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Facciamo votare le persone fuori sede. Di' la tua su Rousseau

Facciamo votare le persone fuori sede. Di' la tua su Rousseau

Author di Giovanni Endrizzi
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di Giovanni Endrizzi, MoVimento 5 Stelle Senato

Il M5S propone un disegno di legge che mira ad includere nella democrazia tantissime persone. 300 mila studenti fuori sede, lavoratori e persone in cure che sono lontane dalla propria Regione, che ad ogni tornata elettorale hanno difficoltà ad esercitare il proprio diritto di voto. Lo Stato attualmente offre loro dei rimborsi sul costo del viaggio che coprono al massimo 60/70% dei costi. Viaggi che molti di loro rinunciano a fare anche per mancanza di tempo. La soluzione per il M5S è quella di consentire ai cittadini che si trovano fuori regioni o ai loro familiari conviventi di votare nel luogo dove si trovano, facendo semplicemente una richiesta al Comune di residenza. Questa è una misura efficiente ed efficace e peraltro adottata in tanti paesi stranieri. Una misura che consente sia allo Stato che ai cittadini di risparmiare. E' una proposta per contrastare l'astensionismo, per rendere partecipe il cittadino alle tornate elettorali e renderlo pienamente parte della propria comunità. Partecipa anche tu al miglioramento e alla discussione della legge.



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3 Lug 2016, 09:00 | Scrivi | Commenti (76) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: elezioni, endrizzi, fuori sede, rousseau, senato

Commenti

 

è scandaloso sentirsi dire dall'impiegato dell'ufficio elettorale del comune di Comiso ove risiedo e da dove per lavoro non vivo " o si vota nel comune di residenza o ci si presenta come rappresentante di partito per le liste del comune dove si ha il domicilio o non può votare"
ma mi chiedo dove sta la tutela della mia espressione democratica al referendum costituzionale se mi si debba tappare la bocca?
perchè gli italiani residenti all'estero possono votare quando per lavoro hanno lasciato questo paese e a me che pago le tasse a questo paese e mantengo i benefici di questi politucoli che campano nell'opulenza alle mie spalle vogliono estromettermi?
la politica italiana mi fa schifo IO NON MI SENTO PIù RAPPRESENTATA IN QUESTO PAESE

daniela iudice 09.11.16 18:22| 
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Il diritto di voto in uno stato democratico è essenziale per tutti i cittadini. Non riesco a capire perché i cittadini fuori sede non vengono considerati in questo paese dove molte persone sono costrette alla mobilità per motivi di studio e di lavoro. Non riesco a comprendere perché ancora non è stata fatta la legge per permettere ai cittadini fuori sede di votare nel comune in cui sono domiciliati. M.GRAZIA IEZZI

Maria Grazia Iezzi 03.10.16 10:43| 
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GIUSTISSIMO!!!

E' stato letto esattamente il mio pensiero!
INCREDIBILE CHE UN FUORI SEDE NON POSSA VOTARE SU TERRITORIO ITALIANO.
Per favore, si faccia di tutto perchè la proposta venga approvata e già dal Referendum del 4 dicembre si possa applicare, in modo da rendere possibile ciò che finora è impossibile (e fuor di logica!).

GRAZIE. VIVA IL M5S.
Antonella Padovano

Antonella Padovano 29.09.16 20:48| 
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Finalmente arriva questa proposta. Ho sempre pensato che fosse incredibile nel 2016 non poter votare al di fuori del proprio comune di residenza, e una profonda ingiustizia non poter esercitare un diritto così fondamentale. Faccio l'attrice, in 22 anni mi è capitato spesso (a me e ai miei colleghi) di essere fuori sede per spettacolo, all'interno delle stessa regione o in altre regioni d'Italia. Impossibile logisticamente pensare di rientrare a votare, non hanno mai coinciso orari di voli e/o treni. Chi non viaggia in treno ma in auto, poi, non ha rimborso. E, in ogni caso, il 60% della spesa non mi sembra equivalga ad un rimborso. Anche nei casi in cui conosco i miei impegni di lavoro con un anticipo di 2/3 mesi, non posso comunque trovare il modo di votare. E a quanto mi risulta in Italia non esiste il referendum propositivo, altrimenti avrei costituito un comitato apposito (ci ho seriamente pensato). Credo che siano moltissimi gli italiani che nei decenni non hanno potuto votare per motivi analoghi, e penso che le difficoltà organizzative e di correttezza del voto, in piena era telematica, possano essere superate.

nadia i., ossi Commentatore certificato 06.07.16 19:04| 
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Ottima idea!

Marcella Massidda 06.07.16 17:14| 
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Sono assolutamente d'accordo con questa proposta. Quando ero studente universitario facevo le corse per ritornare nel mio comune di residenza per votare. A mio avviso questo diritto dovrebbe essere garantito almeno per le elezioni europee, politiche (Camera e Senato) e Referendum.

Antonio R., Roma Commentatore certificato 06.07.16 00:05| 
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La cosa deve essere più semplice possibile, chiunque deve poter votare dove vuole, previa richiesta tempestiva al comune scelto.

Luca G. Commentatore certificato 05.07.16 16:37| 
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Io sono fuori sede (estero) e sono purtroppo molto più informata ora di quando ero in Italia. Chi è all'estero da anni e ci resterà per molto tempo è probabilmente registrato all'Aire. Ci sono molti giovani in giro per il mondo per studio o lavoro che vi restano degli anni (1, 2 o 3 se per dottorati ad esempio) che dovrebbero avere il diritto di votare.

I rimborsi offerti dalla stato attualmente coprono solo i treni di Trenitalia. Io per tornare in Italia ho 16 ore di viaggio in treno, di cui solo tre con Trenitalia.

Giulia 05.07.16 12:53| 
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Il fatto di votare nel proprio comune di residenza è un mezzo per favorire l'astensionismo. Oggi la mobilità è diffusissima e lo sarà sempre di più. Chi per lavoro, studio, salute, vacanza e altri svariati motivi si trova a centinaia di km dal proprio comune, non può votare. Con la tecnologia della quale disponiamo, un cittadino dovrebbe poter votare ovunque si trovi nel territorio nazionale senza difficoltà, e magari anche via mail con una pec. Dovremmo recarci nel primo seggio disponibile ed esercitare il nostro diritto senza difficoltà. Se si vuole il modo lo si trova.
Per il voto all'estero non mi esprimo; credo che il meccanismo sia più complesso.

Antonio Romano Sannia 05.07.16 08:38| 
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Io semplificherei o meglio dire faciliterei la possibilità di esprimere il voto al meglio, saltando il comune e sarei per la presentazione diretta nel seggio appartenete al domicilio del cittadino. Le burocrazie devono essere cancellate!

Daniela Simkova 04.07.16 21:03| 
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La proposta è attuale e matura per essere realizzata, visto la continua mobilità delle persone nel Paese. Il flusso di lavoro, semplificando,(l'analisi è stata fatta in 1 ora ) potrebbe vedere diversi step. Se si aggiungono nuove variabili bisogna prevedere altre soluzioni.

a) Distinguere le persone fuori sede (all'estero, non gli AIRE ) con quelle fuori residenza ( in Italia).
b) Su queste ultime io abiliterei solo le persone che si trovano fino a e oltre i 200 km dal proprio comune di residenza.
c) come gestire lo spostamento fisico dell'elettore e i sui dati.
d) come gestire il flusso dati tra i vari comuni ( da studiare bene ).

Comincerei con quelli residenti in Italia:

Bisognerebbe concentrare tutti i fuori residenza nelle città capoluogo più importanti, di ogni regione, escludendo i piccoli comuni. Quindi una o più persone possono spostarsi tranquillamente ad una distanza massima di 50 chilometri. Per accedere al voto si potrebbe scaricare, dal sito del ministero, dopo essersi registrati solo con codice fiscale e carta di identità, un modulo che ognuno stampa per conto proprio dove scrive dove intende votare ( compatibilmente alla sua locazione e quelle disponibili nella regione ). Questo modulo, in duplice copia, dovrebbe avere un codice a barre identificativo e un codice progressivo. Una copia deve essere spedita dall'elettore via e-mail ( oppure a brevi manu ) al comune dove intende votare. Un ufficio apposito del comune protocolla l'email con una comunicazione dell'avvenuto ricevimento. La seconda copia
deve essere consegnata al seggio dello stesso comune per la convalida. Tutto questo massimo 5 gg. prima delle elezioni.Il flusso dati tra i comuni dovrebbe prevedere un server principale dove vengono concentrate tutte le richieste nazionali che poi 3 gg. prima delle elezioni blocca ogni richiesta e spedisce i file necessari ai comuni di provincia interessati che provvederanno solo ad aggiornare il data base degli ... segue..

davide di noia, Torino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 04.07.16 14:32| 
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Gent, io estenderei questa proposta a tutti.
Chi sa di non essere a casa si reca presso il proprio comune e dichiara in quale comune intende Votare tipo entro 15/10 giorni prima del voto.
Questo a permettere i comuni le registrazioni.
Ma visto le date che vengono scelte è chiaro che non vi è nessuna intenzione di facilitare i cittadini a votare.

