Il Blog delle Stelle
Il distruttore di dinastie

Il distruttore di dinastie

Author di MoVimento 5 Stelle
Dona
  • 70

business carrier articles new carrier business opportunities finance carrier deposit money carrier making art loan carrier deposits make carrier your home good income carrier outcome issue medicine carrier drugs market carrier money trends self carrier roof repairing market carrier online secure carrier skin tools wedding carrier jewellery newspaper carrier for magazine geo carrier places business carrier design Car carrier and Jips production carrier business ladies carrier cosmetics sector sport carrier and fat burn vat carrier insurance price fitness carrier program furniture carrier at home which carrier insurance firms new carrier devoloping technology healthy carrier nutrition dress carrier up company carrier income insurance carrier and life dream carrier home create carrier new business individual carrier loan form cooking carrier ingredients which carrier firms is good choosing carrier most efficient business comment carrier on goods technology carrier business secret carrier of business company carrier redirects credits carrier in business guide carrier for business cheap carrier insurance tips selling carrier abroad protein carrier diets improve carrier your home security carrier importance

di Fiorina Capozzi, giornalista finanziario, con 25 anni di esperienza di cui dieci trascorsi a Parigi per raccontare le storie politico-economiche a cavallo fra Francia e Italia. Autrice del libro "Vincent Bolloré, il nuovo re dei media europei" - Edizioni Goware-Key4biz, giugno 2015

Il piccolo principe del cash flow, il distruttore di dinastie, il money maker. Sono tutti soprannomi che Vincent Bolloré si è guadagnato in più di trent’anni di scorribande sui mercati finanziari. L’ultima, quella attraverso Vivendi su Mediaset, lo ha reso famoso anche in Italia. Ma in realtà, negli ambienti della finanza milanese, il suo nome è già noto da tempo. Sin da quando, alla fine degli anni ‘90, arrivò in Italia per dare soccorso al suo mentore, il banchiere Antoine Bernheim, che rischiava di perdere la poltrona di presidente delle Generali. Da allora per oltre quindici anni è stato un socio discreto nel capitale di Mediobanca, di cui è azionista anche Silvio Berlusconi. Non senza qualche eccezione in tempi relativamente recenti. Come quando ha contribuito a scalzare dai vertici della compagnia assicurativa di Trieste lo stesso Bernheim per far posto a Cesare Geronzi. O ancora quando ha tentato di dare man forte ai francesi della compagnia Groupama per entrare nel riassetto della Premafin dei Ligresti. Bolloré è del resto un “industriale che sa contare” e sa quando è il momento di attendere e quello di agire perché è un imprenditore, ma anche un banchiere. Tanto che, in Francia, si dice che il “sistema delle pulegge bretoni”, cioè delle scatole cinesi che controllano aziende con piccoli investimenti in capitale, debba il suo nome proprio a lui.

Nato da una famiglia di industriali bretoni, Bolloré si è formato nella banca del barone Edmond de Rothschild dove ha imparato i ferri del mestiere. Strumenti che utilizza sin da subito per risollevare le sorti dell’azienda di famiglia, una cartiera, celebre per la produzione delle cartine da tabacco OCB, dove la B sta per Bolloré. Evitato il tracollo per un soffio strappando la gestione dalle mani del padre, negli anni ‘90 il finanziere avvia un percorso di diversificazione dell’impero di famiglia grazie ai guadagni realizzati in Borsa e con il contributo strategico di Bernheim. Sul mercato finanziario parigino Bolloré si fa conoscere e temere. Tenta l’assalto al gruppo di telecomunicazioni e cemento Bouygues, prova a conquistare la distribuzione cinematografica Pathé, mette le mani sulla compagnia marittima Delmas-Vieljeux e sulla banca Rivaud. Con il denaro guadagnato dai raid, il gruppo diventa leader nella logistica da e per l’Africa, dove gestisce anche delle immense piantagioni. Il continente nero fa la fortuna del gruppo e ancora oggi rappresenta la più importante fonte di fatturato dell’impero Bolloré. Ma è anche il suo punto critico agli occhi di gran parte della stampa francese che non manca di rinfacciargli rapporti stretti con dittatori africani e di attribuirgli un ruolo di peso anche nella Françafrique, il sistema neocolonialista francese in Africa.
Forse anche per dare una svolta all’immagine del suo gruppo, una quindicina di anni fa Bolloré decide di voltare pagina: cede buona parte delle piantagioni, puntando su batterie elettriche e media. Nel giro di un decennio i suoi progetti diventano concreti. Qualcuno dice anche per via delle amicizie politiche fra cui quella con Nicolas Sarkozy al quale, dopo le fatiche delle elezioni del 2007, Bolloré presta il suo yacht Paloma per un breve riposo. Di certo, Bolloré é uno che, come spiega la stampa francese, sta bene sia a destra che a sinistra. Perché il suo obiettivo è sostanzialmente industriale, non politico. Ed è la sopravvivenza dell’impero di famiglia che nel 2022 compirà 200 anni. Sopravvivenza che, nella sua visione, può essere garantita solo dalla continua evoluzione del gruppo e da nuovi progetti capaci di rinnovarne l’esistenza. E’ in questa ottica che Bolloré decide di investire nelle batterie elettriche e di diffonderne i vantaggi lanciando assieme al comune di Parigi il servizio di car sharing, Autolib. Contemporaneamente il finanziere sviluppa anche il primo polo di free press francese di Direct Matin e lancia (2005) due tv, Direct 8 e Direct Star. Queste due televisioni saranno il cavallo di Troia che consentirà al finanziere bretone di diventare, attraverso uno scambio, socio di Vivendi con poco più dell’1% del capitale. L’operazione è solo l’inizio di una scalata che lo porterà a diventare dominus indiscusso della società con una quota consistente ma non di controllo e secondo un copione già visto in aziende come la controllata pubblicitaria Havas. Ma l’obiettivo è più grande del controllo di Vivendi: l’azienda è il perno attorno al quale costruire un nuovo polo dei media latino. Non senza il supporto silente del governo francese. Il target predefinito è Mediaset perché non solo è forte in Italia dove controlla anche le torri Ei Towers, ma anche in Spagna dove possiede la tv Telecinco.

Inoltre Cologno Monzese ha bisogno di diventare più internazionale e di avere un partner forte con cui condividere gli investimenti necessari per competere con Sky e con i nuovi rivali globali venuti dal web come Netflix. L’occasione per imbastire il progetto arriva a luglio 2014 e viene dalla volontà dei soci spagnoli di Telefonica di uscire dal capitale di Telecom Italia che più volte in passato Silvio Berlusconi ha tentato di far convolare a nozze con Mediaset. Grazie ad un’operazione in Brasile, Vivendi si ritrova socia di Telecom Italia. Da allora, l’azienda si rafforza progressivamente in Italia grazie anche alla longa manus di Tarak Ben Ammar, un uomo che per trent’anni ha seguito gli affari di famiglia di Silvio Berlusconi. Lo stesso, che siede nel consiglio di Vivendi e di Mediobanca. Intanto, a latere, iniziano le trattative con Mediaset per uno scambio azionario che porti anche al passaggio di mano della pay-tv Premium. Ad un certo punto, l’idillio si rompe: Vivendi ripudia l’intesa raggiunta con Mediaset dando inizio ad una serie di contrasti giudiziari e poi compra il 20% di Mediaset.

A Parigi, la storia ricorda quando il finanziere bretone tentò di conquistare il gruppo Bouygues. Prima ne acquistò una piccola quota a prezzi stracciati, poi ne divenne socio ingombrante e firmò un accordo con la famiglia Bouygues. Infine ne contestò l’operato con tanto di strascichi in tribunale. All’epoca l'élite finanziaria francese diede manforte ai Bouygues che riuscirono a mantenere il controllo dell’azienda. E Bolloré si concentrò su altre prede grazie ai guadagni della sua scorribanda borsistica su Bouygues. L’intera vicenda insegnò ai miliardari francesi che il mercato è utile a reperire capitali, ma nasconde insidie. Non a caso Vincent Bolloré detiene saldamente le redini del suo impero: la cassaforte di famiglia, la Financière de l’Odet è proprietaria di oltre il 64% del gruppo Bolloré quotato alla Borsa di Parigi. Zero spazio, insomma, per scalatori dell’ultim’ora. Chi vuole fare affari con Bolloré può solo mettersi davanti ad un tavolo per discutere. Sapendo che il rischio di essere fagocitati è molto elevato.



Fai una donazione a Rousseau: http://bep.pe/SostieniRousseau e poi annuncialo su Twitter con l'hashtag #IoSostengoRousseau

bannerrousseau.jpg

18 Dic 2016, 13:30 | Scrivi | Commenti (70) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa | Twitter Gallery

  • 70


Tags: econimia, finanza, Fiorina Capozzi, Vincent Bolloré

Commenti

 

Incredibile... strani personaggi dominano il mondo.

Diego Ecologista 30.05.17 11:27| 
 |
Rispondi al commento

Buongiorno!
Avete bisogno di un prestito ?? WhatsApp:+22964314988
daniella.finance29@gmail.com
sono daniella io offro il prestito ha tutto persona in necessità di denaro dunque la mia offerta comincio di 2000€ A 1 000.000€ allora tu ha bisogno di un prestito WhatsApp: +22964314988
daniella.finance29@gmail.com

daniella 21.12.16 09:56| 
 |
Rispondi al commento

"Lettera aperta a Beppe Grillo. Caso Raggi : é evidente che il PD la strumentalizza per dare a Voi dei 5Stelle patente di incompetenza ma é un falso un enorme e sfacciato falso d'autore infatti , subito dopo (ossia oggi) e per bocca di quell'osceno essere che é Giachetti, abbiamo sentito dire in TV (la 7) proprio questo: "E' bene che la Raggi, eletta dal popolo, governi; governi fino alla fine" . E'già perché vogliono evitare l'errore di farla andar via in quanto poi dovrebbero, magari con il nuovo sindaco, governare loro con tutti gli insormontabili problemi irrisolti che ciò comporterebbe. Ma al tempo stesso, Roma, deve essere governata e siccome la Raggi é stata eletta a furor di popolo e nessuno la può cacciare, salvo il popolo stesso, ecco che entri in ballo Tu caro Beppe, che non puoi farle fare ciò che vuoi, ma non puoi fare altro che appoggiarla , aiutarla, metterla in guardia contro la malefiche azioni dei suoi antagonisti e lasciarla lavorare in pace. Il popolo ce l'ha voluta e non c'é barba di Beppe Grillo né di opposizione né di altri che non Lei stessa che la possa allontanare dal suo coraggioso proposito di governare la sua amata città, Roma" Franco

Franco Masini 19.12.16 15:43| 
 |
Rispondi al commento

Gli imprenditori attuali sono il frutto di una società che ha perso valori e punti di riferimento, mancano molto spesso di etica, di moralità e qualche volta anche di onestà. Avevano il compito di migliorare quanto fatto e raggiunto dai padri, e non lo stanno facendo a parte poche nobili eccezioni. Ovvio che si lavori per il margine di redditività, ma questo va raggiunto rispettando tutti le regole. Ora invece si preferisce sostituire il buon burro di cacao con il letale (per la salute e l'ambiente) olio di palma che assicura però margini da capogiro, o si producono i jeans in paesi ove non vengono rispettati i diritti umani, e si sfruttano i minori, con un costo di 10/12 dollari cad in casa , per poi trovarli in vetrina a più di 200 euro. Idem per scarpe, borse ecc. Guadagni facili realizzati sfruttando in maniera invereconda la gente e l'ambiente. Anche a questa gentaglia va detto un bel NO . Pentitevi ! Cambiate !


Non è vero che le aziende si fanno con i soldi e per i soldi
Gli industriali da me conosciuti non agivano così
Innanzitutto iniziavano senza soldi
Poi costruivano le aziende con orgoglio ed ambizione
E se ne traevano profitto ne investivano gran parte per ingrandirle
Questi imprenditori degli ultimi trent'anni sono un altra cosa
Sono rapinatori di beni mascalzoni approfittatori
Ed i risultati li dobbiamo assorbire tutti : lavoratori, commercianti, professionisti
Queste forme di imprenditori e distruggono tutto il tessuto di una civiltà già in crisi per l'avanzare della tecnologia
Ma mentre la tecnologia non è arrestabile e bisogna requisirne i vantaggi questi vanno fermati con le leggi degli Stati prima che vadano a distruggere il bene comune ovvero gli Stati stessi
Nel DNA del movimento forse ci sono questi anticorpi
Ad Aldo Masotti

Rosa Anna 19.12.16 12:29| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Con tutta franchezza, delle beghe tra Mediaset e Vivendì m’interessa il giusto, cioè niente. Entrambi i personaggi, ai vertici, fanno parte e provengono dalla stessa cultura liberista o liberticida, se preferite. Hanno spinto e voluto una finanza senza regole, spregiudicata, senza scrupoli e amorale. Che si arrangino tra loro. Chi dice che bisogna tutelare le aziende i italiane altrimenti ci colonizzano arriva in ritardo. La nostra colonizzazione è iniziata nel 1982 e non si è mai fermata. Le risposte dei nostri governi, variopinti, per arginare questa colonizzazione sono state ZERO.
In ricerca investiamo meno del 1,3% (ben lontani dall’ottimale 3%) meno della Spagna, della Russia, lontani anni luce dal:
Giappone 3,4%,
Germania 2,92%,
Corea del Sud 4,04%,
USA 2,76%, Cina 2%,
Francia 2,3%.
Abbiamo perso oltre il 25% delle nostre capacità produttive, Abbiamo un debito che continua a crescere e non si fermerà. Abbiamo un sistema bancario che rispecchia il modello di società, incivile, forzosamente spinto e voluto da ottusi servi sciocchi che ancora hanno il coraggio di stare alla ribalta e di parlare. Abbiamo ucciso prospettive e speranze dei nostri giovani. Le liti tra predatori, sono meno dell’ultimo dei miei problemi. Ribadisco sono proprio caz2i loro.
Saluti
Talelbano

Gianfranco B. Commentatore certificato 19.12.16 01:50| 
 |
Rispondi al commento

riflessione su mediaset!

mediaset per quanto riguarda la parte emissione TV è come un vecchietto di 90 anni che aspetta solo l'ora di morire.

ora la partita si gioca tutta sulle infrastrutture internet in fibra e via smartfone e parabola.


quello che non morirà sono i portali come youtube ( non ne abbiamo uno italiano decente ) dove chi mette filmati viene retribuito a numero di visualizzazioni .... e poi un qualcosa tipo Ebay o amazon....

rimarra anche quella parte di produzione audiovisivi che non puo essere sostenuta economicamente dai privati perché troppo costosa.


Quelli di mediaset sanno benissimo che anche premiun e il satellitare salteranno non appena tutti avranno in casa una smartTV con un collegamento capace di 6 Megabi/secondo effettivi su internet senza restrizioni.

Io già guardo quasi tutto ( sono oltre il 90% ) con la smartTV oppure con un TV dongle sul vecchio televisore... e solo 10% sulla tv normale e mi incazzo appena vedo quella tizia del colesterolo (una legge sulle pubblicità ingannevoli no?).

Mediaset ha anche un altro problema ... i migliori dei vecchi sono andati via e i vecchi dentro li comandano troppo.... è patetico vedere ancora li dopo tanti anni costanzo e company.

un sistema che, o si rinnova, oppure morirà insieme all'ultimo dei suoi creatori.... i creatori furono 2 .... uno è già morto ... manca più l'altro.


Però non sono fatti miei ... a me non me ne può fregar di meno... si vive bene anche senza mediaset!

ecchisse brun 19.12.16 00:18| 
 |
Rispondi al commento

Dai commenti deduco che molti hanno una idea distorta dell'essere imprenditori:

a)Le aziende si fanno con i soldi per fare i soldi
b)Lo stato deve fare le regole all'interno delle quali sia possibile , conveniente, facile operare e pagare le tasse
c)La politica deve fare in modo che a) e b) possano coesistere

I padroni del lusso hanno venduto ai francesi perche' conveniva loro farlo pertanto qualcuno o qualcosa non ha funzionato per trattenere le aziende qui.


Con l'invidia sociale non si va da nessuna parte.

I posti di lavoro non nascono per legge ne' il salario e' una variabile indipendente, i vincoli di bilancio esistono e nessuno investe per perdere .

Ovviamente non considero soluzioni ad economia pianificata in quanto inadatti ad una societa' democratica.


Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 18.12.16 23:00| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

è più che scontato che chiunque possa stampare denaro dal nulla... abbia la possibilità di comprare qualunque cosa senza limiti.

è propio stampare i soldi dal nulla il numero della bestia 666!

Rovesciamo la bestia e torniamo all'oro!


anche le cryptomonete sono in crisi perché sono legate al nulla tranne forse all'elettricità che serve per il mining.


pensando all'elettricità non sarebbe male sostituire la moneta moderna con una nuova moneta 33% oro+argento+platino e poi 33% kilowat/ora e poi 33% kcalorie alimentari bilanciate al 33% proteine+carboidrati+grassi.

la nuova moneta potrebbe chiamarsi oroenergialimenazione!


si si lo so che sono un pazzo sognatore e che questa cosa forse arriveà dopo la 3 guerra mondiale... speriamo prima.

ecchisse brun 18.12.16 22:56| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Siamo sicuri che Bollorè e Berlusconi non siano d'accordo e che questa non sia una sceneggiata per i creduloni?

Maria P., Bergamo Commentatore certificato 18.12.16 22:54| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

le aziende del lusso
non le ha portate via nessuno-
sono state vendute dai padroni per lucrare a breve termine
e dell'Italia se ne fottono

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 18.12.16 21:52| 
 |
Rispondi al commento

adesso il Movimento si preoccupa della azienda del pregiudicato
dovremmo occuparci di sbatterlo ai domiciliari questo- altro che azienda Italy
'sto delinquente comune ed abituale

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 18.12.16 21:41| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

questa e' la mossa di un benefattore-
si porti via quel cesso di tv col suo capo dentro
----------------------------------------------------
non paragoniamo le aziende Italiane con sta schifezza, usata solo per non pagare delle tasse,
oltretutto anche abusiva

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 18.12.16 21:33| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Speriamo che dopo essersi pappati i nostri supermercati, le nostre banche (Cariparma, BNL), il nostro latte (Parmalat), il nostro lusso (Bulgari, Fendi, Gucci, Brioni, Loro Piana...), la nostra energia (Edison), le nostre telecom (Telettra, Telecom Italia...) non si prendano pure i Media (Mediaset) le assicurazioni (Generali) e le banche rimaste (Unicredit).

Fred 18.12.16 20:07| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Come sempre, la situazione è grave, ma non seria.
Che farsa, vedere gli EUROPEISTI che adesso vogliono il PROTEZIONISMO nazionale, da sempre tacciato di populismo!
Ma non volevate la libera circolazione dei capitali?
Questo è il CAPITALISMO EUROPEO, bellezza!

Renato O., Venezia Commentatore certificato 18.12.16 19:49| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Naturalmente non passa nemmeno per l'anticamera del cervello che l'euro sia la causa principale della svendita delle nostre aziende..

Beppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 18.12.16 19:15| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

insieme a RAI , Mediaset è una TV per rincoglionire e per rincoglioniti ..

Io a Bollorè gli regalerei la RAI in cambio di Telecom ..

Telecom e Autostrade,Acqua e Ferrovie

sono le aziende strategiche che devono essere sotto un forte controllo pubblico

i media sono solo organi di propaganda dei lobbisti che si sono "comprati" i partiti da più di 20 anni ormai..
mandando in rovina il paese .

my 2 cent

Nello R., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 18.12.16 18:58| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Che faccia da stronzo questo Bollorè.
Inoltre è francese e i francesi - si sa - mostrano verso di noi un disprezzo fuori misura.
Tutta invidia?

Pier 18.12.16 18:51| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Di Mediaset non mi interesso , non guardo i canali da anni e penso che Berlusconi non sia uno sprovveduto capitalista

Amalia Francesca riso 18.12.16 18:40| 
 |
Rispondi al commento

IL COMUNISMO E' FINITO (forse mai iniziato, per fortuna) MA LO STUDIO DEL CAPITALE NO! 3° VOLUME DEL "IL CAPITALE" di CARL MARX

Da qualche tempo è iniziata la 3° fase della evoluzione del capitalismo, descritta da Carl Marx nel "il capitale".

Ovviamente, i capitalisti, come i comunisti "de noantri" forse hanno sentito parlare di Carl Marx e del Il Capitale, ma credo che la maggior parte di essi, dopo avere visto il "mattone" abbiano deciso che le teorie marxiste e il comunismo fossero la stessa cosa e essendo il comunismo finito, non valesse la pena di "digerire" un mattone: poveri grulli!

Una piccola sintesi da Wiki, molto piccola e molto sintesi:

Sempre nel terzo libro Marx formula la nota legge della caduta tendenziale del saggio del profitto in base alla quale - con lo sviluppo della produttività, che richiede sempre meno lavoro per produrre la stessa quantità di merci, e dell'accumulazione del capitale, che determina l'espansione in valore del capitale sociale - a una determinata quantità di lavoro si contrappone un valore del capitale crescente. Poiché il lavoro è l'unica fonte del profitto, il saggio del profitto, che è il rapporto tra plusvalore e valore del capitale impiegato, è soggetto a una tendenza storica a ridursi, tendenza contrastata da "cause antagonistiche". La dialettica tra queste tendenze è un'ulteriore causa delle crisi. Infine, nello stesso libro, Marx esamina le forme di capitale non produttivo (capitale mercantile, capitale dato a prestito, ecc.) e la rendita. Le forme di creazione di capitale diverse dal lavoro sarebbero quindi fittizie e i riequilibri ciclici scaturirebbero in altrettante crisi economiche.

IN SOSTANZA SI TRATTA DI "CANNIBALISMO" ECONOMICO; I CAPITALI SI STANNO DIVORANDO TRA DI LORO E ANCORA C'E' IN GIRO GENTE CHE PARTEGGIA PER UN CANNIBALE O PER L'ALTRO! SAI CHE VANTAGGIO AVERE IN CASA TUA IL CANNIBALE CON LA TUA NAZIONALITA'?


Concordo con chi sostiene di salvare Mediaset, non per il Berlusca, di lui mi frega niente, ma è un azienda italiana da non dare in pasto ai galli.

Anna Cimmino, San Giorgio di Piano Commentatore certificato 18.12.16 17:26| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Non ci metteremo noi a difendere Mediaset. Bollore' sarà' un pirata della finanza ma Berlusconi non è' da meno. E comunque Mediaset non può' essere peggiorata, dal punto di vista dell'utente non può' che migliorare.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 18.12.16 16:12| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

OT:
E quando Beppe Grillo morra'?
Molti commentatori che hanno brindato all'intervento del genovese il quesito non se lo pongono, ma con la comare secca bisogna fare i conti.
Dario e Gianroberto li abbiam gia' perduti e il sagace ligure non puo' seguitare a correre su e giu' per lo stivale a ogni stormir di fronde.
Forse dobbiamo cominciare a strutturarci sul territorio come un qualsiasi altro partito convenzionale, coltivando e selezionando con criterio la dirigenza. Le autocandidature online e i meetup, necessari all'inizio, hanno troppo spesso dato frutti mediocri, se non addirittura devastanti. Le baruffe ciozzotte delle primedonne Raggi, Fico, Ruoco e Taverna lo stanno a dimostrare, mentre il triumvirato non e' neppure pervenuto.
Rimanga certo il web per l'informazione, l'iscrizione, i commenti e le votazioni, ma l'ossatura si sviluppa nelle sezioni, scremando il buono dal cattivo.
A bientot...

