Il Blog delle Stelle
Dieci cose da sapere sulla Brexit

Dieci cose da sapere sulla Brexit

Author di MoVimento 5 Stelle Europa
Dona
  • 15

Dieci domande sulla Gran Bretagna e la Brexit, sul prossimo referendum che sancirà un cambiamento nell'assetto istituzionale europeo e sul carattere politico di questa scelta.
Facciamo un po' di chiarezza, buona lettura!

1) Che cos'è la Brexit?
"La Brexit rappresenta la possibile uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, che attualmente conta di 28 Stati membri. Il Regno Unito non fa invece parte dell'Eurozona, costituita dai 19 Paesi che adottano l'Euro come moneta unica".

2) Che cosa voteranno i cittadini britannici e quando?
"I cittadini del Regno Unito saranno chiamati alle urne giovedì 23 giugno a votare la permanenza o meno della Gran Bretagna nell'Unione Europea con un voto secco: "Remain" per rimanere, "Leave" per uscire. Non saranno posti altri quesiti, eccetto questo: "Should the United Kingdom remain a member of the European Union or leave the European Union?". La risposta sarà una "X" su: "Remain a member of the European Union" oppure "Leave the European Union".

3) Se vince l'uscita, cosa succede?
"In caso di Brexit gli scenari sono molto difficili da ipotizzare. Gli orizzonti dipinti dai media, dai rappresentanti delle multinazionali e da molte istituzioni finanziarie che hanno interessi specifici sono catastrofici. L'hanno chiamato "Project Fear", la strategia comunicativa di chi sostiene il "Remain" volta a impaurire gli elettori su ipotetici eventi catastrofici in caso di uscita. La realtà è ben diversa e più complessa: di certo il Regno Unito e gli altri Paesi dell'UE avranno interesse assoluto a rinegoziare accordi bilaterali nelle materie di interesse comune attualmente in vigore. Il Regno Unito si libererebbe al contempo di numerosi vincoli dell'UE in ambito di welfare, immigrazione, governance economica e finanziaria".

4) Se vince la permanenza, cosa succede?
"Il Regno Unito continuerebbe a fare parte dei 28 Paesi dell'UE. Il fatto rilevante è che il Governo di Cameron ha già negoziato nei mesi scorsi con Bruxelles alcune condizioni che garantirebbero una sorta di "Statuto Speciale" al Regno Unito nell'UE. Quest'ultime non riguarderebbero solo la conferma della non adozione dell'Euro, ma toccherebbero anche altri punti sensibili come - appunto - welfare, immigrazione, governace economica e finanziaria".

5) Perché i britannici sono in UE ma non hanno l'Euro?
"Il Regno Unito utilizza la sterlina come moneta e non ha mai avuto alcuna intenzione di adottare l'Euro. Gli inglesi (assieme alla Danimarca) furono abili a negoziare nel Trattato di Maastricht una clausola di opt-out relativamente proprio alla valuta. Dunque, a Gran Bretagna e Danimarca non è legalmente richiesto in futuro di adottare l'Euro, a meno che non siano loro stessi a farne richiesta".

6) Perché l'UE è interessata a questo voto?
"Il referendum nel Regno Unito avrà in ogni caso delle ripercussioni sulla futura evoluzione dell'assetto istituzionale europeo. Le proposte di maggior autonomia che il governo britannico ha chiesto a Bruxelles - in modo da potersi schierare apertamente per voler rimanere in UE al referendum - saranno il Cavallo di Troia per creare un'UE a due blocchi. La richiesta di Cameron (non osteggiata dalla Merkel) porterà ad una "super-UE" a guida tedesca chiusa nel fortino dell'Euro e delle politiche di bilancio basate sull'austerità, con gli Stati partecipanti costretti a cedere ancora più sovranità a un nuovo ministro delle finanze unico e a un bilancio unico per l'Eurozona. Dall'altro lato si avrà una "semi-UE" più blanda, dove ciascun Stato conserverà le proprie peculiarità e manterrà la sovranità sui temi più importanti (welfare, immigrazione, governace economica e finanziaria), garantendosi tuttavia i vantaggi della partecipazione al mercato unico".

7) Perché l'Italia è interessata a questo voto?
"Gli altri Stati membri, in particolare quelli del Mediterraneo - Italia in testa -, dovrebbero avanzare pretese simili all'UE. Il tutto per garantire le specificità di ogni nazione e per preservare il proprio tessuto socioeconomico e industriale. Qualunque sia l'esito del referendum, la situazione nel Regno Unito e le difficoltà di molti altri Paesi europei confermano il totale fallimento dell'attuale sistema di governance europeo basato sul modello del "one-size-fits-all", incapace di rispondere a molte sfide e criticità".

8) Il voto del referendum sarà vincolante per il Governo britannico?
"No. Il referendum non ha quorum, è di tipo consultivo e non è legalmente vincolante. In linea del tutto teorica, se vincesse il "Leave", il Parlamento britannico potrebbe comunque intervenire per approvare una legge che impedisca l'uscita dall'Unione Europea. Ma andare contro la volontà degli elettori sarebbe un suicidio politico. Ma i tecnocrati di Bruxelles hanno dimostrato nel tempo di essere bravi a sovvertire nell'ombra la volontà espressa dai cittadini".

9) Chi c'è al Governo in Inghilterra e perché ha voluto indire il referendum?
"David Cameron è il Primo Ministro del Regno Unito. Alle recenti elezioni la sua riconferma è stata messa in pericolo dal montante sentimento euroscettico dei britannici alimentato sempre più dai fallimenti dell'UE. Per garantirsi la rielezione ha quindi promesso, in caso di vittoria, un referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'UE. Una volta vinto, ha furbescamente negoziato un pacchetto con la Merkel e l'UE per permettergli di schierarsi per il "Remain" con qualcosa di concreto in mano. Ha giocato col "sentiment" diffuso e con la pancia dei cittadini e sta facendo di tutto per legittimare una propaganda contraria al "SI". Un vero paradosso".

10) L'Italia dovrebbe indire un referendum simile?
"In Italia non si tiene un referendum sull'Europa dal 1989, ed i cittadini dovrebbero poter esprimere la loro opinione, senza dover sempre subire decisioni calate dall'alto. In ogni caso il Governo italiano dovrebbe negoziare con Bruxelles condizioni favorevoli alla sua permanenza in UE su una molteplicità di fattori che attualmente premiano solo ed esclusivamente i Paesi del Nord Europa. Ovviamente questo sarà possibile una volta che il nostro Paese si sarà liberato dal cappio della moneta unica che, in quanto Paese debitore, lo mette in condizioni svantaggiare in un processo di negoziazione. Il rischio di fare la fine di Tsipras sarebbe altissimo".



Fai una donazione a Rousseau: http://bep.pe/SostieniRousseau e poi annuncialo su Twitter con l'hashtag #IoSostengoRousseau

bannerrousseau.jpg

23 Mag 2016, 10:16 | Scrivi | Commenti (15) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa

  • 15


Tags: brexit, europa, inghilterra, referendum

Commenti

 

il presidente francese DE Goll disse che l'europa si poteva fare anche senz L'Inghilterra aveva ragione . crea solo problemi e basta . vada fuori dalle SCATOLE . e vada con L'america che ne è l'ultimo stato , non ha mai accettato che l'impero inglese è morto da molti anni , anche se è andata a fare guerra per le Folkland . a 9000 kilometri di distanza .come la america non voleva L'europa unita per il metodo dividi et impera . e per compiacere l'A merica ha fondato il Commualt (scusate non so come si scrive ) poi visto che L'europa è nata lo stesso si è piegata ,ma rompe le scatole VADA FUORI DALLE PALLE.

mario boselli 24.05.16 11:19| 
 |
Rispondi al commento

Dopo il taroccamento delle elezioni a Londra ecco un altro magistrale tariccamento alle elezioni austriache.
Il mandante di questa finta democrazia di facciata sono sempre i soliti banchieri della carta straccia.
C'è da vedere per quanto tempo ancora u popoli crederanno ai taroccamenti.


secondo me l'unico scopo degl'Inglesi è quello di ottenere il più possibile spaventando i politicanti ue; e noi, come altri, poveri idioti pagheremo sempre di più.
il governo che ci ritroviamo non è neppure capace di provare a spaventare i politicanti ue, perchè striscia. povera Italietta

piero l., tortona Commentatore certificato 23.05.16 17:47| 
 |
Rispondi al commento

La Gran Bretagna e' nata come potenza mercantile e per secoli ha vissuto piu' che bene sfruttando le ricchezze dei membri del suo impero. Percio' gli inglesi ragionano con il portafoglio e rifuggono dalle motivazioni ideali o umanitarie. Per di piu' per tutta la sua storia il Regno Unito e' stato antieuropeo e la sua politica e' sempre stata quella di impedire qualunque aggregazione dei Paesi europei, che fosse tentata da Napoleone o da Hitler o dal processo postbellico di unificazione pacifica dell'Europa. Oggi la Gran Bretagna non produce quasi piu' niente, dopo la "cura" della Tatcher, e il suo PIL si basa soprattutto sul commercio e sulla finanza, strettamente ancorata al sistema bancario americano. L'uscita degli inglesi dall'UE non creerebbe danni significativi agli altri Paesi europei mentre libererebbe l'UE da una zavorra e un freno che hanno finora bloccato il completo dispiegamento delle politiche comuni. Questo naturalmente se si crede che l'Europa unita abbia un futuro. Se invece si pensa che e' meglio tornare alla completa autonomia degli Stati nazionali, allora si puo' auspicare il "libera tutti", l'uscita dall'euro, la negoziazione di clausole specifiche per ciascun Paese. A questo punto si metterebbe fine al processo di unificazione europea. Ma conviene? I singoli Paesi europei, tranne forse la Germania, sono dei nani in un mondo di giganti e non e' difficile immaginare che sarebbero stritolati nel tritacarne della globalizzazione. Inoltre le odierne elezioni in Austria, la piccola pacifica nazione a noi confinante, ci insegnano che un qualche tipo di svastica puo' ricomparire in ogni momento in qualunque Paese e il risorgere dei nazionalismi ci puo' facilmente riportare alla situazione di un secolo fa, e sappiamo tutti come e' andata con l'aggravante che oggi disponiamo di armi ben piu' letali, bomba atomica compresa. Historia magistra vitae.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau 23.05.16 17:12| 
 |
Rispondi al commento

..politici corrotti e mafia nelle istituzioni ....non si puo trattare nè battare i pugni sul tavolo ..governo non credibile

FABRIZIO P., PARMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 23.05.16 17:00| 
 |
Rispondi al commento

"Il voto per posta tradizionalmente premia i candidati del centrodestra, ma in queste elezioni i flussi di voto sono stati del tutto rimescolati."

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/23/elezioni-austria-media-ha-vinto-il-verde-van-der-bellen-battuto-il-nazionalista-hofer/2755527/#disqus_thread

vi lamentate dei brogli in italia ma come lo fanno in UE non lo fa nessuno

Beppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 23.05.16 16:53| 
 |
Rispondi al commento

Cameron ha incassato i voti degli euroscettici ma è europeista quindi il risultato sarà sì all'Europa a prescindere dalla consultazione (che apprendo ora non essere vincolante)...
qualora la propaganda terrorista non bastasse ci sono sempre i brogli (tutto il mondo è paese).
I sondaggi danno in netto vantaggio gli europeisti.

E io sono sempre più convinto che per liberarsi dall'euronazismo bisogna uccidere gli euronazisti con particolare violenza verso multinazionali e banchieri.

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 23.05.16 14:02| 
 |
Rispondi al commento

l'idea di dividere mettere barriere creare frontiere e' sempre negativa. il mondo e' uno, e nell'epoca di internet pensare di creare confini e' come voler fermare il vento che spira dal mare. grillo solo quando la smetterai di creare divisioni forse il tuo sogno potra' realizzarsi. non farti infinocchiare da cento industriali che vogliono il ritorno alla lira per farci lavorare come schiavi. solo l'unione da la forza. il resto sono solo chiacchiere al vento.

roberto de falco 23.05.16 13:21| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Se questo M5S vincera’ qualcosa, lo fara’ esclusivamente grazie a qualche candidato particolarmente gradito ai cittadini. E questi vincenti, probabilmente bravi, saranno comunque sempre piu’ invisi ad una dirigenza di direttori lontani anni luce da concetti di lavorare, produrre, progettare, competere, CREARE con conoscenza dei territori e delle proprie possibilita’, BENE e VALORE per i cittadini. Un insieme di direttori e di eletti, che avranno sicuramente una buona onesta’, ma che parimenti, non hanno una minima idea di governare un qualsiasi cosa che non sia la propria confusione. E, variamente suffragati da premi Nobel ed economisti del parassitismo, indirizzati sempre dalle proprie incapacita’ o forse, meglio, dalle proprie appartenenze, MOLTO piu’ che dalla responsabilita’ di dare CORRETTE consulenze e direttive. Le Caste, mettono le etichette di qualsiasi tipo disponibili, ma, operano sempre ed esclusivamente per i propri interessi. E, molti altri Stati dovrebbero insegnare qualcosa, a cominciare da Argentina e Venezuela, MA, questi onesti, pensano di essere piu’ bravi e di poter costruire miglioramenti autarchici, LONTANI dalle economie maggiormente produttive ed evolute. Anche il povero Tsipras, per quanto illuso e temerario, sta’ cercando di salvare il salvabile, MA e’ molto difficile, se non impossibile, trasformare economie clientelari ed assistenziali in PRODUTTIVE. E allora, benvenga l’uscita dall’Euro e dall’Europa e l’avvicinamento, magari ai paesi dell’Africa subsahariana, MOLTO piu’ vicini alle REALI possibilita’ italiane

tomi sonvene Commentatore certificato 23.05.16 12:20| 
 |
Rispondi al commento

Beati loro che hanno preso sul serio l'ipotesi di uscire dalle germaniche spire. Qui ci si appecorona solo, visto e considerato che il suolo italico è calpestato da etnie che se ne fregano l'una dell'altra, ognuno pensa al proprio orticello, pagando gabelle sempre più alte, senza accorgersi di fare la fine de sorci spugnati. spero che le nuove generazioni possano valorizzare l'esistenza di un POPOLO UNITO, che non sottometta e che non si faccia sottomettere, valorizzando i suoi immensi capitali umani.

john f. 23.05.16 10:52| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all'atto della loro iscrizione sono limitati all' indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post. La mail di segnalazione dell'avvenuta pubblicazione di un nuovo post sarà impiegata anche per sottoporre agli utenti opportunità di consultazione e/o acquisto di materiali editoriali, fotografici e filmati realizzati dal MoVimento 5 Stelle, dalla Associazione Rousseau e non solo. Fra le finalità del trattamento dei dati conferiti dovranno intendersi comprese quelle della promozione di iniziative commerciali e pubblicitarie rispetto alle quali si avrà comunque, ed ogni volta, la possibilità di opporsi, chiedendo la cancellazione del proprio indirizzo di posta dall'elenco di quelli cui vengono indirizzati i predetti messaggi.
Per poter postare un commento invece, oltre all'email, à richiesto l'inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall'utente, l'indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l'invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l'aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell'utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell'utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi, salvo quanto previsto di seguito, è, dunque, prevista. In ogni caso, l'utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all'art. 7 del D.Lgs. 196/2003. Per l'utilizzo dei cookies, si rinvia alla lettura della Cookie Policy. Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è l'Associazione Rousseau in persona del Presidente pro-tempore, con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori