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Svenduti e mazziati

Svenduti e mazziati

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di MoVimento 5 Stelle Europa

Svenduti e Mazziati. Se qualcuno ha ancora dubbi sulle conseguenze catastrofiche dell'apertura commerciale alla Cina si legga l'ultimo report della Deutsche Bank Research. Lo abbiamo tradotto per voi. Scaricatelo. Mentre l'Europa svende il posto di lavoro di 3,5 milioni di suoi cittadini, per Stati Uniti, Canada, Giappone e India la Cina non è una economia di mercato e come tale viene trattata.

Lo scorso 11 dicembre la Commissione europea doveva scegliere se concedere o meno lo status di economia di mercato alla Cina. Ha vinto un ipocrita compromesso che fa cadere la distinzione tra i Paesi considerati economia di mercato e quelli che non lo sono, aprendo quindi alla Cina. La contestuale riforma degli strumenti di difesa commerciale presentata dal Consiglio europeo è una ulteriore beffa per le piccole e medie imprese perché sarà più difficile imporre i dazi a chi fa concorrenza sleale. L'effetto sarà devastante: un'immediata invasione di merci verso l'Europa, così come documentato dal report della Deutsche Bank Research. Secondo i dati della Commissione, oltre il 40% delle imprese europee difese finora dai dazi antidumping sono italiane. Imprese che adesso vengono lasciate sole.


INVASIONE CINESE: L'ESEMPIO DELL'ACCIAIO

La Cina è il più grande produttore di acciaio al mondo. L'anno scorso le esportazioni di acciaio della Cina hanno raggiunto un record per quantità anche se il loro valore è sceso del 10,5% a seguito del calo dei prezzi. Ciò ha portato a un eccesso di produzione che ha messo in crisi i produttori europei. Nel Regno Unito la società Indiana Tata ha messo in vendita le sue fabbriche mettendo 40.000 di posti di lavoro a rischio in tutto il Paese. Nel 2015 circa l'85% delle indagini antidumping dell'UE riguardano la Cina. Il 67% delle misure antidumping adottate colpiscono settori come il tessile, ceramica e vetro, metalli di base, plastica, macchinari e apparecchiature elettriche e prodotti petrolchimici.


LA CINA NON È UNA ECONOMIA DI MERCATO

Un report della "Deutsche Bank Research" dimostra per la prima volta in maniera analitica e circostanziata che la Cina non è una economia di mercato. La Cina deve ancora rispettare tutti i cinque criteri che sono:

1) Basso grado di influenza del governo nell'allocazione delle risorse e nelle decisioni delle imprese.
2) Assenza di distorsioni nel funzionamento dell'economia privatizzata.
3) Attuazione effettiva del diritto societario incluse le regole di governance delle imprese.
4) Efficace quadro giuridico di diritto privato e il corretto funzionamento di una libera economia di mercato.
5) Esistenza di un settore finanziario che opera in modo indipendente dallo Stato.

LA CINA NON È UNA ECONOMIA DI MERCATO. SCARICA E LEGGI LA TRADUZIONE IN ITALIANO DEL RAPPORTO DELLA Deutsche Bank Research.


L'APOCALISSE PER L'OCCUPAZIONE

Ci sono due scenari sulle conseguenze di queste politiche commerciali europee: uno scenario a basso impatto assume che la concessione dello status MES alla Cina farebbe aumentare le importazioni del 25% nei prossimi tre-cinque anni rispetto al loro livello di base nel 2011; lo scenario di grande impatto presuppone un aumento del 50% delle importazioni dalla Cina. Tra 2 e 4 milioni di persone perderebbero il posto di lavoro.

