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Programma Energia M5S: Scoraggiare l'uso della benzina e del gasolio

Programma Energia M5S: Scoraggiare l'uso della benzina e del gasolio

Author di MoVimento 5 Stelle
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Oggi si discute il primo quesito del programma Energia del MoVimento 5 Stelle: "Sei d'accordo con lo sviluppo di politiche che scoraggiano l'uso della benzina e del gasolio?". La settimana prossima si terrà la votazione online. Avete il tempo per informarvi e fare una scelta consapevole. Iniziamo con il contributo di Valerio Rossi Albertini, chimico fisico. Potete vedere il video sopra o leggere le sue considerazioni qui sotto. Utilizzate i commenti per discutere e segnalare link e video di approfondimento.

di Valerio Rossi Albertini

Nel Programma Energetico del Movimento 5 Stelle si parla del progressivo abbandono dei combustibili fossi, in favore di altre forme di energia più sostenibili. Le forme di energia rinnovabili.
Sappiamo che una grande quantità di energia viene consumata sia per i trasporti che per l’agricoltura. E’ il momento di capire come i singoli cittadini possano intervenire, come le politiche individuali possano consentire una progressiva transizione dalle forme energetiche convenzionali alle nuove forme energetiche rinnovabili e sostenibili. Che cosa può fare ognuno di noi per favorire questa transizione?

IL CASO EUROPA: NORVEGIA E OLANDA BANDISCONO VEICOLI A BENZINA E DIESEL
La prima osservazione è che non saremmo i pionieri di questa conversione.
In Nord Europa, in Norvegia e in Olanda, è stato intrapreso l’iter parlamentare per la messa al bando dei veicoli che sono alimentati dalle fonti tradizionali: veicoli a benzina e veicoli a diesel. Significa che è possibile, si può fare.
Non è un obiettivo velleitario, non è un’utopia. E’ a portata di mano. E’ un obiettivo che dobbiamo riuscire a centrare, quanto più rapidamente possibile.
E’ notizia di qualche giorno fa che l’ente europeo preposto alla sorveglianza del Pianeta e del Clima, ha sentenziato che nel 2015 abbiamo raggiunto e superato la soglia critica di concentrazione di anidride carbonica in atmosfera.
Sono le cosiddette 400 parti per milione. Possono sembrare poche, ma in realtà innescano un processo che si chiama effetto serra che sta producendo gli sconvolgimenti climatici a cui assistiamo.
Il 2016 sarà l’anno più caldo della storia (da quando nel 1880 si è iniziato a registrare con metodi scientifici la temperatura del Pianeta).
Non è un caso isolato come alcuni sostengono: 9 anni su 16 nel 21esimo secolo sono stati i più caldi della storia.

EFFETTO SERRA: LA CAUSA DEI PROCESSI CLIMATICI VIOLENTI
Che cosa è l’effetto serra? Perché è così urgente cambiare la forma di produzione di energia?
L’effetto serra noi lo sperimentiamo spesso, pur non sapendolo.
Se parcheggiamo l’automobile in una giornata invernale, fredda ma assolata, quando ritorniamo dentro l’auto, sentiamo caldo: quello è l’effetto serra. I raggi solari sono penetrati attraverso il parabrezza e i finestrini, hanno scaldato la tappezzeria dell’abitacolo e il calore che si è prodotto non è più riuscito a sfuggire dall’interno dell’abitacolo.
La stessa dinamica avviene su scala planetaria. Nella combustione delle materie fossili (petrolio e derivati, benzina e gasolio, carbone e in misura minore i gas naturali come gpl e metano), si produce un gas che è chiamato anidride carbonica o biossido di carbonio (CO2).
L’anidride carbonica svolge la stessa funzione del parabrezza per l’abitacolo: crea uno strato all’interno dell’atmosfera attraverso il quale i raggi del sole penetrano, toccano la Terra, si convertono in calore ma non consentono a questo calore di sfuggire verso lo spazio esterno. Il calore insiste al suolo, innescando una serie di processi che stanno diventando sempre più violenti.
Alle nostre latitudini si stanno verificando delle condizioni estreme come frequenti trombe d’aria e alluvioni. Perché?
Perché i fenomeni estremi hanno questa caratteristica: di passare da un estremo all’altro. A un periodo di forte siccità segue un periodo di piogge torrenziali. L’umidità che si è accumulata a causa dell’evaporazione in atmosfera tenderà a riprecipitare in forma rovinosa ed ecco le tante alluvioni.
Se aggiungiamo la vulnerabilità del nostro territorio a causa del dissesto idrogeologico ecco che in Italia la situazione può diventare particolarmente critica.
Come possiamo fermare tutto questo? Evitarlo completamente non è possibile, possiamo ridurne gli effetti.

TRASPORTI: MOBILITA’ ELETTRICA
Primo fra tutti, visto che i trasporti sono una delle voci principali, c’è la mobilità elettrica. La conversione all’auto elettrica. L’auto elettrica oggi costa ancora tanto, indubbiamente, ma solo perché non esiste una produzione industriale abbastanza sostenuta. Altrimenti, una volta innescata l’economia di scala, il prezzo dell’auto elettrica scenderebbe. Gli analisti e gli esperti ci dicono che sarebbe più economica rispetto all’auto convenzionale.
E’ necessario costruire una rete di infrastrutture: colonnine di cariche elettriche, di generazione di quella elettricità in forma rinnovabile. La mobilità elettrica non è un capriccio, ma l’ultimo tassello di un quadro complessivo.
Immaginiamo una catena, una filiera: energia rinnovabile prodotta da fonti pulite e utilizzo pulito attraverso mezzi elettrici dell’energia prodotta.
Eliminiamo lo spreco e l’inquinamento dell’ambiente.

FERMARE L'INQUINAMENTO
Nel 2013 l’ente europeo preposto alla sorveglianza della situazione ambientale e della salute dei cittadini ha confermato che in Italia ci sono state oltre 50mila morti dovute a patologie legate all’inalazione delle polveri sottili. Nei centri urbani è la prima causa di mortalità.

Le cose da fare individualmente sono:
1) prendere coscienza che è necessario ridurre l’uso di energia
2) affidarsi al trasporto pubblico oppure privato e chi è nelle possibilità di farlo, scegliere la mobilità elettrica
3) scelte politiche: premere su tutti quelli che il potere di decidere di questa conversione energetica, che passa attraverso la politica ad intraprendere una strada che ci possa consentire di avvicinarci ai Paesi virtuosi del nord Europa.

L’Italia può essere d’esempio
La Norvegia e l’Olanda sono tra i Paesi del Nord Europa che hanno intrapreso la strada della conversione alla mobilità sostenibile, mettendo al bando, entro un periodo di tempo, tutti i quanti i veicoli a combustione interna. Come si raggiunge questo obiettivo? Nell’arco di 10 - 15 anni è possibile, attraverso una politica di incentivi e disincentivi.
Aumentando il costo del bollo e delle assicurazioni per i veicoli tradizionali e applicando sgravi fiscali per chi acquista un’auto elettrica. Possibilità per le auto elettriche di circolare all’interno dei centri urbani, nelle cosiddette zone a traffico limitato, oppure di parcheggiare sulle strisce blu gratuitamente. Esenzione permanente del bollo per i veicoli elettrici.
Il Governo centrale dovrebbe eliminare tutte quante le spese, le tasse sui veicoli elettrici. Una politica di priorità per l’auto elettrica: come esistono le strisce gialle e blu, possono esistere le strisce verdi per i veicoli elettrici. Colonnine di ricarica veloce (una volta il tempo di ricarica superava le 8 ore, oggi è possibile ricaricare un’auto in 20 minuti). Se ci fosse un accoppiamento fra i parcheggi verdi e le colonnine di ricarica, gli utenti sarebbero incoraggiati a utilizzare l’auto elettrica. Noi auspichiamo che la ricarica dell’auto elettrica possa essere gratuita.
Peserebbe sulla fiscalità generale? Sì. Ma per innescare il processo sarebbe una spesa modesta rispetto l’illuminazione pubblica, ad esempio.
Un altro grande vantaggio riguarda i costi occulti di cui non ci rendiamo conto. Mi riferisco alle patologie legate alle emissioni delle auto a combustione interna (gasolio e benzina) che incidono sulle spese sanitarie. Questi costi sono riducibili e recuperabili e potremmo utilizzare questi soldi per uno scopo più utile e nobile. Abbiamo due alternative:
1. continuare in questa maniera con i vantaggi che indubbiamente comporta: la possibilità di fare rifornimento e di poter percorre distanze lunghe (cosa che non è possibile fare oggi con l’auto elettrica perché non esistono le infrastrutture). Sapendo che tutti questi vantaggi e tutta questa comodità non saranno disponibili a lungo. Perché la situazione tenderà progressivamente a degenerare e già adesso iniziamo a patirne le conseguenze.
2. sostenere politiche che scoraggiano l’uso di benzina e gasolio a favore di di altre forme di energia più sostenibili. Le forme di energia rinnovabili.

AGRICOLTURA: SCEGLIERE GENERI AGRICOLI SOSTENIBILI
Se nel caso dei trasporti le scelte individuali possono ripercuotersi immediatamente sulle politiche di mobilità, nel caso dell’agricoltura è più difficile individuare un’azione del singolo cittadino per migliorare la situazione di produzione dei generi agricoli. Qualche cosa però si può fare: la selezione dei cibi che arrivano sulle nostre tavole. Esistono dei generi agricoli che sappiamo essere prodotti con agricoltura intensiva, con un uso massiccio di prodotti chimici come diserbanti, anticrittogamici, concimi chimici. Anche in questo caso noi possiamo orientare le scelte con un’azione collettiva che scoraggi l’utilizzo di questi prodotti chimici propendendo per altri generi agricoli. Possiamo dare un chiaro segnale alla politica e ai produttori che anche in questo caso è possibile intraprendere una strada più sostenibile e salutare.

Quelli che vi ho presentato sono dati scientifici. Ora tocca a voi decidere se volete continuare a sostenere una politica di incentivi delle fonti tradizionali oppure se fare pressione perché in tempi brevi si possa raggiungere una condizione più sostenibile per la produzione di energia e il suo utilizzo per il trasporto.



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9 Dic 2016, 11:23 | Scrivi | Commenti (717) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: benzina, M5S, MoVimento 5 Stelle, petrolio, programma energia, rinnovabili, Valerio Rossi Albertini

Commenti

 

bellissime le energie alternative ma bisogna essere ricchi, io avevo il sogno di ristrutturare la casa dei miei genitori rendendola una casa passiva, purtroppo mi sono dovuta arrendere di fronte ai costi eccessivi delle famose energie alternative.

claudia carlin 02.10.17 20:53| 
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Non sono d'accordo a disincentivare, boicottare gli attuali veicoli a benzina. Sono invece d'accordo ad incentivare i veicoli ibridi per prima cosa ed elettrici. Ci sono pero' ancora una serie di problemi da risolvere. Prima cosa le batterie. Il Litio costa e viene estratto in paesi poveri con metodi ai limiti della legalita', e le altre batterie non hanno la capacita' sufficiente per consentire alte autonomie di percorrenza. Vanno quindi risolti i problemi a monte. Poi penso che l'automobile piu' ecologica sia quella che non si compra. La scelta piu' ecologica in assoluto oltre a non utilizzare l'automobile e' di utilizzare quella che si ha gia', anche una Euro 1 utilizzata con parsimonia, complessivamente inquina meno di un'auto elettrica o piu' recente semplicemente perche' finche' verra' utilizzata non dovra' essere smaltita, abbandonata, e nemmeno riciclata (consumo di energia e produzione comunque di inquinamento). Ogni auto nuova prodotta anche se elettrica e superecologica ha comunque consumato energia per produrla, e' stato necessario sfruttare le risorse naturali ed e' stato necessario inquinare. Quindi va benissimo investire per ridurre i consumi, per migliorare la mobilita', per ridurre l'inquinamento, va malissimo fare propaganda senza considerare tutti gli aspetti negativi. La corrente elettrica in ogni caso deve essere prodotta e trasportata in qualche modo ed accumulata, di conseguenza nel bilancio relativo all'inquinamento va considerato tutto il ciclo di produzione. Avrebbe senso fare parcheggi per le automobili, coperti, con tettuccio costituito da celle fotovoltaiche. L'auto non prenderebbe il sole, il tettuccio fotovoltaico produrrebbe energia elettrica che potrebbe essere utilizzata per caricare la batteria dell'automobile parcheggiata sotto.
Quello che vorrei evitare io sono gli slogan, la pubblicita', ma vorrei molta umilta', serieta' e concentrazione per risolvere i problemi che ci sono e non vanno negati.

af 27.06.17 23:46| 
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Sono un ingegnere di 85 anni che ha sempre lavorato nel campo energetico (Centrali termoelettriche, ufficio tecnico, energy manager di stabilimento petrolchimico).Ora sono pensionato. Ho letto il programma che condivido. Vorrei aggiungere un aspetto molto importante delle auto elettriche. Se si riesce a creare le condizioni tecnico economiche per utilizzare l'energia in esubero delle FER per la carica delle auto elettriche, Terna non deve costruire i grossi accumuli necessari per detta energia che può avere un prezzo ridotto. La Politica deve convincere l'Auorità per l'Energia e Terna a collaborare per realizzare gli aspetti normativi per la gestione dei costi e dei mezzi necessari (Colonnine di carica). Buon lavoro. Romano Giulianetti.

Romano Giulianetti 19.02.17 18:25| 
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Vorrei un'auto ad aria compressa, se non sbaglio esiste già, ero un proggetto della Tata, e vorrei non dover cambiare auto cioè un sistema di alimentazione applicabile all'auto che ho già in possesso, cosa ne faremo di tutte quelle auto in circolazione? Nuova spazzatura?


sono d'accordo passare ridurre al massimo i carburanti diesel e benzina passando all'eletrico, ma per arrivare a questo obbiettivo passeranno almeno 15 anni. da ora a 15 anni dovremmo incentivare l'ibrido e cioè l'uso di kit per benzina diesel e idrogeno. riduzione di c02 fino all'80% con risparmio economico fino al 50%.

Vincenzo R., Monterotondo Rm Commentatore certificato 21.12.16 17:55| 
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il risultato del voto che si è tenuto il 14-12-2016 (oggetto: sviluppo di politiche che scoraggiano l'uso della benzina e del gasolio a favore della mobilità elettrica) dove è consultabile ?

Stefano Campri 21.12.16 14:46| 
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io sono d'accordo per le energie rinnovabili ma siamo indietro di molti anni il politici attuali farebbero meglio incentivare che trivellare la nostre coste concentrali eoliche fotovoltaiche come negli altri stati europei in più incentivare l'uso dei mezzi publici a norma anti inquinamento ciò che qui non esiste uso delle auto elettriche solo questo non avverrà mai in italia

fabrizio vair 19.12.16 20:16| 
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Sono d'accordo con l'auto elettrica ma considerato che il progresso continua a raggiungere sempre nuovi traguardi e sopratutto in considerazione che " COME TU DICI " è necessario costruire una rete di infrastrutture: colonnine di cariche elettriche, di generazione di quella elettricità in forma rinnovabile. Colonnine di ricarica veloce, oggi è possibile ricaricare un’auto in 20 minuti). Un accoppiamento fra i parcheggi verdi e le colonnine di ricarica, incoraggerebbero gli utenti a utilizzare l’auto elettrica. Tutto vero e sopratutto giusto ma l'auspicio che la ricarica dell’auto elettrica possa essere gratuita potrà essere garantita dolo se l'auto sara' IBRIDA, ovvero ELETTRICA E A IDROGENO. Ce lo ricordiamo il sogno di Beppe dell'auto ad acqua ???
OGGI LA TECNOLOGIA CI PERMETTE DI COSTRUIRE AUTO IBRIDE - ACQUA E ELETTRICITA'. Perciò converebbe ripensare ad un nuovo modello di auto costruito da qualsivoglia casa automobilistica " TRANNE LA FIAT " per tutto ciò che ha combinato in passato in Italia. Occorrerebbe offrire a codesta casa automobilistica tutta Italiana, incentivi, sgravi fiscali e quant'altro per attuare un pieno investimento ma pensare anche a regole marziali nel caso in cui si permettesse di DELOCALIZZARE. Credo che Donald Trump quando minaccia le aziende USA di fare loro pagare il 35% DI DAZIO nel caso in cui delocalizzassero sia dalla parte del giusto. Credo proprio che dica "LA COSA GIUSTA"

AFFETTUOSAMENTE, UN ABBRACCIO FORTE

MARCO S., ALBA Commentatore certificato 18.12.16 18:13| 
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Le auto elettriche attualmente, se non erro, già non pagano il bollo; interessante sarebbe a mio avviso migliorare i mezzi ferroviari locali che fanno a dir poco schi..., togliere perlomeno l'IVA alle manutenzioni dei mezzi elettrici e permettere agli acquirenti di scaricarli , almeno in parte, dalle tasse in modo che si possa recuperare la spesa, parzialmente nel corso degli anni. Inoltre incentivare la vera ricerca sulla motricità e la mobilità alternativa e non i soliti sussidi alle case automobilistiche che si arricchiscono in continuazione con i nostri soldi. Un saluto a tutti

Paolo Ottolini 18.12.16 09:58| 
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Occorrerebbe incoraggiare l'acquisto dei mezzi elettrici più che scoraggiare l'uso dei motori a scoppio. Mi spiego meglio, per la maggior parte degli italiano che hanno bisogno della macchina per vivere ma nn hanno soldi per permettersi di comperare una nuova lo Stato invece di penalizzarlo aumentando il costo sull'uso o su tasse del mezzo inquinante potrebbe favorire una forma di facilitazione all'acquisto del mezzo elettrico. Questo oltre all'alleggerimento del bollo e magari anche da parte della assicurazione sarebbe uno slogan che ne ribalterebbe l'immagine se proponessero uno sconto sui premi assicurativi anche simbolico ai mezzi "verdi".

Donatello Coletti 17.12.16 23:36| 
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Daccordissimo sulle politiche incentivanti all'adozione di vetture elettriche o almeno ibride, sull'utilizzo di energie rinnovabili per riscaldamento ed elettricità (ad esempio non esiste nella regione liguria un regolamento per l'uso di generatori eolici di piccola entità es:dal1kwh ai 20kwh) su proprietà private.
Si potrebbe ad esempio premiare (anche in modo retroattivo) coloro che hanno investito per un impianto fotovoltaico e termico con pompe di calore, riducendo ulteriormente le tasse in bolletta (es D1)
Non sono invece d"accordo sul disincentivo dei combustibili ordinari poiché non tutti possono permettersi di cambiare veicoli, soprattutto se questi sono nuovi o quasi, aumentare bolli, assicurazioni o mettere altre accise sui carburanti aumenterebbe solo il disagio per coloro che sono costretti per motivi di lavoro all'utilizzo di un veicolo privato. Per esempio io ho un veicolo a gasolio di ultima genrsazione, consuma poco, inquina poco ed ha quattro anni, lo uso al 90%per lavoro e svolgo servizio di reperibilità in cardiochirurgia (quindi non potrei farlo con un mezzo pubblico), nessuno mi rimborsa per le spese nonostante svolga un servizio pubblico di emergenza ai cittadini e, scusate, ci mancherebbe anche il vedermi aumentare ulteriormente le spese in ragione di una politica sbagliata. Diversamente se mi proporrete una detrazione del 50% sulle tasse per l'acquisto di un veicolo elettrico o ibrido mi troverete disponibile a sostituirlo anche da subito.
Spero di essere stato esauriente nella risposta.
Saluti e buone feste!

Stefano Scarno 17.12.16 20:15| 
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Siamo maledettamente in ritardo, primo, si potrebbe cominciare subito col dichiarare il gasolio fuori legge e dare 5 anni di tempo inderogabili ai cittadini per adeguarsi; secondo, fare una politica a favore dell'ibrido subito incentivandolo; terzo, prendere a campione una città piccola come Alghero e fare una sperimentazione avanzata, portandola in pochissimi anni all'autosufficienza energetica totale. L'auto elettrica è matura e quello che si può fare per l'auto si può fare per gli autobus, per i camion, per le case, per le aziende. Un progetto del genere potrebbe essere finanziato dall'Europa. Sergio Scotti

sergio ., verona Commentatore certificato 17.12.16 18:33| 
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Manca il lavoro. Un utilitaria elettrica quanto costa? nn si tratta di dare eco incentivi si tratta che manca il denaro, soprattutto nn si tratta di dare disincentivi! È da finire il concetto che ogni occasione è buona per spremere gli italiani. Con auto nuove ci ritroviamo a fare revisioni dopo 4 anni e poi ogni due anche con pochi km fatti e auto perfette. Bollini e revisioni alle caldaie tutti gli anni. L' eco-fregatura è dietro la porta. Iniziamo a promuovere anche un' edilizia ecosostenibile e facciamo le cose con attenzione. Basta lobbysti dietro l angolo

Riccardo Assanti 17.12.16 10:17| 
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I prezzi della benzina e del diesel non sono già abbastanza scoraggianti? Siamo in cima alle classifiche mondiali.La Fiat si ostina a non sviluppare veicoli ibridi o elettrici.Si limita a produrre auto a metano con serbatoi da 10 Kg così,dato l'esiguo numero di stazioni di rifornimento metano, sei sempre costretto ad andare a benzina.In Germania Opel fa al contrario: piccolo serbatoio benzina (sotto i 15 litri così non paghi il bollo italiano)e grande serbatoio metano.W l'Italia

salvatore s., AUGUSTA Commentatore certificato 17.12.16 09:15| 
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è evidente che l'additivazione con una piccola percentuale di idrogeno dentro i derivati del petroli riduce l'inquinamento anche del 80%.

meno è raffinato il derivato del petrolio e meglio l'idrogeno funziona come additivo anti inquinamento!

dunque perché non additivare tutti i bruciatori di combustile fossile inquinanti con una piccola percentuale di idrogeno?

ci sono navi ma anche gruppi elettrogeni ed altro che possono essere additivati e non si tratta di andare 100% a idrogeno che è pericolosisimo.... si tratta di produrne pochissimo per additivare!


per esempio, se decidiamo di inserire un impianto a HHO su di una automobile a benzina di ultima generazione, scopriremo tristemente che con l'impianto ad HHO non avremo risultati tranne una leggera riduzione dell'inquinamento.


se invece decidiamo di usare lo stesso impianto HHO sottodimensionato ( potenze della cella hho inferiori o uguali a 100 watt per ogni 2000 cc di cilindrata motore) scopriremo che una automobile vecchia di 20 anni oppure un trattore o un camion delle vecchie generazioni riduce il suo inqunamento fino ad arrivare quasi ai livelli di quelli dell'ultima generazione.

se poi decidiamo di utilizzare un filtro ciclonico e un filtro ad acqua sullo scarico dei motori diesel di vecchissima generazione... ( anni 50) arriviamo ad inquinamenti inferiori alle nuove macchine euro 5.

ma lo sapete quanto inquinamento produce togliere dal commercio una vecchia auto per sostituirla con una nuova?

produce 10 volte l'inqunamento che si evita usando lìauto nuova al posto di quella vecchia....


in pratica la nuova auto è 10 volte più inquinante di quella vecchia perché produrre una auto nuova per sostituirla con una vecchia è inquinamento elevatissimo causata dal ciclo di produzione...

farà bene agli operai .... aumenterà l'occupazione... ma l'inqunamento non ne giova!

brun ecchisse 16.12.16 23:38| 
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Credo che prima di parlare di incentivi auto elettriche ecc, bisognerebbe avere come paese, un piano nazionale per l'energia che ci consenta di ottenere attraverso anche le fonti rinnovabili una certa autonomia energetica. Dipendiamo troppo dagli altri paesi dal punto di vista energetico questo ci rende politicamente debobili e succubi del mercato dell'energia.

Andrea Franceschetti 16.12.16 20:33| 
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Caro Beppe,
cosa diavolo afferma la sindaca Raggi quando dichiara che il noto filibustiere R.Marra è un tecnico facilmente sostituibile.
Mente sapendo di mentire!Tecnico è un ingegnere ai trasporti oppure un architetto all'urbanistica, ma non certo un ex finanziere e "famiglio " di tal fatta.
La verità è che la nostra giovane sindaca si è purtroppo contornata di numerosi personaggi discussi e strapagati,tecnici compresi ( vd Muraro).La Raggi,nel ricercare professionalità utili e oneste ,non ha voluto rivolgere lo sguardo alla gente che l'ha votata ,preferendo piuttosto scegliere colleghi di partito o gente di malaffare .
Questi sono i fatti,spiacevoli per tutti quelli che hanno creduto ad una vera svolta nel governo della nostra città.
Cerchiamo di cambiare velocemente strada per incidere fattivamente nel governo di Roma e per non correre il rischio di ritrovarci di nuovo al governo il Pd o la destra.
DOVETE TROVARE IL MODO DI COINVOLGERE I CITTADINI COMUNI NELLE SCELTE DI GOVERNO.

roberto carulli 16.12.16 20:32| 
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SONO AMAREGGIATO DALLA SITUAZIONE DI ROMA O SI RISOLVE E SI COMINCIA A FARE POLITICA SULLE COSE O LA MIA SIMPATIA COMINCIA A VACILLARE

CIAO LAMBERTO GIANCARLO
VIA SNOS 5 SAVIGLIANO CUNEO

GIANCARLO LAMBERTO 16.12.16 15:02| 
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MENO BENZINA = MENO ACCISE ALLO STATO:

Può essere che , più degli interessi delle "7 sorelle" del petrolio, ad ostacolare energie alternative alla benzina (esistono anche motori "ad acqua" da parecchio) sia lo Stato, perchè perderebbe le relative accise?

Come risolverebbe un governo 5 stelle?

unonessunoqualcuno 16.12.16 14:32| 
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Sono felice di condividere questa iniziativa, avendo io stesso proposto nella sezione “Lex Iscritti” una proposta ancora in discussione, molto simile che ho chiamato E-Motion.
La mia idea, maturata nel campo dei trasporti e dell’ecologia, consiste nel superare il primo ostacolo deterrente all’acquisto di un auto elettrica. Quello della ricarica.
La mia proposta di legge, consiste nell’obbligo d’installazione (sia per diritto che per dovere), all’interno delle stazioni di servizio già esistenti, di colonnine per il rifornimento elettrico a ricarica veloce, tipo Tesla Super Charger o Enel fast.
Questo per tre motivi fondamentali:
1) Perché i rifornimenti esistenti, sono una rete ben strutturata nel tessuto urbano ed extraurbano di ogni paese;
2) La loro posizione è strategica, essendo stati concepiti per agevolare il rifornimento dei veicoli attualmente in circolazione.
3) Dispongo dello spazio necessario alla sosta temporanea dei veicoli.
Oggi, chi abita in un appartamento, non può mica gettare la prolunga dalla finestra per ricaricare la macchina…. da lì la scelta ovvia, di rinunciare all’acquisto di un auto elettrica per orientarsi al massimo verso un’auto ibrida.
Non è difficile notare che il mercato sia pilotato verso la vendita di auto ibride, cosa che non implica il noleggio mensile della batteria (prassi comune nelle auto elettriche), inoltre i costi delle auto ibride sono più bassi rispetto alle auto elettriche, che di fatto dovrebbero costare meno, non avendo il motore endotermico sotto il cofano!!
Sulla gratuità non concordo. Credo che sarebbe un vero smacco pagare 1 o 2 euro a ricarica, invece di 50 o 100 euro per un pieno.
Riepilogando:
1)Obbligo per par condicio, dell’installazione di colonnine per la ricarica veloce dei veicoli elettrici all’interno delle stazioni di servizio già esistenti;
2)Vendita del veicolo elettrico da parte delle case costruttrici compreso di batteria;
3)Controlli da parte del Garante sulla regolarità e conformità dei prezzi.

Luca Butera 16.12.16 12:26| 
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Ed aggiungo un'altra cosa, un esempio concreto ... ho una impresa agricola ed una impresa di giardinaggio, quindi ho decine di mezzi a motore, grandi e piccoli, diesel ed a scoppio. I motori diesel sono impareggiabili per potenza ed economia, i motori a scoppio sono impareggiabili per maneggevolezza ... certo, tutti i mezzi che ho potrebbero essere alimentati con motori elettrici, ma con quale efficacia/efficienza? Avete mai arato 100 ettari di terreno con un trattore elettrico? Siete mai andati a ripulire 2 ettari di incolto con un decespugliatore elettrico? Non il praticello di 20mq sotto casa ... Avete mai fatto 50.000 km all'anno su e giù per l'Italia con una vettura elettrica? Ma, soprattutto, chi mi da i soldi per sostituire tutto il parco macchine, visto che si parla solo di disincentivi? Ai neo PecorariScani-Vendoli-Realacci non è bastato il disastro economico delle pseudo-politiche ambientalistiche "punitive" fin qui imposte dalla UE? Che, guarda caso, hanno fatto esplodere l'industrializzazione di un solo stato in Europa, la Germania dei finti verdi e dei veri inquinatori!

Enzo T., Catanzaro Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 16.12.16 11:15| 
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Ho votato NO a questa stupida proposta di legge e continuerò a votare NO a tutte le cavolate eco-bio-vega-snob che non hanno basi economiche serie! Sopratutto quando propongono solo divieti, disincentivi ed alternative penalizzanti e ridicole! Vorrei capire un'altra cosa ... ma per caso i fricchettoni-radicalchic-figlidipapà-manilisce-capalbini, tipo la banda Rutelli-Veltroni-PecoraroScanio-Boldrini-Vendola-ChiccoTesta-Realacci-ecc. si stanno trasferendo in massa nel M5S? Beh, saperlo, cosi vi mando subito a quel paese!!! Bisognerebbe fare una legge in modo che solo le persone "produttive" possono avanzare proposte di legge ... l'Italia sta andando a rotoli perché le leggi vengono proposte ed approvate da autentici ignoranti, saccenti, fancazzisti, incompetenti, teste vuote ... ovviamente caricando tutti i costi e le incombenze sulle persone che "lavorano e producono"! La sinistra italiana si è sfracellata per colpa di questa gente ed ora il M5S, invece di cacciarli via a pedate, se li prende dentro ... bella roba!

Enzo T., Catanzaro Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 16.12.16 10:41| 
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Discussione

no, dai, anche noi con le penalizzazioni invece che gli incentivi?
piuttosto, cerchiamo di fare in modo che NON vengano messi i bastoni sulle ruote nel campo dell energia ecosostenibile, come ha fatto l AEEG con la forzatura che norma sistemi di accumulo Fotovoltaici in maniera tale che non conviene farli.
incentiviamo chi va in una direzione, non disincentiviamo il povero cristo che non ce la fa ad arrivare a fine mese!

nicola ferrarese 16.12.16 10:34| 
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METANO SINTETICO !!! Prodotto dal surplus di energia elettrica fotovoltaica. E già una realtà!
La discontinuità della produzione elettrica dal fotovoltaico ( l'unica in Italia ad essere conveniente, distribuita, a basso costo) viene risolta dalla produzione e stoccaggio del metano sintetico ( tecnologia vecchia come il mondo) nella rete nazionale. Potrà essere usata per il trasporto, per la produzione di energia termica ed elettrica nazionale, per tutto. Impatto ambientale .. ZERO.
sottraiamo la stessa anidride carbonica dall'atmosfera che reimmettiamo successivamente. Si usano le infrastrutture e la distribuzione energetica esistente. C'è tutto ... Basta volere ;-)

Giuseppe Cristiano Milluzzo 16.12.16 09:53| 
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Discussione

I punti per cui voto no:

-Arrivare a fine mese è dura, se si creano nuove spese ai cittadini per disincentivare le "vecchie" auto e passare alle elettriche si fa un danno a tutti;

-Norvegia Olanda sono Paesi ricchi, piccoli e senza altri problemi: non sono esempi paragonabili all'Italia;

-Le quantità industriali di batterie prodotte e un giorno da smaltire saranno una enorme fonte di inquinamento;

-Le auto elettriche sono immature, non sono pronte per sostituire quelle a motori endotermici: sono adatte solo a chi fa pochi chilometri e lunghe pause accanto a una presa elettrica;

-Prima di ventilare il passaggio al nuovo bisogna avere un prodotto da proporre con cui sostituire egregiamente il vecchio, e ora non c'è;

-Forzando il cambio dall'endotermico all'elettrico ci troveremo con un parco auto circolante enorme per la caduta dei prezzi dell'usato endotermico;

-I motocicli che ora snelliscono il traffico nelle città verrebbero penalizzati dall'aumento del prezzo del carburante e disincentivati;

-Aumentare le spese a chi usa vecchie auto equivale a prendersela con la parte più povera della popolazione oltre che a perdere sostenitori;

-Attualmente siano un Paese a terra con mille fronti critici: concentrare risorse e persone su un progetto che non preveda il tornare a galla è folle. Prima i problemi gravi da risolvere, poi il resto. Non posso cambiare auto se non ho lavoro.

Il giorno in cui ci saranno auto elettriche economiche in grado di sostenere viaggi senza attese di ricarica, in cui le batterie saranno più ecocompatibili ed efficienti, in cui ci sarà un piano di incentivazione e non di penalizzazione e una strategia per le ricariche delle auto di un'intera nazione città per città allora potrò votare sì al rinnovo.

Gianni Sarti, Roma Commentatore certificato 16.12.16 09:30| 
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"NO" non sono d'accordo con lo scoraggiare l'uso di benzina e gasolio. Sono d'accordo con l'incentivare l'acquisto dell'auto elettrica, già nel 1994 ho provato un auto elettrica, prodotta dalla ditta MAZZIERI di Cingoli (Macerata), e sarebbe utile per Voi semplicemente parlare con il Sig. Mazzieri, l'unico costruttore di auto eletriche italiane in Italia. Lui potrà raccontarvi i sabotaggi della FIAT e delle Banche che ha subito. Per raccontarvi un episodio: - il Sig. Mazzieri aveva venduto 40 auto elettriche al comune di Bologna, (anno 1993 circa) dopo aver acquistato del materiale per la costruzione delle auto si é visto ritirare la commessa dal comune di Bologna, alle sue proteste si é sentito rispondere "fattele pagare dall'assessore" che nel frattempo avevano fatto dimettere, e contemporaneamente gli si sono avventate le Banche, lascio a voi immaginare cosa é successo. ANDATE A VEDERE QUESTI LINK -

http://it.verdiana.wikia.com/wiki/Micron_Mazzieri

https://youtu.be/3H0eKEtN3tU
https://www.youtube.com/watch?v=3H0eKEtN3tU&feature=youtu.be

https://youtu.be/fBei5BoAtSo
https://www.youtube.com/watch?v=fBei5BoAtSo&feature=youtu.be

https://youtu.be/TION47U8n7k
https://www.youtube.com/watch?v=TION47U8n7k&feature=youtu.be

Roberto M., Grottammare Commentatore certificato 16.12.16 02:44| 
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sicuramente bisogna incentivare l'utilizzo di veicoli elettrici, bisognerebbe partire dal bandire la vendita di veicoli nuovi diesel e benzina. Per intenderci chi ha già veicoli a benzina può usarli fino alla fine della loro vita. Chi ha intenzione di comprare nuovi veicoli può comprarne solo elettrici, nel giro di 20 anni il parco auto sarà elettrico.

luca m., Roma Commentatore certificato 15.12.16 18:23| 
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per sopraggiunti motivi, non mi è stato possibile votare, sono stato impossibilitato di votare, ma condivido che deve svilupparsi sull'energia pulita, x la salvezza del pianeta, ma sopratutto per la sopravvivenza dell'intera umanità.

musso salvatore 15.12.16 16:51| 
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Si all'incentivo di energie rinnovabili in generale, anche per la mobilità. Quindi nella legge va specificato che l'enegia elettrica deriva da fonti rinnovabili, altrimenti non ha senso. No all'aumento dei costi di bollo ecc. delle macchine ad energia fossile, i costi sono già abbastanza alti!
Cmq non ho potuto votare, ne trovare la legge nell'elenco di LEX Parlamento.
W il M5S!

Rudi Rizzoli 15.12.16 16:35| 
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Bisognerebbe aggiungere che ci si impegna a sostenere in ogni ambito internazionale il principio dell'internalizzazione dei costi ambientali (trasporto-infrastrutture) nei costi dei prodotti in modo da favorire le produzioni locali. Quindi appoggio pieno alla Carbon Tax.

Introdurre agevolazioni per la cogenerazione

Ettore Mascellani, Rivoli Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 15.12.16 16:25| 
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Ciao

se avete bisogno di prestito, io presi di contattarvi signor il CLAU per la sicurezza della vostra traslazione, ecco il suo indirizzo: claudejiliet7@gmail.com

rosile lesli, roma Commentatore certificato 15.12.16 15:34| 
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Salve

non riesco a votare

voterei SI ma non si capisce come

raffaele marrocu 15.12.16 15:06| 
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Buongiorno a tutti gli utenti. Volevo spendere qualche parola sul quesito dell'energia. Io penso, anzi, sono sicuro che tutti vogliamo un ambiente pulito e l'aria che respiriamo sana, sarebbe da matti non volerlo, però, c'è un però, non si può liquidare un argomento come l'energia, che è il motore che fa girare il mondo, con un quesito così spartano e netto. I risvolti sono molteplici e dalle mille sfaccettature. Va benissimo il trasporto a zero emissioni ma ci si deve arrivare ponderando bene costi e benefici e, soprattutto, tecnologie attuali quali l'elettrico o l'idrogeno. Adattarle ad una Nazione come la nostra dove le merci viaggiano per l'ottanta per cento su gomma, complice la mancanza di adeguate infrastrutture, i trasporti pubblici usano veicoli pluridecennali e quelli privati hanno un parco macchine vecchio per motivi di costi e di reddito. In breve si deve cominciare dalle cose fattibili a corto raggio e da cui trarre beneficio il maggior numero di persone. Mi fermo qui altrimenti il post diventa pesante e pedante. Una felice giornata a tutti.

giuseppe imbimbo 15.12.16 10:57| 
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SOGLIA CRITICA DI ANIDRIDE CARBONICA ..OK
MA ANDIAMO A VEDERE COSA ACCADE NELLE CAMPAGNE ESEMPIO NEL CUNEESE. OGNI GIORNO VENGONO BRUCIATI ENORMI QUANTITA' DI RIFIUTI VEGETALI RENDENDO L ARIA IRRESPIRABILE TOSSICA E CANCEROGENA. RICORDO CHE ANCHE IL FUMO PRODOTTO AL VERDE E' DANNOSO COME IL TABACCO. VENGONO EMESSE ENORMI QUANTITA' DI POLVERI ED ANIDRIDE CARBONICA. CALCOLIAMO ANCHE QUESTO ED INTERVENIAMO. ANNI ADDIETRO IL VERDE ERA MISCHIATO COL LETAME E USATO COME CONCIME. OGGI LO BRUCIANO E USANO I CONCIMI ARTIFICIALI MAGARI PRODOTTI DA DITTE MULTINAZIONALI AMERICANE. CIAO

MERLO DEMETRIO 15.12.16 10:11| 
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Per quanto condivida l’idea di base anche se,a mio parere, incompleta nella strutturazione, sulle coperture e obiettivi di breve medio lungo periodo e di una cornice generale ambientale( non per colpa questo dello scrivente), per la prima volta mi asterrò dal voto( contrariamente a molti che voteranno no anche per la mia stessa ragione ) finchè:

-non ci sarà chiarimento da parte dei vertici, se i miglioramenti qui proposti dagli iscritti verranno presi in considerazione ( come si fa a votare una proposta a scatola chiusa se non si sa se e come verrà integrata)?

--se le proposte di legge e approvate su lex iscritti, entrano o no a far parte del programma ;
-non ci sarà anche per la base la possibilità tramite un altro form, diviso per aree tematiche, su lex iscritti di fare proposte programmatiche dal basso ( possibilmente migliorabili collettivamente) che vengano valutate per completare il programma in tutti i settori.

Contraddizioni dunque di metodo democratico e trasparenza nel momento in cui si afferma di voler costruire con i cittadini un programma con un processo di reale confronto e democrazia diretta.

Spero che queste contraddizioni vengano risolte.

Angelo Mazzoleni, Bergamo Commentatore certificato 15.12.16 09:43| 
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Scusate
ma è possibile avere un avviso di almeno 5 giorni per la votazione ?
Io sono un lavoratore e ieri sono rientrato a casa la sera tardi. Ho ricevuto la email di avviso alle 10 del mattino e non ho acceso il PC

Inoltre mi sembra incompleta la formulazione del vostro sondaggio....
Sei d'accordo con lo sviluppo di politiche che scoraggiano l'uso della benzina e del gasolio a favore della mobilità elettrica?

Si purchè l'energia elettrica prodotta per la mobilità sia esclusivamente di natura rinnovabile
altrimenti voto NO al vostro quesito

Francesco De Ianni, Roma Commentatore certificato 15.12.16 09:11| 
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Purtroppo oieri non ho potuto votare, la mia linea internet non funzionava, dopo varie litigate ha ripreso ma per pochissimo tempo. questa mattina funziona.
La possibilità di comunicare tra noi in certe zone è dfficilissimo abito nella provincia di Arezzo, ma da vari post so che in Italia specialmente nelle zone fuori dalle città internet è molto critico.
I problemi dell'inquinalento mi sono noti da più di 30 anni, primo libro letto sull'argomento "i Limiti dello Sviluppo" che è il capostipite di tutti i libri sull'argomento.

sebastiano privitera 15.12.16 08:52| 
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Neanch'io riesco a votare :-\
A chi fa notare che l'energia elettrica viene spesso prodotta da fonti non rinnovabili dico, un morore endotermico ha un rendimento del 35% ben che vada, l'elettrico lo straccia andando il più delle volte oltre al 90, anche considerato le perdite da ricarica l'efficienza energetica è innegabile.
D'accordo con chi chiede considerazioni per l'enorme emissione di gas serra dagli allenamenti intensivi, sono onnivoro ma penso che ci sia molto da riflettere su come otteniamo la nostra carne.

Massimiliano M., ISTRANA (TV) Commentatore certificato 15.12.16 00:18| 
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Non riesco a votare, è già tardi? Ore 22 54


D'accordo su tutto ma con intelligenza! Alla parola "scoraggiare" sostituirei “incentivare” poiché ritengo che tali cambiamenti debbano essere preparati e sostenuti affinchè non debbano pagarne le conseguenze le solite persone…lavoratori, disabili, precari…
Ritengo infatti che sia fondamentale preparare il passaggio con incentivi per sostituire il parco macchine con vetture ibride, riorganizzare la rete filotranviaria e ferroviaria che copra le necessità dei cittadini al punto che non sentano la necessità di utilizzare un mezzo privato anzi lo ritengano scomodo e superato. Chiedere una modifica senza prima riorganizzare i servizi vorrebbe dire aspettare treni costosi, sporchi e in ritardo, avere difficoltà ad accedere a mutui per sostituire le macchine circolanti che dovrebbero essere poi demolite, non trovare sistemi di rifornimento distribuiti sul territorio…… Si dovrebbe prima rendere più conveniente passare a nuovi sistemi di trasporto, naturalmente occupandosi dei problemi di tutti. Con obiettivi di questo genere, la sfida diventa difficile, ma dobbiamo imparare a progettare per il futuro iniziando a fare pianificazioni a lungo termine. Abbiamo già assistito in passato a furbate speculative programmate astutamente per colpire le persone più in buonafede come se fossero una nicchia di mercato su cui speculare, qualcuno ricorderà la benzina verde per anni molto più cara della super anche se a livello di produzione il costo era addirittura inferiore ma come resistere ad un business così interessante, e le multe per divieto di sosta che dovevano servire a realizzare parcheggi ? Lo sapete che un terzo del consumo di combustibile in centro se ne va solo per la ricerca di un parcheggio ? Guardate gli uffici pubblici, le scuole le caserme a volte disabitate ma lasciate con il riscaldamento e le luci accese ? Ricordatevi che quelli che saranno incaricati di ‘’scoraggiare’’ sono le stesse istituzioni che gestiscono scelleratamente le risorse di tutti.

Gaetano Roccuzzo 14.12.16 22:46| 
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‘’Oggi 14 dicembre si vota per il programma energia’’: sarò stanco ma dal vostro e-mail non riesco a capire se veramente si vota oggi 14 dicembre.
Circa il quesito odierno è necessario considerare che le maggiori fonti necessarie alla produzione dell’energia elettrica sono composte per oltre il 65% da carbone, gas e olio.

Ieri ho appreso grazie a un’intervista al prof. Suren Erkman, professore di ecologia industriale all’UNIL di Lausanne:
- Che il CO2 può essere catturato e utilizzato nella produzione di beni e materiali (esempi Aspirina e plastica, oltre che nelle bevande gasate);
- Che il CO2 può essere prelevato dall’atmosfera e immagazzinato, e questo potrebbe essere fatto direttamente dai maggiori produttori di emissioni di CO2 (esempi impianti industriali, inceneritori);
- Che è possibile passare ad un’agricoltura moderna come per esempio quella verticale nei centri urbani.

Senza essere un esperto, sembra che si possano ridurre gli effetti negativi legati al CO2 seguendo gli esempi sopra esposti, la cui messa in opera dovrebbe essere più rapida della scelta di trasporti azionati da energia elettrica non inquinante.

LUIGI PORFIDO 14.12.16 22:36| 
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SEGUITO...
Lo stato nel campo energetico dovrebbe favorire al massimo il risparmio e l'indipendenza in tutti i modi disponibili: incentivi, tasse e regolamenti che vadano in quella direzione.
Ad esempio per me il solare termico per l'acqua calda ed il riscaldamento, ormai collaudato,
andrebbe installato obbligatoriamente in TUTTI gli edifici. Cosi' pure come la riqualificazione
energetica degli edifici sarebbe sia occasione di risparmio che di lavoro e di riduzione di inquinamento. Inoltre e' opportuno svoltare verso le fonti rinnovabili in tutte le sue forme, ad esempio anche come bioraffinerie di ultima generazione che potrebbe allo stesso tempo risolvere il problema dello smaltimento di una parte di rifiuti. Ed investire nelle reti intelligenti.
Insomma c'e' molto che si puo' e si deve fare, l'ostacolo piu' grande e' scrollarsi di dosso tutti quelli che per piccoli interessucci personali remano contro, alla fin della fiera paradossalmente remano contro anche loro stessi se ci pensate!

Saluti,
STEFANO

Stefano 14.12.16 21:48| 
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Il tema dell'energia e' molto importante per l'Italia che di fatto dipende quasi totalmente
dall'estero per l'approvvigionamento energetico (come anche l'agricoltura in cui l'import netto
supera l'export).
Tuttavia non sembra gestito al meglio.
Ad esempio recentemente nel mercato dell'energia elettrica, dopo aver dimostrato matematicamente che il mercato libero costa il 30%-40% in piu' rispetto al mercato di maggior tutela (e quindi avendo definitivamente dimostrato il fallimento del liberismo selvaggio, in cui i consumatori vengono truffati dagli operatori energetici anche per telefono, basta che dicano "si" a una qualsiasi domanda del tipo "lei e' il signor X?" e i ritrovano un contratto capestro), si decide chiaramente di eliminare del tutto il mercato di maggior tutela per dare in pasto tutti i consumatori direttamente in pasto agli squali del mercato libero, mi pare giusto, non ci deve essere scampo.
A livello globale non e' che le cose vadano meglio: si mettono a tavolino tutti i produttori di petrolio facendo cartello (contro ogni legge di mercato) e decidendo che, esclusivamente solo per far aumentare i prezzi, si applichera' una riduzione della produzione, chiaramente ritenendo tutti i consumatori (che a differenza loro non sono associati), dei coglioni.
Sarebbe opportuno che tutti i consumatori mondiali si associassero altrettanto e dicessero:
"sapete invece che facciamo? adesso cominciamo a ridurre proprio i consumi di energia, ci spostiamo
verso energie rinnovabili, creiamo lavoro, riduciamo l'inquinamento, ci sganciamo da una risorsa che e' destinata a finire, e ci sganciamo da un gruppo di str. che ci prende per il collo" e poi vedremo che col petrolio questi signori ci si faranno solo il bide'...
Ovviamente l'Italia dovrebbe andare in questa direzione, ma i suddetti signori non si lasceranno
togliere facilmente "lo sfilatino" dalla booca... SEGUE...

Stefano 14.12.16 21:46| 
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anch'io voto si.
A tal proposito bisogna far in modo che in tutto il circondario del nostro mare non avvengano più nuove ricerche per effettuare delle trivellazioni.
queste sono da bandire da subito e questo è il motivo basilare per cui anche il governo Gentiloni dovrebbe fare le valigie.

pantaleo provenzano 14.12.16 21:29| 
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Dovremmo inizare sollecitando i controlli sul parco veicoli attuale ed ovviamente ancor prima sull'industria.
Molto dell'inquinamento è dovuto alla mancanza di controlli (si pensi all'ILVA), troppi mezzi circolano in difformità alle regole vigenti grazie alla compiacenza di centri di revisione e di forze dell'ordine che chiudono anche due occhi. Basta avvicinarsi ad un mezzo pesante e controllare lo stato degli pneumatici o provare a mettersi in coda ad una colonna di mezzi pubblici o peggio dei furgoni dei mercati (li si rasenta il top dell'inciviltà, fatti salvi pochi "virtuosi").
Verificato il rispetto delle regole attuali, dopo, solo dopo, possiamo impegnarci a far nuove regole, altrimenti serviranno solo per vessare (ed illudere) i soliti noti rispettosi delle regole in nome del progresso.

Alberto Ottaviani 14.12.16 19:40| 
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Malgrado la proposta sia interessante, ritengo che allo stato dell'arte non sia applicabile alle esigenze odierne. per quanto riguarda la mobilità ad oggi abbiamo mezzi che richiedono tempi lunghissimi di ricarica ed autonomia troppo limitata e questo è determinante non solo per l'uso privato dei mezzi, ma anche e soprattutto per i servizi, ad esempio, di soccorso. Vero, potremmo anche ricavare l'energia necessaria alla loro ricarica da fonti rinnovabili pulite e sicure, ma il problema del tempo di ricarica e dell'autonomia è importante e da non sottovalutare.

Stefano Provasio 14.12.16 19:22| 
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Ho votato SI perchè comunque bisogna iniziare in qualche modo ad abbandonare l'uso dei combustibili fossili sia per il riscaldamento che per il trasporto che per l'agricoltura, però bisognerebbe sovratassare i costruttori di automobili, navi, caldaie, trattori ecc che non trasformano i loro impianti industriali a favore delle tecnologie non inquinanti e soprattutto le stazioni di servizio che non disporranno di colonnine elettriche (o ad esempio batterie in sharing da sostituire rapidamente con altre gia cariche). I comuni che non investono in mezzi pubblici elettrici andrebbero penalizzati, ma non si dovrà penalizzare il cittadino che con sacrificio ha cambiato l'auto inseguendo le false categorie dell'euro 2,3,4 e così via che servono a far arricchire solo i produttori di marmitte finto-catalitiche che comunque restituiscono tutto l'inquinamento nel momento dello smaltimento (magari illecito).
Invece che di aumentare il costo dei carburanti (cosa che danneggerebbe i cittadini) bisogna tassare le grandi aziende e spingerle al cambiamento.

Fabrizio Pulcinelli 14.12.16 19:05| 
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I commenti dimostrano che i lettori sono molto più avanti del semplicistico programma esposto. Incentivare la mobilità elettrica non implica necessariamente consumare meno combustibili fossili: se l'elettricità è prodotta in gran parte bruciando oli combustibili, come avviene ora, il problema si peggiora addirittura.

Andrea Ricci 14.12.16 19:04| 
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D'accordo. Ma mi pongo alcune domande. Qual'è l'impatto ambientale di produzione e smaltimento degli accumulatori? Ci sono risorse disponibili e durature per fornirci di questi apparati? Non è che con queste politiche di incentivi ci troveremmo con centri urbani ed autostrade comunque estremamente congestionati? Ma di veicoli elettrici altrettanto ingombranti?

Roberto Pippia Commentatore certificato 14.12.16 18:53| 
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Sono assolutamente in accordo che bisogna cercare in tempi brevi di eliminare i combustibili tradizionali ed incentivare al massimo la locomozione elettrica. Incentivi alla ricerca e poi incentivi per la sostituzione di tutti i mezzi di locomozione tradizionale.si potrebbe iniziare con i motorini/scooter che non hanno necessità di lunghe percorrenze e tutti i servizi pubblici urbani. Installare delle colonnine di ricarica non sembra un grossissimo lavoro. Quindi iniziare con motorini/scooter e mezzi pubblici urbani e nel frattempo incentivare al massimo lo sviluppo delle auto elettriche. Un problema più grande sono i camion e grossi autobus a lunga percorrenza. Bisognerebbe anche vedere per la nautica con incentivi allo sviluppo eolico.

Guido mazzetti 14.12.16 18:53| 
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Cosi come è impostata la domanda non posso votare SI. Chiaramente sono favorevole a qualsiasi energia rinnovabile, visto che ho installato nella mia abitazione ben due impianti fotovoltaici, ma c'è bisogno di affrontare il problema in modo diverso, non si può incentivare le rinnovabili solo penalizzando i fossili.
Bisogna prima fare una politica di vera incentivazione delle rinnovabili e non come adesso che vengono ostacolate e criminalizzate in tutti i modi, scoraggiando chi vuole installarle e facendo pentire chi le ha già messe.

Giuseppe >Antinossi 14.12.16 18:49| 
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Sono d'accordo con quanto espresso, tranne per l'aumento del bollo per i veicoli tradizionali. Ciò andrebbe a penalizzare i meno abbienti che non possono sostituire, unicamente per ragioni economiche, i vecchi veicoli con i nuovi.
Ho notato che si può votare solo si o o no e non si possono, invece, proporre modifiche.
E' o era possibile proporle in altra sede o con altre modalità ?
Grazie a chi vorrà rispondermi

cristina dirocco 14.12.16 18:31| 
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Il problema è posto in maniera superficiale.

Sono d'accordo ad incentivare i veicoli elettrici
Sono d'accordo ad incentivare le macchine ad Idrogeno (non menzionato sul blog)
Sono d'accordo ad incentivare la conversione delle macchine da benzina ad Idrogeno (non menzionato sul blog)
Non sono d'accordo alla tassazione dei veicoli ad energia non rinnovabile già circolanti
Non sono d'accordo alla non-discussione del problema energetico in maniera più integrata di come fatto qui. Le auto sono una piccolissima parte del problema
Non sono d'accordo sulla non-discussione del trasporto su camion, che inquina più delle auto

Il problema è molto più ampio di quanto proposto e va integrato come sotto-problema di un piano energetico nazionale. Quanto discusso qui diventa quasi ininfluente a livello nazionale nel contesto di un piano energetico.

Marco Mennini, Parigi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 14.12.16 18:13| 
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Il problema è posto in maniera superficiale.

Sono d'accordo con incentivare i veicoli elettrici
Sono d'accordo ad incentivare le macchine ad Idrogeno (non menzionato sul blog)
Sono d'accordo ad incentivare la conversione delle macchine da benzina ad Idrogeno (non menzionato sul blog)
Non sono d'accordo alla tassazione dei veicoli ad energia non rinnovabile già circolanti
Non sono d'accordo alla non-discussione del problema energetico in maniera più integrata di come fatto qui. Le auto sono una piccolissima parte del problema
Non sono d'accordo sulla non-discussione del trasporto su camion, che inquina più delle auto

Il problema è molto più ampio di quanto proposto e va integrato come sotto-problema di un piano energetico nazionale. Quanto discusso qui diventa quasi ininfluente a livello nazionale nel contesto di un piano energetico.

Marco Mennini, Parigi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 14.12.16 18:08| 
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Solo Trump non crede al riscaldamento globale del pianeta ed alle cause che lo determinano. La Filosofia di base è ampiamente condivisibile ma va ampliata e dettagliata in rapporto alla particolarità del territorio italiano : città, campagna e montagna sono realtà diverse che richiedono politiche diverse. Va introdotto anche il concetto, della riduzione dei consumi e l'introduzione del ristoro economico per quei comuni che rinunciano a politiche di taglio boschivo favorendo la depurazione dell'aria, la regolazione delle precipitazioni, la stabilità del suolo, lo stoccaggio di CO2 e tanto altro ancora....Dobbiamo, in sintesi, trasformare un documento di indirizzo in un programma di governo. Io credo ne siamo capaci avendo al nostro interno, tante competenze, certamente superiori a quelle dei tanti governi che hanno ridotto l'Italia nelle condizioni in cui è oggi. Nicola Cimini

Nicola Cimini 14.12.16 18:02| 
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Il principio e sanissimo, l'applicazione pratica penso che andrebbe articolata e pensata meglio, il costo di bolli e assicurazione è già a livelli insostenibili alla maggior parte dei cittadini, penso che i bolli andrebbero aboliti tutti e si potrebbe agire sulla defiscalizzazione per le energie rinnovabili e aumento progressivo delle accise sui combustibili di origine foosile, almeno si paga a consumo non solo perchè si è proprietari di un auto, voto si sulla fiducia.

