Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

La strategia tedesca che destabilizza l'Europa del Sud

  • 34

New Twitter Gallery

di Andrea Cioffi, portavoce Movimento 5 Stelle Senato

Nei due interventi precedenti abbiamo messo a fuoco il blocco geopolitico russo-cinese, segnalando a volo d'uccello le linee di convergenza tra le due potenze. Vi è però un terzo attore che mira a costruirsi una spazio continentale autonomo dal controllo americano, e per questo non disdegna accordi infrastrutturali, commerciali e finanziari con Putin e Xi Jinping. Si tratta naturalmente della Germania, che l'ex segretario di Stato statunitense Henry Kissinger definì con acume "troppo grande per l'Europa e troppo piccola per il mondo". La Germania, principale sconfitta delle "guerra civile europea"[1] che ha imperversato tra il 1914 e il 1945, si ritrova oggi padrona di un continente che non le riconosce a cuor leggero il suo ruolo egemone. Su questa contraddizione strutturale fanno leva con abilità gli Stati Uniti, che vedono di buon occhio un'Europa pacificata e unita, dipendente economicamente e culturalmente dalla madrepatria americana, e hanno quindi bisogno di un saldo comando regionale dell'asse franco-tedesco, in particolare sulla periferia meridionale. Ciò che non possono permettere, tuttavia, è che l'autonomismo tedesco metta in discussione l'equilibrio atlantico, e strizzi l'occhio alle potenze extraeuropee concorrenti. È esattamente quello che sta accadendo da qualche anno a questa parte, anche se ciò non autorizza a tirare conclusioni affrettate. La scontro è di intensità crescente, e per nulla prevedibile negli esiti.

Sotto questo luce potrebbe essere interpretata la feroce austerità che la Germania impone ai Paesi sud-europei, Italia in testa. Destabilizzarli economicamente ha consentito alla classe dirigente tedesca di accumulare crediti finanziari e di centralizzare verso Berlino i capitali europei, ivi inclusi quelli bancari, anche grazie alla politica mercantilistica che ha ampliato a dismisura il surplus commerciale della Germania a spese di Spagna, Grecia, Portogallo e, in misura minore, Italia e Francia. La partita, come testimoniano il bail-in e la severità tedesca nei confronti del Governo italiano, è tuttora in corso, ma il discorso non può limitarsi alla sfera economica. Potremmo chiederci se l'accanimento terapeutico nei confronti dell'Italia sia casuale, essendo il nostro Paese, insieme alla Francia, un consolidato alleato statunitense. Non è forse che la strategia tedesca miri a togliere consenso popolare alle classi dirigenti atlantiste, in modo da favorire sul medio periodo una loro sostituzione? La strategia tedesca va nella direzione di una semplice autonomia regionale o forse ha l'ambizione di trascinare al di fuori del blocco atlantico gran parte dell'Europa occidentale? Vi è di certo, comunque, che l'austerità tedesca deve essere valutata nel suo significato geopolitico complessivo, e non con le sole armi spuntate dell'analisi economica.

D'altra parte gli Stati Uniti non possono stare a guardare. L'appoggio del Fmi e del presidente Hollande alla Grecia di Tsipras, nel corso dei negoziati con la Troika europea, è indicativo. La linea economica del Fmi è di crescente ostilità all'austerità tedesca e di sostegno a politiche più espansive, che permettano agli Stati europei in difficoltà di ritrovare stabilità politica e togliere così fiato alle forze di opposizione definite "populiste". In parallelo, Obama prosegue nella direzione di una sempre più stretta interdipendenza commerciale e finanziaria tra il Nord America e l'Unione Europea, e non vede l'ora di chiudere le trattative semi-segrete sul TTIP. Non è un caso che le manifestazioni più convinte contro questo trattato commerciale minaccioso si siano verificate in Germania.

Sarà utile, a questo punto, qualche nozione di base sui legami commerciali e finanziari tra le potenze in gioco.

Il blocco atlantico, del quale il TTIP è solo l'ultimo atto, vede un fitto interscambio commerciale e finanziario tra i due poli. Nel periodo 2000-2010 tre quarti dei flussi totali di Investimenti Diretti Esteri (IDE) in entrata negli Stati Uniti veniva dall'Europa, e le due aree insieme contano per quasi il 60% dello stock mondiale di IDE in entrata, e per oltre il 70% di quelli in uscita. Secondo i dati aggiornati al 2015 della CIA, gli Stati Uniti, in particolare, sono i primi investitori esteri al mondo, con 3 mila e 116 miliardi di dollari di IDE. Segue a ruota Hong Kong con 1838 miliardi, e la Germania con 1442 miliardi, mentre l'unione di Cina, Hong Kong e Taiwan supera la stessa potenza americana, accumulando 3630 miliardi di investimenti esteri. Regno Unito, Belgio, Svizzera e Francia anticipano di gran lunga l'Italia, staccata al sedicesimo posto con un totale di 490 miliardi di dollari. È una classifica molto significativa, perché gli IDE sono uno degli strumenti di politica estera più potenti a disposizione dei Governi, dato che si traducono nell'acquisizione del pacchetto di controllo delle imprese estere. Il Paese ricevente, quindi, perde non solo il controllo diretto o indiretto di aziende spesso strategiche, ma vede espatriare gran parte dei profitti e cospicui dividendi (nel caso di investimenti di portafoglio). Gli IDE sono peraltro attratti da legislazioni del lavoro particolarmente lassiste sul fronte dei salari e dei diritti dei lavoratori e provocano spesso delocalizzazioni di imprese locali in altri lidi, con l'utilizzo strumentale del marchio acquisito. Per il Paese ricevente, spesso e volentieri, si tratta di una spoliazione di ricchezza, come hanno imparato sulla loro pelle quei Paesi ricchi di risorse naturali e inondati di investimenti occidentali utili solo a garantire alle imprese acquirenti posizioni di rendita sulle risorse stesse. Il primato degli Usa, perciò, non deve stupire, mentre desta sorpresa la velocità con cui la Cina ha scalato posizioni e sorpassa, insieme alle enclavi di Hong Kong e Taiwan, il gigante a stelle e strisce. La Germania, infine, mostra un dinamismo di prim'ordine, anche se gran parte dei suoi IDE sono confinati in area europea, a ulteriore conferma della validità dell'intuizione di Kissinger.

Un occhio va dato anche alla capitalizzazione dei mercati azionari. Gli Usa sono ancora irraggiungibili, con oltre 23 mila miliardi di dollari investiti tra il Nyse e il Nasdaq, ma la Cina, con Shanghai, Shenzhen e l'Hong Kong Exchanges supera i 15 mila miliardi, mentre la Germania su questo fronte è molto indietro e la Russia non è pervenuta. Anche la capitalizzazione delle società quotate conferma l'assoluto predominio americano, con tutte le prime dieci posizioni occupate e il primato di Apple (565 miliardi) e Google (512 miliardi). La prima impresa cinese è undicesima, ed è la Bank of Cina, a testimonianza della diversissima struttura finanziaria delle due potenze concorrenti. Non è un caso, infatti, che il 61% del mercato azionario cinese sia in mano pubblica, e quindi non liberamente commerciabile, mentre per gli Stati Uniti questo dato scende al 6%. Più equilibrata la partita sul versante bancario, con la Cina prevalente in termini di asset totali.

In questa fase di riassestamento degli equilibri globali, della quale la lunga crisi economica globale è più un sintomo che una causa, non si può che chiudere qualsiasi ragionamento con la questione militare. È abusato ma sempre efficace l'aforisma del generale prussiano Carl von Clausewitz, secondo il quale "la guerra è la continuazione della politica con altri mezzi". In un'epoca di concorrenza economica e geopolitica tra potenze, nessuna delle quali può vantare una superiorità schiacciante, è molto probabile che le frizioni, sempre più gravi, si risolvano poi in conflitto, spesso locale, ma talvolta anche continentale o globale. Il XX secolo è lì a ricordarcelo, nel caso volessimo dimenticarcene. Non è forse ancora il momento di fasciarsi la testa, dato che il predominio americano, sebbene eroso da più parti, è ancora un dato di fatto incontestabile, ma sarebbe da incoscienti ignorare il crescente dinamismo del blocco russo-cinese e la vitalità tedesca, anche considerando i crescenti malumori in seno al blocco atlantico, dovuti sia all'austerità europea che alla politica estera guerrafondaia del blocco atlantico, colpevole di aver scatenato l'immigrazione di massa sul fronte meridionale del Vecchio Continente.

Sul versante militare si devono registrare due evidenze: lo strapotere americano e la forza russa, che può essere combinata con profitto alla dinamica economia cinese e alla potenza regionale tedesca. Le spese militari parlano chiaro: nel 2014 gli Usa hanno impiegato 610 miliardi di dollari (3,5% del Pil), la Cina 216 (2,1% del Pil), la Russia 84 (4,5%) e la Germania 46 (1,2%). La Russia per investire la stessa cifra americana dovrebbe spendere l'equivalente del 29% del Pil. Un peso insostenibile, soprattutto in questa congiuntura di bassissimo prezzo del petrolio. Non va dimenticata, però, l'eredità della guerra fredda, che fa della Russia la potenza militare dominante per quanto riguarda i mezzi di terraele testate nucleari, insieme in questo caso agli Stati Uniti. La Cina primeggia ovviamente per dimensioni del personale militare, mentre gli Stati Uniti vantano un predominio aereo inattaccabile. Ma ciò che garantisce agli americani il primato complessivo è la quantità e la qualità degli alleati Nato, che nel caso di Italia, Turchia, Belgio ed Olanda garantiscono anche un punto di lancio strategico per le testate nucleari.
Con questa breve parentesi militare chiudiamo per il momento le nostre riflessioni geopolitiche, in attesa di una prima valutazione strategica del ruolo italiano all'interno delle coordinate globali qui delineate.


[1] La fortunata espressione è dello storico tedesco Ernst Nolte, che tuttavia negava le origine occidentali e borghesi del massacro europeo, spostando l'inizio del conflitto civile al 1917, anno della rivoluzione bolscevica a cui l'Europa occidentale avrebbe soltanto reagito.

23 Apr 2016, 11:49 | Scrivi | Commenti (34) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa | Twitter Gallery

  • 34


Tags: cina, cioffi, germania, putin, russia

Commenti

 

Krapò che ora che alla casa Bianca corre uno simile se non eguale al Signor Silvio BERLUSCONI, che ora ti stai zitto? Vabbè che non viene farci il semestre di presidenza europeo quello ormai è eterno da parte degli U.S.A., però ora taci? Stai muto ti conviene? Vedi solo dove ti fa comodo? Come socialista o meglio ex socialista manco una parola di appoggio verso SANDERS?

Marco R. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 18.06.16 14:14| 
 |
Rispondi al commento

la geopolitica è figlia diretta dell'economia ed è la prima forza che la influenza.
La borsa di monete e la spada sono profondamente legate poiché non esiste l'una senza l'altra.

Nel momento in cui si analizza la politica reale si può notare che la spada si muove quasi sempre per rimpinguare la borsa e ne è sostanzialmente subordinata.
Di solito non si uccide gratis ma per rubare.

La strategia tedesca è focalizzata sull'arricchire le proprie banche e la propria finanza anche a danno degli altri paesi e mi pare che in questo piano goda dell'appoggio degli stati uniti che a loro volta vogliono il ttip per arricchirsi a danno dell'Europa.
La politica estera e le sue continue modifiche sono quasi sempre mirate al furto a vantaggio di pochi e non certo del popolo.

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 27.04.16 14:24| 
 |
Rispondi al commento

La questione tedesca

https://soundcloud.com/marco-guerrieri-3/la-germania-e-linflazione?in=marco-guerrieri-3/sets/litalia-pu-farcela-bagnai

marco andrea antonio guerrieri Commentatore certificato 24.04.16 17:39| 
 |
Rispondi al commento

I padroni del mondo dovrebbero avere almeno una briciola di dignità e porre fine ai spettacoli folcloristici fatti recitare dalle loro Marionette politiche innalzate a governare le loro colonie che sono state raggruppate sotto il controllo di governo mondiale nella piramide del potere UE.La globalizzazione è realtà ed hanno il mondo sotto il loro controllo,perciò mettano fine ai teatrini e facciano scoppiare subito un ordigno nucleare da qualche parte,tanto alla fine si arriverà sempre a questa soluzione,perciò prima lo fanno meglio per chi avrà la fortuna di sopravvivere.Molto meglio che la metà delle popolazioni sacrificate per la globalizzazione crepi subito che non crepare di stenti con l'aggravante di subire l'accanimento della tortura dei teatrini mondiali dove si esibiscono i loro Discepoli.Si è realizzato tutto quanto avevano pianificato,perciò abbiano pietà e facciano in modo che i politici delle grandi ammucchiate spartitive che sostengono le varie Divinità di turno,buttino le briciole dei loro stipendi e faraoniche pensioni ai cretini come me che hanno creduto in un Dio immaginario o negli effimeri illusori valori dei vari credo di fede o filosofici.Non dimenticherò mai le parole dettemi da alti personaggi sul finire degli anni 80:Tu sei solo un cretino,Dio è solo nella tua fantasia e vedrai che la Russia senza l'aiuto dell'Italia non farà nulla e sarà costretta ad adeguarsi.Hanno avuto ragione,si è realizzato tutto quanto,tranne che non sono riusciti a riportare Gorbaciov al potere.Quindi L'Italia è indispensabile ai padroni per mantenere la governance e il controllo del governo mondiale.I figli che hanno salvato i papà ed i teatrini riaperti sulla giustizia per poter mettere i bavaglio e controllare tutti i magistrati ne sono la conferma,comunque sempre meglio i teatrini che non le trucidazioni.Mi ricordo la risposta a una mia domanda;vedrai che mani pulite finirà tutta in una bolla di sapone,è tutto sotto controllo.

Agostino Nigretti, Ceresole Reale Commentatore certificato 24.04.16 09:39| 
 |
Rispondi al commento

PARABOLA SULLA VELOCITA' DI CIRCOLAZIONE DELLA MONETA
Da qui:
http://www.daimon.org/hum/barzellette/barzellette_jokes_economia_economisti.htm
Un turista tedesco si ferma in un albergo greco e chiede se hanno camere libere. Alla risposta affermativa dell'albergatore, lascia 100 euro alla reception e chiede la chiave per vedere se la camera è di suo gradimento. Appena sale, l'albergatore corre a portare i 100 euro al fruttivendolo che riforniva il ristorante dell'albergo. Questi, di corsa, li porta al trasportatore, il quale, a sua volta, li porta al contadino da cui si riforniva per conto dell'albergo. Il contadino li porta ad una ragazza con la quale scopava dietro la promessa di darle i soldi appena li aveva. La ragazza corre all'albergo in cui portava i clienti, promettendo di pagare la camera appena avesse avuto i soldi. Appena i 100 euro sono di nuovo sul banco della reception, scende il turista tedesco, che si riprende i 100 euro, dicendo: "Zimmer non essere di mio kradimento !".

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 23.04.16 19:48| 
 |
Rispondi al commento

Bella analisi,però con la sconfitta della Russia,sanzionata-isolata-derisa e umiliata a dover sottostare ai vari Diktat delle Ex Republiche URSS sostenute dalla UE_NATO_ONU_TPI_BCE_FMI e con la Germania governata dalla grande ammucchiata all'italiana,nessuno può far crollare la globalizzazione governata dai padroni del mondo tramite la Piramide del potere UE.Per pietà basta con i ridicoli teatrini per voler dimostrare che l'Inghilterra non fa parte dei padroni del mondo,quando anche i deficenti mentali hanno capito che Inghilterra-America-Israele-Vaticano decino insieme la strategia di governo del mondo.Per pietà basta con l'informazione pilotata per coprire la Malapolitica e le catastrofi provocate dalle grandi ammucchiate politiche spartitive,le quali non contente di depredare e poi svendere le proprie Nazioni per farle diventare Colonie,hanno preteso di esportare la falsa democrazia con le guerre mascherandole sotto l'ombrello delle "Missioni di Pace"!Stati tranquilli,la Merkel è e sarà sempre fedele al vero Dio di turno,quindi eseguirà gli ordini ricevuti come ha sempre fatto.Noi italiani,siamo fortunati,perché grazie alla fedeltà dei nostri politici venduti ai padroni del mondo,siamo il popolo prediletto e la nostra Ex Nazione è diventata la loro Colonia strategica Militare e Politica con tanto di basi missilistiche;perciò i padroni del mondo non abbandoneranno mai le loro marionette.Abbiamo banche solidissime salvate sacrificando le pensioni,aumentando le tasse e tagliando i servizi per mantenere le pensioni e stipendi d'oro.Si è realizzato tutto quanto dettomi sul finire degli anni 80 ed è per questo che ho preso atto che Dio è solo una parola effimera e i grandi valori di credo e filosofici solo pura fantasia di chi li ha scritti.Basta guardare in faccia la realtà e gli ultimi miracoli del Figliol Prodigo e la Madonna sorridente salva papà per capire che i popoli non contano nulla ed è solo una questione di potere e denaro.

Agostino Nigretti, Ceresole Reale Commentatore certificato 23.04.16 19:29| 
 |
Rispondi al commento

Vedere gli IDE (si pronuncia AIDI le caprette mi fanno ciao ? ) in un solo verso fa perdere una parte del fenomeno.

Molti IDE sono acquisizioni o accorpamenti dovuti ad una globalizzazione resa possibile dalla tecnologia mutata .

Le realta' dimensionali le fa' (oggi) la tecnologia non la finanza .

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 23.04.16 19:11| 
 |
Rispondi al commento

è evidente che un Europa germanocentrica sta strangolando i paesi del Sud Europa come l Italia:dalle banche all immigrazione,dai tassi ai titoli di stato tutti i nodi stanno venendo al pettine e se passa la linea tedesca sarebbe il colpo di grazia per la nostra economia e l Italia sarebbe costretta a chiamare la Troika.

Rino Siconolfi, Ferrara Commentatore certificato 23.04.16 19:00| 
 |
Rispondi al commento

Si cercano sempre le causee esternamente mentre sono causee tutte interne.

Il sistema italiano che ha funzionato era protezionista e produceva operai per andare in fabbrica e altro che venivano comandati dalla massoneria italiota e dal clero che facevano da burattinai.

Ora abbiamo aperto le frontiere e quegli italioti indottrinato appositamente per essere idioti finanziariamente che in un regime protezionista erano un vantaggio, ora si tanno rivelando un problema irrisolvibile.

questo è il problema!

«Vai a scuola, prendi dei bei voti, una laurea, trova un buon lavoro, meglio se in banca.»
Questo i miei genitori mi hanno sempre detto.
........

La scuola e l’università non sono strutturate per creare imprenditori e investitori.
Persino la mia laurea, estremamente specialistica in Economia Bancaria, Finanziaria e Assicurativa con indirizzo Intermediazione Finanziaria, pur avendomi dato moltissime nozioni per diventare un buon bancario o un operatore nel settore assicurativo o finanziario, non me ne ha data nessuna su come diventare finanziariamente libero.
Non mi ha insegnato né a gestire il denaro, né tanto meno a produrlo.

( tratto da un libro di Alfio Bardolla )

bardellando alfiolli 23.04.16 18:33| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Premesso che un blocco geopolitico russo-cinese non e' mai esistito perche' le relazioni tra i due Paesi hanno avuto fasi alterne di amore-odio, se oggi sono in una fase di collaborazione e' solo perche' l'Europa snobba la Russia anche a scapito dei propri interessi oer compiacere gli americani. Sarebbe ora a settantanni dalla fine della guerra mondiale gli europei smettessero di ringraziare gli americani per averli salvati da se stessi e prendessero una posizione autonoma in campo internazionale. A questo dovrebbe servire una Europa veramente unita e non piu' litigiosa per questioni di orgoglio nazionale. Certo occorrerebbe che tutti prendessero atto della realta' (Bomba compreso), riconoscessero la supremazia economica tedesca e attirno ad essa costruissero una nuova identita' europea. Unire le forze in tutti i campi significherebbe costruire una Europa forte in grado di porsi al centro della scena internaziobale e di essere arbitro degli equilibri i ternazionali attraverso rapporti amichevoli ed equidistanti con USA, Russia e Cina. Con tutti i nostri difetti e contraddizioni, l'Europa e' ancora oggi il luogo di maggiore civilta' nel mondo, relativamente parlando, e potrebbe dare un contributo determinante alla convivenza pacifica e al progresso mondiale.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 23.04.16 18:23| 
 |
Rispondi al commento

Ripetita Juvant.
La Germania ha 82 milioni di abitanti.
L'Italia ha 60 milioni di abitanti.
In Germania ci sono 691 parlamentari (0,8 ogni 100.000 abitanti)
In Italia ci sono 945 parlamentari (1,6 ogni 100.000 abitanti)
In Germania, un parlamentare, percepisce 12.000 euri/mese
In Italia, un parlamentare, percepisce 17.000 euri/mese
In Germania ci sono 289 poliziotti ogni 100.000 abitanti.
In Italia ci sono 467 poliziotti ogni 100.000 abitanti.
In Germania, il capo della polizia, guadagna 130.000 euri/anno.
In Italia, il capo della polizia guadagna 621.257 euri/anno.
In Germania ci sono 54.000 auto blu. Tutte di marca tedesca.
In Italia ci sono 600.000 auto blu. Tutte di marca tedesca.
IN GERMANIA, UN OPERAIO GUADAGNA 32.000 EURI/ANNO.
IN ITALIA, UN OPERAIO, GUADAGNA 22.000 EURI/ANNO LORDI
IN GERMANIA, UNA PENSIONE DA 22.000EURI NE PAGA 39 DI TASSE.
IN ITALIA, UNA PENSIONE DA 22.000 EURI, NE PAGA 5.500 DI TASSE.
Il parlamento tedesco, ha espulso uno che aveva copiato parte della TESI DI LAUREA.
Il parlamento Italiano, ha votato che Ruby è la nipote di Mubarak.
E la Germania, dovrebbe mettere la firma sotto gli EuroBond.
Se non paghiamo noi, pagano i tedeschi.
Ma " ca nisciun è fess" come si tradurrà in tedesco?

Antonio- D., Carrara Commentatore certificato 23.04.16 16:27| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Il lupo perde il pelo ma non il vizio
In America Latina quando uno stato diventa sovrano con l'adesione democratica del proprio popolo intervengono convergendo le opposizioni
In questo momento ne fa le spese il Brasile
In Europa ipocritamente fingendo collaborazione dettano
ai governi la loro linea
C'è un piccolo inghippo nel loro vassallaggio.
Non saranno i giochi e le strategie degli altri imperi d'Oriente
Spingere acceleratori su conflitti è troppo rischioso
Paradossalmente le armi nucleari e batteriologiche diventano un deterrente
La consapevolezza dei cittadini si estende velocemente
Sei o sette miliardi di umani affamati inquinati e incazzati li metterà di fronte a problemi irrisolvibili
Costringendoli a cambiare pelo, come la natura obbliga anche i lupi

Rosa Anna 23.04.16 16:10| 
 |
Rispondi al commento

Che gli USA siano oggi la maggior potenza militare del pianeta, ho forti dubbi. A forza di rompere le scatole a tutti in giro per il mondo hanno raggiunto l'ottimo risultato da far mettre assieme Russia, Cina e India. Un blocco assolutamente impossibile da battere.

Per quanto riguarda la valutazione delle capacità militari basandosi sulla spesa o sulla percentuale del PIL, ho letto su Zero Hedge un raffronto che mi è piaciuto: sarebbe come, alle corse dei cavalli, puntare su "vincente" il cavallo che mangia di più.
E' un errore grossolano considerare più forte quello Stato che spende di più nelle sue Forze Armate perchè non si può sapere quanti di quei miliardi riguardino bustarelle, mance e corruzione. E sembra che in America, con la corruzione che c'è, non siano pochi.

giorgio peruffo Commentatore certificato 23.04.16 15:37| 
 |
Rispondi al commento

IL fatto che la politica estera e comunitaria non venga considerata (quando siamo eterodiretti al 99%) mentre per il 99% ci si sofferma su questioni nostrane che non modificano sostanzialmente la situazione dei fondamentali del paese, la dice tutta.

Beppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 23.04.16 15:37| 
 |
Rispondi al commento

W Eurussia, il grande impero dove non tramonta mai il sole, quando a Lisbona è il tramonto a Vladivostok è già l'alba

Cosimo Coro, Montemesola Commentatore certificato 23.04.16 14:36| 
 |
Rispondi al commento

I padroni del vapore sono sempre gli stessi , sono i figli di quelli che pianificarono la guerra mondiale ( prima e seconda parte ) per il dominio del mondo . Roosevelt era un massone con madre ebrea , straricco e deciso a diventarlo ancora di più . Capo dell'America e della confraternita anglo , franco , statunitense guidò le cose in modo che si arrivasse allo scontro con la rinata Germania e con il Giappone , due nazioni potenzialmente fortissime e in grado di contrastare il predominio dell'alta finanza occidentale . Non fermò Hitler quando poteva e consigliò a Chamberlain di firmare il patto di Monaco del 1938 , una mossa tesa a incoraggiare l'aggressività della Germania ! Se fosse stato fermato con una guerretta locale negli anni precedenti il trattato di Monaco , anni in cui i tedeschi non avevano ancora un forte esercito , Hitler sarebbe sparito dal panorama politico al prezzo di qualche migliaio di morti ! Ma le industrie degli armamenti americane non avrebbero lavorato e non avrebbero guadagnato somme favolose di dollari e la Germania pacifica avrebbe avuto la possibilità di diventare molto più forte di quella Hitleriana .


quello che viene detto qua è la radice dei nostri problemi

https://www.youtube.com/watch?v=si4ZYYfByNM

claudio g. Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 23.04.16 13:13| 
 |
Rispondi al commento

Il reddito di cittadinanza è una perfida mossa politica per legittimare:

1)Chi lo propone con ampi consensi;
2)La sopravvivenza e il sostegno della classe politica che lo elargisce;
3)La mentalità parassitistica di chi, in malafede, è convinto di poter vivere senza lavorare;

L’economia di una nazione ‘sana’ si basa sul lavoro (vedere il primo articolo della Costituzione Italiana) e diffondere false aspettative con espedienti alternativi e oltremodo disonesti, definisce in tal modo gli stessi promulgatori.

Il reddito di cittadinanza insegna soltanto a giustificare la propria inoperosità difronte a chi un lavoro, pur di averlo, se lo inventa con indicibili sacrifici. E sono proprio questi ciclopici sacrifici che una classe politica dovrebbe eliminare, se fosse onesta, perché il lavoro non è un diritto ma un DOVERE MORALE legato direttamente alla sopravvivenza dell’individuo e ognuno deve avere questa possibilità proporzionata alle proprie attitudini. Tutto il resto è un compromesso.

Il reddito di cittadinanza diventa un diritto se affianca il ‘diritto di sottrarre risorse alla comunità’ messo in pratica dalla pletora politica attuale, erede della Storia. Rifiuto questo concetto, ripudio chi lo sostiene e diffido chiunque a definirlo un sano meccanismo che possa risollevare l’economia. L’economia può risollevarsi soltanto creando la possibilità di lavorare per ognuno.

Una lotta che fosse tale, baserebbe le proprie risorse per l’abbattimento immediato del malaffare politico, per mettere di fronte alle proprie responsabilità penali chiunque ne avesse acquisito interesse. La restituzione di ogni bene. La coercizione proporzionata al reato.

Si lavora per vivere.

primo articolo 23.04.16 13:06| 
 |
Rispondi al commento

Trailer del docufilm "1992 - Il Bivio"

https://www.youtube.com/watch?v=qSd7wjZMLMc&feature=share

filma mai fatto uscire

Lalla M., Arezzo Commentatore certificato 23.04.16 12:59| 
 |
Rispondi al commento

L'analisi l'ho capita. Mi sfuggono le conclusioni, e dato che il M5S è una forza che si candida a governare il paese, vorrei capire quale assetto geoplitico e quali alleanze ritiene più favorevoli per una più equa redistribuzione delle risorse e una maggiore giustizia sociale

Franco Cilli 23.04.16 12:48| 
 |
Rispondi al commento

Un grazie di cuore al nostro leale, laborioso e preparato portavoce Andrea Cioffi


giovanni d., avellino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 23.04.16 12:39| 
 |
Rispondi al commento

In Liguria si comincia a mangiare pesce fritto ....senz'olio!...tutto risparmio!
Grazie Teo,se passi da queste parti,ti riserviamo un posto per la sagra del pesce fritto di Camogli!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 23.04.16 12:33| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

X i naviganti:
Agire come troll è un gioco di false identità, compiuto senza il consenso degli altri partecipanti. Il troll cerca di farsi passare per un legittimo utente che condivide gli stessi interessi e argomenti degli altri; i membri del gruppo, se riconoscono un troll o altri impostori, cercano sia di distinguere i messaggi reali da quelli degli impostori, sia di fare in modo che l'impostore abbandoni il gruppo. Il successo o meno di questi tentativi dipende da quanto sono bravi a individuare le rispettive identità; alla fine, il successo o meno di questa strategia dipende da quanto diminuisce il divertimento che il troll ricava da questo gioco a causa del "prezzo" imposto dal gruppo »
« D'altro canto i troll possono danneggiare il gruppo in molti modi. Possono interrompere le discussioni, dare cattivi consigli, minare la fiducia reciproca della comunità degli utenti. Inoltre un gruppo di discussione che sia stato oggetto di attacco di un troll può "sensibilizzarsi" e rifiutare di discutere o rispondere a domande oneste ma ingenue, scambiandole per ulteriori messaggi del troll: questo può portare a osteggiare un nuovo venuto, che non sa nulla di tutta la vicenda e si ritrova rabbiosamente "accusato". Anche se l'accusa è infondata, essere considerati dei troll è molto dannoso per la propria reputazione online. »


Di norma l'obiettivo di un troll è far perdere la pazienza agli altri utenti, spingendoli a insultare e aggredire a loro volta (generando una flame war). Una tecnica comune del troll consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e deciso su una questione vissuta come sensibile e già dibattuta dagli altri membri della comunità (per esempio una religion war). In altri casi, il troll interviene in modo apparentemente insensato o volutamente ingenuo, con lo scopo di irridere quegli utenti che, non capendone gli obiettivi, si sforzano di rispondere a tono ingenerando ulteriore discussione e senza giungere ad alcuna conclusione concreta

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 23.04.16 12:29| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

buongiorno blog e qui caffè a 5 stelle!!

Luca M., Rho Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 23.04.16 12:25| 
 |
Rispondi al commento

"gli IDE sono uno degli strumenti di politica estera più potenti a disposizione dei Governi, dato che si traducono nell'acquisizione del pacchetto di controllo delle imprese estere. Il Paese ricevente, quindi, perde non solo il controllo diretto o indiretto di aziende spesso strategiche, ma vede espatriare gran parte dei profitti e cospicui dividendi"

per quelli che..'abbiamo bisogno di investimenti esteri'

Beppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 23.04.16 12:05| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all'atto della loro iscrizione sono limitati all' indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post. La mail di segnalazione dell'avvenuta pubblicazione di un nuovo post sarà impiegata anche per sottoporre agli utenti opportunità di consultazione e/o acquisto di materiali editoriali, fotografici e filmati realizzati da Beppe Grillo e non solo. Fra le finalità del trattamento dei dati conferiti dovranno intendersi comprese quelle della promozione di iniziative commerciali e pubblicitarie rispetto alle quali si avrà comunque, ed ogni volta, la possibilità di opporsi, chiedendo la cancellazione del proprio indirizzo di posta dall'elenco di quelli cui vengono indirizzati i predetti messaggi. Per poter postare un commento invece, oltre all'email, è richiesto l'inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall'utente, l'indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l'invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l'aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell'utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell'utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi, savol quanto previsto di seguito, è, dunque, prevista. In ogni caso, l'utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all'art. 7 del D.Lgs. 196/2003. Per l'utilizzo dei cookies, si rinvia alla lettura della Cookie Policy. Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121. I dati acquisiti verranno condivisi con il "Blog delle Stelle" e, dunque, comunicati alla Associazione Rousseau, con sede in Milano, Via G. Morone n. 6 che ne è titolare e ne cura i contenuti la quale, in persona del suo Presidente pro-tempore, assume la veste di titolare del trattamento per quanto concerne l'impiego dei dati stessi nell'ambito delle attività del predetto Blog delle Stelle; modalità e finalità del trattamento nonchè ambito di diffusione e comunicazione dei dati da parte della Associazione Rousseau sono i medesimi sopra e di seguito descritti.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori