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Programma energia M5S: l'utilizzo dei territori marginali per l'energia rinnovabile

Programma energia M5S: l'utilizzo dei territori marginali per l'energia rinnovabile

Author di MoVimento 5 Stelle
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Il programma energetico del Movimento 5 Stelle prevede il passaggio totale dalle fonti fossili alle energie rinnovabili entro il 2050. Il quesito che viene proposto oggi riguarda l’utilizzo dei terreni marginali: “Sei d’accorco con l’uitilizzo dei terreni di uso marginale per impianti destinati alla produzione di energia rinnovabile?”. Ce ne parla Ugo Bardi, docente universitario, divulgatore e ricercatore scientifico.

di Ugo Bardi

Parliamo dello sfruttamento dell’energia rinnovabile per il nostro Paese. Cosa vuol dire? In epoche remote avevamo risorse minerali, ma si parla del tempo dei romani e degli etruschi. Nel corso dei decenni sono state sfruttate ed esaurite. Cosa ci rimane oggi per valorizzare il nostro territorio? L’energia solare, l’Italia viene detta il Paese del sole, siamo un territorio industrializzato che ha un’irradiazione solare molto ampia. Ci sono pochi Stati che hanno questo vantaggio, un valore che noi sfruttiamo poco. La domanda che ci stiamo ponendo è sull’utilizzo, o meno, dei territori marginali per sfruttare il sole.

L’UTILIZZO DEI TERRITORI MARGINALI
Quello marginale è un territorio non cementificio che non è adatto all’agricoltura, perché è stato “sovrasfruttato” dal punto di vista agricolo e che adesso può essere utilizzato ad esempio soltanto per il pascolo occasionale. Questi territori sono particolarmente adatti all’energia rinnovabile nella forma degli impianti fotovoltaici, che hanno un’impronta sul suolo quasi zero. Sono impianti completamente reversibili. Se hai un terreno che non produce perché rovinato da un’agricoltura poco adatta, oppure è in una posizione che non si presta ad un uso agricolo, a quel punto è sensato fare su questo territorio un impianto di energia rinnovabile reversibile, che resta 20 anni. Questo impianto si può poi smantellare e - qualora ce ne fosse bisogno - restituire il terreno (che probabilmente ha guadagnato nello stare 20 anni a riposo) all’agricoltura. Il bello di questi impianti è che sono reversibili, il fotovoltaico non ha un impatto devastante; è semplicemente appoggiato. Questo è un grosso vantaggio rispetto alla cementificazione e anche rispetto all’energia eolica. A mio avviso non dovremmo farci un eccessivo scrupolo nell’utilizzare queste risorse; in questo modo evitiamo di utilizzare quantità equivalenti in termini di energia prodotta di petrolio, gas e carbone che invece fanno dei danni notevoli, evidenti e noti.

LO SFRUTTAMENTO INTELLIGENTE DEL TERRITORIO
Cosa vuol dire sfruttare l’energia solare in Italia? Vuol dire arrivare a qualche compromesso nella pratica, perché dobbiamo utilizzare una certa frazione di territorio per raccogliere l’energia solare che ci arriva gratis e che possiamo sfruttare per nostro beneficio. Quanto si parla di sfruttamento del territorio ci si trova spesso davanti a un piccolo tabù che è tipico di certe frazioni del movimento ambientalista: non si può, secondo alcuni, mettere impianti solari sul territorio agricolo. C’è qualche resistenza corretta perché bisogna stare attenti a quello che facciamo, visto che il territorio italiano è limitato e la popolazione invece è numerosa. Quindi dobbiamo fare il possibile per gestire questi territori marginali al meglio. Quando si parla di consumo di territorio si parla però di consumo per edifici e cementificazione in generale. Abbiamo cementificato molto, siamo sull’ordine del 7-8% del territorio italiano. Questo sfruttamento è quasi irreversibile, almeno sul breve periodo e a un certo costo. In pianura padana siamo oltre il 10% che ancora non è moltissimo rispetto ad alcuni Paesi del Nord Europa dove si tocca il 15%.

GLI INVESTIMENTI SUL FOTOVOLTAICO E L’INDIPENDENZA ENERGETICA
Per passare all’energia rinnovabile - e soddisfare il 100% del nostro fabbisogno - si parla di una richiesta di territorio nell’ordine dell’1%. Che è perfettamente possibile, nell’ambito di strutture già cementificate e comunque anche se utilizziamo terreni agricoli marginali che non producono più molto. I terreni agricoli italiani sono soggetti a ben peggiori oltraggi rispetto al fotovoltaico, come quelli di tipo idrogeologico, l’erosione e altro: ce ne accorgiamo quando piove più del solito e il terreno cede. Il danno di un impianto fotovoltaico su un terreno marginale è ridotto, anzi quasi trascurabile. Anche perché il processo di cementificazione del territorio sta continuando, si parla a livello legislativo di fermarlo con dei provvedimenti che si stanno rivelando inefficaci, perché gli interessi economici sono più forti.
A mio avviso dovremmo fare tutto il possibile per renderci indipendenti dalle importazioni di combustibili fossili dall’estero, che sono un peso notevole per la nostra bilancia dei pagamenti. Questo lo possiamo fare muovendoci alla velocità massima possibile verso l’energia rinnovabile, che vuol dire sviluppare energia principalmente fotovoltaica, in parte anche eolica, idroelettrica. Ma l’Italia si presta più al fotovoltaico perché ben soleggiata. Quindi dobbiamo lavorarci senza atteggiamenti assolutistici, se mi permettete, visto la situazione di emergenza.



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13 Gen 2017, 09:56 | Scrivi | Commenti (302) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: cemento, energia, italia, piano energia, solare

Commenti

 

BATTERIE DI ACCUMULO DALLE ACQUE REFLUE DEI BIRRIFICI
A PARTIRE DA UN FUNGO ALLEVATO NELLE ACQUE REFLUE DI UN BIRRIFICIO È STATA CREATA UNA DELLE BATTERIE DI ACCUMULO ORGANICHE PIÙ EFFICIENTI AL MONDO
La ricerca sulle rinnovabili si sta spostando anche e soprattutto sul fronte dell’energy storage. Ovvero sistemi in grado di accumulare l’energia prodotta dagli impianti per poi sprigionarla nei momenti di reale bisogno, risolvendo di fatto la principale problematica delle fonti pulite, quella dell’intermittenza. L’innovazione tecnologica non si arresta e la ricerca di materiali alternativi a quelli tradizionalmente utilizzati nelle batterie non è più appannaggio esclusivo degli ingegneri.
La biologia ci viene in aiuto
Una scienza che sta offrendo i risultati più interessanti è sicuramente quella della biologia che negli ultimi anni ha contribuito all’esplorazione di elettrodi per batterie ricavati da una specie di funghi selvatici e di componenti di supercondensatori ispirate alla vitamina B2. Un’ultima novità, sempre afferente alla branca della biomimetica, arriva da un team di ricerca dell’Università del Colorado a Boulder che ha sviluppato un nuovo processo che utilizza un organismo cresciuto nelle acque reflue dei birrifici per produrre i materiali a base di carbonio necessari alle celle elettrochimiche.
Batterie al litio organiche fatte di funghi
Il processo di conversione di alcuni materiali biologici in componenti per sistemi di accumulo non è una novità ed è un batterie di accumulo_schemameccanismo già applicato in diversi settori dell’industria energetica. Ma le biomasse sono limitate e i processi di trasformazione spesso sono costosi ed eccessivamente complessi. E’ per questo motivo che i ricercatori californiani hanno deciso di partire dagli stessi sistemi biologici che sono in grado di produrre naturalmente delle muffe. Il team ha puntato su un organismo noto come Neurospora crassa, coltivato nelle acque acque reflue ricche di zuccheri prodotte dai birrif

Alessia Nicolini, Agordo Commentatore certificato 23.01.17 14:23| 
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Concordo sulla cautela nell'utilizzo di terreni che potrebbero essere coltivati e ritengo che i pannelli sui tetti potrebbero essere maggiormente incentivati. Addirittura dovrebbero essere resi obbligatori nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni che prevedano il rifacimento del tetto. Ho anch'io difficoltà a votare nei tempi troppo stretti dati.

Massimo Toso 21.01.17 21:12| 
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Preferirei circoscrivere gli spazi dedicati ai pannelli solari, ai tetti degli edifici. Ogni terreno può essere rivitalizzato e diventare utile per seminarci qualcosa.
Inoltre sono fortemente contraria alle pale eoliche che rovinano il nostro splendido paesaggio, interferiscono con i voli degli stormi ed inoltre sono molto rumorosi, causando quindi alterazioni alla vita faunistica che sorge attorno ai pali.

Lisetta Sperindei 20.01.17 14:58| 
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umberto_raccis@fastwebnet.it
Visto che l'Italia è cementificata al 70% ,
Mi domando, perché non si utilizzano i tetti di case e palazzi per il fotovoltaico invece di deturpare la bellezza ambientale coprendo i terreni anche se incolti con i pannelli fotovoltaici?
Già oggi si possono vedere meravigliose colline coperte di pannelli!!!
Una schifezza ambientale!!

umberto raccis 20.01.17 11:30| 
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in riferimento al mio precedente commento, precido che per "convincerli" intendevo , non con incentivi, che poi graverebbero sulla collettività, ma con una ulteriore tassazione sul tetto non messo a disposizione per gli impianti; non vuoi la tassazione sul tetto utile? permetti l'installazione del fotovoltaico , basta con gli incentivi milionari

Adriana Guidotti 20.01.17 10:38| 
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Prima di occupare territorio, bisognerebbe "convincere" tutti i proprietari di capannoni di permettere l'installazione di impianti fotovoltaici. Prima di occupare ulteriore territorio dobbiamo sfruttare tutte le superfici idonee dei tetti e nelle zone industriali ci sono migliaia di mq. non utilizzati per la grettezza dei proprietari, mentre dovrebbe essere un dovere sociale.

Adriana Guidotti 20.01.17 09:05| 
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Purtroppo le idee del M5S non sempre sono applicate sul territorio, neanche dal M5S stesso. A Livorno, infatti, il regolamento edilizio rivisto e corretto dall'Amministrazione Nogarin (M5S) ha escluso gli edifici storici dalla possibilità di addossare una serra bioclimatica, anche se autorizzata dalla Soprintendenza. Inoltre, mentre la Regione Toscana prevede serre bioclimatiche con superficie pari al 30% di quella dell'immobile, a Livorno si è scesi al 15%. In pratica non c'è la volontà di sfruttare la gratuità del irraggiamento solare. Ecologismo solo a parole.

ANTONIO FAVINO, LIVORNO Commentatore certificato 20.01.17 08:03| 
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Purtroppo anche questa votazione, impostata in questo modo, lascia il tempo che trova.

Come scritto anche da altri, a parte il pochissimo preavviso che rende praticamente impossibile documentarsi un po' sulla cosa, mi rende perplesso il fatto che ad introdurre questo tema ci sia Bardi. Per carità, è una persona bravissima, preparata e intelligente, ma questo non mi pare il suo ambito di ricerca; e infatti se ne esce con delle affermazioni a volte discutibili.

Mi associo anche io alle riflessioni sull'eterogeneità del termine "terreno marginale" e sulla precedenza della costruzione dei pannelli sui tetti quantomeno di amministrazioni pubbliche e gruppi privati.

In sintesi, come purtroppo (troppe) altre volte è successo, non si possono basare programmi del genere su votazioni in cui manca una disamina approfondita (e consentitemi, appropriata) di ciò che si discute.

A voler essere benevoli, questa proposta la voglio leggere nel senso di "avere la possibilità di utilizzare anche i terreni marginali per la produzione di energie rinnovabili, con tutti i corollari (esenzioni per chi monta lì i pannelli vs in terreni agricoli pianeggianti, cosa purtroppo fin troppo abusata oggi).

Forte di questa lettura ho votato anch'io SI, ma mi sento anch'io di suggerire una robusta modifica dell'impostazione di queste votazioni

Marco Pietrella 19.01.17 22:55| 
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Scusate ma non è possibile ricevere la email di notifica di apertura del voto il giorno stesso della votazione! E poi non dare la possibilità di votare almeno il giorno dopo!
Perché non potete avvertire per tempo della votazione (ad esempio 1 settimana in anticipo)?
Dovete dare la possibilità alla persone di informarsi sull'argomento per fare scelte consapevoli.
Per favore spiegatemi perché adottate questo sistema di voto così limitante.
Grazie per la vostra risposta.

Romeo Pavanello Commentatore certificato 19.01.17 12:52| 
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Ciao Mr / Mrs / Ms
E ' con profonda gratitudine che ringrazio
portare qui la mia testimonianza, È che sono alla ricerca
pronti i soldi, non so come condividere con voi
la mia gioia perché me di essere ancora alla ricerca per il prestito, io sono
cadde sulla Signora Anissa KHERALLAH donna d'affari. Lei mi ha concesso
un prestito di 20.000 euro è ho parlato
diversi colleghi che hanno anche ricevuto prestiti in
questo Madame senza preoccupazioni. Soprattutto a me,
Ho ricevuto la mia domanda di credito, tramite bonifico bancario in un
durata di 72 ore senza protocollo e sono abbastanza
soddisfatto. Il motivo che mi spinge a pubblicare questo annuncio
è questa donna continua a fare
meraviglie per le persone che sono veramente nel bisogno.
Così ho deciso di condividere questa opportunità
che non hanno il favore delle banche, o che aveva dovuto
fare finanziatori disonesti che fanno abuso
la personalità degli altri; hai un progetto o di un bisogno
il finanziamento, è possibile scrivere a lui e spiegare a lui
la vostra situazione, vi aiuterà se lei è convinto di
la tua onestà. Ecco la sua email : developpement.aide@gmail.com

pik sousana rosa Commentatore certificato 19.01.17 10:07| 
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ATTENZIONE. Utilizzare i terreni marginali per produrre energia fotovoltaica può non essere un processo sostenibile. È incorretto considerare tutti i terreni marginali allo stesso modo. Ricoprendo terreni agriocoli esausti con pannelli si impedisce il loro naturale processo di recupero. Terreni agricoli non più produttivi dovrebbero essere lasciati indisturbati o coltivati con culture adeguate al loro recopero, o addirittura riforestati. Questo avrebbe, nel medio lungo termine un valore ecologico ed economico molto grande, oltre che essere un processo compatibile con i criteri di sostenibilità. Ricoprire questi terreni con pannelli fotovoltaici risulterebbe in un ulteriore drammatico deterioramenteo delle loro condizioni, impedendo la fotosintesi (e quindi il sequestro di anidride carbonica dall'aria) ed alterando l'idrologia, la geochimica e infine la biodiversità di questi suoli.
Alcuni tipi di terreni marginali altamente impattati sono invece adatti ad ospitare installazioni fotovoltaiche. Questi sono per esempio aree industriali e margini autostradali. La priorità come superfici destinate all'installazione di pannelli fotovoltaici dovrebbe essere data ai tetti di complessi industriali, edifici pubblici e privati. Molto meglio usare queste aree già altamente antropizzate dove l'installazione non produrrebbe ulteriori impatti soll'ecosistema e sulla paesaggistica.
Semplicemente sfruttando estensivamente le superfici già costruite, si potrebbe portare il contributo del fotovoltaico a percentuiali molto alte in Italia. Non credo proprio che sia necessario sottrarre nuovi spazi che potrebbero recupare la loro funzione, o addirittura potrebbere essere riforestati.

Luca N. Commentatore certificato 19.01.17 08:24| 
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Per quanto riguarda il quesito odierno sul programma energia il mio è satato un si ma si preveda un minimo di compenso o almeno un vantaggio fiscale per il padrone del terreno.

Alessandro B., brugherio Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 18.01.17 23:17| 
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Avrei votato si..un impianto solare si potrebbe fare anche in territori altamente inquinati dove si è impossibilitati praticare agricoltura o allevamento, naturalmente sono contrario in territori naturali incontaminati e ci si potrebbe concentrare su tutti gli edifici già esistenti
Una cosa importante è che dovete sistemare queste votazioni!
Avvertite un giorno prima e ampliate l'orario per il voto tipo 8-23 ci sarà sicuramente maggiore partecipazione

daniele p., allumiere Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che ha donato a Rousseau 18.01.17 22:38| 
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Non ho potuto votare. Quando ho visto la votazione era troppo tardi
Aldo Baroncini

Aldo Baroncini 18.01.17 20:45| 
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Non sono d'accordo nell'utilizzare i terreni anche se marginali (il termine di per sé è troppo generico) poich6abbiamo a disposizione tutti i tetti delle case non paesaggistcamente importanti tutti i capannoni industriali tutte le aeree di parcheggio e altri usi coperte. Non è intelligente consumare altro territorio

Aldo Baroncini 18.01.17 20:42| 
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Chi scrive evidentemente è' molto ignorante in materia, mi meraviglia che si scambi l'energia rinnovabile con l'alternativa quando, proprio il movimento 5 stelle, a torto, e' contrario alla rinnovabile. L'energia solare non sarà' mai alternativa al 100%, non scriviamo stronzate sul web. Saluti Fava Rossano

Rossano Fava 18.01.17 20:42| 
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Sistemate le votazioniii! che fretta avete? perchè non votare in 2 giorni? fare un programma settimanale di voto? anche oggi un voto mancato!

Federico Zen, Vicenza Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 18.01.17 20:28| 
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RIDICOLO!
Ho ricevuto l'email che indicava la votazione di oggi alle 15:45 e avevo solo fino alle 19:00 per votare!?

Ma come si puo' credere che tutti stiano solo davanti ad un PC tutto il tempo. Io per lavoro ci sto anche quasi tutto il giorno, ma appunto per lavoro e non controllo la mia email personale se non di sera.

Ma che modo e' questo di fare le cose?

Massimo Alone 18.01.17 19:49| 
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Non sono d'accordo nell'usare i terreni marginali per l'eolico. I terreni marginali perché troppo sfruttati possono essere recuperati con l'agricoltura rigenerativa.

http://regenerationinternational.org/the-9-most-important-techniques-in-regenerative-agriculture

L'italia ha perso molti anni fa l'autosufficienza alimentare ed é ora di ripristinarla! Lo sai che i fagioli biologici dei supermercati arrivano dalla Cina? Perché non siamo in grado di produrli. Anche il 40% del grano duro lo importiamo...
Diamoci una mossa!

Beppe Mazzola 18.01.17 18:50| 
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questa proposta è estremamente superficiale. Un terreno marginale per l'agricoltura può essere invece importante per la biodiversità. E di solito proprio i terreni marginali sono importanti aree di riproduzione e alimentazione per insetti, che a loro volta diventano il pabulum di uccelli e piccoli mammiferi. I moduli FV sono una risorsa importantissima, ma su capannoni, case e aree già cementificate, grazie. Legambiente stima 4 milioni di metri quadri di coperture in Eternit solo in Piemonte, allora, per favore, usiamo quelli!
Per la biodiversità e contro il CONSUMO DI SUOLO voto NO!

Stefano Bechis 18.01.17 18:49| 
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La decarbonizzazione, cioè la produzione di energia elettrica e meccanica con fonti energetiche rinnovabili, come quella solare, eolica, geotermica e delle maree, deve essere un obiettivo da raggiungere per dipendere sempre meno dalle fonti energetiche esauribili, cioè quelle fossili, come petrolio, gas e carbone e, quindi, ridurre la dipendenza dai Paesi terzi produttori. L'Italia nel 2013 ha prodotto energia elettrica con l'8% di energia solare e, quindi, è impossibile raggiungere il 100% di produzione di energia dal solare. Gli svantaggi sono i costi, ancora altissimi, che diminuiranno, però, con la diffusione della produzione e l'impatto ambientale, che può essere devastante, in zone di interesse paesaggistico. Il grande vantaggio è che l'energia solare è una fonte infinita e pulita.

PAOLA GIANNONE 18.01.17 18:48| 
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sono nato in montagna, i pascoli erano bellissimi, sembravano un giardino; perchè le mucche brucavano. Però attualmente sono inutilizzati, l'erba si accumula e impermeabilizza il terreno provocando alluvioni e impedendo l'assorbimento e il ricambio a favore delle falde idriche inquinate!
Il fotovoltaico (temporaneo!) potrebbe essere una fase utile per rivitalizzare la montagna e riattivare gli usi tradizionali e comunque sostenibili...

Paolo Garilli 18.01.17 18:30| 
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Prima dei terreni è bene usufruire dei posti cementificati, tetti e aree incoltivabili!Però credo siano private e quindi di convincimento!Piuttosto aree pubbliche . come autostrade e strade e posti inaccessibili in aree demaniali incoltivabili! Saluti

silvana rocca, genova Commentatore certificato 18.01.17 18:17| 
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Voto no perché nei commenti ho letto delle ottime tesi, una su tutte quella di utilizzare prima i tetti delle case, prima di utilizzare l'1% del territorio.

Mauro L. Commentatore certificato 18.01.17 18:08| 
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Ho votato NO.
Pur essendo a favore dell'energia solare contro la derivata dai fossili, ci mancherebbe altro.
Ma ho votato no perchè sembra ancora una volta una domanda rivolta a dei cretini.
Noi non siamo cretini. Ho letto tra le risposte qui sotto molti ragionamenti che devono far riflettere sulla definizione generica di terreno marginale.
E poi, chi lo definirà marginale? Quelli a cui farà comodo che sia definito marginale?
Prima di mettere un altro pannello a terra, occorre ricoprire tutti i tetti dei capannoni industriali, per legge. E quelli delle abitazioni private (volontarie).
Non è ammissibile sottrarre ancora terreno marginale e non marginale per i pannelli. Io non ci sto.

Giorgio A. 18.01.17 18:06| 
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Nessun consumo del suolo.Riconvertire ex aree industriali per questi scopi,nei campi sfruttati dall'agricoltura rimboschimenti.Sono contrario questa volta

andrea alessandro carestia, andrea.carestia@tin.it Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 18.01.17 18:03| 
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Voto No. Si dovrebbero sfruttare al meglio le zone già cementificate, come parcheggi e tetti delle case. Sarebbe opportuno incentivare impianti singoli che possano scaricare l'eccesso in una centrale condivisa, e immettere in rete l'esubero di ciò che una famiglia non consuma. I territori marginale andrebbero destinati al rimboschimento o andrebbe sfruttata la naturale inclinazione che ogni territori ha. Voto No perché vivo ogni giorno il degrado che le pale eoliche producono nei territori Campani dove lo sfruttamento del territorio da parte degli imprenditori del vento non ha nessun vincolo e freno, e immagino che non avrebbero freno neanche gli imprenditori del sole. usiamo I tetti. Usiamo I parcheggi. Usiamo aree già ampiamente cementificate. Si raggiungerebbe ugualmente quell'1% di cui si ha bisogno.

leonardo agrella 18.01.17 18:00| 
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sinceramente, dal m5s mi spettavo che si puntasse in maniera decisa sulla produzione distribuita, quindi voterò NO, prima di toccare i terreni agricoli ci sono molti posti dove produrre energia fotovoltaica.

Gianfranco Manca, Thiesi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 18.01.17 17:58| 
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Salve a tutti i commentatori positivi dell'energia alternativa, volevo dare un contributo se pur piccolo sul fotovoltaico, perché' non impiantare pannelli fotovoltaici su tutti i tetti delle case e dei capannoni....invece di piazzarli in mezzo ai campi in balia di ladri e a deturpare i bei paesaggi rurali ????.Anche i diversi ruscelli idrici si prestano agli impianti idroelettrici, avremo la nostra autonomia energetica e anche uno sfruttamento di superfici inutilizzate quali terrazzi dei condomini e capannoni in uso.
Per quanto riguarda il mio voto sono a favore dell'energia non fossile ed inquinante. SI AI PANNELLI, NO A VALSOIA !!!!

luigi corasaniti 18.01.17 17:39| 
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Il mio voto è un secco NO Non è nel nostro programma continuare con il consumo di suolo e mettere pannelli a terra signifa continuare a consumarne. Inoltre i terreni vengono sistematicamente irrorati del buon glifosato, cioe diserbante, che inquina le falde e provoca tumori! E questo gia mi sembra un' ottimo motivo, e poi in italia abbiamo tantissimi tetti di case e capannoni da sfruttare! Penso che chi ha scritto il quesito ha detto delle inesattezze.....


perchè non sfruttare invece aree già cementificate e irrecuperabili? erchè non utilizzare invece i megaparcheggi che potrebbero essere coperti con strutture su cui poggiare i pannelli fotovoltaici? a Cagliari,per es.,si è fatto ricorso a questo sistema nel megaparcheggio dell'ospedale brotzu!


lilia pireddu 18.01.17 17:08| 
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io credo che voterò si, sapendo di esser minoranza. Perchè è importante discutere di questo problema, comosco e son nato in montagna, e sò che bisogna migliorare le cose; sempre tutelando il valore ambientale!

Paolo Garilli 18.01.17 17:02| 
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NON SONO D'ACCORDO PER IL FOTOVOLTAICO, DETURPA IL PANORAMA, SIAMO GIA' ABBASTANZA CEMENTIFICATI.
SONO FAVOREVOLE AI PANNELLI SOLARI, ENERGIA PULITA E MENO DIPENDENZA DAI PAESI ESTERI ( EX. FRANCIA)
Eusebio

eusebio ricci 18.01.17 16:44| 
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I terreni marginali possono essere meglio utilizzati per riforestazione o pascolo senza il pessimo impatto ambientale dei pannelli fotovoltaici.
Voto NO.

Domenico Verlato 18.01.17 16:42| 
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Da un recente studio freelance che ho condotto sul fotovoltaico (circoscritto ai soli fabbisogni energetici di Regione Lombardia: la più industrializzata d'Europa) è emerso che per ottenere l'indipendenza energetica (elettrica) ciascun cittadino lombardo per coprire il deficit dovrebbe dotarsi di almeno 81 mq. di superficie da destinare a fotovoltaico. Temo che senza disporre delle aree marginali in discorso, arrivare al 100% di copertura del fabbisogno energetico col solo fotovoltaico sia praticamente impossibile.

Alberto Steidl 18.01.17 16:41| 
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Voto NO perché già i parchi voltaici gestiti da imprese private con il solo scopo di lucro trovano conveniente affittare terreni in disuso dall'agricoltura. Il quesito è posto male, malissimo. Da sempre siamo per l'autonomia elettrica e quindi per le agevolazioni all'uso domestico dei tetti e non dei mega impianti che esistono già e sono già agevolati e già usano terreni marginali.

giovanni paolo marasco (hanni maardoen), Lequile Commentatore certificato 18.01.17 16:36| 
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rispondere è difficile, perchè l'uso delle zone "marginali" implica l'affidabilità del sistema delle regole, l'esatto contrario dell'italia di oggi.
comunque:
- il fotovoltaico è adatto ad installazioni temporanee ed implicherebbe posti di lavoro (impieghi) per la sorveglianza, questo rivitalizzerebbe le zone marginali.
- il fotovoltaico è da applicare prioritariamente ad ogni superficie utile artificiale (coperture ecc.) ed è adatto ad installazioni lungo le vie di trasporto.
- l'impiego delle zone "marginali" per fini energetici deve essere sottoposto ad una seria procedura di V.I.A. che tuteli i valori paesaggisticie ambientali ed essere limitato nel tempo

Paolo Garilli 18.01.17 16:35| 
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L'ombra costante dei pannelli potrebbe alterare l'equilibrio naturale e impedire la ripresa dell'ecosistema mentre sui tetti migliora le temperature degli edifici in estate riducendo il consumo per il condizionamento dell'aria.

Mauro FERRANDO Commentatore certificato 18.01.17 16:33| 
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Sfruttiamo i tetti solari e lasciamo i terreni liberi per altro.Io vivo in Sardegna e con il sole che abbiamo e con la maggior parte dei tetti esposti a Sud nel mio paese basterebbe coprire tutti i tetti per produrre l'energia necessaria.

Luigi Piras 18.01.17 16:16| 
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anch'io sono per il no per gli stessi motivi già espressi dai molti, la deturpazione del paesaggio che ho visto in prima persona più volte; un piano di rinnovamento energetico molto semplice ma efficacie sarebbe il seguente: l'ENEL ritorna ente statale e propone a tutti i proprietari di edifici idonei di poter installare pannelli solari gratuitamente; lo sfruttamento dell'energia solare viene gestito dall'Enel fino a compensare i costi di installazione dopodiché il proprietario dell'immobile diventa proprietario dell'impianto e produttore di energia. Al termine di questo processo lo stato rientra dei costi e si ritrova con un paese che ha raggiunto l'indipendenza energetica e un abbattimento enorme dell'inquinamento.

Luca D., Palombara Sabina (RM) Commentatore certificato 18.01.17 16:04| 
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una domanda ..ma non potete avvertire almeno un giorno prima in modo che chiunque possa informrsi e votare al meglio ...ci inviate email alle 10 e qualche minuto già votazione iniziata e dovremmo votare entro le 19 ... allora visto che ci avvertite all'ultimo momento no sarebbe più semplice lasciare aperta la votazione per 2 giorni in modo che tutti possano votare oppure avvisarci un giorno prima ...Grazie Enrico

enrico d'auria 18.01.17 16:03| 
 
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Discussione

Mi chiedo da dove saltino fuori questi quesiti e come si faccia a contribuire attivamente alla stesura del programma, specialmente se si ha una laurea inerente al tema trattato

Dario Fee, dariofe1986@gmail.com Commentatore certificato 18.01.17 15:44| 
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Discussione

Quesito mal posto
-"Vuoi utilizzare un terreno marginale invece di un terreno non marginale?" SÌ!
-"Vuoi usare un terreno marginale invece di un tetto" NO!
-"Vuoi usare terreni marginali in zone già cementificate?" magari sí
-"Vuoi usare un terreno marginale in montagna, in una zona dissestata?" Magari è meglio piantarci qualche albero.

Avrei preferito una lista di possibili ubicazioni, tra le quali selezionare le nostre preferenze

Dario Fee, dariofe1986@gmail.com Commentatore certificato 18.01.17 15:42| 
 
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Voto no, il sostegno alle rinnovabili si fa sostenendo le rinnovabili senza accettare compromessi col consumo di suolo che può facilmente essere evitato sfruttando altre superfici.

P. G., Civitavecchia(RM) Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 18.01.17 15:32| 
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VOTO NO perché:
1) il futuro e delle reti integrate. Piccoli produttori connessi tra loro.
2) sui terreni sono stati installati GW di fotovoltaico che necessitano di grandi infrastrutture di trasporto con tutto quello che ne consegue.
3) la reversibilità è fasulla. almeno dopo 20 anni. Solo i pannelli hanno una vita media di 30 anni aggiungiamo che gli impianti possono essere aggiornati.
4) l'italia è piena di tetti da tappezzare, si sfruttino.
5) nelle precedenti votazioni abbiamo scelto i piccoli impianti, sui terreni i piccoli impianti non si faranno mai.
6) in passato la crisi dell'agricoltura è stata usata dalle grandi aziende tedesche e spagnole per ricattare gli agricoltori per la conversione dei terreni in cambio di 2 spicci. Aggiungo che anche le mafie si sono buttate su questo.
7) il professore risulta mooooolto superficiale e poco in linea con i propri colleghi del settore energetico che da anni studiano reti integrate.
andrei oltre ma mi fermo, è abbastanza per me.

Carlo Pesce 18.01.17 15:32| 
 
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Sono pugliese e qui grazie alla particolarità del territorio pianeggiante e assolato di impianti fotovoltaici ce ne sono anche troppi. Rovinano l aspetto paesaggistico. Purtroppo non ci sono limitazioni al loro uso estensivo. Poi considerate l inquinamento del territorio a causa di diserbanti che utilizzano per tenere pulite quelle zone. Alternative meno invasive ci sono. E sicuramente più produttive. Non dico di no al fotovoltaico ma no ai grandi impianti.

Salvatore incorvaia 18.01.17 15:31| 
 
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Secondo me la politica energetica deve consistere in questo:

PRIMISSIMO PUNTO, il primo in assoluto - Riqualificazione energetica (e visto che ci siamo pure antisismica) degli edifici pubblici

Secondo punto - riqualificazione energetica (e visto che ci siamo pure antisismica) degli edifici privati (qui bisogna stabilire un ordine di priorità quindi prima le prime case e i luoghi di lavoro e seguendo l'ordine delle zone di classe climatica e sismica)

Terzo punto - dazi sull'uso delle non rinnovabili, incentivi sugli acquisti di elettrodomestici di classe A (per esempio l'IVA al 10%) e IVA agevolata sulle biomasse.

Quarto punto - miglioramento del servizio di trasporto pubblico in modo da rendere meno indispensabile l'auto, anche nelle periferie.

Quinto punto, a lunghissimo termine - efficentamento della rete energetica nazionale, con aumento della produzione di energia rinnovabile e la realizzazione di una rete intelligente che possa ridurre la necessità di energia non rinnovabile (perché tutta l'energia necessaria, con fonti rinnovabili e le attuali tecnologie è impossibile averla)

Sesto punto - investimenti in ricerca energetica e io ci inserirei anche un investimento in architettura legata alla produzione sostenibile di energia, perché non si studiano centrali fotovoltaiche anche dal punto di vista architetturale e non solo ingegneristico (prendiamo spunto dai romani che avevano i più bei tubi dell'acqua della storia)

In parole povere, prima si deve ridurre il consumo di energia, poi cambiare modo di produrla e di distribuirla (biomasse, fotovoltaico, idroelettrico e soprattutto eolici) usando le attuali tecniche e sviluppandone di nuove e migliori.

Niocl 18.01.17 15:30| 
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E' chiaro che l'energia solare va sfruttata al massimo. Ho votato sì perché oltre a sfruttare terreni non edificabili né utilizzabili per l'agricoltura, bisogna anche pensare alla manutenzione di questi pannelli. Cosa pensate possa essere la manutenzione dei pannelli sopra i tetti delle case? Il peso che questi pannelli graverebbo sui tetti delle case. Non per ultimo non tutti i tetti sono utilizzabili facilmente (per esempio i condomini. Invece di cementare, non sarebbe opportuno ricavare energia? E' ovvio che ogni impianto va valutato caso per caso. Quello che importa è che l'energia solare sia fatta pagare solo da chi la usa e non da tutti gli utenti come succede ora.

Giampaolo Canacci Commentatore certificato 18.01.17 15:30| 
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Voto no. Considerando come vanno le cose in Italia, mi immagino che numerosi proprietari faranno certificare il proprio terreno come marginale anche se in realtà è fertilissimo.

Marco Bianchini 18.01.17 15:30| 
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Ho votato no perche secondo me i tereni marginali pssono comunque essere utilizzati in tantissime varie occasioni erbe selvatiche, rimboschimento, culture di leguminose per ristabilire il terreno ecc. Gli impianti fotovoltaici dovrebbero avere come supporto strutture gia esistenti.

Agostino Carnevale Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 18.01.17 15:30| 
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L'idea è buona ma solo dopo aver riempito i tetti e balconi di fotovoltaici

elena guerini, bergamo Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 18.01.17 15:29| 
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Come mai no posso votare? Grazie.

Antonio Prigitano, Torino Commentatore certificato 18.01.17 15:24| 
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Voto no, se un terreno é veramente marginale, dovrebbe essere reso obbligatorio piantarci un bosco, abbiamo bisogno di alberi che ripuliscano l'aria. Gli impianti fotovoltaici hanno una pecca, riflettono i raggi solari e scaldano l'atmosfera, devono essere posizionati sui tetti dove avrebbero un impatto quasi zero, vedi Bolzano...
http://www.cipra.org/it/notizie/4174

Marco G., Ravenna Commentatore certificato 18.01.17 15:16| 
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Energia solare e rinnovabili non sono la stessa cosa. Nelle rinnovabili sono comprese le colture per i biodigestori cui sono fermamente contrario, per cui voto no.

Giorgio Bertini, Lugo (RA) Commentatore certificato 18.01.17 15:10| 
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Sono poco convinto di questa soluzione, ci sono cose che mi fanno propendere per il no e altre per il sì.
Per esempio, si potrebbero continuare ad usare i campi come pascolo anche con i pannelli fotovoltaici e pure a coltivarli (anche se oggi la legge lo impedisce) e questo mi fa propendere per il sì.
Costruire impianti eolici in terreni marginali adatti mi fa propendere per il sì (l'eolico è il sistema più efficiente che c'è).
Ciò che mi fa propendere per il no è la generalità del quesito (far di tutti i marginali e le fonti rinnovabili un fascio), cioè mi va bene che si dica le centrali fotovoltaiche od eoliche si potranno costruire in terreni marginali, ma prima stabiliamo dei criteri che dicano se questi terreni adatti allo scopo e stabiliamo criteri di salvaguardia del terreno in cui verranno costruite queste centrali. Insomma se c'è un terreno marginale che è là che non fa nulla, se è adatto allo scopo, se ci si costruisce una centrale che rispetti la terra, se magari si consente il pascolo e la coltivazione in mezzo ai pannelli (ovviamente la centrale dovrà essere costruita in modo da permetterlo) ecc... ci sta. Se tutto questo non si stabilisce, non ci sta.

Il quesito è troppo generale quindi voterò no, ma se leggete i commenti e avete intenzione di inserire dei parametri ben precisi, severi e di attenzione ambientale, consideratelo un sì.

Nicola Dal Corso 18.01.17 15:10| 
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Voto No. Se basta l'1% del territorio lo possiamo prendere tranquillamente dal 7-8 % già cementificato.

JACK A., BOLOGNA Commentatore certificato 18.01.17 14:54| 
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Voto No. se basta l'1% del territorio lo possiamo prendere tranquillamente dal 7-8 % già cementificato.

JACK A., BOLOGNA Commentatore certificato 18.01.17 14:52| 
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Voto No. se basta l'1% del territorio lo possiamo prendere tranquillamente dal 6 /7 % già cementificato.

JACK A., BOLOGNA Commentatore certificato 18.01.17 14:52| 
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Progetto ambizioso e rischioso. Se lo farà il m5s mi voglio fidare, voto SI

Francesco C., Mosca Commentatore certificato 18.01.17 14:52| 
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Il post è abbastanza puerile. La produzione di energia elettrica da fotovoltaico è un obiettivo da perseguire in maniera prioritaria: In primis utilizzando tetti e facciate di strutture esistenti-tegole fotovoltaiche e vetri fotovoltaici- oltre ai classici pannelli. Poi gli enormi spazi delle corsie spartitraffico della rete stradale ed autostradale. Tra i terreni marginali inizierei dalle cave dismesse ed aree industriali abbandonate che possono essere utilizzate recuperandole anche dal punto di vista paesaggistico con l'uso degli alberi fotovoltaici. In ultimo le aree marginali degradate tra le quali non inerirei le aree a pascolo, considerata la ricolonizzazione del territorio da parte degli erbivori selvatici. Mi piacerebbe molto contribuire alla stesura di un programma specifico in materia per il quale do la mia disponibilità. In ogni caso sul fotovoltaico nessuna pregiudiziale negativa è giustificabile da parte nostra se non nel quadro di una radicale riduzione dei consumi, che poi in concreto nessuno è disposto ad accettare.

Nicola Cimini 18.01.17 14:22| 
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Perchè bisogna votare NO:

1) se come dice l'articolo, basta l'1% di fotovolt. del territorio italiano per renderci autonomi al 100% dal petrolio e la cementificazione è al 7-8%, allora basta mettere quel 1% sugli edifici già esistenti (che sono il 7-8% del terriotorio).
Ciò significa mettere il fotovolt. su appena il 12% circa degli edifici esistenti, senza toccare campi e terreni marginali di alcun tipo.

2) il futuro è produzione di energia distribuita (ogni singola casa, edificio statale, etc.) e non centralizzata (centrali termoelettriche, campi fotovoltaici, etc.).

3) le uniche centrali saranno quelle già esistenti e rinnovabili (idroelettriche) oppure le nuove microcentrali idroelettriche con la vite infinita di Archimede, che permettono:
a) a fauna e flora di attraversare le centrale
b) salti d'acqua compresi tra 0.5 e 2 mt e quindi istallazioni minimali
c) piccole centrali che forniscono piccoli centri o quartieri di grandi città
d) produzione di energia H24 (anche di notte) per supplire al fotovolt.
e) costi di manutenzione quasi nulli

cristiano b., legnano Commentatore certificato 18.01.17 14:20| 
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Sono d'accordo se i pannelli non rovinano il paesaggio o sono nascosti da siepi, alberi ecc...
Comunque ci sono ancora moltissimi tetti da sfruttare. Nel mio paese di 18000 abitanti sono solo solo io e pochi altri ad avere i pannelli sul tetto.

Pietro Mugnaini 18.01.17 14:17| 
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Innanzitutto: TERRENO MARGINALE non significa terreno non coltivabile o deturpato!! E' semplicemente un terreno agricolo con scarsa produttività per vari motivi tra cui pendenza, posizione, tipo di terreno. E' un terreno ideale invece per altri aspetti: greening, orti comunali o privati, permacoltura e coltivazione piante a bassa resa o piante che a prescindere dalla tecnica di coltivazione e tipo di fondo, rendono sempre uguale (es. molte officinali).
Sarei d'accordo a sfruttare i terreni marginali tipici della frammentazione urbanistica, quelli lungo le autostrade e agli svincoli d'ingresso delle città. Lì il fondo non è più coltivabile per un problema serio di inquinamento irreversibile (visto che non si può rimuovere una via d'accesso alla città).
Ma prima di tutto partirei con l'obbligare i centri commerciali, i palazzoni di uffici e i capannoni di fornirsi di impianti fotovoltaici adeguati alla superficie che coprono. Non solo, tasserei oltremodo l'elettricità usata per pannelli pubblicitari e illuminazione a giorno di uffici vuoti, ma questa è un'altra storia.
L'importante per me è che non si finisca come per l'eolico, che alla fine ti ritrovi quelle pale tutte impaccate davanti al meraviglioso profilo delle mura volterrane. E poi ci si chiede perché chiudano gli agriturismi... E poi onestamente, anche nel senese, quelle vigne nere di pannelli non sono poi una meraviglia. Dobbiamo anche capire che certi posti vivono di turismo.

silvia benucci Commentatore certificato 18.01.17 14:15| 
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Quando avremo finito tutti i tetti e tutti i terrazzi, perché saranno coperti di pannelli fotovoltaici, allora potremo pensare ai terreni agricoli marginali. I grossi impianti fotovoltaici, anche se realizzati su terreni improduttivi, si prestano a speculazioni per via dei finanziamenti e per altre ragioni. Quello che a mio avviso deve essere incentivato e reso sempre più conveniente è il "solare diffuso".

Dario Menditto 18.01.17 14:12| 
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Cominciamo con il rivestire tutti gli edifici pubblici di pannelli fotovoltaici

nadia widmann 18.01.17 14:03| 
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Ho votato a favore dell utilizzo dei territori marginali per le energie rinnovabili in quanto sono adatti al fotovoltaico e non utilizzabili per l agricoltura

Rino Siconolfi, Ferrara Commentatore certificato 18.01.17 13:54| 
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Va a vedere quelle che erano "le verdeggianti colline marchigiane" prima di scrivere che i pannelli sono privi di impatto; e fra vent'anni quando le strutture saranno obsolete e arruginite chi è che si prenderà l'onere di smaltirle ?
Di suolo ne abbiamo consumato abbastanza: perchè non cominciare dalle coperture dei capannoni ?

Piergiorgio 18.01.17 13:40| 
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PER NULLA D'ACCORDO.
Spiego:

I terreni agricoli impoveriti per sbagliato sfruttamento con agricoltura convenzionale/chimica, si possono riportare a fertilità quasi naturale in un paio d'anni con le oppertune tecniche (permacultura & Co).

I pannelli solari fotovoltaici ce li possiamo mettere sulla nostra testa, sui tetti (case, condomini, capannoni)

Ma dove l'avete trovato questo che propone tali bestialità e sembra, da cosa scrive, non sapere nulla di agricoltura?!?

Matteo Ravazzolo 18.01.17 13:03| 
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Prima sfruttate le superfici esposte al sole nelle città, ad esempio i tetti delle abitazioni non appartenenti al centro storico o al patrimonio artistico. Dopo si può pensare ai terreni marginali

Ruggiero Farano 18.01.17 13:02| 
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i pannelli solari in montagna sono più efficienti e sono rimovibili facilmente e provvisori, se usati con "grano Salis", cioè con intelligenza e nel primario bene del rispetto ambientale sarebbero ammissibili, credo!...

Paolo Garilli 18.01.17 13:01| 
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Il programma energetico nazionale va fatto da un gruppo di esperti e specialisti che lo valutino nel loro complesso e che poi rendano partecipe la popolazione. Io che faccio altro non posso dare un voto on-line solo perchè ho letto una facciata di post

patriziapretto@hotmail.com 18.01.17 12:58| 
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L'utilizzo dei terreni marginali non credo risponda appieno alla volontà degli elettori M5S per via dell ulteriore consumo di suolo. Io credo che l'utilizzo di questo tipo di terreni possa portare dei vantaggi d'installazione e nella manutenzione. Per ovviare al problema posto da alcuni utenti del forum si potrebbe vincolare l'installazione su terreni marginali in percentuale a quella su suolo cementificato, tipo 70% di impianti su suolo cementificato e 30% terreni marginali.

alessasndro bozzato, morazzone Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 18.01.17 12:53| 
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No non sono d'accordo.

Gregorio 18.01.17 12:50| 
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Il fv è una bella soluzione ma sui tetti, troppi impianti a terra per pochi investitori che approfittano degli incentivi. Il fv va fatto sui tetti, tra non molto tempo si dimezzeranno gli spazi di installazione consentendo altre e nuove economie.

mattia budini, ravenna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 18.01.17 12:42| 
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Purchè non vada tutto in mano alle mafie

Domenico B. Commentatore certificato 18.01.17 12:41| 
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Non credo sia necessario sfruttare terreni liberi di qualsivoglia specie quando abbiamo ancora da sfruttare i tetti di interi quartieri, quelli di fabbriche, magazzini, supermercati e aree industriali dismesse.
Il terreno, anche incolto, è un patrimoni naturale che va salvaguardato e lasciato libero per altre forme viventi. Da questi terreni nasceranno boschi spontanei e vivranno animali selvatici liberi di muoversi a casa loro. Io ho costruito sui tetti delle mie proprietà 40 kw di fotovoltaico e se tutti i proprietari di capannoni fossero incentivati non ci sarebbe alcun bisogno di mettere gli impianti a terra.


Bel problema! Entrambe le parti hanno buone ragioni: siamo d'accordo che l'Italia dovrebbe usare meglio le risorse che ha in abbondanza. Ma qui l'uso di due risorse è in contraddizione: da un lato il sole, dall'altro il paesaggio (risorsa preziosa per il turismo, la stabilità idrogeologica, e puri motivi etici). Dare la priorità a una può svantaggiare l'altra. Ci ho pensato molto e voto Sì: l'Italia è impastoiata dalla burocrazia e da decenni di politiche illiberali. Sia innanzitutto possibile investire. Dopodiché saranno le Regioni, o il modo in cui la norma sarà scritta, a limitare l'abuso di questo uso del territorio (per esempio nelle aree di interesse paesaggistico o a rischio idrogeologico o interessate da riforestazione).

L. V. Commentatore certificato 18.01.17 12:24| 
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La mia isposta è NO oltretutto il fotovoltaico produce SCORIE DI AMIANTO, che non è nel nostro programma.... Il Movimento E' AMBIENTALISMO NON DIMENTICHIAMOCELO !!!
GIANROBERTO CASALEGGIO AMAVA LA NATURA E GLI ANIMALI
GIUSEPPE PIERO GRILLO(DETTO BEPPE O L'ELEVATO)SCRISSE IN UN POST:

abbiamo il 9% di territorio cementificato,non serve usarne un altro 1%.

Alessia Nicolini, Agordo Commentatore certificato 18.01.17 12:24| 
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L'idea del fotovoltaico è bella però sino alle 18.00 poi dove prendiamo l'energia? Si pensi anche fonti di produzione marina che sfruttando la "corrente" marina produrrebbero H24! E di mare penso che ne abbiamo abbastanza...

https://www.youtube.com/watch?v=pV_sqUmbnDU
https://www.youtube.com/watch?v=cBnOGf_xKrw

Una decina di queste nello stretto di Messina e ti illuminano mezza Italia
https://www.youtube.com/watch?v=s-FiCLc5-dI

Eriberto Genovese () Commentatore certificato 18.01.17 12:23| 
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Se non erro SIAMO CONTRO IL CONSUMO DI SUOLO
Pertanto questa idea che propone di utilizzare suolo NON CEMENTIFICATO, seppur marginale NON MI TROVA CONCORDE!

La soluzione non può essere quella di utilizzare i terreni marginali a questo scopo, perchè si rischia di aprire a possibilità incontrollabili, e ci siamo sempre detti contrari anche all'utilizzo di terreni liberi per la realizzazione di impianti fotovolatici a terra (basta fruttare i tetti esistenti per quello)

Non dimentichiamo poi che anche i terreni marginali, in quanto non cementificati, hanno FUNZIONE DI REGOLAZIONE IDRAULICA, molto importante specie in regioni già oggetto di forte espansione urbanistica.

ASSOLUTAMENTE SCONSIGLIABILE quindi aumentare la quota di impermeabilizzazione del suoli seppur per la realizzazione di strutture per la produzione di energie rinnovabili.

Credo che questa proposta cozzi anche contro le proposte M5S in Parlamento in tema di STOP AL CONSUMO DI SUOLO.

Massimo De Pieri (m@xxdp), Spinea Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 18.01.17 12:04| 
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Due errori in poche parole mi sembrano troppi:

"Sei d'accorco con l'uitilizzo". Meglio "Sei d'accordo con l'utilizzo. Di corsa, va bene. Ma poi si può correggere.

Giancarlo Perini 18.01.17 11:53| 
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Se per il fabbisogno energetico non fossero sufficienti tetti e parcheggi, ne riparleremo quanto l'ultimo tetto e l'ultimo parcheggio saranno coperti da impianti solari, mini eolico ecc. Prima ricopriamo tutti quelli, poi riapriremo il dibattito, ma trovo assurdo che accanto ad un'area industriale quasi completamente sprovvista di impianti sui tetti sia ricoperto con pannelli solari un campo agricolo anche "marginale". Ricopriamo quel campi di alberi ed arbusti. Io vivo in Toscana e dico che è ora di finirla con cemento e trasformazione del suolo STOP a nuove costruzioni, STOP ad impianti a terra finchè prima non si ricopriranno tutti i tetti e parcheggi. Stiamo distruggendo il nostro territorio, il nostro bellissimo territorio quando abbiamo numerosi edifici vuoti, aree dismesse da recuperare... Il Movimento può cambiare tutto questo!

alex del moro 18.01.17 11:39| 
 
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Buongiorno,
vivo in Toscana terra dove il paesaggio stesso è un richiamo turistico, ci sono progetti per i nostri territori di fare ampie zone tipo museo all' aperto associate all' idea di biodistretto per esempio, o zone archeologiche ancora da cantierizzare . Questo progetto di uso delle terre se e come tiene conto di questi fattori? Tenenuto conto che spesso sono progetti da sviluppare per cui non ancora " censiti" Grazie .


No all'utilizzo dei terreni marginali. Si all'obbligatorietà del solare sui tetti degli edifici pubblici.

Eugenio Basciu 18.01.17 11:20| 
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A favore del piano energia m5s ... ma stavolta sono scettico per alcuni motivi:
- PROBLEMA IDRICO: Scorrimento veloce o concentrazione acque meteoriche che non cadono direttamente a terra e non percolano in maniera naturale nel terreno. Conoscendo il problema idrogeologico italiano non conviene in caso di utilizzo di ampie superfici agricole
- DELIMITAZIONI: una centrale dev'essere delimitata. Quindi si rischia di togliere ulteriore spazio aperto alla fauna
- IMPATTO PAESAGGISTICO. Meglio sfruttare le zone già urbanizzate, evitando il rischio di degrado ambientale-paesaggistico. Il paesaggio italiano è il motore del nostro turismo!!! E il turismo dovrebbe essere il nostro pane
- RISCHIO DI PORCHERIE. Come si può valutare se un terreno è marginale o meno? Un terreno agricolo incolto può essere benissimo ripristinato e reso utilizzabile con tecniche colturali o varietà particolari.
- MANUTENZIONE: in zona agricola probabilmente occorrerà maggiore manutenzione agli impianti rispetto ad una zona già urbanizzata. Si pensi solo alla pulizia ... foglie, polveri, pollini, residui, cacche di uccelli, ecc... E più manutenzione equivale a più spesa.

Alternativa:
- USO DELL'ESISTENTE: Sfruttare prima tutte le coperture dei fabbricati (tetti, pensiline, tettoie), incentivando SERIAMENTE la posa dei pannelli.
- USO DEI FABBRICATI PUBBLICI, favorendo la compartecipazione dei cittadini con i Gruppi di Acquisto Fotovoltaico (ottimo investimento!)
- USO DELLE AREE INDUSTRIALI DISMESSE O DEGRADATE. Queste sì che sono irrimediabilmente compromesse!

ABBIAMO CEMENTIFICATO L'8% DEL NOSTRO TERRITORIO. Come specificato da Ugo Bardi servirebbe ulteriore 1% di territorio per soffisfare il 100% del fabbisogno. BEH, UTILIZZAMO QUELL'8% GIA' COMPROMESSO! Le produzioni energetiche sarebbero ELEVATISSIME, con un ABBATTIMENTO DEI COSTI in quanto nelle aree urbanizzate i servizi pubblici son già presenti(rete elettrica, cavidotti, ecc.)

Pertanto io voto NO

niko d. Commentatore certificato 18.01.17 11:19| 
 
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A una domanda posta in questi termini a qualcuno che non conosce la materia non si può che rispondere con un si. Poi vedremo se la cosa è fattibile e se ha delle controindicazioni in termini di impatto ambientale. Ai posteri l'ardua sentenza.

Gaetano Campisi, Martina Franca Commentatore certificato 18.01.17 11:17| 
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Italia patrimonio dell'umanità, no a campi fotovoltaici, nemmeno reversibili.
Si all'utilizzo dei tetti e al risparmio energetico!

Elena M. 18.01.17 11:12| 
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Utilizzo sui tetti dei capannoni e delle abitazioni. No a deturpazione paesaggio italiano con impianti solari.

Elena M. 18.01.17 11:03| 
 
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Come sempre la proposta è difficilmente valutabile con un si o un no.
Nonostante la proposta si adeguata ove necessario condivido il pensiero di molti altri utenti.
Abbiamo i m² necessari sfruttando i tetti, i parcheggi, i capannoni e le aree già cementificati, almeno nelle aree con media e bassa densità) che permetterebbero a fronte di un costo magari maggiore per gli impianti (molti impianti piccoli invece di un impianto grande) un risparmio sul trasporto e la dislocazione di questa energia, senza contare l'eliminazione ove possibile di tralicci o simili.
Chiaramente in aree con alta densità (grossi centri urbani, grosse aree industriali) dove la superficie utilizzabile non copre il fabbisogno, allori si può pensare all'utilizzo di aree marginali al fine ultimo di eliminare le fonti fossili. Sarebbe un compromesso accettabile solo dove non vi fosse alternativa

Andrea Mancarti 18.01.17 10:44| 
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Buongiorno, personalmente NON sono d'accordo sull'utilizzo di tali terreni. Questi terreni dovrebbero essere riqualificati naturalmente ovvero piantandovi alberi, arbusti ecc. per spezzare il tessuto urbano quali filtri verdi, o se in area agricola, per incrementare la biodiversità. Eolico (mini), solare, fotovoltaico, devono essere installati presso realtà già compromesse, abbiamo tetti, terrazze, prima di installare impianti su terreni non edificati, utilizziamo i tetti dei nostri edifici (pensiamo ai capannoni industriali per esempio), i parcheggi. Tutto questo prevalentemente per il solare, ma può andar bene anche per l'eolico, per il mini eolico, non c'è bisogno di rovinare i crinali delle nostre montagne con grandi pale, bastano tante piccole girandole nei parcheggi, altre sui terrazzi, il tipo cambia a seconda di dove la si vuole installare.

alex del moro 18.01.17 10:27| 
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Concordo con il programma energia, ma non dimentichiamo che oltre a produrre energia pulita il vero nodo è di non sprecarla. Mia esperienza:
Ho il solare termico (dal 2006), risparmio notevolmente per l'acqua calda sanitaria; il 2009 ho installato un impianto fotovoltaico ed utilizzo fra le altre cose pannelli elettrici ad infrarossi.