Massimo Trento (orbo e semisordo), Belluno Commentatore certificato 18.12.16 15:59| 
 |
Rispondi al commento

Il patto del Nazzareno....mai morto!
Anzi verrà rinnovato da un Gentil-uomo!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 18.12.16 15:56| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Che i Bollori dei galli sian piu' di uno e sempre ben protetti dall'Eliseo e' un segreto di Pulcinella.
Loro fanno shopping a man bassa in Italia (ve la ricordate Parmalat, appena risanata da Bondi e subito finita in mani francesi?), mentre noi da loro neanche un bicchier d'acqua della Senna ci concedono (la Renault fece ricorso contro il bando dell'esercito aggiudicato a Iveco, vincendolo pure).
Mediaset va difesa, non perche' di Silvio o perche' tivvu' di qualita', ma perche' una delle piu' grosse aziende italiane, per giunta di radiotelevisione. Telecom docet.
Evitiamo quindi espressioni caustiche gia' sentite da alcuni pentastellati, merci.


Berlusconi non e' uno stinco di santo ma le sue aziende vanno difese altrimenti si viene colonizzati.

E la difesa deve essere politica e non solo economica .

I partiti devono dichiarare che in caso di prevalenza di proprieta' estera sulle TV italiane la politica delle frequenze puo' essere rivista in senso restrittivo .

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 18.12.16 15:24| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Oggi c'è una notizia interessante (su uno dei giornali che gironzolano per la res-pubblica italiana):

Berlusconi è pronto a dare una mano al governo per la Legge elettorale ...

Unito al post di Bollorè fa venire in mente qualche cosina ... O no????

State bene fratelli d'arme ...
Che le vere battaglie son ancor da divenire ...
Quelle odierne scaramucce sono ...

di nuovo buona Domenica ... ^_^

EradeiLumi50 18.12.16 15:05| 
 |
Rispondi al commento

Buon pomeriggio.

Il post di ora parla di tale Bollorè ...

Magari un post sull'argomento prima di debordare

sul trito e ritrito ...

Così per decenza ...

e perchè ...

Chi ben comincia è a metà dell'opera ...

Una buona domenica ai naviganti ... ^_^

EradeiLumi50 18.12.16 14:59| 
 |
Rispondi al commento

e la Raggi....
e la Raggi...

leggi

https://pbs.twimg.com/media/Cz9mqGDWgAAQSfQ.jpg:large

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 18.12.16 14:53| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

O.t.
L'informazione dei media ci sta attaccando in tutti i modi e noi abbiamo il dovere di contrastare il fango che ci stanno buttando addosso con ogni mezzo,!

Terry E. (), Mi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 18.12.16 14:53| 
 |
Rispondi al commento

Eh ... Non si finisce mai di stupirsi imparando ...

Buona domenica a tutti ... ^_^

EradeiLumi50 18.12.16 14:43| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all'atto della loro iscrizione sono limitati all' indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post. La mail di segnalazione dell'avvenuta pubblicazione di un nuovo post sarà impiegata anche per sottoporre agli utenti opportunità di consultazione e/o acquisto di materiali editoriali, fotografici e filmati realizzati dal MoVimento 5 Stelle, dalla Associazione Rousseau e non solo. Fra le finalità del trattamento dei dati conferiti dovranno intendersi comprese quelle della promozione di iniziative commerciali e pubblicitarie rispetto alle quali si avrà comunque, ed ogni volta, la possibilità di opporsi, chiedendo la cancellazione del proprio indirizzo di posta dall'elenco di quelli cui vengono indirizzati i predetti messaggi.
Per poter postare un commento invece, oltre all'email, à richiesto l'inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall'utente, l'indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l'invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l'aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell'utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell'utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi, salvo quanto previsto di seguito, è, dunque, prevista. In ogni caso, l'utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all'art. 7 del D.Lgs. 196/2003. Per l'utilizzo dei cookies, si rinvia alla lettura della Cookie Policy. Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è l'Associazione Rousseau in persona del Presidente pro-tempore, con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori