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La scalata dello yuan

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Questo è il primo di tre articoli in cui si tenterà di mettere ordine nel caos geopolitico mondiale, così da fissare alcuni punti fermi. Per ragioni di spazio non ci è consentito entrare nel dettaglio delle dinamiche globali, ma solo di tracciare alcune linee di tendenza. A partire da esse potremo iniziare una riflessione sul ruolo dell'Italia nell'attuale scenario globale, tenendo come bussola la sovranità nazionale, continuamente erosa negli ultimi decenni dai meccanismi della cosiddetta "globalizzazione"

di Andrea Cioffi, portavoce MoVimento 5 Stelle - Senato

"Scriveva nel 2009 lo studioso Gianfranco La Grassa che "nel giro di una quindicina d’anni la situazione è completamente mutata, tanto da essere irriconoscibile [...] Non esiste più una guerra di posizione ma di pieno movimento. C’è stata all’inizio l’illusione ottica dell’ormai realizzato monocentrismo statunitense, con questo Paese in piena “arroganza di potere” e quindi militarmente aggressivo [...] Alla fine della guerra di posizione, in cui uno dei due campi [l'Unione Sovietica] non era però in grado di tenere la posizione [è subentrata invece] una guerra di movimento, con più attori in gioco, e in rafforzamento".
Si tratta di quello che lo stesso La Grassa chiama "policentrismo capitalistico", dato che il predominio economico e finanziario americano, pur sostenuto ancora da un predominio militare evidente, è insidiato da nuovi attori economici globali, e su tutti la Cina, l'India e la Germania, con la Russia post-sovietica nel ruolo di fornitore primario di risorse energetiche e garante militare di un blocco anti-atlantico in faticosa costruzione.
In questo senso è interessante registrare alcuni eventi geopolitici più o meno recenti.
Innanzitutto la fondazione di una Banca per gli investimenti alternativa alle istituzioni internazionali a guida Usa, cioè la cosiddetta "Banca dei Brics", con una dotazione iniziale di 100 miliardi di dollari, a cui la Cina contribuisce con 41 miliardi e la Russia con 18 miliardi. È verosimile che il nuovo istituto collabori in futuro con la neonata Banca Asiatica per gli Investimenti e le Infrastrutture (AIIB, operativa dal 16 gennaio), nella quale i primi contribuenti sono Cina (con potere di veto), Russia, Germania e India, ed è presente anche l'Italia. La valuta selezionata dalle due banche di sviluppo sarà con ogni probabilità lo yuan/renminbi cinese, che di recente il FMI ha dovuto inserire nel paniere delle sue monete di riserva. Nel rapporto annuale al Congresso il Governo americano osserva con preoccupazione che "la creazione della AIIB e di altre simili organizzazioni potrebbero erodere il predominio degli Stati Uniti e delle sue consolidate istituzioni politiche ed economiche internazionali".
Il tentativo della moneta cinese di scalare posizioni e imporsi come seria alternativa al dollaro è sostenuto anche da una serie di altre importanti iniziative. Il 18 novembre 2015 è partito infatti il primo mercato azionario in yuan al di fuori della Cina continentale (il CEINEX), e non a caso si trova in Germania, presso la borsa di Francoforte. Poco meno di due mesi prima, il 30 settembre, la Banca centrale cinese ha avviato la procedura di smarcamento dal dollaro, puntando alla piena convertibilità dello yuan entro il 2020, e secondo un'agenzia di marzo di Reuters "è pronto a partire il CIPS (China International Payment System)". Nell'aprile dell'anno scorso, inoltre, è stato aperto il Renminbi Qatar Center, al fine di approfondire il legame finanziario tra Cina, Qatar, sud-est asiatico e nord Africa. E ancora: la multinazionale russa del gas, Gazprom, dal 2015 ha iniziato a vendere petrolio alla Cina accettando yuan invece che dollari. Le dimensioni dell'affare sono simboliche (1 miliardo di dollari sui circa 200 che la Russia ha ricavato dalle esportazioni di greggio), ma il processo di sganciamento dalla moneta americana è appena cominciato, e nel solo 2015 lo yuan ha guadagnato due posizioni imponendosi come la quinta valuta al mondo per pagamenti internazionali.
La tendenza "autonomista" dello yuan potrebbe avere effetti dirompenti sugli equilibri economico-finanziari globali. Va detto, infatti, che il persistente avanzo commerciale della Cina ha consentito al Dragone di mettere a riserva negli anni migliaia di miliardi di dollari, in parte reinvestiti in titoli di Stato americani, tanto che la Cina, con il 20% del debito estero americano, è oggi il primo creditore degli Stati Uniti insieme al Giappone. Ma i cambiamenti strutturali dell'economia cinese, con l'innalzamento dei salari medi e la necessità di aumentare le importazioni, soprattutto energetiche, hanno reso obsoleto il cambio fisso tra dollaro e yuan e impongono alla Cina di sostenere il tasso di cambio, con l'effetto di erodere gradualmente le riserve valutarie, scese dall'equivalente di 3 mila e 900 miliardi di dollari nel 2014 a 3 mila e 330 miliardi di dollari del 31 dicembre 2015. Da valutare in questo senso il comportamento della bilancia commerciale statunitense, che per 40 anni, dal 1976 ad oggi, è sempre stata in forte deficit.
Siamo quindi in una fase di instabilità e ricomposizione, dato che l'impetuosa crescita cinese, trainata tuttora dal massiccio uso del carbone interno, proietta il gigante cinese verso i mercati del futuro, imponendo un riassetto globale degli equilibri economici e finanziari consolidati. In questa transizione imprevedibile il fronte valutario è decisivo, ma non è l'unico e nemmeno il principale. Nei prossimi articoli parleremo di risorse minerarie, energia, commercio, medio-oriente e potenze militari, inquadrando meglio la politica strategica delle altre due potenze che potrebbero comporre un blocco alternativo a quello americano: Russia e Germania".

6 Mar 2016, 10:17 | Scrivi | Commenti (20) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: andrea cioffi, cina, economia, euro, svalutazione, yuan

Commenti

 

Considerando il pil cinese (indice di sviluppo) non mi pare che vi sia alcuna scalata ma un naturale riaggiustamento che finora era stato negato con mezzi assai discutibili.
Scambi internazionali
dollaro 43%
euro 28%
Sterlina 9%
Yen 2.8%
YUAN 2.4%

Riguardo al pagare con la propria moneta invece che con una moneta NON sovrana come il dollaro mi pare che non sia una cosa strana, anzi dovrebbe essere la regola e valere per tutte le monete sovrane;
purtroppo noi la sovranità monetaria l'abbiamo stupidamente regalata quindi il problema non ci riguarda più perché usiamo una moneta non sovrana per comprare petrolio quotato in un'altra moneta non sovrana esattamente come paesini del terzo mondo.

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 07.03.16 15:09| 
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Altro che scalata dello yuan; il propulsore dell'economia mondiale forse si stà arrestando? il pil dal 6% si è abbassato di un 2% in solo un anno! Il Presidente Xi Jinping vuole modificare la strategia economica del paese dipendente in gran lunga dalle esportazioni, il suo fine ultimo è:
1 incentivare i consumi interni
2 abbassare i livelli di povertà essenzialmente appartenenti alle zone rurali
3 creare vere e proprie città/quartiere per combattere oltre la bolla immobiliare creatasi anche per incentivare lo spostamento delle popolazioni nelle stesse città
4 consentire alle famiglie di progettare il 2° figlio
quindi desidera far sì che la Cina si autoalimenti....ci riuscirà?
Comunque il Presidente cinese non può realizzare tutto questo da solo, bensì serve un supporto e lo stà riscontrando proprio con la Russia; quindi polo economico Russo-Cinese da una parte e l' America dall'altra attraverso i loro contratti negoziali economici che ben conosciamo verso l'Europa TTP ed i paesi del pacifico TPP;

indovinate chi rimane al centro? l'Europa nella quale abbiamo la Germania che fa di tutto (AIIB) per proteggere le proprie banche da sofferenze inattese provenienti proprio dal ridimensionamento delle esportazioni del mercato cinese! ma dobbiamo fare i conti anche con chi controllerà i rubinetti dei grossi metanodotti che passeranno dalla Siria/Iraq per giungere in Europa! e l'immigrazione incentivata a tavolino dalla UE al solo fine di contrastare la caduta demografica europea per sostenere i livelli pensionistici ed il welfare....ma i grandi strateghi europei non hanno pensato che per sostenere il welfare questi immigrati devono produrre e quindi lavorare!

L'ultimo problema è il petrolio che si è assestato sui 30$ al barile (sarebbe più auspicabile un prezzo a 70$ al barile), le mancanze di introiti finanziari dei paesi esportatori potrebbero NON fare da cuscinetto ad un'altra spaventosa crisi finanziaria!

E se gli obiettivi cinesi vengono meno, chi salverà la Cina?

Roberto C. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 06.03.16 18:03| 
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Sarebbe bene, limitarsi ad una panoramica delle situazioni, evitando di prendere posizioni impegnative. In ogni caso TUTTO il panorama mondiale e' in continuo, velocissimo, inarrestabile movimento e tantissimo puo' cambiare da un momento all'altro. Elezioni sono in corso dsa molte parti ed altre verranno. Forze di cambiamento e contro le guerre ed a favore di migliori relazioni, potrebbero affermarsi dovunque. Ed anche i cittadini, cominciano ad essere dovunque molto piu' consapevoli e talvolta molto piu' impegnati a favore di cambiamenti. Analizzare e pubblicare, MA SEMPRE con messaggi positivi e speranze e fiducie in MIGLIORAMENTI pacifici.

tomi sonvene Commentatore certificato 06.03.16 14:14| 
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***** NON VEDO L'ORA CHE ARRIVINO GLI ALTRI DUE ARTICOLI *****

Grazie Sen. Cioffi.

pz 06.03.16 13:08| 
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Andatevi a leggere sul FQ i divieti di ogni forma di violenza o trasgressione imposti dal governo cinese su tv e internet e capirete perchè LORO, sovrani della loro moneta, sono destinati a VINCERE la grande battaglia contro la globalizzazione. Andate al di là dei preconcetti sinistrosi e capite perchè DISCIPLINA e DITTATURA possano essere vincenti

Cinesi ovunque 06.03.16 12:19| 
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Russia e Germania ! Questa unione fa paura agli Stati Uniti molto più che l'Unione europea . Lo sterminato territorio russo , con le sue ricchezze di tutti i minerali e materiali immaginabili , e la cooperazione russo-tedesca tecnologica porterebbe l'America in secondo piano nella leader-ship mondiale , e questo gli yankee non lo accetteranno mai ! Stiamo constatando che il tentativo di una Europa unita si sta sgretolando sotto i colpi della Goldman e soci che stanno lavorando alacremente per minarne le fondamenta , una Europa non tanto pericolosa per loro di un asse Germania -Russia . Da lungo tempo l'alta finanza anglosassone con base a New-York e piede a Londra sta demolendo la stabilità del mondo con governi imposti e ribellioni sovvenzionate , primavere arabe e esportazioni di pace e democrazia che fanno la felicità dei produttori di armi e dei fabbricanti di bare . Decine di milioni di morti dal Viet-Nam a Grenada , dall'Honduras all'Iraq , dal Nicaragua alla Siria sono il risultato del governo delle banche americane i cui proprietari conosciamo bene , gente priva di empatia solo interessata a ingrossare sempre più i loro tesori a qualsiasi costo , degli altri !

vincenzodigiorgio 06.03.16 11:41| 
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E' il gioco del Risiko in mano a dei folli.

Ci ammazzeranno tutti quanti. Amen.

Paolo Paolini 06.03.16 11:30| 
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ot

mi raccomando ringraziate il piddì

""In 40 mila a Roma: “La libertà di tradimento è quasi peggio del no alle adozioni ”""

solo gay felice, ovvero happygay, non ne è consapevole ? :)

pabblo 06.03.16 11:24| 
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Discussione

ot

""Tripoli: ‘Non accetteremo mai intervento
straniero. Noi in grado di combattere Is’""

gli usa:"l'italia si è offerta" ...

mah...

https://www.youtube.com/watch?v=BjoS5tfaDkU

pabblo 06.03.16 11:12| 
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La moneta cinese e' passata dal 4 al 5 posto pertanto perdendo una posizione .

Poi esistono le realta dimensionali :
dollaro 38%
euro 33
sterlina 9
Poi gli altri .
L impostazione delle informazioni fornite e' quella dei pii desideri .
Anche la banca dei brics e' denominata in dollari .
Alla base della forza delle monete vi e la fiducia nell emittente : se trovo una valigia di dollari in USA compro cio' che voglio e sono libero di godermi il denaro .
In Cina o Russia no .

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 06.03.16 11:08| 
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Da un punto di vista obiettivo, cioe' USA free, la fine del monopolio del dollaro e il sorgere di nuovo blocchi valutari e' certamente positivo per le sue ricadute sul commercio, sulla finanza e in definitiva sull'economia. Peccato che da questa riorganizzazione sia assente l'Europa che ha tentato ( ed ha fallito ) di lanciare l'euro come moneta di riserva. Di fronte al pericolo reale e imminente di marginalizzazione sui mercati mondiali va pertanto ripensato e riconsiderato il ruolo dell'euro in uno spirito di maggiore cooperazione all'interno dell'UE. In questo quadro di multilateralizzazione monetaria e finanziaria e' importante operare una azione di raccordo e armonizzazione per evitare che la competizione economica sfoci in qualcosa di peggio. A questo scopo le vecchie organizzazioni postbelliche, FMI e Banca Mondiale, appaiono inadeguate anche perche' divenute di parte e comunque superate dal sorgere di nuovi organismi regionali. Se le " grandi potenze" si decidessero a rianimare l'ONU da quella organizzazione potrebbe nascere un nuovo soggetto rappresentativo di tutte le parti in concorrenza e agire da stanza di compensazione delle diverse esigenze. Ipotesi al momento irrealistica ma su cui ci si dovrebbe lavorare da chi ha il potere di prendere l'iniziativa.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 06.03.16 11:07| 
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se toccano gli stipendi ci ribelliamo.se toccano la scuola ci ribelliamo.se toccano la sanità ci ribelliamo.se toccano la casa ci ribelliamo.se toccano la costituzione ci ribelliamo.se toccano i conti correnti ci ribelliamo.se toccano le pensioni ci ribelliamo............cari amici grillini,forse vivendo allampanati davanti ad uno schermo non ve ne siete accorti ma,credetemi sulla parola:hanno già toccato tutto.


Chi l'ha deciso di fare la scalata dello yuan? casaleggio? chi l'ha deciso di far vestire cioffi? casaleggio? chi l'ha deciso che mia madre dovesse preparare la pasta ora? casaleggio?

Piddino impaurito 06.03.16 10:56| 
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la cina sa che vuol dire avere sovranita monetaria e bancaria
vede che l america in um minuto con la crisi soub prime cancella miliardi di dollari
e un minuto dopo stampa dollari freschi per la ripresa
senza autorizzazione di nessuno
mentre la cina e vincolata da organismi internazionali
vorrebbe anche lei avere questa possibilità
stampare senza render conto

la guerra e solo iniziata
ma e guerra di sistema
e gli USA se perdono diventono una regione della cina

roberto vas 06.03.16 10:53| 
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http://rumoriapiancogno-annaquercia.blogspot.it/2016/03/andiamo-ai-sever-i-social-come-facebook.html

se non ricordo male al senato o camera andarono in tilt i sever, e sparirono documenti importanti, di certo non c'era la ditta casaleggio, e si trattava di tutti i documenti,ossia non era un partito a spiare i suoi,ma tutti, la cosa è ancora oscura e nessuno ne ha saputo più nulla, perchè il pd non si indigna per questo?

Andiamo ai sever, i social come Facebook e google e altri vengono monitorati da sempre da tecnici , questi putacaso in tempi di elezioni censurano a tutta birra chi non è al governo,ossia l'opposizione, chi è troppo attivo, viene seguito e batostato, a me succede sempre, eppure non sono una terrorista, manco di idee estreme, ossia dico quello che penso da sempre, adesso ci si indigna per una presunta spiata al o nel sever che si occupa del m5s alle camere e si lascia perdere l'incidente dove al parlamento ci fu un blocco informatico al momento giusto,ossia a favore del governo di allora e non ci si indigna delle violazioni che noi cittadini subiamo in ogni campagna elettorale ,insomma siamo pochi distanti con la Turchia di erdogan che l'opposizione la mette in galera ed amen , da noi la cosa è più sottile, sempre tutti a guardare l'orticello dei 5s, senza guardare minimamente alle loro piantagioni di fogne.
Ci vuole una legge con punizioni a chi monitora utenti internet,il traffico internet, la ci vuole severa, così cremiamo disoccupati nel pd, perchè adesso sono in maggior parte del pd, li chiamiamo troll, ma sono dipendenti,sono messi nei posti chiave dove si gestisce il traffico internet e molestano l'utente che è troppo attivo, a favore della parte politica di opposizione, questo più le mani sulla tv pubblica è solo un segno costante che ci dice una cosa sola, la democrazia in italia è solo un miraggio, da sempre c'è una dittatura del potere per controllare la gente, che vuol dire controllo di soldi e abuso di potere, fatela una legge dur

annamaria quercia, pianborno Commentatore certificato 06.03.16 10:48| 
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Discussione

la lunga marcia?

:)

pabblo 06.03.16 10:39| 
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