Comunque il vero risparmio l'ho ottenuto con l'istallazione del cappotto esterno all'abitazione; ed uno interno in cantina; quando le finanze lo consentiranno metterò mano agli infissi.
Viene rammentato spesso il Nord Europa bene li le case hanno tutte il cappotto ed infissi impeccabili.
Produciamo Pulito ma soprattutto NON SPRECHIAMO.

Angelo A., Massarosa Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 18.01.17 10:19| 
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Sono anch'io senz'altro d'accordo con l'utilizzo dei territori marginali per l'energia rinnovabile ed, in diversi casi, anche dei territori non marginali.

Santo Mazzotti, Remedello (Bs) Commentatore certificato 18.01.17 02:46| 
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Noto che si prende in considerazione più il solare che l' eolico o idro. Mi chiedevo perché non sfruttare tutte i tipi di rinnovabili. In alcune zone del nostro paese c'è meno sole ma tanto vento e in riva al mare si possono sfruttare sia il vento che le correnti... inoltre in inverno il sole spesso scarseggia, ma abbonda il vento. Dal mio punto di vista l'energia eolica combinata con quella solare sarebbe perfetta.

Anna Nappo 17.01.17 20:16| 
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"GIANROBERTO CASALEGGIO AMAVA LA NATURA E GLI ANIMALI
GIUSEPPE PIERO GRILLO(DETTO BEPPE O L'ELEVATO)SCRISSE IN UN POST:>.
VALERIA CIARAMBINO CITA UN AFORISMA DI DOSTOEVSKIJ:>
abbiamo il 9% di territorio cementificato,non serve usarne un altro 1%."

domenico policastro, san gregorio magno Commentatore certificato 16.01.17 19:18| 
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GIANROBERTO CASALEGGIO AMAVA LA NATURA E GLI ANIMALI
GIUSEPPE PIERO GRILLO(DETTO BEPPE O L'ELEVATO)SCRISSE IN UN POST:>.
VALERIA CIARAMBINO CITA UN AFORISMA DI DOSTOEVSKIJ:>
abbiamo il 9% di territorio cementificato,non serve usarne un altro 1%.

antonio domenico policastro 16.01.17 17:44| 
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E usare i tetti delle case e dei capannoni industriali no? Forse anche le finestrature.
Cordiali saluti.

Roberto Bernardini 16.01.17 05:11| 
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Fotovoltaico SOLO SU TERRENI GIA' URBANIZZATI, SUL TETTO DI CAPANNONI E IN AREE PRECEDENTEMENTE DEGRADATE, INQUINATE, NON IN AREE MARGINALI PER FAVORE! Ma che Siamo impazziti???!!!! Dobbiamo trasformare in una distesa di pannelli terreni che hanno un potenziale di biodiversità? Che hanno un minimo di valore naturalistico in contesti che l'agricoltura intensiva ha DESERTIFICATO dal punto di vista della varietà ambientale/ecosistemica?? Vogliamo trasformare gli ultimi paesaggi agrari di un certo valore in centrali elettriche??? VOTO NO ASSOLUTAMENTE, dimenticatevelo, in Italia i territori "marginali" sono ad esempio quelli che i parchi e gli enti privati e pubblici che hanno a cuore l'ambiente, cercano di sottrarre all'agricoltura con le unghie e con i denti, per salvare quella miseria di ambiente naturaliforme che rimane a lato dei fiumi, negli "interstizi" tra i campi, intorno a specchi d'acqua o nei residui di zone umide. Dare in pasto anche questi terreni agli stessi agricoltori per farci soldi non potendo loro ricavare alcun, o, peggio ancora, sufficiente, income agricolo, vuol dire giocarsi il territorio o quel poco che ne rimane. Ma non è tutto, in altri contesti della penisola le CD "zone marginali", guarda caso, sono le zone più belle paesaggisticamente.

IL FENOMENO DEL FOTOVOLTAICO A TERRA E IN AREE AGRICOLE E' DA DISINCENTIVARE CON TUTTI I MEZZI, NON FACCIAMO LA CAZZATA DI AVVALLARE LE DISTESE DI PANNELLI IN AREE AGRICOLE PER FAVORE!!!

Lucio Graziano 16.01.17 00:52| 
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Ciao Sir / Madam,

Sono la signora Adeline jaroux della Francia Sto cercando i soldi pronti per diversi mesi sono stato 6 volte vitimes truffa con istituti di credito che hanno bisogno di Rune me, ho fatto un tentativo di suicidio, perché loro. Perché ho avuto debiti e bollette da pagare. Ho pensato che era finita per me non ho più senso vivere.

Ma per fortuna ho visto le testimonianze fatte da molte persone su MR Pascalo, questo è come ho contattato per il mio prestito per risolvere i miei debiti e il mio progetto. E 'con MR Pascalo della vita, il mio sorriso ancora una volta è un semplice MR e il cuore molto comprensivo. Attenzione si comers istituti di credito Africa, perché ci sono infatti gli individui istituti di credito qui in Francia

Se avete bisogno di finanziamento; prestito di denaro o qualsiasi progetto che realizzare questo uomo vi aiuterà a raggiungere e vi sostenga finanziariamente

Contatto: claudejiliet7@gmail.com

maria gianni, molise Commentatore certificato 16.01.17 00:36| 
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Benissimo col fotovoltaico.

flavio guglielmetto mugion, Torino Commentatore certificato 15.01.17 22:28| 
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Ma siamo diventati "tonti ", ridurre l'Italia ad un groviglio di pannelli solari cavi elettrici e centrali di accumulo, rovinando sotto il profilo naturalistico-paesaggistico ed archeologico il nostro Paese?!!!, Continuare con l'utilizzo delle fonti fossili non incrementa il P.I.L. Italiano di molto, aumenta molto di piu' quelli dei paesi fornitori di fonti di energia fossile. Ma a quanto pare ci siamo dimenticati di una risorsa di cui disponiamo in abbondanza e che per una certa nostra mancanza di spirito d'iniziativa di cui l'ignavia dei nostri governanti ha contribuito, sfruttiamo soltanto dove la natura ci fa' il dono di portarla in superfice, l'energia geotermica del Monte Amiata e del Larderello, il sottosuolo dell'Italia ed i fondali marini alla stessa vicini sono strapieni di fonti di energia geotermica, naturalmente presente e contigue a tutte le camere magmatiche. Per cercare il petrolio si trivella anche in mare con profondita' di migliaia di metri, in Italia non ci sarebbe neanche bisogno di sprecare tante energie, basterebbe ricordarsi dove stanno i Vulcani e le aree ipertermali!!!!, in Islanda come fanno??????

LIBERO DI MARTINO , PALERMO Commentatore certificato 15.01.17 22:24| 
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L'obiettivo strategico di produrre energia con fonti rinnovabili ed in autonomia nazionale entro il 2050 è fondamentale ed irrinunciabile. Detto questo la costruzione del programma tramite consultazione comporta l'articolazione in per aspetti ordinati per importanza e chiarezza. Il tema presente, ovvero la domanda sull'uso dei territori marginali per il fotovoltaico, non risulta prioritario e comporta anche un difetto d'informazione circa l'effettivo impatto ambientale (viene usato il termine probabile) e la valenza nel conseguimento dell'autonomia in quanto prevalente fornitura è straniera, Cina e USA.

L'articolazione o domanda che che si attende è quale politica si vorrà adottare nelle nomine dei vertici delle azienda energetiche a proprietà governativa e quali linee di indirizzo gestionali le si vorranno far adottare, per essere chiari l'abbandono di politiche di profitto per politiche di servizio a profitto zero.

Luigi D., Roma Commentatore certificato 15.01.17 20:46| 
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Ta'u Microgrid

https://www.youtube.com/watch?v=VZjEvwrDXn0

id &as Commentatore certificato 15.01.17 17:42| 
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Alla richiesta se utilizzare i terreni marginali per installarci impianti fotovoltaici io risponderei senza dubbio NO ; il motivo è da ricercare innanzitutto sulla immensa superficie disponibile sui tetti delle case, un secondo motivo è che entro il 2050 la tecnologia fotovoltaica porterà a rendimenti molto piu alti di quelli attuali e perciò da un rendimento medio del 17% di oggi passeremo ad almeno il 30%; un terzo motivo è da ricercare nel fatto che la richiesta di energia in Italia è e sarà in diminuizione specialmente se i settori produttivi cambieranno dalla produzione industriale manifatturiera verso turismo culturale ed enogastronomico, italian style, agricoltura biologica ed esportazione di prodotti titpici, ecc..e se la richiesta di energia sarà in calo sara necessario produrre meno energia rispetto alla produzione di oggi.

antonio alberti 15.01.17 15:44| 
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Bisogna votare no a questa proposta perché è contraria alla gestione orizzontale dell'energia.
1, abbiamo lottato per anni per togliere il fotovoltaico dai campi, riuscendoci, e ora lo facciamo entrare dalla finestra, sia pure nei campi da pascolo in aree marginali?
2, Abbiamo lottato per anni anche per togliere dai profili dei nostri monti il grande eolico, senza riuscirci .. e ora che facciamo, li mettiamo in aree marginali … e, comunque, ci rimettiamo a ri-cospargere l'Italia intera? E questa produzione di energia rinnovabile sparsa per tutta l'Italia, non dovrà essere canalizzata in rete? E la rete in questo caso non vuol dire comunque realizzare nuovi tralicci?
Il fotovoltaico e l'eolico, nascono innanzitutto per dare autosufficienza energetica alle comunità locali.
E allora, visto che entro il 2050 dobbiamo eliminare le centrali che producono energia dai combustibili fossili, per iniziare questo percorso energicamente e industrialmente rivoluzionario, si dovrebbero innanzitutto favorire sia concetti culturali nuovi di accumulo, trasporto e condivisione dell'energia e sia la realizzazione di impianti locali, iniziando dai piccoli comuni e dalle loro rispettive aree artigianali e produttive.
Magari ricorrendo a impianti di stoccaggio dell'energia rinnovabile prodotta ed eventualmente, all'occorrenza, a piccoli trigeneratori a biomassa eco-compatibile a mo' di supporto tecnico nei giorni in cui l'accumulo di energia non compensa. Così, intanto, si iniziano a ridurre anche i tralicci e a localizzare, nei pressi delle aree urbanizzate e non più sparsi per l'Italia, gli impianti rinnovabili occorrenti localmente. Evitando speculazioni di territorio e di trasporto dell'energia.

enzo palazzo 15.01.17 13:14| 
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Mi unisco alla sostanziale unanimità di giudizio. Prima usiamo le aree cementificate abbandonate (capannoni e aree industriali in disuso)nei nostri Comuni, per una produzione energetica locale e pubblica. Poi i tetti delle case, per una produzione energetica privata. Da agronomo affermo che un terreno non utilizzato o iper sfruttato ha bisogno di un tempo di riposo di alcuni anni con la sua naturale (e non artificiale) copertura, per rigenerare la propria vita (insetti, batteri, funghi microscopici etc.). Quindi alla domanda: “Sei d’accordo con l’utilizzo dei terreni di uso marginale per impianti destinati alla produzione di energia rinnovabile?”, la risposta è: assolutamente NO!

Enrico Bandiera 15.01.17 09:35| 
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Ma abbiamo i tetti delle case! ogni tetto può essere ricoperto con tegole solari, impatto visivo vicino a 0.. senza bisogno di deturpare il territorio con sfilze di impianti fotovoltaici.
industriale= gigantesco= problema
casalingo = piccolo= bello e funzionale


Vorrei riprendere un commento che è stato fatto:

riporto questa soluzione spettacolare
postata id &as
guardatevi il video ne vale la pena

non solo pannelli

https://youtu.be/LuYsYLqjUtU

Nello R., Roma


Come lui ci sono stati tantissimi che hanno espresso delle soluzioni alternative, ma verranno prese in considerazione???
Io direi di valutare meglio gli spazi già a disposizione prima dei "territori marginali".

Gianluca Lo Nardo, Palermo Commentatore certificato 14.01.17 18:55| 
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Qualcuno si è mai chiesto quanto costa raggiungere quello che chiamate "terreno marginale" con linee di alta o media tensione quindi apparecchiature, trasformatori, apparecchi di misura, sezionamento ed altro?
Faccio notare che tutti i capannoni industriali, anche quelli dismessi, sono già dotati delle linee e delle apparecchiature sopra descritte. Installare impianti fotovoltaici, per esempio di potenza pari alla potenza installata in ciascun opificio, non comporterebbe alcun aggravio di spesa oltre l’impianto FV e sarebbe ad impatto ambientale ZERO. Altro che terreni marginali!

achille nardinocchi 14.01.17 17:39| 
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Discussione

Non sono assolutamente d'accordo su tale proposta, anche perchè non trova
più alcuna possibilità sia economica sia tecnico-normativa di essere
attuata. Inoltre si afferma una falsità nell'affermare che tali impianti
non hanno impatto e che permetterebbero ai terreni sofferenti di
riprendersi. E' risaputo, oltre all'impatto paesaggistico, l'utilizzo spropositato dei diserbanti che si fa
nei terreni dove vi sono gli impianti FV, che arrecano danni enormi al suolo,
alla fauna ed alla falda. Si agli impianti FV sulle strutture esistenti, e
facilitazioni per le installazioni di tutte le fonti rinnovabili, compreso gli impianti per la valorizzazione dei sottoprodotti e la produzione di biogas e biocombustibili per uso termico (spesso si dimentica che i maggiori consumi energetici sono nel settore riscaldamento) e per i trasporti, che voi dei M5S osteggiate tanto in maniera preconcetta appena sentite il termine "biomasse".


Fatemi capire: abbiamo cementificato per il 7-8% il territorio italiano, per avere indipendenza energetica rinnovabile occorre l'1% del territorio, ma dovremmo usare i suoli "marginali"?
Altra domanda: 80/90mila morti l'anno per inquinamento, 22 milioni malati di cancro previsti per il 2030, e dovremmo ritenerci fortunati se rispetto ad altri paesi la pianura Padana è cementificata "solo" al 10%?
STOP al consumo del territorio, senza se e senza ma. E se vogliamo proprio usare ALCUNI suoli marginali, che vengano limitati subito per quantità e tipologie.

Claudio M., Milano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 14.01.17 16:15| 
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Il fotovoltaico anche sui tetti delle case rurali e storiche ..

Elon Musk recentemente ha presentato delle tegole fotovoltaiche in vetro adatte a tetti esistenti in cotto ,in ardesia ecc..
senza modificare l'aspetto degli edifici

si potrebbero fare tegole di qualsiasi forma e dimensioni senza intaccare l'aspetto dei nostri borghi rurali

https://www.youtube.com/watch?v=8anae4fpF24

Nello R., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 14.01.17 16:12| 
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Prima di utilizzare qualsiasi terreno a dcpo di produzione di energia elettrica e quindi renderlo inutilizzabile come terreno o agricolo o a pascolo o a giardino o a bosco ,ecc.... si devono mettere impianti fotovoltaici dove c'è già cemento!!!! Cioè sui tetti delle case o dei capannoni,sui parcheggi ed in genere su tutte quelle strutture dove il terreno è già compromesso perché utilizzato per altro. Sono molto stupito che compaia un tale articolo sul blog di Grillo. Valutando quanta è la superficie coperta dai tetti di potrebbe avere un ottimo risultato senza andare a massacrare ulteriormente i terreni. Definire marginale un terreno è un insulto al mondo naturale che da altre parti di vorrebbe difendere!

Kevin Altoeri 14.01.17 15:23| 
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Io dividerei le aree agricole: esaurite da una parte, scomode dall'altra.
Alle prime dedicherei un'attenzione agricola incentrata sul ripristino della sostanza humus-colloidale che è possibile con le tecniche di agricoltura biodinamica. Magari con una distribuzione sociale delle stesse per sotto attento sguardo tecnico.
Spirito pioneristico come dimostrano gli israeliani abbinato al meglio delle conoscenze agricole.

Alle seconde sì dedicherei l'attenzione del fotovoltaico.
I miei commenti servono a qualcuno?
Ciao. Patrizia

Patrizia C. Commentatore certificato 14.01.17 15:03| 
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riporto questa soluzione spettacolare
postata id &as
guardatevi il video ne vale la pena

non solo pannelli

https://youtu.be/LuYsYLqjUtU

Nello R., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 14.01.17 14:46| 
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Continuo del commento precedente.
Se il terreno dovrà tornare ad essere agricolo potrebbe essere necessario un controllo periodico (una volta all' anno?) del suolo su cui si trova l' impianto, dal punto di vista chimico ambientale. In parte anche quello adiacente. L' adiacente in funzione dell' estensione dell' impianto.

Alfredo Bonfiglio 14.01.17 14:45| 
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Se viene posto il vincolo di rimuovere l' impianto dopo 20 anni, e si considerano i rischi idrogeologici e sismici, lo posso accettare. Si potrebbe prevedere nel frattempo, se possibile nei limiti delle recinzioni, della sicurezza elettrica, dei pendii, delle varie autorizzazioni ecc. la possibilità da parte di animali da pascolo di eliminare l' erba tra i pannelli.
Si potrebbero considerare anche tutti i capannoni di tutte le zone industriali, i cui tetti non sono stati utilizzati e sono capaci di poter sostenere almeno un tipo di pannello fotovoltaico. Anche qui ovviamente tenendo conto della zona a rischio sismico, idrogeologico, ecc..

Alfredo Bonfiglio 14.01.17 14:39| 
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rovinare la bellezza del nostro territorio con pannelli solari non mi sembra proprio il caso quando ci sono megaparcheggi capannoni palazzi centri commerciali dove appoggiarli. sono privati ma con adeguate leggi e sovvenzioni si potrebbero sfruttare.
tanto piu che un parcheggio coperto è sicuramente migliore di uno scoperto.

Grazia F., fabbrico Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 14.01.17 14:15| 
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Non sono d'accordo sui mega impianti. La difesa del territorio è prioritaria e non esiste il concetto di terreni "marginali", semplicemente terreni non antropofizz-ati/abili.
È molto più importante e salutare, anche per estendere la conoscenza e responsabilitá energetica al CITTADINO incluso quello rurale o suburbano, creare una rete DIFFUSA di piccoli pannelli per ogni casa o gruppi di case, che si renderebbero indipendenti, utilizzerebbero spazi VERAMENTE inutilizzabili come i tetti, renderebbero a costo e km zero la distribuzione, insegnerebbero l'utilizzo oculato della propria energia e soprattutto libererebbero i cittadini dalla servitù delle grandi aziende.
I terreni coperti da pannelli, oltre ad essere uno stravolgimento del paesaggio, vengono impediti nella propria rigenerazione dalla drastica riduzione di fotosintesi. Un terreno sotto un tetto muore e perde la fertilitá. Concentriamoci su trasporti pubblici elettrici, con depositi coperti da pannelli solari. Obblighiamo le fabbriche a dotarsi di pannelli sui capannoni. Stessa cosa per supermercati e centri commerciali. Ikea e ipercoop giá lo fanno.

Daniela sodi 14.01.17 14:02| 
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Leggendo i vari commenti ho visto che oltre l'80 % è palesemente contrario a considerare l'uso dei "terreni marginali" una soluzione da prendere in considerazione, se non in extrema ratio e dopo aver privilegiato la copertura di pannelli delle aree già "umanizzate".
Inoltre si rimarrebbe fedeli al principio del km 0 anche per l'uso e consumo di energia e si eviterebbe lo spreco di un 3% (minimo) di consumo che andrebbe perso nel trasporto della stessa.
Ma di ragioni per dire no a questa proposta ce ne sarebbero ancora tantissime !
Spero che l'eventuale votazione sull'argomento venga articolata in modo da tener conto del dibattito avvenuto in questa sede !

Leo T., latina Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 14.01.17 13:16| 
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Non sono assolutamente d'accordo su tale proposta, anche perchè non trova più alcuna possibilità sia economica sia tecnico-normativa di essere attuata. Inoltre si afferma una falsità nell'affermare che tali impianti non hanno impatto e che permetterebbero ai terreni sofferenti di riprendersi. E' risaputo l'utilizzo spropositato dei diserbanti che si fa nei terreni dove vi sono gli impianti, che arrecano danni enormi al suolo, alla fauna ed alla falda. Si agli impianti sulle strutture esistenti, e facilitazioni per le installazioni di tutte le fonti rinnovabili, compreso il biogas e le biomasse per uso termico che voi dei M5S osteggiate tanto.

Roberto Zizzi 14.01.17 12:54| 
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La tipologia edilizia dal dopoguerra in poi, pur speculativa, è con tetti a terrazza (con lavatoi). L'installazione di impianti fotovoltaici su tali spazi già cementificati potrebbe essere un'ottima soluzione. Lo stesso dicasi per la copertura di grande aree a parcheggio (centri commerciali, porti e forse aeroporti (da verificare il problema dei volatili) Il problema economico del costo potrebbe essere risolto (verificare costi-benefici) con un piano di finanziamento bancario a condominii e privati (se i primi non hanno risorse economiche, assai probabile nei tempi di crisi) come è avvenuto in alcuni paesi del nord Europa.

Claudio Renato Fantone, Roma Commentatore certificato 14.01.17 12:16| 
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Non mi pare che molte critiche abbiano ben messo a fuoco l'essenza della proposta del prof. Bardi, e considerato la reversibilità degli impianti semplicemente poggiati sul suolo. Ritengo l'indirizzo interessante e condivisibile.
Vorrei anzi integrarlo con la considerazione che, essendo il sole dappertutto, si potrebbero aumentare i centri di produzione, sino a giungere al limite dell'autoproduzione in insediamenti del tutto autonomi off-grid. Si verrebbero così a ridurre sensibilmente, se non drasticamente, le linee ad alta tensione, che trasportano enormi quantità di energia in conduttori di sezione ridotta. Ciò comporta notevoli disturbi alle radiofrequenze -trasmissioni e radiotelescopi- ed alla salute, con il famoso elettrosmog. Inoltre la rete è gravemente esposta alle azioni terroristiche purtroppo sempre più paventate. Nessuno si è poi accorto del grave danno arrecato all'estetica ambientale dei giganteschi tralicci di acciaio?

Gian Paolo Barsi, Serravalle Pistoiese Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che ha donato a Rousseau 14.01.17 12:16| 
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#M5S #ALVOTOALVOTO #SOVRANITAPOPOLARE #ITALEXIT #CLN5S #ANCI5S #ANPI5S #BASTAKASTA #VIATUTTI #BASTARAI #BASTANEGRIERI OBBLIGHIAMO TUTTI "GLI EDIFICI", NUOVI E VECCHI, AD INSTALLARE COPERTURE(tetti) FOTOVOLTAICI. DUNQUE, USANDO LA TECNOLOGIA PER MIGLIORARNE: RESA,IMPATTO E COSTI ENERGETICI, SENZA DETURPARE L'ORIZZONTE ED INVESTENDO SU RICERCA ED EDILIZIA. QUESTO SAREBBE UN OTTIMO VOLANO PER L'ECONOMIA TUTTA.

Giampaolo S., Torino Commentatore certificato 14.01.17 08:55| 
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Ragazzi OK sull'energia solare, ma non sono assolutamente d'accordo su questa tesi dell’UTILIZZO DEI TERRITORI MARGINALI.
Ad OGGI La cosa più veloce, economica e semplice da fare per avere Energia Rinnovabile è fare buchi nella suolo, non per cercare petrolio ed inquinare l'ambiente, ma per tirare su senza nessuna fatica "Vapore Acqueo FREE FOREVER"; quindi convertire le centrali elettriche attuali e/o costruirne di nuove se necessario (come la centrale di Larderello in Toscana, la prima al mondo costruita nel primo '900. Che geni i nostri trisavoli....). Il costo di questa operazione sarebbe incredibilmente basso senza impatto ulteriore ambientale, utilizzando le attuali infrastrutture e liberandoci dalla dipendenza del petrolio. Se poi decidiamo che dal 2025, come la Norvegia ha già deciso, tutti gli automezzi dovranno essere elettrici abbiamo chiuso il risolto il problema energetico della prossima generazione.
Tutti questo senza contare sul fatto che sono già disponibili fonti ENERGETICHE MOLTO ALTERNATIVE che sono bloccate nel loro sviluppo tecnologico... la vicenda di Nikola Tesla insegna.
Buon Lavoro.

Pierluigi Tozzi, Rome Commentatore certificato 14.01.17 08:05| 
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Daccordissimo per fare impianti che forniscano energia elettrica a TUTTI GRATIS, visto che le tasse vanno oggi come oggi tutte in megastipendi di manager nullafacenti.
Con l'un% delle mie tasse voglio comprare 10 pannelli solari e così tutti gli altri che pagano tasse e avere ENERGIA GRATIS e finalmente portare fuori dalle case il gas che SOLO in Italia abbiamo per ucciderci ogni tanto con esplosioni indicibili. Ma su dai, neanche l'Africa usa il gas nelle case!!!

Riccardo Ferrandino 14.01.17 08:03| 
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...non capisco perché non volete parlare di FUSIONE A FREDDO!
...non capisco perché continuate, voi del movimento, a non prendere in considerazione questa tecnologia già esistente e funzionante e, mi pare, anche a minor impatto ambientale.
...non inducetemi a pensar male: cioè che avete un qualche interesse in ciò.
..si chiama E-CAT.
...ANDREA ROSSI Ingegnere Italiano, in America ha già brevettato questo funzionante strumento per la creazione d'energia PULITA, più di qualsiasi altra alternativa!!!!
...in America è già in diffusione, ma noi in Italia non lo sappiamo perché nessuno ne parla e neanche voi del Movimento, qui su i Blog ove proponete discussioni a riguardo, ne rammentate mai l'esistenza.
...è in vendita anche qui in Europa e lo si può ordinare, (4 mesi di tempo), nella sola versione destinata alle aziende, per il momento: prende il posto di un container e fornisce energia ad un intero quartiere per 30 anni.
...per la versione domestica sembra che si presentino delle difficoltà che non son riuscito a comprendere ma ad immaginare. La sua spesa si aggirerebbe in soli 1.700 Dollari, (per avere 10KW per 30 anni!).
...certo si, bisogna considerare un poco tutte le strade possibili da percorrere, ma di questa non bisogna non parlarne.
...cercate su Internet E-CAT e fate una ricerca sulla "fusione a freddo", vi renderete conto della stupefacente efficacia che può avere questa tecnologia per la creazione di energia elettrica; con una spesa di neanche 100,00 euro si può fare in casa un semplicissimo esperimento di elettrolisi, (cioè ciò che è alla base di tale tecnologia), ricreando in un recipiente di vetro speciale pieno di acqua salata la 'fusione a freddo', ossia una potentissima scintilla, cioè il PLASMA. Questo è ciò che avviene nel momento della scarica di un fulmine; lo si può riprodurre in scala con due elettrodi in tungsteno, un anodo ed un catodo alla quale si applica un energia elettrica di 350W e ce ne vien restituita tre volte di più!

Fabio Ciottoli, Pistoia Commentatore certificato 14.01.17 04:07| 
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ma... è incredibile ma quel che mi dispiace è vedere cialtrone pubblicato sul blog.......uno spot sulla svendita di categorie di beni che non esistono in una visione dei processi evolutivi dei territori al quanto puerile......i dati citati parlano di un 7-8 % di territorio infrastrutturato irreversibilmente e secondo questi stessi dati basterebbe ricoprire di pannelli solo l'1% del territorio stesso per produrre energia rinnovabile da soddisfare il 100% della richiesta........NON FACCIAMOCI PRENDERE IN GIRO IL FUTURO DELL'ENERGIA E LA PRODUZIONE DISTRIBUITA MA NON NELLE CAMPAGNE BENSI SUI TETTI DELLE CASE SUL 7-8% DI TERRITORIO INFRASTRUTTURATO......QUALI TERRENI AGRICOLI MARGINALI....!!!!!!!!

roberto moi 14.01.17 01:05| 
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Interessante essere attenti e sicuri che non si vadano a rubare terreni all'agricoltura. Piuttosto si mettano nelle pareti non scoscese delle montagne.

Michele P. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 14.01.17 00:44| 
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NON sono d’accordo sull’utilizzo di altro suolo, o perlomeno solo come ultima ratio.

Quoto alcuni commenti precedenti

PRIMO: incentivare il risparmio energetico in modo da ridurre i consumi.
Per esempio in edilizia cappotto termico sui vecchi edifici.
Ci vorrebbe un sistema di incentivazione a livello statale che anticipa il costo che viene poi rimborsato dai proprietari con i risparmi della bolletta, così nessun proprietario dovrebbe anticipare i costi per il cappotto.
Analoga incentivazione per gli impianti geotermici installati sulle aree di pertinenza delle palazzine, sia per il riscaldamento che per il raffrescamento, che ridurrebbe drasticamente il fabbisogno di energia di ogni immobile.

SECONDO: utilizzare per i pannelli FV le superfici già cementificate: tetti, capannoni, coperture di parcheggi, autostrade, ecc. Delle autostrade si potrebbero utilizzare oltre che gli spartitraffico (come detto su un altro commento) anche le parti laterali dei terrapieni, tra l’altro già dotate di pendenza, che hanno esposizione a Sud.

TERZO: considerati i bassi fondali del mare Adriatico settentrionale (sempre sotto i 100 metri), progettare delle apposite piattaforme galleggianti ancorate ai bassi fondali per reggere i pannelli fotovoltaici o per l’eolico.
Inoltre a distanza di 20 e più km dalla costa sono presenti nei fondali formazioni rocciose che possono facilitare gli ancoraggi e non disturbare il paesaggio essendo a distanza consistente dalla costa.

Solo quando le precedenti risorse saranno completamente fruttate, allora si potrà far ricorso ai terreni agricoli marginali.

saluti

erce erce Commentatore certificato 13.01.17 21:39| 
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ASPETTAVO QUESTO ARTICOLO PER DENUNCIARE COME NEL CUNEESE SPESSO L ARIA E IRRESPIRABILE A CAUSA DI ABBRUCIAMENTI VEGETALI E SOVENTE CON L AGGIUNTA DI RIFIUTI VARI INCONTROLLATI . I REGOLAMENTI COMUNALI CHE DISCIPLINANO LA MATERIA NON VENGONO RISPETTATI E LA POLIZIA LOCALE NON EFFETTUA CONTROLLI E NON SANZIONE I TRASGRESSORI. ENORMI QUANTITA DI BIOMASSE CHE SAREBBERO UNA RISORSA SI TRASFORMANO IN VELENI INALATI DAI CITTADINI CON EMISSIONI IN ATMOSFERA DI GAS SERRA. SE SI FANNO GIUSTAMENTE CONTROLLI SULLE EMISSIONI DELLE AUTO SI DEVE A MAGGIOR RAGIONE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE QUESTE FONTI DI INQUINAMENTO. SOTTOLINEO COME SIANO TOSSICHE E CANCEROGENE ANCHE LE EMISSIONI E I FUMI PRODOTTI DAI VEGETALI ,ESATTAMENTE COME IL TABACCO... CIAO

MERLO DEMETRIO 13.01.17 21:04| 
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Ok come indirizzo ma con chiare limitazioni normative quando sara' il tempo. Stavo invece pensavo all'adriatico, il mare. Estese superfici. Basso o nullo impatto paesaggistico. Riduzione del riscaldamento marino. Piloni opportunamente progettati per accumulate l'energia da rilasciare durante la notte. Possibilita' di sfruttare le stesse aree per generare elettricita' dalle maree e forse dalle correnti. I piloni potrebbe inoltre essere disegnatori per favorire il riparo dei pesci

andrea S. Commentatore certificato 13.01.17 20:21| 
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Personalmente preferirei una norma che preveda l'installazione di pannelli fotovoltaici in tutte le nuove costruzioni.

Riccardo Tonso 13.01.17 19:40| 
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Dico una cosa che c'entra poco con l'argomento ma c'entra con gli iscritti.
Quanti iscritti ci sono nel Movimento? quanti partecipano realmente? La nostra iscrizione non ha una scadenza, non viene rinnovata tutti gli anni. Quindi ci sarà gente iscritta da tempo ma che non partecipa più da molto tempo.
Non vi sembra che sia arrivato il momento di fare un po di pulizia?

paolo p. Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 13.01.17 19:30| 
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Chiedo scusa, ma credo di aver fatto un errore a commentare un post come questo, un problema del tutto inesistente. Una discussione surreale sul nulla, purtroppo il M5S rischia di essere preda di manipolatori e trafficanti di ogni risma che cercano di salire sul carro più promettente per poi dirottarlo su un binario morto. Cari amici del movimento, è iniziata una battagli senza esclusione di colpi, bisogna stare attenti e tenere botta, il gioco si è fatto duro. Grazie a tutti, a cominciare da Beppe.

Enzo Rossi 13.01.17 19:23| 
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Tutti d'accordo sul quesito ma meglio chiarire...
Se non sbaglio la legge n. 27 del 2012 sancisce il divieto di fruizione degli incentivi statali per gli impianti installati su aree agricole, cioè non è vietato appoggiare un pannello sul proprio terreno agricolo (chi vuole una roba del genere chiede troppo) ma è vietato incentivare tale pratica.
Ha senso incentivare un utilizzo dei terreni non coltivati (o magari montagnosi) per la produzione elettrica?
Sì, siamo tutti s'accordo, ma bisogna fare molta attenzione a come si definisce un "territorio marginale" altrimenti si finisce per cedere i terreni migliori e non i peggiori al fotovoltaico;
forse i prezzi di vendita che per i marginali sono ridicoli possono essere usati come indicatore di massima.

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 13.01.17 18:33| 
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Nel mondo manca l’uovo di colombo in materia di energia, che consentirebbe di produrre energia pulita per ventiquattro ore al giorno e trecentosessantacinque giorni all’anno, con qualsiasi clima e temperatura (anche al polo nord), nei nostri appartamenti nei pozzi, fiumi e laghi e sui mezzi di trasporto, senza combustibili e senza pannelli solari, Il sistema si chiama energia idroelettrica pressurizzata con il riciclo dell’acqua.E'un'invenzone Italiana Si basa principalmente, sulla “comprimibilità” dell’aria e la “non comprimibilità dell’acqua”. Nella versione con minore quantità di acqua che si può usare per produrre energia in un appartamento oppure su un auto per sostituire il motore termico, servono: Un serbatoio di acqua pressurizzato con l’aria compressa, una valvola motorizzata all’uscita dell’acqua che alimenta una turbina, un serbatoio alla pressione atmosferica che raccoglie l’acqua scaricata dalla turbina, una elettropompa di nuova concezione con la doppia alimentazione separata fino alla girante, completa di tubi di alimentazione e valvole di ritegno unidirezionali, la quale, ha la mandata collegata all’entrata dell’acqua nel serbatoio pressurizzato e le due alimentazioni aspiranti collegate rispettivamente alle uscite dell’acqua del serbatoio aperto e pressurizzato. Pertanto, l’alimentazione collegata al serbatoio aperto fa entrare di nuovo l’acqua scaricata dalla turbina nella pompa di riciclo con la doppia alimentazione separata, mentre l’alimentazione collegata al serbatoio pressurizzato ricicla l’acqua all’interno dello stesso equilibrando la pressione idrostatica in aspirazione e mandata della pompa e pertanto, consentendo l’entrata dell’acqua esterna nella girante della pompa e nel riciclo pressurizzato. Ma, essendo il serbatoio pressurizzato già pieno di acqua e aria compressa ai massimi livelli, la stessa quantità di acqua che entra dall’esterno (che ha prodotto energia nella turbina) il resto potete leggerlo su http://www.spawhe.eu


Come faremo a tenere la mafia lontano dal fotovoltaico? Quando il mondo cambia, cambia il mondo.

Giovanni Brescia , Roma Commentatore certificato 13.01.17 18:10| 
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Io passo dal tuo blog per ringraziare ms. ANISSA per i suoi benefici. Grazie a te cara Signora, la mia azienda è salito e mi sento sollevato ora. Posso testimoniare la mia gratitudine parlando per te ovunque io sarò, per il mondo, per sapere che ci sono ancora dei buoni di credito nel mondo si può contare per realizzare i suoi sogni e raggiungere i suoi obiettivi. Grazie mille per il prestito, e per chi vuole contattare questa donna, ecco il suo indirizzo : developpement.aide@gmail.com

alice vierra papoucho Commentatore certificato 13.01.17 17:16| 
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In Olanda itreni viaggiano con l'energia eolica.
In Germania con l'idrogeno.
In italia con il carbone ocon il petrolio.
sono tutte scelte.
Ma da noi si può fare meglio.
Anche io ci provo.
Gianfilippo

Gianfilippo ., ARESE Commentatore certificato 13.01.17 17:15| 
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Liberarsi dalla dipendenza energetica dall'estero, oltre che avere enormi vantaggi economici, significa anche avere la possibilità di portare avanti una politica estera più libera e indipendente, ad esempio nei confronti di certi "paesi-canaglia" che violano continuamente i diritti umani e i diritti del lavoro.

Antonio Marra 13.01.17 17:12| 
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Certo l'indipendenza energetica è indispensabile per un nuovo modo di fare politica, basta sfruttare (o essere sfruttati) da altri, realizzare una vita autonoma e autosufficiente è necessario.
Penso che se copriamo parte delle autostrade che abbiamo in Italia con panelli possiamo dare energia elettrica a tutti, possiamo viaggiare in cabriolet o autobus scoperti tutto l'anno vedendo paesaggi stupendi (non deturpiamo di più l'ambiente penso con una struttura avveniristica/artistica).
Verrebbero tutti per vedere l'Italia! E non per fuggire dalla miseria dello sfruttamento!

ciao a tutti siete meravigliosi!

Paccagnella Dorino 13.01.17 17:08| 
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non solo pannelli

https://youtu.be/LuYsYLqjUtU

id &as Commentatore certificato 13.01.17 16:43| 
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Riprovo a scrivere : lasciate perdere i gerbidi da coprire di pannelli , col nuovo fotovoltaico in pannelli di vetro possono sostituirsi tutti i pannelli delle serre in uso , semplicemente sostituendo il vetro col vetro fotovoltaico , per l'equivalente di centinaia di chilometri quadrati già pronti ad essere usati - Anche tutti i tetti di edifici di ogni genere (case , capannoni , fabbriche ) si potrebbero sfruttare -- Naturalmente URGONO NORMATIVE e incentivi . soprattutto bisogna assolutamente eliminare tutti gli ostacoli burocratici che non danno la libertà di sfruttare le fonti gratuite che sono a disposizione dell'umanità

antonio ferrari 13.01.17 16:42| 
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So di andare fuori tema, anche se si tratta comunque di ridurre consumo di fonti fossili e inquinamento.
Penso alle autostrade del mare che potrebbero liberare le nostre grandi arterie, autostrada del sole e autostrada adriatica, del peso di buona parte del traffico dei TIR.
Le autostrade del mare si possono realizzare con navi appositamente costruite (magari nei nostri cantieri), adeguate per il trasporto dei TIR da PALERMO a GENOVA (pensando anche a Marsiglia), con eventuali scali intermedi a Napoli, Civitavecchia, Livorno), questo per quanto riguarda il mar Tirreno. Per l'Adriatico la linea potrebbe essere BARI-TRIESTE (pensando anche alle merci verso Austria), con eventuale scalo intermedio Ancona.
Ripeto sono OT, ma voglio suggerire al Movimento di valutare anche questa scelta per la riduzione di uso di fonti fossili e di inquinamento.

maria t., olbia Commentatore certificato 13.01.17 16:37| 
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I tetti delle case ?

riccardo lipari 13.01.17 16:36| 
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non solo pannelli ...

SOLAROAD NETHERLANDS
The road that converts sunlight into electricity

http://bit.ly/2jfIQj2

id &as Commentatore certificato 13.01.17 16:33| 
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Cerchiamo prima di mettere pannelli fotovoltaici su tutti i tetti delle costruzioni che non siano storiche, poi passiamo al territorio ma senza deturpare il paesaggio che è uno dei nostri patrimoni

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 13.01.17 16:04| 
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Ti chiederei due calcoli piu' precisi, Ugo:
Nel 2012 su oltre 75 milioni di immobili del Belpaese, circa 2.200.000 erano di fabbriche, palazzetti, stadi e strutture aperte al pubblico, il cui numero nell'frattempo e' aumentato. Mentre scrivo, gli immobili di Stato ammontano a oltre 45.000.
Al netto delle ovvie scremature: quanti megawatt potremmo ricavare dall'utilizzo razionale delle sole coperture di edifici non residenziali e pubblici?
Thanks...

Massimo Trento (orbo e semisordo), Belluno Commentatore certificato 13.01.17 15:53| 
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I terreni marginali lungo le autostrade che non possono essere utilizzati in altro modo, possono servire per installare moduli fotovoltaici, montati su pali in modo che risultino orientabili verso il sole per tutta la giornata. Questa energia senza dover essere trasportata lontano, può servire alle colonnine di ricarica per essere utilizzata dai veicoli elettrici di passaggio. Il vantaggio di questa scelta è che il terreno resta sgombro per eventuale pascolo e anche per eventuali piccole fattorie solari.

maria t., olbia Commentatore certificato 13.01.17 15:52| 
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Personalmente sono molto d'accordo. Io sono già possessore da 6 anni di un impianto FTV.

albino c., GIARDINI NAXOS Commentatore certificato 13.01.17 15:39| 
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NEW POST ... Chi so i debbbitori di MPS?

Di benedetti di qualcosa ... di dx di sx di cntr di che ca22o ti pare ... ma di qualcosa ... ^_^

EradeiLumi50 13.01.17 15:31| 
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Ricordo che tale post è per un programma di governo.

Vedendo lo scempio fatto fino ad oggi dai partiti altri relativamente le fonti idroelettriche (in alta montagna ci sono più centraline idroelettriche sui ruscelli che abitanti) SOLO con il M5S ci sarà garanzia di un impiego di tali risorse con la maggior onestà possibile e secondo criteri TOTALMENTE DIVERSI DA QUELLI ATTUATI FINO AD OGGI!! METTEEVELO ARIND' E CERVELLA ...

Ai dissenzienti ... Nguloavvoisignò!!

Ai movimentisti ... bentrovati e belle cose...^_^

EradeiLumi50 13.01.17 15:20| 
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Tra poco saranno disponibili, in realta' alcune gia' lo sono, le soluzioni di Elon Musk-Tesla e di altre aziende americane per gli impianti di produzione-stoccaggio di energia anche su vasta scala che non sono cosi' invasive. In Italia sempre indietro di 20 anni.

Francesco C. Commentatore certificato 13.01.17 15:14| 
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Vorrei attirare l'attenzione su questa problematica mettendo in evidenza un'altra priorità la neccessità di diminuire la quantità di co2 nell'aria,la pianura padana oramai stà collassando e di terreni incoltivabili oramai ne sono tanti e in aumento ,vogliamo ripiantare anche alberi o fare della pianura un deserto che produce energia elettrica con pannelli solari a terra.

stefano ferrari 13.01.17 15:13| 
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Non sono un esperto e da un semplice post non si può avere una visuale completa della cosa.
Ad occhio direi che, prima di toccare le "zone marginali", bisognerebbe toccare tutte quelle parti di città davvero compromesse.
La città è già qualcosa di "compromesso" così com'è concepita per cui direi che tanto vale sfruttare quelle zone di città ove è possibile.
Cosa cambia aggiungere pannelli fotovoltaici su tutti i palazzi pubblici?
Su tutti i garages all'aperto?
Di spazio, con una ricerca accurata, se ne può ritagliare molto.
Vorrei anche far notare che una persona stressata dalla città (e ce ne sono sempre di più) magari va in una di queste zone "marginali" per staccare la spina e rilassarsi un po'.
Immaginiamo che, dopo esserci spappolati i cosidetti in città, ce ne vogliamo andare a sentire solo il profumo dell'erba e ritrovarci immersi in altre strutture che forse non avranno impatto ambientale (e vorrei tanto saperlo davvero) ma sicuramente non sono un bel vedere.
Questa opzione, inoltre, apre altri interrogativi.
Chi stabilisce qual è una zona marginale non produttiva?
Anche le zone marginale troppo sfruttate possono riprendersi semplicemente cambiando la maniera di sfruttare il terreno.
Insegnamo, semmai, la permacultura per ravvivare tutti quei terreni "sterili" e diamo nuova linfa alla terra.
Comunque, ammettendo di non essere esperto, direi... "Guardiamo tutto quello che fa già schifo in città e ritagliamo tutte le zone possibili per impiantare queste centrali (alcune zone fanno talmente schifo che impianti solari ed eolici potranno solo abbellirle). Una volta fatto questo (facciamolo bene!) valutiamo quanto altro spazio ci serve ancora e mettiamo ai voti quale zona marginale si potrebbe ancora sfruttare".

Adriano Perrone 13.01.17 15:07| 
 
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Arrivare al 100% con le rinnovabili entro il 2050 sarebbe bello ma temo sia davvero difficile.
Cosa si potrebbe davvero fare, prof. Bardi ?
Esaminiamo il fotovoltaico che dice di poter installare nelle zone marginali e quindi a terra. Sono un pò di anni che racconto in più sedi che questa deve essere la via. Una via, quella del fotovoltaico, che non andrebbe comunque a soddisfare più del 15% del fabbisogno nazionale di energia elettrica. Questo per la ovvia natura intermittente del fotovoltaico stesso.
Un pò di numeri...
Il paese ha bisogno, nei picchi, di poco meno di 60 GW di potenza e quindi dobbiamo essere in grado, tutti i giorni e a tutte le ore di garantire che dalla rete si possano prelevare almeno 60 GW. Il consumo di energia elettrica del paese in un anno è di circa 300 TWh. Ad oggi il fotovoltaico arriva a circa 20 TWh e quindi poco meno del 7% del fabbisogno. Questo su base annua. Con le altre rinnovabili si sfora di poco il 30% del fabbisogno.
Quali rinnovabili si potrebbero installare per arrivare al 100% del fabbisogno entro il 2050 ?
E' questa la vera domanda che ci dovremmo porre tutti.
Arrivare al 50/60% basta poco: si può raddoppiare in 5 anni la quota del fotovoltaico ma occorre cambiare un pò di leggi inserite da Monti. Installare altri 20 GWp lo si può fare però a terra perchè, se si vuole un costo ragionevole e in piena parity grid, occorre, come diceva Bardi, utilizzare le aree incolte e marginali.
Questo è quello che si fa negli altri paesi come India, Cina, Giappone, Medio Oriente, Sud America e in buona parte dell'Africa.
Quindi poco meno del 50% del fabbisogno raddoppiando la quota del fotovoltaico.
E poi ?

Alessandro Bellotti 13.01.17 15:05| 
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Forse Beppe e' convinto che l'Italia sia come la California o il Nevada o il Texas. Da noi non esistono "territori marginali", in 1/2h di volo si va da Roma a Venezia ed in 20m si parte dalla costa laziale e si raggiunge l'Adriatico. Quel po' di terreno che l' urbanizzazione selvaggia ci ha lasciato cerchiamo di tenercelo caro perché e' davvero poco.

Francesco C. Commentatore certificato 13.01.17 15:04| 
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Con tutto il rispetto per il professore, la marginalità dei territori non giustifica lo sfruttamento con distese di pannelli a terra. In Pianura Padana lo scempio è evidente. Ci sono i veri terreni marginali: cave dismesse, rotonde autostradali, barriere fonoassorbenti, gli esempi non si contano, senza consumare un metro quadro di terreno. Nel filmato poi si illustra il territorio "marginale" con pascoli in quota, un bell'esempio! Infine, se dobbiamo cominciare da qualcosa, i primi candidati sono i tetti dei capannoni e dei centri commerciali, cominciamo a creare le condizioni perchè ogni tetto sia coperto, in un'ottica di autogenerazione.
Sono stupito della proposta, ma se diventasse una posizione del Movimento sarei veramente molto deluso. Spero che la proposta venga respinta a grande maggioranza.

Marcello Cordovani 13.01.17 14:51| 
 
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una battutaccia per beppe e soci.questo farà alzare di 200 metri il livello del mare il centro america sarà sommerso non ci saranno guadagni nelle resort

Paolo Ghiazza 13.01.17 14:50| 
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Sono quindici anni che mi batto per lo sviluppo intenso dell'uso degli impianti utili alla produzione di energie rinnovabili. Qualche anno fa ho anche redatto uno studio in merito. Da questo studio si poteva rilevare che dall'utilizzo dei terreni "marginali" diffusi in tutto il paese, accompagnata da un massiccio sviluppo dell'eolico marino e biomasse a freddo, mantenendo in essere l'idroelettrico, nazionalizzato, si produrrebbe tutta l'energia sufficiente al fabbisogno del paese. Ai puristi, gli esteti ed ambientalisti senza larghe vedute rispondevo che dopo quindici anni, una volta sanato il bilancio statale e realizzate le economie necessarie per la ricerca scientifica. a supporto di detto settore, che porterebbe a nuove soluzioni ad impatto zero e con maggiori potenzialità, si potrebbe smantellare buona parte di quegli impianti che risultassero "invasivi". -Pensateci, in quindici anni, il nostro bilancio tornerebbe credibile.

rosario m., arezzo Commentatore certificato 13.01.17 14:35| 
 
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sarebbe meglio iniziare dalle zone industriali, parcheggi coperti e capannoni, poi sulle scuole e palazzi pubblici ma anche sui parcheggi pubblici (sapete quanta ombra) ed in ultima analisi i terreni marginali.

Andrea De Iaco (salanitru), Sannicola Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 13.01.17 14:35| 
 
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I terreni marginali potrebbero essere usati anche per la piantumazione di specie vegetali di rilevante interesse apistico, visto che le api, ormai, faticano ad approvvigionarsi di polline e nettare per la riduzione costante ed inesorabile della flora spontanea.

Andrea Marziali 13.01.17 14:33| 
 
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A favore del piano energia m5s ... ma stavolta sono scettico per alcuni motivi:
- PROBLEMA IDRICO: Scorrimento veloce o concentrazione acque meteoriche che non cadono direttamente a terra e non percolano in maniera naturale nel terreno
- DELIMITAZIONI: una centrale dev'essere delimitata. Quindi si rischia di togliere ulteriore spazio aperto alla fauna
- IMPATTO PAESAGGISTICO. Meglio sfruttare le zone già urbanizzate, evitando il rischio di degrado ambientale-paesaggistico (quello è il motore del nostro turismo!!!)
- RISCHIO DI PORCHERIE. Come si può valutare se un terreno è marginale o meno? Un terreno agricolo incolto può essere benissimo ripristinato e reso di nuovo utile con tecniche colturali o varietà particolari.
- MANUTENZIONE: in zona agricola probabilmente occorrerà maggiore manutenzione agli impianti rispetto ad una zona già urbanizzata. Si pensi solo alla pulizia ... foglie, polveri, pollini, residui, cacche di uccelli, ecc...

Alternativa:
- Bisogna sfruttare prima tutte le coperture dei fabbricati, incentivando SERIAMENTE la posa dei pannelli.
- Coprire I FABBRICATI PUBBLICI favorendo la compartecipazione dei cittadini (Es. Gruppi di Acquisto Fotovoltaico)
- Sfruttare le AREE INDUSTRIALI DISMESSE O DEGRADATE. Queste sì che sono irrimediabilmente compromesse!

Già Solo con queste superfici raggiungeremo percentuali enormi di produzione elettrica con abbattimento dei costi in quanto i servizi pubblici (rete elettrica, cavidotti, ecc.) sono già presenti

Al momento del voto penso di scegliere NO

niko d. Commentatore certificato 13.01.17 14:28| 
 
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VERDINI,VERDONI,LADRINI,LADRONI:

Per il senatore toscano le accuse contestate dall'accusa sono associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, appropriazione indebita, più una presunta truffa allo Stato, scaturita dall'indagine sui fondi per l’editoria. La sentenza è prevista a fine febbraio. In totale i pm hanno chiesto di condannare 33 imputati per il crac della ex Bcc di Campi Bisenzio. L'accusa ha chiesto anche la confisca di beni per un valore complessivo di quasi 23 milioni di euro.
Tutte medaglie al merito per funzioni più nobili delle attuali...chiesti 11 anni,ma finirà tutto a vino e tarallucci...a quando la prescrizione?
Avrà buoni avvocati quelli del Nano,cavilli, e prescrizione è dietro l'angolo,infatti il Fallimento del Credito Cooperativo Fiorentino,avvenne a 10 anni dalla Presidenza di Verdini....quindi siamo vicini,già 10 dei 33 hanno avuto la prescrizione.
Ecco perchè la proposta 5 stelle della sospensione della prescrizione non passerà...mica sono scemi!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 13.01.17 14:26| 
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invece di investire sulle piattaforme petrolifere , il governo deve prendere in mano la situazione e lanciare un grosso programma di costruzioni di centrali fotovoltaiche termodinamiche per intenderci come quella costruita a Siracusa che si chiama Archimede.Le competenze sono tutte reperibili in Italia e se dobbiamo indebitarci facciamolo per una causa giusta non salvare le banche che regalano i soldi a chi ne ha già tanti e non li restituisce mai.

mauro c., avezzano Commentatore certificato 13.01.17 14:26| 
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A Castelfranco Veneto, TV, il parcheggio dell'ospedale è coperto da pannelli fotovoltaici che producono circa 1 milione di Kw. Esempio di buon senso che utilizza il suolo positivamente.

Pietro Z., Padova Commentatore certificato 13.01.17 14:15| 
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ESSENDO UN TERRITORIO MARGINALE E NON SFRUTTABILE DIVERSAMENTE, E' UNA BUONA E SANA RAGIONE CHE VENGA SFRUTTATO PER QUESTA RAGIONE, SI AVRA' IL BENEFICIO DI NON UTILIZZARE ENERGIE FOSSILI CHE HANNO INQUINATO, AMBIENTE, ARIA CHE RESPIRIAMO, LA VITA DELL'UOMO, ANIMALE E IN ALCUNI CASI, ANCHE VEGETALE, BEN VENGANO QUESTE RINNOVABILI A COSTO POCO PIU' DI ZERO.

cosimo calabrese, chiaravalle Commentatore certificato 13.01.17 14:15| 
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Ritengo che la soluzione migliore per le energie rinnovabili sia parlare con gli agricoltori, i veri custodi della terra.
Noi di F.I.Agri abbiamo un progetto che non farebbe scempio del territorio, inoltre si inserirebbe benissimo nella campagna, senza creare squilibri al paesaggio. Se volete potete contattarci, saremo ben lieti di metterlo a disposizione. il nostro progetto non necessita di ricercare aree marginali, anche perchè in campagna non esistono aree marginali, chi lo sostiene non ha capito nulla.

Giuseppe D'Angelo 13.01.17 14:07| 
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Ricordo a tutti che tale post è propedutico alla futura votazione.
Lo so ... Lo so ... In Italia siamo tardi e abbisognamo di circa tre quattro mesi per informarci ... Perciò al post della votazione ci saranno circa due tre mila persone che si lamenteranno anche di calli perchè piove ... Ma vediamo di informarci fra questo e il prossimo post (ovvero quello della votazione) e poi votiamo. Non sarà l'applicazione precisa precisa della democrazia diretta ... Ma personalmente m'accontento ... E ci godo ... A chi, come pasqualina sette bellezze, invece non va bene ... Daccordo leggeremo i suoi stupendi post di quanto siamo cattivi e colleoni ... E di quanto i dirigenti M5S che stanno indubbiamente rovinando il paese (sono vent'anni che lo fanno e solo negli ultimi cinque/6 sono usciti allo scoperto) son genti assetate di potere, vanagloria e mutande sporche ...

però ripeto cari detrattori della prima e ultim'ora, comunofascioanarchici che siate ...

" Secondo le leggi della fisica il calabrone, per la sua conformazione, non può volare. ma lui non lo sa e vola lostesso "

Parafrasando:

" Secondo le leggi della fisica, statistica, antopologia e pane e politica il M5S non può esistere. Ma noi non lo sappiamo ed continuiamo ad esistere lo stesso "

E in cu.lo all'alka seltzer ... ^_^

M5S, Grillo e Casaleggio, VIVAT!!!

EradeiLumi50 13.01.17 14:06| 
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OTTIMO! CONTINUIAMO COSì SULL'ENERGIA. GRAZIE PER TUTTE LE INFORMAZIONI DATE CON CALMA E COL TEMPO DI RIFLETTERCI SU.

APPOGGIO SU TUTTO. L MIO VOTO SARà UN Sì CONSAPEVOLE SU TUTTO IL PROGRAMMA ESPRESSO ADESSO.
GRAZIE M5S!

ivomontefiore 13.01.17 14:06| 
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E quando andrà a gambe all'aria Alitalia il TG7 dirà di non mettere in dubbio la moralità di chi?
E quando andranno in default le Poste chi dovremo ringraziare?
E quando gli ospedali chiuderanno?
E quando non ci saranno più denari per le pensioni?
E quando dovremo ridurre drasticamente i posti di lavoro?
Quando non ci saranno più medicine per curarsi?
Quando le fabbriche chiuderanno tutte?
Chi dovremo ringraziare?
Ci sveglieremo quando sarà troppo tardi?
Solo perchè non avevamo fiducia in un Movimento?
Ma per favore cerchiamo di essere seri e vedere un pò più avanti del nostro naso!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 13.01.17 14:05| 
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bene anche lo sfruttamento di terreni marginali ma .io doterei prima ogni capannone esistente ed ogni proprietario di case( in primis quelli con con tetti di grandi superfici) di pannelli fotovoltaici invece di portare via terreni ( anche se marginali) ed a cambio del comodato d`uso gratuito del tetto per 20 anni gli fornirei 3kw per la sua utenza domestica.... troppo buono? forse....non basterebbe? compensiamo poi con terreni..... ma trovereste milioni di persone favorevoli.....io per primo. :D Il problema del mancato passaggio alle rinnovabili sono stati gli "incentivi farsa" dove devi andare per forza tu privato cittadino a chiedere un prestito in banca. Ma se lo stato vuole investire di tasca sua in terreni marginali puo` pensare di investire anche in coperture e ricavare anche da li ulteriore energia, senza gravare sul privato che sarebbe ben lieto di vedersi ridurre il costo energia a cambio della superfice del tetto. ma come ogni mio intervento ( compreso quello del reddito basico universale UBI ) vengo sempre tacciato per visionario :D :D vabbe`...ma io la butto li..non si sa mai che ci siano altri visionari in sala.....

Emanuele Miotto 13.01.17 14:02| 
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Ripeto quello che ho già detto in un altro post, pensavo che il modello di piano energetico del mov 5 stelle si ispirasse a Schonau in Germania, piccoli impianti domestici per l'autosufficienza, vedo che si va da un altra parte, io non sono iscritta a Rosseau e non posso votare, ma non sono assolutamente d'accordo con l'utilizzo di terreni di nessun tipo ci sono i tetti e terrazzi soprattutto al sud dove si possono fare piccoli impianti ma in gran numero. Il terreno dovrebbere essere lasciato al paesaggio, all'agricoltura alla pastorizia, il cemento complice un grandissimo abusivismo edilizio, ne ha già consumato parecchio.

Ada Leone 13.01.17 14:01| 
 
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@ Fra220 da Velletri
Non avevo dubbi sulla bontà delle tue posizione,come non era il caso di rafforzare la nostra amicizia ed il nostro compito.
Comunque grazie per le tue parole. ^_^

ps: Un volta il mio nik era : MASTROLINDO!
Il che la dice lunga.

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 13.01.17 13:57| 
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Chissà perché le case e le strade non sono considerate rovina del paesaggio.
L'ho sempre detto che l'uomo è come un virus per il pianeta.
Ora se vogliamo l'energia dobbiamo accettare dei compromessi.
Non sto dicendo di mettere pannelli ovunque.
Quindi passi pure l'idea solo se ci sarà una regolamentazione chiara che sarà fatta rispettare anche con pene severe per chi fa il furbo.
Bisogna considerare anche la continua evoluzione di tali tecnologie.

Noè SulVortice Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 13.01.17 13:53| 
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i è arrivata questa mail:
IL LADRO
nei paesi mussulmani è AMPUTATO
in Europa è IMPUTATO
In ITALIA è DEPUTATO

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 13.01.17 13:46| 
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Perchè non cominciare invece sfruttando tutti gli edifici pubblici e installando su di essi i pannelli?

Francesco 13.01.17 13:40| 
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da tg7:« Nessuno deve mettere in dubbio la moralità di fca ».

Marchionne.

Un nome, una garanzia!

Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana 13.01.17 13:33| 
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Non hai parlato dei gravi rischi per la rovina del paesaggio, valore costituzionalmente tutelato.
Omissione involontaria? Ti prego, aggiorna il tuo post, che considero anche per altri rispetti lacunoso e reticente.

Alessandro 13.01.17 13:29| 
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Cercate almeno di scrivere cose sensate con un riferimento decente!

Esempio di giorni fa:

la Nigeria non ha cinque milioni di abitanti!

Saludos!

Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana 13.01.17 13:25| 
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Non sono per niente d'accordo!! Con tutte le aree cementificate che si potrebbero sfruttare (tetti, park, vetrate, ...) non c'è bisogno di utilizzare anche i terreni. E poi chi controlla che i terreni siano veramente "marginali"?

DavideC 13.01.17 13:23| 
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si parla di "solo il 10% di territorio cementificato contro il 15% delle altre nazioni......ma le altre nazioni, quanto territorio montano hanno???, solo ! cm. in più di cemento, è già troppo

mirca elisa callegaro 13.01.17 13:18| 
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@ Garante delle Regole,
in merito alle attuali votazioni:

Premesso che
le Regole Costituenti del M5S sono stabilite nel “Non Statuto” del 2009
(al cui art. 4 sono definiti gli Obiettivi e la Finalità per cui il M5S si è costituito)
ed eventuali regolamenti o patti successivi sono validi solo se conformi a quanto stabilito nel “Non Statuto” e, ovviamente, se non violano le leggi dello Stato,
mentre modifiche o aggiunte al “Non Statuto” sono valide solo se approvate da almeno il 75% degli iscritti.

Nel merito delle attuali votazioni,
ci tengo ad evidenziare che l’attuale processo decisionale NON mi pare Testimoni la Finalità del M5S:

1°- NON E’ PARTECIPATIVO DEMOCRATICO
in quanto non si decide tutti quanti insieme ma ci sono le direttive tue e di Casaleggio che poi vengono calate giù dall’alto e gli altri si devono adattare.
Dici che il Programma verrà “deciso dagli iscritti” ma quando? Sono anni che aspetto una Piattaforma (“uno spazio dove ognuno veramente conta uno”) dove effettivamente collaborare, non un forum dove uno scrive commenti o vota Si-No, quello NON significa collaborare.

2°- IL SISTEMA DI VOTO NON E’ TRASPARENTE
In un sistema democratico ci deve essere un organismo di terze parti esterno (ovvero che non ha interessi di alcun tipo con il controllato) che controlla la validità.
Questi dati dove sono, sono sul server di Casaleggio, di proprietà di Casaleggio, nessuno ne ha accesso.
Noi non sappiamo quale è il codice che gira sul sito, non abbiamo accesso al codice sorgente del sito del Movimento.
E quando dici ah ci sono gli haker che ci attaccano, perfetto, se tu lo mettessi OPEN SOURCE il codice, non ci sarebbero più hacker che attaccano perché -come tutti i progetti open source dimostrano-, una volta che il codice open source è disponibile, la gente VEDE e può CONTROLLARE che effettivamente il SISTEMA DI VOTAZIONE non solo è SICURO ma è anche CORRETTO. Ovvero: c’è UN SISTEMA grazie al quale NOI SAPPIAMO che I DATI SONO VALIDI.

Buongiorno


Fabrizia Ghezzi Commentatore certificato 13.01.17 13:11| 
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Con questo quesito mi sembra si escluda la possibilità di utilizzare i terreni marginali per la coltivazione di piante che possono essere utilizzate per produrre biofuel e biochemicals. Questo campo è oggetto di studio in ambito Europeo e nazionale. E' chiaro che usare un determinato terreno per costruire un impianto fotovoltaico o eolico, oppure piantarci il cardo, coltura questa che per crescere ha bisogno di un bassissimo input energetico, è una questione che va attentamente valutata caso per caso con strumenti che consentono una valutazione economica, ambientale e paesaggistica. Secondo me nel restringere il campo dell'utilizzo dei terreni marginali per impianti fotovoltaici od eolici, e non includere la coltivazione di biomassa a scopi no-food facciamo un grosso errore

vittoria fatta 13.01.17 13:08| 
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secondo questa logica, chi abita in territori collinosi, che possono essere utilizzati per forme di agricoltura non tradizionali, tipo erbe officinali e quant'altro, vedrebbe il territorio glassato di nero, cosa estremamente deprecabile (e purtroppo qualche installazione fotovoltaica già l'hanno fatta), tutto a scapito del paesaggio e del turismo e......grazia di dio per quei furbetti che non vedono l'ora che si approvi una legge del genere

mirca elisa callegaro 13.01.17 13:05| 
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Caro Beppe, meglio di quest'ieda suggerirei di puntare a rendere autosufficienti energeticamente tutti gli stabili pubblici e le strutture dello stato, poi penserei a ciò che già è deturpato, come in olanda punterei alle 'strade solari', alle 'tegole solari' e a tante altre soluzioni innovative che riciclano ambienti già impattati invece di crearne di nuovi.
Un terreno riposa meglio senza pannelli fotovoltaici in ogni caso, questo va detto.
Io a questa voterò NO.
Saluti

Mario C., Nuoro Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau 13.01.17 12:50| 
 
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ma se abbiamo il 7-8% di territorio "in tetti" perche non coprire quelli? non innoltramoci in queste cose, perche un giorno ci esproprieranno i terreni per il bene comune "elettrico"

sergio procopio 13.01.17 12:45| 
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LA SOLUZIONE É INACCETTABILE !!!
SI TRATTA COMUNQUE DI UN INFINITO FRAZIONAMENTO DI INTERVENTI CHE DETURPANO OGNI ANGOLO DEL TERRITORIO !!!
É UN FATTO GIA' AMPIAMENTE PRESENTE DA RIMUOVERE, SALVO BORDI STRADALI, CAPANNONI INDUSTRIALI E POCO ALTRO !!!
OCCORRONO AREE NAZIONALI OTTIMALI (PER SOLE, IMPATTO, TERRENI INUTILIZZABILI ECC.) MOLTO AMPIE SU CUI ISTALLARE IL FOTOVOLTAIO IN MODO CONTINUO, 20 ANNI + 20 ANNI + 20 ANNI ECC. !!!
SMANTELLARE QUELLO CHE É GIA' IN GIRO IN FORMA DANNOSA E PROPORRE UNA FORMA SOCIETARIA NAZIONALE DA RIPARTIRE TRA CITTADINI CON IMMISSIONE DELL'ENERGIA NELLA RETE NAZIONALE RIPARTENDO L'UTILE TRA I SOCI !!!
CHI VUOLE PARTECIPARE LO FACCIA IN FORMA COMUNE E NON INDIVIDUALE RICAVANDO INSIEME RISPARMIO E TUTELA AMBIENTALE !!!
L'INIZIATIVA NAZIONALE LA PUO ANCHE STUDIARE IL M5S E PROPORLA AGLI INTERESSATI CHE IN QUOTE SOCIETARIE LA PAGANO !!!

Franco Della Rosa 13.01.17 12:44| 
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l'idea e' buona.

su terreni non piu' adatti (o che non sono mai stati adatti) all'agricotlura di qualita', ( generi alimentari) si puo' comunque fare coltivazioni di quelle che vengono dette "erbacce infestanti", che se di pochissimo pregio come alimenti, sono adattissime a fare biocombustibile. ad es l'ortica, robusta, di facile coltivazione, adatta a tutti i terreni, e ottima per fare appunto bioenergia.

si creerebbero anche tanti posti di lavoro.

carlo 13.01.17 12:41| 
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In Toscana rubano i pannelli solari a tutto spiano.

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 13.01.17 12:39| 
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Scusate, non trovo i risutati della votazione sul quesito di giorno 11.
Nel caso li avessi persi, qualcuno sarebbe così gentile da postarli?

Alfio Lo Castro, Carlentini Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 13.01.17 12:36| 
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l'energia magneto gravitazionale è prodotta dalla frizione del nucleo con lo strato melmoso
che lo circonda, pulita gratuita e funzionante da miliardi di anni.

l'angelo ribelle 13.01.17 12:36| 
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SONO TOTALMENTE CONTRARIO AI PANNELLI SOLARI!!! Infatti sono tutti importati dalla Cina. Già questi uomini gialli ci invadono e adesso dobbiamo anche dargli miliardi per comprarci i pannelli?!!! BEPPE intervieni tu qui ci sono dei matti che non si curano degli italiani che soffrono per mano dei cinesi!!!

lapo l., Pisa Commentatore certificato 13.01.17 12:36| 
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Qui in sardegna abbiamo vissuto già la presa in giro dei terreni marginali per coltivare il cardo(importato dalla spagna) destinato a produrre il monomero per la chimica verde.
Dai e dai poi i terreni marginali dovevano avere una certa pendenza oltre ad altre caratteristiche che sono spuntate fuori in un secondo tempo ed alla fine è stato coltivato si, ma non in terreni marginali.
Ricordiamoci che la struttura destinata a reggere fisicamente quelli che sono i pannelli e le opere per il trasporto di energia hanno un impatto anch'esse, quindi decisamente no.
meglio sarebbe destinare i terreni compromessi delle installazioni industriali dismesse, che non mancano

Davide Sechi, Sassari Commentatore certificato 13.01.17 12:34| 
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D'accordo all'uso dei terreni marginali per produrre energia ! Però stare attenti alla procedura : i pannelli fotovoltaici,ad esempio,va bene che sono appoggiati,ma avrebbero degli scompensi sul drenaggio delle acque meteoriche o sugli scoli,inoltre cambierebbe lo strato sottostante della flora erbacea...Anche un roveto ha la sua importanza perchè ripara i declivi dal vento e la fauna trova un rifugio!
Tralascio il discorso paesaggistico perchè ritengo il M5S un popolo di cittadini di buon senso e rispettoso anche del senso estetico oltre che del vantaggio economico.
In ogni caso,si può fare con i divuti controlli.
Io sostengo anche di collocare fotovoltaico anche lungo le linee elettriche delle ferrovie e in alcuni lati delle autostrade:anche ibnquesti casi studiando bene il problema. I siti da utilizzare sarebbero molti e anche alternativi:si produrrebbe energia meccanica trasformabile in elettrica anche dal transito dei treni o delle autovetture.

vinicio giuseppin 13.01.17 12:30| 
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Questi ovviamente sono temi "di indirizzo", poi è chiaro che l'implementazione ha bisogno di uno studio e progetti più elaborati.

Cmq il programma Energia mi vede allineato decisamente al 100% con le proposte presentate

gianni d. Commentatore certificato 13.01.17 12:25| 
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In Italia, dati Gse, abbiamo circa 7 GW di impianti FV a terra. Supponendo siano tutti su terreni agricoli, ma nn è così, parliamo di circa 20.000 ettari di terreni utilizzati, rispetto a una superficie agricola comune SAU, di circa 13 milioni di ettari.. Dunque, si assolutamente all'utilizzp di terreni marginali. Si alla programmazione degli impianti mettendo a bando i terreni demaniali. Pianificando come obiettivo almeno altri 20GW di impianti, parliamo di 60.000 ettari in tutta Italia. Cosa fattibile senza grossi danni ma raddoppierebbe la potenza installata. Senza contare tutti gli impianti costruibili sui tetti..

Domenico Belli 13.01.17 12:25| 
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Prima di "sfruttare" il territorio marginale si utilizzino tutte le superfici utili degli edifici, delle infrastrutture (ponti, viadotti, parcheggi) e persino le strade, come hanno dimostrato di recente in Francia. Ovviamente occorre agire contemporaneamente sul lato del consumo incentivando ed agevolando l'adozione di misure e apparecchiature che riducono drasticamente la richiesta di energia.

ZG 13.01.17 12:21| 
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Credo sia il caso di sfruttare anche l'energia del mare, visto che ne siamo circondati.

Antonella Grazia Meriello 13.01.17 12:19| 
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Prof. Bardi mi fido di lei e voterò SI, a patto che sia prioritario nel programma energia M5S l'utilizzo dei tetti e solo in subordine quello dei territori marginali (i quali possono cmq essere recuperati a colture o a rimboschimento) per raggiungere gli obiettivi del 100% rinnovabili

Ferruccio B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 13.01.17 12:16| 
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No all'uso dei terreni marginali,si aprirebbe la strada all'uso di intere colline,montagne,prati uguale meno verde che in natura ha il suo scopo sia per l'aria ,sia a scopo climatico e non ultimo il godere della visione di un prato,collina o montagna

gabriele.minuz 13.01.17 12:09| 
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Sono d'accordo per adibire a spazi marginali, l'occupazione per la produzione di energia.
Per esempio potrebbe essere un modo per ripopolare le zone dove i terreni non sono più lavorati.
Certamente il proprietario deve avere un aiuto per fare un impianto del genere. Deve essere chiara la spesa di impianto, di manutenzione e anche di smaltimento dei pannelli, nel momento in cui non sono più produttivi. Detta spesa va raffrontata all'aspettativa di utile che il proprietario ne ricava. Ma c'è un altro aspetto, questi terreni sono lontani dai centri, quindi gli impianti vanno protetti da vandali e furti (se i pannelli sono appetibili ai ladri). Inoltre come viene detto, visto che certi gruppi non sono favorevoli, dovrebbero esserci delle licenze per questo tipo di attività?
In conclusione, ci vogliono dei progetti completi in modo che chi decide di aderire, possa valutare la convenienza all'adesione.

Rosa 13.01.17 12:08| 
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PROGRAMMA ENERGIA M5S:

L'UTILIZZO DEI TERRITORI MARGINALI PER L'ENERGIA RINNOVABILE

Si, ci può stare, ma per quanto concerne i grandi centri abitati c'è bisogno di "energia da risparmio" e sfruttamento delle superfici già esistenti.

Per energia da risparmio intendo una serie di possibilità:

La prima è su l'efficientamento energetico di ogni stabile, casa o azienda.

La metà del caldo e del freddo prodotto si perde per questo motivo, e con una sola mossa si risparmia e si inquina la metà.

Un'altra cosa da tenere in considerazione è lo spreco di risorse, mi spiego meglio, quando accendiamo una caldaia per il riscaldamento, consumiamo energia "solo" per produrre acqua calda mentre potrebbe fare nello stesso momento elettricità.

Bisogna riprogettare un sacco di cose, ogni cosa va pensata nella maniera giusta e con diverse possibilità di utilizzo.

Secondo voi, perché Acea, oltre che a portare acqua in casa vostra porta anche la corrente elettrica(almeno all'inizio della sua carriera )?

Ogni automobile potrebbe nel suo utilizzo quotidiano accumulare elettricità da rimettere in rete al suo stop.

Ogni corso d'acqua potrebbe dare energia, il Tevere potrebbe illuminare mezza Roma (non l'imprendigitatore).

Lo sfruttamento di superfici già esistenti per montare pannelli solari ridurrebbe ancora di più l'utilizzo di superfici agricole.

Capannoni, facciate, tetti e lastricati solari, tutto quello che da possibilità di montaggio va bene.

Oggi il problema maggiore è il costo iniziale, altrimenti ognuno se lo farebbe da solo un bel fotovoltaico.

ABBIAMO IL MIGLIOR INGEGNO DEL MONDO, POSSIBILE CHE SI DA SPAZIO SOLO A IDEE DEL CAXXO?

Arrivederci e grazie.

Nando da Roma.

p.s.

Ho provato a chiedere al condominio la possibilità di montare un semplice impianto per acqua calda, serve la SCIA e un sacco di soldi solo per le pratiche, più del costo dell'impianto!

Nando Meliconi (in arte "l'americano"), roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 13.01.17 11:59| 
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Sono d'accordissimo su quanto espone Ugo Bardi, se è vero che per soddisfare il nostro fabbisogno energetico occorre circa l’1% di territorio, per il quale è possibile utilizzare strutture già cementificate o terreni agricoli marginali improduttivi, penso sia meglio rispetto all'utilizzo dei combustibili fossili o del nucleare sia da un punto di vista ambientale che economico. Non penso affatto che il sistema sia irreversibile da un punto di vista dello sfruttamento e consumo di suolo. Non dimentichiamoci che per colpa dei soliti ignoti abbiamo dovuto rinunciare al progetto Archimede, con impatto ambientale quasi nullo, in un territorio dove gli stessi abitanti del posto avevano consentito l’utilizzo dei loro terreni improduttivi per lo sviluppo del progetto che fu avviato invece in Spagna. Solo dopo diversi anni il progetto sviluppato anche in Italia è stimato che sia capace di produrre, circa, 5 MW di potenza elettrica necessari per soddisfare il bisogno di 4.000 famiglie.Con un risparmio di 2.100 tonnellate di petrolio l'anno e una riduzione di emissioni di anidride carbonica pari a circa 3.250 tonnellate. Certamente è una soluzione alternativa più idonea.

black & white 13.01.17 11:57| 
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Non sono contrario ad utilizzare i terreni come descritto!
I tetti con pannelli solari sono in programma?
Si sta pensando ad un finanziamento pubblico?
essere favorevoli cosa comporta?

Paolo . Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 13.01.17 11:57| 
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Secondo me è da evitare l'utilizzo di terreni per installare pannelli fotovoltaici, molto meglio utilizzarli in tutte le situazioni che non comportano conseguenze ambientali.
Comincerei dai luoghi già cementificati, mi riferisco ai tetti delle case (che, oltretutto, se coperti diminuirebbero il fabbisogno di climatizzatori in estate), parcheggi dove le auto sotto il sole diventano forni a microonde, capannoni, centri commerciali ecc.
In questo modo non solo andremo a preservare la terra già martoriata dalle discariche tossiche e i paesaggi che sono comunque fonte di turismo, ma l'energia sarebbe immediatamente disponibile dove più è richiesta: nei centri urbani e industriali.

Maurizio Dente 13.01.17 11:49| 
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'A mio avviso non dovremmo farci un eccessivo scrupolo nell’utilizzare queste risorse; in questo modo evitiamo di utilizzare quantità equivalenti in termini di energia prodotta di petrolio, gas e carbone che invece fanno dei danni notevoli, evidenti e noti.'
'I terreni agricoli italiani sono soggetti a ben peggiori oltraggi rispetto al fotovoltaico, come quelli di tipo idrogeologico, l’erosione e altro: ce ne accorgiamo quando piove più del solito e il terreno cede.'

Assolutamente d'accordo.

gennaro fu 13.01.17 11:49| 
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In alcune città del nord Europa danno in affitto i tetti a piccole società locali che istallano i pannelli fotovoltaici in cambio ricevo l'energia a bassissimo costo
Decine di città del nord dove il sole è molto meno che nel nostro paese sono autosufficienti

Rosa Anna 13.01.17 11:49| 
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Scusate eh.. ma qualcuno vuole o no occuparsi del fatto che per un sistema perverso (non so se voluto o no, potrebbe anche essere tale), attualmente viene penalizzato in bolletta chi consuma meno rispetto a chi consuma di più (percentualmente e in proporzione relativamente al rapporto fra i due utenti)?? In sostanza meno consumi e più paghi! A me sembra si debbano ribaltare i valori. Penalizzare chi consuma di più e alleggerire chi consuma di meno.. sennò tutte le buone pratiche, quelle virtuose, ecologiche, ecosostenibili saranno sempre poco seguite e non incentivate davvero. A me pare si debba partire dalle fondamenta per costruire una casa.. non dal tetto!
P.S. a l'"Aria che tira" poco fa, un gigantesco Barbacetto che riesce a zittire Rondolino.. è partita la 'ola'! Grandissimo! Che goduria..

Anna D. 13.01.17 11:44| 
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Ragazzi non sviamo. La domanda è chiara "Sei d’accorco con l’uitilizzo dei terreni di uso marginale per impianti destinati alla produzione di energia rinnovabile?". Non dice di mettere sul terreno Solo il fotovoltaico.
A parte l' errata corrige sul "uitilizzano" nella domanda che ho copiato e incollato, quella viene presentata come "il quesito di oggi". Però non capisco perchè la votazione su Rousseau a riguardo non sia attiva.

Francesco Bacchelli 13.01.17 11:31| 
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Esistono metodi per rendere nuovamente fertili quei territori. Piuttosto si mettano i pannelli fotovoltaici e le pale eoliche negli svincoli autostradali.
Vogliamo mettere i pannelli solari? Benissimo, mettiamoli sui tetti delle caseed edifici! Idem per l'eolico, sfruttiamo le invenzioni italiane sul mini eolico da mettere sui tetti degli edifici.
I terreni marginali possono tornare fertili con diverse pratiche agronomiche sostenibili! Piuttosto si utilizzino terreni inquinati x mettere i pannelli, e ne abbiamo purtroppo..

Silvio Montesini 13.01.17 11:28| 
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I terreni non cementificati dovrebbero essere utilizzati a mio parere solo per:
1) Uso agricolo
2) Verde
3) Pastoriozia

Coprirlo di pannelli non credo sia una soluzione o un opzione.
Inoltre il verde contribuisce a riciclare la CO2.

Inoltre come detto nell'articolo:
Basterebbe 1% del territorio nazionale coperto di Pannelli per soddisfare il nostro fabbisogno ed avere indipendenza energetica.
Sempre nell'articolo si legge: che il 7 / 8 % del territorio nazionale è coperto da cemento.

credo che se sull'1/8 o 1/7 degli edifici costruiti mettiamo dei pannelli siamo a posto.
Per es:
1) rendere obbligatoria Copertura fotovoltaica per parcheggi centri commerciali come anche il tetto degli stessi edifici vada riempito di Pannelli PV.

2) Imporre ogni qualvolta si effettui un ristrutturazione o abbattimento e ricostruzione, come per i nuovi edifici di avere il tetto adatto ad un copertura fotovoltaica e che ne massimizzi l'efficienza (nei limiti del possibile)

Rosario S., Catania Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 13.01.17 11:27| 
 
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Quando passiamo a quesiti meno scontati e soprattutto con una cadenza più serrata nelle votazioni (di questo passo lo finiamo nel 2020 il programma)? Sull'ambiente siamo quasi tutti concordi. Passiamo ai punti più tosti del programma!?

Obi Kenobi Commentatore certificato 13.01.17 11:21| 
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il problema energetico deve essere risolto sopratutto sul fronte degli sprechi. Sono un ingegnere energetico e sò quel che dico. Occorre fare serie leggi e CONTROLLI per il risparmio e la riqualificazione energetica dei vari settori da quello edilizo a quello dei trasporti a quello dell'industria. Obbligare l'istallazione di impianti fotovoltaici e solari termici ove possibile in tutti gli edifici e costruire e riqualificare con criteri di bioediizia. Riqualificare l'impianto di illuminazione pubblica che in Italia è tutto fuori norma con enormi sprechi energetici. Obbligare all'uso di impiantistica ad alta efficienza. Sfruttare energie anche differenti dal fotovoltaico quale le maree (siamo in fondo una penisola), la geotermia e le biomasse. Ripensare alla cultura dei consumi spingere sulle smart-grid e sulla mobilità pubblica, sui trasporti a minima distanza, spingere sui trasporti di merci via mare e ferrovia,.... e innumerevoli altri interventi da fare però in maniera serie, scientifica come i piani quinquennali di stampo sovietico. Per quanto riguarda il quesito potrei essere anche d'accordo ma è pur sempre un palliativo se non ridefiniamo le condizioni al contorno.


Vorrei che ogni edificio avesse il fotovoltaico impiantato
Si potrebbe incentivare con qualche forma di riduzione della tassazione

Sono contraria al fotovoltaico installato su terreni Lo ritengo non ecologico

L'eolico dovrebbe essere fatto in mare o lungo i litorali come nei paesi del nord Europa
Oppure con le pale eoliche più piccole per uso privato

Ma sopratutto si dovrebbe ridurre i consumi
L'Italia è considerata la nazione con il più alto inquinamento luminoso del pianeta
Le amministrazioni comunali italiane sono fra le più sprecone di energia del mondo
Dalle foto rilevate sulla stazione spaziale si vede molto bene

Rosa Anna 13.01.17 11:14| 
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Un terreno che non produce perché rovinato da un’agricoltura poco adatta, oppure in una posizione che non si presta ad un uso agricolo.
Io aggiungerei una terza limitazione.
Che il terreno non sia in una posizione tale da deturpare visivamente l'ambiente. Si sa che le distese di pannelli solari non hanno un impatto gradevole su un panorama montano o collinare o anche pianeggiante.

Gianni2 A., Ferrara Commentatore certificato 13.01.17 11:13| 
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segreteria@unita.it

undefined 13.01.17 11:12| 
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Non sono d'accordo con dare sempre addosso all'eolico .
l'eolico è il rinnovabile più redditizio

in 10 anni di attività l'eolico
ha già ammortizzato i costi e ha generato profitto ..
ed è pronto per essere smantellato per essere sostituito con nuovo eolico
o per essere smantellato definitivamente per motivi paesaggistici
l'eolico offshore potrebbe essere la tecnologia di transizione a basso costo ideale , per coprire il tempo necessario alla diffusione capillare del fotovoltaico sul territorio nazionale .


la foto del campo fotovoltaico del video non è delle migliori per la tutela della natura

si vede chiaramente che è un "buco" nella macchia mediterranea, si legge alberi /arbusti abbattuti ;

effetti collaterali ..


Nello R., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 13.01.17 11:11| 
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A mio avviso ricoprire le città di pannelli è sufficiente per generare l'energia necessaria. Restituiamo il suoli marginali alla natura.

Carlo Marchioir 13.01.17 11:10| 
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Buon giorno. Non mi piace l'approccio "sfruttatorio" alla faccenda. Questi terreni vanno lasciati liberi per poter recuperare la loro fertilità. Una volta occupati con i pannelli, è probabile che indietro non si torni. Ci sono una marea di tetti, specie di capannoni che si prestano alla bisogna. Questa proposta è un chiaro cavallo di troia per consumare inutilmente altro suolo: sfruttare, sfruttare, sfruttare.
Cordiali saluti.

Enzo Rossi 13.01.17 10:54| 
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Ecco, questo è sicuramente un quesito più delicato rispetto all'ultimo, che non a caso ha dato un esito più che bulgaro.

E' il caso di "inquinare" con impianti fotovoltaici dei territori marginali, ovvero già poco sfruttabili per uso agricolo pastorale ma che sono pur sempre territori allo stato naturale e che così subirebbero un impatto estetico? A noi la parola.

giuseppe o 13.01.17 10:52| 
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Oltre all'utilizzo di spazi come tetti e aree ex industriali, bisogna favorire l'utilizzo dell'energia negli orari in cui viene prodotta, ad esempio uno scaldabagno nelle ore centrali del giorno, così anche i macchinari industriali maggiormente energivori. Basterebbe dotare i contatori di schermi che mostrino la convenienza in alcune ore del giorno colorandosi per es di verde mentre nelle ore meno convenienti per il cliente lo schermo sarebbe di colore rosso, con una serie di colori intermedi che favoriscano l'uso dell'energia quando è maggiormente prodotta. Perciò alcune lavorazioni energivore sarebbero eseguite a cura degli utilizzatori solo in determinate ore del giorno ecc. Ne risulterebbe risparmio in bolletta e razionalizzazione dell'uso dell'energia prodotta.

pietro marceddu (sarduspater4), cagliari Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 13.01.17 10:43| 
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L'ideale sarebbero i tetti per avere energia il piu' possibile a km.0.
Non sempre i tetti sono adatti, molti capannoni o case devono essere abbattute prima di 20 anni per vetusta' od inadeguatezza, anche energetica.
Uno studio serio sulle effettive possibilita' di tetti, aree commerciali, strade e autostrade, ecc, e' stato fatto.
I terreni, seppur marginali dovrebbero essere l'ultima ratio, anche se non ho nulla in contrario che sopperiscano per quanto ancora manca.
Ciao, Mario

mario c. Commentatore certificato 13.01.17 10:34| 
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E' una proposta assolutamente condivisibile ma a mio giudizio va integrata con due considerazioni:
La prima è che oltre a questa tipologia di territori marginali ne esiste anche una di tipo "industriale" ovvero tutti quegli spazi rappresentati da "coperture" idonee a sostenere impianti fotovoltaici e/o mini eolici.
La seconda considerazione è la necessità di una valutazione preventiva sui nuovi impianti in ordine al loro impatto di sistema. In estrema sintesi bisogna tener conto che l'energia da fonte rinnovabile, sopratutto fotovoltaica è come la spremuta di arance, va consumata fresca e quindi possibilmente sul posto. Ci vuole quindi un piano che in prospettiva faccia convergere il più possibile il fabbisogno di energia, con la produzione rinnovabile, sia come spazio che come tempo.
La mobilità elettrica rappresenta in quest'ottica l'elemento catalizzante che può bilanciare il sistema, strategia già intrapresa dall'Olanda. Un'aspetto NEGATIVO importante, che non è stato ancora discusso, è proprio la "filosofia" che in questo momento c'è dietro allo sviluppo della mobilità elettrica ovvero quella di farla diventare una questione di elite o comunque comprimerla con la semplice PIANTUMAZIONE di COLONNINE. Una visone che viene troppo spesso sposata anche da Amministratori locali del M5S

Giovanni Velato, Roma Commentatore certificato 13.01.17 10:28| 
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c'è una montagna di superficie disponibile non sfruttata

a cominciare dalle Autostrade , parcheggi,aree di sosta ,stazioni di rifornimento, aree commerciali ecc.

mettere i pannelli fotovoltaici su dei pali , in mezzo allo spartitraffico come i lampioni ..
non sarebbe la soluzione finale ?

in Italia abbiamo 6629 km di autostrade (fonte istat)
ammettiamo che per i fini fotovoltaici ne sia sfruttabile solo un terzo

2000 km di pannelli potrebbero equivalere due milioni di metri quadri di fotovoltaico (pannello 1m x1m) fino a oltre otto milioni di metri quadri quattro o più pannelli inclinati

utilizzando pannelli a film sottile , economici e leggeri da 100 W picco (per semplificare)
sarebbero 800 milioni di watt di picco

quasi un gigowatt ..
grande giove !

my 2 cent

Nello R., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 13.01.17 10:25| 
 
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Ovviamente sono convinto che sia la sola strada da percorrere URGENTEMENTE.

Gianfranco Reggiani, Roma Commentatore certificato 13.01.17 10:23| 
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OT:
La moratti deve pagare dopo diversi anni solo 591.000 eurini?
E il famoso impianto elettrico di Antigua pagato dai Milanesi ....quel costo è andato in berta?

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 13.01.17 10:22| 
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OT:
Dopo che che Jolì ha aperto l'ambasciata in Libia ,sta succedendo un gran casino,vuoi vedere che Grillo aveva ragione,si stanno facendo accordi con i "fantasmi"!
Per me porta sfiga!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 13.01.17 10:16| 
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Direi che prima dei terreni marginali,ci sarebbe da sfruttare i tetti dei fabbricati con ovvie agevolazioni per i proprietari.
Istallare gli impianti facendo pagare una rata,pari al costo del consumo medio annuale di gas ,gasolio e elettricità sino all'ammortamento dell'impianto.
Alla fine il costo dell'impianto zero lire.
Verrebbe a costare solo l'eventuale manutenzione.

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 13.01.17 10:13| 
 
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