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Passaparola: Il futuro della #Libia, di Nancy Porsia

Passaparola: Il futuro della #Libia, di Nancy Porsia

Author di MoVimento 5 Stelle
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Il Passaparola di Nancy Porsia giornalista freelance da oltre 3 anni di base in Libia, lavoro in Libia soprattutto su temi quali migrazione, sicurezza, politica.

Che succede in Libia
Come sappiamo il governo unitario del Primo Ministro Sarraj è sbarcato da qualche giorno nella capitale Tripoli. Si aspettavano tutti una guerra che avrebbe messo la capitale libica a ferro e a fuoco, invece così non è stato. Quello che c’è dietro questa calma che si respira in città va ricercato nei negoziati che si sono tenuti negli ultimi mesi tra i gruppi armati, le istituzioni di Tripoli e del Parlamento di Tobruk con le Nazioni Unite. Sappiamo che circa un anno e mezzo fa le Nazioni Unite hanno avviato il cosiddetto dialogo nazionale, proprio per creare un governo unitario che mettesse insieme le autorità di Tripoli, coalizione a guida islamista e le autorità di Tobruk che rispondono invece al generale vicino al Presidente egiziano Al Sisi.

Il ruolo dell'ONU
Certamente non è dato sapere quanto sia costato alle Nazioni Unite e alla comunità internazionale questo accordo con le autorità locali, al di là dei facili entusiasmi espressi dalla popolazione libica e anche nella comunità internazionale per la riuscita dell’operazione Governo Sarraj a Tripoli in realtà il processo di transizione è ancora ben lontano dal potersi dire compiuto, infatti il Consiglio di Presidenza di Sarraj per poter procedere alla formazione del governo unitario libico dovrebbe prima di tutto incassare la fiducia del Parlamento di Tobruk, ma sappiamo che da mesi il Parlamento di Tobruk boicotta le sessioni di voto, tant’è che lo stesso Presidente del Parlamento di Tobruk è stato inserito nella lista delle persone contrarie al dialogo e che dovrebbero quindi essere vittime di sanzioni internazionali. In realtà l’intero processo di dialogo nazionale e anche di formazione del governo unitario, si alimenta di violazioni in primis dello stesso accordo politico libico proposto dalle Nazioni Unite e firmato dalle due controparti libiche e anche della Carta costituzionale provvisoria del 2011, per esempio il Congresso di base a Tripoli si è riunito qualche giorno dopo l’arrivo di Sarraj in città e ha emendato la Carta costituzionale provvisoria del 2011 per poter approvare l’accordo politico che in realtà sarebbe dovuto essere approvato dal Parlamento di Tobruk.

Guerra contro l'ISIS
Come abbiamo sentito a più riprese dai paesi stranieri della cosiddetta comunità internazionale, l’emergenza in Libia è la guerra contro lo stato islamico, che però non rappresenta la minaccia principale nel paese in quanto gli stessi libici e gli stessi gruppi salafiti presenti sul territorio fungono da antidoto alla strategia o all’ideologia portata avanti dallo stato islamico, basta ricordare che nella città adesso Derna la ma caduta sotto lo stato islamica a giugno 2014, gli stessi gruppi affiliati a Al Qaeda hanno buttato fuori dalla città i combattenti dello stato islamico, in Libia non si può parlare di laici e di islamisti come in realtà è stato fatto dalla comunità internazionale dall’inizio della guerra civile a luglio 2014.

La realtà libica
La comunità internazionale, le cancellerie straniere per mesi hanno adottato delle categorie tutte nostrane che in realtà sulla Libia non funzionano. Il Parlamento di Tobruk che a livello internazionale viene considerata la parte laica del conflitto, in realtà pone come prima condizione proprio l’adozione del Corano come fonte del diritto, così come non si possono considerare islamisti tutti gli attori e tutte le componenti che fanno parte della coalizione che controlla l’ovest del paese, questa retorica del tutto fuorviante in realtà ha fatto perdere il tempo prezioso alla comunità internazionale e non ha fatto altro che esasperare la gente sul territorio.

Perchè intervenire in Libia
Sebbene i media internazionali per mesi non abbiano dato spazio ai distinguo necessari per capire la realtà libica, pare invece che le Nazioni Unite abbiano recepito il messaggio e abbiano parlato con tutti gli attori sul territorio. La domanda madre che tocca farsi in questo momento è: quali sono i reali obiettivi di un potenziale intervento internazionale in Libia? Quali sono le priorità delle cancellerie straniere? Lo stato islamico che in qualche modo come abbiamo detto non rappresenta la minaccia principale o la spartizione dei pozzi petroliferi di cui la Libia è ricca? Nella compagine della comunità internazionale sicuramente l’Italia vanta un posto di primo piano, un posto di favore, i libici amano gli italiani, i libici danno sempre priorità alla cooperazione con gli italiani rispetto a altri paesi proprio perché sentono in qualche modo di avere ereditato parte della cultura del paese ex colonizzatore, quello che si sente più volte ripetere in Libia rispetto al rapporto tra l’Italia e il paese nord – africano è come voi avete ucciso Mussolini in Piazza, noi abbiamo ucciso Gheddafi, quindi tra la gente non ci sono problemi di sorta ma certe grande intesa.
Noi parliamo, interagiamo come voi italiani, questo dà all’Italia una posizione di vantaggio che però pare i governi che si sono succeduti dalla fine del regime di Gheddafi non abbiano voluto cogliere. Passate parola!

2 Mag 2016, 13:15 | Scrivi | Commenti (50) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Al Sisi, Egitto, Libia, Nancy Porsia, ONU, Passaparola, Sarraj, Tobruk, Tripoli

Commenti

 

Cara Nancy Porsia,
ti ringrazio molto per il tuo ottimo servizio giornalistico e desidero dire che la Libia ed il suo defunto presidente Gheddafi sono stati a lungo osteggiati dagli Stati Uniti innanzitutto per il petrolio della Libia e soprattutto perchè Gheddafi non era amico degli Stati Uniti ma era amico dela Russia e era molto nemico di Israele da sempre "caro amico" degli Stati Uniti!!!
Tempo fa gli Stati Uniti di Barach Obama non hanno visto di meglio che eliminare Gheddafi che certamente era un cattivo dittatore ma non lo hanno certo ucciso per motivi di democrazia! E non hanno certo pensato a cosa sarebbe successo dopo l'uccisione di Gheddafi!!!
Gli Stati Uniti da diverso tempo ormai si stamnno impossessando dei vari stati del medio oriente: hanno cominciato con l'Iran, l'Iraq, l'Afganistan, poi la Libia, l'Egitto, ed ora la Siria tutti fatti che hanno provocato moltissime morti e moltissimi profughi che ora l' Unione Europea succube degli Stati Uniti sta ora affrontando fra mille difficoltà di carattere politico, economico e umanitario!!!
La maggior colpa di tutto ciò è quindi degli Stati Uniti che non sono certo nostri alleati ma che invece usano l'Unione Europea per raggiungere i loro infami scopi di carattere economico finanziario; noi Unione Euroea dobbiamo metterci tutti assieme anche in modo federato e dobbiamo tenere a debita distanza gli Stati Unuiti che in realtà fanno i loro sporchi luridi interessi o meglio gli infami sporchi luridi interessi delle loro infami MULTINAZIONALI poche persone che cercano solo dollari, denaro, ricchezza per pochi fortunati alla faccia del 90% delle popolazioni mondiali che vivono in miseria e povertà !!! E questi pochi infami ricconi sono inoltre governati ed aiutati dalla INFAME MASSONERIA MONDIALE, NUOVO ORDINE MONDIALE, CLUB BILDENBERG, ecc. che arricchiscono poche persone e fanno vivere nella miseria miliardi di persone!!!
DOBBIAMO OPPORCI A TUTO CIO' SUBITO E CON GRANDE FORZE E DETERMINAZIONE!!!

Rinaldin Franco 08.05.16 00:15| 
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Attenzione: "Mossad" e' una battuta sono nell'Illinois (USA) .
Come i famosi nazisti per intenderci .

