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Programma Energia M5S: la concessione pubblica per la trasmissione dell'energia

Programma Energia M5S: la concessione pubblica per la trasmissione dell'energia

Author di MoVimento 5 Stelle
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Il quesito che sarà affrontato oggi riguarda la trasmissione dell'energia elettrica: "Terna o l'azienda che ha la concessione pubblica per la trasmissione dell'energia elettrica deve essere di proprietà pubblica?". Ce ne parla Roberto Ferrigno, direttore Lumina Consult Bruxelles

di Roberto Ferrigno

In Europa, l’energia elettrica è considerata come una sorta di monopolio naturale.
Il monopolista naturale della gestione della rete e del sistema elettrico in Europa è sempre stato lo Stato. La situazione ha iniziato a cambiare tra la fine degli ’80 e gli inizi degli anni ’90. L’obiettivo principale di quella che era la Comunità europea ed oggi è l’Unione Europea, è la creazione del grande libero mercato all’interno del continente. In ossequio a questo principio basilare e fondante, si è iniziato a pensare ad aprire i vari mercati nazionali dell’energia elettrica ma anche del gas (in campo energetico), per creare un unico grande mercato energetico europeo, al cui interno fosse aperta la questione della gestione dell’energia elettrica: dalla sua produzione alla sua distribuzione.

Liberalizzazione significa aprire un mercato chiuso, ma non completamente. Rendere fruibili delle quote di questo mercato in base al principio della Third Party Access, ovvero l’accesso a una parte terza che non sia il monopolista naturale, cioè lo Stato. Si sono liberalizzate quote di mercato all’interno della filiera di generazione elettrica.
Quindi la struttura della liberalizzazione del mercato elettrico in tutta Europa ha diviso il monopolio verticale in 3 segmenti:

- produzione
- trasmissione
- distribuzione e vendita

Per la trasmissione si è scelto di lasciare allo Stato una quota di partecipazione adeguata, affinchè gli indirizzi di sviluppo delle rete fossero garantiti dallo Stato.

TERNA: RETE ELETTRICA NAZIONALE ITALIANA
Con questi presupposti viene fondata Terna, che è il gestore indipendente della rete elettrica italiana. La società attualemente possiede circa il 98% della rete elettrica italiana. Lo possiede e lo gestisce. E’ una società che si focalizza nell’esercizio e nello sviluppo della rete. E’ una società che nel corso degli anni ha sviluppato anche attività non regolamentate, ovvero fuori dal core business: ad esempio si espansa all’estero. E’ un’azienda controllata al 29,9% da Cassa Depositi e Prestiti Reti Spa. Un ente sotto il controllo del Governo.
Terna vede anche una notevole partecipazione di fondi di investimento privati, sia italiani che internazionali, perché è una società ad alta redditività.

EUROPA: FRANCIA, AUSTRIA, SPAGNA, GERMANIA E PAESI DEL NORD
Ma oggi, il ruolo del Governo è preponderante in tutti gli Stati membri, dopo 15 anni dall’inizio del processo di liberalizzazione.
Ad esempio la Francia (che rappresenta l’esempio più estremo) il Governo ha un ruolo importantissimo nelle scelte e nella gestione della rete. La società di trasmissione elettrica francese è controllata al 100% da EDF (Electricité de France) che a sua volta è controllata dall’85% dallo Stato francese.
Anche in Austria, in Spagna, il controllo dello Stato è preponderante.
In Germania la situazione è un po’ differente perché abbiamo tre operatori di trasmissione di sistema, che sono distruibiti su base regionale.

INGHILTERRA E I PROBLEMI DELLA PRIVATIZZAZIONE
L’Inghilterra è l’unico Stato, per ovvi motivi legati all’ideologia liberale di Margaret Thatcher negli ’80, che ha privatizzato completamente le fasi di produzione, trasmissione e distribuzione dell’energia.
Questa impostazione ha provocato grandi problemi dal punto di vista operative. Si sono creati dei monopoli privati che sono entrati in lotta fra di loro. Sicuramente c’è stata un’apertura del mercato superiore ad altri Stati nazionali. Ma non ha portato benefici in termini di costi ai cittadini e alle imprese. Oggi la bolletta, elettrica inglese è tra le più alte d’europa e quindi sicuramente il processo di privitazzizione non ha portato quei risparmi e quella trasparenza sperati, soprattutto rispetto alla funzione sociae svolta dall’energia elettrica.

TERNA E LA MANO DEL GOVERNO
In Italia la mano del Governo su Terna è evidente. Possiamo citare l’esempio del Primo Ministro Letta che nel 2013 annunciò l’intenzione di vendere una quota di Terna ai privati, nell’ambito del piano di riduzione del debito pubblico (richiesto all’Italia dalla Commissione europea, poi di questo non si fece nulla). Ma il Governo decise di cedere a quel punto il 35% del capitale di Cassa Risparmi e Prestiti di Reti, che ricordiamo è l’azionista principale di Terna, alla State Grid Corporation of China.
Gli obiettivi della liberalizzazione in Europa sono stati raggiunti: si o no? No.
L’obiettivo principale era quello di garantire bollette meno care, una maggiore trasparenza e un livello di protezione dei consumatori, delle famiglie e delle imprese, che avrebbero potuto scegliere gli operatori di rete, comparare le tariffe ed essere più garantiti. Complessivamente questo obiettivo non è stato raggiunto. In Italia, in particolare, abbiamo un problema di costo della bolletta. Abbiamo un problema di struttura del costo della bolletta, ad esempio gli oneri generali e il livello di tassazione sono tra i più alti d’Europa. Abbiamo un sistema fiscale che continua ad essere vessatorio nei confronti dei cittadini e delle picole e medie imprese.

Ma in tutto questo, il ruolo dell’azienda che gestisce la rete è secondario.
Quello che conta sono le scelte di fondo dei Governi in campo energetico. Non dimentichiamo ad esempio che l’Europa è un importatore netto di energia, è il più grande importatore di fonti fossili al mondo.
L’Italia importa quasi il 76% delle fonti energetiche che vengono poi utilizzate per produrre elettricità: questo è il nodo da affrontare.
Finché non si scioglie il nodo della nostra dipendenza dale fonti fossili, saremo sempre esposti a tutta una serie di fattori.
In questo momento secondo me non è assolutamente una priorità pensare a privatizzare completamente Terna: non oggi, non nel medio futuro e probabilmente neanche nel medio termine.

Adesso che vi sono stati forniti più elementi di informazione e riflessione sul sistema della trasmissione elettrica e su come una società come Terna opera all’interno del sistema generale elettrico, penso che possiate farvi un’idea più precisa e quindi votare!



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6 Gen 2017, 10:36 | Scrivi | Commenti (131) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: elettricità, energia, governo, programma energia m5s, rete elettrica, terna

Commenti

 

VOGLIO BENE A BEPPE E VIRGINIA ED IL M5S, GRAZIE CIAO

gianluigi 30.01.17 21:09| 
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Discussione

Beppe Grillo
Fondatore e Leader del
MOVIMENTO 5 STELLE

Gentile Beppe Grillo,
In relazione alle votazioni online degli iscritti, ha letto le numerose proteste che hanno lo stesso denominatore comune: “NON HO AVUTO IL TEMPO DI VOTARE PERCHÉ SONO STATO IMPEGNATO, LAVORO FINO A SERA, IERI NON HO APERTO IL COMPUTER PERCHÉ HO AVUTO ALTRI IMPEGNI, NON HO VOTATO PERCHÉ NON HO AVUTO IL TEMPO PER DOCUMENTARMI, ecc.”.
Io mi unisco al coro degli iscritti che chiedono di avere più considerazione per il voto degli iscritti, che – se di democrazia diretta si tratta – ritengono ESSENZIALE sia dato loro il tempo necessario per documentarsi e per PENSARE.
Fortunatamente fra gli iscritti la maggior parte ha altri impegni, lavora, ha famiglia, e qualche volta – non sempre - ha problemi ai quali deve pensare con priorità.
SUGGERIMENTO COSTRUTTIVO:
1. In relazione alla votazione sul quesito riguardante il quesito ENERGIA riapri la votazione e tienila aperta per ulteriori 2 giorni 24 ore su 24;
2. In relazione alle prossime votazioni continua ad annunciarle a mezzo e-mail e tienile aperte 24 ore su 24 da 2, giorni (minimo) a 3 giorni, 4 giorni, fino a 7 giorni (massimo), in relazione alla complessità dell’argomento e per consentire il necessario dibattito online.
Ovviamente puoi anche aprire 2 o 3 votazioni contemporaneamente (non di più), se sarà necessario.
Cordiali saluti
Dott. Ing. Edoardo Rinaldi

Edoardo R., ROME Italy Commentatore certificato 12.01.17 14:32| 
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Non sono riuscito a votare. Ragazzi, cerchiamo di dare un paio di giorni di preavviso per cortesia.
Votare in 24 ore ogni tanto si puo fare, se necessario, ma uno vorrebbe avere un po di tempo per informarsi prima di votare.
Votare disinformati e' peggio che non votare.

Manuel R., London Commentatore certificato 12.01.17 13:41| 
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Io passo dal tuo blog per ringraziare ms. ANISSA per i suoi benefici. Grazie a te cara Signora, la mia azienda è salito e mi sento sollevato ora. Posso testimoniare la mia gratitudine parlando per te ovunque io sarò, per il mondo, per sapere che ci sono ancora dei buoni di credito nel mondo si può contare per realizzare i suoi sogni e raggiungere i suoi obiettivi. Grazie mille per il prestito, e per chi vuole contattare questa donna, ecco il suo indirizzo : developpement.aide@gmail.com

alice vierra papoucho Commentatore certificato 12.01.17 11:11| 
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Ma qualcuno si rende conto che , a meno di non stare tutto il giorno a guardare mail , forse può saltare la giornata delle votazioni? Se lo si fa apposta , OK , ci sarà un motivo. Incomprensibile per me , ma ci sarà e bisognerebbe dirlo. Se invece è solo la decisione di qualcuno buttata là così, allora vedo che la materia grigia comincia a scarseggiare. Ma come si pensa che , informati o meno sull'argomento, d'accordo o meno , si possa essere sempre disponibili al volo a qualsiasi sparata da parte di chi indice queste votazioni? Ma dirlo con alcuni giorni di anticipo costa tanto? Vi è qualche motivo per non farlo?

paolo bravusi 12.01.17 00:26| 
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Anche io vi chiedo di rivedere il sistema di voto; infatti anche oggi non sono riuscito a votare perché potendomi connettere solo la sera dopo cena, la votazione era già terminata . . .
Potreste annunciare il voto almeno due/ tre giorni prima ?
In questo modo avremmo tempo per informarsie poi votare.
Grazie infinite per il vostro eccellente lavoro.
Franco

FRANCO GENNAI 11.01.17 23:13| 
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Onestamente, in questo caso particolare trovo sbagliata la modalità di voto. Il tema é complesso ed il tempo per votare ed informarsi é poco (propongo di dare sempre 2gg di preavviso e 2gg pieni per votare). Mi arriva la mail in tarda mattinata ma tra lavoro ecc... non ho il tempo di leggere bene la pagina, che per altro stavolta non era affatto esaustiva. Era necessario cercare ulteriori informazioni ma non c'era sufficiente tempo. Questo meccanismo deve cambiare per favore. Inoltre, il quesito stavolta era poco chiaro. Nella votazione x il gruppo in Europa, le informazioni necessarie erano di meno e poteva andare bene la spiegazione, ma per non sbagliare vi invito a cambiare le tempistiche, a prescindere dal tipo di votazione. Almeno 2gg di preavviso e almeno 2gg x votare. Grazie.


A volte mi domando quanti siano interessati davvero a partecipare,al netto di chi ha oggettive difficoltà con giornate strapiene e impegnate quanti invece non seguono molto e casomai si accorgono solo della mail che gli annuncia la votazione?No perchè questo tema è stato lanciato qualche giorno fa e quindi per informarsi ci sono stati alcuni giorni.Poi qui si chiede una cosa che dovrebbe essere già nella mente di chi vota cinque stelle,la resa pubblica della gestione dell'energia è uno dei temi portanti di quelle stelle che abbiamo come simbolo.Posso capire chi chiede più tempo per votare,anche a me oggi è capitato di non riuscirci ma il tempo per studiarsi la questione c'era eccome

Giliberti F., Atripalda Commentatore certificato 11.01.17 21:26| 
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Ho letto un po' di commenti e molti dicono quello che penso anch'io e che scrivo qui affinché coloro che decidono i temi e i modi di votazione possano riflettere.
Non si può votare con un preavviso troppo breve (dalla mattina con la sera, se va bene!) Non c'è tempo per informarsi, e in questo caso le informazioni fornite dal blog non ti danno modo di capire bene pro e contro della privatizzazione o del monopolio di stato.
Allo stesso tempo non mi va di non dire la mia!
Per favore ascoltate i nostri commenti.
Grazie

Irene Murgia 11.01.17 18:53| 
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Ritengo che ENERGIA,SANITA',TELECOMUNICAZIONI,TRASPORTI debbano essere di proprietà dello Stato o se da privatizzare che si mantenga almeno il 75% delle azioni, lo Stato ( i cittadini contribuenti ) debbono essere maggioritari. Per il futuro, le votazioni siano anticipate con un preavviso di almeno tre giorni e che le stesse si svolgano, possibilmente, nei giorni di Sabato e Domenica. Grazie Eusebio
PS= mancano le modalità di votazione o sbaglio?

eusebio ricci 11.01.17 18:32| 
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il quesito non è chiaro e l'articolo riportato non aiuta a comprendere quale sia il contenuto del quesito; francamente non riesco a comprendere fra cosa stiamo scegliendo

luca lauro, roma Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 11.01.17 18:24| 
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Terna o l'azienda che ha la concessione pubblica per la trasmissione dell'energia elettrica deve essere di proprietà pubblica? SI o NO

CHE_CAZZO DI DOMANDA??? mi viene il dubbio che rispondendo SI, dico SI a Terna. Poi ci penso su e mi riassale un altro dubbio: Devo votare SI per dire che la trasmissione dell'energia elettrica deve essere di proprietà pubblica???

Sicuramente ho fuso, non da oggi, e pertanto CHIEDO che qualcuno mi aiuti. Grazie.

Ivano GENOVESE, Poggiomarino (NA) Commentatore certificato 11.01.17 17:58| 
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Dovete dare a noi iscritti più tempo per informarci, non posso controllare la mail appena tornato dal lavoro e sapere che tra due ore si chiude una votazione aperta oggi e senza nessun preavviso nei giorni precedenti (come avete fatto sempre ultimamente). Diventiamo dei semplici burattini se dovessimo leggere il post pubblicato da Grillo e votare in 10 minuti seguendo il pensiero presente nel post. Non ha senso, tanto vale non chiederci di votare.


Anche questo argomento di discussione e votazione, alla stessa stregua della scelta del gruppo parlamentare europeo, è molto interessante, i cui risvolti sono di non poca importanza!
Ritengo che anche in questa occasione non ci siano stati concessi i tempi adeguati per poter acquisire un'informazione più completa, che non sia il solo post del movimento, e poter così avere le idee più chiare a riguardo!
Mi auguro che, per il futuro, ci sia concesso un lasso di tempo adeguato all'importanza degli argomenti per cui siamo chiamati ad esprimerci.

Marco La Terra 11.01.17 17:31| 
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Per favore preavviso di 24h-48h sulle votazioni. GRAZIE!!!

Simone Orso 11.01.17 17:28| 
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Per vedere un giorno realizzato il ns. programma "originale" in tema ENERGIA, credo che l'unica scelta possibile sia quella della gestione pubblica delle risorse. http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

Lorenzo Maschietto, San Dona' di Piave, Venezia, Italia Commentatore certificato 11.01.17 16:56| 
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Sono venuto a sapere di questa votazione solo ora 16.45 e per caso su Facebook.
Sarebbe più corretto preavvisare qualche giorno prima, tramite email e post sui social.
Grazie

Massimo Momento, Treviso Commentatore certificato 11.01.17 16:48| 
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Grazie per dare l’opportunità di discutere e votare su questo argomento. Vorrei fare due commenti e relativi suggerimenti. Il primo riguarda il post: onestamente l’articolo e il video non forniscono una visione completa dell’argomento tale da farsi un’opinione e votare coerentemente. Un suggerimento per le future votazioni: per favore fornite una descrizione dell’argomento più completa e neutrale, e cercate di spiegarle in maniera semplice, concisa e strutturata.
Il secondo commento riguarda la modalità di voto: sinceramente ho dovuto leggere l’articolo e vedere il video durante l’orario di lavoro e avrei preferito avere un po’ più di tempo per esprimere una scelta consapevole. Non capisco perché la votazione è effettuata lo stesso giorno in cui l’argomento da votare è pubblicato. Un suggerimento per le future votazioni: per favore date un po’ più di tempo agli utenti per informarsi, farsi un’opinione sulla base delle informazioni fornite dal blog (vedi primo commento) e trovate in rete, e soprattutto calendarizzate la votazione in anticipo in modo tale che gli utenti si possono organizzare al meglio.
Grazie

Romeo Pavanello Commentatore certificato 11.01.17 16:38| 
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Vorrei dire solo una cosa: sono iscritto al M5S perché credo che le cose si possano cambiare. Con pazienza ed onestà, le uniche strade. Ultimamente trovo infido e strumentale il sistema di votazione per gli iscritti: riguardo alle alleanze europee, la comunicazione che si votava mi è arrivata sabato, preannunciando che la votazione sarebbe stata aperta due giorni, domenica e lunedì!
Ora, non so voi ma per esprimere una preferenza del genere io ho bisogno di documentarmi, non solo di leggere il post di Beppe a riguardo.
Mi interessa sicuramente sapere quali sono le posizioni del Movimento ma sono stato educato a confrontare le informazioni, nessuna eccezione.
Le scelte, devono essere ponderate e non è scontato che tutti siano sul pezzo dell'argomento del giorno. CI VOGLIONO PREAVVISI ADEGUATI. Altrimenti al mio paese è essere trattati da burattini.
Oggi si replica: questo sistema di democrazia diretta parla di tutto fuorché di democrazia. Comunicare che OGGI si vota per la concessione dell'energia, se pubblica oppure no, è equiparante a fare il gioco di "carta vince carta perde".
Sono iscritto da anni perché credo nella potenzialità del Movimento ma se questo è il modo di rendere partecipi i cittadini delle scelte politiche, sarò costretto a fare nuove scelte.

Federico T. Commentatore certificato 11.01.17 16:24| 
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Ritengo che i Servizi Essenziali: Energia, Scuola, Sanità, Trasporti, Telecomunicazioni, etc DEVONO essere STRATEGICA PROPRIETA' dello Stato.
Ovvero le INFRASTRUTTURE devono essere dello Stato che ne cura lo sviluppo nell'ESCLUSIVO INTERESSE DEI CITTADINI e le "noleggia" ai fornitori (di energia, di contenuti multimediali di servizi, etc).
In questo senso le Reti di Telecomunicazione ed Energia DEVONO ESSERE STATALI.
Per fare un esempio: a Sulbiate (MB) dove vivo, la società che ha ricevuto l'appalto per la installazione dei Contatori Elettronici GAS dal "distributore locale" ne ha installati solo alcuni e poi è scomparsa. Nonostante abbia scritto a loro , al distributore locale, al fornitore di gas ed al Comune NON E’ SUCCESSO NULLA ! Ma che schifo è questo ? Come può lo stato lasciare la gestione di SERVIZI PRESSOCHE’ IN MONOPOLIO (di tubi del gas ne arriva solo UNO ! ) , costruiti con denari pubblici, ad un privato che ci lucra e non garantisce il servizio ?
BASTA !
Vogliamo uno STATO EFFICIENTE e carcere sicuro per i manager strapagati che non lavorano !
Massimo De Marco

Massimo DeMarco, Sulbiate (MB) Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 11.01.17 16:09| 
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Non sono competente e il post per me non è chiaro.
Il quesito poi non puo' avere risposta si'/no.

Vorrei che la politica energetica incentivasse la produzione di energia pulita e non pericolosa.

A buon senso direi:
Lo Stato deve controllare la trasmissione e la distribuzione (efficienza,costi/benefici etc).
Io vorrei tutto pubblico, ma se non c'e' profitto la gestione e' pessima. E il privato vuole solo il profitto, per lo piu'.
Dunque o pubblico con una politica che sa far funzionare o privato secondo norme e controlli politici. Dove 'politico' significa: per il bene della collettivita'-.

Anna Giavarini 11.01.17 16:03| 
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In effetti chiedere un parere ai cittadini che non abbiano conoscenza dell'argomento solo sull'opinione personale di un tecnico mi sembra chiedere di fare esercizio di fede più che di democrazia, mi riporta al tempo in cui mia nonna votava democrazia cristiana perchè era "cristiana".

Aldo Dei 11.01.17 15:37| 
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In relazione alla nota esplicativa devo dire che avendo vissuto a Londra per circa due anni non sono assolutamente d'accordo su questa frase:
"Sicuramente c’è stata un’apertura del mercato superiore ad altri Stati nazionali. Ma non ha portato benefici in termini di costi ai cittadini e alle imprese. Oggi la bolletta, elettrica inglese è tra le più alte d’europa e quindi sicuramente il processo di privatizzazione non ha portato quei risparmi e quella trasparenza sperati, soprattutto rispetto alla funzione sociale svolta dall’energia elettrica."
Cosa? io pagavo bollette del 200% inferiori di quelle italiane con disponibilità quasi illimitata al prelievo di energia (oltre 10 KW) Qui in Italia bisogna limitarsi ai 3 KW altrimenti si paga molto di più.
Per quanto riguarda la privatizzazione di Terna sarei d'accordo se ci fosse una autority di controllo forte. Il problema in Italia è che su ogni azienda pubblica c'è mala gestione dovuta ai politici corrotti che la controllano. Sprechi continui di risorse e assunzioni clientelari che riducono queste aziende a carrozzoni e tutti i costi inutili si ribaltano su noi poveri cittadini.

NICOLA BUONAMICO 11.01.17 15:07| 
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è molto difficile capire quale possa essere la scelta giusta ... Ma se Terna è gestita dallo Stato e non funziona allora sarebbe meglio passare alle privatizzazioni? Qui mi sembra di dover scegliere tra la padella e la brace ...

Marco Caracallo 11.01.17 14:54| 
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Caro Grillo e Caro Movimento 5 Stelle. Io partecipo costantemente alle votazioni online, tra cui questa, e sono stra-contento di queste occasioni di democrazia diretta. Però tutte le volte vedo che i cosiddetti interventi "esplicativi" propedeutici alla votazione, atti a informare gli iscritti, sono SEMPRE e ineluttabilmente di parte, con l'autore dell'articolo che si sofferma esclusivamente sul pro di una scelta e sui contro dell'altra. Addirittura mette la propria opinione personale in fondo. Allora mi chiedo: Se lo scopo è informare esaustivamente, plenariamente e IMPARZIALMENTE il votante (punto cardine del Movimento, giusto?), perché io non posso sapere per esempio i vantaggi della privatizzazione dell'energia? (e non ditemi che non ce ne sono).


E questa sarebbe l'informazione sulla quale votare? Uno striminzito post di un "esperto" che suggerisce, neanche tanto velatamente, che la mano pubblica debba rimanere prevalente nelle scelte relative all'energia. E dove sono gli approfondimenti, i pareri diversi, i link a fonti attendibili su cui documentarsi e farsi un'opinione?
Certo che appare ovvio che lo Stato debba mantenere un ruolo prevalente nelle scelte energetiche nazionali, ma qui non si approfondisce nulla, qui si vota "de panza".
Mi pare che non sia questa la democrazia diretta, questa è una sciocchezza in cui si chiede alla massaia cosa ne pensa della politica energetica nazionale, e le si dà un input in modo che voti come ci si aspetta, e nessun riferimento. Mmmm...

