocato Buongiorno.

Roberto, io mi chiedo sempre più spesso: perché non dare una seconda possibilità a questi uomini entrati ragazzi, educandoli ad uscire dalla cultura criminale, offrendo loro l’alternativa di una cultura civile, dando loro un fine pena? Una pena senza perdono, senza speranza, senza un fine, una pena disumana come il carcere a vita senza possibilità di liberazione, non potrà mai rieducare nessuno. Se vuoi veramente punire un criminale, perdonalo o dagli una speranza. Se invece lo vuoi fare sentire innocente tienilo dentro e butta via la chiave.
Roberto, lo so che hai tanti nemici, ma se decidi di lottare contro l’esistenza della “Pena di Morte Viva” in Italia, ti avverto, ne avrai ancora di più perché lo Stato perderebbe il suo nemico su cui scaricare tutte le colpe e la mafia perderebbe i suoi affiliati perché, con la speranza di rifarsi una vita, molti uscirebbero dalle loro organizzazioni.
Un sorriso fra le sbarre."
Carmelo Musumeci, Carcere di Padova dicembre 2015. L'articolo di Saviano citato in questa lettera si può trovare qui.

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6 Dic 2015, 15:36 | Scrivi | Commenti (149) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Carmelo Musumeci, ergastolano, ergastolo, Saviano

Commenti

 

caro detenuto CARMELO io farei di più dopo un periodo di giusta rieducazione con cure x la personalità che ormai sono di routine ,i più che avranno dimostrato pentimento io li abbinerei nel corpo dei carabinieri nella misura 1detenuto su4 carabinieri e vi userei x la lotta al terrorismo perchè avete coraggio e quel pò d'incoscenza che non guasta quando finito il turno dovrete alloggiare nella guardina della caserma .UN pò d'aumento di stipendio e ogni tanto una visita in famiglia.Senza sgarrare altrimenti sarà la fine x il rieducando(MORTE- ASINARA-)se mi vuoi rispondere dimmi cosa ne pensi un abbraccio

maurizio b., roma Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 15.12.15 10:37| 
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Nel 1994 l'amante di frencesco bidognetti, uno dei capi del clan dei casalesi, fece rapire e violentare una ragazza del paese della quale si era invaghita. Il fidanzato della ragazza, un piccolo commerciante ventenne, si rivolse ai capi del clan per protestare contro questa barbarie, ma anzichè trovare giustizia venne ucciso dal clan per non essersi sottomesso in silenzio. Sono passati 21 anni, gli assassini, che all'epoca avevano 20 anni, in questo tempo hanno potuto ogni giorno scrivere lettere per denunciare la disumanitá del carcere, purtroppo le vittime non hanno potuto fare altrettanto per denunciare la disumanitá di chi ha cancellato la loro vita. No, francamente credo che non ci sia nulla di ingiusto nell'ergastolo

Mario O., napoli Commentatore certificato 13.12.15 21:43| 
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Rieducare....parola difficile se non impossibile...
io ci ho provato a rieducare un familiare chissa' come diventato malavitoso...siamo una famiglia onesta.. con una pecora nera... non c'e' nulla da fare... svegliarsi tutti i giorni per andare a lavorare onestamente... non c'e' nulla da fare.... prendersi gli impegni di figli e moglie.... non c'e' nulla da fare.... non fare violenza sugli altri, non rubare, non rapinare... non c'e' nulla da fare.... VUOLE VIVERE la sua vita in maniera delittuosa.... guadagna di piu' e con molta meno fatica... non c'e' nulla da fare.... ho buttato la spugna!

arnone e., napoli Commentatore certificato 13.12.15 08:55| 
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Caro Carmelo... per quello che mi riguarda, modificherei il codice penale con 20 anni per iL solo reato associativo mafioso e, in caso di omicidio, la pena di morte. Fatti quattro conti. E non ce la menare descrivendo i ragazzini al soldo della camorra come vittime....i soldi facili piacciono a tutti! Stattene buono buono in galera e non smarronarci più con le tue lamentele. AVEVI SOLO DA RIGARE DRITTO COME LA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI!

scat arron, torino Commentatore certificato 12.12.15 14:05| 
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IL CODICE RECITA CHE DEVONO ESSERE RIEDUCATI.

GIANCARLO O., SALSOMAGGIORE TERME (PR) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 10.12.15 00:00| 
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Caro Mazzini, penso che sia lei al di fuori della realtà, un percorso di questo tipo non può certo essere obbligatorio ma molto utile e quindi inserito nei programmi scolastici visto che oltre ad essere educativo potrebbe essere il lavoro futuro per molti giovani. Fra 20 anni o prima la nostra società sarà costituita prevalentemente da anziani che avranno necessità di assistenza senza contare i malati cronici. Non so che lavoro faccia lei ma io faccio il medico ospedaliero e nella realtà ci vivo e lavoro ogni giorno. Comunque la mia era solo un opinione sempre che ancora si abbia la libertà di esprimerla ....

alessandra ruspetti, Siena Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 09.12.15 19:28| 
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"Una pena senza perdono, senza speranza, senza un fine, una pena disumana come il carcere a vita senza possibilità di liberazione, non potrà mai rieducare nessuno."
Caro Carmine, ti voglio sommessamente far notare che in Italia il carcere a vita senza possibilità di liberazione non esiste più.
Anche il più abbietto dei mafiosi, il più verme dei trafficanti di droga, il più infame dei sequestratori può rientrare nel regime normale nel caso diventi un collaboratore di giustizia.
Dalle documentazioni presenti in rete risulta che tu ti senti colpevole solo di uno scippo, mentre per tutti gli altri reati per cui sei stato condannato ti dichiari innocente. Nemmeno risulta che tu ti sia fatto carico di alcun reato per cui tu non sia stato condannato, confessandoli e richiedendone il relativo processo.
Non capisco perché tu chieda di porre le condizioni tu alla società, quando invece le condizioni ci sono da più di qualche anno. Rispetta la legge, invece di sputarci sopra.
Rispetta i cittadini onesti.
Rispetta le tue vittime, a cui non hai dato scelta e che ancor oggi non ti vedono incarcerato per i reati che hai commesso uccidendole direttamente o indirettamente.
Non hai commesso i tuoi reati da minorenne, bensì da adulto. Quindi potevi scegliere, eccome, e puoi scegliere ancora.
Ma continui a scappare dalle tue responsabilità, da cui evidentemente non ti rendi conto nemmeno ora.
Non vedo alcun motivo affinché tu chieda la modifica delle leggi a tuo esclusivo vantaggio. Per ora continua a rispettarle, e continua ad alta voce a chiedere che vengano rispettate, come fa Saviano.

oreiPiero 09.12.15 13:10| 
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Pieno di comprensione per la lettera dell'amico Carmelo, ma mentre lo leggo il mio pensiero va ai tanti uccisi o sfregiati per SEMPRE per soldi, per vendetta, per motivi futili, per mafia e sempre alla base di questi omicidi c'è un ego smisurato e un non rispetto dell'altro e mi diventa impossibile non pensare che quelle vite non ci sono più o sono rovinate per sempre e nessuna rieducazione potrà riportarle in vita e davanti a questa impotenza nasce la mia impotenza a perdonarti.