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 02.05.16 20:51| 
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Mi sembra strana la fonte :
www.debka.com
Registrant Contact
Name: Giora Shamis
Organization: DEBKAfile Ltd.
Mailing Address: 4, Hamaapilim St., Jerusalem 92545 IL
Phone: 25666882
Ext:
Fax: 25670038
Fax Ext:
Email: admin@debka.com

Forse degli agenti del Mossad hanno ascoltato comunicazioni radio ?
Domani mattina qualcuno gli telefona e si informa ?
O devo farlo io ?

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 02.05.16 20:48| 
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SE e'vero questo (copio da un commento precedente ) :

http://debka.com/article/25391/Italian-British-force-ambushed-by-IS-in-Libya

Perche' i nostri rappresentanti non hanno fatto un casino in parlamento ?

Perche' il post non ne parla se la ragazza sta la' ?

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 02.05.16 19:41| 
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Sara' perche' i libici si 'sentono" italiani - cosa di cui dubito assai- che sono cosi' incasinati. Parlando seriamente non credo che l'obiettivo prioritario degli occidentali sia quello di spartirsi il petrolio libico. Ne' sottovaluterei la minaccia dell'ISIS. Certo nell'attuale anarchia del Paese il fatto che una parte del territorio sia controllato dai terroristi islamici puo' non fare una gran differenza rispetto alle tante milizie che si dividono il potere locale. Ma l'ISIS non e' formato da libici, non ha l'obiettivo di integrarsi nel territorio, e' l'appendice, per ora, di un potere terroristico molto piu' vasto che a breve potrebbe trasferirsi in Libia complicando cosi' ancor di piu' quella realta'. Non possiamo rischiare una cosa del genere ne' attendere passivamente che cio' accada. Se il governo "fantoccio" delle NU finira' per essere accettato dalle principali fazioni libiche, cosa al momento quanto mai improbabile, si potra' procedere alla riunificazione del Paese. Altrimenti bisognera' pensare ad altre soluzioni che, ad esempio, prevedano la stabilizzazione e il rafforzamento delle due entita' parastatuali di Tripoli e Tobruk con il riassorbimento delle varie milizie, una seria lotta congiunta contro l'ISIS con l'appoggio dei Paesi islamici delle regione, il rinvio a dopo la pacificazione della decisione sul futuro assetto della Libia. In tutto cio' e' bene che gli occidentali tengano a freno le smanie interventiste e accettino di collaborare con i libici nel modo e nella misura in cui essi lo richiederanno. Da escludere nel modo piu' assoluto l'invio di forze armate di terra sul suolo libico.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 02.05.16 16:09| 
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I fatti di Libia. Be, sono dell'opinione che, dato che siamo stati sempre amici della Libia anche se l'abbiamo occupata militarmente oltre cento anni fa, oggi il nostro intervento può unicamente essere di carattere umanitario. Noi, prima che Francia ed Inghilterra, unilateralmente, e senza accordi definitivi con l'Italia, combinassero quel che hanno combinato, collaboravamo con il governo del Colonnello, dando e prendendo ciò che poteva essere utile ad entrambi, e li vigeva una accettata tranquillità. Forse proprio questa confidenza con l'Italia ha dato fastidio agli intransigenti della "propria supremazia", che hanno messo in atto, senza giudizio, quel "genocidio" che sappiamo. Si, era un "Dittatore", ma per questi "intransigenti" sono "dittatori" tutti coloro che non si pongono a 90° davanti a loro. Be, adesso ci mettano tutto ciò che è necessario, anche economicamente, e riparino al malfatto e poi chiedano anche scusa. Grazie, Ascoltatemi

luigi d., torino Commentatore certificato 02.05.16 15:45| 
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Il finale del contributo della Signora o Signorina e' una cazzata siderale. Sicche' i libici ci vorrebbero bene perche' noi abbiamo fucilato Mussolini come loro hanno linciato Gheddafi? Ma con quali cittadini ha parlato questo genio? Un'altra mezza tacca senza arte ne parte che quando pensa ha gia' sbagliato. Insopportabile l'atteggiamento di queste paracule che adesso -mica prima quando c'era il Colonnello- se ne stanno in Libia a offrire, non si sa bene su invito e col soldo di chi, servigi utilissimi quanto una randellata sulle palle. E mai -dico mai- che si astengano dal improvvisare ignorantissimi paragoni tra Mussolini, che ce lo devono sbattere in mezzo sempre come il prezzemolo, e Gheddafi. Del fatto poi che i parametri economici della Libia pre-golpe fossero i piu' alti del Magreb mi taccio. Ma si sa: e' piu' chic sostenere il dialogo tra le fazioni mafiose di un governo libico fantoccio -l'ennesimo- che non portera' alla pacificazione di un paese esclusivamente tribale come quello di Tripoli, piuttosto che starsene zitti una volta nella vita e lasciare che siano la storia, e soprattutto il popolo libico tutto, a dare i giudizi su chi e cosa fosse menopeggio. Le pelose interferenze parademocratiche dell'occidente democratico ce le ricordiamo ancora dai tempi di Algeria 1992... Altro che balle!