Daniele Campagna 11.01.17 13:42| 
 
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Ma, non capisco, se Terna è il gestore e proprietario Pubblico, del 98% della rete, allora cosa centra ENEL? Perchè dobbiamo pagare, per avere l'energia, una mandria di sanguisughe? Serve che Terna gestisca e fornisca l'energia direttamente ai venditore locale, con prezzi chiari, giustificati e regolari, non come oggi, che non si può avere un preventivo di spesa finito, proprio per costi nascosti e indecifrabili, ricarichi commerciali assurdi, dal 100% in su. Se questa è liberalizzazione, allora siamo proprio sulla strada sbagliata, liberalizzare, creare concorrenza, dovrebbe portare a vari listini, dove possibile scegliere, chiari e finiti, mentre oggi è una sorta di Lobby, con prezzi farsa, tutti simili, solo messi in maniera tale da sembrare differenti, ma poi la realtà è diversa.

Roberto Cassani, Bergamo Commentatore certificato 11.01.17 12:49| 
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Il problema di fondo sta nel fatto che le tecnologie per produrre generatori di corrente per autoprodursi energia ci sono basta pensare all elettro magnetico. . Energia continua a costo zero.. Finché l Energia dovrà essere prodotta da uno per tutti gli interessi sono troppo grandi.

undefined 11.01.17 12:36| 
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L'energia è ormai da considerare come bene primario. In uno stato democratico dev'essere garantita a tutti e così com'è per l'acqua non dev'essere dato assolutamente in mano ai privati. Quindi un sì convinto affinché TERNA sia pubblica

Mauro L. Commentatore certificato 11.01.17 12:34| 
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Secondo me si dovrebbe immaginare che la proprietà della Rete infrastrutturale debba essere di proprietà comune e mai cedibile (quindi non si capisce perché debba appartenere a una società per azioni) mentre magari potrebbe essere affidata in concessione la sua gestione, con gare di appalto adeguate e previsione di standard qualitativi minimi, in modo da salvaguardare la inalienabilità della struttura e anche un funzionamento tecnologicamente avanzato purché sorvegliato dalla proprietà pubblica.
Quindi il quesito mi appare poco chiaro, e non vorrei il mio voto possa sembrare un consenso a dare a Terna la proprietà della Rete pubblica dell'energia!

Gilda Caronti, Milano Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 11.01.17 12:34| 
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Perchè votare ? C'e qualcuno che ha dei dubbi ?
Tutte le infrastrutture strategiche devono essere rigosamente pubbliche, ferrovie (intese come binari, non i treni), acquedotti, dighe, reti digitali ecc.
Poi l'utilizzo per il commercio dell'energia, dell'acqua ecc. si mette sul mercato.
Altrimenti si instaura di fatto il monopolio.
Poi, se per speculare, com'è ovvio, mandano in malora le infrastrutture chi dovrà pagare ?
La lezione di MPS non basta ?

Dante M. Commentatore certificato 11.01.17 12:32| 
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Tutte le INFRASTRUTTURE di rete (acqua, energia, gas, trasporti, ...) DEVONO restare in mano pubblica (scelta strategica per un Paese che vuole mantenere la propria identità nazionale), mentre tutti i SERVIZI che "viaggiano" su tali infrastrutture devono essere gestiti dai privati (scelta commerciale per mettere più operatori in concorrenza tra loro per ottenere i migliori servizi alle migliori tariffe, pensate ad es. alla telefonia mobile...).

Innocente Curci 11.01.17 12:30| 
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oggi è stato votato il punto che riguarda il programma energia relativamente alla trasmissione gestita da Terna. In qualità di imprenditore ed Energy Manager, dal 2013 mi occupo dello sviluppo di nuovi modelli energetici per nuovi modelli di business, come il "Green3.0". Con la diffusione della generazione distribuita è diventato fondamentale gestire la distribuzione piuttosto che la trasmissione dell'energia. Attivare nuove concessioni per la distribuzione, che oggi è in capo esclusivamente ad E-Distribuzione fino al 2030, contribuirebbe ad ottimizzare la produzione ed il consumo di energia da FER, ridurre istantaneamente il costo delle bollette elettriche e limitare i costi per la sicurezza alla infrastruttura di rete pubblica. Il futuro dell'energia elettrica è quindi nella sviluppo e realizzazione delle Smart microGrid territoriali e delle Energy Community. Sarebbe opportuno inserire nel programma energia la votazione che riguarda l'apertuta al nuovo mercato dell'energia relativamente alla distribuzione

gaetano galipo 11.01.17 12:24| 
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Ma perchè infrastrutture e gestione di Servizi Essenziali devono essere in mano privata in uno stato democratico che si professa Tale?

soprattutto
ACQUA
CORRENTE ELETTRICA
ma anche
GAS
TELEFONIA FISSA/RETE

Lo Stato democratico ed ecologico deve creare le condizioni di Ridistribuzione dei dividenti non hai privati, ma alle infrastrutture (esemio ACQUA: bonifiche reti idriche fognarie e depuratori) e incentivazione alla produzione locale ecologica (produzione fotovoltaica termosolare - minieolica geotermia ecc ecc)

Alessandro D., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 11.01.17 11:13| 
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perchè la risposta al quesito è Sì o No?
scusate l'ignoranza ma Sì corrisponde a Terna?
è un pò ambigua...


al concetto di "privato e' meglio" ci credono solo i privati. l'hanno inventato loro (i loro avvocati e pubblicitari) per infarloccare la gente, d'accordo con i politici collusi e comprati. anche perche' non e' mai successo. a fare i vestiti i privati sono meglio dello stato, senz'altro, ma lasciamo certe incombenze basilari allo stato.

sapere che la distribuzione dell'energia in un paese e' in mano a privati, dovrebbe essere gia' di per se un'idea scioccante. un'azienda che agisce per lucro e ha in mano il rubinetto dell'energia (o dell'acqua). pericolosissimo.

carlo 11.01.17 10:53| 
 
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Buona sera a tutti. Penso che tu abbia ben celebrato ? Io faccio solo la testimonianza di una donna che, a mio aiuto un sacco per un prestito di 8.000 euro questa mattina. Questa donna, vi assicuro che è davvero una mamma che ha il denaro per il cliente e per il popolo, che spiega chiaramente la loro situazione. Il suo nome è ANISSA , francamente, è una buona persona, perché mi è stato soddisfacente oggi, e sono felice di parlarne , all'inizio avevo dubitato, ma ora posso dire che è il vero creditore. Il suo indirizzo è : developpement.aide@gmail.com

javier estrada gonzalez Commentatore certificato 09.01.17 17:41| 
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Bimestre novembre/dicembre consumo energia 10 kwh ( il locale è chiuso 10 mesi su 12)la cosa sconvolgente che la bolletta è di 100,00 euro, ossia ben 10 euro a kwh, mostruoso.

Rosa Cannella 09.01.17 17:00| 
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ecco ho votato ALDE credo di aver fatto del mio meglio per sostenere il movimento che deve pur prendere decisioni che lo facciano emergere come una forza che dal basso arrivi ai vertici europei.Mi preoccupa la situazione della sindaca Raggi. Neanche supergirl ce la farebbe in quella claoca senza fondo della amministrazione di Roma.Buonafortuna ragazza coraggiosa HASTA SIEMPRE

liana f., bogliasco Commentatore certificato 09.01.17 10:41| 
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Buon giorno, sono un medico veterinario che opera dal 1981. Da quando iniziai la mia attività ho visto molti cambiamenti.
Sono convinto che il settore veterinario sia stato sminuito e declassato e continui ad esserlo. VETERINARIA = PREVENZIONE: un binomio che trova conferma in campo clinico allorquando si individuino patologie trasmissibili da animalli all'uomo, in campo dell'igiene alimentare per garantire ai consumatori alimenti di origine sicuri.
Purtroppo molti veterinari ispettori operno in regime di convenzione, con poche ore e con pochissima gratificazione. A cercare di ridare dignità professionale a questa categoria di professionisti ci si è provato inserendoli al pari dei medici ma le ASL hanno pensato bene di trasformarli in una sottocategoria dei veterinari dirigenti.

luigi celli 09.01.17 10:31| 
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La questione pubblico/privato nei servizi fondamentali non ha soluzione in Italia se non viene prima affrontato il problema della gestione.
Per prima cosa affrontare la questione dei concorsi. Se non si è in grado di gestire questo nodo forse è meglio eliminarli ed istituire una graduatoria nazionale basata su titolo di studio, esperienze maturate, pubblicazioni ecc.
Dopo il problema del reclutamento, va definito un sistema di verifiche e valutazioni con parametri specifici per le varie attività. Non è semplice, ma si può iniziare.
Poi esiste il problema delle retribuzioni. Andrebbe definito un rapporto tra retribuzione minima e retribuzione massima ( 1 a 4 o 1 a 5 per esempio?).
I contratti nazionali del pubblico impiego e dell'idustria pubblica dovrebbero sviluppare maggiormente dei codici etici di comportamento con relative sanzioni.
Se si saprà gestire con efficienza e trasparenza e con capacità di controllo queste attività anche il confronto con il privato diventa più semplice.

Giulio Bornacin 08.01.17 17:02| 
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Felice anno nuovo si.

La informiamo che la banca CRÉDIT MUTUEL, ma ha la tua fornitura di prestito di qualsiasi genere. Se avete veramente bisogno di un prestito per la tua attività sviluppata, vi consiglio di contattare il direttore della banca su mail: creditmutuelbanquetransfertrap@gmail.com

Ho ricevuto un prestito di 90000 euro in questa banca: creditmutuelbanquetransfertrap@gmail.com

rolando moliso, roma Commentatore certificato 08.01.17 11:45| 
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L'elettricità è ormai un bene essenziale come l'acqua. Sarebbe impensabile farne a meno e il black out elettrico fa paura come l'assenza d'acqua. La gestione della rete elettrica, cosí come gli acquedotti, non possono essere assoggettati all'avidità di privati che vorrebbero trarne il massimo del lucro, approfittando del bisogno dei cittadini.

Roberto D., Cassino Commentatore certificato 07.01.17 22:13| 
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Leggo il blog da quando è nato e vi voto, non sono iscritta a Rosseau perchè ho le mie riserve, vedo che il programma per l'energia viene presentato in frammenti quasi, leggo di energia privata e pubblica, a dir la verità mi ero fatta un'idea leggendo in questi anni, che il modello per il programma energetico cui ispirarsi sarebbe stato quello di Schonau in Germania, forse l'ho dato per scontato. In Puglia cmq abbiamo terrazzi per impianti piccoli eolici e fotovoltaici, spero solo non si consumi altro terreno che basta già il cemento.. magari sarebbe bello vedere la poca terra che ci rimane impiegata in piccole aziende di agricoltura bio e sinergica.

Ada Leone 07.01.17 14:59| 
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Mai privatizzare le risorse essenziali alla vita di un Paese! Le esperienze disastrose fatte in questi anni in vari settori fondamentali hanno largamente dimostrato il fallimento dell'equazione "privato = efficienza e risparmio". Perché questa equazione funzioni ci vuole una classe politica onesta, competente, inflessibile nella sua funzione di controllo. Una tale classe politica non esiste in nessun paese del mondo, men che meno in Italia, dove abbiamo, invece, una classe politica con forte tendenza a prostituirsi al potere economico e finanziario. E' purtroppo vero, anche, che la gestione pubblica non ha neppure essa brillato per trasparenza ed efficienza. Ma almeno ha il vantaggio di conservare la proprietà dei beni e servizi in mano ai cittadini e anche di avere una gestione più rispettosa dei diritti dei lavoratori e di consentire una miglior redistribuzione dei profitti e dei benefici all'interno del territorio italiano.

Antonio Marra 07.01.17 12:05| 
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Trovo assai sterile la diatriba pubblico/privato:
il nome di colui che paga lo stipendio è irrilevante di fronte a regole e condizioni di lavoro.
Se terna vuole rubare può farlo sia con proprietario pubblico (dipendenti nullafacenti con dirigenti raccomandati e subappalti truccati) che privato (intascare guadagni e usare fondi neri per corrompere politici e aver condizioni favorevoli senza mai restrizioni).
La domanda per il modo troppo vago in cui è posta non consente una risposta razionale poiché l'efficienza non è dote né pubblica né privata (inoltre lo stato può costringere il privato a far tutto anche lavorare gratis tramite leggi a favore dei cittadini).

Lo sappiamo tutti che in Italia le privatizzazioni sono sempre furti legalizzati in cui la collettività viene privata di beni che possedeva grazie a politici corrotti, ma il post fa intendere che il pubblico sia sempre buono e migliore ma questo è falso.

La domanda sarebbe dovuta essere tipo "volete che lo stato gestisca in modo diretto e minuzioso la rete di distribuzione elettrica consultando periodicamente i cittadini?"
Altrimenti tocca rispondere un assai dubbioso "sì, ma..."

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 07.01.17 01:23| 
 
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bisogna anche considerare la quantità di espropri che gli agricoltori hanno subito sui loro terreni per far passare elettrodotti di pubblica utilità. Espropri pagati una miseria e terreni sottratti alla disponibilità colturale. Certo è un grosso business !! Ricordate telecom e quanto ha bloccato lo sviluppo di internet in Italia a causa del possesso privato delle linee di rame. Solo con il wifi e la fibra ora si muove qualche cosa. Se proprio i privati vogliono la rete perché nessuno ne costruisce una nuova ?
Vendere la rete elettrica è come vendere l'acqua o l'aria. Una volta in mano privata possiamo considerarci schiavi. Provate a pensare a quale prezzo sareste disposti a vendere l'aria che respirate e che respirano i vostri figli.

Giancarlo G., Verona Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 06.01.17 23:28| 
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I benefici sperati da Gargamella negli anni '90 con la liberalizzazione del mercato elettrico italiano (Paciugo, ehm... volevo dire Decreto n.79 del 1999) non ci sono stati.
Per evitare lo scenario inglese (benefici della liberalizzazione non pervenuti) e per invertire il processo di svendita ai cinesi (è una roba pazzesca!) di un settore strategico come quello energetico, il voto può essere solo uno.
Per non dimenticare, ascolta al minuto 1:11, link: https://www.youtube.com/watch?v=_O4r4bq-C4A

Luca P. Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 06.01.17 21:47| 
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Anche io vivo nel Regno Unito da molti anni, la bolletta della elettricità` e` più bassa che in Italia. Mi sento di smentire l'intervento su questo punto. Mi informerò` da altre fonti della rete perché` queste informazioni sono chiaramente in favore del monopolio dello stato sulla energia elettrica. Voglio anche sentire almeno un'altra opinione prima di votare.

Giovanni Borghini 06.01.17 19:43| 
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E che dire
Nessun cane muove la coda per niente
Privatizzazione vuol dire utili ridistribuiti dalle SPA
ovvero prelievo dal 99% per immergerlo in quell1%

Ecco parliamo anche della pubblica istruzione
Chi saranno i donatori del nuovo sistema che vuole entrare con donazioni private nelle scuole
Me li vedo già i collegati ed annessi di catene di supermercati e prodotti vari
Nuova tassa occulta sulla quotidiana borsa della spesa
Qualche centesimo in più su latte pane crema di nocciole e opss vuala il gioco delle tre carte è sempre in funzione
A questo punto chiediamoci cos'è uno Stato ?


Rosa Anna 06.01.17 19:19| 
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Vendere ai privati per fare cassa è una follia. C'era un signore il cui orto non produsse granchè, vendette la zappa per comprare da mangiare ma si accorse troppo tardi che senza zappa non avrebbe più potuto coltivare. Analogia chiara di un governo scimunito.


