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Federico Aldrovandi, 11 anni dopo

Federico Aldrovandi, 11 anni dopo

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Per ricordare Federico Aldrovandi, ucciso 11 anni fa (la notte del 25 settembre), ecco un testo di Francesca Mandelli pubblicato qui.

di Francesca Mandelli

Ognuno di noi si sarebbe potuto chiamare Federico Aldrovandi. Non c’è un modo per ricordare Federico, se non quello di raccontare la sua storia.
Chi era Federico Aldrovandi
Avevo solo diciotto anni Federico Aldrovandi, ed era un ragazzo, un figlio, un fratello. Viveva a Ferrara.
Com’è morto Federico Aldrovandi
La notte del 25 settembre 2005, dopo una serata trascorsa nel locale Link a Bologna, Federico si fa lasciare dagli amici vicino Viale Ippodromo a Ferrara per raggiungere a piedi casa. Il ragazzo incontra qui la volante della Polizia di Stato con a bordo gli agenti Enzo Pontani e Luca Pollastri, che lo fermano per un controllo. Federico ha assunto modeste quantità di stupefacenti e alcolici, ma i testimoni lo ricordano tranquillo. I due agenti chiamano invece i rinforzi, sostenendo di essere stati aggrediti dal giovane in stato di agitazione. Arrivano così i colleghi Paolo Forlani e Monica Segatto. Lo scontro tra Federico e i quattro agenti diventa violentissimo. Alle 6.04 la prima pattuglia richiede alla propria centrale operativa l’invio di un’ambulanza del 118 per un sopraggiunto malore. All’arrivo in Viale Ippodromo il personale del 118 trova il ragazzo “riverso a terra, prono con le mani ammanettate dietro la schiena… era incosciente e non rispondeva”. L’intervento si conclude, dopo numerosi tentativi di rianimazione cardiopolmonare, con la constatazione sul posto della morte del giovane, per “arresto cardio-respiratorio e trauma cranico-facciale”. Sul corpo di Federico sono presenti 54 lesioni ed ecchimosi, in Viale Ippodromo due manganelli rotti. Il diciottenne muore per asfissia da posizione.
La vicenda giudiziaria
La famiglia Aldrovandi viene avvertita della morte del figlio soltanto il mattino successivo e non crede alla versione del malore, di fronte al corpo martoriato di Federico. Patrizia Moretti, madre del giovane, chiede pubblicamente che venga fatta chiarezza. Il 20 febbraio del 2006 dalla perizia medico legale disposta dal Pubblico Ministero arriva la conferma che le modeste quantità di stupefacenti assunte dal ragazzo non possono essere motivo del decesso, precisando che l’immobilizzazione fisica alla quale è stato sottoposto, insieme allo stato di agitazione, sono da considerarsi fattori scatenanti di una crisi respiratoria. I risultati di un’indagine depositata invece dai periti della famiglia identificano come causa della morte del giovane quella di anossia posturale dovuta alle violenze e al caricamento sulla schiena di uno o più agenti durante l’immobilizzazione. Dopo due anni di indagini, durante i quali viene anche sentita una testimone (Annie Marie Tsagueu) che ha assistito al pestaggio di Federico da parte degli agenti, il 10 gennaio del 2007 i quattro poliziotti vengono formalmente rinviati a giudizio per omicidio colposo. Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri oltre ad eccedere nell’uso della violenza dopo aver comunque posto fine alla resistenza di Federico, hanno persino ritardato i soccorsi. Dalle registrazioni della centrale operativa ascoltate durante il processo queste le parole degli agenti coinvolti: “L’abbiamo bastonato di brutto. Adesso è svenuto, non so… E’ mezzo morto.”. Il 21 giungo 2012 la Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione “per eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi” ai quattro poliziotti. A esclusione di Forlani, gli agenti, beneficiari di indulto e decreto svuota carceri, ritornano in servizio nel gennaio 2014 destinati a servizi amministrativi. Il 5 marzo 2010 altri tre poliziotti vengono condannati nel processo Aldrovandi Bis sui presunti depistaggi nelle indagini.

In questi lunghi anni trascorsi dalla morte di Federico, la famiglia Aldrovandi ha dovuto incassare le accuse di politici troppo superficiali, l’assenza di uno Stato che con troppa fatica ammette le sue responsabilità, e la durezza di sindacati di categoria come il Coisp e il Sap che tendono, nonostante le condanne, a giustificare gli errori scellerati di quegli agenti. Oggi Patrizia Moretti, madre di Federico, dopo aver ritirato persino le querele nei confronti di chi ha violentato la memoria di suo figlio, chiede nuovamente che quei quattro poliziotti smettano di indossare la divisa dello Stato, e ricorda come l’assenza di tutele, la mancanza di un reato di tortura e di strumenti che permettano di identificare gli agenti in servizio siano ancora problemi che meritino finalmente una risposta da parte delle istituzioni.

26 Set 2016, 12:27 | Scrivi | Commenti (79) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: federico aldrovandi, ferrara, polizia, ucciso

Commenti

 

Nel post si fa riferimento al Coisp in modo impreciso e fuorviante: non abbiamo mai manifestato contro la Sig.ra Moretti, né a Ferrara né altrove. Per chi fosse interessato a capire la verità, il video che spiega cosa è accaduto il 27 marzo 2013 in Piazza Savonarola a Ferrara è sempre disponibile su www.coisp.it.
Abbiamo chiesto da sempre che dal caso Aldrovandi si traessero delle conseguenze affinché fosse limitato l’uso della forza e del contatto fisico, grazie all’adozione di strumenti di contenimento diversi dalle mani nude e dal manganello e dei protocolli operativi che dicano cosa fare ad un Poliziotto o Carabiniere quando un soggetto si oppone violentemente, sia esso cosciente, ubriaco o drogato, armato o meno. Perché dal 2005 ad oggi nulla è cambiato, se non il numero di aggressioni ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine che nel 2015 ne vede accadere una ogni 4 ore.
Accostare oggi alla tortura una disgrazia enorme accaduta 11 anni fa, un fatto in cui i colpevoli sono stati condannati per colpa e non per dolo, è fuorviante ed ingiusto nei confronti di chi, da sempre serve i cittadini e la collettività. Quel fatto non doveva accadere ed è stata chiusa una vicenda giudiziaria con una condanna penale per i poliziotti nel 2012 ed un risarcimento civile stragiudiziale di quasi 2 milioni di euro, accettato dalla famiglia Aldrovandi nell’ottobre 2010 (http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/10/09/news/federico_aldrovandi_lo_stato_riconosce_due_milioni_alla_famiglia-7897372/)
A chi giova continuare a riaprire quella ferita, che mille volte abbiamo sentito essere in procinto di venire chiusa per sempre?
Nessuno di voi si chiama Federico Aldrovandi, alimentare la paura dei cittadini dicendo che potrebbe accadere a chiunque fa il paio con ogni altra massificazione: è semplicemente sbagliato, efficace forse fare leva sulla paura del “non si sa mai”, ma non sui fatti.
Non lo dice un Sindacato di Polizia, ma il buon senso.


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molizio rolando, rome Commentatore certificato 29.09.16 11:18| 
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franck dumatcher, roma Commentatore certificato 29.09.16 10:55| 
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christine ruiz Commentatore certificato 29.09.16 10:53| 
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le forze dell'ordine
le uniche "autorizzate all'uso della forza"
LE UNICHE
----------------
DEBBONO tutelare , supportare, e portare FUORI PERICOLO ogni cittadino in difficolta' ,specie se minore e quasi, se non sono in grado di compiere con massimo scrupolo il loro DOVERE , debbono essere allontanate immediatamente
nessuno puo' dire che sia compito semplice , ma questo e' quanto, appartenere alle forze dell'ordine NON E' un obbligo E' UNA SCELTA

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 28.09.16 15:21| 
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Responsabilità dei genitori – vigilanza dei figli – educazione dei figli - sussistenza [art. 2048 c.c.]

I genitori sono responsabili dei figli minori che abitano con essi, sia per quanto concerne gli illeciti comportamenti che siano frutto di omessa o carente sorveglianza; sia per quanto concerne gli illeciti riconducibili ad oggettive carenze nell'attività educativa, che si manifestino nel mancato rispetto delle regole della civile coesistenza, vigenti nei diversi ambiti del contesto sociale in cui il soggetto si trovi ad operare.

L'eventuale allontanamento del minore dalla casa dei genitori non vale di per sé ad esimere i genitori stessi da responsabilità. (1)

Marco Galvagno 28.09.16 14:06| 
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Una modesta proposta:
Da alcuni anni esiste la figura "dell'infermiere di polizia" che di solito sono laureati in "scienze infermieristiche" e sono preparati in un ottima scuola di polizia che si trova nelle vicinanze di Roma
Non sarebbe il caso di mettere un "infermiere di polizia" in ogni pattuglia che viene mandata in giro a caccia di tossici e spacciatori?
Credo che nel tragico caso di Aldrovandi ed in tanti altri casi simili, un infermiere di polizia avrebbe saputo come risolvere la situazione senza ricorrere ad un eccesso di manganellate e misure di contenzione.

Torquato Apreda 28.09.16 12:29| 
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Vicino alla famiglia Aldrovandi.

Il loro figlio potrebbe essere il mio, il vostro!

Il vero problema è che questi ANIMALI PREGIUDICATI non sono poche mele MARCE come TROPPI politicanti vorrebbero farci credere, sono AHIME' la "norma"!

Basti pensare ai canti di gioia al G8 dopo la morte (non entro nel merito...ma cantare su un cadavere di un ventenne NON va bene) di Giuliani a Genova! (e li cantva una CASERMA INTERA...non " poche mele...")

Pensate come si sentano i genitori e CHIUNQUE di buon senso a dover, con le proprie tasse, continuare a pagare lo stipendio agli ASSASSINI del proprio figlio di D I C I O T T O anni!!!

Davide C. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.09.16 17:56| 
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Ciao

Io ho visto una prova della banca CRÉDIT MUTUEL su questo sito e lo ho commissione contattare il 22 settembre passare. Ho ricevuto oggi il trasferimento del mio prestito.


Allora per voi che avete besion di fare un prestito, vi consiglio di contattare direttore il direttore della banca su questa mail: creditmutuelbanquetransfertrap@gmail.com

mercato richo, molise Commentatore certificato 27.09.16 16:50| 
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Se venissi fermato dalla polizia farei esattamente quanto mi direbbero di fare.
Se reagissi, che ne so, con spintoni, offese e così via, cosa dovrebbe fare il poliziotto?

maidomo 1 Commentatore certificato 27.09.16 12:40| 
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Riporto un commento scritto per la vicenda dell'ennesimo uomo di colore ucciso dalla polizia USA e che calza benissimo anche per questa triste e nota vicenda.

"O ce fai o ce sei, dicono a Roma.
Negli USA hanno il grilletto facile?? Bene, invece di FARTI sparare, se ti dicono di gettare l'arma, vuol dire che in mano hai qualcosa che per loro è un'arma, quindi, qualsiasi cosa sia, gettala, se ti dicono di far vedere le mani, fai vedere le mani, se ti dicono di inginocchiarti, inginocchiati, se ti dicono di ballare la samba, balla questa c....o di samba, magari passerai qualche ora in prigione ingiustamente ma almeno poi, torni a casa, chiaro il concetto????"

Ormai siamo solo capaci di condannare, giustamente il lupo cattivo, e santificare dei poveri coglioni, lo abbiamo fatto con quell'altro angelo di Giuliani, non lo fai con questo?

Tutti nascosti dietro al mantra "a 18 anni non si può morire così" che messo giù in questo modo chi può dirti nulla.
E se ogni tanto provassimo a pensare che anche dicendo "si però a 18 anni non si può VIVERE così" non facciamo un soldo di danno?

Non sia mai.

Massimiliano Compagno 27.09.16 10:21| 
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@ Gianfranco chiarello 8;52
La guerra era finita, ma mio nonno, partito 3 anni prima a servire la patria, era stato ferito ed era ancora in un ospedale militare.
I soldi erano pochi, e mia nonna, con mia madre di 4 anni per mano, come tante altre donne del paese, era sulla ferrovia e stava raccogliendo i pezzetti di carbone che cadevano dalle locomotive, per cucinare.
Quel carbone, era di proprietà della patria.
Intervennero due servitori della patria, carabinieri armati di manganelli. Le altre donne riuscirono ad allontanarsi, mia nonna, impedita da mia madre piccola, rimase lì.
I due servitori della patria, la uccisero a manganellate, aveva 24 anni. Furono buoni, risparmiarono mia madre di 4 anni.
Nessuno pagò, allora.

AntòAvenza 27.09.16 10:21| 
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ciao

Ho ricevuto il mio prestito ha la banca CRÉDIT MUTUEL con una condizione favorevole, vi chiedo più non di lasciarvi fregare da parte del prestatore falso in particolare, contattare direttamente la banca su questa mail per avere un'informazione: creditmutuelbanquetransfertrap@gmail.com

dufar moise, rome Commentatore certificato 27.09.16 10:05| 
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Non stiamo discutendo l'esito di un processo, che ha già visto condannati (correttamente) i 4 poliziotti, ma l'opportunità di ricordare nel blog un giovane che viveva al limite della legalità, mentre altri che sono morti per difendere la Patria, uccisi da criminali, o per colpe di inefficienze dello Stato, vengono volutamente dimenticati.
Questo è il punto della discussione!
Personalmente ritengo il ragazzo doppiamente vittima, sia per le modalità della sua morte, ma forse anche per come ha vissuto gli ultimi periodi in vita.

gianfranco chiarello 27.09.16 08:52| 
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La sentenza accolse infine la tesi del professor
Gustavo Thiene, cardiopatologo dell’Università di Padova, secondo cui la morte fu dovuta ad asfissia per compressione toracica. La pressione esercitata sul tronco di Aldrovandi dagli agenti determinò lo schiacciamento del cuore.
Il manuale dice che, ammanettare un soggetto con le mani dietro la schiena e metterlo bocconi, se ne può causare la morte.
Sul corpo di Federico, sono stati rilevati molti ematomi ed un testicolo spaccato.

AntòAvenza 27.09.16 08:36| 
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LEGGENDO QUESTA STORIA CHE NON CONOSCEVO, MI SENTO MOLTO VICINA AI GENITORI DI QUESTO RAGAZZO.

ANNA M.


Credo che Lei ancora non conosca affatto la vicenda in oggetto, visto che si sente vicina a dei genitori, che invece di difendere il proprio figlio in giudizio (costituendosi con un avvocato parte civile), l'hanno barattato con due milioni di euro.
Probabilmente hanno avuto le stesse attenzioni che gli hanno riservato quando era in vita.

gianfranco chiarello 27.09.16 08:32| 
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LEGGENDO QUESTA STORIA CHE NON CONOSCEVO, MI SENTO MOLTO VICINA AI GENITORI DI QUESTO RAGAZZO. CI SONO SICURAMENTE POLIZIOTTI ONESTI PERO' CE NE SONO ANCHE MOLTI CHE SOLO PER IL FATTO DI ESSERE POLIZIOTTI,SI SENTONO PADRETERNI E PENSANO DI POTER TRATTARE LE PERSONE DALL'ALTO IN BASSO.MAGARI SONO IGNORANTI E QUANDO PARLANO CON LE PERSONE MASTICANO PURE LA GOMMA AMERICANA. A VOI è MAI CAPITATO?QUELLO CHE MANCA IN ITALIA è L'EDUCAZIONE.E L'EDUCAZIONE SI INSEGNA FIN DA PICCOLI: NELLA FAMIGLIA E NELLA SCUOLA MA SEMBRA CHE OGGI NON SIA PIù COSI'. ED ALLORA ABBIAMO POLIZIOTTI,MEDICI ECC.ECC. CHE NON COMPIONO CON GIUSTIZIA IL PROPRIO DOVERE MA CON MOLTA ARROGANZA E SPESSO CAFONERIA. E COSì ABBIAMO EPISODI COME QUELLO ACCADUTO A ROMA NELLA METRO DOVE TRE DELINQUENTI,CHE NON SI CAPISCE PERCHE' NON STAVANO IN CARCERE,HANNO MANDATO ALL'OSPEDALE UNA PERSONA CHE LI RIPRENDEVA PERCHE' FUMAVANO DOVE NON SI PUO' FUMARE .CERTO I DELINQUENTI PENSANO DI POTER FARE SEMPRE QUELLO CHE VOGLIONO TANTO IN PRIGIONE CI STANNO POCO O NIENTE.IN ITALIA CI VUOLE PROPRIO UN PARTITO SERIO,CHE RIMETTA LE COSE A POSTO A COMINCIARE DALLA GIUSTIZIA!!!!!


In 4 x sedare un ragazzo. Non c'è l'anno fatta . Un corpo scelto e gran coraggio da vendere . Siamo su una botte di ferro , come si suol dire.

Stefano I., stiacon@gmail.com Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 26.09.16 22:49| 
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Nell'attesa .. attendiamo che si trasmettano i risultati delle nostre votazioni per le proposte di Legge

queste scelte valgono più di qualsiasi direttorio , mini direttorio , poltroncina .. che si voglia .. sono l'espressione della Democrazia Diretta nel nostro MoVimento 5 Stelle

A domani

antonello c., pescara Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau 26.09.16 22:46| 
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io sono un ex tossicodipendente...e ad oggi padre di 2 bambini.Dio ha voluto che riavessi un'altra opportunità per riprendere in mano la mia vita...e la sfrutto sforzandomi di essere una persona leale e corretta in queata società falsa e superficiale dove tutti sanno e giudicano...allora voglio dire anch'io una cosa:3 poliziotti dovrebbero essere in grado di immobilizzare un ragazzo di 17 anni senza manco fargli un graffio...oppure sono 3 coglioni raccomandati che fanno i poliziotti per rubare lo stipendio...rispetto per Federico e per i veri poliziotti.

dario franco 26.09.16 22:09| 
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queste BESTIE
sopra un ragazzino minorenne

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 26.09.16 21:37| 
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Sappiamo tutti benissimo che l'unica funzione di polizia, carabinieri, vigili ecc ecc...sia quella di proteggere i criminali che hanno devastato, inquinato e reso invivibile il nostro pianeta! Più passa il tempo e più questo è sempre più chiaro, loro vogliono solo i nostri soldi e avere il controllo massimo su noi cittadini, perchè fondamentalmente hanno paura di una nostra ribellione...vedendo le cose in questa ottica è molto semplice capire tutto ciò che avviene intorno a noi. Dubito che ci sarà una giustizia perchè queste persone sono a capo di ogni tipo di istituzione, e nei libri di storia questi individui li ritroveremo ricordati come esempi, in questo contesto cosa vogliamo sperare? Cosa vogliamo insegnare ai nostri figli?

john lennon jr 26.09.16 20:20| 
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Fosse successo a mio figlio, non oso nemmeno immaginare COSA AVREI FATTO..

Non si può ammazzare un ragazzo di 17 anni in questo modo.

UN PAESE INCIVILE non può altro che partorire MOSTRI!

Criticano L`Egitto, si ma quanto diversi siete dall`Egitto? Siete davvero diversi? Fatevi un esame di coscienza e forse scoprirete che le differenze sono davvero minime.

Franz M., Here&There Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 26.09.16 20:18| 
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Stanno zitte le persone che non hanno niente da dire, o quelle che non sono convinte delle proprie opinioni.

gianfranco chiarello 26.09.16 19:31| 
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Chiarello.... Non ho parole... Spero solo che persone come te siano poche. Avresti fatto più bella figura stando zitto.

Maurizio 26.09.16 19:17| 
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Solo chi fa uso quotidiano di alcool e droghe, o convive solo con sentimenti negativi come l'odio ed il rancore, può arrivare a scrivere commenti come quelli sotto riportati.
Continuare ad arrestare criminali e truffatori, per poi vederseli rimessi immediatamente in libertà, qualcuno lo considera una colpa.
Magari questo stesso soggetto, è uno di quelli che difende la più corrotta e potente delle caste (magistratura).
Capisco, 70 anni di odio e disinformazione, hanno plagiato le fragili menti di troppi cittadini.

gianfranco chiarello 26.09.16 19:13| 
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Un controllo di polizia non dovrebbe fare scaturire comportamenti violenti, se non hai nulla da nascondere ma se si assumono insieme stupefacenti e alcool, le reazioni possono essere imprevedibili.
Detto questo, nessuna giustificazione alle violenze di gruppo dei quattro poliziotti, a cui è sfuggita di mano la situazione.
Assistiamo da mesi a quanto sta accadendo in America, dove tutti sono armati e la polizia, spesso, spara per prima.

Pier 26.09.16 19:05| 
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cari saluti alla sign.ra Moretti e grazie per averne riportato notizia ..

mi unisco alla richiesta di un pronto inserimento del reato di Tortura nel nostro Paese

Approfitto per informare i cari amici iscritti e i lettori del blog , che ho provveduto a redigere una Proposta di Legge in Lex - Iscritti , su questo importantissimo argomento

antonello c., pescara Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau 26.09.16 18:51| 
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Io, non sono d’accordo con quanti dicono che sono “…poche mele marce…”, che sono così, perché “..stressati e sottopagati…” che sono le “..ultime cartucce..”.
Ma guardatevi attorno!, ma vi sembra che una corruzione come quella che ci circonda, la sfacciataggine di certi individui che dovrebbero essere preposti all’ ISTRUZIONE/EDUCAZIONE ed a preparare il FUTURO dei nostri giovani, potrebbe sopravvivere, se, negli organi preposti ad assicurare ordine e giustizia, ci fossero appena la metà, di persone che fanno il loro dovere e ciò per cui sono pagati?
La verità, è che, i pochi in prima linea, le poche mele sane, tra cui quelle che scrivono in questo blog, sono i solitari coperchi sfuggiti ad un diavolo che fa pentole sempre più nauseabonde.
La tragedia di Federico, ne è l’emblema:
Solo la tenacia di un padre e di una madre disperati, coraggiosi e con un po’ di preparazione, hanno potuto avere un tenue barlume di pseudo giustizia.
Per tutte le altre vittime di questo sistema di corruzione e complicità reciproche, di questo popolo infingardo ed assente, buio completo.

AntòAvenza 26.09.16 18:43| 
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A mio avviso la cosa incredibile sono i soli 3 anni di condanna.
Se in cassazione sono stati ritenuti colpevoli avrebbero dovuto beccarsi una condanna ben superiore dato che l'esito del loro "eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi" ha portato alla morte di un ragazzo.

rub is (fu rubis robb) Commentatore certificato 26.09.16 16:48| 
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Ognuno di noi???????????????
Per fortuna non tutti assumono alcool e droghe.

Nessuna solidarietà alla famiglia del giovane, visto che hanno preferito intascare due milioni di euro di risarcimento, per non costituirsi parte civile.

Credo sia più opportuno ricordare chi ha dato la vita alla Patria.

gianfranco chiarello 26.09.16 16:34| 
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il branco

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 26.09.16 16:01| 
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Negli Stati Uniti almeno gli sparano e finisce lì.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 26.09.16 15:28| 
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UN'ORGIA DI ASSESSORI

Vi racconto la storia della giunta X. Al termine di essa scoprirete chi è questa famosa X.

2012.

10 novembre: X è eletto nuovo governatore della Regione
23 novembre: viene scelto l'Assessore all'Economia
28 nov: si dimette l'Assessore all'Economia e viene sostituito
29 nov: la giunta X è stata ultimata con tutti gli Assessori scelti dal governatore
30 nov: la giunta si riunisce per la prima volta

2013.

27 marzo: vengono revocati gli Assessori ai Beni Culturali e al Turismo.
3 aprile: vengono sostituiti
23 settembre: la direzione regionale del partito* invita i suoi 4 esponenti che sono assessori della giunta X a dimettersi, chiedendo un "rimpasto" di governo. Senza il sostegno del partito* il governatore non ha la maggioranza. Ma i 4 rifiutano di dimettersi. Vengono espulsi dal partito*, insieme al Presidente.
Dopo pochi giorni fanno pace, il governatore lascia il movimento con cui fu eletto dai cittadini e passa al partito*.

2014.

25 marzo: uno di quei celebri 4 assessori scritti sopra si dimette.
14-16 aprile: il governatore fa un "rimpasto" della sua giunta X: 5 Assessori sono confermati, altri 5 vengono sostituiti.
15 settembre: dopo l'esplosione di un "caso" a suo nome, l'Assessore del territorio e dell'ambiente si dimette e viene sostituito
22 ottobre: dopo essersi incontrato con il segretario regionale, il vicesegretario nazionale e due deputati del partito*, il governatore azzera la giunta X e assume lui tutte le funzioni di tutti gli assessorati temporaneamente
3 novembre: inizia il secondo "rimpasto" della giunta, con un paio di cambi di Assessori
4 novembre: vengono nominati i nuovi Assessori mancanti
31 dicembre: si dimette l'Assessore della funzione pubblica
Andiamo nel 2015.
21 gennaio: viene nominato il nuovo Assessore della funzione pubblica
23 giugno: il nuovo Assessore della funzione pubblica si dimette

Continua qui: https://www.facebook.com/ildisonorevole/posts/1181978488538383

Il Disonorevole Commentatore certificato 26.09.16 15:14| 
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Federico per sempre, non dimenticheremo mai.

paolo tofani Commentatore certificato 26.09.16 15:03| 
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Nessuno ha ancora pagato per la morte di Federico, VERGOGNA STATO ITALIANO !

manuela 26.09.16 15:02| 
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Ma dov'è finita la giustizia in questo paese? Io sono una mamma e una nonna e a leggere questa notizia ,mi ribolle il sangue.Con quale coraggio gli consentono di indossare ancora la divisa che è simbolo di giustizia e di legalità ,è veramente inaudito.Voi che siete stati la causa della morte di questo sfortunato ragazzo,vi dovreste vergognare e vivere nel rimborso perchè credo che anche voi siate genitori.Abbraccio la mamma di Federico,e si batta affinchè suo figlio abbia una vera giustizia.

Margot Perla Commentatore certificato 26.09.16 14:53| 
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Un saluto a Stefania.

AntòAvenza 26.09.16 14:12| 
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Ottimo post.

Marcello G., Milano Commentatore certificato 26.09.16 13:38| 
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Io sono una mamma e come tale mi sento molto vicina al dolore che la signora Patrizia proverà per tutta la vita. Pertanto anch'io ritengo che questi poliziotti, e sottolineo questi perchè ne conosco personalmente molti altri che fanno con molta umanità il proprio lavoro, ebbene questi non sono degni di indossare una divisa che dovrebbe difendere i comuni cittadini e non ucciderli in quel modo bestiale

cristina cassetti 26.09.16 13:33| 
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Quanto è difficile fare 'pulizia' in casa propria. In questa vicenda i diversi soggetti, il corpo di polizia, la politica come al solito, è come un copione ripetuto anche i sindacati non hanno avuto il coraggio è l'onestà di ammettere gli 'errori scellerati di quei agenti'. La solita storia, la paura di rimetterci da parte di tutte queste categorie. La paura di usare la propria autorità è di prendere le dovute misure restrittive; quel buonismo che di buoni non ha niente, ma è solo vigliaccheria.

enrico caserza, sant'olcese (GE) Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 26.09.16 13:31| 
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In questo paese molti che indossano la divisa si credono in diritto di sfogare la propria bestialità impunemente.

Luca S., Verona Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 26.09.16 12:55| 
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