Giorgio Pavoni 14.12.16 17:55| 
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Il fine dei cambiamenti proposti è necessario, ma abbiamo un numero maggiore di problemi come la scarsa qualità dei trasporti, specie dal centro Italia fino al Meridione. Località non servite dai treni, linee di autobus insufficienti e così via.

Ovviamente voto "Sì" con la speranza che un giorno se ne riparli in Parlamento e che tutte le forze politiche insieme migliorino l'idea. Molto probabilmente, bisognerà pensare su termini più lunghi rispetto ai 10-15 anni per sistemare ogni ostacolo. Ma è doveroso iniziare prima o poi.

Salvatore Cresce 14.12.16 17:38| 
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Sono d'accordo sull'obiettivo ,ma cosi' come proposto sembra d'andare a farfalle. Voto percio' no!


Dani,Padova

dani 14.12.16 17:24| 
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A riguardo dell' articolo pubblicato, le zone abitate di Olanda e Norvegia sono circa quelle dell' Italia del nord, quindi gli spostamenti sarebbero molto semplificati anche senza utilizzare mezzi a energia termica rispetto a stati di maggior ampiezza. Vorrei vedere in certe zone d' Italia dove manca l'acqua potabile le colonnine di ricarica. Credo che prima di togliere i mezzi a energia termica bisognerebbe eliminare l'inquinamento delle grandi industrie, vedi Cina India e paesi emergenti, e poi chiedo una cosa la Norvegia che e' uno dei grandi produttori di gas e petrolio oltre a eliminare le auto chiudera' anche i pozzi ?.

Claudio Blasutti 14.12.16 17:12| 
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l'idea è buona, ma il quesito è troppo superficialmente esposto. Non tiene conto di altre realtà meno inquinanti di benzina e gasolio (metano e gpl su tutti, ma anche biodisel etc) e neanche da dove verrebbe l'energia elettrica da utilizzare per far muovere un parco macchine così grande come quello italiano (vs quello norvegese soprattutto). Da fonti rinnovabili nn se ne produce abbastanza, l'idea olandese di creare corsie "ricaricabili" bisogna vedere se funziona (e quante ce ne vogliano). Se l'e. elettrica viene dalle centrali a carbone, olio o petrolio è meglio usare le auto a benzina.
Per non parlare dei costi molto maggiori delle auto elettriche: vorrei sapere ni fatti come si intenderebbe incentivare il loro utilizzo e disincentivare quello delle auto a benzina.

Per questi motivi mi sento (al momento) di votare no

marco pietrella 14.12.16 17:03| 
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Sarei d'accordo con il quesito, ma la domanda mi sorge spontanea: a tutti quelli che x motivi economici non possono cambiare auto, è moralmente giusto aumentare il bollo??
Cordiali Saluti

leonardo baldelli 14.12.16 16:59| 
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L'ipotesi non si fonda su basi scientifiche. La quantità di energia necessaria al parco circolante fosse ottenuta da energia elettrica il fabbisogno nazionale quadruplicherebbe. Un fabbisogno tale troverebbe immediatamente il sostegno dei paladini del nucleare che , scusatemi , mi terrorizza rispetto all'inquinamento delle vetture.
Secondo aspetto: i trasporti partecipano al circa 20% delle emissioni totali, ed il trasposrto automobilistico privato a circa 8%. Questi numeri da soli spiegano perchè i blocchi del traffico non sortono mai nessun effetto. Il problema dell'inquinamento è legato principalmente al riscaldamento domestico , ed infatti è tipicamente un prblema che nasce ad ottobre e svanisce ad aprile in coincidenza con l'attivazione e l'interruzione del riscaldamento. (c'è ampia documentazione dei dati ARPA nella varie città che lo testimonia)Inoltre c'è una confusione totale tra emissioni inquinanti e causa dell'inquinamento percepito: ad esempio nel "Dieselgate" VW le emissioni fuori controllo sono gli ossidi di azoto mentre i problemi ormai annuali sono quelli delle polveri sottili. Dopo l'euro 4 le vetture diesel emettono molto meno particolato delle vetture benzina. E' un argomento troppo lungo per poter essere trattato così sommariamente.
L'auto elettrica , a meno che non vogliate far crescere i vostri figli in mezzo a elettrodotti che vi passeranno sul balcone di casa per soddisfare le richieste di energia elettrica non è la tecnologia del futuro prossimo o almeno non lo sarà per i prossimi 15-20 anni.
Purtroppo il mondo è pieno di napalm51...

Roberto Mollo 14.12.16 16:59| 
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Buonasera,
benchè l'alternativa elettrica non mi convinca fino in fondo voterò si.
E' inaccettabile pensare di girare ancora con delle stufe o delle caffettiere dentro il cofano, inquinando e bruciando derivati di un bene prezioso e non rinnovabile come il petrolio.
Personalmente ritengo l'idrogeno la migliore soluzione ma qualche problemino tecnico ed economico per una sua rapida diffusione (anche se in fase di risoluzione)ancora esiste.
Come programma energia M5S mi aspettavo una proposta più analitica ed articolata.

paride bonicalzi 14.12.16 16:44| 
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Sarebbe una proposta giusta, ma uno che non si può permettere di cambiare macchina per acquistare quella elettrica, come può fare? Già e difficile ad arrivare alla fine del mese, ora se si propone di scoraggiare l’uso della benzina, a mio avviso la grande maggioranza sono persone con un redito minimo che posseggono queste macchine.
Per cui non sono d’accordo su scoraggiare all’uso della benzina, e del diesel.
Mentre si potrebbe mettere gli incentivi in base al reddito aumentare incentivo se e molto basso.
Allora sarei d’accordo, e lo stato che si deve far carico di questa svolta, e non deve cadere sul povero cittadino che a stento arriva alla fine del mese.
Luigi Lamedica

Luigi Lamedica 14.12.16 16:18| 
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Le auto in Italia sono già disincentivate sufficientemente: carburante più costoso, tassa di possesso, assicurazione, pedaggi autostradali e parcheggi; su tutte queste voci siamo i più cari d'europa. Accanirsi contro l'automobile mi sembra controproducente da un punto di vista elettorale, io avrei preferito: POLITICHE DI INCENTIVAZIONE DEI VEICOLI ELETTRICI, ad esempio: no bollo, no pagamento pedaggi autostradali, parcheggi gratis con colonnine bidirezionali, ecc.
La vessazione continua degli Italiani lasciamola ai partiti.

roberto tamagna 14.12.16 16:10| 
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Purtroppo un'idea buona, condivisibile, anzi, addirittura un punto di arrivo inevitabile, ma posta malissimo con apertura alla creazioni di nuove divisioni sociali. Pagherò di + io di tasse con un piccolo e parco jtd di un possessore di Tesla da 200.000€... Spero che la direzione non sia quella. La mia risposta è volutamente provocatoria vista la scarsissima chiarezza da parte vostra. Mi sento quasi costretto a votare no.

massimo 14.12.16 15:54| 
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Il quesito è malposto e non tiene conto di un periodo di transizione nè del parco macchine circolante nè tatntomeno della Direttiva 2014/94/UE. Non si parla del combustibile metano e GPL con il quale trasformare l'alimentazione non solo dei veicoli a benzina, ma anche dei veicoli a gasolio: la tecnologia, tutta italiana, non è più sperimentale, ma realtà di mercato. Inoltre è possibile ottenere il BIO-metano dalla digestione anaerobica dei rifiuti. La direttiva europea 2014/94/UE prevede un'infrastruttura europea per i carburanti alternativi (obbiettivo minimo: in tutta europa la distanza massima tra distributori di carburante alternativo deve essere di 100km) con lo scopo di abbattere le emissioni inquinanti. Di questo non viene fatta menzione. Ripeto quesito mal posto: voto NO

Marco Vedovetto 14.12.16 15:44| 
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Potrebbe essere una buona idea, non mi sembra giusto però aumentare i costi di mantenimento di un auto diesel o benzina a chi già la possiede. L'aumento di eventuali costi per le auto inquinanti dovrebbe essere applicato da una determinata data in poi per chi acquista il veicolo usato o nuovo che sia. Quindi non retroattivo

Enrico Stefano Gosmar 14.12.16 15:37| 
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Voto SI per convinzione. Sono assolutamente d'accordo e vorrei che, inoltre, prendeste in considerazione l'aumento degli incentivi per l'acquisto di biciclette elettriche. Credo che sia un mezzo utilissimo per non inquinare i centri abitati e le prime periferie.

maurizio carrara 14.12.16 15:37| 
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commento breve perchè mi ha già cancellato il precedente senza motivo apparente. A questa proposta NO. A mio parere, per quel che vale, se non è combinata con alcune misure ragionevoli tipo miglioramento dei trasporti, riduzioni fattibili di sprechi in consumi energetici (non alla Bruxelles per intenderci), e qualche altra, la proposta è solo demagogica, e soprattutto inutile.Andrebbe anche cambiata la mentalità consumistica corrente: perchè non sovratassare o comunque scoraggiare la pubblicità di SUV et similia con consumi abnormi? non è censura, basterebbe rendere obbligatorio dichiarare consumo, inquinamento (non alla VW naturalmente), quantità materiale ferroso, gommoso e plastica della decantata meraviglia per far riflettere. E' solo uno dei tanti esempi, ma una maggior coscenza dell'obsolescenza programmata (si veda ad esempio S. Latouche) porterebbe il consumatore ad essese meno succube del "sistema" che non è certo filantropico

Umberto Monti 14.12.16 15:18| 
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La proposta è accettabile come idea di base ma non è sufficientemente strutturata e troppo generica.
1-Non sono precisati gli OBIETTIVI di BREVE MEDIO E LUNGO PERIODO
2-Manca una previsione di massima dei tempi e dei modi e delle COPERTURE necessarie E DOVE ESSE SARANNO RECUPERATE
3 Quali siano i soggetti che dovrebbero gestire il processo a livello statale regionale e locale.

Infine questa proposta andrebbe come tutte le altre fatta precedere da un quadro generale di voci divise per aree tematiche ( economia ecc) per poi poterle collegare con altre di supporto finanziario o collegate per poter costruire un PROGETTO con le linee guida DI UN MODELLO CHE SI VUOLE COSTRUIRE ALTERNATIVO .

Angelo Mazzoleni, Bergamo Commentatore certificato 14.12.16 15:16| 
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Ho votato sì perché mi sembra oramai inevitabile cercare di intervenire sull'ambiente, intervenire sulle modalità di produzione della corrente per la ricarica delle automobili sarà, invece, un successivo passaggio verso la completa soluzione del problema.

Giovanni Ussi, Merano (BZ) Commentatore certificato 14.12.16 15:05| 
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Purtroppo, per come è posta la domanda, voterò no .
Certo che sono favorevole alla diminuzione di inquinamento da carburanti fossili e favorevole all'aumento dei mezzi elettrici.
Ma visto che dovrò usare ancora la mia auto, non potendo permettermi l'acquisto di quella elettrica, non mi va di essere ancora penalizzato dopo tutti i balzelli e tasse che già ci sono.
Scoraggiare l'uso di gasolio e benzina cosa significa? nuovi aumenti? nuove tasse ? ancora su chi ha l'auto "normale".
Sono favorevole a incoraggiare l'uso dell'auto elettrica, ma non a colpire ancora le altre.
Per questo voto no.

Giorgio B. 14.12.16 15:02| 
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Bene il mio voto è si ma gradirei si dibattesse sul come incentivare l'uso di altri mezzi di locomozione. Il semplice surtassare assicurazioni e bolli nei confronti dei veicoli a combustibili fossili è solo una iniqua punizione nei confronti di chi un'auto elettrica nuova non se la può comprare (e siamo in molti). Incentivare e non punire mi sembra un percorso più equo.

Lucio Bracco 14.12.16 14:59| 
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Sono due anni che guido un'auto elettrica e ho percorso 45000km senza nessun problema ricaricandomi ogni sera a casa o di giorno in ufficio attraverso una normalissima presa della corrente.

pago 107€ di assicurazione, non pago il bollo e faccio circa 180km con meno di 5 euro e gratis quando mi ricarico con il fotovoltaico.

Guidare nel silenzio piu totale è un piacere unico come l'accelerazione è veramente fantastica :D


Non sono assolutamente daccordo con politiche di penalizzazione per i possessori di auto a benzina.
I dati Isvap dicono che nella sola provicia di Napoli 1 auto su 3 è senza copertura assicurativa (circa 800.000 vetture).Queste persone non possono permettersi di pagare l'assicurazione, figuriamoci se potrebbero comprare un'auto elettrica.Se dovessero aumentare ancora i costi di bollo ed assicurazione,il sud diventerebbe il far-west.
Sarebbe meglio procedere con i soli incentivi per chi acquista vetture elettriche e con divieti di accesso e sosta nei centri storici a tutte le auto a gasolio.


E' implicito il voto al sì sul quesito energetico, che poi è quanto chiede la domanda, vorrei vedere che qualcuno dicesse iul contrario. La domanda è se siete d'accordo ad incentivare le politiche di switch all'energia rinnovabile e non come. Il come dovrà essere determinato nel programma in una fase successiva.

Massimo Turla, Genova Commentatore certificato 14.12.16 14:35| 
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Suggerisco di considerare pure la tutela per le auto e le moto d'interesse storico: rappresentano la storia industriale e stilistica del nostro paese.

Giorgio Luoni 14.12.16 14:34| 
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Potremmo utilizzare gran parte delle accise (e magari aumentarle) che attualmente gravano su benzina, gasolio e gas, per compensare in vario modo i possessori di auto elettriche o ibride.
Penso ad esempio ad un abbattimento dell'iva sull'acquisto delle auto elettriche, al pagamento degli interessi in caso di acquisto a rate del mezzo, ad una integrazione statale del premio di assicurazione responsabilità civile, ad una riduzione dei pedaggi autostradali, alla gratuità del "pieno" energetico presso le colonnine pubbliche abilitate, a vantaggi fiscali in caso di nuove flotte aziendali.
Trovo interessante l'istituzione di "strisce verdi" riservate ai veicoli elettrici oltre che, ovviamente all'accesso gratuito nelle zone ztl.
Sono solo spunti e idee che vanno tutte comunque nella stessa direzione di premiare il cambiamento, più che penalizzare chi non vuole o non può cambiare.
In questo modo, chi utilizza veramente l'auto (e quindi consuma carburante) contribuisce a promuovere il cambiamento in proporzione all'utilizzo che fa del proprio veicolo.
Teniamo inoltre presente che esistono attualmente delle voci di accise che si riferiscono ancora alla guerra d'Africa e al terremoto di Messina. Potremmo finalmente reindirizzare queste entrate verso obiettivi reali e virtuosi senza gravare eccessivamente sulle già disastrate finanze dei cittadini.

flavio villotta 14.12.16 14:26| 
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Vetture elettriche benissimo. A patto però che l'energia elettrica che le alimenta non venga prodotta magari da centrali a carbone.
Ho votato SI' al quesito, perché dobbiamo assolutamente arrestare ae invertire l'effetto serra, per consegnare un pianeta più pulito e più vivibile alle prossime generazioni.
Ma dobbiamo pensare non solo a come migliorare e ridurre il consumo di energia, ma anche a come la produciamo. Incentiviamo la produzione di energia elettrica da fonte eolica e solare, rovesciando la tendenza degli ultimi anni a privilegiare oleodotti e trivelle.

Giuseppe Ventura 14.12.16 14:26| 
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E' un tema importante ma, non discusso con gli iscritti e calato dall'alto, inoltre ce ne sono tanti altri per costruire un programma serio in tutti i settori, questa una lista :http://progettodemocraziadiretta.blogspot.it/2016/12/quali-provvedimenti-sono-piu-urgenti-ed.html

Mancano su Rousseau strumenti per farlo anche collettivamente, a parte lex iscritti.Non sarebbe il caso di decidersi a inserirli anche per proposte dal basso?

Angelo Mazzoleni, Bergamo Commentatore certificato 14.12.16 14:08| 
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Nella elargizione di democrazia al popolo, non cadremo nel qualunquismo di candidati occasionali con successivo balletto di persone impreparate arrivisti arrampicatori cambia casacca....etc. Procuriamo strumenti adatti a depurare le nostre liste elettorali dai sgomitanti opportunisti che ultimamente hanno spopolato nel M5S. Facciamo del Movimento un gruppo politico capace e preparato a dare risposte al popolo italiano. Non arriviamo alla scadenza elettorale con candidati mediocri che pensano solo di risolvere i loro problemi economici. Abbiamo molta gente che già lavora alacremente a sostegno dei nostri eletti nelle diverse cariche centrali e locali, Sfruttiamo la loro partecipazione e la preparazione che, da ciò ne deriva. Attenti ai trolly se ci sfuggono, poi dovremo patire l'onere della loro espulsione, con gravi danni per la nostra credibilità.SIAMO in fase preelettorale. TUTTI i partiti benchè corrotti e ladri hanno le idee chiare di come selezionare i propri rappresentanti politici, fra corrotti e ladri. QUELLO che ,ancora , non ci risulta chiaro è come il M5S farà per candidare persone ONESTE e degne per rappresentare l'onestà e la fedeltà nel gruppo. E. sopratutto per far conoscere ai fedeli sostenitori come distinguere quelli che sgomitano per opportunismo( che nulla hanno a che fare con chi partecipa attivamente negli Enti Locali) e pronti dopo il voto a cambiare casacca. Questo E' UN grave VULNUS del M5S. Se NON saremo credibili al corpo elettorale. SARA' LA FINE DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE. Credibilità. BASTA ORECCHI DA MERCANTE o allontanamento dei nostri simpatizzanti. ULTIMA CHIAMATA.

Pirrello Mario 14.12.16 14:05| 
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Credo che voterò NO. Non perche sia contrario di principio. Lavoro da 12 anni sulle energie rinnovabili e credo che questa proposta sia impostata male e non prende in esame l'intera complessità della questione. In primis, parlando di trasporti, non si fa cenno a quello che dovrebbe essere il primo punto (che è stato anche punto fondamentale nelle battaglie ecologiste degli anni passati). Parlo del trasporto merci su gomma. Deviare su trasporto su mare e rotaia la maggior parte del trasporto di merci avrebbe un impatto consistente su congestione delle arterie stradali, diminuzione di inquinanti prodotti, incidenti stradali, ecc. ecc. Quindi parlare di mezzi di trasporto senza parlare di RETI di trasporto e infrastrutture (strade, ferrovie, interporti, parcheggi di scambio, tramvie, ecc) vuol dire affrontare il problema a metà. La proposta va articolata e posta in modo più organico.

Leonardo Priami 14.12.16 14:02| 
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Segue il post precedente..
Alcuni dati:
Utenti domestici in Italia : 30.000.000 (fonte enel)
Es: uno scaldabagno elettrico consuma mediamente 1500 Watt/h, utilizzato per 5 ore ogni due giorni si otterrebbe un consumo annuale( 180gg) pari a 1.350Kw/h.
Se sostituiamo 15.000.000 di scaldabagni elettrici della tipologia suddetta, con uno scaldabagno solare termico, avremmo un risparmio di 1350Kw/h x 15.000.000 = 20.250.000.000 KW/h che, al prezzo di € 0,15 a kw/h, danno un totale di 3.037.500.000 € .
Questo risparmio economico si potrebbe utilizzare per l’avvio del trasporto elettrico ed avere qualche milione di autovetture elettriche che non inquinano l’aria.
Dovete sapere che una vettura con motore a scoppio 4 cilindri, di 1000cc, aspira 1 lt di aria ogni 2 giri di motore, a 1000 giri al minuto questa aspira 500 lt di aria pulita e ci restituisce 500lt di aria inquinata.
Se l’auto resta accesa mediamente 3 ore al giorno e il suo motore ruota alla media di 2500giri al minuto, aspira 225.000 lt di aria pura e ci restituisce 225.000 lt di aria inquinata.
Se questo ultimo dato lo moltiplichiamo per 1 milione di vetture circolanti in italia al giorno, noi produciamo solo con il trasporto motorizzato 225.000.000.000 lt di aria inquinata.
Provate a pensare a quante auto nel mondo aspirano aria pulita e la restituiscono inquinata!!! Siamo o non siamo pazzi???? E non ci sono solo le auto che inquinano.

Enrico Cacciatori 14.12.16 13:46| 
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Sono d'accordo. La produzione necessaria di energia elettrica per questo progetto dovrà derivare solo da fonti alternative, eolico, fotovoltaico, solare termico, idrico (maree, moto ondoso, dighe); al momento non sarà sufficiente a coprire l'intero fabbisogno necessario, ma nessuno lo chiede, in quanto questi processi sono lunghi, l'importante è iniziare con un programma serio e lungimirante. Possiamo cominciare ad operare su due rami: il primo è quello del risparmio con l'eliminazione degli sprechi, e l'ottimizzazione ambientale termica;
il secondo, il più importante, è la ricerca scientifica; faccio l'esempio del fotovoltaico per far capire, ma va esteso a tutte le tecnologie sia di produzione che di consumo dell'energia elettrica. Inizio anni 2000 il pannello fotovoltaico dava un rendimento dell'8-10%, oggi siamo arrivati quasi al 30%; sono sicuro che se le nostre politiche fossero state più aggressive e lungimiranti la competizione tecnologica avrebbe dato migliori risultati nella ricerca e quindi un migliore rendimento unitario del pannello fotovoltaico; quindi si ad incentivi statali a produttori e consumatori, si alla ricerca scientifica seria. Il mercato ci metterà del suo grazie all'offerta diversificata che è sempre uno stimolo a fare meglio. Non dimentichiamo i brevetti che rappresentano una capitalizzazione dei nostri investimenti.
segue...

Enrico Cacciatori 14.12.16 13:33| 
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Voto NO, perché il quesito è troppo semplicistico e scontato. Cosa risponderebbe la gente se invece chiedeste: vuoi il trasporto elettrico, pagando 2000 euro in più all'anno? Perché è questo che succederebbe. Infatti non si spiega come lo Stato recupererebbe i 25 miliardi di accise annuali che perderebbe dai carburanti: taglierebbero la sanità? la scuola? oppure aumenterebbero altre tasse?

Enrico Friuli 14.12.16 13:33| 
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studiolegalecandido@hotmail.it

Premesso che sono appassionato di motocicli, sono d'accordo per attuare le descritte politiche di incentivo per veicoli elettrici. NON SONO D'ACCORDO ALLE POLITICHE DI PENALIZZAZIONE (aumenti di imposte o assicurazioni o delle accise sui carburanti) per i proprietari di veicoli tradizionali. Ritengo che il passaggio all'elettrico possa realizzarsi in modo diffuso, ma graduale, attraverso la politica di soli incentivi per il passaggio/utilizzo dell'elettrico.

Massimo Candido 14.12.16 13:30| 
 
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Suggerisco di incentivare maggiormente anche la riconversione dei veicoli a benzina con quelli a metano e l'acquisto di veicoli a metano.

Fiorenzo Favorido 14.12.16 13:23| 
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Credo che voterò No! Non sono per gli incentivi e tanto meno per i disincentivi. Se non posso permettermi un'auto "completamente" elettrica perchè dovrei essere penalizzato. Poi 10-15 anni sono pochi. Incentiverei la ricerca ma sopratutto i trasporti pubblici. Io uso l'auto (40 mila km annui) perchè la mia area è pressochè priva di trasporti pubblici. Scusatemi il paragone: è come quello che vuole fare il ponte sullo stretto ma per arrivare al ponte non ci sono strade.

ANTONELLO G. Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 14.12.16 13:21| 
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Si d'accordo ma allora prima pensiamo alla zootecnia.

Rupert Ruperti Commentatore certificato 14.12.16 13:19| 
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Sono d'accordissimo sul vostro piano energia, la cosa che mi sconforta e non mi convince è il costo esoso ed esorbitante delle automobili che non siano inquinanti, quindi elettriche......debbono essere alla portata di tutti, altrimenti si continuano a praticare sempre le solite differenze sociali, visto che l'aria che respiriamo è di tutti e tutti abbiamo il dovere di mantenerla pulita, bisogna che tutti debbano quindi essere agevolati e favoriti a mantene questa intenzione........

annamaria vincitore 14.12.16 13:16| 
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Una bellissima proposta, oggi con il M5S inizia la rivoluzione energetica-industriale del terzo millennnio.

Dario Giovanni Giussani 14.12.16 13:15| 
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Un piano nazionale energetico dovrebbe essere affrontato in maniera sistemica. Auto verdi? Si ma quante? Non si tiene conto il problema dei limiti, Se paradossalmente tutti i cittadini di una metropoli, es. Roma, sostituissero le loro auto benzina/diesel con quelle verdi, resterebbe lo stesso il degrado di città occupate da veicoli (anche sui marciapiedi). Incentivare il telelavoro dovrebbe far parte di un piano energetico, essendo la tecnologia già attualizzabile oggi - sindacati permettendo, che ridurrebbe la mobilità e, si spera il numero delle auto. In tali condizioni una transizione graduale, senza ulteriori balzelli in un momento di crisi, come altri attivisti hanno segnalato, potrebbe essere praticabile. Ricordiamo anche che in prospettiva futura il 40-50% degli attuali lavori scompariranno e che ci sarà un reddito di cittadinanza garantito - accettato e favorito necessariamente dalle multinazionali -. Sotto l'aspetto sociale e culturale, questo sarà, nel mondo contemporaneo occidentale una situazione stravolgente che ridurrà la mobilità. Ferrante

Claudio Renato Fantone, Roma Commentatore certificato 14.12.16 13:14| 
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Di principio sono d'accordo, ma da attuare gradualmente attraverso l'introduzione di piccoli incentivi all'acquisto di utilitarie con alimentazione ibrida per poi passare al tutto elettrico quando avremo le infrastrutture.

GIANFRANCO CIPOLLA 14.12.16 13:11| 
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Purtroppo solo ora ho avuto tempo per poter leggere la proposta. Condivido in pieno l'adozione di una politica energetica ecosostenibile, spero che il programma dettagliato preveda anche quanto segue:
1. Prevedere degli sgravi fiscali nettamente vantaggiosi:
- per chi rende ecosostenibile un edificio/abitazione;
- per tutti quegli agricoltori che fanno la conversione dalla coltivazione tradizionale a quella biologica ed ecosostenibile in via esclusiva (un agricoltore non può produrre sia tradizionale che biologico);
- per chi produce esclusivamente prodotti alimentari lavorati e non con materie prime biologiche e adotta una produzione ecosostenibile;
- per chi produce esclusivamente prodotti e beni di consumo ecosostenibilii e adotta una produzione ecosostenibile.
2. Consentire la costruzione solo degli edifici ecosostenibili.
3. Incentivare la diffusione di corsi di formazione diploma/laurea sulle tecniche di costruzione eco-sostenibili, fonti rinnovabili e agricoltura biologica;
4. Incrementare gli investimenti in ricerca e sviluppo nel campo delle rinnovabili, agricoltura biologica e costruzioni eco-sostenibili;
5. Prevedere la progressiva conversioni degli impianti di riscaldamento con sistemi meno inquinanti (soprattutto per i condomini che usano ancora il gasolio).

Emanuela D., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 14.12.16 12:49| 
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Facile implementare la trazione elettrica in paesi piccoli e ricchi come l'Olanda e sopratutto la Norvegia. Molto meno in paesi di poveracci come l'Italia.

Dunque:
- OK incentivi per l'elettrico
- NOK per penalizzare chi non si può permettere il passaggio all'elettrico.

Ettore Rizzo 14.12.16 12:44| 
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Perchè in riferimento ad una discussione così ricca come quella di questo blog si è giunti al quesito da votare "Sei d'accordo con lo sviluppo di politiche che scoraggiano l'uso della benzina e del gasolio a favore della mobilità elettrica?".
E' troppo riduttivo, banale. La mobilità elettrica è una delle soluzioni ma non la panacea di tutti i mali. Anche l'energia elettrica va prodotta e se viene prodotta male finisce che un'auto elettrica globalmente inquina di più di una a gasolio di ultima generazione. Fino a quando l'energia elettrica non arriverà completamente da fonti rinnovabili, meglio un'auto ibrida che abbina un motore a combustione ad alta efficienza con uno elettrico, così da avere meccanismi di ottimizzazione (es. freno con il motore elettrico recuperando energia).
Da tenere presente anche l'impatto ambientale delle batterie che ad oggi hanno una durata ancora relativamente breve e contengono sostanze molto delicate da smaltire.

Leandro F., milano Commentatore certificato 14.12.16 12:44| 
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A questa domanda come si fa a rispondere di no! Però come sempre si guarda ad una sola faccia della medaglia. L'energia elettrica per alimentare l'attuale parco macchine come si ottiene? Non è altrettanto inquinante la sua produzione? E ce ne sarebbe a sufficienza? E che dire più dello smaltimento delle batterie? Saranno sempre più performanti, ma comunque avranno sempre una durata limitata, di certo inferiore alla durata della macchina. Queste idee sono belle, ma piene di tanta demagogia!


Concretamente mi sento di dire : ragazzi non abbiamo scelta siamo già andati oltre, se vogliamo lasciare una speranza alle future generazioni dobbiamo mettere da parte le perplessità e i dubbi.

Claudio Bellesia, Carpi Commentatore certificato 14.12.16 12:30| 
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buondi,chiedo come prassi che prima di proporre una votazione venga in Rousseau attivata la richiesta di suggerimenti: nel 5 stelle fortunatamente ci sono migliaia di ingegneri molto capaci e modesti disponibili ad inserire note sugli argomenti specifici; per quanto concerne l' energia e' necessario come in qualche commento e' emerso modellare l'esigenza energetica della nostra Nazione e di conseguenza modellare, sulla base della autosufficienza di vita nei Comuni Regioni e Nazione, la distribuzione delle produzioni dei fabbisogni in relazione alla distribuzione demografica; necessita pertanto studiare il modello a tendere consumazione e produzione e quindi il modello del transitorio da oggi a domani; esempio 5stelle ha come concetto per logica la non globalizzazione: in base all' esigenza si produce quanto possibile in zona: questo comporta ridottissimi magazzini ed dimunuzione enorme di traffico logistico; per tanto primo passo 5 stelle deve disegnare la distribuzione delle attivita' in Italia per regioni ed in particolare per Comuni e poi l'energia necessaria imponendo in particolare a tutte le fattorie l'auto produzione energetica ad impatto zero: le fattorie starebbero ben attente a sprecare energia ed in particolare ad usarne in modo non uniforme nella giornata. A tendere quindi verso l' autosufficienza e al non tentativo di fare acciaio per esempio per mandarlo in europa che non ha senso causando da noi ingiustificati assorbimenti di energia e rischi di contaminazione, per la nostra esigenza di soli 60 milioni consumeremmo meno della meta' dell' energia di oggi ed in siti idonei con limitazioni di eletrodotti.Apriamo il modo di inserire le note sui temi per favore in modo da poter discutere bene su come muoversi in futuro.

giampaolo gottardo, go Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 14.12.16 12:21| 
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Sono d'accordo con tutti i punti relativi all'uso delle energie rinnovabili,
ma non sono d'accordo a politiche che scoraggino l'uso della benzina e del gasolio, perchè penso che si tradurrà in ulteriori balzelli o creazione di nuovi, che gli italiani, attanagliati dalla crisi, dalla disoccupazione e dal precariato non si possono permettere.
Se il programma non cambia eliminando questo punto io voto NO

gabriella 14.12.16 12:19| 
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Sono assolutamente contrario ad incentivi statali per l'acquisto in quanto l'esperienza diretta ci ha insegnato che le case produttrici hanno sempre venduto a listino pieno per poi applicare il l'incentivo e quindi hanno guadagnato il doppio. Vedi il perdurare ancora ai ns. anni la pseudo scontistica "rottamazione".
Inoltre non è giusto che chi non può permettersi di acquistare o chi non ha l'auto debba contribuire indirettamente all'incentivo ed agli eccessivi sgravi che poi pagheranno tutti.
Rivedere i vincoli paesaggistici che spesso impediscono l'impianto eolico o fotovoltaico.
Imporre impianti foltaici e termici.

alex falco, PESCARA Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 14.12.16 12:18| 
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STOP anche agli ALLEVAMENTI INTENSIVI e alla filiera industriale di cibo animale: è un genocidio atroce di esseri viventi senzienti ed è ancora più inquinante dell'agricoltura chimica!

Antonella Rosa 14.12.16 12:15| 
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Al quesito posto rispondo NO. Aumentare le tasse del bollo su veicoli "vecchi" sono politiche già viste. Chi ci rimette è sempre la povera gente che non può permettersi un auto nuova o cambiarla. Detto questo sono favorevole a incentivi sui mezzi elettrici e non inquinanti, una volta che ci saranno strutture adeguate per il rifornimento e energia sufficiente allora si può pensare a togliere i vecchi veicoli. Il quesito è molto generico e non mi piace come è stato posto per questo voto NO. Se questo è il programma futuro del M5S ,cioè domandare se la gente è d'accordo con l'aumento del bollo e assicurazioni....penso ci sia gente che non vuole andare al governo....
Premetto che voto M5S da sempre e continuerò a farlo sempre, ma qui bisogna ragionare sui bisogni della gente non a aumentare le tasse. Va benissimo l'energia pulita, ma come si produce? con che cosa? non si dice bene. Se per produrre energia elettrica poi usiamo centrali nucleari all'estero, o centrali a combustibile e inceneritori? non penso cambi molto. quindi evitate di domandare se la gente è d'accordo ad aumentare le tasse. Ma pensate a come diminuirle specialmente a chi non cambia la macchina ogni anno....

Claudio 14.12.16 12:08| 
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Di primo acchito voterei senz'altro si, d'altronde chi non vorrebbe una situazione come quella ipotizzata?
Leggendo pero' la proposta nella sua interezza voto no, perche' per come e' stata esposta ci sono alcuni aspetti che non mi trovano d'accordo e secondo me andrebbero rimodulati:

1) aumento bollo e assicurazioni: su questi aspetti gia' ora c'e' una grossa problematica, incrementare ulteriormente il disagio in modo generalizzato non mi sembra una scelta popolare... sarei d'accordo nel momento in cui la mobilita' elettrica e' diventata 1) di fatto disponibile per tutti, non solo come test, 2) disponibile a costi quanto meno direttamente comparabili con quelli attuali (non certo ai costi ben piu' alti come adesso, seppur motivati), pertanto la scelta di prendere una macchina a motore termico diventa voluta e non dovuta a fattori esterni, e 3) incentivata adeguatamente togliendo nel contempo gli incentivi ai veicoli tradizionali.
2) Auspicio della ricarica gratuita: siamo pratici, fino al momento in cui non avremo pannelli fotovoltaici con un rendimento almeno 3 o 4 volte superiore all'attuale, e i test in questa direzione fatti con nuovi materiali mi rendono ottimista, non si puo' pensare di rendere disponibili delle colonnine 'a gratis' ipotizzando un semplice 'costo modesto' per la fornitura, ammesso e non concesso che la rete stessa sia in grado di reggere tutte le richieste.
3) Non vedo nulla riguardo l'incremento dei distributori di idrogeno per alimentare le celle combustibili.
4) Non si parla dell'impatto ambientale causato dal trasporto su gomma: perche' non valutare ed incentivare la mobilita' fatta con mezzi ad idrogeno come quelli appena presentati, ad esempio, da Nikola Motor (https://nikolamotor.com)? Non mi si parli di costi di acquisto, perche' una motrice convenzionale non costa molto meno (anzi a conti fatti probabilmente costa di piu').

Se vogliamo presentare una legge al riguardo pensiamola bene, con il contributo di tutti questo e' possibile.

Angelo M. 14.12.16 12:08| 
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L'idea va bene ma non è prioritaria. Il carburante fossile da eliminare per primo è la produzione di energia per riscaldamento eccetera. Usare l'Eolico (anche il mini eolico) o il fotovoltaico. Imporlo per legge a tutti i condomini. Colpire adesso le auto e far pagare superbolli, come hanno detto in molti, sarebbe far pagare i più poveri. Io voto NO perchP questa legge dovrebbe prima prevedere l'abbandono del fossile da parte degli edifici e trasporti pubblici su territorio nazionale, fatto questo si può iniziare con le automobili. A parer mio ovviamente.

Carlo Pontrelli 14.12.16 12:01| 
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Argomento sempre dibattuto ma bisogna inserirlo nelle realtà locali... Da sempre si parla di migliorare il servizio pubblico ed altro..io cercherei di integrare i vari aspetti per dare una soluzione adatta alle diverse esigenze. Eviterei grandi campagne che non solo non risolvono il problema ma creerebbero altra confusione.Avere un obiettivo ma agire con piccoli e continui cambiamenti del sistema.

elisabetta ferrari 14.12.16 12:01| 
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Siamo impantanati in una crisi economica in cui i lavoratori soffrono ogni spesa. Scoraggiare le auto a benzina aumentando il costo di bollo e assicurazione e incentivare a passare a un prodotto immaturo come le attuali auto elettriche, buone per piccoli tragitti e lunghe soste, significa innestare una serie di spese sulle spalle dei cittadini in un momento terribile.

Direi che prima va offerto un prodotto maturo e confrontabile e solo poi va iniziata la campagna di incentivazione senza però penalizzare chi non può permettersi la spesa del cambio.

Una conseguenza del cambio veloce? Il mercato dell'usato crollerebbe a prezzi infimi, quasi raddoppierebbero le vetture circolanti e il traffico derivante, chi acquista un'auto elettrica oggi dovrà cambiarla appena usciranno a prezzi accettabili auto in grado di offrire autonomie meno indecenti. Traffico, spese per i cittadini, difficoltà. Non ora, grazie.
E sì che il problema ambientale mi è molto caro e non vedo l'ora di abbandonare i motori endotermici.

Gianni Sarti 14.12.16 11:54| 
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Mi preoccupa solo che questi piani andranno, come al solito, a discapito dei meno abbienti che non hanno possibilità di acquistare un mezzo elettrico nuovo. Ci sono molti casi nei quali non ci sono mezzi pubblici a disposizione per recarsi al lavoro, in particolare tutte quelle persone che abitano fuori città.
E sarebbe sempre che il ricco può e il povero si attacca.

Claudio R., Torino Commentatore certificato 14.12.16 11:43| 
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E, perchè, NON sfruttare al meglio l'Eolico? In Italia abbiamo cmq tante Zone ventose, in particolare le due Isole maggiori, Sicilia e Sardegna, dove il Vento, la fà da padrone, e mi son sempre chiesto perchè molte Pale Eoliche nel Nord Sardegna, dove abito io, ad esempio, funzionano o male, o a regimi ridottissimi. Secondo me, si dovrebbe incentivare al massimo anche l'Eolico, se avessimo Politici un pò più intelligenti......

Maurizio De Tomasi, Alghero Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 14.12.16 11:34| 
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Oltre ad utilizzare e produrre Energia Elettrica in quantità industriale, per essere utilizzata per scopi vari, uno dei quali è ricavare Energia dall'Aria, che sò che si può fare, l'Energia la si deve poter rivendere sotto forma dei Pannelli Fotovoltaici e Solari, guadagnandoci pure, e allora sì, che si potrebbe davvero finire di consumare Energia fossile, derivate dal Petrolio!! W W W L'Energia Pulita!!!!!

Maurizio De Tomasi, Alghero Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 14.12.16 11:26| 
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Vorrei evidenziare l'esistenza delle centrali nucleari in olanda e quindi la possibilità di accesso ad energia a costo irrisorio. Stessa cosa dicasi per la norvegia, che pur non avendo centrali nucleari dispone di accordi specifici con la svezia per l'acquisto di energia a costo 0. Prima di votare la proposta mi piacerebbe capire la vostra idea di conversione senza centrali nucleari, essendo il fotovoltaico, l'eolico e tutto ciò che di rinnovabile c'è in italia, insufficiente ad un fabbisogno così colossale. Ci sarà la possibilità di avere centrali nucleari in Italia? Ricordo a tutti coloro che sono contro il nucleare, che la maggior parte dei rifiuti nucleari dell'estero vengono smaltiti in italia, avete idee anche al riguardo? Grazie mille aspetto trepidante una vostra risposta.

Ciro Spagnulo, Grottaglie Commentatore certificato 14.12.16 11:18| 
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Ottima idea, voterò sì, ma siamo sicuri che la provenienza dell'energia elettrica non causi più povertà e inquinamento del petrolio?

Fabio Cappelletto 14.12.16 11:10| 
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Prima di pensare all'auto elettrica, occorre rivedere il consumo generale globale di elettricità e gas.
Ovvero incentivare l'efficientamento energetico di edifici, caldaie e apparecchiature elettriche per abbassare il fabbisogno energetico globale.
Purtroppo, e lavoro nel settore del risparmio energetico, non è umanamente possibile pensare di produrre tutta l'energia elettrica che ci serve mettendo fotovoltaico a destra e sinistra, quindi bisogna prima di tutto pensare come abbassare i fabbisogni energetici, sia di elettricità e gas. Ora come ora, nella situazione attuale italiana, si potrebbero risparmiare circa il 15% dell'elettricità e del gas attuando semplicemente accorgimenti di comportamento e piccoli interventi dal basso investimento che si ripagano in neanche un anno. Con interventi un pò più spinti, ecco che il risparmio arriverebbe tranquillamente al 35%. Fatto questo, si potrebbe pensare serenamente anche all'abolizione graduale delle macchine a benzina e gasolio, proprio perchè ci potrebbe essere più energia disponibile per le auto elettriche.
Comunque non sono contrario alla proposta, da qualche parte bisogna pur cominciare e voterò SI, ma mi sembra di iniziare a fare la casa dal tetto e non dalle fondamenta, personalissima opinione avendo a che fare tutti i giorni con energia e taglio dei consumi energetici.

Alessandro Deotto 14.12.16 10:58| 
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E' UNA BELLA INIZIATIVA MA UNA DOMANDA: A FRONTE DI UNA FORTE RICHIESTA DI ENERGIA ELETTRICA COME LA PRODUCIAMO??SIAMO IN GRADO DI SODDISFARE IL FABBISOGNO?? NUCLEARE?? O DOBBIAMO CONTINUARE A COMPRARE ENERGIA DA NAZIONI A NOI VICINE CHE PRODUCONO CON IL NUCLEARE DA NOI BANDITO??
GRAZIE ATTENDO RISPOSTE!!
CIAO A TUTTI

GIULIANO BERTARINI 14.12.16 10:42| 
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D'accordo con l'incentivo all'utilizzo di energie pulite.

Totale disaccordo con aumento prezzi assicurazione, bollo, etc. per disincentivare. Ma che volete andare incontro alle lobby e aumentare tasse mascherandole da disincentivi? Non tutti hanno 20000 euro per comprarsi le auto elettriche che hanno bisogno di batterie di migliaia di euro, manutenzione etc distributori di metano non ce ne sono.

I disincentivi vanno fatti dopo che le energie pulite sono a pieno regime come quelle sporche e solo chi comprerà auto nuove

Complessivamente perciò voterò NO alla proposta perché non mi piacciono i disincentivi precoci

Adriano 14.12.16 10:20| 
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ASSOCIAZIONE CRISTIANA DI DONAZIONE

Sono la signora CORINNE BERTHIER di nazionalità italiana in un rapporto di lavoro con una associazione cristiana di donazione e aiutare i poveri di denaro o che lottano per terminare il loro progetto, quindi se avete bisogno non esitate a contattarci per maggiori dettagli di più alle nostre condizioni. Per tutte le altre informazioni si prega di contattare via e-mail:

corineberthier94@gmail.com

Che Dio vi protegga

corine 13.12.16 12:54| 
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Ciao

per voi la vostra domanda di prestito, vi consiglio signor il CLAUDET, poiché signore il mio si fa bene con il prestito che il mio fa.


Potete contattarlo su questa mail per ulteriori informazioni: claudejiliet7@gmail.com

BLOGNE JUSTINE , toscana Commentatore certificato 13.12.16 11:15| 
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D'accordo,ma prima deve essere pulita la fonte di energia con la quale si genera l'energia elettrica , altrimenti è tutto inutile comtinuerebbero ad essere inquinanti le centrali che sono alimentate col petrolio. Comunque a parte questo, voi pensate che le sette o otto SORELLE che siano, permetteranno che tutto cio' si sviluppi ???? Ricordiamoci che le guerre sparse per il mondo sono alimentate da interessi dove il petrolio è la causa principale, non per niente viene chiamato L'ORO NERO e per i soldi la gente è disposta ad uccidere. Io mi auguro che un giorno si avverera' questo modello di SOCIETA' PERFETTA, me lo auguro per i miei figli perchè io non riusciro' a vederla............

Carlo A., forli' Commentatore certificato 13.12.16 09:43| 
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Come sostiene Lester Brown nel suo "9 miliardi di posti a tavola", la via migliore per scoraggiare l'uso sul mercato di risorse inquinanti sarebbe inglobare nel loro attuale prezzo il prezzo del loro impatto ambientale. Soltanto questo, senza uscire dalle regole attuali di mercato, ribalterebbe la classifica della convenienza. L'attuale prezzo di benzina, gasolio, combustibili fossili in genere è FALSATO: non include il costo del loro impatto ambientale, del loro smaltimento, del loro ammortamento.


Ciao a tutti noi "grillini" e non. Solo poche righe riguardo al metodo della formazione del nostro programma, per esprimere l'augurio che possiamo votare avendo come scelta piu' di una opzione ( quesito a risposte multiple, con la piu' votata come "vincente", mi viene in mente). La profiqua discussione sul programma, in corso, merita di scegliere tra piu' possibili "soluzioni" ai punti del programma 5 Stelle. Perche' no, porre a votazione, che so, i 5 o 10 commenti-proposte piu'votate almeno come sufficienti, purche rispettose, a giudizio tuo, Beppe, delle linee programmatiche del M5S (e invitare il "vincitore" a contribuire a scrivere/ realizzare, i dettagli di tale scelta programmatica)? Saluti dall" Australia
Enrico Macchi

Enrico Macchi 13.12.16 01:23| 
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SETTORE CIVILE – ENERGIA TERMICA
Efficientamento dei grandi condomini
Rappresenta il campo di applicazione con il maggiore potenziale di efficientamento. Gran parte del parco edilizio nazionale ha più di trenta anni e dal punto di vista energetico gli edifici sono degli autentici colabrodo. Interventi sui grandi condomini permettono di ottimizzare i costi fissi che in questi casi incidono in maniera rilevante.
Riduzione dei consumi
Gli interventi più efficaci riguardano l’isolazione dell’involucro:
- Isolazione esterna “a cappotto”;
- Sostituzione di serramenti con nuovi a triplo vetro;
- Isolazione delle coperture;
- Sostituzione di vecchi generatori con nuovi a condensazione ad alto rendimento (in zone metanizzate) con contestuale adeguamento della distribuzione e della regolazione.
Produzione con fonte energetica rinnovabile
Massimo sfruttamento delle coperture per la realizzazione di impianti solari termici, in particolare per la produzione di acqua calda sanitaria. L’integrazione al riscaldamento è più problematica a causa della difficoltà di inclinare a 45-60 i pannelli per problemi burocratici legati “all’estetica” dell’edificio.
In zone con clima temperato e dove sono presenti impianti a bassa temperatura, pompe di calore aria-acqua. In caso di presenza di falde utilizzabili pompe di calore acqua-acqua.
Nel caso di edifici più moderni, dove i consumi sono limitati (a causa degli elevati costi di impianto), e dove il terreno sia adatto, pompe di calore geotermiche.
Mezzi di attuazione
Spesso è difficoltoso riuscire a realizzare interventi sui grandi condomini a causa della frammentazione delle proprietà, e specialmente per l’impossibilità di poter usufruire del più importante strumento di incentivazione quale la detrazione fiscale (insufficiente capienza in rapporto ai costi da sostenere)possibilità di “cedere” il credito di imposta a soggetti terzi quali E.S.CO che potrebbero finanziare gli interventi, superando il principale ostacolo dell'investimento.

mario d'alterio, Pomezia (Rm) Commentatore certificato 12.12.16 23:02| 
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Sto progettando da tempo un motore che funzioni in piena autonomia , che non vada a benzina, neanche ad elettricità,
ma che vada da solo senza fermarsi.
Ho trovato il sistema. Può essere in diverse cilindrate utilizzando auto di serie ma con una piccola modifica.
Siccome si parla di ambiente, dell''inquinamento, dell'effetto serra, questo progetto sconvolgerebbe il mondo dell'automobile.
Chiedo di mettermi in contatto con qualche ingegnere per poter elaborare assieme il progetto d'interesse mondiale.
Sarebbe per una casa automobilistica un lancio d'immagine non da poco.
Maggior parte dei marchi mi ha chiesto il brevetto ma, siccome sono senza lavoro da tre anni ,per questo
chiedo una collaborazione nel sviluppare il progetto.
Se potete informare una persona di rilievo, sono a completa disposizione per una collaborazione.
Il progetto è molto bello e saremo i primi ad avere questo tipo di auto al mondo.


Si potrebbero rendere detraibili dai redditi i costi per i trasporti pubblici. Si ridurrebbero sensibilmente i mezzi in circolazione e si inquinerebbe molto meno.
Ho calcolato che a Modica circolano ogni giorno almeno trentamila mezzi. Se si realizzasse una seria rete pubblica di trasporti cittadini, per giunta con i costi detraibili dai redditi, penso che si ridurrebbe almeno del 50% il numero dei veicoli circolanti.

giuseppe Giannone Malavita, modica Commentatore certificato 12.12.16 21:04| 
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Ritengo che il quesito proposto sia importante.
Ovviamente, posto in questa forma, risponderei "si".
Ritengo comunque che il video sia troppo generico perché vorrei venisse citata la fonte da cui vengono estratti i dati scientifici.
Preferirei conoscere più nel dettaglio come il quesito, che ci chiedete di votare, può essere applicato in Italia.
Perché non prendete lo studio di fattibilità eseguito da paesi virtuosi come Olanda e Norvegia e ne fate una simulazione nel nostro territorio nazionale?
Sarei molto curioso ed interessato ad esaminarne quelli che sarebbero i risultati.
Io partirei da questo e forse riuscirei a esprimere un giudizio più consapevole.

Andrea Traversi, Mirandola (MO) Commentatore certificato 12.12.16 17:57| 
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Sono d'accordo sulla diminuzione dei combustibili fossili e aspetto di vedere però proposte concrete nei prossimi giorni per votare, vi sono alcuni punti che secondo me andrebbero affrontati subito, Incentivare la vendita di macchine elettriche e bloccare tutti gli incentivi al cambio auto con auto a combustibile.incentivare nuovamente gli impianti solari ed eolici per destinarli alla ricarica delle batterie, cominciando da Roma fare una politica di circolazione delle auto elettriche tipo Oslo. Vi è però un punto controverso, siamo in molti ad andare a Parigi per lavoro molto spesso ed usiamo l'aereo perché è demenziale andare in treno, senza contare che le aziende non ci pagano le ore di viaggio, come la mettiamo con la NO TAV ? tenete presente il 50 % del combustibile caricato sull'aereo serve a trasportare lo stesso combustibile. Gradirei anche che sosteniate l'ammodernamento della rete ferroviaria italiana per passare sull'alta velocità final profondo SUD come esempio ormai è più agevole andare da Roma a Milano in treno anche per riunioni in giornata .Anche se qualcuno inorridisce io farei anche il ponte sullo stretto, l'inquinamento da aerei si ridurrebbe notevolmente e molti aeroporti altamente inquinanti pian piano sparirebbero, rimanendo solo quelli per voli a medio lungo raggio, una legge per vietare voli sotto i 700 Km sarebbe allora proponibile.

Dino ., Bolotana Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 12.12.16 15:29| 
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La lettura di questo articolo ha stimolato Carlo Bertani a fare una proposta nel suo Bolg (carlobertani.blogspot.it) direttamente a Beppe Grillo e anche se ha usato una forma ridanciana, ha mosso degli appunti interessanti e forse per niente peregrino.
Non so quale sia il rapporto tra Grillo e Bertani, a che livello sia l'eventuale stima o disistima tra i due. Ma a mio avviso, non so quanto possa contare, quella che è stata titolata da Bertani come "Proposta indecente" (carlobertani.blogspot.it/2016/12/prposta-indecente.html)meriterebbe una "Risposta Indecente" che servirebbe forse ad alzare il dibattitto sul futuro energetico dell'Italia, spesso oggi ridotto a poco più di enunciazioni di slogan o pseudo programmi che sembrano tutti avere un'impostazione generalista e poco scientifica. Grazie. Marco Maria Siviero

Marco Maria Siviero 12.12.16 14:57| 
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Parole sante. Finalmente!

Sergio Parrella 12.12.16 14:26| 
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Vorrei si evitasse il più possibile di utilizzare il blog di Grillo per informarsi e votare su decisioni del movimento. Tutto deve essere linkato si www.movimento5stelle.it

Non è onesto passare attraverso una piattaforma privata.

Luca Braschi 12.12.16 13:28| 
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Per ridurre le vendite di diesel e benzina, soprattutto il diesel causa di morte di centinaia di migliaia di cittadini europei, l'unica soluzione é dare forti incentivi per i veicoli ecologici.
In posti come la pianura padana i diesel dovrebbero essere vietati, ma è giocoforza che nessun governo possa vietare di punto in bianco la vendita dei diesel, sarebbe una rivolta popolare, il cittadino italico spessisssimo è a parole ecologista ma non gli toccate il suv diesel perché altrimenti fa la rivoluzione...

Eddy B. Commentatore certificato 12.12.16 12:56| 
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Energia e Mobilità sono strettamente collegate. Per la Mobilità si utilizza gran parte dei combustibili fossili. Una risorsa finita: è assurdo che vengano bruciati! Perciò incentivare la mobilità elettrica è sicuramente cosa giusta. Dobbiamo però anche renderci conto che è necessario modificare radicalmente le scelte che facciamo sulle nostre personali modalità di trasporto. Per esempio, passando dallo spregiudicato utilizzo dei mezzi privati (mi riferisco alle automobili) ad un modello incentrato sulla MOBILITÀ CONDIVISA (Trasporto Pubblico, carsharing...). Io, con un gruppo di appassionati Cittadini,il Gruppo di Lavoro Trasporti del M5S Torino, mi dedico ogni giorno a queste idee e a come metterle in pratica. Dai lavori di questo gruppo sono nati il programma per i trasporti presentato alle elezioni comunali, ed oggi si continua a lavorare alla Mobilità vista come un diritto per tutti i cittadini. Da quell'esperienza - che, come dicevo, prosegue - sono derivate alcune serate tematiche come questa [ https://www.youtube.com/watch?v=eJA1TEE7mcQ ] ed un libro uscito da poco (che consiglio non perché lo abbia scritto mio padre, ma perché offre una visione sulla Mobilità che ribalta le consuetudini alle quali siamo purtroppo abituati): "Torino dopo le auto. Una mobilità nuova per la Città Comune"* È stato presentato il 4 novembre scorso a Torino, con Guido Montanari, vicesindaco della Città di Torino. Se ne parlerà ancora in Municipio a Genova il prossimo 14 dicembre . *di Giovanni Valle con un'introduzione di Carlo Petrini e corredato da un racconto breve di Roberto Cavalli. Editore: LISTlab «Sulla mobilità si gioca il presente e il futuro delle città e delle relazioni umane. Torino, che nell'immaginario collettivo resta la Città dell'automobile, si offre in questo libro come modello, concreto e praticabile, di una nuova bellezza "dopo le auto"; di un nuovo modo, possibile e conveniente, di vivere ogni qualsiasi Città, dal centro alle periferie»

Tobia V., Torino Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 12.12.16 11:50| 
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Caro Beppe, va bene il principio di abbattere l'uso di combustibii fossili, essenziale per contribuire a ridurre i gas serra, ma non limitiamoci alle solite 'frasi fatte', altrimenti la D'Annunziata e dopo di lei molti altri ci additeranno come 'paternalisti patentati'... e la politica? Appunto la politica! Fissiamoci il significato, come generalmente sintetizzato: 'Scienza e tecnica, come teoria e prassi, che ha per oggetto la costituzione, l'organizzazione, l'amministrazione dello Stato e la direzione della vita pubblica.' Ed anche: 'Prassi conforme a determinati principi o direttive nell'esercizio di un'attività o di un potere decisionale.' Ok!
Quindi, sull'abbattimento dell'uso di benzina e gasolio facciamoci un ragionamento politico, che venga prima dell'auto elettrica, delle colonnine e di incentivi ecc... e quasi privo di costi!
Partiamo dalla consapevolezza che la rete (Internet) e la globalizzazione hanno reso il pianeta h24. Ma, di contro, continuiamo a consumare migliaia di ore della nostra vita negli ingorghi mattutini e serali (ingresso e uscita dalle città) con conseguente consumo di carburanti (milioni di litri). per stare fermi o muoverci a passo d'uomo. E pur qualcuno aveva avuto l'idea geniale dei famosi 'tempi della città' ed anche accenni a contenere in determinati orari la consegna delle merci. In sostanza. iniziamo ad utilizzare le strade in modo equilibrato: distribuendo il traffico nelle 24 ore; non milioni di auto, camion e mezzi pubblici, in movimento in determinati orari e strade deserte o moderatamente trafficate nel resto della giornata/notte.
Quindi, ma ci sono studi già fatti: diversificare orari per attività produttive, per scuole, trasporto pesante merci, servizi, ecc, tenendo conto che già ci sono gli h24 (ospedali, forze dell'ordine, vigili del fuoco...). Consegna merci notturna, servizi aperti quando la gente non è a lavoro, qualche ora di sonno in più i giovani, che non vanno più a letto dopo 'carosello'... insomma POLITICA !!!

Giovanni M., Lazzate Commentatore certificato 12.12.16 11:32| 
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Fondamentalmente sono d'accordo ma prima di attuare quanto descritto nell'articolo occorre mettere tutti i cittadini nelle condizioni di poter usufruire in particolare della mobilità elettrica. Prima di tutto occorrono le infrastrutture e colonnine di rifornimento in ogni città e paese italiani (comprese le isole..). Prima di aumentare il bollo sulle auto a combustione occorre che la maggior parte delle persone interessate siano messe nelle condizioni di poter acquistare un auto elettrica o di poter convertire la propria auto a combustione in un auto elettrica. Credo che sarebbe inutile, se non dannoso, penalizzare i proprietari di auto a motore termico, aumentandone le imposte e quant'altro, se prima non si attuano tutte le condizioni necessarie per un reale cambiamento verso l'utilizzo di un’energia pulita. Si devono poter garantire anche le lunghe distanze a coloro che, usando l'auto come strumento di lavoro, percorrono migliaia di chilometri ogni mese.

fabio frongia 12.12.16 10:15| 
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Aumentare le tassazioni adesso sarebbe un suicidio, come lo sarebbe obbligare la popolazione a convertire in breve tempo le autovetture a elettriche o ibride. Bisogna prevedere un sistema che si alimenti soprattutto dai privati, che si responsabilizzino sui loro consumi e che provino a rendersi il più autonomi possibili energicamente mentre lo stato deve procedere con incentivi alle nuove tecnologie, alla ricerca e alla produzione di energia per sostenere i consumi di chi non è autonomo (industria o privato). Detto questo io sono convinto che prima di passare al obbligo delle auto elettriche si debba incentivare il trasporto pubblico (elettrico) e ferroviario. Bisognerebbe cominciare a "obbligare" i cittadini al utilizzo di nuove tecnologie per gli immobili privati e pubblici e incentivare l'industria a convertirsi completamente al elettrico.

Fabio B., Modena Commentatore certificato 12.12.16 08:59| 
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Posto di nuovo il mio commento in quanto i link non sono leggibili

Sono d'accordo al100% sul "Programma Energia M5S", peccato però che qualche parlamentare M5S a parole è favorevole alle energie rinnovabili, in pratica le ostacola con ogni mezzo compreso con interrogazioni parlamentari.
http://www.nicolabianchi.net/2013/12/interrogazione-su-progetti-solare-termodinamico-in-sardegna/
http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/271972
Nelle interrogazioni si tratta di due centrali di solare termodinamico da 55 Mwe di seconda generazione, a Sali fusi, tecnologia interamente italiana, sviluppata dal premio Nobel Carlo Rubbia nei laboratori di ENEA e CRS4 che ha comportato il coinvolgimento di decine di ricercatori e investimenti per centinaia di milioni di euro.
In questa fase il progetto “Flumini Mannu” ha avuto il VIA favorevole del Ministero dell’Ambiente e il parere contrario del Ministero dei Beni Culturali, pertanto è all’attenzione del Consiglio dei Ministri; il progetto “Gonnosfanadiga” invece è ancora in fase istruttoria del Ministero dell’Ambiente.
Di seguito la sintesi dei progetti con i relativi link dove ricercare i documenti.

https://www.dropbox.com/s/wu3lkw9x82phgk5/00%20bis%20FM%20e%20GN%20Sintesi%20e%20stato%20dellarte%20RevVir.pdf?dl=0

https://www.dropbox.com/s/02nv7upqhclrg4n/FM%20Accordo%20di%20Programma%20Alc.pdf?dl=0

https://www.dropbox.com/s/7j1yi1zcflt1azd/ENEA%20Flumini%20Mannu.pdf?dl=0

https://www.dropbox.com/s/nn4kpb4nt7zlxh5/FM-UNICA%20Dipartimento%20di%20Fisica.pdf?dl=0

https://www.dropbox.com/s/5bfgepkus22iib6/AGRIS%20Adesione.pdf?dl=0

https://www.dropbox.com/s/zcflnfbfcfgafcc/FM%20CASAR%20L.I..pdf?dl=0

https://www.dropbox.com/s/jykb3nzzr3yfg9s/COMPAMB001.pdf?dl=0

Dalla sintesi del progetto si può capire l’importanza del solare termodinamico a Sali fusi, gli sviluppi che solo questa tecnologia può garantire.
Con questa tecnologia la Sardegna può diventare Carbon Free al 100%

Luciano Lussorio Virdis, Silanus Commentatore certificato 12.12.16 08:35| 
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Le fonti di energia naturali sono tre:
- solare;
- geotermica;
- maree lunari.
La fonte dell'energia sostenibile inesauribile è quella solare; eolico, idroelettrico ecc.ne sono una conseguenza.

Il Sole ci da 11.000 volte il consumo totale attuale, i vegetali lo accumulano in biomassa (cibo compreso!) assorbendo la CO2 che noi animali scartiamo e producendo l'ossigeno che respiriamo.

La Vita sulla Terra è stata prima vegetale, solo poi animale; grazie all'ossigeno prodotto dalle piante.
L'ossigeno è un gas reattivo, se non fosse prodotto continuamente dai vegetali presto si esaurirebbe asfissiandoci!

Bruciare combustibili fossili sbilancia questo equilibrio producendo l'effetto serra. E' quindi indispensabile aumentare l'efficienza del Sistema vegetale, aumentandolo e coltivandolo responsabilmente.

La tecnologia di conversione ad elettica dell'energia solare più efficiente è quella termodinamica (che permette l'accumulo giornaliero) ma richiede grandi impianti, il fotovoltaico è invece attualmente meno efficiente ma distribuibile ovunque e a qualsiasi scala.

La fonte energetica è discontinua è quindi indispensabile accumularla per i momenti di massimo consumo. Questo può avvenire in impianti centralizzati (ad esempio idroelettrici) o in maniera distribuita presso le singole utenze.

La mobilità urbana deve orientarsi al trasporto pubblico elettrico, preferibilmente su rotaia e in sede autonoma(metropolitane leggere).

Le automobili saranno sempre più spesso elettriche, con accumulatori o fuel cell...

Paolo Garilli 12.12.16 02:17| 
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Scoraggiare l'uso della benzina e del gasolio è una ottima parola d'ordine e favorire le fonti energetiche rinnovabili e non inquinanti è una efficacie sintesi per comunicare il segno politico di un programma sull'energia che metta al primo posto gli interessi dei cittadini e non del mercato. E' molto importante per evitare equivoci con strumentalizzazioni macroeconomiche puntualizzare in termini programmatici nazionali che le fonti energetiche debbono essere scelte con inquinamento minimo sui microclimi urbani ed extraurbani, in quanto in questa scala la politica nazionale può conseguire risultati a brevissimo termine e di grande efficacia sul territori nazionale. La tematica del peso del contributo umano alla variazione climatica, riscaldamanto, con l'incremento del CO2 conseguente all'uso dei combustibili fossili è un tema gestito al presente in massima parte mediaticamente.
In termini programmatici è indispensabile individuare la tematica dall'approvvigionamento energetico con scelte che garantiscono la massima autonomia del Paese, in questo senso la massimizzazione della capacità produttiva interna va coniugata con la diversificazione dei fornitori stranieri. Il primo elemento comporta un indirizzamento della ricerca e dell'industria nazionale sullo sviluppo delle tecnologie di energie rinnovabili e sulla tecnologia degli accumulatori (batterie) elettriche. Il secondo elemento comporta di operare relazioni internazionali completamente sovrane libere da subordinazioni geopolitiche precostituite e nel contempo rafforzare l'autonomia della sicurezza nazionale con un riordino del sistema di Difesa nazionale.

Luigi D., Roma Commentatore certificato 12.12.16 00:18| 
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sono daccordo su ttto il piano tranne che consentire ai veicoli elettrici l'accesso i centri storici...... quelli vaanno bene senza macchine elettriche o meno .
Porrei maggiore attenzione su alcuni punti :
1) spiegare bene che è una cosa che non si ottine in 3 anni
2)spiegare bene i vantaggi economici di un cambiamento del genere , vantaggi industriali di ricerca e sviluppo , ecc... gli italiani parlano spesso di telefonini e macchine ma di tecnologia ne sanno poco . E non sono molto interessati all'ambiente tranne poi lamentarsi dopo .

Giuliao Barbieri, Bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 11.12.16 23:13| 
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DA AUSTERLITZ A WATERLOO (parte 1B)
Il nostro, fiorentino di nascita ma cresciuto a Rignano sull’Arno, da famiglia piccolo-borghese, si è fatto le ossa prima nei boy scout e poi nell'accademia politica della Democrazia Cristiana mettendo a frutto le innate qualità di affabulatore, congiunte agli studi di giurisprudenza.

Gli obiettivi.

Napoleone fu un grandissimo stratega, un incomparabile maestro dell'arte della guerra, dell'uso della cavalleria e dell’artiglieria, un innovatore in una società sclerotizzata dall'assolutismo monarchico e sconvolta dalla rivoluzione; promotore dell'introduzione del codice civile, basato sulla chiarezza e sulla semplicità delle norme, diede vita ad un completo riassetto della giurisdizione civile, esportata insieme agli ideali rivoluzionari di rinnovamento sociale ovunque egli avesse messo piede; fu protettore delle scienze, della natura, del sistema metrico, dello studio della storia e della civiltà del Medio Oriente ecc.

TORQUATO CARDILLI, Formello (RM) Commentatore certificato 11.12.16 22:46| 
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DA AUSTERLITZ A WATERLOO (parte 11)
Il popolo italiano invece, deluso da tante promesse non mantenute o realizzate in modo maldestro (aumento del debito, crescita ferma, morosità nel pagamento dei debiti, oppressione di Equitalia, riforme della Scuola, del Lavoro, delle Banche popolari, della Pubblica Amministrazione), arrabbiato per i repentini rovesciamenti degli impegni presi e per l’assenza di prospettive, contrariato dal mancato aggancio dell’Italia al positivo trend globale (inflazione a zero, bassissimo costo del petrolio, continua iniezione di denaro dalla BCE con il QE) e indispettito dalla martellante propaganda su tutti i mezzi di informazione, ha seguito l’intuito di non potersi fidare dell’uomo e della corte dei miracoli che lo circondava, incapace di scrivere una legge senza strafalcioni, senza palesi contraddizioni, senza vergognosi compromessi al ribasso che erodevano i diritti del cittadino.

Il responso delle urne è stato durissimo, come a Waterloo, non sul filo dei voti, bensì con un distacco di 20 punti percentuali, ed ha fatto crollare miseramente, in meno di un’ora dalla chiusura delle votazioni, ogni sogno di gloria, di grandezza, di conquista del potere in modo totale non solo del Governo, ma anche della Camera, del Senato, degli Organi di garanzia costituzionali, bruciando in un attimo la fatica di 1000 giorni.

Gli è toccato, nell’incalzare delle critiche, consegnare la lettera di dimissioni al Capo dello Stato e tornarsene con l’alterigia di sempre al villaggio di Pontassieve, una specie di Sant’Elena, mentre quella vera in carne e ossa, che prima imperversava ovunque, sembra essere improvvisamente scomparsa.

TORQUATO CARDILLI, Formello (RM) Commentatore certificato 11.12.16 22:37| 
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DA AUSTERLITZ A WATERLOO (parte9)
L’ultima battaglia.

Il ritorno del re a Versailles e alle Tuileries non aveva restituito ai francesi la prosperità economica né l’onore compromesso dalla sconfitta di Napoleone che, dall’isola del confino, contando su un servizio di intelligence, riuscì ad eludere la sorveglianza nell’imbastire una rete che potesse riaccoglierlo in patria. Sbarcatovi segretamente chiamò a raccolta i veterani promettendo un nuovo trionfo e in meno di tre mesi, profittando della fuga del re, ricreò un’armata pronta ai suoi ordini. Invase il Belgio dove erano acquartierati inglesi e prussiani e le sue bandiere con le aquile imperiali riportarono inizialmente successi nei primi scontri di contenimento dell’avanzata.

Le forze coalizzate contro di lui erano superiori, ma Napoleone contava sempre sul fattore sorpresa e nonostante le pessime condizioni atmosferiche decise l’attacco. Nella piana di Waterloo il destino, ritenuto cinico e baro, gli voltò le spalle per accanirsi contro di lui, superstizioso al punto da preferire un generale fortunato ad uno capace. Perse il controllo della situazione quando l’esito della battaglia cominciò a diventare caotico per l’impantanamento dell’artiglieria nel terreno fangoso, per l’incertezza, gli errori e la sfortuna dei suoi luogotenenti, che già in passato seppur ardimentosi, avevano dato prova di inettitudine tattica e di scarsa capacità di manovra. Dopo essere stato a un passo dalla vittoria l’arrivo della cavalleria nemica capovolse le sorti della battaglia conclusasi con una cocente disfatta. Rientrato precipitosamente a Parigi la Camera gli impose una nuova abdicazione. Con l’esercito sconfitto e disciolto nessuno poté impedire ai nemici di entrare a Parigi e di rimettere sul trono Luigi XVIII.

TORQUATO CARDILLI, Formello (RM) Commentatore certificato 11.12.16 22:34| 
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DA AUSTERLITZ A WATERLOO (parte8)
Sul piano interno mentre continuava la crisi economica con aumento del numero di disoccupati e di italiani al di sotto della soglia di povertà assoluta, la fuga dei giovani verso l'estero, la chiusura di aziende ed esercizi commerciali perseguitati dal fisco, si è seduto sugli allori del successo alle Europee, credendo di poter superare le difficoltà con le incentivazioni fiscali contenute nel “job act” e con la pessima riforma dei voucher di lavoro. Convinto che il suo illegittimo boicottaggio del referendum sulle trivelle gli avesse fatto ottenere un successo politico di una certa proporzione ha pensato che sarebbero bastati un po' di bonus qua e là per arginare la diminuzione dei consensi popolari e ha mobilitato se stesso, qualche ministra giovane deputata e le poche risorse intellettuali di cui disponeva in un tour de force contro il fior fiore dell’intelligenza accademica per accreditare in occasione delle elezioni amministrative, oltre alla nuova legge elettorale imposta con la fiducia, le sue riforme della costituzione, della pubblica amministrazione, del sistema delle banche, del lavoro, come irrinunciabili strumenti di ammodernamento della società.

Enorme peccato di arroganza e di distacco dalla società reale. Le elezioni amministrative con le sonore sconfitte di Roma e di Torino e in 19 ballottaggi su 20 a favore del M5S, sono state l’equivalente della battaglia di Lipsia. Ha lasciato sul campo milioni di elettori, passati ad ingrossare le file dell’opposizione o dell’astensione. Privo di cultura politica e di senso dello Stato e dell’onore, anziché sentire l’onta, già provata da qualche suo predecessore che aveva scelto la via delle dimissioni dopo un insuccesso elettorale, si è rinserrato nel bunker con i suoi pasdaran minacciando l’uso del lanciafiamme all’interno del partito.

TORQUATO CARDILLI, Formello (RM) Commentatore certificato 11.12.16 22:32| 
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DA AUSTERLITZ A WATERLOO (parte 6)
La caduta.

Napoleone, durante la spedizione in Russia, travolgendo come un ciclone ogni ostacolo arrivò fino a Mosca e provò l’ebbrezza di soggiornare brevemente al Cremlino. Ma ben presto quella che doveva essere una lezione allo Zar si risolse, grazie anche al generale “inverno” ed all’assenza di rifornimenti, in un enorme disastro. La sua grande armata fu decimata dal freddo, dalle malattie, dalla carenza di cibo, dalle artiglierie e dagli assalti dei nemici durante la ritirata della Beresina (su uno schieramento iniziale di 700.000 uomini compresi gli alleati tornarono in Francia solo 58.000 reduci).

Rientrato in Francia, dopo il disastro russo, Napoleone sentiva che tutta l'architettura del suo potere incominciava a denunciare scricchiolii e crepe con larghi segni di malcontento popolare per gli enormi sacrifici imposti dalle campagne militari e per la crescente miseria in cui erano precipitate tante famiglie per le centinaia di migliaia di morti tra i propri uomini. Conscio della situazione varò un imponente programma di vitalizi alle vedove, agli orfani, ai mutilati con assunzione delle spese di istruzione dei figli dei reduci. Inoltre consapevole delle defezioni da parte di larghi strati della società dal precedente entusiastico sostegno promulgò una costituzione più liberale, che concedeva maggiori poteri alle Camere e garantiva una più ampia libertà di stampa.

Quindi provvide a riorganizzare subito un nuovo esercito per fronteggiare i nemici nel frattempo aumentati di numero per il voltafaccia della Prussia. Dopo alcuni iniziali successi militari non risolutivi, decise un’accelerazione degli eventi adirato per il passaggio dell'Austria, nonostante il legame matrimoniale, nel campo avverso e provocò lo scontro decisivo di Lipsia del 1813, detto battaglia delle Nazioni perché vi presero parte tutti gli eserciti europei.

TORQUATO CARDILLI, Formello (RM) Commentatore certificato 11.12.16 22:30| 
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DA AUSTERLITZ A WATERLOO (parte 4)
Il potere.

Nel giro di pochi anni Napoleone aveva costruito una forte impalcatura di un'amministrazione statale moderna, riformato il sistema monetario, fondato la Banca Nazionale di Francia, rimodellato in senso moderno il sistema scolastico e i licei tecnici, garantito il diritto di famiglia ed il divorzio. In politica estera aveva ridisegnato la mappa politica del continente riducendo sensibilmente il potere dei grandi regni, trasformato quasi interamente gli stati europei in alleati o satelliti anche per saziare gli appetiti dei molti fratelli, sorelle, famigli, compagni d’armi (regno d'Italia, principato di Lucca e Piombino, granducato di Toscana, ducato di Guastalla, regno di Napoli, regno di Spagna, regno d’Olanda, regno di Vestfalia, regno di Svezia) e posto fine agli screzi con il papato concludendo il concordato con Pio VII senza restituire alla Chiesa i beni confiscati dalla rivoluzione.

Accecato dall’ambizione di sentirsi il padrone d'Europa, decise di dare una lezione definitiva anche allo zar di Russia ed estendere la propria influenza alla Polonia, alla Finlandia, ai Balcani, fino alla Persia. Ma il trascorrere del tempo e l'enorme impegno richiesto dalle continue campagne militari e dall’amministrazione di un impero così vasto lo avevano già logorato facendogli perdere, a causa anche di qualche acciacco fisico, l’aspetto del giovane rivoluzionario per fargli assumere quello di un uomo appesantito, sempre con una certa lucidità intellettuale, ma con minore capacità di concentrazione e di decisione.

TORQUATO CARDILLI, Formello (RM) Commentatore certificato 11.12.16 22:27| 
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DA AUSTERLITZ A WATERLOO
la caduta di un mito (parte 2)

Matteo, dopo un’esperienza da leader studentesco, allevato a pane e politica in una famiglia con entrambi i genitori attivisti di partito, e dopo un rapido tirocinio con i moderni mezzi di comunicazione televisiva partecipando alla ruota della fortuna di Mike Bongiorno, convinto che quella ruota girasse sempre in suo favore, da giovanissimo è entrato nelle fila dei militanti della D. C. seguendone le evoluzioni nel PPI, nella Margherita, nell’Ulivo e poi nel PD per percorrere in velocità un cursus honorum che lo avrebbe portato repentinamente sul piedistallo di capo del governo.

L’ascesa.

Bonaparte, passato il ciclone rivoluzionario del terrore, letteralmente venerato dai suoi soldati trascinati sempre alla vittoria, con l'aiuto dei suoi fratelli che controllavano il Consiglio dei cinquecento e l’Assemblea, fece nel 1799 un vero e proprio colpo di stato abbattendo il Direttorio e assumendo oltre al comando dell'esercito anche il controllo politico del paese come primo Console di Francia, a vita. La serie di continue imprese militari, travolgenti e vittoriose, nelle varie campagne d’Italia, d’Egitto e di Siria gli valse nel 1804 la proclamazione da parte del Senato a imperatore e nel 1805 a re d’Italia. Mise in ginocchio tutta l’Europa nella famosa battaglia degli imperatori ad Austerlitz (località nell’attuale repubblica Ceca) che rappresentò un vero capolavoro tattico militare, paradigma del suo genio strategico, sconfiggendo le armate numericamente superiori austriaca e russa (acquisizione di Venezia, occupazione di Vienna, ingresso trionfale a Berlino, fine del sacro romano impero, protettorato della confederazione del Reno) e successivamente estendendo il controllo politico militare anche alla penisola iberica.

TORQUATO CARDILLI, Formello (RM) Commentatore certificato 11.12.16 22:23| 
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Mi sta bene il discorso sulla riduzione della circolazione di auto a benzina e a gasolio, ma ci sono due ulteriori aspetti che vanno considerati:
1. Tutto il trasporto merci effettuato da decine di migliaia di tir ogni giorno che ammorbano il paese va totalmente cambiato.
2. Le centrali elettriche sono tutte a combustione di petrolio o carbone.
Allora?
1. Intensificare il trasporto su ferro delle merci, ridurre progressivamente in modo ferreo l'ingresso di TIR a gasolio dall'estero e sostituire tutti i mezzi pubblici cittadini con quelli elettrici.
2 Mettere i pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici pubblici e incentivare fiscalmente l'installazione privata così come si fa con gli elettrodomestici.

TORQUATO CARDILLI, Formello (RM) Commentatore certificato 11.12.16 21:56| 
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Sono d'accordo al100% sul "Programma Energia M5S", peccato però che qualche parlamentare M5S a parole è favorevole alle energie rinnovabili, in pratica le ostacolano con ogni mezzo compreso con interrogazioni parlamentari.
http://www.nicolabianchi.net/.../interrogazione-su.../
http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/271972
Nelle interrogazioni si tratta di due centrali di solare termodinamico da 55 Mwe di seconda generazione, a Sali fusi, tecnologia interamente italiana, sviluppata dal premio Nobel Carlo Rubbia nei laboratori di ENEA e CRS4 che ha comportato il coinvolgimento di decine di ricercatori e investimenti per centinaia di milioni di euro dei contribuenti italiani.
In questa fase il progetto “Flumini Mannu” ha avuto il VIA favorevole del Ministero dell’Ambiente e il parere contrario del Ministero dei Beni Culturali, pertanto è all’attenzione del Consiglio dei Ministri; il progetto “Gonnosfanadiga” invece è ancora in fase istruttoria del Ministero dell’Ambiente.
Di seguito la sintesi dei progetti con i relativi link dove ricercare i documenti.
https://www.dropbox.com/.../00%20bis%20FM%20e%20GN...
https://www.dropbox.com/.../FM%20Accordo%20di%20Programma...
https://www.dropbox.com/.../ENEA%20Flumini%20Mannu.pdf...
https://www.dropbox.com/.../FM-UNICA%20Dipartimento%20di...
https://www.dropbox.com/.../5bfge.../AGRIS%20Adesione.pdf...
https://www.dropbox.com/.../zcfl.../FM%20CASAR%20L.I..pdf...
https://www.dropbox.com/s/jykb3nzzr3yfg9s/COMPAMB001.pdf...
Dalla sintesi del progetto si può capire l’importanza del solare termodinamico a Sali fusi, gli sviluppi che solo questa tecnologia può garantire.
Grazie per l’attenzione

luciano Virdis 11.12.16 21:45| 
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Il progetto dovrebbe avere come obiettivo quello di fornire un auto elettrica ad un canone mensile basso (euro 50 al mese) senza spese di bollo e di assicurazione. L'auto non passerebbe in proprietà in modo da garantire la manutenzione. Questo riuscirebbe ad incentivare l'abbandono dell'auto tradizionale in favore di un concetto evoluto di possesso dell'auto.

Barbara Dalena 11.12.16 21:05| 
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Posto che sono ambientalista nel dna trovo questa proposta uno spot elettorale più che un programma di governo. La carbon tax, per quanto la ritenga giusta, va calata nella realtà. Ok incentivi per passaggio ad elettrico ma no a disincentivi per il fossile almeno per 10 anni. La spesa per l'auto è la seconda più importante dopo la casa. La gente si indebita per questo . Non si può pretendere di far passare la gente all'elettrico quando non si arriva a fine mese. Chi non può cambiare la macchina fossile che fa? Si fa ammazzare dallo stato di tasse sulla benzina? Assolutamente no direi. Quando l'elettrico sarà al 50% ok prima no. Ma poi i problemi non sono solo questi. Le caldaie delle case? Le industrie? Una politica a tutto tondo sull'ambiente? Cone dire mettiamo lampadine lede risolviamo. Sveglia! Che poi molti nei 5s hanno esultato per trump quando e' il nemico nr 1 per l'ambiente, dato che non vuole riconoscere gli accordi di parigi e vuole il fossile e poi proponete la carbon tax senza calarla nella realtà italiana? Ragazzi le auto sono una persona piccola parte del problema bisogna pensare a ben altro. Le proposte dove sono? Questo non è un programma di governo ma uno spot elettorale. E l'affermazione dell'elettricità gratis dalle colonnine? Era più credibile la promessa di un milione di posti di lavoro di Berlusconi. Se volete convincere la gente con queste pochezze siete fuori strada. Io sto cercando di capire se votare 5 stelle ma cosi siamo lontani. Proponete un programna vero non queste cose banali e incomplete.

Luca Bonisolli 11.12.16 18:49| 
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molto interessante . Alcuni cittadini pero' mon lo vvedono. Ci vuole un SISTEMA DI COMUNICAZIONE piu' adatto alla eta' "avanzate" e a chi non puo' accedere a INTERNET . Urgentemente.

danila querio, Torino Commentatore certificato 11.12.16 18:38| 
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Ma è un chimico o un fisico sto fesso?

alessio dini 11.12.16 18:21| 
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1)OK a politiche che scoraggiano l'uso di benzina, gasolio e di tutto ciò che inquina l’atmosfera, i mari, la terra e gli organismi animali compreso quello umano.
2)Massicci investimenti nella ricerca, condivisa anche con Paesi di tutto il mondo che vogliono riconvertire i processi di inquinamento;
-Le politiche non possono prescindere dai principi e quindi anche i rapporti tra Stati devono tenerne conto. In altre parole, riduco i miei affari con chi inquina e li aumento con chi condivide politiche virtuose.
-Albertini cita diverse modalità di incentivi e disincentivi. Le condivido, ma farei attenzione ad un aspetto sociologico: l’obbligo del divieto non sempre produce gli effetti desiderati. Essendo l’essere umano un animale economico (faccio ciò che più mi conviene) bisogna lavorare sulla diffusione culturale della convenienza.
Es: Prendo il treno per andare a Milano perché impiega meno tempo della macchina,risparmio, poi a Mi con lo stesso biglietto prendo mezzi pubblici o con poco prendo un’auto elettrica ecc. Altro es: E’ bastato informare i cittadini sui pericoli dell’olio di palma che subito le aziende si stanno adeguando nel timore di perdere fette di mercato. Ovviamente, politiche a chilometro zero e si ritorni a mangiare prodotti di stagione.
3)Farei partire questo processo di riconversione industriale dal SUD. Dalla Sicilia.
Per un’infinità di motivi.In Sicilia farei nascere il primo polo di ricerca mirata e industriale. Detesto le pale eoliche. Immaginiamoci una Sicilia a totale produzione di energie alternative.
4)Troppe leggi producono confusione, incertezza e ambiguità. Bisogna pervenire a testi unici che si aggiornano nel tempo. Ogni Ministero deve avere la sua “bibbia” scritta in modo chiaro per tutti, come la Costituzione.
5)G.Strada (lo vorrei Min. della Sanita)non è ostile ad una sanità privata a patto che se la paghino i privati. Idem scuola. Ecc. Uno Stato efficiente è l’ausilio migliore per un’imprenditoria privata sana e ancora più efficiente

Giuseppe Manzo 11.12.16 18:19| 
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Sono entusiasta del fatto che possiamo costruire noi il programma. Il video é chiaro ma sarebbe bello avere in aggiunta un video di confronto tra una voce pro ed una contro. Magari scegliere 10 domande a cui entrambe le parti possano rispondere.
In ogni caso votero' si ;)

Fabio B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 11.12.16 15:26| 
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L'idea di passare all'elettrico è molto bella e certamente da appoggiare, ma non si possono tartassare i cittadini che hanno comprato a fatica un'automobile tradizionale, magari con anni di rate. In molti centri (tra cui Roma, dove vivo) l'automobile è ancora l'unico modo per arrivare al lavoro in alcune zone o per coprire distanze maggiori ad una manciata di chilometri. Suggerirei di puntare sugli incentivi, offrendo dei prezzi vantaggiosi per convertire la propria auto da benzina/diesel ad elettrica e puntare sui disincentivi solo nell'acquisto di auto nuove tradizionali.

Michela F., Roma Commentatore certificato 11.12.16 13:34| 
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Inserire la macchina elettrica sotto la categoria Energia è concettualmente sbagliato; la possiamo inserire sotto la categoria mobilità/ambiente. Qua dobbiamo discutere come tra 10 anni l'Italia dovrà mettere a disposizione dei cittadini l'energia elettrica calcolando anche l'aumento del fabbisogno. Concordi sul fatto che i fossili sono da ridurre ed eliminarli, dobbiamo riunire i cervelli nostrani sull'argomento e capire cosa la tecnologia ci permette di fare adesso e in che direzione dobbiamo spingere la ricerca; il sole, il vento, l'acqua sono tutte fonti gratuite ma hanno un ostacolo: deturpano il territorio. Quanti di voi vorrebbero avere una pala eolica nel proprio giardino? o sradicare un pezzo di bosco per installare una distesa di pannelli fotovoltaici? Dobbiamo investire sulla tecnologia e sui cervelli per sviluppare un nuovo modo di creare energia pulita in quantità sufficienti per rendersi autosufficienti. Forse tra 100 anni riusciremo ad avere ogni fabbricato energicamente autosufficiente ma nel frattempo? anche perché se vogliamo riempire le strade di macchine elettriche il fabbisogno energetico nazionale raggiungerebbe livelli ad oggi impensabili... Prima dell'auto elettrica Beppe aveva portato nei suoi spettacoli l'idrogeno https://www.youtube.com/watch?v=upSqwoYtLC4 forse la miglior alternativa ecocompatibile alle macchine a benzina/gasolio.

Simone Soldani 11.12.16 12:46| 
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Ciao mondo
Io passo attraverso questo canale per esprimere la mia gratitudine alla signora Anissa Kherallah che continua a fare del bene alla gente, alle persone che chiedono aiuto e consigli. Lei ci ha aiutato dandoci un prestito per completare la nostra casa e aprire un ristorante; vi assicuro che questa donna ha un buon cuore e il timore di Dio. Non andare alla ricerca di distanza, la persona che abbiamo bisogno di aiutarci e non voliamo è la signora Anissa Kherallah e il suo indirizzo è: developpement.aide@gmail.com
Si potrebbe anche contattarmi se volete maggiori informazioni su questa donna piena di bontà

SANDRINE razac Commentatore certificato 11.12.16 11:32| 
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X abbattere l'inquinamento
1 coibentare le case x migliorare il coefficente energetico delle abitazioni
2 usare fonti energetiche verdi
3 ridurre l inquinamento atmosferico da auto (smog) con kit H1 .

Novella Busolin 11.12.16 11:31| 
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VOGLIO ANCHE IO LA PACE NEL MONDO
Quanto sostenuto nel video e' un discorso di buon senso e ragionevolezza; nei principi, assolutamente condivisibili.
Fissiamo prima tutto questo punto.
Ciò detto, però se l'obiettivo acclarato da tutti e' l'abbandono delle energie fossili a favore delle rinnovabili, quello che determina la qualità di una offetta politica rispetto ad un'altra in un programna elettorale è la percorribilitá reale delle strade proposte per il suo raggiungimento (facendo anche i conti con la nostra italianità e diversità dai c.d. paesi del Nord europa).
Voglio dire che se la domanda è: vuoi l'abbandono delle energie fossili a favore delle rinnovabili? È come chiedere se uno vuole la pace nel mondo. Tutti diranno si. Come tutti diranno si all'auto elettrica che non puzza, non fa rumore, non inquina ecc.
Ripeto.
LA QUALITÀ DEL PROGRAMMA POLITICO STA NEL COME raggiungere questa ormai inevitabile migrazione verso le energie rinnovabili. Meglio ancora la credibilità pratica di quello che realmente si può fare in Italia nell'arco di 10 15 anni con i realtivi risvolti tecnici economici.
Su questo dovrebbe puntare il giudizio dell'elettore.
Ricordo a titolo di esempio che le malattie a cui si fa riferimento per il numero di morti nel video ruguardano le polveti sottili, non l'effetto serra, ancorché c'è chi muore per gli allagamenti e gli altri effetti riconducibili ai cambiamenti climatici causati dalla CO2.
In tal senso, se nell'attesa dell'auto elettrica da domani mattina convertissimo il parco pubblico circolante a biometano avremmo già, a costi bassissimi, zero CO2 (considerando il ciclo completo) e zero polveri sottili incrementando i circuiti di economia circolare se usassimo la Forsu (parte organica della nostra monnezza romana).
Che dire delle ricariche veloci delle auto elettriche? Ci si deve arrivare e ci si arriverà per gradi.
Oggi, gironzolando su qualche sito web, ho letto che si parla già di super collegamenti in ricarica con potenze di 350 kwh,

Francesco Vitolo 11.12.16 10:31| 
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Da ambientalista e sostenitore della propulsione elettrica, raccomando tuttavia gradualità. I due terzi dell’elettricità mondiale è ancora prodotta da fonti fossili ( https://commons.wikimedia.org/wiki/File:World_electricity_generation_by_source_pie_chart.svg ) fra cui prevale il carbone. Non è quindi il caso di aumentarne il consumo inducendo il cittadino a comprare una nuova auto, sia pure elettrica, la cui produzione ha “costi energetici” ingenti, ( https://www.ntnu.edu/news/2012-news/shocking-electric-car-news ) anche se la vecchia, sia pure termica, va ancora bene. Inoltre il traffico NON E’ il principale colpevole dell’inquinamento atmosferico( https://aspoitalia.wordpress.com/2015/12/30/inquinamento-il-colpevole-nascosto/ ) e, comunque, il suo principale contributo non viene dagli scarichi delle autoi, ma dalle loro ruote, che rotolando sollevano da terra le particelle, di qualsiasi origine, che vi si erano depositate. Un provvedimento razionale contro l’inquinamento da traffico sarebbe quindi la sistematica lavatura delle strade.

Leonardo LIBERO 11.12.16 10:00| 
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Concordo pienamente con quello che hai detto, ma hai tralasciato un particolare importante : hai visto il film COWSPIRACY? ESSO EVIDENZIA PERFETTAMENTE L'ENORME INCIDENZA DEGLI ALLEVAMENTI SULL'EFFETTO SERRA DI CUI TU PARLI, DOVE SI DIMOSTRA CHE QUELLO È IL VERO PROBLEMA SCATENANTE, E CHE SUPERA CON GRAFICI ALLA MANO QUALSIASI ALTRO FATTORE INQUINANTE.QUINDI SEPPUR GIUSTO E INTERESSANTE, IL TUO INTERVENTO NON È COMPLETO.TI CONSIGLIO VIVAMENTE DI GUARDARE QUEL FILM E CHE SIA, COME LO È STATO PER ME, UNA RIVELAZIONE. SALUTI.

Gabriele Magnani 11.12.16 09:26| 
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Come non essere d'accordo? Ma la marcia verso l'obiettivo deve essere tale da garantire sempre una invarianza degli oneri complessivi che gravano sulla mobilità, a partire da quella a carico delle energie fossili per finire alle rinnovabili, trasferendo risorse dall'uno all'altro settore in modo graduale.
E'un'operazione da progettare analizzando tutti i molteplici fattori che condizionano una così vasta e profonda innovazione, appannaggio di menti illuminate e, per questo da sempre confinate nell'olimpo; io ritengo purtroppo che l'evoluzione nel senso auspicato si porrà come condizione ineludibile per evitare catastrofi ambientali, le uniche che, come le "tottò" ai bimbi piccoli e discoli che non vogliono ubbidire, possono incidere sul comportamento del genere umano.

guido bossa, napoli Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 11.12.16 07:36| 
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UN PIANO ENERGETICO NAZIONALE COSTITUIREBBE PARTE ESSENZIALE DELLE FONDAMENTA PER UN FUTURO GIà POTENZIALMENTE PRESENTE MA INVISIBILE A CHI AI CONTENUTI ANTEPONE LE "POLTRONE".
DA SIMPATIZZANTE STORICO POSTO UN MIO PRIMO CONTRIBUTO.
Per non rottamare precocemente l'auto a combustione interna, forse a breve sarà possibile trasformare la propria in ibrida. Se ne parla nella Pubblicazione "Quale energia" (http://www.qualenergia.it/).
Diversi anni fa senza leggere niente in merito, sapendo che per moto e bici esistono motori elettrici integrati nelle ruote, pensai che potrebbero essere realizzati kit per auto in modo da integrare la inquinante e inefficiente trazione a scoppio con quella elettrica.
Ha ragione Grillo a segnalare che i dati scientifici sono tutti a favore di quel genere di propulsione perché molto meno inquinante e estremamente più efficiente. Un motore a combustione interna ha un rendimento che oscilla tra il 15 e il 25%, mentre quello elettrico arriva a oltre il 90%!!!!
Ibridare la propria auto ne migliorerebbe l'efficienza senza dover affrontare gli enormi costi di un modello commerciale. Purtroppo, sebbene se ne sia iniziato a parlare da almeno quattro anni, non ci sono ancora prodotti. Esistono prototipi di diverso genere: uno della ditta "Renzo Landi", leader italiana e mondiale della trasformazione delle auto da benzina a GPL, un altro progetto è sviluppato dalla "Michelin", il famoso produttore di gomme per auto.
Alcuni, come quello della "Renzo Landi" si chiamano "Retrofit" elettrici, probabilmente perché le ruote vengono applicate posteriormente. Il nome ricorda le catalitiche che vennero annunciate, ma purtroppo mai commercializzate, per chi voleva migliorare la classe ecologica della propria auto senza acquistarne una nuova, all'epoca delle prime catalizzate, all'inizio dei '90.
L'Università di Salerno ha ottenuto fondi Europei per il progetto, la realizzazione e la sperimentazione di un prototipo di kit di quel genere www.hysolarkit.com

Fabrizio Griggio 11.12.16 04:47| 
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Mi sembra che chi scrive non abbia la minima idea della potenza installata necessaria a ricaricare anche solo 1 milione di vetture elettriche con una batteria da 30-50kw.
Altro che rinnovabili....

Rino Berri 11.12.16 01:23| 
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Se vi fate un giretto su Repubblica vedrete che ad ogni minima presa di posizione di qualche parlamentare PD fioriscono centinaia di commenti che di quella affermazione fanno la dissezione, poi la mettono sotto il microscopio, poi la rivoltano e la rigirano, e si scontrano sulle valutazioni, sulle prospettive, sulle dietrologie... insomma, l'unica passione di questi poveracci è discettare DEL NULLA.
Sono un po' come voi.
Ecco, che voi siate un po' grulletti l'ho sempre pensato (anche se meglio grulletti che ladri), però oggi avete superato il limite.
Voi parlate di PERSEGUITARE decine di milioni di italiani che una auto elettrica non ce l'hanno e non se la potranno permettere mai.
Gente che il catorcio con cui va in giro è costretta ad ammortizzarlo su VENTI ANNI quando non di più.
Se a votare online è una specie di piccola casta di gasati fuori dal mondo, e decide di mettere nel programma una FESSERIA SESQUIPEDALE del genere, secondo voi quanti MILIONI di voti vi fotterete ?
Con gente come voi PD, Berlusconi e Lega non hanno neanche bisogno di impegnarsi per vincere: siete voi che vi mettete da soli in condizione di perdere.
Grazie alle vostre insensate censure sui miei post precedenti sono ormai già CENTINAIA i commenti a vostro SFAVORE che sto inserendo dappertutto online: perché la censura delle idee è la cosa più vergognosa che un partito politico possa attuare CONTRO i suoi elettori.E NON merita di andare al potere.
E potete contarci che mi adopererò fermamente affinché questo non accada MAI finché non avrete cambiato le vostre posizioni su "cosette" come la "piccola" evasione fiscale (che divide la Nazione in due: chi la può praticare e chi le tasse la ha detratte alla fonte e quindi LA SUBISCE E LA PAGA DI TASCA SUA),o sulla discordia intergenerazionale che fomentate da sempre, o sui CLANDESTINI sul cui problema chiudete sistematicamente gli occhi.
Invece di riflettere sulle critiche che vi ho rivolto vi siete limitati a CESTINARLE.
Molto male...

franco a.g. 11.12.16 00:04| 
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in risposta a chi constata che la priorità è il lavoro, non l'energia, voglio ricordare che le 2 cose possono, anzi devono andare a braccetto: la sfida è proprio creare nuovi posti di lavoro virtuosi per l'ambiente e la società (non certo per alimentare il consumismo); nella rivoluzione energetica che tutti auspichiamo si nascondo milioni di posti di lavoro

Dario Bagnus, Torino Commentatore certificato 10.12.16 22:49| 
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NON CONFONDIAMO LE RINNOVABILI CON LE IGNOBILI SPECULAZIONI CHE SOPRATUTTO PER LA GEOTERMIA INQUINANTE SI STANNO PORTANDO AVANTI SENZA SCRUPOLI E RICORDIAMOCI CHE L'ALIMENTAZIONE SANA PASSA DALL'AGRICOLTURA BIOLOGICA E BIODINAMICA

MARIO APICELLA 10.12.16 22:47| 
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il video è ottimo sì, ma informativo: per sviluppare le basi un programma innovativo (ma realizzabile) servirebbero discussioni e votazioni più dettagliate sui singoli punti, magari anche dando priorità a chi lavora o ha un titolo di studio nel settore interessato (senza offesa ma, da ingegnere energetico, ho letto alcuni commenti troppo sognatori)

Dario Bagnus, Torino Commentatore certificato 10.12.16 22:37| 
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attenzione ad introdurre carbon tax (sulla quale personalmente sarei anche d'accordo in linea di principio): rischia di essere un suicidio politico, oltre che un danno economico per il 99% degli italiani.
Va fatto in maniera intelligente e molto graduale, destinando ogni singolo centesimo così reperito ad abbassare altre tasse, in maniera da spostare molto gradualmente la convenienza su prodotti e investimenti virtuosi

Dario Bagnus, Torino Commentatore certificato 10.12.16 22:31| 
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L'intera proposta è condivisibile, ma si tratta a mio avviso di un approccio molto radicale, voi auspicate che il mutamento avvenga nel giro di 15 anni, non solo incentivando l'auto elettrica ma disincentivando il combustibile fossile. Non c'è dubbio alcuno che l'auto elettrica presenti alcuni vantaggi nei brevi tragitti nei confronti dell'auto tradizionale, e vorrei inoltre ricordare l'esempio di Renault con la Twizy, una delle "elettriche" più economiche al momento, dunque si può anche sfatare il mito che l'elettrica sia accessibile "solo a pochi". Al momento, TUTTE, sono molto limitate dalla poca capillarità delle stazioni di ricarica sul territorio, anche se queste potranno espandersi tranquillamente. L'obbiettivo è quello di abbattere le emissioni nei trasporti, vero?
Io invece di tartassare i poveri automobilisti, e il mondo dell'auto in genere, sarei per incentivare i cittadini al trasporto pubblico, cosicché l'individuo trovi più conveniente la scelta del treno all'auto in molte più occasioni, anche per lo spostamento di gruppo. Sarei per descrivere la città come un polo in cui si concentra la maggior parte delle attività e abitazioni cercando di renderla un automa che riesce a far spostare il suo abitante più velocemente e meglio rispetto all'auto, a cosa dovrebbe portare? All'inutilità dell'auto nei centri urbani. Sarei per direzionare le aziende di trasporto a favorire i mezzi non gommati. Sarei per disincentivare i carburanti fossili e le lobby di genere, certo, ma per incentivare la ricerca su combustibili sintetici biodegradabili che possano essere usati facilmente sulle auto tradizionali, sarei per l'idrogeno nelle auto come carburante nativo, oppure per la loro conversione. Sono a sfavore di questo programma energia, ma potrò esserlo sicuramente se sarà fatta una proposta che non vada a tediare l'auto tradizionale con sovrattasse come il super-bollo !!!

undefined 10.12.16 22:18| 
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Caro Staff, quando capirete che dovreste dare una valutazione scritta dei post ricevuti? Così, commentare e partecipare non serve a nulla. Non serve una mazza.

Meglio tacere 10.12.16 21:40| 
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Pienamente d'accordo sul programma energetico

MARINO GIOACCHINO, CATANZARO Commentatore certificato 10.12.16 21:39| 
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Posto un link. Guardiamolo e parliamone...

http://www.ilmioprimoministro.it/il-pirodistilgasogeno-mangia-rifiuti-e-fornisce-biocarburanti/

Totoi Fadda (totoi fadda), Ittiri Commentatore certificato 10.12.16 21:34| 
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Ma il dott Valerio Rossi Alberti, una volta non era quello che diceva supercazzole per il ns m5s

http://www.beppegrillo.it/m/2011/03/supercazzole_nu.html

e non era anche favorevole al nucleare?


Energia proveniente da materiali fossili da abolire, sviluppare metodi non invasivi per la terra e dannosi alla salute...prendete esempio da TESLA!

Galli Carlo 10.12.16 21:05| 
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Io cambierei la domanda con: "Sei d'accordo con lo sviluppo di politiche che scoraggiano l'uso delle fonti energetiche fossili?", perchè la causa dell'effetto serra sono loro, anche se il gas, sopratutto il metano, ha il vantaggio di dare meno inquinamento locale nelle città.

Paolo Garilli 10.12.16 20:50| 
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Credo che la strategia migliore per passare ad una nuova "civiltà energetica" sia quella dei piccoli passi che possono produrre grandi cambiamenti.
Per il settore dei trasporti bisognerebbe agire per prima sul "trasporto pubblico".
Ai giorni nostri e con le tecnologie disponibili potrebbero essere estremamente convenienti Autobus a propulsione ibrida (Diesel-elettrici).
Con batterie consistenti potrebbero fare buona parte delle corse solo con l'elettrico, e poi andare col Diesel in emergenza, quando le batterie cominciano ad essere scariche.
Con tutti i tempi morti che hanno gli autobus (soste in deposito durante la notte oppure tra una corsa e l'altra) il tempo per ricaricare dovrebbe quasi bastare, e quindi usare il Diesel pochissimo dovrebbe essere possibile.
Sopratutto se , giunti in deposito, il "blocco batterie" esaurite fosse facilmente sganciabile dal vano in cui è alloggiato e sostituibile facilmente con un "blocco batterie" già cariche.
Questo permetterebbe di partire con "l'alternativo" in attesa che soluzioni analoghe siano mature (e comode) per il trasporto privato.

Torquato Apreda 10.12.16 20:48| 
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Ho letto un sacco di post prima di scrivere .....
tante idee e opinioni diverse a volte difficili da conciliare.
Io penso che noi cittadini possiamo dare un indirizzo generale sul come vorremo produrre energia nel futuro dopo di che abbiamo giovani e brillanti menti, buone università a cui lascierei volentieri il compito di tradurre in fatti concreti le idee più interessanti.

MICHELE T., perugia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 10.12.16 20:40| 
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condivido il principio ma si deve fare delle premesse fondamentali per il futuro dei veicoli ad emissioni zero. Purtroppo le auto elettriche hanno dei limiti dei difficilmente risolvibili in tempi brevi: la durata delle batterie e i tempi di ricarica. Inoltre, problema ancora peggiore è che molta della nostra energia proviene da sorgenti fossili tra cui il carbone... e questo mi sembra drammatico. prima di tutto dobbiamo risolvere questo problema con una rete elettrica, con la base produttiva derivata da energia pulita per cui finanziamenti al fotovoltaico e eolico o idroelettrico.
Altra soluzione al problema, a mio parere è studiare soluzioni alternative all'elettrico, in qaunto per i limiti sopra elencati mi sembra una tecnologia di passaggio. Ci sono aziende piccoli artigiani e università europee che stanno sperimentando e installando impianti a idrigeno, piccoli e estremamente efficaci, tutto con pochissime risorse economiche, per lo meno in Italia. Per cui la sinergia tra università e realtà imprenditoriale anche artigianali potrnno lanciare nuove soluzioni per la mobilità e nuovi posti di lavoro per i prossimi 30/40 anni-

Per l'agricoltura oltre a tutto quello scritto nella proposta dobdiamo dare un estremo valore ai prodotti locali... se non si vuol usare troppo trattamenti, atti anche al mantenimento dei prodotti freschi per giorni e giorni. per cui prodotti a KM0 e una filiera controllata veramente.

grazie per queta possibilità
saluti
Morresi Emanuele

morresi emanuele 10.12.16 20:36| 
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La situazione è più complessa di come è stato presentato. La meta è corretta, ma la metodologia con cui ci si arriva può rendere vani gli intenti . Ad esempio va previsto che una buona fetta della popolazione non potrà permettersi il passaggio ad un veicolo elettrico,mentre chi ha denaro da investire potrà ottenere un vantaggio ulteriore. Bisogna prevedere dei meccanismi di tutela per le fasce più deboli.
In secondo luogo va valutata e premiata l'efficienza ambientale dei sistemi di produzione dei nuovi veicoli elettrici, i quali non devono avere un carico ambientale elevato in termini di estrazione di risorse, ad esempio per la produzione delle batterie.
Terzo, come già citato, va considerata la relazione tra mobilità elettrica e rete elettrice (le famose Smart grid) anche in relazione al consumo domestico di energia (le famose case colabrodo italiane)
Quarto: Vanno previsti sistemi di mobilità diversi oer le zone montane, che sono la metà del nostro paese, dato che hanno esigenze e problemi molto diversi rispetto alle città
GF. Chimico industriale

giordano f., anzio Commentatore certificato 10.12.16 20:08| 
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D’accordo al 100% a tutti gli investimenti i fonti di energia alternative che, oltre a rappresentare un percorso mondiale obbligato per la sopravvivenza del nostro pianeta, rappresentano un importante filone di investimenti per il rilancio dell’economia e la creazione di nuovi posti di lavoro.
In particolare, per quanto riguarda l’inquinamento collegato al traffico degli autoveicoli, a fianco ed in attesa dell’auto elettrica vanno sostenute tutte le iniziative per il potenziamento delle reti ferroviarie e metropolitane nonché le forme di trasporto collettivo, l’estensione delle ZTL e l’introduzione di un ticket di ingresso nei centri cittadini.
Le limitazioni periodiche collegate alle targhe alterne e simili vanno anche affiancate da misure che incentivino l’utilizzo delle city car con limitazioni all’uso delle auto di grandi dimensioni, quali Suv, Station Wagon o gradi auto di lusso, Jeep e furgoni ad uso privato (esempio di lunghezza superiore ai mt. 4,00) perché inadatte a circolare nelle piccole e contorte strade dei centri stotici delle nostre città.

Luigi De Romanis (anzio2), Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 10.12.16 19:40| 
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Per la cronaca Tesla perde milioni di dollari all'anno...

Gabriele 10.12.16 19:28| 
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Incentivare anche la conversione delle auto attuali in auto elettriche e sburocratizzare le pratiche per l'omologazione alla motorizzazione. Ciò consentirà un nuovo e ulteriore, circolo virtuoso con la creazione di officine meccaniche specializzate per la conversione da motore a combustione a motore elettrico. In risposta, tra l'altro, all'assenza dell'industria nazionale (Fiat) nel proporre auto elettriche.

Davide Blotta 10.12.16 19:26| 
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Seguo con attenzione questo Blog e trovo molte proposte veramente interessanti ma destinate a rimanere scollegate, perchè le poche pagine del "Piano Energetico del M5S" pubblicate ad Aprile sono molto generiche, per cui è impossibile avere un "calibro" o un qualsiasi strumento di misura per valutarne l'efficacia o il grado di armonizzazione con un'idea condivisa di sviluppo.
E vorrei evidenziare che anche la struttura stessa del BLOG indirizza verso un approccio "frammentato" di tematiche che invece richiedono una visione a 360°

Vorrei quindi condividere con Voi alcuni passaggi di una breve presentazione che io e mio figlio stiamo utilizzando per promuovere un "progetto" per l'uso efficente e sostenibile dell'energia con particolare riferimento alla Mobilita.

Premesso che l’obiettivo strategico sul quale sembra convergere il citato piano energetico energetici è quello relativo alla riduzione o annullamento della dipendenza
energetica da fonti primarie “Fossili”, con orizzonti temporali che arrivano fino al
2050, puntando esplicitamente allo sviluppo di fonti rinnovabili o all’utilizzo di
fonti di origine biologica (es. Biomasse, Biogas, Biocarburanti ..), quello che manca è la parte consequenziale, ovvero una strategia che riguarda la compressione della
domanda, mediante l’attuazione di un piano di efficientamento degli elementi
“Energivori” (Es. Processi Produttivi, Abitazioni, Trasporti …).
E’ opportuno evidenziare, che alcuni aspetti non marginali, come l’Efficienza delle
Reti di Distribuzione dell’Energia, sono stati affrontati solo dal punto di vista
“funzionale” nell’ambito dei progetti Smart City, offuscando le problematiche
strutturali (Es. Distanza tra Produzione e Consumo), che sono in realtà la vera
fonte d’inefficienza.
Una considerazione a parte và fatta per la mobilità elettrica, in quanto nella
maggior parte dei piani viene considerata come elemento di “efficienza”,
ambientale (abbattimento CO2…) e non come elemento del processo di
rinnovamento de

Giovanni Velato 10.12.16 18:51| 
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In Italia siamo fin troppo in ritardo, grazie a varie lobbies... L'importante è che le fonti siano DAVVERO RINNOVABILI. No all'energia elettrica prodotta da nucleare, carbone o orimulsion e nemmeno da fonti "assimilate" alle rinnovabili, come vengono considerati i rifiuti solidi urbani bruciati.

Tommaso Mantovani, Ferrara Commentatore certificato 10.12.16 18:37| 
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Tanti bei discorsi, ma fatti da persone miopi. Ho quasi 58 anni, il diabete insulinodipendente e l'atrite, ma se voglio mantener la famiglia debbo fare i turni in una fabbrica a 52 km da casa mia. Mezzi quasi inesistenti (ed il quasi è eufemistico) , ho partecipato ad un test della Toyota (per non far nomi) che alla luce del fatto che vivo in montagna, oltre alla percorrenza media, mi ha suggerito un diesel... Datemi un lavoro a 3 km da casa e prometto che ci vado in bici.
Ma credo che l'unica cosa che può garantire questa nazione sia la disoccupazione e l'indigenza.
Mi ripeto: ho quasi 58 anni e tanti rimorsi per non essermene andato all'estero da giovane.


Io condivido il fine ma non il metodo. Penso che non sia la movimentazione a dover essere il primo passaggio al cambiamento pechè in questo momento aumentare la pressione sul carburante o obbligare a sostituire le autovetture a chi fatica ad arrivare a fine mese è una pessima idea. Premesso che quello che si vuole portare avanti richiederà un tempo non breve, penso che si debba prima ristudiare il sistema abitativo. Attualmente possiamo già disporre di edifici che funzionino solamente con l'elettricità anche per il riscaldamento anche dove non si puó usare geotermico o pannelli fotovoltaici ecc... con caldaie elettriche o resistenze a bassissimo consumo a pavimento. Si dovrebbe obbligare ad utilizzare questi sistemi invece che altri più costosi. Si possono usare sgravi fiscali per i redditi più bassi. Bisognerebbe finanziare o creare aziende nazionali di settore per la ricerca e distribuzione di sistemi alternativi di produzione di energia e stoccaggio. Le batterie per l'accumulo sono poco efficienti e inquinanti. Il futuro è l'idrogeno per i motori chimici elettrici con rendimenti molto superiori ai classici motori a scoppio. Bisognerebbe continuare e perfezionare ricerche per lo stoccaggio del idrogeno in modo da renderlo il meno pericoloso possibile. Nel frattempo penso sia comunque l'idrogeno il futuro del elettrico perchè nessuno vorrebbe spendere dei soldi per un auto che rimasta a secco ti obbliga a rimanere 20-30 minuti alla torretta di rifornimento per ripartire nel viaggio. Adottando questa tecnologia avremmo tutti la possibilità di produrre combustibile per l'auto con una semplice idrolisi dell'acqua magari utilizzando fonti di energia verde e producendo dai nostri motori acqua distillata, e nel momento della rottamazione del mezzo non avremmo batterie inquinanti da smaltire. Potremmo fare rifornimento in pochi istanti come si fa ora e produrre idrogeno in abbondanza in estate per sfruttarlo anche in inverno quando si produrrebbe meno.

Fabio B., Modena Commentatore certificato 10.12.16 17:39| 
 
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Efficienza energetica
reti elettriche intelligenti
rinnovabili
conoscenza
lavoro

date un'occhiata a che serve ..
un piano energetico nazionale
e perché la Germania è ricca e noi cojoni


www.youtube.com/watch?v=9c7n4RbT4XY

my 2 cent europei

https://www.youtube.com/watch?v=9c7n4RbT4XY

Nello R., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 10.12.16 17:22| 
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Questa strategia di puntare subito al programma di Governo partecipato dal parte del nostro MoVimento il giorno dopo l' esito del referendum, è una strategia assolutamente vincente. Congratulazioni! I cittadini stanno vedendo questa crisi di governo come un susseguirsi di giochi di potere e puro politichese. Noi dobbiamo continuare a dimostrare di stare su un altro livello rispetto a serietà e competenze.

Nicola Catenacci (akirapunk), Roma Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 10.12.16 16:56| 
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Finalmente il Movimento si toglie la maschera rispetto all'immigrazione ed e' un GROSSA DELUSIONE!!!!!!
La Raggi ieri in Vaticano per un incontro tra sindaci si e' schierata contro gli abitanti di San Basilio che hanno difeso un Italiano sfrattato dopo aver vissuto in un sottoscala per 5 anni per far posto ad un immigrato. Ha detto che sono tutti fratelli e vanno aiutati con una casa ed un lavoro. MA DOVE VIVE QUESTA PERSONA Con milioni di Italiani alla fame e senza lavoro lei fa questi discorsi?

maro saro 10.12.16 16:50| 
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Lodevole intenzione ma per passare dalle intenzioni ai programmi vanno specificati tanti punti, ad esempio:
- la scarsissima diffusione di auto elettriche non dipende certo dalla domanda, ma dall'offerta! è chiaro che il consumatore non la acquisterà se non verrà messa in commercio a condizioni di prezzo e assistenza sostenibile e con autonomia e prestazioni accettabili; quindi c'è un problema di pol.industriale;
- parliamo di elettriche o di ibride? Perchè nel primo caso si deve parlare di vera riconversione industriale di un settore immenso gravato da una incombente crisi di sovrapproduzione, nel lungo periodo;
- per forza di cose non riguarderebbe il trasporto su gomma di merci (camion tir etc);
- il trasporto pubblico è sicuramente da incentivare al massimo, ma è di competenza locale e non statale: statale può essere la "cura del ferro", ma è un altro argomento;
- l'elettricità per autotrazione dovrebbe provenire da fonti "pulite" cioè rinnovabili, che però richiedono anche materiali non comuni con i connessi problemi di approvvigionamento,di smaltimento dei componenti (milioni di batterie per auto in più magari contenenti pb etc), e di produzione degli impianti stessi con processi industriali ad alta tecnologia e potenzialmente inquinanti più "a monte;
- le energie rinnovabili sono sempre state super sussidiate a carico di quelle tradizionali anche con specifiche voci sulla bolletta;
- molti degli incentivi a favore delle fonti fossili (es. riferiti da Legambiente) sono in realtà a favore di una specifica attività economica (se dò un contributo per costruire un autostrada questo è a prescindere dal tipo di veicolo che la percorrerà) nè ci si può aspettare uno specifico disincentivo;
- gli impianti per rinnovabili pongono problemi propri, dal consumo di suolo ai sottoprodotti dei relativi processi;
- il ref.trivelle ha insegnato che in queste cose l'alternativa secca non paga e dagli anni'80 sono cambiate tante cose.

Interessante,lodevole,ma molto da definire!

rodolfo pacifici 10.12.16 16:48| 
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"SI" al NUCLEARE
Non condivido nessuna cosa che é stata scritta riguardo l'energia, non é possibile essere a favore o contro se non si conosce l'argomento. Non si può parlare o decidere di cose che non si conoscono, esprimere un giudizio per sentito dire, ho letto su .... (ma quello che hai letto é vero?) Ho sentito un intervista di Pinco-Pallino che dice .... (ma siete sicuri che parlava per il Nostro bene, o faceva gli interessi della sua azienda?) Di questo passo dove tutti capiscono tutto, non si va da nessuna parte, e gli altri se ne approfittano (BILDERBERG) -- Mandano 2 individui dalla Francia con il volto mascherato che dicono: "NO al Nucleare" e tutti dietro a votare al Referendum contro il Nucleare, senza aver capito. Io ho votato "NO" al Nucleare nel 1987 sulla scia di un Emozione MA HO SBAGLIATO. Successivamente mi sono documentato con 2 Amici "ingegneri Nucleari" - ho letto e ascoltato il Prof. Antonino Zichichi, Prof. Carlo Rubbia ecc. ecc. ALLORA ho Capito, ho capito come avevano annientato il mio Cervello costringendomi a prendere la decisione sbagliata.
Con 2000 caratteri non é possibile argomentare una cosa così complessa. Ma visto l'argomento della discussione, io Sono a Favore del NUCLEARE, il Nostro Sole é Energia Nucleare, uno starnuto della nostra Stella e noi siamo fritti. Il nostro Enrico Fermi ha scoperto l'energia nucleare, ma l'uomo ne ha fatto "la bomba Atomica" - la colpa non é dell'energia Nucleare, la colpa é dell'uomo che ne fa un uso improprio. Bisogna capire che per 30/40 milioni di automezzi, 60 milioni di Italiani noi non abbiamo l'energia, senza considerare le industrie. Con tutto l'Idrico, Eolico e Solare noi riusciremmo a coprire solamente il 18% del fabbisogno Nazionale.

Roberto M., Grottammare Commentatore certificato 10.12.16 16:47| 
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sono daccordo! giusto anche tassare maggiormante chi continua con le auto a benzina (distinguendo inizialmente tra uso per lavoro e svago)
La strada è quella vista:
Premiare la virtù. Tassare sprechi ed abitudini controsalutari

JACK A., BOLOGNA Commentatore certificato 10.12.16 16:40| 
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L’argomento è di indiscutibile complessità ,la transizione all’energia rinnovabile non è più un’utopia anche grazie al progresso tecnologico che abbiamo visto negli ultimi anni , basti pensare all’EOLICO TROPOSFERICO che potrebbe rappresentare il pezzo del puzzle mancante per accelerare la produzione di massa dell’energia elettrica.
Il discorso degli incentivi/disincentivi è da trattare con meno superficialità , un disincentivo indiscriminato mediante aumento del bollo auto ,assicurazione e carburante sarebbe un peso insostenibile per il ceto meno abbiente ,che usa l’auto non per comodità ma per necessità anche a causa di un servizio di trasporto publico inefficiente o inesistente.
Ben vengano gli incentivi , ma se si vogliono attuare dei disincentivi lo si deve fare in modo responsabile , applicando questa politica sui NUOVI ACQUISTI (escludendo quindi il carburante che sarebbe un’ aumento di pesa per tutti),rendendo in questo modo l’acquisto di veicoli elettrici un risparmio o non rincaro rispetto all’attuale prezzo di un veicolo termico.
Ovviamente a parole siamo tutti bravi ,ma sappiamo che fin quanto avremo una politica economica che ci obbliga al pareggio di bilancio investimenti di questa portata restano un’utopia.

ANDREA TANDURELLA 10.12.16 16:12| 
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Bisogna far capire agli italiani che quella energetica non è solo e (giustamente) una questione ecologica, bensì principalmente una questione economica: Se l'Euro infatti è il perno di tutta la speculazione bancaria europea, l'energia, equivalente essenzialmente al Petrolio (in secondo luogo in Gas Metano)... e che in forma cartacea diventerà Dollaro USA, lo è della speculazione finanziaria mondiale basata sulle periodiche oscillazioni programmate del prezzo/produzionedel Petrolio... Questo per dire che uscire dall'Euro può certamente essere un primo piccolo passo verso un mondo migliore, ma purtroppo mai ancora sufficiente per fare di noi un paese benestante ed economicamente stbile, un paese che navighi nell'Oceano senza alcun timore delle tempestose crisi economiche, un paese che "vive" (non sopravvive) anche senza l'impellente necessità di un obbligato export industriale, oggi e in futuro sempre più minacciato dalla spietata concorrenza dei paesi emergenti (al di là delle belle parole sul rialzo del PIL ed altre miserabili valutazioni economiche)... Il movimento 5 Stelle secondo me dovrebbe farsi quindi portavoce proprio di un programma di un'urgente "rivoluzione energetica" indispensabile al nostro paese per rendersi autonoma... un programma che la porti ad essere leader nella produzione di energia alternativa nonché nella produzione industriale di sistemi di produzione di energia alternativa (cosa che da anni stanno facendo gli arabi del Golfo, paesi non produttivi ma di certo i più ricchi della terra)... L'energia è il sangue di una nazione, di una economia... e' ciò che da sempre viene barattato attraverso il il lavoro di beni finiti, con i paesi produttori di Petrolio.. da cui siamo dipendenti per circa l'80%, grazie ad una gestione politica ed economica scapestrata del nostro paese, che di certo ha arricchito gli intermediari politici delle multinazionali petrolifere o del Gas Metano, ma che ha ridotto il popolo ad un'esistenza sempre più miserab

Emma Click 10.12.16 16:09| 
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E necessario valorizzare la ENERGIA GEOTERMICA ed evitare di immettere in aria CO2 e non utilizzare acqua calda a bassa entalpia creando produzioni innovative come Microalghe che utlizzano la CO2 per produrre , proteine vegetali ed olio algale contenete EPA e DHA per la nostra salute.Vedi di seguito: “Creare uno sviluppo sostenibile della Acquacoltura e riprogrammare l'economia locale attraverso un sistema di economia circolare”. Paolo Manzelli , egocreanet2016@gmail.com

La scarsità di risorse e la crescita della popolazione mondiale verranno progressivamente ad intensificarsi tra oggi e il 2050; purtroppo questa problematica situazione dello sviluppo mondiale sarà aggravata dai cambiamenti climatici da altri fattori che gia’ determinano la crisi economica globale contemporanea.
Pertanto una delle sfide del mondo sarà quella di fornire nuove soluzioni per migliorare la produttività e le prestazioni ambientali, al fine di creare uno sviluppo sostenibile della produzione di cibo in Acquacoltura, ottimizzabile attraverso criteri innovativi di avanzamento delle frontiere della Blu-Economy. (1)
In tale contesto EgoCreaNet si propone di promuovere l'economia locale, attraverso un approccio di economia circolare, capace di connettere in una strategia denominata “NEXUS” di accoppiamento tra la utilizzazione di energie rinnovabili (Geotermia) , il riciclo delle risorse naturali ( acqua, aria, terra) e la produzione di qualità e sicurezza degli alimenti in Acquacoltura. Il “nesso” che correla queste risorse rappresenta la “innovazione per il cambiamento” necessaria a valorizzare la matrice di complesse interdipendenze e renderle utili per riprogrammare l'economia locale attraverso un approccio efficiente di eco-innovazione proprio delle economia circolare.
Paolo Manzelli 335/6760004

paolo manzelli 10.12.16 16:05| 
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Come primo punto vi è la riduzione dei consumi dei veicoli e non la penalizzazione di auto con alimentazione a combustibili fossili. Se le automobili fossero più leggere e omologate per una minore velocità si avrebbe immediatamente una riduzione di consumo di idrocarburi senza fare enormi investimenti. Incentivare anche con l'iva agevolata tutte le auto con potenza limitata e una velocità entro i 170 - 180 km/h. Perché un cittadino con una automobile euro 4 diesel deve pagare di più di uno che ha la disponibilità economica di comprare una euro 6 nuova? E poi quando costa smaltire tutti questi veicoli fuzionanti? La riduzione effettiva di inquinanti tra euro 4 ed euro 5 ed euro 6 è ridicola e non è epocale come si vuol fare credere.

Giovanni C 10.12.16 15:33| 
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Contrarissimo. E' la tassa sui "poveri cristi". Il ricco di turno potrà acquistare la BMW, Mercedes o Tesla elettrica, il poveraccio di turno si troverà maggiori spese sulle sue auto. Considerate che in molti in Italia acquistano solo auto usate, un superbollo o un aumento del costo dei carburanti li stroncherebbe. Inoltre nella proposta così formulata nulla si dice su metano e gpl, decisamente più economici

Enzo dell'Aquila, San Giuliano Terme Commentatore certificato 10.12.16 15:28| 
 
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Di questo post posso commentare l'idea, perché non è che contiene molto di più, e l'idea di abbandonare le fossili per le rinnovabili è molto attraente. Peccato che il metodo proposto sia inadeguato perché,sebbene ci venga richiesto di esprimere un parere non vengono postati dei link in cui poter trovare le giuste informazioni per prendere una posizione. Innanzitutto l'attuale situazione è che la mobilità privata prevale su quella pubblica perché le normali regole del lavoro impongono di essere presenti in orari certi e se io non avessi a disposizione la mia auto non potrei rispettarli, poi per acquistare l acquisto di nuove auto bisogna prima incentivarne la costruzione: per esempio accordi commerciali con i costruttori per modificare gli impianti di produzione. Come ha scritto qualcuno prima di me c'è anche da fare il conto di quanta "corrente" abbiamo bisogno e costruire le opportune centrali. Alla fine per come viene presentato il piano energetico in questo post: contrario

aleboz 10.12.16 15:18| 
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Una buona poesia non usa parole "speciali"; usa parole comuni contenute nel vocabolario e disponibili a tutti.
Quello che rende una poesia carica di significato è "il modo" con cui le parole vengono scelte ed abbinate.
Noia a parte, volevo solo far notare che una buona forma è anche il contenitore di un buona sostanza.
No, non sono d'accordo a "scoraggiare l'uso di fossili etc."... sarei felice piuttosto e assolutamente d'accordo nel cominciare ad "incoraggiare ed incentivare l'uso di tecnologie ad impatto zero".
Se no poi succede che salta fuori una tassa per chi non può permettersi di cambiare l'auto e scopriamo di essere bravi a mentire esattamente come il pd, il pdl

Francesco La Manna 10.12.16 14:54| 
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Ciao a tutti,
l'argomento è molto complesso e andrà quindi trattato come tale, consultando gli esperti del settore e considerando tutte le forme di energia disponibili meno inquinanti di quelle che utilizziamo ora. Sono d'accordo in linea di principio all'utilizzo di forme di energia meno inquinanti o addirittura non inquinanti, naturalmente, ma non essendo un esperto (ho letto interventi di persone che lavorano nel settore o hanno titoli di studio attinenti che ho trovato molto interessanti) mi trovo in difficoltà a segnalare soluzioni. Credo che sia necessario un piano trentennale, molto graduale, per raggiungere l'obiettivo senza danneggiare le categorie più deboli di cittadini e fare in modo che tutti possano essere positivamente cvoinvolti. Mi riferisco per esempio alla proposta che si fa nell'articolo di aumentare bollo auto e assicurazioni per chi ha vetture a benzina e gasolio. Queste sono cose da evitare assolutamente, c'è chi non ce la già adesso, figurarsi con gli aumenti!! bisogna invece incentivare le altre forme di energia, ma non penalizzare economicamente quelle utilizzate ora, considerando che le useremo ancora per un bel po'.
Comunque, ben venga una ampia riflessione su quest'argomento importantissimo, cosa che fa solo il Movimento 5 stelle.
A presto.

Gauche Bianchi Commentatore certificato 10.12.16 14:36| 
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Ciao, inlinea di principio,una transizione all'elettrico non è sbagliata, my in realtà il problema è più complesso.
Innanzitutto vorrebbe dire peggiorare ancora di più le condizioni di famiglie povete ed anziani che non potrebbero permettersi un'auto nuova elettrica,non potrebbe permettersi un garage per la ricarica
Ma anche dal pynto di vists tecnico, ci sono problemi:
1 le batterie hanno bisogno di nuovi sbiluuppi, pervje quelle attiali inquinano e non sono efficienti
2 le batyerie attuali usano metalli rari
3 per essere ecosostenibile le natterie le devo caricare con energie rinnovabili (i paesi Bassi e quelli del Nord usano il nucleare) e le tecnologie rinnovabili non sono ancora vdel tutto sostenibili (il foto voltaico Isa metalli rari e inquina nello smaltimento)
In conclusione incentiviamo la ricerca prima e comunque non penalixziamo i poveri

Valter Musso 10.12.16 14:06| 
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La cosa triste leggendo questo post è che invece dal 01/01/2018 finisce il mercato tutelato e il prezzo dell'energia che arriva nelle nostre case salirà alle stelle. Io sto già pensando di mettere il fotovoltaico con accumulo e successivo distacco definitivo dalla rete.

Mario Pisciotta 10.12.16 13:34| 
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Un bel progetto , tornare alle candele di cera e al portalettere come una volta . La cucina a legna e il riscaldamento con focolare . Ma chissa' che igiene senza lavatrice con detersivi e tensioattivi e ammorbidenti, Cioccolate calde fatte nel forno a microonde. VEDREMO COME EVOLVE IL NOSTRO MONDO . Saluti a tutti.

flavio guglielmetto mugion, Torino Commentatore certificato 10.12.16 13:26| 
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bisogna incentivare l'idrogeno, come mezzo per stoccare l'energia.

natale lappano 10.12.16 13:00| 
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Serve un piano energetico di 15-20 anni forse di più. In Italia i poteri forti non vorranno mai nemmeno pensarci... come facciamo? Come possiamo noi piccoli cittadini che non contano nulla proporre un cambio di mentalità così radicale? Il passaggio dalla benzina/gasolio all'elettrico/rinnovabile non è cosa da poco in questo paese...

Grazie a chi vorrà rispondermi,

Enrico Matteazzi, Vicenza Commentatore certificato 10.12.16 12:52| 
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Completamente d'accordo sullo scoraggiare l'utilizzo di combustibili fossili. Scoraggerei anche la diffusione non soltanto degli autoveicoli inquinanti ma anche di quelli che eccedono nello spreco di materie prime e che ingombrano in maniera insostenibile le nostre città come ad esempio i SUV e simili.

Lorenzo 10.12.16 12:52| 
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Chiedo al movimento 5 stelle cosa gli hanno fatto gli automobilisti come me, che per portare a casa uno stipendio devono farsi 1800 km al mese, mi devo pagare già le accise, bollo, assicurazione e manutenzione, non esistono mezzi pubblici per recarmi al lavoro anzi, il trasporto pubblico locale è ridotto ai minimi termini.

Qui si parla di bastonare gente che usa la macchina PER LAVORO.

Ma in che mondo credete di vivere? Tutti col telefonino connesso in rete, a parlare di utopie e girare con la bicicletta? Ma avete tutti il posto statale sotto casa? Tornate alla realtà, le cose vanno incentivate in modo graduale! Le auto elettriche su lunghe percorrenze non sono al livello di quelle a combustione, le batterie poi, quanto costa sostituirle???? Ma per piacere


Sono d'accordo al 1000x1000

Sergio Di Napoli 10.12.16 12:18| 
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Buon giorno.
Sono un installatore termoidraulico e da 16 anni mi dedico alle energie rinnovabili ed all'efficentamento energetico, sono anche un attivista di Genova.
Concordo su quanto si propone.
Ricordo, inoltre, anche come sia importante l'efficentamento energetico degli edifici esistenti e di nuova costruzione.
Se gli edifici che abitiamo disperdessero meno energia in inverno e ne ricevessero meno in estate si ridurrebbero i consumi e si libererebbero risorse da destinare per esempio alla mobilità. Un esempio, se gli edifici fossero coibentati a dovere in estate non servirebbe tanta energia elettrica per far funzionare i condizionatori. Un buon isolamento consentirebbero anche di usare tipi di impianti meno energivori. Tutto questo genera lavoro per ingenieri, geometri, imprese edili, termoidraulici, serramentisti, elettricisti ecc. cioè la piccola e media impresa, lavoro pagato, in buona parte, dai risparmi ottenuti. Ora qui il discorso è molto semplificato per brevità, ma anche questo dovrebbe far parte del programma energia M5S

Fernando Borneto 10.12.16 12:01| 
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Ottime chiacchiere ma sempre chiacchiere.. USCIRE DELL EURO e SOVRANITA MONETARIA poi il resto

Matteo Ballerini 10.12.16 11:47| 
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Okay, per queste misure disincentivanti. Invece io ho una concezione della democrazia parlamentare differente da quella che leggo spesso qui. Voi dite, mi sembra, che gli elettori avranno da scegliere un’equipe di governo 5S che sarà resa pubblica. Io sogno, diciamo così, un qualcosa di più democratico. Il concetto è questo. Nel parlamento vanno delle persone che sono tutte senza etichetta, senza partito e che, anche se sono state presentate da dei partiti o dei movimenti come voi, comunque quando arrivano a essere elette non devono più rispondere a nessun partito o movimento circa ciò che fanno. Devono rispettare soltanto gli impegni presi durante la campagna elettorale. Tutti sono quindi dei deputati o senatori neutri che hanno soltanto le loro idee e convinzioni coincidenti col mandato politico ricevuto dagli elettori. Il governo di esecutivo dovrebbe crearsi lì negli emicicli, non prima o altrove. Lo creano le persone elette confrontandosi, proponendosi e aggregandosi. In questo modo, a mio parere, si arriverebbero a formare delle coalizioni di governo assai democratiche formate dalle persone, dalle persone semplicemente. Okay? Ecco come vorrei io la democrazia parlamentare. Quella che proponete qui spesso è forse un poco vecchiotta come approccio di iter. Non parlo dei contenuti, per esempio le energie nuove da incentivare, ma come tipo di conformazione di iter democratico. A me piace molto quel che vi ho descritto, velo dico sinceramente.

Riccardo LOCCI Commentatore certificato 10.12.16 11:47| 
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1- per attività generiche "non di elevata professionalità" favorire se non obbligare ad assumere prima personale a km 0 o fornendo ricovero settimanale a Km 0. 2- costi di pedaggi, parcheggi, accessi a grandi città, multe, proporzionali al numero di persone presenti nell'auto, scoraggiare l'uso in solitaria dell'auto. 3- tornare ad incentivare la conversione delle auto a Gas e Elettrico. Ovvio tutti i costi per le incentivazioni sono ricavati alzando i costi di gestione e vendita auto benzina gasolio (recenti Fino a 10 anni). 4- Proibile la vendita di auto oltre i 10 anni se non convertite a gas o elettrico. Lo stesso vale per macchine movimento terra, trattori, furgoni, camion, moto..... ovvio con tempi di attivazione diversi. Per la casa. 5- riqualificare tutti gli edifici pubblici. 6- incentivare l'abbattimento o totale ristrutturazione di edifici oltre i 40 anni. 7- scoraggiare i proprietari di case capannoni alloggi inutilizzati (es. aumentando tasse a favore di chi occupa gli alloggi). 8- creare aree di parcheggio esterne alle città, e servirle 24 ore con trasporti pubblici Ciao a tutti

osvaldo d., Cambiano Commentatore certificato 10.12.16 11:34| 
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Il tuo scetticismo deriva probabilmente dalla non conoscenza dei fatti, quella che tu chiami "favoletta del riscaldamento globale" è una minaccia seria e potenzialmente devastante. Questo ce lo dicono gli scienziati di tutto il mondo che studiano il clima che ci stanno mettendo in guardia e le cui analisi ti invito a leggere. La concentrazione di CO2 in atmosfera ha superato le 400 ppm (parti per milione), livello mai toccato negli ultimi 7/8 milioni di anni e con cui nessun nostro antenato ha mai convissuto. Siamo i primi a sperimentare un cambiamento del clima di tale portata e ne siamo la causa. Questo ha generato un aumento delle temp medie di 1,3°C rispetto all'inizio della rivoluzione industriale (quando la Co2 era 250ppm) e stiamo andando veloci verso i 2°C, probabilmente il punto di non ritorno. Può sembrarti poco in realtà è in gioco una quantità enorme di energia che porta il clima a generare fenomeni sempre più violenti ed estremi. E' vero che le piante stanno reagendo aumentando la biomassa ma non è detto che con livelli crescenti di CO2 questo possa continuare, mentre d'altra parte gli oceani si stanno acidificando sempre di più. Il polo nord si sta riscaldando a velocità doppia e questo è un guaio perchè è il termostato del clima e provoca l'alterazione della corrente a getto che regola l'alta e bassa pressione, le siccità le piogge ecc. Fra qualche anno, continuando a emettere miliardi di tonn di CO2, avremo 450 ppm e questo è compatibile con l'inizio dello scioglimento dell'Antartide.
Si stanno manifestando i primi pericolosi segnali di retroazione che accelereranno il C.C. come lo scioglimento del permafrost: http://ilmessaggero.it/tecnologia/scienza/cnr_scioglimento_permafrost_anidride_metano_effetto_serra_scienza_artico-2130878.html
E se pensi ancora che sia una favoletta, tra le cause della guerra in Siria c'è proprio un CC senza precedenti:
http://www.lescienze.it/news/2015/03/05/news/siccita_cambiamento_climatico_guerra_civile_siria-2511347/

Ferruccio B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 10.12.16 11:01| 
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17.469.000 italiani a rischio povertà, verranno dolcemente portati alla morte assistita dalla politica energetica studiata solo per chi ha soldi e tanti. Non fateci vergognare di essere M5S.

Fasog Gi 10.12.16 10:58| 
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Ho un'auto di quasi 30 ANNI, e non perché sono appassionata di auto d'epoca, ma perché non posso permettermi altro. Abitiamo in un paesino senza mezzi pubblici

Tenete presente che fino a due anni fa pagavamo 30 euro di bollo ed oggi grazie a politiche "illuminate" siamo passati a 160, e nemmeno funziona il riscaldamento !

Più volte abbiamo pensato di mettere un impianto a gas, che oltre ad inquinare meno ci farebbe risparmiare soldi, permettendoci di aggiustare il riscaldamento, ma non possiamo permetterci la spesa.

Sono pienamente d'accordo per il passaggio a fonti meno inquinanti,

ma ciò deve consentire a famiglie come la mia di 4 persone ed uno stipendio che mio marito percepisce dalla Benemerita dopo 35 anni di servizio,

di partecipare a questo cambiamento, non di "subirlo ingiustamente".

Va introdotto un "quoziente familiare" e degli aiuti per chi non può passare a fonti meno inquinanti.

Dada 10.12.16 10:46| 
 
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Condivido e sono favorevole a questa proposta; resta solo il dubbio relativo allo smaltimento delle batterie usate o per il loro riciclaggio; immagino che esista una soluzione, ma non è chiaro chi se ne debba far carico e come.

Giampaolo Michelini 10.12.16 10:44| 
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Forse converrebbe dare un'occhiata anche all'asse della terra e all'attivita' del sole? Minimi cambiamenti di questi 2 fattori - dicono gli scienziati "non arruolati" - possono portare a cambiamenti climatici notevoli!
Non corriamo il rischio di essere "schiavi" sempre delle stesse lobbies: I petrolieri si sono gia' assicurati anche il monopolio delle "fonti alternative".

kurt andrich 10.12.16 10:43| 
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E' veramente così difficile progettare un'auto elettrica con batterie al litio che si ricarichino direttamente mediante pannelli fotovoltaici situati sul tetto delle auto ( ho letto che esistono financo vernici flessibili atte allo scopo ) e da pale eoliche situate sul frontale al posto dei radiatori.
Non credo di essere un genio incompreso, credo piuttosto che non si vogliano costruire finchè esiste una sola goccia di petrolio
.


No. Non sono d'accordo sullo "scoraggiare" l'uso di combustibili fossili, ma sono propenso all'incentivamento di energie alternative. Il cambiamento deve essere naturale e, per quanto possibile ,indolore, anche se necessario.Facciamo in modo che l'utilizzo di energie alternative sia più conveniente e semplice e la sostituzione sarà facile e desiderabile.

antonio torro 10.12.16 10:30| 
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Indubbiamente nei trasporti il prossimo futuro vedrà predominare le tecnologie solari nelle più svariate applicazioni sino alla progressiva riduzione dei combustibili tradizionali e/o impiantistiche cd.alternative ma di grande impatto e costo quali ad esempio l'eolico o sistemi a concentrazione.
Intanto però da subito occorrerebbe frenare drasticamente SU TUTTO IL PIANETA la produzione di veicoli facenti uso dei combustibili a più alto inquinamento,nell'ordine:oli combustibili gasoli benzine riconvertendo progressivamente il parco planetario delle mobilità.
Con saluti e cordialità,enzo bargellini da Santarcangelo

enzo bargellini, Santarcangelo di Romagna Commentatore certificato 10.12.16 10:30| 
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Per chi fa pochi km l'anno cambiare auto non è conveniente.
Nel 1996 ho preso un'auto usata del 1992 con 40000km.
C'è l'ho ancora e fa ottimamente il servizio per cui è stata costruita.
Chiaramente ho uno stile di vita "risparmioso".
Ad esempio appena ritengo le condizioni climatiche accettabili uso la bicicletta. La preferisco.
Cerchiamo di non rompere le palle a quelle persone che come me hanno inquinato molto meno di tanti "viaggiatori cronici" e non hanno nessuna intenzione di cambiare auto.
Inquina di più chi consuma di più.

Noè SulVortice Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 10.12.16 10:23| 
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cio a tutti per le grandi citta auto eletrica dovrebbe essere oblicatoria con tante colonine di ricarica ma tante no al disel il petrolio lo vuole la casta energia rinovabile con viene e specialmente nel sud contanto sole e tutto gratis cosa anno pesato i passati governi oggi ancora non e tardi ma chi va al governo deve avere coraggio e lottare contro i poteri forti sono tanti i discorsi da fare esempio l,auto eletrica in citta o paese la colonina quanto costa con un piccolo aiuto del governo tanti famiglie potrebero metterla i garace fosse tutto a posto scusate amici in italia e pura fantasia ciao a tutti

renno g., Pozzallo Commentatore certificato 10.12.16 10:05| 
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far partecipare l'Italia alla Zero-Emission Vehicle Alliance (ZEV Alliance)

http://www.zevalliance.org/members/

id &as Commentatore certificato 10.12.16 10:00| 
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Non condivido la proposta sulla mobilità per numerosi motivi.
L'auto elettrica ha enormi limiti tecnologici che ne limitano la diffusione: scarsa autonomia, tempo di ricarica delle batterie lungo, costo delle batterie elevato,pacco batterie molto pesante, cicli di ricarica limitati a circa un migliaio.
Inoltre il litio è poco e concentrato in poche aree geografiche (Cina). Il rendimento delle pile cala bruscamente con la temperatura, a temperature sotto lo zero cala progressivamente fino alla loro totale inefficacia con tempi di scarica ridottissimi. Inoltre in inverno od in paesi nordici il veicolo va riscaldato con enormi consumi energetici rendendo la durata della carica delle batterie brevissima. La storia dell'auto elettrica è il risultato di una forzatura politica ed ideologica senza un adeguato supporto tecnico con relativo fallimento industriale.
L'auto elettrica richiede inoltre energia per essere ricaricata. Circa il 35% del consumo energetico globale è appunto per la mobilità. Attualmente è ipotizzabile coprira con fonti energetiche alternative circa il 25/30 % del fabbisogno energetico elettrico. Se ad esso aggiungiamo anche il fabbisogno per la mobilità spostiamo solamente, peggiorandolo, il problema.
Il rendimento di centrali termoelettriche è infatti inferiore al rendimento dei moderni motori a combustione interna. Di fatto si aumenterebbe di molto l'inquinamento. Senza contare il problema dello smaltimento delle batterie esauste.
Questa strada è tecnologicamente sbagliata e vi invito ad una riflessione più approfondita.
Diversa è la questione dell'idrogeno. Questa tecnologia è più interessante. Elimina la maggior parte dei problemi delle auto elettriche. L'idrogeno è un vettore energetico producibile sia da fonti rinnovabili che da quelle fossili e dal nucleare. La civiltà dell'idrogeno è un modello che vi propongo di approfondire.
Da ultimo i costi. Le rinnovabili costano di più ed occupano quantità enormi di territorio. Prudenza!

Giulio Bornacin 10.12.16 09:58| 
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EVOLUTION OF INCENTIVES TO SUSTAIN THE TRANSITION TO A GLOBAL ELECTRIC VEHICLE FLEET

http://bit.ly/2fHOpmh

id &as Commentatore certificato 10.12.16 09:56| 
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Questo è solo uno dei tanti aspettidi un programma tuuto ancora da migliorare e definire anche dal basso mettendo strumenti per migliorare le proposte collettivamente,con un canale reale di dialogo tra base e portavoce per una vera e trasparente democrazia diretta.Punti che andrebbero votati con più opzioni, questo è solo il solito sondaggio pilotato.

Angelo Mazzoleni, Bergamo Commentatore certificato 10.12.16 09:50| 
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La regola fondamentale dev'essere:

CHI PIÙ CONSUMA/INQUINA PIÙ PAGA.

Tenendo presente che per costruire qualsiasi cosa si consuma energia.
Portare rispetto a tutte quelle persone che si fanno bastare poco per vivere.

Noè SulVortice Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 10.12.16 09:47| 
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Il consumo si misura in kWh da sempre e se sbagliamo le unità di misura partiamo male.
Lodevole il messaggio. Essenziale sensibilizzare il popolo su quanto consuma.questo è il messaggio del mio blog che vi invito a leggere.


Bisognerebbe fare il tutto con gradualità in funzione della pericolosità per la salute dei cittadini, subito fuorilegge il diesel, a ruota la benzina, e con gradualità anche gpl e metano quando fossero acquistabili a prezzi decenti i veicoli elettrici e bisogna capire che se non si riesce ad arrivare alla massa degli utilizzatori delle automobili l'auto elettrica per ora é solo un giocattolo per ricchi e benestanti, e per arrivare alla massa i prezzi e i contratti di affitto delle batterie devono calare molto, e deve aumentare parecchio l'autonomia di percorrenza. Ma per arrivare a questo ci vogliono forti incentivi dello stato e leggi molto restrittive contro i veicoli inquinanti, ovvero ci vuole la volontà politica che per ora è esattamente nel senso opposto.

Eddy B. Commentatore certificato 10.12.16 09:37| 
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Naturalmente, non sono in disaccordo con le necessità ecologiche né penso che l'argomento possa incontrare serie obiezioni, almeno da parte degli iscritti al M5S, come pure il reddito di cittadinanza, per esempio.

DAREI QUINDI, con coraggiio, LA PRECEDENZA AD ARGOMENTI SUI QUALI SIANO PREVEDIBILI POSIZIONI CONTRASTANTI, come, per esempio, IL SALVATAGGIO DELLE BANCHE A SPESE DELLO STATO.

giuseppe centrone 10.12.16 09:29| 
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Italia eliminata agli Europei di calcio, ecco quanto guadagneranno gli Azzurri
Dopo l'eliminazione nei quarti è arrivato il momento di fare i conti per la Nazionale, sia come incassi per la federazione che come premi per i giocatori, come previsto dagli accordi pattuiti prima dell'inizio della rassegna continentale
E’ tempo di conti in casa Italia. Dopo l’eliminazione ai quarti di finale per mano della Germania, gli Azzurri sono tornati a casa, con 130.000 euro (a testa) in tasca. Interessanti anche i numeri del bilancio totale della nostra spedizione, con la Federcalcio di Tavecchio che incasserà 14 milioni di euro di premi Uefa.
In dettaglio: 8 per la partecipazione, 2 per i successi nei gruppi, 1,5 per gli ottavi e 2,5 per i quarti. La semifinale sarebbe valsa altri 4 milioni. Quattro anni fa, quando l’Italia arrivò fino alla finale poi persa con la Spagna, l’incasso totale fu di 15 milioni di euro. All’Europeo 2008, con gli Azzurri eliminati sempre ai quarti, la cifra fu di 11 milioni.
Come riporta la Gazzetta dello Sport, questo è l‘Europeo più ricco della storia, con un montepremi totale di 301 milioni di euro da distribuire alle 24 finaliste: una cifra superiore del 50% a quella del 2012 (196 milioni), ma con 8 squadre in più. I campioni guadagneranno fino a un massimo di 23 milioni.
Continuo a dire che è una cosa indecente ed inaccettabile.

Rinaldin Franco 10.12.16 09:23| 
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Bellissimo programma ed inoltre siete gli unici a porre a galla la questione che a mio avviso e' un enorme problema. In merito all'argomento suggerisco un bellissimo libro in inglese che ho letto, capace di far conoscere l'enorme potenzialita' dell'energia solare e tutto quel che non vi dicono in fatto di energia:

THE SOLAR REVOLUTION - ONE WORLD. ONE SOLUTION. PROVIDING THE ENERGY AND FOOD FOR 10 BILLION PEOPLE.

di Steve McKevitt e Tony Ryan

lorenzo ventura 10.12.16 09:12| 
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Mi sono letto tutti i commenti d'un fiato...
Sintetizzo un principio libertario a me caro:
Sono d'accordo a incentivare l'uso di energie rinnovabili, ma non di "scoraggiare" l'uso di quelle fossili, come invece afferma il post.
Nella comunicazione la forma e' tutto.
Auguri...

Massimo Trento (orbo e semisordo), Belluno Commentatore certificato 10.12.16 09:10| 
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Molto interessante come ennesimo spunto riflessivo il documentario del glaciologo Claude Lorius: Ice and the Sky
https://en.wikipedia.org/wiki/Ice_and_the_Sky

Pietro Dag D'Agostino, Castrovillari Commentatore certificato 10.12.16 09:06| 
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Il bello, verrà quando anche i Cinesi, vorranno un'auto ciascuno come le abbiamo NOI.
600 milioni gli europei, 300milioni gli USA,
1miliardo e 400milioni i cinesi.

Antonio* D., Carrara Commentatore certificato 10.12.16 09:04| 
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Amici del MOVIMENTO, sono un grillino romano nato a Roma nel 1940, iscritto certificato al movimento dal 2012,
A proposito di inquinamento dell’aria, tutti i veicoli, a partire dall’ EURO4, sono dotati del “famoso” FAP ovvero FILTRO ANTIPARTICOLATO, creato per intercettare le famigerate polveri sottili PM10, ma che, a quanto pare, visto che ormai la maggior parte dei veicoli diesel ne sono dotati e che il grado di inquinamento a cui siamo arrivati è tale da imporre un blocco alla circolazione, dimostra non solo che la cura non funziona ma che è peggio del male, altrimenti non saremmo al punto in cui siamo.
Mi è capitato per caso di vedere due inchieste giornalistiche, realizzate da LE IENE e da REPORT che mi hanno sconvolto.
Data l’importanza di tale argomento e in vista delle prossime limitazioni alla circolazione dei veicoli privati, spero vorrete dare una occhiata ai video di cui fornisco il link, e che parlano da soli.
Da Le Iene : https://www.youtube.com/watch?v=6J9ncnu96VQ
Da Report : https://www.youtube.com/watch?v=gZJ1vJruFKs
https://www.youtube.com/watch?v=a_L8XE0TT-E
Spero davvero di essere stato utile diffondendo questo video che offre un formidabile spunto per approfondire l’argomento che riguarda la salute di tutti NESSUNO ESCLUSO.
Sono convinto che SOLO il movimento 5 stelle potrà dare una svolta all’andamento diabolico e perverso della nostra società così vittima dei POTERI FORTI, anche e sopratutto nel campo dell’INQUINAMENTO ANBIENTALE per tutti noi e per il futuro dei nostri figli e nipoti.
Grazie per quanto potrete fare al riguardo.

Gianfranco Reggiani, Roma Commentatore certificato 10.12.16 08:50| 
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Mi piace e sono d'accordo. Dato che il M5S governa Roma, Torino, Livorno, Parma ecc. può iniziare da li. La Sindaca Raggi , ad esempio, può presentare per Roma una proposta, come già è successo nelle città del nord Europa, nella quale si stabilisce che entro tot anni (5 - 10) potranno circolare all'intetrno della città solo mezzi ad emissione zero.
Se poi venisse apporvata vedrete che nel giro di poco tempo anche gli altri si dovranno accodare e soprattutto le case costruttrici dovranno prenderne atto ed adeguarsi se non voglio perdere enormi fette di mercato.

enrico cosimi 10.12.16 08:49| 
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Care amiche/i,
assisto ad un diffuso silenzio da parte dei fautori del NO al Referendum Costituzionale ed allora desidero dire alto e forte che IL NO HA VINTO ALLA GRANDE AL RECENTE REFERENDUM COSTITUZIONALE e siamo felici, molto felici per lo scampato pericolo e brindiamo con gioia alla salute della nostra Costituzione, della nostra Democrazia e del nostro Paese intero!!!
In alto i calici, cin cin, evviva!!!
Cordiali saluti.

Rinaldin Franco 10.12.16 08:45| 
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Condivido il sistema premiale nei confronti delle auto elettriche e troverei importante anche aumentare la potenza elettrica "scontata" per le civili abitazioni. Chi ha contratti oltre i 3 kw paga uno sproposito e con un auto elettrica potrebbero non essere più sufficienti. Mentre non condivido e vedo con disprezzo il sistema punitivo (aumento del bollo e delle accise per auto a benzina) ..se uno non cambia l'auto generalmente lo fa per una questione economica, aumentargli le spese vuole dire affossarlo ancora di più ed impedirgli di cambiare auto. Eventualmente si può imporre nuove tasse per auto nuove ad alto consumo ( siano suv o sportive). I mezzi pubblici sono una buona alternatova per chi abita in città, per chi abita in provincia sostanzialmente non esistono.

francesco f., milano Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 10.12.16 08:43| 
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Se vogliamo definire un punto di programma di governo, così non ci siamo. La discussione è didattica. Certo che siamo d'accordo sul tema ma chi governa deve sapere come realizzare concretamente il tema. Parliamo di infrastrutture ma non si dice costo, soggetti operanti e tempi. Parliamo di incentivi ma non si quantifica e non si individuano le fonti. Non è difficile definire una strategia, è difficile eseguirla (execution). Qui occorre dimostrare alle persone - che poi potrebbero votare la proposta di governo del M5S - che c'è un piano affidabile sotto degli slogan e delle belle idee. Questo è il primo commento. Il secondo è che bisogna avere delle competenze per poter essere credibili perché le competenze danno garanzia di successo. Anche in questo caso occorre selezionare e portare alla gente persone che abbiano una riconosciuta competenza sui temi singoli. Sottoporsi a discussione con persone altrettanto competenti ma forse di diversa opinione e consentire alle persone di farsi un"idea. Piano d'azione e persone competenti questo ciò che manca a proporsi come governo. Poi mettere una croce su sei d'accordo o non sei d'accordo è banale ... Ma non basta per governare.

Paolo M., milano Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 10.12.16 08:39| 
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Sono d'accordo su tutto quanto detto nell'articolo, in teoria.
In pratica non penso si possano mettere al bando le auto benzina e diesel con una legge, perchè significherebbe per gli italiani dover sostituire l'intero parco macchine nazionale con auto elettriche, cosa impossibile anche con gli sgravi fiscali perchè l'italiano medio non ha un centesimo per mangiare, figuriamoci per comprare un'auto elettrica. Inoltre npn abbiamo mezzi pubblici paragonabili a quelli di altri paesi europei, quindi bisogna muoversi in altre direzioni.
Ad esempio non dare più incentivi per l'acquisto di auto benzina o diesel ma solo elettriche.
Intervenire sulla rete dei trasporti pubblici potenziandola, soprattutto tra le città ed i paesi dell'hinterland che spesso sono totalmente isolati.
Preparare un piano decennale di miglioramento di questa rete accompagnato da un piano di educazione del cittadino all'uso dei mezzi pubblici e dei mezzi non inquinanti.
Affiancare la sostituzione delle auto inquinanti con l'impianto di centrali eoliche o a pannelli solari per la produzione di energia elettrica ad uso civile e industriale.
Non agire, cioè, in una sola direzione ma secondo un progetto globale che coinvolga tutta la vita dei cittadini, non soltanto i trasporti.

Luigi Quartucci 10.12.16 08:38| 
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Io sono ignorante in materia... ma mi sembra di aver visto un programma dove la macchina a benzina e a gasolio puo essere convertita mi pare ad idrogeno ... mi sembra sempre se non mi sbaglio che in uno spettacolo ne parlo anche beppe grillo che gia esiste il modo di convertire il vecchio parco macchine e non dovrebbe nemmeno essere difficoltoso e costoso ... certo forse non andremo a 200 300 all ora ... ma tanto a che serve se nelle nostre autostrade il limite è 130

aurelia l., roma Commentatore certificato 10.12.16 08:34| 
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Io il primo cambierei subito la mia auto diesel se potessi avere la possibilità di comprare un auto elettrica con la stessa facilità di comprare una bici elettrica . Una buona ragione di cambiare l auto perché non solo inquina ma anche perché sul prezzo del carburante viene applicata le accise della grande guerra prezzo al litro ancora piu alto del mondo. Credo che comunque questa realtà è fattibile almeno in via sperimentale in un contesto urbano perché proprio in quest' ultimo ambito le auto producono più Co2.

Angelo vernice 10.12.16 08:31| 
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Per carità, sospendete subito questo voto on-line! Rischiamo di diventare lo zimbello d’Italia, di dare un bel macete affilato nelle mani degli avversari politici e di tirarci la zappa sui piedi! Ma come: sono mesi che andiamo rimproverando a Governo e PD che per ogni cittadino le urgenze sono altro che la Riforma (il lavoro, lo stato di molte scuole e ospedali, il territorio che frana e uccide ad ogni pioggia, l’enorme debito pubblico) e noi che facciamo? Con la concreta prospettiva di poter vincere le prossime elezioni e andare al governo del Paese, prima di tutto andiamo a parlare dell’eliminazione delle auto a benzina e gasolio? Prospettando addirittura aumenti di bolli e assicurazioni per incentivare l’acquisto di quelle elettriche? CARO STAFF, MA TI SEMBRA IL PRIMO TEMA PER UN PROGRAMMA DI GOVERNO? Beppe, allora dillo che non vuoi VERAMENTE vedere il Movimento al Governo! Ha senso porre una domanda alla quale oltre l’80% risponderà SI? Ma qualcuno si rende conto che per realizzare quel sogno, bisogna prima decidere come creare tutta l’energia elettrica necessaria, considerato i giusti NO al nucleare e agli inceneritori? Si è pensato a quanti anni e quanti miliardi ci vorranno per passare gradualmente da centrali elettriche convenzionali a sistemi alternativi? A tutta la rete di ricarica per l’intero territorio nazionale? Come ci si può paragonare alla Norvegia e all’Olanda, con la loro avanzata maturazione sul piano culturale e civile, oltre che ambientale? La Norvegia ha un’economia sana; l’Olanda, da decenni terra di biciclette e piste ciclabili, è anni luce avanti a noi, favorita com’è da un territorio praticamente piatto come un biliardo! Quindi, se vogliamo DAVVERO dimostrare di essere pronti a governare, iniziamo a discutere il programma su temi urgenti e realistici: prima di programmare una gita di un mese a Disneyland, vediamo come fare per sbarcare il lunario! A buon intenditor…
IN ALTO I CUORI … ma i piedi per terra!

Giuseppe Ganci 10.12.16 08:29| 
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Sono completamente d'accordo però prima bisogna partire con gli incentivi e dare un altra possibilità di scelta. Abbiattiamo prima i prezzi dei veicoli che usano rinnovabili e poi disincentiviamo il fossile.
Non possiamo applicare direttamente quello che fanno altri paesi che sono diversi dal nostro.
Dobbiamo imboccare la via giusta ma calzarla intorno alla realtà che è la nostra Italia.

Mattia Tasselli 10.12.16 08:21| 
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Non ci sono altre vie da seguire e dobbiamo fare presto , bisogna dare la possibilita' a ogni distretto industriale di avere a lato un parco solare che lo alimenti a emissioni zero....mezzo ettaro 2 milioni di Kw per 25 anni , ogni cittadino con un pezzo di terra deve avere la possibilita' di produrre energia , presto perderemo le prime spiagge , non ce' piu' tempo

Pier Luigi 10.12.16 08:10| 
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La proposta di incentivare l'acquisto di auto ad alimentazione ecologica sarebbe decisamente una soluzione contro la tendenza di continuo finanziamento del petrolio.
In questa fase bisogna però includere tutte le possibilità alternative: elettrica, ibrida, a idrogeno, a metano, altro (?).
Non perché siano la soluzione finale ma perché permetterebbero di superare il periodo di transizione.
Usare i mezzi pubblici è una bella proposta ma ci sono centri in cui i mezzi pubblici sono praticamente assenti.
A mio parere ci sono tre punti che potreste aggiungere a quanto esposto:

1) sostituire le campagne "domenica senza auto" nelle grandi città con un blocco del trasporto privato (tutto) per 3 giorni lavorativi accompagnato da un raddoppio delle corse dei trasporti pubblici e un dimezzamento o azzeramento dei prezzi dei biglietti per quei giorni.
Questo costringerebbe i cittadini a usare l'autobus o la metro (chi ce l'ha) e gli farebbe trovare un servizio efficiente.

2) incentivare l'installazione sia di pannelli solari (basta tornare al conto energia di pochi anni fa) e, soprattutto, defiscalizzare le forniture elettriche da 10 kW in su. Con un impianto da 16 kW si cucina senza gas (piastra a induzione) e si riscalda una casa anche di classe E senza caldaia a metano. Praticamente potremmo tutti staccare il gas con buona pace dei gasdotti e dell'ENI.

3) incentivare la produzione e l'acquisto di sistemi di accumulo. Negli Stati Uniti un sistema di accumulo ad uso domestico costa poco più di 1000 dollari. Arrivato in Italia i costi raggiungono i 6000. Questo gap va ridotto. Più abitazioni e attività indipendenti dalla rete portano immediatamente a un uso più consapevole dell'energia e a un minore fabbisogno energetico nazionale.

Nicola Ronci 10.12.16 08:09| 
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Fino a che, con il petrolio, si arricchivano solo LORO, andava bene. Quando hanno visto che, con il petrolio, potevano stare bene anche le popolazioni (Venezuela, Cuba,) e la Russia poteva aumentare la sua forza economica, il prezzo del petrolio è crollato (tanto LORO, sono talmente pochi,che 10mila miliardi, o 5mila miliardi, non sanno comunque come spenderli).
E tutti, dietro come pecore.

Antonio* D., Carrara Commentatore certificato 10.12.16 07:59| 
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Ottimo,sono pienamente d'accordo.
Stè multinazionali del petrolio stanno distruggendo il mondo,che vergogna.
E tutto per il denaro,vanno assolutamente fermate
ma a livello mondiale.
Poi noi con tutti i centri storici,che abbiamo,devono obbligatoriamente essere a traffico
macchine elettriche e mettere un tetto al numero
di sole auto a gas o metano.
Numero che copra taxi,auto forze dell'ordine,auto
sociali di servizi pubblici e quelle autorizzate.

Battagliese Giuseppe 10.12.16 07:56| 
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Assolutamente d'accordo. Per un vero cambiamento la scelta strategica di un'energia pulita è imprescindibile.
Magari cercando anche di diversificare tra varie alternative energetiche pulite.
Educare e informare i cittadini a partire dalla scuola affinché si possano adottare comportamenti utili al benessere dell'individuo e del pianeta.
Ma tutte le accise ,tasse e balzelli caricati sul prezzo della benzina?
È importante ragionare e chiarire bene anche i costi per il cittadino.

angela ghiggini 10.12.16 07:18| 
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Penso sia necessario rendere autonomi, sotto laspetto energetico, gli 8000 comuni Italiani dando loro la possibilità di occupare tutti i tetti degli edifici pubblici comprese le cappelle ccimiteriali e terreni demaniali non coltivati, incentivare l'istallazione di pannelli fotovoltaici per alimentare i le utenze comunali ed altro ancor .

Pino Maio, Cammarata Commentatore certificato 10.12.16 07:01| 
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Buongiorno a tutti.
Certo che e' un'ottima idea.
Mi domamdo se nella fase interim di passaggio, ed in generale; non si possa percorrere una strada di implementazione e ricerca di produzione di ossigeno usando acqua - H2O -, o qualcos'altro in modo da trasformare l'anidride, tenendo presente anche e bene il sistema delle ricadute occupazionali, reddito disponibile, riconversioni industriali e bonifiche.

Antonio Bandelli 10.12.16 06:47| 
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L'auto del futuro? Esiste gia' da molto tempo.
Ed ora e' pure commercializzata.
No hybryd monster, no petrol, no battery car.
https://www.youtube.com/watch?v=lAdL2YS5dCQ

egidio moretto 10.12.16 05:44| 
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Donne musulmane segregate

Questa sarebbe la "cultura" che la Boldrinova e tutti quelli come lei vorrebbero che diventasse parte dell'Europa. Un cultura monodimensionale, triste ed oscurantista che negli ultimi mille anni non ha prodotto alcunché e che senza quella dell'Occidente cristiano sarebbe ferma al cammello ed alla scimitarra.
La battaglia va condotta non contro di loro, sarebbe facile, ma contro la quinta colonna dei nostri sinistri di ogni specie che orfani di ideologie fallite conservano il risentimento e l'odio (l'odio di sé) verso quella cultura di cui paradossalmente anche loro sono figli (degeneri, come capita anche nelle migliori famiglie) e favoriscono in tutti i modi questi portatori di un ideologia tribale e violenta, nella folle e pietosa convinzione che possano servire al loro scopo, quello di distruggere la cultura che ha demolito il loro giocattolo.
"Femministe" da strapazzo, sinistri da marciapiede, intellettuali in svendita sono i veri nostri problemi, se non nemici.

Giovanni. Russo, SA Commentatore certificato 10.12.16 04:53| 
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Vi invito a leggere questi post qui sotto da me inseriti, tratti da un articolo ove il Link è riportato in calce.
Se vero, andrebbe comunque verificato!
...degno comunque di nota, come dicono altri nei loro post!
M5S, perché non parlarne?!?

Fabio Ciottoli, Pistoia Commentatore certificato 10.12.16 03:58| 
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...segue dal post sotto:
Negli ultimi anni poi sono state sviluppate nuove tecniche che in verità hanno maggiormente aumentato il mistero, come l’uso di particolari accorgimenti sugli elettrodi soprattutto l’uso di acqua normale.
Risultati sorprendenti mostrano rendimenti energetici addirittura del 900% utilizzando acqua del rubinetto, senza usare materiali impossibili come il deuterio o il palladio e senza spreco di soldi: per pochi soldi potremmo avere ognuno in casa il proprio generatore d’energia, un energia pulita e a basso costo, e a qualcuno questo non va assolutamente bene.
Non dico che tutto questo non può essere smentito, ma che andrebbe verificato realmente, non limitando i fondi verso questo filone di ricerca, ma anzi puntando ogni nostro sforzo nel raggiungere questo traguardo, che potrebbe portare ad una nuova era dell’uomo sul pianeta.
Ed è proprio qui che si creano i problemi: ci sono in ballo ricchissimi brevetti e il Premio Nobel. Le teorie della “Scienza” sentono in pratica il profumo dei soldi. Non secondario é il problema economico: cosa succederebbe, tra l’altro, se tale reazione nucleare arrecasse del benessere a tutta la popolazione mondiale e nello stesso tempo risolvesse il crescente inquinamento del pianeta?
Ci accorgiamo purtroppo che il vero problema é l’uomo.
Sicuramente il suo spirito è malato. Uno spirito che ha portato la scienza in un vicolo cieco dove scegliere se stare dalla parte del profitto o dalla parte della energia per tutti.

Fabio Ciottoli, Pistoia Commentatore certificato 10.12.16 03:54| 
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