giuseppe messe Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 09.12.15 12:50| 
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NON IGNORARE, PRENDERE IL TEMPO DI LEGERE QUESTA TESTIMONIANZA
Il mio nome è signora BORDEIANU ho 40 anni sono una madre di una
figlia di 3 anni. Un mese fa mia figlia soffriva di cancro al cervello. Ho
avuto 20000€ per garantire il suo recupero così mi metto alla ricerca di
prestito. Ma purtroppo per me io stavo frodare di essere creditore senza
scelta che ho perseverato nella mia ricerca per fortuna che il mio coraggio
mi ha messo sulla persona giusta Karen GARCIA PINTO di signora che mi ha
dato un prestito di 20000€ in 72 ore solo tramite bonifico bancario, che
ha permesso la guarigione di mia figlia e l'apertura della mia piccola
impresa. Questa prova è per te che sono stanchi di essere rifiutati dalle
banche. Avete abbastanza sai dove mettere la testa che segue i vostri
problemi finanziari. Avete bisogno urgente, veloce, affidabile e legittimo
di un singolo indirizzo di finanziamento per essere soddisfare. Indirizzo
email:
pinto.karen01@gmail.com

Bordeianu 08.12.15 11:47| 
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Rieducazione è già una sconfitta, un fallimento. Il vero scopo della società deve essere educare! Vogliamo rieducare perché abbiamo fallito nel primo vero ed essenziale fine cioè fornire a tutti le stesse opportunità di vita e questo si ottiene solamente con più giustizia sociale , più scuola, più cultura , più condivisione e solidarietà. Abbiamo una scuola devastata e classista, lontana dalla realtà, dove ancora si crede che la soluzione per educare i ragazzi sia quella di farli lavorare durante il percorso di studi. Invece di farli lavorare mandiamo i ragazzi a svolgere un servizio sociale come assistenza agli anziani, assistenza ai malati, assistenza a disabili, mettiamoli in contatto con la sofferenza e con chi è stato meno fortunato di loro e vedrete che il telefonino di ultima generazione diventerà meno interessante!

alessandra ruspetti, Siena Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 08.12.15 10:55| 
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Chi toglie la vita ad un'altra persona, salvo i casi di effettiva legittima difesa, non merita di vivere la sua serenamente.
Prevenire è meglio che curare.
Questa lettera dovrebbe essere portata a conoscenza di tutte le classi scolastiche a partire dalla fine del ciclo elementare.
La disperazione per un posto di lavoro che non si trova non è giustificata per la soppressione di un'altra vita.


È impossibile credere di poter conciliare una minima abbreviazione di pena al cospetto di un delitto efferato … specie per chi piange ancora una vita spezzata … per tentare di sentire il grido disperato lanciato da chi non ha più speranza, è necessario mettere per un attimo da parte il male commesso, e guardare solo l’uomo: l’uomo essere fallibile ma al contempo capace di fare anche il bene … molti delinquenti veri si sono redenti nel corso della loro vita facendo del bene e diventando addirittura Santi .. uno per tutti San Paolo … credo sia però indiscutibile che alla base di tutto ci sia innanzitutto una corresponsione che debba ristorare esaustivamente il danno compiuto e al contempo un pentimento vero e concreto che non si basi solo su belle parole e belle promesse buttate lì per opportuna convenienza … il pentimento deve essere quotidianamente testimoniato con una vita completamente diversa e controllato a pena di perdere tutto e ripartire dal via … un cosiddetto periodo di prova molto lungo … Beh in definitiva solo se alla fine si ripaga completamente il danno e ci si pente per davvero se ne può parlare … altro che pentiti che barattano il tradimento con sconti di pena … me lo devi dimostrare ogni giorno che ti sei pentito e non che una volta fuori delinqui come prima …

Felisio, Lanciano 07.12.15 22:10| 
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Stare in carcere è vivere. Difronte alle vittime, ai morti ammazzati, a chi non ha potuto vivere perché la vita gli è stata sottratta da mano assassina, chi si trova a vivere, anche in carcere, è un privilegiato.
Come poi si viva in carcere è un altro discorso, un discorso legato al grado di civiltà e di possibilità economica di un Paese.

Pier 07.12.15 19:54| 
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Signor Carmelo

Ritengo che ogni scelta porti a una conseguenza.
Quando lei è stato in grado di scegliere tra bene e e male per qualche euro in più, ha fatto la sua.

Non addossi le conseguenze della sua attuale condizione alla società.
Questa si difende solo da individui come lei, ed usa la stessa legge che è pur sempre più clemente della sua.
Si metta al posto di una madre che avuto un figlio ammazzato da individui del suo stampo.
Lei perdonerebbe ? Io no!

alfredo l., milano Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 07.12.15 18:03| 
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Vorrei dire a Carmelo Musumeci che non c'è D'Aviano che tenga perché tanti anni fa ci fu il referendum per l'abrogazione dell'ergastolo (o morte civile, allora si diceva così). Io fui tra i pochi a votare per far cessare questa pena perché sono contrario anche alla pena di morte. Ma ho la sensazione che nel nostro Paese Cesare Beccaria sia un illustre sconosciuto e la maggioranza è cattolica solo a parole. Poi ci si mettono anche certi giudici che liberano chi non dovrebbero e ciò contribuisce ad incattivire le persone. Ha voglia il Papa a predicare misericordia; da questo orecchio gli italiani non ci sentono.
Comunque desidero augurare a Carmelo e a tutti gli ergastolani di riuscire un giorno ad abbattere questo muro!
EnnioDB

Ennio Di Benedetto 07.12.15 16:56| 
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A AA proposito dei foreign fighters

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamentoeuropeo/2015/12/salvini.html

Incasnero 07.12.15 16:46| 
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proviamo a valutare la questione con un po' più di distacco.
Il carcere a vita è un "controsenso" giuridico posto che la pena ha (dovrebbe avere) finalità rieducativa. Come può averla l'ergastolo ? D'altra parte la pena deve essere proporzionata alla gravità del danno arrecato alla società e un ergastolano mafioso l'ha danneggiata (ritengo) in modo irreversibile. Qui sta il punto, secondo me. Non sbaglia chi fa presente che l'ergastolano Musimeci è tale perchè, evidentemente, non ha fatto nulla per abbreviare la sua pena. Avesse collaborato, avrebbe certamente goduto degli sconti. Ma dopo 20 anni (o 18 o 23, non intendo indicare una durata specifica) di carcere si diventa (ritengo) persona diversa da quella che si è stati. Il punto di equilibrio potrebbe quindi trovarsi nella disponibilità delle vittime (a perdonare) e nella capacità risarcitoria del reo. In definitiva: chi da ergastolano ottiene il perdono di tutte le vittime del suo agire e offre concretamente di risarcire la società, ben dovrebbe poter godere di una seconda possibilità. Marco Caporale

Paolo Marco Caporale, milano Commentatore certificato 07.12.15 16:25| 
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la maggior parte dei commenti ne fanno una questione personale. Purtroppo.

vincenzo a., roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 07.12.15 15:24| 
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Le vittime scontano una pena più grave, la morte, se pur innocenti e i familiari un ergastolo senza cella, se pur innocenti. Perché dovremmo avere pietà di un colpevole? La vita è una scelta e fra i privilegi per i mafiosi è compreso anche l'ergastolo, non lo sapeva Sig. Musumeci quando ha scelto ? Se vuole veramente dare un senso alla sua vita da ergastolano, una vita che ancora ha a differenza delle sue vittime, collabori con la giustizia e sia di monito ai giovani rimanendo in carcere a vita per dimostrare che certe scelte si pagano care e che è meglio pensarci prima di intraprendere una via senza ritorno. Faccia della sua vita un esempio non per uscire dal carcere ma per non entrarci, non chieda pietà e rieducazione ma giustizia sociale e prevenzione. La sua vita così avrebbe un valore indipendentemente dalle mura della cella e lei potrebbe sentirsi comunque libero, perché le peggiori prigioni sono quelle senza mattoni.