Davide Cestonaro 04.07.16 11:40| 
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Fuori sede,in Italia, sono daccordo. Fuori sede all'estero sono contrarissimo. I motivi sono due : 1° Molti italiani all'estero da tempo,non sanno quasi nulla di come funziona (in verità anche molti italiani in Italia)
2° I brogli sono garantiti

sauro v., Carpi Commentatore certificato 04.07.16 11:00| 
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Sono assolutamente d'accordi in merito alla proposta

Nicola Longo 04.07.16 10:46| 
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NON MOLLATE, è la strada buona, a loro fa comodo
l'astensionismo

ut atletico 04.07.16 09:40| 
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sono d'accordo e inserirei questo argomento nel contesto più ampio di voto telematico per tutti quelli che non vogliono o possono muoversi da casa , si può facilmente trovare un modo sicuro per votare in modo economico per la comunità e comodo per gli elettori

paolo scalafiotti 04.07.16 08:49| 
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Proposta sensata e intelligente.
Strumento di democrazia matura.
Vediamo il selfista e twittaro se riesce a comprenderla in positivo.

pietro denisi 04.07.16 08:28| 
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E la segretezza del voto? Pensate poi a quello che è successo in Austria.

Io, residente in Francia, sono contrario a qualsiasi forma di voto per corrispondenza. SI POTREBBERO ORGANIZZARE SEGGI ELETTORALI NELLE SEDI CONSOLARI PER TUTTI, anhe per noi che votiamo per corrispondenza, altrimenti dovremmo esplicitamente rinunciare all'IPOCRISIA DEL VOTO SEGRETO.

giuseppe centrone 04.07.16 00:27| 
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Da studente fuori sede quale ero, per molti anni mi era successo quello che avete scriveto. Nonostante i rimborsi, muoversi per andare a votare non è mai stata una buona idea. Sono anni che avevo pensato a una cosa del genere, quindi fa un gran piacere sapere che ci pensiate. Mi auguro non rimanga solo una buona idea.
In bocca al lupo!

Mikele 03.07.16 23:41| 
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VOTI FUORI SEDE.

Si potrebbe iniziare con una Pec Comunale, una volta certificati si può votare come avviene sul nostro Portale.

Oppure,

sempre con una Pec, si potrebbe scaricare un'autorizzazione certicata con la quale andare presso il seggio più vicino.

Basterebbe che le autorizzazioni arrivassero ai presidenti di seggio in tempo utile per essere messe in lista.

Se la Pec, che lo Stato ci impone per altre comunicazioni, funzionasse anche per altri motivi, non sarebbe mica sbagliato.

Arrivederci e grazie.

Nando da Roma.

Nando Meliconi (in arte "l'americano"), roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 03.07.16 22:50| 
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benissimo finalmente io son sardo lavoro fuori dalla sardegna quindi visto i costi proibitivi non sempre son riuscito a votare quindi posso dire FINALMENTE GRAZIE M5S

marco 03.07.16 22:25| 
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Sono completamente d'accordo. Nel 2016, con gli strumenti informatici di cui disponiamo, far viaggiare le persone anziché le loro idee mi sembra assurdo

Tonino 1963, Roma Commentatore certificato 03.07.16 20:50| 
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Mi sembra un'idea ottima sia perché consentirebbe il diritto di voto a chi per problemi vari non riesce a tornare nei luoghi di residenza e sia perché permetterebbe a tutti gli altri di poter votare senza dover spendere denaro per i trasferimenti magari utilizzando anche mezzi propri.
Inoltre l'utilizzo di un sistema informatizzato certificato ridurrebbe anche la possibilità di potenziali brogli di voto o quanto meno la diminuzione dovuta all'interpretazione di tutti i voti ritenuti dubbi e sui quali ad ogni spoglio si creano discussioni e ritardi nei lavori.

Francesco Lancellotti 03.07.16 20:23| 
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Proposta di semplice buonsenso, realizzabilissima con le tecnologie oggi disponibili.

undefined 03.07.16 19:39| 
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Salve a tutti,

il vedere cosa succede in Parlamento è davvero straordinario...complimenti a tutti da Toronto Canada.

ettore carlino 03.07.16 19:34| 
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Basterebbe un terminale x seggio collegato ad un server centrale x far votare qualsiasi elettore ovunquee sso si trovi ed in qualunque seggio. Quando una persona al presenta al seggio il sistema opererá con un 'lock esclusivo' bloccando la sua scheda su tutti gli altri seggi in modo da prevenire qualsiasi manipolazione. Una volta espletato il voto il codice scheda/persona verrebbe marcata come "giá votato". Risparmio in carta,carburanti,velocizzazione delle operazioni di voto e conoscenza istantanea della % dei votanti. Difficile?..si in questo paese!!


si sono d accordo ..l importante sono le regole e sopratutto i controlli

FABRIZIO P., PARMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 03.07.16 17:09| 
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Sono un residente all'estero iscritto all'AIRE del comune di Torino. Per le politiche noi votiamo via carta al consilato. In quest'ultime votazioni comunali mi avrebbe potuto far piacere votare ma non è stato possibile. Mi è arrivata la lettera del comune, tra l'altro due giorni dopo le elezioni :), dove mi concedeva lo sconto sul viaggio in treno considerate che sono in Brasile...
spreco di danaro publico visto che queste lettere sono inviate in tutto il mondo ai cittadini che giammai andranno nei propri comuni a votare..
Altra clausola alla legge che metterei sarebbe che il cittadino con diritto al voto dovrebbe aver vissuto per lo meno 10 anni nel comune di residenza.
Considerate che ci sono persone con il passaporto italiano (discendenti) che non parlano neanche italiano e non hanno le giuste informazioni politiche per poter dare un voto cosciente in Italia.... Votano secondo una formazione politica del paese di nascita e di residenza.
Le informazioni spesso all'estero arrivano dagli organi di informazione giornali e TG locali distorte e tendenziose secondo il "Regime" locale ..

Riberto 03.07.16 16:54| 
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SONO SEMPRE GLI INNOCENTI A PAGARE IL PREZZO PIU' ALTO.........E CHI CI GOVERNA FINGE SENTIMENTI DI CORDOGLIO E PREPARA LA GUERRA......DOVE ALTRI INNOCENTI MORIRANNO PER UNA CAUSA CHE NON CI APPARTIENE.

INTANTO I NOSTRI POLITICI SONO AL SICURO ......PROTETTI.......AI MASSIMI LIVELLI, MANDIAMOCI LORO IN PRIMA LINEA........SICURAMENTE TROVEREMO QUALCUNO CHE POSSA SOSTITUIRLI.

VOGLIO SOLO AGGIUNGERE CHE I POLITICI PEGGIORI ......NON SONO QUELLI CHE RUBANO .......LO FANNO PER IL DENARO .......RISCHIANO DI SPUTTANARSI.......SICURAMENTE NON RISCHIANO LA PRIGIONE........MA TUTTI QUEI POLITICI CHE DICONO DI NON RUBARE CHE CON IL LORO COMPORTAMENTO IGNAVO SONO I VERI RESPONSABILI DEL DEGRADO POLITICO IN QUESTO PAESE...........DIMETTETEVI E LIBERATE L'ITALIA.

UN APPELLO AL MOVIMENTO........AIUTO

franco cultreri 03.07.16 16:50| 
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sono stato un lavoratore stagionale per decenni..e per dcenni non ho mai potuto votare perche' le elezioni si sono sempre svolte a giugno o in periodi di lavoro..l'avrei fatto volentieri ma nessun datore di lavoro mi avrebbe concesso piu di una giornata libera per esercitare il mio diritto. Come me migliaia di lavoraori,gli stessi,gli stagionali che vengono utilizzati dal governo di turno per dire che e' aumentata l'occupazione o calata la disoccupazione..questi dati sono sempre forniti nei primi mesi di ogni anno nuovo quando iniziano le "stagioni".. non e' mai convenuto a nessun governo dare la possibilita di far votare tutti gli italiani nelle sedi dove si trovano..i primi a guadagnare dall'astensionismo alle votazioni sono sempre stati i principali partiti di governo.. speriamo si faccia sta legge..

massimo gigante 03.07.16 16:21| 
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E' una legge assurda e antistorica quella che costringe gli elettori fuori sede a viaggiare per raggiungere il loro seggio. La soluzione proposta e' ragionevole. Se si avanzassero difficolta' riguardanti eventuali squilibri nella composizione del corpo elettorale dei singoli Comuni basterebbe consentire il voto per posta ( non dico e-mail) come accade in altri Paesi, esempio recente l'Austria.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau 03.07.16 16:10| 
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O.T.:

nessuno capirà?

"NESSUNA INTELLIGENCE ITALIANA. In Bangladesh non c'è un centro dell'intelligence italiana. Uno 007 è partito soltanto la mattina del 2 luglio per Dacca. Mentre da Roma i rapporti erano tenuti direttamente dai vertici del governo, sul posto le forze bengalesi si sono rapportate solo con l'ambasciatore. Stati Uniti e Gran Bretagna avevano invece i propri agenti nella capitale asiatica. E loro, a quanto sembra, avrebbero cercato un'interlocuzione con i bengalesi, fornendo disponibilità ad aiutare nell'intervento contro il commando dell'Isis. Ma sembra che anche le offerte inglesi e americane siano state rispedite al mittente: «Sul nostro territorio interveniamo noi», è stato il tenore della risposta bengalese".

http://www.lettera43.it/politica/italia-bangladesh-
tensione-sul-blitz-di-dacca_43675252065.htm


voto fuori sede per vedere i brogli stile Inghilterra oltre a quelli che già abbiamo?
se si fa bisogna portare personalmente la richiesta anche nel comune di residenza e pubblicare le liste dei votanti altrimenti il rischio di abusi è una certezza.

Molto più interessante l'eventuale votazione via internet con sistemi di firma cieca per garantire l'anonimato senza possibilità di brogli elettronici (anche se rimane possibile vendere il voto).

voto cittadini all'estero sì ma solo se non hanno doppia cittadinanza;


Prima l'Italia.

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 03.07.16 15:34| 
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Credo che recuperare il voto degli Italiani che si trovano nell'impossibilità di votare nel seggio assegnato, significhi se non altro dare piena attuazione alla democrazia e accentuare l'importanza di votare anche per quelli che si sono disaffezionati allo strumento utile ad eleggere le cariche politiche pubbliche. Più salgono i votanti e più i governi saranno rappresentanti del volere democratico. Quindi io penso che questi cittadini potrebbero rivolgersi ad esempio ad una prefettura locale e dopo l'avvenuto riconoscimento dell'avente diritto al voto, far giungere ad una sede elettorale preposta in Italia, il suo voto certificato attraverso un apposito sistema telematico efficace e semplice.

Roberto 03.07.16 15:24| 
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E'semplicemente una proposta di buon senso, che come al solito, non è venuta in mente ai professionisti della politica bensì, ai dilettanti della politica.

walter esposito, pescara Commentatore certificato 03.07.16 15:15| 
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Giusto, necessario e doveroso far votare i ns.concittadini all'estero. E se questo comporta anche un risparmio per la cosa pubblica e ancor più, un grande vantaggio sia economico che di tempo per il cittadino, attuarlo al più presto.

bruno sandrini 03.07.16 15:13| 
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Mi sembra un'ottima idea.
Ho un figlio adolescente che sta respirando aria a cinque stelle qui in casa.
Un giorno non troppo lontano potrebbe emigrare,chissà, quindi sono assolutamente d'accordo.

Annalisa 03.07.16 14:00| 
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Ciao, vivo da 7 mesi in Australia, sabato ci sono state le elezioni federali. Io e mia moglie, che doveva votare, ci trovavamo a 30 KM da casa nostra, ma nessun problema, basta andare nel primo seggio elettorale che si trova, compilare un modulo e si vota. Perchè da noi non è possibile? Da notare che il comune di Trieste mi ha mandato una cartolina per avere il rimborso sul treno per le elezioni comunali..la vedo dura in treno dall'Australia!Eppure mi sono iscritto come AIRE, ma evidentemente nessuno ha controllato dove risiedo attualmente??

Maurizio Cella 03.07.16 13:53| 
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Benissimo! Questa proposta di legge deve essere allargata a tutti i cittadini residenti all'estero. L'italianità deve poter contare dappertutto!

Domenico Pasquariello 03.07.16 13:52| 
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Non cerchiamo sempre le difficolta' dova non sono. La cosa del voto e' molto semplice e senza costi per i Cittadini. SI VOTA VIA WEB, con una semplice password. Chi non puo' farlo nel web la fa nelle ricevitorie autorizzate, come tutti i giochi, come si paga le bollette etc..., chi non vuole farlo nelle ricevitorie lo fa nei comendi della forza pubblica, Carabinieri, Finanza, Polizia, Forestale. Dove anche i Corpi di polizia VANNO eliminati e fatti convergere in un unico Corpo di Forze Armate CON LE VARIE SPECIALIZZAZIONI. La cosa IMPORTANTE e' che I CITTADINI PARTECIPINO DIRETTAMENTE A TUTTE LE DECISIONI IMPORTANTI che verranno tutelate e poste in essere dai Rappresentanti che saranno eletti nelle varie Amministrazioni.


Si discute per restare nel guado e non passare oltre
Se la tessera sanitaria venisse sostituita da un indirizzo di posta certificata . Si potrebbe passare alla democrazia diretta fornendo al cittadino le informazioni su cui decidere. Eliminando la delega non sarebbe più possibile comprarsi rappresentanti . E al governo avremmo gli esecutori della volontà popolare , e i creatori delle immagini del mondo futuro

bruno Devecchi 03.07.16 13:21| 
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Leggo contrari a far votare noi all'estero.
Signori miei non siamo emigrati per il piacere di farlo e conserviamo le radici grazie a un passaporto e al sentirci Italiani e forse lo sentiamo piu' di chi ci vive, comunque a parte questo tutti noi all'estero in un modo o in un altro paghiamo tasse in Italia o rimesse fatte con cui l'Italia e' cresciuta negli anni paese in cui abbiamo parenti amici familiari.
Penso che la maggior parte degli emigrati come me abbia una casa costruita con sacrifici in Italia dei risparmi depositati alle poste, casa su cui paghiamo interamente tasi abbonamento e varie prebende , casa che ci siamo fatti con gli a in cui pensare di poter trascorrere gli anni della pensione . pensione che riceveremmo da una nazione straniera e voi vorreste privarci della possibilita' di scegliere da chi sara' amministrato il comune la nazione in cui andro'a risiedere.
Essendo iscritti all'Aire e mantenendo la nazionalita' Italiana non possiamo partecipare al voto politico del paese in cui risediamo.
La mia partecipazione al blog all'inizio, al movimento appena nato, a finanziare tutte le campagne che ne sono seguite ad arrivare fino a piazza S.Giovanni a partecipare alle europarlamentarie non sono state dettate da interesse personale e non penso di essere il solo anzi come me all'estero sognano e lottano per un'Italia migliore piu' giusta e leggere sul blog che si ventila la possibilita' di toglierci anche il voto e' a dir poco disdicevole.
Buonadomenica.

Attilio Disario R dam Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 03.07.16 13:07| 
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Dico volentieri la mia. Il 5 e 19 scorsi ero a Palermo, la mia città di origine, per un lavoro. Ma sono residente a Roma e da mesi non aspettavo altro che votare Virginia. Volevo venire a Roma in andata e ritorno giornalieri le Domeniche. E velocemente, senza trattenermi. Ero pure a corto di quattrini. Lo Stato cosa propone? Ti paga la percentuale di un treno costosissimo e faticosissimo (per la Sicilia), la Freccia. Andando bene, di tasca mia avrei sborsato, per le due votazioni, 150 euro almeno. Con altre 200 a carico dello Stato. Ma con un volo low cost lo Stato avrebbe pagato per tutte e due le votazioni anche 50 euro. Ed io zero.Lo Stato non è aggiornato sui costi dei trasporti. Ed ho rinunciato a votare Virginia. Che per fortuna ha vinto lo stesso.

Enzo Scalia 03.07.16 13:00| 
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Mi sembra un'ottima proposta...forse la richiesta di esercitare il proprio diritto di voto presso altro comune di residenza si potrebbe presentare direttamente presso il Comune in cui ci si trova per ragioni di studio e/o di lavoro.... esibendo anche il contratto o il libretto universitario.... sarà poi quest'ultima PA a mettrersi in contatto con il Comune di residenza ed a rilasciare il provvedimento autorizzatorio

Rossella Maria Stornaiuolo , San Giovanni Gemini Commentatore certificato 03.07.16 12:58| 
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infatti l'ho fatto presente anche a Alessandro Di Battista diverse volte..mia figlia cervello in fuga in Australia ,come una colonia di italiani ivi residenti,se potessero,voterebbero in massa il movimento...tra l'altro lei è della generazione dei "vaffa day" e ha votato l'ultima volta che è stata qui il movimento. Dall'estero c'è una visione più distaccata delle cose e gli eventi si colgono nella loro complessità. Inoltre c'è più libertà d'informazione, e da lì vedono quel che sta accadendo in Italia come in Europa. MI spiegava che lei e altri residenti italiani in Australia, a differenza dei francesi o altri amici che hanno potuto votare poichè sono temporaneamente residenti fuori , per la legge italaina non hanno diritto di voto ...perchè questa disuguaglianza?? Siamo europei solo quando devono imporci prodotti che uccidono i nostri prodotti, leggi che favoriscono la finanza internazionale, sanzioni alla Russia o altre scelleratezze?? Facciamo una legge uguale per tutti i cittadini europei con le stesse modalità , come misuriamo le vongole e banane,con uguali parametri .

raffaela piccolo, s.anastasia Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 03.07.16 12:56| 
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Discussione

O.T. @ Giuseppe Mancini - ore 11:56,

la tiritera a cui ti riferisci non è del tutto vera
perchè non coinvolge la fiom ma coinvolge cisl, uil, cgil nazionali
camusso compresa (infatti solo Landini ha sostenuto la bandiera!).

