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Le proposte economiche del MoVimento 5 Stelle / parte 1

Le proposte economiche del MoVimento 5 Stelle / parte 1

Author di MoVimento 5 Stelle
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Una visione del tutto alternativa. Un'impostazione di governo che non poteva non interessare anche il quotidiano di Confindustria. Il Sole24Ore ha deciso così di intraprendere un viaggio a puntate dentro le pieghe delle proposte economiche del Movimento 5 Stelle. Ecco la prima tappa, dedicata alle nostre idee su Fisco e Pmi

da Il Sole 24 Ore

Abolizione di Equitalia e riscossione in house, da un lato. Riforme "a favore dei fattori produttivi", dall’altro, con un occhio particolare a professionisti e piccole e medie imprese. Sul capitolo fisco - al quale dedichiamo la prima tappa di un "viaggio" nel programma economico a Cinque Stelle - il M5S si è sempre mosso in queste due direzioni. È per questo che il candidato premier in pectore, Luigi Di Maio, ha reagito così al "bye bye Equitalia" annunciato ieri dal presidente del Consiglio Matteo Renzi: "Ci fa piacere che il M5S detti l’agenda politica del premier. Basta annunci. Renzi passi dalle parole ai fatti". Il Movimento non propone alcuno choc tributario, nessuna riforma eclatante. "La nostra visione - spiega la deputata della commissione Finanze, Carla Ruocco, componente del direttorio, un passato da funzionaria tributaria all’Agenzia delle Entrate - considera la leva fiscale strumentale a un obiettivo strategico di fondo: Offrire opportunità a chi vuole non soltanto intraprendere ma anche mantenere vitale un’attività imprenditoriale".

Addio a Equitalia e riscossione in house
Era luglio 2014 quando l’aula di Montecitorio, approvando un emendamento del Pd interamente soppressivo del testo, bloccò una proposta di legge del M5S sull’abolizione di Equitalia (obiettivo: niente più Spa, niente profitti sulla riscossione) e il trasferimento delle competenze in capo all’Agenzia delle entrate. Due anni dopo, quando anche il governo promette l’addio, il Movimento insiste con due provvedimenti e rivendica le soluzioni adottate in dieci comuni amministrati dai Cinque Stelle (Assemini, Bagheria, Civitavecchia, Montelabbate, Venaria Reale, Parma, Livorno, Ragusa, Pietraperzia e Augusta) che i pentastellati intendono allargare anche agli altri appena conquistati alle amministrative. La via è l’internalizzazione dei servizi di riscossione, gli scopi sono evitare gli errori e le cartelle pazze, ma anche alleggerire interessi di mora e sanzioni (sulle rateizzazioni si propone il passaggio dal 5% attuale al tasso legale, ora allo 0,20%), tornare al limite dei 90 giorni per far valere i diritti in autotutela dei cittadini e vietare cartelle per piccoli importi. La proposta prevede inoltre la reinternalizzazione dei dipendenti Equitalia presso l’Agenzia delle entrate riservando loro una quota del 50% nei concorsi. Il M5S sostiene, in base all’esperienza degli 11 sportelli SosAntiEquitalia aperti da Bologna a Cosenza, che oltre un terzo delle cartelle esaminate contiene almeno una richiesta di pagamento per tributi non dovuti. "Vogliamo restituire ai cittadini certezza dei propri diritti - afferma Ruocco – ed evitare che lo Stato si approfitti delle debolezze e lucri sui bisogni".

Via l’Irap sulle microimprese
Anche sul tema delle imprese con meno di dieci addetti che fatturano meno di 2 milioni l’anno, il M5S ha presentato una proposta di legge (a prima firma Mattia Fantinati) che punta ad abolire del tutto l’imposta regionale sulle attività produttive. "Le microimprese rappresentano il 95% delle imprese attive – spiega Ruocco – e soffrono per le manovre scellerate di un governo che ha messo al primo posto le banche. L’esenzione dall’Irap rappresenta un volano per economia e occupazione". Le coperture? "Sono state individuate in almeno 3,5 miliardi l’anno con la riduzione dei trasferimenti pubblici a pioggia alle imprese, alcuni dei quali definiti improduttivi dalla stessa Confindustria, e dunque nella rivisitazione del piano Giavazzi: proponiamo di abrogare le disposizioni che determinano trasferimenti, di parte corrente o in conto capitale, non giustificati da una situazione di fallimento di mercato".

Start up, Pmi e professionisti
I Cinque Stelle rivendicano la paternità della norma che ha cancellato i 300 milioni dell’Irap sulle startup innovative, ma anche l’aumento di un anno (da tre a quattro) del regime di agevolazione e la deburocratizzazione sia della fase di costituzione che delle modifiche statutarie, per le quali ora basta l’autocertificazione. Chiedono inoltre l’eliminazione della contribuzione minima Inps di 8mila euro, perché "è assurdo – afferma Ruocco – che un’impresa che non produce ancora utili debba pagare". Quanto alle piccole partite Iva, i pentastellati invocano un aumento della soglia di fatturato (da 30mila a 40mila euro) per beneficiare di un’unica aliquota agevolata del 5% per i primi cinque anni di attività e del 15% dal sesto anno in avanti, semplificando al massimo il regime attuale. "Sarebbe un incentivo alla compliance fiscale", assicura la deputata. Proposta dell’ultim’ora è poi quella di semplificare gli adempimenti per imprese e professionisti che subiscono la ritenuta d’acconto sulle prestazioni con fattura rese a un committente che fa da sostituto d’imposta.

Grande impresa, sconti a chi innova
Sulla grande impresa il piano è collegato con quella che Ruocco chiama «visione di Paese». "Per noi – sottolinea – sono cruciali due strade: curare e defiscalizzare un ramo degli investimenti oggi trascurato, quello dell’economia 4.0, dalle stampanti 3D alla domotica, e investire in un programma di sviluppo che passi da un piano energetico nazionale che coinvolge imprese e indotti tecnologici. L’aumento della domanda interna si otterrebbe per induzione, modernizzando e promuovendo un sistema industriale più attento all’ambiente". I Cinque Stelle hanno poi chiesto e ottenuto disincentivi alla delocalizzazione: "Chi ha ricevuto negli ultimi tre anni di attività soldi dallo Stato e poi delocalizza la produzione dal sito incentivato con conseguente riduzione di almeno il 50% del personale deve restituire quanto ha avuto".

Compensazione cartelle con debiti Pa
Una vittoria che il M5S si intesta è la possibilità per ogni imprenditore che vanti crediti non riscossi verso le Pa di portarli a compensazione con eventuali debiti fiscali iscritti a ruolo. "Un contributo concreto nell’ottica di un più corretto rapporto tra Stato e contribuente", sostiene la deputata. "Ne chiediamo l’estensione a tutti i debiti fiscali". In Parlamento è depositata una proposta di legge costituzionale che punta infine a innestare nella Carta alcuni princìpi dello Statuto del contribuente (trasparenza e irretroattività delle norme). Basta, sostiene il Movimento, con la schizofrenia regolatoria che catapulta nell’incertezza gli operatori economici: "Per programmare attività e investimenti c’è bisogno di stabilità".

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14 Lug 2016, 10:30 | Scrivi | Commenti (47) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Carla Ruocco, Equitalia, IRAP, Luigi Di Maio, M5S, Mattia Fantinati, MoVimento 5 Stelle, partite IVA, PMI

Commenti

 

i dipendenti pubblici sono 3.219.000 e costano 159 miliardi di euro pari al 14.49 del PIL (fonte Corriere della Sera del 10/6/2016 .
Con uno stipendio medio lordo di 35.000 euro circa .
Questi gruppi allo stato attuale della tecnologia hanno la stessa utilita' sociale della nobilta' nel 1788 a Parigi .
Pertanto assorbono piu' risorse di quante ne restituiscano come utilita' alla collettivita' .
Se l'infrastruttura dello stato fosse totalmente automatizzata ripensando le procedure i dipendenti pubblici sarebbero ridotti dal 30 al 50% .

Lo stipendio medio del settore privato e' 25.000 euro circa .

Pertanto i dipendenti pubblici devono stare fermi , almeno 4 giri , fino al momento di media salariale uguale (almeno) .

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 15.07.16 17:03| 
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Dei lavoratori statali non si fa cenno. Gli operatori delle forze dell'ordine ,del sevizio sanitario e scolastico cosa sono ?lavoratori con contratti bloccati e retribuzioni preistoriche.L'
economia di un paese si rimette in moto non solo attuando politiche di agevolazioni fiscali alle Pmi e ai loro relativi proprietari,ma anche garantendo diritti ai lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico cominciando da retribuzioni salariali dignitose.Ormai siete non più la soluzione alla crisi di questo Paese ma parte del sistema...
In Spaga vige il reddito di cittadinanza, eppure la crisi continua a mordere.

Salvatore Moretti 15.07.16 13:58| 
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Propongo ad integrazione, l'introduzione della detraibilità, con aliquote diverse, di tutte le spese che un privato sostiene, per lavori di manutenzione dell'auto, della casa, per le spese di vacanze, abbigliamento, elettrodomestici, parrucchiere, ristorante, palestra, etc. Ma soprattutto ricordiamo che l'origine del debito insostenibile e disoccupazione è la privatizzazione della Banca d'Italia e l'euro. Riappropriamoci della sovranità monetaria. Se il M5s non spingerà in questa direzione, diventerà come gli altri partiti e perderà consenso a favore di futuri partiti più radicali.

Ivan Pagliarani, Rimini Commentatore certificato 15.07.16 13:07| 
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Cari amici, le proposte sono di civiltà e di buon senso a condizione che, specie per alcune, ci siano i presupposti per poterle mantenere in vita. Se non riacquistiamo sovranità monetaria, o come stati europei confederati o come nazione indipendente, “L’EURO: UNA MONETA SENZA STATO BATTUTA DA BANCHE PRIVATE” procedendo a una profonda riforma del sistema bancario, le due leve che sono all'origine del disastro economico finanziario, qualsiasi proposta, presto o tardi, sarà destinata al fallimento. Sarebbe come rottamare una macchina vecchia per comprarne una nuova senza avere il carburante nel serbatoio per farla marciare. Dove vai? Senza mettere, pesantemente, mano a questi due aspetti, vincolanti e fortissimi, qualsiasi proposta rimarrà un sogno o sarà destinata a naufragare in breve tempo. Non è questione di pessimismo ma solo una costatazione realistica della situazione in cui siamo.

Talelbano

Gianfranco B., Firenze Commentatore certificato 15.07.16 12:31| 
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Ottima la proposta di inserire in Costituzione i principi dello Statuto del Contribuente. Così si smette di far propaganda (la più irritante e pericolosa perché fatta con Legge ...), e si fa sul serio. Questo sarebbe un vero nuovo inizio del rapporto tra Stato e Contribuente: temo però che questa proposta non sarà copiata ...

Marco M. 14.07.16 22:54| 
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Giustissima l'idea sui contributi previdenziali obbligatori. Idea da applicare a 360 gradi, tra l'altro. Finché le tasse si pagheranno prima di aver guadagnato non ci sarà mai nessun sostegno all'impresa.
Qualcuno mi può dare riferimenti sugli 8'000 euro di contribuzione obbligatoria INPS? Non dovrebbero essere quattro rate trimestrali da 800 euro?

Nicola T Commentatore certificato 14.07.16 20:20| 
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@Daniela
a livello di equita' concordo con quasi tutto .

Ma sono due piani diversi:
-non tutto cio' che crea "piu' giustizia" serve ad uscire dall'euro o aumenta il PIL
-se non si esce prima dall'euro non si possono fare molte delle cose che indichi che creano "piu' giustizia sociale" .

Ti faccio un esempio:
L'economia non regolamenteta ed illegale fa parte del PIL , su questa si puo' agire con regolamentazioni per rendere piu' attrattiva l'esplicazione di attivita' marginali (in senso macro-economico cioe' senza capitale) che aumentino a parita' di massa monetaria la velocita' di circolazione .

Se pensi che l'evasione (non elusione) fiscale sia un problema sbagli .

E' vero il contrario , una parte del processo di caduta del PIL e' relativo ai grandi successi avuti dalla agenzia delle entrate dal 2008 in poi.

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 14.07.16 20:15| 
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1) banche pubbliche
1 bis) eliminare pareggio di bilancio
2) reddito di cittadinanza
3) revisione agevolazioni fiscali (160 mld) – e perdite riportabili, per le imprese, nel limite dell’ammontare sostenuto nell’anno per il lavoro dipendente
4) utilizzo fondi europei a sostegno domanda e non offerta
5) contrasto all’elusione fiscale, privilegiare controlli su attività finanziarie e fondi esteri
6) inversione tassazione economia reale/ economia finanziaria (es. Tobin tax e carbon tax in sostituzione di ires)– spostamento da reddito prodotto a reddito consumato + risparmio come reddito marginale
7) abolizione fiduciarie e livelli di partecipazione societaria oltre il terzo
8) responsabilità costruttore garanzia durata prodotti
9) sviluppo auto centrato produzioni energetiche
10) albo degli eleggibili e aggiornamento permanente (SSEF SSPA Università)
11) l’Imposta Civile (IC) ovvero possibilità di “pagare” una quota di irpef, dovuta da tutti, in denaro o in attività socialmente utili (volontariato, studio, cura di minori e anziani, ecc.) deducibile (solo) dall’imposta dovuta sui redditi da lavoro (dipendente o autonomo).
12) utilizzo moneta alternativa per servizi locali e trasferimenti a privati e famiglie
13) riduzione orario di lavoro
14) riforma agricoltura e ri-legame con il fondo, terre marginali e rischio idrogeologico
15) Riqualificazione energetica patrimonio pubblico e piccole opere anticicliche.
16) analisi costi benefici estesa
17) aziende di servizi no spa
18) educazione civile nelle scuole di ogni ordine e grado

daniela marenco 14.07.16 19:57| 
 
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Proposte che non sono dimensionalmente sufficienti.

Inotre sono spostamenti di poste di bilancio ininfluenti sui problemi di fondo:
-euro
-europa

PER I DIVERSAMENTE ECONOMISTI
Rigirare nella pentola il numero di patate e dire ne diamo meno a caio per darne piu' a sempronio non moltiplica le patate .

PER GLI ECONOMISTI
-la propensione marginale al consumo non risponde come una volta (invecchiamento medio ?)
-gli investimenti pubblici hanno una leva minore in quanto generano importazioni dirette (dopo 10 anni di de-industrializzazione cosa volete produrre ? )
-siamo oltre la cima della curva di Laffer

La cosa che mi e' venuta in mente e' un approccio non convenzionale per uno stimolo economico capace di aumentare il PIL usando la parte di attivita' cosi' dette "marginali" .
Cioe' de-regolamentando.

Posso dettagliare se a qualcuno interessa .

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 14.07.16 19:14| 
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per fortuna che ci siete voi ma non basta. bisogna andare al piu' presto al governo e prendere le redini di questa povera italia nostra. di sicuro tutti si coalizzeranno pur di non farvi comandare ma sono sicura che continuando cosi' i cittadini vorranno solo voi.

in alto i cuori.

rosanna scarpa 14.07.16 14:45| 
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rivoluzionarie no di certo
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su Parma non pare ci siano risultati adeguati su questo tema
ieri Freccero ha deto cose importanti
quelle si

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 14.07.16 14:45| 
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Proposte sensate, non certo rivoluzionarie ma piuttosto di straordinaria manutenzione, esattamente quello che manca agli ingranaggi della pubblica amministrazione.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau 14.07.16 14:32| 
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Bisogna operare per rendere questo Stato PRODUTTIVO. Perche' le tasse dei cittadini, DA DIMINUIRE, vengano utilizzate per fornire loro PERFETTI servizi ed infrastrutture, ed a CORRETTI costi.
AMA:
Ogni percorso AMA viene ristudiato. E si fa fare da un ottimizzatore, una rilevazione tempi e costi e si stabilisce per ogni percorso, una retribuzione massima, parametrata alla diligenza di svolgimento del servizio, a quanta immondizia raccolta, ed a quanto questa sia correttamente diversificata. Ed ogni differente percorso, viene assegnato ad una diversa piccola P.IVA.
E si danno incarichi con revisione MENSILE.

Le P.IVA, con compensi parametrati anche alla quantita’ conferita, ed alla diligenza di svolgimento, passeranno anche 3 volte al giorno e garantiranno una citta’ perfettamente in ordine.
I loro compensi sicuramente costeranno MOOOLTO meno della meta’ dei costi di 8000 parassiti sistemati li' da bande di politici criminali, a rubare soldi alle tasse dei romani per non garantire un servizio da terzo mondo.
E AMA va in liquidazione.
Il mondo si divide in 2:
Chi lavora CORRETTAMENTE, guadagnandosi lo stipendio col proprio onesto lavoro e puo' impegnarsi come piccola P.IVA, e chi va a casa.
Con i risparmi conseguiti, da questo ed altri cambiamenti simili, si possono ridurre debiti e tasse e procedere a mettere in sicurezza il paese.
FINE delle Partecipate

tomi sonvene Commentatore certificato 14.07.16 13:38| 
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POMPOSELLI Carlo
112 ,Rue Rambuteau 75001 Paris
MouVement Cinque Stelle France
La France en 2017
Buongiorno a tutti gli italiani ,
Che sono sopravvissuti e rimasti in vita ?
Io sono partito ne 1981 dall’italia dopo il Terremoto in Irpinia (Salerno) Campania
Credevo nelle mie Ambizioni e Capacita,
Non volevo occuparmi di Politica ma la Politica si occupata di me ?
Quindi eccomi qua a raccontarvi la mia Politica,
Sono il Presidente : del MoVimento Cinque Stelle Francia.
Come potrete controllare sul mio sito la Politica Francese si occupata tantissimo di Me .
Ma restando un Cittadino Italiano e Credo che sia il Momento Giusto per poter far uscire tutta l’Energia che e in me per gli Italiani e poi per gli altri Stati che mi Occupo attualmente ,
Da qualche Mese cerco di Distrarvi con i Miei Proggetti, ma che sono le Vostre Idee ,
che abbiamo in comune.
La nostra ambizione e di definire nuovi leggi per poter sfruttare tutta l’Energia della Terra che e gratis, Trasformata far si che i Cittadini ne Traggono benefici e non Tasse ( Lavoro, Salute , Benessere ,e un economia vera e una vera imposizione ecologica , abbiamo il dovere di lasciare questo mondo alle generazioni future almeno come l’abbiamo trovato.
Quindi se volete il nostro aiuto e gratis , noi non abbiamo bisogno di niente io Viaggio a mie spese e eseguo tutto il lavoro di preparazione di base, Utilizziamo Fondi Esistenti .
Voi vi occupate di realizzare le leggi sul ecologia e il riciclo Urbano e Agricolo che sia all’Avanguardia e Semplificato.
Sono gia state depositate le prime domande in vari Comuni del sud del Italia ma come al solito la burocrazia e lenta, come in tutto il mondo, lo affermo con molta Rabbia,
Credo che le mie 2000 lettere sono Esaurite un Abbraccio e vi Voglio Bene .

Pomposelli Carlo 14.07.16 13:14| 
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No, non è stato un incidente.
Vedete il mio intervento da voi pubblicato, in merito alla linea Roma-Rimini, con 120 km a binario unico sull'Adriatica.
Aspettiamo altri morti !?

grillo giuseppe 14.07.16 12:54| 
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IL BISTURI FINALMENTE
Occorre mandare via centinaia di politici che ci succhiano il sangue (e spolpano le banche), in nome di una pseudo-democrazia. Occorre rivedere le assunzioni nel pubblico impiego ed agire con la scure: licenziando ed imprigionando che ha imbrogliato per sistemare i propri figli e mogli.

Giuseppe C. Budetta 14.07.16 12:52| 
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QUando un banchiere dice:
Lo stato DEVE intervenire sulle banche.

Allora è arrivata l'ora di fargli sentire il rumore che fanno le manette!
Dov'è la magistratura?

Probabilmente non è chiaro ma il sistema mafioso fa meno danni al cittadino di chi gestisce le banche!

Chi ha nominato i gestori delle banche negli ultimi anni?

Le banche non possono essere private!!!!

Paolo . Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 14.07.16 12:32| 
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http://www.beppegrillo.it/2014/03/la_piramide_del_potere.html

Non leggo Il Sole24Ore, faccio però i miei complimenti a La Gabbia che ieri sera ha mostrato al grande pubblico chi regge i fili delle marionette.
La piramide di potere che governa dall’alto:
il NWO de “I padroni del mondo”.

Il Post termina con la parola “stabilità”, non so di quale stabilità si parli, e non so neanche cosa “ABBIAMO VINTO”.
Temo che i pannicelli caldi non bastino.
- Vuoi rendere impossibile per chiunque opprimere un suo simile? Allora, assicurati che nessuno possa possedere il potere.-

NoCen Sura Commentatore certificato 14.07.16 12:27| 
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http://webtv.camera.it/home

diretta dalla Camera!!

Luca M., Rho Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 14.07.16 12:23| 
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Uscita dall'Euro per decreto e uscita dalla UE che non si può riformare (lo sanno anche al parlamento europeo che è calpestato dalla Commissione Europea composta da non eletti).

Non serve a niente il resto se alla base siamo una colonia senza moneta nazionale e senza leggi nazionali a difesa del popolo.
I soldi finiranno nel vuoto a perdere della banca europea o ad accrescere direttamente il surplus della Germania, che si guarda bene dal cambiare le regole: sono a scapito dell'Italia e a loro vantaggio.
Abbiamo l'Euro (Marco tedesco travestito) e l'Unione Europea (che non è l'Europa) ed è contro la nostra costituzione (quella che ancora per miracolo sopravvive e speriamo anche dopo il referendum ad Ottobre).
Euro= moneta per colonie
EU= èlite transnazionale a danno dello stato SOVRANO.

Non giochiamo: fuori da queste verità c'è poco da sperare.
Sarà politica a mezza stella non a 5 stelle.

Antonio Russo 14.07.16 12:21| 
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Avanti così ragazzi. Nel mio piccolo ho contribuito, come mio solito. Vi aspetto a Palermo!

Edoardo Martino, Palermo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 14.07.16 12:20| 
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Grandi proposte per un grande movimento. Speriamo che i dilettanti allo sbaraglio del pd si levino presto dalle balle.

Andrea Zanella, Pedavena Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 14.07.16 12:10| 
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"Invece che abolire Equitalia" sta dicendo che va bene pagare gli utili ad Equitalia S.p.A. però non va bene pagare le tasse, cioè gli utili dello Stato che poi diventano spesa pubblica per il mantenimento dell'organizzazione paese? Partecipa a tali utili?"Invece che abolire Equitalia" sta dicendo che va bene pagare gli utili ad Equitalia S.p.A. però non va bene pagare le tasse, cioè gli utili dello Stato che poi diventano spesa pubblica per il mantenimento dell'organizzazione paese? Partecipa a tali utili?
Il 70% d'imposte dirette sulle imprese non mi torna; esse sono Ires ed IRAP.
L'IRAP mi sembra che sia pari al 3,5%, l'IRES è il 66.5%? Non mi sembra. E'che lei fa tutto un calderone.
Ipotesi di IRPEF con 5 scaglioni: 10%, 20%, 30%, 40%, 50%; la persona che ha il reddito massimo li paga tutti e cinque. Quanto paga in media?
(10+20+30+40+50)|5 = 30%. Sarebbe più esatta la media pesata ma l'esempio dovrebbe essere già illuminante di come stanno le cose.
L'IRPEF la pagano le famiglie cioè i lavoratori, inclusi imprenditori delle società cui art. 2195 c.c..

Ezio D'Alessandro, Avezzano Commentatore certificato 14.07.16 12:02| 
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domanda da spending rewiev.
Mi chiedo se ci sia una base di calcolo su quanti debbano essere gli impiegati comunali per ogni singolo, degli 8 mila e rotti, comuni italiani.
Giusto per capire, se ci sia un parametro che metta in relazione numero dei cittadini del comune, estensione, luogo e regione di appartenenza ed altro ancora.
Mica per nulla, ma sapere che 30 anni fa al mio comune erano impiegate una 15ina di persone per i 1.500 abitanti reali che vi erano allora e rapportarle ai 30 impiegati oggi presenti per un numero di cittadini reali sceso a 800 ...... non riesco proprio a trovare una spiegazione e/o una giustificazione (anche perchè un tempo non esisteva internet e tutto veniva scritto e calcolato manualmente).
Mentre nelle aziende (soprattutto nel privato) le tecnologia ha portato all'abbassamento del numero degli addetti (operai) necessari alla attività produttiva, nel pubblico impiego la stessa ha portato ad un aumento degli impiegati?!?!?!?

mario 14.07.16 11:58| 
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MPS-pinocchio
Leggendo il quotidiano stamattina a proposito di mps le cose pare siano un po' differenti da come le riportano in Italia.
I crediti deteriorati (soldi fregati)di mps ammontano a 47 miliardi e la cifra che pinocchio ha chiesto sono 40 miliardi , da notare che i 47 miliardi di mps sono il 35% del totale delle sofferenze( dei cittadini italiani) bancarie Italiane.
Sul piatto della bilancia pinocchio cosa ha messo o meglio minacciato : che in caso non riesca ad accontentare i cittadini gli stessi non gli voterebbero le riforme sul referendum di ottobre quindi a seguire i populisti di Grillo( proprio cosi' avete letto bene siamo dei populisti) andrebbero al governo e indirrebbero un referendum popolare sull'uscita dell'Italia dall'Europa e se vincesse il si addio Europa la cosa sarebbe molto piu' grave della brexit.

Attilio Disario R dam Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 14.07.16 11:52| 
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buongiorno blog e qui caffè a 5 stelle!!

Luca M., Rho Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 14.07.16 11:39| 
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I " sindacalisti" " Equitensi de la cippa tremano ar pensiero de perde er posto co la trippa...e così per bene de l Italia dicheno :"quanto so bone e belle le tasse che spedimo co le cartelle.."

https://www.forexinfo.it/Abolizione-Equitalia-cosa-cambia

Tony 14.07.16 11:38| 
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mi piacciono le proposte, sono congegnate e legate tra di loro in modo da creare vere opportunita' e sgravi per i piu' deboli. manca un punto fondamentale: misure per l'agricoltura. in fondo dall'agricoltura vengono gran parte dei nostri bisogni primari. l'agricoltura dovrebbe essere gestita come un'impresa di produzione di beni, alla pari con le altre industrie. Altro punto importante: le cooperative. la legge sulle coop risale al 1947, legge Basevi. e' tutta da rifare, dato che ha permesso di fondare cooperative che niente hanno dei principi di cooperazione. sono controllate e gestite da dirigenti esterni, non soci, possono fare del nero per finanziare partiti e altro. Si potrebbe prendere a spunto ad esempio le cooperative Mondragon dei Paesi Baschi, che funzionano come delle cooperative ideali, con controllo al 100% da parte dei soci, divisione degli utili, criteri di merito, ecc. impiegano oltre 86000 persone e gestiscono praticamente tutto, dalle scuole alle banche ed al sistema produttivo, inclusa l'agricoltura. comprendono anche cooperative di consumatori, negozi e supermercati. Da copiare!

franco bressanin, Salsomaggiore Terme Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 14.07.16 11:24| 
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Ho cercato proposte che mi dispiacessero. Esito della ricerca? Nulla.

Ezio D'Alessandro, Avezzano Commentatore certificato 14.07.16 11:19| 
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Primi piccoli passi
Per approssimar i al futuro

Rimetto già scritto
Il nuovo artigianato in stampante 3D -
A misura d'uomo edificherà comunità autonome ed autosufficienti
Farà risparmiare al pianeta il consumo delle materie prime risolvendo tutti i problemi di inquinamento
Nei prossimi decenni tutte le produzioni,di manufatti saranno destinati alla nuova evoluzione
Spariranno quasi tutte le industrie ed i sistemi di costruzioni edili
La civiltà umana stessa verrà trasformata con concetti diversi in economia e nelle organizzazioni amministrative
Il reddito da lavoro sarà totalmente diverso
Come pure la tassazione di tale reddito
Tutto modificato completamente, compreso l'emissione del denaro. Le banche avranno un ruolo completamente diverso da quello che oggi conosciamo
Il reddito di cittadinanza è un primo piccolo passo verso questa nuova frontiera. Un ausilio per affrontare la transizione in questo nuovo sistema che ,se organizzato con intelligenza, ci darebbe forse per la prima volta nella storia un effettivo mondo rappacificato
Coloro che continuano ad inseguire aggiustamenti di questa attuale economia stanno solamente perdendo tempo prezioso e mettendo a rischio di conflitti bellici l'umanità anziché accompagnarla nel futuro
Il mondo,politico di tutti i continenti si sta rendendo conto di essere ormai obsoleto di fronte a questo epocale cambiamento
o si adegua oppure finirà con un disastro di cui già avvertiamo le prime avvisaglie

Rosa Anna 14.07.16 10:53| 
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Tutte belle le proposte ma si ignora il punto di partenza: per quanto un impresa sia agevolata nel pagare le tasse, rateizzazioni, interessi bassi, ecc con una pressione fiscale e contributiva che arriva al 70% è semplicemente impossibile fare impresa e pagare le tasse.
Invece che pensare di abolire Equitalia (con tasse al 70% in ogni caso o si pagano le tasse oppure si mangia), l'Irap e tutto il resto fate una proposta semplice semplice che spazzerebbe via qualsiasi diavoleria un ministro delle Finanze, un Ente pubblico, locale possa inventarsi per fare cassa e coprire i propri sprechi ed inefficienze: per legge la pressione fiscale (Irpef, Iva pagata sugli acquisti, ecc) e contributiva (non è reddito futuro visto che se non paghi ti arrivano sanzioni, non puoi decidere quando andare in pensione e i tuoi soldi servono per pagare le pensioni d'oro e quelle regalate di oggi) al 30%. Qualunque multa stradale il cui gettito non venga speso per la sicurezza, accertamento, studio di settore, Imu, Tasi, Tari, eventuale patrimoniale, Tasse scolastiche, pedaggi autostradali, accise sulla benzina, ecc finisce nel calcolo del 30%. Chi supera questa percentuale va automaticamente a credito e può compensare con tributi. Vedrete che in breve tempo, riapriranno le industrie, aumenterà l'occupazione, arriveranno investimenti esteri e la pubblica amministrazione baderà anche ai centesimi, finiranno i dirigenti strapagati, i furbi del cartellino, le finestre aperte con il riscaldamento acceso, le migliaia di auto blu, le pensione regalate, i furti e gli appalti che lievitano nei costi. Una legge o meglio una modifica costituzionale che ci cambierà e semplificherà la vita.

Alessandro G. Commentatore certificato 14.07.16 10:44| 
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