Massimo Trento (orbo e semisordo), Belluno Commentatore certificato 02.05.16 15:42| 
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Purtroppo con la riforma della Costituzione saltano tutti gli equilibri democratici. Combinato poi con l’Italicum che toglie le preferenze sbilancia tutto sul partito di maggioranza il cui premier controlla 340 seggi. Troppo potere nelle mani di uno solo che può decidere chi votare come Presidente della Repubblica o come giudici della Consulta (10 su 15).
Non è vero che avremo governi più stabili, perché occorrerà che chi vince alla Camera vinca anche al Senato e non è scontato.
Non è vero che questo Senato rispecchia le Regioni come in Germania, perché i membri del Bundesrat sono vincolati al mandato ricevuto dai governi dei Länder di provenienza, ne rispecchiano la volontà e ne sono espressione diretta: in modo da costituire un contrappeso federale e locale al potere centrale. Da noi invece i senatori non hanno alcun vincolo di mandato rispetto alla regione di provenienza, quindi non ne esprimono le volontà: sono solo espressioni dello loro appartenenze politico-partitiche.
Questo Senato non rispecchia nemmeno il federalismo, al contrario, la riforma Boschi toglie alle regioni molti margini legislativi e ne riduce autonomia (salvo le Regioni a Statuto speciale). Il testo è ambiguo e malfatto, rimanda a leggi ordinarie e aumenta il contenzioso tra Stato e Regioni.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 02.05.16 15:40| 
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Renzi fa sempre credere lucciole per lanterne. Intanto il bicameralismo resta. Renzi disse che aboliva le province ma sono rimaste e costano come prima, è solo sparito il diritto elettorale dei cittadini. Ora dice che abolirà il Senato. FALSO. Continuerà ad esistere, solo molto più incasinato, con12 sistemi diversi per fare le leggi al posto di uno. Cancella invece il diritto elettorale dei cittadini di eleggere i senatori come loro rappresentanti. Li nominerà lui e sceglierà altri yesman, con una ulteriore sottrazione di democrazia.
Non è vero nemmeno che fare le leggi sarà più veloce, sarà invece il caos, visto che
il Senato mantiene la funzione legislativa paritaria o può proporre modifiche per una seconda lettura alla Camera e in molti casi la Camera deve poi riapprovarle a maggioranza assoluta dei suoi componenti, secondo 12 modi diversi e ingarbugliati e vari rimandi che non velocizzeranno affatto le leggi.
Non ci saranno nemmeno grandi risparmi, visto che i senatori saranno rimborsati sulle trasferte + altri rimborsi. resterà poi il personale dipendente e al massimo ci sarà un 20% di risparmio che si poteva avere meglio adeguando TUTTI gli stipendi alla media europea. Se l’obiettivo era il risparmio, bastava dimezzare tutti i parlamentari. Con questa riforma i parlamentari stipendiati restano infatti 630 (i deputati), più i rimborsi e le trasferte a Roma dei 100 senatori.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 02.05.16 15:39| 
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PROVA MISTER SCOLORINA

aaacercasicazzari 02.05.16 15:38| 
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1' MAGGIO

Il primo maggio e' una festa, nella quale, alcuni parassiti strapagati, che non hanno mai lavorato e che non hanno nessun concetto di lavoro, correttezza, produttivita', competitivita', progettualita', riempiono le piazze di illusi e spiegano loro e gli gridano, le loro idee per fare allontanare dalla povera italia, anche quelle poche imprese che sono rimaste, e fare cosi' perdere loro, anche il poco lavoro che hanno, e per non farlo cosi', mai piu' avere ai vari disoccupati, sottoccupati, cassintegrati...millantando un qualche votoscambismo volto ad ottenere uno stipendio PARASSITARIO insostenibile in qualche NULLA da inventarsi del povero disastrato Stato

tomi sonvene Commentatore certificato 02.05.16 15:04| 
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Non si può permettere allo sbruffone non eletto di andare sulla TV pubblica a paragonare un incidente stradale alle tantissime inchieste giudiziarie che stanno travolgendo il suo partito e il suo pessimo governo.

Suggerisco pronta replica e anche una bella querela!

Lorenzo M. Commentatore certificato 02.05.16 14:58| 
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Vista la disparità dei commenti, ricordo che perché la crisi scompaia, oltre le legittime epurazioni dei privilegiati, bisognerà ridurre l'orario di lavoro in modo che tutti siano impegnati. L'argomento è vasto, ma chi ne ha già trattato può comprendere.

SERGIO CRESPI 02.05.16 14:54| 
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Grazie a tutti per il vostro impegno ma vorrei chiedere la vostra posizione riguardo al presidente mattarella che accoglie la trilaterale e Di Maio che va a pranzo con Secchi presidente ramo Italia della trilaterale...qualcuno sa rispondere?

Fabio curetti 02.05.16 14:52| 
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Non concordo con la giornalista , la situazione in Libia è fin troppo chiara ! Quale motivo avevano i libici per ribellarsi a Gheddafi dato che erano gli africani più ricchi con reddito pro capite come il nostro o quasi ? Il dittatore libico aveva dato al Paese strutture e servizi sociali che gli altri Paesi africani si sognano ! Ma l'alta finanza l'aveva nel mirino insieme agli altri Paesi nordafricani e mediorientali per destabilizzare i confini europei e manovrare al meglio il petrolio . L'Egitto e la Tunisia si sono salvati inchinando la testa , agli altri è toccata la rovina ! Iraq, Siria e Libia sono state prese in cura dalla Cia e con la creazione di ribelli foraggiati dagli Stati Uniti e con l'accusa per l'Iraq delle armi di distruzione di massa sono state fortemente destabilizzate e portate alla guerra civile e non . Incasinando quei Paesi si sono incasinati pure i Paesi del sudeuropa Italia in primis ! Il governo Berlusconi non era d'accordo e fu fatto fuori con il colpo di Stato del 2011 . L'Europa unita non s'ha da fare per l'alta finanza che la vede come troppo forte concorrente nel dominio del mondo ! Ucraina a nord-est medioriente e nordafrica a sud-est siamo in pieno nella zona calda e , attraverso la scriteriata accettazione da parte del governo italiano ,servo dell'America , dei migranti provocati dalle guerre l'Europa si sta sgretolando , con clandestini a milioni approfittatori del casino che si stanno riversando sempre più in Europa ! Finirà il tutto quando saremo ridotti all'indigenza .

vincenzodigiorgio 02.05.16 14:48| 
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Pabblo,dici che s'è risentito??
J'ho dato der desaigner...d'o stilista,pe' capisse...de quelli che nun sanno come vesticce...

er fruttarolo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 02.05.16 14:26| 
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In Libia si sta cercando di imporre un governo con ministri non graditi al parlamento che a gennaio ha votato contro come suo diritto.

Lo scopo di una finta guerra isis contro finanziatori dell'isis è il petrolio che pur essendo ormai poco costoso permette comunque di accumulare enormi fondi neri;
poi la presenza militare permette di esautorare nei fatti la politica libica in cui le elezioni rischiano di dare potere al popolo che non vede mai di buon occhio le invasioni occidentali.

La vittoria russa in Siria rende necessario un veloce impegno prima che altri paesi (Libia inclusa) chiedano l'aiuto russo e si liberino dal controllo dei soliti petrolieri stranieri.

p.s. la vicinanza Libia Italia è più geografica che culturale.

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 02.05.16 14:13| 
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Carissima Porsia. li come qui il popolo non conta un caxx..chi decide o decider¨¤ ' e ' la " tribu' " che sapra' essere piu' forte..la quale dominera' e sfruttera' il resto della nazione..L' unica via di uscita e' quella di scegliere la meno peggio e aiutarla a prendere il potere in Libia..Tutto il resto e' fuffa...

Incasnero 02.05.16 14:12| 
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"quello che si sente più volte ripetere in Libia rispetto al rapporto tra l’Italia e il paese nord – africano è come voi avete ucciso Mussolini in Piazza, noi abbiamo ucciso Gheddafi"
???
Credo che questa freelance piu' che vivere in Libia...viva nel mondo dei sogni...
Sogni d'oro...

tomi sonvene Commentatore certificato 02.05.16 13:57| 
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Cosa accade quando non c' e' piu' il gatto- Casaleggio i topi-Di Maio ballano...
Già' si sente il supremo gran capo del M5S...?? Questa decisione e' stata sottoposta prima ad una valutazione collettiva dei rappresentanti M5S??

http://www.giornalettismo.com/archives/2091881/vincenzo-spadafora-luigi-di-maio/

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Autorit%C3%A0_garante_per_l%27infanzia_e_l%27adolescenza?_e_pi_=7%2CPAGE_ID10%2C7238697420

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/missing-action-delitto-piccolo-loris-assalto-tor-sapienza-91561.htm

http://it.sputniknews.com/opinioni/20160416/2492397/setta-forteto-vittima-racconto.html

Incasnero 02.05.16 13:56| 
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Povertà e sangue ! Le primavere arabe irrigano con il sangue dei popoli privilegiati che le hanno quei posti desertici trasformandoli in giardini e orti strapieni di fiori e ortaggi ! Grazie agli Stati uniti e Company con la benedizione di Wall-street , quei posti si stanno trasformando in oasi stupende e luoghi di democratica pace ( eterna ) .

vincenzodigiorgio 02.05.16 13:34| 
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no ot

""Angry Libyan protesters burn the Italian Flag in a demonstration in Benghazi today.""

https://twitter.com/MatogSaleh/status/726114702527442944

pabblo 02.05.16 13:26| 
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ot

""La giunta comunale di Napoli ha approvato, assieme al bilancio preventivo, una delibera con la quale si introduce il reddito minimo cittadino. La delibera, a firma degli assessori al Welfare e al Lavoro, «conclude un percorso avviato da tempo dall'Amministrazione comunale cominciato con le iniziative di contrasto all'esclusione e alla povertà, proseguito con il forte sostegno dato alla raccolta di firme per la presentazione di un progetto di legge per il reddito minimo regionale, culminato ora con l'introduzione del reddito minimo cittadino che, a partire dal 2016, sarà realtà a Napoli».

Il reddito minimo cittadino viene introdotto sperimentalmente a partire dal 2016. La fase sperimentale serve per correggere eventuali problemi derivanti dalle prime attuazioni. Nelle prossime settimane saranno definiti gli importi annuali ed i criteri di accesso. Il criterio base per usufruire del reddito minimo comunale è l'essere residenti a Napoli da almeno 24 mesi. « Napoli, insieme a Livorno - sottolineano dall'assessorato al Welfare ed al Lavoro - è l'unica città nella quale si fa questa scelta di civiltà in un Paese che, assieme alla Grecia, è l'unico a non avere alcuna legislazione al riguardo nonostante che il Parlamento Europeo, fin dal lontano 1992, lo abbia chiesto con una apposita deliberazione a tutti gli stati membri»"


" Napoli, insieme a Livorno - sottolineano dall'assessorato al Welfare ed al Lavoro - è l'unica città nella quale si fa questa scelta di civiltà in un Paese che, assieme alla Grecia, è l'unico a non avere alcuna legislazione al riguardo nonostante che il Parlamento Europeo, fin dal lontano 1992, lo abbia chiesto con una apposita deliberazione a tutti gli stati membri»""

diamo a cesare quel che è di cesare...
poi si vedrà se è solo un provvedimento elettorale,anche se credo che giggino non abbia difficoltà nella rielezione

http://ilmattino.it/napoli/politica/napoli_giunta_de_magistris_reddito_minimo_cittadinanza-1705853.html

pabblo 02.05.16 13:18| 
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