La vittoria di fiom in fiat è dovuta solo ad un fatto di leadership
nel mondo metalmeccanici, infatti il contratto in fiat prosegue
come imposto da referendum di cisl & uil.
La costituzione sul posto di lavoro (cosidetto Statuto dei Lavoratori)
si è costituito quando ancora dovevi probabilmente nascere;
non è merito dei corrotti sindacati attuali!

Mi vien da pensare che ti stai illudendo di sostenere solamente
un'organizzazione che è malapena l'ombra di sè stessa!

Buona giornata.


sarebbe giusto, ma il problema è la regolamentazione.

elisabetta ferrari 03.07.16 12:28| 
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Sono pienamente d'accordo. Tutti gli italiani hanno diritto a votare. Dovunque si trovino x qualsiasi motivo: lavoro studio o vacanza.

Antonella segatori, ladispoli (rm) Commentatore certificato 03.07.16 12:19| 
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Secondo il mio modesto parere sarebbe sufficiente avere dietro la tessera elettorale e votare nel comune dove ci si trova al momento.
Per evitare il doppio voto il comune dove si è votato comunica i nominativi a quello di residenza con eventuali sanzioni amministrative ( perché l'unico deterrente che funziona e' toccare italiano nella tasca) in caso di falso.

Giuseppe Todaro 03.07.16 12:16| 
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I nostri cari ragazzi emigrati non saranno degli astensionisti voteranno per aiutare persone per bene come voi 5 stelle
Domenico Gaudioso

undefined 03.07.16 12:09| 
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Facciamo votare chi volete, ma se alla prova dei fatti (Roma docet!), siamo anche peggio della peggio dc, per formare una giunta che sarebbe dovuta nascere prima delle elezioni, la mia disistima sta mettendo le radici. Al diavolo, i De vita, i Frongia, i Marra, le Lombardi, le Taverne. Giunta subito, guardate Chiara a Torino che determinazione! Se siamo peggio del pd per la spartizione del potere, siamo alla frutta.
Proposta: un solo eletto a vicesindaco, scelto col bussolotto e tutti esterni nella giunta. Poi, abbiamo interpellato Gratteri e Davigo, sia mai che siano disponibili ad aiutare la città eterna?
Auguri, ma non mi state piacendo!

Enzo Rotini, Rimini Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 03.07.16 12:00| 
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Tutti i cittadini italiani che hanno il diritto di votare devono essere messi in condizione di farlo nel modo migliore, per loro, per lo stato, per la democrazia. Proposta lodevole, bravo Endrizzi.

Alessandro D., Genova Commentatore certificato 03.07.16 11:58| 
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Sono d'accordo con il facilitare il voto a chi si trova fuori regione.
In disaccordo per far votare fuori dallo stato italiano perché non vivono la nostra situazione e non sono lucidi nel giudizio.
Ultima ma non meno importante e vorrei far capire a determinate persone che io ho sempre votato m5s ma sono operaio e iscritto alla Fiom e mi dispiace sentire questa tiritera del sindacato che divora le aziende perché non è del tutto vero.
Faccio parte del direttivo della Fiom da più di 6 anni è ho assistito ed ho scioperato e manifestato per anni a favore dei diritti della mia classe di appartenenza per un salario adeguato al mondo in cui viviamo per la sicurezza nei posti di lavoro e la possibilità di tutti di lavorare perché non tutti si ricordano che la costituzione sul posto di lavoro lo ha portato il mio sindacato che se era per i grandi e piccoli industriali stavamo ancora lavorando 14 ore al giorno per un tozzo di pane.....vedi Marchionne per intenderci.
Buona giornata


Giusto sacrosanto diritto che la persona voti quale sia l' urna che importa

nazzareno scheggia, Marino RM Commentatore certificato 03.07.16 11:54| 
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Giustissina la proposta, magari informatizzando la comunicazione . Fra lavoratori, pendolari settimanali, militari, vacanzieri, ospedalizzati, domiciliati temporanei, detenuti, ogni paese/città perde migliaia di voti ad ogni tornata elettorale. Giusta proposta e migliorabile.

Luigi Laezza 03.07.16 11:20| 
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Ok basta che paghino le tasse in italia

gabriele.minuz 03.07.16 11:10| 
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Contraria, che ne sanno i transfughi di come si vive in Italia ?
Che diritto hanno di votare se non ci abitano?
Sarebbe un voto falsato

Arianna C., Roma Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 03.07.16 10:55| 
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Discussione

Visti i brogli in austria e i SICURI brogli in italia nal 2013, qiando solo grazie ai voti per posta, la coalizione do monti supero' per un soffio la barriera del 10%, e il PD supero' il 5 stelle, io direi di vietare i voto all' estero, ANCHE PERCHE' LA PERCEZIONE DELLE VERE CONDIZOONI IN PATRIA OGGETTIVAMENYE FALSATA E FACILMENTE MANIPOLABILE !!! Essere democratici va bene, MA FESSI NO !!!

brunelio occhioni 03.07.16 10:38| 
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Assolutamente daccordo

GILIOLA CAMPANA 03.07.16 10:35| 
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Purtroppo non e' cosi' semplice, in quanto le Ambasciate dovrebbero a tutti gli effetti costituire un "seggio elettorale" seguendo la rigida procedura vigente in Italia. In alternativa si vota per posta ma, ad esempio in Indonesia dove io risiedo da 20 anni, il sistema postale non e' ritenuto affidabile, quindi non e' possibile il voto per posta come invece avviene a Singapore.
E siamo ancora molto lontani dal voto telematico, in quanto attualmente non potrebbe garantire l'anonimato del votante (il voto e' segreto, ma se devi controllare la veridicita' del mio indirizzo mail, alla fine sai per chi ho votato ....).
L'unico sistema sarebbe quello di dare accesso con un codice ad una "cabina elettorale virtuale", con relativa "scheda virtuale" e conteggio dei voti.

Guido Beretta 03.07.16 10:25| 
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Consiglio O.T.:

Non dovremmo più andare in giro per il mondo ad insegnare con la forza
una "civiltà" che appartiene solo a noi schiavi del nazimperialismo industriale occidentale.

SE NON LO CAPIRETE CON LE BUONE
VI COSTRINGERANNO A CAPIRLO CON LE CATTIVE!


Off Topic

----- ALLORA MI DEVO DARE UN PIZZICOTTO! -----

Sì, magari anche due! Perchè vedo il mondo alla rovescia!

Quanto vengono pagati i ragazzi bengalesi che lavorano per le cosidette
imprese italiane all'estero?
Perchè non si indaga sul fatto che probabilmente chi ha "disturbato"
la cena a questi "imprenditori" viene pagato il famoso dollaro al giorno
per mangiare, lavarsi, sopravvivere?
Non ci si chiede che, forse, queste fiorenti imprese italiane sono in Bangladesh
per non affrontare un costo del lavoro troppo "attaccato"
ai diritti dei lavoratori conquistati dopo giuste rivendicazioni in Italia?
Forse certe imprese italiane sono incoraggiate a fuggire
all'estero da sindacati più impegnati a divorarle da dentro
che per un equo dialogo tra titolari e maestranze.
Forse la cosidetta espansione commerciale potrebbe essere chiamata
vera e propria "Aggressione Commerciale"!
"Aggressione Commerciale" di un mondo capitalista tutto concentrato
a non guardar più in faccia a nessuno. pur di continuare ad espandersi
in un paese tra i più poveri al mondo; un paese tra i più poveri al mondo
dove cultura e civiltà non hanno mai avuto niente a che fare
con la tumultuosa invadente tecnologia del mondo occidentale!
Ecco... di questo desidero ci si chieda un parere anzichè
assistere ad un presidente del consiglio e un presidente della repubblica
rinchiusi in un egoistico piagnisteo tanto di moda ai tempi della legge fornero.
Mattarella definisce "oscurantismo" gli attentati isis ma come si possono definire
i continui bombardamenti della "democrazia imperialista" e "l'esportazione industriale"
senza anima ne giustizia che sfrutta senza pietà maestranze senza speranza?

Ecco... su questo io chiederei d'indagare.


quelli che pagano le tasse in Italia devono essere messi in condizione di partecipare ovunque si trovino ma trovo giusto anche togliere il voto a chi é cittadino che risiede all estero e non paga tasse in italia. situazioni come quella del 2006 sono avvilenti. visto che possono essere decisivi i voti di questi soggetti occorre che almeno contribuiscano, troppo comodo condizionare e poi non vivere sulla propria pelle gli effetti delle scelte fatte

Paolo . Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 03.07.16 09:40| 
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Ma certamente subito mi trovavo con un familiare ricoverato abbiamo preteso di votare x il sindaco di Roma...Ma c era scarsa informazione ovviamente subito una legge x garantire il voto a tanta gente che x svariati motivi nn può votare.un mio amico si trovava a Milano dalla compagna uguale nn ha votato..ASSURDO.

mario 03.07.16 09:28| 
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