alessandra ruspetti, Siena Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 07.12.15 14:56| 
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Ho gia'detto la mia su Musumeci piu' sotto...Mi spiacciono pero' alcune diatribe tra chi ricomincia ad affilare le lame ideologiche di destra da un lato e di sinistra dall'altra. A costo di diventare antipatico e triviale, pretendo dal piu' alto responsabile della comunicazione del blog, passando per gli eletti ed eleggendi, fino all'ultimo degli iscritti, un distacco totale dalle liturgie partitiche. Il movimento non e' una terra di nessuno per fuoriusciti, pronti magari a lucidare a nuovo le mostrine del partito del cuore, sperando di far discepoli. Nessuno pretende la cauterizzazione della propria sensibilita' politica, ci mancherebbe. Io sono sempre stato e sempre rimarro' un difensore degli Stati sovrani, delle Confederazioni, della democrazia direttissima, del concetto primario della familia naturale eccetera eccetera. Nondimeno non trasformo queste mie convinzioni in feticci: altrimenti non avrebbe senso stare nel M5S. O tutti noi recidiamo il cordone ombelicale col nostro passato politico -per chi ce l'ha avuto- e ragioniamo sulla base del regolamento datoci, oppure e' meglio che ci togliamo di fra mezzo i coglioni. Vale in primis per me, ma deve valere anche per gli altri...specialmente per tutti. Auguri!

Massimo Trento (orbo e semisordo), Belluno Commentatore certificato 07.12.15 14:51| 
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Hanno avuto quello che meritano, le persone che hanno ucciso.. nemmeno quelle avevano un'altrta possibilità che la morte, e quelle erano innocenti, la morte e troppo facile per gente che taglia la vita a degli innocenti, devono crescere invecchiare e morire in carcere solo cosi come e successo a questo detenuto comprenderanno davvero cosa hanno fatto.
Non si può avere pietà di chi non l'ha avuta quando ha ucciso quando mentre lo faceva rideva e i compagni lo elogiavano, adesso e facile parlare tra le sbarre condannati a vita adesso e facile fare la pecora ferità.

Samuel Pop 07.12.15 14:36| 
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Prima di tutto devo dire che in Italia l'ergastolo esiste solo per i mafiosi (poiché la pena viene di solito trasformata in anni), in più ci sono forti riduzioni di pena per tutti i pentiti che invece di piagnucolare da tizio e caio scelgono di collaborare con la giustizia.
https://it.wikipedia.org/wiki/Ergastolo#Italia

Se fosse per me i condannati per mafia parlerebbero tutti (con le cattive, molto cattive) e nessuno di loro dovrebbe quindi scontare pene eccessive (collaborando sopravvive alla tortura).

C'è già stato un referendum per abolire l'ergastolo e vinse il no ma gli avvocati fdp del diavolo vincono sempre tutte le battaglie spesso con corruzione e scambi di favori e ormai il 'no' è già diventato 'ni' in cu#o alla pubblica sicurezza (ai diritti umani dei disonesti corrispondono sempre doveri degli onesti).

Rimettere in libertà uno che non collabora con lo stato ed è quindi ancora un pericolo sociale con la mafia mi sembra demenziale, anzi proprio criminale.

Suicidarsi non è reato:
invito i boss mafiosi a suicidarsi per ridurre i costi carcerari e il sovraffollamento... potranno così liberarsi dall'orribile fardello di vivere in condizioni di vitto e alloggio e sanità e corsi completamente gratuiti.... e poi non dovranno più subire la compagnia di criminali come loro.

p.s. chi viene ammazzato da un mafioso sconta la pena più dura -eterna- 2 metri sotto terra, chi viene incarcerato dovrebbe ringraziare di non essere stato ucciso dopo tortura come avrebbe ampiamente meritato se ci fosse uno straccio di giustizia.

p.p.s. rieducare un carcerato NON dovrebbe avvenire a spese del cittadino onesto perché si configura il "cornuto e mazziato", cioè la vittima paga di nuovo per aiutare chi l'ha colpito mentre gli onesti non vedono mai aiuti:
rieducate quello che vi pare ma portate il conto ai criminali.

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 07.12.15 14:02| 
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Ai rappresentanti in Parlamento chiedo la pazienza di leggere fino in fondo.
Il legislatore ha rinunciato, da sempre,a conoscere lo Stato della carcerazione, tranne quando obbligato. Lo Stato, scritto con la maiuscola perchè si tratta di un sistema sociale separato a quello in cui viviamo. Lo Stato in cui le tre funzioni sono sommate dai Tribunali e Magistrati della Sorveglianza.
In quel ruolo il CSM ci manda i magistrati, reitti ai più ma anche antipatici oppure "strani" o comunque da isolare. Sono Magistrati psicologicamente indaguati, a volte esuberanti e privi di meccanismi legali di autocontrollo. Interpretano la figura moderna dei carcerieri. Quelli resi celebri da Silvio Pellico.
Non devono essere confusi con i secondini.
Dei primi non è resposanbile nessuno, di questi ultimi ne è resposanbile il Direttore del carcere che è anche responsabile dei detenuti. Li vede ogni giorno, ogni ora ogni minuto, ne conosce le storie, ne riconosce l'evoluzione. Il parere del Direttore che è obbligatorio per il Carceriere - magistrato, tuttavia non ha alcun carattere vincolante.
Anche gli avvocati che si occupano della Sorveglianza sono considerati dagli stessi colleghi sostanzialemnte dei falliti o degli sfigati. Molti si rifiutano di assumere la difesa. Il carcerato di massima è povero.
Il carceriere - magistrato escluso ed emarginato dai processi che ha immaginato di fare, deve decidere evidenziando motivazioni per il cui ricorso si invoca la Cassazione.
Mediamente 8 mesi sono necessari perchè la I sezione dia parere e motivazioni ed in caso di cassazione puoi tornare in Tribunale, confidando nella decisione legalmente corretta.
Tempo enorme che espone il carcerato sia a riflettere se attendere i 6 mesi canonici o forse 9 (Tribunale di napoli anno 2015) sperando nella decisione nuova e diversa, sia se e come affrontare i costi della Cassazione. Nel'orecchio l'avv. sussurra di non "urtare" la "sensibilità" del magistrato.
Qui finisce il mio spazio e la mia voce

vincenzo a., roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 07.12.15 11:26| 
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http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/10/23/attacco-alla-piovra-nel-cuore-della-toscana.html

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 07.12.15 10:36| 
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Ok, ma la grana che vi hanno dato?
Circa 9000 euro alla settimana per uccidere gli altri? In una normale vita onesta non si fanno tutti quei soldi, siete disposti a vivere senza tanta pecunia e a cambiare veramente???

Andrea Zanella, Pedavena Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 07.12.15 10:23| 
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Ai nostri cari carcerati direi di andare a farsi un bell'annetto nelle carceri siberiane...vedrai che poi gli passa la voglia di lamentarsi delle nostre!

Emanuele S. Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 07.12.15 10:14| 
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Caro Carmelo, la "Pena di morte viva" è anche quella che subiscono tutti coloro a cui sono stati uccisi gli affetti più cari.
Scrivi a loro.
Impegnati, tu che conosci i meccanismi di coloro che un tempo frequentavi, affinchè nasca un movimento che si possa contrapporre a questo degrado a questa malvagia ferocia.
Certo lo Stato ha le sue immense colpe, ma persone come te possono fare veramente molto, partendo da dentro, facendo uscire fuori quelle soluzioni che nessuno vuole prendere.
Saviano può darti una mano, molti possono darti una mano, ma prima devi dimostrare a te stesso e a tutti coloro che hanno intrapreso la tua vecchia strada che questa non è mai una soluzione.
Molto, moltissimo c'è da fare, una strada lunga piena di insidie dove le sconfitte saranno ben superiori alle vittorie, ma se non demorderai, se non penserai troppo a quello “sgabello” ce la potrai fare.
Politici, Inefficienza della Commissione Europea per i diritti dell'Uomo, Organismi internazionali, Multinazionali, Corruzione, Concussione, Disonestà, Immoralità, Decadimento e molto molto altro ancora….......... tutto quello che mantiene questo sistema fangoso che riempie di muffa ogni cosa che tocca, può essere sconfitto dalla semplice considerazione che in ogni forma sociale di questo pianeta esiste ciò che mai potrà essere sconfitta. LA GIUSTIZIA.

Mariano Antoni (mamo-org), Lucca Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 07.12.15 09:47| 
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Se questa discussione è rivolta alla sensibilizzazione del problema carcerario posso essere daccordo che ad un recluso dev'essere garantita la sicurezza da atti violenti ed una dignità compatibile con la situazione cui si trova a causa sua. Per quanto riguarda la parola ergastolo in Italia? Ma quando? Vorrei sapere chi e quanti sono gli "ergastolani" incarcerati nel nostro paese, cui tutto si può rifacciare tranne di essere duro con la deliquenza. Non ho voglia di spulciare sentenze delle varie corti ma quanti autori di stragi efferate, assassini seriali, terroristi di varia stirpe hanno fatto più di 30 anni di galera? Possibile che questi "signori" riflettano sulla loro condizione solo ed esclusivamente quando vengono messi dietro le sbarre?

Paolo Andrea 07.12.15 09:38| 
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Oltre ad essere colpevole di non so quali crimini deve essere un gran furbacchione

Rosa Anna 07.12.15 09:35| 
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Il reato di clandestinità è ancora in vigore,e il reinserimento dei foreing fighters può avvenire solo dopo giudizio della magistratura.

Informati Novelli.

mirco g (vperv), giacchemirco@gmail.com Commentatore certificato 07.12.15 09:19| 
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Ok, MI AVETE CONVINTO: VOTO SALVINI !
Fermo restando che il problema carceri esiste e va risolto, nel nostro Belpaese, per essere condannato all'ergastolo, devi essere davvero il peggio del peggio! Vorrei dire ai buonisti di venire a vivere a Napoli, dove facce da patibolo fanno da padroni per strada, dove l'imprenditore onesto deve scendere a patti con gente che andrebbe messa al rogo, altro che carcere! Dove paghi le tasse più alte d'Italia e poi ti avvelenano l'ambiente, e vedi morire di leucemia i tuoi cari. Speriamo che capiti qualcosa di brutto non noi mortali, ma a qualche politico buonista o corrotto, che sono il medesimo problema.
PENA DI MORTE AI CAMORRISTI !

Giuseppe D. 07.12.15 09:02| 
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Riflessioni sulla vittoria dell'FN in Francia. Bisogna incanalare l'odio dei popoli Qui il movimento dovrebbe proporre soluzioni che rispondono a questo odio, facendoci i paladini dell'odio contro i ladri del PD quelli di forza Italia, dell'odio dei traditori del movimento, dell'odio contro chi ci prende i nostri risparmi di una vita, l'odio contro chi ospita nelle nostre ville gli immigrati in cerca dei nostri soldi, l'odio contro chi vuole distruggere le nostre chiese, chi vuole imporre il niqab a tutte le donne. Organizziamo delle manifestazioni militanti dove riaffermare la nostra ripugnanza verso tutti i nostri nemici.

Vivarelli Viviana, Bologna Commentatore certificato 07.12.15 08:45| 
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concordo completamente con il commento di Travis.Ci sono tormenti che questa persona non ha mai provato e che non proverebbe neppure se tornasse un uomo libero, semplicemente perchè non proverebbe mai a pensare "all'altro", come non ci ha mai provato sin qui. Non ho trovato nella lettera di questo signore, neppure un accenno al pentimento per quanto ha commesso, per il dolore che ha causato. Parla come tutti gli egoisti, solo di quella che ritiene "la sua ingiusta pena".Siamo troppo abituati ad assolvere tutti e non è giusto. Tutti parlano sempre per i carnefici, a favore e anche contro, ma nessuno parla MAI per gli innocenti, per le vittime, tantissime volte dimenticati anche dalla giustizia. E' di per sè una vergogna che esista una associazione che si chiami "Nessuno tocchi Caino" mentre non c'è nessuna associazione per tutti gli ABELE di questo mondo. Così ricordiamo per sempre i nomi degli assassini, dei serial killer di tutte le epoche, ma ci scordiamo inesorabilmente i nomi degli innocenti che non hanno avuto diritto a vivere la loro, di vita. Ha ragione lei Travis, questo signore è un privilegiato, è bene che resti nei suoi agi e nei suoi privilegi.

adina lucchesi 07.12.15 08:25| 
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Signor Musumeci, ho letto con attenzione la sua lettera. Non ho mai sentito parlare di lei e perciò ho cercato il suo nome nella rete.E' uscito fuori il suo sito, in prima posizione, poi quello del giornale Sentire. E qui ho trovato la sua risposta al direttore.L'ho letta e mi sono soffermato su queste righe: "Domando e mi domando pure: è più cattivo chi ha ucciso per passione, per cultura, per ignoranza, per demenza mentale, per soldi, o la persona che si vendica lasciando un ragazzo crescere, invecchiare e morire in carcere con l'ergastolo ostativo a qualsiasi possibilità di futuro, in un luogo più illegale di qualsiasi altro posto? Io sinceramente non ci vedo nessuna differenza, per questo sono contento di essere cattivo, non voglio essere come i buoni.
I buoni mi hanno sempre fatto paura. Purtroppo il mio passato da cattivo è pieno di errori, di dolore e di gravi reati ma è anche pieno di tanto amore, per questo io perdono la cosiddetta "Società Civile" di avermi fatto tanto male, anche se lei non perdonerà mai me e i miei reati."
E mi sono detto: è meglio che lei stia dov'è. Queste sue parole sono un affronto verso tutti gli innocenti che sono stati ammazzati. La sua è una morte viva? Nella pagina di SENTIRE la vedo sorridere col cartello della laurea in mano. Mi fa piacere che lei possa sorridere, che abbia conseguito una laurea, che possa scrivere, leggere, avere un sito internet. E' giusto.
Sono cose che un morto ammazzato non potrà mai avere.
Si goda queste sue libertà, signor Carmelo, lei è un privilegiato. Lei sta molto meglio di tanti altri.

Who Travis 07.12.15 07:44| 
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Caro Carmelo
Prova a pensare all'ergastolo che vive un genitore a cui hanno rapito violentato e stuprato e uccisoun figlio !! Prova a pensare ad una ragazza rapita e segregata e violentate. in cantina dal padre per 30 anni! Prova a pensare a quello svedese che ha ucciso 100 giovani in un isoletta con mitragliatore, pensa pensa pensa!
E voi del movimento che scrivete questi articoli: ma vi pare questo il momento ??? Volete che il M5S inizi la sua discesa?


in italia c'è un barbatrucco perché ci sono 60 mila detenuti sulla carta e solo 25 mila carcerati il che significa che 35 mila sono detenuti per modo di dire ma in realtà a piede libero.

diciamo le cose come stanno 07.12.15 06:16| 
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Ma perché non farli lavorare questi detenuti, invece di farli marcire dentro una cella. Ci sono tante cose da fare, per esempio sistemare il territorio dal disastro idrogeologico, sistemare le scuole, gli ospedali ecc. Si renderebbero utili per la società e in più avrebbero più dignità.