GRAFICO. Posti di lavoro a rischio se alla Cina verrà concesso MES, per paese, (fonte: Economic Policy Institute)

Dobbiamo proteggere le nostre PMI da questa follia. Tutti gli europarlamentari del Movimento 5 Stella sono scesi in piazza a Bruxelles e hanno marciato assieme a lavoratori e imprenditori per dire #NoMesCina. C'era anche Beppe Grillo. La creazione del gruppo di interesse al Parlamento europeo, la presentazione della contro-consultazione pubblica e il tour #NoMesCina in tutta Italia sono fatti che dimostrano l'impegno FORTE del Movimento 5 Stelle nel difendere l'economia europea e, in particolare, quella italiana.



Fai una donazione a Rousseau: http://bep.pe/SostieniRousseau e poi annuncialo su Twitter con l'hashtag #IoSostengoRousseau

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10 Gen 2017, 10:20 | Scrivi | Commenti (45) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: cina, economia, europa, italia

Commenti

 

Io passo dal tuo blog per ringraziare ms. ANISSA per i suoi benefici. Grazie a te cara Signora, la mia azienda è salito e mi sento sollevato ora. Posso testimoniare la mia gratitudine parlando per te ovunque io sarò, per il mondo, per sapere che ci sono ancora dei buoni di credito nel mondo si può contare per realizzare i suoi sogni e raggiungere i suoi obiettivi. Grazie mille per il prestito, e per chi vuole contattare questa donna, ecco il suo indirizzo : developpement.aide@gmail.com

alice vierra papoucho Commentatore certificato 12.01.17 11:39| 
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Per l'ennesima volta scrivo che eliminare i dazi con la Germania (globalizzazione europeista) è stato un grande errore e che la Cina ci fa molta meno concorrenza (basterebbe dare un'occhiata ai dati della bilancia commerciale tedeska per capirlo, oltretutto i prodotti tedeski sono negli stessi settori italiani).

In base ai 5 punti scritti nemmeno l'Italia è un'economia di mercato e ad essere proprio pignoli nessun paese al mondo segue o ha mai seguito alla lettera tali punti.

Citare un articolo del 2015 pubblicato sul sole24ore (carta igienica) non è esattamente indice di serietà e il citato 40% delle aziende difese dai dazi antidumping (senza che nessuno abbia certificato che si tratti davvero di dumping, infatti sono tutti dazi arbitrari) mi pare un dato da prendere con le pinze e di cui gradirei leggere la fonte ovvero i sorgenti nello studio della commissione (non ci si può lamentare delle bufale giornalistiche e delle commissioni se poi le si riportano pari pari quando sono a proprio vantaggio).

Il report della deutsche bank ovvero del paese nostro primo nemico commerciale, utilizzata da hitler e coinvolta nello scandalo libor credo cerchi di demonizzare un comportamento che finora è stato tipicamente tedesco (sul dumping ad esempio salariale i crukki vorrebbero l'esclusiva).

Prima di dare addosso ai cinesi io suggerirei di dare addosso ai tedeski perché al momento ci fanno molti più danni:
globalizzatori no border con la germania e no global con la cina, ci conviene davvero?
Io i dazi li metterei a tutti arbitrariamente, non solo alla cina però se si decide di abbracciare la globalizzazione con tanti e tanti paesi ci si obbliga poi per non discriminare a globalizzare anche gli altri.

Alessandro P., Alano di Piave Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 11.01.17 15:20| 
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Questo posto sembra un pò ridicolo dopo l'errore clamoroso di tentare di far parte del gruppo ALDE.
Proprio per resistere ai tentativi dei grandi globalisti di far passare tutta l'economia senza controllo, che si chiede a gran forza di uscire dall'Euro e da questa UE che non fa gli interessi dei cittadini degli stati, ma solo di una elite che con questa mancanza di regole fa soldi a palate !!!!
Sarebbe ora di smettere di dire una cosa e farne un'altra, il Movimento deve prendere una decisione netta :
USCIRE DA EURO E UE oppure Rimanere ben sapendo che questi problemi non saranno mai risolti poiché imposti da chi non viene eletto (Troika : Commissione UE, BCE e FMI) !!!!
Basta con le contorsioni e le false propagande !!!
Mettete ai voti questa cosa :
VOLETE CHE IL M5S SI IMPEGNI PER L'USCITA DALL'EURO ED IN SEGUITO DALLA UE ?

Marco Piumi (marcopiumi), Torino Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 11.01.17 11:31| 
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Le capacità produttive della Cina, e non solo in quell’area, sono spaventose. L’investimenti fati per l’’ammodernamento industriale non hanno eguali nel mondo. Il loro costo del lavoro è circa 1/12 del nostro. I dazi e i trasporti, via mare, incidono in modo risibile sulle unità di prodotto. Non ci voleva un Nobel per capire che, tutti i prodotti dove l’incidenza del costo lavoro fosse stata superiore al 10% del costo totale dello stesso, questo avrebbe massacrato le nostre produzioni. Ma il prof. Prodi ci aveva detto che sarebbe stata un’opportunità per noi. Tutti contenti a dire: bene, bravo 7+ La Cina compra le nostre squadre di calcio e noi vendiamo, quando va bene, le aziende e beni pubblici. La Cina ha un debito pubblico del 40% noi del 130%. Loro stanno sempre meglio, noi sempre peggio. Ci sarebbe da dilungarsi su molti altri aspetti. Meglio sorvolare.
Saluti
Talelbano

Gianfranco B. Commentatore certificato 11.01.17 01:47| 
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in questo glog ce' una grande confusione, e non si capisce se effettivamente sono tutti piddini o trollazzi,si sta prendendo una brutta piega .......

andrea a44, genova Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 10.01.17 23:09| 
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Io credo nel movimento , unica alternativa a questa politica corrotta ! Grande Grillo tieni duro !!

Mauro Gennari 10.01.17 21:16| 
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Caro Tajani e collegati, non intervenire per tempo nel 01-2012/12-2014 è stato un errore del GdLMdAEU, ma non darei scontata la sconfitta sia per l'Italia che per le altre Nazioni dell'Europa.
Fatto l'inganno... trovata la soluzione!
Abbiamo già in Italia molte aziende Cinesi e non solo... che lavorano, bisogna saper raccogliere il buono da questa situazione e credo che alla fine -per molti settori- lo svantaggio si trasformerà in miglioramento dell'Economia Europea.

gian piero sciarrone 10.01.17 18:58| 
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**V***

La grande, globale economia e finanza ora tritura tutto.
La legge del profitto è ora l' unica legge.
Un tempo però vi fù chi seppe rispondere e prprio per questo fu esaudita.
Leggiamo infatti nel S. VANGELO in Matteo 15,25-27:

“Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui dicendo :- Signore, aiutami !- Ed egli rispose: - Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini-. -E' vero Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni-.”

Auguri per una Politica sufficientemente Buona

Aldebrando Fitozzi Commentatore certificato 10.01.17 18:33| 
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Scusate io con questa Europa non ci vorrei rimanere, per un semplice motivo, in semplice parole è diventata una MANGIATOIA, com' è il nostro parlamento Italiano, vi chiedo perchè vi ostinate a voler dialogare per cambiare le regole che favorirebbero banche e lobbi, poi con l'apertura al mercato Cinese siamo ampiamente fottuti. Non ci sono via di scampo e lo sapete benissimo, per continuare a essere credibili il m5stelle dovrebbe uscire al più presto da dall'Unione Europea.

caterina bergamo 10.01.17 18:22| 
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ALDE su
ALDE giù
ALDE a destra
ALDE a sinistra


il popolo si è espresso ,
a favore ..
o accettate la democrazia diretta in toto
o se la democrazia diretta deve esprimersi come dite voi, siete meno democratici di quei burocrati Europei che non vogliono farci esprimere nel merito delle questioni .
ossia dei veri fascio-sovietici del c.

il resto sono chiacchiere fatte nei peggiori talkshow di Caracas ..

-_-

Nello R., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 10.01.17 17:09| 
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Non capisco per quale motivo ci si ostini a non cercare convergenze con altre forze politiche che hanno a cuore questi stessi temi, anziché cercarsi figuracce come quelle con l'ALDE. La Raggi a Roma ha vinto al ballottaggio grazie ai voti di chi pur non essendo del M5S ha scelto di supportarla in funzione di una protesta contro l'establishment, il referendum è stato vinto dal NO, grazie allo stesso meccanismo, in Europa c'erano gli euroscettici che avrebbero accolto il M5S a braccia aperte, invece no...l'ALDE...ma come si fa a non capire che bisogna creare un polo unitario contro gli eurocrati ed i loro sodali? Se è chiaro che la Cina rappresenta un problema, perché non unire le forze con gli altri che da sempre denunciano questa minaccia?

Alexander D., Roma Commentatore certificato 10.01.17 16:31| 
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Non solo Cina. I danni alle piccole imprese provengo dalla politica governativa rivolta a favorire gli investimenti esteri attraverso i Fondi esteri di private equity che oltre a ricevere trattamenti fiscali personalizzati e finanziamenti bancari senza limiti, falsano il mercato grazie alla capacità non meritocratica di raccogliere risorse finanziarie immense. I prezzi abnormi che sono disposti a pagare falsano il mercato e la libera concorrenza e di fatto estromettono dal mercato l imprenditore tradizionale che non può certo competere con chi puó avere risorse finanziarie di provenienza statunitense o svizzera spesso non tracciabile e spesso dubbia. Serve una legge ad hoc per ristabilire gli equilibri di mercato ma sopratutto la legalità e la trasparenza. Saluti a tutti. Filippo C

Filippo C., Roma Commentatore certificato 10.01.17 16:20| 
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A Beppe con simpatia:
Evitiamo di fare inutili alleanze,soprattutto con chi ha idee oppaste alle nostre,non lasciamoci abbindolare da situazioni apparentemente facili, non esistono situazioni facili,facciamo in modo che ci sia una maggiore partecipazione politica e maggiore trasparenza alla base del movimento affinche il movimento stesso possa crescere e svilupparsi con autonomia ed un proprio progamma politico da far si che altri ci vangano a cercare se si siconoscono nel programma in atto
con simpatia:
Roberto.

Roberto Masi Masi, Sesto Fiorentino (FI) Commentatore certificato 10.01.17 15:46| 
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A Beppe con Simpatia :
Il M5S non deve chiedere di essere accolto in altri gruppi politici ma deve camminare sulle proprie gambe e lascire che siano gli altri a chiedere di farne perte nella misura in cui il movimento si mantiene coerente ai suoi principifondanti il movimento stesso. Chi non ci vuole non ci merita, andiamo avanti con il nostro programma per il raggiungimento dei nostri obbiettivi: Per una Europa diversa non per una Europa delle Banche e dei Banchieri, per un'europa solidale con i popoli, che tuteli l'interessi della popolazione: La casa, la scuola,la sanita,le pensioni, il lavoro, l'ambiente: con questo programma non abbiamo bisogno di ricercare alleanze con altri gruppi,ma saranno gli altri gruppi ad adeguarsi ai tempi che si prefigureranno.
con simpatia
Roberto

Roberto Masi Masi, Sesto Fiorentino (FI) Commentatore certificato 10.01.17 15:30| 
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Non mi sono iscritto al M5S per sostenere il "libero mercato" truffaldino dell'Economia Occidentale, adesso che perfino Trump ci ripensa. I prodotti cinesi si devono battere con la qualità e il sostegno alla PMI non deve essere gratuito. Dalla Cina abbiamo tanto da imparare, soprattutto in termini d'efficienza...
A proposito, dov'è finita la programmata DECRESCITA FELICE?

giuseppe centrone 10.01.17 15:17| 
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in una economia delle merci e della finanza è illogico pensare di lasciare fuori la seconda economia mondiale, le regole si possono sempre cambiare come dimostrato dai fatti. Quello che il m5s deve fare è cercare di difendere gli italiani nella loro sede naturale, cioè in Italia, però per farlo è necessario prendere una posizione chiara sulla migrazione e sull'euro, altrimenti stiamo solo giocando sulla fiducia e la vita degli italiani. Siamo in guerra cari parlamentari europei, quindi decidete di conseguenza, i minuetti lasciateli
alla politica politicante, a noi del 5s non ci interessano!.