CIAO BEPPE, AUGURI DI BUONA EPIFANIA, DICENDO CHE SE NON DIVENTI TU PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PURTROPPO DEVO FARLO IO, NATURALMENTE SEMPRE NEL NOME DI NOSTRO SIGNOREDIO, CIAO BUON LAVORO.

gianluigi 06.01.17 18:03| 
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Se uno Stato cede l'energia e le banche
Può anche abdicare alla sua funzione di Stato
Perché sarà sempre sotto il ricatto di chi produce e vende energia
E di chi amministra i soldi e gestisce il credito ...
Nessun ricatto per gli Stati che poi sono comunità d cittadini

Alessio. Santi., Vernio Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 06.01.17 17:53| 
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Se continuiamo a discutere e a votare solo su aspetti tecnici, spesso, come questo, secondari o comunque subordinati ad altre scelte, credo che non avremo mai un "Programma di Governo" in tema di energia che possa concretamente realizzarsi.
Parlo purtroppo per aver toccato con mano che se non si ha un Progetto Politico in campo energetico è quasi impossibile sotrarsi alle logiche e alle false problematiche che ci vengono ogni giorno proposte da tutti i media. Faccio un esempio: La nostra Rete (Elettrica) disperde energia per una quantità pari a circa la produzione di 2 centrali Nucleari, un Governo illuminato potrebbe pensare di investire l'equivalente costo nella razionalizzazione delle Aree Produttive Industriali, ovvero accorpandole e avvicinandole ai luoghi di Produzione dell'Energia, dotandole di una rete di trasporto su ferro, modificando il cicloproduttivo .... Queste scelte di carattere politico avrebbero un impatto sul sistema energetico maggiore di tutti gli impianti di stoccaggio o da fonte rinnovabile realizzati secondo le logiche che ci vengono sublimamente proposte. Se poi si applicasse lo stesso modus operandi alla Mobilità ci si accorgerebbe che basterebbe liberarsi della "gabbia" mentale che ci spinge ad avere un mezzo di proprietà capace di attraversare il deserto del Gobi per andare a comprare il pane, per ritrovarsi affrancati di almeno il 40% di dipendenza da fonti fossili

Giovanni Velato, Roma Commentatore certificato 06.01.17 17:46| 
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Il mantenimento della proprietà statale (pubblica) degli assetti di servizio strategici per le esigenze della comunità, come nel caso presente il trasporto dell'energia elettrica, è necessario per garantire che siano gestite nell'interesse comune, che è incompatibile con una gestione privata finalizzata alla realizzazione di utili per gli azionisti (Terna veicola agli azionisti circa il 75% degli utili).
Questo quesito, aggiunto ai precedenti, sta configurando un programma energetico di forte contrasto alla linea liberista seguita sino ad oggi nel Paese.

Luigi D., Roma Commentatore certificato 06.01.17 17:27| 
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I beni pubblici che si danno ai privati, si dicono: vendere un bene di cui i cittadini devono servirsene e non possono fare a meno, vedi acqua, luce, ferrovie, autostrade e tant’altro di qui ci sono disfatti.
I fatti ci insegnano che spogliano il cittadino e lo stato continua a rimetterci ancora denaro pubblico.
A cosa è servito aver svenduto, se i gestori incassano e non investono sul bene che abbiamo loro svenduto?
Io lo vedo come se mi sono venduto la casa e poi con l’affitto ci pago le rate a chi là comprato!
Non soddisfatto di questo, la manutenzione del mio immobile venduto, è anche a carico mio.
Cari politici incapaci di gestire il bene pubblico, andate a quel paese, che questo lo avete distrutto!

umberto 06.01.17 16:27| 
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Esco fuori tema per raccomandarvi di far rappresentare il M5S più che potete da Di Battista.
Non si offenda Bonafede, ottima e preparata persona, ma non è all'altezza di affrontare volponi come Rotondi che ieri sera se l'è letteralmente mangiato.

albino c., GIARDINI NAXOS Commentatore certificato 06.01.17 15:57| 
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Salve, nel trovare utili questi post didattici sulla questione energetica, ritengo opportuno che sia inserita al termine degli stessi una nota con i link che confermino i dati e/o le notizie che ci vengono fornite. Sarebbe utile in termine di trasparenza e darebbe contemporaneamente una più immediata possibilità di approfondimento.

Valerio 1., Taranto Commentatore certificato 06.01.17 15:46| 
 
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L'elettricità' in tutte le sue componenti e' materia strategica e perciò' deve essere pubblica. La privatizzazione serve solo a far guadagnare i privati su di un bene essenziale. Altro che benefici per i consumatori.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 06.01.17 15:30| 
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Salve, una precisazione.
Io in Inghilterra ci vivo da oltre 4 anni e sono per la mia bolletta elettrica pago meno di 18 sterline mensile. Non mi risulta che le tariffe inglesi siano le più alte d'Europa.

Riccardo Gresta 06.01.17 15:05| 
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Dai pochi commenti questi argomenti credo interessino poco!

simona verde Commentatore certificato 06.01.17 15:04| 
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Egr. Ferrigno,
grazie per la sua esauriente spiegazione. Ora si ha una panoramica di ciò che succede nella trasmissione dell'energia. Considerato che la liberalizzazione non porta benefici alla comunità, ma soltanto alle società che riescono ad accaparrarsi delle quote per arricchirsi,credo che la cosa migliore sia quella che lo stato debba essere il solo monopolista naturale.

Rosa 06.01.17 14:49| 
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In italia sembra che privatizzare sia la soluzione ad ogni problema: a quando la privatizzazione della politica? Potremo vendere la gestione delle istituzioni parlamentari a Putin, Tramp, ecc. Non so quale incarico avrebbe Al...o e le nostre ministre.

Pietro Z., Padova Commentatore certificato 06.01.17 13:28| 
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nel terzo millennio la politica ha' scoperto l'energia ? padri e figli nel secolo scrso vi hanno lavorato e ogni famiglia ebbe la luce oltre che una sicurezza di lavoro e stabilita'a prezzo compatibile,lo stesso dicasi per autostrade ospedali telefoni:poi arrivo'il parossismo capitalistico tutti potevano arrichirsi ma a spese di chi ??? oggi una famiglia non c'e la fa le liberlizzazioni devono essere costituite d un dato di fatto ovvio e non dare spazio a mafia e camorra e piduisti di turno!!!

sergio boscariol 06.01.17 13:24| 
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Sintesi di buonsenso:
-produzione energetica:privata
-distribuzione:pubblica
-gestione rete:privata

I perche' sono evidenti.

Pertanto TERNA va passata sotto lo stato direttamente con dipendenti pubblici e (mi piacerebbe) militari, cioe' gestita dal genio militare.

Non essendo civili non si possono inventare cagate e fanno quello che devono fare e non "investimenti"all'estero per far guadagnare qualche intermediario legato ai partiti.

Questo deve valere anche per le municipalizzate.

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 06.01.17 13:17| 
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-------------------DOMANDA----------------
Roberto Ferrigno buongiorno, grazie per la CONCRETA prefazione che garantisce un minimo d'orientamento. In generale, tutte le problematiche attuali e future devono comunque avere un punto di partenza, da questo, con le sue prime considerazioni non sarà complesso esprimere un giudizio per un SI o per un NO.
Certamente il progetto è ambizioso, meritevole di tutte le attenzioni, dopo questa fase -come in altri casi- ci troveremo davanti a una serie di zoccoli complessi, mi scuso ma passo alla parte concreta lasciando a lei la libertà di una risposta, le sue competenze -oggi a sostegno della funzione di apri pista- possono risultare determinanti per raggiungere le prime fasi che per comodità classifico in tre immaginari livelli?

Credo nelle persone e nelle loro competenze, per affrontare un argomento di questa portata immagino che lei abbia almeno un “minimo” di conoscenza, le mie due domande sono semplici, semplici:
1- Per raggiungere i tre immaginari livelli servono altre competenze di settore?
2- Per raggiungere l'obiettivo finale servono altre competenze fuori settore?

Gian Piero Sciarrone

gian piero sciarrone 06.01.17 12:33| 
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Mi è bastata la domanda per essere sicuro della risposta: certo che SI!
I monopoli non possono assolutamente essere in mano a privati il cui unico interesse è quello di intascarsi gli utili.
La rete autostradale, ferroviaria, elettrica, telefonica, idrica ecc., quelle reti insomma che sono uniche per tutti i cittadini (non puoi metterti a fare 2 autostrade private per gli stessi itinerari o 2 linee ferroviarie, 2-3 linee elettriche ecc.) devono assolutamente essere gestite da società a controllo pubblico. I cittadini pagano affinché siano reti sane ed efficienti, per i miglioramenti ecc., ma una volta a regime, gli stessi cittadini dovranno guadagnare dall'investimento.

Luca P. Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 06.01.17 12:15| 
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PINOCCHIO E tu chi sei?
GRILLO Grillo in apparenza, ben diversa è la sostanza.
Per te sono una presenza, non potrai mai farne senza.
Tu lo voglia o non lo voglia mangerò sempre la foglia.
Un insetto ripugnante?! No!! Un grillo, ma parlante.
PINOCCHIO E SMETTI DI GRIDARE,
CHE C'È CHI VUOL DORMIRE.
TI STAI RENDENDO CONTO
CHE CASINO STAI FACENDO?
GRILLO NON STARTI A PREOCCUPARE,
SOLO TU MI PUOI SENTIRE.
PERDONA L'INVADENZA.
IO SARÓ LA TUA COSCIENZA.
PINOCCHIO La mia co... cosa?!
GRILLO TI INFORMERò SU TUTTO QUELLO CHE NON SAI.
SE MI DAI RETTA, TI ALLONTANERÓ DAI GUAI.
PINOCCHIO Ma insomma: chi sei?
GRILLO SONO UN GRILLO PARLANTE E SAPIENTE.
SONO LA VOCE CHE È DENTRO DI TE.
I MIEI CONSIGLI NON COSTANO NIENTE E SONO PER TE!
PINOCCHIO RISPARMIA IL TUO LAVORO,
SO CAVARMELA DA SOLO.
PER EVITARE SBAGLI,
NON MI SERVONO CONSIGLI.
GRILLO SEI PROPRIO UN PERMALOSO,
IGNORANTE E PRESUNTUOSO,
PERFETTAMENTE DEGNO
DI UNA GRAN TESTA DI... LEGNO.

SON PROPRIO I TIPI COME TE CHE A LUNGO ANDARE
REGOLARMENTE VANNO POI A FINIRE MALE.
ASCOLTA UN GRILLO CHE SA STARE AL MONDO
E CHE DI COSE NE HA VISTE UN BEL PÓ.
SE PRENDI TUTTO RIDENDO E SCHERZANDO,
È PEGGIO PER TE!
Vietato contestare, consentito consentire. Disdicevole mentire, ma fa onore confessare. Vietato complottare preferibile obbedire. Il pentimento è lecito, se non è programmatico. Chi fugge si umilia, chi bara s'impiglia, chi offende si svende, chi imbroglia si sbaglia. Non hai percepito che cosa è proibito? E non hai capito che cosa è vietato?
PINOCCHIO MA CHE TORMENTO! STAI ZITTO UN MOMENTO!
TUTTO VIETATO, LA TUA È UNA MANIA!
SECONDO TE NON SI PUÓ FARE NIENTE,
MA VATTENE VIA.
GRILLO Impossibile! Sono la tua coscienza!
PINOCCHIO Ma... non potrei farne a meno?
GRILLO Impossibile! Tutti hanno una coscienza! Pinocchio, non mi puoi evitare. Da ora in poi noi due siamo una coppia, una coppia regolare, una coppia ufficiale!
INSIEME MA CHE COPPIA IMPROBABILE!
TRA TUTTI GLI ALTRI MI CAPITI TU.
DEVO TROVARE UNA TATTICA PER LIBERARMI DI TE.

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 06.01.17 12:12| 
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La rete elettrica è stata costruita con i soldi dei contribuenti

vale qualche miliardo di €

xchè deve essere privatizzata?

credo sia sufficiente un manager serio e competente non prestato dalla politica

io non ho diritto di voto ma penso si capisca come la penso

saluti ai monelli del blog

▌│█║▌║▌║ σℓ∂ ∂σg ║▌║▌║█│▌

old dog 06.01.17 12:08| 
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Dopo che i nostri governanti (sic!!!) si sono venduti tutto (ricordiamoci le dismissioni e i vari spezzatini fatti da Prodi e company), siamo nella condizione che un bene, ormai primario, venga gestito quasi per intero da multinazionali che hanno l'unico scopo il profitto e non il servizio.
Se guardiamo una qualsiasi fatturazione dei consumi elettrici scopriamo che una parte sostanziosa di quello che si paga non è riferito ai consumi veri e propri, ma ad oneri accessori che nulla hanno a che vedere con quanto erogato al cittadino (e quindi indebito profitto)
La completa liberalizzazione (che poi si tradurrà inevitabilmente in monopolio di qualche multinazionale) porterà senza ombra di dubbio ad un aumento dei costi con l'erogazione di un servizio scadente, tutto questo in nome del profitto di pochi.
La cosa migliore sarebbe che l'acqua, l'energia elettrica e le fonti per il riscaldamento diventassero totalmente pubbliche, non perchè lo Stato deve fare l'imprenditore ed erogare gratuitamente i servizi, ma perchè sono servizi essenziali da erogare (con minimo profitto) in una società civile.

VINCENZO ANTONA, Vercelli Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 06.01.17 12:08| 
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o.t. l’ho visto in TV e, se mi è permesso, vorrei fare i miei complimenti
@ Toninelli,
bravissimo! Finalmente un po’ di chiarezza sul Ruolo svolto dai PortaVoce nel rivoluzionario metodo e-democracy anti delega con cui i cittadini possono auto governarsi Direttamente, ognuno contando uno, e mandare TUTTI A CASA rappresentanti e governanti.

Se la prossima volta avrà più tempo, suggerirei di illustrare anche le garanzie di trasparenza
che offre il S.O. Rousseau affinché ognuno possa proporre, discutere e votare contando né più né meno di uno.

Grazie!

Fabrizia Ghezzi Commentatore certificato 06.01.17 11:59| 
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E' andato a Malindi con i soldi guadagnati in quarant'anni di onesto lavoro, quelli che voti tu come se li sono guadagnati i loro ricchi stipendi? Fregando il cittadino, cioè te e tutti noi. Tappati la bocca che e' meglio!

simona verde Commentatore certificato 06.01.17 11:51| 
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le concessioni pubbliche sulle infrastrutture vanno abolite perchè i costi ricadono sui contribuenti, inoltre le infrastrutture che sono in regime di monopolio devono essere di proprietà pubblica. Riguardo alla distribuzione dell'energia elettrica in Italia grazie ai piddini abbiamo 154 municipalizzate che si occupano di distributore l'elettricità a livello locane oltre a terna ed enel compresi ma vi sembra una cosa normale? la prima cosa da fare è unificare sotto un'unica azienda pubblica la trasmissione, il dispacciamento, la distribuzione, la misura dell'energia elettrica. I privati si devono occupare solo di vendere energia elettrica. inoltre devono essere aboliti i monopoli come enel, in modo tale da far entrare i piccoli.

Ps per portare benefici alle bollette bisogna iniziare ad eliminare le incrostature come bonus sociale ( se si deve dare deve essere caricato sulla fiscalità generale e non sulle bollette), le accise, gli oneri di sistema, portare l'iva al 10% per tutti.

Marcello C. 06.01.17 11:46| 
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di Marino Marquardt. LETTERA APERTA A ENRICO MENTANA.
Caro Direttore, ho seguito il tuo commento sulla conclusione della querelle con Beppe Grillo. Bene e sacrosanta la difesa del tuo Tg; saggia la decisione di accettare la rettifica pentastellata (letta tra le righe è stato un elogio del tuo lavoro più che una rettifica); male la scelta conclusiva di porti come avvocato d'ufficio della stampa in genere. Le linee editoriali imposte ai rispettivi mass media dai vari Caltagirone, De Benedetti, Berlusconi e compagnia bella e la linea editoriale imposta alla Rai dai governi che si succedono nel tempo avrebbero dovuto consigliarti maggiore prudenza... Da vecchia volpe del mestiere (anche il sottoscritto ne conosce i meccanismi) sai bene come funzionano certe cose, sai bene - pur essendo tu a mio avviso estraneo a questi giochini - come e perché si confezionano determinate notizie. Se a ciò poi si aggiunge il deficitario spessore culturale, l'innato conformismo, il servilismo e la pigrizia intellettuale di molti giornalisti, ne vien fuori un quadro di desolante genuflessionismo. E la conferma a ciò l'hai fornita tu stesso nel chiederti il perché del silenzio degli altri direttori di testata di fronte all'attacco di Beppe Grillo. Domanda retorica, conosci la risposta. Ma il bon ton ti impedisce di renderla pubblica... Caro Direttore tu sei fuori dalla mischia. Restaci e non rischiare di macchiarti facendo il difensore di una categoria (era anche la mia) di cui si intrevvedono soltanto rarissime tracce di onestà intellettuale. Fu questa una delle ragioni per cui mi dimisi da l'Unità dopo la morte di Enrico Berlinguer: non condividevo più niente di quello che ormai era diventato il mio ex giornale. Con stima, ti auguro buon lavoro.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 06.01.17 11:42| 
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Il 5stelle Bonafé al vergognoso Rotondi, nullafacente andreottiano, democristiano doc, fondatore dell'associazione "Uniti contro il 41 bis": “Lei per produzione legislativa è stato 620° su 630 deputati in 17 anni di Parlamento”. Ma Rotondi ha dato di sé un panorama squallido. Come potrà mai l’Italia avere il minimo progresso con personaggi simili?
Rotondi è quello che disse: “Aboliamo la pausa pranzo per i lavoratori. E’ un danno per tutto il Paese ma anche per l’armonia della giornata”.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 06.01.17 11:36| 
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a fruttaro'....
che ta' portato la befana.....? dicce...dicce.....

Er caciara ...... Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 06.01.17 11:33| 
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Sarebbe opportuno fare blog che tocchino i problemi fondamentali, questi sono problemi collaterali che si risolverebbero automaticamente. Bisogna far pagare i danni a questi governanti che hanno portato l'italia a livello di un paese del terzo mondo. Un governo che spende miliardi di euro per importare clandestini e poi li fà vivere peggio che in africa, ora si accorge che la situazione è insostenibile e altri miliardi per riportarli in africa con mille problemi per chè non si sà da dove provengono: sono arrivati come clandestini e li si riporta indietro da clandestini senza tante mezze misure. Milioni di euro mangiati dalle cooperative e nessuno del governo dice nulla, nessuno controlla, in pratica le cooperative ricevono milioni di euro e ne fanno quello che vogliono senza alcun controllo, ma euitalia, le finanze ci sono per loro ma forse hanno da controllare il centesimo evaso del cittadino italiano. Campi di accoglienza in cui le forze dell'ordine non osano entrare, pezzi del territorio in mano ai clandestini epoi qualcuno li chiama profughi, ma ci siamo abituati e ora anche il Nord italia si stà adeguando. M5S l'energia è importante ma non distogliete l'attenzione dai veri problemi che tutti sappiamo quali sono. La reltà è che l'apparato politico è intoccabile e fino quando ciò durerà le cose andranno sempre peggio. Il Papa dovrebbe esprimersi chiaramente e dire ai fratelli africani di restare in africa che lì stanno meglio, di prendersi attrezzi agricoli e coltivare la terra, di procreare in modo ragionevole, di sfruttare le loro risorse, di imparare un mestiere ma per fare tutto ciò serve impegno lavorativo che sembra mancare nei giovani che dovrebbero essere il futuro dell'africa. Nei campi di accoglienza dicono esserci, droga, prostituzione, bevande alcooliche, risse tra etnie diverse, ecc. ma allora l'islamico è come il cristiano, tutta teoria e niente pratica, si predica bene e si razzola male.
M5S trattate problemi essenziali che sapete bene quali sono.

Pietro Z., Padova Commentatore certificato 06.01.17 11:29| 
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Vorrei aiutare i lettori a comprendere meglio l'argomento in discussione precisando alcuni aspetti.

Terna è la società che si occupa in Italia della trasmissione in alta tensione dell'energia elettrica, dalle centrali di produzione alle reti di distribuzione in media e bassa tensione.

Edistribuzione (di Enel), Ireti (di Iren), Areti (di Acea), Unareti (di A2A) sono invece le principali società di distribuzione dell'energia elettrica in media e bassa tensione, quella che arriva nelle nostre case.

Poi ci sono tantissime società di vendita che comprano l'energia elettrica dai produttori, attraverso la borsa elettrica, e ce la rivendono. Le società di vendita pagano le società di distribuzione che ci portano l'energia elettrica a casa.

Le società di vendita sono in libera concorrenza tra di loro, mentre le società di distribuzione e trasporto sono, per ovvii motivi di efficienza, dei monopoli regolamentati dall'autorità dell'energia elettrica.

Discorso analogo vale per il gas. Con SNAM che si occupa del trasporto e altre società, come Italgas o le già citate Ireti o Unareti che si occupano della distribuzione.

Tommaso Bargiacchi 06.01.17 11:23| 
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La Cina creerà 13.000.000 posti di lavoro entro il 2020, con investimentie in energia pulita, mentre Trump intende abbandonare il settore

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 06.01.17 11:23| 
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Le privatizzazioni in Italia hanno portato solo servizi più scadenti e prezzi più alti perché sono state vendute a debito, cioè a società che si sono fatte prestare i soldi dalle banche per acquistarle.
Basta vendere i gioielli nazionali a chi ha le pezze al culo e poi ci strozza con aumenti indiscriminati che servono solo a ripianare i propri debiti. vendiamo le a fondi di investimento pubblici così sarà la gente a guadagnarci e non i soliti figli di madre ignota.

Stefano C., Milano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.01.17 11:16| 
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letto il post sono andato a vedermi la fattura del consumo energia:
Spese per materia energia: 65,53
Sconto per offerta ......: -7,60
Spesa per trasporto e.el..: 20,29
Spese per oneri di sistema.:25,42
altre partite..............: 0,50
imposte....................: 0,82
IVA........................:10,56
Totale.....................:115,52

^^^^^^^^^
Mentre con le altre fatture andavo a spendere
mediamente sui 52€ oggi con il mercato libero ho raddoppiato....che bravi!
Oltre tutto voci nuove e trasporto di energia.... certo deve essere pesante!
Chissà che fatica questi operatori.

ps: i suddetti dati sono riferiti a ottobre del 2016...adesso mi aspetto altra batosta con il nuovo anno!
Eppoi ti dico che le tasse non aumentano!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 06.01.17 11:16| 
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PRIVATIZZARE TERNA NE' ORA NE' MAI,
ANZI BISOGNEREBBE CERCARE DI RICOMPRARSI QUEL 35% ACQUISTATO DAI CINESI.
L'ENERGIA E' ESSENZIALE PER UNA NAZIONE, LA RETE DEV'ESSERE PUBBLICA ASSOLUTAMENTE.

Santo Nalbone 06.01.17 11:03| 
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Grillo: “Adesso, con l'Europa unita, un disoccupato di Benevento può andare a fare il disoccupato a Stoccolma.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 06.01.17 11:03| 
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Grillo: "L’energia è la civiltà. Lasciarla in mano ai piromani-petrolieri è criminale. Perché aspettare che finisca il petrolio? L’età della pietra non è mica finita per mancanza di pietre."

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 06.01.17 11:01| 
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Stiamo affrontando insieme il terzo millennio con 3 miliardi di analfabeti, 1 miliardo e 500 milioni di persone che non hanno mai visto un telefono, nell'era della grande globalizzazione della comunicazione, l'era del computer del terzo millennio; 2 miliardi di persone che hanno meno di 3 chilowatt di corrente in casa, il computer se lo accendono devono spegnere il frigo.

Grillo

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 06.01.17 10:59| 
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(Ottimizzato).

se si pensa alle enormi riduzioni d'impiego in futuro dovute, per esempio, alla completa
dismissione di energia fossile e terzietà connesse incoraggia la filosofia della drastica riduzione
dell'orario di lavoro degna di una società globale avanzata!
Accanirsi per trovare ad ogni costo una dipendenza al lavoro assomiglia tanto ai lavori inventati
da governi in cerca di voti... e impedirebbe giusta legittimazione al reddito di cittadinanza.
Trovo più congruo meno "lavoro obbligatorio" ma agevolare gli hobbies, le passioni,
la possibilità di dedicarsi gratis a ciò di cui più l'umanità ha bisogno cioè rivolgersi allo sviluppo
morale, civile e pure artistico della vita quotidiana.

Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana 06.01.17 10:53| 
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