La libertà è nella testa, non nel corpo.

Lei crede veramente di essere meno libero di chi "ha la fortuna" di lavorare in fabbrica fino a 70 anni?

E una volta fuori, che farete per vivere?

Ovviamente bisogna immediatamente darvi un lavoro con un reddito dignitoso..... tanto abbondano qui fuori!

Hanno smesso di contare i suicidi delle cosiddette persone libere. Libere come vorrebbe essere lei.

Rio Savè Commentatore certificato 07.12.15 06:04| 
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CARO CARMELO
INVECE DI SCRIVERE UNA LETTERINA DA LIBRO CUORE PERCHE' NON PUBBLICHI IL TUO CURRICULUM VITAE RIFERITO AI CRIMINI CHE HAI COMMESSO IN PASSATO? LA GENTE VORREBBE CONOSCERE TALI DETTAGLI, NON SOLO CIO' CHE DICI DI ESSERE OGGI. PENSO TU SIA AL CORRENTE CHE LE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI HANNO DISTRUTTO QUESTO PAESE ED E' QUINDI DIFFICILE FINGERE CHE CIO' NON SIA MAI SUCCESSO. IL PERDONO PUO' ANCHE STARCI, MA LA PENA LA DEVI SCONTARE PER INTERO E QUESTO NEL RISPETTO DELLE FAMIGLIE DANNEGGIATE.

Zampano . Commentatore certificato 07.12.15 02:20| 
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Vallo a dire ai familiari di FALCONE , BORSELLINO ,e tutti quei servitori ONESTI della comunita' che sono stati ammazzati come cani, per sentire cosa dicono!!!! Amici GRILLINI state per perdere un altro voto.

Carlo A. 07.12.15 01:01| 
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Concordo con Carmelo, l'ergastolo va abolito. Mi piacerebbe tanto che il Movimento 5 Stelle lo inserisse nel suo programma (dopo un dibattito ed una votazione). Mi è capitato di insegnare in un carcere e mi è sembrato di entrare in un mondo parallelo, un mondo dove il tempo è rallentato. Non c'erano mostri dietro i cancelli, c'erano persone esattamente come lo sono io. L'ergastolo oltre che una tortura per il corpo, privato della libertà e spesso della dignità è una tortura per lo spirito proprio per quella assenza di speranza, di cui ci parla Carmelo. E' difficile mettersi nei Tuoi panni. Ho due figlie piccole, la sola idea di venire separato da loro mi annienta. I politici dalle parole facili, così proni a puntare l'indice sugli altri, a dispensare verità senza capire che è carne viva quella calpestano, quella che usano come sgabello per aumentare la loro visibilità, questi politici mi disgustano e mi fanno pena. Vorrei esprimere la mia solidarietà a Carmelo e tutti gli uomini che si trovano a vivere nelle stesse condizioni.

Ivan Solinas, Scandicci Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 07.12.15 00:40| 
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la fine del M5S e' quello dei Radicali pannelliani...

lord 07.12.15 00:34| 
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Avete capito???

Tutti quelli che non faranno muovere il denaro sarà punito (tradotto).

Basta fare le formiche!

PERÒ NESSUNO DICE AL RENZUSCONI QUAL`È IL MOTIVO DI TUTTA QUESTA PAURA???

IN ITAGLIA NON C`È FIDUCIA RENZUSKONI!!!!!!!! ED IL MOTIVO È PERCHE SIETE TUTTI LADRIIIIIIIIIIIII!!!

DU YU ANDERSTEND IT? ........ I DONT TING SO!

«Bisogna smuovere denaro privato»
Sulla ripartenza in atto il premier non ha dubbi: «Tante aziende nel 2015 sono ripartite, adesso si tratta di buttare giù le tasse ancora, di investire finalmente sui nostri cittadini, permettere loro di guardare al futuro con un pochino più di ottimismo e coraggio. Contemporaneamente tornare a smuovere quella enorme massa di denaro che c’è, il denaro del risparmio privato». Le «formichine» di cui l’Italia è piena (siamo il Paese al mondo con il più alto tasso di risparmio privato rispetto al Pil, ha ricordato Renzi) «devono anche essere messe in condizione di poter fare i proprio investimenti, spendere, non vivere costantemente nella paura».

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-12-05/il-pd-piazza-2113-banchetti-l-italia-abbia-coraggio-non-paura-112014.shtml?uuid=ACQQQunB&refresh_ce=1

Franz M., Here&There Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 07.12.15 00:15| 
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O.T. per le banche.
Attenzione banche, l'euro è come il cetriolo, che gira, gira, ed alla fine, in questo caso, vi sta finendo al Vs. Rispettabile culo.

john f. 06.12.15 23:47| 
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Il terzo caso è quello dei cattivi d'animo che quelli l'unica è la pena di morte tanto non li cambierai mai.

purtoppo i sinistra cercano di ricondurre tutto solamente al primo caso!

mai confuse come il governo 06.12.15 23:23| 
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vediamo di fare un ragionamento un po intelligente anche se qualcuno dello xtaff dice che ho poche idee e molto confuse.
chi delinque lo fa essenzialmente per 3 motivi
-per disperazione/sopravvivenza
-per copire i debiti derivanti dai suoi vizi
-perché è naturalmente portato al male

poche idee molto confuse? 06.12.15 23:14| 
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SE NESSUNO RIMANESSE INDIETRO LE CARCERI SAREBBERO VUOTE!
(A tutti i coglioni che hanno la bocca per separare le orecchie).

john f. 06.12.15 23:07| 
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Le galere nascono con lo Stato già al tempo dei Patrizi. Verrà il giorno che non ci saranno più galere semplicemente perché gli uomini capiranno l'importanza della prevenzione e quando quel tempo arriverà si parlerà di ergastolo come una follia punitiva medioevale, solo che ora siamo nel 2015.
Il concetto "dente per dente" appartiene a colui che crede che un uomo si educhi con una o 10 sberle o anni e anni di malessere.
Non c'è nulla da espiare, c'è solo da comprendere e curare (le nostre deviazioni).Il problema è solo emotivo. Se io mi trovassi davanti alla porta di casa Matteo Renzi, circondato dalle sue guardie, che mi dice "Tieni, questi sono 7 € al mese per migliorare la qualità della tua vita" emotivamente un reato del genere lo punirei con la pena di morte anche alle guardie che lo scortano.
Carmelo Musumeci si era vendicato di un attentato ai suoi danni (sei colpi a bruciapelo) ed emotivamente ha realizzato di uccidere. Aveva anche estorsione, traffici ed altre cose a suo carico e la pena è stata una condanna a vita.
Da ragazzo lessi un libro " Autobiografia di un picchiatore fascista", Giulio Salierno che si rese conto delle sue idiozie prima di intraprendere il percorso inverso. Ma altri esempi sono nella letteratura e nel cinema ( Mission ).
È mai possibile credere in un rosario?
Possibile credere ancora che il pentimento sia una questione di tempo o di entità della pena?

maurizio p. Commentatore certificato 06.12.15 23:02| 
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Ma quanti bravi giuducatori abbiamo oggi.
Il problema carceri c'è , non nascondiamo la polvere sotto il tappeto, costa pure alla società. Invece di tenere a marcire i peccatori dietro le sbarre a cacare e pisciare solamente, sarebbe meglio che svolgessero dei lavori che molto ritengono inutili o sorpassati. Ognuno, dopo 25 -35anni dietro le sbarre un po' credo che cambi, che sia pienamente cosciente delle cazzate compiute, quindi credo che dentro o fuori galera possa servire a se ed alla società. Ognuno ha diritto ad un'altra possibilità, alla terza si buttano le chiavi.


Sono felice di leggere un post di questo tipo sul blog.La situazione nelle carceri Italiane è da sempre insostenibile,non si puo' pensare che persone escano migliorate da un luogo dove sistematicamente vengono violati i diritti umani e affossata la dignità.è giunto il momento di riformare e rivedere tutto il sistema carcerario.

vincenzo gusmeroli 06.12.15 22:53| 
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Il partito di Le Pen è diventato il primo partito di Francia e di cio' sono arcicontento, perchè finalmente i cittadini cominciano a comprendere che il buonismo fa solo danni.
Il M5S mi piace perchè fa del discorso sull'onesta' uno dei suoi cavalli di battaglia, ma l'onesta' da sola non basta evidemente. All'interno del vostro Movimento vi sono compagini di quella sinistra palesemente antitaliana.
Siete voi che avete proposto e votato per l'abolizione del reato di clandestinità mentendo ai cittadini e dicendo loro che da nessuna parte in Europa esisteva quel reato.
Esisteva eccome, in piu' la Merkel e le altre nazioni europee, Inghilterra inclusa, ci hanno fatto vedere com'erano capaci di chiudere le frontiere a loro piacimento, senza dover rendere conto a nessuno.

Siete voi infine quelli che ohe proprio qualche giorno fa, in Ue, avete votato per il reinserimento sociale dei guerriglieri fanatiti islamici di ritorno ai loro paesi europei dopo le loro scorribande sanguinarie.

Un saluto da un ex grillino, a rivederci quando comincerete ad occuparvi degli italiani indigenti, e ve ne sono tanti.
Buon Natale e buon Presepe (quest'anno lo faccio)

Federico Novelli Commentatore certificato 06.12.15 22:51| 
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In Italia gli ergastolani che si trovano nella situazione descritta sono sostanzialmente degli assassini che hanno deciso di non collaborare con la giustizia.
Essi quindi si pongono tenacemeente pervicacemente e irrimediabilmente CONTRO la societ.
In questa stessa lettera non vi è un minimo accenno di pentimento, e quindi -di conseguenza- vi è l'orgoglioso mutismo di chi reclama il proprio diritto ad essere mafioso e assassino.
Tu hai il diritto di parlare, ma non chiedere il diritto di essere perdonato, quando non sei disposto a reinserirti nella società facendo i nomi e i cognomi di tutti i mafiosi assasini che hai conosciuto, non sei disposto a chiedere perdono a nemmeno una delle tue vittime. In sostanza, ti dimostri ancora un essere abbietto e peggio delle bestie.

oreiPiero 06.12.15 22:39| 
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un vechcio proverbio dice

il lupo perde il pelo ma non il vizio

perciò la soluione più efficache è abbttere il lupo


si sono visti i risultati di quei pochi di guantanamo che sono stati perdonati e liberati.

li abbiamo ritrovati qualche anno dopo a fare altre stragi!

state diventando peggio dei radicali 06.12.15 22:34| 
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Finiamola a dir cazzate sennò perdiamo voti!!
Chi sta in galera deve rimanerci, a meno che non siano innocenti!!! Ci mettiamo a fare i buonisti anche noi??? Si costruiscano più carceri, condizioni decenti ovviamente, le persone son persone..anche in carcere!!! Porgi l'altra guancia non esiste, esisterà nell'aldilà (cosa a cui non credo). Si applica la legge, punto e basta!!!

Roberto Moriconi 06.12.15 22:32| 
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Bho... Ci devono essere delle priorità per "ristrutturare" questa Italia e non credo che, attualmente, i diritti degli ergastolani lo siano.

emilio s., bergamo Commentatore certificato 06.12.15 22:27| 
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Dipende che cosa ha commesso l'imputato,se ha ammazzato la famiglia,ergastolo obbligatorio.

Daniele C., Ascoli Piceno Commentatore certificato 06.12.15 21:54| 
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https://youtu.be/Fs-2Ym7Pt-Q

Caciara ........Roma Commentatore certificato 06.12.15 21:43| 
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Signori miei, dipende dal reato, per certi crimini l'ergastolo è poco!

Danir Rossi Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 06.12.15 21:16| 
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LA MASSA DI CHI STA IN GALERA E NON SI SUICIDA, E' PERCHE' NON SA VALUTARE CHI LO HA CONDANNATO!

Vi sono dei crimini che, se commessi, non ti si può permettere di ritornare libero nella società finché vivi: di questo ne sono certo.

Qualcuno vorrebbe dirmi che dovrebbe esistere il fine pena per Donato Bilancia?
https://it.wikipedia.org/wiki/Donato_Bilancia

Oppure Gianfranco Stevanin?
https://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Stevanin

Come costoro ve ne sono a decine!

Vogliamo parlare del fine pena dei mafiosi?

E che ne dite dei "PENTITI"?
Per "pentirsi" occorre conoscere molti crimini sconosciuti alla giustizia e chi li conosce se non i capi di organizzazioni criminali? Difficilmente il sottoposto, il "braccio", conosce la trama di una serie di crimini gravissimi e quindi i sottoposti o gli esecutori materiali non possono "pentirsi", perché non possono raccontare una trama convincente, cosa che possono fare benissimo invece, i mandanti, i capi, i veri responsabili di quegli atroci crimini e possono barattare tranquillamente il loro "pentimento" con una nuova identità e uno stipendio.

Io voglio una giustizia che si accanisca contro i CAPI e non che abbia bisogno delle loro "penitenze" per dare il "contentino al "popolo bue".

Se una "giustizia" non sa catturare i colpevoli di atroci delitti e non sa smascherare le trame di associazioni per delinquere, e se per catturarne qualcuno deve graziare i veri colpevoli, allora essa non è giustizia.

QUESTA NON E' GIUSTIZIA ED E' ESSA CHE DEVE ESSERE DEBELLATA! E' COSI' DIFFICILE DA CAPIRE?

Max Stirner Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 06.12.15 21:14| 
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La legge è basata sul vantaggio di una classe sociale sulle altre. Per esempio nella maggior parte dei paesi il tabacco è legale, mentre la marijuana non lo è solo perché grosse società, private e nazionali, sono in grado di controllare economicamente solo il tabacco.

angelo ., roma Commentatore certificato 06.12.15 20:51| 
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Questa sera mi sento francese, mi sento più nazionalista, mi sento più anti Unione Europea e anti Euro.

Dopo il Regno Unito, l'Ungheria, la Croazia, l'Austria, la Danimarca, la Svezia, la Norvegia, la Svizzera, anche la Francia ha detto no all'invasione dei migranti, e ad una fasulla Comunità Europea.
Questa è un'onda che travolgerà prima la Spagna, ma subito dopo toccherà anche alla Germania e all'Italia.

