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La cerimonia di insediamento del sindaco di Torino Chiara Appendino

La cerimonia di insediamento del sindaco di Torino Chiara Appendino

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Il primo discorso di Chiara Appendino in Consiglio Comuncale da sindaco di Torino pronunciato durante la cerimonia di insediamento

di Chiara Appendino, sindaco M5S Torino

Signore e Signori, Consiglieri, Vorrei anzitutto ringraziare gli uffici del Tribunale, tutte le autorità civili e militari presenti, le istituzioni locali e gli Uffici Comunali. Prima di iniziare mi preme ricordare le vittime dell’attentato di Istanbul di pochi giorni fa: troppe volte in questo Consiglio ci è capitato di affrontare questi tristi momenti che sono purtroppo sempre più frequenti. La violenza non è mai giustificabile e non può essere tollerata in nessuna forma. Ciascuno di noi è stato scelto dai torinesi per sedere in quest’aula e rappresentare la nostra amata Torino, custodendo, governando e migliorando l’eredità di coloro che ci hanno preceduto. Non sono di rito i ringraziamenti agli amministratori che hanno ricoperto i ruoli e gli incarichi che ora sono affidati per i prossimi cinque anni a noi. Nella figura del mio predecessore, Piero Fassino, desidero riassumere un sentito grazie a ciascuno. Questo è il luogo del confronto e dell’incontro; questo è il luogo nel quale dialogheremo, portando nei dibattiti che ci saranno la nostra passione e le nostre idee e, insieme, decideremo per il bene di Torino. Il monito inscritto nella tela del soffitto di quest’aula ci ricorda che nessuno è detentore della verità assoluta, ma solo nel consiglio, inteso come metodo costante di confronto, si può ambire alla vera sapienza. Viviamo un momento storico di forti tensioni sociali e politiche, assistendo ad un aumento della distanza tra governanti e governati, ma anche tra popoli che pensavamo ormai uniti. Quell’Unione Europea, che avrebbe dovuto essere un ponte tra differenti anime, per costituire un modello di unità nella diversità si interroga ora, a pochi giorni dal referendum del Regno Unito, su quale sia il proprio destino e quali le risposte rimaste inevase. Il trionfo delle democrazie occidentali al quale abbiamo assistito dopo la seconda guerra mondiale e, ancora di più, dopo il crollo dei regimi socialisti dell’89, sembra ora arenato, messo nell’incapacità di arginare crescenti estremismi ed una insofferenza fatta ormai cifra dell’azione politica. Occorre una nuova concezione della Politica, come più volte ho affermato in questi mesi, nella quale le componenti del servizio, della partecipazione e dell’ascolto siano i pilastri di un rinnovato edificio sociale. Ciascuno di noi non può, infatti, considerarsi privo di responsabilità per ciò che accade anche a migliaia di chilometri di distanza dalla città nella quale viviamo. In un mondo globalizzato le idee e gli esempi viaggiano così veloci da diventare quasi istantaneamente motori del cambiamento, tanto positivo quanto negativo. Noi tutti siamo chiamati a diventare Persone, uniche nella propria identità, responsabili nei confronti del Prossimo e attivi operatori di una solidarietà che prescinda dalle paure ataviche, iscritte nella millenaria storia della nostra evoluzione biologica. Sappiamo bene, infatti, che il mantenimento delle norme che ci siamo dati per garantire la convivenza civile è necessario e tutti coloro che partecipano al patto sociale sono portatori di diritti e soggetti ai doveri. Ma sappiamo anche che solo in una società armoniosa e strutturalmente solidale si può avere una reale sicurezza. Le risorse naturali, sebbene finite, sono in grado di accogliere la vita di ogni essere vivente, consentendo loro nel breve spazio della propria esistenza di contribuire in modo unico ed irripetibile alla storia. Tutto ciò non è però possibile se si costruiscono muri di diffidenza e di paura, si abbattono ponti costruiti con difficoltà in tanti anni di lavoro e, soprattutto, si tradisce la fiducia che era stata riposta nell’Altro. Come amministratori di una Città noi abbiamo il dovere di ripartire proprio dalla fiducia che i torinesi hanno avuto in noi e, con un lavoro che sarà collegiale con ciascuno di voi che sederà in quest’aula, al di la delle parti politiche, dimostrare che il Prossimo non è nostro nemico, che non siamo in pericolo se usciamo da noi stessi per andare ad incontrarlo. “Nessun uomo è un’isola”, scriveva John Donne e ora, in questo dilagare di egoismo e particolarismo, queste parole devono risuonare come un forte monito a ricordare la nostra profonda natura umana. Siamo ripartiti dalle periferie di Torino e abbiamo annunciato che entro il mese di Ottobre