Ermete Sestili 10.01.17 15:09| 
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che bello importare migliaia di container dalla cina riempire a basso prezzo i negozi del paese e poi come ogni anno a natale far vedere in tv.la guardia di finanza che sequestra 1'1x1000 di cio' che e' stato importato,tanto fa bisniss anche la salute dei cittadini oltre che una concorrenza sleale,lavoratori se ci siete ancora svegliatevi!!!

sergio boscariol 10.01.17 15:03| 
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ora alla grecia, tra un po' tocchera a noi se non finiamo con l'austerity.

la piu' grande colpa dei nostri tagli e' il debito pubblico che ci sta strozzando.

domando , ma perche' il movimento 5s non invoca a gran voce il diritto a rendere il nostro debito pubblico a debito detestabile e praticamente azzerarlo e far ripartire il paese potendo realmente di nuovo investire?

non ci saranno interessi anche qua nel movimento? mah , speriamo che non ci siano, pero' questa del debito detestabile e quindi il suo azzeramento non la proponete mai!!!

diana dial, genova Commentatore certificato 10.01.17 14:55| 
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Io sono un 5 stelle perchè ci credo ,non sono cmq d'accordo sul dietro front di Beppe sulla sovranità monetaria che cmq per me annullerebbe tutte queste motivazioni qual'ora camminassimo da soli io dal canto mio non dico no all'Europa dico no a quest'Europa,e comunque non accetterei per niente un alleanza con un partito Europeista che è quello di Monti e compagnia,se vogliamo davvero che le cose cambino in Europa sto per l'euroscetticismo,ho fino ad ora condiviso tutte le scelte del movimento ,ma questa e lo dico con amarezza mi fa cambiare idea su Beppe che stimo ,ma non immaginavo un inversione di marcia cosi letale per il movimento 5 stelle .

Salvatore Scebba 10.01.17 14:47| 
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IN FRETTA TRA LA NEBBIA DEL PARLAMENTO EUROPEO...

Il significato di "gruppo" non è sufficientemente chiaro nei fatti, sappiamo tutto o quasi dei portavoce M5S e dei partiti in Italia, poco e niente di quelli in UE. Per la fiducia di cui è necessario conoscerli e conoscere gli eventi ed interventi M5S nel parlamento europeo ne sapiamo poco i parlamentari che spesso si trovano in Italia che a Strasburgo o Bruxelles.

Non so se tutti parlamentari erano al corrente di questo cambio di passo o erano all'oscuro ma sicuramente David Borrelli si, anche perché ha curato lui il testo che Porta la data del 6 gennaio l'accordo prematrimoniale tra il Movimento 5 Stelle e il partito di Guy Verhofstadt (Alde).
Eurodeputato Borrelli, sarebbe diventato vicepresidente esecutivo del gruppo Alde.

Borrelli avrebbe guidato poi anche un gruppo di lavoro sulla 'democrazia diretta'. Il documento stabiliva poi anche le regole del bilancio che doveva essere integrato soltanto nel 2018. Per ratificare l'intesa era stata fissata alle 18 dell'11 gennaio.

1-MA SE TUTTO ERA GIÀ DECISO A CHE COSA SERVIVA LA VOTAZIONE A SORPRESA SUL BLOG...

2- BORRELLI HAI SBAGLIATO TUTTO, DIMISSIONE.