Dopo aver votato per eliminare il reato di immigrazione clandestina e per liberalizzare le droghe "leggere", adesso imbarcatevi pure nell'eliminare l'ergastolo, così chiudere in bellezza.

gianfranco chiarello 06.12.15 20:51| 
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https://youtu.be/wGKtkmI5-nQ

Franz M., Here&There Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 06.12.15 20:30| 
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anche io sono contro al carcere a vita e alle pene infinite ma non credo sia l'argomento proritario adesso e neppure credo si debba citare saviano qui sul blog.
comunque bellissima la riflessione di carmelo!

Luca M., Rho Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 06.12.15 20:18| 
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con questi post veramente si rischia
anzi e certo
che non si vincera MAI
( un trappolone magari dei servizi)
la pena deve essere certa e senza tutti i privilegi della legge gozzini e successive
l abolizione dell ergastolo va cambiato se il popolo lo vuole con un referendum
non certo per simpatizzanti di sinistra e ergastolani
Musumeci chi?

roberto vas 06.12.15 20:14| 
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Si potrebbe cambiare post?

Non mi sembra questo un problema primario, visto che abbiamo problemi di sopravvivenza fuori dalle galere.

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato 06.12.15 20:07| 
 
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Caso per caso: solo un' attentissima analisi caso per caso con continue verifiche nei pochissimi casi meritevoli di riconoscimento; penso che non si possa comunque regalare la libertà a chi si macchia di delitti orribili....

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 06.12.15 20:02| 
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Un sistema come quello americano, che potrà pure aver difetti ma in gran parte funziona, stabilisce che una cazzata uno la può fare e può avere una seconda opportunità, ma se ripeti anche il più piccolo reato ti becchi come minimo 20 anno perchè sei irrecuperabile e devi essere tolto dalla circolazione. Però, come giustamente scrivono altyri in questo forum, ammazzare una persona non è una cazzata e quindi devi essere punito al massimo della pena. Una cosa ancora che non mi piace del sistema europeo è che la prigione viene usata per redimere e riinserire e non per punire, questo è sbagliato , le carceri sono troppo "piacevoli". In ogni azione commessa uno valuta sempre il rapporto costo-beneficio e i criminali mettono già in conto qualche anno di galera. Se entrando in una casa uno ha ottime probabilità di essere ammazzato , se la galera fosse come quelle del medioevo, se gli anni di galera fossero tanti e sicuri, probabilmente si sterebbe meglio. Il papa nelle sue innumerevoli "lezioni" che si arroga di dare vorrebbe eliminare l'ergastolo, ma voi ad un totò riina lo togliereste?

angelo 06.12.15 19:57| 
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Avete rotto tanto gli zebedei con Berlusconi per l'evasione fiscale e ora attaccate il pippotto per un mafioso in ergastolo?
Fatemi capire, volevate eliminare dalla circolazione uno statista per mettere in circolo i mafiosi veri?
Dentro per una pelle e fuori per omicidi, concussioni (quelle vere), criminalità, droga, ecc...?

Ma non vi fate un po schifo? Solo un tantinello?

Roberto Benedetti 06.12.15 19:43| 
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Se ti danno un ergastolo quando hai 20 anni forse è ingiusto, ma se riescono ad arrestarti quando ne hai 35 con un curriculum di tutto rispetto vuol dire che te lo sei meritato, soprattutto in Italia. Se non hai avuto pietà a spezzare altre vite non è che poi quando decidi che ormai sei diventato bravo tout est pardonné.Continua a scrivere, ma da dietro quelle sbarre che ti impediscono di ricadere in tentazione.

fran Commentatore certificato 06.12.15 19:37| 
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Caro Carmelo Musumeci. Le patrie galere fanno schifo, e la comunità europea ha già condannato l'Italia, per questo reato, innumerevoli volte. Lo sappiamo tutti, ma proprio tutti, non solo Pannella. Gli Svizzeri hanno un accordo con il Marocco per realizzare delle carceri "private". Potrebbe essere un'idea.. Per beccarsi l'ergastolo di marachelle ne hai fatte tante, ma proprio tante, e pure pesanti.. con un banale omicidio, dopo 14 - 15 anni comunque esci. Terroristi delle BR, pluri assassini, fanno i bibliotecari. A morire in cella, a fine vita, se non ti secca un infarto prima, sono in pochi. Ma poi non raccontiamoci del minorenne che, con la pistola in mano, é stato obbligato ad ammazzare tre - quattro persone. Dopo una decina di anni é fuori. E questo é il problema. Certo sarebbe bello se anche le vedove, i gambizzati, i paralizzati,potessero dire la loro. Se LORO ti perdonano di avergli fatto fuori coniugi, figli, fratelli e sorelle, allora esci pure. Ma, a mio modesto avviso, sono solo loro, le dimenticate parti lese che non hanno mai avuto un risarcimento, i soli che ti possono ridurre la pena..
Anche perché nessun condannato a pene importanti ha mai pagato per i danni morali e materiali causati dal suo atto, come un piccolo incendio, il crollo di una palazzina, e quant’altro. Perché incendi dolosi, bombe, percosse, torture, rapine a mano armata, sequestri di persona, violenze carnali, ed altri piccoli misfattini sono spesso il corollario di gravi omicidi.
Ed in questo casi, anche con la Bongiorno, arriva solo la buona notte.. topbtw.com

giorgio comerio 06.12.15 19:36| 
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Oggi in Italia su circa 60000 detenuti ci sono circa 1000 persone con ergastolo ostativo (senza possibilità di attenuanti a meno che non diano un contributo significativo alla giustizia e non dimostrino di non essere più coinvolti nell'attività criminale per la quale sono stati condannati).

Questo, per legge, non viene assegnato solo per reati gravi come stupro o omicidio: servono le aggravanti specifiche di cui al post precedente.

Davide 8arbieri Commentatore certificato 06.12.15 19:29| 
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Dal sito ufficiale della Camera
http://leg16.camera.it/561?appro=110&Le+misure+alternative+alla+detenzione#paragrafo688


L’art. 4-bis dell'ordinamento penitenziario [...] esclude, per un elenco tassativo di reati, che il condannato possa accedere ai benefici penitenziari [...] Si tratta dei seguenti delitti:

- delitti commessi per finalità di terrorismo [...]

- associazione di tipo mafioso [...]

- riduzione o mantenimento in schiavitù [...]

- induzione o sfruttamento della prostituzione minorile [...]

- produzione e commercio di materiale pornografico minorile [...]

- tratta di persone [...]

- acquisto e alienazione di schiavi [...]

- violenza sessuale di gruppo [...]

- sequestro di persona a scopo di estorsione [...]

- associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri [...]

- associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti [...]

I benefici penitenziari potranno essere concessi ai detenuti per i suddetti delitti, purché siano stati acquisiti elementi che escludono in maniera certa l’attualità dei collegamenti con la criminalità organizzata, terroristica o eversiva [...]

Davide 8arbieri Commentatore certificato 06.12.15 19:23| 
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In un momento in cui le persone uccidono i ladri questi chiedono che li venga concesso un perdono?!?
Non saprei ma in linea di massima sarei per un no!
E' vero che a 18anni si fanno tanto caxxate ma uccidere non rientra tra queste. Mi dispoace ma in fondo non sarei per un perdono per colui che ha ucciso bambini e done, innocenti e altro.
La vita e' troppo preziosa perche' qualcun'altro decida se vievere o meno.
Sono le leggi e le punizioni che ci tengono lontano dal far west

Giovanni 06.12.15 19:23| 
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L'ergastolo non è una pena per ladri, delinquentelli, piccoli criminali.
L'ergastolo è la massima pena, il solo deterrente possibile per limitare l'omicidio volontario.
Se anche l'ergastolo divenisse una pena incerta, dalla limitata efficacia, quel timido timore di passare il resto della vita in carcere lascerebbe il posto alla prepotenza, alla spavalderia, alla incertezza della pena, perchè pur dopo aver commesso delitti e crimini atroci si sarebbe riabilitati o forse semplicemente rimessi in libertà.

Ma allora qual'è il prezzo di tutte le vite strappate dalla mafia?
Quali le armi dello Stato per combattere le prepotenze, la violenza, la morte inflitta anche ad innocenti, i soprusi, gli abusi?
Prima di ammazzare una, due, dieci vite umane, bisogna che ci sia un macigno pronto a pesare sulla vita di chi non ha scrupoli, PRIMA.

E dunque l'ergastolano che DOPO, cerca il perdono, crede di essere innocente o vittima, cerca solo di credere di pagare troppo con la propria vita, dimenticando di averne soppresso altre.
La dignità in carcere è possibile e lo Stato deve impegnarsi a miglirare la vita delle carceri, chiedere l'abolizione dell'ergastolo è chidere alla giustizia di cedere in favore della criminalità.


Un sito da visitare: le urla dal silenzio.

Marcello G., Milano Commentatore certificato 06.12.15 19:21| 
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Su questo delicato argomento, suggerirei di sentire anche il parere delle famiglie delle vittime che LORO avranno dentro al cuore "fine pena mai", in quanto si porteranno per tutta la vita il dolore insopportabile della morte di una persona cara per mano di un assassino.

I familiari delle vittime sono a loro volta vittime senza speranza, perchè nessuno riporterà in vita quei morti ammazzati.

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato 06.12.15 19:13| 
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le persone che hanno commesso efferati delitti non devono avere nessun privilegio . devono scontare la pena che le e stata inflitta senza lagnarsi perche il crimine commesso e assai più grave della loro pena. se poi non piace la morte viva possono sciegliere la morte morte, così non soffrirebbero e si sfoltirebbero le carceri. naturalmente questo tipo di pena deve essere ben provato in tribunale.

andrea a44, genova Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 06.12.15 18:54| 
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L'ergastolo presuppone l'omicidio efferato o il pluri omicidio e dietro a questo ci sono famiglie distrutte e persone alle quali non è stata data la possibilità di vivere.Chi è responsabile di questo è dietro (non sempre...)alle sbarre mentre le vittime son sotto terra.Ognuno conosce le conseguenze delle proprie azioni e non può diventare da colpevole a vittima. La giustizia ha priorità per le famiglie delle vittime perché credo sia il minimo gli si debba.La mancanza di giustizia sarebbe come uccidere le vittime due volte

Paola L., Verona Commentatore certificato 06.12.15 18:51| 
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E' inutile che si viena a piangere dopo ,nessuno lo ha costretto a uccidere, bisogna pensare anche alle famiglie distrutte da questa gentaglia.Costui si deve ritenere fortunato perchè in Italia non vige la pena di morte.Come si dice:ti piace la bicicletta e ora pedala.L'ergastolo lo darei anche ai politici che hanno rubato soldi e a quellic he ci hanno rubato sogni, speranze,presente e futuro.Va bene così gotiti l'ergastolo, a mai più rivederci.

antonio di giorgio 06.12.15 18:47| 
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Quello che scrive Saviano e' ineccepibile e si puo' fare senza nuove leggi. Basta la volonta' politica e un po' di euro. Anche sull'ergastolo e' in corso la discussione per abolirlo, a rilento purtroppo perche' i nostri governanti hanno altro per la testa, le grandi riforme istituzionali che interessano solo a loro. Ci vuole un nuovo governo targato M5S.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 06.12.15 18:16| 
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Vi prego guardate, a calce di questa lettera, lo splendido film "A testa Alta" che mi ha particolarmente colpito, e se vogliamo turbato. La storia di un ragazzo ribelle, destinato alla violenza e alla strada o alle cosche malavitose, che con pazienza e sapienza straordinaria viene rieducato, con mille difficoltà ma con grande esperienza da un giudice (una superba Catrin Deneuve). L'attore è magnifico e la storia complessa e conturbante. Putroppo si svolge in Francia e si vede come là la democrazia è un'altra cosa

patrizia solazzi 06.12.15 17:54| 
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Per un ergastolano (razza rara in Italia, visto che anche chi commette omicidi molto spesso evita questa pena) nessuno sconto di pena o perdono, solo carcere con un po' di conforto per scontare la pena a vita con dignità, senza alcun permesso premio o altro ..... D'altra parte non è stato costretto ad uccidere come vorrebbe far credere, ha scelto liberamente di stroncare un' altra vita e il suo futuro .....

filippo m., Padova Commentatore certificato 06.12.15 17:44| 
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Sapete chi e' Carmelo Musumeci? Un condannato all'ergastolo ostativo, ovvero senza privilegi, poiche' i delitti di cui e' accusato sono particolarmente efferati e perche' non ha collaborato o non lo ha fatto a sufficienza con le autorita' giudiziarie. Gia' noto per simili appelli e per una udienza chiesta al Papa l'anno scorso... Vorrei non si scambiassero fischi per fiaschi. Chiunque puo' convertirsi seriamente sulla via per Damasco, ma confondere l'orrenda situazione carceraria in quanto a strutture e infrastrutture che la costituiscono con una comprensione un filino lacrimevole per fior fior di mascalzoni, rischia di far perdere la bussola. Pane al pane e vino al vino, prego. Auguri!

Massimo Trento (orbo e semisordo), Belluno Commentatore certificato 06.12.15 17:44| 
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Per i mafiosi nessuna pietà

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato 06.12.15 17:34| 
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GIUSEPPE GRILLOTTI, ALESSANDRO MAZZACCA E SANDRA PECORETTI SONO STATI VERGOGNOSI ED INVECE DI ESPELLERLI SI DOVREBBERO PICCHIARE A SANGUE. BASTARDI E FIGLI DI PUTTANA, NON SI TRADISCE IL MOVIMENTO SENZA CONSEGUENZE!!!!!

Vivarelli Viviana, Bologna Commentatore certificato 06.12.15 17:25| 
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non ho letto. il solo fatto che ad un ergastolano (un motivo ci sarà) venga dato diritto di parola mentre degli artigiani, disoccupati, senzatetto non frega niente a nessuno mi fa salire la rabbia.

mr. x Commentatore certificato 06.12.15 17:23| 
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pensavo che l'ergastolo fosse di fatto abolito in Italia ma evidentemente, come per il reato di tortura, viviamo sempre in un paese arretrato (per non dire altro....)

Cesare F., bergamo Commentatore certificato 06.12.15 16:55| 
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ma che argomento è?....boh......

Caciara ........Roma Commentatore certificato 06.12.15 16:32| 
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A Fossano (CN) ci sarà un esperimento l'8 dicembre e le 2 domeniche successive "IL NATALE DI BARABBA" dove apriranno una parte dell'istituto al pubblico, si potrà entrare e comprare prodotti del carcere e ci saranno anche alcuni detenuti con le porte aperte. Magari a qualche giornalista potrebbe interessare.

Antonio Salvagno, Fossano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 06.12.15 16:27| 
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É utopia ma sarebbe bello un mondo senza carceri

Carlo Jose' Dodich, Cuaba' (Brasile) Commentatore certificato 06.12.15 16:10| 
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