presenteremo un protocollo per il rilancio e la riqualificazione di tutti i quartieri della nostra Città. È più complesso invece ripartire dalle periferie esistenziali, quelle nelle quali ciascuno di noi può scivolare o si può rifugiare nei momenti di smarrimento. Il nostro dovere di Amministratori sarà rimettere al centro ogni torinese, in particolare i più fragili, per far sentir loro che la Città, la loro Città, gli è vicino. Non abbiamo l’illusione di poter cambiare la realtà con un delibera, di risolvere una volta per sempre la povertà oppure la solitudine, ma abbiamo il dovere di dedicare ogni nostra energia affinché ciascuno si senta parte di questa Comunità Urbana. È indispensabile coinvolgere in questo grande progetto tutte le istituzioni, quelle locali come le Circoscrizioni, la Città Metropolitana e la Regione, e quelle nazionali ed Europee, l’Università e il Politecnico, ma anche tutti i soggetti della società torinese, come le realtà religiose, in primo luogo l’Arcidiocesi, ma anche le comunità Islamiche, le Chiese Ortodosse e i credenti di ogni fede. Le associazioni, di qualsivoglia tipologia, rappresentano inoltre i corpi intermedi che rendono una Città viva e dialogante, mediando le istanze e svolgendo un indispensabile ruolo di rappresentanza. Le imprese, dalle micro alle grandi, passando per le medie e gli artigiani, che sono chiamate ad affrontare la sfida delle nuove tecnologie e dell’innovazione, costituiscono la struttura portante della nostra comunità urbana e Torino, ne siamo certi, dovrà rafforzare e proseguire la propria grande tradizione produttiva e manifatturiera che qui in più di un secolo ha messo solide radici. La Città si offre come partner istituzionale per tutti coloro che favoriranno l’insediamento di imprese provenienti da paesi Europei o extra europei. La sfida sarà, infatti, fare sistema per rendere il nostro territorio più attrattivo ed ognuno dovrà contribuire per questo comune obiettivo. Le città sono, inoltre, ormai fabbriche del sapere organizzato, nelle quali ogni parte concorre, come in un mosaico disegnato con cura, a dare supporto e energia a tutti coloro che interagiscono in modo armonioso. Torino ha anche un immenso patrimonio di cultura e di creatività, che abbiamo ereditato e che è dovere per tutti coloro che amano la nostra Città rafforzare e promuovere. Il ridisegno del welfare, al quale cercheremo di dedicare ogni risorsa che riusciremo a reperire riorganizzando la struttura amministrativa della Città, dovrà ripartire proprio dalle persone, mettendo al centro i loro bisogni e cercando di dare a ciascuno la possibilità di realizzare i propri progetti e i propri sogni. Coloro che lavorano per la Città devono essere orgogliosi di ciò che ogni giorno fanno ed essere messi nelle condizioni di dare a tutti noi una Torino più efficiente e semplice. Una delle prime delibere che questo Consiglio dovrà esaminare sarà, come di prassi, la delibera quadro sull’organizzazione degli Uffici. In quel testo si troverà chiaramente esposto il nostro progetto di tagliare almeno del 30% i costi degli staff della Giunta e dei Dirigenti fiduciari. Mi auguro che ci possa essere da parte di ogni consigliere comunale una piena partecipazione a questa scelta. Come abbiamo detto nei mesi passati queste risorse saranno immediatamente usate per un fondo per aiutare i giovani ad entrare nel mondo del lavoro. Non si tratta della soluzione di questo grande problema per la nostra città, ma di un segnale: nessuno di noi è insensibile alla tristezza e alla rassegnazione che si legge negli occhi di un giovane che non studia e non lavora, un pezzo di futuro abbandonato. Avremo modo nelle prossime sedute del Consiglio di dibattere le linee di mandato per il governo di Torino fino al 2021, auspico che quello sia il primo banco di prova per inaugurare una stagione di dialogo franco e di confronto nell’interesse unico ed esclusivo di Torino. Nel passati cinque anni ero seduta nei banchi dell’opposizione poco sotto il quadro che raffigura Gianfrancesco Bellezia, grande sindaco di Torino dell’inizio del XVII secolo. Durante la pestilenza del 1630, a soli 28 anni, sentì su di sé la responsabilità di una città e rimase a Torino, a rischio della propria stessa vita, per coordinare quel poco di struttura sanitaria che in quell’epoca esisteva e soprattutto dimostrare che le Istituzioni sono più grandi della nostra natura umana. A quel modello di servizio cercherò di ispirare il mio mandato, garantendovi fin d’ora che ogni mia energia sarà spesa per Torino. Abbiamo, tutti insieme, l’occasione di cambiare la Storia. Adriano Olivetti scriveva “Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande. A tutti noi un augurio di buon lavoro. Grazie.

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30 Giu 2016, 11:17 | Scrivi | Commenti (29) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Chiara Appendino, M5S, sindaco Torino, Torino

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Christella lla (christella) Commentatore certificato 04.10.16 19:54| 
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Chiara, un grande in bocca al lupo W il MOVIMENTO 5 STELLE

maurizio b., roma Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 04.07.16 13:35| 
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Qualche commento o articolo precisativo sui fatti che stanno accadendo a Roma?
Poc'anzi su Agorà un sedicente giornalista (di cui non ho appuntato il nome, talmente m'ha fatto ribrezzo) ne ha dette di cotte e di crude in merito.

Biagio C. Commentatore certificato 04.07.16 09:42| 
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Discussione

Bel discorso ma per ora è quello di rito aspettiamo i fatti...comunque buon lavoro.

carlo 01.07.16 22:07| 
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Auguroni Chiara!

Attilio Disario R dam Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 01.07.16 10:59| 
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Ma se proprio dobbiamo parlare di legge elettorale, facciamo sentire e proviamo a "imporci". Andiamo lì e diciamo: volete cambiare la legge elettorale? Va bene, fate queste modifiche:

1. Incandidabilità dei condannati, a partire dal 1° grado.
2. Incandidabilità di chi ha già svolto 2 legislature in passato.
3. Reintroduzione voto di preferenza, senza capilista bloccati.
4. Impossibile candidarsi contemporaneamente in più circoscrizioni. Ci si può candidare solo nella propria di residenza.
5. Impossibile essere candidati se si ricopre già una qualsiasi altra carica pubblica (es. Giachetti, Meloni, Fassina consiglieri comunali e deputati).
6. Introduzione del "recall" ovvero gli elettori possono rimuovere un eletto, prima del termine del mandato, tramite votazione.
7. Innalzamento numero firme necessarie per presentare una propria lista, per evitare il moltiplicarsi di simboli mai visti.
8. Soglia di sbarramento al 5%, per evitare mini-partitini.
9. Invito a ridurre al minimo le liste a sostegno di uno schieramento, per evitare confusione nell'elettore.

Che dite?

Link: https://www.facebook.com/ildisonorevole/posts/1116061128463453

IL DISONOREVOLE

Il Disonorevole Commentatore certificato 01.07.16 10:35| 
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SONO VERAMENTE ORGOGLIOSO DI ESSERE SIMPATIZZANTE DEL MOVIMENTO, PERCHE' QUANTO ASCOLTO DISCORSI COME QUELLI DELL'APPENDINO CHE PENSANO AL FUTURO DEI GIOVANI, NON CI SONO PAROLE, BRAVA, IN BOCCA AL LUPO

mario bennato, palestrina Commentatore certificato 01.07.16 08:46| 
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Brava, Buon lavoro, adesso il Vero Cambiamento sta nelle tue mani
W il M5S

Federico Renzulli, San Michele di Serino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 30.06.16 19:33| 
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Dai è presto per vedere già il cambiamento ma sicuramente subito elimineranno gli sperperi ed i ladrocini

marco carracillo 30.06.16 19:24| 
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Sebbene siano passati solo pochi giorni dall’elezione di Chiara Appendino come primo cittadino di Torino abbiamo notato un inizio non brillante per la neosindaca, nonostante le promesse elettorali. Se da un lato rimaniamo perplessi sul comportamento ondivago tenuto finora, dove notiamo il clamoroso depennamento della promessa di istituire immediatamente il Reddito di Cittadinanza fatta ai cittadini durante un comizio in città, dove disse “Se sarò sindaco, ci batteremo per il reddito di cittadinanza che introdurremo subito”, promessa immediatamente trasformata e svilita in un imprecisato “Sul reddito di cittadinanza faremo pressioni sul governo affinché venga introdotto".La neo sindaco con molta furbizia da seconda repubblica ha ingannato , i sempre più narcotizzati elettori, con stile bocconiano, giocando sulle parole ingannevoli, non possiamo però sorvolare sul fatto che il sindaco pentastellato cerchi ora spudoratamente di far proprio e adottare uno dei punti fondamentali del nostro programma “Per la ricostruzione di Torino”, che prevedeva al punto 5 l’erogazione di incentivi per industriali e imprenditori per l’assunzione di personale italiano. Secondo quanto affermato dall’Appendino in un post apparso sul blog di Grillo, sembra che adesso i 5 Stelle abbiano intenzione di destinare alle imprese fondi, quantificati in 5 milioni di euro in 5 anni, alle imprese che si impegnano ad assumere giovani. Se da un lato riteniamo la cifra assolutamente insufficiente, per via dell'abnorme numero di disoccupati in città, dove forse sarebbe stato meglio mettere sul piatto cifre più consistenti e non di mera propaganda, magari tagliando sprechi per eventi assolutamente inutili, inoltre considerazione finale, mancano progetti di creazione nuovi posti di lavoro, le aziende prima di assumere personale , devono avere lavoro da offrire ,la crisi economica non permette nuovi progetti.


Speriamo sia l'ultimo in Piemonte e di vederne sempre di più in Italia

Giammarco 30.06.16 17:04| 
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In Bocca al lupo
Chiara
W Il Movimento 5 Stelle.

Antonio B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 30.06.16 16:47| 
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Un Grande in bocca al lupo a Chiara Appendino e al suo Team di Buon lavoro nella sua Torino,"CORAGGIO".


giorgio peruch 30.06.16 16:45| 
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Auguri chiara e che la forza sia con te.

raffaello raffaelli, arezzo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 30.06.16 15:59| 
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Auguri Chiara,per tè e la tua Torino. WM5S

sandro g. Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 30.06.16 15:42| 
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Cioè la sindaca ha ringraziato i vecchi amministratori e non ha citato mezza volta il M5S o Beppe Grillo, che sono il motivo della sua vittoria, e parla solo di sè invece di parlare di noi comunità del M5S...che dire, speriamo duri la sua volontà di far parte e di applicare le istanze fondamentali del M5S, per ora c'è solo una forte personalizzazione su sè stessa...parli della comunità e non di sè, e parli i modo semplice x la gente semplice!!!!

Francesco Saverio Esposito 30.06.16 14:51| 
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W Chiara
W Virginia
W M5S!!

Carlo S., Roma Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che ha donato a Rousseau 30.06.16 14:49| 
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cosa dire ? sono commosso perché per la prima volta sento di fare parte di questa Italia ..bravi tutti i ragazzi 5stelle e un grazie sentito a Grillo e Casaleggio che hanno permesso tutto questo

alessandro gattai 30.06.16 14:47| 
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ti vogliamo tutti un gran bene

marco iacovelli, cassano magnago Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 30.06.16 14:30| 
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Ero lì e anche il mio lavoro e supporto e stato premiato.Mi raccomando la "barra" sempre dritta;-)

Alessandro di torino, torino Commentatore certificato 30.06.16 14:11| 
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Buon lavoro a tutti i nuovi eletti!!

Steven H. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 30.06.16 13:36| 
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Mi sono commosso.

Dal Col Claudio 30.06.16 13:24| 
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ottimo discorso , abbraccia tutti i punti necessari , non mi sembra un sindaco di protesta , ha buone idee e volontà auguri

angelo salvatore sanna, pattada Commentatore certificato 30.06.16 12:53| 
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Ora forse è il momento di denunciare la cultura sanitaria. Nessuna molecola guarisce. Capire l'intelligenza e l'utilità delle malattie farebbe dell'Italia il primo paese a stimolare l'interesse verso le CAUSE delle nostre malattie, sempre interne. Il Dott. Hamer ha fatto scoperte straordinarie che nessun paese accoglie ufficialmente perché troppi interessi finanziari sono in gioco. Spero proprio che il movimento5stelle evochi questa situazione Sarò a Pelermo in settembre, ma come procedere?Vivo in Francia da 50 anni ma sono calabrese.

Daniella Conti 30.06.16 12:35| 
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Come promesso da Beppe , i cittadini si stanno riappropriando delle istituzioni .

Buon lavoro a Chiara ed alla sua squadra .

Gianfranco .

Gianfranco 30.06.16 12:28| 
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Che fine ha fatto Virginia......?

Serenella F., Roma Commentatore certificato 30.06.16 12:24| 
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