3- DANNO D'IMMAGINE CHI LA PAGA AL MOVIMENTO E AI ATTIVISTI.
4- M5S NON PUÒ ESSERE Così LEGATO AD UNA AZIENDA

Forse era meglio sentire spiegazioni di preciso dei vantaggi e svantaggi del salto da un gruppo ad altro, dai loro eletti EURO parlamentari non dai giornali.

Il vertice avrebbe dovuto informare parlamentari, e forse è meglio che parlamentari mantengono di più rapporti con vertice e anche con attivisti per avere contatto con la realtà, guardate email e rispondete al telefono.

I cittadini e attivisti hanno difficoltà a formarsi una opinione seria e ponderata ad ogni chiamata del blog al voto… a chi potrebbe replicare "ti puoi informare in rete" rispondo che non sempre e non per tutti è possibile, non è una bella risposta....

M5S VOLEVA STARE PIÙ DENTRO L'ISTITUZIONE IN FRETTA TRA LA NEBBIA DEL UE...


LA FIGURACCIA ALDE

ed è èer questo che i vertici hanno partorito La vicenda Alde che ha ricoperto di ridicolo tutto il m5s , i responsabili invece di inventarsi patetiche scuse come quelle dei poteri forti , dovrebbero fare una onesta autocritica e farsi da parte. Non possiamo continuare a fare errori di questo tipo. I portavoce dovrebbero unitariamente avere il coraggio di porre questa questione a Grillo. Non è più accettabile parlare di democrazia diretta e poi imporre dall'alto scelte di vertice senza prima averne discusso con base e portavoce. E' un metodo inaccettabile che ci sta facendo perdere voti e credibilità. La tessa cosa vale per la costruzione del programma. oltre che con proposte dall'alto di esperti, occorre potenziare gli strumenti in rete per migliorarle e proporle anche dal basso ( con possibilità di migliorarle collettivamente)cominciando da quelle approvate su lex iscritti che ancora non si capisce che fine facciano, serve anche una migliore nuova organizzazione interna, con più garanti e funzioni collegiali democraticamente elette.

Angelo Mazzoleni, Bergamo Commentatore certificato 10.01.17 13:55| 
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Non si puo cambiare bandiera per opportunità del momento e poi criticare la Cina. Beppe fatti da parte per favore ...lasciaci camminare da soli.
MarioR


Chiedetevi perchè ben il 40% delle imprese europee protette dai dazi anti-cinesi (dazi attualmente presenti) sono italiane ! E' una percentuale enorme dovuta al fatto che le nostre merci sono tecnologicamente arretrate ed entrano in competizione con i bassi prezzi del Paesi emergenti ( Cina, India, Vietnam, Bangladesh, Indonesia, Sud America, ecc. ecc.). Che facciamo allora ? Costruiamo la grande muraglia contro tutto il mondo o cambiamo modi di produzione e tipo di merci ?

Salvatore Durante 10.01.17 13:17| 
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la Cina , ha/aveva da molti anni , un enorme buco per accedere al mercato europeo senza controlli ..

si chiama Inghilterra , perché non ne parlate ?

Per via dei trascorsi coloniali recenti Hong Kong
ha/aveva la strada spianata per Londra,
le merci arrivate a Londra, avevano/hanno la strada spianata per l'intera l'Europa ,Italia compresa

DA DECENNI !!
non ve ne siete accorti ?

ora sposteranno le basi logistiche in Germania ..
e forse pagheranno un po di tasse doganali in Germania ..
Forse ..

comunque , per quelli che pensano di risolvere i problemi con il "protezionismo" ..
dico ..
NON ha mai funzionato ..
per le merci che hanno alto valore aggiunto , di buchi ce ne sono ovunque

dal semplice contrabbando di sigarette coi gommoni dalle coste croate

alle finte società sammarinesi per la vendita di elettronica di consumo SENZA IVA ..

allo schifo dei dazi SIAE sui supporti ottici , che fanno convenire l'acquisto online in qualsiasi altro paese europeo

il problema , non è l'Euro o l'Europa ..
è il NEOLIBERISMO DISUMANO GLOBALE che sta distruggendo lo stile di vita Europeo

e una classe dirigente Europea ,ottusa e incapace di marcare la diversità Europea rispetto alla follia neoliberista USA ...
Sono sicuro che con TRUMP,tra qualche mese, qualche ottuso di massa ,che ha applaudito il suo insediamento ,aprirà gli occhi ..

e forse ,anche il popolo europeo insieme a quello canadese , scopriranno che c'è una alternativa al neoliberismo selvaggio e alla barbarie globale ..
il welfare ,
la scuola pubblica
la sanità pubblica
il reddito di cittadinanza

sono imprescindibili per paesi che si vogliono definire

CIVILI e DEMOCRATICI

Serve uno sviluppo sostenibile e ordinato delle economie emergenti
e una decrescita sostenibile e ordinato delle economie post industriali come la nostra

my 2 cent

Nello R., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 10.01.17 13:08| 
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Uscire dall'euro è il primo passo da fare! Uscire SUBITOOOOOO

francesca Marcellino, roma Commentatore certificato 10.01.17 12:35| 
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Io vorrei solo dire una cosa...Grillo cerca di fare meno casini... i tuoi ragazzi fanno un sedere grande come una casa... e tu spesso anzi spessissimo mandi all'aria il loro lavoro...
Cerca di stare un pochino più zitto..

carmela muscolini 10.01.17 12:08| 
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Economia di mercato: un neologismo che sta a significare peggioramento della qualità della vita per gran parte della popolazione e sopruso di pochi verso la comunità.
Quindi, anche se il mantra del neoliberismo e della globalizzazione nella sua paranoia fissa i parametri (criteri) dell'economia di mercato, cerchiamo di non farci prendere per i fondelli: è tutta una truffa!
La produttività nazionale fa difesa con dazi, tasse sulle importazioni e regole di mercato ferree e al limite autarchiche se si ha come nel caso UE un manipolo di incompetenti e traditori capaci solo di pontificare fesserie e masochismi.
Vediamo pure di evitare che M5S insegua frange di attivisti con ideologie insensate che ci stanno portando al collasso (Grecia docet).
C'è una legge della fisica, da tener costantemente presente, che insegna che in un sistema finito, la crescita infinita (mantra fondamentalista del libero mercato) è una idiozia assoluta.

Paoluccio Anafesto 10.01.17 12:04| 
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Buon giorno, ma quale sarebbe un'economia di mercato, in base ai suddetti cinque principi, forse l'Italia?
La Cina è un grande Paese con cui delle classi politiche serie cercherebbero di cooperare in tutti i modi, ad esempio fornendo conoscenze e tecnologie per ridurre al minimo l'impatto ambientale in cambio di accordi commerciali che tengano conto delle difficoltà di economie mature, che politicanti folli vorrebbero far crescere indefinitamente, aumentare i posti di lavoro, bruciando con queste idee astratte un mare di risorse.
Cordiali saluti

Enzo Rossi 10.01.17 11:51| 
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Io credo che le alleanze si devono cercare in Italia per cacciare il PD dal governo, senza puzze sotto il naso, anche con Salvini.
Senza una politica di alleanze ci troviamo il Bomba nuovamente al governo. Pensateci.,,,---

Cesare D., Firenze Commentatore certificato 10.01.17 11:45| 
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Gia' mi vedo i commenti come " e con tutto questo vi alleate con Alde? "

Non importa cosa scrivete sugli articoli, non si parla d'altro sul blog in questi giorni.
Mi pare che la base si senta tradita in buona parte.
Se Beppe in persona non interviene a chiarire cosa vogliamo fare con euro, immigrazione, ue etc, la fiducia crollera'.

In questo momento ci manca davvero Casaleggio padre...

.

Marcello Sarini Commentatore certificato 10.01.17 11:04| 
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